L'Amico Infermi - Opera Santa Teresa Ravenna

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L'Amico Infermi - Opera Santa Teresa Ravenna
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                                                                                                   L’Amico
                                                                                                    degli Infermi
                                                                                                     n. 9 - OTTOBRE 2018
L'Amico Infermi - Opera Santa Teresa Ravenna
il nostro
                                                         eS a d e l
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                                                                            ino
                                                  Polo Sanitario

                                                                            G eS ù
                                                   imPreSa Sociale S.r.l.
                                                      UNIPERSONALE

                                            Laboratorio Analisi

  In occasione della settimana del dietista che va dal 15 al 21 ottobre,
      il Polo Sanitario nell persona della Dott.ssa GABRIELLA PASINI
    riceverà GRATIS per consigli nutrizionali - previo appuntamento -
                   nelle giornate del 18 e 19 ottobre
                  Via Don Angelo Lolli, 20 - 48121 Ravenna
                      Tel. 0544.38513 - Fax 0544.242584

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L'Amico Infermi - Opera Santa Teresa Ravenna
La pagina
   del direttore

        “Non potrò tacere, mio Signore,
     i benefici del tuo amore” (Il canto degli umili 1sam 2)
Carissimi Amici                                   Dice la Scrittura: “Non potrò tacere, mio Si-
                                                  gnore, i benefici del tuo amore”.
dell'Opera S. Teresa,                             Non dobbiamo dimenticare che il Signore ha
                                                  continuamente cura di noi, ci accompagna,
abbiamo appena vissuto le Feste dalla nostra      ci previene, ci custodisce, ci guida sulla via
Famiglia: la Feste di S. Teresa, l'Onomastico     della vita.
del nostro Fondatore, il Servo di Dio don An-     Continuiamo il nostro cammino nella fiducia
gelo Lolli, nel Giorno della Festa degli Ange-    e nell'impegno per una creativa carità, come
li Custodi, la Festa della Divina Provvidenza     l'ha vissuta don Lolli.
e di San Francesco, abbiamo concluso con la       Vogliamo realizzare in questa realtà che è
Festa dell'Uva nel Centro San Michele, dove       l'Opera S. Teresa la santità a cui il Signore
ci siamo ritrovati con i Ragazzi e gli Operato-   ci chiama, nel servizio cioè degli ammalati,
ri dei Centri della Cooperativa La Pieve che      degli anziani, dei portatori di disabilità,
ricorda i suoi 30 anni di fondazione.             nell'accoglienza degli smarriti, nella vici-
E’ stato un anno questo 2018, ricco di an-        nanza alle solitudini di questo tempo che
niversari:                                        siamo chiamati a vivere e di questa storia
90 anni dalla Fondazione, 60 anni dalla           che dobbiamo fecondare e far lievitare con
morte del Fondatore, 30 anni della Coopera-       l'amore evangelico.
tiva Sociale La Pieve.                            Maria Santissima, S. Teresa del Bambino
Ricordare è importante, far memoria               Gesù, San Giuseppe ci accompagnino e ci
dell'Opera di Dio, del suo intervento nella       sostengano nel nostro vivere per il Signore.
nostra storia.                                                            don Alberto Camprini

L’Amico degli Infermi - ottobre 2018                                                      Pag.   3
L'Amico Infermi - Opera Santa Teresa Ravenna
La pagina
                                                                       del vice direttore

       La coscienza morale per essere nella
       verità deve essere rettamente formata
Che cos’è la coscienza?                                 rale” (CCC n. 1780). La coscienza, in sostan-
E’ questa una delle domande più antiche che             za, per essere veritiera deve essere ben for-
l’uomo si è posto. Dal latino conscientia, deriva-      mata, educata e il giudizio morale illuminato.
to di conscire, "essere consapevole" (composto          “L'educazione della coscienza è indispensabile
di cum, "con", e scire, "sapere, conoscere"), il        per esseri umani esposti a influenze negative e
termine indica in generale la consapevolezza            tentati dal peccato a preferire il loro proprio giu-
che l’uomo ha in sé del proprio corpo e delle           dizio e a rifiutare gli insegnamenti certi” (CCC
proprie sensazioni, delle proprie idee, fini e          n. 1783).
azioni; ma indica anche il sistema dei valori           L’educazione della coscienza, che è un com-
morali che permette ad ogni persona di appro-           pito che dura per tutta la vita, garantisce la
vare o disapprovare i propri atti, di apprezzare        libertà e genera la pace del cuore (rif. CCC
la lealtà e l’onestà e di sviluppare il senso del       n. 1784). “Nella formazione della coscienza la
dovere, la sensibilità e l’interesse per una serie      Parola di Dio è la luce sul nostro cammino; la
di problemi, specialmente sociali.                      dobbiamo assimilare nella fede e nella preghiera
Il n. 16 della Costituzione Pastorale sulla             e mettere in pratica. Dobbiamo anche esamin-
Chiesa nel mondo contemporaneo Gaudium                  are la nostra coscienza rapportandoci alla croce
et Spes del Concilio Vaticano II dichiara che:          del Signore. Siamo sorretti dai doni dello Spirito
“la coscienza è il nucleo più segreto e il sacrario     Santo, aiutati dalla testimonianza o dai consigli
dell'uomo, dove egli si trova solo con Dio, la cui      altrui, e guidati dall'insegnamento certo della
voce risuona nell'intimità propria”. Il Catechi-        Chiesa” (CCC n. 1785). In base a quanto so-
smo della Chiesa Cattolica (CCC nn. 1776 e              pra riportato possiamo affermare che se noi ci
1777) afferma che la coscienza morale, presen-          allontaniamo dalla conoscenza di Cristo e del
te nell’intimo della persona, è una legge scritta       suo Vangelo, se non ascoltiamo e mettiamo in
da Dio che lo chiama sempre ad amare, a fare            pratica la sua Parola, la nostra coscienza diven-
il bene e a fuggire il male. Essa giudica anche         terà sempre più arida e più incline al peccato e
le scelte concrete, approvando quelle che sono          all’errore, ci porterà a deviare nel giudizio della
buone, denunciando quelle cattive.                      condotta morale e ad essere schiavi delle pas-
Quando ascolta la coscienza morale, l'uomo              sioni. “La coscienza buona e pura è illuminata
prudente può sentire Dio che parla. Ogni                dalla fede sincera” (CCC n. 1794).
uomo è tenuto a seguire la voce della propria           Papa Francesco, nella sua visita pastorale a
coscienza.                                              Bologna dell’1.10.2017, ha affermato che: “La
Si sente spesso affermare nel parlare comune:           coscienza cristiana non si costruisce a tavolino
“Io sono a posto perché seguo la mia coscien-           ma nel rapporto con Dio”.
za”, ma questo non è sufficiente perché può             Secondo il Pontefice “la vita cristiana è un cam-
accadere che la coscienza morale non sia ret-           mino umile di una coscienza mai rigida e sempre
tamente formata, sia nell’ignoranza e allora,           in rapporto con Dio, che sa pentirsi e affidarsi
messa di fronte ad una scelta morale, è portata         a Lui nelle sue povertà, senza mai presumere di
a dare giudizi erronei su azioni da compiere o          bastare a se stessa”.
già compiute (rif. CCC n. 1790).                        Invochiamo lo Spirito Santo affinché ci sorreg-
“Questa ignoranza spesso è imputabile alla re-          ga con i suoi doni e la Parola di Dio, assimilata
sponsabilità personale. Ciò avviene «quando             nella fede e nella preghiera e messa in pratica;
l'uomo non si cura di cercare la verità e il bene, e    illumini sempre la nostra coscienza in modo
quando la coscienza diventa quasi cieca in segui-       che questa non rimanga nell’ignoranza e dia
to all'abitudine del peccato». In tali casi la perso-   giudizi erronei, ma, al contrario, sia costante-
na è colpevole del male che commette” (CCC n.           mente formata per esprimere giudizi di verità.
1791). “La dignità della persona umana implica
ed esige allora la rettitudine della coscienza mo-                             Diacono Luciano Di Buò

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L'Amico Infermi - Opera Santa Teresa Ravenna
la
   parola

                                        Capitolo 50 Genesi
                        La sepoltura di Giacobbe
 Tratto da: “Il racconto della Bibbia” di Gianfranco Ravasi - Ed. S. Paolo

L’
        attenzione si sposta ora sul funerale di Gia-     spesso accaduto - tradizioni antiche, legate a luoghi
        cobbe con tutto il suo apparato solenne.          e a persone più o meno famose. Il racconto, però,
        Dopo aver pianto e baciato il volto del padre,    prosegue descrivendo l’inumazione della salma di
Giuseppe dà ordine ai medici di corte di procedere        Giacobbe nella grotta di Macpela, ove aveva sede
all’imbalsamazione, un uso tipicamente egiziano e         il sepolcro dei patriarchi, e il ritorno in Egitto
per questo nella Bibbia è citato solo in questo capi-     dell’intera comitiva che aveva accompagnato il cor-
tolo della Genesi (50,3. 26). Essa era praticata da       teo funebre.
medici sacerdoti e seguiva un rituale ben collau-         Questo rientro del corpo di Giacobbe – Israele nella
dato anche a livello “scientifico”. Si passa poi al lu-   terra promessa è in un certo senso il preannunzio
tto ufficiale. In Israele esso durava sette giorni; per   di quell’itinerario futuro che il popolo ebraico se-
Giacobbe si parla di settanta giorni, quello riserva-     guirà ritornando nella terra dei padri dopo l’oscura
to in Egitto ai faraoni e alle alte cariche dello stato   e lunga parentesi della schiavitù egiziana.
(pare, comunque che fosse di settantadue giorni).         Il libro della Genesi si avvia ora alla sua conclu-
Concluso il periodo del lutto, Giuseppe si presenta       sione. Due sono i dati offerti: la conferma definitiva
a corte per ottenere dai funzionari addetti a simi-       della riconciliazione tra Giuseppe e i suoi fratelli e
li concessioni il permesso del trasferimento della        l’epilogo della vita di Giuseppe. E’ un po’ sorpren-
salma di Giacobbe nella terra di Canaan.                  dente il primo episodio.
                                                          I fratelli, ormai senza la presenza del padre, temono
La tomba era già pronta e questo, anche per gli           che Giuseppe si vendichi dell’antico delitto perpe-
Egiziani, era il requisito indispensabile per conce-      trato contro di lui. Mandano, allora, un messaggio
dere tale autorizzazione. Ottenuta l’autorizzazione       implorante in cui si cita l’estrema volontà di Gia-
dal Faraone per la traslazione della salma di suo         cobbe affidata a loro e da trasmettere a Giuseppe:
padre, Giuseppe si mette in cammino verso la terra        “Perdona il delitto dei tuoi fratelli … Perdona il
di Canaan con tutti i suoi familiari e con una del-       delitto dei servi del Dio di tuo padre!”. E’ una vera
egazione ufficiale, scortata da un imponente ser-         e propria supplica in cui si scandisce per due volte
vizio d’ordine. Simili convogli funebri sono talora       il tema del perdono. Ci sorprende questa paura
raffigurati sulle pareti delle tombe egiziane e anche     perché il racconto nei capitoli precedenti sembrava
di alcuni templi.                                         aver del tutto dissolto simili sentimenti nel grande
Le esequie vengono celebrate in Transgiordania,           e intenso abbraccio della riconciliazione.
alle soglie della terra promessa, nell’Aia di Atad        Una riconciliazione che è, comunque, definitiva-
(“l’aia delle spine”). Il rito ora è quello ebraico e     mente sancita da Giuseppe con parole di forte aff-
comprende solamente sette giorni di lutto e non           lato spirituale. Da esse emerge non solo a sua figura
settanta, come era avvenuto in Egit-to. L’autore bi-      esemplare di sapiente ma anche la lezione che egli
blico coglie l’occasione – come più volte ha fatto        vuole trarre da tutta la sua storia, una lezione prov-
nel libro della Genesi – di giustificare l’importanza     videnziale. Dio riesce a trarre anche dal male e il
di una località, ricorrendo a un evento antico con-       bene, dal dolore la gioia, secondo un suo straor-
siderato come radice di quel luogo e della sua fama       dinario “pensiero” o progetto di salvezza: “Se voi
o anche del suo culto. Il luogo è Abel – Mizraim,         avevate ordito del male contro di me, Dio ha pen-
in Transgiordania, che viene interpretato libera-         sato di farlo servire a un bene” (v. 20).
mente come “lamento funebre degli Egiziani” (in           Queste parole fanno da sigillo all’intera vicenda
realtà significherebbe “prato” oppure “ruscello           della Genesi e non della sola storia di Giuseppe,
d’Egitto”). Aia di Atad (in ebraico Goren- Atad) e        invitando il lettore a vedervi dispiegato il progetto
Abel-Mizraim sarebbero, quindi, due nomi di una           di Dio.
località che l’autore vuole spiegare.                     L’epilogo, con la lunga e serena vecchiaia di Gi-
Alcuni studiosi pensano che con questa menzione           useppe e la sua morte a 110 anni e la sepoltura in
si evocherebbe una diversa, antica tradizione sec-        Egitto, ha solo la funzione di mettere la parola “fine”
ondo la quale Giacobbe sarebbe stato sepolto non          con lo stupendo, breve testamento di Giuseppe che
nella grotta di Mcpela ma in Transgiordania, ad           per due volte annunzia ai fratelli la “visita” del Si-
Abel - Mizraim, appunto. Si vedono, in tal modo,          gnore, sorgente di speranza e di salvezza. Ormai la
confluire nel testo biblico della Genesi - come è         vicenda amara e gloriosa dell’esodo è alle porte.

L’Amico degli Infermi - ottobre 2018                                                                      Pag.   5
L'Amico Infermi - Opera Santa Teresa Ravenna
la pagina del servo di dio
                                                                  don angelo lolli

           La carità copre una moltitudine
                      di peccati
Quando leggiamo la descrizione che fa Gesù nel         za al fervore, dal fervore alla santità. La Carità
Vangelo del Giudizio Universale (cfr. Matteo 25,       conduce dal peccato alla grazia, perché purifica,
31-46), ci fa meraviglia che Egli ricordi le opere     ripara, santifica.
di misericordia come titolo di merito, per essere      La colpa è sempre mancanza di amore a Dio, sia
chiamati al premio eterno, o di demerito, per          che sia un fatto di odio, di indifferenza, di abban-
essere condannati alla dannazione.                     dono, di egoismo. L’amore rifà la strada a rovescio,
La meraviglia scompare, se si pensa che per opere      mediante il perdono affettuoso, il pentimento
di misericordia si intende la Carità.                  sincero, il proposito generoso.
E la Carità è il principio e il fondamento di tutta    Ma noi l’amore di Dio non lo vediamo, non lo
la legge, quindi il principio e il fondamento di       sentiamo, non lo controlliamo come vorremmo.
tutta la nostra ragione di merito e di demerito        Allora Dio, sempre buono, ci viene incontro
(di salvezza).                                         dicendoci una parola che tutto rimedia, tutto
Alla Carità quindi dobbiamo donarci, se vogliamo       abbraccia: “Quello che avrete fatto al più piccolo
maggiormente farci santi; alla Carità per vincere la   dei vostri fratelli, lo avrete fatto a me”.
tiepidezza; alla Carità per coprire la moltitudine     “Quello che avrete fatto”, che cosa possiamo fare?
dei nostri peccati.                                    Tutto ciò che vorremmo per noi.
Si può dire che la Carità è un mistico fuoco che
conduce dal peccato alla grazia, dalla tiepidez-                                         don Angelo Lolli

                    Per opere di misericordia
                       si intende la Carità

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                        Quest’oggi
         (S. Teresa del Bambino Gesù, l giugno 1894)

                    La mia vita non è che un istante,
                    un'ora passeggera.
                    E' come un solo giorno che scappa e fugge via.
                    Tu lo sai, mio Dio: per amarti sulla terra
                    non ho altro che questo giorno.

                    Che m'importa, Signore,
                    se l'avvenire è oscuro?
                    Non posso pregarti per domani;
                    conserva puro il mio cuore,
                    coprimi con la tua ombra
                    soltanto quest'oggi...

                    Se io penso al domani,
                    temo la mia incostanza e, nel mio cuore,
                    sento nascere tristezza e noia.
                    Mio Dio, io desidero la prova e la sofferenza,
                    soltanto per quest'oggi...

                    Degnati che io mi unisca a te,
                    Vigna santa e consacrata
                    e il mio debole tralcio darà il suo frutto
                    e io potrò offrirti un grappolo dorato
                    Signore, a partire da oggi.

                    Ben presto verrò a cantare le tue lodi.
                    Quando il giorno che non tramonta
                    sarà sorto sulla mia anima,
                    allora io canterò sulla cetra degli angeli
                    l'Oggi che più non tramonta.

L’Amico degli Infermi - ottobre 2018                                 Pag.   7
L'Amico Infermi - Opera Santa Teresa Ravenna
dall’opera s. Teresa del
                                                                       bambino gesu’ di faenza

                       Diario di luglio e agosto 2018…
                         periodo ricco e interessante
Anche nel mese di luglio, nonostante il caldo non sono            Come altre volte, ci rallegra il tenerissimo ricordo delle
mancati gli appuntamenti musicali: Traccia Verde, guidato         poesie che affiorano alla prodigiosa memoria di Maria
da Gianni e la festa dei Compleanni con musica e canzoni          Nives, una generosa Ospite della Casa di Faenza, che,
di Damiano.                                                       come altri Amici, è divenuta collaboratrice del nostro
                                                                  giornalino
Ringraziamo Giulia, la nostra animatrice, che ci parla
di due giornate, speciali per i nostri Ospiti                                             “Le 6 galline”
                                                                                La mia Mamma ha sei galline,
Domenica 22 luglio, nel pomeriggio si è tenuto in struttura                         belle vispe e canterine,
un concerto della ‘banda de grel’ diretto dal professor                              quando fanno coccodè
Zauli.                                                                          c'è un bell'uovo anche per me.
Questo bel gruppo folkloristico ha saputo coinvolgere                              Sei galline e un bel gallo
tutti, Ospiti, Famigliari e Operatori, creando un’atmosfera                           di colore nero e giallo
piena di allegria e rievocazioni, attraverso i canti e i balli                     che sul fare della mattina
popolari di una volta.                                                               fa una bella cantatina.
I nostri più sentiti ringraziamenti, perché anche i più                         Con quel canto sveglia presto
piccoli gesti, generano grandi cose.                                             l'uomo pigro e l'uomo lesto,
                                                                                 chi lavora e chi va a scuola.
Mercoledì 25 luglio, in mattinata, è venuto a trovarci un                          Ogni mamma resta sola.
gruppo di bambini, scout della parrocchia faentina Santa                             Resta sola coi bambini
Maria Vecchia.                                                                      che son troppo piccolini
Con loro (prevalentemente delle scuole elementari) ab-                                per andare anche loro
biamo deciso di divertirci in giardino con i                                        alla scuola o al lavoro.
 ‘’giochi di una volta ‘’, per far loro conoscere qualcosa di
noi e dei nostri nonni:                                                                   “Il grillo”
“carampana”, “mosca cieca” e “ le bocce”.
Ringraziamo tutti per l’entusiasmo e la partecipazione non-                      Son piccin cornuto e bruno,
ché per la ventata di aria fresca che ogni volta ci portano con                  me ne sto tra l'erba e i fior.
la loro leggerezza e spensieratezza, con l’augurio di poterli                 Sotto un giunco o sotto un pruno,
rivedere presto tra di noi, ad ognuno un caloroso abbraccio.                       la mia casa è da signor.
                                                                                  Non è d'oro, né d'argento
Sabato 28 luglio                                                                   ma rotonda, fonda ell'è,
Rendimento di grazie a Dio, per i tre anni dall’apertura                           terra, letto e pavimento,
della nostra Casa di Faenza.                                                        vi albergo come un re.
Nei pressi del giardino alle ore 10,00, il nostro Direttore                     So che il cantico di un grillo
Don Alberto Camprini ha celebrato la S.Messa.                                    è una goccia dentro il mar,
“Questa Casa, ha detto, è frutto di fatiche, di offerte, di                     ma son mesto se io non trillo,
donazioni, di sacrifici e di tanto amore per le persone in                         Deh! Lasciatemi cantar.
difficoltà. Siamo riuniti qui, per dire grazie al Signore di
tutti i Suoi benefici”.
Erano presenti, fra gli altri, molti nostri Ospiti con i loro     Anche Gianni ci ha donato un pensiero sulla ricchezza
Famigliari, il Vicedirettore dell’associazione “In Cammi-         della vecchiaia:
no”, i cui operatori lavorano all'interno della struttura,
alcune Suore della Piccola Famiglia di S. Teresa del Bam-         “Grazie a Dio”
bino Gesù di Ravenna e due Seminaristi provenienti da             Grazie a Dio, i giorni sono passati. Altri ne passeranno.
Roma, che, dopo avere trascorso un periodo di servizio di         Grazie perché ci siamo invecchiati.
volontariato presso l’Opera S. Teresa di Ravenna, sono            I vecchi hanno un capitale nella valigia.
venuti a visitare la nostra Casa di Faenza, per ricordare con     Vendono un sorriso per una carezza.
noi, nella gioia della preghiera, questo terzo anniversario.      Si lamentano per quella parte di male non metabolizzato,
Il gruppo di musicisti di Felisio, ha animato la S.Messa e        mettono a disposizione un capitale di bene, che pochi
ha cantato le lodi in onore della Madonna.                        sono disposti a pagare.
Grazie anche alla figlia di una nostra Ospite, una delle          La valigia è pronta da tempo, piena di affettuose scorie
prime entrate nella Casa tre anni fa, che ci ha donato la         da purificare,
sua testimonianza riconoscente, interpretando anche il            resterà solo l’Amore, zattera per il “guado” ,
pensiero dei famigliari di altri Ospiti.                          capitale per la fine dell’inizio.

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L'Amico Infermi - Opera Santa Teresa Ravenna
dall’opera s. Teresa del
    bambino gesu’ di faenza

Giovedì 23 agosto                                              Giorno tanto atteso! Giorno in cui si realizzava un
Oggi, festa dei Compleanni.E’ arrivato il gruppo di            pensiero di Dio: l'apertura di una Casa della Carità,
Gianni di Felisio: un’ondata di gioia, suoni, canzoni e        della gioia e della speranza, a Faenza.
un po’ di commozione.                                          Un progetto di don Matteo Solaroli, nostro Direttore
I festeggiati hanno la corona in testa e vicino a loro ci      fino a pochi anni prima, quando lo aveva chiamato a
sono i parenti.                                                Sé il Signore.
Festeggiare il giorno della nascita è sempre un ritorno        “Per i Faentini”, diceva, che se lo meritano!”
all’infanzia.                                                  I Faentini l’avevano tanto desiderata e si stava realiz-
La vita è un dono di Dio, estremamente prezioso, si            zando.
accoglie, comunque, anche nella malattia: passano i            Era cresciuto, un nuovo ramo dell'Albero piantato da
giorni, passano gli anni, ma davanti a Dio il tempo            Don Angelo Lolli, con un'unica radice: ''l'amore di Dio'',
non esiste.                                                    che ardeva nel cuore del nostro Fondatore.
Dice un salmo: ...“mille anni è come il giorno di ieri         Entrammo, dunque, nella nuova casa bella, accogliente,
che è passato, è come un turno di veglia nella notte’’.        fresca.
Per questo è bello vedere come il cuore di certe perso-        Oggi è una vera famiglia, formata da tanti componenti:
ne non invecchia, e sanno apprezzare la vita sempre,           principalmente dagli Ospiti, anche loro con una mis-
guardando le cose dal lato buono.                              sione, perché in essi continua il piano salvifico di Gesù
                                                               Cristo, dal personale che sta loro accanto in un servizio
Anche la musica è un dono di Dio.                              senza interruzione, giorno e notte, come mamme vicino
Oggi ci ha fatto visita per la prima volta un maestro          ai figli, come il Buon Samaritano che non abbandonò
di musica, ha desiderato incontrare gli Ospiti e ci ha         chi aveva bisogno di cure.
fatto ascoltare dei pezzi composti da lui, suonando vari       La Casa è grande…tanti passi per poterli raggiungere
strumenti. Le strade del Signore sono infinite, si può         tutti, stanchezza, a volte sconforto, eppure sempre la
fare del bene al prossimo anche con la musica, e anche         freschezza di spirito per ricominciare.
col canto, quando è il cuore che canta.                        Diceva il nostro Fondatore Servo di Dio don Angelo
                                                               Lolli: ''non lasciamo passare un giorno senza avere
Sabato 8 settembre siamo andati in gita                        asciugato una lacrima o consolato un cuore che soffre''.
Era la festa della Natività della Vergine Maria, Madre di
Gesù e Madre nostra, sulla collina verde e ombreggiata         Questa è la nostra missione.
dove si erge il paesino di CastelRaniero, c’era la ‘’festa     Fare un po' di cammino insieme con gli Ospiti, pregare
dei nonni’’.                                                   con loro, aiutandoli in piccole cose, fare in modo che
 Sono stati invitati a partecipare anche i nostri Ospiti.      chi lo desidera possa partecipare alla Santa Messa la
Con l’aiuto dei volontari dell’Unitalsi abbiamo potuto         domenica e, lungo il corso della giornata, condividere
trascorrere un lieto pomeriggio all’aperto,                    un po' di tempo con i famigliari degli Ospiti, con gli
Con musica e canzoni ha dato spettacolo un simpati-            operatori, con gli infermieri con i volontari: c'è sempre
cissimo giocoliere, con vari giochi di prestigio.              tanto da imparare da tutti.
Hanno presentato una scenetta brillante quelli del Clan
di Premilcuore “ Misericordia”’, che svolgono attività         Siamo dei vasi comunicanti, si dà e si riceve. Espri-
con i ragazzi disabili.                                        miamo il nostro grazie al Signore, a don Anglo Lolli, ai
Alle 5 ci siamo raccolti in preghiera per la Celebrazione      suoi successori e all'Associazione ''In cammino'', alla
Eucaristica: momento culminante e di conforto per              Dottoressa, al Fisioterapista, alle “cuciniere”, ai fami-
tutti. Ha presieduto la celebrazione don Elio Cenci,           gliari degli Ospiti, che ci aiutano tanto.
nostro ospite, con Don Verdiano, Parroco di S. Agata           Poi ai Volontari, alle parrucchiere, a chi ci dà una mano
sul Santerno.                                                  per il servizio in portineria, e a chi ci porta un dono per
Terminata la Santa Messa, un’ottima merenda e un               un Ospite (cosa molto frequente).
servizio premuroso.                                            Un grazie speciale all’animatrice, la nostra Giulia, agli
Come sempre, grazie a chi ha organizzato e collaborato;        Animatori Volontari che con la musica e le canzoni ci
l’unione fa scaturire energie spirituali che danno forza,      portano un po' di allegria.
per una bella riuscita della festa e gioia agli invitati.
Ringraziamo il Signore, perché sempre in ogni tempo            La Provvidenza del Signore è sempre con noi, ci ha
compie le sue meraviglie, attraverso persone sensibili         fatto un dono: un piccolo coro, che si è formato spon-
nel compiere il bene verso i piccoli.                          taneamente per animare la liturgia della S. Messa della
                                                               Domenica.
In questi mesi sono tornati alla Casa del Padre: Amedeo        Il Signore pensa a tutto, se ti affidi a Lui.
Gottarelli, Ivana Miccoli, Concetta Salaroli, Rossi Elfa-      Quante persone si danno da fare, attorno a questa fa-
na. Il Signore li accolga fra le Sue braccia misericordiose.   miglia di settanta Ospiti, e quanto bene fanno!
                                                               Ancora una volta ci viene alla mente che Gesù ha detto:
L'11 agosto 2018 l'Opera S. Teresa di Faenza ha com-           “qualunque cosa fate ai miei fratelli più piccoli, l'avete
piuto tre anni. Le Consorelle della Piccola Famiglia           fatta a me''... (Mt 25,40)
di S.Teresa del Bambino Gesù ricordano:                         Anche solo un bicchiere d'acqua sarà ricompensato.
Partimmo dalla Casa Madre di Ravenna il 3 agosto 2015,         Il Signore ci benedica tutti!
in una giornata di sole, splendente, col pulmino guidato       La Madonna ci protegga e procediamo insieme, uniti,
da un nostro autista volontario, insieme ai primi nove         come tanti anelli di una catena, che ci porta verso il
Ospiti della Casa.                                             Regno dei Cieli.

L’Amico degli Infermi - ottobre 2018                                                                              Pag.   9
L'Amico Infermi - Opera Santa Teresa Ravenna
la nostra
                         farmacia

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   aperta

                                     Grazie Franco!
Grazie! Lo diciamo con tutto il cuore! Grazie per la tua       possibilità, ci hai aiutato e ti dispiaceva se non ti chia-
disponibilità!                                                 mavamo.
Sempre pronto a fare l'autista per ogni evenienza: per le      “Ogni volta che avete fatto queste cose a uno solo di questi
giornate della carità, per il trasporto dei nostri Ospiti ed   miei fratelli più piccoli, l'avete fatto a me”, dice Gesù nel
anche delle Suore.                                             Vangelo.
Quante volte hai portato Suor Ada a Budrio!                    Tutto quello che hai fatto a noi e ai nostri Ospiti, l'hai
Andavi anche lontano: a Re, in Piemonte, a Bologna di-         fatto a Gesù!
verse volte, al mare, ecc.                                     Tutto quello che hai fatto a noi, ora lo ritrovi nella vera
Non solo quando c'era bisogno di un autista, ti prestavi       Vita!
per ogni necessità come: indossare il vestito da “Re Ma-       Noi non ti dimentichiamo, ma tu continua a volerci
gio” per l'Epifania, o metterti in maschera per allietare      bene e intercedi per noi presso il Signore.
i nostri Ospiti nei momenti di festa. Finchè hai avuto la                                     Suore della Piccola Famiglia
                                                                                             di S. Teresa di Gesù Bambino

     Nella foto sopra: Franco con la moglie Annalisa (seduta) in com-
     pagnia degli amici per una gita al mare
     Nella foto a fianco: Franco durante un momento del Carnevale in
     città.

                                                                   La famiglia la ricorda con una sua poesia
                                                                tratta dal suo libro “Armonia di voci” del 1995

                                                                            La vita è
                                                                      un paesaggio immenso
                                                                   che sbiadisce lungo il tempo
                                                                       cercando sempre più
      La famiglia Bertoni Rita ricorda con affetto                 il punto della luce che tiene
                  MARIA BURATTONI
                       in Bertoni
                                                                       la speranza d'amore.

L’Amico degli Infermi - ottobre 2018                                                                                Pag.   11
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            Ho bisogno di te
                Mi     hai detto, Signore:
                «Oggi ho bisogno delle tue mani aperte
                per accogliere e per donare».
                Lodato sii tu, Signore, per tutti quei poveri
                che oggi ti offrono le loro mani aperte
                e costruiscono con altri poveri
                la catena della fraternità e dell'amicizia.

                Mi     hai    detto,     Signore:
                «Oggi ho bisogno delle tue labbra
                per sorridere ai tuoi fratelli e denunciare le ingiustizie».
                Lodato sii tu, Signore, per tutti quei profeti
                che oggi ti offrono la loro bocca
                per denunciare il male e lo sfruttamento
                che uccide la vita e prendono la difesa
                del debole e dell'oppresso.

                Mi     hai    detto,      Signore:
                «Oggi ho bisogno dei tuoi occhi per ammirare
                e contemplare le meraviglie d'amore
                vissute dai tuoi fratelli».
                Lodato sii tu, Signore, per tutti quei contemplativi
                che oggi ti donano gli occhi e si lasciano toccare
                dalle sofferenze che vedono attorno a sè.

                Mi     hai detto, Signore:
                «Oggi ho bisogno del tuo cuore per battere al ritmo
                delle sofferenze e delle gioie del mio popolo».
                Lodato sii tu, Signore, per tutti quegli appassionati
                che oggi ti danno un cuore che preferisce
                i deboli ai potenti e l'impegno alla vita tranquilla.

                          Dal «Libro dei martiri e degli amici di Dio» (Haiti)

Pag.   12                                       L’Amico degli Infermi - ottobre 2018
vita
    in famiglia

AVVENIMENTI GIOIOSI:                                                per i cugini Fariselli Loretta, Loris, Francesca, Cristina, Nadia,
Ringraziamo i carissimi SPOSI DE SIMONE GABRIELE E                  Anna, Giovanna, Silvana, Fantini Lucia e Fernanda per Lea
BARBARA ERCOLANI, per la loro generosa offerta, preghiamo           Manuzzi Lumpert - Frattini Merlo e Diega, Ariano Bressan,
per loro, affinchè la loro unione e il loro amore siano protetti    Frattini Dalba per Lea Manuzzi Lumpert - Balelli Vincenzo di
sotto il manto della Madonna, e benedetti nel loro cammino          Russi per Balelli Francesco - Melandri Rossella di Cotignola
dal Signore.                                                        per i Cari Defunti Melandri - Famiglia Flamini di Mezzano
                                                                    per Sara, Famiglia Flamini, Renzo e Mario - Drei Pietro di
Varie motivazioni:                                                  Russi per i Cari defunti - Tabanelli Franco di Bagnacavallo
Da Ravenna e provincia: Baravelli Gino di Castiglione di Ra-        per Andrea e Genitori - Ercolani Pierina di Faenza per i Cari
venna - Santarelli Angela - Bubani Giovanni di S.Pietro in          defunti - Babini Anna Maria per Defunti Babini e Defunti Fo-
Trento - Leogrande Gaetano - Acquarelli Filippi Adelaide di         schini - Mancini Giacomo di Ghibullo per i suoi Cari Defunti
Campiano - Vassuri Tullo di Russi - Sangiorgi Graziella - Mo-       - Claudio Cavassa e Famiglia per Franco Vicariucci - Valerio
nastero Ara Crucis di Faenza - Pirazzoli Gianni - Melandri          e Lidia Cavassa per Franco Vicariucci - Lanconelli Enza per
Rossella di Cotignola per preghiere per Melandri Pasquale           Paolo De Paoli - Campanini Mauro per Luisa Pezzolati - Ama-
e per Calderoni Virginia - Zagonara Francesca di Bagnara di         retti Anna, Paola, Giovanni per Gastone Michieletti - Genova
Romagna - Farolfi Francesco, Alessandro e Martha di Castel          Sergio e Gigliola per Crucillà Rosa Maria - Giovetti Laura per
Bolognese - Bellosi Giacomina di Bagnara di Romagna - Me-           Giovetti Carlo Maria - Laghi Maria di Villanova di Ravenna
landri Anna Rosa di Villanova di Bagnacavallo - Luccaroni           per i Cari Defunti - Argnani Romano e Allegri Giovanna per
Marinella di Faenza - Cortese Liliana di Alfonsine - Bratti         Stefano Zaccagnini - Argnani Romano e Allegri Giovanna per
Achille di Savio - Laghi Loredana di Gambellara - Golfarelli        Siriana Lapazzi - Giannella Olga per Giannella Maria - Masini
Milena di Cervia - Amadei Teresa di Barbiano - Zauli Loana          Anna per Cesare Fucchi - Fesani Gigliola e Domenico di Classe
di Brisighella - Barichello Gabriella di Porto Fuori - Rambel-      per Fesani Egisto e Vincenzi Anita, per Pollini Maria e Fesani
li Marcello di Bagnacavallo - Cornacchia Daniele di Faenza          Pietro, per Pollini Primo e Cecchi Giustina - Bosi Graziella per
- Michela Marangoni di Godo per la MENSA DEI POVERI                 Lea Manuzzi Lumpert - Lombardi Luciano di Ponte Nuovo per
- Conti Ettore di Russi - Napoli Anna di Lugo - Giacobone           Moschini Anna Maria - Pinzi Giuliano per la cara Mamma nel
Adele di Marina di Ravenna - Calderoni Giorgio di Glorie di         suo 22° anniversario - Tesorieri Giovanna di Milano Marittima
Bagnacavallo - Frontali Arturo di Faenza - Cagnetta Afra di         per Franco e Cristina Tesorieri -
Cervia - Missiroli Vincenzo e Lazzaro di Russi - Satanassi Ga-      Da varie province: Palomba Grasso Rita di Aradeo LE per
briele e Asta Gabriella - Bassi Anna di Faenza, preghiere per       Maria De Franchis Terragno - Santese De Marco Marisa di
tutta la Famiglia, Plazzi Mauro, per la salute e per il lavoro -    Casarano LE per il caro Corrado De Marco - Melandri Lu-
Ringraziamenti sentiti anche al signor Martini Giovanni di          ciana e Figli di Argenta FE per il carissimo Marito e Babbo
Massalombarda da lungo tempo molto fedele e generoso                Luigi Iseppi - Rossini Edda di Milano per il caro Don Guido
con la nostra Opera -                                               Nucci - Venturini Elda di Cesena FC per Venturini Tomaso
Ringraziamo di cuore la Cooperativa Agricola Campiano               e Adriana Bisacchi - Cremonini Irene di Bologna per il dott.
che ci ha donato una generosa offerta -                             Corrado Cermasi -
Inoltre LE SUORE MISSIONARIE MARISTE di Alfonsine -
Da Forlì Cesena e provincia: Gallinucci Gabriella di Berti-         S. Messe Perpetue per Vivi e Defunti (primo lunedì del
noro per preghiere per i bimbi, Martino, Mia, Camilla e per         mese):
Lucia - Rivalta Assunta di S.Martino Villafranca - Leoni Fo-        Da Ravenna e provincia: Valbonesi Valeriana di Piangipane
sca di Tredozio - Brighi Palmina di Cusercoli FC - Casadei          per Valbonesi Antonio, Giovanni, Domenica, Ninfa - Susy,
Liliana di Cesenatico - Roberti Roberta e Mazzotti Matteo di        Miriam, Claudio Tampieri per Montanari Antonia e Tampieri
Cesenatico - Zamagna Giuseppe e Quinta di Cesenatico - Co-          Giuseppe - Fiori Battista e Vincenza di Lugo per Calarese
relli Piero di Cesena - Zaccarelli Anna Maria di Forlimpopoli       Domenico - Tamburini Adriana per Fabbri Paolo e Adriana
- Casadei Livia di Cesenatico - Ceschi Vittoria di S. Angelo        Tamburini -
di Gatteo -                                                         Da varie province: Valente Rita di Foggia FG per il carissimo
Un ringraziamento speciale alla signora Stefanini Afra di S.        Vincenzo, nel suo 4° anniversario - Maggi Costantina di Apiro
Angelo di Gatteo, nostra fedelissima benefattrice, preghia-         MC per Famiglia Maggi, Famiglia Romaldi, Famiglia Nocelli -
mo a vicenda -                                                      Chiara Moretti di Ripapersico FE per Tonioli Adelma, Moretti
Da Bologna e provincia: Bertoni Rita - Figna Alfiero di Mor-        Pietro, Ponzani Germano, Tonioli Luciano -
dano - Bacchilega Gualandi di San Pietro in Casale -
                                                                    Ci hanno offerto vari doni
Ringraziamo la carissima Caristi Assunta di Bologna che             Da varie province: Casadei Settimio di Ravenna - Centro
non si dimentica mai di noi e apprezza la nostra stampa -           Sociale “DESIDERIO” di Lido Adriano RA - Ditta “GASTO-
                                                                    NE” le Bassette Ravenna - Strada Mirna Tiziana di S.Alberto
Da altre province: Cimino Dott.ssa Prof.ssa Lina di Lamezia         RA per la carissima Mamma Venezia Giulia - ISAF di Faenza
Terme CZ - Marziani Antonio di Morro D’Oro TE - Biagioni            RA per la MENSA DEI POVERI - OROGEL di Cesena FC
Francesco di Nonantola MO - Camaggi Stefano di Lido degli           per la MENSA DEI POVERI - GOLFERA IN LAVEZZOLA di
Estensi FE - Maggioli Vittorio di Rimini - Melison Fernanda         Conselice RA per la MENSA DEI POVERI - Ancarani Pasquale
di Creazzo VI - Santiangeli Carlo e Irene di Roma - Romano          di Alfonsine RA - la Signora CANDIDA PESARESI di Rimini
Luigia di Torrepaduli Ruffano LE - Miglio James di Bellin-          RN - Ferruzzi Mario di Faenza - Olivieri Nicoletta di Villanova
zago Novarese NO - Savioli Tommaso di Rosignano Solvay              di Bagnacavallo -
LI - Famiglia Cavalieri d’Oro Raffaella di Comacchio FE -
Malucelli Corrado di Passirana di Rho MI - Boscardin Franca         Grazie alla Parrocchia e al Gruppo Caritas di San Mauro in
di Creazzo VI - Luccardi Liliana di Milano - Leone Pietro           Valle di Cesena FC, come sempre generosi e fedeli benefattori
Vincenzo di Torremaggiore FG - Rizzi Luisa di Bracciano RM          dell’Opera S. Teresa, un grazie di vero cuore da tutti noi. Un
- Bergamini Gianna di San Giuseppe di Comacchio FE -                saluto particolare ad Ariberto e Paola, preghiamo a vicenda.

Hanno fatto un’offerta in memoria                                   Il Signore Vi ricompensi. Tutto ciò che ci fate avere ci è
Da Ravenna e provincia: Landi Clara di Lugo per i Cari defunti      utile, o in casa nostra oppure al nostro piccolo Mercatino
- Dal Monte Ida di Mandriole per i Cari defunti - Bosi Graziella,   di Beneficenza.

L’Amico degli Infermi - ottobre 2018                                                                                         Pag.   13
VITA IN
                                                                                                        FAMIGLIA

                GIORNATE                                                                     QUI SI
              DELLA CARITA’
                               PORTOMAGGIORE - FE -
                                                                                             RIDE
                               19 agosto 2018                   Due amici sull'auto nella         - l'intervallo = il purgatorio;
                               Ringraziamo di cuore Don         corsia di destra: “Arturo, sta    - l'uscita = il paradiso.
                               Ugo Berti, Arciprete della
                               generosa Comunità di Por-        attento, l'auto dietro di te ha
                               tomaggiore, dove abbiamo         messo le frecce…”.                INDOVINA
                               trascorso una serena gior-       “E allora?”.                      Come dovrebbero chiamarsi
nata con il Signore.                                            “Beh, hanno messo fuori an-       i pescatori?
Alla prima S. Messa eravamo presso il Santuario della           che l'arco!”                      Pescapesci perchè non pe-
Beata Vergine dell’Olmo, poco lontano dal Centro.                                                 scano mica i tori!
Alla seconda celebrazione, quella delle 10,00, ci ha            “Mamma, mamma, oggi sto
accolti la bella chiesa di S. Maria Assunta, ampia e            proprio male!”                    Come si chiama il superiore
luminosa, pregevoli le sue ceramiche, i mosaici, il             “Cara, fatti subito un video      degli autobus?
bellissimo organo, con cui una giovane e brava mu-              così ti riprendi!”                Pullman!
sicista ha accompagnato le varie fasi della liturgia.
Alle 11,00 ci siamo recati nella vicina Ripapersico,            A un congresso medico:            Cosa chiede un cavallo al
presso la chiesa di S. Andrea Apostolo, una pic-                Intervento n. 1:                  benzinaio?
cola Comunità che ci ha testimoniato la sua grande              E’ stato scientificamente         Il fieno per favore!
amicizia fraterna. In ogni celebrazione erano molti i           provato che se vi rompete
fedeli presenti, ognuno donando con gioia il suo                una gamba zoppicherete,           Qual è il colmo per una gal-
sostegno.                                                       mentre se ve ne rompete           lina?
Nonostante la giornata molto calda, erano molti i               due non zoppicherete.             Non saper scrivere pur aven-
ragazzi, i giovani genitori con i loro bimbi piccoli.           Intervento n. 2:                  do tante penne!
Grazie infine anche per la conclusione della matti-             “Cari colleghi, ho scoperto
nata: un pranzo speciale, preparato con tanto amore             che il «fantasma” è una           Cosa fa un ginocchio in discesa?
dalla sorella di don Ugo, carissima signora che sa-             malattia respiratoria che col-
lutiamo con un abbraccio affettuoso. Il Signore Vi                                                Rotula!
                                                                pisce chi beve l'aranciata”.
accompagni con la Sua Benedizione, la Madonna sia
il Vostro conforto.                                                                               Qual è il colmo per un com-
                                                                Un pero senza ormai più           puter?
                                                                pere si confida con un pero       Arrivare al weekend senza
                                                                con ancora tutte le sue pere:     programmi!
                                                                “Sono disperato”.
                                                                                                  Gita a Firenze
                                                                Una bambina torna a casa          La mestra: “Bambini ecco il
                                                                dopo il suo primo giorno di       campanile di Giotto!”
                                                                scuola. La madre le chiede:       Uno studente alza la mano:
                                                                “Che cosa hai imparato            “E dov'è il campanile dician-
                                                                oggi?”.                           nove?”
                                                                La bambina risponde: “Non
                                                                abbastanza, vogliono che          Un carabiniere chiede al col-
                                                                torni anche domani”.              lega: “Ma cosa ci fai su quel-
                                                                                                  la pianta?” L'altro risponde:
                                                                Posso raccontarvi una bar-        “Ho chiesto al capitano che
                                                                zelletta al contrario?            tipo di pianta fosse e mi ha
                                                                Sì!                               risposto «Salici»”
                                                                Allora cominciate a ridere.
                                                                                                  “Non sopporto vedere la
                                                                “E’ vero papà, che si pos-        casa così sporca… adesso mi
                                                                sono pescare i treni?”            alzo e spengo la luce!”.
                                                                “Ma cosa dici Marchino?”
                                                                “E allora a che cosa serve la     In banca
                                                                rete ferroviaria?!”               “Ci servirebbe un prestito”.
                                                                                                  “Che garanzie ci date?”.
                                                                La scuola è come la Divina        “Vi garantiamo che ci serve
                                                                Commedia:                         davvero!”.
                                                                - l'entrata = l'inferno;                           Da Junior T
        Tratto da: Piccola pasticceria di don Pino Pellegrino

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Direttore responsabile
                                                                       Don Alberto Camprini
                                                                      Autorizz. Trib. di Ra n. 403 del 10. 04. 1959

   Per sostenerci                                                 Periodico Mensile dell’Opera di S. Teresa del B. G.
                                                                         48121 RAVENNA - Via S. Teresa, 8
                                                                         Tel. 0544/38548 - Fax 0544/214245

                                                                          A. 90 n. 9 (955) - OTTOBRE 2018

    L’Opera di Santa Teresa vive, si sostiene
   e serve con il conforto della Provvidenza
  e la generosità della gente di buona volontà        Ai sensi del D. Lgs. 196/3 i dati in possesso di “L’Amico degli Infermi"
                                                      saranno oggetto di trattamento nel pieno rispetto della normativa vigen-
Per i bonifici bancari preghiamo i nostri be-         te e saranno utilizzati unicamente per la spedizione del mensile. I dati
                                                      il cui conferimento ha carattere facoltativo, non verranno comunicati
nefattori di                                          né diffusi a terzi. Gli interessati, rivolgendosi al titolare del trattamento
       INDICARE CHIARAMENTE                           possono avvalersi dei diritti di cui all’articolo 7 del decreto citato ed in
          nome - cognome - indirizzo -
                                                      particolare chiedere l’aggiornamento ovvero la cancellazione dei dati.
                                                      Il titolare del trattamento è l’Opera di S. Teresa del B. G. nella persona
              e motivo dell’offerta                   del suo legale rappresentante Camprini Don Alberto.
                                                      I lettori sono pregati di comunicare le variazioni di indirizzo e l’eventuale
                                                      ricezione di più copie del giornale a:
I dati dei nostri Conti sono i seguenti:
Cassa di Risparmio di Ravenna                                          Rosetti Maria Luisa presso l’Opera
Coordinate bancarie Internazionali
                                                                              telefono 0544/38548

IT13 F062 7013 100C C000 0007 384

CREDITO COOPERATIVO                                  Telefoni dell’Opera (pref. 0544)
Ravennate e Imolese
Coordinate bancarie Internazionali                   Centralino (Portineria e reparti)    38548
IT71 X085 4213 1030 3600 0100 900                    Piccola Famiglia S. Teresa del B. G. 34665
                                                     Farmacia S. Teresa                   33054
C/C POSTALE - n. 14251482
                                                     Negozio “Alla Beneficenza”          212132
Invitiamo i nostri benefattori, che ci fanno do-
nazioni, mediante bonifico, di contattarci telefo-   Poliambulatorio                      38513
nicamente, per fornirci quanto necessario per i      Laboratorio Analisi                 218229
doverosi ringraziamenti che la Direzione solita-
mente invia. Grazie.                                 Centro di Accoglienza San Pietro 563742
                                                     Coop. “3° Millennio”                218348

    Mercatino
                                                     Coop. “La Pieve”                    215537

                                                                Redazione “L’Amico degli Infermi”
                                                                   Via De Gasperi, 67 - Ravenna
        ORARIO                                                  e-mail: centrostampa@cooplapieve. it
                                                                      www. operasantateresa. it
Martedì		 15.00-18.00                                                  Impaginazione
                                                                        Centro Stampa
Giovedì		 09.30-12.00                                   Cooperativa “La Pieve” Tel. 0544/38548 int. 377

			15.00-18.00                                                              Stampa
                                                                    Filograf - Arti Grafiche
Venerdì		 09.30-12.00                                    Via Nicola Sacco, 34 - Forlì - tel. 0543-795681

        Ringraziamo tutti coloro                                          Confezione
                                                      Legatoria Timbrificio Universo di Verità Matteo & C.
             che si fanno                                       Via Bruno Buozzi, 38 - Ravenna
   strumento della Provvidenza di Dio                                  Tel. 0544 454668
In Preghiera…

 all’Opera S. Teresa
     ogni giorno dal lunedì al Sabato
ore 06.50    lodi mattutine e Santa Messa
ore 09.00    Santa Messa nel reparto Sacerdoti
ore 10.00    esposizione del SS.mo SaCraMento
             e adorazione (dalle ore 10.00 alle 12.00 e dalle ore 15.00 alle 18.00)
ore 12.00    angelus e Pensiero spirituale dagli scritti
             del Fondatore Sdd don angelo lolli
ore 17.00    Preghiera del rosario
ore 17.30    Canto del Vespro e reposizione

                doMeniCa e FeStiVi
ore 09.30    Santa Messa CoMunitaria
ore 10.30    esposizione e adorazione (fino 12.00 e dalle ore 15.00 alle 18.00)
ore 17.00    Preghiera del rosario
ore 17.30    Canto del Vespro e benedizione eucaristica

       ogni ultiMa doMeniCa del MeSe
ore 15.30    Preghiera e benedizione degli aMMalati
             • Preghiera del Rosario
             • Adorazione
             • Canto del VESPRO
             • Benedizione EUCARISTICA
             • Benedizione individuale
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