Noi Mendrisio Percorsi interdisciplinari tra la terra e il cielo - Supsi
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Città di
noi
Mendrisio
Mendrisio
Percorsi
interdisciplinari per
tra la terra
e il cielo
A cura di
Nicla Borioli PozzoriniQuesta pubblicazione Pubblicazione a cura di: Progetto didattico Docenti cooperanti: Allestimento a cura di:
accompagna la mostra Nicla Borioli Pozzorini e mostra a cura di: Citati nei riferimenti Giulio Zaccarelli, Direzione
omonima al Centro Con la collaborazione: Nicla Borioli Pozzorini dei singoli progetti Nicholas Felappi
manifestazioni mercato Valeria Donnarumma Con la collaborazione: Gabriele Siani
coperto di Mendrisio Chiara Napolitano Valeria Donnarumma Collaboratori esterni: Claudia Cossu
dal 12 al 15 giugno 2019 Chiara Napolitano Citati nei riferimenti Con la collaborazione:
SUPSI dei singoli progetti Maurizio Andreatta
Dipartimento ambiente Coordinamento scientifico: Raffaele Cattaneo
costruzioni e design Francesco Bardelli Docenti del seminario: Luca Cristin
CH-6952 Canobbio – Stefano Bernasconi Reto Burri Giuliano Gavin
www.dacd.supsi.ch Reto Burri Serena Cangiano Pablo Jörg
Direttore SUPSI Serena Cangiano Luca Conti Valentina Luvini
Franco Gervasoni Luca Conti Sophie Maffioli Victoria Pham
Direttore Dipartimento Leo Girardi Luca Morici
ambiente costruzioni e design Giacinta Jean Paola Tallarico Postazioni interattive:
Luca Colombo Fulvia Lepori Leonardo Angelucci
Laura Massa Conferenzieri: Franco Cavani
Con il sostegno della Lorenza Mazzola Mario Briccola Andreas Gysin
Città di Mendrisio Stefano Zerbi Bernard Debarbieux David Induni
Progetto grafico: Docenti responsabili Assistenti: Ufficio Stampa:
Sidi Vanetti, Direzione dei progetti disciplinari: Paolo Abate Gaetano Frongillo
Luca Belfiore Architettura Greta Acuto
Fotografie: Francesco Bardelli Melanie Agresta Servizio informatico:
Studenti del Dipartimento Federica Colombo Raffaele Cattaneo Mario Pola
ambiente costruzioni Lorenza Mazzola Luca Cristin Maurizio Andreatta
e design della SUPSI Architettura d’interni Alessandra David Natan Serena
Stampa: Reto Burri Giuliano Gavin
TBS, La Buona Stampa sa, Lukas Meyer Valentina Luvini Trasporto:
Pregassona Pietro Vitali Valentina Meldi Mario Castellaneta
Carta: Giulio Zaccarelli Victoria Pham
Munken Lynx naturweiss Comunicazione visiva Claudia Tambella Segreteria:
Format ungeriest FSC Leonardo Angelucci Michela Voegeli Gianni Dozio
120 g/m2 Franco Cavani Sara Medica
Tiratura: Alessandra Dal Ben Studenti coinvolti:
1400 copie Giulia Donnarumma Studenti dei 5 bachelor Sito internet:
Giancarlo Gianocca del DACD (architettura, supsi.ch/go/mendrisiopernoi
Davide Grampa architettura d’interni,
Andreas Gysin comunicazione visiva,
David Induni conservazione,
Reza Khatir ingegneria civile).
Giovanni Landi Studenti del master
Laura Massa in conservazione e restauro
Vito Robbiani del DACD.
Riccardo Studer I singoli studenti e le classi
Sidi Vanetti sono citati nei riferimenti
Conservazione e restauro dei singoli progetti.
Jacopo Gilardi
Stefania Luppichini
Francesca Piqué
Marco Somaini
professionale della Svizzera
È vietata ogni riproduzione
autorizzata, anche parziale
Stefano Volta
e effettuata con qualsiasi
ISBN 978-88-943679-3-5
Ingegneria civile
Tutti i diritti riservati.
Stefano Bernasconi
Scuola universitaria
non esplicitamente
Leo Girardi
italiana
mezzo.
© 2019Mendrisiopernoi L’arrivo di un nuovo campus in una città segna Percorsi Il Dipartimento ambiente costruzioni e design
Leggere, comprendere indubbiamente un momento storico. Mendrisio multidisciplinari accomuna nella formazione, nella ricerca e nelle
e stimolare si sta preparando ad accogliere la SUPSI, con il suo tra valori e identità prestazioni di servizio, la dimensione tecnica
la progettualità intero Dipartimento ambiente costruzioni e design e quella del design, contribuendo alla multidiscipli-
della città e lo fa non solo attraverso il fermento edilizio, Dr. Luca Colombo narietà della SUPSI. Un’offerta formativa, quella
Direttore Dipartimento
per ricavare le strutture che ospiteranno allievi e ambiente costruzioni del DACD, presentata nella sua interezza attraver-
Samuele Cavadini docenti, ma anche cogliendo fin da subito e design so il progetto «Mendrisiopernoi» e caratterizzata
Sindaco della Città
di Mendrisio le incredibili opportunità di interazione tra scuola dal valore aggiunto derivante dall’operare in un
e territorio. Una città rimane viva se sa mettersi contesto in cui l’aspetto professionalizzante
in gioco continuamente, fare spazio alle nuove è associato a quello del rigore scientifico accade-
idee, guardare avanti con fiducia. mico, favorendo relazioni privilegiate con le realtà
È da qui che nasce l’ambizioso progetto «Mendri- professionali del territorio.
siopernoi, percorsi interdisciplinari tra la terra e Attualmente è in corso l’edificazione del nuovo
il cielo» con il quale il Municipio ha invitato l’istituto Campus SUPSI a Mendrisio nel quale l’avvio uf-
a riflettere sulla realtà della Città, quale luogo fisico ficiale delle attività di formazione è pianificato con
ma anche concettuale. Oltre un centinaio di l’inizio dell’anno accademico 2020/2021.
studenti dei corsi di laurea si sono letteralmente Si tratta di un cambiamento epocale e fortemente
immersi nella realtà cittadina–fatta di strade, edifi- voluto nell’ottica di creare un polo universitario
ci, paesaggi, storia, tradizioni, usi, costumi, valori nel settore della costruzione in cui collaboreranno
aggreganti e simboli identitari–per passarla al l’USI con l’Accademia di Architettura e la SUPSI con
setaccio di una vera e propria “fabbrica di idee” il DACD. Il trasloco permetterà poi di rafforzare
e restituirla sotto forma di progetti e percorsi. la collaborazione con la Città di Mendrisio,
Incoraggio la popolazione a visitare la mostra con cui il DACD già da lungo tempo ha instaurato
che condensa i risultati di questo complesso lavoro una proficua e strutturata collaborazione in diversi
didattico e che offre varie chiavi di lettura, di com- ambiti come quello ambientale e dell’efficienza
prensione e di valorizzazione del nostro territorio. energetica.
Sarà senza dubbio un’interessante opportunità Il progetto «Mendrisiopernoi» riveste un’impor-
di riflessione critica, visionaria e di crescita. tanza fondamentale in quanto consolida alcuni
dei principali valori in cui la SUPSI si identifica come
la concretezza delle attività di insegnamento
per rispondere alle effettive esigenze dell’utenza;
la multidisciplinarità, quale approccio che integra
saperi diversi per la soluzione di problemi com-
plessi, coniugando le dimensioni economiche,
ambientali e sociali della sostenibilità; il partena-
riato con le istituzioni accademiche e gli altri enti
pubblici e privati; la territorialità, quale segno
di particolare attenzione alle esigenze del territorio
di riferimento ed infine l’originalità, quale capacità
di proporsi con metodologie che integrano teoria e
prassi. Tutti questi valori confluiscono in questo
complesso e articolato progetto che coinvolge
circa 150 studenti di tutti gli indirizzi formativi del
DACD, più di 30 docenti che li affiancano e oltre
una decina di enti esterni e associazioni.
Ma soprattutto questo progetto restituisce
4 5quella che è l’identità del nostro Dipartimento; la L’anima poliedrica Realizzare progetti formativi non significa unica-
consapevolezza di farne parte si sviluppa infatti in di Mendrisio, mente agire ma anche vagheggiare, non solo
una serie di articolate e complesse relazioni tra le tra terra e cielo concretizzare esperienze didattiche ma soprattut-
diverse discipline e professioni volte ad un disegno to aspirare ad una società migliore. «Mendrisio-
superiore comune in cui ognuno apporta il proprio Prof.ssa pernoi» non rappresenta solo l’acronimo di
Nicla Borioli Pozzorini
originale contributo. Una identità dunque non Responsabile della un ambizioso e innovativo percorso didattico
definita sulla base di un’unità disciplinare o formazione del DACD o un brand con assonanze radicate nel pensiero
professionale quanto piuttosto relazionale, basata collettivo della Città, ma propone un connubio
su appartenenze diverse che si arricchiscono nel ideale tra due realtà istituzionali che, in virtù della
reciproco rapporto. realizzazione del nuovo Campus SUPSI, avranno
Vorrei in conclusione esprimere la mia ricono- la preziosa opportunità di incontrarsi: la pro-
scenza a nome del Dipartimento per l’accoglienza gettualità di un comune in costante fermento e le
e il sostegno che il Comune di Mendrisio ci ha competenze innovative di un’università profes-
sempre manifestato e tangibilmente concretizzato sionale orientata alla valorizzazione del contesto
in questi anni di progettazione, pianificazione e d’appartenenza.
realizzazione del trasferimento del DACD Progettare nel e con il territorio significa coglierne
a Mendrisio, una realtà in cui ci siamo sempre l’anima distintiva e il tessuto stratificato di tradi-
sentiti ben accolti. zioni che lo hanno definito e trasformato nel
Infine ringrazio personalmente per l’enorme lavoro tempo, ripercorrere narrazioni e mondi appa-
svolto tutti i collaboratori, i docenti e gli studenti rentemente distanti ma correlati da impercettibili
che hanno partecipato al progetto, ma in par- legami di senso. Nel contempo occorre operare
ticolare la responsabile e ideatrice del progetto, in stretta sinergia con la realtà più attuale,
la prof.ssa Nicla Borioli Pozzorini, e le coordinatrici appropriarsi delle strategie contemporanee di
Chiara Napolitano e Valeria Donnarumma, sviluppo e sapersi inserire costruttivamente nella
le quali con pazienza, perseveranza e grandissimo definizione del proprio futuro.
impegno hanno permesso la concretizzazione Analogamente, occuparsi di formazione
di questo stimolante percorso. universitaria richiede un’attenzione costante ai
rapidi mutamenti che solcano la nostra collettività,
rendendo necessario un approccio ai problemi
sempre più olistico, integrato, interdisciplinare
e sensibile alle innovazioni digitali e tecnologiche
che modificano la struttura della conoscenza e
l’antropologia stessa dello studente, nel suo
accostarsi alla dimensione dell’apprendimento.
Percorsi interdisciplinari tra la terra il cielo,
ovvero sguardi e prospettive inedite capaci
di fondersi in progettualità sinergiche, favorendo
proposte di sviluppo identitario a favore della
Città e dei suoi abitanti. Orizzonti “liquidi” e
dinamici per stimolare la profonda maturazione
di professionisti che avranno il compito etico di
ideare e realizzare proposte di sviluppo territoriale
negli ambiti dell’architettura, della costruzione,
del design e della tutela del patrimonio.
Un viaggio metaforico nel mondo poliedrico e
sfaccettato di Mendrisio, dalle sue zone industriali
6 7ricche di prospettive di riuso, alla vivacità del La mia personale gratitudine è rivolta a Valeria
magnifico borgo e dei suoi quartieri, al suggestivo Donnarumma e Chiara Napolitano che hanno con-
paesaggio naturale con le sue tradizioni senza diviso con me ogni momento di euforia, le scelte
tempo, fino alle vette del monte Generoso e del significative, le alternanze, sostenendomi con
San Giorgio, che custodiscono inalterati i misteri dedizione e professionalità anche nei momenti di
del passato e ci regalano panorami di inusuale massima frenesia e complessità.
bellezza, dove il cielo appare nella sua conturbante Un sentito pensiero finale desidero rivolgerlo
maestosità. agli studenti dei 5 corsi di laurea del DACD che ho
Il progetto didattico è stato sviluppato sull’arco avuto l’onore di coordinare e apprezzare; ognuno
di un impegnativo biennio e ha richiesto la con- di loro ha dimostrato grandi qualità, passione
divisione di una filosofia e di un approccio comune e creatività contribuendo a comporre uno sguardo
in cui riconoscersi e individuare il proprio ruolo inedito sulla Città di Mendrisio che mi auguro
disciplinare, la creazione di una comunità scien- di cuore venga apprezzato dal Comune e dai suoi
tifica e di pratica capace di stimolare la creazione cittadini. Con questo auspicio invito i lettori ad
di legami e dialoghi valorizzanti, incrementando immergersi in questo viaggio sinestetico, lascian-
esponenzialmente il valore di ogni contributo dosi trasportare con curiosità da un fervido spirito
individuale. Un entusiasmo collettivo e crescente di scoperta.
ha accompagnato le diverse fasi, coinvolgendo
docenti, studenti e partner istituzionali, permet-
tendo di oltrepassare costruttivamente gli inevita-
bili ostacoli insiti in ogni missione complessa.
L’essere riusciti a dare concretezza a questo
percorso, per molti aspetti eccezionale, è per
il nostro dipartimento motivo di grande soddis-
fazione e al tempo stesso uno stimolo per nuove
suggestive prospettive. Protagonisti d’eccellenza
sono stati i nostri studenti, che si sono distinti dalle
fasi dell’ideazione sino alla finalizzazione dei
contributi disciplinari, presentati all’interno del-
l’itinerario espositivo. Confido che questo spirito
corale permanga inalterato e possa accompagnar-
ci verso mete altrettanto ambiziose e prestigiose.
Desidero esprimere il mio sincero riconosci-
mento a tutte le persone che hanno contribuito
con entusiasmo e grande generosità al successo
di questa iniziativa. Un ringraziamento particolare
al direttore Luca Colombo per aver creduto
sin dalle origini alle potenzialità del progetto,
alla preziosa disponibilità dei direttori e collabo-
ratori della Città di Mendrisio, coordinati dal
segretario comunale Massimo Demenga, che
ci hanno accompagnato con grande generosità
in ogni momento, alla professionalità e competenza
dei nostri docenti ed esperti di settore che hanno
assunto questo ruolo inusuale con apertura,
professionalità e grande motivazione.
8 9Sommario
4 Mendrisiopernoi. Leggere, comprendere Via delle tradizioni 39 • Casa Maggi “Atelier di restauro
e stimolare la progettualità della città. viventi dei trasparenti”
Samuele Cavadini • Decorazioni interne di Casa Maggi
• Mendrisio e la sua memoria
5 Percorsi multidisciplinari tra valori e identità. • Il folclore Mendrisiense
Luca Colombo • Processioni storiche Pasquali
nell’anno dalla candidatura UNESCO
7 L’anima poliedrica di Mendrisio, • L’arte del parlare al contrario
tra terra e cielo
Nicla Borioli Pozzorini Via dei luoghi 45 • Antiquarium di Tremona: campionario
della memoria di idee per l’esposizione dei reperti
12 Percorso espositivo archeologici
• Camino Spinirolo: riqualifica
Via delle connessioni 15 • Passerella ciclopedonale Santo Stefano e ampliamento del complesso (parte 2)
• Sopraelevazione dell’autosilo comunale • Chiesa di Sant’Agata a Tremona: progetto
Via Zorzi/Via Praella di conservazione delle pitture murali
• Caleidoscopio di volti del paesaggio (parte 1) • Eremo di San Nicolao: conservazione
• La Grazia del Flusso e messa in sicurezza degli altari laterali
• Connessioni • Oratorio della Madonna delle Grazie
• Ballet mécanique a Mendrisio: proposte di intervento
conservativo della lunetta
Via dei 4 elementi 21 • Museo dell’acqua • Obelisco commemorativo di Capolago
• Piattaforma panoramica “tra la terra e il cielo”
• Pietra, fontane e identità Via dei cittadini 53 • Caleidoscopio di volti (parte 3)
• Caleidoscopio di volti della natura (parte 2) • Gente di Mendrisio
• Brand territoriale e identità visiva • I compleanni di Mendrisio
• Tra Cielo e Terra • “Mendrisio Icons”
Via dei Musei 27 • Museo d’arte Mendrisio: progetto di Via immersiva 59 • Interactive mirror
allestimento per una mostra sull’arte indiana • Video racconti a 360°
• Pinacoteca Züst Rancate: progetto • Installazione poetica interattiva
di allestimento per una mostra di fotografia
e dipinti Via delle metafore 63 • Connessioni
• Museo Vincenzo Vela di Ligornetto: • Quanto conosci il mendrisiotto?
progetto di comunicazione • Le stagioni del territorio
• Museo dei Fossili di Meride: messa in scena • L’arte del parlare al contrario
del patrimonio UNESCO del San Giorgio • 1701 ms.l.m
• I compleanni di Mendrisio
Via dei luoghi 33 • Copertura della Piazzetta di Meride • Gente di Mendrisio
d’aggregazione • Centro sportivo in Campagna Adorna • Il folclore Mendrisiense
e a Genestrerio • Tra Cielo e Terra
• Design per una città viva • Me moria, Me ndrisio
• Camino Spinirolo: riqualifica e ampliamento • La Grazia del Flusso
del complesso (parte 1) • “Mendrisio Icons”
10 11Percorso espositivo Nell’era della complessità e della “società liquida” approccio aperto a più punti di vista. Ogni ambito
occorrono nuove cornici concettuali entro cui coinvolto nel progetto mantiene la propria
ripensare la frammentazione tra le discipline e la autonomia epistemologica e semantico-metodo-
crescente specializzazione del sapere, per consen- logica ma si coagula alle altre dimensioni all’inter-
tire ai futuri cittadini di affrontare nodi tematici e no di un contesto unificante e un tema federatore
problemi articolati con competenza e versatilità. che, insieme, costituiscono un imprescindibile
Il progetto «Mendrisiopernoi: percorsi interdisci- orizzonte: la valorizzazione identitaria del territo-
plinari tra la terra e il cielo», promosso dal Diparti- rio di Mendrisio.
mento ambiente costruzioni e design (DACD), Imparare a lavorare insieme attraverso una pratica
fonda le sue radici nell’interazione tra ambiti cooperativa, significa per i ragazzi condividere
professionali e si propone come itinerario organico saperi, esperienze e abilità disciplinari ma anche
tra i cinque corsi di laurea di Architettura, Ingegne- apprendere indispensabili competenze trasversali
ria civile, Conservazione e restauro, Comunicazio- – personali, sociali e metodologiche – atte a
ne visiva e Architettura d’interni. Una proposta favorire la comunicazione e il trasferimento delle
didattica inedita e ambiziosa, orientata a favorire conoscenze acquisite dal mondo accademico a
lo sviluppo identitario della Città e dei quartieri di quello professionale.
Mendrisio attraverso un’attenta analisi dei suoi Un luogo, nella propria individuale caratterizza-
luoghi della memoria e di aggregazione, coinvol- zione e unicità, rappresenta l’elemento ordinatore
gendo in un dialogo virtuoso 150 studenti e 30 e intellegibile del mondo, in cui si esprime un
docenti dell’area costruzioni e del design della significato funzionale e simbolico di una comunità.
SUPSI, la municipalità e la popolazione locale. Ogni territorio è oggetto di una relazione affettiva
L’impostazione complessiva dell’itinerario didattico e di identificazione sociale, in cui si esprime
si è sviluppata in stretta relazione con il segretario l’identità specifica e irripetibile di una collettività.
comunale, i capiservizio della Città e le istituzioni La dimensione locale e contestuale di una regione
locali, costituendo un gruppo di accompagnamen- promuove e instaura una relazione di appartenen-
to strategico che ci ha permesso di meglio cono- za e di cura, un’educazione dello sguardo e una
scere le esigenze, di identificare i luoghi di interven- consapevolezza etica, paesaggistica e culturale,
to più significativi e interpretare i valori che risulta di fondamentale importanza per
rappresentativi della regione e della sua collettività. l’ambito disciplinare delle costruzioni e della
All’origine di questa impegnativa sfida che ha progettazione dell’abitare. Il radicamento ad un
richiesto un’accurata pianificazione biennale, si luogo e la condivisione di un rapporto di compar-
pone un appuntamento storico e strategico per il tecipazione fonda infatti un legame profondo con i
DACD, colto come preziosa occasione di ispirazio- suoi valori materiali e immateriali e con il proprio
ne creativa e di fermento per nuove suggestive patrimonio naturale, costruito e culturale.
collaborazioni. Il trasferimento nel nuovo Campus Affrontare con spirito critico la progettazione di
di Mendrisio, progettato dall’architetto Andrea un territorio comporta un’ineludibile riflessione
Bassi in prossimità della stazione ferroviaria, sui sul tema delle specificità, delle proprietà e qualità
terreni dove si trovavano i vecchi stabilimenti della che lo delimitano e lo rendono unico, dotato di
RIRI, diviene esplicita metafora di rinnovamento, una propria inequivocabile personalità espressiva
proponendo la nuova sede come “fabbrica di idee” ma anche fonte di significati condivisi e accomu-
utili alla valorizzazione del benessere collettivo e nanti. Contro gli effetti omologanti e standardiz-
alla promozione sostenibile del territorio. zati della globalizzazione, la riflessione identitaria
Lavorare ad una disciplina “nel contesto delle che coinvolge i luoghi, le comunità e le tradizioni
altre” significa per gli studenti individuare un senso valorizza invece le differenze, le peculiarità, i profili
comune, un telos condiviso, entro cui coltivare la singolari e il recupero della memoria e delle
propria specificità professionale preservando un proprie radici.
12 13Accostarsi al Comune di Mendrisio per agire nella
Via delle connessioni
sua complessità, interpretandolo come spazio
fisico e concettuale di trasformazioni, incontro di
tradizioni, saperi, culture e modi di vivere ma
anche di strade, edifici, segni e tracce del paesag-
gio, significa prima di tutto saper cogliere e
interpretare la sua irriducibile unicità. Mappare i
luoghi della memoria, le risorse culturali e artisti-
che, il paesaggio naturale, l’architettura e gli spazi
collettivi, per coglierne gli elementi distintivi, le
potenziali connessioni e la sua più intima vocazio-
ne. Con questo spirito di curiosità e scoperta gli
studenti hanno affrontato l’intero progetto,
educando il proprio sguardo a cogliere le pratiche
quotidiane e le dimensioni costitutive, diventando
progressivamente consapevoli dell’ineliminabile
responsabilità che ogni scelta progettuale,
conservativa o dirompente, può assumere nel
favorire oppure ostacolare il senso d’appartenenza
e la qualità di vita.
Tra la terra e il cielo, gli studenti transitano in
memorie e tradizioni, paesaggi e volti, tracciano
connessioni reali e metaforiche, generando un
itinerario di forme, interventi costruttivi, trame
relazionali, capaci di enfatizzare l’espressività del
territorio di Mendrisio. Ogni “Via” proposta
nell’itinerario espositivo rappresenta un percorso
di scoperta che riattiva tratti identitari, prospettive
inedite di fruizione, dinamiche di appropriazione,
esperienze oniriche in cui immergersi.
14 15Il futuro di un territorio si costruisce attraverso Una città in continuo sviluppo come Mendrisio, Passerella 1
l’interazione virtuosa tra le sue parti costitutive e la richiede di ripensare la percorribilità delle proprie ciclopedonale
propria storia. Il dialogo con il passato non rappre- strade in ottica sostenibile e strategica. La situa- Santo Stefano
zione odierna riguardante le possibilità di trasporto
senta in ottica di sviluppo un semplice simulacro per tra il quartiere di Rancate e il borgo, offre vie di Corso di laurea
riproporre immagini nostalgiche di un tempo comunicazione che non permettono il collega-
di ingegneria civile
perduto, ma si pone come opportunità per registrare mento diretto tra i due centri abitati, mettendo 3° anno
sintomi, segnali, storie, che propongono strumenti in difficoltà la mobilità ciclopedonale. Le necessità Tesi di laurea
Studenti:
di conoscenza attraverso cui avere cura del nostro emergenti dei nuclei abitativi coinvolti e dei nuovi Fabio Appavou
insediamenti, come il campus SUPSI-DACD di Andrea Arzoni
presente. È da questa connessione dialogica che può Mendrisio che diverrà funzionale dal 2020, portano Docente responsabile:
nascere il punto di partenza per ristabilire relazioni inoltre allo sviluppo di un processo di pianificazio-
Stefano Bernasconi
Ringraziamenti:
profonde e significanti con la Città, per illuminare ne territoriale sempre più complesso. Una delle Mitka Fontana
zone d’ombra e memorie che costituiscono anelli opere importanti previste, è rappresentata dalla Dominique Ineichen
Doriano Molteni
di continuità fra le generazioni, tra spazi antropizzati passerella ciclopedonale Santo Stefano.
Due studenti di ingegneria civile, nella loro tesi di
e naturali. Se siamo capaci di far parlare questi segni
laurea, affrontano il progetto di una visionaria
e soprattutto di “ascoltarli”, possiamo riaprire legami proposta di passerella di collegamento con una
di senso con i luoghi e consolidare la loro perma- struttura in acciaio sopraelevata, che attraversa le
nenza. Mendrisio è un insieme poliedrico di memoria, corsie dell’autostrada. Essa collega due aree del
di desideri, parole che evocano e pongono in rela- Comune e traccia metaforiche connessioni per
zione, una tela da dipingere attraverso connessioni migliorare l’integrazione tra la mobilità lenta, la
qualità di vita e le esigenze di sviluppo urbanistico.
significanti che diano origine a prospettive architet- Inserendosi in modo armonico nel contesto
toniche e costruttive capaci di rispondere alle ambientale, garantisce una spiccata cura formale
esigenze funzionali, ma anche di tessere dialoghi e strutturale fondata sull’equilibrato legame tra
valoriali con il paesaggio e i suoi cittadini. La via delle geometria architettonica e funzione statica.
Connessioni propone contatti fisici e simbolici, incontri
Vista dalla sponda
connotativi e identitari tra luoghi, temi e persone di Mendrisio
che caratterizzano il Comune. della passerella.
Progetto di
Fabio Appavou
16 172 Sopraelevazione Verificare la possibilità di stabilire nuovi percorsi ha affrontato tre temi principali, che vengono Arturs Strupka
Debora Tallarico
dell’autosilo urbani che permettano di generare inedite trame proposti in allestimento all’interno delle “Vie” Docente responsabile:
comunale relazionali e identitarie, rappresenta il fondamento con maggiore affinità d’appartenenza. Reza Khatir
Via Zorzi/Via Praella critico per avvicinarsi con responsabilità al pro- Parte 1°: “Uomo e paesaggio costruito”, selezione Assistenti:
Claudia Tambella
getto di trasformazione dello spazio pubblico di fotografie. Ringraziamenti:
Corso di laurea esistente. L’ampliamento dell’autosilo comunale, Claudia Cossu
di ingegneria civile (curatela mostra
con una struttura metallica sopraelevata, genera la
fotografica)
2° anno possibilità di un collegamento pedonale (passerella)
Progetto di acciaio con la Piazza del Municipio. Con la proposta di
del IV semestre
Studenti: questo intervento urbano si desidera creare un
Marco Borromini tratto di percorrenza con uno dei luoghi simbolici In questa sede viene presentato il progetto La Grazia del Flusso 4
Diego Da Silva Ferreira per eccellenza del borgo e favorire la mobilità lenta preparatorio dell’installazione La Grazia del flusso
Damiano Luraschi 50
tra la parte bassa e la parte alta della Città. situata nel nuovo Campus SUPSI di Mendrisio Corso di laurea
Fabio Mazzacchi di comunicazione visiva
Mirko Mosconi In questo progetto gli studenti di ingegneria stazione. L’intenso traffico autostradale della
Docenti responsabili: propongono soluzioni differenziate che si armo- Città è una presenza molto contrastata e dibattuta 3° anno
Stefano Bernasconi Progetto cross-media
Leo Girardi nizzano all’ambiente circostante, assicurando la dalla popolazione e dalle istituzioni politiche.
del VI semestre
Docenti cooperanti: cura degli aspetti tecnici e strutturali, con l’obietti- L’impegno del Comune per lo sviluppo di una Studentessa:
William Mondelli vo didattico di introdurre la problematica della mobilità lenta a protezione dell’ambiente e della Esther Awokande
Loris Dellea Docente responsabile:
Giovanni Ferrini concezione di una struttura portante attraverso lo qualità di vita, non può prescindere da una rifles-
Andreas Gysin
Maurizio Malfanti studio di casi reali. sione strutturata sulle vie di transito internazionali Assistente:
Cristina Monti Carcano che attraversano il territorio. Il progetto è dedicato Melanie Agresta
Andrea Fuchs Ringraziamenti:
Sergio Tami alla rappresentazione e reinterpretazione
Domenico Iacobucci
Assistenti: di questo elemento identificativo di Mendrisio, Carlo Vanini
Raffaele Cattaneo con l’obiettivo di stimolare nuovi punti di vista. FFS
Luca Cristin Comune di Mendrisio
Ringraziamenti: Al calar della sera il nuovo edificio si illuminerà,
Valeria Donnarumma
Mitka Fontana con una suggestiva coreografia di luci LED, (coordinamento)
generando un flusso di percorrenza simulato che Maurizio Andreatta
ripropone metaforicamente il traffico autostradale (assistenza tecnica)
di un intero anno. L’installazione propone una
3 Caleidoscopio di Il territorio, con la sua varietà di paesaggi naturali prospettiva inedita sull’argomento, creando
volti del paesaggio e antropizzati, crea relazioni e percorsi che si connessioni simboliche.
(Parte 1) intersecano con le persone che lo abitano, gene-
rando strutture narrative, funzioni dialogiche Render
Corso di laurea e legami di appartenenza. Caleidoscopio di volti, dell’installazione
di comunicazione visiva luminosa al cantiere
architetture, luoghi, vie di comunicazione, di una del nuovo Campus Supsi
3° anno città dinamica e attiva, racconta la sua trama di Mendrisio
Progetto di fotografia attraverso gli sguardi, le azioni e le modalità di
del V semestre
Studenti: appropriazione di chi la vive nella sua quotidianità,
Elisa Cappelletti trasformando gli spazi collettivi in scenari di radi-
Mattia Goffi camento o di esclusione.
Alessandro Ferraro
Serena Lacaria La fotografia è un linguaggio privilegiato per
Nicola Lucchini cogliere lo spirito identitario di un territorio,
Chiara Mancini attraverso prospettive inedite e capaci di conser-
Elena Pavan
Milena Re vare attimi irripetibili oppure di tracciare inter-
Giorgia Scarantino pretazioni che stimolano nuove connessioni.
Roberto Schneeberger Il progetto degli studenti di comunicazione visiva
18 19Connessioni In questa sede viene presentato il progetto
Via dei 4 elementi
5
40 preparatorio dell’installazione situata nel
Corso di laurea Bar Banchette di Medrisio e il Bar Oops di Lugano.
di comunicazione visiva
Connettere, interagire, creare una relazione,
3° anno attivare una comunicazione spontanea, rappre-
Progetto cross-media senta una via ideale per consolidare il senso di
del VI semestre
Studentessa: appartenenza ad un luogo e il legame tra presente
Chiara Mancini e passato.
Docente responsabile: Il progetto Connessioni prevede la realizzazione
Andreas Gysin
Assistente: di una installazione interattiva, che segni sim-
Melanie Agresta bolicamente il trasferimento del dipartimento
Ringraziamenti: DACD nel nuovo contesto. L’installazione si
Bar Banchette
Bar Oops compone di due pannelli formati da una pulsantie-
ra, situati nei bar più frequentati dagli universitari
e dai giovani in generale. Gli utenti possono così
interagire e dialogare tra i due luoghi, condi-
videndo pensieri, informazioni ed emozioni.
Le conversazioni vengono salvate in digitale per
conservarne la memoria e tracciare modalità di
comunicazione e forme di linguaggio che accomu-
nano le giovani generazioni.
6 Ballet mécanique All’interno dell’allestimento del mercato coperto
viene illustrato il progetto preparatorio dell’instal-
Corso di laurea lazione ideata per il chiostro del Museo d’arte
di comunicazione visiva
Mendrisio. Nello spazio poetico del chiostro, sedici
3° anno barriere veicolari danzano all’unisono, alzando
Progetto cross-media e abbassando le loro braccia e creando forme e
del VI semestre
Studentessa: figure connotative che comunicano sinuosamente,
Martina Lauria affascinando gli spettatori. Decontestualizzate dal
Docente responsabile: loro luogo di origine, la strada, e poste in uno
Andreas Gysin
Assistente: scenario straniante e di valore storico-culturale,
Melanie Agresta esse generano inedite prospettive e nuove ipotesi
Ringraziamenti: interpretative, riproponendo in chiave artistica
Simone Soldini
Barbara Paltenghi Malacrida il tema della sostenibilità e delle connessioni.
Il progetto, pensato e progettato per lo spazio
intimo del chiostro, non è stato realizzato per
motivi esclusivamente tecnici ma viene veicolato
da una simulazione video che ne ricrea lo spirito
originale.
20 21Nei quattro grandi elementi che, secondo gli antichi, Il progetto si propone di esplorare il tema dell’acqua Museo dell’acqua 7
costituivano la realtà del mondo (acqua, aria, terra quale filo conduttore del rapporto uomo-ambiente
e di promuovere la conservazione e la valoriz- Corso di laurea
e fuoco,) c’era la ricerca della chiave dell’armonia di ingegneria civile
zazione di questa fondamentale risorsa, in riferi-
delle cose e del cosmo. Questa immagine Aristotelica mento alla morfologia del territorio di Mendrisio, 2° anno
può essere suggerita come grande metafora per alla vita del Comune, al lavoro e al divertimento. Progetto di acciaio
del IV semestre
introdurre la questione ambientale nel nostro tempo Un polo espressamente pensato e progettato Studenti:
della complessità. È indubbiamente un’immagine per promuovere e diffondere la cultura dell’acqua Daniel Ajetaj
quale bene primario e collettivo, che possa Fabio Dick
funzionale che genera rimandi puntuali poiché Alice Panciera
assumere nel contempo una funzione aggregante
l’impegno di carattere ecologico postula aria e acqua per la comunità.
Yana Rubanyak
Pierpaolo Tribastone
pulite, un territorio rispettato, ben pianificato Il museo dell’acqua viene proposto in zona Docenti responsabili:
e messo in sicurezza e un rapporto oculato con San Martino nell’attuale area riservata al pozzo di
Stefano Bernasconi
Leo Girardi
il fuoco, prometeicamente considerato simbolo di captazione che in futuro sarà dismesso. Docenti cooperanti:
Esso è rivolto al grande pubblico e in particolare William Mondelli
progresso ma anche correlato ad un potenziale Loris Dellea
alle famiglie. Lo scopo di questo polo è presentare
distruttivo. Il Comune di Mendrisio dimostra Giovanni Ferrini
e descrivere in maniera ludica e interattiva la Maurizio Malfanti
un interesse tangibile e concreto per il settore della situazione idrogeologica del territorio, illustrare Cristina Monti Carcano
politica ambientale e energetica, implementando i modi di approvvigionamento, il recupero
Andrea Fuchs
Sergio Tami
forme di impegno collettive e misurabili a sostegno e il riciclo dell’acqua da parte del Comune e, non Assistente:
Raffaele Cattaneo
del territorio per valorizzare la qualità di vita dei da ultimo, di riservare uno spazio ai giochi d’acqua,
Luca Cristin
propri cittadini. La riflessione che qui proponiamo su che illustrino e introducano al pubblico i principi Ringraziamenti:
fondamentali dell’idraulica. L’edificio, sviluppato su Gabriele Gianolli
questo fondamentale tema, esula però dal classico di un piano, riutilizza l’acqua del pozzo di captazione Osman Cavusoglu
approccio allo sviluppo sostenibile, per proporre e e del fiume Laveggio.
Roberto Molteni
recuperare la dimensione allegorica degli elementi
naturali e porre l’accento sul ruolo identitario
e simbolico che essi possono assumere per un’intera A circa 5 km dalla città, salendo verso il monte Piattaforma 8
Generoso, si raggiunge l’Eremo di San Nicolao che panoramica
comunità. Coltivare la percezione del prezioso si trova su uno strapiombo di ca. 300 m su Men- “tra la terra
legame tra noi e l’ambiente significa infatti avere a drisio. La sua vista imperdibile spazia su tutta e il cielo”
cuore il rapporto uomo-natura e sviluppare una la regione e il panorama alpino si estende fino alla
coscienza etica verso il territorio. La via dei 4 elementi catena montuosa del Monte Rosa. Qui il cielo Corso di laurea
di ingegneria civile
propone di recuperare questa ancestrale relazione. è più vicino e l’elemento dell’aria si esprime in tutta
la sua suggestiva magia. 2° anno
Nell’intento di promuovere la fama di Mendrisio Progetto di acciaio
del IV semestre
in ambito internazionale, il panorama mozzafiato Studenti:
che si può apprezzare dalle cime delle montagne Manuel Argenti
richiede una nuova struttura che completi l’offerta Filippo Bernasconi
Davide Darni
attuale. A questo scopo è stata individuata, sopra Sara Rocchi
la rocca dell’Eremo, una postazione ritenuta ideale Docenti responsabili:
per ospitare una torre panoramica in acciaio Stefano Bernasconi
Leo Girardi
che si erga al di sopra della vegetazione e si sporga Docenti cooperanti:
verso il vuoto. Lo scopo di quest’opera è quello di William Mondelli
suscitare sensazioni di grande coinvolgimento Loris Dellea
Giovanni Ferrini
emotivo e il significativo richiamo di pubblico che
22 23Maurizio Malfanti costruzioni simili, eseguite nel mondo e nel nostro 3° anno
Cristina Monti Carcano Progetto di fotografia
Andrea Fuchs Cantone, hanno dimostrato di poter ottenere. del V semestre
Sergio Tami La torre progettata dagli studenti ha un’altezza Studenti:
Assistenti: massima di 30 m, assicura l’accessibilità e propone Elisa Cappelletti
Raffaele Cattaneo Mattia Goffi
Luca Cristin piattaforme di osservazione o punti di ristoro. Alessandro Ferraro
Ringraziamenti: Serena Lacaria
Gabriele Gianolli Nicola Lucchini
Doriano Molteni Chiara Mancini
Elena Pavan
Milena Re
Giorgia Scarantino
Roberto Schneeberger
9 Pietra, fontane Fra le componenti della terra, la pietra occupa Arturs Strupka
e identità un posto di rilievo. Elemento quasi immutabile, Debora Tallarico
essa permea da sempre gli spazi che ci circondano Docente responsabile:
Corso di laurea Reza Khatir
ed entro i quali progettiamo le nostre attività città dinamica e attiva, racconta la sua trama Assistenti:
di conservazione
e restauro quotidiane. Parlare di pietra nel Mendrisiotto attraverso gli sguardi, le azioni e le modalità di Claudia Tambella
significa riferirsi in particolare al Monte San Giorgio appropriazione di chi la vive nella sua quotidianità, Ringraziamenti:
1° anno del master Claudia Cossu
e alle cave del triangolo Arzo-Tremona-Besazio. trasformando gli spazi collettivi in scenari di (curatela mostra
Progetto del II semestre
Studenti: L’estrazione e la lavorazione in questi luoghi sono radicamento o di esclusione. fotografica)
Marina Babic attestate da documenti a partire dal Cinquecento, La fotografia è un linguaggio privilegiato per
Chantal Borel Stazione di Mendrisio.
ma si presume che l’attività estrattiva sia prece- cogliere lo spirito identitario di un territorio, Fotografia degli studenti
Sheila Candolfi
Susanna Carnio dente. Lasciare una traccia tangibile nella pietra, attraverso prospettive inedite e capaci di conser- di comunicazione visiva
Nicole Celoria realizzando oggetti, manufatti o edifici significa vare attimi irripetibili oppure di tracciare inter-
Francesca Gozzer proiettarla in una dimensione collettiva e identita- pretazioni che stimolano nuove connessioni.
Franziska Kucera Viera
Maila Leonardi ria per la comunità e il territorio di appartenenza. Il progetto degli studenti di comunicazione visiva
Martino Manzoni Le fontane rappresentano in tal senso degli ha affrontato tre temi principali, che vengono
Docenti responsabili: elementi distintivi che collegano il nucleo della proposti in allestimento all’interno delle “Vie”
Stefano Volta
Francesca Piqué Città ai nuovi quartieri e si riallacciano al tema con maggiore affinità d’appartenenza.
Assistente: dell’acqua come elemento unificante. Le cave di Parte 2°: “Tra la terra e il cielo”, selezione di foto-
Greta Acuto marmo di Arzo, inoltre, sono state per secoli grafie.
Ringraziamenti:
Don Mirko (parroco di Arzo) un luogo privilegiato per l’approvvigionamento
Massimo Demenga di preziosi marmi usati nella decorazione di chiese,
Gabriele Gianolli altari e altri elementi architettonici. Ogni regione comunica una propria identità Brand territoriale 11
Osman Cavusoglu
Alan Solcà Gli studenti del corso di laurea di conservazione, distintiva attraverso l’ambiente naturale, l’archi- e identità visiva
si sono occupati nello specifico delle fontane del tettura, la cultura, la storia, la lingua, la ga-
comune, ricostruendone la tradizione e affron- stronomia e molto altro. La forza e la debolezza Corso di laurea
di comunicazione visiva
tando l’intero processo di restauro su una selezione della percezione di un brand territoriale può
di manufatti situati nel quartiere di Arzo (studio persino influire sulla reputazione e influenzare 2° anno
preliminare, pulitura, sostituzioni, stuccature). la decisione della gente nel scegliere una meta Progetto Brand
del IV semestre
come destinazione turistica o di investimento. Studenti:
Il progetto didattico pone al centro la dimensione Nicole Albanini
10 Caleidoscopio Il territorio, con la sua varietà di paesaggi naturali identitaria della nuova Mendrisio con il suo patri- Olena Corzetto
Nadine Curanz
di volti della natura e antropizzati, crea relazioni e percorsi che monio culturale, geografico e turistico, con Mattia Dellamora
(Parte 2) si intersecano con le persone che lo abitano, particolare rilievo alla tematizzazione del paesag- Ilaria Dellea
generando strutture narrative, funzioni dialogiche gio e degli elementi naturali che costituiscono Carlotta Gianni
Corso di laurea Gaia Moretti
e legami di appartenenza. Caleidoscopio di volti, privilegiata fonte di ispirazione creativa. Lorenzo Terzaghi
di comunicazione visiva
architetture, luoghi, vie di comunicazione, di una Gli studenti del bachelor di comunicazione visiva Amina Zanda
24 25Docenti: hanno analizzato e identificato le caratteristiche
Via dei Musei
Laura Massa
Giancarlo Gianocca del luogo e dei suoi abitanti, elaborando concetti
Ringraziamenti: diversificati, con l’obiettivo di promuovere
Massimo Demenga il patrimonio comune e comunicarlo come un
Valeria Codoni
Agnès Pierret valore. Gli artefatti comunicativi che ne sono
derivati sono volti ad esprimere un “brand territo-
riale” riconoscibile, distintivo e unico, utile alla
promozione del Comune e a sviluppare il senso
di appartenenza dei suoi abitanti. Dalla riflessione
sono scaturiti marchi di grande forza evocativa.
12 Tra Cielo e Terra In questa sede viene presentato il progetto
48 preparatorio dell’installazione situata nel chiostro
Corso di laurea del Museo d’arte Mendrisio. Lo spazio tra terra e
di comunicazione visiva
cielo è un non-luogo che affascina l’essere umano.
3° anno Una dimensione intangibile che ognuno può
Progetto cross-media interpretare, la sfera effimera dell’aria. Il progetto
del VI semestre
Studentessa: Tra terra e cielo propone un’installazione artistica
Chiara Mancini in un contesto di fruizione suggestivo e simbolico;
Docente responsabile: luogo della memoria, che affascina e stimola
Andreas Gysin
Assistente: l’immaginario, il chiostro offre allo sguardo
Melanie Agresta uno scorcio di cielo ben delimitato dalle pareti
Ringraziamenti: dell’edificio e amplifica le sensazioni sinestetiche.
Simone Soldini
Barbara Paltenghi Malacrida Sfruttando il gioco di luci e ombre che si creano
durante la giornata con il movimento del sole,
l’installazione intende, attraverso la posa di solidi
composti da superfici riflettenti, amplificare
questo fenomeno naturale. Si generano così figure
in lento movimento sulle pareti interne del
chiostro, che favoriscono il connubio tra reale
e spirituale, la dimensione eterea dell’aria che
si coniuga misteriosamente con la sfera del fuoco.
Il progetto è documentato con un video in
time-lapse che mostra le trasformazioni luminose
nell’arco di un’intera giornata.
26 27Gli istituti culturali, inclusi i Musei e i luoghi d’arte, Una cinquantina di opere d’arte, di diverse epoche Museo d’arte 13
assumono molteplici funzioni e significati, in rela- e aree geografiche del subcontinente indiano, Mendrisio:
zione al soggetto che li interpreta, al segmento sono oggetto dell’esposizione che avrà luogo progetto
presso il Museo d’arte Mendrisio che verrà inaugu- di allestimento
di mercato a cui si rivolgono e al dialogo che instau- rata il prossimo 26 ottobre 2019. per una mostra
rano con il territorio d’appartenenza. Essi interpre- Tre sono le religioni storiche di riferimento per sull’arte indiana
tano e proiettano nel presente aspetti culturali l’antica arte indiana: Buddhismo, Jainismo e
del passato, rafforzano e comunicano aspetti Induismo. Scopo delle opere è in generale l’evoca- Corso di laurea
di architettura d’interni
identitari, e svolgono funzioni educative e di in- zione di principi metafisici. Il monumento è im-
magine del cosmo, costituito da strutture tradizio- 3° anno
trattenimento, vivacizzando il territorio in cui sorgono nali ben definite, ed ogni sua porzione guida il Progetto del VI semestre
e fornendo opportunità di crescita e sviluppo locale. fedele lungo un percorso di elevazione spirituale.
Studenti:
Alice Rappoldi
Il patrimonio culturale e artistico, per il suo essere Gli esseri venerati possono essere rappresentati Tatiana Batista Pascoa
frutto di continue contaminazioni, scambi, da segni simbolici o in modo antropomorfo. Docente responsabile:
Pietro Vitali
integrazioni, è anche uno strumento impareggiabile La forma umana sottende sempre a concetti che Docenti cooperanti:
vanno però oltre la fisicità. Giulio Zaccarelli
per favorire il dialogo interculturale. Mendrisio non Michele Amadò
Con arte del Gandhara si intende comunemente
è soltanto bellezza paesaggistica e tradizione la produzione architettonica, plastica e (seppur
Assistente:
Victoria Pham
ma ospita anche Musei di spessore internazionale. in misura minore) pittorica, quasi esclusivamente Ringraziamenti:
Fondato nel 1982 negli spazi di un antico convento, di soggetto buddhistico e collegata alle fondazioni Christian Luczanits
(curatore)
il Museo d’arte Mendrisio propone con vasto riscon- religiose presenti nella regione omonima, corri- Simone Soldini
tro di pubblico e di critica esposizioni dedicate spondente ai territori del Pakistan settentrionale (direttore del museo)
e Afghanistan orientale. Questa produzione Barbara Paltenghi Malacrida
a grandi maestri del ‘900. Forte di una ricca collezione artistica si colloca tra gli ultimi decenni del
(collaboratrice)
permanente esposta a rotazione, la Pinacoteca Züst I sec. a.C. e il IV-V sec. d.C. I materiali utilizzati sono
rappresenta oggi nel Cantone Ticino il principale la pietra (scisto e calcare), lo stucco e l’argilla.
polo di studio per l’arte dal Rinascimento al XIX I rilievi adornavano i monumenti religiosi e
secolo. Il Museo Vincenzo Vela appartiene al novero raffiguravano scene della vita del Buddha e jātaka
(storie delle vite precedenti di Siddhārtha).
delle più importanti case d’artista dell’Ottocento Quest’arte è l’esito di influssi artistici diversi:
europeo ideata dal grande scultore realista ticinese indiani, iranici ed ellenistici.
all’apice della sua carriera. L’eccezionale stato di
conservazione degli scheletri del Triassico Medio Vista del chiostro
del museo
del Monte San Giorgio ha reso la “montagna dei sauri”
un sito naturalistico di fama mondiale, oggi iscritto
nel Patrimonio dell’umanità dell’UNESCO
e presentata nel Museo dei fossili di Meride.
28 29La mostra che verrà allestita a Mendrisio mira alla Il Museo Vincenzo Vela e il suo servizio di media- Museo 15
costruzione di un paesaggio visivo, fondato sulla zione culturale si adoperano per incentivare Vincenzo Vela
disposizione e l’associazione formale e culturale il dialogo e per favorire l’incontro tra le comunità di Ligornetto:
delle opere, che accompagna il visitatore lungo locali e quelle etniche o di migranti presenti sul progetto di
tutto il percorso. Il progetto di allestimento è stato territorio. Nell’ambito di un discorso che vede comunicazione
elaborato da due studentesse del VI semestre del il museo come uno dei luoghi privilegiati ove l’arte
bachelor in architettura d’interni che hanno avuto si pone al servizio della dimensione patologica Corso di laurea
di comunicazione visiva
l’opportunità di confrontarsi con un progetto dell’essere, è stata avviata nel 2017 una collabo-
reale particolarmente stimolante e di intrattenere razione con Pro Senectute e diverse case per 2° anno
un prezioso confronto diretto con i curatori. anziani, volta ad affrontare il delicato tema del Progetto del III semestre
Studenti atelier grafica:
morbo di Alzheimer. Seminari propedeutici si sono Nicolò Bianchi
svolti al fine di conoscere i diversi approcci tera- Giulia Crocetti
14 Pinacoteca Züst L’esposizione che verrà proposta dal 20 ottobre peutici al problema. Carmen Fassora
Chiara Mancini
Rancate: progetto 2019 al 2 febbraio 2020 alla Pinacoteca cantonale Il progetto di comunicazione legato al Museo Stefano Monti
di allestimento Giovanni Züst, illustra la varietà del dialogo fra Vincenzo Vela ha coinvolto gli studenti nell’ideazio- Roberto Schneeberger
per una mostra la pittura, le diverse tecniche di incisione e di ne di una serie di manifesti, con l’obiettivo di Davide Somaschini
Studenti atelier video:
di fotografia e dipinti stampa e la fotografia, dalla metà dell’Ottocento rendere visibili questi temi esterni alla collezione, Nicolò Bianchi
sino ai primi del Novecento. L’area geografica e attraverso uno sguardo creativo e contemporaneo. Elisa Cappelletti
Corso di laurea culturale considerata comprende il percorso Sono state trattate le seguenti tematiche: i rifugiati Mattia Goffi
di architettura d’interni Serena Lacaria
fondativo da Arras a Barbizon, legato allo studio e la loro accoglienza, i migranti e le prospettive Nicola Lucchini
3° anno del paesaggio, e sviluppa esempi significativi scelti di lavoro, le malattie degenerative e la bellezza Chiara Mancini
Progetto di museografia fra le esperienze di artisti italiani e svizzeri, con botanica del giardino del Museo. Questa sperimen- Stefano Monti
del VI semestre Roberto Schneeberger
Studenti: particolare attenzione al contesto ticinese. tazione ha favorito lo sviluppo di soluzioni concet- Alicia Orquin Seller
Giulia Brugnoli Il dialogo fra pittura e fotografia si articola attra- tuali e visive particolarmente rappresentative. Davide Somaschini
Michela Di Fini Nardo verso la fruttuosa contaminazione fra le diverse Per valorizzare l’immagine complessiva sono Docenti responsabili atelier
Docente responsabile: grafica:
Pietro Vitali lingue della grafica e della riproduzione dell’opera inoltre stati prodotti da un altro atelier del corso di Alessandra Dal Ben
Docenti cooperanti: d’arte. Una funzione particolare in tal senso riveste laurea degli originalissimi video, presentati all’ulti- Giulia Donnarumma
Giulio Zaccarelli il “cliché-verre”, la tecnica ibrida e speciale ma edizione del Premio Möbius Multimedia Docenti responsabili
Michele Amadò atelier video:
Assistente: a partire dalla quale si sviluppano nuove soluzioni Lugano. Con notevole abilità tecnica, passione e Vito Robbiani
Victoria Pham linguistiche. È importante sottolineare la fertilità una buona dose di creatività, gli studenti hanno Riccardo Studer
Ringraziamenti: del dialogo fra pittura e fotografia che ha stimolato immaginato diverse situazioni ambientate nell’edi- Coordinatrice:
Matteo Bianchi (curatore) Michela Vögeli
in collaborazione con molti artisti a modificare il loro sguardo sul ficio, che sono poi divenuti video virali su Internet. Ringraziamenti:
Mariangela Agliati Ruggia paesaggio e sulla figura. Infatti gli artisti mag- Gianna Mina
(direttrice) giormente attenti alle nuove tecniche di riprodu- (direttrice del museo)
ed Elisabetta Chiodini
Alessandra Brambilla zione, si sono mossi in direzione dello scarto dal
(coordinamento scientifico modello naturale verso l’invenzione creativa
e organizzativo) del motivo. Procedendo per sequenze significative,
verranno illustrati gli esempi di pittori e foto-
grafi ticinesi e italiani che hanno affrontato,
ciascuno a proprio modo, il rapporto con il mezzo
fotografico.
L’allestimento progettato da due studentesse
di architettura d’interni in stretta relazione con
i curatori, stabilisce un costante rapporto visivo tra
opere pittoriche e stampe, volto ad evidenziarne
la reciproca virtuosa contaminazione. Museo Vela
30 31Museo dei Fossili Il Museo, luogo di conservazione e di tutela
Via dei luoghi d'aggregazione
16
di Meride: del patrimonio storico dei fossili situato nel centro
messa in scena del paese di Meride, mostra una raccolta di animali
del patrimonio e piante provenienti dagli eccezionali giacimenti
UNESCO del Monte San Giorgio, oggi iscritto nel Patrimonio
del San Giorgio mondiale dell’UNESCO. L’esposizione permanente
presenta una grande varietà di esseri viventi
Corso di laurea che abitavano il mare e la costa del Ticino meridio-
di comunicazione visiva
nale, tutto il fascino di un mondo perduto risalente
3° anno a oltre 200 milioni di anni fa. Il progetto didattico
Progetto del V semestre intende riflettere sull’esperienza del fruitore
Studenti:
Esther Awokande all’interno del museo, rivolgendo l’attenzione
Ivan Bianchetto all’adozione delle nuove tecnologie per introdurre
Elisa Cappelletti nuovi sistemi di relazione tra oggetto, persona
Marta Cattaneo
Ilaria Crea e spazio. L’obiettivo di fondo della virtuosa col-
Alessandro Ferraro laborazione tra museo e università si traduce
Mattia Goffi nel desiderio di potenziare la partecipazione attiva
Serena Lacaria
Martina Lauria e l’interazione con il pubblico, attraverso l’uso di
Nicola Lucchini supporti multimediali e la digitalizzazione.
Chiara Ortelli Gli studenti, in stretto contatto con la direzione
Elena Pavan
Milena Re del Museo e i curatori, hanno sviluppato idee visive
Giorgia Scarantino e scenari multimediali che propongono esperienze
Arturs Strupka ludiche e immersive. Attraverso la progettazione
Debora Tallarico
Responsabili istituzionali: di un sistema comunicativo visuale applicato
Nicla Borioli Pozzorini ai contenuti scientifici sono state ideate molteplici
Fulvia Lepori proposte di sviluppo, con particolare attenzione
Docenti responsabili
atelier AR/VR: alla fruizione delle giovani generazioni. Il progetto
Leonardo Angelucci si è declinato in questa fase introduttiva in due
Giovanni Landi atelier finalizzati a obiettivi di comunicazione
Docenti responsabili
atelier video: integrati su supporti differenziati: la realizzazione
Davide Grampa di video promozionali e la creazione di scenari
Vito Robbiani multimediali in AR/VR. In questa sede viene pre-
Riccardo Studer
Assistente: sentato l’impegnativo progetto “Acquario virtuale
Alessandra David del Triassico Medio” che costituisce una speri-
Ringraziamenti: mentazione didattica innovativa e verrà introdotto
Luca Zulliger
(direttore del Museo) nell’allestimento permanente del Museo.
Daniele Albisetti Si tratta del primo prodotto in realtà aumentata
(site manager UNESCO) appartenente a una strategia d’azione triennale già
Marina Ortelli
(membro della Fondazione pianificata.
del Monte San Giorgio)
Giovanni Landi
(finalizzazione
“dell’Acquario virtuale
del Triassico Medio”)
Ciro Steffen (DCG Acqua
SA, per la realizzazione
dell’acquario)
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