Modulo 1 - Comprendere i Nuovi Media - Conoscenze Informatiche e Telematiche - 6CFU a.a. 2019/20 prof. Alessandro Iannella
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Modulo 1 - Comprendere i Nuovi Media Conoscenze Informatiche e Telematiche - 6CFU a.a. 2019/20 prof. Alessandro Iannella
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(v. slide finale: Bibliografia)Informazioni sul Modulo
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3 Quesiti (domande o esercizi)
Stella, R., Riva, C., Scarcelli C.M. &
1 pt. ciascuno
Drusian, M. (2018) Sociologia dei
Suff.: 1,8/3
Cosa studiare? New Media, UTET: pp. 59-114 L’esame
(capp. 3, 4 e 5).Indice del Modulo
Media, Nuovi Media e Web Partecipativo e
1 Comunicazione Mediata
2 Social Media
3 Identità e Social Media 4 Rischi e Opportunità della Rete
Produttività: il profilo LinkedIn
5 Disuguaglianze Digitali 6 e Google Docs1
1. Media, Nuovi Media
e Comunicazione Mediata
M EDIA < pl ural e la t . ME DIU M “ m ezzo ”
I media o mezzi di comunicazione di massa sono
“apparati socio-tecnici che svolgono una funzione di
mediazione nella comunicazione fra soggetti”
(Colombo, 2003)
61
1. Media, Nuovi Media
e Comunicazione Mediata
M EDIA < pl ural e la t . ME DIU M “ m ezzo ”
Sono basati sulla logica della
monodirezionalità del flusso di
comunicazione e su di una chiara e
netta separazione tra mittente e
destinatario
ME D IA TR A DIZIO NA LI
71
1. Media, Nuovi Media
e Comunicazione Mediata
M EDIA < pl ural e la t . ME DIU M “ m ezzo ”
ME D IA TR A DIZIO NA LI NU OVI MED IA
INTER NET 81
1. Media, Nuovi Media
e Comunicazione Mediata
MEDIA < PLU R AL E L AT. M EDI UM “ MEZZO”
Sono nati in seguito alla rivoluzione
informatica e hanno modificato le
modalità di produzione e accesso
all’informazione, l'organizzazione dei
linguaggi e dei contenuti, i supporti
impiegati, la comunicazione
N UOVI M EDI A
91
1. Media, Nuovi Media
e Comunicazione Mediata
NOTA BENE
Sebbene il primo collegamento tra computer nasca
in ambito accademico già nel 1969 con la rete
ARPANET, si può parlare di new media a partire
dalla loro diffusione di massa nel 2000, quando si
ha un boom di connessioni di carattere pubblico e
commerciale, non più unicamente scientifico,
permesso dalla diffusione del World Wild Web nato,
invece, nel 1991.
101
1. ME DIA , NUOVI
1. Media,
M EDIA
Nuovi Media
E COM UNICA ZIONE
e Comunicazione
MEDIATA Mediata
https://youtu.be/uGI00HV7Cfw
111
1. Media, Nuovi Media
e Comunicazione Mediata
I N U OVI MED IA
IN TEG RA N O E R IEL A B ORAN O
LE CA R AT TER IST ICH E D EI
M EDIA PR ECED EN TI
121
1. Media, Nuovi Media
e Comunicazione Mediata
900 020
1 2
I N U OVI MED IA N ON
DETER M INA NO UN A
SOSTITU ZION E MA U NA
CON TIG UI TÀ
E , A L M OM EN TO, S O NO
COM PL EM ENTA RI
131
1. Media, Nuovi Media
e Comunicazione Mediata
900 020
1 2
N ON D ETER M IN ANO UNA
SOSTITU ZION E MA U NA
CON TIG UI TÀ
E , A L M OM EN TO, S O NO
COM PL EM ENTA RI
141
1. Media, Nuovi Media
e Comunicazione Mediata
Asincronia (forum, e-mail)
Asincronia (giornali, libri, TV)
Tempo Sincronia (chat, social)
Sincronia (radio, TV in diretta)
On-demand
Limitato (giornali, libri)
Spazio Illimitato
Illimitato (radio, TV)
One-to-many/One-to-one/One-to-few
Audience One-to-many
Many-to-many/Many-to-one/Many-to-few
Mono-mediale/Bi-mediale
Contenuto Multimediale e Interattivo
e statico
151
1. Media, Nuovi Media
e Comunicazione Mediata
CON I NUOVI MEDIA
SI EVOLVE IL CONCETTO DI
CO M U NICAZ ION E
M E D IATA
161
1. Media, Nuovi Media
e Comunicazione Mediata
CO M U NICAZ ION E
M E D IATA
DA L CO MPUTER
One-to-many Many-to-many
One-to-one Many-to-one
One-to-few Many-to-few
171
1. Media, Nuovi Media
e Comunicazione Mediata
ANNI I primi studi sulla CMC si basano si basano su esperimenti
CO MU NIC AZI ON E ME DIA TA
laboratoriali di messaggistica (chat, e-mail)
OTTANTA
Reduced Social Cues (RCS)
DA L CO MP UTE R
La CMC si verifica in una situazione di vuoto sociale, di
(Stella et al., 2018)
riduzione delle norme, con:
• un effetto di deindividuazione per cui il soggetto si
sente meno esposto e inibito e quindi più libero nel
rapportarsi all’altro, con una maggiore violazione delle
norme e con frequenti fenomeni di flaming;
• un equalization effect, vale a dire una maggiore
partecipazione ai processi decisionali da parte di tutti i
soggetti coinvolti, a prescindere dallo status e dalla
posizione gerarchica (democratizzazione).
181
1. Media, Nuovi Media
e Comunicazione Mediata
ANNI Social Identity Deindividuation Theory (SIDE)
CO MU NIC AZI ON E ME DIA TA
La CMC non prevede sempre un equalization effect ma
OTTANTA
consente all’individuo di adattarsi di volta in volta alla
situazione nella quale interagisce, con gradi di
DA L CO MP UTE R
deindividuazione differenti:
(Stella et al., 2018)
• quando prevale l’identità individuale ci possono
essere fenomeni di equalizzazione e uno scarso
rispetto delle regole;
• quando prevale l’identità sociale si ha una forte
adesione alle norme, con comportamenti anche più
conformisti rispetto al faccia a faccia.
191
1. Media, Nuovi Media
e Comunicazione Mediata
ANNI Social Information Processing Perspective (SIP)
CO MU NIC AZI ON E ME DIA TA
Si accorge che i precedenti studi, essendo laboratoriali,
OTTANTA
prevedevano interazioni sociali asettiche, pertanto, non
analizzavano la dinamica temporale.
DA L CO MP UTE R
Secondo questa teoria, la CMC è efficiente come la
(Stella et al., 2018)
comunicazione faccia-a-faccia ma più lenta nello
sviluppo di relazioni significative.
Modello Hyperpersonal
Osserva come attraverso la CMC sia possibile gestire le
proprie impressioni sugli altri, con una presentazione
fortemente ottimizzata del proprio sé, iperpersonale,
idealizzata dall’interlocutore, in cui i meccanismi sociali
classici dell’interazione sono esasperati.
La CMC è ancora più “stereotipicamente sociale”.
201
1. Media, Nuovi Media
e Comunicazione Mediata
ANNI Etnografia della Rete
CO MU NIC AZI ON E ME DIA TA
Con la nascita del Web, Internet inizia a diffondersi e
NOVANTA
l’online comincia a essere percepito come un luogo
“quotidiano” di incontri e di interazioni, anche grazie
DA L CO MP UTE R
all’ampia diffusione dei Multi User Dungeon (MUD).
(Stella et al., 2018)
Nickname, interazioni affettive, costruzione delle identità,
dinamiche di gruppo, negoziazione delle norme, cyber-
femminismo, flaming e gender swapping diventano oggetto
di studio.
211
1. Media, Nuovi Media
e Comunicazione Mediata
ANNI Il mondo online è percepito come:
CO MU NIC AZI ON E ME DIA TA
• un rifugio (il cyber-spazio);
NOVANTA
• una moratoria psicosociale, cioè un momento in cui
l’individuo si mette alla prova e testa nuove modalità
DA L CO MP UTE R
identitarie senza troppe conseguenze per la vita
(Stella et al., 2018)
offline.
221
1. Media, Nuovi Media
e Comunicazione Mediata
ANNI Web Partecipativo o 2.0
CO MU NIC AZI ON E ME DIA TA
Con la diffusione dei blog, che segna la nascita del web
DUEMILA
partecipativo (o 2.0), l’utente non è più destinatario
(oggetto) dei contenuti ma anche emittente (soggetto).
DA L CO MP UTE R
Si passa dall’interazione in ambienti chiusi (chat,
(Stella et al., 2018)
videogame) e dalla consultazione di fonti informative (sito
web) alla possibilità di creare contenuti da condividere,
interagendo con un pubblico sempre più vasto ma anche
sempre più specifico.
La vita diventa una dinamica di reciproca interazione
tra reale e virtuale.
231
1. Media, Nuovi Media
e Comunicazione Mediata
ANNI La diffusione dei social media e degli ambienti
CO MU NIC AZI ON E ME DIA TA
immersivi (VR, AR, MX), l’impiego di intelligenze
DUEMILADIECI
artificiali e le questioni che riguardano i big data hanno
portato il dibattito internazionale a soffermarsi su
DA L CO MP UTE R
svariati aspetti:
Comunicazione e Frodi, Disagi
Opportunità
Interazione e Ostilità
Rischi
Sapere e Informazione Disinformazione
Democrazia Iniquità, Conflitti
e Libertà e Chiusure
Ne deriva l’importanza di una grande riflessione sulle
modalità di accesso alla rete, sul suo impiego
consapevole e sui benefici che è possibile trarne.
241
1. Media, Nuovi Media
e Comunicazione Mediata
CURIOSITÀ
"Web 3.0 is the third generation
of internet services for websites and
applications that will focus on using a
machine-based understanding of data to
provide a data-driven and semantic web. The
ultimate goal of Web 3.0 is to create more
intelligent, connected and open websites"
(Techtarget.com)
251
1. Media, Nuovi Media
e Comunicazione Mediata
RIA S S UMENDO,
I N U OVI MEDIA SO NO…
MULTIMEDIALI PARTECIPATIVI SENZA LIMITI
INTERATTIVI PERSONALIZZABILI
REVERSIBILI*
261 2
UNITÀ 2
Web Partecipativo
e Social Media
271 2
2 . We b Par teci pativo
e Social M ed ia
I S o ci al Medi a
Sono un gruppo di applicazioni, costruite sui paradigmi tecnologici ed ideologici del web partecipativo,
(Kaplan & Haenlein, 2010)
che permettono la creazione e lo scambio di contenuti generati dagli utenti.
281 2
2 . We b Par teci pativo
e Social M ed ia
I S o ci al Medi a
Sono un gruppo di applicazioni, costruite sui paradigmi tecnologici ed ideologici del web partecipativo,
(Kaplan & Haenlein, 2010)
che permettono la creazione e lo scambio di contenuti generati dagli utenti.
PRE S E N Z A S O CIALE E I media differiscono tra loro sulla base del grado di presenza sociale
IN TE N S I TÀ M E D I ATI CA che riescono a far emergere nella relazione inter-soggettiva,
misurabile in termini di coinvolgimento acustico, visivo e fisico e
influenzato dall’intimità e dall’immediatezza consentite
= dall’intensità mediatica dello strumento, che può quindi rivelarsi
capace o meno di conseguire l’obiettivo dello scambio comunicativo,
cioè la risoluzione delle ambiguità e la riduzione l’incertezze.
291 2
2 . We b Par teci pativo
e Social M ed ia
I S o ci al Medi a
Sono un gruppo di applicazioni, costruite sui paradigmi tecnologici ed ideologici del web partecipativo,
(Kaplan & Haenlein, 2010)
che permettono la creazione e lo scambio di contenuti generati dagli utenti.
AUTO - PR E S E N TAZI ON E I media possono essere distinti a seconda di quanto l’utente sia
E AUTO - R IVEL AZI ON E effettivamente in grado di gestire le proprie impressioni sugli altri,
comportamento che attua attraverso la più o meno conscia
rivelazione di informazioni personali coerenti con l’immagine di sé
= che vuole fornire.
301 2
2 . We b Par teci pativo
e Social M ed ia
I S o ci al Medi a
Sono un gruppo di applicazioni, costruite sui paradigmi tecnologici ed ideologici del web partecipativo,
(Kaplan & Haenlein, 2010)
che permettono la creazione e lo scambio di contenuti generati dagli utenti.
Presenza Sociale e Intensità Mediatica
Bassa Media Alta
Social network Mondi virtuali sociali
Alta Blog
(es. Facebook) (es. Second Life)
Auto-presentazione
e
Auto-rivelazione Content
Progetti Collaborativi Mondi virtuali di gioco
Bassa communities
(es. Wikipedia) (es. World of Warcraft)
(es. YouTube)
311 2
2 . We b Par teci pativo
e Social M ed ia
O G GI A SS I ST I AM O A
U N F E NO M EN O D I
CO NVE R G E NZA D I
CAR AT T E R ISTI CHE
E D I NA MI CH E DI
(Iannella, 2020)
I NT E R A ZIO NE
PE RTA NTO, È
D I F F I C I L E C R EA R E
D E I GR UPPI PER
C L A SSI F I CA R E I
S O C I A L M EDI A
321 2
2 . We b Par teci pativo
e Social M ed ia
C I A SCUN S O C IA L HA
UN A PR OPR IA
“CULTU R A D I G ITA L E”
C HE LO
CON T R AD D I ST IN G UE
331 2
2 . We b Par teci pativo
e Social M ed ia
LI
CO N O SC I
TUT TI ?
341 2
2 . We b Par teci pativo
e Social M ed ia
TWITCH
MI XER
351 2
2 . We b Par teci pativo
e Social M ed ia
FAC E B OOK
361 2
2 . We b Par teci pativo
e Social M ed ia
https://youtu.be/Is8eXZco46Q
371 2
2 . We b Par teci pativo
e Social M ed ia
TI KTOK
381 2
2 . We b Par teci pativo
e Social M ed ia
YO UTU BE
391 2
2 . We b Par teci pativo
e Social M ed ia
RES E AR CH GATE
ACA DE MIA .E DU
401 2
2 . We b Par teci pativo
e Social M ed ia
B LO G G ER
WO R D PR E S S
411 2
2 . We b Par teci pativo
e Social M ed ia
L IN KE D IN
421 2
2 . We b Par teci pativo
e Social M ed ia
S N AP C H AT
431 2
2 . We b Par teci pativo
e Social M ed ia
RED DIT
QUORA
441 2
2 . We b Par teci pativo
e Social M ed ia
WH ATSA PP
WECH AT
M E S SE NGE R
TE LEG RA M
451 2
2 . We b Par teci pativo
e Social M ed ia
DR I BB B LE
DEVI A NTA RT
B EH A N CE
F LI C KR
461 2
2 . We b Par teci pativo
e Social M ed ia
IN STAG R AM
471 2
2 . We b Par teci pativo
e Social M ed ia
O D N O KL A SS N IK I
VKON TA KTE
WE I B O
481 2
2 . We b Par teci pativo
e Social M ed ia
TWIT TE R
491 2
2 . We b Par teci pativo
e Social M ed ia
TUM BLR
501 2 3
UNITÀ 3
Identità
e Social Media
511 2 3
3. Identità
e Social Media
https://youtu.be/0EFHbruKEmw
521 2 3
3. Identità
e Social Media
I de n t i t à
Le scienze sociali spiegano che l’identità di ciascuno si trova in un rapporto dialettico continuo con la
società, al centro del confronto tra me (Ego) e l’altro (Alter).
IDENTITÀ = ISTANZA RELAZIONALE
IDENTITÀ PERSONALE IDENTITÀ SOCIALE
Ciò che ci contraddistingue come individualità Si tratta della dimensione inter-soggettiva e condivisa,
diversa da altre (la storia, la corporeità…) dove l’esperienza è situata all’interno delle relazioni
53
(Stella et. al., 2018)1 2 3
3. Identità
e Social Media
I de n t i t à e Medi a
I media tradizionali hanno infatti da
I social media si spingono oltre, sono
sempre allargato le possibilità di
strumenti in cui e con cui possiamo
entrare in contatto con modelli e
lavorare alla nostra identità
sfere esperienziali non direttamente
accessibili nella vita quotidiana
54
(Stella et. al., 2018)1 2 3
3. Identità
e Social Media
I de n t i t à e So c i al Med ia
• possiamo essere quello che non siamo;
• possiamo mostrarci in maniera diversa a seconda del pubblico al quale ci rivolgiamo.
Ma, soprattutto, mettiamo in gioco la nostra identità e lo facciamo attraverso il
confronto con gli altri e continui aggiustamenti basati sul loro feedback (mi piace,
commenti, condivisioni, reazioni).
Foto, post, prodotti, relazioni rispecchiano i nostri stati d’animo, vale a dire che le
emozioni prendono forma nel web per poi riacquisire forza nella quotidianità una
volta che gli altri li visualizzano.
55
(Stella et. al., 2018)1 2 3
3. Identità
e Social Media
I de n t i t à e So c i al Med ia
IDENTITÀ DIGITALE = IDENTITÀ = ISTANZA RELAZIONALE
IDENTITÀ PERSONALE IDENTITÀ SOCIALE
Ciò che ci contraddistingue come individualità Si tratta della dimensione inter-soggettiva e condivisa,
diversa da altre (la storia, la corporeità…) dove l’esperienza è situata all’interno delle relazioni
REALE = VIRTUALE
56
(Stella et. al., 2018)1 2 3
3. Identità
e Social Media
https://youtu.be/F7pYHN9iC9I
571 2 3
3. Identità
e Social Media
L’O mb ra D i gi tal e
L’ombra digitale (o digital footprint) è costituita dalle tracce che lasciamo
rapportandoci con la tecnologia. Quando condividiamo una foto, ci
registriamo in un luogo, inviamo messaggi, pubblichiamo commenti,
stringiamo amicizie, seguiamo pagine. Afferisce alla sfera della privacy (d.l.
196/2003) e concerne svariati aspetti, tra i quali:
• la reputazione dell’individuo;
• la sicurezza personale;
• il marketing personalizzato;
• la commercializzazione di dati individuali e big data;
…
581 2 3
3. Identità
e Social Media
ESERCIZIO
Lucia Santercole vive a Pisa
e ha 21 anni
Analizza la sua ombra digitale per ricavare
più informazioni possibili sulla sua vita
591 2 3 4
UNITÀ 4
Opportunità e Rischi
della Rete
601 2 3 4
4. Opportunità
e Rischi della Rete
Comunicazione
Accesso al Sapere
e Conoscenza Collettiva
† Libertà ed
Etica Hacker
Nuovi Movimenti
Sociali
Disagi e Disturbi
Frodi, Abusi
e Ostilità
Disuguaglianze (v. 5)
Disinformazione Ambivalenze e
Contraddizioni 61
E Misinformazione1 2 3 4
4. Opportunità
e Rischi della Rete
L ib er t à ed Eti ca H a cke r
La comunità hacker è stata la prima a porre attenzione a questioni quali
privacy, accessibilità e vulnerabilità delle reti e dei sistemi operativi,
nonché a sostenere l’idea che l’informazione e la conoscenza debbano
essere di tutti e non in mano a pochi colossi informatici e commerciali.
I principi sui quali si fonda l’etica o filosofia hacker sono:
1. Condivisione;
2. Apertura;
3. Decentralizzazione;
4. Libero accesso alle tecnologie informatiche;
5. Miglioramento del mondo.
62
(Levy, 1984)1 2 3 4
4. Opportunità
e Rischi della Rete
L ib er t à ed Eti ca H a cke r
Gli hacker sostengono la diffusione e l’utilizzo dei software liberi (free
software), rilasciati sotto una licenza che rispetta quattro libertà:
0 1
Libertà di eseguire il programma Libertà di studiare il programma
per qualsiasi scopo e modificarlo sulla base delle
proprie necessità
2 3
Libertà di condividere il programma Libertà di migliorare il programma e
in modo da aiutare il prossimo di distribuirne pubblicamente i
miglioramenti
631 2 3 4
4. Opportunità
e Rischi della Rete
L ib er t à ed Eti ca H a cke r
Robert Stallman, fondatore della fondazione Free Software Foundation,
lavora dal 1983 al progetto Gnu, che si occupa di lavorare a sistemi operativi
liberi come Linux e software quali VLC e OpenOffice.
La fondazione, inoltre, ha elaborato la licenza GNU/GPL (General Public
License) che protegge l’autore e il prodotto da chiusure del codice o
privatizzazione e che è alla base di licenze copyleft, come le
641 2 3 4
4. Opportunità
e Rischi della Rete
L ib er t à ed Eti ca H a cke r
Le Creative Commons sono licenze applicabili a qualsiasi opera di
ingegno e consentono la sua circolazione gratuita pur assicurando al
proprio autore la garanzia di paternità.
Si collocano a metà strada tra il rigido modello del copyright (C - “Tutti i
diritti riservati”) e quello invece di pubblico dominio (PD - “Nessun diritto
riservato”), introducendo così il concetto di “Alcuni diritti riservati”.
651 2 3 4
4. Opportunità
e Rischi della Rete
Co n os cenz a Co l l etti va
Wikipedia, la più grande enciclopedia libera,
condivide la filosofia hacker e vede nella
conoscenza libera, aperta, costruita
collettivamente i valori sui quali costruire la
società del futuro.
Si basa su Cinque Pilastri.
661 2 3 4
4. Opportunità
e Rischi della Rete
ESERCIZIO
Provate a disegnare
una bicicletta
671 2 3 4
4. Opportunità
e Rischi della Rete
ESERCIZIO
68
(Sloman & Fernbach, 2018)1 2 3 4
4. Opportunità
e Rischi della Rete
ESERCIZIO
691 2 3 4
4. Opportunità
e Rischi della Rete
I N u ov i Movi m enti So ciali
I social media e, più in generale, la rete sono un’occasione per la nascita
di nuovi movimenti sociali che si pongono in difesa di diritti sociali,
culturali, etnici e sessuali e che mirano al cambiamento della
società.
Grazie al potere aggregante degli hashtag, ai costi ridotti e alla velocità
di comunicazione, consentono di gestire facilmente tutte le fasi
organizzative di eventi e pratiche di attivismo.
Si citano a questo proposito le Twitter Revolution del 2010, la
Primavera Araba del 2011, il movimento Occupy Wall Street o le
esperienze italiane del Popolo Viola.
701 2 3 4
4. Opportunità
e Rischi della Rete
Fro d i
Le frodi online mirano a rubare denaro o sottrarre dati personali (anagrafici, finanziari, identificativi,
giudiziari o sensibili). Vengono veicolate tramite e-mail, siti web o applicazioni.
Baiting e
Spear Phishing
ransomware
Phishing Catene di Abbonamenti
Sant’Antonio Truffa
711 2 3 4
4. Opportunità
e Rischi della Rete
Fro d i
Le frodi online mirano a rubare denaro o sottrarre dati personali (anagrafici, finanziari, identificativi,
giudiziari o sensibili). Vengono veicolate tramite e-mail, siti web o applicazioni.
Fake users Minacce di divulgazione
Acquisti Truffe legate alle
fasulli criptovalute
721 2 3 4
4. Opportunità
e Rischi della Rete
A b u s i e Os ti l i tà
Denigrazione e Hate Speech e Harassment
Adescamento Cyberbullismo
Umiliazione Flaming
Sostituzione Happy Slapping
Trickery Sexting Esclusione
dell’Identità o Cyberbashing
731 2 3 4
4. Opportunità
e Rischi della Rete
A b u s i e Os ti l i tà
Denigrazione e
Umiliazione
Il Caso Tiziana Cantone
• Revenge Porn
• Diritto all’Oblio
• Gogna Mediatica
• Suicidio
https://youtu.be/Xan8tUJA2ak
741 2 3 4
4. Opportunità
e Rischi della Rete
D is a gi e D isturb i
Demenza Dipendenza Ansia
Hikikomori
digitale dalla rete (nomofobia) e depressione
Disturbi della percezione del sé
Narcisismo Mancanza
e divismo di fiducia in se stessi
Anoressia, bulimia e
vigoressia 751 2 3 4
4. Opportunità
e Rischi della Rete
Atta cchi e Os ti l i tà
Hikikomori
Gli “Autoesclusi”
• Isolamento
• Ritmo circadiano invertito
• Rifiuto delle pressioni sociali
https://youtu.be/2eUs8ZEgXaA 761 2 3 4
4. Opportunità
e Rischi della Rete
D is - e M is- i n fo rmaz i o n e
Per disinformazione si intende la
deliberata creazione e condivisione di
informazioni note per essere false, mentre
per misinformazione la condivisione
involontaria di informazioni false.
L’ecosistema della disinformazione è oggetto
del dibattito pubblico degli ultimi anni a
causa dell’aumento della diffusione di fake
news attraverso i social media.
77
(Romano, 2017; Wardle, 2017)1 2 3 4
4. Opportunità
e Rischi della Rete
D is - e M is- i n fo rmaz i o n e
Per disinformazione si intende la
deliberata creazione e condivisione di
informazioni note per essere false, mentre
per misinformazione la condivisione
involontaria di informazioni false.
L’ecosistema della disinformazione è oggetto
del dibattito pubblico degli ultimi anni a
causa dell’aumento della diffusione di fake
news attraverso i social media.
78
(Romano, 2017; Wardle, 2017)1 2 3 4
4. Opportunità
e Rischi della Rete
D is - e M is- i n fo rmaz i o n e
Contenuto Ingannatore
Contenuto Forviante Collegamento Ingannevole
791 2 3 4
4. Opportunità
e Rischi della Rete
D is - e M is- i n fo rmaz i o n e
Contenuti
Manipolati
801 2 3 4
4. Opportunità
e Rischi della Rete
A mb i va l enze e Co ntra d dizioni
La possibilità di esprimersi liberamente attraverso il web, spesso senza alcuna forma di moderazione,
genera ulteriori fenomeni che ostacolano il potenziale democratico della rete, come:
• i dilettantismi, spesso ad opera di lettori che si fanno giornalisti o di consumatori che divengono
produttori di notizie (prosumer);
• le teorie del complotto, cioè “verità” parallele e astruse, pure congetture su temi di interesse pubblico;
• le seconde verità rispetto all’informazione giornalistica, cioè ricostruzioni che contraddicono versioni
ufficiali.
811 2 3 4
4. Opportunità
e Rischi della Rete
A mb i va l enze e Co ntra d dizioni
Inoltre, la rete non garantisce una sfera pubblica obiettiva e diversificata ma tende a polarizzare il
dibattito entro aree di discussione circoscritte, omogenee, con il rischio di cyber-balcanizzazione.
Si costituiscono cioè dei circoli autoreferenziali in cui gli argomenti sono coltivati e non dibattuti, con il
risultato che vengano semplicemente rafforzate le opinioni e le motivazioni pre-esistenti.
821 2 3 4 5
UNITÀ 6
Disuguaglianze
Digitali1 2 3 4 5
5. Disuguaglianze
Digitali
Ne twork So ci ety
Della popolazione globale…
57 % 45% 67 %
è CO NNES S A u sa i SO C IA L p o ss i e de u n
T E LEFO N IN O
Af rica Ce n tr. USA / No rd E U
12 % 9 5%
84
(WeAreSocial, 2019)1 2 3 4 5
5. Disuguaglianze
Digitali
Ne twork So ci ety
Della popolazione italiana…
92 % 5 9% 145%
è CO NNES S A u sa i SO C IA L p o ss i e de u n
T E LEFO N IN O
85
(WeAreSocial, 2019)1 2 3 4 5
5. Disuguaglianze
Digitali
https://youtu.be/9XEI1Tpdv-0
861 2 3 4 5
5. Disuguaglianze
Digitali
I l D i vari o Di gi tal e
Con il termine “divario digitale” o digital divide si indica la disparità nelle possibilità di accesso ai servizi
telematici.
Insufficienti infrastrutture Dipendenza dei service provider della
delle telecomunicazioni rete dalle dorsali Internet USA ed EU
CAUSE
Irregolare distribuzione dei Mancanza di strategie corrette
domini di Internet per affrontare il divide
871 2 3 4 5
5. Disuguaglianze
Digitali
I l D i vari o Di gi tal e
Con il termine “divario digitale” o digital divide si indica la disparità nelle possibilità di accesso ai servizi
telematici.
Reddito Età
FORME
Genere Istruzione Disabilità
881 2 3 4 5
5. Disuguaglianze
Digitali
I l D i vari o Di gi tal e
GENDER DIGITAL DIVIDE
Reddito e Costi
Età
di connessione e dispositivi
Genere Istruzione
89
(ITU, 2017)1 2 3 4 5
5. Disuguaglianze
Digitali
I Di vari D i gi tali
In realtà, non dobbiamo intendere il divario digitale come un bivio fisico (accedo/non accedo) ma come un
continuum di diversi livelli di disuguaglianze che riguarda l’accesso, l’uso competenze e la capacità di
trarre benefici.
ACCESSO USO COMPETENTE BENEFICI
ABBIAMO TRE LIVELLI DI DIVARIO
901 2 3 4 5
5. Disuguaglianze
Digitali
I Di vari D i gi tali
1ST LEVEL 2ND LEVEL 3RD LEVEL
DIGITAL DIVIDE DIGITAL DIVIDE DIGITAL DIVIDE
ACCESSO USO COMPETENTE BENEFICI
911 2 3 4 5
5. Disuguaglianze
1 ST L EVEL È il divario tra chi può
e chi non può
Digitali
D IGI TA L accedere fisicamente
alla rete
D IVI DE
DIVA R I DIG I TA LI
921 2 3 4 5
5. Disuguaglianze
2 ND LEVEL È il divario tra chi sa e chi non sa
sfruttare le potenzialità
Digitali
D IGI TA L informative, relazionali e
partecipative della rete
D IVI DE (uso corretto e consapevole)
DIVA R I DIG I TA LI
93
(Hargittai, 2002)1 2 3 4 5
5. Disuguaglianze
3 R D L EVEL È il divario tra chi sa
e chi non sa trarre benefici
Digitali
D IGI TA L dall’uso della rete
D IVI DE
DIVA R I DIG I TA LI
94
(van Deursen & Helsper, 2015)1 2 3 4 5 6
UNITÀ 6
Produttività: il Profilo LinkedIn
e Google Docs
951 2 3 4 5 6
6. Produttività: il profilo
LinkedIn e Google Docs
GUIDA AL SOCIAL
Nota: Durante la lezione abbiamo visto cosa è LinkedIn e abbiamo aperto un profilo volto a valorizzazione le proprie competenze ed esperienze.
Clicca sul bottone per accedere alla guida dello strumento. Se incontri difficoltà, contatta il docente.
961 2 3 4 5 6
6. Produttività: il profilo
LinkedIn e Google Docs
GUIDA ALLO STRUMENTO
Nota: Durante la lezione abbiamo visto come utilizzare Google Docs e abbiamo svolto alcuni esercizi collaborativi.
Clicca sul bottone per accedere alla guida dello strumento. Se incontri difficoltà, contatta il docente.
97B i b l iog raf ia
Hargittai, E. (2002) “Second-Level Digital Divide: Differences in People’s Online Skills”. First Monday, 7(4), First Monday Editorial Group, disponibile da
https://firstmonday.org/article/view/942/864 (consultato l’ultima volta il 03/11/2019);
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ITU (2017) Measuring the Information Society Report - 2017 (I). Disponibile da: https://itu.int/en/ITU-D/Statistics/Documents/publications/misr2017/
MISR2017_Volume1.pdf (consultato l’ultima volta il 03/11/2019);
Kaplan, A.M. & Haeinlein, M. (2010) “Users of the world, unite! The challenges and opportunities of Social Media”. Business Horizons, 53(1): pp. 59–
68, Elsevier;
Levy, S. (1984) Hackers: Heroes of the Computer Revolution. Anchor Press/Doubleday;
Romano, A. (2017) “Facile dire fake news. Guida alla disinformazione”. ValigiaBlu. 22/02/2017, disponibile da: https://www.valigiablu.it/fakenews-
disinformazione/ (consultato l’ultima volta il 03/11/2019);
Sloman, S. & Fernbach, P. (2018) L’illusione della conoscenza. Raffaello Cortina Editore;
Stella, R., Riva, C., Scarcelli C.M. & Drusian, M. (2018) Sociologia dei New Media. UTET;
van Deursen, A. J. A. M. & Helsper, E J. (2015) The third-level digital divide: Who benefits most from being online?. In: Robinson, L. - Cotten, S. R., Schulz, J.,
Hale, T. M. & Williams, A. (2015) Studies in Media and Communications, 10: pp. 29–52, Emerald Group;
Wardle, C. (2017) “Fake news. It’s Complicated”. First Draft. 16/02/2017, disponibile da: https://firstdraftnews.org/latest/fake-news-complicated/
(consultato l’ultima volta il 03/11/2019).
WeAreSocial (2019) Global Digital Report. Disponibile da: https://wearesocial.com/blog/2019/01/digital-2019-global-internet-use-accelerates
(consultato l’ultima volta il 03/11/2019).
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