Humanité - L'altro lato di un paradiso nei Caraibi - 1| 2020
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Humanité 1| 2020 Haiti L’altro lato di un paradiso nei Caraibi Dino Cordari, conduttore cinofilo REDOG Pronto ad ogni situazione Babysitting Voglio fare il babysitter 100 anni fa Dai campi di battaglia all’igiene domestica
Insieme per uno sviluppo sostenibile La Croce Rossa Svizzera si impegna per il raggiungimento degli Obiettivi di svilup- po sostenibile delle Nazioni Unite, in particolare per 11 di essi. In questo numero ne sono riportati alcuni esempi. Per saperne di più ➔ sdg.redcross.ch 4 REPORTAGE – Haiti L’altro lato di un paradiso nei Caraibi Impressum 1 2 3 6 Humanité 1/2020 Febbraio 2020 12 SOTTO LA LENTE – Babysitting ISSN 2296-6757 Voglio fare il babysitter Illustrazione di copertina: Remo Nägeli 3 4 Illustrazione di retro: Florian Kopp Editore: Croce Rossa Svizzera, 14 A TU PER TU – Thomas Heiniger, presidente della CRS Rainmattstrasse 10, Casella postale, 3001 Berna Telefono 058 400 41 11, info@redcross.ch, «Ci vuole anche una certa resistenza» www.redcross.ch Donazioni: CP 30-9700-0 IBAN CH97 0900 0000 3000 9700 0 16IN PRIMA PERSONA – Dino Cordari, conduttore Consulenza lasciti testamentari: telefono 058 400 42 83 cinofilo REDOG Notifica cambiamento d’indirizzo: per e-mail a pf.service@redcross.ch o per Pronto ad ogni situazione telefono al n. 058 400 44 64 4 Indirizzo della redazione: Croce Rossa Svizzera, Redazione Humanité, 20 RETROSPETTIVA – 100 anni fa Casella postale, 3001 Berna humanite@redcross.ch, www.rivista-humanite.ch Dai campi di battaglia all’igiene domestica Redazione: Tanja Reusser (caporedattrice), Franziska Bundi 3 10 16 (Cooperazione internationale), Célia Francillon (Coopera- zione internationale), Ursula Luder (Sanità e integrazione), 22 TESTIMONIANZA – Aiuto a bambini e Patrick Mbonyinshuti (Sanità e integrazione), Joëlle Scacchi (Comunicazione), Katharina Schindler (Cooperazione giovani traumatizzati internazionale), Katrin Schöni (Sanità e integrazione), Dagmar Wurzbacher (Marketing) «Mai più sola con le mie paure» Contributi alla presente edizione: Patrick Bondallaz, 3 10 Markus Mader, Janine Michel, Marco Ratschiller Abbonamento: l’abbonamento annuale costa 6 CHF 24 IN AZIONE – Soccorsi in Bosnia e viene offerto ai donatori della CRS Pubblicazione: trimestrale Rifugi di fortuna per chi cerca protezione Lingue: italiano, francese, tedesco 1 2 3 Tiratura: 151 269 copie Copyright di tutte le foto senza indicazione: Croce Rossa Svizzera 26 AL VOSTRO FIANCO – Custodia di bambini a Traduzione: Servizio traduzioni CRS domicilio Layout e stampa: Vogt-Schild Druck AG, Derendingen Quando ci vuole una pausa Prossima uscita: giugno 2020 3 29 POT-POURRI neutral stampati Le verdure, che bontà! No. 01-20-373387 – www.myclimate.org © myclimate – The Climate Protection Partnership Passatempo e vignetta Per la stampa di Humanité viene usata esclusivamen- te carta 100% riciclata, che consente di proteggere le risorse naturali e l'ambiente. 2 Humanité 1/2020
© Roland Blattner E D ITO RI A LE Uno sguardo al passato per guardare al futuro Care lettrici, cari lettori, a ogni uscita di Humanité leggo sempre con molto piacere la rubrica «Retrospettiva», scritta dal nostro storico Patrick Bondallaz. Gli oltre 150 anni di storia della CRS mostra- no chiaramente quanto il nostro stile di vita e la nostra salute siano andati migliorando. Esattamente 100 anni fa la CRS lanciava la sua prima vasta campagna di promozione della salute in Svizzera e con i suoi opuscoli informativi illustrati, pubblicati a pagina 21, incoraggiava la popolazione ad assumere comportamenti più sani. Questo lavoro conti- nua ancora oggi con le campagne di sensibilizzazione che conduciamo nei nostri Paesi di intervento per promuovere la salute e la prevenzione. Uno di questi Paesi è Haiti, dove spero che le prossime generazioni possano godere di condizioni di vita migliori e, di conseguenza, di maggiore salute. A tal fine gli haitiani necessitano di una buona infrastruttura, di accesso a prestazioni sanitarie e di misure efficaci per prevenire le catastrofi. Anche in questi ambiti la congiuntura economica favorevole ha permesso alla Svizzera di investire enormemente nel corso degli ultimi decenni. Ma, a differenza di noi, Haiti non ha certo bisogno di paravalanghe. Ciò di cui necessita sono tante altre misure di prevenzione per proteggere gli abitanti da sofferen- ze indicibili. Vi raccontiamo di più nel nostro articolo dedicato alla nazione caraibica. Auguro a tutti noi di guardare al futuro con ottimismo, apprezzando ogni giorno le grandi conquiste che abbiamo raggiunto nel nostro Paese. Markus Mader Direttore della Croce Rossa Svizzera Humanité 1/2020 3
R E PO RTAGE Haiti L’altro lato di un paradiso nei Caraibi Uomini e donne di tutte le età si impegnano per proteggersi la vita gli uni con gli altri. Quando suona l’allarme non c’è tempo da perdere: le vie di fuga verso i ripari di emer- genza devono essere sgombre e sicure. I pendii sono coltivati e resi stabili, gli alberi intorno alle case tagliati per evitare danni. Ogni bambino deve sapere come compor- tarsi. Dopo il tragico terremoto di dieci anni fa, ad Haiti la CRS ha portato avanti molti progetti per aiutare la popolazione. Il suo impegno ha un obiettivo chiaro: evitare il dolore anziché alleviarlo. TESTO: CÉLIA FRANCILLON 4 Humanité 1/2020
R E PO RT RTAGE È il 12 gennaio 2010. Ad Haiti la vita di centinaia di migliaia di persone viene completamente stravolta in una manciata di secondi. Alexis Joceline, al- lora trentenne, si trova in strada come molti dei suoi connazionali quando gli alberi intorno a lei iniziano a cadere e le case a crollare. Sotto i suoi piedi la ter- ra trema, ma la donna non pensa a un terremoto: la sua unica preoccupazione sono il figlio di due anni e il marito rima- sti a casa. Cosa ne sarà stato di loro? Sa- ranno ancora in vita? Quel giorno di inizio 2010 un terremoto di magnitudo 7 colpisce Haiti causando gravissimi danni, in particolare nella re- gione di Léogâne intorno all’epicentro, dove Alexis Joceline vive con la sua fami- glia. A Port-au-Prince, la capitale, regna il caos. Nel resto dell’isola i danni sono meno gravi, ma anche lì le conseguenze dell’immane catastrofe si fanno sentire. Il piccolo Stato caraibico già debole sul piano politico, economico e sociale e ripetutamente colpito da calamità na- turali, è definitivamente in ginocchio. co. Tra le macerie vagano persone sotto i loro soccorritori, che devono adeguar- 1,6 milioni di persone hanno perso la shock ricoperte di polvere. La maggior si a loro volta a condizioni alquanto casa e altre 230 000 la vita. A ciò si ag- parte non sa dove andare a rifugiarsi e precarie. Benché ci siano abbastanza giungono inestimabili danni alle infra- tende per tutti, i 200 delegati hanno a strutture e un sistema statale incapace Dopo il terremoto del 2010 disposizione un solo bagno e nemme- di gestire la situazione. anche i molti soccorritori no una doccia. Thomas Büeler raccon- provenienti da tutto il mondo ta: «Non avevamo alcun interlocutore Un Paese devastato devono adeguarsi a condizioni statale per cui abbiamo dovuto orga- Sono trascorsi solo tre giorni dal disa- di vita alquanto precarie. nizzare da soli i soccorsi dalla A alla Z». stro quando Thomas Büeler, esperto Una situazione complicata, peggiorata in logistica della Croce Rossa Svizzera non ha accesso né ad acqua né a cibo. dalla presenza sul posto di numerose (CRS), arriva a Port-au-Prince ritrovan- Da tutto il mondo le Società della Cro- organizzazioni umanitarie che non di- dosi dinnanzi a uno scenario apocalitti- ce Rossa, CRS inclusa, inviano sull’isola spongono di notevole esperienza per © Remo Nägeli La famiglia di Alexis Joceline è grata alla CRS per la casa ricevuta. Nelle regioni rurali non tutte le famiglie hanno una fonte d’acqua Dispone di servizi igienici ed è resistita all’uragano Matthew. vicino casa e devono andare a prenderla ogni giorno. 6 Humanité 1/2020
R E PO R TAG E Negli ultimi dieci anni la popola- zione haitiana ha necessitato più volte di aiuti di emergenza. Nella foto la Croce Rossa distribuisce ripari temporanei dopo l’uragano Matthew. Nelle campagne di Haiti le case hanno una sola stanza, ma è importante che dispongano di una terrazza co- perta. Nel 2010 in pochi mesi la CRS ha costruito 600 case come questa, poi trasformate © IFRC in abitazioni fatte per durare. intervenire in un momento del genere. decide quindi di impegnarsi sull’isola re facendo ricorso a un giudice di pace In una situazione tipo, i soccorsi vengo- a lungo termine dopo avere ultimato i chiamato a presenziare le assemblee no avviati nel giro di pochi giorni. Ad soccorsi di emergenza. La ricostruzione dei villaggi. Haiti le équipe della Croce Rossa im- prende il via a luglio del 2010 e il lavo- Quando i primi carichi di materiale edile piegano tre settimane per mettere in ro non manca: «Quando hanno iniziato per la sua casa iniziano ad arrivare, nel piedi una catena di aiuti funzionante a contare in quanti avevano perso la cuore di Alexis Joceline si riaccende un a pieno ritmo. Acqua, farmaci, tende e casa, mi chiedevo cosa sarebbe venuto barlume di speranza. Ma ci vorrà ancora viveri possono finalmente essere inviati fuori», ricorda Alexis Joceline. Il proget- tempo prima che la famiglia abbia di nuo- verso le zone colpite, ma la distribuzio- to della CRS prevede la ricostruzione di vo un tetto sopra la testa. Léogâne è una ne cela non poche difficoltà: l’accesso 600 case a Palmiste-à-Vin, nella regio- regione rurale e collinosa, priva di strade alle aree terremotate è molto limitato ne di Léogâne, e si articola in due fasi: asfaltate. Ogni anno durante le stagioni e la sicurezza dei trasporti non sempre nella prima artigiani e muratori formati delle piogge le strade si trasformano in garantita. sul posto costruiscono alloggi tempora- distese di fango in cui si fa fatica a proce- nei, nella seconda gli alloggi vengono dere. Ma i trasporti non sono l’unico pro- Una nuova casa trasformati in abitazioni solide destina- blema: anche trovare materiale di buona Nella disgrazia Alexis Joceline ha for- te a durare nel tempo. La loro attribu- qualità è difficile, come ricorda Fabienne tuna. Dopo la scossa l’angoscia per la zione si rivela però una vera e propria Weibel. Con la ricostruzione che avanza a sorte del figlio e del marito non dura pieno ritmo, infatti, la domanda esplode molto: subito scopre che entrambi sono Nella seconda fase gli alloggi e i prezzi schizzano alle stelle. Ma nono- vivi e stanno bene! Della loro abitazio- temporanei sono trasformati stante l’attesa alla fine Alexis Joceline e ne invece non resta che un cumulo di in abitazioni solide destinate a suo marito ricevono le chiavi della loro macerie. «Vivevamo in una casa tutta durare. nuova casa. Al colmo della felicità, i due nostra e da un momento all’altro ci sia- giovani genitori possono finalmente de- mo ritrovati senza niente, obbligati a sfida. Fabienne Weibel, responsabile dicarsi a ricostruire la loro vita. dormire per strada. È stata un’esperien- del programma della CRS ad Haiti, se za terribile», ricorda la donna. Come ne ricorda ancora bene: «Molte persone Accesso all’acqua molti altri abitanti dell’isola, la famiglia non erano in possesso dei documenti Sostenuta dalla Direzione dello sviluppo trascorre mesi e mesi in una situazione di proprietà oppure li avevano persi a e della cooperazione (DSC) e dalla Cate- di profonda incertezza. La situazione causa del terremoto». In un primo mo- na della Solidarietà, la CRS non si limita a continua a essere molto grave, in parti- mento vanno quindi definiti i diritti di ricostruire, ma dall’ottobre del 2011 ini- colare nella regione di Léogâne. La CRS proprietà ritrovando i documenti oppu- zia a collaborare con la popolazione per Humanité 1/2020 7
R E PO RTAGE RT migliorare l’approvvigionamento idrico anche un cambiamento di abitudini e bora una serie di nuove misure per la e l’igiene. Costruire latrine in una regio- comportamenti da parte degli abitanti, prevenzione delle catastrofi. Vengono ne caratterizzata da forti pendii non è ricorda la responsabile del programma. messi a punto sistemi di allerta precoce, però così scontato, come spiega Fabien- In diversi villaggi vengono identificate vie di fuga sicure e ripari di emergenza ne Weibel: «Non è stato facile trovare i le falde acquifere, posate le tubature e per permettere agli abitanti di metter- siti giusti in quanto i servizi igienici van- costruiti i punti d’acqua. Ancora oggi la si in salvo in caso di necessità. I pendii no costruiti lontano da falde acquifere, CRS porta avanti le sue attività di coope- disboscati vengono terrazzati e rimbo- ruscelli e laghi». Ogni casa viene dotata razione allo sviluppo in ambito idrico e schiti per arginare il pericolo di frane. di sapone e tippy tap, uno strumento igienico, perché per vivere in salute l’ac- A occuparsene sono gruppi di abitanti rudimentale per lavarsi le mani e impe- cesso all’acqua è indispensabile. che, accompagnati dalla CRS, coltivano dire la diffusione di malattie. Oltre a pro- serre e orti. Vengono infine potenziati i muovere un uso regolare delle latrine e Combattere i pericoli naturali e la contatti fra i comuni e la protezione ci- un corretto lavaggio delle mani, vengo- malnutrizione vile, chiamata a prestare aiuto in caso di no creati sistemi per migliorare l’accesso Spinta dalla persistente minaccia di emergenza al fianco della Croce Rossa all’acqua – tutte novità che implicano uragani sull’isola, nel 2012 la CRS ela- di Haiti. Anche Alexis Joceline dà il suo contributo e partecipa regolarmente ai corsi di prevenzione impartiti dai grup- pi di intervento. Lì impara quali mano- vre impiegare per salvare vite in caso di emergenza. Le hanno anche insegnato a tagliare gli alberi intorno alla casa Haiti prima di una tempesta per evitare che Repubblica cadano sul tetto, a preparare un kit di Dominicana Port-au-Prince emergenza per tutta la famiglia e a pro- Corail Léogâne teggere i documenti importanti dall’ac- qua riponendoli in apposite buste di plastica. Da giugno 2015 anche la salute e l’ali- mentazione entrano a far parte del pro- gramma della CRS. A causa di una dieta La CRS da 10 anni ad Haiti povera di frutta e verdura molti bambini SOCCORSI – RICOSTRUZIONE – COOPERAZIONE ALLO SVILUPPO Sistemi di allerta precoce, 2010 (da gennaio a maggio) vie di fuga sicure e ripari di 5 mesi di Emergency Response Unit (ERU): emergenza permettono agli assistenza sanitaria e coordinamento della abitanti di mettersi in salvo. logistica 2010–2013 dell’isola soffrono di una mancanza di Ricostruzione di 600 case a Palmiste-à-Vin, vitamine. «Spieghiamo agli abitanti che Léogâne se i capelli dei bimbi diventano rossicci significa che non assumono abbastanza Dal 2011 (ottobre) Miglioramento di igiene e approvvigionamento ferro. In molti casi basta che la mamma idrico, Léogâne nutra in modo più sano il proprio figlio per ottenere buoni risultati e far sì che Dal 2012 (luglio) anche gli altri seguano il suo esempio», Lavori di prevenzione delle catastrofi, Léogâne dichiara Fabienne Weibel. Con i nuovi 2012–2018 orti non solo il terreno diventa più fer- Sostegno alla CR Haitiana per sviluppare un servizio tile, ma anche l’alimentazione degli abi- nazionale di trasfusione del sangue, Port-au-Prince tanti si arricchisce. E se, come racconta Dal 2015 (giugno) la responsabile del programma, inizial- Impegno nei settori dell’assistenza sanitaria e mente alcuni compaesani prendono in dell’alimentazione, Léogâne giro i partecipanti ai corsi di agricoltura per le nuove tecniche di coltivazione im- Ottobre 2016 – marzo 2020 Soccorsi d’emergenza dopo l’uragano Matthew piegate, anche loro finiscono per adot- e aiuto nella fase di ricostruzione a Corail tarle dopo aver visto le dimensioni e la quantità degli ortaggi raccolti. 8 Humanité 1/2020
© Florian Kopp © Florian Kopp Misure di prevenzione dei danni: giovani volontari piantano albe- Salute materna e infantile: la Croce Rossa informa sui benefici di ri per contrastare l’erosione del suolo nella regione di Léogâne. un’alimentazione sana. © Remo Nägeli © Remo Nägeli Approvvigionamento idrico: grazie alla CRS sempre più famiglie Misure igieniche: i volontari della Croce Rossa spiegano agli abitanti possono accedere all’acqua più facilmente. che lavarsi correttamente le mani contrasta la diffusione di malattie. Un’altra catastrofe in agguato nendo conto della qualità», racconta la possono fare niente per impedirlo. Ma Con gli anni la popolazione di Haiti si donna. Ed è in effetti proprio così: dopo sicuramente possono essere preparati riprende pian piano dalle conseguenze il passaggio di Matthew tutte le case ad affrontarli. E tutto ciò grazie al vo- del tragico terremoto, ma un altro terri- costruite dalla Croce Rossa risultano stro aiuto. bile disastro sta per verificarsi. Il 4 otto- ancora intatte. ➔ redcross.ch/haiti-it bre 2016 l’uragano Matthew si abbatte sul Paese con venti che raggiungono i Il sostegno prosegue 250 chilometri orari e piogge torren- Alexis Joceline è infinitamente grata ziali, colpendo due milioni di persone. della casa che ha ricevuto, ma sa bene La CRS invia un’altra squadra sul posto che il suo Paese è costantemente mi- di cui Thomas Büeler fa di nuovo par- nacciato da fenomeni naturali estremi. te. L’esperto racconta: «La situazione I corsi della Croce Rossa le hanno inse- era addirittura peggiore che nel 2010. gnato il comportamento da adottare Gli abitanti, già traumatizzati dal ter- in caso di calamità. Insieme alla DSC, la remoto, erano sconvolti, in preda alla CRS porta avanti il suo lavoro finalizza- THOMAS BÜELER 43 anni, Master of Advan- disperazione e totalmente disorienta- to a prevenire le catastrofi e a miglio- ced Studies in Humanitarian ti». Per calmarli ed evitare loro di vivere rare igiene, accesso all’acqua, sanità Logistics and Management un ulteriore trauma bisogna ripristina- pubblica e alimentazione. Il sostegno e oltre 10 anni di esperienza re un certo ordine e far arrivare scorte della nostra organizzazione aiuta la nel campo, ha effettuato tre missioni ad Haiti ed è d’acqua, viveri, alloggi di emergenza e popolazione haitiana a diventare più stato fra i primi soccorritori farmaci. Mentre l’uragano imperversa forte e resiliente di fronte agli eventi della CRS sull’isola. Alexis Joceline è a casa pervasa dal ter- naturali. «È un processo lungo, ma gli rore. Nonostante i corsi della Croce Ros- effetti positivi sono già tangibili», as- FABIENNE WEIBEL sa che ha frequentato, teme di perdere sicura Fabienne Weibel – un’afferma- 37 anni, laureata in scienze la sua nuova abitazione. Ma fortunata- zione comprovata anche dalla recente politiche ed economia, la- mente ciò non accade: «Molte delle abi- analisi effettuata dalla Catena della vora da dieci anni nella co- tazioni donate da altre organizzazioni Solidarietà. Data la sua posizione ge- operazione internazionale ad Haiti, di cui gli ultimi sei sono rimaste senza tetto, ma la mia no! ografica, Haiti rimarrà sempre esposta in veste di responsabile di Questo perché la Croce Rossa lavora te- ai pericoli naturali. I suoi abitanti non programma per la CRS. Humanité 1/2020 9
Gerhard Ulrich ha regolato già da tempo la propria successione. «Sostenersi a vicenda e fare del bene insieme – anche oltre la propria esistenza». 70 anni fa Gerhard Ulrich ha beneficiato dell’aiuto della Croce Rossa. Un’esperienza che ha cambiato la sua vita e avrà effetti positivi anche al di là della sua esistenza. Con un legato a favore della CRS compiete un gesto importante per le generazioni future. Grazie! Per un mondo più umano Inviatemi la guida gratuita della CRS per redigere Telefono Un gesto per il il testamento prossimo – favorire la CRS nel proprio E-mail testamento: Cognome Data di nascita Nome Via, n. Inviate il presente tagliando a: Croce Rossa Svizzera, Rainmattstrasse 10, Casella postale, CH-3001 Berna oppure NPA, località ordinate la guida per e-mail presso marianne.daetwyler@redcross.ch
IN BRE V E Risultati stabili per «2 x Natale» ■ Fino quasi alla fine di gennaio nel centro logistico della CRS a Berna c’è stato di nuovo un gran via vai. I volon- tari sono stati impegnati a svuotare le confezioni piene di articoli di uso quotidiano offerte dalle donatrici e dai donatori che hanno partecipato alla 23a edizione di «2 x Natale» del 2019/20. In tutto sono stati raccolti 61 170 pac- © KEYSTONE / GAETAN BALLY chi di cui 59 400 confezioni di prodotti e 1770 pacchi online. Si è ripetuto così il grande successo ottenuto con la pre- cedente edizione, che aveva raccolto 60 000 pacchi. La CRS è ora impegna- ta nella distribuzione dei prodotti in Svizzera. Il ricavato dei pacchi online di destinati a persone in Bosnia ed Erzego- SSR, Coop, la Posta Svizzera e la Croce 224 000 franchi viene invece impiegato vina, Moldavia e Kirghizistan. «2 x Nata- Rossa Svizzera. per finanziare gli aiuti durante l’inverno le» è un’iniziativa organizzata da: SRG ➔ 2xnatale.ch Confederazione e CRS a Ginevra ■ A dicembre 2019 oltre 3000 dele- opportunità sanitarie, divulgazione del gati di 168 Stati e 187 Società di Cro- diritto internazionale umanitario e ri- ce Rossa e Mezzaluna Rossa si sono congiungimento familiare dei migranti. incontrati a Ginevra per partecipare Il bilancio verrà tracciato alla prossima © Corbis alla Conferenza internazionale te- conferenza che avrà luogo nel 2023. nuta ogni quattro anni. All’incontro ➔ rcrcconference.org di quest’anno, intitolato «Act Today, Conoscete la vostra Shape Tomorrow», han- situazione ereditaria? no partecipato anche i ■ Il nostro strumento di calcolo vi per- rappresentanti di CRS e mette di scoprire in pochi minuti la vo- Confederazione contri- stra situazione ereditaria con o senza buendo attivamente a testamento. Sul sito internet potete an- discussioni su vari temi. che vedere a quanto ammonta la vostra In ambito umanitario – e porzione disponibile e ricevere informa- in particolare nei settori zioni complete sulla pianificazione pre- della salute, della coope- ventiva: razione internazionale e ➔ previdenza.redcross.ch/testamento del salvataggio – la CRS è partner della Confe- derazione per offrire il Sorpresa in arrivo sui miglior sostegno a per- social media sone svantaggiate e bi- ■ A inizio marzo la CRS posterà una sor- sognose. La conferenza presa interattiva sui suoi social media. è stata l’occasione per i Possiamo solo dirvi che il tema sarà la due attori di rafforzare cooperazione allo sviluppo e che parteci- la loro collaborazione peranno due ambasciatrici CRS e un’altra con varie dichiarazioni persona famosa. Volete saperne di più? d’intenti comuni sui temi Seguiteci su: trattati durante l’even- ➔ Facebook: @CroixRougeSuisse to importanti anche per ➔ Instagram: @croixrouge_ch il lavoro della CRS: pari Humanité 1/2020 11
S OTTO LA L ENT E La formatrice Silvia Frey rivela ai partecipanti consigli utili e li corregge quando sbagliano. Babysitting Voglio fare il babysitter Da 50 anni il corso di babysitting Croce Rossa trasmette ai giovani partecipanti solide basi per badare ai bambini. Adesso con la nuova app della CRS imparare è ancora più semplice e divertente. Lo scopriamo partecipando a uno dei corsi della Croce Rossa Vodese. TESTO: PATRICK MBONYINSHUTI FOTO: RUBEN UNG È un sabato pomeriggio a Losanna e l’aula della Croce Rossa Vodese è pronta ad accogliere i partecipanti al cor- per occuparsi bene di loro e comportarsi correttamente in caso di problemi. Dopo essersi complimentata con Aira, chiedo loro di mostrarmelo si rendono conto di non sapere esattamente quan- ta acqua ci vuole o a che temperatura so: ben 15 giovani tra i 14 e i 21 anni de- la formatrice Silvia Frey spiega: «La mag- dev’essere». siderosi di apprendere tutte le tecniche del babysitting. Aira prende una bambo- «Imparo tutto ciò che c’è da Imparare divertendosi anche per la di silicone e con delicatezza le cambia sapere per accudire i bambini il futuro il pannolino. Ogni suo gesto è studiato al meglio e comportarmi corret- Nel gruppo i maschi sono solo in due. con attenzione per riprodurre ciò che le tamente in caso di problemi». Uno di loro si chiama Guilhem, ha 16 è stato mostrato in questo corso. La stu- anni e ama stare con i più piccoli. Si è dentessa di 15 anni ci dice che qui impa- gior parte dei giovani che frequentano già occupato di un bambino di sei anni ra quali sono i bisogni dei bambini nelle il nostro corso ha già un’idea di come e ha deciso di iscriversi al corso per sen- varie fasi della crescita per rispondervi al preparare il biberon, fare il bagnetto tirsi più sicuro quando si assume una meglio, oltre a tutto ciò che c’è da sapere e cambiare il pannolino. Quando però responsabilità così importante. «Ciò che 12 Humanité 1/2020
SOTTO L A L EN T E I babysitter compe- tenti sanno ricono- TRE DOMANDE scere un problema e, se hanno dei CHRISTINE PROGIN dubbi, consultano 43 anni, dal 2016 il libro di testo o la è coordinatrice del nuova app. corso di babysitting Croce Rossa, imparti- to in tutta la Svizzera dalle associazioni cantonali. L’APP È MEGLIO DELLA DOCUMEN- TAZIONE CARTACEA? L’app non sostituisce le schede didattiche cartacee, ma le completa introducendo questa nuova forma di imparo qui mi servirà anche più in là, un’atmosfera del tutto piacevole e ri- apprendimento nel corso di babysit- ad esempio quando diventerò papà», lassata. ting. Al giorno d’oggi quasi tutti afferma sorridendo. Durante il corso Come comportarsi invece se un bam- hanno uno smartphone. Guardare bino vuole vedere la TV? A questa do- video e illustrazioni facilita la com- di due giorni i partecipanti scoprono prensione e i quiz permettono di quali sono le esigenze dei bambini nei manda la formatrice risponde: «Prima di testare le proprie conoscenze durante primi sei anni di vita, ma anche i rischi e guardare la TV o utilizzare altri disposi- e dopo il corso. Tutto ciò tenendo a i pericoli esistenti. Con i giochi di ruolo tivi elettronici dovete sempre chiedere mente le parole d’ordine: imparare si esercitano a consolare un bambino il permesso ai genitori e informarvi se divertendosi. che sente la mancanza dei genitori o a la famiglia ha fissato regole ben preci- A COSA SERVE L’APP UNA VOLTA calmare un litigio tra fratelli e sorelle. Si se al riguardo. Però, invece di piazzare FREQUENTATO IL CORSO? parla infine delle malattie più comuni e il bimbo davanti a uno schermo, perché Rifacciamoci a un esempio pratico: di cosa fare in caso di febbre improvvi- non provate a dedicarvi a un’attività in- durante il corso i partecipanti studiano sa. Silvia Frey, di professione infermiera sieme? Ad esempio a uno dei lavoretti le varie fasi del sonno di un bambino. Nell’app ci sono un video e un quiz pediatrica, risponde con competenza manuali che abbiamo visto stamattina». su questa tema che i giovani posso- alle domande dei futuri babysitter e in- no usare anche a casa o ovunque si troduce uno dei temi chiedendo: «Cosa La app fatta apposta per i babysitter trovino. Con l’app trovano inoltre fate se un neonato è molto agitato e ha Durante il corso i partecipanti ricevono rapidamente informazioni e idee per attività adatte a varie età. Il suo grande la febbre?». «Gli faccio una bella doccia un libro di testo che racchiude tutte le in- vantaggio rispetto al libro di testo fredda», risponde una ragazzina. «Ri- formazioni importanti e tanti consigli. In è che molti dei babysitter la hanno sposta sbagliata!», ribattono gli altri aggiunta a questo, la Croce Rossa Svizze- sempre con loro. in coro mentre ridono e scherzano in ra (CRS) ha sviluppato un’applicazione da PRESTO NON AVREMO PIÙ BISO- scaricare gratuitamente sul proprio smart GNO DI CORSI DI BABYSITTING? phone per esercitarsi anche da soli. L’app Affermazioni come questa si sentono permette di ritrovare rapidamente tutti i spesso, ma in realtà le app non potran- contenuti trattati nel corso, ma anche di no mai sostituire gli scambi tra persone divertirsi con i quiz e di consultare tante durante il corso. Inoltre l’app non è idee di attività e giochi adatti a diverse età. fatta affinché il babysitter ci passi delle ore mentre dovrebbe invece accudire Guilhem è contento perché ha incontra- i bambini. Da lui ci si aspetta che si to altri coetanei che, come lui, vogliono occupi di loro mettendoci il cuore e la diventare babysitter. «Ho scoperto que- mente. Questo nuovo strumento è fat- sto corso tramite un amico e ora non to solo per prepararli al loro compito e aiutarli a svolgerlo. L’app permette posso che raccomandarlo a mia volta», ad esempio di annotarsi informazioni dichiara. Poi in merito all’app aggiun- per poi ritrovarle velocemente, come ge: «Mi è subito piaciuta e mi è davvero la quantità di latte bevuta da un utile quando devo cercare informazioni bambino. importanti rapidamente». È la fine del pomeriggio e il corso sta per volgere al termine. Guilhem non vede l’ora di ri- Corso di babysitting cevere il suo Passaporto babysitting: in Croce Rossa – app gra- tuita per Android e iOS futuro lo potrà mostrare ai genitori che Guilhem (a destra) raccomanda il corso di lo chiameranno per badare ai loro figli. babysitting Croce Rossa. ➔ babysitter.redcross.ch/it Humanité 1/2020 13
A TU P ER T U Thomas Heiniger, 21° presidente della CRS «Ci vuole anche una certa resistenza» Thomas Heiniger, presidente della CRS, è a capo del Consiglio della Croce Rossa e rappre- senta la CRS verso l’esterno, giovandosi dell’aiuto delle vicepresidenti Brigitta M. Gadient e Barbara Schmid-Federer. Nell’intervista parla della sua idea di CRS dopo sei mesi di mandato. INTERVISTA: TANJA REUSSER La CRS è composta dalla Sede, da 24 associazioni cantonali, da quattro organizzazioni di salvataggio e da Trasfusione CRS. In più lei è anche presidente di Spitex Svizzera. Essere un maratoneta la aiuta a gestire tutte queste responsabilità? Certo, il fatto che mi piacciano le attivi- tà in cui serve resistenza va a mio van- taggio. È come quando si corre una ma- ratona: ingredienti fondamentali sono forza di volontà e passione. Mi è stata data la possibilità di organizzare perso- nalmente le mie nuove attività, e pos- so dire che sono tutte fonte di grande soddisfazione. Certo, come nello sport, a volte portare a termine i propri obiet- tivi è faticoso e ci vuole anche una certa resistenza. Gira voce che parteciperà a una corsa per raccogliere donazioni per la CRS. © Ruben Ung Mi è già capitato di correre per bene- ficenza a favore di organizzazioni che mi stanno particolarmente a cuore. A dire la verità, ho partecipato a diverse Thomas Heiniger alla Sede della CRS di Berna. Dopo 12 anni di attività come direttore della sanità del Cantone di Zurigo, il presidente dispone di un’ottima rete di contatti in iniziative su base volontaria anche al ambito sanitario. di fuori dell’ambito sportivo. Correrò per la CRS indossando la maglia dei Perché effettuare donazioni per la CRS? la mia stima e del mio sostegno, hanno Redcross Runner e lancerò una raccolta Sarò breve: per i progetti ambiziosi c’è spesso modalità di funzionamento più fondi. Nella vita mi piace coniugare at- bisogno di un’organizzazione che possa dirette e i donatori ne capiscono le di- tività diverse che si combinano bene tra mobilitare e coordinare molti volonta- namiche in maniera più immediata. Ma loro; non è un caso infatti che sia presi- ri. Un’organizzazione ben funzionante, quando si verifica una catastrofe o nel dente della CRS e di Spitex Svizzera. È che dispone di notevole esperienza e caso di progetti a lungo termine che chiaro che per me è un grande piacere che sia abbastanza grande da fare la dif- richiedono maggiore coordinamento, unire la mia passione per lo sport a una ferenza, proprio come la CRS. Le realtà una grande organizzazione con una buona causa. più piccole, che godono anch’esse del- lunga esperienza ha chiaramente una 14 Humanité 1/2020
A TU PE R T U marcia in più. La CRS fa parte di un Mo- Qual è l’approccio della CRS ai nuovi importante perché evita che tante orga- vimento internazionale e, nei Paesi in cui sviluppi del digitale? Sono in molti nizzazioni provino a fornire aiuto in ma- è in missione, lavora con collaboratori, a non essere ancora al passo con la niera disordinata. Nei Paesi di intervento volontari e autorità locali nel solco dei tecnologia? la CRS lavora a stretto contatto con le valori universali della Croce Rossa. Sono fiducioso che le grandi organiz- Società nazionali locali e le sostiene nel zazioni, come la CRS e Spitex, sapranno loro sviluppo. Questa presenza locale e Come hanno reagito i suoi conoscenti prendersi cura delle mie esigenze anche i tanti volontari in tutto il mondo acco- alla notizia che sarebbe diventato tra vent’anni, quando avrò più di ot- munati dagli stessi valori rappresentano presidente della CRS? tant’anni. Ma immaginare i possibili svi- un vero punto di forza del Movimento. Le reazioni sono state generalmente Già da tempo, la CRS intende la coope- entusiaste direi. Molti sono stati posi- Sono fiducioso che le grandi razione allo sviluppo come un’attività da tivamente sorpresi, dato che finora mi organizzazioni sapranno svolgere sul lungo periodo e da portare erano stati affidati solamente incarichi prendersi cura delle mie esigen- avanti insieme. in consigli d’amministrazione del setto- ze anche tra vent’anni, quando re privato. Sono molto felice della mia avrò più di ottant’anni. Un interrogativo aperto? scelta. Potremmo chiederci: tra qualche de- luppi del digitale nei prossimi decenni è cennio esisterà ancora la CRS? Propen- Le attività della CRS sono tutte ispi- davvero difficile. rate dai sette Principi fondamentali Forse tra vent’anni saper usare uno della Croce Rossa. C’è un Principio in smartphone non servirà più a nulla. particolare che significa molto per lei? Dobbiamo cercare di rimanere flessibili, Chiaramente il primo Principio, l’umani- anche se siamo un’organizzazione tradi- tà, che li contiene già tutti. Ma certo che zionale. Anche se siamo una realtà gran- anche gli altri sono importanti, penso de, dobbiamo ricordare di adattarci e di soprattutto a indipendenza, imparzialità saper rispondere rapidamente ai cam- e neutralità. Poi c’è il Principio del volon- biamenti. Come facciamo, ad esempio, tariato, che ci riguarda tutti, e che è le- nel caso delle catastrofi. Il nostro obiet- gato anche alle donazioni su base volon- tivo rimane sempre quello di non lascia- taria. I mezzi finanziari che raccogliamo re indietro nessuno, anche per quanto grazie alle donazioni vanno trattati con riguarda lo sviluppo digitale. la massima attenzione. La tutela ambientale, soprattutto Lo sviluppo della CRS è stato plasmato quando si parla di protezione del dalle necessità emerse nel tempo. clima, è una delle sfide più grandi In quali settori dovrebbe impegnarsi del nostro tempo. Come interviene di più? la CRS? La mia opinione personale non è molto La CRS non si occupa di tutela dell’am- importante. Quello che conta è indaga- biente, ma può comunque evidenziare re le esigenze attuali e future dei nostri il legame esistente tra le situazioni di gruppi target: un processo articolato, emergenza e i cambiamenti ambientali. iniziato già prima della mia elezione a La nostra organizzazione si prepara ad presidente. I risultati ottenuti costitui- affrontare le conseguenze, elaborando scono la base della nostra strategia fu- ad esempio misure per fornire una mi- tura, al momento in fase di definizione, gliore protezione a chi viene colpito da la Strategia 2030, di cui però non voglio una catastrofe, offrendo maggiori soc- Nel 2020 sarà un Redcross Runner. Il presi- dente, sportivo ambizioso, si cimenterà in anticipare nulla. Posso dire che mi im- corsi d’emergenza nonché prestazioni una maratona per una buona causa. pegnerò per la sua realizzazione, senza per chi è dovuto fuggire dal proprio Pa- influenzarne troppo il carattere. Ovvio, ese. do piuttosto a rispondere con un sì, ma in quanto presidente, anch’io ho una non è così scontato. Anche l’afflusso di determinata visione, ma ciò che è im- Qual è la sua opinione sulle attività di donazioni non è sempre un dato certo. portante è considerare le diverse orga- cooperazione allo sviluppo della CRS? Per impegnarsi in ambito umanitario nizzazioni della CRS nella loro specificità Nel corso dell’anno mi recherò in Ameri- non c’è solo bisogno di aiuti diretti, ma e trovare un denominatore comune. La ca Latina a visitare un progetto della CRS, anche della capacità di adattarsi e di far- CRS non è un’impresa di famiglia, il cui così da potermene fare un’idea. Il punto si valere, qualità che la CRS possiede di carattere possa essere determinato dalle forte della nostra organizzazione è il co- certo. idee di un singolo. ordinamento della logistica, un’attività ➔ redcross.ch/ccr Humanité 1/2020 15
I N P RIM A PERSONA Dino Cordari con la sua search cam e Mischa, che viene formata per cercare persone disperse. Dino Cordari, conduttore cinofilo REDOG Pronto ad ogni situazione Di solito chi decide di entrare in REDOG possiede un cane. Ma ci sono anche specialisti che vanno in cerca di superstiti tra le rovine con l’ausilio di apposite apparecchiature. E poi ci sono volontari che fanno entrambe le cose. Incontriamo uno di loro, Dino Cordari, che oltre a impegnarsi con il suo cane si serve anche di strumenti di localizzazione. TESTO: DAGMAR WURZBACHER FOTO: MAX STRÄSSLE L ’atmosfera è carica di tensione, i pro- tagonisti sono arrivati alla scena fina- le. Sullo sfondo gli edifici si riducono in I team di soccorso sono sempre pronti a intervenire in caso venire interrotta all’improvviso, e subito ci si ritrova immersi in una vera catastrofe. Niente è più finzione, quelle intorno sono di catastrofe, come ad esempio polvere, i pali della luce cadono rovino- le rovine di una vera città. È stato così nel lo scorso novembre, dopo il samente a terra. Eppure da una nuvola di terremoto in Albania. novembre 2019, dopo il sisma in Albania. detriti compaiono i nostri eroi, che ritor- nano vittoriosi. Dietro di loro una nuvola stramento. «Una passeggiata, roba da Un cane adatto alla famiglia e di fumo, indossano una tuta arancione e novellini», così commenta le esercitazio- alla ricerca di dispersi occhiali da sole a specchio. ni, durante le quali vengono provate le Dino Cordari deve al suo cane Mischa il suo Dino Cordari, 32 anni, si lascia sfuggire nuove search cam, si impara a strisciare in impegno presso REDOG. Cinque anni fa, una risata mentre osserva questa foto cavità anguste e a tagliare blocchi di ce- mentre era alla ricerca di una formazione, che lo ritrae durante un campo di adde- mento. Ma quell’atmosfera rilassata può si è cimentato con la sua fedele Australian 16 Humanité 1/2020
IN PR IMA PE R S O N A Shepherd in diversi sport cinofili prima di lo individua, prosegue nella sua ricerca. A PROPOSITO approdare a REDOG, dov’è rimasto. Anco- Dino Cordari racconta: «Mischa sa co- ra oggi ricorda il calore con cui è stato ac- municarmi quando non si sente sicura SOSTEGNO TECNICO PER colto. Ma allora ancora non sapeva cosa lo e ha bisogno di me». Durante le eserci- LA SOCIETÀ SVIZZERA PER CANI DA RICERCA E DA aspettava: se è rimasto è grazie a Mischa, tazioni tra cane e conduttore si instaura SALVATAGGIO (REDOG) che ha sviluppato notevole talento come un forte legame. E Mischa dimostra di Subito dopo il terremoto che ha col- cane da ricerca e ha subito mostrato di di- essere affidabile anche perché è un per- pito l’Albania nel novembre 2019, vertirsi un mondo durante le esercitazioni. fetto cane da famiglia, come tutti i cani REDOG si è recata sul posto con Il padrone, non senza un pizzico di orgo- REDOG. Dino Cordari racconta: «È stata quattro squadre cinofile. Ancora oggi il fiuto dei cani resta il mezzo glio, racconta: «Per Mischa non c’è niente proprio Mischa a insegnare a mia figlia di localizzazione più affidabile per di meglio che andare alle esercitazioni. Ce a camminare». Il grigionese ricorda an- rintracciare persone intrappolate la mette sempre tutta». Dando prova di cora l’intimo legame che si era creato tra sotto le macerie. La localizzazione notevoli agilità e sveltezza, il cane salta sui le due: tenendosi al manto dell’amica a tecnica può confermare quanto se- gnalato da un cane, individuare con blocchi di cemento, disposti in maniera da quattro zampe, la piccola ha imparato a maggiore precisione la posizione simulare delle rovine dopo un terremoto. muoversi con disinvoltura. dei dispersi e valutare la situazione. Sotto c’è un sistema di cunicoli dove sono Sono strumenti che a volte vengono disposti dei figuranti, volontari che rico- Esperto di ricerche dopo poco tempo usati in zone troppo pericolose per i cani. La formazione per diventare prono il ruolo dei dispersi. A Mischa spetta Dino Cordari non è solo un conduttore «Specialista in localizzazione tecni- il compito di rintracciarli. cinofilo, ma anche un volontario che de- ca» dura da due a tre anni. I requisiti Il cane non perde mai di vista il padro- sidera aiutare persone in difficoltà. Oltre sono dimestichezza con strumenti ne, si gira spesso a cercarlo. Poi, appena a esercitarsi con il suo cane, ha anche tecnici, resistenza fisica e psicologi- ca, ottimo udito e buona vista. Il secondo ambito di cui si occupa REDOG è la ricerca di persone scomparse. In Svizzera una delle attività più ricorrenti è la ricerca di persone affette da demenza che si sono smarrite. Vista la gratuità del servizio, REDOG necessita sempre di donazioni. Numero d’emergen- za REDOG 0844 441 144. concluso una formazione per diventa- re specialista in localizzazione tecnica, maturando competenze che si rivelano molto utili quando ci si trova in una zona colpita. Mentre il cane cerca, lui può già pensare a come impiegare i segnali di Mischa con la fotocamera e il localizzato- Ci vuole una valigia per contenere tutte le apparecchiature tecniche per la ricerca di dispersi. re acustico, apparecchi che sa utilizzare in autonomia. Dino Cordari è uno dei pochi membri di REDOG a lavorare con cane e apparecchiature tecniche. Ma il trentaduenne non si è fermato certo alle esercitazioni; è membro del comita- to, effettua la manutenzione delle appa- recchiature e si impegna nella ricerca di nuove leve. Ogni anno ha circa 60 appun- tamenti legati alla sua attività a REDOG. Dino Cordari, padre di due figli, racconta che questa organizzazione si sposa per- fettamente con il suo lavoro di responsa- bile di progetto. Dopo le esercitazioni gli piace trattenersi a fare due chiacchiere con persone di tutte le età e dai vissuti più I dispositivi permettono a Dino Cordari di Mischa all’opera nel centro di addestra- disparati. REDOG fa proprio al caso suo! inviduare persone sotto le macerie. mento dell’esercito di Epeisses ➔ redog.ch Humanité 1/2020 17
Fatti, non parole n. 280 Un contributo forte: noi non tiriamo pacchi, li consegniamo alla Croce Rossa. Da oltre 20 anni collaboriamo a stretto contatto con la Croce Rossa Svizzera (CRS), che garantisce che le nostre donazioni giungano a destinazione: così riusciamo ad aiutare le persone in difficoltà di tutto il mondo, anche in Svizzera. Continuiamo inoltre a sostenere ogni anno l’iniziativa benefica «2 x Natale», con donazioni di merci per un valore di 500 000 franchi. Tutti i dettagli dell’impegno Coop per uno sviluppo sostenibile su fatti-non-parole.ch Coop_humanite_Inserat_180x270_D.indd 3 13.01.20 09:46
IN BR E V E Cosa ne pensano i millenials del mondo di oggi? ■ Il CICR ha intervistato oltre 16 000 millenials. Gli intervistati, ragazze e ra- gazzi tra i 20 e i 35 anni, vivono in 16 Paesi diversi: in alcuni di essi imperversa o c’è stata una guerra in passato, in altri regna da tempo la pace. Il sondaggio è stato effettuato anche nella neutrale Svizzera, dove oltre la metà degli inter- vistati ritiene plausibile lo scoppio di una Terza guerra mondiale e l’impiego di ordigni nucleari. È un risultato scon- volgente, anche se allo stesso tempo il 91% di loro ritiene che le guerre pos- sano essere evitate e il 92 % che l’im- piego delle armi nucleari non sia mai legittimo. Aiuti per la stabilità sociale ■ Sebbene spesso invisibile, la povertà tanza di un aiuto sociale solido ed equo, colpisce anche nel nostro Paese. Chi vive un fattore fondamentale per una società maggiori difficoltà può usufruire dell’as- stabile. Queste le parole del presidente sistenza sociale. È un sostegno che, della CRS Thomas Heiniger (a sinistra) a sebbene decisamente più contenuto ri- un evento della Conferenza svizzera del- spetto alle prestazioni complementari o le istituzioni dell’azione sociale: «Al cuore al minimo esistenziale in caso di debiti, della nostra missione sta la promozione permette di vivere con dignità. Ogni ri- disinteressata dell’umanità. Importanti chiesta viene valutata singolarmente sul- sono anche un aiuto sociale equo e un la base di criteri obiettivi. Cantoni, città sistema comune adottato da Stato, enti ed enti assistenziali sottolineano l’impor- assistenziali ed economia». Migliore assistenza sanitaria per i malati cronici © ARC/Matt Lynn ■ Attualmente il sistema sanitario sviz- cronici e soprattutto alle persone più zero si concentra soprattutto sul tratta- anziane la migliore assistenza sanitaria mento di malattie acute, sebbene siano possibile». le patologie croniche a comportare la ➔ nfp74.ch Donazioni per maggior parte delle la Croce Rossa spese mediche. Il pro- gramma nazionale di Australiana ricerca «Assistenza sa- ■ La Croce Rossa Svizzera raccoglie nitaria», approvato dal donazioni per la Società consorella Au- Consiglio federale nel straliana, che dall’inizio degli spavento- 2015, si occupa di inda- si incendi si impegna instancabilmen- gare questioni relative te in diverse parti del Paese con team all'assistenza ospeda- di soccorsi d’emergenza e volontari. liera, ambulatoriale, a La Croce Rossa Australiana distribui- domicilio e multisetto- sce cibo e acqua potabile alle persone riale. Christine Kopp, colpite, offre sostegno psicosociale e capo del dipartimento aiuta le famiglie alloggiate nei centri Sanità e integrazione di evacuazione a ritrovare parenti e co- della CRS, saluta con © Remo Nägeli noscenti scomparsi. Per effettuare una favore i suddetti pro- donazione: grammi di ricerca «che ➔ support.redcross.ch/it/soccorsi-australia/ garantiranno ai malati Humanité 1/2020 19
R E TRO SP ETTI VA 100 anni fa Dai campi di battaglia all’igiene domestica Nel primo dopoguerra la popolazione svizzera si trovò ad affrontare malattie che si erano diffuse negli Stati europei messi in ginocchio dalla Grande Guerra. Un secolo dopo ripercor- riamo la storia della prima grande campagna di promozione della salute lanciata dalla CRS. TESTO: PATRICK BONDALLAZ FOTO: ARCHIVIO CRS S in dalla nascita della Croce Rossa, nel 1864, fino alla Prima guerra mondiale, le Società nazionali di tutti i li aveva rappresentato la loro attività principale. fine alla Prima guerra mondiale. Per la Croce Rossa iniziò così la fase di smo- bilitazione. La guerra aveva messo in Paesi erano fortemente militarizzate. In Nuove attività in tempo di pace atto notevoli sinergie: medici, persona- questi primi cinquant’anni il sostegno Dopo quattro anni di combattimenti, le curante e volontari della Croce Rossa ai servizi sanitari degli eserciti naziona- l’armistizio dell’11 novembre 1918 mise avevano svolto attività di pubblica utilità ottenendo notevole riconoscimento e sviluppando preziose competenze. Biso- gnava ora impedire che queste dinami- che si interrompessero. Henry P. Davidson, al tempo a capo della potente Croce Rossa Americana, inten- deva continuare a sfruttare le dinamiche umanitarie generatesi durante il con- flitto anche in tempo di pace. A tal fine propose di creare un’organizzazione che racchiudesse tutte le Società nazio- nali volta a promuovere lo scambio e il Nel gennaio del 1920 la CRS ricevette lo stimolo necessario per proseguire e ampliare le sue attività a favore della salute pubblica in Svizzera. sostegno reciproco tra tutti gli Stati. La sua idea si tramutò in realtà il 5 maggio 1919, data di creazione della Lega delle Società della Croce Rossa. La Lega, dal 1991 Federazione interna- zionale delle Società di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa (IFRC), opera ancora oggi nel segno dell’ideale originario: un mondo in cui le nazioni collaborano in- sieme per promuovere la pace. La Lega si impegnò per alleviare le sofferenze, pre- venire le malattie e migliorare la salute. Il programma di lavoro dei primi anni 1948: un’infermiera visitatrice in camice visita una paziente a domicilio. si concentrava soprattutto su attività di 20 Humanité 1/2020
R E TR O S PE TT I VA educazione all’igiene e di formazione Una novità per del personale curante: due nuove atti- l’epoca: circa un secolo fa le infer- vità che caratterizzarono anche la CRS miere iniziano in seguito alla sua adesione alla Lega a far visita alle 100 anni fa. mamme miglio- rando la cura dei neonati. Formazioni per infermiere Foto del 1949. visitatrici L’ingresso nella Lega nel gennaio 1920 fornì alla CRS lo stimolo necessario per proseguire e ampliare le sue attività a fa- vore della salute pubblica in Svizzera. In un’epoca in cui piaghe quali tubercolosi, alcolismo, malattie veneree e un elevato tasso di mortalità infantile erano estre- mamente frequenti, diverse sezioni del- la CRS aprirono dispensari di igiene so- ciale che offrivano cure gratuite. Erano strutture che disponevano di infermiere Da un opuscolo specializzate, le cosiddette infermiere della CRS del visitatrici, che effettuavano visite medi- 1924. Immagini provenienti dalla che a domicilio assicurando assistenza ai commissione pazienti. Nel corso delle loro attività ave- americana per la vano modo di osservare da vicino lo stile protezione dalla tubercolosi. di vita dei malati e delle loro famiglie e assunsero così anche un ruolo pedago- gico, insegnando ad esempio le norme igieniche di base. Il loro fu un contributo fondamentale per lo sviluppo delle atti- vità di puericultura domestiche. Le infermiere visitatrici ricoprirono an- che una funzione sociale: spettava a loro il compito di rintracciare e affrontare le cause delle sofferenze direttamente all’interno delle famiglie. Elaborarono dossier ed effettuarono statistiche rela- tive alla situazione sociosanitaria delle famiglie coinvolte. Quelle che si trova- vano in condizioni di maggiore difficoltà venivano messe in contatto con istituti di beneficenza. Diffusione delle norme igieniche di base Nel corso di questa «crociata per la salu- te», la CRS non tralasciò certo la preven- zione. Un importante strumento per la sua opera di sensibilizzazione fu il men- sile «La Croix-Rouge suisse», all’interno sche, cause di obesità, profilassi per il ce, ma richiedeva anche ulteriori mezzi del quale, grazie anche ai recenti pro- gozzo o igiene dei vestiti. finanziari. È per questo che le prime gressi in campo medico, la CRS propo- La Croce Rossa distribuì alla popolazio- grandi campagne della CRS per il reclu- neva diverse rubriche contenenti articoli ne opuscoli divulgativi e tenne presen- tamento di membri e per raccogliere do- su vari temi legati alla promozione della tazioni pubbliche, mentre le sezioni rice- nazioni a livello nazionale si registrarono salute. In questa rivista apparvero artico- vettero diapositive e video informativi. proprio in questi anni. li informativi sui problemi più disparati Lo spiegamento di così tanti strumenti ➔ Altre foto disponibili al sito: quali rachitismo, pericolosità delle mo- mediatici si rivelò estremamente effica- storia.redcross.ch/lega1920 Humanité 1/2020 21
T E STIM O NI ANZA © iStock.com/ridvan_celik Dipingere aiuta Yara a capire ed esprimere le proprie emozioni. Aiuto a bambini e giovani traumatizzati «Mai più sola con le mie paure» I giovani profughi sono spesso vittime di traumi. Hanno vissuto episodi di violenza, inte- riorizzato le paure dei genitori, soffrono per aver perso la casa o sono stati sopraffatti dalla generale condizione di insicurezza. Yara, 9 anni, è una di loro: ormai non c’è più traccia della bambina spensierata di un tempo. L’offerta START dall’Ambulatorio per vittime della tortu- ra e della guerra della CRS la aiuta ad affrontare le sue paure. TESTO: JANINE MICHEL S ette bambini sono intenti a dipinge- re il loro «porto sicuro». Non ci sono consegne, ma i disegni rappresentano che sensazioni di sicurezza e tranquillità. È un’immagine che li fa stare bene. Tutti i bambini del gruppo in questo centro nel bel mezzo della notte dicendole: «È arrivato il momento». Dall’Iraq, la bim- ba ha potuto portare con sé solo il suo spesso lo stesso posto: la casa in cui vi- d’asilo sono profughi e mostrano segni orsacchiotto, il resto ha dovuto lasciarlo: vevano con i genitori, quella che hanno di trauma. amici, parenti, tutto il suo mondo. Yara, dovuto lasciare. È un ricordo che, pur es- Yara* è una di loro. Quando aveva otto che oggi ha nove anni ed è in Svizzera sendo collegato alla guerra, rievoca an- anni, un giorno il padre l’ha svegliata da appena uno, disegna anche lei la sua 22 Humanité 1/2020
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