Il sogno di Andrea, Work in progress

Pagina creata da Mattia Arena
 
CONTINUA A LEGGERE
Il sogno di Andrea, Work in progress
Il sogno di Andrea, Work in
progress
Domani alla Palazzina Azzurra, alle ore 17,00, il critico
d’arte Giancarlo Bassotti presenterà le mostre dello scultore
giapponese Nobushige Akiyama * e dell’artista locale Fabrizio
Mariani **.

San Benedetto del Tronto, 2019-06-07 – Lavori in corso per “Il
sogno di Andrea” al molo sud con gli alunni dell’ISC CENTRO –
Scuola secondaria di primo grado “Mario Curzi” di San
Benedetto del Tronto che, con gli ultimi colpi di pennello,
hanno quasi terminato il loro murale per la 23ma edizione del
Festival dell’Arte sul Mare.

Il murale che si intitola “Il sogno di Andrea” e si ispira a
“Sogno” di Andrea Pazienza e “Altrosogno” di Dante Albanesi,
vuole ricordare l’opera del grande artista sambenedettese
Andrea Pazienza, scomparso circa trent’anni fa.
Il sogno di Andrea, Work in progress
Ph © Simonetta Capecci
© www.ilmascalzone.it © Press Too srl – Riproduzione riservata
nb:  per   immagini   ad  alta      definizione      scrivere
a redazione@ilmascalzone.it
simonettacapecci@libero.it https://www.facebook.com/simonettac
apecci
Il sogno di Andrea, Work in progress
Il sogno di Andrea, Work in progress
Il Sogno di Andrea

*

    Nobushige Akiyama, verso il “Festival dell’Arte sul Mare”
    2019

**

    Fabrizio Mariani, verso il “Festival dell’Arte sul Mare” 2019
Il sogno di Andrea, Work in progress
Il sogno di Andrea, Work in progress
Il sogno di Andrea, Work in progress
I ragazzi della Curva Nord
hanno ricordato le vittime
del Ballarin
                                                San Benedetto
                                                del Tronto,
                                                2019-06-07 –
                                                Una
                                                manifestazion
                                                e         per
                                                ricordare le
                                                vittime del r
                                                ogo       del
                                                Ballarin nell
                                                ’anniversario
                                                del    1981.
                                                Oggi
                                              pomeriggio la
tifoseria della Samb si è data appuntamento all’esterno del
Ballarin, nel piazzale antistante la Curva Sud, per onorare la
memoria di Carla Bisirri e Maria Teresa Napoleoni.

Ecco il comunicato della Curva Nord Massimo Cioffi:
“Oggi 7 giugno ricorre il 38esimo anniversario del rogo del
Ballarin, in cui morirono Carla Bisirri e Maria Teresa
Napoleoni. Un giorno maledetto, che ha segnato la vita di chi
Il sogno di Andrea, Work in progress
ancora oggi ne porta i segni addosso e che ha segnato la
storia della tifoseria rossoblu e di tutta la città che mai
cancelleranno dalla memoria quel giorno e quei nomi. In
assenza di celebrazioni e iniziative ufficiali, abbiamo deciso
di onorare la memoria di questo tragico fatto a modo nostro e
in piena autonomia. È per questo motivo che diamo appuntamento
a tutti i tifosi venerdì 7 giugno alle 19:00 sotto la Curva
Sud del Ballarin”.

Copyright © www.ilmascalzone.it © Press Too srl – Riproduzione
riservata
nb:   per   immagini    ad   alta   definizione     scrivere
a redazione@ilmascalzone.it
Il sogno di Andrea, Work in progress
Il sogno di Andrea, Work in progress
Il sogno di Andrea, Work in progress
Fuori     Strada,     Artisti
marchigiani per i Sibillini:
anteprima del 21° Veregra
Street Festival a Montemonaco
domenica 16 giugno 2019

a MONTEMONACO (AP) – dalle ore 11:00 alle ore 22:00

Anteprima del XXI Veregra Street Festival, organizzata in
segno di solidarietà e di attenzione per le popolazioni dei
Monti Sibillini colpite dal sisma, con artisti marchigiani,
animazioni, visite al Museo della Sibilla, passeggiata
naturalistica, laboratorio sulla produzione di sapone
artigianale, mercatino dei prodotti tipici del territorio, e
stand gastronomici.

La grande kermesse di Montegranaro si svolgerà tra il 21 e il
29 giugno con oltre 100 spettacoli delle più svariate
espressioni dell’arte urbana, con lo street food e il cibo
della tradizione del Veregra Food e con il Veregra Children
che quest’anno ospita importanti compagnie di teatro ragazzi
nell’ambito del XXV Premio Nazionale Otello Sarzi e proporrà
inoltre laboratori, attività di animazione e incontri con
autori.

Per il terzo anno consecutivo il Veregra Street Festival di
Montegranaro (FM) organizza un’anteprima a Montemonaco (AP) in
segno di solidarietà e di attenzione per le popolazioni dei
Monti Sibillini colpite dal sisma dell’ottobre 2016 ed ancora
alle prese con grandi difficoltà.

Quest’anno l’iniziativa si svolge il 16 giugno, dalle ore 11
alle ore 22, con esibizioni di diversi artisti marchigiani che
mettono in scena i loro spettacoli a fronte di un minimo
rimborso spese.

L’evento si intitola “Fuori Strada – Artisti marchigiani per i
Sibillini” ed è fortemente voluto dall’Amministrazione
Comunale di Montegranaro e dalla direzione artistica del
Veregra Street Festival per mantenere viva l’attenzione su un
territorio ricco di cultura e di bellezze, che necessità
ancora di aiuto pe risollevarsi.

Una bella giornata di festa che viene organizzata insieme al
Comune di Montemonaco, alla Pro Loco Di Montemonaco ed al
Clown&Clown Festival di Monte San Giusto.

Durante la giornata sarà possibile visitare il Museo della
Sibilla, ci sarà un mercatino dei prodotti tipici del
territorio, uno stand gastronomico della Pro Loco aperto per
pranzo e cena e si potrà mangiare nei ristoranti e nei locali
del paese. Il Museo della Sibilla organizza anche “Le erbe
della Sibilla”, passeggiata naturalistica con partenza alle
ore 9:30 e nel pomeriggio un laboratorio sulla produzione di
sapone artigianale (prenotazione al numero 0736856462).

Gli artisti e le compagnie che si esibiranno durante la
giornata sono: Piero Massimo Macchini con il suo personaggio
Dolly Bomba (mimo clown), Mabò Band (musicisti clown),
Riciclato Circo Musicale (musica con oggetti di riciclo),
Rishow (improvvisazioni teatrali), Jump_it (trampoli), Sub
Limen 1 (visual comedy), Compagnia StorieFilanti (animazione e
teatro per bambini) e l’Associazione Clowncare m’illumino
d’immenso onlus (animazione, bolle di sapone, trucca bimbi).

Tra di loro i più conosciuti sono Piero Massimo Macchini, la
Mabò Band e il Riciclato Circo Musicale.

Piero Massimo Macchini è un attore, comico, mimo, fantasista e
clown marchigiano, si è esibito in molte parti del mondo ed è
molto conosciuto e apprezzato nella sua regione grazie al
progetto Web-TV-Live MARCHE TUBE, Conoscere le Marche senza
Capirci un Tube!, di cui è il principale protagonista nei
panni di numerosi divertentissimi personaggi quali Paciotti,
Cochetti, Straffi, Leopardi, Maria Montessori, Allevi, Il Mimo
Parlante, Mago Pier Maxime, Dustin Hofmann e Roxy Il Gigolò.
La Mabò Band è una nota brass band italiana che vanta
innumerevoli tentativi d’imitazione, dal 1991 sui palcoscenici
e nelle piazze di tutto il mondo con diverse apparizioni in
trasmissioni televisive nostrane, tra le quali il Maurizio
Costanzo Show e Striscia la Notizia. I tre musicisti clown –
Renzo Stizza, Amilcare Pompei e Fabrizio Palazzetti – sono di
Monte San Giusto (MC), paese nel quale hanno dato vita dal
2005 al Clown&Clown Festival, grande festival internazionale
di   clownerie     e    clownterapia     che    contribuisce
all’organizzazione della giornata solidale a Montemonaco.

Il Riciclato Circo Musicale nasce nel 2006 da quattro
singolari musicisti, professionisti e provenienti da generi ed
esperienze artistiche completamente diverse, che hanno
cominciato a utilizzare materiali di recupero ed oggetti di
uso comune per costruire strumenti musicali classici e
contemporanei, ma anche e soprattutto totalmente nuovi e
inventati da loro stessi. La band di esibisce in teatri
nazionali e internazionali, in numerosi Festival in Italia e
in Europa, ha partecipato a Italia’s Got Talent nel 2015 e a
diverse altre trasmissioni televisive di reti nazionali.
Questi di seguito    gli     orari   degli   spettacoli   e   delle
animazioni:

– Piero Massimo Macchini in Dolly Bomba ore 11.30

– Associazione Clowncare M’illumino d’immenso dalle ore 11:30

– Jump_It itinerante ore 15 e 16:30

– Mabò Band itinerante alle ore 15:15, 16:15 e 17:15

– Sub Limen ore 15:30 e 17:30

– Storie Filanti ore 15:45, 17 e 18

– Rishow ore 16:45 e 18:30

– Riciclato Circo Musicale ore 19:30

IL XXI VEREGRA STREET FESTIVAL

Dal 21 al 29 giugno 2019 a Montegranaro

Arriva alla ventunesima edizione il Veregra Street Festival,
kermesse internazionale dell’arte e del cibo di strada che si
svolgerà dal 21 al 29 giugno 2019 a Montegranaro, bella e
laboriosa città marchigiana in provincia di Fermo. Il Veregra
Street è uno dei più grandi festival italiani del settore che
propone un ricco cartellone in nove intense giornate di
incanti, prodigi e stupore con oltre 100 spettacoli delle più
varie espressioni di arte urbana in piazze e vicoli del
medioevale centro storico, i profumi e le gustosità dello
street food di qualità e dei piatti della tradizione
marchigiana con la sezione Veregra Food, spettacoli e
laboratori rivolti a bambini, ragazzi e famiglie con la
sezione Veregra Children in programma dal 24 al 26 giugno con
il Premio Nazionale Otello Sarzi, mostre, mercatino
artigianale e eventi collaterali organizzati insieme ad
associazioni cittadine.

Viene riproposta la sezione PIC Festival legata al progetto
europeo “PIC, Poetic Invasion (of the Cities)” di cui il
Comune di Montegranaro è capofila, con spettacoli di compagnie
provenienti dal Belgio (nazione ospite per il 2019).

La novità di questa edizione è l’appendice della Vetrina
Internazionale delle arti performative, evento legato al
progetto “Poetic Invasion”, che si svolgerà nei casolari delle
colline montegranaresi nei giorni 10 e 11 luglio.

Il XXI Veregra Street Festival propone tutti eventi gratuiti,
è organizzato dal Comune di Montegranaro con direzione
artistica di Giuseppe Nuciari ed il sostegno di MiBACT e
Regione Marche.

Informazioni per il pubblico: Ufficio Cultura di Montegranaro
ai numeri 0734897932 e 3371660331

www.veregrastreet.it    –   www.comune.montegranaro.fm.it    –
info@veregrastreet.it
Si corre per il Trofeo Avis
Spinetoli Pagliare
Spinetoli Pagliare, 2019-06-07 – Sarà un weekend tutto
dedicato alla corsa. Domani e domenica è infatti in programma
il   TROFEO AVIS SPINETOLI PAGLIARE giunto alla sua 17^
edizione. Un trofeo organizzato dal Gruppo Podistico Avis
Spinetoli Pagliare. La manifestazione podistica, che
normalmente vede la presenza di circa 1000 partecipanti tra
agonisti e non agonisti, crea un grande movimento sportivo con
diversi obiettivi otre allo sport: la socialità, la promozione
della donazione di sangue, l’aspetto salutistico e
l’aggregazione.

La manifestazione sotto l’egida Fidal Uisp, è patrocinata dal
Coni, dal Comune di Spinetoli, dall’Istituto Europeo di
Spinetoli e da quest’anno anche dal Panathlon Club di Ascoli
Piceno. Il sodalizio presieduto da Francesco Silvi si è detto
onorato di esserci in eventi così importanti che rispecchiano
le caratteristiche del Fairplay e dello Sport per tutti
tipiche del Panathlon Club International. Il tutto supportato
dall’Avis Spinetoli Pagliare.

 Il trofeo prevede la partenza dal palazzetto dello sport di
Pagliare del Tronto e si svolgerà in due manifestazioni
distinte: domani, sabato 8 giugno, con la BABY RUN riservata
ai giovani con partenza alle ore 17; domenica 9 giugno invece
ci sarà la gara per gli adulti con partenza alle ore 9. Alla
fine ci sarà un ricco ristoro a base di dolci ma anche con il
‘Riso Party’ e panini con porchetta per il piacere di stare
insieme.

La manifestazione è valida come 3^ prova C.d.s. e Gran Prix
Fidal, inoltre anche come Criterium Piceni e Pretuzi e C.R.M
regionale Marche. I partecipanti arriveranno da tutte le
regioni italiane e sono già parecchi quelli che si sono
iscritti anticipatamente.

Per informazioni vedi il sito www.gp-avisspinetolipagliare.-
it oppure Ubaldo al 328.1321674.

850 bambini hanno partecipato
a “Ti porto in porto”
PORTO DI ANCONA
Alla quinta edizione del progetto di conoscenza dell’Autorità
di sistema portuale, con visite guidate gratuite per gli
alunni delle primarie, hanno partecipato scuole da tutta la
regione

Il presidente Giampieri, apriamo il porto per farlo conoscere
ai più piccoli

Ancona, 7 giugno 2019 – Sono stati circa 850 gli alunni delle
scuole primarie che hanno partecipato quest’anno al progetto
“Ti porto in porto”, che permette di visitare il porto di
Ancona e di scoprire come funziona, chi sono i protagonisti
delle attività che vi si svolgono ogni giorno.

L’iniziativa di conoscenza promossa dall’Autorità di sistema
portuale del mare Adriatico centrale, cui hanno partecipato
3.600 ragazzi in cinque anni, prevede visite guidate gratuite
per le scuole per approfondire la conoscenza della realtà
portuale.

Anche per questa quinta edizione di “Ti porto in porto” sono
arrivate classi da tutta la regione. La mattinata di
formazione prevede in due momenti. Nel primo, gli alunni
vengono accolti nella sede dell’Autorità di sistema dove viene
loro spiegato qual è il compito di questa istituzione e quali
sono le attività e le realtà imprenditoriali del porto. Nella
seconda parte della visita, il personale della cooperativa
Dorica Port Services, che si occupa da anni di gestione del
traffico mezzi e passeggeri, accompagna i piccoli a bordo di
un traghetto per visitare la nave, spiegare loro come
funziona, oppure su un rimorchiatore o nella sede del Corpo
dei piloti di Ancona per vedere con i propri occhi come fa una
nave ad entrare in porto. A fine mattinata, ad ogni alunno
viene consegnato il titolo di “Esperto del porto”.

“Aprire il porto alle giovani generazioni, ai più piccoli è
una grande opportunità di conoscenza reciproca che ci
entusiasma anno dopo anno – dice Rodolfo Giampieri, presidente
dell’Autorità di sistema -, noi, insieme a tutti i soggetti
che partecipano al progetto, compagnie di navigazione, servizi
tecnici-nautici portuali, Corpo dei piloti, possiamo far
capire come funziona questa grande realtà regionale, un porto
internazionale in cui ogni giorno lavorano 6 mila persone e
che crea ricchezza diffusa in città e sul territorio, un
sistema produttivo che ha ulteriori ottime chance di crescita.
I giovani visitatori, ogni volta, ci contagiano con la loro
curiosità e con il loro entusiasmo. Ci permettono di tornare
bambini, anche se per qualche ora, e soprattutto di provare a
guardare il mondo, anche quello del porto di Ancona, con i
loro occhi. Ringraziamo, per questo, i dirigenti e gli
insegnanti che hanno aderito a questo progetto e soprattutto
tutti i bambini che sono venuti a scoprire la nostra realtà”.
dall’UniUrb
UNIURB A MENLO PARK PER STUDIARE IL RUOLO DI FACEBOOK DURANTE
                     LE ELEZIONI ITALIANE

Il 5 e il 6 giugno un team di ricerca del Dipartimento di
Scienze della Comunicazione, Studi Umanistici e Internazionali
dell’Università di Urbino coordinato dal prof. Fabio Giglietto
ha partecipato presso il building 29 del campus di Facebook a
Menlo Park (California) al primo meeting dei 12 gruppi di
ricerca scelti da Social Science Research Council per studiare
il ruolo della piattaforma di social media nei processi
elettorali.

Il meeting ha visto la partecipazione di alcuni fra i più
importanti studiosi internazionali di comunicazione politica,
media e computer science – da Gary King e Robert Faris della
Harvard University a Joshua Tucker della New York University
fino a Duncan Watts di Microsoft Research per citarne solo
alcuni – che hanno avuto l’opportunità di testare per la prima
volta al mondo alcuni nuovi strumenti progettati dai
ricercatori e dagli ingegneri di Facebook per consentire ai
team di ricerca selezionati di accedere in modo sicuro ad
alcuni dataset organizzati per ottenere risultati affidabili
che preservino al tempo stesso la privacy degli utenti.
Nel corso di
                                               un evento che
                                               per    molti
                                               versi     può
                                               essere
                                               considerato
                                               storico e a
                                               cui ha preso
                                               parte anche
                                               Elliot
                                               Schrage, vice
                                               presidente
                                               del settore
                                               Comunicazione
                                               e Relazioni
                                               Pubbliche   di
                                               Facebook,   un
                                               team     di
                                               scienziati,
                                               ingegneri e
                                               avvocati ha
                                               infatti
                                               presentato un
                                               innovativo
                                               sistema
                                                basato su una
metodologia chiamata “differential privacy” che consentirà ai
ricercatori di accedere e analizzare i dati resi disponibili
preservando in modo scientifico la privacy degli utenti tanto
agli occhi dei ricercatori quanto a quelli di eventuali
malintenzionati che intendessero risalire ad informazioni
sensibili degli utenti. Questa metodologia prevede
l’inserimento di diversi gradi di mascheramento dei dati a
seconda di quanto si approfondisce l’analisi eliminando ogni
possibilità di identificare un caso specifico all’interno del
dataset.
Oltre che un’occasione di incontro e di scambio di idee tra
vari team di ricerca, l’evento è stato anche un momento per
confrontarsi con strumenti innovativi per l’analisi dei dati
che aprono nuove opportunità e sfide per la ricerca sociale e
la collaborazione fra ricercatori e aziende private. A partire
dai risultati ottenuti dal progetto “Mapping Italian News
Media Political Coverage in the Lead-up to 2018 General
Election”, già finanziato nel 2017 da Open Society Foundation,
e grazie al nuovo finanziamento di Social Science Research
Council e ai dati resi disponibili da Facebook, il team di
Urbino guidato dal prof. Giglietto studierà le dinamiche di
condivisione delle notizie vere e false pubblicate durante le
elezioni politiche italiane del 2018 e quelle Europee del
2019.

Ulteriori info a: fabio.giglietto@uniurb.it

Foto 01: Il responsabile del progetto Fabio Giglietto illustra
il progetto del team italiano ai colleghi

Foto 02: Il team di Facebook, Social Science One e Social
Science Research Council durante la sezione di domande e
risposte

 Aperte le iscrizioni alla summer school “Costruire l’Europa”

L’Università di Urbino apre fino al 2 luglio prossimo le
iscrizioni alla Summer School “Costruire l’Europa: Fictio,
falso, fake: sul buon uso della filologia”, in programma a
Urbino dal 15 al 20 luglio 2019 e indirizzata a docenti e
giovani studiosi che vogliano formarsi e acquisire una
didattica aggiornata di livello avanzato, grazie anche al
rilascio finale di 5 CFU utilizzabili per le classi di
concorso A-11, A-12, A-13 e A-22, tab. A del D.P.R. 14
febbraio 2016 n.19.

La conoscenza della cultura europea, declinata nei suoi
aspetti linguistici e letterari, si propone di superare
l’impasse di una formazione scolastica e universitaria spesso
contraddistinta da approcci settoriali. Il programma punta a
fornire agli studenti e ai docenti specifiche competenze sulla
cultura europea in rapporto al mondo globale. I laboratori
didattici affronteranno il rapporto fra letteratura e alterità
in termini interdisciplinari. I laboratori di avviamento alla
ricerca scientifica saranno focalizzati sui metodi e sulle
esperienze più aggiornate nel campo della ricerca filologico-
linguistica.

Il corso prevede almeno una lezione magistrale ogni giorno,
alla quale si affiancano una serie di laboratori tematici,
strutturati in due livelli, il primo dedicato ai docenti
(guidato da docenti di rango universitario esperti nella
formazione alla didattica, in collaborazione con la SIFR-
Scuola) e il secondo dedicato a studenti e studiosi in
formazione (guidato da docenti e ricercatori con esperienza di
ricerca in Italia e all’estero).

Le competenze del corso consentono di formare sia figure
professionali che siano in grado di acquisire una didattica
aggiornata alle esigenze dei nuovi programmi d’insegnamento,
che   studiosi che vogliano concorrere a borse di studio, o a
dottorati di ricerca in Italia e all’estero. Gli iscritti
dovranno precisare all’atto dell’iscrizione a quali tipi di
laboratori vogliano accedere.

La struttura del corso prevede complessivamente n. 125 ore di
attività formative, corrispondenti a n. 5 CFU, per studenti e
studiosi italiani e stranieri diplomati, laureati con laurea
triennale e quadriennale, ai docenti di scuola secondaria di
primo e secondo grado. Gli studenti in possesso dei titoli di
accesso saranno ammessi in ordine cronologico di presentazione
della domanda di immatricolazione, completa di versamento
della quota dovuta fino al raggiungimento del numero massimo
dei posti disponibili. Sono previsti un numero massimo di 20
uditori (requisito di accesso: scuola secondaria superiore).

Quota di iscrizione: 226,00 euro da versare in un’unica
rata entro il 2 luglio 2019.

Uditori: € 100 da pagarsi ento il 2 luglio 2019

Per tutte le informazioni e l’iscrizione rimandiamo al
seguente link

https://www.uniurb.it/corsi/1755405

Informazioni   utili  saranno  reperibili  anche  sul
sito   https://costruireleuropa.uniurb.it/     attivo
e costantemente aggiornato

dal Piceno
Viabilità: chiusura     a   fasce   orarie   della   S.P.   n.   24
Dell’Ascensione

05-06-2019
L’ordinanza in vigore dal 10 al 28 giugno. Interventi di messa
in sicurezza per 1 milione e mezzo di euro

L’Amministrazione Provinciale informa che la S.P. n.24
Dell’Ascensione verrà temporaneamente chiusa al transito in
alcuni momenti della giornata, dal Km. 1+200 al Km. 1+700, nel
territorio del Comune di Ascoli Piceno, da lunedì 10 giugno
fino a venerdì 28 giugno. Si fa presente che la disposizione,
al fine di ridurre al minimo i disagi, vige soltanto nelle
seguenti fasce orarie: dalle ore 8.30 alle ore 12.30 e dalle
14 alle 18. Sono inoltre esclusi i giorni festivi. In ogni
caso, il bus per il servizio trasporto scolastico verrà
garantito.
L’ordinanza è stata disposta dal Servizio Viabilità dell’Ente,
su richiesta della ditta incaricata, per consentire
l’esecuzione delle necessarie opere di difesa dalla caduta
massi. I lavori in programma si inquadrano nel Piano stralcio
Anas per il ripristino della viabilità post sisma e fanno
parte di una serie di interventi per la messa in sicurezza
dell’importante arteria stradale dell’importo complessivo di
circa 1 milione e mezzo di euro.

Nel   periodo   di   vigenza   del   provvedimento,   il   traffico
veicolare, verrà pertanto deviato sulla S.P. n. 14 Castel di
Croce e sulla S.P. n. 93 Venarottese.

dalla Regione Marche
ERASMUS+VETBUS: ALLEANZA TRA ISTRUZIONE          E    IMPRESE   PER
SOSTENERE L’OCCUPAZIONE GIOVANILE
Promuovere i percorsi di apprendimento sul lavoro (WBL – Work
Based Learning) e la cooperazione tra gli attori del sistema
per migliorare i percorsi formativi e renderli realmente
capaci di ridurre la distanza tra le aspettative delle imprese
e la qualità della preparazione degli studenti che escono
dagli Istituti di Formazione Professionale, ITS e dalle
Università.    E’ lo scopo del      progetto Erasmus+VETBUS
(https://vetbusproject.wixsite.com/erasmus) promosso da IAL
Marche in partenariato con la Camera di Commercio di
Brandeburgo (DE), la Regione Marche, la Camera di Commercio
delle Marche, iGuzzini illuminazione Spa, Welcome Aps,
Confindustria Ancona e Macerata, CISL Marche e l’IPSIA
“Corridoni” di Corridonia (MC).

Ieri i membri di ogni organizzazione partner di progetto e
alcuni stakeholder provenienti dalla Germania (Aziende –
Agenzie Formative) si sono incontrati nella sede della Regione
Marche per monitorare le attività in corso e pianificare i
prossimi sei mesi di lavoro. In apertura dei lavori ha portato
il suo saluto anche l’assessore al Lavoro, alla Formazione e
all’Istruzione Loretta Bravi. “Oggi – ha detto –
l’apprendimento basato sul lavoro è parte integrante
dell’istruzione e della formazione professionale ed è
fondamentale per sostenere l’occupazione giovanile e la
competitività delle imprese. Il sistema duale è una via
maestra in questo senso. Nei Paesi europei stanno attuando
riforme in tal senso, e l’Italia, ha recentemente introdotto
il sistema duale con l’Apprendistato di I° Livello e
rafforzato l’apprendimento basato sul lavoro nel sistema
dell’Istruzione e Formazione Professionale (IeFP). Anche qui
nella Marche puntiamo molto sulla formazione e
l’accompagnamento al lavoro e lo dimostrano i 6 milioni di
euro investiti su queste attività. Abbiamo inoltre avviato
numerosi tavoli territoriali per rilevare le esigenze delle
aziende e costruire iniziative comuni utili al tessuto
produttivo manifatturiero tipico della nostra regione.
Ovviamente guardiamo anche a chi ha più esperienza di noi e
Vetbus è importante perché mira a trasferire alcune buone
pratiche dal sistema duale tedesco che promuove da anni i
sistemi di Work Based Learning al fine di sostenere
l’occupazione giovanile e la competitività delle imprese. La
volontà è quella di stabilire un nucleo operativo tra
l’Autorità regionale, le organizzazioni che erogano IeFP, le
parti sociali e le imprese attraverso un’Alleanza regionale di
lungo periodo. Ciò contribuirà a migliorare la corrispondenza
dei programmi formativi con le competenze professionali
richieste dal settore manifatturiero regionale ed aumenterà
l’eccellenza del sistema di istruzione e formazione
professionale, rendendolo una scelta più popolare e attraente
per i giovani del territorio”.

Il progetto prevede:

   1. T r e   visite      di    studio      per     trasferire         prassi      e
        capitalizzare elementi                del    modello        tedesco       di
        Apprendimento Duale
   2. Una Alleanza Regionale tra gli attori dei sistemi
      istruzione-impresa per stabilire una metodologia di
      cooperazione ed i suoi strumenti di lavoro
   3. U n a r i c o g n i z i o n e d e l l e p r i n c i p a l i c o m p e t e n z e
        professionali richieste da 100 imprese del settore
        manifatturiero regionale per meglio tarare i programmi
        di apprendimento del sistema IeFP
   4.   Un set di linee guida per coinvolgere tutor e formatori
        aziendali nella definizione dei risultati di
        apprendimento legati alle specifiche competenze
        professionali del settore
   5.   Un’esperienza pilota sulla figura specifica del
        Operatore Meccanico per:
   6.   a)aggiornare le unità di competenze tecnico-
        professionali in relazione ai fabbisogni aziendali
        rilevati
   7.   b)sperimentare percorsi di apprendimento basato sul
        lavoro su una classe pilota di 20 apprendisti
8. c)validare le competenze acquisite secondo gli strumenti
      di trasparenza EQF e ECVET
   9. d)adeguare il profilo professionale del Repertorio
      regionale e le qualifiche professionali triennali del
      sistema IeFP della Regione Marche.

CERISCIOLI: “UNA RISONANZA MAGNETICA APERTA A SERVIZIO DEL SUD
DELLE MARCHE”

                                                Il presidente
                                                della Regione
                                                Marche     ha
                                                partecipato
                                                all’inauguraz
                                                ione   della
                                                nuova
                                                risonanza
                                                magnetica
                                                aperta     ad
                                                alto   campo
                                                della Casa di
                                                Cura Stella
                                                Maris di San
                                                Benedetto.

“I cittadini potranno avere alla Casa di cura Stella Maris un
bel servizio grazie alla nuova risonanza magnetica aperta con
alto campo, ad elevata intensità. La struttura sambenedettese,
convenzionata con il pubblico, si arricchisce di
un’apparecchiatura tecnologicamente avanzata, a favore
dell’area sud delle Marche che sarà utile per i pazienti più
grandi e i più piccoli. Sicuramente l’apparecchiatura è un
investimento che darà la sua attrattività anche per gli
abruzzesi, visto che siamo in una zona di confine”.
Così il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli,
accompagnato dalla vicepresidente Anna Casini, è intervenuto
partecipando al taglio del nastro della nuova risonanza
magnetica aperta ad alto campo della Casa di Cura Stella Maris
di San Benedetto. L’apparecchio utilizza una innovativa
tecnologia per la digitalizzazione delle immagini e monta un
magnete ad alto campo (1.2 Tesla). I principali vantaggi della
nuova apparecchiatura sono l’altissima qualità delle immagini,
la riduzione del tempo d’esame grazie alla facilità di
posizionamento del paziente che limitano il disagio e la
sensazione di claustrofobia. Il vantaggio rispetto ad altre
macchine è anche quello di eseguire gli esami più avanzati di
tutti i distretti corporei, per diagnosi sempre più
sofisticate, raffinate e precise del sistema neurologico,
sulla colonna vertebrale, delle articolazioni e dell’addome.

Disagi sul tratto marchigiano dell’A14 tra Porto Sant’Elpidio
e San Benedetto del Tronto, la vicepresidente Casini chiede ad
Autostrade una riduzione del pedaggio e una viabilità
regolare: “Situazione critica con l’avvicinarsi dell’estate”

“Misure efficaci per ripristinare una viabilità regolare e una
riduzione dei pedaggi per compensare i disagi subiti”. È
quanto chiede la vicepresidente Anna Casini, assessore
all’Infrastrutture, nella lettera oggi inviata alla direzione
7° tronco di Pescara di Autostrada per l’Italia. A seguito
dell’incidente stradale, avvenuto il 28 agosto 2018, nella
Galleria Castellano di Grottammare (AP), lungo il tratto
marchigiano rimasto a due corsie, “non è più sostenibile, per
gli utenti, il perdurare della presenza di cantieri, divenuti
ormai stabili. Il tratto è percorso quotidianamente da
pendolari e titolari di imprese che lamentano tempi di viaggio
e qualità della percorrenza inaccettabili, con rallentamenti
che creano incidenti”. La gravità della situazione rischia di
accentuarsi con il periodo estivo. “Non ci possiamo permettere
di affrontarlo nelle stesse condizioni attuali – scrive Casini
– in quanto rappresenterebbe un brutto biglietto da visita per
la   Regione     Marche    e   per   quelle    meridionali,
un’esperienza da dimenticare per i milioni di viaggiatori che
percorreranno quel tratto, diretti anche alle località
turistiche e balneari del Sud Italia. È certo, inoltre, che i
disagi si riverseranno, inevitabilmente, sulle vie di
comunicazione alternative, mandando in crisi la circolazione
locale e abbassando la qualità della vita di chi vive o
soggiorna nelle zone interessate”.

CERISCIOLI: “UN’AZIENDA CHE MERITA UN APPROFONDIMENTO PER UN
CLUSTER DI SETTORE”
Il presidente
                                                della Regione
                                                Marche     ha
                                                visitato
                                                l’azienda
                                                Civitanavi
                                                Systems    di
                                                Pedaso,
                                                leader nella
                                                produzione di
                                                soluzioni
                                                high tech per
                                                la
                                                navigazione
                                                inerziale e
la georeferenziazione

“Le Marche produttive non finiscono di stupire come questa
azienda altamente innovativa che unisce qualità alla ricerca,
ingredienti fondamentali per rimanere competitivi nel mercato.
Per noi è anche motivo di approfondimento su un vero e proprio
cluster di un settore che riguarda l’aereospaziale cercando di
coinvolgere anche la Regione Umbria. Mettendo insieme le
realtà che si occupano di un settore nuovo, attraverso il
lavoro delle due Regioni, chiaramente avremmo un aumento in
termini di    opportunità su un orizzonte strategico di
sviluppo”.

Così ha dichiarato il Presidente della Regione Marche Luca
Ceriscioli, accompagnato dal consigliere regionale Francesco
Giacinti, durante la visita nell’azienda Civitanavi Systems
di Pedaso. Ad accompagnarlo nel tour aziendale
l’amministratore unico Andrea Pizzarulli che ha illustrato le
principali attività di sviluppo e produzione. L’azienda nasce
nel 2012 e subito diventa riferimento mondiale per i sensori e
i sistemi di navigazione inerziali e si afferma come start-up
innovativa e tecnologicamente sviluppata, con prodotti dual
use e con un mercato estero come fonte primaria di ricavi. I
sensori trovano applicazione nei più avanzati settori
nazionali ed internazionali industriali, quali marittimo,
terrestre, avionico e per esplorazioni idrografiche e
geologiche.

Il progetto transnazionale T4Data a cura del Garante nazionale
della Privacy sul trattamento dei dati personali per finalità
di cura e ricerca

“Il Responsabile della Protezione dei dati, avamposto della
tutela dei diritti dei cittadini”

Importante incontro formativo nazionale alla Mole di Ancona
con 400 partecipanti da tutta Italia

                                                “Un   vero   e
                                                proprio
                                                avamposto per
                                                la tutela e
                                                la protezione
                                                dei      dati
                                                all’interno
                                                dei soggetti
                                                pubblici    e
                                                privati che
                                                effettuano i
                                                trattamenti
                                                più
rilevanti, cioè quelli su larga scala.” Così ha definito la
nuova figura del Responsabile della Protezione dei Dati della
pubblica amministrazione il dirigente del Dipartimento realtà
pubbliche e Dipartimento sanità e ricerca , Francesco
Modafferi nella sua relazione “Sanità tra tecnologia e
gestione del rischio” nell’ambito dell’incontro formativo che
si è tenuto oggi alla Mole di Ancona – – Auditorium
Tamburi dedicato al tema “Il trattamento dei dati personali
per finalità di cura e ricerca”, curato dal Garante della
Privacy.

“Un evento organizzato dall’Autorità Garante nelle Marche – ha
affermato l’assessore regionale al Personale e all’
Organizzazione, Fabrizio Cesetti introducendo i lavori della
mattinata- il primo di quattro nazionali che si terranno nei
prossimi mesi, ci rende particolarmente orgogliosi, anche di
aver accolto al meglio una platea così numerosa di
professionisti, circa 400, riuniti oggi qui alla Mole. La
scelta delle Marche, come primo momento formativo e
informativo, intorno a un tema così importante e di stretta
attualità come il trattamento dei dati in materia sanitaria,
ci piace pensare che non sia casuale. Siamo una regione che ha
fatto sempre della libertà e dell’esercizio pieno dei diritti
e quindi anche dell’applicazione del reale significato di
democrazia, un motivo quasi identitario.               Quindi
l’applicazione dei principi regolamentari del trattamento dei
dati non deve essere visto come un mero fatto formale ma
un’opportunità per promuovere al meglio i diritti e la libertà
delle persone e di più quando si trovano in situazione di
maggior fragilità come può capitare in ambito sanitario. E’
oggi ancor più necessario un equilibrio tra il considerevole
patrimonio di informazioni di cui si dispone, l’utilizzo dello
stesso ed il diritto fondamentale delle persone alla
protezione dei propri dati personali.        “

La giornata, unica nel Centro Italia, si inseriva nell’ambito
di un progetto transnazionale T4DATA finalizzato alla
formazione dei responsabili della protezione dei dati (DPO)
della pubblica amministrazione, alla luce delle novità
introdotte dal nuovo Regolamento generale dell’Ue sulla
protezione dei dati (RGPD). Il progetto prevede la diffusione
di un Manuale, l’erogazione, attraverso una piattaforma
dedicata, un ciclo di webinar attraverso una piattaforma per
l’e-learning e l’organizzazione di 4 incontri formativi sui
territori.

“Il seminario di oggi – ha sottolineato ancora Francesco
Modafferi – è stata una bella opportunità per l’Autorità di
essere presente nelle Marche per incontrare i responsabili
della protezione dati del settore sanitario su questo progetto
transanazionale europeo volto ad aumentare le competenze di
questa nuova figura. In questo incontro abbiamo voluto passare
a questi professionisti la visione dell’Autorità e far
percepire la filosofia corretta di applicazione dei
regolamenti che deve essere ispirata da una parte al più alto
livello di garanzia al minor costo possibile , dall’altra a
trovare soluzioni che consentano di tutelare le persone senza
accrescere i costi burocratici della gestione del trattamento
dai, una linea sottile e talvolta difficile da tracciare, ma
siamo sicuri che anche da incontri come questo possono
scaturire le soluzioni migliori. Invitiamo per questo i
responsabili della protezione dati (RPD) a lavorare tra loro,
a fare rete e a condividere le buone pratiche che sono
costituite sempre dall’individuazione del massimo esperto di
garanzia al minor costo possibile. “

Elemento importante della disciplina di protezione dati è che
questo regolamento garantisce ad ogni persona l’esercizio dei
propri diritti nei confronti di tutti coloro che trattano di
dati personali, sia pubblici che privati. Non c’è bisogno di
ricorrere sempre al Garante , il regolamento prevede che se il
cittadino ha dubbi sul trattamento dei propri dati       possa
muovere opposizione nei confronti del titolare del
trattamento, formulare istanze, cioè esercitare diritti se
ritiene che certi comportamenti siano stati eccessivamente
invasivi ( dalle mail alle telefonate ricevute) . Questa
disciplina funzionerà bene se le risposte saranno date nei
tempi dovuti come è stabilito, ma funzionerà meglio se i
cittadini sono informati sui propri diritti e consapevoli.
“Spesso il trattamento avviene a nostra insaputa – ha detto
Modafferi– e non ci curiamo troppo dei moduli informativi che
leggiamo, il cittadino deve invece pretendere le informazioni
corrette e dare il proprio consenso solo quando convinto. E’
bene che sappia che anche se ha sottovalutato certe
situazioni, potrà sempre intervenire nei confronti del
titolare per bloccare e limitare l’eccessiva invasività.”

Alla presentazione del Progetto T4DATA da parte di Antonio
Caselli della Segreteria generale del Garante, sono seguite
le relazioni  di alcune esperte del Dipartimento sanità e
ricerca dell’Ufficio del Garante:  Francesca Cecamore sui
“ Presupposti di liceità del trattamento in ambito sanitario:
il consenso e l’interesse pubblico” quindi di Silvia
Melchionna sulle “ Regole deontologiche, codici di condotta e
misure di garanzia” . Ha concluso la mattinata Chiara Di
Somma su “ La ricerca scientifica, medica, biomedica ed
epidemiologica” . In conclusione della giornata seminariale
l’esame di alcuni casi pratici arrivati all’attenzione
dell’Autorità Garante.

Ulteriori info:

www.garanteprivacy.it/regolamentoue/formazione/t4data
venerdì 7 giugno 2019   12:00
AVVISO PUBBLICO – Voucher per l’acquisizione di
servizi socio educativi per minori a carico –
TERZO AVVISO A.E. 2019/2020

   —    ATTENZIONE: PERIODO DI PUBBLICAZIONE DEL BANDO: 07
GIUGNO 2019 – 08 LUGLIO 2019 —

POR Marche FSE 2014-2020.

ASSE I

Priorità di investimento 8.4

Risultato atteso 8.2

Tipologia di azione 8.4.A

Uguaglianza tra uomini e donne in tutti i settori, incluso
l’accesso all’occupazione e alla progressione della carriera,
la conciliazione della vita professionale con la vita privata
e la promozione delle parità di retribuzione per uno stesso
lavoro o un lavoro di pari valore

     Link al bando
dall’UniCam
LAUREATI UNICAM: SODDISFATTI DEL PERCORSO        FORMATIVO   E
PRONTAMENTE INSERITI NEL MONDO DEL LAVORO

Camerino, 7 giugno 2019 – Estrema soddisfazione per il
percorso universitario e pronto inserimento nel mondo del
lavoro: è questo il profilo dei laureati dell’Università di
Camerino, che emerge dal XXI Rapporto sul Profilo e sulla
Condizione occupazionale dei laureati presentato il 6 giugno
dal Consorzio AlmaLaurea in occasione del Convegno “Università
e mercato del lavoro”, presso la Sapienza Università di Roma.

Nonostante il periodo di crisi che sta attraversando l’intero
Paese, i risultati relativi all’inserimento nel mondo del
lavoro dei laureati dell’Università di Camerino sono ancora
molto positivi, così come lo sono quelli sul profilo dei
laureati e sulla loro soddisfazione.

La percentuale di laureati stranieri di UNICAM si mantiene su
un livello molto superiore alla media sia regionale (3,6) che
nazionale (3,5). La percentuale di laureati stranieri nelle
lauree Magistrali sfiora il 23%.
La percentuale di laureati che non risiedono nella Regione
Marche supera di 10 punti quella nazionale mentre le
provenienze scolastiche dei laureati evidenziano la capacità
di UNICAM di accogliere e supportare al meglio anche gli
studenti che provengono da istituti con orientamento tecnico.

UNICAM si distingue per un’alta percentuale di laureati, il
77,6%, che hanno svolto tirocini/stage riconosciuti durante il
proprio percorso di studio (la media nazionale è del 59%).
Anche la media di studio all’estero è più alta di quella
complessiva degli atenei italiani, particolarmente accentuata
è la percentuale di chi studia all’estero durante la laurea
magistrale.

Ad un anno dal conseguimento del titolo, in linea con la media
nazionale, il 68,4% dei laureati magistrali biennali Unicam è
occupato e le performance occupazionali migliorano con il
trascorrere del tempo dal conseguimento del titolo: l’88,1%,
percentuale leggermente superiore alla media nazionale, dei
laureati intervistati a cinque anni dal titolo è occupato.

Particolarmente positivo è invece il dato relativo alla
efficacia della laurea, che mette a fuoco l’effettiva utilità
e spendibilità del titolo nell’ambiente di lavoro, con una
media di risposte pari all’84,6%, che supera ampiamente quella
nazionale.

“L’indagine AlmaLaurea – ha dichiarato il Rettore Unicam
Claudio Pettinari – conferma la qualità dell’offerta formativa
di Unicam, premiando gli sforzi e l’impegno dell’Ateneo. Da
tempo infatti stiamo lavorando affinché la formazione dei
nostri laureati sia incentrata sulle esigenze del mercato del
lavoro, con confronti a tutto campo con il mondo
imprenditoriale, sia nel nostro territorio che in ambito
nazionale, nella progettazione e definizione dell’offerta
formativa. I dati testimoniano ancora una volta che la laurea
rappresenta un grande investimento per il proprio futuro”.

Estremamente positivi sono anche i risultati sulla valutazione
dell’esperienza universitaria e sulla soddisfazione espressa
dai laureati.
Il 92,3% dei laureati è soddisfatto del rapporto con il corpo
docente ed il 90,7% ritiene il carico di studio adeguato alla
durata del corso. Più in generale, il 94,2% dei laureati si
dichiara soddisfatto dell’esperienza universitaria nel suo
complesso.
E quanti si iscriverebbero di nuovo all’Università? Il 75,9%
dei laureati sceglierebbe nuovamente lo stesso corso e lo
stesso Ateneo.

AL VIA UNICAMFEST: cuore dell’evento saranno gli incontri di
Franco Arminio con Fabrizio Barca, Giovanni Lindo Ferretti e
Brunori Sas

Camerino, 7 giugno 2019 – Prende avvio nel pomeriggio di oggi
“Unicamfest”, il festival paesologico di Camerino, sotto la
direzione artistica del poeta e paesologo Franco Arminio.
Poesia, musica, performance ma anche eventi per riflettere,
discutere, divertirsi, saranno al centro delle tre giorni di
Camerino.

“A Camerino c’è un’antichissima e importante università. Il
bellissimo paese dell’entroterra marchigiano – sottolinea
Franco Arminio – è stato duramente colpito dalla lunga
sequenza sismica dell’Italia centrale. Attualmente quasi tutto
il centro antico è zona rossa, cioè è interdetto a residenti e
visitatori. L’Università svolge regolarmente la sua funzione
didattica, ma il Rettore e i suoi collaboratori sono
consapevoli che bisogna lavorare anche per stimolare il
processo di ricostruzione e più in generale il ragionamento
sulle prospettive economiche e sociali del territorio. L’idea
dell’Unicamfest nasce dal desiderio di avere un momento di
festa e di riflessione all’insegna del connubio tra poesia e
politica”.

Oltre a momenti di riflessioni e di discussione con
rappresentanti degli enti, delle istituzioni, delle
associazioni e delle imprese del territorio, ci saranno anche
vari momenti artistici e musicali: il cuore del festival
saranno le conversazioni che Franco Arminio avrà con Fabrizio
Barca, Giovanni Lindo Ferretti e Brunori Sas.

Sabato 8 giugno alle ore 11:30 presso la sala convegni del
Rettorato Arminio e Fabrizio Barca converseranno sull’Italia
interna, mentre “L’Italia profonda” sarà il tema della
conversazione di Arminio con lo scrittore Giovanni Lindo
ferretti, in programma sempre sabato presso l’Agorà del Campus
universitario a partire dalle 21.30.

Sarà la conversazione sulle storie incrociate tra Arminio e
Brunori Sas, a concludere il festival domenica 9 giugno a
partire dalle ore 16 sempre presso l’Agorà del Campus
universitario

Un altro momento importante saranno i parlamenti comunitari
previsti nel pomeriggio dell’otto giugno, con brevi interventi
in cui ognuno potrà raccontare la sua passione civile.

Dal 7 al 9 giugno, quindi, a Camerino si creerà una comunità
provvisoria formata dalle persone invitate, dalle persone che
verranno a vedere il festival e dagli abitanti del luogo.

“È un modo per resistere – conclude Arminio – alla miseria
spirituale dei nostri tempi. Abbiamo bisogno di un nuovo
umanesimo delle montagne e Camerino può essere un laboratorio
di un nuovo pensiero e di una nuova percezione del mondo”.

Il programma dettagliato del festival è disponibile nel sito
www.unicam.it
UniMc, cresce il                          tasso di
occupazione  dei                          laureati
magistrali
Presentato il rapporto AlmaLaurea. Soddisfatti dell’esperienza
universitaria 9 laureati su 10.

Macerata, 2019-06-07 – Cresce il tasso di occupazione dei
laureati magistrali dell’Università di Macerata. E’ quanto
emerge dal XXI Rapporto sul Profilo e sulla Condizione
occupazionale del consorzio interuniversitario AlmaLaurea
pubblicato in questi giorni.

La percentuale di laureati UniMC impegnati in un’attività
retribuita, di lavoro o di formazione passa dall’84,2% della
precedente indagine all’attuale 86,2% (81% per i magistrali
biennali e 89,5% per i magistrali a ciclo unico) contro una
media dell’85,5%. Il 74% degli occupati ritiene la laurea
conseguita molto efficace o efficace per il lavoro svolto; il
64% dichiara di utilizzare in misura elevata le competenze
acquisite all’università.

In media, la formazione umanistica di UniMC risulta più
facilmente spendibile sul mercato del lavoro ad altre
analoghe. Per fare qualche esempio: i laureati maceratesi
nelle materie relative all’insegnamento sono occupati al 93%
contro la media dell’89%, quelli in lingue all’85% rispetto
all’82% e quelli in lettere al 78% contro la media del 72%.

TIROCINI ED ESPERIENZE ALL’ESTERO

Sicuramente importante è il ruolo giocato dalle esperienze di
stage nonché dalla possibilità di studiare all’estero offerte
dall’Ateneo. Il 76,8% dei laureati, infatti, ha svolto
tirocini riconosciuti dal proprio corso di studi contro una
media del 59,3%. Nell’arco complessivo del ciclo di studi 3+2,
inoltre, il 24% degli studenti ha compiuto un’esperienza di
studio all’estero riconosciuta dal corso di laureacontro una
media nazionale del 21%, valore che supera l’obiettivo fissato
in sede europea per il 2020 pari al 20%

Fare un’esperienza di tirocinio o un’esperienza di studio
all’estero sono carte vincenti sul mercato del lavoro: secondo
AlmaLaurea, infatti, a parità di condizioni, il tirocinio si
associa a una probabilità maggiore del 9% di trovare
un’occupazione a un anno dalla conclusione degli studi, mentre
le esperienze all’estero aumentano le chance occupazionali del
12,7%.

DOPPI TITOLI E LABORATORI IMPRENDITORIALI

“Il nostro ateneo – sottolinea il rettore Francesco Adornato –
punta molto sull’internazionalizzazione e sul raccordo con il
mercato del lavoro. Sono in aumento i corsi di laurea a titolo
doppio o multiplo, che permettono di vivere e studiare almeno
un anno nel paese dell’Ateneo partner. Organizziamo laboratori
trasversali a tutti i corsi di laurea che permettono di
acquisire competenze pratiche e relazionali per poter
applicare concretamente la formazione acquisita durante gli
anni di studio. In questo senso stiamo rafforzando anche la
nostra offerta cosiddetta di terzo livello, che comprende
master e scuole di specializzazione. In particolare, proprio
quest’anno abbiamo dato il via a un nuovo ciclo di dottorati
di ricerca dal carattere fortemente innovativo e
internazionale che possa aprire non solo le tradizionali
strade della ricerca accademica, ma anche fornire quelle
professionalità specialistiche ed emergenti richieste dalle
aziende”.

I SETTORI DI LAVORO

Ma dove vanno a lavorare i laureati magistrali UniMc? Il 52% è
inserito nel settore privato, mentre il 44% nel pubblico. La
restante quota lavora nel non-profit. L’ambito dei servizi
assorbe il 93%, mentre l’industria accoglie il 7% degli
occupati; marginale la quota di chi lavora nel settore
dell’agricoltura.

UN ATENEO CHE PIACE

I risultati confermano anche il gradimento dell’Ateneo da
parte degli studenti: 9 laureati su 10 sono soddisfatti del
proprio percorso di studi e del rapporto con i docenti,
ritendo adeguato il carico di studi. Migliorabile la
valutazione sulle aule, ritenute adeguate dal 79% degli
intervistati. Un dato ben presente all’Ateneo, che si sta
muovendo per ampliare gli spazi disponibili a fronte di una
popolazione universitaria cresciuta negli ultimi anni.
Puoi anche leggere