IL GIORNALINO di Crocetta - N.45 - Korian

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IL GIORNALINO di Crocetta - N.45 - Korian
IL GIORNALINO
 di Crocetta

N.45

 Maggio 2020
IL GIORNALINO di Crocetta - N.45 - Korian
IL GIORNALINO di Crocetta
 N.45 | maggio 2020
 a cura di:
 Elisabetta Enrieù
 Mariastella Larizza

Pag. 1 IN PRIMO PIANO
 LA FESTA DEI LAVORATORI

Pag.6 CONSIGLI

Pag. 7 ANIMAZIONE
 I COMPLEANNI DEL MESE

Pag. 8 I COMPLEANNI DEI FAMOSI IN ITALIA

Pag. 13 APPUNTAMENTI DEL MESE

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IL GIORNALINO di Crocetta - N.45 - Korian
In primo piano
 LA FESTA DEI LAVORATORI

La Festa dei lavoratori viene celebrata il 1º maggio di ogni anno
in molti paesi del mondo, per ricordare tutte le lotte per i diritti dei
lavoratori, originariamente nate per la riduzione della giornata
lavorativa.

LE PRIME ORIGINI, NELL’ILLINOIS
La festa dei lavoratori affonda in un periodo di significative e
frequenti manifestazioni per i diritti degli operai delle fabbriche
durante la Rivoluzione industriale degli Stati Uniti d’America, guidate
dall’Associazione dell’Ordine dei Cavalieri del Lavoro americani, i
Knights of Labor.
Nel 1866, fu approvata a Chicago, in Illinois, la prima legge delle otto
ore lavorative giornaliere, legge che entrò in vigore soltanto l’anno
dopo, il 1º maggio 1867, giorno nel quale fu organizzata un’importante
manifestazione, con almeno diecimila partecipanti.
La notizia giunse anche in Europa, dove nei primi giorni di settembre

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IL GIORNALINO di Crocetta - N.45 - Korian
1864 era nata a Ginevra la “Prima Internazionale”, ovvero
l’Associazione internazionale dei lavoratori, molto vicina ai primi
movimenti socialisti e marxisti dell’epoca.

LE OTTO ORE LAVORATIVE
La conquista delle otto ore lavorative, iniziata il 1º maggio 1867 soltanto
nello stato dell’Illinois, ebbe una successiva espansione lenta e graduale
in tutto il territorio statunitense. Ancora nel 1882, nella città di New
York, fu organizzata una importante protesta il 5 settembre, mentre
due anni dopo, nel 1884, in un’analoga manifestazione americana, gli
stessi Knights of Labor approvarono una risoluzione affinché l’evento di
protesta avesse una ricorrenza annuale, senza però proporre ancora
una data ufficiale nell’Illinois.

LA RIVOLTA DI CHICAGO E IL 1º MAGGIO
Il 1º maggio 1886, in occasione del 19º anniversario dell’entrata in
vigore della legge dell’Illinois sulle otto ore lavorative, fu deciso dalla
Federation of Organized Trades and Labour Unions come il giorno di
scadenza limite per estendere tale legge in tutto il territorio americano,
pena l’astensione dal lavoro, con uno sciopero generale a oltranza.

IL QUARTO STATO, DI GIUSEPPE PELLIZZA DA VOLPEDO
In quel giorno, anche Chicago partecipò allo sciopero generale, in
particolare la fabbrica di mietitrici McCormick. La polizia, chiamata a
reprimere l’assembramento, sparò sui manifestanti, uccidendone due
e ferendone diversi altri. Per protestare contro la brutalità delle forze
dell’ordine, gli anarchici locali organizzarono una manifestazione da
tenersi nell’Haymarket Square, la piazza che normalmente ospitava il
mercato delle macchine agricole. Questi fatti ebbero il loro culmine il 4
maggio, quando da una traversa fu lanciata una bomba che provocò
la morte di sei poliziotti e il ferimento di una cinquantina. A quel punto
la polizia sparò sui manifestanti. Nessuno ha mai saputo né il numero
delle vittime né chi sia stato a lanciare la bomba. Fu il primo attentato
alla dinamite nella storia degli Stati Uniti.
Il 20 agosto 1887 fu emessa la sentenza del tribunale: August Spies,
Michael Schwab, Samuel Fielden, Albert R. Parsons, Adolph Fischer,
George Engel e Louis Lingg furono condannati a morte (in seguito a
pressioni internazionali la condanna a morte di Fielden e Schwab fu
commutata in ergastolo; il cancelliere Otto von Bismarck proibì tutte le
manifestazioni in favore degli accusati di Haymarket); Oscar W. Neebe
a reclusione per 15 anni. Otto uomini vennero condannati per essere
anarchici, e sette di loro condannati a morte.
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IL GIORNALINO di Crocetta - N.45 - Korian
L’11 novembre 1887, i condannati furono tutti impiccati a Chicago. Le
ultime parole pronunciate furono:
Spies: «Salute, verrà il giorno in cui il nostro silenzio sarà più forte delle
voci che oggi soffocate con la morte!»
Fischer: «Hoch die Anarchie!» (Viva l’anarchia!)
Engel: «Urrà per l’anarchia!»
Parsons, la cui agonia fu terribile, riuscì appena a parlare, perché il boia
strinse immediatamente il laccio e fece cadere la trappola. Le sue
ultime parole furono queste: «Lasciate che si senta la voce del popolo!»

LA DATA DEL 1º MAGGIO SI DIFFONDE NEL MONDO
Nel 1887, l’allora presidente degli Stati Uniti d’America, Grover Cleveland,
ritenne che il giorno 1º maggio avrebbe potuto costituire un’opportunità
per commemorare i sanguinosi episodi di Chicago. Successivamente,
temendo che la commemorazione potesse rafforzare eccessivamente
il nascente socialismo, spostò l’oggetto della festività sull’antica
Organizzazione dei Cavalieri del Lavoro. Tuttavia, già pochi giorni dopo
il sacrificio dei cosiddetti Martiri di Chicago, gli stessi lavoratori della
città statunitense tennero un’imponente manifestazione a lutto, prova
che le idee socialiste non erano affatto morte.
Le notizie degli eventi tragici di Chicago si estesero anche in altri stati
di tutto il continente americano, per poi estendersi anche in Europa. La
data del 1º maggio fu adottata ad esempio in Canada, soltanto nel
1894, sebbene il concetto di festa del lavoro sia in questo caso riferita
a precedenti marce di lavoratori tenutesi a Toronto e Ottawa nel 1872.
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IL GIORNALINO di Crocetta - N.45 - Korian
Al Congresso Internazionale di Parigi del 1889, che diede il via
alla Seconda Internazionale, il giorno 1º maggio fu dichiarato
ufficialmente come la Festa Internazionale dei Lavoratori, e fu
adottata da molti paesi nel mondo.
Dall’altra parte dell’emisfero terrestre, come ad esempio
in Australia, la commemorazione ricorda la “Festa delle Otto Ore”
(lavorative). Tuttavia, nella zona del Queensland, se inizialmente si
usava celebrarla sempre il giorno 1º maggio, in epoche più recenti e
anche in altre zone australiane si usa farla cadere il primo lunedì di
maggio, oppure di marzo, ma anche ottobre.
La commemorazione fu poi ripresa anche dal mondo cattolico: il 1º
maggio 1955, papa Pio XII istituì per tutta la Chiesa cattolica la festa di
San Giuseppe lavoratore, perché tale data potesse essere condivisa a
pieno titolo anche dai lavoratori cattolici.

LA FESTA DEI LAVORATORI IN ITALIA
In Italia, appena si diffuse la notizia dell’assassinio degli esponenti
anarchici di Chicago nel 1888, il popolo livornese si rivoltò prima contro
le navi statunitensi ancorate nel porto, e poi contro la Questura della
stessa città, dove si diceva che si fosse rifugiato il console degli Stati
Uniti. Soltanto dopo decenni di battaglie operaie e lotte sindacali,
le otto ore lavorative verranno dichiarate legali soltanto con il Regio
decreto legge n. 692 del 1923.

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IL GIORNALINO di Crocetta - N.45 - Korian
La decisione in Europa in merito alla festività del 1º maggio,
ufficializzata dai delegati socialisti della Seconda Internazionale
riuniti a Parigi nel 1889, fu ratificata in Italia soltanto due anni dopo.
La rivista La Rivendicazione, pubblicata a Forlì, cominciava
così l’articolo Per primo maggio, uscito il 26 aprile 1890: «Il primo
maggio è come parola magica che corre di bocca in bocca, che
rallegra gli animi di tutti i lavoratori del mondo, è parola d’ordine che si
scambia fra quanti si interessano al proprio miglioramento».
Tra le prime documentazioni filmate della festa in Italia, il produttore
cinematografico Cataldo Balducci presenta il documentario Grandiosa
manifestazione per il primo maggio 1913 ad Andria (indetta dalle classi
operaie) che riprende la festa in sette quadri, e si può – così – vedere il
corteo che percorre le strade affollate della Città: gli uomini, tutti con il
cappello, seguono la banda che suona, con alcune bandiere.

DURANTE IL FASCISMO
Durante il ventennio fascista, a partire dal 1924, la celebrazione fu
anticipata al 21 aprile, in coincidenza con il Natale di Roma, divenendo
per la prima volta giorno festivo con la denominazione “Natale di Roma
– Festa del lavoro”. Fu poi riportata al primo maggio dopo la fine del
conflitto mondiale, nel 1945, mantenendo lo status di giorno festivo.

LA STRAGE DI PORTELLA DELLA GINESTRA
Il 1º maggio 1947 la ricorrenza venne funestata dall’eccidio di Portella
della Ginestra (PA), nella quale la banda criminale di Salvatore Giuliano
sparò su un corteo di circa duemila lavoratori in festa, uccidendone
quattordici (di cui undici sul momento) e ferendone una cinquantina.
Alcune fonti complottistiche sostengono che tale sparatoria sarebbe
stata organizzata dai servizi segreti italiani, con lo scopo di accusare il
bandito Giuliano e screditarlo agli occhi dei cittadini.

IL CONCERTONE DI SAN GIOVANNI IN LATERANO
Dal 1990, i sindacati confederali CGIL, CISL e UIL, in collaborazione con
il comune di Roma, hanno istituito un grande concerto per celebrare il
primo maggio, rivolto soprattutto ai giovani: la manifestazione si tiene a
Roma, in piazza di San Giovanni in Laterano, dal pomeriggio alla notte,
con la partecipazione di molti gruppi musicali e cantanti, ed è seguita
da centinaia di migliaia di persone, oltre a essere trasmessa in diretta
televisiva dalla Rai.

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IL GIORNALINO di Crocetta - N.45 - Korian
CO SIG 
1. LAVATI SPESSO LE MANI

2. MANTIENI LA GIUSTA DISTANZA
 DALLE ALTRE PERSONE
 (ALMENO 1 METRO)

3. COPRI LA BOCCA E IL NASO
 QUANDO TOSSISCI O STARNUTISCI

4. NON TOCCARTI OCCHI, NASO
 E BOCCA CON LE MANI

5. FAI ESERCIZIO FISICO

6. NON USCIAMO, RESTIAMO A CASA!

 CON QUESTE POCHE, SEMPLICI
 MA NECESSARIE ACCORTEZZE…
 CE LA FAREMO!

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Animazione 2020
I compleanni
del mese di Maggio
1 maggio Vi aspettiamo
Sig. Diodato Krapez mercoledì 27 maggio
4 maggio alle ore 15.30 sui Piani
Sig. Silvio Di Donato per festeggiare insieme
6 maggio i compleanni!
Sig.ra Ileana Lazzarini
9 maggio
Sig.ra Sandra Berini
12 maggio
Sig.ra Annamaria Milan
13 maggio
Sig.ra Emma Costa
Sig.ra Maria Antonietta Trinchieri
14 maggio
Sig.ra Giuliana Millani
15 maggio
Sig.ra Addolorata Martucci
17 maggio
Sig.ra Elsa De Agostini
Sig.ra Livia Bauducco
19 maggio
Sig.ra Mariangela Bottini
22 maggio
Sig.ra Dominica Carlini
23 maggio
Sig. Adelio Bossola
26 maggio
Sig.ra Maria Rosaria Pitta
27 maggio
Sig.ra Maria Zedda
28 maggio
Sig.ra Carla Vernetti
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I compleanni compiono gli anni nel mese di Maggio…
dei “Famosi” in Italia!

 RAIMONDO VIANELLO
 Roma 7 maggio 1922
 Milano 15 aprile 2010

 È stato un attore, conduttore
 televisivo e sceneggiatore
 italiano.

Durante la sua carriera, iniziata alla fine degli anni quaranta, ha lavorato a
lungo per il cinema come attore comico e sceneggiatore, per poi divenire
un conduttore televisivo di noti varietà, dapprima in Rai (Un due tre, Tante
scuse) e in seguito in Mediaset (Attenti a noi due), per poi cimentarsi nella
conduzione di quiz televisivi (Zig Zag) e programmi sportivi (Pressing).

È per questo considerato uno dei padri fondatori della televisione in Italia,
insieme a Mike Bongiorno e Corrado.

Particolarmente prolifici sono stati i sodalizi artistici prima con Ugo Tognazzi,
con il quale negli anni cinquanta ha girato diversi film e condotto il varietà
Un due tre, e in seguito con la moglie Sandra Mondaini, con la quale dagli
anni sessanta in poi ha realizzato molti varietà e diversi film, oltre alla sitcom
Casa Vianello, andata in onda per circa vent’anni.

Raimondo era il quarto figlio di Guido Vianello (1880-1965), proveniente
da una famiglia veneta con tradizioni marinare originaria di Pellestrina, e
di Virginia Margherita Maria dei marchesi Accorretti (1896-1984), di antica
famiglia nobile maceratese; nonché nipote del poeta futurista veneto
Alberto Vianello e cugino del cantante Edoardo Vianello.

Nato a Roma, trascorse la giovinezza a Pola, dove si era trasferito il padre,
ammiraglio della Regia Marina preposto al comando della famosa
accademia navale già austro-ungarica, e poi, durante la Seconda guerra
mondiale, in Dalmazia, sempre per motivi di servizio del padre.

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Successivamente Raimondo si iscrisse alla facoltà di giurisprudenza, dove
conseguì la laurea senza peraltro mai esercitare alcuna professione
forense. A seguito della sua adesione alla Repubblica Sociale Italiana
come sottufficiale dei bersaglieri, nel 1945 venne detenuto dagli Alleati
nel campo di Coltano assieme ad altri personaggi famosi (gli attori Enrico
Maria Salerno e Walter Chiari, il giornalista Enrico Ameri e il politico Mirko
Tremaglia).

Poco dopo la fine della seconda guerra mondiale, insieme al fratello
Roberto, fu atleta e dirigente del Centro Nazionale Sportivo Fiamma, ma
aveva anche la passione per il calcio giocato: venne cercato infatti anche
dal Palermo, che nel 1946 militava in Serie B e che gli avrebbe offerto
30.000 lire al mese, ma egli rifiutò l’offerta poiché aveva altre ambizioni. Si
limitò quindi a giocare in Terza Categoria nella SaMo, squadra di cui era
Presidente che portava le iniziali della sua futura moglie, Sandra Mondaini.

CASA VIANELLO

Casa Vianello è stata una sit-com trasmessa sulle reti Mediaset dal 17
gennaio 1988 al 27 maggio 2007, la più longeva prodotta dalla televisione
italiana.

La serie si incentra sulla vita quotidiana dei coniugi Sandra Mondaini e
Raimondo Vianello (sposati sia nella finzione della sit-com che nella vita
reale), i loro battibecchi e le loro iniziative, sempre portate avanti in maniera
maldestra all’insegna di equivoci e doppi sensi.

Ogni episodio narra una di tali bizzarre iniziative; essa fallisce sempre
miseramente e termina sempre con una tragicomica conseguenza, come
una rissa condita di botte e insulti, con Raimondo che viene picchiato
brutalmente da qualcuno, una bruttissima figura con gli ospiti, minacciati
di essere denunciati, essere arrestati dalla Polizia, scoprirsi truffati o altre
situazioni simili o loro varianti.

La conclusione di ogni episodio è celeberrima, ed è entrata
nell’immaginario collettivo degli italiani: nel letto matrimoniale Sandra si
lamenta con Raimondo della sua vita, a suo giudizio troppo grama, noiosa
e piatta, lamenta che non succeda mai niente nonostante la spiacevole
e concitata conclusione della giornata, ripete più volte la storica battuta
«Che barba, che noia, che noia, che barba», poi dà la buonanotte
al marito in modo sarcastico, si corica e scalcia nervosamente sotto le
coperte, mentre Raimondo si limita a lanciare alla moglie alcuni sguardi
o a rivolgerle alcune parole mentre continua imperturbabile a leggere La
Gazzetta dello Sport.
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ALBANO CARRISI
 Al Bano, pseudonimo di Albano
 Carrisi (Cellino San Marco, 20 maggio
 1943), è un cantautore, personaggio
 televisivo e attore italiano

Al Bano è diventato famoso in tutto il mondo grazie al duetto con la sua
ex moglie Romina Power e per canzoni di successo come: Felicità, Ci sarà,
Nostalgia Canaglia e Libertà. Ha vinto il Festival di Sanremo 1984.
Adolescente, all’età di soli 16 anni, parte per Milano, seguendo le orme
di Domenico Modugno, allora un autentico modello per chi sognava una
carriera nel mondo della musica.
A Milano, per mantenersi, svolge i lavori più svariati. Albano comincia così
a scontrarsi con le prime difficoltà della vita, periodo che in età matura
ricorderà come “l’Università della vita”.
Rispondendo ad un annuncio del “Clan Celentano”, casa discografica
fondata da Claudia Mori e Adriano Celentano, che ricercava nuove voci,
Albano Carrisi viene subito ingaggiato: compie così i primi passi nel mondo
della musica leggera italiana.

Dotato di una voce inconfondibile, di vasta estensione e di un’intonazione
perfetta, Al Bano diventa presto un beniamino del pubblico. E’ lui stesso a
scrivere quasi tutte le sue canzoni.

Dopo poco più di due anni firma il suo primo contratto importante con
l’etichetta EMI.

E’ il 1967 quando incide il 45 giri della canzone “Nel sole”, una delle sue
canzoni più belle e ancora oggi richiestissima dai suoi fan. Il successo di-
scografico è straripante: sono un milione e trecentomila le copie vendute.
Nello stesso anno Al Bano partecipa al tour italiano dei Rolling Stones.

Sulla scia del grande successo scrive altre grandi canzoni (“Io di notte”,
“Pensando a te”, “Acqua di mare”, “Mezzanotte d’amore”).

Da alcune di queste vengono tratti film di ottimo successo. Sono questi gli

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anni in cui il cinema segue la musica, e non è raro trovare film costruiti
proprio attorno al successo di una canzone. Durante le riprese del film
“Nel Sole”, Albano conosce Romina Power, figlia dell’attore Tyron Power,
che sposa il 26 luglio 1970, e da cui da avrà quattro figli.

Anche l’attività dal vivo è intensa e riscuote grande successi: Al Bano
vola dal Giappone alla Russia, dagli Stati Uniti all’America Latina. Soven-
te i viaggi musicali dell’artista vengono raccolti in documentari musicali,
diretti dallo stesso Al Bano, poi trasmessi dalla RAI. La passione di Al Bano
per la macchina da presa si riscontra anche in alcuni video, tra cui “Nel
cuore del padre”, un omaggio al padre Carmelo Carrisi.

Il successo di Al Bano viene tributato in ogni parte del mondo: tra i premi
più significativi vi sono 26 dischi d’oro e 8 dischi di platino. Nel 1980 vince
a Tokyo il “Kawakami Award” (al Pop festival della Yamaha). Nel 1982 in
Germania riceve un “Golden Europe”, premio che spetta all’artista che
ha venduto il maggior numero di dischi. Sempre nel 1982 Al Bano stabili-
sce un record assoluto in Italia, comparendo nella hit parade con quattro
canzoni contemporaneamente. Nel 1984 vince il Festival di Sanremo con
la canzone “Ci sarà”, in coppia con la moglie Romina Power.

Nel 1991 la coppia celebra 25 anni di carriera artistica con un’antologia
che comprende i 14 brani tra i più popolari del loro vasto repertorio. Nel
1995 esce in Italia l’album “Emozionale”, per realizzare il quale Al Bano si
avvale della collaborazione del famosissimo chitarrista Paco De Lucia e
del grande soprano Montserrat Caballé.

Nella seconda metà degli anni ‘90 si apre una nuova fase artistica per Al
Bano Carrisi, che torna come solista al 46° Festival di Sanremo, ottenen-
do grandi consensi con il brano “E’ la mia vita”. Senza mai tralasciare la
musica leggera, si fa sempre più forte la voglia di cimentarsi con la lirica,
tentazione naturale per un artista con così straordinarie doti canore. Così
Al Bano si esibisce a Bad Ischl (Salisburgo, Austria) con i grandi tenori ec-
cellenza” Placido Domingo e José Carreras dimostrando grande qualità.
Nell’occasione proprio Domingo e Carreras hanno consegnato ad Alba-
no il doppio disco di platino per “Concerto Classico”.

Dopo la tragedia di aver perso la figlia primogenita Ylenia, le cui circo-
stanze a tanti anni di distanza sono ancora avvolte dal mistero, Al Bano
e Romina entrano in una crisi che li porterà alla separazione nel marzo
del 1999; “Nessuno può immaginare quanto siamo stati felici per 26 anni”
dichiarerà Albano.

Nel 2001 partecipa al Festival della Musica Italiana a Mosca nella sala
concerti del Cremlino. Nel mese di novembre dello stesso anno conduce
sulla rete televisiva Rete 4, “Una voce nel sole”, un programma del tipo
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“one man show”; l’esperienza si ripete poi nel marzo 2002 con la trasmissio-
ne “Al Bano, Storie d’amore e d’amicizia”. Nel 2003 viene insignito a Vien-
na dell’”Austrian Award” (insieme, tra gli altri, a Robbie Williams ed Emi-
nem). In Austria, Al Bano aveva presentato il suo ultimo cd dal titolo “Carrisi
canta Caruso”, un omaggio al grande tenore. Il lavoro ha ottenuto grandi
apprezzamenti in tutto il mondo, raggiungendo la vetta della classifica per
diverse settimane in Austria, come in Germania. Enorme il successo anche
nei Paesi dell’Est, in particolare in Russia.

Poi nel 2001 Albano conosce una nuova compagna, Loredana Lecciso,
che gli darà due figli oltre a qualche grattacapo, quando, tra il 2003 e il
2005, la voglia di Loredana di emergere come personaggio televisivo pro-
curerà all’immagine della coppia dei profondi alti e bassi.

La vita artistica di Al Bano non è slegata dalla sua profonda fede religiosa.
Sul piano personale, illuminanti sono stati gli incontri con papa Giovanni
Paolo II, al cospetto del quale il cantante si è esibito diverse volte. Parti-
colarmente vivo è anche il ricordo di Padre Pio, conosciuto negli anni ‘50,
alla cui memoria è stato intitolato un premio recentemente assegnato al
cantante.

Un altro grandissimo successo personale per Albano Carrisi è stato il ricono-
scimento per essere diventato ambasciatore dell’ONU contro la droga. Ad
assegnargli il prestigioso incarico è stato il segretario generale delle Nazioni
Unite Kofi Annan. Infine Al Bano è stato nominato anche Ambasciatore
della FAO.

Oltre alla musica e la famiglia Al Bano divide i suoi impegni anche con la
sua azienda vinicola e il suo villaggio vacanze (una struttura alberghiera
immersa nella campagna salentina) attività queste che l’artista cura e se-
gue con grande passione.

Al Bano è stato uno dei protagonisti dell’edizione 2005 del fortunato pro-
gramma tv “L’isola dei famosi”.

Nel mese di aprile 2012 esce il suo libro dal titolo “Io ci credo” in cui descri-
ve la sua esperienza religiosa e di quanto sia importante per lui la fede in
Dio. Alla fine del 2013 e ancora nel dicembre del 2014 conduce su Rai Uno
“Così lontani così vicini”, con Cristina Parodi: un programma in cui si rac-
contano le storie di persone che chiedono aiuto per ritrovare i propri cari,
con i quali non riescono più a mettersi in contatto da lungo tempo.

Alla fine del 2016 subisce un intervento dopo un infarto. Solo pochi giorni
più tardi viene ufficializzata la sua partecipazione al Festival di Sanremo
2017: Al Bano presenta la canzone “Di rose e di spine”. Nel 2018 termina
la relazione sentimentale con Loredana Lecciso.
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Appuntamenti
del mese A cura dell'Unione Sportiva Acli di Torino

 LUNEDÌ
 GRAZIE, PREGO, SCUSI, CANTERÒ ore 15.30-17.00 | ai Piani
 VIDEOCHIAMATE CON I PARENTI| ore 10.00-12.00 | ai Piani

 MARTEDÌ
 RIFLESSOLOGIA PLANTARE | ore 10.00-12.00 | Blocco 2
 Trattamenti singoli
 VIDEOCHIAMATE CON I PARENTI| ore 10.00-12.00 | ai Piani

 MERCOLEDÌ ai Piani
 VIDEOCHIAMATE CON I PARENTI| ore 10.00-12.00
 6 E 20 MAGGIO: GIOCHI INSIEME | ore 15.30-17.00
 13 MAGGIO: GRAZIE, PREGO, SCUSI, CANTERÒ ore 15.30-17.00
 27 MAGGIO FESTA DEI COMPLEANNI

 GIOVEDÌ
 VIDEOCHIAMATE CON I PARENTI| ore 10.00-12.00 | ai Piani
 MUSICOTERAPIA | ore 15.00-16.00 | Blocco 1 SEDUTE INDIVIDUALI
 ore 16.15-17.15 | Blocco 2 SEDUTE INDIVIDUALI

 VENERDÌ
 VIDEOCHIAMATE CON I PARENTI| ore 10.00-12.00 | ai Piani
 BOCCIABILI | ore 15.00-17.00 | Salone Biblioteca in piccoli gruppi
 IL POMERIGGIO: MERENDA SFIZIOSA CIN PIZZA!

 SABATO
 VIDEOCHIAMATE CON I PARENTI| ore 10.00-12.00 | ai Piani

 13
Residenza Crocetta | Via Cassini, 14 | Torino
 T 011 56 82 360 | info@residenzacrocetta.com

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 MAGGIO 2020

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