#ERREDI - Alia Servizi Ambientali

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#ERREDI
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Indice

INTRODUZIONE                                    4
CHE COS’È UN RIFIUTO                             6
NON SPRECHIAMO                                   7
ECONOMIA CIRCOLARE                               9
PUNTO 1: LA RACCOLTA DIFFERENZIATA #ERREDI      12
  Carta e cartone                               12
  Organico                                      14
  Imballaggi e contenitori                      16
  Vetro                                         18
  Rifiuti residui non differenziabili           19
  I RAEE                                        20
  Gli ingombranti                               21
PUNTO 2: ZERO SPRECO #BASTAPOCO                 22
  La regola delle 4R                            24
PUNTO 3: IL PRIMO GESTO #IOFACCIOLACOSAGIUSTA   26
  Duri a morire                                 26
  Questione di coscienza e di informazione      27
RACCONTI                                        29
  Nonno cartone e l’albero genealogico          30
  Petty, la bottiglia triste                    34
  La banda stagnata: mistero al porto           38
  Torsolo, guscio e stecco: missione compost    42
  Sir Glass: una storia infinita                46

                                                     3
INTRODUZIONE                                                      Alia raccoglie ogni anno
                                                                      900 tonnellate di rifiuti!
                                                                      Una montagna, circa 700
                                                                      stadi di calcio pieni fino all’orlo!

    Lo sapevate che l’uomo è l’unico animale
    al mondo che produce rifiuti? Bizzarro, non
    credete? E non è tutto. Vi siete mai chiesti
    quanti rifiuti produciamo ogni giorno?
    Bhè, ciascuno di noi ne produce circa
    1 chilogrammo e 1/2, e per buona parte
    si tratta di cibo che gettiamo.

                                             1 1/2
                                             kg

                                  Nel territorio dove viviamo
                                  tutti questi rifiuti sono gestiti
                                  da Alia Servizi Ambientali,
                                  che li raccoglie e si occupa di
                                  indirizzarli nel posto giusto per
                                  smaltirli, oppure dar loro una
                                  seconda possibilità.

4
CHE COS’È                                           NON
    UN RIFIUTO?                                         SPRECHIAMO
    Ma procediamo con ordine: CHE COS’È UN
    RIFIUTO? Un rifiuto è qualsiasi oggetto o
    sostanza di cui vogliamo disfarci: oggetti
    rotti o inutilizzabili prodotti a casa, a scuola,
    in vacanza o svolgendo attività lavorative.

    E siamo proprio sicuri che in mezzo a quella
    montagna di rifiuti non ci sia qualcosa che,
    a pensarci bene, poteva avere ancora una
    certa utilità, uno scopo… insomma forse             Ma esattamente LO SPRECO CHE COS’È?
    stiamo sprecando un po’ troppo? Avrete più          Con questo termine si indica un consumo
    volte sentito parlare di spreco, in casa forse,     eccessivo di materie, prodotti, risorse ed
    oppure dai nonni.                                   anche di cibo; insomma quelle cose che
                                                        potremmo utilizzare in quantità minore
                                                        ottenendo comunque buoni risultati. Ad
                                                        esempio, l’acqua del rubinetto, che potremmo
                                                        chiudere mentre ci insaponiamo le mani o
                                                        laviamo i denti, oppure la luce, o ancora il cibo
                                                        avanzato.

                                                        Gettando scarti e oggetti ci liberiamo di molte
                                                        cose che, secondo noi, non servono più:
                                                        perché non pensiamo al valore di quello che
                                                        buttiamo? Una immensa ricchezza di materie
                                                        che potremmo valorizzare, a cui potremmo
                                                        offrire una seconda vita.
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Bene, direte voi, ma cosa possiamo fare
    concretamente? Semplicissimo, possiamo
    fare la raccolta differenziata dei rifiuti, tanto
                                                                ECONOMIA
    per cominciare. È una pratica molto semplice,
    è sufficiente imparare qualche regola!                      CIRCOLARE
                                                                Perché sapete, produrre un nuovo oggetto
                                                                significa usare materie prime costose, e
                                                                sempre meno disponibili in natura. Allora
                                                                perché non provare a sostituirle, almeno in
                                                                parte, con materiali che abbiamo gettato via?
                                                                In poche parole, dar vita a quel processo che
                                                                si chiama ECONOMIA CIRCOLARE.

        plastica                 organico               vetro                       Questa espressione è molto usata oggigiorno,
                                                                                    e allora ecco cos’è l’economia circolare: un
                                                                                    sistema che prevede - per ogni materiale
                                                                                    - una filiera di riciclo capace di dare una
                                                                                    seconda vita alle cose. Dalla carta nasce nuova
                                                                                    carta, dal vetro nuovo vetro, dalla plastica
                                                                                    nuova plastica e così via in un percorso
                                                                                    virtuoso senza fine, circolare appunto.
                                                                                    Certo non tutto è riciclabile ed anche la
8                                                                                                                                     9
raccolta differenziata produce scarti,
     così dobbiamo trovare anche per questi
     residui una destinazione che sia definitiva e
     possibilmente, sostenibile. Una destinazione
     che dia valore anche a ciò che resta.
     Come capite il percorso è complesso e i gesti
     di ognuno di noi sono importanti, preziosi,
     specialmente se uniti a quelli di tutti gli altri.
     Con l’impegno di ciascuno i rifiuti potranno
     tornare a nuova vita e diventare prodotti
     utili, possiamo restituire valore a quello che
     credevamo ormai inutile. E allora cosa stiamo
     aspettando?
     A voi la prima mossa! Gesti semplici, ma
     importanti, sostenibili da cui dipende il futuro
     nostro e dell’ambiente in cui viviamo.
     Il miglior rifiuto? Quello che non produciamo!
     E allora USA E PENSA, cambia il tuo
     comportamento allena la mente a trovare
     il giusto modo per affrontare le tue spese,
     i tuoi consumi e l’ambiente ringrazierà.

                                                          ambiente

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PUNTO 1                                                        I rifiuti di carta e cartone recuperati con la
                                                                    raccolta differenziata vengono inviati in cartiera,
     LA RACCOLTA DIFFERENZIATA                                      dove vengono suddivisi e tra­sformati in una
                                                                    poltiglia acquosa. Da questa, con vari processi,

     CARTA                                                          nasce un nuovo foglio di carta o di cartone.
                                                                    Riciclare la carta è importantissimo, ci permette
                                                                    di salvare molti alberi e di trasformare un rifiuto

     E CARTONE                                                      in una risorsa.

     Cosa puoi gettare:
     Giornali, riviste, libri (puoi anche
     donarli alla biblioteca scolastica),
     quaderni, scatole di carta e cartone,
     cartone pizza poco sporco

                                                                                            Lo sapevate che oggi tutto il cartone è
                                                                                            fatto con carta riciclata? Anche molte
                                                                                            carte da stampanti o i fogli dei giornali
                                                                                            vengono da carta riciclata. In questo
                                                                                            modo si evita di abbattere alberi, e si
                                                                                            risparmiano grandi quantità di acqua:
                                   Cosa non puoi gettare:                                   infatti, per fare 1 tonnellata di carta da
                                   scontrini, carta plastificata,                           cellulosa vergine servono 440.000 litri
                                   tetrapak o tetra brik                                    di acqua, mentre per farne 1 da carta
                                                                                            riciclata ne bastano 1.800!

12                                                                                                                                       13
ORGANICO
                                                                      I rifiuti organici recuperati con la raccolta
                                                                      differenziata ven­gono inviati agli impianti di
                                                                      compostaggio o possono essere conferiti
                                                                      nelle compostiere domestiche.
                                                                      Grazie al compostaggio si ottiene un terriccio
                                                                      da utilizzare per orti e giardini.
                                                                      Bello il compost vero? Non a caso si dice che
                                                                      dal compost nascono i fiori! È il processo più
                                                                      naturale del mondo, nulla si crea e nulla si
                                                                      distrugge ma tutto si trasforma.

     Cosa puoi gettare:
     resti di cibo, frutta, verdura,
     tovaglioli sporchi di cibo,
     la carta unta della schiacciata
     o della pizza e i fazzoletti usati

                                                                                   Se avete un giardino o
                                                                                   un orto, potete produrre
                                                                                   da soli dell’ottimo terriccio
                                                                                   utilizzando la compostiera.
                                          Cosa non puoi gettare:                   Averla è facilissimo e
                                          salviette contaminate                    gratuito, basta chiamare
                                          da detergenti e/o saponi,                il call center di Alia:
                                          tessuti, ossi                            800 888 333 da rete fissa
                                                                                   199 105 105 da rete mobile
                                                                                   0571 196 93 33 da rete
                                                                                   fissa e rete mobile
14                                                                                                                      15
IMBALLAGGI
                                                                         Gli imballaggi raccolti separatamente
                                                                         vengono trasportati agli impianti di selezione.
                                                                         Alluminio, acciaio, banda stagnata, lattine,

     E CONTENITORI
                                                                         barattoli, scatolette: con il metallo si fanno
                                                                         tante cose ma la cosa più bella è che il
                                                                         metallo, come il vetro, si ricicla all’infinito.
                                                                         Oggi è una scatoletta, domani una pala, dopo
                                                                         domani una bicicletta!

                                                                         Per quanto riguarda la plastica invece, dopo
                                                                         un lavaggio a 200°, la pasta fluida così
                                                                         ottenuta e raffreddata “rina­sce” granulo,
                                                                         cui dare nuove forme: con 20 bottiglie in
     Cosa puoi gettare:                                                  plastica si riesce ad ottenere una felpa in pile!
     Contenitori in plastica (bot­tiglie,
     barattoli, involucro merendine),
     tetrapak, piatti e bicchieri in
     plastica, lattine, scatolette
     metalliche, vaschette alimenti,
     fogli di alluminio

                                      Cosa non puoi gettare:
                                      Posate in plastica, cancelleria,
                                      giocattoli, custodie CD e DVD,
                                      cannucce, oggetti in plastica

16                                                                                                                           17
VETRO                                                              RIFIUTI
                    Cosa puoi gettare:
                    Bottiglie e vasetti in vetro
                                                                        RESIDUI NON
                                                                        DIFFERENZIABILI
          Cosa non puoi gettare:
          lampadine, specchi,
          cristalli, ceramica,
          coperchi

                                                                                             Cosa puoi gettare:
                    Il vetro raccolto, ripulito dei “falsi amici”                            giocattoli e oggetti rotti,
                    (cristallo, ceramica, specchi, etc..), arriva nei                        stracci, cancelleria, spugne,
                    forni delle vetrerie, dove a oltre 1500 °C viene                         pannolini e assorbenti
                    fuso. Con appositi stampi prende nuove for­me
                    e rinasce all’infinito!

                                                                        Cosa non puoi gettare:
                                                                        tutti i materiali riciclabili

                                                                        I rifiuti residui non riciclabili vengono
                                                                        comunque trattati per poter essere
     Avete capito bene allora?                                          recuperati sotto forma di energia e per il
     Bottiglie e barattoli si,                                          ripristino ambientale. I sacchi ben chiusi NON
     ceramica, lampadine e cristalli no.                                devono mai essere lasciati a terra, fuori dai
                                                                        contenitori.
18                                                                                                                           19
I RAEE:                                                      GLI
     RIFIUTI DA APPARECCHIATURE
     ELETTRICHE ED ELETTRONICHE                                   INGOMBRANTI
     Beh abbiamo finito? In realtà no… c’è ancora qualcosa
     di cui dobbiamo parlare. Il tablet, lo smartphone o la
     vecchia radio che non ascolta più nessuno vi siete mai
     chiesti che fine fanno quando non funzionano più e               Ingombranti: a casa si è rotta la TV
     avete deciso di cambiarli? Questi oggetti sono vere e            oppure avete deciso di cambiare il
     proprie miniere di rame, ferro, cobalto e litio.                 letto? Allora vi serve il nostro servizio
     E contengono persino oro e argento! In un telefonino             gratuito di ritiro Ingombranti! Non
     non manca davvero nulla e per il 96 per cento è                  costa niente, si prenota per telefono e
     composto da materiali che possono essere recuperati.             vi permette di buttar via oggetti anche
     Se pensate che ognuno di noi, in media, ne ha tre chiusi         di grandi dimensioni su appuntamento.
     in un cassetto, capite a cosa ci riferiamo quando si             Basta ingaggiare una squadra di amici
     parla di “giacimenti urbani”, fra le nostre mani.                per appoggiare tutto quanto fuori dal
     Questi oggetti elettronici insieme a tanti altri materiali       portone di casa nel giorno fissato con
     un po’ speciali, come le pile (più piccole sono e più            Alia per il ritiro. Anche in questo caso
     sono pericolose per l’ambiente), le lampade a basso              gli operatori divideranno i materiali che
     consumo, i farmaci scaduti, le batterie, i barattoli             compongono i vostri rifiuti ingombranti
     usati per il bricolage e l’olio che si usa per cucinare          (ferro, legno ecc), per poter avviare
     la patatine fritte, non possono essere buttati via               ciascuno alla propria filiera di riciclo.
     insieme agli altri rifiuti! Proprio perché sono un po’
     speciali hanno bisogno di un posto speciale per essere
     r-accolti: dovete portarli alle eco tappe, all’ecofurgone
     oppure all’ecocentro. Chiedete informazioni ad Alia              CHIAMA ALIA
     Servizi Ambientali per sapere qual è il punto di raccolta        800 888 333 da rete fissa
     più vicino a voi.                                                199 105 105 da rete mobile
                                                                      0571 196 93 33 da rete fissa e rete mobile

20                                                                                                                 21
PUNTO 2
     ZERO SPRECO #BASTAPOCO

     L’uso sostenibile delle risorse naturali, il                            146 kg
     risparmio energetico, la corretta gestione dei
     rifiuti è l’obiettivo comune verso cui dovremo
     tutti traghettare le nostre azioni quotidiane,
     con consapevolezza e responsabilità. Vogliamo
     essere una comunità sostenibile, nel rispetto
     dell’ambiente e del benessere comune.

                                                                         Anche l’acqua e l’energia sono fonti esauribili,
                                                                         non le sprecate: evitate di far scorrere l’acqua
                   Ogni anno si sprecano 146 kg di alimenti a testa      inutilmente, utilizzate i fogli fronte retro,
                   che finiscono immancabilmente nei rifiuti, per        spegnete la luce quando uscite da una stanza,
                   questo dovete cercare di acquistare solo ciò          staccate il caricabatterie del cellulare e
                   che effettivamente mangiate. Per evitare gli          disattivate la funzione di standby.
                   sprechi potete riciclare il cibo avanzato, oppure
                   donarlo a chi non ne ha, chiedere al ristoratore di
                   confezionare quello che rimane nel piatto. Questi                                               E se conoscete un adulto
                   sono solo alcuni dei comportamenti virtuosi che                                                 che fuma ditegli di non
                   potete iniziare subito a fare vostri!                                                           buttare le cicche delle
                                                                                                                   sigarette per terra! Un solo
                                                                                                                   mozzicone può inquinare
                                                                                                                   fino a 500 litri di acqua.
22                                                                                                                                                23
Riducete la quantità di rifiuti che produciamo,
     RIUSA E RIAGGIUSTA                                                            principalmente imballaggi e contenitori.
     riparate gli oggetti, trasformateli o
                                                                                   Acquistate prodotti sfusi o alla spina e dove
     donateli a chi può averne bisogno.
                                                                                   è possibile fate il compostaggio domestico.
     Queste sono azioni che richiedono
     solo attenzione e sensibilità, non c’è
     nulla di difficile!
                                         USA E PENSA
                                         scegliete prodotti con il minor                            Riutilizzate tutti quegli oggetti che
                                         imballaggio possibile, utilizzate                          sembravano rifiuti. Le buste di plastica,
                                         la borraccia per l’acqua,                                  le bottiglie di vetro e tutti i contenitori
       In sintesi: agite in              prediligete prodotti con il vuoto                          che – una volta lavati – possono
       modo consapevole e se             a rendere e cercate di non                                 essere utilizzati per contenere altro.
       serve cambiate i vostri           acquistare prodotti monouso.                               Inoltre quello che a noi non serve più
       comportamenti.                                                                               potrebbe invece essere di grande
                                                                                                    utilità per qualcun altro: ci sono
                                                                                                    molte associazioni, ad esempio, che
                                                                                                    raccolgono abiti vecchi per distribuirli
                                                                                                    ai più bisognosi.

     LA REGOLA
     DELLE 4 R
                                                                             Recuperate le materie e le risorse
                                                                             per evitare di impiegarne di nuove.

                                                                                                    Riciclate i materiali praticando la raccolta
        Per non sbagliare ricordate sempre di seguire
                                                                                                    differenziata di qualità. Ma su questo ormai
        la regola delle quattro R:
                                                                                                    sappete tutto, o quasi… giusto?

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PUNTO 3
     IL PRIMO GESTO #IOFACCIOLACOSAGIUSTA

     DURI A MORIRE
     Ci sono alcuni rifiuti che, se abbandonati
     in giro nell’ambiente, rischiamo di trovare
     in giro anche per i prossimi millenni, per
                                                                                                                             1000 anni
     questo è importante fare una buona raccolta
     differenziata!                                                                            Tanto per essere chiari i rifiuti abbandonati
     Ad esempio ad una bottiglia di plastica -                                                 nell’ambiente e non conferirti correttamente
     presumibilmente - servono 1000 anni per                                                   ce li ritroveremo in giro sulle spiagge, per
     decomporsi. Sappiamo che quella bottiglia                                                 strada, nei boschi e non solo noi! Anche i
     abbandonata andrà a finire da qualche parte,                                              nostri figli e i figli dei nostri figli potranno
     altrove, magari nel mare… dove crea gravi                                                 narrare la storia della famosa lattina
     danni ai pesci, all’ecosistema, insomma al                                                abbandonata dal prozio, o di quella strana
     nostro pianeta.                                                                           bottiglia di plastica buttata in giardino dal
                                                                                               trisnonno.

                                                                         QUESTIONE DI COSCIENZA
                                                                         E DI INFORMAZIONE
                                                                         Capite dunque quanto sia importante
                                                                         salvaguardare l’ambiente e che questo
                                                                         dipende dai grandi, da chi gestisce il ciclo dei
                              Anche le lattine sono ultra centenarie!    rifiuti, ma anche da VOI, da ciascuno di voi,
                              Le gomme da masticare invece possono       nessuno escluso.
                              resistere tranquillamente 5 anni là dove   Per un futuro sostenibile bisogna iniziare dal
                              le avete attaccate senza preoccuparvi      primo gesto, che è anche nelle vostre mani;
                              di buttarle nel cestino giusto.            basta solo avere il coraggio di fare la cosa
                                                                         giusta, TUTTI INSIEME.
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RACCONTI

           29
Noi proveniamo da lì, disse indicando il grande
                                                            albero disegnato.
                                                            Ma non siamo nati in una cartiera? Chiese Notes

                                                            Certo, ma è solo grazie alla polpa di legno che
                                                            adesso siamo qui. La nostra origine la si deve a

      e l’albero genealogico
                                                            quella gran pasta di fibra di cellulosa, generosa a
                                                            dir poco, anche se...

                                                            Anche se? a parte Memoattak, tutti gli altri erano
                                                            rimasti a bocca aperta per ascoltare il resto della
                                                            storia.

                                                            Anche se, riprese Nonno Cartone, non vi sono più
                                                            ormai molti alberi. Ed è per questo che dovremo
                                                            trovare il modo per ritornare, una volta portato
                                                            a termine il nostro compito, quante volte più
                                                            possibile alla Cartiera.

                                                            Ooohhh… esclamarono tutti insieme. Di nuovo
                                                            alla cartiera?, chiese Quaderno
     Mettetevi tutti seduti ed in silenzio, disse
     Nonno Cartone, perché oggi voglio raccontarvi          Certo! Non vorrete mica lasciare senza ossigeno
     la storia della nostra famiglia.                       tutto il pianeta, vero?

     I suoi nipotini erano tanti in verità: l’ultimo nato   Noooo!!!, di nuovo tutti in coro.
     era Memoattak, vivace e un po’ attaccabrighe,          Cartoncino sollevò la mano: Nonno ma qual è il
     poi vi era Notes, un adolescente ben disposto          nostro compito?
     ad aiutare gli altri, e poi Diario, dal carattere
     riservato, Quaderno, un ragazzino a posto,             Ciascuno di noi ha il suo: c’è chi raccoglie le storie
     quadrato, e via e via gli altri.                       attraverso le parole scritte, tu Libro, oppure c’è chi

     Dunque, i tanti nipoti si disposero in cerchio e       conserva le emozioni ed i pensieri più intimi, è il
     iniziarono ad ascoltare la voce del nonno.             caso di Diario, chi, come Album si presta all’arte,
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chi invece è destinato a contenere le cose
     come Scatola o ad asciugare le lacrime come
     Fazzoletto e…

     Ed io allora? chiese dal fondo Carta Igienica

     Tutti si voltarono verso di lei e non mancò
     qualche sogghigno. Da sempre avevano
     considerato quella piccola rotondetta velata
     come l’estranea della famiglia, quella meno
     nobile e un tantino sfigata.

     Vi prego! Il nonno mise tutti a tacere, poi
     rivolgendosi alla piccola nipote: Bé vedi, anche
     se può sembrarti strano il tuo è un compito assai
     delicato e speciale. Il fatto che tu provenga da
     una famiglia allargata non significa niente, anzi

                                                         tra tutti noi tu sei veramente la più nobile perché
                                                         sei riciclata. Il tuo destino è vero, strappa l’anima,
                                                         perché non potrai mai tornare con noi nella Cartiera
                                                         ma da noi comunque provieni e, sola fra tutti, tu hai
                                                         il potere unico di degradarti fra rivoli d’acqua senza
                                                         mai diventare un vero rifiuto. Ed è per questo, che
                                                         da oggi sarai il nostro esempio di “sacrificio” ed
                                                         amore per la natura.

                                                         A sentire queste parole Carta Igienica si commosse
                                                         e infine scoppiò a piangere.

                                                         No, ti prego – urlò Quaderno – se continui potresti
                                                         degradarti qui su due piedi!

                                                         Tutti scoppiarono allora a ridere e corsero ad
                                                         abbracciare i sui doppi strati.
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Bene, in quel periodo Petty era felice,
                                                         effervescente direi. Si sentiva utile e
                                                         importante, ed era contenta di portare
                                                         il sorriso sui visini dei bambini arrosati
                                                         e assetati, finché un giorno…un brutto,
                                                         bruttissimo giorno, finita l’ultima goccia a
     la bottiglia                                        disposizione, un monello la prese e la gettò,
                                                         senza un briciolo di educazione e rispetto,

     triste                                              nel cestino dei rifiuti indifferenziati.

                                                         Petty cercò in ogni modo di rotolare fuori,
                                                         ma a niente valse la sua fatica. Il ragazzino
                                                         la spinse ancora più in fondo, non dandole
                                                         più alcuna possibilità di fuga. In men che non
                                                         si dica fu sommersa da una serie di rifiuti il
                                                         cui brutto aspetto non lasciava ben sperare
                                                         affatto.
     C’era una volta, una volta c’era….
                                                         La povera Petty, immersa nel suo dolore,
     Che cosa? Ve lo dico subito, solo un po’ di         pensò che non sarebbe stato più possibile
     pazienza…                                           uscire da quella brutta situazione, di non
                                                         avere più speranza di essere salvata. Per lei le
     Dunque, dicevo, c’era una volta una piccola
                                                         porte del riciclo si erano definitivamente ed
     bottiglia di plastica che un tempo aveva
                                                         inesorabilmente chiuse! Mai e poi mai sarebbe
     contenuto una gustosa e dissetante bevanda.
                                                         tornata ad una seconda vita, mai e poi mai
     Avete idea di cosa intendo? Ecco, immaginate
     di avere una gran sete, ma proprio tanta, così
     grande da sentire la gola completamente
     asciutta, le labbra quasi incollate dall’arsura,
     finché non prendete la vostra bevanda
     preferita e ne trangugiate un bel sorso e … ah,
     che sollievo! Burp, scusate il buffetto ma il gas
     fa questo effetto….
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avrebbe potuto trasformarsi in una maglia di
pile calda e soffice, o in una panchina su cui far
riposare i nonni del parco, o in una altalena per
far divertire i piccoli…

Ad un certo punto udì il rumore del furgoncino
del netturbino di turno venuto a raccogliere
i rifiuti del cestino e lì capì, ahimé, che tutto
ormai era finito. Serrò il tappo, si strinse nella
sua fibra di politilene ed aspettò di essere
gettata nel ciclo del non ritorno… ma ad
un tratto sentì una mano afferrarla e udì il
borbottio dell’uomo che con cura la depose
in un sacco insieme con tante altre bottiglie
di plastica. Non ci crederete ma sì, perbacco
sì! Era stata salvata. Adesso sapeva che il suo
viaggio non era affatto finito ma da lì a poco
avrebbe raggiunto, con le sue compagne, il
posto in cui nuove mani l’avrebbero presa
ed accompagnata nel percorso di rinascita:
sarebbe stata scomposta e ricomposta fino
a diventare un nuovo oggetto, chissà forse un
innaffiatoio utile ad annacquare le piantine
seminate nel compost… ma questa è un’altra
storia che vi racconterò la prossima volta.

Morale della favola: le vostre azioni sono
importanti per il futuro dell’ambiente. Imparate
a seminare, per raccogliere bene!

                                                     37
Sembravano girare senza una meta precisa, ora
                                                            di qua, ora di là, e poi ancora più sotto e a destra,
                                                            quindi a sinistra, di nuovo verso destra e… oh, c’è da
                                                            perderci la bussola!

                                                            Procedevano in ordine sparso.

                                                            Chi li ha visti e contati sulla punta delle dita,
                                                            afferma che la banda fosse al gran completo:

           mistero al porto                                 Pelato, un panciuto barattolo di pomodoro, Latty
                                                            e Scatty, una vecchia lattina ubriacona dall’alito
                                                            puzzolente come una fogna ed una giovane
                                                            scatoletta senza arte né parte. Con loro il mitico
                                                            Coperchio, un tipo tutto testa, il vero cervello
                                                            della banda.

                                                            Dunque, quella accozzaglia di latta e alluminio
     Correva voce che li avessero visti nei dintorni del    procedeva minacciosa verso il punto più
     porto. Qualcun altro sosteneva, invece, di aver        degradante della strada, quello per intenderci che
     sentito qualcuno che andava sostenendo di aver         conduceva vicino alla scogliera. Se ne andava ora
     udito da certi tali sostenere che…Oh, per favore!      rotolando, ora saltando aiutata ora da una folata di
     ho perso il filo!                                      vento ora da una pedata di qualche bellimbusto di
                                                            passaggio.
     Un po’ di pazienza, ricominciamo daccapo.
                                                            Ma qual era il loro piano? Cosa mai potevano avere
     Correva...O no, no, per carità…non così…
                                                            in mente quelle mezzeferraglie?
     C’è chi diceva che li avessero avvistati in
                                                            Ma certo! Come non capirlo?! Era quasi certo
     prossimità del porto (oh sì! molto, molto
                                                            che fossero stati assoldati da quel criminale
     meglio…).
                                                            di Inquinator, il losco figuro che aveva tra i suoi
     Andavano proprio dicendo di averli visti aggirarsi     diabolici progetti quello di distruggere il pianeta
     nei bassifondi, nascondersi negli anfratti più         terra, mari compresi. Da sempre acerrimo nemico
     oscuri e isolati. Insomma, in posti per tipi davvero   dell’ambiente, di cui non voleva che vedere la fine
     loschi, poco raccomandabili.                           totale.

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Ed infatti, la banda si stava pericolosamente
avvicinando agli scogli da dove, con un piccolo
salto sarebbe potuta finire in acqua in un
sol baleno e da lì attraverso un breve viaggio
tra onda e onda, tra schiuma e schiuma,
avrebbe raggiunto la bocca di qualche grande
pesce affamato da dove, con un ultimo salto,
attraverso un breve condotto, si sarebbe
depositata dentro il suo stomaco. Sarebbero
passati pochi giorni e il delfino, o il piccolo di
balena o chissà quale altro animale marino si
sarebbe ammalato fino alla morte.

Oh, che triste triste destino!

Ma poteva finire così questa storia? Certo
che no! Le storie tristi mi fanno troppo
commuovere…

Dunque, mentre stavano per rotolare verso gli
scogli ecco che una rete… li ferma appena in
tempo. Sìììì! Catturati! Che bello! Erano caduti
intrappolati tra le maglie della giustizia. Bè,
in verità era stato il fortunato e intelligente
intervento di un bambino che con il suo retino
da pesca aveva acciuffato la banda e l’aveva
condotta dentro la cella, ops scusate, dentro
il contenitore della raccolta differenziata per
imballaggi e contenitori.

L’ambiente, per questa volta era salvo.

Una storia davvero da brividi, non credete?

                                                     41
Torsolo, Guscio
     e Stecco:
     missione
     compost!

     Lo dicevano tutti, e non erano voci di corridoio…
     a proposito, perché non chiudete la porta? Sta
     arrivando uno spiffero! Etciù!! Visto?
     Dunque, stavo dicendo dei nostri 3
     protagonisti… Torsolo, un tipetto asciutto
     quasi risicato, Guscio, di poche parole e grande
     appassionato di calcio, e infine Stecco, tutto
     d’un pezzo, un tipo gelido.
     Ebbene, tutti quanti su di loro avevano lo stesso
     parere: i tre erano non solo coraggiosi ma
     anche determinati. A loro era stata assegnata
     una missione importante e, c’era da giurarci,
     l’avrebbero portata a fondo a costo di qualsiasi
     sacrificio.

42
Sì, è vero, qualcuno li apostrofava come           Dunque, una volta giunti a destinazione i nostri, si
     “avanzi, buoni a nulla”, ma erano solo dicerie,    lanciarono fulminei, con scarti atletici, tra le pericolose
     buone solo a confondere le acque… a                pieghe del sacchetto, un tipo onesto, del tutto
     proposito, avete mai visto le acque confuse?       trasparente, che velocemente li accolse per trovare
     Ecco, appunto.                                     loro un posto ben nascosto da occhi indiscreti. Una
                                                        volta lì i nostri eroi aspettarono i nuovi arrivati e uno ad
     Torniamo a noi.
                                                        uno riuscirono a fare opera di persuasione, reclutandoli
     Torsolo, Guscio e Stecco avevano già pronto        tutti per la grande missione: Compost! A dirla proprio
     il loro piano, e a vederli era chiaro che si       tutta gli unici che sembravano farla lunga furono
     sarebbero mossi presto e in fretta.                Spaghetto, che continuava a lamentarsi di aver perso
     Di lì a poco infatti i tre balzarono su di un      la sua chitarra, e Buccia di banana, una tipa esotica che
     piatto di ceramica, pare un po’ vetusto, con       non smetteva di parlare del suo casco.
     qualche acciacco ma ancora resistente, e ben       In men che non si dica tutti quanti però erano pronti a
     nascosti, sgattaiolarono in cucina (nessun         far parte della squadra dei nostri eroi e a sacco colmo
     felino nei dintorni che si potrebbe offendere,     e con sprezzo del pericolo, passando di mano in mano,
     vero?).                                            finirono per raggiungere la grande piattaforma dove
     La cucina era un posto dal quale, si raccontava,   arrivarono stanchi, sfiniti, sfibrati ma pieni di orgoglio.
     ben pochi cibi facevano ritorno con lo stesso      Lì, al momento opportuno, il potente Humus li avrebbe
     aspetto con il quale ne erano usciti… Si           promossi al rango di Ammendanti con la missione
     vocifera che nei dintorni fossero presenti         speciale di andare a compostare tutti gli orti e i giardini
     voraci mostri mandibolari, ma si sa la fantasia    della città. Nessuno escluso.
     non ha limiti…Chomp, chomp…
                                                        E voi, quale missione avete?

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una storia infinita

     Nel mobile a vetro del salotto si era da poco       A dire la verità non lo so nemmeno io…,
     piazzato un Vasetto con ciliegie sottovuoto,        vasetto scrollò il coperchio.
     quando un panciuto Flacone di sciroppo gli
                                                         Tutti uguali i giovani, sottovuoto e girelloni,
     si avvicinò: non fissarlo così, gli disse a bassa
                                                         sospirò Sir Glass.
     voce, Sir Glass è un’autorità qui.
                                                         È proprio vero – fece eco Flacone – bighelloni!
     Vasetto spostò lo sguardo dall’alta e vecchia
                                                         Ah, ai nostri tempi…
     Bottiglia di pregiato vino d’annata e lo
     appoggiò sulle rotondità del Flacone: che cosa      Altra tempra, mio caro, altra tempra…. Ebbe a
     vuoi dire? Chiese                                   dire Sir Glass.
     Quello che ho detto, perbacco!                      Sir Glass, chiese vasetto per niente intimorito
                                                         dalla sua imponenza, perché non mi racconta
     Cos’è questo cicaleccio? Tuonò dall’alto Sir
                                                         la sua storia?
     Glass
                                                         Andiamo giovanotto…., replicò Sir Glass
     Buongiorno! Cinguettò allegro vasetto.
                                                         scuotendo l’etichetta in segno di diniego.
     Sir Glass guardò in basso: Ah, un pivello.
                                                         La prego la prego, quasi implorò vasetto...
     No, mi permetta Sir Glass, non è un pisello è un
                                                         E sia! In realtà Sir Glass non aspettava altro
     vasetto, tenne a precisare Flacone.
                                                         che l’arrivo di un giovane curioso al quale
     Oltre che grasso, sei anche sordo! Sentenziò        raccontare la sua avventurosa storia e quindi
     aspro Sir Glass, quindi si rivolse a Vasetto: Che   iniziò:
     cosa ci fai qui giovanotto?
46                                                                                                         47
tutto ebbe inizio nelle fredde terre del nord, lì     ah! Per la prima volta Sir Glass stava ridendo.
     la mia dinastia è uscita dalla bottega di abili       Dunque, riprese, una volta che la mia missione
     artigiani: i maestri vetrai. Siamo stati forgiati     si era completata la fine era sempre la stessa…
     con sabbia, fuoco e aria, giovanotto, ma devi
                                                           Vasetto lo ascoltava attentamente.
     sapere che la nostra storia è ben più antica e si
     narra che risalga almeno a più di 3000 anni fa!       Una mano mi afferrava per il collo….
     Accidenti…! esclamò stupito Vasetto.                  O Santo Cielo, c’è di mezzo anche un pollo?!
                                                           Flacone dalla sorpresa quasi si stappò.
     Ma torniamo ai nostri tempi…
                                                           …e mi gettava nel contenitore del vetro,
     Cosa c’entrano adesso i venti? Chiese Flacone
                                                           insieme a vasetti e flaconi proprio come voi.
     Oh per favore, lo zittì Sir Glass, lasci che
                                                           Che fine orribile!! Esclamò Vasetto
     riprenda la narrazione….Dunque, appena nato
     sono stato spedito in una grande cantina, al          Oh no, per niente! Perché solo così possiamo
     buio, nel silenzio più assoluto….                     ritornare tutti al Grande Forno dove tutto ha
                                                           di nuovo inizio: io conterrò ancora del buon
     Oooohhhh!, Vasetto quasi rabbrividì.
                                                           vino, Flacone ancora sciroppo o forse, chissà,
     …lì ho avuto l’onore di ospitare il vino più          profumo, e tu potrai contenere un sacco di
     pregiato di quelle zone che in me è invecchiato       buone cose ancora e così via e via, all’infinito.
     per poi rallegrare le tavole di palati raffinati. E
                                                           E magari ci ritroveremo tutti insieme in una
     una volta finito, una volta che anche l’ultima
                                                           nuova vetrina!
     goccia, proprio l’ultima, era stata bevuta…
                                                           Oh no no, rispose serafico Flacone, io non
     Dopo l’ultima goccia cosa accadeva? eh eh?,
                                                           voglio finire in una latrina!
     Vasetto per l’attesa si stava tutto scuotendo.
                                                           Risero tutti insieme e a tutti parve chiaro che
     Porta pazienza figliolo e rilassati o altrimenti
                                                           dentro il burbero Sir Glass si nascondeva in
     farai una marmellata di quelle ciliegie, ah.
                                                           realtà un animo… soave.

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