ASSISTENZA DOMICILIARE - PER PERSONE ANZIANE E DISABILI CARTA DEI SERVIZI - Il Gabbiano Cooperativa Sociale
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Carta dei Servizi Aggiornata il 1 Novembre 2015 Assistenza Domiciliare per Persone Anziane e Disabili Il Gabbiano Società Cooperativa Sociale ONLUS Via Giroldi Forcella, n.27 – Pontevico (BS) Tel. 030/9930282 – Fax 030/9930419 Email info@ilgabbiano.it - Sito Web: www.ilgabbiano.it
Indice La Carta dei Servizi 7 Valori8 La Vision “Il Gabbiano” 8 La Mission “Il Gabbiano” 9 I valori che guidano “Il Gabbiano” 9 Il nostro Codice Etico 11 Organizzazione e presentazione del servizio di Assistenza Domiciliare 12 Finalità e obiettivi del Servizio 13 Accesso al Servizio 14 Cosa aspettarsi dal Servizio 14 I rapporti del Servizio con gli altri soggetti coinvolti nel progetto 16 Le persone impiegate nel Servizio 17 Partecipazione18 Assistenza privata 19 Standard di qualità delle prestazioni 19 Conclusioni20 Allegati alla presente Carta dei Servizi 26
Gentile Signora, Egregio Signore,
La ringraziamo per averci scelto e per averci permesso di en-
trare nella Sua casa, dove Lei potrà usufruire delle prestazioni e
dei Servizi da noi erogati con qualità, trasparenza, riservatezza
e tempestività.
Desideriamo informarLa che il nostro assistito è l’intera Sua fa-
miglia; confidiamo quindi nella partecipazione di tutti mediante
suggerimenti utili, graditi, richiesti.
La Carta dei Servizi vuole essere una risposta alle Sue necessità
di informazioni chiare e complete e rappresenta un documento
importante e significativo, che raggruppa in sé tutti gli scopi e i
principi che orientano e guidano il Servizio di Assistenza Domi-
ciliare erogato da Il Gabbiano Cooperativa Sociale ONLUS.
Il Gabbiano, attraverso la Carta dei Servizi, vuole informare
tutte le Persone che operano o che hanno dei rapporti con la
Cooperativa, circa gli obiettivi generali e specifici che la stessa
si è prefissata di raggiungere:
• miglioramento della qualità di vita delle Persone e delle
loro famiglie;
• realizzazione di un modello organizzativo aziendale avan-
zato ed integrato;
• monitoraggio costante dei risultati per ricavarne indica-
zioni di programmazione e per il governo della qualità dei
processi;
• costruzione di un rapporto privilegiato con l’Anziano e la
sua famiglia;
• ottimizzazione dei Servizi prestati con il coinvolgimento e la
partecipazione delle strutture sociali comunali, le asso-
ciazioni di volontariato e gli enti istituzionali interessati al
Servizio;
• partecipazione attiva per il miglioramento della qualità
della vita nel territorio di riferimento.La Carta dei Servizi
La Carta dei Servizi, lungi da essere un mero adempimento legislativo, vuole
essere una risposta alle necessità di informazioni chiare e complete e si offre
come testimonianza della filosofia della Cooperativa Il Gabbiano. Il Gabbiano
vuole offrire alle persone servizi di eccellenza, strutturati, organizzati, efficaci ed
efficienti, mantenendo, come indicatori prioritari di qualità, la personalizzazione
e l’attenzione alla cura delle relazioni con ciascuna persona che lavora con noi o
per la quale lavoriamo.
È il patto tra la Cooperativa e gli Utenti del servizio, che vengono informati sugli
standard di qualità offerti, sulle modalità di svolgimento delle prestazioni e sul
comportamento da adottare nel caso non vengano rispettati gli impegni assunti.
L’obiettivo di questo documento è, dunque, di mettere i cittadini che fruiscono
del Servizio nella condizione di controllarne la qualità, e di sapere cosa è giusto
aspettarsi dagli operatori e dalla Cooperativa.
Il Gabbiano si impegna da tempo, con determinazione e convinzione, nel perse-
guire obiettivi finalizzati al miglioramento, all’innovazione, al potenziamento ed
alla qualificazione dei servizi offerti.
La Carta è stata creata per la tutela dei diritti delle persone che entrano in contatto
con il nostro Servizio di Assistenza Domiciliare. In particolare, la Cooperativa
rispetta gli standard di qualità descritti in questo documento e verifica il grado di
soddisfazione degli Utenti.
Il servizio domiciliare abbraccia e si impegna a perseguire gli obiettivi della mis-
sion della Cooperativa il Gabbiano, di cui fa parte. Fa inoltre propri i principi, i diritti
e i doveri espressi nella Carta dei Diritti dell’Anziano, per confermare e condivide-
re il valore dei contenuti.
Il servizio adotta e condivide il Codice Etico dell’Ente Gestore “Il Gabbiano”, che
definisce il quadro dei valori, dei diritti e dei doveri mediante i quali si dà attuazio-
ne ai principi di deontologia che arricchiscono i processi decisionali aziendali e ne
indirizzano i comportamenti.
Il Codice Etico è disponibile sul sito www.ilgabbiano.it.
“Sono salito sulla cattedra per ricordare a me stesso che, per capire la vita, dob-
biamo guardare le cose sempre da angolazioni diverse”
da L’attimo fuggente di Peter Weir
7Valori
I nostri principi sono:
• la centralità della Persona/Famiglia e in particolare dell’Anziano;
• il miglioramento della qualità della vita nella propria casa attraverso la pro-
mozione della salute e di relazioni positive e costruttive;
• la rilevanza sociale dell’Anziano e della famiglia.
In funzione di ciò ci impegniamo ad offrire:
• assistenza qualificata;
• massimo livello possibile di qualità di vita presso il proprio domicilio;
• mantenimento, dove possibile, delle capacità funzionali residue dell’Anziano;
• interventi mirati e personalizzati, anche grazie al contributo dei familiari
(P.I./P.A.I.);
• formazione continua del Personale.
La Vision “Il Gabbiano”
La Cooperativa esprime nella propria vision la prospettiva futura e d’insieme che
guida ed orienta già oggi il suo operato. È il modo in cui intende raggiungere
gli obiettivi della propria mission, è il modo attraverso cui dichiara le cose in cui
crede.
Crediamo nel nostro lavoro.
Crediamo che sia necessario lavorare per la crescita delle persone, della società
e di un modello di impresa più a misura d’uomo.
Crediamo nella costruzione di un patto sociale per rendere davvero esigibili i diritti
della persona.
Crediamo in progetti e azioni concrete per diffondere la cultura dell’accoglienza e
della tolleranza, per uno sviluppo della collettività non discriminante, più equo e
sicuro per tutti.
Crediamo, soprattutto, in un modello culturale che va al di là della tipologia di
impresa: siamo persone che, insieme, credono in un cambiamento di prospettiva.
8La Mission “Il Gabbiano”
La mission della Cooperativa è, in sostanza, la sua dichiarazione di intenti, è il suo
scopo ultimo, la giustificazione stessa della sua esistenza e, al tempo stesso, ciò
che la contraddistingue da tutte le altre organizzazioni che operano nello stesso
settore.
Vogliamo essere un soggetto che sappia rispondere in modo integrato alla
più vasta gamma di bisogni emergenti in ambito assistenziale, socio-sanitario,
sanitario ed educativo. Vogliamo diventare il partner di riferimento delle istituzioni
pubbliche in questi ambiti, in particolare nei territori sui quali stiamo operando.
Vogliamo offrire alle persone servizi di eccellenza, strutturati, organizzati, efficaci
ed efficienti mantenendo come indicatori prioritari di qualità la personalizzazione
e l’attenzione alla cura delle relazioni con ciascuna persona che lavora con noi o
per la quale lavoriamo.
Vogliamo continuare a creare e a garantire opportunità di lavoro e di crescita
professionale per i nostri lavoratori, in modo particolare per i soci.
Vogliamo svolgere la nostra missione in modo responsabile ed etico, impegnan-
doci per uno sviluppo sostenibile, nel rispetto delle esigenze dell’individuo, della
società e dell’ambiente.
Ci piace sintetizzare il nostro mandato in cinque parole-chiave: professionalità,
affidabilità, opportunità, pratica della cura e sviluppo sostenibile.
I valori che guidano “Il Gabbiano”
Trasparenza gestionale
Come Cooperativa Sociale ONLUS, abbiamo una precisa responsabilità informa-
tiva relativa a tutti i documenti che rendicontano attività e iniziative, sociali o non,
che prevedano la gestione o l’utilizzo di risorse altrui, specie se pubbliche. Questa
responsabilità nel rendicontare gli esiti istituzionali ed economici è nell’interesse
non solo dei soggetti finanziatori ma anche e soprattutto della collettività sociale,
della cosiddetta società civile di cui, in fin dei conti, rappresentiamo la proiezione
in campo economico.
9Eccellenza professionale
Riteniamo indispensabile un’organizzazione e personale orientati al risultato che
riescano ad integrare conoscenze, competenze tecniche, appropriatezza dei
processi, sicurezza, efficacia ed efficienza. Per questo crediamo nella valorizza-
zione del talento e nella crescita delle nostre risorse umane e investiamo per la
formazione e la motivazione delle persone che lavorano con noi.
Rispetto per l’individuo
La persona è il livello fondamentale della nostra attività. Il nostro successo di-
pende da un lato dalla combinazione di talento e rendimento delle persone che
lavorano per noi e, parallelamente, dal miglioramento della qualità di vita che
riusciamo ad assicurare alle persone per cui lavoriamo. Per questo ci impegnia-
mo nello sviluppo dei nostri talenti, affinché utilizzino al meglio le proprie capacità
e il proprio potenziale per incoraggiare la condivisione di informazioni e il dialogo
aperto e nella promozione della diversità e delle pari opportunità. E per questo
sviluppiamo in tutte le nostre attività modelli di intervento fondati sul riconosci-
mento e sul sostegno alle risorse e alle potenzialità dei fruitori e del loro contesto
sociale.
Responsabilità
Ci occupiamo di temi delicati e di persone fragili. Per farlo al meglio occorre agire
con responsabilità nei confronti di tutti i soggetti coinvolti e nei confronti del nostro
codice etico. Siamo impegnati nella selezione, nello sviluppo e nella promozio-
ne di collaboratori dotati di autonomia e di spirito di iniziativa che abbiano la
flessibilità necessaria per ampliare la propria esperienza e la mentalità aperta a
riconoscere le priorità, le necessità della Cooperativa e il coraggio di mettere in
discussione le opinioni più diffuse.
Impegno per la società
Desideriamo mantenere elevati standard etici e sociali in tutte le nostre attività,
nel nostro approccio alle persone e negli sforzi per la salvaguardia dell’ambiente.
Siamo impegnati in iniziative di promozione e di sviluppo della cultura della soli-
darietà e dell’attenzione ai temi che affrontiamo quotidianamente, per un futuro
più sicuro e più equo per tutti.
10Impegno per l’innovazione
L’innovazione è il motore del nostro successo. Operando in settori ad altissimo
contenuto relazionale e connotati da una forte imprevedibilità, dobbiamo essere
in grado di anticipare i bisogni delle persone ed aperti ad accogliere idee non
convenzionali. Consideriamo il cambiamento un’opportunità e l’autocompiaci-
mento una minaccia. Per questo incoraggiamo tutti all’interno della Cooperativa
ad avere la curiosità necessaria per essere aperti al mondo e alle idee nuove.
Miglioramento continuo
In un continuo confronto con il settore in cui operiamo, ci impegniamo a offrire le
migliori risposte, creiamo la condizione della ricerca e prevediamo i tempi della
verifica; siamo convinti che il vero miglioramento passi dall’attenzione ai processi
e non dalla sola tensione ai risultati.
Il nostro Codice Etico
Il codice etico è una carta dei diritti e doveri morali che definisce la responsabilità etico-so-
ciale di ogni partecipante all’organizzazione della Cooperativa “Il Gabbiano”.
In questo documento sono esplicitati in maniera chiara i principi etici e sociali a cui i dipen-
denti, soci, amministratori, collaboratori, fornitori e tutti coloro che operano con il gruppo si
devono attenere. I principi etici e morali enunciati, si ricollegano alla storia della Cooperativa
e soprattutto allo spirito di cooperazione e di professionalità che ha sempre contraddistinto i
soci ed il personale che l’hanno gestita.
L’impegno della Cooperativa è di assicurare che le attività dei propri servizi vengano svolte
nell’osservanza della legge con onestà, integrità, correttezza e buona fede nel rispetto degli
interessi legittimi degli utenti, dei dipendenti, dei collaboratori e dei partner contrattuali.
Il Gabbiano assume l’impegno di organizzare il complesso delle proprie attività in modo
che i propri dipendenti e collaboratori non commettano reati o illeciti che contrastino con l’in-
teresse pubblico e gettino discredito sull’immagine e la credibilità della Cooperativa stessa.
Sono state adottate tutte le misure organizzative e gestionali necessarie a prevenire il
compimento dei reati. A tal fine la Cooperativa si impegna, attraverso un’accurata analisi
dei rischi, ad individuare le tipologie di reato e le violazioni del Codice Etico che possono
verificarsi nell’espletamento delle attività proprie di ciascuna area.
11Organizzazione e presentazione del servizio di
Assistenza Domiciliare
Il servizio si compone di prestazioni di natura assistenziale ed educativa erogate
al domicilio di anziani, disabili ed, in genere, di nuclei familiari che abbiano al
proprio interno soggetti a rischio di emarginazione, per consentire alle persone
più fragili di restare più a lungo possibile nel proprio normale ambiente di vita.
Per raggiungere questa finalità può essere necessario attivare un complesso di
interventi coordinati ed integrati sul territorio, anche con i servizi sanitari di base,
di cui il SAD è parte integrante.
La Cooperativa garantisce l’erogazione del Servizio secondo valori umani e pro-
fessionali quali:
• Uguaglianza: agli Utenti è garantito il rispetto della propria personalità e un
intervento assistenziale che risponda alle reali necessità, in rapporto alle
priorità complessive del Servizio.
• Imparzialità: agli Utenti sono garantite modalità comuni di intervento senza
alcuna distinzione di razza, classe sociale o di altre ideologie e di qualunque
sia il loro stato mentale.
• Continuità: le prestazioni possono essere interrotte solo su indicazione del
servizio sociale del Comune di riferimento. In caso di assenza imprevedibile
dell’operatore incaricato del servizio, è garantita la sostituzione entro le 24 ore
dalla segnalazione.
• Partecipazione: gli Utenti partecipano al proprio progetto assistenziale fin
dalla fase iniziale, con il sostegno degli operatori e dell’Assistente Sociale. Agli
Utenti è garantita la verifica delle prestazioni ricevute, offrendo loro l’opportu-
nità di esprimersi sulla qualità dell’intervento ricevuto.
• Professionalità: è garantita la professionalità dell’intervento, svolto da operato-
ri qualificati almeno come Ausiliari Socio Assistenziali (ASA, in Lombardia).
• Efficacia ed efficienza: le prestazioni sono erogate sulla base di un
progetto personalizzato (Piano Assistenziale Individuale - PAI) predisposto
dall’Assistente Sociale competente e monitorato da un’équipe composta da
professionisti diversi; all’Utente sono garantite la qualità e la tempestività delle
prestazioni.
12Finalità e obiettivi del Servizio
L’assistenza domiciliare ha lo scopo di permettere agli anziani in carico di rimane-
re il più a lungo possibile nel proprio ambiente familiare e sociale, assicurandogli
l’aiuto necessario per le attività di cura e igiene della persona e della casa. La
personalizzazione è una caratteristica fondamentale del Servizio che deve, per
quanto possibile, adattarsi alle esigenze e alle abitudini delle persone in carico.
L’intervento dei nostri operatori, riassumendo, ha la finalità di:
• accogliere, e saper interpretare le esigenze particolari di ogni persona in
carico;
• garantire la cura della persona (igiene, assistenza … );
• permettere di evitare ogni forma di ricovero o ospedalizzazione che non siano
strettamente necessarie;
• permettere la permanenza della persona all’interno del proprio ambiente di
vita, consentendole un’esistenza libera anche se parzialmente protetta.
Il servizio ha i seguenti obiettivi:
• favorire l’autosufficienza dell’assistito, con interventi che affianchino la perso-
na per compensare le autonomie perse;
• contribuire al miglioramento della qualità di vita dell’assistito;
• supportare le famiglie che si fanno carico di un congiunto non autosufficiente;
• permettere all’assistito di restare il più a lungo possibile nel proprio ambiente
di vita, evitando o ritardando il più possibile il ricovero in strutture residenziali;
• favorire la socializzazione ed i rapporti interpersonali.
13Accesso al Servizio
Come fare per accedere al Servizio
La domanda per l’ammissione al Servizio di Assistenza Domiciliare deve essere
inoltrata ai Servizi Sociali del Comune di residenza.
Il Servizio Sociale provvede a valutare la natura del bisogno e a concordare con
l’interessato e la famiglia i termini della presa in carico dell’Utente.
Per ogni situazione, l’Assistente Sociale stende un Piano Assistenziale Individualiz-
zato che contiene gli obiettivi dell’intervento e le azioni per perseguirli, gli indicatori
di risultato e i tempi e le modalità delle verifiche.
Secondo quanto previsto dal Piano Individualizzato e in accordo con l’interessato
e la sua famiglia, si concordano i tempi d’accesso, la durata di ciascun acces-
so, le prestazioni che verranno svolte in ciascun accesso; l’operatore incaricato
dell’assistenza viene quindi presentato all’interessato ed alla sua famiglia.
Il Servizio può richiedere una compartecipazione alla spesa da parte degli Utenti,
secondo quanto previsto dal regolamento di ciascun Comune.
L’attivazione del Servizio da parte della Cooperativa è, di norma, garantita entro
tre giorni dalla segnalazione da parte del Servizio Sociale.
Riassumendo, le fasi dell’accesso al Servizio sono:
1. Richiesta al Comune
2. Valutazione da Parte del Servizio Sociale
3. Scelta del fornitore del Servizio (nel caso di servizi accreditati)
4. Stesura del Piano Assistenziale Individualizzato
5. Definizione dei tempi d’accesso e delle prestazioni
6. Presentazione dell’operatore alla famiglia e avvio del Servizio.
Cosa aspettarsi dal Servizio
Le prestazioni possono essere erogate nell’arco orario tra le 7.30 e le 18.00 nei
giorni feriali e, qualora il Progetto Individualizzato lo richieda, nei giorni festivi, sal-
vo richieste particolari. Si tratta di interventi di natura socio-assistenziale e sono, a
titolo esemplificativo, le seguenti:
14Attività di assistenza diretta alla persona:
• igiene personale;
• alzata dal letto, vestizione;
• assunzione dei pasti;
• corretta deambulazione;
• addestramento all’utilizzo degli ausili.
Aiuto per il governo della casa:
• cura delle condizioni igieniche dell’alloggio;
• riordino del letto e cambio della biancheria;
• preparazione dei pasti;
• aiuto nello svolgimento di piccole commissioni (spesa, farmacia, ecc.).
Aiuto per favorire l’autosufficienza nelle attività giornaliere:
• mobilizzazione dell’utente allettato;
• aiuto nella deambulazione sia all’interno che all’esterno dell’ambiente domestico;
• accompagnamento presso gli ambulatori dei medici di base, i presidi sanitari e
presso gli uffici pubblici per pratiche urgenti e/o indispensabili.
Prestazioni igienico sanitarie semplici:
• frizioni e massaggi anti-pediculosi;
• frizioni e massaggi anti-decubito;
• assistenza per la corretta esecuzione delle prescrizioni farmacologiche.
Prestazioni di segretariato sociale e di socializzazione:
• interventi finalizzati a contrastare l’emarginazione sociale, favorendo il
contatto ed il rapporto con le strutture ricreative e culturali per promuovere la
partecipazione alla vita di comunità;
• coinvolgimento dei vicini, dei parenti e dei volontari;
• disbrigo pratiche burocratiche ed amministrative.
Il Servizio non eroga prestazioni di carattere sanitario, né di natura medico-infer-
mieristica, né di riabilitazione specialistica.
15I rapporti del Servizio con gli altri soggetti coinvolti nel progetto
Per raggiungere gli obiettivi del Progetto, il Servizio deve essere in continuo rap-
porto con tutti gli altri attori che possono contribuire al benessere della persona in
carico, in particolare:
Rapporti con il Servizio Sociale:
Perché Chi Quando
Condivisione del progetto • Coordinatore/Tutor All’avvio di ogni servizio
• Assistente Sociale
• (Operatore incaricato)
Prima verifica del Progetto • Coordinatore/Tutor Dopo 15 giorni dall’avvio
• Assistente Sociale del servizio (secondo le
• (Operatore incaricato) indiazioni dell’Assistente
Sociale)
Verifica del Progetto • Assistente Sociale Secondo le previsioni del
• Operatori PAI
• Coordinatore/Tutor
Verifica della soddisfazione Referente della Cooperativa Una volta all’anno
del Committente
Rapporti con l’associazionismo e il volontariato del territorio:
Perché Chi Quando
Coinvolgimento nella • Coordinatore/Tutor Durante tutta la durata del
realizzazione del progetto • Rappresentanti reti progetto
secondarie
Rapporti con le famiglie:
16Perché Chi Quando
Condivisione del Piano di • Coordinatore/Tutor All’avvio di ogni Servizio e
Assistenza • Famiglia in seguito ad ogni modifica
del Progetto
Problemi o necessità • Coordinatore/Tutor A richiesta della famiglia
• Operatori
• Famigliari/Utente
Verifica della soddisfazione • Famigliari/Utente Una volta all’anno
della famiglia
Le persone impiegate nel Servizio
Il Responsabile dei Servizi Territoriali della Cooperativa è la figura che deve
assicurare il rispetto degli obiettivi gestionali e degli standard qualitativi. In partico-
lare il Responsabile:
• pianifica e programma l’erogazione del servizio;
• si occupa del controllo di qualità e dell’attività di verifica.
Il Coordinatore dipende dal Responsabile dei Servizi Territoriali e lo supporta nella
gestione concreta dell’attività di erogazione del servizio e nella gestione delle
risorse umane. E’ il riferimento per le famiglie e per i Servizi Sociali. In particolare, il
Coordinatore:
• si occupa della gestione degli operatori del servizio;
• gestisce la loro eventuale sostituzione per assenze non programmate;
• partecipa con i Servizi Sociali alla verifica degli obiettivi e alla ridefinizione degli
interventi;
• controlla la corretta erogazione del Servizio;
• organizza l’affiancamento per i nuovi operatori che entrano in servizio.
Il Tutor dipende dal Responsabile dei Servizi Territoriali e dal Coordinatore per
facilitare il passaggio di informazioni tra operatori del territorio di competenza e
gli Utenti.
17L’Assistente Sociale della Cooperativa collabora con il Coordinatore e predispo-
ne il Piano Assistenziale Individualizzato per ognuna delle situazioni in carico. Nel
Piano, a partire dalla valutazione delle necessità del singolo, sono indicati quali
interventi gli operatori devono svolgere, per raggiungere quali obiettivi e quali
sono i tempi e i modi di verifica del Servizio.
Gli operatori prestano le attività a contatto con l’Utente e sono in possesso della
qualifica professionale di Ausiliario Socio-Assistenziale e/o di Operatore Socio-Sa-
nitario. Si occupano dell’assistenza all’Utente secondo quanto previsto dal Piano
Individualizzato.
Ogni operatore è facilmente riconoscibile in quanto munito di cartellino di ricono-
scimento sul quale sono riportati oltre all’intestazione della Cooperativa, la foto-
grafia, il nome, il cognome, la data e il luogo di nascita, la qualifica professionale
ricoperta e la data di inizio rapporto.
Partecipazione
Questionario di Soddisfazione
Secondo modalità concordate con il Committente del Servizio, viene effettuata la
ricognizione del livello di soddisfazione degli Utenti e dei loro famigliari una volta
l’anno, attraverso un questionario. Una volta l’anno viene valutata anche la soddi-
sfazione del Committente, sempre attraverso un questionario. Le informazioni
relative alla soddisfazione degli Utenti e delle loro famiglie vengono raccolte dal
Coordinatore anche durante le riunioni di équipe, coinvolgendo i Servizi Sociali. Le
informazioni raccolte sono poi trattate all’interno degli incontri di programmazione
e supervisione, con l’obiettivo di individuare le eventuali cause d’insoddisfazione e
di ipotizzare le strategie utili al miglioramento del Servizio.
Il rendiconto dei risultati conseguiti viene anche restituito agli stessi Utenti e famigliari.
Reclami o suggerimenti
La possibilità di formulare osservazioni e di effettuare suggerimenti è un elemento
basilare ed imprescindibile della tutela dei diritti dei cittadini.
18Si ritiene quindi di fondamentale importanza garantire tali diritti anche al fine di
poter sempre migliorare le nostre prestazioni e la qualità dei Servizi offerti.
Una scheda per la raccolta di reclami, segnalazioni ed apprezzamenti è allegata
alla presente Carta dei Servizi.
La Cooperativa apprezza e prende in considerazione tutti i suggerimenti e le se-
gnalazioni che provengono dagli Utenti e dalle loro famiglie nell’ottica del miglio-
ramento della qualità del servizio offerto. Allo stesso modo vengono considerati
eventuali reclami rispetto alla qualità delle prestazioni fornite, sempre valutando
la loro fondatezza, in collaborazione con il Servizio Sociale del Comune di resi-
denza dell’Utente. Gli utenti del SAD, i loro famigliari e i Servizi Sociali possono, in
qualunque momento, effettuare segnalazioni o avanzare suggerimenti attraverso
diverse modalità:
• presentandosi di persona presso i Servizi Sociali del Comune di residenza o
presso la sede della Cooperativa;
• inviando una lettera o una e-mail all’Ufficio Servizi Sociali del Comune di Resi-
denza o alla Cooperativa.
Ad ogni osservazione scritta la Direzione risponde singolarmente in un tempo non
superiore a 30 giorni.
Assistenza privata
L’assistenza domiciliare anziani è erogata dalla Cooperativa anche in regime pri-
vato stipulando un contratto direttamente con l’Utente. Le modalità di erogazione
del servizio sono improntate all’assoluto rispetto delle procedure e dei principi di
cui alla presente Carta dei Servizi.
Standard di qualità delle prestazioni
Non è possibile sapere se qualcosa è stato fatto bene se non si è stabilito prima
come andava fatto.
Di seguito gli standard di qualità che, appunto, indicano cosa dovete aspettarvi
dal nostro Servizio.
19Continuità assistenziale: è il rapporto tra le giornate di servizio prestate all’Utente
e le giornate in qui l’operatore assegnato è stato effettivamente in servizio con
quell’Utente. Non deve scendere sotto l’80%.
Ad esempio, lo standard non è rispettato se l’operatore assegnato non è presente
per più di 20 giorni su tre mesi.
Tempestività delle sostituzioni: misura il tempo che intercorre tra la comunicazio-
ne dell’assenza di un operatore e l’arrivo a domicilio del sostituto. La sostituzione
deve avvenire entro mezz’ora rispetto all’orario concordato.
Puntualità delle sostituzioni: misura la quantità di sostituzioni avviate all’orario
previsto dal piano di lavoro dell’operatore assente, in rapporto al totale delle
sostituzioni effettuate. L’orario dev’essere rispettato nell’80% dei casi. Lo standard
non è rispettato se, su dieci sostituzioni, viene cambiato l’orario d’accesso più di
due volte.
Se i diretti interessati, i loro famigliari o chiunque rappresenti i loro diritti ritenga
che gli standard non siano rispettati, possono reclamare secondo le modalità
previste nel paragrafo “Reclami e suggerimenti”.
Conclusioni
La ringraziamo dell’attenzione che ci ha prestato.
Nella speranza di garantire un Servizio professionalmente all’altezza delle Sue
aspettative, Le chiediamo di collaborare comunicandoci personalmente (o tramite
modulo allegato) i Suoi suggerimenti, che terremo sempre presenti nell’ottica di
un continuo miglioramento e dell’ottimizzazione dei Servizi erogati.
Cerchiamo, con impegno costante, di assicurare un Servizio di qualità!
2021
Carta dei Diritti dell’Anziano
Introduzione
Gli anziani rappresentano un patrimonio per la società, non solo perché in loro si
identifica la memoria culturale di una popolazione, ma anche perché sempre più
costituiscono una risorsa umana attiva, un contributo di energie e di esperienze
del quale la società può valersi.
Questo nuovo ruolo emerge dalla ricerca clinica e sociale che rende ragione
dalla constatazione di un numero sempre maggiore di persone di età anagrafica
avanzata ed in buone condizioni psico-fisiche.
Tuttavia esistono delle condizioni nelle quali l’anziano è ancora una persona fragi-
le, sia fisicamente che psichicamente, per cui la tutela della sua dignità necessita
di maggiore attenzione nell’ osservanza dei diritti della persona, sanciti per la
generalità dei cittadini.
La valorizzazione del ruolo dei più anziani e della loro cultura si fonda sull’educa-
zione della popolazione al riconoscimento ed al rispetto dei loro diritti, oltre che
sull’adempimento puntuale di una serie di doveri da parte della società. Di questi,
il primo è la realizzazione di politiche che garantiscono ad un anziano di conti-
nuare ad essere parte attiva nella nostra società, ossia che favoriscano la sua
condivisione della vita sociale, civile e culturale della comunità.
Questo documento vuole indirizzare l’azione di quanti operano a favore di
persone anziane, direttamente o indirettamente, come singoli cittadini oppure
all’interno di:
• istituzioni responsabili della realizzazione di un valore pubblico (ospedali,
residenze sanitario-assistenziali, scuole, servizi di trasporti ed altri servizi alla
persona sia pubblici che privati);
• agenzie di informazione e, più in generale, mass media;
• famiglie e formazioni sociali.
Con loro condividiamo l’auspicio che i principi qui enunciati trovino la giusta collo-
cazione all’interno della attività quotidiana, negli atti regolativi di essa quali statuti,
22regolamenti o carte dei servizi, nei suoi indirizzi programmatici e nelle procedure
per la realizzazione degli interventi.
Richiamiamo in questo documento alcuni dei principi fondamentali dell’ordina-
mento giuridico italiano:
• il principio “di giustizia sociale“, enunciato nell’articolo 3 della Costituzione, là
dove si ritiene compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine eco-
nomico e sociale che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini,
impediscono il pieno sviluppo della persona umana. La letteratura scientifica
riporta che lo sviluppo pieno della persona umana è un processo continuo,
non circoscrivibile in una classe di età particolare poiché si estende in tutto
l’arco della vita;
• il principio “di solidarietà“, enunciato nell’articolo 2 della Costituzione, là dove
si ritiene compito della Repubblica riconoscere e garantire i diritti inviolabili
dell’uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua
personalità, e richiedere l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà
politica, economica e sociale. A queste espressioni di solidarietà inderogabili
vanno affiancate quelle proprie delle libera partecipazione del cittadino al
buon funzionamento della società e alla realizzazione del bene comune, pure
finalizzate alla garanzia della effettiva realizzazione dei diritti della persona;
• il principio “di salute”, enunciato nell’articolo 32 della Costituzione, là dove
si ritiene compito della Repubblica tutelare la salute come fondamentale
diritto dell’individuo e interesse della collettività e garantire cure gratuite agli
indigenti.
Va inoltre ricordato che, al concetto di salute affermato dall’Organizzazione
Mondiale della Sanità (OMS) nella dichiarazione di Alma Ata (1978) come equili-
brio fisico, psichico, e sociale, si è affiancato il concetto di promozione della salute
della dichiarazione di Ottawa (1986).
La persona anziana al centro di diritti e di doveri
Non vi è dunque contraddizione tra asserire che la persona gode, per tutto l’arco
della sua vita, di tutti i diritti riconosciuti ai cittadini dal nostro ordinamento giuri-
dico e adottare una carta dei diritti specifica per più anziani: essa deve favorire
l’azione di educazione al riconoscimento ed al rispetto ditali diritti insieme con lo
sviluppo delle politiche sociali, come si è auspicato nell’introduzione.
23LA SOCIETÀ E LE ISTITUZIONI
LA PERSONA HANNO IL DOVERE
HA IL DIRITTO
di rispettare l’individualità di ogni Persona
di sviluppare e di conservare la propria anziana, riconoscendone i bisogni e
individualità realizzando gli interventi ad essi adeguati,
con riferimento a tutti i parametri della sua
qualità di vita e non in funzione esclusiva-
mente della sua età anagrafica
di rispettare credenze, opinioni e senti-
di conservare e vedere rispettati, in osser- menti delle Persone anziane, anche quan-
vanza dei principi costituzionali, le proprie do essi dovessero apparire anacronistici
credenze, opinioni e sentimenti o in contrasto con la cultura dominante,
impegnandosi a coglierne il significato nel
corso della storia della popolazione
di rispettare le modalità di condotta della
di conservare le proprie modalità di con- Persona anziana, compatibili con le regole
dotta sociale, se non lesive dei diritti altrui, della convivenza sociale, evitando di
anche quando esse dovessero apparire in “correggerle” e di “deriderle”, senza per
contrasto con i comportamenti dominanti questo venire meno all’obbligo di aiuto
nel suo ambiente di appartenenza per la sua migliore integrazione nella vita
della comunità
di rispettare la libera scelta della Persona
di conservare la libertà di scegliere dove anziana di continuare a vivere nel proprio
vivere domicilio, garantendo il sostegno neces-
sario, nonché, in caso di assoluta impos-
sibilità, le condizioni di accoglienza che
permettano di conservare alcuni aspetti
dell’ambiente di vita abbandonato
di accudire e curare l’Anziano fin dove
di essere accudita e curata nell’ambiente è possibile a domicilio, se questo è
che meglio garantisce il recupero della l’ambiente che meglio stimola il recupero
funzione lesa o il mantenimento della funzione lesa, for-
nendo ogni prestazione sanitaria e sociale
ritenuta praticabile ed opportuna; resta
comunque garantito all’Anziano malato il
diritto al ricovero in struttura ospedaliera o
riabilitativa per la cura e la riabilitazione
24di vivere con chi desidera di favorire, per quanto possibile, la
convivenza della Persona anziana con
i familiari, sostenendo opportunamente
questi ultimi e stimolando ogni possibilità
di integrazione
di avere una vita di relazione di evitare nei confronti dell’Anziano ogni
forma di ghettizzazione che gli impedisca
di interagire liberamente con tutte le fasce
di età presenti nella popolazione
di essere messa in condizioni di esprimere di fornire ad ogni Persona di età avanzata
le proprie attitudini personali, la propria la possibilità di conservare e realizzare le
originalità e creatività proprie attitudini personali, di esprimere la
propria emotività e di percepire il proprio
valore, anche se soltanto di carattere
affettivo
di essere salvaguardata da ogni forma di di contrastare, in ogni ambito della
violenza fisica e/o morale società, ogni forma di sopraffazione e
prevaricazione a danno degli Anziani
di essere messa in condizione di godere di operare perché, anche nelle situazio-
e di conservare la propria dignità e il ni più compromesse e terminali, siano
proprio valore, anche in casi di perdita supportate le capacità residue di ogni
parziale o totale della propria autonomia Persona, realizzando un clima di accetta-
e autosufficienza zione, di condivisione e di solidarietà che
garantisca il pieno rispetto della dignità
umana
25Allegati alla presente Carta dei Servizi
Questionario di Soddisfazione per Utenti e famigliari
Modulo di reclamo o suggerimento
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Professionisti
nel prendersi cura.
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