Verso la partecipazione 6 - 13 | DOSSIER - Comundo

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Verso la partecipazione 6 - 13 | DOSSIER - Comundo
Marzo
             www.comundo.org
  2018

L a nos tr a r ivis t a

                                                      6 – 13 | DOSSIER

                                Verso la
                          partecipazione
 10 | SVIZZERA                    12 | BOLIVIA             14 | MONDO
  Cosa vuol dire               La partecipazione è         Diritti umani
   partecipare?                ancorata nella legge   vs interessi economici
Verso la partecipazione 6 - 13 | DOSSIER - Comundo
Momenti magici tra le strade di
Cali, Colombia: Un artista del
Circo Capuchini illumina la notte
di Aguablanca

                                     Florian Kopp / COMUNDO

2   CARTABIANCA       Marzo | 2018
Verso la partecipazione 6 - 13 | DOSSIER - Comundo
EDITORIALE

                      CARE LETTRICI, CARI LETTORI

COSTRUIAMO IL FUTURO

D           urante una cena in casa con i miei due figli minori, ci siamo ritrovati
            a parlare dell’impegno e della responsabilità di partecipare allo svi-
            luppo della società. Mi sono stupita molto quando, la sera stessa, il più
            piccolo mi ha scritto: «Viviamo in un’epoca di profondi cambiamenti.
Si prendono decisioni determinanti senza averci riflettuto per più di cinque mi-
nuti. Singoli individui, con le loro scelte, plasmano il futuro di intere comunità,
ma pensano prima di tutto a loro stessi. Una formica da sola non può costruire un
formicaio e, analogamente, non può distruggerlo da sola. Insieme possiamo cre-
are un mondo in cui i più deboli abbiano le stesse possibilità dei più forti».

Quanto afferma una persona di così giovane età consolida la mia opinione di
quanto sia importante l’impegno di tutti, sebbene il nostro contributo possa sem-
brarci minimo. In Svizzera abbiamo molte possibilità di esprimerci a livello poli-
tico e di partecipare allo sviluppo della società. Non dobbiamo darlo per scontato:
secondo il Democracy Index 2016, solo il 4,5 % circa della popolazione mondiale
vive in «democrazie complete». La partecipazione politica e i diritti di espressione
e di voto sono una conquista, ma soprattutto una grande opportunità. COMUNDO
si impegna affinché sempre più persone nel mondo abbiano questa opportunità
e possano usufruirne. Per questo motivo aiutiamo le per-
sone che vengono escluse o ostacolate nell’esercizio dei
loro diritti. Accompagniamo ad esempio le persone col-
pite da conflitti sociopolitici e sosteniamo le trattative di
pace e di riconciliazione. Insieme possiamo creare un
mondo in cui valga la pena vivere, per tutti.

A partire da quest’anno, tutti i sostenitori di COMUNDO
riceveranno CARTABIANCA quattro volte all’anno. Due
edizioni della rivista saranno interamente dedicate alla
presentazione dei nostri progetti di interscambio. Vi au-
guriamo una piacevole lettura di questa nuova CARTA-
BIANCA, la nostra rivista!

Teres Steiger-Graf
Direttrice/CEO di COMUNDO

                                      Foto di copertina: i ragazzi del Circo Capuchini nelle strade di Aguablanca
                                                                                               Foto: Florian Kopp/COMUNDO

                                                                               CARTABIANCA         Marzo | 2018        3
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N OTIZIE DAL SUD

                                                                                                         — NICARAGUA —
                                                                                                 Cambiamento climatico
                                                                                                  e sicurezza alimentare

                                                                                                  Gli effetti causati dai cambiamenti
                                                                                             climatici non conoscono confini. Colpi­
                                                                                                scono l’intera popolazione mondiale,
                                                                                             ma sono particolarmente evidenti dove
                                                                                                 i mezzi di sostentamento dipendono
                                                                                                direttamente dalla natura. Le conse­
                                                                                              guenze sono povertà, fame e catastrofi
                                                                                                  naturali. Il Nicaragua è fortemente
                                                                                                colpito da queste ultime e i principali
                                                                                                effetti della crisi climatica sono allar­
                                                                                                manti. La vulnerabilità alimentare è
                                                                                             minacciata anche da fenomeni struttu­

                                                               REUTERS / Jaime Saldarriaga
                                                                                               rali e congiunturali e la produzione di
                                                                                                   alimenti si confronta con un forte
                                                                                             ritardo tecnologico. Rendimenti insuffi­
                                                                                              cienti e politiche nazionali inadeguate
                                                                                             fanno sì che il livello di produttività del
                                                                                             settore primario sia il più basso di tutta
                                                                                              la regione centroamericana. La produ­
                           — COLOMBIA —
                                                                                               zione è concentrata nelle mani di pic­
        A due mesi dalle elezioni presidenziali                                              coli produttori che hanno una limitatis­
                                                                                             sima disponibilità di capitale naturale,
    Il primo turno delle elezioni presidenziali                                               finanziario e tecnologico per far fronte
       in Colombia si terrà il 27 maggio. Se                                                    agli shock esterni derivanti dalle flut­
    nessuno dei candidati otterrà la maggio­                                                 tuazioni di mercato e dagli eventi natu­
                                                                                              rali avversi. È dunque di fondamentale
       ranza assoluta al primo turno, come                                                      importanza sostenere questo paese e
        appare fortemente probabile, sarà                                                     i piccoli agricoltori nell’adattamento ai
     disposto un secondo turno il 17 giugno.                                                  cambiamenti climatici e nella gestione
    Per la prima volta, le FARC parteciperan­                                                       sostenibile delle risorse naturali.
      no al processo elettorale come partito
    politico. Il comandante supremo della ex
     guerriglia colombiana, Rodrigo Londoño
         Echeverri, conosciuto con il nome
        di Timochenko, ne sarà il candidato
     ­ufficiale.­La­questione­­dell’applicazione­
       degli accordi di pace rimane cruciale
             per le elezioni presidenziali.
                                                                                                                                     COMUNDO

                                                        |
          «Più di 5’000 nicaraguensi dovranno lasciare gli Stati Uniti entro il
      5 gennaio 2019 o passare alla clandestinità, a causa della rimozione dello
         status speciale concesso ai cittadini di nove paesi centroamericani».
                                     Joaquin Salazar, cooperante in Nicaragua

                                                        |
4   CARTABIANCA   Marzo | 2018
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DAI NOSTRI COOPERANTI

Ogni cooperante che parte crea un gruppo di sostegno formato da persone che ricevono
      informazioni­di­prima­mano:­tre-quattro­volte­all’anno­arrivano­i­bollettini­che­
­testimoniano­l’evolvere­del­loro­lavoro­e­della­loro­vita­sul­posto.­Ecco­qualche­estratto.

        — BOLIVIA —                  Servicio Jesuita a Migrantes.                — FILIPPINE —                   puntamenti, che ha però raffor­
GIORGIO CALDELARI                    Dopo un importante periodo di           LAURA RODESINO                       zato la sua convinzione nel por­
                                     conoscenza reciproca, ora il suo                                             tare avanti il suo progetto a
       operatore sociale                                                             ergoterapista
                                     lavoro sta assumendo contorni                                                Ciudad­Sandino,­con­l’organiz­
                                     sempre più chiari: «Le idee e                                                zazione Fe y Alegría: «Un grazie
                                     l’organizzazione­di­attività­con­e­                                          sincero a chi si è preso il tempo
                                     per­i­ragazzi­fluiscono­nella­mia­                                           per scrivermi o per venirmi a
                                     mente, e con grande soddisfa­                                                trovare, a chi mi ha incalzata
                                     zione posso affermare che il                                                 con­domande­difficili­e­a­chi­è­
                                     mio collega e io raccogliamo i                                               stato semplicemente in silenzio
                                     primi frutti di questo seminare                                              ad ascoltare».
                                     iniziato un anno e mezzo fa».
                                                                                                                  Più informazioni su
                                     Più informazioni su                                                          ➔ www.comundo.org/attanasio

Giorgio si trova in Bolivia con la   ➔ www.comundo.org/zcaldelari          La riabilitazione su base comu-
moglie­Zulma­e­i­figli­Giona­e­                                            nitaria è secondo Laura il me-
Gioele e tra pochi mesi rien­                                              todo più pertinente per parlare
trerà in Ticino dopo aver soste­                                           di disabilità e riabilitazione e per
nuto per tre anni il Centro de                                             cercare di metter in moto qual-             — NICARAGUA —
Educación Especial Madre                     — BOLIVIA —                   cosa di concreto nella provincia
Ascensión Nicol (CEEMAN). La                                               del Kalinga, attraverso il suo la-
                                                                                                                    MIRKO PICHIERRI
partenza non sarà facile, scrive:
                                      ALAIN VIMERCATI                      voro al Lin-awa Rehabilitation &
                                                                                                                              chimico
«Questa esperienza sta per
                                                 architetto                Development Center: «Non
giungere­alla­fine­e­quando­ci­                                            avrò probabilmente il tempo per
penso­già­mi­viene­un­po’­di­                                              vedere i frutti di quanto semi-
malinconia. Sono sicuro che non                                            nato, ma una buona prepara-
dimenticherò facilmente i ra­                                              zione del terreno è un elemento
gazzi con i quali ho lavorato e                                            fondamentale per garantire un
ho condiviso dei momenti indi­                                             buon raccolto. Speriamo di aver
menticabili».                                                              arato per bene…».

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➔ www.comundo.org/gcaldelari                                               ➔ www.comundo.org/rodesino
                                                                                                                  «Ho deciso di rinnovare il mio
                                                                                                                  impegno con COMUNDO in
                                     A pochi giorni dalla nascita del                                             quanto sono convinto esistano
                                     figlio­di­Alain,­la­Fundación­                                               le condizioni per continuare a
                                     Pro­Habitat ha partecipato a un                                              incidere positivamente, gene­
                                     importante concorso di archi­               — NICARAGUA —                    rando opportunità di lavoro at­
        — BOLIVIA —                  tettura. Per il neopapà sono          NICOLE ATTANASIO                       traverso la creazione di piccole
ZULMA CALDELARI                      stati dieci giorni e notti insonni,               educatrice                 imprese con una visione sociale
       operatrice sociale            una fatica però riconosciuta al                                              ben­definita,­sostenibili­e­aperte­
                                     momento della premiazione: «Il                                               all’innovazione».­Il­suo­soste­
                                     tempo di sedermi e stavano già                                               gno alla Universidad La Salle
                                     annunciando il progetto vinci­                                               punta a sviluppare una forma­
                                     tore: Construyendo ciudad,                                                   zione tecnica completa in set­
                                     quello che avevamo presentato!                                               tori professionali che offrano
                                     Ricevetti il premio da uno dei                                               delle buone possibilità di sbocco
                                     più grandi architetti boliviani                                              professionale.
                                     del XX secolo, Juán Carlos Cal­
                                                                                                                  Più informazioni su
                                     derón (...)».                                                                ➔ www.comundo.org/pichierri

                                     Più informazioni su
                                     ➔ www.comundo.org/vimercati           Nicole Attanasio è stata in Ti­
Dopo­aver­collaborato­con­un’al­                                           cino pochi mesi fa per il suo
tra organizzazione partner, da                                             viaggio di metà mandato. Un
luglio 2016 Zulma sostiene il                                              periodo faticoso e ricco di ap­

                                                                                                                  CARTABIANCA        Marzo | 2018   5
Verso la partecipazione 6 - 13 | DOSSIER - Comundo
D OSSIER

6   CARTABIANCA   Marzo | 2018
Verso la partecipazione 6 - 13 | DOSSIER - Comundo
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L’arte come
occasione di riscatto

     COLOMBIA –  Disciplina, autostima, rispetto tra i generi ed
     espressività artistica. Il circo comunitario di FORCULVIDA,
     dove lavora la cooperante di COMUNDO Alicia Tellez,
     offre ai giovani di Aguablanca uno spazio privilegiato
     dove imparare a rivendicare i propri diritti.
     Testo: Priscilla De Lima, foto: Florian Kopp/ COMUNDO

                                                             CARTABIANCA   Marzo | 2018   7
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                                                                    buendo allo sviluppo umano, spirituale e sociale
                                                                    dei giovani. Lo scopo è la loro formazione integrale,
                                                                    affinché diventino attori sociali preparati a pro­
                                                                    muovere lo sviluppo della loro città.
                                                                        Il Circo Capuchini, dove lavora la cooperante
                                                                    Alicia Tellez, nasce in questo contesto, su impulso
                                                                    della chiesa cattolica e sulla base della teologia
                                                                    della liberazione. Per i giovani si tratta di uno spa­
                                                                    zio privilegiato, in cui si può sfuggire alle dinami­
                                                                    che di strada e sociali, come testimonia Isabela
                                                                    Pérez Gómez, una giovane acrobata di 13 anni: «Il
                                                                    circo è un posto bello, dove trovo i miei amici, gioco
                                                                    e imparo cose nuove. Qui non devo lavare i piatti,
                                                                    non devo curare il mio fratellino, posso essere me
                                                                    stessa». Isabela viveva in una famiglia di sole
                                                                    donne con la mamma, la nonna e le zie. Sua
                                                                    mamma l’ha avuta a 16 anni, il padre non si è mai
                                                                    occupato di lei. Da poco nella loro casa è arrivato

                                                                                               |
                                                                          «Conoscere i propri diritti
                                                                         è il primo passo per poterli
                                                                                 rivendicare».
                                                                                               |
                                                                    un fratellino, un piccolo principe che le ha sottratto
                                                                    tutte le attenzioni e l’ha caricata di responsabilità:
                                                                    «È una dinamica molto frequente ad Aguablanca
Attenzione e disciplina, per arrivare a buoni risultati             – ci spiega Alicia Tellez, drammaterapista 58enne
                                                                    in Colombia per un interscambio di tre anni – le
                                                                    ragazzine sono coinvolte nella cura dei fratelli e
                                                                    della casa perché le madri devono lavorare».
                                                                        Questi bambini crescono in un ambiente di vio­
                                                                    lenza diffusa, con figure familiari poco stabili e
                                                                    spesso con problemi di autostima. Il circo offre loro

            A
                                                                    un’occasione di riscatto: obbliga ad avere disci­
                                                                    plina, sviluppa l’autostima e l’autocontrollo, pro­
                            guablanca è un distretto di San­        muove la collaborazione e il lavoro di gruppo, in­
                            tiago di Cali, città nel sud ovest      segna il rispetto del proprio corpo e degli altri. Tutti
                            della Colombia, dove abitano un         elementi fondamentali per partecipare alla vita so­
                            milione di persone. Quarant’anni        ciale di Aguablanca con maggiore consapevolezza.
                            fa questo quartiere non esisteva, poi   «Lavorare sull’espressività veicola processi di resi­
            vi hanno trovato rifugio coloro che scappavano dal      lienza spiega Alicia Tellez. Offriamo una solida for­
            conflitto armato o da catastrofi naturali, i poveri     mazione artistica e circense, ma anche umani­
            e i disperati.                                          stica». La sua presenza , come terapista, ma soprat­
                Per i cooperanti vi è un protocollo di sicurezza    tutto come mediatrice e facilitatrice, ha ridato sta­
            di 16 pagine: è una delle regioni più pericolose al     bilità alla struttura. «Gli artisti erano demotivati.
            mondo. Nonostante il recente accordo di pace tra        Non bastano le motivazioni educative, sociologi­
            governo e Farc, la violenza e l’insicurezza conti­      che o ideologiche: ci voleva qualità artistica. Che
            nuano a permeare la vita quotidiana.                    ora sta pian piano tornando», precisa con orgoglio.
                FORCULVIDA (Forgiatori di cultura della vita)           «Grazie alla formazione in diritti umani, i ra­
            cerca di contrastare la violenza quotidiana attra­      gazzi possono avere anche altri orizzonti. Parteci­
            verso le sue attività artistiche e culturali, contri­   pano a una rete giovanile nazionale, dove cono­

8   CARTABIANCA        Marzo | 2018
Verso la partecipazione 6 - 13 | DOSSIER - Comundo
D OSSIER

  scono coetanei di altre organizzazioni e regioni»,        queste basi si può ora continuare a lavorare affin­
  spiega Alicia. Se essere coscienti del proprio corpo      ché la comunità costruisca un futuro di pace e vita,
  è il primo passo per prendere in mano il proprio          attraverso l’arte. ÷
  destino, essere coscienti dei diritti umani è il primo
                                                            Per maggiori informazioni sul lavoro di Alicia Tellez:
  passo verso la loro rivendicazione. L’arte diventa        ➔ www.comundo.org/aguablanca
  poi un canale di sensibilizzazione.
      Lo scorso anno Isabela aveva quasi smesso di
  frequentare le prove, ma la sua passione per lo spet­
  tacolo l’ha aiutata a tenere duro. È così riuscita a
  diventare più matura, rivelandosi una piccola le­
  ader dei diritti umani a soli 13 anni! «Amo lo spet­
  tacolo, andare in scena, truccarmi e mostrare le                       Grazie
  mie abilità circensi. Mi piace essere forte ed essere
  padrona del mio corpo. Qui lo posso sperimentare.
                                                                         per la donazione!
  Qui imparo la disciplina che mi serve per la vita»,
  racconta la ragazza.                                                   Gli interscambi dei nostri cooperanti sono
                                                                         sostenuti dalle donazioni. Grazie per il suo
      Al Circo Capuchini gli adolescenti trovano
                                                                         sostegno!
  un’alternativa forte e interessante alla vita di
                                                                         Conto postale 60­394­4
  strada. Alicia sostiene l’équipe e ne coordina l’at­                   IBAN CH53 0900 0000 6000 0394 4
  tività nelle diverse reti: culturale, artistica, poli­
  tica. Attualmente gli educatori e gli insegnanti
  sono una decina, tutti volontari. Con la presenza                      Può fare una donazione online in modo
  di Alicia, alcune porte si sono aperte: «Siamo riu­                    rapido e semplice selezionando diretta­
  sciti a presentarci anche in spazi pubblici di qua­                    mente il Paese o il progetto che desidera
  lità: nei boulevard del centro della città di Cali, nel                sostenere dal nostro sito:
                                                                         ➔ www.comundo.org/sostienici
  museo più esclusivo, in un teatro, all’università...
  era la prima volta ed è stato molto motivante!». Su

I giovani artisti del Circo Capuchini
sfilano tra le vie di Aguablanca per
far sentire la loro presenza

                                                                                                     CARTABIANCA     Marzo | 2018   9
Verso la partecipazione 6 - 13 | DOSSIER - Comundo
D OSSIER

«In Svizzera,
la partecipazione è alta»
Per­il­politologo­Nenad­Stojanović,­docente­all’Università­di­Lucerna­e­autore­
di­un­libro­sull’utilizzo­delle­quote­in­politica,­la­Svizzera­non­si­comporta­poi­così­
male in termini di partecipazione popolare. Lo abbiamo incontrato.
Intervista: Virginie Poyetton, illustrazione: Andreas Kiener

                                                                          cittadino populista. Il rischio è che il populismo fi­
                                                                          nisca con il vincere le elezioni, com’è avvenuto in
                                                                          molti paesi europei.

              CARTABIANCA: Meno della metà degli aventi                   L’estensione del diritto di voto e di eleggibilità
              diritto di voto si reca alle urne per le elezioni           alle donne (1971) e agli svizzeri residenti all’estero
              federali. Una partecipazione tra le più basse in            (1991) e l’abbassamento della maggiore età ai
              Europa. Come lo spiega?                                     fini politici da 20 a 18 anni (1990) non hanno
              Nenad Stojanović: Sì, dal 1991 la media è del               migliorato la partecipazione. Cosa ne possiamo
              46 %. È vero che si tratta del tasso di partecipazione      concludere?
              alle elezioni più basso d’Europa. Bisogna però dire         Se si vuole difendere la democrazia, non si deve esi­
              che non esiste altro paese in Europa, o al mondo,           tare a concedere il diritto di voto. Questo è l’essenza
              nel quale i cittadini abbiano altrettante occasioni         stessa della democrazia, fondata sul principio di
              di espressione democratica. Si tratta spesso di una         eguaglianza degli individui. Per questo, per quanto
              questione di interpretazione del problema dell’a-           riguarda l’integrazione degli stranieri, il processo
              stensionismo. In effetti, in un sondaggio effettuato
              nel 2015 dall’Ufficio federale di statistica, il 63 %
              delle persone intervistate dichiarava di partecipare
              «frequentemente» alle votazioni federali. La percen-
              tuale risulta inferiore per le persone provenienti da
              un contesto di immigrazione (55 %) e per i giovani
              in età compresa tra 18 e 24 anni (54 %) ma non è
              comunque trascurabile. Statisticamente, il valore
              di una elezione/votazione che si effettua ogni 4 mesi
              è inferiore rispetto a quello che avrebbe se si verifi-
              casse ogni 4 anni. Dalle analisi dei ricercatori è
              emerso che l’80 % dei votanti non partecipa in
              modo regolare, ma interviene solo se interessato
              alla questione oggetto della votazione. Si può per-
              tanto affermare che soltanto il 20 % degli svizzeri
              è effettivamente disinteressato alla politica.

              La sollecitazione esercitata sui votanti
              non è eccessiva?
              La Svizzera ha un sistema politico che richiede un
              impegno molto maggiore del corpo elettorale ri-
              spetto ad altri paesi. Se il cittadino si astiene, signi-
              fica che non è interessato all’argomento. È comun-
              que importante che abbia il diritto di esprimersi.
              Nei paesi in cui si vota poco, le persone hanno l’im-
              pressione di non potersi esprimere. Hanno un sen-
              timento di disillusione nei confronti della demo-
              crazia che può innescare reazioni negative del tipo:
              «Faccio quello che mi pare perché i vertici politici
              non mi rappresentano». È esattamente il profilo del

10 CARTABIANCA             Marzo | 2018
D OSSIER

sta giustamente continuando. Detto questo, nes­          un sistema già presente in alcuni cantoni in epoca
sun paese al mondo ha realizzato il suffragio uni­       precedente alla rivoluzione francese. In questo
versale. Sono poche le realtà in cui i minori di 18      modo si ricorda il dovere nei confronti della comu­
anni e gli stranieri possono votare a tutti i livelli.   nità, un dovere democratico. In Svizzera, esiste un
Il diritto di voto universale deriva dall’eguaglianza    gruppo di persone (genomi.ch) che vorrebbe lan­
dei cittadini. Oggi, in Svizzera, in seguito al fede­    ciare in proposito un’iniziativa popolare.
ralismo, un cittadino di Uri ha, per esempio, lo
stesso peso elettorale di 39 cittadini di Zurigo.        Le quote sono uno strumento per rendere
Siamo ancora lontani dall’ideale democratico.            la democrazia più partecipativa?
                                                         Non è dimostrato che l’utilizzo delle quote abbia
Bisogna obbligare la gente a votare?                     un effetto positivo sulla partecipazione. L’idea è
Alcuni teorici sostengono che bisognerebbe preve­        piuttosto quella di facilitare l’accesso alle istitu­
dere il diritto di voto obbligatorio, come nel Can­      zioni politiche dei gruppi che subiscono, o hanno
ton Sciaffusa. Non so dire se sia meglio. Un citta­      subito, delle discriminazioni. Le quote, tuttavia,
dino non può semplicemente mettere una croce
senza sapere il perché. Ciò che sarebbe auspicabile
è un voto più informato.
                                                                                                       |
Cosa possiamo dire dell’assenza di candidati               «Nei paesi in cui si vota poco,
alle elezioni?                                           le persone hanno l’impressione di
È un problema che riguarda i consigli comunali dei
piccoli comuni. Si potrebbe immaginare il sorteg­              non potersi esprimere».
gio come risposta a questa crisi della democrazia.
Generalmente, i candidati alle elezioni provengono
                                                                                                       |
da una certa élite politica. Il rischio è che non rap­
presenti veramente le persone. Un numero sempre          hanno anche effetti negativi proprio sui gruppi che
maggiore di teorici sostiene il ricorso al sorteggio,    dovrebbero presumibilmente proteggere. Pertanto,
                                                         nel mio libro «Dialogo sulle quote», indico dei mec­
                                                         canismi più flessibili che permettono di ottenere lo
                                                         stesso risultato evitando le conseguenze negative.

                                                         Cosa potrebbe imparare la Svizzera dagli altri
                                                         sistemi politici?
                                                         Molte cose, ma penso in particolare a una prassi in
                                                         atto nell’Oregon, negli Stati Uniti: prima di ogni vo­
                                                         tazione è organizzato il sorteggio di una ventina di
                                                         cittadini comuni. Questo gruppo di persone discute
                                                         per un periodo di cinque giorni, con il sostegno di
                                                         alcuni esperti, sulla materia oggetto della votazione.
                                                         In seguito, i partecipanti producono un documento
                                                         con commenti esplicativi pubblicato nell’opuscolo
                                                         ufficiale distribuito a tutti. In questo modo si prende
                                                         in considerazione l’opinione dei cittadini comuni. Se
                                                         un sistema analogo esistesse in Svizzera, un numero
                                                         maggiore di cittadini prenderebbe parte alla discus­
                                                         sione degli argomenti importanti. ÷

                                                                                                                  Nenad Stojanović
                                                                                                                  è politologo e
                                                                                                                  docente all’Univer­
                                                                                                                  sità di Lucerna.
                                                                                                                  Le sue aree di
                                                                             KEYSTONE / Walter Bieri

                                                                                                                  specializzazione
                                                                                                                  sono i sistemi
                                                                                                                  elettorali, il
                                                                                                                  federalismo e
                                                                                                                  la democrazia
                                                                                                                  nelle società
                                                                                                                  multiculturali.

                                                                                                           CARTABIANCA   Marzo | 2018   11
D OSSIER

«Improvvisamente, la società si
è resa conto di avere dei diritti»
In Bolivia, la legge stabilisce che la partecipazione è un fondamento della democrazia.
Ma non è sempre stato così.­Dopo­aver­conosciuto­la­dittatura­e­i­tormenti­del­
neoliberalismo, questo paese andino vive un sogno democratico! Almeno sulla carta.
Intervista: Virginie Poyetton

                                                                     comunque un concetto nuovo. Già nel 1994, il pre­
                                                                     cedente governo neoliberale di Gonzalo Sanchez
             Nel 2009 la costituzione boliviana ha riconosciuto      de Losada (Goni) introduce la Legge di partecipa­
             alla società civile un diritto di controllo sociale     zione popolare che decentralizza il potere a livello
             sulla gestione degli affari pubblici. È la Legge di     locale e crea i Comitati di vigilanza, incaricati di
             partecipazione e controllo sociale del 2013 che ne      controllare le municipalità. Ma cosa si intende ve­
             definisce i dettagli e decreta che «la partecipazione   ramente per controllo sociale? Ne parliamo con
             è un diritto, una condizione e un fondamento della      Lourdes Chavez, della nostra organizzazione part­
             democrazia». Il controllo sociale in Bolivia non è      ner in Bolivia ACOVICRUZ.

                                                                                                                            REUTERS / David Mercado

   Boliviane e boliviani al voto
   a La Paz, dicembre 2017

12 CARTABIANCA             Marzo | 2018
D OSSIER

CARTABIANCA: Come nasce la Legge di                      sono integrati nella municipalità. Prima del 2013
partecipazione popolare del 1994?                        era stato creato un fondo per i Comitati di vigi­
Lourdes Chávez: Prima del 1994, tutto era cen­           lanza. Oggi è l’amministrazione municipale che
tralizzato a La Paz: le decisioni erano prese dai re­    li finanzia nei limiti del suo budget. Le municipa­
sponsabili territoriali direttamente dalla capitale.     lità hanno dovuto stabilire esse stesse in termini
La legge del 1994 ratifica la decentralizzazione non     legali il funzionamento e la messa in atto della
solo politica, ma anche economica. Il denaro pub­        partecipazione e del controllo sociale locale.
blico viene ridistribuito alle regioni in funzione del
numero di abitanti e vengono istituiti gli enti mu­      Ma si può veramente parlare di una
nicipali. All’amministrazione locale è assegnato         democratizzazione del potere?
un budget: i cittadini non sono più obbligati ad an­     Se si studia integralmente il nostro sistema legisla­
dare a La Paz per ottenere fondi. Ma la legge isti­      tivo, c’è di che esserne fieri. C’è veramente tutto: la
tuisce soprattutto i Comitati di vigilanza, che per­
mettono la reale partecipazione dei cittadini. I
Comitati, eletti dai cittadini, godono di fondi pub­
blici per il controllo dell’amministrazione munici­                                |
pale, la lotta alla corruzione e la promozione della       «Prima, era necessario essere
trasparenza.
                                                         nel partito giusto per influenzare
Quale cambiamento ha comportato questa legge                  la gestione comunale».
nell’esercizio della democrazia?
Questa legge faceva parte di un insieme di testi
                                                                                   |
giuridici, che comprendeva la riforma dell’istru­
zione, la legge di capitalizzazione, la legge INRA
sulla proprietà fondiaria, ecc. È nata dall’oggi al      partecipazione, il principio di cittadinanza, la de­
domani, un’autentica doccia fredda. All’epoca la         mocrazia comunitaria, la sicurezza alimentare,
comunità la percepiva come intollerabile: le re­         ecc. Purtroppo l’applicazione della norma è un pro­
gioni avevano modalità di funzionamento pro­             blema reale in Bolivia. In realtà il presidente de­
prie e non sopportavano interferenze dallo stato         cide al posto del popolo. Il potere non è mai stato
centrale. In realtà, si trattava di una cattiva inter­   così centralizzato come ai giorni nostri.
pretazione della legge; poco a poco i cittadini se
ne sono appropriati e hanno assunto il proprio           Se dovesse citare tre miglioramenti dopo più di
ruolo. È stato un momento importante della sto­          20 anni dall’adozione della Legge di
ria boliviana, un cambiamento totale di prospet­         partecipazione popolare, quali sarebbero?
tiva. Improvvisamente, la società civile si rende        La legge riconosce per la prima volta ciascun indi­
conto di avere dei diritti. Non si tratta semplice­      viduo come cittadino o cittadina dello Stato boli­
mente di chiedere o mendicare: appare chiaro che         viano a tutti gli effetti. La partecipazione della so­
le risorse del paese appartengono ai suoi cittadini.     cietà civile negli affari pubblici è un autentico
È cambiato il concetto stesso di cittadinanza. Cia­      passo in avanti. E infine, malgrado tutto, il fatto di
scuno diventa titolare di diritti (e di doveri) e non    continuare a vivere in uno stato democratico costi­
un mero oggetto appartenente a un partito poli­          tuisce un privilegio. ÷
tico.

Era altrettanto prevedibile che la
decentralizzazione facilitasse l’esercizio
democratico.
La creazione degli enti municipali e la loro dota­
zione finanziaria hanno enormemente facilitato la
partecipazione democratica comunitaria. In pre­                                                        Lourdes Chavez è
                                                                                                       una delle fondatrici
cedenza, era necessario essere nel partito giusto per                                                  di ACOVICRUZ
                                                                                                       (Associazione dei
influenzare la gestione comunale.                                                                      Comitati di vigilanza
                                                                                                       di Santa Cruz),
                                                                                                       un’organizzazione
In concreto, come si realizza il controllo sociale?                                                    partner di COMUNDO
Per la legge si tratta della supervisione della ge­                                                    che rafforza la
                                                                                                       società civile affinché
stione pubblica delle risorse economiche, mate­                                                        eserciti i suoi diritti
riali, umane e naturali, nonché della qualità dei                                                      e partecipi maggior­
                                                                                                       mente allo sviluppo
servizi pubblici. Gli organismi di controllo sociale                                                   delle comunità.

                                                                                           CARTABIANCA        Marzo | 2018   13
A NALISI

Per multinazionali
responsabili
Il popolo è favorevole, il governo è contrario. La KOVI, cioè l'Iniziativa per multinazionali
responsabili, vuole che le aziende svizzere all’estero rispettino i diritti umani e l’ambiente.
Quali possibilità hanno i cittadini di farsi sentire contro la decisione di Berna?
Testo: Virginie Poyetton

 T              utto è iniziato nel 2011
                con la campagna «Diritto
                senza frontiere» sostenuta
                all’epoca da 50 organiz­
                zazioni non governative
svizzere. Obiettivo: indurre il Consiglio
federale e il Parlamento a fare in modo
che le imprese con sede in Svizzera ri­
spettino i diritti umani e dell’ambiente
ovunque operino nel mondo. L’idea por­
tante è quella di estendere il dibattito al
di fuori dei confini delle imprese e della
politica, rendendolo di dominio pub­
blico. Il 13 giugno 2012, una petizione
con più di 135’000 firmatari è stata de­
positata a Berna imponendo all’ordine
del giorno politico il problema della re­
sponsabilità delle multinazionali.
    Ciò che segue è prerogativa della bu­
rocrazia federale: deposito di mozioni,
interventi parlamentari, rapporto del
Consiglio federale, ecc. «Abbiamo rea­
lizzato dopo un certo tempo che spun­
tarla in Parlamento sarebbe stato molto
duro. Per questo motivo abbiamo lan­
ciato l’iniziativa come strumento di
pressione – commenta Rahel Ruch, co­
ordinatrice della Segreteria dell’inizia­
tiva per multinazionali responsabili –.
Non è però stato facile. Abbiamo dovuto
convincere le organizzazioni che l’ini­
ziativa popolare era lo strumento giusto      Acqua inquinata in Congo: La fabbrica
                                              sullo sfondo è di proprietà di un gruppo
e quindi redigere un testo pertinente».       svizzero di materie prime
Una volta compiuta questa missione, la
                                                                                                  KOVI

raccolta delle firme è iniziata nell’aprile

14 CARTABIANCA             Marzo | 2018
A NALISI

2015. Meno di un anno dopo con                                                          dell’iniziativa è quasi certa, che possibi­
140’000 firme raccolte l’iniziativa viene                                               lità esistono che si proceda a una sua
depositata presso la Cancelleria di Stato                                               applicazione reale? Secondo uno studio
il 10 ottobre 2016. «Sono convinta dell’ef­                                             condotto dalla «think tank» Avenir
ficacia politica dell’iniziativa come stru­                                             Suisse, la maggior parte delle iniziative
mento di comunicazione e di dialogo                          77 %
con i cittadini».
    Oggi, le organizzazioni che sosten­
gono l’iniziativa per multinazionali re­
                                                                                                             |
sponsabili sono 85. L’iniziativa sarà pro­                                                «Le lobby economiche
babilmente oggetto di una votazione tra                                                 sono potenti ed esercitano
la fine del 2018 e l’inizio del 2019. Vo­                                                 una forte pressione sui
lendo dar credito ai sondaggi, dovrebbe        Il­77­%­dei­votanti­sosterrebbe­­
sfociare in un successo popolare. «Sì, ma                ­l’iniziativa.                      parlamentari».
bisogna tenere gli occhi aperti! Gli op­
positori non hanno ancora dato voce
                                              (Istituto GFS di Zurigo, novembre 2017)
                                                                                                             |
alle loro ragioni. È comunque una pre­
visione molto favorevole se la si con­                                                  suffragate dalla popolazione non sono

                                               1891
fronta, per esempio, con l’iniziativa per                                               attuate che in misura parziale. «In que­
il divieto dell’esportazione di materiale                                               sto caso possiamo contare su un vantag­
bellico», sostiene Rahel Ruch.                                                          gio rispetto ad altre iniziative. Esiste in­
    Ma quale sarà l’impatto di questo                                                   fatti un documento giuridico che spiega
coinvolgimento popolare a favore dell’i­                                                chiaramente come applicare il testo sot­
niziativa sulla capitale federale? A prio ­                                             toposto al giudizio dei cittadini». Sarà
                                              Introduzione del diritto di inizia­
ri, poco. All’inizio del 2017, il Consiglio                                             quindi compito delle organizzazioni,
                                              tiva nella Costituzione svizzera.
federale aveva annunciato di respingere                                                 una volta ottenuto il risultato voluto alle
l’iniziativa per multinazionali respon­                                                 votazioni, definire un sistema di sorve­
sabili senza presentare alcun contropro­                                                glianza dei cittadini e mantenere viva

                                                        4x
getto. Il comunicato stampa afferma che                                                 l’attenzione sugli sviluppi. ÷
il governo aderisce alle principali fina­
lità dell’iniziativa, ma stima che sia
troppo radicale per quanto riguarda
l’obbligo di dovuta diligenza e la respon­                                                COMUNDO SOSTIENE L A KOVI
sabilità delle imprese. Il 13 novembre            Prima del 1970 era oggetto
2017, la Commissione degli affari giuri­                                                  COMUNDO collabora con la popolazione
                                                      di votazione in media
                                                                                          locale in sette paesi di Sud America,
dici del Consiglio degli Stati si pronun­      ­un’iniziativa­ogni­anno,­a­fronte­
                                                                                          Asia e Africa, dove le conseguenze
cia a favore di un controprogetto indi­          di quattro iniziative nel corso
                                                                                          dirette dei danni ambientali e delle
retto, ma la commissione del Consiglio                di questi ultimi anni.
                                                                                          violazioni dei diritti umani da parte di
nazionale rifiuta l’idea. La via parla­                                                   grandi aziende sono spesso evidenti:
mentare appare nuovamente senza                                                           le­comunità­subiscono­l’inquinamento,­

                                                  23%
sbocchi. «La questione del contropro­                                                     sono sfollate dalle loro terre e sono col­
getto non è ancora stata risolta. La com­                                                 pite da povertà e malattie. Per questo
missione del Consiglio degli Stati vuole                                                  motivo,­attraverso­l’iniziativa­KOVI,­cioè­
sospendere il caso in attesa che il suo or­                                               l’Iniziativa­per­multinazionali­responsa­
                                                                                          bili COMUNDO richiede regole vincolanti
gano omologo elabori un contropro­
                                                                                          per­le­imprese­svizzere­all’­estero.
getto nel contesto della revisione del di­
                                                  Su 196 testi sottoposti al              ➔ www.comundo.org/kovi
ritto della società anonima», spiega
                                                voto popolare tra il 1891 ed il
Rahel Ruch. Ma le lobby economiche
                                                2016, 22 sono stati accettati.
sono potenti ed esercitano una forte          Tra il 1891 ed il 2003 sono state
pressione sui parlamentari. «Il para­          approvate 13 iniziative su 157
dosso è che alcune imprese sono favore­        sottoposte a votazione, con un
voli all’iniziativa o a un controprogetto,      tasso­di­successo­dell’8,3­%.­
ma la discussione politica è controllata
                                                Tra il 2004 e il 2016 sono state
dalle lobby».                                     approvate 9 iniziative su 39
    Ancora una volta, le istituzioni poli­      sottoposte a votazione, con un
tiche non sono al passo con le reali              tasso­di­successo­del­23­%.
istanze dei cittadini. Ma se la vittoria

                                                                                                   CARTABIANCA        Marzo | 2018   15
PARTENZE

«Insieme si può fare
molto di più»
Offrire agli altri una vita migliore: è questa la motivazione che ha spinto undici
nuovi cooperanti a partire con COMUNDO verso Bolivia, Kenya, Nicaragua, Perù,
Colombia e Filippine. Che cosa li attende nei loro interscambi?
Foto: Marcel Kaufmann / COMUNDO

                                    BOLIVIA —      Sandra Wechner, politologa

                                    S
                                          andra Wechner lavora in Bolivia presso la Fundación Levántate Mujer: «Sono contenta
                                          di aiutare le donne svantaggiate dal punto di vista socio-economico a raggiungere
                                          l’autonomia grazie alla fondazione di una piccola impresa», racconta la politologa di
                                    origini svizzero-tedesche. Nella società boliviana di stampo maschilista, le donne sono
                                    relegate al ruolo di casalinghe e madri. Molte dipendono dai loro mariti e non sono in grado
                                    di porre fine a relazioni violente. La Fundación Levántate Mujer gestisce a El Alto un centro
                                    di sostegno per le vittime della violenza e un centro di formazione per acquisire compe-
                                    tenze professionali. Sandra Wechner svolge inoltre un lavoro di formazione politica, perché
                                    molte donne desiderano contribuire a un cambiamento sociale: «Noi diamo loro gli
                                    strumenti di partenza, ad esempio come scrivere una lettera al sindaco oppure come
                                    contattare le organizzazioni per i diritti delle donne», spiega la ventinovenne.

                                    KENYA —     Valerie Thurner, giornalista

                                    V
                                             alerie Thurner di Zurigo a metà dicembre è andata a Nairobi (Kenya) per aiutare
                                             l’Action Network for the Disabled Youth (ANDY) nelle pubbliche relazioni e nelle
                                            ­relazioni­con­la­stampa.­ANDY­offre­ai­giovani­con­e­senza­disabilità­fisiche­un­am-
                                    biente in cui incontrarsi e partecipare insieme a progetti culturali e sportivi: un progetto
                                    raro in Kenya, dove i disabili vivono sovente ai margini della società. ANDY si impegna a
                                    migliorare l’autostima dei giovani, promuovere l’integrazione professionale, sensibilizzare
                                    le aziende e migliorare l’accesso alla mobilità. «Spesso bastano misure molto semplici
                                    per­ottenere­grandi­risultati,­ad­esempio­con­l’installazione­di­rampe­negli­edifici­scola-
                                    stici», spiega la 41enne che prima lavorava a progetti culturali e come giornalista free-
                                    lance.

                                    NICARAGUA —         Ute Sauer, architetto

                                    D
                                            a gennaio del 2018, l’associazione degli agricoltori UCANS in Nicaragua può con-
                                            tare sul sostegno dell’architetto e falegname Ute Sauer di Fritzlar (Germania).
                                            L’obiettivo è promuovere il turismo sostenibile nella regione del Geoparque Rio
                                    Coco e trovare nuove fonti di reddito per le famiglie dei piccoli agricoltori locali. «Insieme
                                    cerchiamo di capire quali prodotti tradizionali proporre ai turisti ‒ racconta la 56enne ‒.
                                    Inoltre cerchiamo soluzioni semplici per offrire ai turisti pacchetti completi con pernotta-
                                    mento, torrentismo, notti intorno al falò, ecc...». Per Ute Sauer è importante sviluppare le
                                    idee della gente del posto anziché apportare semplicemente un contributo esterno. L’idea
                                    che i cooperanti e la popolazione locale si possano confrontare a pari livello l’ha convinta
                                    immediatamente: «Rispetto alle altre organizzazioni, in COMUNDO si respira un clima di
                                    grande vicinanza alle persone», racconta.

16 CARTABIANCA       Marzo | 2018
PARTENZE

PERÙ —     Martin Wanner, interprete

G
        ià durante lo stage presso l’Associazione per i popoli minacciati, Martin Wanner di
        Jona ha trascorso diverse settimane in Perù. Ora l’interprete, laureato in studi eu-
        ropei, è tornato con COMUNDO nell’altopiano peruviano per aiutare gli indigeni a
far valere maggiormente le loro opinioni. Al ventottenne spetta un compito complesso: le
violazioni dei diritti umani, come il negato accesso all’acqua e all’assistenza medica, le vio-
lazioni dei diritti territoriali e l’inquinamento ambientale sono onnipresenti. Il suo compito
principale presso l’organizzazione partner di COMUNDO Ideca a Puno è cercare soluzioni
con le parti coinvolte per dar loro maggiori possibilità di autodeterminazione. Procedendo
un passo alla volta, intende spiegare loro quali sono i loro diritti, per poi trovare insieme le
modalità per farli valere.

COLOMBIA —        Julia Schmidt, giornalista

L
       a giornalista Julia Schmidt di Magonza è partita all’inizio dell’anno per Bogotà,
       Colombia, dove sostiene l’organizzazione partner Fundación Chasquis, producendo
       video per i social media. «La Fundación Chasquis intende dar voce sui media ai
gruppi colpiti ed esporre sia nel Paese sia a un pubblico internazionale argomenti spesso
trascurati dai media nazionali, come l’estrazione mineraria e le sue conseguenze», spiega
la 37enne. «Chasquis» è una parola quechua che significa «messaggero»: il «chaski»
portava le notizie nell’impero Inca. Un nome molto adatto, secondo Julia Schmidt.

PERÙ —     Anton Oberle, impiantistica

N
         on si tratta del primo viaggio in Perù per Anton Oberle: originario di Stein-Säckingen,
         nel 2013 vi era andato per uno stage HOPLAA con COMUNDO. Già allora Oberle,
         costruttore di stufe AFC, lavorava a Cusco per il Centro Guaman Poma de Ayala
(Guamanpoma); da gennaio ha accettato un interscambio triennale. L’obiettivo è aiutare le
popolazioni indigene nelle zone rurali a migliorare le loro condizioni abitative. «Installiamo
ad esempio stufe a legna migliori, per evitare fumi in cucina, a vantaggio della salute»,
spiega. Guamanpoma lavora anche in città: «Talvolta in periferia sorgono nuovi quartieri
illegali, che poi vengono legalizzati. Noi aiutiamo l’amministrazione cittadina nella posa di
condutture e diamo suggerimenti per la creazione di aree verdi o parchi giochi», spiega il
31enne.

COLOMBIA —Silvia Ramírez Arce, pedagogista
e Jonas Rüger, consulente di comunicazione

P
        arlano spagnolo già da tempo e da gennaio Maya, 6 anni, e Zoe, 3 anni, possono
        praticarlo costantemente: ora vivono a Popayán, in Colombia, insieme ai genitori
        Silvia Ramírez Arce e Jonas Rüger, che collaborano con l’organizzazione partner
CRIC. Il Consejo Regional Indigena del Cauca sostiene le comunità indigene nell’ammini-
strazione autonoma e nell’esercizio dei loro diritti. La pedagogista e il consulente di
comunicazione partecipano alla gestione dei progetti, al programma per i giovani e al pro-
gramma politico. Entrambi, inoltre, possono contribuire alla gestione dei conflitti: «Il tema
dei conflitti fondiari è molto attuale», spiega Jonas Rüger. La coppia tedesco-costaricana
ha alle spalle una lunga esperienza nella collaborazione internazionale. «Sono contenta
che le mie figlie possano vivere in America Latina ‒ racconta Silvia Ramírez Arce ‒.
COMUNDO ci ha dato la possibilità di partire con tutta la famiglia, un’opportunità rara»,
aggiunge il suo partner.

                                                             CARTABIANCA         Marzo | 2018   17
PARTENZE

                                NICARAGUA —        Melanie Gfeller, operatrice turistica

                                D
                                         a metà gennaio, la 29enne operatrice turistica Melanie Gfeller abita a Somoto dove,
                                         nell’ambito di un interscambio di un anno, aiuta la cooperativa locale COTUCPROMA
                                         (Cooperativa de Turismo Comunitario Protector del Medio Ambiente). COTUCPROMA
                                collabora con circa 200 famiglie che abitano vicino al Cañon de Somoto per attirare più
                                turisti in questa splendida zona e promuovere il turismo delle comunità locali. Melanie
                                Gfeller sostiene l’organizzazione tramite lo sviluppo di strategie di marketing. «Questo
                                progetto mi piace molto perché prevede lo sviluppo del turismo sostenibile nel rispetto
                                della natura e al tempo stesso la trasmissione di valori culturali locali», sostiene la coope-
                                rante originaria di Berna.

                                FILIPPINE —     Mona Schmidt, pedagogista

                                T
                                        rascorrerà tre anni nelle Filippine: Mona Schmidt di Werl (Germania) da febbraio
                                        lavora a Bontoc per realizzare strutture a sostegno delle famiglie a basso reddito.
                                        Ogni anno oltre un milione di persone abbandona il Paese per lavorare all’estero.
                                Rimangono indietro le giovani madri e le donne incinte, che hanno difficoltà a provvedere
                                a loro stesse e ai figli. La pedagogista e infermiera, insieme al vicariato di Bontoc-Lagawe,
                                si impegna a formare operatori e operatrici sociali che si prendano cura delle madri single
                                o delle future madri svantaggiate nelle comunità rurali. Bisogna promuovere il benessere
                                dei bambini nell’ambito di alimentazione, igiene, salute e istruzione. Mona Schmidt aiuterà
                                l’organizzazione partner a realizzare progetti che producano reddito per queste donne.
                                «Parto con fiducia e sono pronta ad affrontare le nuove sfide», sostiene la 34enne.

                                KENYA —      Elisabeth Schubiger, antropologa sociale

                                E
                                         lisabeth Schubiger, antropologa sociale e sarta di Soletta è partita ai primi di
                                         marzo per il Kenya per migliorare le prospettive di vita delle donne. La 32enne
                                         collaborerà per un anno con il centro di formazione locale Merci Vocational Training
                                Centre a Chepararia, che mira ad offrire a ragazze e giovani donne una formazione profes-
                                sionale concreta, per ottenere un reddito e la prospettiva della stabilità finanziaria. Elisa-
                                beth Schubiger si impegnerà a cercare metodi per aumentare le entrate al fine di garan-
                                tire la sopravvivenza del centro di formazione e di ridurre la dipendenza dai finanziatori,
                                in modo che le ragazze e le giovani donne possano continuare ad accedere alla formazione
                                anche in futuro. «Mi sta a cuore conoscere le persone del posto e comprendere il loro
                                modo di vivere per avviare una collaborazione fruttuosa», spiega.

                                Ti piacerebbe lavorare per COMUNDO?
                                Siamo sempre alla ricerca di cooperanti per un interscambio triennale in America Latina,
                                Africa o Asia. I nostri annunci si trovano su ➔ www.comundo.org/jobs. Per maggiori
                                informazioni scrivi a corinne.sala@comundo.org o chiama lo 058 854 12 10.
                                                                                   Partenza

                                 Interesse      Candidatura      Formazione                   Interscambio      Rientro

                                               da 6 a 12 mesi                                          3 anni

18 CARTABIANCA   Marzo | 2018
S GUARDI

                                      Ruggine
 L’hotel,­a­cui­una­volta­appartenevano­queste­attrezzature­da­gioco,­è­ora­in­declino.­
    I turisti sono passati da Malindi a resort più lussuosi nel sud del Kenya. Il parco
giochi­è­però­solo­apparentemente­deserto:­specialmente­nei­fine­settimana­è­visitato­
   da molte famiglie, anche se il rischio di ferirsi sulle strutture arrugginite è elevato.
                                       Osservato da: Manuel Gautschi,
                            praticante HOPLAA con COMUNDO a Nairobi, in Kenya.

                                                                                 CARTABIANCA   Marzo | 2018   19
N OTIZIE DA COMUNDO

                                                                     Analisi dei risultati degli interscambi
                                                                                a lungo termine
WEEKEND DI FORMAZIONE
Sempre di più la complessità del mondo della
solidarietà e della cooperazione internazionale               Gli interscambi dei cooperanti nel Sud del mondo hanno
richiede­risorse­umane­qualificate­e­compe­              lasciato segni visibili o tangibili a dieci anni dalla loro conclu-
tenti.­Non­è­assolutamente­sufficiente­avere­             sione? Dove si manifestano i loro effetti? Quali fattori permet-
buona volontà e voglia di fare, anche se natu­              tono o impediscono che un interscambio abbia effetti dura-
ralmente queste due qualità sono indispensa­              turi? Queste domande sono state affrontate nell’ambito di un
bili.­È­pure­necessario­un­profilo­professiona­
                                                              progetto di ricerca interno nei quattro Paesi dell’America
le.­Nell’ambito­dell’interscambio­di­persone­il­
profilo­professionale­deve­essere­in­linea­con­
                                                          Latina in cui opera COMUNDO: Nicaragua, Colombia, Perù e
la­tipologia­di­figura­richiesta­da­un­determi­              Bolivia. Il progetto è stato finanziato tramite il Fondo per
nato progetto. Oltre a ciò i cooperanti devono             progetti innovativi nel Sud di Unité, l’associazione mantello
avere anche altre qualità o competenze di ca­              svizzera per la cooperazione allo sviluppo attraverso l’inter-
rattere più sociale e umano. Per rispondere a            scambio di persone. Per il progetto di ricerca sono state intervi-
queste esigenze COMUNDO offre un percorso
                                                             state 20 organizzazioni partner di COMUNDO. Il 90 % di
formativo realizzato attraverso diverse moda­
                                                           queste organizzazioni attesta l’effetto sostenibile e duraturo
lità­(fine­settimana­di­formazione,­incontri­se­
rali, colloqui individuali, ecc.) rivolto a chi in­        degli intescambi dei cooperanti, che si evidenzia soprattutto
tende approfondire la possibilità di diventare           nel rafforzamento dell’organizzazione e nelle maggiori compe-
cooperante nel Sud del mondo e impegnare                 tenze dei collaboratori. La condivisione delle conoscenze e delle
alcuni anni della propria vita in tale esperien­          esperienze ha avuto effetti positivi anche sulla popolazione a
za. I prossimi weekend di formazione sono                cui erano destinati gli interscambi, ad esempio donne, giovani
previsti il 24 e 25 marzo e il 16 e 17 giugno.
                                                           disabili o comunità indigene: ora sono più consapevoli della
Per informazioni scrivere a
corinne.sala@comundo.org o telefonare allo
                                                         propria situazione e hanno una maggiore volontà di cambiare.
058 854 12 10.                                               I risultati di molti interscambi dureranno ancora a lungo
                                                         anche sotto forma fisica di pubblicazioni o docce solari, oppure
                                                               tramite banche dati, nuove reti o strategie ben definite.
ASSEMBLEA DI INTER­AGIRE
Sabato 26 maggio alla scuderia La Finca                                                        Maggiori informazioni sul nostro sito:
                                                                                               ➔ www.comundo.org/sostenibilita
di­Cresciano­si­terrà­l’assemblea­annuale­
di Inter­Agire, organizzazione pilastro di
COMUNDO. Si tratta di un importante
momento di incontro, di scambio e di                    Come funziona la cooperazione allo sviluppo attraverso l’interscambio di persone?
informazione. Tutti i soci sono quindi invitati         Grazie all’interscambio diretto di esperienze e competenze tra cooperanti, organizzazioni partner
a partecipare e riceveranno documentazione              e popolazione locale, questa forma di cooperazione allo sviluppo crea prospettive concrete e durature.
e ordine del giorno via mail. Chi li volesse
ottenere in formato cartaceo può annunciarsi
a bellinzona@comundo.org.                                         1. Richiesta di sostegno dal Sud
                                                                                                                                             2. Interscambio di 3 anni dei cooperanti COMUNDO

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                                                                                                                                                          3. Sviluppo e rafforzamento

                                                                        4. Interscambio di conoscenze e formazione di collaboratori locali, che
                                                                                                                                                             duraturo delle capacità istituzionali
                                                                                                                                                                dei partner locali
                                                                               acquisiscono nuove competenze e le moltiplicano trasmettendole ad altri
Così­sarai­sempre­al­corrente­delle­attività­e­
degli ultimi progetti di cooperazione attraverso
                                                              5. Realizzazione ottimale degli obiettivi della popolazione locale
l’interscambio­di­persone­di­COMUNDO.­
Basta­compilare­l’apposito­modulo­sul­sito­
➔ www.comundo.org/newsletter
                                                        IMPRESSUM: CARTABIANCA, 4 edizioni 2018, abbonamento CHF 20.–, tiratura 5500 numeri
Trovi inoltre notizie aggiornate online sulla           Editore: COMUNDO, Kreuzbuchstr. 44, CH–6006 Luzern, www.comundo.org, 058 854 12 10,
nostra pagina Facebook:                                 bellinzona@comundo.org; CP: 69­2810­2, IBAN: CH74 0900 0000 6900 2810 2 Redazione:
                                                        Redazione CARTABIANCA: Priscilla De Lima, Redazione COMUNDO NEWS: Virginie Poyetton,
                                                        Redazione HORIZONTE plus: Sylvie Eigenmann, responsabile; Christa Arnet­
                                                        Engetschwiler Foto: Marcel Kaufmann, COMUNDO Grafica: Medianovis AG, Zürich
                                                        Stampa: MulticolorPrint AG, Baar
     facebook.com/comundobellinzona

20 CARTABIANCA          Marzo | 2018
I NOSTRI PROGETTI

                                    Scambi di competenze
 Condivisione delle competenze e rafforzamento di organizzazioni locali anziché donazioni
di­denaro­o­in­natura:­questo­è­l’obiettivo­della­cooperazione­attraverso­l’interscambio­di­
    persone. Al momento, circa 80 cooperanti lavorano in sette Paesi per COMUNDO.

             — COLOMBIA —                                          — COLOMBIA —                                             — BOLIVIA —
    JULIETTE SCHLEBUSCH                                      YVONNE MASSOTH                                           ALAIN VIMERCATI
               Difesa dei diritti                                    Favorire la pace                                         Vivere meglio

I loro antenati erano gli schiavi africani rifu­     «La vita a Tumaco sotto molti punti di vista             «Negli­ultimi­20­anni­la­superficie­della­città­
giatisi­nella­remota­regione­pacifica­della­Co­      è estrema e va oltre qualsiasi regola». Le con­          di­Cochabamba­è­cresciuta­del­40%,­consu­
lombia per sfuggire alle persecuzioni. Ora           dizioni di vita che Yvonne Massoth ha riscon­            mando e distruggendo in maniera irreversi­
sono ancora in gran parte «invisibili»: sono         trato nella città portuale colombiana sono se­           bile risorse naturali e limitate, tra le quali il
gli abitanti del Dipartimento di Cauca. Le loro      gnate dalla povertà, dalla violenza e dalla              suolo». Alain Vimercati, architetto 36enne
vite sono segnate da povertà, sfollamenti            mancanza­di­prospettive:­il­conflitto­armato­            del Luganese, si trova in Bolivia dal 2013 e
coatti, isolamento sociale, violenza e varie         che imperversa da oltre 50 anni ha lasciato              ha da poco iniziato il suo secondo mandato
violazioni dei loro diritti fondamentali. Le         profondi segni. La coltivazione della coca e il          come cooperante di COMUNDO. Vive e lavora
multinazionali sfruttano le risorse naturali         traffico­ di­ droga­ sono­ un­ «settore­ econo­          a­Cochabamba­con­la­moglie­Carla­e­il­figlio­
dei loro terreni, spesso causando danni eco­         mico» molto redditizio in una regione in cui il          Enrico. Sostiene la Fundación Pro Habitat in
logici irreparabili.                                 tasso­di­disoccupazione­arriva­al­70­%­e­solo­           un progetto di sviluppo comunitario tramite
L’organizzazione­COCOCAUCA­difende­i­diritti­        in­pochissimi­hanno­l’opportunità­di­frequen­            il miglioramento degli insediamenti urbani e
della popolazione afrocolombiana nella lotta         tare­l’università.­«I­gruppi­illegali­in­lotta­tra­      delle abitazioni delle famiglie più povere nelle
per il territorio e offre assistenza giuridica,      loro­ per­ il­ controllo­ del­ territorio,­ l’elevata­   zone periferiche della città. Cochabamba è
sociale e amministrativa. Organizza anche in­        presenza di armi e la disponibilità a uccidere           infatti­confrontata­a­un’espansione­urbana­
contri­politici,­si­impegna­per­estendere­l’ac­      per ottenere denaro facile costituiscono una             incontrollata e caotica, dovuta a una forte
cesso­ all’istruzione­ e­ per­ la­ tutela­ ambien­   combinazione fatale per i diritti umani.                 pressione­demografica­per­le­migrazioni­dalle­
tale. Con loro è presente la cooperante              Spesso si viene uccisi per motivi futili», rac­          aree rurali verso la città. Un tipo di sviluppo
COMUNDO Juliette Schlebusch. «Operiamo               conta­l’operatrice­dei­beni­culturali.­Spesso­           che rappresenta una vera e propria bomba
anche sul fronte della presa di coscienza della      le vittime delle violazioni dei diritti umani non        a orologeria.
propria­identità­e­dell’istruzione:­quali­sono­      denunciano il torto subito: hanno troppa                 La Fundación Pro Habitat cerca di contrastare
i nostri diritti in quanto colombiani neri? Quali    paura di ulteriori repressioni.                          il fenomeno, promuovendo processi parteci­
sono i nostri valori culturali? Perché per la        La cooperante COMUNDO Yvonne Massoth                     pativi: «Gli abitanti vengono coinvolti nella
maggior parte viviamo ancora oggi in una             nella diocesi di Tumaco si impegna per la ri­            progettazione e realizzazione delle case, di­
condizione di schiavitù mentale?», racconta          soluzione­del­conflitto.­Insieme­ai­suoi­colle­          ventando­così­protagonisti­anche­nella­trasfor­
l’etnologa.­ Collabora­ con­ COCOCAUCA­ per­         ghi,­ segue­ le­ comunità­ colpite­ dal­ conflitto­      mazione comunitaria delle periferie in parti in­
promuovere la comunicazione, il fund raising         nello sviluppo di iniziative di pace e osserva           tegranti di una città sostenibile ed equa.»
e­il­networking,­perché­se­l’organizzazione­è­       che gli accordi di pace vengano rispettati. Le           Grazie anche al sostegno di Alain Vimercati, lo
più visibile pubblicamente, può anche otte­          iniziative della diocesi sono numerose: «Of­             scorso anno il progetto «Construyendo ciu­
nere risultati migliori per la popolazione svan­     fre­aiuto­alle­vittime­del­conflitto­armato­e­           dad»,­una­proposta­di­densificazione­urbana­
taggiata.                                            alle vittime delle miniere, si impegna a rin­            per quartieri periferici di Cochababamba della
                                                     forzare i leader delle comunità, promuove la             Fundación Pro Habitat, ha vinto il 1° premio
                                                     pedagogia della pace e molto altro ancora»,              della categoria «Progetto» della XIII Biennale
                                                     racconta Yvonne Massoth.                                 di Architettura Boliviana.

                                                                                                                          CARTABIANCA         Marzo | 2018   21
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