VACANZE GUIDA Feltrino - Pedavena Croce d'Aune
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GUIDA
VACANZE
Riserva naturale Vincheto di Celarda
Feltrino
ALANO DI PIAVE - ARSIÈ - CESIOMAGGIORE - FELTRE - FONZASO - LAMON - PEDAVENA - QUERO VAS
SAN GREGORIO NELLE ALPI - SANTA GIUSTINA - SEGUSINO - SEREN DEL GRAPPA - SOVRAMONTESOMMARIO
Pagina 4
STORIA & CULTURA
Un museo all’aria aperta
Pagina 12
ENOGASTRONOMIA
Saperi e sapori di montagna
Pagina 18
SPORT & AVVENTURA
Vacanza attiva, detox e di relax
Pagina 28
FOLKLORE
Colori, usanze e celebrazioni CREDITS:
Archivio 13 Comuni dell’Unione Montana Feltrina
Archivio Consorzio Turistico Dolomiti Prealpi
Archivio Provincia di Belluno
Sergio Innocente, Walter Argenta,
Pagina 34 Manolo D’Agostini, Paolo Carazzai,
Giuliano Vantaggi, Daniele Pol,
EVENTI
Dolomiti Guides
GRAPHIC & PRINT:
Gruppo DBS-SMAA srl - Rasai (BL)
Realizzato con i proventi dell’imposta
Pagina 37 di soggiorno anno 2018 di competenza
dell’Unione Montana Feltrina
Incontriamo il Primiero
Pagina 38
DOVE ALLOGGIAREBenvenuti
nel FELTRINO!
Monte Avena: veduta sulle Vette Feltrine
Benvenuto nel Feltrino, dove in un sogno l’azzurro del cielo incontra il
verde della montagna.
Che cosa significa ‘sentirsi libe- rosso che denota e traccia il ter- SPORT E AVVENTURA
ri’? Fuggire dal caos della città? ritorio. Un mondo contadino e Una vacanza attiva per gli intre-
Assaporare i piaceri di una ter- borghese fatto di usanze, costu- pidi amatori del brivido e dell’a-
ra con il sottofondo scroscian- mi ed arte tutto da scoprire. drenalina, ma anche oasi di relax
te delle acque cristalline della per chi ama la quiete ed i rumori
Piave? Scendere la pista da sci ENOGASTRONOMIA della natura incontaminata.
serpeggiando o sfrecciare in di- Un panorama mozzafiato da
scesa con uno slittino? Oppure godere sorseggiando un calice FOLKLORE
esplorare i boschi e scoprire fi- di vino o una schiumosa birra. Colore, antiche usanze e cele-
gure fiabesche? Chiudi gli occhi L’area del Feltrino è anche nota brazioni sono parte integrante
ed immagina! per l’ottima gastronomia che della vita quotidiana del Feltrino.
Per le tue vacanze, scegli il Feltrino! sapientemente combina la tra- In occasione di particolari ricor-
dizione e la qualità dei prodot- renze, si ha la possibilità di am-
STORIA e CULTURA ti, particolarmente celebrati nei mirare la meravigliosa varietà di
Un viaggio alla scoperta del filo periodi di raccolta. usi e costumi.
| 3 |A contatto con la natura, circondati
da secoli di storia e cultura.
STORIA&
CULTURA
Un museo all’aria aperta
Testimoni di una ricca ed eterogenea cultura e storia, i musei
del Feltrino attraverso opere d’arte, reperti, materiali, immagini
e raccolte narrano la vita del Feltrino dalla Preistoria ad oggi.
Una breve sintesi dei musei imperdibili e da visitare nel Feltrino:
Alano di Piave
Museo Civico Storico Territoriale di Alano di Piave
Cesiomaggiore
Museo Etnografico della Provincia di Belluno
Museo della Bicicletta “Toni Bevilacqua”
Feltre
Museo Civico di Feltre - Palazzo Villabruna - In ristrutturazione
Galleria d’Arte Moderna Carlo Rizzarda
Area Archeologica
Museo Diocesano
Torre dell’orologio
Teatro della Sena
Lamon
Museo Archeologico di Lamon
Quero Vas
Museo del Piave Vincenzo Colognese
San Gregorio Nelle Alpi
Museo delle Zoche e della Tarsia
Seren Del Grappa
Museo Fotografico della Grande Guerra “Eugenio Secco”
Per maggiori informazioni contattare
Consorzio Turistico Dolomiti Prealpi
feltrino@dolomitiprealpi.itAffresco in casa rurale a Lamon Un museo a cielo aperto, scrigno di cultura, storia e tradizioni Dall’uomo di Neanderthal ad oggi, la presenza umana ha disegnato il territorio del Feltrino scrivendo la storia in un grande “museo a cielo aperto” composto da aree archeologiche, musei ed esposizioni, castelli, eremi, santuari, chiese, città fortificate, borghi, edifici rurali ed opere militari. Importanti avvenimenti, poi, hanno portato questo museo ad animarsi e a cambiare forma. Si tratta di innumerevoli segni che già da soli meritano lo sforzo di un viaggio, ma ancor di più se associati alla funzione di latenza delle tradizioni che, anno dopo anno, animano i monumenti e le vie delle cittadine.
UN TERRITORIO ESPLORATO
FIN DALLA PREISTORIA
Sono numerosi i fatti che hanno avuto luogo nelle terre del Feltrino.
Le vette prealpine raccontano dei primi insediamenti, fino alle grandi
opere di sviluppo rurale. I reperti storici sono l’emblema di una terra
di passaggio tra Roma e l’Europa continentale.
La prova al Carbonio 14 lo ha da- risalgano approssimativamente legioni dell’esercito di Roma pas-
tato a 12.040 anni dal presente: di al V secolo a.C. e che uno dei cen- savano attraverso questi luoghi per
conseguenza, gli studiosi sosten- tri principali di urbanizzazione fu raggiungere le terre germaniche.
gono si possa trattare di un uomo la cittadina di Feltre. Oggi questo Prima tappa nel Feltrino è rappre-
di Cro-Magnon risalente al periodo borgo ha l’aspetto di una cittadella sentata da Lamon, dove a pochi
Epigravettiano. Inumato con dei medioevale fortificata, interamen- chilometri è transitabile anche
ciottoli dipinti dalla straordinaria te ricostruita dopo l’incendio del l’antico ponte romano e il Museo
bellezza, l’Uomo della Val Rosna 1510, con vicoli, scorci suggestivi Archeologico “La necropoli roma-
rappresenta, oltre alla testimonian- e botteghe artigiane tradiziona- na di San Donato”, poi Sovramonte,
za antropica nelle terre del Feltri- li. Sono inoltre numerose le opere Pedavena, fino ad arrivare a Feltre.
no - ed in particolare della zona di all’aperto affrescate ubicate sotto La via sale poi per Cesiomaggiore
Sovramonte - l’autentica espres- ai portici o nei ricercati palazzi ri- attraversando Villa Centenere, una
sione artistica prodotta in Europa nascimentali. Alle pendici del Colle delle pietre miliari della via e pro-
dall’uomo paleolitico. delle Capre - dove si erge il borgo cede infine verso Busche, attraver-
- sotto il sagrato del Duomo, è si- sando il Fiume Piave e proseguen-
tuata un’area archeologica di circa do sulla sua sponda sinistra.
1000 metri quadri che conserva le Anche nelle terre del basso Feltrino
testimonianze delle fasi più antiche la testimonianza dei secoli scorsi
della vita cittadina. Qui è ammira- è presente in tutta la sua bellezza:
bile una porzione di un quartiere ad Alano di Piave, per esempio, si
urbano del centro romano dell’an- trova un geosito esposto lungo le
tica “Feltria”. Per quel che concerne sponde del torrente Calcino, nell’o-
questo periodo, i romani si occu- monima valle, che risale a circa
parono principalmente di moder- 40 milioni di anni fa. Costituito da
nizzare la già esistente viabilità, marne grigie, rocce sedimentarie
ampliandola e rendendola più effi- composte in proporzioni variabili
Uno dei sassi dipinti del
ciente. Un esempio di antica strada da calcari e argille, rappresentano
ritrovamento della Val Rosna romana che dopo 2000 anni di sto- uno scorcio di storia che si apre al
ria rivive oggi una nuova stagione presente e testimoniano l’ambien-
Diversi scavi e ritrovamenti a par- con l’avvento dell’eco-turismo è la te del passato.
tire dalla seconda metà del Nove- Via Claudia Augusta Altinate.
cento hanno accertato che l’intero Non si tratta di una semplice stra-
comprensorio del Monte Avena, da, ma di un vero e proprio ponte
estremità occidentale delle Do- internazionale - dal Po al Danubio
lomiti Bellunesi, fu frequentato - che unisce tre Paesi mescolando
dall’uomo in diversi momenti della cultura, ambienti, emozioni. Il suo
storia e grazie alle sue particolari passaggio nei territori del Feltrino
caratteristiche, rappresenta un sito è notevole e restituisce al visitato-
unico in Italia e in Europa. re la memoria di lontani trascorsi
Sembra che le prime popolazioni quando, all’apice dello splendore
stanziali e organizzate del Feltrino dell’età imperiale, gli uomini delle Francobollo commemorativo dei 2000
anni della Via Claudia Augusta
| 6 |Il colpo d’occhio dorato
del Teatro della Sena
TEATRO DELLA SENA
Il gioiello incastonato nel cuore della cittadella
Dove Venezia incontra le Dolomi- tuato nel grande salone origina- palco feltrino anche Carlo Gol-
ti: Feltre, il borgo verticale che da riamente adibito alle riunioni del doni vi rappresentò due delle sue
sempre si caratterizza per il ruolo Maggior Consiglio cittadino, il Te- prime commedie. Fu proprio a
di cerniera tra pianura veneta e atro della Sena. Questo luogo di Feltre, come racconta lui stesso
settore alpino e proprio da que- arte è anche chiamato “la piccola nelle sue memorie, che il grande
sto intenso rapporto con i due Fenice” perchè deve le sue forme commediografo scoprì la passio-
mondi, scopre il suo ruolo e la sua attuali a Gianantonio Selva, archi- ne per il teatro.
funzione di piccola città. tetto del famoso teatro venezia- Emozioni in arte e storia viva, il
È bella, è splendida, è incantevole... no; i decori sono di Tranquillo Orsi. Teatro della Sena vi lascerà… naso
Così la descriveva lo storico otto- Nel 1802 questo personaggio all’insù!
centesco Antonio Vecellio. venne infatti incaricato della ra-
A distanza di due secoli da allora, dicale ristrutturazione degli am-
il fascino di questo piccolo centro bienti, realizzando una struttura
urbano si è ulteriormente accre- la cui acustica è perfetta.
sciuto grazie alla serie di inter- Il teatro è preziosamente deco-
venti di recupero e valorizzazione rato dalle tempere di Tranquillo
che ne fanno oggi uno dei più belli Orsi, autore anche del grandioso
e meglio conservati esempi di cit- sipario che dai prossimi mesi sarà
tadina rinascimentale dell’intero nuovamente visibile nella sua ori-
nord Italia. ginaria collocazione.
Fiore all’occhiello del borgo, si- Tra gli artisti che si esibirono sul
| 7 |L’ECCELLENZA DEL
FATTO A MANO
L’artigianato autentico è nel nostro DNA
Artigiano orafo feltrino all’opera
| 8 |L’amore per l’artigianato trova ricordato anche dal suggestivo
la sua naturale celebrazione in viale delle Lampade Spente, de-
numerose fiere ed eventi che dicato ai minatori - sono infatti
caratterizzano lo scandirsi delle oltre 250 le sculture in legno ri-
stagioni nel Feltrino. cavate dai ceppi dalle particolari
La cittadella di Feltre, in par- forme, alle quali si aggiungono le
ticolare, racconta l’amore per opere di tarsia, antica lavorazio-
l’artigianato artistico attraverso ne del legno.
un museo dedicato a Carlo Riz- Un comune tutt’oggi caratte-
zarda, la Galleria d’Arte Moder- rizzato dalle fiorenti industrie e
na. Essa custodisce oltre ai ferri da un importante centro com-
d’arte del suddetto - uno dei più merciale è Fonzaso, ma è bene
importanti artisti del ferro bat- sottolineare che nei tempi pas-
tuto dei primi anni del Novecen- sati anch’esso aveva un’econo-
to - una serie di collezioni molto mia principalmente basata sul
pregiate. Tra gli altri artisti, Picas- commercio e sulla lavorazione
so, Egon Schiele e Casorati. del legno, che giungeva diret-
Anche il legno è un materiale tamente dai boschi di Lamon e
molto utilizzato dagli artisti bel- Sovramonte. In queste zone, in-
lunesi nella realizzazione delle fine, particolarmente attiva era
opere. Un museo a tema ligneo si la filiera che scaturiva dalla lavo-
trova in particolare a San Grego- razione della lana, che tutt’og-
rio nelle Alpi, ed è dedicato alle gi trova il suo fiore all’occhiello
Zoche, alla Tarsia e alle Mappe nella razza autoctona di Pecora
antiche. La lavorazione del le- di Lamon, ovino del quale è rico-
gno è uno degli ultimi elementi nosciuta anche la genuinità del
che caratterizza questo paese - gusto.
Manufatti autentici presenti all’interno della
Gallera d’Arte Moderna Carlo Rizzarda
| 9 |RICORDARE È UN DOVERE DI TUTTI: IL FELTRINO E LA GRANDE GUERRA Durante il periodo dell’occupazione austro-ungarica, e sino alla Libe- razione, vie, piazze, palazzi e monumenti si sono trasformati adat- tandosi alle diverse esigenze belliche Uno dei più forti e sentiti temi che rete informale del “Museo diffuso semplici soldati in una nuova otti- accomunano la storia dell’inte- del Grappa” che si estende anche ca di pace. Troviamo inoltre musei ra zona bellunese è sicuramente oltre provincia. più specializzati, come il MUST - quello relativo ai due grandi con- Le sfaccettature di questa nicchia Museo Civico Storico Territoriale flitti mondiali, che proprio in que- di musei sono varie, partendo da di Alano di Piave - che raccoglie sta vallata hanno trovato il teatro una piccola collezione oggetti, documenti ed iconografie strategico delle più dure battaglie, fotografica collocata in due loca- relative alla Grande Guerra e alla in particolare il primo. li del Centro Servizi di Seren del conseguente emigrazione della Attimi e memorie indimenticabili, Grappa, denominata Museo Foto- popolazione costretta, essendo al non solo rivissuti grazie alle toc- grafico della Grande Guerra “Eu- centro degli avvenimenti bellici, a canti parole dei più anziani, diretti genio Secco” - quadro essenziale lasciare gli abitati per rifugiarsi, da testimoni di una simile barbarie, dell’anno che è passato alla storia profuga, in luoghi più sicuri come la ma anche riportati alla luce da nu- come “l’an de la fam” (letteralmen- vicina Feltre, il Friuli e le altre regio- merosi musei, monumenti di ricor- te, “l’anno della fame” - 1917/1918) ni dell’Italia centrale. do ai caduti e celebrazioni, nonché e ideale punto di partenza per Sempre nella zona del basso fel- dai particolari dell’ambiente, che le escursioni che culminano sul trino, anche Quero fu quasi total- ne porta tutt’oggi i segni. Grappa e negli altri punti cruciali mente distrutta durante la Gran- Un primo info point con esposizio- degli schieramenti contrapposti de Guerra. Proprio nel territorio di ne fotografica storica, documen- nelle grandi battaglie della Grande questo comune sorgono il Monu- tazione e indicazioni sugli itinerari Guerra in questa zona, come ad mento Ossario dedicato agli oltre a tema Grande Guerra si trova a esempio il Bosco degli eroi nato 4000 soldati austro-ungarici e te- Prà del Moro di Feltre. nel 2014 dalla volontà di ricordare deschi caduti nelle battaglie della Il più grande museo a cielo aperto le tante vite spezzate sul campo di Piave e del Grappa, oltre al Museo è sicuramente rappresentato dalla battaglia, i sentimenti e le paure dei del Piave “Vincenzo Colognese” - Sacrario militare del Monte Grappa posto sulla cima dell’omonimo monte | 10 |
Affreschi della Basilica Santuario
dei Ss. Vittore e Corona
TESORI D’ARTE SACRA
Tesoro d’arte sacra da cui parte il
Cammino delle Dolomiti
Dove spiritualità e ritualità si incontrano
Piccoli gioielli, con il loro campanile sbu- che, senza farlo apposta, si chiama “Via
cano da una radura o dalla cima di un Paradiso”, troviamo un tripudio dell’arte
colle. Facili da raggiungere a piedi o in sacra del bellunese e non solo: il Museo
bicicletta, costituiscono in parte un vero Diocesano di Feltre. Situato all’interno
e proprio itinerario, come il percorso del- dell’antico palazzo vescovile allocato
le chiesette pedemontane, che da San nel centro storico, fu costruito nella se-
Gregorio nelle Alpi conduce alle monta- conda metà del Duecento. Oggi questo
gne di Feltre. Nel complesso luogo rivive una nuova pro-
invece rappresentano un sperità con l’ammoderna-
simposio di scrigni dove mento dei locali che cu-
ammirare l’arte che incon- stodiscono un allestimento
tra il sacro e si evidenzia in organizzato per nuclei te-
progetti unici e simbolici. matici e testimoniano con
Affreschi, altari, crocifissi e manufatti di varia natura
iconografie dalla particolare l’arte religiisa dall’alto medio-
situato nella frazione di Caorera e bellezza accompagnano il vi- evo all’età contemporanea.
proprio adiacente al fiume sacro sitatore alla scoperta dei secoli Itinerario che dalle vette dolo-
alla Patria, la Piave - che espone con opere molto importanti incasto- mitiche giunge sino alla pianura, da
numerosi reperti bellici, dagli elmi nate nelle mura di questi luoghi di percorrere a piedi oppure sulle due
culto. ruote, godendo appieno dei ma-
alle baionette, dalle divise fino alle
Da non perdere ad Alano di Piave, gnifici paesaggi naturali e della
fotografie e perfino oggetti della
Chiesetta di San Lorenzo nell’o- ricca e antica storia d’arte religiosa
neonata arma dell’aviazione che, monima località; la Chiesa dedicata a del variegato territorio bellunese é inol-
nell’insieme, raccontano i dram- San Valentino di Quero Vas; la Madon- tre la Via dei Papi.
matici avvenimenti di quegli anni. netta in località Pez di Cesiomaggiore; Un percorso suddiviso in diverse tappe
Non venne mai utilizzato in bat- ma anche la chiesetta di Sant’Antonio che conduce nei luoghi che sono stati in
taglia essendosi trovato taglia- presso Saltoi di San Gregorio nelle Alpi; relazione con quattro grandi Papi negli
to fuori dal fronte a seguito degli a Rivai di Arsiè, la Chiesetta di San Lo- ultimi tre secoli che tocca alcune frazioni
avvenimenti di Caporetto, ma ad renzo; la chiesa della frazione feltrina del territorio della Destra Piave.
oggi rappresenta un reparto a cie- di Umin, onorata a San Marcello; Santa La partenza della tappa numero 6, si tro-
lo aperto dove rivivere la storia, il Maria Ausiliatrice a Milies di Segusino; la va presso Santa Giustina presso il centro
Forte Leone di Cima Campo in lo- chiesetta di San Nicolò nella località di di spiritualità di Col Cumano, dedicato
calità Arsiè. L’opera faceva parte Arten, a Fonzaso; la sopraelevata Chiesa alla memoria del Papa bellunese Albino
della Madonna del Caravaggio ad Arina Luciani (Giovanni Paolo I), da qui si scen-
dello sbarramento Brenta-Cismon
di Lamon, la chiesa di Santa Maria Mad- de fino a raggiungere la strada principale
e venne costruita dagli italiani tra
dalena a Porcèn di Seren del Grappa, la per proseguire attraverso i piccoli borghi
il 1906 e il 1912 ed aveva il compito chiesa di San Giorgio di Sovramonte, ed del comune di San Gregorio nelle Alpi.
di fornire copertura di tiro in tutta infine quella intitolata a Santa Susanna
la zona circostante per un raggio di nel Comune di Pedavena.
quasi 12 km. A proposito di mondo sacro, in una via Foto: il calice del Diacono Orso, Museo Diocesano
Forte Leone, Cima Campo
| 11 |Attenzione! É scientificamente provato che
questo contenuto fa venire l’acquolina in bocca!
ENO-
GASTRONOMIA
Saperi e sapori di montagna
Polenta di mais Sponcio e formaggio belluneseIl gusto del buon vivere nel piatto e nel bicchiere Guardare le Dolomiti bellunesi al tramonto è uno spettacolo unico. Ma lo è anche una colazione in alta quota, mentre il tepore del mattino piano piano scalda tutto ciò che ci circonda. I panorami mozzafiato caratterizzano la ricchezza della nostra montagna, ma sappiamo che per conoscere la nostra terra il nostro ospite deve poter assaggiare l’autenticità dei saperi e delle tradizioni che si tramandano di generazione in generazione, di tavola in tavola. Nelle Dolomiti prealpine ogni luogo custodisce un tesoro gastronomico, ogni prodotto costituisce un patrimonio capace di comunicare gusto, salubrità e territorio.
IL FELTRINO È SERVITO:
“BON DISNAR” A TUTTI!
Una diversità di sapori ed eccellenze per ogni momento del
proprio viaggio, dalla colazione, alla merenda, dal pranzo
alla cena, senza dimenticare i nutrienti spuntini utili a ri-
prendere il pieno delle energie anche in vacanza! Tra i piace-
ri del gusto e della buona compagnia di una gioiosa tavola
Ottimo arrostito imbandita, noi, nel dialetto bellunese ti auguriamo un ‘Bon
o nella minestra:
il Morone Disnar’, ovvero un’esperienza enogastronomica che rivela
Feltrino il gusto ed il piacere della vita nel bicchiere e nel piatto.
Piccolo ma prezioso ingrediente:
lo Zafferano delle Dolomiti
E' un formaggio cosi' tipico di
Segusino, tanto da dare il nome
ai suoi abitanti, chiamati i
“S-chek da Segusin”
Croccante e molto saporita,
questo Prodotto Agroalimentare
Tradizionale e' conosciuto anche
con il nome Mela di Faller: il
“Pom Prussian”
Prodotto tipico bellunese rinomato
per le sue ottime proprieta'
organolettiche: la Noce Feltrina
L’espressione di Bacco nelle
Dolomiti Prealpi. Succosa ed
inebriante racconta i mestieri di
altri tempi nel bacino fonzasino
| 14 |Nel Feltrino crediamo fortemen- chips di mela essiccata perfette
te che uno dei modi più belli di per grandi e piccini; ma anche il
conoscere il nostro territorio Castagno ed il Morone feltrino,
sia - letteralmente - assaggiar- particolarmente rinomati per la
lo! La varietà dei paesaggi si ri- dolcezza e la farinosità della loro
flette nell’ampia biodiversità pasta, caratteristici della Valle di
di prodotti e il connubio tra le Seren del Grappa e coltivati spo- Fagiolo di Lamon IGP. Prende il
tradizioni gastronomiche vene- radicamente in tutta la vallata, in nome dall’omonimo altopiano que-
te e quelle dolomitiche regala particolare nella zona cesiolina, sto prodotto, coltivato con metodi
esperienze sensoriali da leccarsi di San Gregorio e Santa Giustina. tradizionalmente ecologici. Il
i baffi! Questo angolo di paradi- Conosciutissimi sono i sapo- marchio ne testimonia l’eccellen-
so narra attraverso i suoi sapori ri antichi del Fagiolo di Lamon za e la raffinatezza del gusto
il profondo rapporto tra l’am- IGP e Gialet - presidio Slow Food
biente e le persone che lo vivo- - il Bonel di Fonzaso e la Zuc- Detto anche “Fasol Biso” o “Sol-
no. Storia, tipicità, tradizione ed ca Santa bellunese, particolar- ferino” il Gialet e' nella memoria
eccellenza si riconoscono in ogni mente apprezzabile nelle zone storica della Valbelluna
prodotto, il cui nome lega il suo del basso feltrino - Quero Vas e
aspetto e la sua origine. Alano di Piave - dalla quale si ri-
cavano i sempreverdi gnocchi di
Numerosi sono i prodotti tute- zucca, ma anche nuove “inven-
lati da appositi consorzi, che ne zioni” tutte da provare, come la
riconoscono e ne preservano Bir-Zucca.
l’unicità. Tra questi ricordiamo A proposito di birra, altra eccel-
la Noce feltrina, che associata lenza è l’orzo dolomitico! Si trat-
al latte bio di montagna e all’ar- ta dell’ ingrediente base da cui si
te gelatiera che ha reso famo- ricava la birra Dolomiti, che ac- Si semina in primavera l’Antico
si i bellunesi nel mondo regala compagna numerosi piatti della Orzo delle Valli bellunesi e si
in estate al palato rinfrescanti tradizione bellunese e che trova raccoglie in piena estate. Dall’oro
note, ma che in granelle viene il suo baricentro a Pedavena, con dei campi, al giallo schiumoso della
usata anche per guarnire dolci la Fabbrica della Birra più antica birra, all’ocra brillante delle zuppe:
e biscotti croccanti, particolari d’Italia. sfumature di colore e di sapore
tipi di pane ed insalate. Ma la cucina non regala solo
Prodotti che richiamano i colori grandi soddisfazioni al palato,
caldi dell’autunno sono sicura- è anche un motivo di festa e di
mente il Pom Prussian di Sovra- unione tra le persone, come nel
monte, che regala saporiti ed caso della Patata De.Co di Ce-
energetici succhi e le Kodinze, siomaggiore, coltivata secondo
Denominazione Comunale di
Origine per una delle produzioni Forme voluminose e rotonde,
agricole piu' importanti della buccia dura ma cuore delicato e
Provincia di Belluno: la Patata dolce: la Zucca Santa Bellunese
De.C.O. di Cesiomaggiore
| 15 |un rigoroso disciplinare di pro- corposo di questo formaggio Dolomiti Bellunesi, un itinerario
duzione che rende questo ingre- varia in base al tempo di matu- che guida alla ricerca di piaceri
diente ricercato e adatto a di- razione - dai 60 giorni agli oltre e scoperte della più autentica
versi tipi di preparazione: dal più 18 mesi - che avviene in un am- tradizione locale: dalla piccola
elaborato pasticcio di patate, biente a temperatura ed umidità latteria alla grande produzione
alle semplici e deliziose patate controllati. semi-industriale.
arrosto o lesse, fino a...piatti da In tutte le sue varietà il “formaj” Tipico ed esclusivo della provin-
record, come lo gnocco più lun- - Piave, così come il Bastardo cia di Belluno è infine lo Schiz,
go del mondo! o Morlacco del Grappa tipici un formaggio fresco dall’inten-
Ebbene sì, nel 2018, il Bellunese è dell’omonima zona, o ancora lo so sapore di latte, da rosolare in
entrato nell’ambito International S-check di Segusino - è perfetto padella con burro, sale e panna
Book of Records con uno gnocco da gustare in purezza o accom- fino a creare una dorata crosta e
di patata lungo ben 1.037 metri! pagnato dalla classica polenta da gustare con polenta di mais
Anche la filiera del latte nel Fel- di mais Sponcio ed è partico- Sponcio e Pastin, macinato ar-
trino riconosce diversi premi a larmente valorizzato all’interno tigianale di carni di maiale, di
livello internazionale, come nel della Strada dei Formaggi delle manzo e lardo, aromatizzato con
caso del Piave DOP, un insieme di spezie,
che prende il nome da cucinare, in forma
dall’omonimo Fiu- di grandi polpette,
me sacro alla Patria. alla griglia.
Il sapore intenso e La nostra formula vincente:
Materia prima Alternativa al “pastin”,
ottima per una grigliata
d’eccellenza domenicale in compagnia
+ o veloce da fare in padella
accompagnata da verdure, la
Tradizione salsiccia bellunese, deno-
minata “luganega”, e' un
= piatto tipico immancabile da
gustare nel Feltrino
GUSTO UNICO
A colazione e' perfetto per
iniziare la giornata con
energia. Il nostro latte
'
e puro come la natura della
montagna e l’ingrediente
base per molte specialita' del
territorio
Iscritta nel Registro Nazio-
nale dei Prodotti Tradizionali,
la varieta' di mais sponcio e'
un tipo di granoturco colti-
vato nell’intera Valbelluna, a
ridosso del Parco Nazionale
delle Dolomiti Bellunesi
| 16 |Fino al secolo scorso la “vacca” era la
ricchezza della famiglia ed il formaggio
veniva prodotto direttamente in casa.
Gli antichi sapori della montagna e
della trasformazione del latte puro,
si possono oggi provare visitando
le numerose malghe, i rifugi o gli
agriturismi della zona feltrina, come
ad esempio nell’anello “tra storia e
malghe” di Alano di Piave
Ogni sopressa porta in se' il patrimonio di
saperi e tradizioni del bellunese.
Il maiale era “salvadanaio del contadino”.
Nei mesi freddi, ancora oggi, viene ma-
cellato e trattato per diventare gusto da
servire in tavola
La merenda del contadino:
”Pan, sopressa e formaj“
e un bicchiere di vino
| 17 |Una Montagna di sport
SPORT &
AVVENTURA
Vacanza attiva, detox e di relax
Percorrendo l’Altavia n° 2 o l’Altavia delle Dolomiti Bellunesi verso il rifugio BozE se movimentassimo il tuo quotidiano con un pizzico d’avventura? Nel Feltrino potrai godere una vacanza attiva all’insegna dell’adrenalina e del divertimento e a contatto con la natura più wild del Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi. Montagna o lago? A piedi o in sella ad una MTB? Emozionanti attività alla scoperta dei cieli, dei fiumi, delle strade e della campagna: un’offerta infinita di momenti indimenticabili da vivere da solo, in compagnia, o in famiglia a pieno contatto con l’incontaminata natura.
Devi solo scegliere come cominciare!
| 20 |
A CIELO APERTO
UNA GRANDE PALESTRA
Divertimento anche per i più piccini nella palestra di roccia della valle di SchieveninTrekking ed escursioni.. ma non solo
Dagli ambiti ripariali di fondovalle Voglia di cambiare prospettiva e di
alle pareti rocciose di alta quota, il vedere il mondo dall’alto, come le
fascino verde del Parco Nazionale aquile?
delle Dolomiti Bellunesi con i suoi Il Monte Avena è il luogo ideale per
ambienti naturali, rende la zona del i professionisti del volo libero, ma
Feltrino il luogo ideale per gli aman- anche per chi vuole provare per la
ti dello sport, dai più dinamici - ar- prima volta l’ebbrezza del lancio
rampicata e paracadutismo - ai più volando in biposto!
rilassanti e detossificanti - passeg- Interattivo e curioso sui temi del
giate all’area aperta, nordic walking Parco e sulle attività da svolgere
in alta quota, MTB o bici su strada, in esso, con la sua “Macchina delle
yoga o equitazione. Palestre di roc- domande”, è il “Centro visitatori il
Vista Rifugio Dal Piaz cia al naturale, come la Valle del- Sasso nello Stagno” di Pedavena,
lo Schievenin di Quero Vas o il lato che può rispondere a tutte le curio-
fonzasino, vicino all’eremo di San sità sulle oltre 1400 specie di piante
Michele del Monte Avena sono per- e fiori e sulla fauna locale. Similari
fette per chi ama vivere la monta- nei temi naturalistici affrontati, ma
gna in verticale. Anche il canyoning tutti da scoprire, sono anche il Cen-
negli scrigni d’acqua è una garanzia tro di Formazione Ambientale del
di divertimento e fresche emozioni. Parco e “La Santina” in Val Canzoi.
La cittadella di Feltre, con i suoi vico- Tanti i percorsi disponibili e di varia
li suggestivi rappresenta un perfetto difficoltà per gli amanti delle pas-
luogo per l’orienteering in pieno ur- seggiate e delle emozioni su due
ban style, mentre il Monte Grappa è ruote, identificati da apposite se-
un ottimo paesaggio dove combina- gnaletiche.
re le camminate a tema storico con i Grazie ai luoghi d’interesse che at-
gusti del territorio di rifugi e malghe, traversano, il connubio tra sport e
presenti anche nel Cesiolino, nella interessi storici, artistici e culturali
Geosito della Val Calcino
zona di San Gregorio nelle Alpi, So- è garantito.
vramonte e Alano di Piave.
Decollo parapendio sul Monte Avena Pedalò e canoe sul Lago del Corlo
| 21 |EMOZIONI
SU DUE RUOTE
MTB, slow bike, road bike
L’antica strada romana In questa pagina due scorci nel passaggio
della Via Claudia Augusta
tra le Vette Feltrine UNESCO
La Via Claudia Augusta Altinate breve variazione di percorso ver- La Via prosegue in discesa verso
è l’antica strada voluta nel 15 a.C. so Croce d’Aune, è possibile fare Pedavena fino ad arrivare a Fel-
dal generale romano Druso Mag- tappa di fronte al monumento di tre; sale poi verso Cesiomaggio-
giore - figlio adottivo dell’Impe- Campagnolo, lì collocato perchè re, per giungere a Busche dove,
ratore Augusto - che fungeva da dedicato alle difficoltà della sali- attraversato il Fiume Piave, con-
collegamento tra la pianura e le ta che nel 1924 portarono il cicli- tinua nel Comune di Borgo Val-
Alpi durante le campagne militari sta Tullio Campagnolo durante la belluna - con il medioevale Ca-
nell’attuale Austria. tappa feltrina del Giro d’Italia, a stello di Zumelle - per arrivare al
Dopo oltre 2000 anni di storia, inventarsi il primo cambio per la passo di Praderadego che separa
essa rivive oggi un’ importante bicicletta e con esso a scrivere la la provincia di Belluno da quella
riscoperta diventando un vero e storia del velocipede. di Treviso.
proprio ponte che collega ed uni-
sce diverse culture, tradizioni, am-
bienti ed emozioni passando tra
Italia, Austria e Germania.
Nel territorio bellunese, la Via, per-
corre dapprima la zona del Feltrino
passando per Lamon - doveroso è
il passaggio nel vicino e caratteri-
stico Ponte Romano - e prosegue
poi per Sovramonte. Qui, con una
| 22 |Cesiomaggiore,
il paese della
Bicicletta
L’emozione Bike passa anche
attraverso il piccolo centro di
Cesiomaggiore, sede del Museo
della Biciletta “Toni Bevilac-
qua”, che contiene spunti di co-
noscenza del mondo delle due
ruote, ma che in ogni sua via del
centro rappresenta patrimonio
da vivere.
Ogni strada è stata infatti dedi-
cata ad un grande campione del
ciclismo: perdendosi nel mezzo
di vie più o meno nascoste, alle
pendici della montagna, è un
piacere scoprirli tutti!
Pezzi da collezione al Museo della Bicicletta
“Toni Bevilacqua” di Cesiomaggiore
Le salite della
leggenda del Giro
d’Italia
Nel Bellunese è stata scritta la
storia degli avvenimenti della
più importante manifestazione
ciclistica a livello nazionale: il
Giro d’Italia.
Per questo motivo, ad ogni cima
dolomitica percorsa dalla storia
Il centro storico di Feltre è attraversato
da numerose manifestazioni ciclistiche Ponte della Vittoria sul lago del Corlo
nell’arco dell’anno
centenaria di questo appunta-
mento, è stato dato il nome di
un campione. Il Monte Grappa,
così come Cima Campo, il Mon-
te Avena, ma anche il Passo Cro-
ce d’Aune sono quindi diventati
terreno di sfida e di memoria per
gli appassionati ciclisti amanti
del percorso su strada.
| 23 |Alla scoperta degli scrigni
d’acqua nella natura
Il Feltrino descritto secondo un comune
denominatore: l’acqua
Un rinfrescante tuffo nel verde Lago ze per una passeggiata in mezzo al
del Corlo ad Arsiè, oppure una pia- verde, è consigliabile fare una visita
cevole gita in bicicletta passando alla cascata del Salton.
sopra al ponte sospeso su corde de- Per il turista che percorre la Valbellu-
nominato “Ponte della Vittoria”, risa- na ogni tappa in queste zone è carat-
lire il torrente Cismon fino alla zona terizzata dalla presenza di numerosi
fonzasina. corsi d’acqua che nei secoli hanno
Oppure un cambio di prospettiva, influenzato fortemente lo sviluppo
navigando le acque centralmente, economico e sociale del territorio.
esercitando le gambe, con un pe- Primo tra tutti, rispetto ai numerosi
dalò, o le braccia, cavalcando una affluenti, spicca la Piave, un corso
canoa. d’acqua che è anche riconosciuto
Quante cose si possono fare in un “Sacro alla Patria” su cui si affaccia-
Lago? Per esempio esso può rappre- no molte architetture del territorio,
sentare il punto di partenza di tanti dai ponti alle strutture più antiche,
percorsi di montagna! come il Castelnuovo di Quero Vas.
Inoltrandoci alla scoperta della Val di Questo particolare edificio, ven-
Canzoi, con il suo caratteristico Lago ne bombardato nel 1917 durante la
della Stua, esiste una grande oppor- Grande Guerra e poi acquistato dai
tunità per gli amanti della montagna Padri Somaschi che ancora oggi lo
“ma senza troppo sforzo”: una cam- gestiscono come Casa di Preghiera e
minata facile nel cuore del Parco Na- Centro Religioso.
zionale delle Dolomiti Bellunesi che Dal presupposto di conoscenza e
in poche ore mostra alcuni scorci consapevolezza di un luogo dove
d’acqua di indiscutibile bellezza, tra l’acqua rappresenta un elemento
cui la cascata delle Anguane, il cui portante del territorio, nasce l’ope-
nome è legato a queste fiabesche ra di valorizzazione, avviata negli
creature, simili alle ninfe della tradi- ultimi due decenni, dei manufatti e
zione mitologica alpina. della storia ad essa legati. Tra que-
All’altezza della località Orsera, rag- sti spicca il mulino di Santa Libera a
giungibili in pochi minuti di cammino Salzan di Santa Giustina, patrimonio
grazie al sentiero accessibile anche ristrutturato della civiltà contadina,
a persone con mobilità ridotta, ci oggi perfettamente funzionante.
sono poi i Laghetti di San Eustachio, Esso è inserito in un cristallino per-
biotopo costituito da alcune pozze, corso denominato Via dell’Acqua,
ubicate sulla riva sinistra del torren- che passando dall’Altanon, si snoda
te Caorame. fra campagne, boschi, sentieri e pas-
Un altro lago si trova nelle terre del serelle seguendo lo scorrere del tor-
Fagiolo IGP, quello di Senaiga, dal rente Veses.
nome dell’omonimo torrente. Lo Alla stessa maniera per celebrare le
sbarramento, alto 62 m è un im- piazze di ritrovo anche nei paesi più
portante esempio di diga a doppio piccoli, ad Alano di Piave esiste un
arco ideata dall’Ing. Carlo Semenza, anello dedicato alle fontane che at-
che progettò anche la famosa diga a traversa scorci di paesaggio dall’am-
doppio arco del Vajont. Nelle vicinan- biente rurale.
Vista dall’alto sul lago del Corlo
| 24 |Cascata del Salton, Lamon
Diga di Ponte Serra tra Lamon e Sovramonte
Mulino di Santa Libera, Salzan
Una delle fontane a Colmirano, Alano di Piave
| 25 |Piste adatte anche ai piccoli campioni sul
Comprensorio sciistico del Monte Avena
Prendere puro relax,
divertimento, sport
e benessere in dosi
abbondanti.
Amalgamare tutto per
bene aggiungendo un
immancabile pizzico
di quiete e paesaggi
mozzafiato della montagna.
Infine, servire
rigorosamente freddo.
Ecco: in poche semplici
mosse, la vostra vacanza
invernale nel
Feltrino e' servita!
Ciaspolata sul Monte Grappa
Ripercorri le salite verticali, inoltrati
nei boschi incantati e godi della quiete
incontaminata della natura vestita di bianco.
Passeggiando con le ciaspole nei territori del
Feltrino - Monte Avena, Arsie', Valle di Seren,
Alano di Piave, Quero Vas - potrai ricalcare
i percorsi estivi da una glaciale prospettiva
che scintilla di giorno o al chiaro di luna.
| 26 |MAGICO INVERNO
Optare per i luoghi del Feltrino per boschi di sempreverdi e gli spa-
le vacanze invernali significa sce- zi per l’esplorazione freeride ol-
gliere un’esperienza unica ed en- tre alle vaste distese naturali per
tusiasmante nel cuore delle Do- passeggiare con le ciaspole e i
lomiti Prealpi per staccare dalla tracciati dedicati allo sci di fondo.
routine. Questa disciplina è anche fruibile
Un esempio? Le magiche passeg- nell’area attrezzata dell’anello di
giate sulla neve al chiaro di luna. Prà del Moro di Feltre, con vista
Numerose sono le vie da percor- sul medioevale Castello di Alboi-
rere in solitaria o in compagnia, no. Nelle vicinanze, per chi voles-
ma molto suggestiva è la salita se provare a scivolare sulle lame,
sul Monte Grappa dove godere un grande palaghiaccio coperto
la quiete del bianco scorgendo le offre servizio di noleggio pattini
vallate illuminate dall’alto. e possibilità di corsi per adulti e
Per i veri amanti dello sci in cerca bambini.
di una località familiare, acco- Con l’arrivo del Natale, il Feltrino,
gliente e intima il giusto per ma- scrigno d’arte, cultura, storia e
gnifiche giornate sulla neve lonta- tradizioni si arricchisce con pre-
no dalle grandi masse di sciatori, sepi viventi, mercatini di Natale,
ma allo stesso tempo con davve- luminarie e giardini natalizi.
ro tutto a portata di mano, meta Elfi e creature magiche cammi-
immancabile è il Comprensorio nano per strada a fianco a Babbo
sciistico del Monte Avena, con i Natale, pronto ad ascoltare i desi-
suoi oltre 20 km di piste da sci, i deri dei più piccini.
Visuale del Comprensorio sciistico del Monte Avena | 27 |Animo e colori a passo d’uomo.
Eventi da vivere come protagonista.
FOLKLORE
Colori, usanze e celebrazioni
Palio di Feltre
Il più celebre tra tutti gli eventi
folkloristici della zona feltrina è
forse il Palio, manifestazione che
rievoca la donazione di Feltre a
Venezia.
In quest’occasione, il borgo si ani-
ma di figuranti in costume impe-
gnati in attività medievali, mentre
i quattro quartieri cittadini - Ca-
stello, Duomo, Port’Oria, Santo
Stefano - si sfidano per la conqui-
sta del drappo dei 15 ducati.
La manifestazione si svolge con
cadenza annuale e si articola - ol-
tre ai classici ma sempre pittore-
schi spettacoli di sbandieratori
e tamburini e alla coinvolgente
cena dei quartieri - in quattro en-
tusiasmanti gare: tiro con l’arco,
staffetta, tiro alla fune e corsa
dei cavalli.
Nei giorni del Palio l’atmosfera è
accesissima e nelle strade si re-
spira un’aria allegra ma allo stes-
so tempo di sfida; numerosi gli
eventi collaterali e le attività per
scoprire Feltre sotto una luce me-
ravigliosa! | 28 |Attimi di Palio di Feltre
Storia e tradizioni sono parte viva
dell’identità feltrina.
Questo spiega la vitalità
straordinaria del territorio in
fatto di manifestazioni ed
eventi sul tema. Piccoli paesi e
borghi dalle radicate tradizioni,
che nonostante l’evolversi
dell’urbanistica a favore dei
centri cittadini piú collegati e
servizievoli, racchiudono l’essenza
del tempo e delle ricorrenze
attraverso i propri abitanti.
Lo si evince in particolare grazie
alle feste patronali e stagionali,
quando le piazze si abbelliscono
ed i colori portati da costumi, fiori
e stendardi la fanno da padrone
non solo nelle piazze, ma anche
nelle vie più furtive.
Ogni festa rappresenta un rituale
di riconoscimento e aggregazione
non da vivere semplicemente al
lato della strada, quanto piuttosto
immergendovisi a Pieno.
| 29 |OSPITALITA’ È INCLUSIONE:
VIENI A SCOPRIRE LA
TRADIZIONE INSIEME A NOI!
Scegliere il territorio delle Dolomiti Prealpi come meta della vacanza
può essere un’irripetibile occasione per visitare un territorio dove uomo
e natura hanno saputo conciliare nel bello ciò che meglio sapevano fare.
Infatti “folklore”, nell’area vacanze del Feltrino, significa profondo amo-
re per le proprie radici e la terra: qui trova spazio un sodalizio tra natura
e uomo che nella storia ha cercato di fondersi al meglio con l’aspro am-
biente circostante.
Angoli di territorio, i Solivi di Fastro
Le antiche usanze sono parte inte- re dalla seconda metà del XIX secolo Durante ogni festa che scagliona il
grante della vita di tutti i giorni. Ce lo ad oggi in continuo aggiornamento. rincorrersi delle stagioni, l’ambien-
ricorda in particolare una perla che ha Un altro spunto di conoscenza del te feltrino, nella sua particolare bel-
sede nell’ottocentesca villa di cam- territorio è rappresentato dalla Casa lezza naturale, si accende con le luci
pagna appartenuta ai conti Avogadro Museo Maddalozzo a Rocca di Arsiè. della ribalta: riti di passaggio, bande
degli Azzoni, ai piedi del Parco Nazio- Il Museo è allestito in una tipica abita- e gruppi in ballo e musica, ma anche
nale delle Dolomiti Bellunesi: il Museo zione rurale che si è saputa difende- scorci particolari che diventano pit-
Etnografico di Seravella. Questo mu- re dal passare del tempo rimanendo toreschi con l’evolversi dei colori di
seo rappresenta non solo uno spazio pressoché inalterata per centinaia di ogni momento dell’anno.
espositivo dove ammirare le peculia- anni. L’allestimento ripropone esat-
rità delle tradizioni della terra bellu- tamente il modo di vivere di un tem-
nese e dei suoi abitanti, ma anche un po attraverso i luoghi del quotidiano,
luogo di studio, di catalogazione e di dalla cucina alla stalla, dal fienile alla
interpretazione della cultura popola- camera da letto.
| 30 | Museo
di SeravellaArriva il freddo, arriva la “Desmontegada”
Con l’arrivo dell’autunno e dei
suoi splendidi colori, molte loca-
lità del Feltrino ricordano le pro-
prie origini rurali festeggiando il
rientro degli animali dai pascoli
di alta montagna dove avevano
trascorso i mesi estivi. Quella
che vede coinvolte le diverse vie
dei paesi, non è una semplice
sfilata delle mandrie che scen-
dono dall’alpeggio addobbate,
di paradosso, con fiori e cam-
panacci dall’aspetto molto pri-
maverile, ma piuttosto un vero
e proprio rito di ringraziamento
per una stagione agricola ormai
agli sgoccioli. Nonostante que-
sta tradizione sia centenaria e le
attività agricole sempre più con-
tate, negli ultimi decenni questo
tipo di manifestazioni è rifiori-
to anche nel Feltrino dove par- Gran Adunanza, Pedavena Smonticazione nelle terre del basso Feltrino
ticolarmente sentita è la Gran
Adunanza di Pedavena, oltre alla
Desmontegada che si svolge Gruppo Folk &
tra i territori di Alano di Piave e
Quero Vas che coinvolge Malga
Bande Cittadine
Piz. Negli stessi periodi l’usanza La musica accende le vie ed i paesi sicuramente il Il Gruppo folklorico
prevede anche l’organizzazione si animano grazie alle più belle feste di Cesiomaggiore che porta le tra-
di diverse fiere del bestiame - non solo patronali o legate all’eno- dizioni del vestire, ballare e suonare
come la Mostra Mercato di San- gastronomia stagionale, ma anche come “na olta” (una volta) alla ribalta
ta Giustina, la Fiera delle Anime sagre e feste di carattere laico, non dal 1971 e il Gruppo folkloristico Drio
di Arsiè (che, attiva dal 1666, raramente accompagnate da fiere, le Peche di Lamon nato nel 2006.
rappresenta una delle più anti- mercati e giostre. Tre delle più conosciute e numerose
che manifestazioni nel panora- Ad abbellire ulteriormente questa bande del territorio sono quella di
ma feltrino) e la Fiera d’autunno cornice gioiosa ci pensano i gruppi Arsiè, Feltre e di Sette Ville. Queste
con la festa di ringraziamento folk e le bande cittadine, grande ric- tre realtà sono sempre presenti nel-
ad Alano di Piave - per vendere e chezza anche dei più piccoli comuni le manifestazioni commemorative,
comprare capi utilizzati per il la- del Feltrino. ma anche nelle celebrazioni più fe-
voro, o per la produzione di latte I più consolidati nel territorio sono stose nella zona.
e lana ma anche e soprattutto
per far “becaria”, cioè per pro-
curare carne da macello da cui
deriva la produzione di salumi e
insaccati quali pastin e sopres-
sa bellunese. Per quel che con-
cerne gli ovini, caratteristica ed
autoctona è la pecora Razza La-
mon, che viene celebrata nell’o-
monimo comune con una festa
dedicata.
| 31 |
Gruppo Folk di CesiomaggioreARCHITETTURE
Le architetture presenti nella vallata feltrina sono veramente varie e
suggestive. Loro sono testimoni e allo stesso tempo custodi del territorio:
sassi e foglie, legno e cemento mescolati con i saperi e l’artigianato degli
antenati, ma non solo.
Da percorrere a piedi o in mountain in “foja” è stimato intorno agli 80
bike, le sponde del lago del Corlo anni circa. Tipica della zona sovra-
in località Arsiè risalgono il torren- montina è, poi, la casera a gradoni.
te del Cismon che scorre tra gole Questa architettura risalente a cir-
rocciose e il vasto pianoro intorno ca 400 anni fa, è di origine celtica e
a Fonzaso dove si possono vedere si può ammirare in passeggiate tra
ancora oggi i “barch”, costruzioni ru- i monti verdi.
stiche formate da quattro pali agli Dalla ruralità alle dimore della nobil-
angoli e un tetto in lamiera utilizzati tà: stradine bianche, maestosi viali,
per raccogliere il fieno. Guardando introducono alle antiche dimore
verso l’alto, non si può non scor- padronali, dove il tempo spesso
gere l’eremo di “San Micel” (San Eremo di San Michele sembra essersi fermato, e dove l’a-
Michele), un insieme di costruzioni more per la terra è ancora evidente
bianche addossate alla montagna. to del guardiano era quello di suo- nella cultura di chi le abita.
Nei primi tempi dopo la sua costru- nare vigorosamente la campanella Villa Tonello ad Arten, Villa Fabris,
zione, presumibilmente ad opera dando l’allarme a tutto il paese non Guarnieri e Villa De Mezzan di Fel-
dei Longobardi, la sua funzione appena avesse avvistato un princi- tre, Villa Pasole - Berton a Peda-
principale fu quella di osservatorio pio d’incendio. vena, Villa Norcen - Alvisi - Miari -
per la difesa del territorio. Il Castel- Nella zona di Arsiè, invece, rappre- Fulcis - Compostella a Dussano di
lo era molto più grande dell’attuale sentano un’architettura del pae- Santa Giustina, Villa Sandi a Pader-
dimensione, ma non è solo la sua saggio i caratteristici “solivi di Fa- no di San Gregorio nelle Alpi e poi
grandezza ad essersi modificata stro”, insediamenti rurali, al centro nel cesiolino Villa Tauro detta “delle
nel tempo, quanto più anche le sue di un territorio un tempo dedito alla Centenere”: questi sono solo alcuni
funzioni. L’edificio assunse infatti, coltivazione della vite, che rappre- dei nomi da ricercare nelle cartine
con il passare degli anni anche un sentano il rapporto tra architettura del trekking o nei percorsi bike che
altro scopo e divenne ricovero per- e disegno agrario. le attraversano e le uniscono in
manente del “Guardiano del Fuoco”. In Valle di Seren, in località Valpore una grande strada che attraversa
Le case della zona erano addossate e nei suoi dintorni, un’altra archi- la campagna, i profumi, i suoni ed i
l’una all’altra e costruite per lo più tettura del territorio caratterizza colori della natura che insieme rap-
in legno, con copertura in paglia o l’ambiente montano: si tratta dei presentano la cornice incantevole
tavole di legno, per cui vasti erano “Fojaròi”, la “casèra” di montagna delle bellissime ville venete nel ter-
gli incendi tra le abitazioni. Compi- dal caratteristico tetto, il cui nome ritorio bellunese.
deriva dalla copertura di rami di
faggio, fittamente raccolti ed inca-
stonati fino a formare una copertu-
ra.
Un m2 di rivestimento richiede dai
15 ai 20 mazzi legati alle pertiche
delle struttura per un peso - a se-
conda della dimensione - di circa
120 quintali per ogni tetto, inol-
tre, vista la persistenza dei rami
- raccolti in un particolare periodo
Fojarol
dell’anno - la funzione di protezio- Casera a gradoni
ne da acqua, vento e neve del tetto
| 32 |Il Monte Pizzocco vestito di bianco
Una montagna, un’identità
Se il Monte Avena è la montagna di Nelle giornate particolarmente
Villa Pasole Berton
casa per i pedavenesi che letteral- terse, dal vertice, con i suoi 2186
mente stanno ai “piedi dell’Avena” metri d’altezza, si può intravede-
(Monte), il Grappa lo è per la Valle re la laguna veneziana.
di Seren e per la zona di Alano di Curiosità! La sua particolare
Piave; il Tomatico per i feltrini, il Pa- forma – dal lato cesio-feltrino
vione per gli abitanti di Sovramon- massiccia e con l’elevarsi di uno
te, così come di sicuro il Pizzocco spuntone di roccia denomina-
lo è per i territori della destra Piave to “Pizochet” (piccolo Pizzocco),
come Cesiomaggiore, Santa Giu- mentre più snella e senza spor-
stina e San Gregorio nelle Alpi. Il genze lato di Santa Giustina e
panorama che offre, unito alle dif- San Gregorio - fa sì che spostan-
ficoltà tecniche modeste, rende la dosi all’interno della vallata fel-
sua cima una meta immancabile trina questo grande “sasso” sia
da visitare in particolare all’alba o riconoscibile dagli abitanti dei
al tramonto per godere di un’incre- diversi comuni secondo un’iden-
dibile ampiezza d’orizzonti. tità diversa.
| 33 |EVENTI
GENNAIO MOSTRA DELL’ARTIGIANATO ARTISTICO E
TRADIZIONALE - Feltre. Evento-simbolo che da
CORSA DELLA BEFANA - Pedavena. Gara podistico- oltre trent’anni celebra l’amore della cittadella per
competitiva e passeggiata ludico motoria in veste l’artigianato autentico.
della Signora dell’ Epifania.
TRA STORIE E MALGHE - Alano di Piave.
CIASPALUNA - Alano di Piave . Una passeggiata al Camminata eno-gastronomica passando di malga in
chiaro di luna accompagnati dai rievocatori storici. malga che percorre, tra gli altri, i percorsi della Guerra.
FEBBRAIO 24 ORE CASTELLI - Feltre. L’ormai celeberrima 24
ore in sella - a squadre e individuale - nel circuito
CIASPALONGA - Monte Avena. Un’escursione con cittadino.
le ciaspe alle malghe della zona. SULL’ORLO DEL CORLO - Arsié. L’originale trail
lungo le sponde del Lago del Corlo.
MARZO
SPORTFUL DOLOMITI RACE - Feltre. La Granfondo
RALLY DEL BELLUNESE - Cesiomaggiore. Prove più dura d’Europa.
speciali e percorsi tra le gole più belle del bellunese.
CLAUDIA AUGUSTA ALTINATE TRAIL - Lamon. Il
APRILE trail dell’antica strada romana.
*RITROVATO.
Da Aprile a Dicembre FIERA DELL’OGGETTO
Feltre, Piazza Maggiore. Mercatino SUMMER FEST - Segusino. Un caldo benvenuto alla
dell’antiquariato. stagione estiva nel basso Feltrino.
DOLOMITI BEER TRAIL - Pedavena. Il trail più LUGLIO
famoso lungo le pendici del Monte Avena.
FESTA DEL MAIO - Lamon. Il tradizionale
*DELLA
Da Luglio ad Agosto FELTRE SOUND I DISTRETTI
MUSICA - Feltre. Musica, intrattenimento,
appuntamento folkloristico nell’ultimo giorno del mese. shopping e food truck nei venerdì a cura di Feltre DOP.
FESTA DE SAN DORDI - Sorriva Sovramonte.
Storico appuntamento - dal 1631 - che combina tema
*delDagiovedì
Luglio ad Agosto SERE D’ESTATE - Arsiè. Ritrovo
nell’anfiteatro sotto la vela della piazza
religioso, folkloristico ed enogastronomico. principale per intrattenimento vario.
MAGGIO SUL PAJON - Feltre, Piazza Maggiore. Rassegna di
cori organizzata dal Gruppo Solo Voci di Feltre.
MARATONA DI LETTURA - Feltre. L’appuntamento
letterario più significativo della stagione culturale SFIDA DELLE CERNIDE - Feltre. I Quartieri del Palio
feltrina. si sfidano in Piazza Maggiore per contendersi l’ambito
titolo di “Campioni della Piazza”.
NOTTE EUROPEA DEI MUSEI - Feltre. Iniziativa
promossa dal Consiglio d’Europa nei 47 paesi aderenti FESTA DELL’ORZO - Pedavena, parco della Birreria.
e accolta dal nostro ministero dei Beni e delle Attività Degustazioni, visite guidate, laboratori del gusto,
Culturali e del Turismo. concerti e tanta buona birra per festeggiare la
raccolta dell’orzo.
AR6 ENDURO LAMON - Lamon. Un percorso
selvaggio downhill dalle Ei percorrendo i sentieri fino
a Lamon. SAGRA DEI S’CIOS - Quero Vas, area campi sportivi.
La lumaca la fa da padrona in questa manifestazione
RASSEGNA DELLA PECORA DI LAMON - Lamon. che ha il sapore delle cose semplici e della tradizione.
Per conoscere e scoprire una razza autoctona nel suo
territorio. FESTA DEI CARMINI e CAORLE IN MONTAGNA -
Sorriva di Sovramonte. Il mare incontra la montagna
GIUGNO in questa manifestazione enogastronomica con la
partecipazione dei cuochi della Città di Caorle.
FESTA EUROPEA DELLA MUSICA - Feltre. LA MALIGNA TRAIL - Pedavena, impianti sportivi
Realizzata con la collaborazione organizzativa della del Boscherai. Non solo un’occasione per fare sport
Banda musicale “Città di Feltre” e la partecipazione di ma un’opportunità per beneficiare degli straordinari
numerosi gruppi musicali, cori e solisti. ambienti naturali della zona feltrina.
| 34 |Per un anno nel Feltrino tutto da vivere
BOSCHERAI DOLOMITI EXTREME - Pedavena, FESTA A ROCCA DI ARSIÈ - Rocca di Arsiè. Con
impianti del Boscherai. Due giorni all’insegna di sport spettacolo pirotecnico che incontra lo specchio del
e divertimento. Lago del Corlo.
RESET FESTIVAL - Fener di Alano di Piave, Parco del SETTEMBRE
Piave. Festival musicale ad ingresso libero. Concerti
live, mercatini, chioschi, divertimento. A TAVOLA NEL FELTRINO: IL FAGIOLO - Lamon.
Appuntamento con il legume IGP principe della
AGOSTO tradizione feltrina.
PALIO DI FELTRE - In un’aria di sfida tra i quattro GIRO DELLE FONTANE - Alano di Piave. Camminata
Quartieri, il medioevo rivive l’ambiente cittadino e lo all’interno della conca di Alano scoprendo le fontane
colora di luci autentiche.
ed i capitelli.
IL CAMMINO DA SAN VITTORE ALLA MADONNA
DEL GRAPPA - Anzù, Seren del Grappa, Cima Grappa. MONTE AVENA VERTICAL - Fonzaso. Sfida verticale
Da oltre un decennio, un’occasione di preghiera e che porta dalle pendici alla cima del Monte Avena.
raccoglimento ma anche di memoria dei drammi
della “Grande Guerra”. TRAIL DEGLI EROI - Monte Grappa. Una corsa nella
storia e nella memoria dei luoghi teatro della Prima
COMMEMORAZIONE BATTAGLIA DI RESISTENZA Guerra mondiale.
FORTE LEONE - Arsié , Cima Campo. Momento del
ricordo organizzato dal gruppo alpini Mellame Rivai. SPORT IN PIAZZA - Feltre. Il centro città diventa,
per l’occasione, una cittadella dello sport ospitando
FESTA DEL MIELE DI MONTAGNA - Cesiomaggiore, stand e campi da gioco.
Val Canzoi. La festa più dolce che ci sia. Organizza il
gruppo L’Aperina. DESMONTEGADA - Alano di Quero. La festa per la
discesa delle mandrie dagli alpeggi.
FESTA PROVINCIALE DELLA PATATA DE.CO. -
Cesiomaggiore, impianti sportivi di Pradenich. Una LA GRANDE ADUNANZA - Pedavena, Parco della
festa del gusto dedicata al frutto più ricco della terra. Birreria. La festa di rientro delle mandrie dagli alpeggi.
Degustazioni, gruppi folk, mercatini.
OTTOBRE
CAMMINATA SUL MONTE AVENA - Pedavena,
Chalet alle Buse. Due passi in montagna alla portata
di tutti: dagli amatori ai podisti competitivi. *Pedavena,
Ogni domenica. TRADIZIONALE CASTAGNATA -
parco della Birreria.
SALITA AL NAROEN - Sovramonte. Passeggiata FESTA DELL’UVA - Fonzaso. Bacco vive la cittadina
escursionistica ed enogastronomica tra le baite del in questa speciale occasione che da anni celebra i
Monte Vallazza. vini bellunesi, il cibo tipico e la storia di Fonzaso dal
cinquecento ad oggi.
TRAIL SOVRAMONTINO - Sovramonte. Di corsa
lungo i sentieri del Parco nazionale delle Dolomiti SAGRA DELLA ZUCCA - Caorera di Quero Vas,
bellunesi. Parco del Piave. La festa che celebra la Zucca Santa
bellunese, declinata in tutte le forme possibili.
GIRO DELLA VALLATA FELTRINA - Cesiomaggiore.
La corsa simbolo per i futuri campioni su due ruote.
Organizza l’Uc Foen. FESTA DEL MORONE - Seren del Grappa, impianti
sportivi di Rasai. L’avvenimento che festeggia il
SANVIDO CLASSIC - Cesiomaggiore. Ciclostorica celebre “Morone Feltrino”, con piatti della tradizione,
dedicata a Sergio Sanvido nei più bei passaggi del la mostra mercato e le degustazioni dedicate alla
territorio Feltrino. castagna
GIRO DELLE MURA - Feltre. Oltre trent’anni di
competizione internazionale divisa in 5 appassionanti FESTA PROVINCIALE DEL FORMAGGIO E DEI
gare: amatori, Vigili del fuoco, Miglio dei Comuni, SAPORI BELLUNESI - Busche di Cesiomaggiore.
Running seven laps, Giro delle Mura. Evento di lustro per la produzione lattiero-casearia e
dei gusti del Bellunese organizzata dalla Pro Loco di
FIERA FRANCA DEL ROSARIO - Segusino. Busche.
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