UNIONE DEI COMUNI BASSA ROMAGNA - Giovedì, 28 maggio 2015 - Unione dei Comuni della ...
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UNIONE DEI COMUNI BASSA ROMAGNA
Giovedì, 28 maggio 2015
Prime Pagine
28/05/2015 Prima Pagina
Il Sole 24 Ore 1
28/05/2015 Prima Pagina
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) 2
Enti locali
28/05/2015 Il Sole 24 Ore Pagina 3 IsabellaBufacchi
La credibilità è il vero «jolly» che rende i... 3
28/05/2015 Il Sole 24 Ore Pagina 4 Nicoletta Picchio
Industria decisiva per ripartire 5
28/05/2015 Il Sole 24 Ore Pagina 4
RIFORME STRUTTURALI 7
28/05/2015 Il Sole 24 Ore Pagina 5 Gianni Trovati
A rischio la rinegoziazione dei mutui degli enti 8
28/05/2015 Il Sole 24 Ore Pagina 5
I NUOVI STRUMENTI 10
28/05/2015 Il Sole 24 Ore Pagina 5
LA BOZZA 11
28/05/2015 Il Sole 24 Ore Pagina 5
Spending, spinta dalle nuove tecnologie 12
28/05/2015 Il Sole 24 Ore Pagina 10
BREVI DALL' INTERNO 14
28/05/2015 Il Sole 24 Ore Pagina 10
Voto di scambio, 5 arresti in Sicilia 15
28/05/2015 Il Sole 24 Ore Pagina 13 Carmine Fotina
Venture capital, parte con 50 milioni il Fondo Invitalia 16
28/05/2015 Il Sole 24 Ore Pagina 14
La seconda vita dell' elettricità 18
28/05/2015 Il Sole 24 Ore Pagina 15 Elena Comelli
Città italiane prime nei piani di Bruxelles 20
28/05/2015 Il Sole 24 Ore Pagina 15
IDEE LUMINOSE 22
28/05/2015 Il Sole 24 Ore Pagina 27 M.Lud.
L' Italia: bene, ma vogliamo più risorse 23
28/05/2015 Il Sole 24 Ore Pagina 29 Marina Brogi
Vie per una crescita durevole 25
28/05/2015 Il Sole 24 Ore Pagina 47 Marzio BartoloniGianni Trovati
Più peso per gli incentivi alle esperienze all' estero 27
28/05/2015 Italia Oggi Pagina 6 TINO OLDANI
Il professor Guarino ha dimostrato che modificare i trattati Ue con i... 29
28/05/2015 Italia Oggi Pagina 13
lettere 31
28/05/2015 Italia Oggi Pagina 29 BENEDETTA PACELLI
Medici, via alle selezioni 33
28/05/2015 Italia Oggi Pagina 31
Immobili strumentali, l' Imu 2014 è deducibile al 20% 35
28/05/2015 Italia Oggi Pagina 31 DEBORA ALBERICI
Sequestro, manager immune 37
28/05/2015 Italia Oggi Pagina 32 DEBORA ALBERICI
La fattura falsa si tollera se non fa danni all' erario 38
28/05/2015 Italia Oggi Pagina 32 ANTONIO MONTEMURRO
Non può fallire la srl a totale partecipazione pubblica 39
28/05/2015 Italia Oggi Pagina 35 MATTEO BARBERO
Ai comuni 5.600 beni statali 40
28/05/2015 Italia Oggi Pagina 35 DARIO FERRARA
Appalto in salvo se la newco è già pronta 42
28/05/2015 Italia Oggi Pagina 35 MATTEO BARBERO
La certificazione crediti a misura di split payment 43
28/05/2015 Italia Oggi Pagina 35 DARIO FERRARA
La tassa tardiva non esclude dalla graduatoria 44
28/05/2015 Italia Oggi Pagina 36
Così i professionisti possono accedere al fondo garanzia Pmi 45
28/05/2015 Italia Oggi Pagina 39 FABIO GIORDANO
Confermate le regole di versamento. E anche la loro complessità 47
28/05/2015 Italia Oggi Pagina 39
Fatture online senza forzature 49
28/05/2015 Italia Oggi Pagina 42
Comitato scientifico al debutto 5128/05/2015 Italia Oggi Pagina 43 Alle famiglie il 90% delle case italiane 52 Il Resto del Carlino Ravenna 28/05/2015 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 9 Marco e Andrea campioni di saldatura 53 28/05/2015 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 12 Progetti per 1 milione per lavori nelle scuole 54 28/05/2015 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 26 Un milione per le scuole superiori 55 28/05/2015 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 29 CENA E FILM CON EMERGENCY' IN CORSO GARIBALDI 56 28/05/2015 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 29 Operaio precipita in una vasca 57 28/05/2015 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 29 Scontro sul ponte, Adriatica bloccata per oltre un'ora 58 28/05/2015 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 31 Da Lugo a Bagnacavallo tante iniziative per... 59 28/05/2015 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 31 «Si appropriò dei fondi donati all'Aido» Condannata a... 60 28/05/2015 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 31 «Il Pd ha proposto un ordine del giorno in cui non si esprime contro... 61 28/05/2015 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 34 ACRYLICO Un concerto a Bagnacavallo 62 Corriere di Romagna Ravenna 28/05/2015 Corriere di Romagna (ed. RavennaImola) Pagina 3 Bimbo di un mese muore in ospedale Aperta un' inchiesta, tre medici... 63 28/05/2015 Corriere di Romagna (ed. RavennaImola) Pagina 3 Morti in corsia, Tonini rincuora lo staff di Lugo 65 28/05/2015 Corriere di Romagna (ed. RavennaImola) Pagina 9 Il passaggio dalla bolletta cartacea a quella on line fa crescere il verde 66 28/05/2015 Corriere di Romagna (ed. RavennaImola) Pagina 28 ALFONSINE BAGNACAVALLO 67 28/05/2015 Corriere di Romagna (ed. RavennaImola) Pagina 29 Via libera ai lavori da un milione di euro in diverse scuole 68 28/05/2015 Corriere di Romagna (ed. RavennaImola) Pagina 30 Soldi spariti dall' Aido, condannata 46enne 70 28/05/2015 Corriere di Romagna (ed. RavennaImola) Pagina 30 Infortunio al depuratore, 59enne al Bufalini 71 28/05/2015 Corriere di Romagna (ed. RavennaImola) Pagina 30 Palio di Alberico, i rioni pronti a sfidarsi 72 28/05/2015 Corriere di Romagna (ed. RavennaImola) Pagina 30 La città dei bambini 73 28/05/2015 Corriere di Romagna (ed. RavennaImola) Pagina 30 Via alla tradizionale sagra 74 28/05/2015 Corriere di Romagna (ed. RavennaImola) Pagina 35 MASSIMO PREVIATO Il meteo non spaventa i turisti Il 2 giugno previsto il pienone 75 La Voce di Romagna Ravenna 28/05/2015 La Voce di Romagna Pagina 4 Spegnetela! 76 28/05/2015 La Voce di Romagna Pagina 34 La Provincia dà il via libera ai lavori nelle scuole 78 28/05/2015 La Voce di Romagna Pagina 35 La giungla dei nuovi requisiti pensionistici 79 28/05/2015 La Voce di Romagna Pagina 36 Fondi Aido spariti: condanna a ex cassiera I 80 28/05/2015 La Voce di Romagna Pagina 36 ALFONSINE SAGRA AL VIA 81 28/05/2015 La Voce di Romagna Pagina 36 Don Stefano Casadio Il ricordo. a 14 anni dalla scomparsa 82 28/05/2015 La Voce di Romagna Pagina 36 Incidente al cantiere Hera: grave operaio 83 28/05/2015 La Voce di Romagna Pagina 36 Lugo Domani mattina il gioco del Pavaglione 84 28/05/2015 La Voce di Romagna Pagina 36 SPADONI: "CITTADINI DI VOLTANA PRESI IN GIRO" 85 28/05/2015 La Voce di Romagna Pagina 41 La Biennale parla in romagnolo 86 La Repubblica Bologna 28/05/2015 La Repubblica (ed. Bologna) Pagina 18 Regione 88
28 maggio 2015
Il Sole 24 Ore
Prima Pagina
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128 maggio 2015
Il Resto del Carlino (ed.
Ravenna)
Prima Pagina
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228 maggio 2015
Pagina 3 Il Sole 24 Ore
Enti locali
L' ANALISI.
La credibilità è il vero «jolly» che rende i debiti
sostenibili
Il 14 maggio scorso, il Tesoro ha rimborsato
7,15 miliardi di BoT annuali in scadenza. Il
pagamento non ha fatto notizia, è routine per
un Paese come l' Italia che mensilmente
emette tra i 13 e i 16 miliardi di BoT, che l'
anno scorso ne ha venduti in asta per 182
miliardi e che quest' anno complessivamente
ne rimborserà 160 miliardi circa.
L' Italia è abituata ai maxirimborsi e così il
mercato, ma non è questo il punto: il
pagamento di un BoT scaduto, per quanto di
importo rilevante, è una nonnotizia perchè l'
Italia è un debitore affidabile. Quegli stessi 7
miliardi, quando si riferiscono ai titoli di Stato
greci in scadenza, fanno tremare i polsi al
mondo intero. Nel caso della Grecia, non è
tanto una questione di importo per quanto
veramente maxi rispetto al Pil del paese ma
di liquidità e soprattutto solvibilità. La Grecia
deve rimborsare titoli di Stato in scadenza che
si trovano nel portafoglio della Bce, il 20 luglio
per un importo di 3,491 miliardi e per 3,188
miliardi il 20 agosto.
Atene non ha i soldi in cassa per farlo e quel
che è più grave, non ha lo standing creditizio
per chiedere un prestito al mercato, non gode
della fiducia degli investitori privati per fare nuovo debito e rimborsare quello in scadenza. Per questo,
saranno le istituzioni europee a dover anticipare i 7 miliardi alla Grecia: il meccanismo di stabilità ESM,
per esempio, e cioè i partners europei, non di certo la BCE.
L' alto debito pubblico dunque diventa un problema grave solo nel momento in cui il creditore nutre seri
dubbi sulla capacità del debitore di ripagare il suo debito puntualmente e integralmente.
Lo stock del debito pubblico rispetto al Pil, alla capacità del Paese di generare ricchezza, è un
indicatore importante e che fa notizia quando è alto e continua a salire di anno in anno (nell' ultima
relazione annuale della Banca d' Italia è stato ricordato come «tra il 2008 e il 2014 il rapporto tra il debito
e il prodotto è aumentato di 32,4 punti percentuali»). Nel caso dell' Italia, in occasione della
pubblicazione mensile di nuove statistiche si torna a parlare in maniera concitata delle dimensioni del
debito pubblico mostre che orbita attorno ai 2.200 miliardi.
Sui mercati, però, sono le aste a tenere banco. Perchè è in quel momento che il debitore viene messo
alla prova, in quanto deve finanziarsi tramite il collocamento di nuovi titoli di debito per rimborsare il
debito in scadenza. Il cosiddetto "servizio del debito". Il Tesoro italiano quest' anno intende raccogliere
410420 miliardi con aste e collocamenti di titoli di Stato per rimborsare i titoli in scadenza, pagare gli
interessi sul debito e più generalmente finanziare il fabbisogno, non coperto tra altri tipi di entrate.
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Continua > 328 maggio 2015
Pagina 4 Il Sole 24 Ore
Enti locali
Industria decisiva per ripartire
Oggi l' intervento del presidente Squinzi all' assemblea di Confindustria all' Expo di
Milano.
roma L' aveva già annunciato l' anno scorso: l'
assemblea di maggio 2015 si sarebbe tenuta
all' Expo. A riprova dell' impegno delle
imprese per questo grande evento, su cui il
presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi,
ha creduto sin dall' inizio, come occasione di
ripartenza del paese.
«Confindustria ha scelto di esserci, di metterci
anima e faccia, Expo sarà un' occasione
irripetibile per l' Italia, la possibilità di far
vedere al mondo il meglio del paese e della
nostra industria», ha detto Squinzi il 6 maggio,
intervenendo all' assemblea privata.
Lo ripeterà questa mattina, davanti a duemila
invitati all' assemblea pubblica.
Mettere l' industria al centro, come motore
della crescita, creare un contesto competitivo,
favorevole allo sviluppo: su queste battaglie si
è cimentato Squinzi nei tre anni di presidenza.
Un impegno che gli è stato riconosciuto dal
presidente del Consiglio, Matteo Renzi: «caro
Giorgio, hai posto al centro del tuo mandato il
recupero della centralità del manifatturiero
nella nostra economia. È un paradigma che il
governo condivide pienamente e su cui sta
concentrando il suo impegno con riforme e
misure che puntano a rafforzare la competitività del nostro sistema industriale», è scritto nella lettera
che Renzi ha inviato a Squinzi.
Il presidente del Consiglio, come scrive nelle prime righe, è impegnato in un lungo viaggio nel
Mezzogiorno: oggi sarà a Melfi, nella fabbrica Fca, con l' ad Sergio Marchionne, e poi a Olbia per l'
apertura del cantiere dell' Ospedale Mater Olbia. Ma ha voluto far arrivare a Squinzi gli auguri per l'
assemblea. All' Expo, appunto: «Abbiamo vinto questa sfida insieme ha scritto Renzi e per questo
desidero ringraziarti, pregandoti di estendere il mio ringraziamento a tutte le donne e gli uomini di
Confindustria, che hanno contribuito con il loro impegno a centrare questo obiettivo». Ci sono segnali di
ripresa: e l' invito di Renzi agli industriali è di continuare a lavorare insieme, mettendo al centro «il
rilancio dello sviluppo della manifattura e dell' economia reale».
Alcune riforme realizzate dal governo sono anche frutto del pressing di Confindustria: il mercato del
lavoro, la nuova Sabatini, il taglio dell' Irap, il pagamento dei debiti della Pubblica amministrazione.
Bisogna andare avanti con la semplificazione burocratica, la giustizia, il fisco. Bisogna eliminare quegli
ostacoli di contesto, sottolineati anche dal Governatore della Banca d' Italia nella relazione di martedì,
per consentire alle aziende di essere competitive, crescere, investire di più e innovare. Un rinascimento
industriale, come l' ha definito più volte Squinzi, come motore di sviluppo e occupazione.
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Continua > 528 maggio 2015
Pagina 4 Il Sole 24 Ore
Enti locali
RIFORME STRUTTURALI
Dalla semplificazione al fisco Alcune riforme
realizzate dal governo sono anche frutto del
pressing di Confindustria: il mercato del
lavoro, la nuova Sabatini, il taglio dell' Irap, il
p a g a m e n t o d e i d e b i t i d e l l a Pubblica
amministrazione. Per Confindustria bisogna
a n d a r e a v a n t i c o n l a semplificazione
burocratica, la giustizia, il fisco.
Occorre eliminare quegli ostacoli di contesto
per consentire alle aziende di essere
competitive.
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728 maggio 2015
Pagina 5 Il Sole 24 Ore
Enti locali
Finanza locale. Manca ancora all' appello il decreto legge che potrebbe liberare fino a 2 miliardi
in tre anni.
A rischio la rinegoziazione dei mutui degli enti locali
MILANO Nemmeno questa sembra la
settimana buona per il decreto enti locali. Ad
oggi la convocazione del consiglio dei ministri,
attesa anche per il via alle assunzioni di 2.500
persone nella Polizia e il varo di una serie di
provvedimenti attuativi del Jobs Act, non è
ancora arrivata, e in ogni caso l' intenzione del
Governo sembra quella di rimandare i
provvedimenti in programma dopo il voto
amministrativo di domenica prossima. Se ne
parlerà la prossima settimana, quindi, ma l'
ennesimo rinvio del provvedimento non è
senza conseguenze per casse e bilanci locali.
Uno dei problemi più delicati è quello della
rinegoziazione dei mutui, che potrebbe
liberare fino a due miliardi di euro in tre anni
secondo le stime circolate nelle scorse
settimane ma rischia di inciampare proprio
nelle lungaggini del decreto. Il nuovo
provvedimento dovrebbe infatti permettere di
accedere alla rinegoziazione anche alle
m i g l i a i a d i enti c h e a n c o r a n o n h a n n o
approvato il preventivo (spesso per le
incertezze sui numeri determinate ancora una
volta dal mancato via libera al decreto), e
aprire a un utilizzo almeno parziale dei
risparmi anche per finanziare la spesa corrente.
In attesa del decreto, finora l' operazione è stata puntellata con sostegni che però il passare dei giorni
rischia di rendere vani.
La Cassa depositi e prestiti ha concesso una proroga che consente di aderire entro lunedì prossimo e di
inviare le delibere entro venerdì 5 giugno, e la stessa presidenza del consiglio è intervenuta con una
circolare firmata dal sottosegretario agli Affari regionali Gianclaudio Bressa (si veda Il Sole 24 Ore del
26 maggio) per incoraggiare gli enti in esercizio provvisorio ad andare avanti comunque alla luce della
«prossima approvazione» del provvedimento. Per rinegoziare i mutui occorre però passare in consiglio
comunale, e senza copertura normativa il cammino è tutt' altro che scontato.
Se il testo arriverà sul tavolo del consiglio dei ministri la prossima settimana, è difficile che il decreto
arrivi alla firma del Capo dello Stato e alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale prima dell' 8 giugno. Un
quadro di questo tipo renderebbe indispensabile un nuovo ritocco dei termini, ma gli spazi non sono
infiniti perché in ballo ci sono le rate in scadenza al 30 giugno. Va detto che già con il primo rinvio la
Cassa ha mostrato la propria attenzione su un' operazione ad alto valore strategico per gli enti locali,
ma ora tutto il meccanismo balla sul filo dei giorni.
La questione è strategica anche perché per molte amministrazioni (fra cui parecchie Province e Città
metropolitane) i risparmi possibili con l' adeguamento dei mutui ai tassi di interesse attuali
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Continua > 828 maggio 2015 Pagina 5 Il Sole 24 Ore
28 maggio 2015
Pagina 5 Il Sole 24 Ore
Enti locali
I NUOVI STRUMENTI
La digitalizzazione Il ministro dell' economia
Padoan ha sottolineato che la spending review
«non deve essere un meccanismo di tagli
lineari, perché in questo Paese sono già stati
fatti tagli in maniera sostanziosa». Un aiuto
può venire da alcuni strumenti già disponibili
all' interno della Pa come la fatturazione
elettronica o la piattaforma di gestione del
ciclo passivo Ripartire le competenze Il
governatore del Lazio Zingaretti ha auspicato
una nuova «grande riforma nel rapporto tra
Stato e Regioni» per ridare allo Stato «alcune
competenze anche in chiave esclusiva», come
ad esempio la logistica dei porti, degli
aeroporti, delle infrastrutture.
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1028 maggio 2015
Pagina 5 Il Sole 24 Ore
Enti locali
LA BOZZA
Mutui La Cassa depositi e prestiti ha lanciato
una maxioperazione di rinegoziazione dei
mutui degli enti locali, per aggiornarli al livello
attuale dei tassi, più basso rispetto all' epoca
in cui i contratti sono stati sottoscritti. Dopo
una prima proroga, per l' adesione c' è tempo
fino al 1° giugno, e fino al 5 giugno per
perfezionare l' operazione, ma il decreto enti
locali dovrebbe permettere l' accesso anche
alle molte amministrazioni che non hanno
approvato il preventivo 2015 (la scadenza è
ora al 30 luglio); il provvedimento, poi,
dovrebbe consentire l' utilizzo «eccezionale»
di una quota dei risparmi per la copertura della
spesa corrente, in particolare in Province e
Città metropolitane Anticipo di cassa Nelle
bozze di decreto è prevista un' anticipazione
da 1,2 miliardi per aiutare le casse dei Comuni
in attesa dei riversamenti dell' acconto Imu e
Tasi. I primi mesi dell' anno sono infatti poveri
di incassi, e ogni anno (l' anno scorso a
marzo) occorre un sostegno per evitare il
blocco dei pagamenti; il ritardo del decreto,
quindi, moltiplica i rischi di allungamento dei
tempi di pagamento della Pa locale Riforma
dei bilanci Nel decreto sono previste anche la
riforma del Patto di stabilità, la distribuzione dei tagli fra gli enti locali e le indicazioni sul riaccertamento
dei residui, tutti aspetti fondamentali per chiudere i preventivi 2015.
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1128 maggio 2015
Pagina 5 Il Sole 24 Ore
Enti locali
Forum Pa. Monitoraggio della spesa più capillare con l' uso della fatturazione elettronica e l'
apertura dei dati Zingaretti: ridare allo Stato alcune competenze «esclusive»
Spending, spinta dalle nuove tecnologie
Marco Rogari ROMA Un uso più massiccio
delle nuove tecnologie per dare maggior
spinta alla spending review anche con l'
obiettivo di calibrarla meglio. Anche perché la
revisione della spesa non può passare più
attraverso l' antico percorso dei tagli lineari ma
deve avere anzitutto la funzione di far luce sui
veri flussi delle uscite, facendo leva ad
esempio sulla digitalizzazione, per poi
eliminare gli sprechi e allocare meglio le
risorse. Un' operazione che si sta in parte
realizzando sfruttando alcuni strumenti già
disponibili all' interno della Pa come la
fatturazione elettronica o la piattaforma d i
gestione del ciclo passivo. È questo il
messaggio che esce dal convegno "Dal
privato cittadino alle casse pubbliche, e ritorno
Come creare valore collettivo con la buona
gestione delle risorse", organizzato a Roma
nell' ambito di Forum Pa 2015 e al quale
hanno partecipato, tra gli altri, il ministro dell'
Economia, Pier Carlo Padoan, il Governatore
del Lazio, Nicola Zingaretti, il sindaco di Ascoli
e delegato Anci, Guido Castelli, il presidente
dell' Istat, Giorgio Alleva, e il presidente dell'
Associazione Openpolis, Vittorio Alvino.
«Digitalizzare vuole dire conoscere i flussi reali di spesa, cosa che ora non accade», ha detto Castelli
secondo cui la riorganizzazione digitale passa proprio per i Comuni. E lo stesso Padoan ha sottolineato
che la "spending" «non deve essere un meccanismo di tagli lineari, perché in questo Paese sono già
stati fatti tagli in maniera sostanziosa». Per il ministro la revisione della spesa è «un elemento
fondamentale nel processo decisionale del Governo» e l' obiettivo deve essere «cambiare i meccanismi
di spesa e farlo a tutti i livelli» con una cooperazione che interessi anche i vari organi istituzionali.
E su quest' ultimo punto ha insisto anche Zingaretti per il quale serve un a nuova «grande riforma nel
rapporto tra Stato e Regioni» da realizzare «al di là dei budget di spesa che tutti noi abbiamo» per
ridare allo Stato «alcune competenze anche in chiave esclusiva», come ad esempio la logistica dei
porti, degli aeroporti, delle infrastrutture e delle politiche energetiche. Allo stesso tempo andrebbe
affidata alle Regioni la gestione di alcuni particolari settori come le politiche del lavoro.
Alleva ha annunciato che l' Istat sta lavorando a un progetto a medio termine per fornire trimestralmente
informazioni sul mercato del lavoro. E già per l' estate sempre l' Istituto di statistica dovrebbe rendere
disponibile una nuova nota congiunturale mensile per forniture un quadro più ampio di tutte le
informazioni targate Istat.
Proprio i dipendenti dell' Istat hanno protestato ieri facendo sentire la loro voce anche durante il
convegno chiedendo interventi per i precari della ricerca. Quando alla spending, anche Alleva ha
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Continua > 1228 maggio 2015 Pagina 5 Il Sole 24 Ore
28 maggio 2015
Pagina 10 Il Sole 24 Ore
Enti locali
BREVI DALL' INTERNO
parentopoli Ama, condannato l' ex ad
Panzironi Franco Panzironi, già arrestato per
Mafia Capitale ed ex ad di Ama (braccio
destro dell' ex sindaco di Roma Gianni
Alemanno), è stato condannato a 3 anni ed 8
mesi di reclusione in relazione alla cosiddetta
p a r e n t o p o l i n e l l ' A z i e n d a Municipalizzata
Ambiente del Comune di Roma. I giudici
hanno anche disposto altre tre condanne e
quattro assoluzioni per ex dirigenti della
società. Il procedimento riguarda 841
assunzioni sospette tra il 2008 e il 2009.
SOLDI DELLA DIOCESI Castello di Narni,
indagato mons. Paglia Sarebbe stata fatta con
il presunto utilizzo indebito di denaro della
diocesi di Terni, Narni, Amelia la
compravendita del castello narnese di San
Girolamo, finita al centro dell' inchiesta che
vede tra i dieci indagati anche l' ex vescovo di
Terni e attuale presidente del Pontificio
consiglio per la famiglia, monsignor Vincenzo
Paglia. È quanto sostiene la procura nell'
avviso di conclusione indagine notificato ieri.
«Ovviamente resto a disposizione dell' autorità
inquirente e confido totalmente anche nella
giustizia terrena», la reazione di mons. Paglia
IL PG NON SI OPPONE Mediaset, pena estinta per Berlusconi Silvio Berlusconi è definitivamente
libero. La Procura Generale di Milano non ha presentato opposizione all' estinzione della pena
dichiarata dal Tribunale di Sorveglianza al termine dell' affidamento in prova ai servizi sociali concessi
all' ex premier, al posto della detenzione, per scontare l' anno residuo della condanna inflittagli dalla
Cassazione per il caso Mediaset. Per il leader di Fi rimane però l' incandidabilità. Berlusconi potrà
quindi tornare a votare, potrà di nuovo recarsi all' estero, ma non candidarsi alle elezioni fino al
novembre 2019.
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1428 maggio 2015
Pagina 10 Il Sole 24 Ore
Enti locali
Regionali 2012. In manette due deputati regionali: promettevano incarichi e lavori.
Voto di scambio, 5 arresti in Sicilia
Pacchetti di consensi per 150 euro, promesse
di incarichi con guadagni fino a 15mila euro e
altre utilità: è il "mercato dei voti" per le
regionali del 2012 scoperto in Sicilia dalla
Procura di Palermo con un' indagine che ha
portato all' arresto di cinque persone. In
manette con l' accusa di corruzione elettorale
sono finiti due deputati regionali, Nino Dina,
eletto nell' Udc e presidente della Bilancio, e
Roberto Clemente del PidCp, il partito di
Saverio Romano, anche lui membro della
commissione; con loro ai domiciliari anche l' ex
parlamentare di Grande sud Franco Mineo e
Giuseppe Bevilacqua, personaggio centrale
dell' inchiesta e che fallì per una manciata di
v o t i l ' e l e z i o n e a l consiglio comunale d i
Palermo ma che, secondo l' accusa, avrebbe
cercato di far fruttare il "tesoretto" nella
successiva campagna elettorale per le
regionali.
Ai domiciliari anche il finanziere Leonardo
Gambino.
L' inchiesta, coordinata dal procuratore
Francesco Lo Voi, ha portato gli uomini della
Guardia di finanza fin dentro il "santuario" di
Palazzo dei Normanni, sede del Parlamento
più antico e più indagato d' Europa, con 30 deputati su 90 coinvolti in inchieste giudiziarie.
In un blitz di mezz' ora, le Fiamme gialle hanno perquisito e sequestrato documenti e hard disk negli
uffici della commissione Bilancio, dove passano tutte le leggi di spesa, comprese quelle per i 100mila
precari della Sicilia. Gli investigatori stanno cercando prove per incrociare la documentazione con le
intercettazioni da cui è emerso lo spaccato di collusioni. Il "metodo Bevilacqua" ruotava attorno a un
pacchetto di voti che avrebbe conquistato anche grazie ai suoi rapporti con esponenti di spicco del
mandamento mafioso palermitano di Tommaso Natale. Ai boss, in cambio del sostegno, Bevilacqua
avrebbe promesso posti di lavoro mentre ai politici in cambio delle preferenze avrebbe chiesto
finanziamenti per le proprie associazioni, incarichi professionali per sé e i suoi amici.
Con l' inchiesta di ieri che ha scosso ancora una volta Palazzo dei Normanni salgono a 30 (su un totale
di 90) i deputati vengono chiamati così i consiglieri regionali dell' isola dell' Assemblea regionale
siciliana coinvolti in inchieste giudiziarie.
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1528 maggio 2015
Pagina 13 Il Sole 24 Ore
Enti locali
Startup. Arcuri: ingresso in 150 Pmi innovative.
Venture capital, parte con 50 milioni il Fondo
Invitalia
ROMA «Un target potenziale di 150 imprese
innovative, per investimenti iniziali di 50
milioni». Parte con questi numeri la missione
del nuovo Fondo di venture capital di Invitalia,
una risposta all' esiguità del mercato italiano
del capitale di rischio.
Domenico Arcuri, amministratore delegato di
Invitalia, annuncia per giugno l' avvio del
nuovo strumento che può contare su un
finanziamento di 50 milioni del ministero dello
sviluppo economico a valere sul Fondo
crescita sostenibile. «Investiremo nell' equity di
Pmi e startup innovative, con un orizzonte
temporale di uscita di 57 anni, e con un
vincolo: dovrà esserci almeno un altro
investitore».
Si tratta di un Fondo comune di tipo chiuso,
riservato a investitori istituzionali, che sarà
gestito operativamente da Strategia Italia spa
(Sgr interamente partecipata da Invitalia). Il
Fondo si legge nel decreto attuativo
investirà unitamente a investitori privati
indipendenti, il cui contributo dovrà pesare per
almeno il 30% dell' investimento totale.
«Considerato anche questo schema dice
Arcuri e quindi ulteriori apporti di risorse,
stimiamo un investimento medio di 500mila euro e una platea di circa 150 startup. Sono numeri
significativi se comparati all' andamento del venture capital in Italia».
Basta leggere la relazione di Banca d' Italia: nel 2014 gli investimenti di società di private equity e
venture capital sono rimasti in linea con l' anno precedente, ma hanno interessato un numero minore di
imprese (311 rispetto a 368).
«Per le aziende da selezionare aggiunge l' a.d. guarderemo con particolare interesse alle startup
finanziate con gli incentivi Smart&Start, che conosciamo molto da vicino, ma il Fondo sarà aperto anche
ad altre imprese innovative. Non escludiamo, ad esempio, sinergie con il Fondo italiano di investimento
che potrebbe già avere disponibili dossier interessanti per il nostro strumento». Non ci saranno
doppioni o sovrapposizioni, rassicura Arcuri: «Abbiamo posizionamenti diversi. Fii investe attraverso
altri fondi mentre noi entreremo direttamente nell' equity delle aziende».
Alla dotazione del nuovo veicolo (che potrà essere incrementata con risorse Fesr della programmazione
Ue 20142020) va comunque sottratta una quota destinata all' Sgr di Invitalia, Strategia Italia, per la
gestione. Il regolamento indica una commissione annua massima del 2% (1 milione) e una
commissione di performance legata ai risultati.
Nel dettaglio, il Fondo interverrà prevalentemente per finanziare investimenti successivi in imprese già
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28 maggio 2015
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Il Cambiamento. La «generazione distribuita» e l' informatica impongono rapporti differenti fra
fornitori e clienti.
La seconda vita dell' elettricità
I nuovi modi di produrre e consumare modificano il paradigma energetico.
Jacopo Giliberto Le tecnologie stanno per
cambiare in modo radicale il mondo dell'
elettricità come l' abbiamo conosciuto finora.
Una nuova rivoluzione tecnologica. Quella che
vediamo oggi, che sta sconvolgendo lo
scenario per consumatori e aziende elettriche,
è forse solamente un' anticipazione di come
potrà essere il futuro. Nei prossimi anni ci sarà
una tendenza verso nuovi modi di produrre e
consumare l' energia e in particolare l'
elettricità.
Indietro nel tempo Bisogna tornare con l'
immaginazione al 26 dicembre 1883, a Milano,
in occasione dell' affollatissima prima della
Gioconda di Amilcare Ponchielli, l' opera lirica
in cui c' è anche la celebre danza delle ore.
Milano e tutte le altre città del mondo
sviluppato erano illuminate con le fiammelle
dei beccucci del gas illuminante nei lampioni
stradali, nei teatri, nelle case. Odoraccio,
fumo, rischio di incendi. La galleria Vittorio
Emanuele, piazza della Scala e il teatro si
illuminarono (coro di oh) con la luce incerta e
giallastra di 2.450 nuovissime e stupefacenti
lampadine elettriche accese dalla prima
centrale termoelettrica d' Europa, quella a
fianco del Duomo. Da allora, pur con l' evoluzione della tecnologia, lo schema fino a oggi è rimasto lo
stesso. Le grandi centrali elettriche, la rete di fili che portano la corrente ai punti di consumo.
La rivoluzione del silicio Complice il silicio, elettrico ed elettronico insieme fanno nascere una nuova
energia alternativa ai combustibili fossili, autoprodotta dai prosumer (orrendo neologismo che somma
nella stessa figura il consumatori e il prduttore), conservata nelle batterie, usata dai mezzi di trasporto e
in mille altre applicazioni, elaborata dall' informatica. Ormai appena la metà dell' energia che abbiamo
in rete viene da centrali termoelettriche, il 51% in aprile (dato Terna).
La riforma del sistema Il mutamento richiede nuovi strumenti di business, nuove regole sul rapporto fra
produttori e consumatori, grandi investimenti tecnologici, un sistema tariffario e contrattuale diverso da
quello covenzionale e un cambiamento delle aziende energetiche. Già s' intuisce l' assetto futuro: la
tedesca E.On si divide in due società diverse (una green e una brown) e l' amministratore delegato dell'
Enel, Francesco Starace, ha delineato un futuro senza combustibili fossili. Il rischio è che scelte
convenzionali rimaste alla Milano del 1883 condizionino in Italia la crescita, come la paura di un mercato
libero, destrutturato e fluido.
La smart grid La locuzione smart, applicata a volte a sproposito, in alcuni casi è insostituibile. Come
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28 maggio 2015
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Le Smart City. Dopo Genova e Bari, anche Milano, Firenze e Cesena corrono per gli 11 miliardi
di finanziamenti Ue.
Città italiane prime nei piani di Bruxelles
Reti intelligenti, generazione distribuita,
sistemi di accumulo, mobilità elettrica,
illuminazione a led. Sono ingredienti che
faranno parte dei sistemi elettrici prossimi
venturi, con cui le città intelligenti
risponderanno in maniera proattiva alle
richieste dei cittadini. Ma non è facile
immaginare come tutti questi elementi s'
integreranno in un sistema diverso da quello
attuale.
Expo2015 servirà come laboratorio per testare
sul campo le tecnologie di digitalizzazione dell'
energia, che potranno essere applicate in
seguito a città di medie dimensioni.
L' obiettivo di Smart City Expo è soddisfare i
consumi del nuovo quartiere espositivo,
equivalente a quelli di una città da 100mila
abitanti, con le più avanzate soluzioni
tecnologiche di produzione, distribuzione e
fruizione del chilowattora.
Smart City Expo non è la prima
sperimentazione in materia sul territorio
italiano ma è la prima che nasce da zero, fin
dal progetto iniziale, a differenza degli
esperimenti condotti finora nel mondo, in cui l'
innovazione viene aggiunta a una rete
"stupida" già esistente.
Le prime città intelligenti sono state Genova e Bari, con una smart grid, una rete di colonnine per la
mobilità elettrica, l' illuminazione pubblica efficiente e il coinvolgimento attivo dei consumatori, con
sistemi di gestione dell' energia e di elettrodomestici intelligenti.
La necessità d' intelligenza nelle reti energetiche è particolarmente sentita in un Paese come il nostro,
dove le fonti rinnovabili, con la loro nota instabilità, coprono ormai oltre un terzo del fabbisogno elettrico
nazionale.
Con 32 milioni di contatori intelligenti già installati nelle case di tutti, l' Italia potrebbe essere all'
avanguardia sul fronte delle reti intelligenti. Basterebbe partire da questo elemento di eccellenza e fare
sistema, sviluppare una gestione più trasparente del traffico dati, oltre alla comunicazione istantanea fra
utenti, generatori di energia e gestori del sistema elettrico.
Solo in materia di smart grid, il potenziale d' investimento è stimato sui 10 miliardi di euro da qui al 2020
in uno studio del Politecnico di Milano per Anie Energia.
Ma non ci sono solo le smart grid. L' Italia potrebbe puntare all' eccellenza anche sugli altri aspetti delle
città intelligenti.
Da Buxelles, infatti, sono in arrivo 11 miliardi di euro da qui al 2020 per il finanziamento di Smart Cities
and Communities e i primi due round hanno premiato proprio l' Italia, con Genova in testa, unica città
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28 maggio 2015
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IDEE LUMINOSE
39 milioni I programmi europei Trust Epc
South, Remourban e R2 Cities sono
programmi Ue finanziati con 39 milioni di euro
per l' efficienza energetica.
Vi partecipano Officinæ Verdi, Wwf e
UniCredit.
450 mwh Il solare A2A di Varese L' A2A ha
inaugurato a Varese una centrale solare
termica che produce 450 megawattora
(migliaia di chilowattora) di calore per
climatizzare le case.
63,5 miliardi di $ Il mercato dei led Northeast
Group stima che in dieci anni nel mondo ci
saranno 352 milioni di impianti di illuminazione
pubblica a led per un mercato di 63,5 miliardi
di dollari.
40mila Uffici da spegnere a New York Il
municipio di New York valuta se imporre di
spegnere le lugi degli uffici vuoti di notte. Sono
40mila le strutture interessate, la multa
ipotizzata è mille dollari.
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2228 maggio 2015
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Le reazioni. Comincia il negoziato per arrivare a un compromesso al consiglio europeo dei capi
di Stato e di Governo a fine giugno.
L' Italia: bene, ma vogliamo più risorse
L' Italia combatterà a tutto campo sul piano Ue
immigrazione definito ieri. Il nervosismo
crescente lo fa intendere a Porta a Porta il
ministro dell' Interno, Angelino Alfano: «A fine
giugno ci sarà il consiglio dei capi di Stato e di
governo dell' Unione europea e lì capiremo se
c' è fregatura». I 24mila migranti indicati dal
piano Ue, da trasferire nel resto d' Europa,
riguardano nuovi arrivi e non incidono sulla
mole degli sbarchi 2015 sulle nostre coste.
Sulla raccolta delle impronte «monitoreremo
Italia, Grecia e altri stati membri» ammonisce il
commissario Ue all' immigrazione Dimitris
Avramopoulos e arriva la replica del titolare
degli Affari Esteri, Paolo Gentiloni:
«Registriamo, fotografiamo, prendiamo le
impronte digitali. Non siamo qui a prendere
lezioni da nessuno in Europa». Al dipartimento
Ps guidato dal prefetto Alessandro Pansa si
definiscono comunque procedure più rapide di
identificazione. Alle Libertà civili, condotto dal
prefetto Mario Morcone, sono in fase di
progetto gli «hub regionali» per l' accoglimento
dei migranti dopo l' accoglimento nei porti.
C' è un altro tema, poi, meno esposto finora
nelle dichiarazioni, ma cruciale: le risorse
finanziarie assegnate. Italia e Grecia, secondo il piano, vedrebbero arrivare 60 milioni in più: troppo
poco per un flusso di migranti destinato ad arrivare, se le stime saranno confermate,a 200mila persone
nel 2015 (sono state 170mila l' anno scorso). Basta ricordare che l' anno scorso per l' accoglienza l'
Italia ha speso 630 milioni, con tanto di necessità di assestamento di bilancio. Quest' anno sono
disponibili poco più di 400 milioni ma il rischio concreto è che ne servano circa il doppio. Tanto che l'
Anci, per incentivare i Comuni a farsi avanti nell' accoglienza, discuterà con l' Economia l' ipotesi di
incentivi sui bilanci dei municipi e di minideroghe al patto di stabilità.
Ieri, poi, il sottosegretario agli Affari europei, Sandro Gozi, ha visto a Roma l' omologo tedesco, il
ministro Michael Roth. «È una grande sfida non dei singoli stati europei ma dell' intera Unione» ha
osservato Roth . Piena consonanza tra Italia e Germania nella consapevolezza che «occorre più
solidarietà» e va accresciuto il livello di cooperazione con i paesi «dove vanno individuate le radici delle
migrazioni verso l' Europa». La Germania ha osservato Roth è paese di immigrazione e ha dunque
tutto l' interesse ad affrontare «questa grande tragedia che si sta consumando nel Mediterraneo» di
concerto con gli altri paesi europee e le istituzioni comunitarie.
«La priorità è combattere contro l' orribile traffico di esseri umani».
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28 maggio 2015
Pagina 29 Il Sole 24 Ore
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Vie per una crescita durevole
Il percorso indicato dalla Banca d' Italia serve a consolidare i segnali di ripresa.
Nelle Considerazioni Finali il Governatore ha
delineato il percorso per il consolidamento
della ripresa con un' ampia e puntale disamina
dell' economia italiana all' interno del contesto
internazionale, confermando la necessaria
visione sovranazionale riferita all' area euro
(per la politica monetaria e per il meccanismo
di vigilanza unica) , all' unione europea (per la
regolazione e azione pubblica i n m a t e r i a
economica e finanziaria) e al resto del mondo
(per l' economia reale trainata dall' export). Dei
numerosi spunti meritevoli di
approfondimento, tre paiono di particolare
momento guardando avanti.
Il primo: l' Unione Bancaria. Il Governatore ne
ha ricordato l' avvio rapido ed efficace e la
capacità dimostrata dalle banche italiane,
tranne due, di farsi trovare preparate al test
europeo. La convergenza, e con essa la
possibilità di competere su un piano di gioco
davvero livellato, è però solo incominciata e
rimangono aperte diverse partite molto
delicate per le banche italiane. Con il
programma di supervisione 2015, concordato
per la prima volta a livello comune, è stata
avviata l' analisi dei modelli interni applicati
dalle banche e validati in passato dalle autorità di vigilanza nazionali. Le banche degli altri paesi dell'
eurozona presentano rapporti tra gli attivi ponderati per il rischio (calcolati appunto con i modelli interni)
e il totale attivo molto più bassi rispetto al 58% delle banche italiane (del 37% per le banche tedesche e
francesi e 47% per le spagnole) quindi presentano coefficienti patrimoniali più alti . Una maggiore
uniformità tra i modelli interni potrebbe portare ad un incremento dei fabbisogni patrimoniali per le
grandi banche degli altri paesi e questo potrebbe in qualche modo favorire le banche italiane. Per
livellare il terreno di gioco occorrerà però anche progressivamente correggere l' anomalia della parziale
indeducibilità delle rettifiche su crediti e della conseguente iscrizione di attività per imposte anticipate
trasformate in crediti di imposta che vengono attualmente conteggiati nel capitale di base (stimati in
circa il 10% dello stesso). Sebbene le modalità con cui si sono formate facciano escludere che si tratti di
aiuti di stato (si tratta di importi pagati all' erario), e ne giustifichino l' inclusione nel patrimonio, non si
può non considerare che si tratta di un unicum a livello europeo e che vi sia quindi la richiesta che
vengano riassorbite per consentire una maggiore comparabilità dei bilanci. L' altro aspetto ancora da
risolvere riguarda i crediti in sofferenza e gli altri prestiti deteriorati presenti nei bilanci delle banche
italiane per ben 350 miliardi, considerati dal Governatore un ostacolo all' erogazione di nuovi prestiti.
Il secondo: Quantitative easing ed economia reale. L' allentamento quantitativo già ha prodotto due
effetti espansivi l' indebolimento dell' euro e tassi di interesse molto contenuti si tratta però di effetti
temporanei che richiedono l' adozione di misure che conducano a risultati durevoli. L' indebolimento
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28 maggio 2015
Pagina 47 Il Sole 24 Ore
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Università. Oggi il decreto alla firma del ministro Giannini.
Più peso per gli incentivi alle esperienze all' estero
Più peso alle esperienze internazionali degli
studenti, un po' meno alla regolarità degli
iscritti negli esami, e ampliamento a quattro
anni dell' orizzonte temporale per raggiungere
quota 20% nel reclutamento di professori da
altri atenei ottenendo così il premio dedicato
alla mobilità.
Sono questi i correttivi principali imbarcati dal
decreto sulla distribuzione dei 6,9 miliardi di
fondo ordinario alle università statali il Ffo
2015 che dovrebbe arrivare oggi alla firma
del ministro Stefania Giannini. In questo modo,
il Governo riesce ad anticipare di parecchi
mesi rispetto ai tempi lunghi degli anni scorsi il
varo del finanziamento ministeriale
incrementando secondo i programmi la quota
«incentivante», cioè legata ai risultati ottenuti
da ogni università nella ricerca e nella
didattica. E proprio sui meccanismi per
assegnare questa quota si sono concentrati gli
ultimi correttivi, dopo il confronto con rettori,
consiglio universitario nazionale e
rappresentanti degli studenti. La quota
incentivante vale quest' anno 1.385 milioni (il
14% in più dell' anno scorso). Al suo interno, la
regolarità degli studenti misurata in termini di
percentuale di iscritti che hanno ottenuto almeno 20 crediti nel 2014 servirà a distribuire poco meno di
100 milioni (il 7,5% della quota premiale) e lo stesso valore avranno le esperienze internazionali (nella
versione iniziale i due indicatori distribuivano rispettivamente il 12 e il 3%: 166,2 milioni e 41,55).
L' altro correttivo riguarda l' incentivo alla mobilità, che prevede il cofinanziamento al 50% dei professori
reclutati da altre università, a patto che questi ex "esterni" rappresentino almeno il 20% dei punti
organico: la base di calcolo viene ampliata da tre a quattro anni, venendo incontro a una richiesta degli
atenei.
Come si vede, comunque, si tratta di modifiche di dettaglio, che non modificano l' architettura tripartita
del nuovo fondo ordinario. La quota base, quella legata alla spesa storica, scende drasticamente per
fare spazio alle risorse che seguono i «costi standard», misurati in base al numero degli studenti
regolari e alle cattedre presenti, e rappresentano quest' anno il 25% (doveva in realtà essere il 40%)
della quota base: 1,2 miliardi. L' altra fetta è rappresentata appunto dalla quota premiale, che viene
decisa dai risultati ottenuti nella didattica e nella ricerca. Proprio quest' ultima voce continua ad avere un
ruolo da protagonista, e quest' anno saranno 1.177 i milioni distribuiti seguendo le pagelle realizzate
dall' Anvur sull' attività di ricerca 20042010.
Proprio su quest' ultimo fronte arriva un' altra novità, perché in questi giorni dovrebbe vedere la luce
anche il provvedimento che avvia il nuovo ciclo di valutazione, relativo al 20112014. In questo modo,
secondo il presidente dell' agenzia di Valutazione delle università Stefano Fantoni, i risultati finali
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28 maggio 2015
Pagina 6 Italia Oggi
Enti locali
torre di controllo.
Il professor Guarino ha dimostrato che modificare i
trattati Ue con i regolamenti è illegale, ma Merkel e
Hollande ci riprovano
Nel tentativo di sedare gli euroscettici, usciti
vincitori nelle elezioni tenute in Gran Bretagna,
Spagna e Polonia, Angela Merkel e Francois
Hollande hanno preparato un documento
comune. L' obiettivo è di modificare la
governance dell' eurozona e renderla più
incisiva, accentrando in capo a organismi
europei vecchi e nuovi la gestione delle
cosiddette riforme strutturali, soprattutto in
materia di welfare e disoccupazione. In
pratica, una robusta sottrazione di sovranità ai
governi dell' eurozona, come auspica da
tempo il governatore della Bce, Mario Draghi.
Sulla stessa linea (vedi ItaliaOggi di ieri) è
schierato un documento del governo italiano,
firmato da Matteo Renzi, inviato alla
Commissione Ue e alla Bce come contributo al
vertice di fine giugno dei capi di Stato e di
governo.
I contenuti del documento francotedesco non
sono noti per ora, quindi ingiudicabili, mentre è
ben chiaro il metodo. Merkel e Hollande sanno
di dovere offrire risposte convincenti al
premier britannico, David Cameron, che è
deluso dall' Europa, ha promesso agli inglesi
un referendum per decidere dentro o fuori
dalla Ue, e vuole ricondurre sotto il controllo
del governo nazionale competenze che oggi
sono in capo alla Commissione Ue, quali fisco, welfare, immigrazione e libera circolazione dei cittadini
comunitari. In pratica, Cameron sta chiedendo di rivedere i Trattati europei, a cominciare da quello di
Lisbona, che su queste materie hanno il valore di una costituzione sovranazionale. Ma, da questo
orecchio, Merkel e Holande non ci sentono: riscrivere i trattati richiederebbe troppo tempo, dicono,
soprattutto darebbe modo agli euroscettici di farne una crociata ostile, assai scomoda per chi come
Germania e Francia deve andare alle urne nel 2017.
Per questo, invece di riscrivere i Trattati (che poi devono essere ratificati dai Parlamenti nazionali e, ove
previsto, dai referendum popolari), Merkel e Hollande sono orientati a cambiarne la sostanza giuridica
su alcuni punti, con dei regolamenti ad hoc. In pratica, la stessa strada seguita per il Two Pack, il Six
Pack e il Fiscal Compact, regolamenti che hanno imposto vincoli demenziali come l' obbligo del
pareggio di bilancio, l' abbattimento annuale di un ventesimo del debito nazionale, e così via. Vincoli
che dal 2008 in poi hanno provocato austerità e recessione, da cui solo la Germania è uscita indenne,
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Continua > 2928 maggio 2015 Pagina 6 Italia Oggi
28 maggio 2015
Pagina 13 Italia Oggi
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lettere
Ce la farà Pippo Civati a prendere lo 0,2 per
cento? Possibile.
Filippo Merli Il pianto greco C' è chi piange
perché, a seguito dell' austerità, i greci dei ceti
popolari non si curerebbero più per mancanza
di risorse. Il motivo, se la notizia è vera, è che
si sono curati troppo in passato: sull' isola di
Zante,ad esempio, c' è una percentuale di
ciechi superiore di cinque volte rispetto alla
media mondiale (con relativi assegni). Gli
armatori greci, lo prevede addirittura
esplicitamente la Costituzione greca (!), non
pagano le tasse. Il catasto, in pratica, non
esiste e, quindi sulle case, i greci pagano poco
o niente. In compenso, noi italiani siamo stati
costretti a finanziare, per solidarietà, la Grecia
scucendo 40 miliardi (!) che non rivedremo più
(i tagli negli enti locali italiani, per dare, per
confronto, l' idea della cifra, sono costati 4,5
miliardi di euro).E questi 40 miliardi già dati,
purtroppo, non bastano ancora. Tsipras a
Varoufakis ne vogliono altri per poter
continuare la danza. Se no, dicono, falliscono.
E che falliscano, allora. Pagheremo ciò che c'
è da pagare ma almeno si chiude un'
emorragia da giugulare.
Pierpaolo Albricci L' aborto non si abbatte con
un assegno Bello l' articolo di Bucchi
pubblicato ieri da ItaliaOggi sulla proposta della Comunità di don Benzi sull' aborto: sono brava gente,
ma l' idea che l' aborto, oggi, nel 2015, sia un problema di povertà fa tenerezza. L' interruzione della
gravidanza è, né più né meno, un contraccettivo, solo un po' più impegnativo dal punto di vista sanitario.
Eppure ricordo bene, nel 1981, la difesa della legge 194 e il dibattito di quei giorni in cui gli abortisti,
che si offendevano persino a esser chiamati così, ricordavano tutta la (bella) premessa di quella norma
in cui si esplicitava come l' Ivg fosse una drammatica extremaratio, tanto che si organizzavano, prima
di autorizzarla, una serie di verifiche psicologiche e mediche. E nelle discussioni nei bar o nei luoghi di
lavoro, quando si doveva sostenere la giustizia dell' aborto si utilizzava il caso di una donna violentata o
di malformazioni terribili del nascituro. Come era ampiamente prevedibile, si abortisce in ben altre
circostanze, in condizioni di istruzione e di reddito buone, anche se c' è, è vero, un forte ricorso all' ivg
delle donne immigrate, come le molte che i volontari di don Benzi aiutano. La gestione di un contributo
di 800 euro in funzione antiaborto sarebbe, si deve ammetterlo, molto problematica: ci sarebbe la fila di
gestanti pronte a dichiararsi sul punto di interrompere la gravidanza per avere quell' assegno.
Franco Sensini C' è spot e spot Più di una volta la Presidentessa della Camera ha lanciato un accorato
allarme in difesa della donna: l' industria, soprattutto multinazionale, la denuda e ne sfrutta il corpo per
vendere i prodotti. Una offesa alla dignità femminile. Più che giusto. Nei paesi islamici non accade. Ma
occorre anche porre alcune domande: il capitalismo è sempre colpevole, d' accordo, ma nelle tasche di
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Continua > 3128 maggio 2015 Pagina 13 Italia Oggi
28 maggio 2015
Pagina 29 Italia Oggi
Enti locali
Il ministro Stefania Giannini firma il bando con le modalità di accesso.
Medici, via alle selezioni
Specializzandi sui banchi dal 28 al 31 luglio.
Firmato dal ministro dell' istruzione, università
e ricerca Stefania Giannini, il bando per l'
accesso alle scuole di specializzazione in
medicina. Le selezioni quest' anno si
svolgeranno dal 28 al 31 luglio interesseranno
circa 10 mila candidati che dovranno spartirsi
6.363 borse, 6 mila messe a disposizione dallo
stato, 334 dalle regioni e 29 da altri enti.
Ogni candidato, all' atto di iscrizione, potrà
scegliere un massimo di tre scuole (non più di
due per area, clinica, medica o chirurgica) e
indicare l' ordine di preferenza delle sedi. Le
domande restano 110 come lo scorso anno: 70
comuni a t u t t i i c a n d i d a t i , 3 0 comuni a
ciascuna area, 10 comuni per tipologia di
scuola. Le 70 comuni faranno, però, maggiore
riferimento alla formazione clinica del percorso
di laurea. Viene ridotto, per favorire una
maggiore selettività, il tempo di svolgimento
dei quiz.
L' ultimo scorrimento delle graduatorie quest'
anno avverrà entro il 20 ottobre 2015.
La data di inizio delle attività didattiche è
fissata in concomitanza con l' inizio dell' anno
accademico per il 1° novembre 2015.
«Come ministero abbiamo fatto uno sforzo
importante per incrementare il numero delle
borse», sottolinea il ministro Stefania Giannini.
«Lo scorso anno partivamo da una base di 3.300 borse statali che, con uno sforzo economico
aggiuntivo, siamo riusciti a portare a 5 mila. Quest' anno avevamo una dotazione iniziale di 4.400 borse
statali che abbiamo portato a 6 mila grazie all' impegno di questa amministrazione per il reperimento
delle risorse necessarie». Al concorso possono partecipare tutti i laureati in medicina e chirurgia che
abbiano conseguito il titolo prima del termine di scadenza per la presentazione della domanda di
iscrizione.
Ciascun candidato potrà iscriversi esclusivamente online sul portale universitaly (www.
universitaly.it).
La procedura sarà attivata mercoledì 3 giugno 2015 e si chiuderà martedì 23 giugno 2015. L' elenco
delle sedi di svolgimento della prova di ammissione sarà pubblicato il prossimo 6 luglio 2015 sul sito
www.universitaly.it.
Ai titoli saranno attribuiti fino a 15 punti, di cui fino a 2 punti per il voto di laurea, fino a 13 per il
curriculum degli studi.
Le graduatorie saranno pubblicate giovedì 6 agosto 2015 sul sito riservato alle specializzazioni.
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