TU DOV'ERI? - Il debutto al Rossetti, sabato 11 settembre alle 14.46 - Il Discorso

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TU DOV'ERI? - Il debutto al Rossetti, sabato 11 settembre alle 14.46 - Il Discorso
TU DOV’ERI? – Il debutto al
Rossetti, sabato 11 settembre
alle 14.46

In una suggestione di immagini e parole, al Rossetti, un
momento per ascoltare il richiamo della Storia e delle nostre
storie.

TRIESTE- Ci sono istanti che cambiano la storia del mondo
intero, in cui ogni singolo sa che ciò a cui sta assistendo è
un pezzo di Storia che si sta compiendo davanti ai suoi occhi.
È così oggi ed è stato così vent’anni fa, quando il mondo
intero è rimasto con il fiato sospeso di fronte alle notizie
che arrivavano da New York. Nasce da questa consapevolezza “Tu
dov’eri?”, pronto al debutto proprio l’11 settembre alle 14.46
al Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia. Un testo che
debutta a vent’anni esatti dagli eventi di quel 11 settembre
2001 a cui è ispirato. Uno spettacolo scritto da Francesco
Godina e Fabio Vagnarelli, prodotto da SUOMI Produzioni, per
la regia di Marco M. Casazza e con il video design curato da
Den Baruca.

Erano le 14.46 del 11 settembre 2001, in Italia, quando un
aereo si è schiantato sulla torre nord del Word Trade Center
di New York in un giorno che tutti ricordano. “Tu dov’eri?”,
non è un monologo convenzionale ma tre personaggi per un
attore, Francesco Godina, tre diversi punti di vista su un
evento che ha cambiato irreversibilmente il mondo intero. Un
appassionato professore analizzerà dal punto di vista
accademico il valore del passato, della memoria, del ricordo.
TU DOV'ERI? - Il debutto al Rossetti, sabato 11 settembre alle 14.46 - Il Discorso
Dall’altro lato sarà uno stand-up comedian a porsi in modo
cinico e distaccato di fronte alle conseguenze della tragedia
e alle loro ripercussioni nella vita delle persone di tutto il
mondo, non solo degli abitanti della Grande Mela. E poi c’è la
storia di Jack, nato l’11 settembre, che nel 2001 ha compiuto
vent’anni e che oggi abita ancora a New York.

Un testo che parla della perdita sullo sfondo della tragedia
avvenuta al World Trade Center. “Lavoriamo a uno spettacolo
sul lutto come esperienza squisitamente privata e sul bisogno
contrastante di condivisione con una comunità. Compito del
teatro è parlare delle esperienze umane. La forza di questo
progetto è universale: nominando l’11 settembre, tutti abbiamo
una storia da raccontare su come quell’episodio si sia
“incastrato” nella nostra vita. Per Jack questo assume una
valenza molto personale” spiega Casazza.

È come se un frammento di storia si fosse inserito nella
memoria collettiva lasciando un segno importante che ognuno
porta con sé, con un forte desiderio di condivisione. “Abbiamo
iniziato questo lavoro chiedendo a molte persone dove fossero
e la cosa sbalorditiva è che dopo vent’anni tutti hanno chiaro
in mente quello che stavano facendo e ricordano una miriade di
dettagli. Ecco da dove è nata la necessità di scrivere questo
testo: da quel “Tu dov’eri?” che apre una carrellata di
racconti legati a un’immagine che abbiamo ancora tutti davanti
agli occhi”, spiega Godina.

A vent’anni dalla tragedia sono due giovani autori e attori a
pensare a uno spettacolo che indaga le esperienze e le
emozioni legate a un ricordo che è diventato un compagno di
vita per ognuno di noi. Ogni volta che rivediamo quelle
immagini riviviamo quasi con la stessa intensità le sensazioni
di quel giorno. Più che una commemorazione celebrativa, con la
complicità di un regista in grado di bilanciare la componente
narrativa con quella emozionale, “Tu dov’eri?” si presenta
come uno sguardo in soggettiva sulla trasformazione del mondo
a partire da quel giorno.
TU DOV'ERI? - Il debutto al Rossetti, sabato 11 settembre alle 14.46 - Il Discorso
Lo spettacolo andrà in scena l’11 settembre alle 14.46 e alle
21.00 nella Sala Bartoli del Politeama Rossetti e domenica 12
settembre alle ore 17. I biglietti, del costo di 15 euro
interi e 12 ridotti, in prevendita presso la biglietteria e
sul sito del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia
www.ilrossetti.it.         Per      informazioni        tel.
040.3593511.[/dropcap]

Si ricorda che dal 6 agosto 2021 l’accesso agli spettacoli
aperti al pubblico è consentito in zona bianca esclusivamente
ai soggetti muniti di una delle certificazioni verdi COVID-19
(Green Pass).

La certificazione dovrà dunque essere esibita all’ingresso
assieme a un documento di identità.

E. L.

A Siena la mostra COVER
STORY: l’arte nelle copertine
dei dischi DAL 10 AL 18 SETT.
39 copertine per dischi per raccontare i tanti linguaggi
dell’arte: è un viaggio originale che attraversa oltre
sessant’anni di bellezza e creatività, quello che a Siena
propone la mostra “COVER STORY- L’arte nelle copertine dei
dischi”.

L’esposizione, che sarà inaugurata venerdì 10 settembre (ore
18.30) alla galleria Beaux Arts di via Cecco Angiolieri, 13 a
Siena nasce da un’idea del giornalista Massimo Biliorsi,
esperto di musica e collezionista di vinile che qui presenta
TU DOV'ERI? - Il debutto al Rossetti, sabato 11 settembre alle 14.46 - Il Discorso
parte della sua collezione.

Una selezione di vere e proprie
opere d’arte che hanno segnato
generazioni,         attraverso
intuizioni che hanno fatto la
storia, non solo del mondo
musicale. È il 1939 quando Alex
Steinweiss, direttore artistico
della Columbia Records, dà avvio
ad una vera e propria rivoluzione
in campo discografico proponendo
all’etichetta     l’introduzione
delle ormai famosissime copertine
illustrate che da allora diventano sempre più popolari e,
alcune di esse, addirittura leggendarie.   Appassionati e
collezionisti, conoscono bene la carica emotiva racchiusa in
questi piccoli capolavori della grafica, della pittura, della
fotografia.

La mostra invita il visitatore a riflettere e sognare,
attraverso una serie di temi differenti.

Dalle copertine dei momenti “rivoluzionari” della nostra
storia, ai disegnatori di fama, come Guido Crepax e Andrea
Pazienza, che hanno prestato la loro arte al mondo della
musica, fino allo stile di fotografi di rango come Cesare
Monti, il cui nome è legato alla etichetta discografica Numero
1, quella di Lucio Battisti. Immancabile la psichedelia
inglese ed americana, così come i “casi” delle copertine
TU DOV'ERI? - Il debutto al Rossetti, sabato 11 settembre alle 14.46 - Il Discorso
colpite dalla censura. Si
                              scoprono poi musicisti che si
                              sono cimentati nella pittura
                              delle loro “cover” con uno
                              sentito    omaggio    a  Gordon
                              Faggetter, batterista del gruppo
                              rock dei Cyan ma soprattutto
                              valido pittore, recentemente
                              scomparso.   In un epoca segnata
                              dalla grande riscoperta del
                              vinile, nella celebrazione della
                              bellezza al servizio della
musica, la mostra “COVER STORY” accompagna il lavoro
editoriale che lo stesso Massimo Biliorsi sta portando avanti.
Sono infatti in uscita i volumi della raccolta “Subway”
(Edizioni Il Leccio), sette pubblicazioni curate da Biliorsi e
dedicate alla storia della musica a Siena dal 1960 al 2012. Un
viaggio divertente che oltre all’universo musicale racconta
stili, costumi e moda di quegli anni.

In occasione del vernissage di venerdì 10 settembre (ore
18.30) Matteo Tomei (chitarra e voce) farà rivivere alcuni
brani tratti dai dischi in esposizione.

COVER STORY resterà aperta fino a sabato 18 settembre.
Ingresso libero.

Orario: lunedì dalle ore 16 alle ore 19.30; dal martedì al
sabato dalle ore 9.30 alle ore 13 e dalle 16 alle 19.30;
domenica chiuso; Info: tel 0577 280759; www.artsiena.com
LA GRANDE MUSICA DELL’ARTE
anteprima nazionale:domenica
19   settembre    a   Lignano
Sabbiadoro Remo Anzovino in
concerto   con   l’Orchestra
Sinfonica Naonis per il gran
finale di Nottinarena 2021
                       FVG Music Live e Vigna PR

 in collaborazione con l’Accademia Musicale Naonis e la Fondazione Friuli

                    nell’ambito di “Nottinarena 2021”

                               presentano

            DA VINCENT VAN GOGH A FRIDA KAHLO,

    PASSANDO PER MONET, GAUGUIN, PICASSO E POMPEI

              LA GRANDE MUSICA DELL’ARTE
                     “Anteprima Nazionale”

                   REMO ANZOVINO IN CONCERTO

 CON L’ORCHESTRA SINFONICA ACCADEMIA MUSICALE NAONIS

                 DIRETTA DA VALTER SIVILOTTI

 LE COLONNE SONORE DEI FILM DEDICATI ALL’ARTE CHE GLI
   SONO VALSE LA FAMA MONDIALE E IL NASTRO D’ARGENTO

  LE OPERE DI VAN GOGH, PICASSO, FRIDA KAHLO, MONET,
 GAUGUIN E QUELLE RITROVATE A POMPEI PRENDERANNO VITA
ANIMATE DALLA SUA STESSA MUSICA IN UNO STRAORDINARIO
                    SHOW MULTIMEDIALE

È L’ULTIMO GRANDE APPUNTAMENTO DI “NOTTINARENA 2021”, LA
 RASSEGNA CHE IN ESTATE HA PORTATO A LIGNANO SABBIADORO
       ALCUNI TRA I PIÙ IMPORTANTI NOMI ITALIANI E
                      INTERNAZIONALI

                       “ANTEPRIMA NAZIONALE”

                LIGNANO SABBIADORO, Arena Alpe Adria

                     DOMENICA 19 SETTEMBRE 2021

                     INIZIO CONCERTO ore 19:30

 BIGLIETTI IN VENDITA DALLE ORE 10:00 DI MARTEDÌ 7 SETTEMBRE ONLINE
                          SU TICKETONE.IT

             E NEI PUNTI VENDITA AUTORIZZATI TICKETONE

                TUTTE LE INFO SU WWW.FVGMUSICLIVE.IT

          “La magia è riuscire a tradurre in suono l’Arte”

                           Remo Anzovino
Da Vincent Van Gogh a Frida Kahlo, le opere di alcuni tra i più
importanti pittori al mondo rivivranno sul palco di Nottinarena grazie
alle note di Remo Anzovino, uno dei compositori e pianisti più
innovativi in circolazione, che domenica 19 settembre al tramonto
(inizio concerto ore 19:30) presenterà in anteprima nazionale
all’Arena Alpe Adria di Lignano Sabbiadoro il suo nuovo ambizioso
progetto live “La Grande Musica dell’Arte”. I biglietti saranno in
vendita a partire dalle ore 10:00 di martedì 7 settembre online su
Ticketone.it e nei punti vendita autorizzati.

Accompagnato dall’Orchestra Sinfonica dell’Accademia Musicale Naonis
diretta da Valter Sivilotti, voce solista Franca Drioli, Anzovino
eseguirà dal vivo “La Grande Musica dell’Arte”, ovvero il percorso che
lo ha portato ad affermarsi a livello mondiale componendo le colonne
sonore originali dei film per “La Grande Arte al Cinema”, da Vincent
Van Gogh a Frida Kahlo, passando per Monet, Picasso e Gauguin, che nel
2019 sono state premiate con il Nastro D’Argento – Menzione Speciale
Musica dell’Arte e sono diventate anche uno speciale cofanetto
discografico, Art Film Music, pubblicato in tutto il mondo da Sony
Masterworks/Sony Classical. Verranno inoltre eseguite anche alcune
delle musiche scritte per il film “Pompei. Tra Eros e Mito”, diretto
da Pappi Corsicato, con Isabella Rossellini, in uscita in tutti i
cinema italiani il 29 novembre.

Il filo conduttore di questo straordinario progetto multimediale sarà
come l’Arte diventa suono e come la Musica traduce l’Arte.

Dopo   aver   unito   con   la    sua   musica   la   grandiosità    del
cinema, l’accessibilità a dettagli di opere inestimabili, aver dato
vita a un quadro, ma anche allo schermo bidimensionale, ora Remo
Anzovino porta dal vivo la sua Musica dell’Arte assieme ad una delle
orchestre più rappresentative della regione Friuli Venezia Giulia.

Il compositore svelerà al pubblico per la prima volta il legame tra
suoni, arte e immagini, ovvero gli elementi fondamentali di questo
speciale nuovo live: “La Grande Musica dell’Arte” è infatti un grande
show arricchito da un sistema tecnologico di proiezione visual –
ideato da Sacha Saffretti –che agisce in tempo reale seguendo la
dinamica della musica e da un elegante disegno luci – firmato da Music
Team – che faranno vivere, in un viaggio multisensoriale unico, le
opere immortali di questi grandi Artisti, le loro storie e le emozioni
universali che suscitano in ogni angolo del globo.

Un progetto imponente – prodotto da VignaPR – che conferma Anzovino
come nuovo vero erede della grande tradizione italiana nella musica da
film grazie ad uno stile musicale contemporaneo che incanta e ci
collega con il mondo attuale, un compositore che è artista sia quando
scrive per sé stesso sia quando mette la sua musica al servizio di
altre discipline.

NOTTINARENA A LIGNANO

La Grande Musica dell’Arte, il concerto di Remo con l’Orchestra
Sinfonica dell’Accademia Musicale Naonis, sarà l’ultimo grande show
proposto da “Nottinarena 2021”, la rassegna – realizzata da Fvg Music
Live e VignaPR in collaborazione con il Comune di Lignano e
PromoTurismoFVG – che questa estate si è confermata come una delle
principali dell’intero Nordest ospitando alcuni tra i principali nomi
della scena italiana tradizionale e contemporanea e due grandi star
internazionali: da Max Pezzali a Patti Smith, passando per i
Subsonica, Frah Quintale, Margherita Vicario, Emma Marrone, Gaia,
Franco126 e Manu Chao che si esibirà domenica 12 settembre (inizio
concerto ore 20:30).

L’Arena Alpe Adria di Lignano Sabbiadoro è una location Covid free,
dove si può assistere agli spettacoli in massima tranquillità, dove è
garantito il rispetto di tutte le normative vigenti in termini di
distanziamento, controllo della temperatura corporea, gestione dei
flussi delle persone in entrata e in uscita, sanificazione delle aree,
etc.

 SOCIAL NOTTINARENA:

FB https://www.facebook.com/nottinarena

IG https://www.instagram.com/nottinarena/
VignaPR

Due   concerti   al  Teatro
Comunale di Monfalcone a
ingresso gratuito grazie al
Comune di Monfalcone
Venerdì 10 settembre con il compositore e musicista Livio
Gianola alla chitarra
Domenica 12 settembre con il maestro Kostandin Tashko al
pianoforte insieme all’Orchestra Filarmonica Città di
Monfalcone, diretta da Cristina Semeraro

Due concerti a ingresso gratuito al Teatro Comunale di
Monfalcone: venerdì 10 settembre, alle ore 21.00, è in
programma il concerto per chitarra con Livio Gianola; domenica
12 settembre, alle ore 20.30, quello dell’Orchestra
Filarmonica Città di Monfalcone, diretta da Cristina Semeraro
e con Kostantin Tashko al pianoforte.
L’Assessorato alla cultura del Comune di Monfalcone, promotore
dell’iniziativa, ricorda che le prenotazioni dei posti presso
la biglietteria del Teatro saranno possibili da martedì 7
settembre, dalle 17.00 alle 19.00, e che l’accesso sarà
consentito esclusivamente alle persone munite di
certificazione verde “Green Pass”.

Il concerto di Livio Gianola, organizzato nell’ambito del
Festival Internazionale di Chitarra ospitato a Gemona del
Friuli, venerdì 10 settembre, alle 21.00, propone una serie di
brani composti dal musicista, unico chitarrista non spagnolo
ad aver scritto musiche flamenco per il prestigioso Ballet
Nacional de España. Dotato di una potente tecnica
chitarristica, Gianola affascina il pubblico internazionale
con le sue opere originali, contraddistinte da raffinate
armonie e da melodie accattivanti, suonate con una chitarra a
otto corde, costruita appositamente secondo le sue istruzioni.
I suoi concerti sono caratterizzati da brani di una creatività
musicale unica, visto che nell’eseguire le sue composizioni
aggiunge un tocco di italianità in un contesto di solito
identificato come esclusivo dell’ambito spagnolo, tanto da
rendere il compositore l’ideale ambasciatore e trait d’union
fra le due culture.

L’Orchestra Filarmonica Città di Monfalcone ritorna dal suo
pubblico dopo la pausa estiva con un gran concerto al Teatro
Comunale di Monfalcone che si terrà domenica 12 settembre alle
ore 20.30.

Il concerto aprirà con il quartetto “Crisantemi” di Giacomo
Puccini, originale per quartetto ma qui presentato per
orchestra d’archi, scritto nel 1890, in occasione della morte
di Amedeo di Savoia, duca d’Aosta, figlio dell’allora re
d’Italia Vittorio Emanuele II, di cui Puccini utilizzò la
musica nell’ultimo atto della prima opera di grande successo,
Manon Lescaut (1892); a seguire la Serenade in mi minore per
orchestra d’archi, op. 20 di Edward Elgar, composta nel 1892 e
contraddistinta da un cordiale e affettuoso lirismo,
rivelatore di uno stile creativo dai gusti raffinati e
aristocratici, nel contesto di un discorso fluido scorrevole e
secondo un tipo di scrittura formalmente chiara e
sentimentalmente comunicativa; concludono la prima parte
orchestrale le Danze popolari rumene di Béla Bartók, composte
per pianoforte nel 1915 e trascritte poi per orchestra nel
1917, basate sugli antichi modi ecclesiastici o greci o anche
su scale più primitive, piacevoli e musicalmente estroverse
nei loro ritmi caratteristici.

A chiudere la serata verrà eseguito il Concerto n. 1 in mi
minore per pianoforte e orchestra, Op. 11 di Fryderyk Chopin,
interpretato da Konstandin Tashko, pianista albanese e
studente al Conservatorio di Musica “G. Tartini” di Trieste,
già vincitore di oltre 30 premi internazionali in tutta Europa
e che vanta già un ampio curriculum di significative
esibizioni. Ha vinto, fra gli altri, il Grand Prix “Premio
Antonio Salieri 2017”, il 10th Young Pianist of the North
(Newcastle), il Premio Stefano Marizza 2019 e si è aggiudicato
la piazza d’onore al Premio Delle Arti 2018 organizzato dal
MIUR. É stato solista con le orchestre della RTSO,
dell’ARTEVE, e con i Virtuosi Italiani diretti dal Maestro
Alberto Martini. Si è recentemente esibito al Teatro Lirico G.
Verdi di Trieste nell’ambito della rassegna “Giovani Talenti”.

L’Orchestra Filarmonica “Città di Monfalcone” è diretta dal M°
Cristina Semeraro, diplomata in Violino presso             il
Conservatorio “G. Tartini” di Trieste, in Canto            al
Conservatorio “J. Tomadini” di Udine ed in Direzione
d’Orchestra presso la “Regia Accademia Filarmonica” di
Bologna. È docente e Direttore Artistico dell’Accademia di
Musica e Canto Corale di Trieste nonché Maestro del Coro di
Voci Bianche “I Piccoli Cantori della Città di Trieste”. Dal
2014 è direttore artistico dell’Orchestra Filarmonica “Città
di Monfalcone”, con cui ha eseguito il Requiem di Mozart, la
Messa di Gloria di Puccini, i Concerti di Capodanno 2017 e
2018, la Quinta e la Settima Sinfonia, la Fantasia Corale op.
80 e il Concerto per pianoforte e orchestra n.5 “Imperatore”
di Beethoven, il Budavàri Te Deum e le Danze di Galanta di
Zoltán Kodály, l’opera Brundibar di Hans Krasa.

Il concerto, che rientra nella Stagione Musicale 2020
dell’Orchestra monfalconese, è realizzato con il contributo
della Regione Friuli Venezia Giulia, della Fondazione Cassa di
Risparmio di Gorizia e in partnership con il Comune di
Monfalcone.
TEATRO COMUNALE DI CORMONS
‘Dicono che farà caldo’ di
Christian  Gallucci   Prova
aperta al pubblico 11 sett.
alle 20.30
Con il progetto Artefici. Residenze creative Fvg
ArtistiAssociati mette in dialogo artisti e compagnie italiani
delle arti performative con il territorio attraverso la
pratica della residenza artistica e, successivamente, con la
restituzione e lo scambio degli artisti con il pubblico.

Ci ritroveremo nuovamente in presenza al Teatro Comunale di
Cormons per assistere alla prova aperta del lavoro di
Christian Gallucci ‘Dicono che farà caldo’, dopo le settimane
di residenza artistica vissute proprio al teatro del centro
collinare. L’appuntamento è fissato per sabato 11 settembre,
alle 20.30.

Per quanti interessati l’ingresso sarà gratuito, con
prenotazione obbligatoria: sarà necessario compilare il format
che troverete sul sito di ArtistiAssociati nella sezione
Residenze (https://lsaaonln6dn.typeform.com/to/FgjrFsm5).

Il lavoro di Gallucci, sul palco assieme a Irene Curto,
Federica Di Cesare, e Valerio Pietrovita, ci proietta in una
storia al limite del reale. Mentre l’ondata di caldo Stacy sta
per abbattersi sulla terra, una coppia di anziani trascorre
l’ultimo giorno all’interno di una solitaria routine. Lui sta
perdendo la memoria, lei riempie i vuoti con storie del
passato. Hanno un figlio che non vedono da anni. La loro
storia si intreccia a quella di un’annunciatrice che scandisce
la giornata attraverso notizie che si fanno sempre più
catastrofiche, e a quella di un uomo, chiamato “il
commediante”, che attraverso una lunga confessione ci racconta
di un mondo in cui ancora ci sono possibilità di
sopravvivenza.

Dicono che farà caldo nasce dall’opportunità di parlare della
fine delle cose. La prospettiva di una fine collettiva, in
particolare di una catastrofe climatica mondiale, si trasforma
nell’opportunità di scegliere se lasciare le cose come stanno
o se occuparsi seriamente, negli ultimi istanti, delle nostre
relazioni, dei nostri sogni e desideri, della nostra umanità.

E. L.

Domenica 12 settembre alla
Sala   Luttazzi  di  Porto
Vecchio
È l’Icarus Ensemble, riconosciuta formazione     strumentale di
sedici musicisti, tra legni, ottoni, archi,       percussioni e
pianoforte, con la presenza straordinaria         del cantante
americano Nicholas Isherwood e la direzione di    Adriano

                                 Nicholas Isherwoo
Martinolli D’Arcy, a chiudere la trentaquattresima edizione di
“Trieste Prima – incontri internazionali con la musica
contemporanea”, il festival organizzato dall’associazione
Chromas che guarda alle nuove musiche, diretto artisticamente
dal musicista e didatta, docente al Conservatorio Tartini di
Trieste, Corrado Rojac.

Domenica 12 settembre alle ore 18 presso la Sala Luttazzi di
Porto Vecchio, l’ensemble italiano di fama internazionale,
attivo con molte produzioni in Europa, Stati Uniti ed Oriente,
presenterà un programma accattivante nell’investigare tra
Novecento e l’età odierna “La musica nel tempo”, come vuole il
titolo programmatico di questa edizione. Di Anton Webern verrà
eseguita la “Passacaglia op. 1” nella versione di Pousseur, di
Iannis Xenakis “Akanthos” per voce ed ensemble, del
compositore triestino Giampaolo Coral, cui è dedicata la
rassegna, “Raps VII” per tredici esecutori ed infine, in prima
esecuzione assoluta, “Apoteosi di Sincretico – Quadro VII” di
Rocco Abate su soggetto e libretto di Bruno Pedretti.

Insieme all’Icarus Ensemble diretto da Martinolli D’Arcym, ci
sarà la voce di Nicholas Isherwood, basso-baritono e performer
vocal considerato dalla critica tra gli interpreti più
importanti del panorama internazionale della musica
contemporanea. Ha lavorato con nomi di spicco tra cui William
Christie, Kent Nagano, Zubin Mehta e con compositori quali
György Kurtág, Olivier Messiaen, Giacinto Scelsi, Karlheinz
Stockhausen e Iannis Xenakis. Ha registrato 50 CD e recitato
in tre film, già professore di canto all’Università di New
York, all’École Normale de Musique di Parigi, al Conservatorio
“G. Verdi” di Milano, al Mozarteum di Salisburgo ed alla
Musikhochschule di Colonia. Vanta un’intensa attività
concertistica in tutto il mondo.

Dirige Adriano Martinolli D’Arcy, direttore d’orchestra       di
fama internazionale, formatosi in composizione e direzione    di
coro presso i Conservatori di Trieste e di Milano,            in
direzione d’orchestra invece presso la Hochschule für Musik   di
Vienna e alla guida di importanti compagini orchestrali
europee. Molto attivo nel campo della musica contemporanea, ha
diretto gruppi come il Cantus Ensemble di Zagabria, il Grupo
de Musica Contemporanea de Lisboa e il Chromas Ensemble di cui
è stato a lungo direttore stabile. Ha al suo attivo numerose
incisioni discografiche per etichette di pregio come la CPO –
Germania e la Gramola di Vienna. Ingresso libero. Per
informazioni: www.chromas.it;      info@chromas.it.

sabato 11 settembre alle
20.30 con Verdid’Estate: Petr
a Magoni (voce) e Andrea
Dindo           (pianoforte)
con Canzoni in bianco e nero
Penultimo    appuntamento     sabato    11   settembre   alle
20.30 con Verdid’Estate: Petra Magoni (voce) e Andrea
Dindo    (pianoforte)      con    Canzoni     in   bianco   e
nero accompagneranno il pubblico alla scoperta di Kurt Weill,
tedesco di nascita, americano di adozione, il compositore che
più ha segnato la storia del teatro musicale con melodie e
personaggi entrati nell’immaginario collettivo, che vivono in
canzoni ancora oggi interpretate da artisti della scena
classica, rock, jazz e pop. I due straordinari musicisti si
sono riuniti per un progetto ambizioso e affascinante, che da
Kurt Weill condurrà gli spettatori nel mondo del teatro in
musica dalla Germania fino all’America di Cole Porter.
Il biglietto di ingresso costa 8 euro. È possibile prenotare i
posti anticipatamente tramite il sito del Teatro
(http://www1.comune.gorizia.it/teatro/). I tagliandi dovranno
poi essere ritirati nei due giorni lavorativi precedenti la
sera della rappresentazione, dalle 16 alle 19, in biglietteria
(via Garibaldi, 0481-383601). La vendita diretta dei biglietti
non prenotati avverrà il giorno stesso dello spettacolo, dalle
16 alle 20 in biglietteria. Per Canzoni in bianco e nero i
biglietti prenotati potranno essere ritirati giovedì 9 e
venerdì 10 settembre. Insieme al biglietto nominativo, tutti
gli spettatori dovranno esibire all’ingresso del Teatro il
Green Pass.

“Dentro tutte le cose c’è
amore” Il nuovo libro di
Paolo Parrini
Il nuovo libro di Paolo Parrini “Dentro tutte le cose c’è
amore” (Puntoacapo Editrice, 2021) racchiude la materia della
memoria, tanto cara all’autore, il continuo stato di
provvisorietà e di tumulto interiore alimentato dal senso
d’inafferrabile malinconia offuscata tra le righe e nell’ombra
dei versi. I testi orientano e governano i luoghi e gli odori
collegati ai ricordi, i correlativi oggettivi della natura,
l’aspetto somatico dei sentimenti, ispirando l’universale
miracolo dell’amore, la declinazione poetica di ogni più viva
felicità lungo il cammino delle relazioni umane, nell’intimità
degli    incontri,    nell’essenza     delle    invocazioni,
nell’obbedienza nobile all’ascolto di parole coniugate alla
saggezza. Il poeta difende il limite degli scenari spontanei,
impressi nelle sue poesie, contempla la devozione alle
emozioni mediando l’arte elegiaca con la generosa comprensione
degli accadimenti della realtà, decantando la fiducia in un
sorriso, ritrovando gli accordi inespressi dell’immaginario
sognato e desiderato. L’alchimia degli elementi esistenziali
rende unica e indissolubile ogni corrispondenza altruista,
trasforma il significato spirituale del tempo, intreccia il
mantenimento benevolo nei legami, dilatando il confine di ogni
spazio esiliato, la considerazione della coscienza, l’infinita
osservazione della reciprocità. La poesia di Paolo Parrini,
innamorata dell’attesa, realizza sapientemente la sostanza di
ogni piccola, grande previsione empatica, districando la cifra
del dolore nella premessa del sentire, modellando
l’architettura intimista di ogni distacco nel risveglio della
quotidianità, nella gioia di “un filo d’erba” nel paesaggio,
rispettato come elemento di riflessione e di consolazione. La
perseveranza e la fedeltà al proprio cuore scolpiscono la
materia dell’autore, imprimono il suo punto di vista, ricavano
l’umanissimo significato delle preghiere pagane rivolte alla
vita, confermano l’alleanza con le dinamiche sensibili,
mutando la desolazione di ogni sofferenza in risveglio
caritatevole. Il poeta è testimone dell’influenza
rigeneratrice della propria anima, preserva l’integrità delle
espressioni nello stile evoluto in equilibrio con l’esigenza
di un indirizzo purificatore, nella vocazione di una
identificazione e di un confronto ricambiato con il lettore,
dedicando alla purezza di ogni risorsa percettiva
l’attraversamento di ogni avversità mediante l’amore. L’amore
quindi come esortazione alla cura e all’evoluzione di sé, dono
di attenzione profonda al proprio esistere, dialogo nelle
azioni e dolcezza nei gesti, voce e silenzio. L’altruismo
poetico di Paolo Parrini rafforza l’entusiasmo e la
gratitudine, salvaguarda lo svolgersi coraggioso delle
separazioni, ripara le offese, accresce la limpidezza della
linfa vitale, genera l’identità delle proprie intuizioni.
“Dentro tutte le cose c’è amore” è un benefico sortilegio
d’amore, avvolge l’universo biografico in un’aura protettiva,
disegna la prospettiva struggente della commozione, adattata
nella resilienza dei conflitti, adegua la dimensione intima di
ogni piccola morte alla rinascita di ogni inclinazione
nostalgica, superando il vuoto delle solitudini, nel vero
significato della speranza, nelle parole di Pablo Neruda:
”Nascere non basta. È per rinascere che siamo nati. Ogni
giorno.”

Rita Bompadre – Centro di Lettura “Arturo Piatti”

In\Visible Cities 2021 parte
da Trieste e Gorizia! Da
domani 6 sttembre
In/Visible Cities 2021 prenderà il via lunedì 6 settembre
(16.30-18-19.15) con un’importante anteprima del collettivo
lunAzione: “SISSA Hosting”, parte del progetto “ARS. Arti
Relazioni Scienze” promosso dal comune di Gradisca d’Isonzo.
Una performance teatrale itinerante con cuffie wireless.
Un’esperienza di esplorazione e scoperta degli spazi che
ospitano la Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati
e della complessa e variegata comunità che la anima,
attraverso un lavoro di drammaturgia sonora che parte da una
ricerca sul campo. Il pubblico potrà fruire di una narrazione
in cuffia composta dalle voci reali dei docenti, degli
studenti, dei ricercatori, dei dirigenti e di tutti coloro che
ruotano attorno agli spazi SISSA. Un racconto al contempo
documentaristico e poetico, frutto del confronto tra la
comunità “ospitante”, gli artisti e gli spettatori “ospiti”
(partenza dalla SISSA, in via Bonomea 265). La SISSA
costituisce non solo un riferimento d’eccellenza per la
formazione e la ricerca in ambito internazionale, ma anche un
punto d’incontro per il lavoro scientifico, la collaborazione,
le energie intellettuali di molti. Nel centro studi si
incrocia e circola uno stuolo di figure che creano e
perseguono il progresso della conoscenza: una fucina
avanzatissima nella fisica, nelle neuroscienze, nella
matematica, un ambiente esemplificativo del progresso. La
scuola si ispira nell’iconografia all’Ulisse navigatore,
l’eroe che esplora il mondo e ambisce alla conoscenza
attraverso la peregrinazione in mare: il paradigma che
raccoglie in sé l’esperienza di plurimi incontri, di svariate
occasioni di ospitalità, nonché di una curiosità sconfinata.

                                                       La
comunità internazionale che, affacciata su Trieste, anima
l’immenso laboratorio di SISSA, può essere espressione di una
significativa     porzione   della    ricerca   scientifica
contemporanea. Le sue necessità, le sue caratteristiche, le
sue applicazioni restano tutt’oggi sinonimo d’ignoto al di
fuori del mondo intellettuale. Cosa serba il cuore di questi
individui? Quali storie, quali motivazioni, quali slanci
alimentano il loro impegno quotidiano? Grazie a “SISSA
Hosting” sarà possibile rispondere a queste e altre domande e
imparare a conoscere una realtà che pare molto lontana, ma
invece è a un passo da noi!

A GORIZIA – A Gorizia invece, sempre il 6 settembre,
In\Visible Cities comincerà la sua settima edizione
raccontando diverse facce della resistenza e i suoi molteplici
protagonisti. Lo farà attraverso due performance con cuffie
wireless che porteranno al pubblico il medesimo tema,
affrontandolo, però, in maniera differente.

Si comincerà, alle 18.30 in piazza Vittoria, con “Giorno Zero
// La Resistenza che verrà non è la prima” (in replica il 7
alle 18.30 e l’8 alle 21), un performance nata in seno al
progetto “Narrare la Resistenza”, a cura dell’Istituto
Friulano per la Storia del Movimento di liberazione di Udine,
che ha coinvolto le studentesse e gli studenti di una classe
del Liceo Paschini-Linussio di Tolmezzo (Udine), che hanno
partecipato scrivendo e interpretando parte della
drammaturgia, e messo in campo, in dialogo con l’autore
Riccardo Tabilio dei Kepler 452, e lo storico Alessandro
Cattunar, le proprie domande e le proprie inquietudini a
partire dalla storia della Resistenza. Attraverso audio-
narrazione, sound design e gioco, porterà il pubblico a
prendere posizione intorno ai temi degli ideali, della memoria
e dell’impegno civile, dell’obbedienza e della ribellione, a
esporsi e misurarsi con l’eredità della Resistenza italiana,
osservata nel suo essere movimento frammentario, variegato,
socialmente sperimentale, con un focus sulle sue componenti
femminili e non combattenti.

La serata nel capoluogo isontino proseguirà alle 21, sempre in
piazza Vittoria, con “Sfiorire nemmeno un istante” (in replica
il 7 alle 21), una produzione del Teatro della Sete, promossa
da Quarantasettezeroquattro all’interno del progetto “Tracce.
I linguaggi del contemporaneo raccontano il passato”. Sarà
un’azione teatrale lungo le vie della città fatta di voci e
suoni, attrici dal vivo, animazioni e video in un viaggio
immersivo alla scoperta di frammenti delle storie di tre donne
del Fvg che presero parte alla lotta di liberazione con ruoli
e in formazioni partigiane differenti. Un racconto tutto al
femminile, in cui le artiste del Teatro della Sete indagano la
luce che si risveglia dentro sé quando proteggiamo, quando
siamo felici, quando sappiamo aspettare e quando abbiamo il
coraggio di agire.

BOTTEGHE DIGITALI – Inoltre, fra il 3 e l’8 settembre, proprio
Gorizia ospiterà le residenze artistiche del progetto Botteghe
digitali: nove giovani artisti provenienti da Italia,
Slovenia, Francia e Olanda collaboreranno con realtà
imprenditoriali del territorio per realizzare performance e
installazioni partecipate e di comunità. L’8 settembre alle
11.30 e alle 19.30 in via Rastello, saranno presentati
“memorie/parole”, un’esperienza sensoriale e sonora attraverso
il gusto e le memorie della Locanda Nardini; e “BELLEZZA
passata, presente, futura”, un incontro intimo con la via, i
suoi negozi, i suoi beni per ri-scoprirli rappresentando la
bellezza del passato e conducendo gli spettatori verso una
nuova estetica. Il 9 a Gradisca verrà proposto “Lasciarsi
sorprendere”, un gioco di arte performativa urbana attraverso
i negozi della città, che farà pensare al futuro, a quanto può
essere strano, e a quanto ci si può sorprendere dei propri
desideri.

LE ALTRE DATE – Il festival multidisciplinare resterà a
Gorizia fino all’8 settembre, per proseguire il suo viaggio a
Gradisca d’Isonzo dal 9 al 12 settembre dove con molti
appuntamenti continuerà ad affrontare i due focus scelti per
quest’edizione: “Geografie immaginate” e “Arti, relazioni,
scienze”, grazie alla collaborazione con il progetto “ARS”,
promosso proprio dal Comune di Gradisca.

INFORMAZIONI UTILI – Tutti gli eventi saranno gratuiti, ma con
prenotazione      obbligatoria      attraverso      il   sito
invisiblecities.eu/invisible-cities. Come previsto dalla
vigente normativa, potranno partecipare solo coloro che sono
muniti di green pass. In caso di pioggia gli eventi si
svolgeranno al chiuso in una location che sarà comunicata sul
sito e via mail agli iscritti.

FESTIVAL URBANO MULTIMEDIALE – In\visibile Cities è
organizzato dall’associazione Quarantasettazeroquattro; co-
finanziato da Regione Friuli – Venezia Giulia, Comuni di
Gradisca e Gorizia, SCENA UNITA per i lavoratori della Musica
e dello Spettacolo, un fondo privato gestito da Fondazione
Cesvi, Music Innovation Hub, La Musica che gira, Camera di
Commercio della Venezia Giulia e Ambasciata Olandese in
Italia.

La rassegna è stata realizzata in parternariato con Comune di
Gradisca, Css Teatro stabile di Innovazione del Fvg, Pergine
Festival, PimOff, Damatrà Onlus, Media Art Friesland, Brida,
Liberty, Agorà, Associazione Modo;

e in collaborazione con Contaminazioni digitali, Piccolo Opera
Festival, PuntoZero, Kaleidoscienza, Sissa, Zona K, Trieste
Bora Museum, Teatro Vascello, Wild Routes, Collettivo
lunAzione, Arci Skianto, Baricentro, Xcenter.

Il Festival è inoltre in rete con Intersezioni e Bando Open
Creazione Urbana contemporanea.

E. L.

La Terra degli Dei” di Sara
Favarò il 6 e 7 sett. a
Vicari e Misilmeri (PA)
“La Terra degli Dei”, 70° libro della scrittrice Sara Favarò,
sarà presentato lunedì 6 a Vicari e martedì 7 a Misilmeri,
entrambi comuni della Provincia di Palermo.

L’incontro di Vicari di giorno 6, alle ore 17,30, è
organizzato dal Comune e dalla locale Pro Loco. Dopo i saluti
del Sindaco Antonio Miceli, ci sarà l’intervento
dell’Assessore Regionale dei Beni Culturali e dell’Identità
Siciliana Alberto Samonà, autore della prefazione al libro, la
presentazione del testo sarà a cura della giornalista Marianna
La Barbera, in scaletta anche la partecipazione del
chitarrista Ferdinando Moncada e la presenza di Sara Favarò.
Sede dell’evento è l’antico Palazzo Pecoraro Maggi in Via
Dante Alighieri, 18, dove sarà anche offerto un rinfresco a
base di “passa volanti”, il dolce di mandorla tipico di
Vicari.

L’incontro di Misilmeri di giorno 7, alle ore 21,00, è
organizzato dalla Biblioteca Comunale del paese. Dopo i saluti
del Sindaco Rosario Rizzolo, ci sarà l’intervento del
direttore della Biblioteca Enrico Venturini, la presentazione
dei contenuti del testo sarà fatta dalla giornalista Marianna
La Barbera. Seguirà la lettura di alcuni brani tratti dal
testo della Favarò, a cura della professoressa Anna Rita
Pinsino e dell’attore Gaetano Martorana. Interverranno,
inoltre, il chitarrista Francesco Maria Martorana e l’Autrice.

Il libro è pubblicato da Di Girolamo ed è inserito nella
collana editoriale “Promemoria” che vede la presenza di altri
nove libri dell’autrice su temi che spaziano nell’ambito della
tradizione popolare siciliana, dai proverbi, ai modi di dire,
dalle preghiere popolari alle filastrocche, dalle favole alle
minchiate, dalle conte ai “cunti”, la copertina è di Tiziana
Crivello.

“La Terra degli Dei”, il cui sottotitolo è “Miti e Divinità
Siciliani”, oltre alla prefazione di Alberto Samonà, ha
l’introduzione di Franco Favarò, studioso di storia
dell’esoterismo occidentale

C. L.
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