Tassi in salita nonostante i dati macro - MPS Capital Services

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Tassi in salita nonostante i dati macro - MPS Capital Services
Tassi in salita nonostante i dati macro
                                                             17 gennaio 2022
Contesto di mercato
Tassi in salita nonostante dati macro sotto le attese
Venerdì abbiamo registrato l’ulteriore balzo dei tassi nominali (e reali) nonostante dati macro non proprio brillanti (e.g. PIL
tedesco e produzione industriale e vendite al dettaglio negli USA). Un ruolo potrebbero averlo avuto le ultime dichiarazioni
prima del blackout period dei membri Fed, Williams e Harker, che tuttavia hanno ribadito i concetti già noti (che 3 o 4 rialzi
sono appropriati e che il quantitative tightening è nel prossimo futuro). Sicuramente, un certo interesse lo hanno attirato le
parole del CEO di JP Morgan, Dimon, il quale ha detto che la Fed alzerà più di quanto attualmente implicito e prezzato nelle
curve dichiarando "la mia opinione è che ci sono buone possibilità che ce ne saranno più di quattro, potrebbero essere sei o
sette". Ora non è ben chiaro quale sia l’orizzonte temporale, probabilmente Dimon stava discutendo delle “possibilità nel
tempo, non delle probabilità” come si è affrettato a chiarire un portavoce successivamente, ma noi abbiamo un’opinione ben
diversa così come il team di economisti di JP Morgan che si attende 4 rialzi, uno ogni trimestre a partire da marzo.
Tassi e congiuntura
La Fed di Atlanta rivede al ribasso le stime sul PIL USA
Come scritto sopra, venerdì hanno deluso i dati macro. In calo le vendite al dettaglio USA (-1,9% m/m da 0,2% e vs -0,1%
atteso) con 10 delle 13 categorie in calo (soprattutto arredamento, articoli sportivi, elettronica e vendite online). Il dato
negativo nonostante la revisione al ribasso del dato precedente e l’accelerazione delle pressioni inflazionistiche (ricordiamo
che il dato è nominale), sarebbe da ricollegare all’anticipazione degli acquisti fatta nei mesi precedenti, all’impatto di Omicron
e all’elevata inflazione che potrebbe iniziare a mordere i consumi. Tuttavia un dato non fa da solo una tendenza e sarà pertanto
necessaria una conferma dai dati dei prossimi mesi. In calo anche la produzione industriale di dicembre e l’indice di fiducia
redatto dall’Università del Michigan con un peggioramento sia della componente corrente sia di quella prospettica. Dopo i
dati, la Fed di Atlanta ha rivisto sensibilmente al ribasso le sue stime sul PIL del 4° trimestre a 5% dal precedente 6,8%. In
Cina, stamattina il PIL del quarto trimestre è risultato in rallentamento ma oltre le attese (4% vs 3,3% atteso e da 4,9%),
registrando il valore più basso dal 2020. A pesare sull’economia cinese sono stati soprattutto la crisi immobiliare ed i diversi
focolai del virus registrati in più parti del paese. Deboli anche i consumi come confermato dal dato sulle vendite al dettaglio
che ha rallentato più delle attese.
Valute
L’EuroDollaro ritraccia alla fine della settimana
Venerdì il cambio EurUsd ha chiuso in calo in scia alla discesa dello spread dei tassi reali (decennali) Germania-USA. Al
contrario, il rialzo della scorsa settimana del cambio è stato probabilmente accompagnato anche dalla componente speculativa,
visto che il posizionamento di quest’ultima è tornato “simbolicamente” netto lungo per la prima volta dopo due mesi. Tonico
lo yuan nonostante il taglio dei tassi della PBoC, mentre si è indebolito il dollaro australiano in scia alle vendite sul rame.
Materie Prime
Non si arresta, ancora, la corsa del petrolio
Non si arresta il rialzo del petrolio, con il Brent che venerdì ha chiuso al massimo dal 2014 oltre gli 86$/b. La backwardation
ad un anno sta aumentando la pendenza (quasi 9$/b), confermando una situazione attuale di domanda resiliente nonostante la
variante Omicron. Sul fronte offerta, l’output libico è invece tornato su livelli di normalità (1,2 mln b/g) dopo il calo avvenuto
nella fase finale del 2021 in seguito alla chiusura dei principali giacimenti da parte delle milizie armate. Pesante ribasso per
il rame venerdì (-2,4%) su dati macro USA deludenti e timori per la domanda cinese.
Azionario
Continuano a correre gli energetici
Venerdì la sessione è stata “anomala” rispetto alle altre sedute per l’impatto sui mercati azionari del rialzo dei tassi. I listini
USA hanno infatti chiuso misti con energetici e tecnologici in grande spolvero, mentre a soffrire maggiormente i settori
tradizionali come le utilities e i finanziari, con questi ultimi affossati dalle trimestrali (solo Wells Fargo ha chiuso in rialzo,
mentre JPM, Citigroup e Blackrock hanno deluso). Oggi i listini USA saranno chiusi per la festività del Martin Luther King
Day. Andamento misto stamani in Asia con la Sud Corea particolarmente debole così come Hong Kong appesantita dal
deterioramento della fiducia sui developer immobiliari, mentre sono saliti i listini locali cinesi che beneficiano del taglio tassi
della PBoC e del PIL del quarto trimestre migliore delle attese.
ANDAMENTO PRINCIPALI INDICI DI MERCATO

TASSI DI INTERESSE                     IERI           PRECEDENTE      FINE 2020            UN ANNO FA

EURIBOR 6M                             -0.53%         -0.53%          -0.55%               -0.53%

EUR 5Y SWAP                            0.10%          0.06%           0.02%                -0.45%
EUR 30Y SWAP                           0.52%          0.45%           0.48%                0.04%
ITA BOT 12M                            -0.43%         -0.53%          -0.54%               -0.40%
ITA 2Y                                 -0.09%         -0.12%          -0.07%               -0.33%
ITA 10Y                                1.27%          1.22%           1.17%                0.61%
GER 10Y                                -0.05%         -0.09%          -0.18%               -0.54%
SPREAD ITALIA-GER 10Y(pb)              132            132             135                  116
US 2Y                                  0.97%          0.89%           0.73%                1.08%
US 10Y                                 1.78%          1.70%           1.51%                1.08%
OBBLIGAZIONI A SPREAD                  VARIAZIONE 1 G. VARIAZIONE YTD SPREAD VS GOV (pb)   YIELD TO WORST

Corporate IG EUR                       -0.23%         -0.6%           98                   0.63%

High Yield EUR                         -0.10%         0.0%            305                  3.36%
Corporate IG USD                       -0.69%         -2.4%           96                   2.62%
High Yield USD                         -0.21%         -0.9%           293                  4.58%
Obbligazioni em ergenti USD            -0.61%         -2.9%           3.06%                4.67%
TASSI DI CAMBIO                        IERI           PRECEDENTE      FINE 2020            UN ANNO FA

EUR/USD                                1.1411         1.1455          1.137                1.208

EUR/JPY                                130.4          130.8           130.9                125.2
EUR/GBP                                0.835          0.836           0.841                0.889
MATERIE PRIME                          IERI           VARIAZIONE      DA INIZIO ANNO       VARIAZ. 12M

Brent                                  86.1           1.9%            11.3%                57.1%

Oro                                    1817           -0.3%           -0.4%                -0.5%
Bloom berg Com m odity Index           103.5          -1.3%           4.4%                 28.7%
INDICI AZIONARI                        IERI           VARIAZIONE      DA INIZIO ANNO       VARIAZ. 12M

MSCI World                             3173           -0.3%           -1.8%                16.9%

Eurostoxx50                            4272           -1.0%           -0.6%                18.7%
Dax                                    15883          -0.9%           0.0%                 15.2%
FTSE MIB                               27544          -1.1%           0.7%                 23.1%
Nasdaq 100                             15612          0.7%            -4.3%                22%
S&P500                                 4663           0.1%            -2.2%                23.7%
Nikkei 225                             28334          0.7%            -1.6%                -0.7%
MSCI Em ergenti                        1257           -0.5%           2.1%                 -7.4%
Azionario Cina (Shanghai com posite)   3542           0.6%            -2.7%                -0.7%
Fonte: Infoprovider
ORA         PAESE                                    EVENTO                                         CONS                   PREC
                 USA                    Mercati chiusi festività Martin Luther King

                 EUR                                   Eurogruppo

                                                    OVERVIEW DELLA SETTIMANA

       Europa           Indice ZEW (mar), inflazione UK (mer), inflazione Eur dati finali, verbali riunione BCE di dicembre (gio)

                        Nuove costruzioni abitative (mer), sussidi dis., Philadelfia Fed, vendite case esistenti (gio), Leading Index (ven).
          USA
                        Trimestrali: Goldman Sachs (mar), Bank of America, Morgan Stanley (mer), Netflix (gio)

  Resto del mondo       Riunione BoJ (mar), PBoC decisione tassi (mer), inflazione giappone, Banca centrale Turchia (ven)

       NOTIZIE SUI TITOLI

GENERALI – Domani è in programma una riunione del Cda in cui verrà presentata una prima lista di oltre venti potenziali
candidati alla carica di amministratore, secondo quanto riportato da Il Sole 24 Ore sabato. Caltagirone e Del Vecchio, che si
oppongono alla riconferma di Philippe Donnet al vertice della compagnia, hanno già scelto i loro nomi per le posizioni di
presidente e AD, ma su di essi vige il massimo riserbo, scrive Repubblica di sabato. (Fonte: Reuters)

EDF – Fortissimo calo venerdì (-14,6%) per la società energetica francese dopo che il Governo ha confermato i piani che
prevedono la vendita di energia elettrica a forte sconto per proteggere le famiglie dai rialzi dei prezzi all’ingrosso. Tale mossa
potrebbe pesare sui conti della società per 7,7 Mld€ secondo Bloomberg. (Fonte: Bloomberg)

BLACKROCK – Venerdì le azioni sono calate del 2,2% in borsa nonostante Blackrock sia diventato il primo asset manager
a raggiungere i 10.000 Mld$ di AUM. Nel quarto trimestre ci sono stati forti afflusi sugli ETF (104Mld$), un livello record
per la società. Gli utili per azione rettificati sono stati pari a 10,42 , oltre i 10,15$ di consenso Bloomberg. Deludenti invece i
ricavi, pari a 5,11 Mld$ e inferiori a 5,16Mld di consenso, a causa di minori performance fee. (Fonte: Bloomberg)

CITIGROUP – Il gruppo bancario ha chiuso il quarto trimestre 2021 con un calo dell’utile netto del 32% a/a, che comunque
ha battuto le stime degli analisti. La società ha, inoltre, riportato un rialzo del 18% a/a dei costi operativi, fattore che ha portato
ad una penalizzazione del titolo, che ha chiuso la seduta in calo di circa l’1%. (Fonte: CNBC)

JPMORGAN – La società ha archiviato l’ultimo trimestre del 2021 con un utile per azione migliore delle attese (3,33 $/a vs
3,01 $ del consensus Reuters), anche se il dato ha beneficiato di 1,8 Mld$ di minori accantonamenti per perdite su prestiti. Il
CFO ha sottolineato che l’outlook presenta “venti contrari” derivanti dall’aumento dei costi e da un ridimensionamento dei
ricavi che potrebbe portare la banca a non centrare l’obiettivo di ritorno sul capitale del 17% per il medio termine. Tale
affermazione non è piaciuta agli operatori che hanno spinto il titolo a chiudere in calo del 6%. (Fonte: CNBC)

WELLS FARGO – I titoli del colosso bancario sono saliti del 3,7% dopo conti del quarto trimestre migliori del previsto. Gli
utili rettificati per azione sono stati pari a 1,25$, ben oltre gli 1,13$ di consenso Refinitiv. Molto migliori del previsto anche i
ricavi, pari a circa 20,86 Mld$ da 18,82 Mld di consenso. L’utile netto è salito dell’86% a 5,75 Mld$ da 3,09 Mld$. Nel quarto
trimestre l’istituto ha effettuato buyback per circa 7 Mld$. (Fonte: CNBC).WELLS FARGO – I titoli del colosso bancario
sono saliti del 3,7% dopo conti del quarto trimestre migliori del previsto. Gli utili rettificati per azione sono stati pari a 1,25$,
ben oltre gli 1,13$ di consenso Refinitiv. Molto migliori del previsto anche i ricavi, pari a circa 20,86 Mld$ da 18,82 Mld di
consenso. L’utile netto è salito dell’86% a 5,75 Mld$ da 3,09 Mld$. Nel quarto trimestre l’istituto ha effettuato buyback per
circa 7 Mld$. (Fonte:
Classifica Bloomberg migliori previsori mondiali al 31 dicembre 2021:
MPS Capital Services 3° posto valute G10, 4° Eurodollaro e Franco svizzero, 3° Sterlina e Dollaro Canadese
             Commodity (trailing a 12 mesi) 1° posto Rame, Alluminio e Zinco, 2° Nichel
MPS Capital Services - Strategy Team

                                          Luca Mannucci                                                                                                                    Vincenzo Bova
                                          Head of Market Strategy                                                                                                          Specialista Market Strategy
                                          +39 335 6010081                                                                                                                  +39 0577 209555
                                          luca.mannucci@mps.it                                                                                                             vincenzo.bova@mpscs.it

                                         Carmela Pace                                                                                                                       Alex Papi
                                         Specialista Market Strategy                                                                                                        Specialista Market Strategy
                                         +39 0577 209558                                                                                                                    +39 0577 209943
                                         carmela.pace@mpscs.it                                                                                                              alex.papi@mpscs.it

                                          Mirko Porciatti, CFA
                                          Specialista Market Strategy
                                          +39 0577 209557
                                          mirko.porciatti@mpscs.it

                                                                                                      Avvertenze

Attenzione: quanto riportato costituisce una informativa predisposta dall’ufficio di Market Strategy di MPS Capital Services che potrebbe risultare non sempre in linea con altre analisi effettuate nell’ambito
del Gruppo MPS.

Il presente documento (“Market Outlook” o semplicemente il “Documento”) è redatto e distribuito da MPS Capital Services Banca per le Imprese S.p.A. (“MPS Capital Services”) in forma elettronica ai propri
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finanziarie e operative e di qualsiasi altra circostanza. Le informazioni ed i dati contenuti nel presente Documento si basano su fonti ritenute affidabili ed elaborate in buona fede alla data di redazione dello
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determinate dall’utilizzo del presente Documento. Si avverte inoltre che MPS Capital Services e/o altre Società appartenenti al Gruppo Montepaschi, gli amministratori e/o rappresentanti e/o le rispettive
persone ad essi strettamente legate, possono avere rapporti di natura bancaria e finanziaria con eventuali emittenti qui citati ovvero avere interessi specifici con riferimento a società, strumenti finanziari o
operazioni collegate al presente Documento. A titolo meramente esemplificativo MPS Capital Services e/o altre Società appartenenti al Gruppo Montepaschi possono svolgere attività d’investimento e
d’intermediazione, avere rapporti partecipativi diretti ed indiretti con emittenti qui menzionati e prestare ad essi servizi di consulenza; inoltre, con particolare riferimento agli strumenti finanziari eventualmente
citati, esse possono altresì svolgere attività di “prestito-titoli”, sostenerne la liquidità con attività di “market making” su mercati regolamentati, sistemi multilaterali di negoziazione o sistemi di scambi organizzati.
MPS Capital Services e/o altre Società appartenenti al Gruppo Montepaschi potrebbero strutturare titoli ed operazioni con rendimenti collegati a parametri e strumenti finanziari qui menzionati. Si specifica che
l’elenco dei potenziali conflitti d’interesse indicati può non esaurire il complesso dei conflitti stessi; per ulteriori approfondimenti sulla politica di gestione dei conflitti d’interesse adottata dalla medesima MPS
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