STAGIONE 2019|2020 DIECI MESI DI SPETTACOLI concerti, rassegne, laboratori teatrali per adulti adolescenti e bambini - Teatro le sedie

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STAGIONE 2019|2020 DIECI MESI DI SPETTACOLI concerti, rassegne, laboratori teatrali per adulti adolescenti e bambini - Teatro le sedie
t e a t r o

Il paradosso del teatro

STAGIONE 2019|2020
DIECI MESI DI SPETTACOLI
concerti, rassegne, laboratori teatrali per adulti adolescenti e bambini
STAGIONE 2019|2020 DIECI MESI DI SPETTACOLI concerti, rassegne, laboratori teatrali per adulti adolescenti e bambini - Teatro le sedie
27-28 settembre 2019                 di sconveniente, quindi. Ma le sottili increspature dei dialoghi e         vicino, “La forchetta a sinistra!” è un monologo sulle mille                                                 15-16 novembre 2019
STORIA MERAVIGLIOSA                                                       la scelta sfortunata di alcune parole, faranno cadere la maschera
                                                                          del buonismo, della tolleranza e del (finto?) progressismo,
                                                                                                                                                     contraddizioni del nostro presente. Ha debuttato a Roma il 30
                                                                                                                                                     maggio 2018, in collaborazione con MaTeMù, centro di
                                                                                                                                                                                                                             LE DONNE DI VERDI
scritto, diretto e interpretato da Mario Mirelli                                                                                                                                                                             scritto e diretto da Pacifica Artuso
                                                                          svelando l’innato istinto umano alla sopraffazione. Fino a
                                                                                                                                                     aggregazione giovanile del CIES Onlus (Centro Informazione e            con Pacifica Artuso e Margherita Pace (soprano)
Un uomo, in cambio della ricchezza assoluta, cede la propria              sfociare, tra humour cinico e dialoghi a tolleranza zero, in un
                                                                          gioco al massacro, in cui non ci saranno né vincitori né vinti.            Educazione allo Sviluppo), da anni attivo nel favorire la positiva
ombra ad uno strano personaggio in abito grigio, un povero                                                                                           integrazione dei migranti.
                                                                          Quattro personaggi in cui lo spettatore, a malincuore, vi troverà                                                                                  Sulla scena, un misterioso personaggio femminile racconta il
diavolo, ma poi si accorge di non aver fatto un grande affare.
Anzi. Questo è il tema del breve racconto di Albert von Chamisso          forse qualcosa che lo riguarda da molto vicino.                                                                                                    mondo del teatro. Una cantante lirica perde la voce, strumento
a cui questo monologo teatrale è ispirato. È la storia di uno                                                                                                                                8-9 novembre 2019               invisibile perché “perso” nel corpo e nell’anima umani. Siamo a
smarrimento, nel senso di perdita ma anche di turbamento,                                                          26-27 ottobre 2019                Fondazione Luzzati, Teatro della Tosse, Csoa Zapata                     metà Ottocento e la donna è Giuseppina Strepponi, divenuta la
sconcerto. Pier Dente, protagonista della nostra storia, di fronte        BALERA 59 - BALLO, MIRACOLI E                                              LABBRA                                                                  moglie di Giuseppe Verdi dopo una lunga convivenza che suscitò
alla rinuncia alla propria ombra, la parte più profonda e nascosta
di sé, perde il suo equilibrio interiore, la sua identità. È una fiaba
                                                                          LOTTA DI CLASSE                                                            di Irene Lamponi; con Irene Lamponi, Sarah Pesca;
                                                                                                                                                                                                                             scalpore. Dal loro primo incontro fino agli ultimi anni, la donna
                                                                                                                                                                                                                             riavvolge i fili di una storia, svelando aspetti privati del mito di
                                                                          di e con Marco Azzurrini ; fisarmonica Daniela Romano;                     regia Irene Lamponi, Valeria Angelozzi;
che mescola il meraviglioso settecentesco con un po' della tenebra        collaborazione artistica Angelo Cacelli                                                                                                            Verdi, e la genesi di alcuni dei suoi capolavori. Nel testo, le lettere
romantica e, come ogni fiaba, ci mette di fronte ad una paura                                                                                        scene Rodolfo Bignardi                                                  di Giuseppina Strepponi e Giuseppe Verdi e una citazione tratta
reale, palpabile oggi più che mai: il rischio che le persone oggi si      Estate del '59, nel dancing di una casa del popolo del litorale                                                                                    dal romanzo Gli artisti da teatro, di Antonio Ghislanzoni,
ritrovino senz’ombra di umanità.                                          pisano, si balla, eccome se si balla… Baffone poi non è più                 Labbra affronta in maniera divertente, spiazzante e amara i tabù         librettista di Aida, ex cantante, divenuto scrittore e giornalista:
                                                                          venuto. Qualcuno lo aspetta ancora... ma qualcos'altro sta per             legati al sesso, al corpo e al rapporto con l'altro. Si parte dalle     una testimonianza diretta che diviene viva e presente, attraverso
                                             4-6 ottobre 2019             arrivare… Raccontiamo questa storia, tra Peppone e Don                     donne ma si ingloba la società tutta. Cosa sono nella nostra            le voci di donne vittime dell’ipocrisia e dei pregiudizi, che si fanno
LA CALCIATTRICE                                                           Camillo, Modugno e Claudio Villa, il rock and roll e lo Sputnik. Lo        contemporaneità il sesso, l'amore, la violenza? Quanto siamo            strada in un mondo maschile.
scritto ed interpretato da Lucia Mallardi                                 facciamo anche attraverso le canzoni, colonna sonora di quegli
                                                                                                                                                     liberi nelle nostre azioni quotidiane? Quanto crediamo di esserlo?
regia Stefano Sarra                                                       anni e anche di quelli a venire. Spettacolo di narrazione o teatro-
                                                                          canzone, teatro cabaret o teatro teatro? Un po’ di questo ma               Non cerchiamo una divisione tra giusto e sbagliato, tra buono e                                              23-24 novembre 2019
Spettacolo vincitore del concorso Passioni                                anche di altro, forse una veglia, forse un racconto con canzoni e          cattivo, tra morale e amorale, cerchiamo solo le sfumature del
One woman show autobiografico, che ripercorre in un viaggio               aneddoti. Quel mondo certamente non c'è piu'.                              non detto. Lo spettacolo è diviso in tre parti a se stanti, che         SFUMATUREDIDONNE DI SCIENZA
ironico tra dialetti e lingue straniere, i trascorsi di Lucia Mallardi,                                                                              raccontano tre situazioni a diverse. La prima vede due amiche           di François-Xavier Frantz
ex calciatrice semi-professionista e artista, che ha portato in giro                                                     31 ottobre 2019             nel bagno di casa tra depilazioni, mestruazioni, perversioni e          con Sara D'Amario
per il mondo il suo cappello ed il pallone, creando un dialogo tra
due elementi apparentemente così distanti: il calcio come
                                                                          COPPI ULTIMO                                                               paure. Nella seconda sono le vagine a parlare, strizzate,
                                                                          di e con Marco Pastonesi                                                   sognatrici, agguerrite. Nella terza, invece, le due attrici diventano   Un One-Woman Show dal tono leggero: un viaggio nel tempo
un'arte e l'arte come disciplina, sacrificio e passione, diventando       paesaggio sonoro e fisarmonica di Alessandro D’Alessandro
oggi " La Calciattrice" a teatro.                                                                                                                    una sola voce che racconta del sesso come violenza e della              per divertirsi scoprendo 20 scenziate eccezionali. Non è una
                                                                                                                                                     strumentalizzazione della stampa rispetto a questi eventi.              conferenza... l'arte teatrale esalta con semplicità umorismo,
                                                                          A cento anni dalla nascita e a quasi sessanta dalla morte, “Coppi
                                         11-13 ottobre 2019               ultimo”: Fausto Coppi nel 1959, il suo ultimo anno di uomo e                                                                                       emozione e umiltà le storie di queste donne geniali per chiedersi
DALLA GUERRA CIVILE AL WEST -                                             campione, di padre e atleta, di industriale e manager. Un lungo,
                                                                          frenetico, appassionato addio al mondo del ciclismo, cioè strade
                                                                                                                                                                                              10 novembre 2019               insieme: "L'intelligenza ha un sesso?".
l’America ai tempi di Grant                                               e piste, corse e corridori, giornali e giornalisti. Un Coppi stremato,
                                                                                                                                                     Piccolo teatro dello scalo
di Stefano Jacurti e Alessandro Iori                                      sfinito, esaurito, eppure ancora pronto, voglioso, curioso. Un             LA SOTTILE LINEA GIALLA                                                                                         6 e 7 dicembre 2019
con Stefano Jacurti, Vincenzo Sartini, Arianna Cigni,
Mario Focardi, Stefano Santini, Alessio Maria Maffei,
                                                                          Coppi attore, primattore e protagonista, un Buffalo Bill in                 adattamento e regia Giancamillo Marrone                                 STORIA DI PAOLINA
                                                                          bicicletta, ambasciatore del proprio mito a due ruote. Un Coppi            con Giancamillo Marrone, Vincenzo Battista, Rosario                     di Manuela D’Angelo; con Barbara Mautino;
Francesca Bianchi; regia Alessandro Iori                                  inedito, raccontato in mille storie minime ed esemplari. Tratto            Cicellini, Stefano Di Salvatore e Paola D’Onofrio;                      regia Milena D’Angelo e Barbara Mautino;
                                                                          dal libro “Coppi ultimo" di Marco Pastonesi, (66thand2nd                   luci e suono di Luca Serritelli.                                        la voce di Giacomo è di Simone Mori;
L’opera si ispira a fatti realmente accaduti ed altri diffusi              settembre 2019).
nell’immaginario culturale americano nel periodo in cui dominò                                                                                                                                                               progetto luci Andrea Burgaretta
la scena Ulysses Grant, prima come generale dell’ Unione e poi,                                                                                      Una nuova produzione del Piccolo Teatro dello Scalo, ispirata all
per ben due candidature, come Presidente degli Stati Uniti. I                                                      1-3 novembre 2019                                                                                         È il racconto di una vita, quella di Paolina Leopardi, narrata con
                                                                                                                                                     spettacolo The Line. Un testo che trae spunto dal teatro
personaggi dell’opera, tutti realmente vissuti, vengono utilizzati        LA FORCHETTA A SINISTRA!                                                   americano degli anni Sessanta dove la rudezza del linguaggio            ironia – ma anche con un’invidiabile forza dalla voce della
teatralmente per far comprendere al pubblico mentalità, cultura           di Rosa Manenti; con Arianna Ninchi;                                                                                                               protagonista, attraverso il carteggio con suo fratello Giacomo e
ed usanze di quel periodo storico che fu al centro della mitica           a cura di Monica Nappo                                                     allora voleva rappresentare un modo per uscire fuori da un certo
                                                                                                                                                                                                                             con la soprano Marianna Brighenti. Le convenzioni del tempo, i
epopea del West.                                                                                                                                     conservatorismo intellettuale per andare oltre gli schemi.
                                                                                                                                                                                                                             suoi obblighi di figlia, la condizione di “zitella”, le regole ferree
                                                                          Maria Teresa, regina dei radical chic, è in vacanza. Sulla                 Una linea gialla può rappresentare un inizio, ma anche una fine;
                                                                                                                                                                                                                             della nobiltà cui apparteneva, il senso del decoro: queste erano
                                         18-20 ottobre 2019               villeggiatura nel buen retiro maremmano si addensano nere                  una partenza, ma anche un traguardo; un fronte da raggiungere,
                                                                          nubi: stando al nuovo piano accoglienza, sono in arrivo                                                                                            le sbarre della gabbia di Paolina. La condizione femminile
QUARTO MOVIMENTO                                         Storia           cinquanta profughi. Ma in fondo chi se ne frega! C’è da pensare
                                                                                                                                                     conquistare. Cosa siamo disposti a cedere e a mettere sul piatto        sembra aver fatto passi da gigante da allora, ma a ben guardare
erotica di Nahui Olin                                                     alla festa di Chicco, al compleanno di Giulio, al viaggio in
                                                                                                                                                     per arrivare alla conquista della prima posizione? E
                                                                                                                                                     nell'intercalare del primo e dell'ultimo, le storie di follia, di
                                                                                                                                                                                                                             è più viva che mai, oggi che le donne, dopo aver combattuto
di Andrea Pergolari; con Gioia Montanari; musiche Tony                    Senegal… Niente e nessuno potranno turbare il meritato riposo                                                                                      tanto per affermare i propri diritti e il proprio valore, sembrano
Neiman; scene Erika Cellini; regia Stefano Sarra                          della nostra regina. A meno che il profugo non scavalchi la                tradimenti, di insoddisfazioni, di semplicità di vita. Metafora         ancora avere una strada irta e difficoltosa davanti. Questa è la
In un accurato salotto borghese due coppie di genitori si                 siepe… perché se l’accoglienza è un dovere, la vacanza senza               della vita, delle bassezze che si è disposti a fare pur di arrivare e   storia di una donna, di grande ingegno e vastissima cultura,
incontrano per risolvere, da persone adulte e civili quali                rottura di balle è un diritto! Il testo incalza lo spettatore tra satira   di quanto sia difficile mantenere la posizione raggiunta. C'è             costretta dalle convenzioni del suo tempo, in quanto donna, a
ritengono di essere, una lite scoppiata tra i rispettivi figli. Nulla     dell’attuale e rimandi al presente. Ironico e brillante, attuale e         sempre qualcuno pronto a scalzarti.                                     vivere praticamente da reclusa.
STAGIONE 2019|2020 DIECI MESI DI SPETTACOLI concerti, rassegne, laboratori teatrali per adulti adolescenti e bambini - Teatro le sedie
13-15 dicembre 2019                                                       18 e 19 gennaio 2020                                                             7-9 febbraio 2020                                                    22-23 febbraio 2020
                                                                                                                                                    Teatro Stabile della Sardegna – Goldenart Production
IL TESTAMENTO DI NOSFERATU                                              UN UOMO CHE S’OFFRE                                                                                                                                    TUTTO IL MONDO E’ PALCOSCENICO
scritto e diretto da Alessandro Iori                                    di Paolo Giommarelli e Antonio Calandrino;                                  LA PAURA                                                                   ideato e diretto da Edoardo Sala
con Fabio Telesca, Daniela Bartolomei,                                  con Antonio Calandrino                                                      dal racconto di Federico De Roberto; adattamento e regia                   con Edoardo Sala e con Giovanni Bocci (voce),
Pierfrancesco Galeri, Patrizia Valeau, Arianna Cigni                                                                                                Francesco Bonomo; con Daniel Dwerryhouse; costumi                          Luca Menicucci (chitarra), Violetta Sala (flauto)
                                                                        “Un uomo che s’offre” narra con ironia e comicità le avventure di            Andrea Viotti; video Alessandro Gianvenuti;
                                                                        un uomo improvvisamente invaso dal sacro fuoco dell’arte che si             disegno luci Giuseppe Filipponio; sonorizzazione                           È uno spettacolo diviso in “Quadri e argomenti” che raccolgono
Il vampiro Nosferatu, stressato dalla vita caotica della metropoli,
                                                                        cimenta nell’arduo mestiere d’attore (“colui che niente sa fare, ma         Massimiliano Bonomo; aiuto regia Giorgia Salari;                           varie poesie e canzoni di diversi autori, i quali hanno raccontato
decide di morire suicida attraverso l’esposizione alla luce del sole,   che comunque si ostina ad agire, nel vuoto dell’attenzione
così fa chiamare dai servi un notaio per redigere il suo                                                                                            consulente letterario Franco Marzocchi                                     vizi, difetti e confusioni dell’Umanità. Lo spettacolo si apre con
                                                                        circostante”) e persiste nella sua caparbia convinzione, nonostante                                                                                    il personaggio “Fantasia” del prologo dell’Enrico V° di
testamento. Un horror in chiave di commedia.                            il mondo circostante si accanisca contro di lui. Nell’assoluta
                                                                                                                                                    In alta montagna, in un ambiente inadeguato ad una guerra di               Shakespeare e si chiude con il commiato de “La XII notte” sempre
                                                                        mancanza di codici e nella supremazia della soggettività, l’                                                                                           di Shakespeare. Tra questi brevi monologhi del grande Bardo, si
                                     19-22 dicembre 2019                ARTISTA/TEATRANTE sparisce, ingoiato dal gorgo delle presunta               trincea, i soldati del plotone al comando del Tenente Alfani sono
                                                                                                                                                                                                                               alternano vari autori italiani, da Stefano Benni, a Ettore Petrolini,
                                                                                                                                                    dislocati sul Forte del Corbin, prossimi alla “porta dell’Inferno”.
VENTI ZECCHINI D’ORO                                                    libertà e plausibilità del tutto.
                                                                                                                                                    Essi provengono da tutte le parti d’Italia e parlano dialetti così
                                                                                                                                                                                                                               Giuseppe Gioacchino Belli, Trilussa, Totò, Cesare Pascarella per
di Pasquale Festa Campanile e Luigi Magni                                                                                                                                                                                      chiudere, appunto, con il monologo del “Buffone Feste” de La XII
                                                                                                                 24-26 gennaio 2020                 diversi da creare una lingua polifonica; per la maggior parte sono
con Gioia Montanari, Valentina Conti, Angelo                                                                                                                                                                                   notte. Tra un quadro e l’altro si alternano esecuzioni musicali dal
                                                                                                                                                    soldati improvvisati che il protrarsi della belligeranza ha corroso
Sorino, Edoardo Ciufoletti; Alessandro Giova scene e                    SPECCHIO… SPECCHIO                                                          e indebolito. In loro è avvenuta una sorta di osmosi tra paura e
                                                                                                                                                                                                                               vivo di varie canzoni inerenti gli autori e gli argomenti citati nei
                                                                                                                                                                                                                               quadri. Si tratta di uno spettacolo festoso e divertente, che per
costumi Erika Cellini; musica Fiorenzo Carpi arrangiata
ed eseguita da Giovanni Bocci
                                                                        DELLE MIE BRAME                                                             rassegnazione divenuta ormai indissolubile. La paura di cui ci             prima cosa tiene presente una specie di “dogma”: TENERE
                                                                        di Stanley Ellin; adattamento e regia Andrea Pergolari;                     parla De Roberto nel suo racconto del 1921 è una delle tante               LONTANA LA NOIA!
                                                                        con Gioia Montanari                                                         paure che tessono la memoria del primo conflitto mondiale. I
Pasquale Festa Campanile è stato uno degli intellettuali di
maggior successo del Novecento italiano: per questo i suoi film                                                                                     personaggi e la trama non sono univoci: la tesi dell’autore resta                                 28, 29 febbraio e 1 marzo 2020
                                                                        Chi è davvero il rispettabile Peter Hibben, e perché nel bagno
ed i suoi romanzi erano osservati con astio e con sospetto dalla        del suo appartamento di single c’è un corpo di donna che non
                                                                                                                                                    una delle tante possibili, e l’interpretazione della guerra resta          NON TI CONOSCO PIU’
critica dell’epoca. Luigi Magni è stato il cantore della storia di                                                                                  distinta dall’esperienza della guerra. Si racconta di come la paura        di Aldo De Benedetti con Edoardo Ciufoletti,
                                                                        dovrebbe esserci? L’inglese Stanley Ellin è stato uno dei più
Roma: anticlericale, irriverente, filologo e coltissimo dietro la                                                                                   di un nemico invisibile a volte dislocato a solo pochi metri di            Roberta Tenuti, Andrea Iarlori; regia Edoardo Ciufoletti
                                                                        interessanti narratori inglesi del Novecento: autore di racconti del
sua leggerezza. Molto legati da un umorismo irridente, da               mistero allusivi e bizzarri, con una vena sottilmente grottesca e           distanza, la regressione dell’uomo provocata dai brutali turni in
una comicità goliardica pronta ad aprirsi ad un’autentica                                                                                           trincea, i lunghi periodi di inazione, il rumore assordante e              In un’elegante dimora della media borghesia, la serenità
                                                                        macabra ed un gusto per il colpo di scena fulminante che farà
                                                                                                                                                    incessante dell’artiglieria, l’odore della morte, le condizioni            familiare è improvvisamente turbata dal fatto che la signora
vocazione malinconica e melodrammatica, hanno scritto                   scuola e lo accomunerà ad altri scrittori come Roald Dahl, Max
                                                                                                                                                    estreme della guerra d’alta montagna, il calpestare i corpi dei            Luisa, moglie dell’avvocato Paolo Malpieri, non riconosce più le
insieme film e commedie di successo: si devono a loro (ed               Beerbohm e Fredric Brown. Il suo romanzo breve Specchio delle
                                                                                                                                                    caduti stratificatisi all’interno dei camminamenti, divenne nella          fattezze del marito e ha cominciato a identificarlo con il medico
all’amico Massimo Franciosa) due capolavori del teatro                  mie brame (Mirror, Mirror on the Wall), mantenendo architettura
                                                                                                                                                    Grande Guerra dimensione quotidiana.                                       chiamato per curarla, il prof. Alberto Pecorella. La necessità di
musicale e della commedia romana: Rugantino e Le voci                   e stile dei suoi racconti, è qualcosa di più: una discesa implacabile                                                                                  assecondare la malata per favorirne la guarigione coinvolge i
bianche. L’interesse per la storia medievale, per l’intrigo             ed irresistibile nei meandri della psiche, un viaggio delirante nella                                                                                  personaggi in uno scoppiettante tourbillon di situazioni
erotico e gli equivoci osceni, per le radici del teatro comico, li      sessualità più oscura e, nello stesso tempo, un giallo implacabile                                                  13-16 febbraio 2020                spassose, secondo il meccanismo tipico della commedia degli
portò a scrivere questo interessantissimo Venti zecchini d’oro:         dal meccanismo perfetto, scandito da un’infinità di colpi di scena
                                                                        e ribaltamenti di prospettiva.
                                                                                                                                                    VILLAGGIO VACANZE CON OMICIDI                                              equivoci, che conduce ad un finale a sorpresa…
a metà tra la commedia musicale e quella godereccia                                                                                                 scritto e diretto da Massimiliano Pazzaglia;
rinascimentale. Ci sono dentro infiniti riferimenti a Bandello,                                                                                     con Dandy Danno, Diva G., Edoardo Ciufoletti                                                                              15 marzo 2020
                                                                                                                  1 e 2 febbraio 2020
Machiavelli, Aretino, Sacchetti, Ariosto, Boccaccio, ma
soprattutto l’autentica passione per la farsa e lo spirito satirico.    AGOSTINO (contro tutti)                                                                                                                                DELIRIO A DUE
                                                                                                                                                    Tempo d'estate, tempo di sole e mare. Uno dei tanti villaggi               di Eugène Ionesco; con Gaia Dellisanti e Antonio Garofalo;
Noi lo riproponiamo come una nostra scommessa, puntando                 di Massimiliano Bruno                                                       vacanze disseminati lungo le coste italiane. In un luogo dove              adattamento e regia Gaia Dellisanti
tutto sul meccanismo comico.                                            con Gianni Pontillo, Deborah Caroscioli, Antonio Rossi,                     solitamente regnano l'allegria e la spensieratezza si fanno strada
                                            12 gennaio 2020             Susanna Serafini, Davide Grande; regia Gianni Pontillo                      lentamente l'angoscia e il sospetto. Un animatore viene trovato            Una coppia di mezza età vive una situazione complessa e
INSIEME A TE NON CI STO PIU’                                            La periferia di Roma, come quella di Milano, Napoli e Palermo,
                                                                                                                                                    morto. E il giorno dopo, un altro… Il capo-villaggio fa di tutto           conflittuale senza soluzione, perché i coniugi, pur condividendo
                                                                                                                                                                                                                               la quotidianità, vivono una situazione di solitudine, ognuno in
scritto e diretto da Salvatore Mincione;                                                                                                            per non divulgare la notizia fra gli allegri e spensierati vacanzieri.
                                                                        nasconde realtà estreme e storie amare come quella dell’operaio             Un fuggi fuggi di clienti atterriti causerebbe la chiusura del             un suo mondo onirico impenetrabile, dove riaffiora un passato
con Salvatore Mincione, Giovanni Gazzanni,                              Agostino, raccontata da Massimiliano Bruno (autore e regista di film
                                                                                                                                                    Villaggio e il suo licenziamento. E mentre gli ospiti del villaggio,       rifiutato che nel ricordo risulta migliore di un presente banale,
Simone Di Perna, Gaia Rossi                                             quali Il giorno più bello, Questa notte è ancora nostra, Nessuno mi può
                                                                                                                                                    ignari di tutto, continuano la loro vacanza, altre morti si profilano      sciatto e privo di certezze, e dove il linguaggio, invece di essere
                                                                        giudicare, Viva l'Italia) che, prendendo spunto da un fatto realmente                                                                                  strumento di comunicazione, è un ostacolo insormontabile.
In casa di Daniele, distrutto per l'imminente divorzio, giunge la       accaduto, trasformano la singolare vicenda in una metafora                  all'orizzonte… Massimiliano Pazzaglia ambienta il suo Villaggio
                                                                                                                                                                                                                               L’illogicità dei loro battibecchi giunge al paradosso, le loro
visita inaspettata di una ragazza giovane e attraente.                  paradossale... Un giorno Agostino esce dal suo appartamento, situato        vacanze con omicidi in un villaggio turistico, luogo dove l'allegria       illusioni sono patetiche, i cambiamenti d’umore irrazionali, i
Margherita, questo il nome della donna, dice di essere rimasta          al quarto piano di un palazzone a Tor Bella Monaca: è vestito in giacca     e il buonumore sono d'obbligo e quindi ancora più increscioso è            gesti meccanici e ripetitivi sfiorano l’ossessione, la disquisizione
chiusa fuori casa e vorrebbe aspettare il rientro della sorella da      e cravatta e insieme a sua moglie sta portando il figlio in chiesa per la   scoprire che fra gli ospiti o forse addirittura fra gli animatori stessi   maniacale su temi senza importanza intrappola i due in un circolo
Daniele; da questo momento sarà difficile liberarsi della donna.          prima comunione. Ma quando torna per festeggiare, si accorge che la         si nasconde un assassino che tutto vuole fuorché starsene                  vizioso, in un buco nero dove l’unico elemento raggiungibile è
In casa arriva anche Dino, fratello di Daniele, il quale, non appena    sua chiave non apre più la porta. Gli hanno occupato casa, o meglio         tranquillo a prendere il sole o fare il bagno. Un giallo brillante         l’incomprensione, da cui scaturisce l’angoscia.
vede la sorella di Margherita, Roberta, se ne innamora                  gliel’hanno rubata… Uno spettacolo pungente, amaro, ironico e con           dalle trovate imprevedibili, in cui l'autore si diverte a smontare         Siamo nel teatro dell’assurdo, che porta in scena l’assurdo della
perdutamente.                                                           personaggi terribilmente attuali nella loro tragicomicità. Uno spaccato     l'atmosfera idilliaca dei Villaggi, inserendo degli omicidi, creando       vita di relazione. Pensandoci bene, non siamo tanto lontani dalla
Come mai queste due donne si trovano in casa di Daniele? Sono           delle quotidiane ingiustizie che, proprio perché al limite del              un clima di tensione proprio dove quest'ultima dovrebbe essere             realtà.
veramente arrivate per caso? Inoltre, sono veramente due?               paradosso, diventano anche tanto divertenti.                                bandita.
STAGIONE 2019|2020 DIECI MESI DI SPETTACOLI concerti, rassegne, laboratori teatrali per adulti adolescenti e bambini - Teatro le sedie
19-22 marzo 2020               teatrale e la cronaca del tempo, stimola un cambio di paradigma,         di cancelli che cigolano e di vetri che si infrangono, neanche le       monologo on the road. I sentimenti sono in fondo la sola libertà
                                                                         trasfuso nella Riforma dell’ordinamento penitenziario del 1975:          fiamme che crepitano nel vecchio camino potranno scaldare il            ma siamo spesso incapaci di viverli pienamente.
CARTOLINE                                                                il carattere punitivo della pena cede il passo a quello riabilitativo.   cuore dell’inatteso visitatore che, insieme al pubblico in sala,
scritto, diretto ed interpretato da Daniela Giordano                     Ma i buoni propositi del Legislatore si disperdono nel clima             rivivrà tutta l’emozione della tormentata storia d’amore tra il
                                                                         politico e culturale che si respira in Italia.                           giovane trovatello gitano Heathcliff e l’inarrivabile Catherine,                                                    31 maggio 2020
                                          26-27 marzo 2020                                                                                        il cui fantasma vaga senza pace nelle stanze desolate della loro        NOTIZIE DEGLI SCAVI
LA CHIAVE DELL’ASCENSORE                                                                                            16-19 aprile 2020             fanciullezza. Questa lettura a tre voci, tratta da uno dei più noti     di Franco Lucentini;
                                                                                                                                                  ed apprezzati romanzi gotici di tutti i tempi, restituisce con forza
di Agota Kristof; con Ester Albano, Caterina Bonasia;                    VESTIRE GLI IGNUDI                                                       ed impatto emotivo l’atmosfera romantica e passionale
                                                                                                                                                                                                                          adattamento e regia Andrea Pergolari
                                                                         di Luigi Pirandello; con Edoardo Ciufoletti, Roberta Tenuti;                                                                                     con Emanuele Salce
Una donna costretta su una sedia a rotelle, che il marito                                                                                         dell’intramontabile romanzo di Emily Brontë.
                                                                         regia Edoardo Ciufoletti                                                                                                                         musiche Giovanni Bocci
sottopone a orribili mutilazioni fino a toglierle la vista e l’udito,
è la protagonista di uno dei testi più strazianti di Ágota Kristóf,      Quando Ersilia Drei tenta il suicidio avvelenandosi in un parco                                                      17 maggio 2020
                                                                                                                                                                                                                          Uno dei racconti più significativi della letteratura italiana del
la scrittrice svizzera di natali ungheresi scomparsa nel 2011, la
cui prosa offre in palcoscenico una speciale forza visionaria: La
                                                                         tutti credono lo abbia fatto per amore, poiché tempo prima era           NÉ DIAVOLO NÉ DIO                                                       Novecento. Affronta, attraverso una narrazione in prima persona,
chiave dell’ascensore torna a Roma in un allestimento che ha il
                                                                         stata abbandonata dal suo fidanzato. Ne scrivono i giornali, la
                                                                         gente si appassiona al suo caso mossa da un misto di
                                                                                                                                                  MA SOLO UN UOMO                                                         le vicende occorse ad un povero disagiato mentale che vive e
pregio di sposare il teatro alla danza, sotto le insegne del Balletto                                                                             adattamento teatrale di Giuseppe Iacono e Aaron Insenga,                lavora come tuttofare in un bordello di Roma, soprannominato
                                                                         commozione e gusto del pettegolezzo assai “dei giorni nostri”.           da Rudyard Kipling con Giuseppe Iacono e Aaron Insenga;
di Spoleto, garanzia di ricerca e di qualità. Una favola nera,           Si interessa alla storia della giovane persino il famoso scrittore                                                                               con atroce antifrastica “il professore”: un uomo relegato ai
pubblicata nel 1977, in cui l’autrice infuse tracce della sua infelice                                                                            regia di Giuseppe Iacono
                                                                         Ludovico Nota, al punto da ospitarla in casa propria con l’idea,                                                                                 margini della società dalla sua intermittenza intellettiva, che
vita coniugale ma soprattutto lanciò un metaforico grido contro la       forse, di farne l’eroina del suo prossimo romanzo. Ersilia ha                                                                                    pure riesce grottescamente a coronare l’amore con una prostituta
guerra e l’oppressione, nel ricordo dell’invasione sovietica di                                                                                   Peachey e Dravot, due ex soldati coloniali inglesi nell'India di
                                                                         dunque la possibilità di rinascere a nuova vita. Quella vecchia,         fine ottocento, stanchi di vivere di espedienti decidono si             sull’orlo del suicidio e ad imporre una sua semplificata ma
Budapest che le aveva imposto l’esilio nel 1956. È infatti la voce,      però, reclama il suo conto, la storia del tentato suicidio è molto       colonizzare autonomamente il piccolo ed arretrato stato del             significativa visione del mondo reale. Un ironico apologo sulla
sola facoltà rimasta alla moglie umiliata, a testimoniare la solitaria   meno romantica di quanto si creda. Il passato di Ersilia tornerà         Kafiristan cominciando con l'organizzare un traffico d'armi. A            mancanza di senso della realtà e quindi, di conseguenza, sulla
sofferenza della vittima fino alla rivolta contro il carnefice.           a tormentarla. Scritta nel 1922, “Vestire gli ignudi” pone con           seguito di alcune fortunose combinazioni, gli impressionabili           validità di ogni sguardo, di ogni punto di vista, di ogni pensiero
                                                                         forza il tema strettamente attuale delle notizie, delle storie, delle    Kafiri scambiano i due inglesi per degli Dèi. Quanto riusciranno        critico, anche il più marginale e sfasato, che Lucentini costruisce
                                             3 e 4 aprile 2020           bugie, mostrando come il giudizio della massa su un fatto cambi          a reggere il gioco i due astuti compari? Né Dio, né diavolo ma
                                                                                                                                                                                                                          agendo in profondità sul linguaggio e sulla struttura sintattica
QUANTA BUCIE CHE DICONO                                                  a seconda di come questo le viene narrato.                               solo un uomoThe Man Who Would Be King" di Rudyard Kipling.
                                                                                                                                                                                                                          delle frasi, tali da esprimere mimeticamente il groviglio mentale
‘E CANZONI                                                                                                         8-10 maggio 2020                                                       21-24 maggio 2020               inabile e lampeggiante del protagonista, dando al racconto
scritto e diretto da Salvatore Scirè;                                                                                                                                                                                     l’andamento di una farsa grottesca.
con Raffaele De Bartolomeis e Laura Sorel                                 WEEKEND                                                                  LA COSA IN SE’
                                                                         di Annibale Ruccello, con Laura Sorel; regia Andrea Pergolari            di Carlo Fruttero e Franco Lucentini
Uno spettacolo che prende le mosse proprio dalla improbabile                                                                                      con Gioia Montanari, Elisa Angeli, Valentina Conti, Maria                                                        6 e 7 giugno 2020
veridicità di certi testi; infatti, la domanda sorge spontanea: le       Ida è una professoressa di mezza età, che ha lasciato il profondo        Sole Maccari, Stefano Sarra                                             GEORGE SAND E CHOPIN
canzoni più famose ci raccontano bugie o verità manipolate?              Sud, terra di rituali magici, per trasferirsi a Roma, dove
Oppure, in fondo in fondo, ci dicono la verità? Magari una verità        impartisce lezioni private a “ragazzini tonti e pruriginosi”. Lezioni    L’unico testo teatrale della diabolica coppia Fruttero & Lucentini:     DA MAIORCA A NOHANT
nascosta? Tutta da scoprire! Questo è il curioso ed interessante         di sesso, anche: come da manuale della commedia piccante. Ma             una vera e propria scommessa. Una commedia fantascientifica,            scritto e diretto da Giuliano Esperati
fil rouge di un piacevole varietà, che, disquisendo in proposito,        questa non è una commedia piccante, nonostante le apparenze.             con i ritmi ed i modi del cabaret più scatenato e del teatro comico     con Valeria Mafera, Giuliano Esperati e con Manuela
ci farà incontrare una serie di personaggi divertenti e coloriti,        È forse un giallo, ed è certamente un racconto misterioso che            di rivista, imperniata su uno dei più audaci concetti filosofici: il    Pasqui (al pianoforte); scene e costumi Erika Cellini;
guidandoci attraverso un itinerario fantastico, movimentato da           costringe a misurarsi con i propri incubi grotteschi. Perché Ida         solipsismo. Cosa accadrebbe se la realtà e l’universo tutto fossero
                                                                                                                                                                                                                          musica Fryderyk Chopin
“aspiranti” dive, macchiette e burlesque d’epoca.                        ha un solo modo di ribellarsi alla sua piatta realtà ed affermare         solo il grande sogno (inconsapevole) di un unico uomo e
                                                                         la propria identità. Scritto dall’enfant prodige napoletano              quest’uomo, dopo anni, si stancasse di sognare? Paradossi
                                                                                                                                                  vertiginosi, mise en abyme, situazioni immaginifiche si                 La storia d’amore tra la scrittrice rivoluzionaria Aurore Lucile
                                                  5 aprile 2020          Annibale Ruccello ad appena ventisette anni, Weekend è uno
                                                                                                                                                                                                                          Dupin, in arte George Sand (1804-1876) ed il musicista Fryderyk
                                                                                                                                                  succedono a ritmo di un balletto sfrenato.
L’ODORE DELLA LIBERTA’                                                   dei suoi tanti memorabili ritratti di donna deliranti e carnali,
                                                                         sempre sull’orlo della follia e dell’allucinazione. Vinse il premio
                                                                                                                                                                                                                          Chopin (1810-1849), geniale pianista malato di tubercolosi. Una
di Ferdinando Smaldone con Ferdinando Smaldone,                                                                                                                                                                           relazione tempestosa, durata dal 1838 al 1847, tra un uomo
Raffaele Cirella, Salvatore Esposito, Federico Bassano,                   IDI under 35 nel 1983 ed andò in scena per la prima volta al                                                         30 maggio 2020
                                                                                                                                                                                                                          chiuso ed indecifrabile ed una donna anticonformista,
Vincenzo Pascarella; aiuto regia Francesca Caprio                        Teatro dell’Orologio di Roma.                                            DRIVING                                                                 anticlericale ed antimonarchica. Un artista perfezionista e
                                                                                                                                                  scritto e diretto da Alessio Pinto
                                                                                                                      16 maggio 2020                                                                                      cesellatore ed un’artigiana della scrittura. Ma soprattutto una
Luigi e Massimo sono due uomini soli. Uno ama il calcio, l’altro                                                                                  con Fabio Mascaro; musiche dal vivo Alessio Pinto
                                                                                                                                                                                                                          donna innamorata dell’amore che corteggia un uomo
i libri di Émile Zola. Uno è in cerca di un amico, l’altro di            CIME TEMPESTOSE (in lettura)                                             Driving (guidando) è un viaggio. E’ il nostro viaggio, il viaggio di    sconosciuto alla sensualità, fino a farlo capitolare. Una relazione
un’occasione per liberarsi di un cognome ingombrante;                    riduzione di Federica Marchetti e Francesca Ventura                                                                                              libera e scandalosa nell’Europa del XIX secolo.
dall’incontro di queste due solitudini nasce un rapporto grande          con Francesca Ventura, Giuseppe Renzo, Miryam Iacomini                   un uomo, di chi sa che, a volte, la parte migliore del viaggio è il
più di un’amicizia. Sullo sfondo c’è l’Italia degli anni Settanta,                                                                                viaggio stesso, che ci porta a riflettere su chi siamo, quali scelte
                                                                                                                                                  facciamo e verso quali orizzonti ci proiettiamo. Guidando, soli,
segnata dalle parabole di Gianni Rivera, dalle stragi di ogni colore     Solo tre flebili luci ad illuminare le sagome delle voci narranti,       al riparo da tutti, all’interno del proprio abitacolo, accompagnati
e, soprattutto, da un regime carcerario “degno” dell’inquisizione        che emergono nel buio del palcoscenico. È un Lockwood                    dalle nostre canzoni che sono come benzina sulla scintilla del
spagnola. Luigi, in galera per un furto, dopo un lungo                   spaventato e infreddolito quello che bussa al portone di Cime            nostro pensiero. Franco è in viaggio, da Milano a Roma, per
isolamento, uccide un altro detenuto. Massimo, un giovane e              Tempestose, antica e decadente dimora spazzata da una forte              raggiungere il padre ricoverato in ospedale. Ed in questo viaggio
inesperto procuratore, è nominato suo difensore. Sembra una              tempesta di vento. Gli apre Nelly, la governante che dopo                ripercorrerà quello che è stato e quello che potrà o potrebbe
causa dall’esito scontato; e, invece, talvolta i perdenti vincono e      qualche incertezza lo inviterà, bruscamente, ad entrare. Nella           essere la propria vita. Il rapporto con il padre, la famiglia, la sua
la storia li chiama a sé. La vicenda processuale, tra la finzione        casa inospitale, desolata e terrorizzante, attraversata da rumori        compagna, gli amici e le passioni saranno il “motore” di questo
STAGIONE 2019|2020 DIECI MESI DI SPETTACOLI concerti, rassegne, laboratori teatrali per adulti adolescenti e bambini - Teatro le sedie
30 novembre, 1 dicembre 2019                                                                                                     17 gennaio 2020
            10-11 gennaio, 6-7 marzo, 2-3 maggio 2020                                                                                        ANDREA PAGANI - Piano solo
                                                                                                                                             con Andrea Pagani (pianoforte) Petit e altre storie...

TEATRALE
            È un esperimento. Trasportare in un contesto teatrale la serialità che oggi appartiente alle produzioni
            televisive e, più di un secolo fa, era una dimensione dei romanzi d’appendice, avventurosi a puntate.
IL SERIAL
                                                                                                                                             21 febbraio 2020

                                                                                                                               VENERDI
            Il club delle vedove nere, che prende spunto nel nome da un celebre ciclo di racconti di Isaac Asimov, è
            uno spettacolo in quattro puntate che può essere gustato singolarmente, ma acquista un suo significato                           MICHELE DE VITO QUARTET
            particolare nella sua totalità. Si gioca con il teatro e la letteratura popolare: si oscilla tra il giallo e la                  Una rassegna di standards che hanno fatto la storia del jazz dalle origini ad oggi.
            fantascienza.
            È possibile abbonarsi al serial: tre puntate a 25 euro; 4 puntate a 40 euro.                                                     13 marzo 2020

                                                                                                                               JAZZ
                                                                                                                                             NALIJA
                                                                                                                                             con Carlo Mezzanotte (piano, arrang.),
            IL CLUB DELLE VEDOVE NERE                                                                                                        Carla Kaamini Carretti (voce), Guido Aulisi (basso), Stefano Pacioni (batteria)
                                                                                                                                             Vecchi e nuovi classici della tradizione napoletana armonizzati in chiave jazzistica e cantati con voce lirica.
            di Andrea Pergolari e Stefano Sarra
            con la partecipazione di Roberto Leoni
            con Gioia Montanari, Valentina Conti                                                                                             10 aprile 2020
                                                                                                                                             KIND FOLK
                                                                                                                                             con Danielle Di Majo (sax), Manuela Pasqui (piano), Leonardo De Rose (contrabbasso)
                                                                                                                                             Omaggio a Kenny Wheeler.
            20 e 21 settembre 2019
            OLTRE LA FINESTRA                                                                                                                1° maggio 2020
PARALLELO

            di Angelica Granato Renzi, Alessandro Frontino, Michael Moses Dodi                                                               MARCO TOCILJ QUARTET
            con Alessandro Frontino, Angelica Granato Renzi, Michael Moses Dodi;regia Angelica Granato Renzi;                                con Marco Tocilj (saxes), Fabrizio Boffi (piano),
            musica Simone Montereali                                                                                                         Francesco De Palma (contrabbasso), Marco Tardioli (batteria)
            La storia di un uomo in trappola, paura, pregiudizio e presunzione sono le sue sbarre. Bloccati in se stessi
TEATRO

                                                                                                                                             Jazz statunitense degli anni '50 e '60 con qualche divagazione latina.
            si diventa folli? Possiamo davvero essere “noi stessi” vivendo in assenza di altri? Peter non vuole lasciare
            la sua abitazione, un appartamento edificato allo scopo di separarlo dal resto del mondo per proteggerlo                         12 giugno 2020
            dall’influenza degli altri, dai virus. La sua porta riuscirà a restare chiusa? Chi è Melody e cosa fa nella casa
            di Peter?                                                                                                                        DIXIE HOT PEPPERS

                                                                                                                               LE SEDIE IN
                                                                                                                                             Band con la direzione di Carlo Capobianchi che si ispira al jazz classico (hot jazz) degli anni 20/30/40,

                                                                                                                               CONCERTO
            28 e 29 marzo 2020                                                                                                               riproducendo i brani più famosi di quei tempi dei grandi compositori come Gershwin, Porter, Berlin, a
                                                                                                                                             volte con arrangiamenti in stile e a volte liberi di improvvisare anche sulla melodia principale. I nostri
            LA REGOLA DELLA NORMALITA’                                                                                                       solisti ispiratori sono Louis Armstrong, Roy Eldridge, Sweet Edison, Charlie Shavers.
            di Oreste De Salvo

            23-26 aprile 2020
            Ebe Koinè
            LA VITA COME VIENE                                                                                                               25 ottobre, 8 dicembre 2019
            adattamento e regia Stefano Sarra                                                                                                31 gennaio, 8 marzo, 29 maggio 2020
                                                                                                                                             Cinque appuntamenti con la musica classica,
                                                                                                                                             a cura di Federico De Antoni e Sara Ferrandino

            29 novembre 2019
            BLUE MOOD                                                                                                                        22 settembre 2019
            con Roberto Pizzo (chitarra), Mauro Andreoni (pianoforte), Stefano Cesare (contrabbasso), Filippo                                GIUDITTA E LE ALTRE – Le donne
            Saratti (batteria)                                                                                                               di Luigi Magni Con Giovanni Bocci (voce), Luca Menicucci (chitarra), Violetta Sala (flauto),

                                                                                                                               E MUSICA
                                                                                                                                             Elisa Angeli (voce narrante)
VENERDI

            Il blues, fuori dai confini del genere musicale propriamente detto, continua ancora oggi a trasformare la          PAROLE
            sua forma originaria. Il jazz molto spesso ha usato il colore del blues per dipingere le sue opere d'arte ed                     Tra musica, cinema e teatro, una carrellata di splendidi ritratti di donne creati da Luigi Magni, con il suo
            il quartetto Blue Mood, tra queste, ha scelto di proporre le composizioni più contaminate dalla matrice                          gusto dell’ironia e del melodramma. Senza dimenticare che, per Magni, anche Roma è una città di sesso
            blues dimostrandone l'attualità.                                                                                                 femminile.
JAZZ

                                                                                                                                             29 settembre 2019
            27 dicembre 2019
                                                                                                                                             MUTO E SONORO Concerto di note per film
            SWINGO'RÓMANIVocal group                                                                                                         con Antonella Cerquaglia (pianoforte), Maurizio Matteucci (flauto)
            A Happy Swing Year - canzoni del Natale americano a suon di swing insieme ad altri brani della tradizione                        Musica da ascoltare e vedere in una ricerca di suggestioni e sonorità per Flauto e Pianoforte attraverso
            Gospel americana.                                                                                                                brani di colonne sonore.
STAGIONE 2019|2020 DIECI MESI DI SPETTACOLI concerti, rassegne, laboratori teatrali per adulti adolescenti e bambini - Teatro le sedie
14 marzo 2020                                                                                                                            recenti e famose, e a raccontare una storia caratterizzata da nuovi elementi e personaggi. Il racconto proviene

                                                                                                                                        RAGAZZI
                                                                                                                                                    fino a noi dall’antica Persia con un bagaglio di fascino esotico ancora intatto e ricco di spunti per nuove
           THE STORYTELLER

                                                                                                                                        TEATRO
                                                                                                                                                    interpretazioni. Pur recuperando alcuni elementi della versione originale, gli autori hanno voluto introdurvi
           un progetto a cura di Ambra Mattioli, con Ambra Mattioli (voce e chitarra acustica), Francesco                                           un insegnamento esemplare, un percorso di crescita e di evoluzione dei protagonisti.

E MUSICA
           Infarinato (pianoforte), Claudio Germanò (voce narrante)
                                                                                                                                                    9 febbraio 2020
PAROLE
           "Per me la musica è il colore. Non il dipinto. La mia musica mi permette di dipingere me stesso." (David Bowie).
           Da molti anni Ambra Mattioli, rivisita il mito David Bowie, interpretando i brani che compongono una carriera                            SALTIMBANCO E NARRATTORE NELLA CITTA’ DEL CARNEVALE
           durata oltre cinquant’anni, costellata di successi e componimenti musicali che hanno fatto tendenza e moda,                              di e con Valentina Conti e Matteo Paino
           nel mondo dell’arte più in generale. Con grande passione, ma il desiderio di porgere al suo pubblico sempre
           attento brani meno noti con dei testi particolarmente eleganti e misteriosi porta Ambra alla formazione di                               SaltINbanco e NarraTTore sono due buffi clown che con la loro valigia stracarica di ogni possibile stramberia,
           questo trio acustico in cui la bellezza e la potenza evocativa dei testi si fonde con le eleganti armonie “bowiane”;                     vaganodipiazza in piazza, di città in città, di teatro in teatro raccogliendo e raccontando ai bambini e alle
           un connubio che esalta la creatività e l’efficacia dei suoi componimenti passati, da Aladdin Sane a Hunky Dory                             bambine le storie e la storia del teatro e delle feste più importanti della nostra tradizione: carnevale. Saltinbanco
           a The man who sold the world a The rise and fall of Ziggy Stardust, a quelli più recenti, da 1.Outside fino al                           e Narrattore sono eccitati all'idea di conoscere il Re Carnevale e la sua corte di maschere e personaggi, ma
           suo ultimo capolavoro Blackstar. The Storyteller è un progetto pensato per diffondere Bowie, non soltanto                                 giunti sotto il suo castello sentono un gran silenzio e s’insospettiscono. Sarà Colombina a spiegar loro cosa è
           attraverso i suoi brani sempreverdi, ma anche sfruttando aneddoti e curiosità, raccontando quindi chi fosse                              succeso: il Re si è ammalato, non ride più e mangia a malapena. Il carnevale è in pericolo. Maschere, giocoleria,
           questo grande artista in modo alternativo, con un linguaggio simpatico e divertente.                                                     trampoli e musica animeranno e coloreranno questo viaggio alla scoperta di una delle tradizioni teatrali più
                                                                                                                                                    importanti del nostro paese: la Commedia dell'arte e il suo magico incontro con la festa più amata dai bambini
           15 maggio 2020                                                                                                                           e dalle bambine, il CARNEVALE!
           THE ROAD GOES ON FOREVER Omaggio a Bessie Smith                                                                                          8 marzo 2020
           a cura dei Jazz Commons, con Ilaria Mannarino (voce),
           Gian Nicola Belcastro (chitarra), Angelo Giannelli (basso), Gabriele Cipriani (sax)                                                      AIKO E L’ORSO DELLA LUNA BIANCA
                                                                                                                                                    di e con Carla Taglietti e Valentina Turrini
           Il gruppo Jazz Commons presenta un concerto dedicato alla figura di Bessie Smith, con brani che risalgono
                                                                                                                                                    Una Maestra di cucina e la sua Allieva accolgono il pubblico nella loro casa; nel paese da cui vengono non
           alla tradizione popolare e alle origini del jazz e del blues. Nuovi arrangiamenti originali, rearmonizzazioni                            è usanza lasciare l’ospite senza un dono. Le due donne vorrebbero offrire un tè, ma non hanno tazze per
           e improvvisazione, sono stati pensati per attualizzare delle canzoni che sono entrate nella storia della                                 tutti, così decidono di raccontare una storia. In un teatrino d’ombre prende forma la storia di Aiko: suo marito,
           musica… “The Road Goes On Forever”.                                                                                                      tornato a casa da una lunga guerra, non è più quello di prima, il dolore lo ha cambiato; così Aiko decide di
                                                                                                                                                    chiedere aiuto alla Guaritrice… Solo un pelo lucente dell’Orso della luna bianca potrà guarirlo. Aiko è una
                                                                                                                                                    donna che sa amare ed è pronta a compiere il lungo viaggio fino alla tana dell’Orso. Corpo in ombra, sagome,
           3 novembre 2019                                                                                                                          suoni e canti tradizionali dalle steppe dell’Asia Centrale e narrazione si alternano per raccontare questa storia
           PARLA COI LUPI                                                                                                                           ricca di spunti per riflettere. In questo antico racconto di iniziazione, affrontando la paura nell’incontro con il
                                                                                                                                                    selvaggio e sacro Orso, la protagonista apprende l’importanza della cura e della quiete. Le attrici, al termine
           di idalberto Fei con Idalberto Fei (narratore);
           e con Domenico Turi (musicista), Angelica Fei Barberini (burattinaia)                                                                    dello spettacolo, dialogano con il pubblico svelando alcuni segreti del teatro d’ombre.

           Uno scrittore, un musicista, un burattinaio per raccontare quelle fiabe delle montagne italiane che narrano l’incontro                   19 aprile 2020
           dell’uomo e della donna con il lupo. Paura, certo, ma anche amicizia e reciproco aiuto. La prima storia comincia in Val                  L’AltroClown e La Valigia di Cartone
RAGAZZI

           d’Aosta, dove un contadino sta tornando a casa con il suo carretto, già pregusta la pace del focolare, già annusa l’odore
                                                                                                                                                    RISATE IN VALIGIA
TEATRO

           delle salsicce, ma il mulo si arresta all’improvviso, si impenna, l’uomo cade dal carretto: in mezzo alla strada un grande
           lupo gli sbarra il passo e lui non è armato! Che fare? La disperazione gli suggerisce l’unica cosa possibile, prova a                    scritto, diretto e interpretato da Roberto D’Alonzo, scene, costumi e pupazzi Naomi Lazzari
           parlare con il lupo, gli suggerisce un patto e… Tratto dal libro Fiabe dalle montagne italiane di Idalberto Fei.
                                                                                                                                                    Cosa facciamo se stiamo dormendo, suona la sveglia ma non la sentiamo? E cosa facciamo se suona la sveglia,
                                                                                                                                                    dobbiamo fare uno spettacolo ed il pubblico è già li che ci aspetta? Ed ancora cosa facciamo se suona la sveglia
           1° dicembre 2019                                                                                                                         , non la sentiamo, dobbiamo fare uno spettacolo, il pubblico è già li che ci aspetta e abbiamo solo una valigia
           IL GIARDINO DEL SIGNOR BOUFFIER                                                                                                          piena di oggetti e costumi? A dare risposta a tutte queste domande ci pensa lui, “L’Altro Clown” personaggio
           scritto, diretto e interpretato da Alessio Pala                                                                                          buffo e goffo, pieno di poesia e magia. Infatti, catapultato in questa situazione così irreale, tenta di porre
                                                                                                                                                    rimedio a tale disfatta improvvisandosi musicista, mago, funambolo, “ballerina”, aitante maestro di arti marziali,
           Il teatro è vuoto. Immaginiamo una valle… In scena non ci sono personaggi. immaginiamo un ragazzo ed                                     investigatore e concludendo in una sfrenata corsa motociclistica. Ad accompagnare il nostro protagonista
           un pastore, il signor Elzéard Bouffier... All’inizio c’è tanto silenzio. immaginiamo il suono del vento, degli uccelli                     in questa avventura, sarà uno strano pupazzo dalle sembianze “umane”, pronto ad intervenire, quando
           e di tutta la natura… In questo posto non ci sono alberi. Immaginiamo di piantarli, di farli crescere e di…                              possibile, per recuperare gli errori commesi dal povero sventurato. Tutto questo, arricchito da colori, suoni e
           ssshhh- Immaginiamo una foresta … Costruiamo un giardino.                                                                                un pizzico di “magia”, portato in scena con la semplicità e la sensibilità del clown non potrà far altro che farci
                                                                                                                                                    sognare tra risate e allegria. (Genere : Clownerie e teatro di figura Età: adatto per tutte le età; durata: 70’)
           26 gennaio 2020
           ALADINO E LA LAMPADA MAGICA                                                                                                             LABORATORIO                                                 LABORATORIO PER ADULTI:
           adattamento, riduzione e regia Gianni Pontillo con Davide Bellisario, Maurizio Carbonari, Deborah                                                                                                    tutti i martedì dalle 21 alle 23
           Caroscioli, Ilaria De Iuliis, Edoardo Di Giuseppe, Lorenza Incitti, Alessandro Navarino, Giorgio                                           TEATRALE                                                       quota mensile € 50;
           Solieri; organizzazione Deborah Caroscioli; costumi Agnieszka Goszezynka                                                               al teatro le Sedie                                                    LABORATORIO
           È uno dei più celebri racconti de Le Mille e una Notte, eppure non fa parte della raccolta originale. La storia è                                                                                        PER ADOLESCENTI:
           quella di Aladino, un giovane squattrinato che vive nella capitale del Catai (l’antica Cina). Per caso, Aladino                    LABORATORIO PER BAMBINI:                                           tutti i lunedì dalle 18 alle 20
           entra in possesso di una magica lampada e può realizzare tutti – ma proprio tutti tutti – i suoi desideri,                                   Condotto da                                                  quota mensile € 40;
           persino sposare la figlia del sultano e farsi costruire un gigantesco palazzo dorato in una sola notte. Ma niente                           Gioia Montanari                                               Condotti da
           succede per caso, e qualcuno cercherà di impossessarsi della magica lampada. Aladino e la lampada magica                          tutti i mercoledì dalle 17 alle 18.30                          Stefano Sarra e Gioia Montanari
           è una fiaba molto conosciuta ma poco raccontata. È probabilmente la fiaba che più è stata oggetto di                                      quota mensile: € 35;
           adattamenti e rifacimenti, forse questa è la ragione che ha spinto gli autori ad allontanarsi dalle versioni più
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