Reddito di cittadinanza: incentivi per l'assunzione
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Approfondimenti
Misura e requisiti
Reddito di cittadinanza:
incentivi per l’assunzione
Eufranio Massi - Esperto in Diritto del lavoro
Con un unico provvedimento, contenuto nel D.L. dazioni amministrative che, sicuramente, perver-
28 gennaio 2019, n. 4, l’Esecutivo ha emanato le ranno dall’amministrazione del lavoro.
disposizioni attuative sia del reddito di cittadi- Il primo chiarimento riguarda il campo di appli-
nanza che dell’anticipo pensionistico, la c.d. cazione: la norma si riferisce a tutti i datori di la-
“quota 100” che, per la verità, viene trattata uni- voro privati, nella cui definizione rientrano le so-
tamente ad altre questioni che trattano le pensio- cietà cooperative, ma anche coloro che non sono
ni come, ad esempio, il riscatto di alcuni periodi imprenditori (studi professionali, associazioni di
per gli “under 45”. tendenza, fondazioni, ecc.), le aziende private a
Si tratta di un testo particolarmente complesso partecipazione pubblica e gli Enti pubblici eco-
che necessita, per la piena applicazione, di una nomici: ne restano, ad avviso di chi scrive, fuori
serie di atti amministrativi (in alcuni casi con un tutte le Amministrazioni Pubbliche centrali, peri-
iter abbastanza complesso) e la cui portata appa- feriche e locali richiamate, essenzialmente, dal-
re estremamente importante. l’art. 1, comma 2, D.Lgs. n. 165/2001, le c.d.
L’analisi che segue, lungi dal trattare il merito “Authority” e comunque, tutti quegli Enti ed Isti-
dell’intero provvedimento, si soffermerà sull’art. tuzioni che ai fini dell’inquadramento strutturale
8 che disciplina la materia dei benefici finalizzati nell’organico debbono ricorrere a concorsi pub-
alla assunzione dei lavoratori che fruiscono del blici o a procedure selettive ad evidenza pubbli-
reddito di cittadinanza. ca. Si ritiene, non essendoci stata alcuna previ-
Secondo il Governo questa parte dell’articolato sione contraria, che la disposizione incentivante
cerca di coniugare il reddito di cittadinanza desti- riguardi anche i datori di lavoro domestici, pur
nato a soggetti ai limiti della soglia di povertà, se, su questo specifico punto, sarà necessario at-
con il loro ingresso nel mondo del lavoro, in co- tendere ciò che verrà detto nelle sedi competenti.
stanza della fruizione dell’indennità. Un approfondimento amministrativo potrebbe es-
sere necessario anche per le società cooperative
Campo di applicazione di produzione e lavoro che, dopo il rapporto as-
Il datore di lavoro privato che intende effettuare sociativo, stipulano un contratto di lavoro subor-
assunzioni e fruire dei benefici ipotizzati deve, dinato a tempo pieno ed indeterminato con un
preventivamente, comunicare le disponibilità re- socio, ai sensi dell’art. 1, comma 3, legge n.
lative ai posti vacanti, ad una apposita piattafor- 142/2001: ad avviso di chi scrive, si ritiene che,
ma digitale, creata dall’Anpal (art. 6) nell’ambito in perfetto “pendant” con altre agevolazioni già
del Siulp (Servizio informativo unitario politiche presenti nell’ordinamento, tale beneficio, pur nel
lavoro): le assunzioni dovranno essere a tempo silenzio della norma, possa essere riconosciuto.
pieno ed indeterminato e dovranno realizzarsi di-
rettamente o tramite uno dei soggetti accreditati Tipologia contrattuale
ex art. 12, D.Lgs. n. 150/2015 (ad esempio, agen- La seconda questione che si presenta riguarda la
zie di somministrazione, intermediazione, ricerca tipologia contrattuale: si parla di contratto a tem-
e selezione del personale e supporto alla ricollo- po pieno ed indeterminato ma la dizione non
cazione professionale). sembra, assolutamente, escludere l’apprendistato
Prima di proseguire nella analisi si ritiene oppor- che per definizione è un contratto a tempo inde-
tuno porre alcuni punti fermi, in attesa di deluci- terminato finalizzato alla formazione ed all’inse-
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rimento lavorativo dei giovani (la disposizione l’impatto occupazionale: ci si riferisce all’art. 8,
appare fattibile, pur se difficile, anche per gli comma 3, D.Lgs. n. 81/2015 che stabilisce un di-
“over 29” in quanto occorre - requisito indispen- ritto di precedenza per i malati gravi che intendo-
sabile - la titolarità di un trattamento di disoccu- no ritrasformare a full-time il proprio contratto,
pazione non agricola, requisito che la gran parte al successivo comma 6 che riconosce lo stesso
dei soggetti interessati, non dovrebbe possedere). diritto ai lavoratori a tempo parziale che intenda-
Il beneficio non è possibile per il contratto di la- no passare a tempo pieno per l’espletamento del-
voro intermittente a tempo indeterminato, atteso le stesse mansioni, all’obbligo che grava, in via
che le prestazioni avvengono “a chiamata” se- preventiva, sul datore di lavoro, dettato dal com-
condo le necessità del datore di lavoro ed hanno ma 8, circa la tempestiva comunicazione, in am-
un carattere estremamente episodico e saltuario bito comunale, per i lavoratori a tempo parziale
(nella maggior parte dei settori sussiste, in ogni interessati alla trasformazione a tempo pieno, al-
caso, il vincolo delle 400 giornate in un triennio
l’art. 24 che disciplina il diritto di precedenza dei
solare).
lavoratori già occupati a termine, all’art. 31,
Se il testo, dopo il passaggio parlamentare reste-
D.Lgs. n. 150/2015 che non riconosce agevola-
rà uguale, il beneficio non si otterrà se l’assun-
zioni in presenza di alcune specifiche condizioni
zione sarà effettuata a tempo parziale e credo
(anche se qui sarà opportuno attendere i chiari- come, ad esempio, il non aver rispettato la prece-
menti amministrativi) dovrebbe essere sospeso, denza, alle norme di natura contrattuale che rico-
in caso di trasformazione della stessa in presta- noscono diritti di precedenza in favore di lavora-
zione a tempo parziale durante il periodo di “go- tori a termine, o a tempo parziale o in sommini-
dimento” del beneficio, pur se realizzata nelle strazione a tempo determinato.
forme previste dall’art. 8, comma 2, D.Lgs. n.
81/2015). La sospensione dell’agevolazione deri- Misura del beneficio
verebbe dal fatto che viene meno uno degli ele- In cosa consiste l’agevolazione?
menti alla base dell’incentivo (il “full-time”). Il comma 1, art. 8 dispone che, ferma restando
L’aver limitato l’agevolazione per l’assunzione l’aliquota di computo dei contributi previdenziali
alle sole ipotesi di rapporto a tempo pieno, ri- ed assistenziali a carico del datore e del lavorato-
schia di “tagliare fuori” settori (si pensi alla re, viene riconosciuto, con esclusione dei premi e
grande distribuzione, al commercio, al settore contributi dovuti all’Inail (e, probabilmente, an-
delle pulizie, alla logistica, ai “call-center”, all’a- che con l’esclusione della c.d. “contribuzione mi-
gricoltura ove la forma “normale” è quella degli nore”, come affermato in analoghe situazioni, in
operai agricoli a tempo determinato che prestano passato dall’Inps - v., ad esempio, la circolare n.
la loro attività a giornate, per le raccolte stagio- 40/2018), l’esonero nel limite mensile del “reddi-
nali, o all’edilizia ove si procede per “fasi lavo- to di cittadinanza” percepito dal lavoratore al
rative”, tanto per citarne alcuni), ove il part-time
momento dell’assunzione per un periodo pari alla
è la “modalità normale” di instaurazione del rap-
differenza tra 18 mensilità e quelle già godute
porto e dove, più facilmente, può trovare occupa-
dal beneficiario e, in ogni caso, non superiore a
zione chi si presenta sul mercato del lavoro con
una minima o scarsa professionalità. Ciò potreb- 780 euro mensili e non inferiore a 5 mensilità,
be, gravemente, incidere sul buon esito del pas- tetto minimo che è, comunque, riconosciuto an-
saggio da una posizione passiva (reddito di citta- che nella ipotesi prevista dal comma 3 dell’art. 6.
dinanza) ad una attiva (lavoro subordinato), tenu- La disposizione continua affermando che il be-
to conto anche del fatto che l’offerta congrua che neficio (tranne l’ipotesi di cumulo con il “Bonus
sarà proposta al beneficiario (3, al massimo) è Sud”) non può superare il totale dei contributi
strettamente correlata alla distanza dalla residen- previdenziali a carico del datore di lavoro e del
za che va sempre più a crescere (entro 100 chilo- lavoratore, con esclusione di quanto dovuto al-
metri la prima, entro 250 la seconda, su tutto il l’Inail.
territorio nazionale la terza). Alcune considerazioni si rendono necessarie.
Ci sono, poi, altri limiti che scaturiscono da nor- La prima riguarda l’ammontare del beneficio per
me legali e contrattuali che potrebbero ridurre il datore di lavoro che sarà tanto più alto quanto
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“più vicino” all’inizio della fruizione del reddito dividuati dall’art. 8, legge n. 604/1966 (numero
da parte del lavoratore. dei dipendenti dell’azienda, contesto socio eco-
La seconda concerne una particolare dizione con- nomico, comportamento tenuto dalle parti, ecc.),
tenuta nel comma 1: per la prima volta, parlando secondo l’indirizzo espresso dalla Corte Costitu-
di sgravi contributivi non si parla soltanto della zionale con la sentenza n. 194 dell’8 novembre
quota a carico del datore di lavoro, ma anche di 2018.
quella a carico del lavoratore: di conseguenza Sotto l’aspetto prettamente normativo è opportu-
l’agevolazione appare maggiore, pur se resta da no ricordare come, essendo l’assunzione a tempo
chiedersi (e qui saranno indispensabili i chiari- pieno ed indeterminato (con l’eccezione dell’ap-
menti che perverranno dal Ministero del lavoro o prendistato professionalizzante se, in via ammini-
dall’Inps) se la quota andrà tutta al datore o, per strativa, ne sarà chiarita la fattibilità), il lavorato-
la quota a suo carico, al dipendente che, se così re rientrerà, da subito, nella base di computo per
fosse, andrebbe a percepire più di un altro dipen- l’applicazione di istituti previsti dalla legge (ad
dente assunto per le stesse mansioni, “al di fuori” esempio, collocamento dei disabili) o dalla con-
della procedura legata al reddito di cittadinanza. trattazione collettiva.
Cosa succede se il rapporto cessa “ante tempus” Contestualmente all’assunzione il datore di lavo-
con il licenziamento? ro sarà tenuto a stipulare presso il centro per
Qui, non c’è alcun un limite minimo di durata l’impiego (ma non appare un obbligo, essendo ri-
del rapporto (12, 24 o 36 mesi come affermato in messo alla valutazione della necessità), un patto
precedenza da altri provvedimenti normativi “in- finalizzato alla formazione o alla riqualificazione
centivanti”): si afferma soltanto che se il recesso professionale del lavoratore.
datoriale avviene al di fuori della giusta causa o Il comma 2, dell’art. 8 prevede, poi, un’altra via
del giustificato motivo (ma non sussiste alcuna per la fruizione dell’agevolazione: gli Enti di for-
ulteriore specificazione tra oggettivo e soggettivo mazione accreditati (presso le singole Regioni e
come, forse, si sarebbe dovuto fare), il datore de- Province autonome) hanno la facoltà di stipulare
ve restituire quanto percepito maggiorato delle con i Centri per l’impiego ed i soggetti accredita-
sanzioni civili ex art. 116, comma 8, lettera a), ti ex art. 12, D.Lgs. n. 150/2015 (es. Agenzie per
legge n. 388/2000. Quest’ultima disposizione il lavoro), ove ciò sia previsto da leggi regionali,
prevede, in ragione d’anno, un importo pari al un patto di formazione o di riqualificazione pro-
tasso ufficiale di riferimento maggiorato del fessionale finalizzato a garantire al beneficiario
5,5% con un tetto non superiore al 40% dei con- del reddito di cittadinanza un apprendimento di
tributi e premi non corrisposti entro la scadenza alta qualità con il coinvolgimento anche di Uni-
di legge. versità, Enti di ricerca, secondo indirizzi che sa-
Ovviamente, in caso di dimissioni (avvenute con ranno definiti dalla Conferenza Stato-Regioni e
la procedura telematica ipotizzata dall’art. 26, senza maggiori oneri per la finanza pubblica, con
D.Lgs. n. 151/2015) o di risoluzione consensuale l’utilizzazione delle risorse e degli strumenti vi-
del rapporto, non sembra dovuta alcuna restitu- genti a legislazione vigente. Se a seguito di tale
zione. percorso il beneficiario di reddito di cittadinanza
Il discorso relativo alla risoluzione del rapporto ottiene un posto di lavoro, coerente con il profilo
da parte del datore di lavoro dovrà tener conto formativo, stipulando un contratto di lavoro su-
del fatto che, in caso di contenzioso, troverà ap- bordinato a tempo pieno ed indeterminato, ferma
plicazione la normativa sulle “tutele crescenti” restando l’aliquota di computo delle prestazioni
che, all’art. 2, D.Lgs. n. 23/2015 impone la rein- previdenziali, è riconosciuto l’esonero dal versa-
tegra in presenza di licenziamenti nulli in viola- mento dei contributi previdenziali ed assistenziali
zione di disposizioni di legge, ritorsivi o discri- a carico di entrambe le parti, con l’esclusione dei
minatori, mentre all’art. 3 l’indennità risarcitoria premi e contributi Inail (e, come detto prima,
per licenziamento illegittimo dovuto a giusta probabilmente, anche, dei c.d. “contributi mino-
causa, giustificato motivo oggettivo o soggettivo, ri”), sotto forma di sgravio contributivo, per un
legata all’anzianità aziendale (criterio principale) periodo pari alla differenza tra 18 mensilità e le
potrà, con motivazione, essere integrata dal giu- mensilità già “godute” dal lavoratore, per un
dice, con gli altri elementi che sono stati già in- massimo, fino a concorrenza, di 390 euro mensi-
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li: l’incentivo, comunque, non può essere inferio- correrà attendere i chiarimenti amministrativi
re a 6 mensilità, cosa prevista anche nell’ipotesi dell’Inps) lo sgravio non era più riconosciuto per
prevista ex art. 3, comma 6. i mesi in cui il datore era andato sotto la media.
La residua parte del beneficio (390 euro per lo Il computo va effettuato tenendo presente l’im-
stesso periodo riconosciuto in favore del datore presa nel suo complesso e non l’unità produttiva
di lavoro assumente), sotto forma di sgravio con- interessata e, in caso di “impresa unica” (aziende
tributivo da far valere per i propri dipendenti in correlate tra di loro attraverso un controllo o un
forza, viene riconosciuto all’Ente di formazione collegamento) il calcolo va effettuato unitaria-
accreditato che ha favorito la qualificazione o ri- mente. Per i datori di lavoro che iniziano l’attivi-
qualificazione o riqualificazione professionale. tà in corso d’anno ogni assunzione a tempo pieno
Anche in questo caso valgono le regole già esa- e indeterminato avrà natura incrementale. Que-
minate in precedenza: se il lavoratore viene li- st’ultima ipotesi appare agevolare le imprese di
cenziato, al di fuori della giusta causa e del giu- nuova costituzione;
stificato motivo (non essendoci specificazione b) il datore di lavoro deve essere in possesso del-
presumo che il Legislatore faccia riferimento sia la regolarità contributiva. Anche questa disposi-
all’oggettivo che al soggettivo), il datore di lavo- zione sembra favorire le nuove imprese che, ini-
ro è tenuto alla restituzione di quanto già perce- ziando le attività con i nuovi assunti, non hanno
pito, con l’aggiunta delle maggiorazioni ex art. “pendenze” sotto l’aspetto contributivo;
116, comma 8, lettera a), legge n. 388/2000 alle c) il datore di lavoro deve essere in regola con
quali si è già fatto cenno pocanzi. gli altri obblighi di legge tra cui il non essere sta-
Alla Guardia di finanza, previa convenzione con to sanzionato per gravi violazioni in materia di
i Ministeri del lavoro e dell’economia, sono affi- salute e sicurezza sul lavoro, nel periodo in cui
dati i compiti di controllo e di monitoraggio. non consentono il rilascio del Documento di re-
golarità contributiva (sono quelle contenute nel-
Iter per il godimento dello sgravio l’allegato al D.M. sul Durc del gennaio 2015);
contributivo d) il datore di lavoro deve rispettare i trattamenti
Cosa viene richiesto perché si possa fruire degli economici e normativi previsti dal Ccnl di settore
incentivi? sottoscritti dalle organizzazioni sindacali dei la-
I requisiti sono diversi: voratori e dei datori di lavoro comparativamente
a) l’assunzione deve essere incrementale: viene più rappresentative a livello nazionale e, se esi-
richiamato l’art. 31, comma 1, lettera f), D.Lgs. stenti, a livello territoriale ed aziendale, Si ricor-
n. 150/2015 che trae origine da normative di ori- da che, per effetto di una disposizione contenuta
gine comunitaria (art. 2, paragrafo 2, Regolamen- nella legge n. 205/2017 dal 1° luglio 2018 tutte
to 1408/2013). Il calcolo va effettuato mensil- le retribuzioni debbono essere “tracciabili”;
mente, confrontando il numero dei lavoratori e) l’assunzione non deve avvenire in adempi-
equivalente a tempo pieno del mese di riferimen- mento di un obbligo previsto da leggi (es. assun-
to con quello medio dei 12 mesi precedenti, con zione di un disabile a copertura di una carenza
esclusione dal computo della base occupazionale d’obbligo ex lege n. 68/1999) o Contratti colletti-
media di chi abbia abbandonato il posto di lavoro vi;
per dimissioni volontarie (ora, possono essere ta- f) l’assunzione non deve violare diritti di prece-
li soltanto se effettuate con la procedura richia- denza stabiliti dalla legge (si pensi, ad esempio,
mata dall’art. 26, D.Lgs. n. 151/2015 o confer- a quello regolarmente esternato ex art. 24, D.Lgs.
mate avanti all’INL in caso di “lavoratrice in pe- n. 81/2015, a quello ex art. 15, comma 6, legge
riodo protetto”), invalidità, pensionamento per n. 264/1949, a quello ex art. 47, legge n.
raggiunti limiti di età ( i lavoratori che usufrui- 428/1990, a quello ex art. 8, comma 3, D.Lgs. n.
scono dell’APE non dovrebbero rientrarci in 81/2015) o da Contratti collettivi);
quanto si tratta di un prestito che anticipa il rag- g) l’assunzione non può avvenire in una unità
giungimento della vecchiaia), riduzione volonta- produttiva ove siano in corso riduzioni o sospen-
ria dell’orario di lavoro o licenziamento per giu- sioni di orario di lavoro con interventi di soste-
sta causa. In passato, in casi analoghi (ma qui oc- gno del reddito, se si tratta di un lavoratore con
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la medesima qualifica dei lavoratori in integra- siglio di amministrazione, degli organi di direzio-
zione salariale; ne e di sorveglianza di altra azienda;
h) l’assunzione non può riguardare un lavoratore c) quando un’impresa esercita una influenza do-
che, nei sei mesi antecedenti, sia stato licenziato minante verso un’altra azienda;
dalla stessa impresa o da altre aziende in situa- d) quando un’impresa azionista o socia di altra
zione di collegamento o di controllo anche per impresa controlla da sola, con accordi sottoscrit-
interposta persona; ti, la maggioranza dei diritti di voto.
i) in caso di comunicazione tardiva della instau- Il Regolamento Ce 1407/2013 fissa le disposizio-
razione del rapporto al sistema telematico del ni per il “de minimis” a partire dal 1° gennaio
centro per l’impiego, l’agevolazione viene rico- 2014: sostanzialmente, si pone in linea con il
nosciuta a partire dalla suddetta; precedente Reg. 1998/2006, con alcune innova-
l) le agevolazioni sono concesse nel rispetto del zioni formali il cui fine è quello di fornire un’in-
“de minimis”. terpretazione chiara a norme che in passato ave-
vano dato adito a qualche perplessità), ma anche
Regime “de minimis” sostanziali.
Ora, due parole sul “de minimis” il cui supera- È il caso dell’art. 1, par. 2, dove si statuisce che
mento è visionabile dall’Inps attraverso la con- nell’ipotesi in cui un’impresa svolga sia attività
sultazione del Registro sugli aiuti di Stato, isti- rientranti nel campo di applicazione del Regola-
tuito presso il Ministero dello sviluppo economi- mento che in settori esclusi, la regola del “de mi-
co. nimis” trova applicazione soltanto relativamente
Il Regolamento Ce 1998/2006 della Commissio- alle attività ammesse, a condizione che lo Stato
ne del 15 dicembre 2006, riguardante l’applica- membro garantisca che le attività esercitate nei
zione degli articoli 87 e 88 del Trattato, ha intro- settori esclusi non beneficino degli aiuti “de mi-
dotto alcune deroghe concernenti sovvenzioni nimis” concessi.
considerate di “importo minimo”, ritenendo che Per completezza di informazione si ricorda che
le stesse possano non essere considerate come anche nel nuovo Regolamento sono elencati i
settori esclusi che sono gli stessi compresi nel
“aiuti di Stato”. In via generale, non sono tali se
vecchio:
non superano, in un arco triennale rappresentato
a) imprese operanti nel settore della pesca e del-
da tre esercizi finanziari, la somma complessiva
l’acquacoltura;
di 200.000 euro che nel settore del trasporto su
b) imprese della produzione primaria di prodotti
strada scende a 100.000, in quello della pesca a
agricoli;
30.000 e nell’ambito della produzione di prodotti
c) imprese operanti nel settore della trasforma-
agricoli a 15.000. zione e commercializzazione dei prodotti agrico-
Ai fini del “de minimis” la nozione di impresa è li, limitatamente ad alcune fattispecie;
diversa da quella generalmente adottata: infatti, a d) imprese che usufruiscono di aiuti per attività
prescindere dalla forma giuridica rivestita, essa connesse all’esportazione verso paesi terzi o Stati
ricomprende ogni entità che esercita un’attività membri o direttamente collegati a quantitativi
di tipo diverso. C’è, in ogni caso, da ricordare esportati;
come il 18 dicembre 2013 sia stato approvato il e) imprese che fruiscono di aiuti subordinati al-
Regolamento Ce 1407/2013 che, sempre con ri- l’impiego di prodotti nazionali rispetto a quelli di
ferimento, al “de minimis” individua alcuni crite- importazione.
ri che, pur in presenza di una pluralità di aziende, Chiusa la parentesi relativa alla normativa sugli
riportano le stesse sotto il concetto di “impresa Aiuti di Stato, con l’esame del successivo com-
unica” ai fini dei limiti economici sopra eviden- ma 7, art. 8, si torna ad esaminare il merito delle
ziati. Le ipotesi sono le seguenti: agevolazioni.
a) quando un’impresa possiede la maggioranza
dei diritti di voto degli azionisti o dei soci di al- Bonus sud
tra impresa; Viene riconosciuta la piena compatibilità e cu-
b) quando un’impresa ha il diritto di nominare e mulabilità con il c.d. “Bonus Sud” previsto dal-
revocare la maggioranza dei componenti del con- l’art. 1, comma 247, legge n. 145/2018, per gli
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anni 2019 e 2020 in favore delle assunzioni a ed economia che potrebbe ricalcare quelli che, in
tempo indeterminato (che, però, in questo caso passato, furono emanati per la fruizione, in un’u-
debbono essere anche a tempo pieno) realizzate nica soluzione, dell’indennità di mobilità (D.M.
nelle unità produttive (anche di aziende con sede n. 142/1993) e della ASpI (poi, divenuta NA-
legale in altri contesti territoriali) ubicate nelle SpI), cosa avvenuta, in esecuzione dell’art. 2,
Regioni Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Ba- comma 19, legge n. 92/2012, con il D.M. 29
silicata, Calabria, Sicilia e Sardegna. Nel caso in marzo 2013.
cui il datore abbia esaurito la possibilità di usu-
fruire degli sgravi contributivi (perché ha rag- Considerazioni finali
giunto il tetto massimo), le agevolazioni sono
Il D.L. n. 4/2019 dovrà superare, per essere con-
“fruite” sotto forma di credito di imposta.
vertito, in via definitiva, il passaggio parlamenta-
Tale passaggio, però, non è automatico, in quanto
sarà un D.M. “concertato” tra i Ministri del lavo- re e, probabilmente, il testo potrebbe essere rivi-
ro e dell’economia a stabilire le modalità di ac- sto, in qualche “passaggio importante” anche per
cesso al predetto credito di imposta: tale provve- quel che riguarda l’argomento dei benefici corre-
dimento dovrebbe essere emanato entro il 30 lati alle assunzioni, perché le criticità nella collo-
marzo 2019. Per completezza di informazione si cazione dei titolari del reddito di cittadinanza
ricorda che, al momento, non è stato ancora ema- sussistono, soprattutto in relazione al fatto che
nato dall’Anpal il Decreto direttoriale che stabili- l’assunzione a tempo indeterminato deve essere
sce le regole per il “Bonus Sud” i cui benefici anche a full time: se il Legislatore ammettesse la
decorrono (fino ad 8.060 euro per dodici mesi possibilità di una assunzione a tempo parziale
dalla instaurazione del rapporto) per le assunzio- molti dei vincoli che la impediscono verrebbero
ni effettuate a partire dal 1° gennaio 2019. meno (ci si riferisce, anche a costo di essere ripe-
titivi, ai diritti di precedenza dei lavoratori a tem-
Indennità di cittadinanza in un’unica po parziale o a termine già in forza presso il da-
soluzione tore di lavoro ed al fatto che interi settori, per la
Da ultimo, occorre ricordare come il comma 4 ri- loro morfologia operativa, rischiano di restare
conosca ai beneficiari del reddito di cittadinanza esclusi).
che avviano una attività di lavoro autonomo o di Tale passaggio appare, ad avviso di chi scrive,
impresa individuale o si inseriscono in una socie- importante se, in considerazione di scarsa qualifi-
tà cooperativa entro i primi 12 mesi di fruizione, cazione professionale che, probabilmente, si rin-
un incentivo, in un’unica soluzione, pari a sei verrà in molti lavoratori destinatari del reddito di
mensilità nel limite dei 780 euro. Le modalità di cittadinanza, si vorrà realizzare “il passaggio” da
richiesta e di erogazione del beneficio sono ri- una forma assistenziale ad una riferibile alle c.d.
mandate ad un Decreto “concertato” tra lavoro “politiche attive del lavoro”.
Diritto & Pratica del Lavoro 9/2019 539Puoi anche leggere