PROSPETTIVE INFERMIERISTICHE - numero 4 LE OSSERVAZIONI DELLA FNOPI PRESENTATE DA FRANCO VALLICELLA - OPI VERONA

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PROSPETTIVE INFERMIERISTICHE - numero 4 LE OSSERVAZIONI DELLA FNOPI PRESENTATE DA FRANCO VALLICELLA - OPI VERONA
PROSPETTIVE
INFERMIERISTICHE

 ESPERIENZE DAL TERRITORIO   ISTITUZIONI E TERRITORIO

 PIANO SOCIO SANITARIO       LE OSSERVAZIONI DELLA            numero 4
 2019 – 2023, IL FOCUS SUL   FNOPI PRESENTATE DA        novembre - dicembre 2018
 TERRITORIO                  FRANCO VALLICELLA...
PROSPETTIVE INFERMIERISTICHE - numero 4 LE OSSERVAZIONI DELLA FNOPI PRESENTATE DA FRANCO VALLICELLA - OPI VERONA
SOMMARIO

      EDITORIALE                                                                                                         1

      RASSEGNA STAMPA
Alta adesione all’Ulss 9. Disagi anche in provincia                                                                    2
Aperti ospedale di comunità e hospice                                                                                  3
Coletto nominato sottosegretario alla Salute                                                                           4
Il Sacro Cuore di Negrar è amico dei bambini                                                                           5
Pochi infermieri e medici, operazioni in calo                                                                          6
Carenza di medici di base. Il caso approda in Regione                                                                  7
Ospedali di comunità. I sindaci: «Dateci i tempi»                                                                      8
Riaprono radiologia e il punto ecografico                                                                              9
In crescita l’assistenza a domicilio                                                                                  10
«L’ospedale di comunità? Non c’è niente da festeggiare»                                                               11

      ESPERIENZE DAL TERRITORIO
Piano Socio Sanitario 2019 – 2023, il focus sul territorio                                                            12

      ISTITUZIONI E TERRITORIO
Le osservazioni della FNOPI presentate da Franco Vallicella
in Commissione Igiene e Sanità in Senato                                                                              17
Dalle riforme sanitarie del Veneto al Piano Socio Sanitario della
Regione Veneto 2019 – 2023: un “cortometraggio”                                                                       21

      NOI E GLI ALTRI
Chiara Ciresa                                                                                                         22

      RECENSIONI
Diario di un’infermiera italiana in Inghilterra                                                                       24

      LETTERE AL DIRETTORE                                                                                             25

Pubblicazione trimestrale. Questo numero è stato chiuso il 25 febbraio 2019.

Direttore Responsabile: Marina Vanzetta
Comitato di redazione: Vallicella Franco, Dal Corso Dario, Verzè Alessia, Tabarini Gabriella, Ballarin Silvana,
Bernardelli Stefano, Bonetti Lorella, Cengia Maria Grazia, Maculan Massimiliano, Meorali Francesco, Molinari
Luca, Ortolani Riccardo, Pasquetto Francesca, Zanini Giovanni, Zanolli Barbara.
Redazione: Vanzetta Marina, Cengia Maria Grazia, Bernardelli Stefano, Zanolli Barbara, Molinari Luca, Marcot-
to Enrico.
Editore: OPI - Ordine delle Professioni Infermieristiche di Verona, via Cà di Cozzi 14/a, 37124 Verona
Note editoriali: Gli articoli inviati dovranno essere corredati dal titolo, dalle note bibliografiche, cognome e nome
dell’autore e qualifica professionale, ente o istituto di appartenenza, recapito postale e telefonico. Dovranno
essere inviati alla sede OPI - Ordine delle Professioni Infermieristiche di Verona, via Cà di Cozzi 14/a, 37124
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PROSPETTIVE INFERMIERISTICHE - numero 4 LE OSSERVAZIONI DELLA FNOPI PRESENTATE DA FRANCO VALLICELLA - OPI VERONA
L’assicurazione: un tema da
affrontare ed approfondire                                                                           EDITORIALE

R
           ecentemente la FNOPI ha reso disponibile una polizza assicurativa per gli
           infermieri che vi invitiamo a prendere seriamente in considerazione
                                                                                                di FRANCO VALLICELLA
           (http://www.fnopi.it/static/responsabilita-sanitaria.htm). Il percorso che
                                                                                                Presidente Collegio IPASVI
                ha portato all’offerta in parola è stato particolarmente lungo e non sempli-    di Verona
ce. Infatti si è dovuto procedere con una gara europea, in applicazione della norma
sul codice appalti che ha portato ad assegnare l’incarico di broker ad una associa-
zione temporanea d’impresa. Insieme a questi professionisti si è proceduto a stendere
un capitolato e relativo disciplinate per realizzare una seconda gara europea con
l’obiettivo di rendere disponibile la migliore offerta assicurativa per il personale infer-
mieristico, attraverso una competizione di differenti compagnie d’assicurazione.
Il capitolato è stato redatto considerando i dettami della Legge 24 /2017, ovvero
della legge Gelli, che come sappiamo riformula la responsabilità professionale per gli
esercenti le professioni sanitarie. Giova ricordare che questa legge, entrata in vigore
il 1° aprile 2017, ha come obiettivi fondamentali:
- la tutela dei professionisti sanitari;
- la tutela dei cittadini danneggiati;
- il risparmio di spesa pubblica attraverso il contenimento del preoccupante fenomeno
della medicina difensiva. E tutti abbiamo ben presente cosa significa questa “patolo-
gia“ del sistema e quanto inutile esborso comporta.
Per quanto sopra la norma interessa:
- le strutture pubbliche e provate sanitarie e socio sanitarie;
- gli esercenti le professioni sanitarie;
- i pazienti;
- le compagnie assicurative.
La legge se applicata correttamente ed in ogni sua parte, anche con l’emanazione di
decreti attuativi che purtroppo ad oggi non sono ancora stati prodotti, è di garanzia
per le strutture, i sanitari e soprattutto per i cittadini.
In particolare per i sanitari definisce un limite della responsabilità professionale, dell’a-
zione di rivalsa rispetto alla responsabilità amministrativa, in cambio prevede per tutti
l’obbligo di assicurazione.
Abbiamo ritenuto di offrire questa possibilità perché lo prevede la legge ma soprattutto
perché riteniamo che sia nostro dovere favorire un esercizio il più possibile sereno
anche sotto l’aspetto del rischio professionale che come ben sappiamo è gestibile,
controllabile ma mai eliminabile.
La presente vuole essere un invito ai colleghi a confrontarsi con questa tematica, ad
approfondire la questione anche attraverso un’analisi comparata dei differenti prodotti
presenti sul mercato. Questo per scongiurare la possibilità di pensare che il tema as-
sicurativo non sia un nostro problema. Sarebbe sbagliato, rischioso e quando ce ne
potremmo rendere conto potrebbe essere troppo tardi.
Nel corso della nostra assemblea del 4 marzo, presso il centro formativo dei Ca-
milliani, avremo la possibilità di approfondire la tematica con la presenza del dott.
Cornaghi Riccardo, broker della marsh che ci ha assistito nelle gara già ricordata.
                                                                             Buona lettura.

   PROSPETTIVE INFERMIERISTICHE                                                                                              1
RASSEGNA
      STAMPA
                             L’ARENA - 24 novembre 2018

                             Alta adesione all’Ulss 9.
                             Disagi anche in provincia
                             Sulle cifre la parola d’ordine è caute-     non c’era la concreta possibilità di
    a cura della REDAZIONE   la, ma l’impressione è che questa vol-      scioperare per molti», evidenzia Pa-
                             ta lo sciopero dei medici ospedalieri       olo De Togni, Cisl Medici. Pierangelo
                             della provincia sia stato un successo.      Rovere, a capo di Cgil Medici regio-
                             Ad incrociare le braccia nelle struttu-     nale e provinciale parla di un buon
                             re dell’Ulss 9 sono stati, secondo sti-     risultato, «ma i colleghi obbligati a
                             me che lasceranno il posto a numeri         presentarsi in servizio oggi sono stati
                             ufficiali solo oggi, oltre 130 camici       troppi, ben oltre i numeri di un nor-
                             bianchi su circa 850. Dal comples-          male festivo», sottolinea.
                             sivo occorre sottrarre gli assenti a
                             qualsiasi titolo, ovvero dottori in ma-     «Non protestiamo solo per un contrat-
                             lattia, in maternità, in aspettativa e la   to che da 10 anni attende il rinnovo,
                             pattuglia dei «contingentati», cioè di      ma soprattutto per le sorti della sanità
                             coloro che devono andare in reparto         veneta che lascia oltre 350 persone
                             per mantenere i servizi minimi garan-       prive di qualsiasi assistenza. A fronte
                             titi per legge. Proprio sui numeri dei      di liste d’attesa troppo lunghe, cresce
                             «contingentati», infiamma la polemi-        la quota di chi non si cura più», affer-
                             ca. «Molti colleghi inseriti nei turni di   ma. Al sindacato circolano le prime
                             servizio sono favorevoli all’iniziativa     cifre e si parla di adesioni del 90 per
                             e avrebbero volentieri scioperato»,         cento circa, pari ai risultati nazionali.
                             spiega Stefano Badocchi, rappresen-         «Non ho numeri, ma l’iniziativa ha
                             tante Cimo.                                 colto nel segno. Gli anestesisti han-
                                                                         no incrociato le braccia in massa e
                             «Non ricordo infatti uno scontento          le sale operatorie hanno funzionato
                             così diffuso; negli organici della no-      solo per le urgenze», certifica Naza-
                             stra azienda mancano un centinaio           reno Tisano, di Aaroi la sigla degli
                             di medici, oltre 1.200 in Veneto»,          anestesisti, specialisti sempre più rari
                             aggiunge. «Pare che la protesta ab-         negli ospedali.
                             bia raccolto tante adesioni, purtrop-
                             po molti di noi sono stati precettati       Secondo fonti ospedaliere, le ade-
                             e considerando che diverse unità            sioni sono state numerose anche
                             ospedaliere hanno organici all’osso         al Magalini di Villafranca, dove lo
                                                                         scontento di categoria si è sommato
                                                                         alle difficoltà, non ancora del tutto
                                                                         superate, della recente attivazione
                                                                         ospedaliera e del trasloco dei reparti
                                                                         dall’Orlandi di Bussolengo. Lo scio-
                                                                         pero ha riguardato anche i veterinari
                                                                         della Scaligera. Oltre una 40ina le
                                                                         adesioni, che si sono mantenute però
                                                                         sotto lo standard regionale e intorno
                                                                         al 55-60 per cento.
                                                                                                       V.ZAN.

2
RASSEGNA STAMPA

L’ARENA - 27 novembre 2018 - Attualità

Aperti ospedale di comunità
e hospice
Seppure in ritardo rispetto alle previ-
sioni, nell’Ovest veronese comincia-
no ad essere attivati ospedali di co-
munità e hospice, strutture sanitarie
intermedie tra l’ospedale per acuti e
casa propria, previste dalla Regione
Veneto per rispondere alla riduzione
dei posti letto ospedalieri e andare
incontro alle esigenze di una popola-
zione sempre più anziana.

Il primo ospedale di comunità e il
primo hospice nel territorio dell’ex
Ulss22, oggi distretto 4 dell’Ulss9
Scaligera, hanno aperto i battenti al
Centro servizi Pederzoli di Castelnuo-
vo del Garda, l’edificio che si trova
alle spalle dell’omonimo ospedale, in
territorio di Peschiera.

L’Odc e l’Hospice Pederzoli hanno
ottenuto l’accreditamento regionale
rispettivamente a luglio e in ottobre e    «È il primo ospedale di comunità del        compartecipazione del paziente dal
sono stati presentati ieri nel corso di    Veneto in contiguità con un ospedale        31° giorno di degenza (25 euro
un incontro a cui hanno partecipato        per acuti», ha detto Puntin definendo       giornalieri che diventano 45 dal 61°
Giuseppe Puntin, amministratore de-        l’offerta un’ «innovazione assisten-        giorno di ricovero).
legato dell’ospedale Pederzoli (casa       ziale» che permette all’ospedale per
di cura privata convenzionata), l’as-      acuti di diventare sempre più specia-       L’HOSPICE ha 10 posti letto per per-
sessore regionale alla Sanità Luca         listico, di evitare i ricoveri impropri e   sone con malattie progressive senza
Coletto, la sindaca di Sommacampa-         anticipare le dimissioni potendo con-       probabilità di guarigione, per cui
gna Graziella Manzato in qualità di        tare sul trasferimento all’odc prima        sono necessarie terapie palliative del
vicepresidente della conferenza dei        del ritorno a casa del paziente.            dolore. Il ricovero viene richiesto dal
sindaci dell’Ulss9 e presidente del                                                    medico di famiglia qualora le cure
comitato del distretto 4, i sindaci di     Puntin ha confermato l’ annuncio fat-       non possano essere effettuate a do-
Castelnuovo Giovanni Peretti e di Pe-      to quest’estate: per il primo anno di       micilio, la degenza è a tempo inde-
schiera Orietta Gaiulli.                   accreditamento la proprietà dell’o-         terminato e gratuita per il paziente.
                                           spedale si sostituirà alla Regione
L’OSPEDALE di comunità conta 24            sostenendo tutte le spese. Un modo,         «Queste strutture sono una grande
posti letto e accoglie pazienti con        ha sottolineato l’amministratore de-        conquista a livello etico e di civiltà»,
patologie stabilizzate che non hanno       legato, per «testimoniare il senso di       ha sottolineato l’assessore Coletto,
bisogno di ulteriori accertamenti clini-   appartenenza al servizio sanitario,         «con l’hospice si realizza non solo un
ci (perché croniche o trattate con pre-    di cui non ci sentiamo solo destinatari     servizio di alta qualità medica, ma
cedente intervento ospedaliero), per i     di disposizioni o produttori di servizi,    anche un supporto di valore umano
quali pur non essendo più necessaria       ma anche protagonisti attivi».              per le persone e le loro famiglie nel
la degenza in struttura per acuti ser-                                                 doloroso periodo del fine vita. Con
vono cure e trattamenti specialistici.     Al termine dell’anno di sperimenta-         l’ospedale di comunità diamo invece
L’accesso viene richiesto dal medico       zione il costo giornaliero sarà a ca-       una risposta alle necessità dei pa-
ospedaliero o dal medico di famiglia.      rico del servizio sanitario con una         zienti più fragili, a cominciare dagli

    PROSPETTIVE INFERMIERISTICHE                                                                                             3
RASSEGNA STAMPA

anziani e dai cronici».                    so», nelle parole di Manzato non è         primi servizi di questo tipo nel nostro
Plauso dai sindaci di Peschiera e Ca-      mancata la nota critica: «Per anni         distretto, ora chiediamo si prosegua
stelnuovo per l’eccellenza della Pe-       la realizzazione di queste strutture       su questa strada».
derzoli e per le nuove strutture «anel-    intermedie è mancata e noi sindaci
lo di congiunzione con il territorio».     lo abbiamo più volte evidenziato»,                                  Katia Ferraro
Pur riconoscendo che «organizzare          ha rimarcato rivolta a Coletto, «oggi
servizi e dare risposte è comples-         è positivo festeggiare l’apertura dei

L’ARENA - 29 novembre 2018 - Un altro veronese nel Governo

Coletto nominato sottosegretario alla Salute
Il premier Giuseppe Conte ha senti-
to il Consiglio dei ministri in merito
alla proposta di nominare, di concer-
to con il ministro Giulia Grillo, Luca
Coletto a sottosegretario di Stato alla
Salute.
«La nomina dell’assessore Luca Colet-
to a sottosegretario alla Sanità è dav-
vero una splendida notizia. Auguro
all’amico e collega un buon lavoro
insieme a una grandissimo in bocca
al lupo».
Così il Presidente della Regione Ve-
neto, Luca Zaia, esprime la soddisfa-
zione per la nomina dell’assessore
regionale Luca Coletto, esponente
veronese della Lega Nord, a sottose-
gretario alla Salute.
«È una bella notizia - prosegue Zaia
- perchè con questa nomina si ricono-
sce il valore del lavoro fatto in questi
anni sulla sanità veneta». «Ringrazio
il Presidente del Consiglio Giuseppe
Conte ma anche il vicepremier e mi-
nistro Matteo Salvini per la sensibilità   dei servizi e sulla spesa, sulla lotta     sta nomina sarà utile a tutto il Paese,
dimostrata indicando politicamente         agli sprechi, sull’innovazione tipica      a Nord come a Sud, perchè consen-
un uomo del Veneto - aggiunge - che        della nostra regione. Da otto anni         tirà al Servizio sanitario nazionale di
non ho dubbi garantirà non soltan-         Coletto è impegnato senza risparmio        compiere un altro salto di qualità. È,
to grandi risultati ma porterà anche       in questa battaglia per l’eccellenza,      insisto, un grande riconoscimento per
quella visione di grande efficienza        e possiede tutti gli skills professiona-   la sanità del Veneto».
peculiare del Veneto, nella qualità        li per portare questo vento nuovo a
delle cure, nel rigore sull’erogazione     Roma». Zaia si dice certo «che que-

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L’ARENA - 02 dicembre 2018 - Commenti

Il Sacro Cuore di Negrar è amico dei bambini
Ospedale amico dei bambini. È il         - Coordinamento e sviluppo della rete        l’amministratore delegato Mario Pic-
titolo che l’Unicef riconosce all’o-     per l’allattamento materno» che ha           cinini, i direttori della Ginecologia e
spedale Sacro Cuore Don Calabria         l’obiettivo di accompagnare nel per-         ostetricia Marcello Ceccaroni e della
ufficializzandone così l’impegno in      corso di riconoscimento Unicef i 26          Pediatria Antonio Deganello, la pe-
promozione, protezione e sostegno        ospedali veneti e le quattro comunità        diatra Ermanna Fattori.
all’allattamento materno. La cerimo-     territoriali oggi aderenti all’iniziativa.
nia di nomina si terrà martedì, alle     Attualmente, su 27 ospedali ricono-          L’iniziativa internazionale «Baby
14, nella sala convegni Perez.           sciuti in Italia, sette sono veneti e tre    Friendly Hospital - Ospedale amico
Per ottenere il riconoscimento il Sa-    appartengono all’Ulss 9 Scaligera:           dei bambini» è stata lanciata nel
cro Cuore Don Calabria ha attuato        sono gli ospedali di San Bonifacio,          1991 dall’Organizzazione Mondiale
un percorso iniziato nel 2012 e for-     Bussolengo-Villafranca e ora Negrar.         della Sanità (Oms) e dal Fondo delle
mato oltre 300 operatori impegnati a                                                  Nazioni Unite per l’Infanzia (Unicef)
vario titolo nell’informazione e nella   Alla cerimonia di martedì interver-          per assicurare che tutti gli ospedali
cura della donna dalla gravidanza ai     ranno per l’Unicef il presidente pro-        accolgano nel miglior modo possibi-
primi mesi di vita del bambino, soste-   vinciale Norberto Cursi, Elise Chapin        le i bambini neonati divenendo centri
nendo anche le donne che per motivi      del coordinamento del programma              di sostegno per l’allattamento.
medici o per scelta non allattano al     Italia Insieme per l’allattamento, il co-
seno.                                    ordinatore operativo del Programma                               Camilla Madinelli
                                         regionale Ospedali e Comunità Ami-
In Veneto dal 2010, nel Piano di pre-    ci del bambino Oms/Unicef Chiara
venzione della Regione, è stato inse-    Bosio, la consulente tecnico-scien-
rito il programma «Ospedali e Comu-      tifico dello stesso programma Elisa
nità Amici del Bambino Oms-Unicef        Pastorelli; per l’ospedale di Negrar

    PROSPETTIVE INFERMIERISTICHE                                                                                           5
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                                           L’ARENA - 13 dicembre 2018 - Attualità

                                           Pochi infermieri e medici,
                                           operazioni in calo
                                           vere. Cali meno drastici, ma sempre         ottenere l’arrivo di un sostituto per
                                           cali, anche per chirurgia generale e        una dottoressa in gravidanza», rac-
                                           urologia. «A San Bonifacio lavorano         conta Rovere, «dopo poco più di un
                                           tre sale su otto», interviene Sonia To-     mese non ce n’era più bisogno. A un
                                           desco segretaria provinciale Cgil Fp.       altro medico assunto per la geriatria
                                           «Fanno sempre più anestesie locali, a       hanno proposto di fare turni al cen-
                                           volte chiamano i pazienti e rivedono        tro trasfusioni: ha rifiutato il posto».
                                           le liste d’attesa, c’è chi si stanca e va   E ancora: «Si fatica in cardiologia a
                                           altrove», aggiunge Daniela Prencipe         garantire le visite urgenti entro i 10
                                           segretaria provinciale della Uil Fp.        giorni», aggiungono Prencipe e To-
                                           E poi mancano infermieri e operatori        desco.
                                           socio sanitari, un po’ tutte le figure
                                           professionali, compresi gli ammini-         DIFFICILE ASSUMERE «Vero, l’Ulss9
                                           strativi. «In questo momento nell’Ulss      fa concorsi e non trova le figure che
                                           9 mancano cento infermieri, 70 oss,         cerca», ammettono Prencipe e Tode-
                                           50 medici, varie altre figure profes-       sco, «ma in realtà è perché è costret-
Meno medici, meno infermieri, meno         sionali. Questi sono numeri da para-        ta a pescare da graduatorie vecchie
interventi e cure negli ospedali. E        lisi», denunciano le sindacaliste. La       a causa di una programmazione
la sanità pubblica lancia l’allarme.       carenza di infermieri pesa davvero          regionale fallimentare. Non trovano
«Stiamo rischiando di perdere quali-       tanto sulle pediatrie, dove ci si pren-     oss perché hanno dovuto usare una
tà, di vedere i pazienti migrare», de-     de cura anche dei più piccoli, di neo-      graduatoria del 2008, scaduta. Toc-
nuncia Pierangelo Rovere, segretario       nati e prematuri.                           ca ad Azienda Zero indire i concor-
regionale Cgil medici, sicuro di ave-                                                  si». Stessa musica per le ostetriche:
re l’appoggio dei colleghi Anaao e         L’APPELLO A COLETTO «Per cam-               «Pescano dalla graduatoria di Pavia,
Cimo (gli altri sindacati), che proprio    biare rotta c’è una sola soluzione»,        per forza poi qualcuno rinuncerà».
per questi motivi hanno incrociato le      affermano Prencipe e Todesco, «biso-        Insomma, troppi rallentamenti. «E an-
braccia in uno sciopero nazionale          gna che la Conferenza Stato Regioni         che questo è un pericolo», concludo-
fra i più partecipati. Gli esempi sono     lavori perché in Finanziaria sparisca       no i sindacati, «Perché gli ospedali
sotto gli occhi di tutti: la carenza di    il vincolo che impone il taglio costan-     privati invece corrono, crescono,
anestesisti, in particolare, rallenta le   te della spesa al comparto sanitario        sono veloci a rinnovare attrezzature
sale operatorie, soprattutto per l’orto-   delle Regioni».                             e macchinari». «Ai pazienti può sem-
pedia. Capita dappertutto nell’Ulss9:      A Luca Coletto, già assessore e ades-       brare indifferente, ma alla fine tutto
a Legnago, San Bonifacio, Bussolen-        so viceministro alla Sanità, il compito     questo avrà un costo e il peso delle
go e Villafranca, che devono pure          di lottare per il Veneto. «Siamo una        assicurazioni private si fa già sentire,
ritrovare un equilibrio dopo i recenti     Regione adempiente», riprendono le          con buona pace delle categorie più
traslochi.                                 sindacaliste, «eppure dobbiamo rag-         fragili», conclude Rovere.
                                           giungere nel 2020 una spesa per la
IL CASO ORTOPEDIA Lo dimostrano            sanità che sia l’1,4 per cento in meno                        Francesca Mazzola
le schede di dimissione ospedaliera        di quanto era nel 2004. Siamo fuori
(le Sdo) con i numeri delle presta-        di 15 - 20 milioni, è impossibile con-
zioni: nel 2016 una media di 289           tinuare su questa strada». Gli esempi
interventi di ortopedia e traumato-        di cosa questo significhi per chi lavo-
logia al mese, nel 2018 scende a           ra in corsia, e per chi ci si trova da
218: 71 in meno ogni mese; in un           ricoverato, sono parecchi: infermieri
anno 850 interventi spariti. «Guardi,      che non riescono a fare le ferie; fre-
in tre ospedali facciamo quello che        quenti richiami in servizio; carichi di
facevamo da soli a Legnago tre anni        lavoro sempre più pesanti. «Qui a Le-
fa: 12 sale a settimana», insiste Ro-      gnago c’è voluto quasi un anno per

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L’ARENA - 13 dicembre 2018 - Attualità

Carenza di medici di base.
Il caso approda in Regione
A Caselle di Sommacampagna è                ricongiungimenti famigliari. Pertanto,     Libardi è andato in pensione e ora
sempre più emergenza medici di              meno del 30 per cento della popo-          in paese è rimasto, a tempo pieno,
base. Se fino allo scorso settembre i       lazione trova assistenza in paese; il      solo il collega Alberto Cadin, nel suo
medici in servizio nella frazione era-      restante 70 per cento è costretto a        studio di via Borsellino.
no due, ora uno è andato in pensio-         spostarsi», spiega il consigliere regio-
ne e i cittadini, inclusi i più anziani,    nale. «Così facendo si va a sforare la     «I 1.600 pazienti del dottor Libardi si
sono costretti a rivolgersi ai professio-   distanza fissata, ovvero di 4-5 chilo-     sono trovati in difficoltà, senza possi-
nisti di Sommacampagna o addirittu-         metri di lontananza dalla frazione.        bilità di iscriversi da un altro medico
ra di altri Comuni.                                                                    di Caselle», racconta Pietropoli.
                                            È un profondo disagio soprattutto per      «Il disagio in parte è stato limitato
Nei giorni scorsi il consigliere regio-     gli anziani, alcuni hanno perso la         dalla disponibilità degli spazi all’in-
nale Andrea Bassi (Centro Destra            propria autonomia dovendosi iscrive-       terno del centro sociale, trasformati in
Veneto - Autonomia e Libertà) ha            re da altri medici con sede principale     ambulatorio e utilizzati da alcuni me-
sollevato il problema sanitario della       lontana e con esigenze di trasporto        dici di Sommacampagna, che hanno
località veronese, presentando un’in-       difficili da soddisfare». «Con l’inter-    dato la disponibilità per ricevere qui,
terrogazione scritta, in cui chiede         rogazione a risposta scritta ho posto      ma si tratta di poche ore alla settima-
alla Giunta regionale e all’assessore       all’attenzione della Giunta regionale      na», conclude il consigliere.
alla Sanità quali iniziative intendano      e dell’assessore il problema», conclu-     «Siamo ancora in piena fase emer-
prendere per sopperire a tale caren-        de Bassi, «per stimolare la predispo-      genziale. La mozione che avevo pre-
za. «Caselle di Sommacampagna ha            sizione di una soluzione».                 sentato è stata approvata e il Comu-
una popolazione di oltre 5mila abi-         Del tema si era occupato nei mesi          ne ha chiesto all’Ulss 9 Scaligera e
tanti», spiega Bassi.                       scorsi il consigliere comunale di          alla Regione di risolvere il problema.
                                            Sommacampagna Augusto Pietropoli           Finora non abbiamo ancora avuto ri-
«Il tetto massimo di pazienti per cia-      (Gruppo Centrodestra). Nel frattem-        sposte».
scun medico è fissato in 1.500, ol-         po, però, la situazione è ulteriormen-
tre ad eventuali eccezioni come i           te peggiorata, perché il medico Livio

    PROSPETTIVE INFERMIERISTICHE                                                                                             7
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L’ARENA - 14 dicembre 2018 - Attualità

Ospedali di comunità. I sindaci: «Dateci i tempi»
Quando saranno attivati gli ospedali         la necessità di una programmazione          cumento sulla situazione attuale delle
di comunità di Valeggio e di Busso-          delle strutture intermedie di assistenza    strutture sanitarie e le richieste del ter-
lengo? Quando si passerà alla fase           sanitaria sul territorio, in particolare,   ritorio. All’incontro con i tre esponen-
concreta prevista dalle schede regio-        di Malcesine, Isola Della Scala e Ca-       ti regionali c’erano oltre al sindaco
nali per l’ospedale Orlandi di Busso-        prino, che devono diventare strutture       e presidente del comitato Manzato,
lengo? E infine, le strutture di Malce-      sanitarie di base con ospedale di co-       gli assessori ai servizi sociali Nicola
sine, di Isola della Scala e di Caprino      munità e poliambulatori, ma che oggi        Terilli di Villafranca, Marco Dal For-
quando diventeranno centri di base           sono aperte solo in piccola parte con       no di Valeggio, Elena Catalano di
con ospedali di comunità e poliam-           notevoli criticità nella gestione delle     Sona, Silvana Finetto di Bussolengo,
bulatori? Sono le tre domande avan-          situazioni sanitarie di media gravità.      e i sindaci dei Comuni che accolgo-
zate dal comitato dei sindaci dell’ex                                                    no strutture ospedaliere come Rober-
Ulss22, presieduto dal primo cittadi-        Il comitato dei sindaci ricorda che         to Dall’Oca di Villafranca, Stefano
no di Sommacampagna, Graziella               se in merito all’attivazione del piano      Canazza di Isola della Scala, Paola
Manzato, e inviate al presidente del-        socio-sanitario 2012-2016 si è veri-        Arduini di Caprino, il vicesindaco
la Regione Luca Zaia, all’assessore          ficata la prevista riduzione di posti       Claudio Bertuzzi e l’assessore More-
alla sanità e al consiglio regionale.        letto negli ospedali per acuti, non è       na Strapazzon di Malcesine.
                                             andato di pari passo quanto previsto
I sindaci chiedono tempi certi dell’at-      per le strutture intermedie, necessarie
tivazione dei posti letto di riabilitazio-   alle famiglie per l’assistenza dei pro-
ne a Bussolengo, punto cardine del           pri cari, quali ospedali di comunità e
progetto di riqualificazione dell’Or-        hospice. I quaderni di doglianza de-
landi. E ricordano che gli ospedali di       rivano da un incontro che il comitato
comunità di Valeggio (già pronto da          dei sindaci ha avuto di recente con i
tempo) e di Bussolengo, sono in atte-        consiglieri regionali veronesi Giovan-
sa da mesi del bando per la gestio-          na Negro, Orietta Salemi e Manuel
ne; infine, rammentano alla Regione          Brusco, ai quali ha presentato un do-

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L’ARENA - 14 dicembre 2018 - Attualità

Riaprono radiologia e il punto ecografico
A cinque anni dalla loro soppres-          nuova Rems, per la quale la Regione         più andare in altre strutture lontane».
sione, la Radiologia e il servizio di      ha ricevuto un contributo statale di        Per quanto riguarda la nuova Rems,
ecografia tornano a funzionare al          12 milioni di euro che serviranno a         verranno annunciati i tempi d’inizio
Centro Polifunzionale «Stellini». Do-      ristrutturare l’adiacente corte agrico-     lavori e quelli del trasferimento dei
mani, alle 9, si terrà la cerimonia di     la e il fabbricato risalente ai primi del   36 pazienti dall’attuale ex ospedale
inaugurazione dei nuovi servizi ai         1900, ovvero la prima sede dell’o-          alla nuova struttura che si preannun-
quali si aggiungerà anche l’apertura       spedale voluto da Francesco Stellini.       cia tra le più moderne d’Italia.
dei nuovi parcheggi adiacenti all’ex
ospedale.                                  «L’inaugurazione», spiega il sindaco        Alla cerimonia saranno presenti an-
                                           Flavio Pasini, nonché presidente del-       che Pietro Girardi, direttore generale
La chiusura della Radiologia e dell’e-     la conferenza dei sindaci dell’Ulss 9       dell’Ulss9; Luca Coletto, neo sotto-
cografia si erano rese necessarie per      Scaligera, «rappresenta un’inversio-        segretario per la Salute e assessore
consentire i lavori di ristrutturazione    ne di tendenza che arriva dopo molti        regionale alla Sanità; i sindaci dei
dell’intera struttura sanitaria per ade-   anni e che ha come ultimo obiettivo         Comuni limitrofi, i consiglieri comu-
guarla alle norme anti sismiche e per      quello di riqualificare tutto il centro     nali di Nogara e rappresentanti delle
far posto alla sede provvisoria della      sanitario nogarese.                         associazioni del territorio.
Rems, che oggi funziona a pieno                                                                                        RI.MI.
regime. Contemporaneamente alle            Il servizio che sarà reso ai cittadini è
inaugurazioni verranno messi in mo-        di grande importanza perché con la
stra anche i progetti definitivi della     Radiologia e l’ecografia non si dovrà

    PROSPETTIVE INFERMIERISTICHE                                                                                            9
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L’ARENA - 18 dicembre 2018 - Attualità

In crescita l’assistenza a domicilio
L’assistenza domiciliare è la grande
urgenza sulla quale deve puntare
la politica sanitaria regionale. E su
questo verte buona parte del piano
sociosanitario 2019 - 2023 che sarà
approvato entro l’anno dalla Regione
e del quale si è parlato ieri, in Gran
Guardia a Verona, dove si è riunita
la conferenza dei sindaci dell’Ulss 9
Scaligera che conta una popolazio-
ne di 922.368 abitanti per 98 Co-
muni. Se, infatti, 3.775 persone con
patologie complesse e croniche sono
seguite in strutture residenziali, ben
27.187 non sono in strutture similari
ma sono seguite a casa, o mediante
servizi territoriali.
Il grande capitolo, dunque, che la
sanità dovrà affrontare è quel ma-
crocosmo di luoghi per le cure inter-
medie, come hospice e ospedali di
comunità, istituti residenziali per non
autosufficienti e servizi domiciliari
che rispondono alle esigenze delle
famiglie altrimenti sole a gestire la
cura di un loro caro.
Strumento essenziale è per questo l’o-
spedale di comunità. Il 2019 sarà un
anno decisivo per sbloccare alcune
situazioni rimaste fin troppo in attesa.
A Valeggio, infatti, l’Odc per 24 po-
sti è già pronto da tempo, ma non
è ancora stato attivato: «Aprirà a
primavera», assicura Pietro Girardi
direttore generale dell’Ulss 9. «Par-      sulla staticità dell’edificio e in base    sempre danno una fotografia ottima-
tiremo con la gara per la gestione         ai lavori da fare si avrà un’idea della    le del paziente che necessita di cure
entro fine anno, così come per San         programmazione futura. Non ci sono         assistenziali. Qualificazione dell’assi-
Bonifacio e Bussolengo».                   invece svolte per le strutture di Malce-   stenza domiciliare, pianificazione 7
                                           sine e Caprino: «Non sono contem-          giorni su 7 di quella infermieristica a
L’Ulss garantirà i medici e affiderà la    plate nel primo biennio del piano e        domicilio dalle 7 alle 21, consolida-
gestione a un ente terzo o a una co-       dobbiamo ancora decidere che tipo          mento della rete delle cure palliative,
operativa. Dopo quello di Bovolone         di attività aprire. Tuttavia ci avanzano   istituzione di un numero unico dedi-
appena attivato e che sarà inaugu-         posti letto da assegnare che potremo       cato 24 ore su 24 per la cronicità
rato a gennaio, l’Odc di Valeggio è        distribuire nelle due strutture». Tra le   complessa, potenziamento del ruolo
quello più a buon punto perché è già       priorità del piano, cui i sindaci auspi-   delle farmacie e trasformazione delle
attrezzato ed è stato accreditato dal-     cano si trovi una concreta risposta,       Ipab in aziende pubbliche di servizi
la Regione. La struttura di Isola della    c’è l’aggiornamento della burocra-         alla persona sono altri temi caldi del
Scala, invece, necessita di verifiche      zia: le schede Svama e Svamdi non          piano regionale. La politica sociale

10
RASSEGNA STAMPA

resta inoltre la questione più urgente      ma è quello su cui i sindaci operano       Zanon, che ha illustrato il progetto
per i sindaci.                              ogni giorno. È necessario, inoltre, ca-    del piano al vaglio della Regione.
                                            pire con il piano sociosanitario quali     «Serve per questo una divisione per
«Alcuni servizi erano gestiti dalla Pro-    ospedali veronesi andranno avanti          categorie degli assistiti definendo i li-
vincia e ora sono passati in capo alla      e quali le specialità avviate in modo      velli di complessità delle patologie e
Regione e ricadono di conseguenza           da armonizzare l’organizzazione            puntare su forme organizzative nelle
sulle Ulss e quindi sui Comuni», spie-      dei servizi». Un’armonizzazione che        strutture territoriali il cui apice sarà il
ga il sindaco di Nogara Flavio Pa-          richiede anche l’assistenza domicilia-     distretto». Il piano, una volta appro-
sini, presidente della conferenza dei       re per la presa in carico della cro-       vato, sarà illustrato in anteprima a
sindaci. «Uno su tutti è il servizio di     nicità: «Occorre una filiera in grado      gennaio a Verona.
trasporto per i disabili. Il tema sociale   di garantire le transizioni tra luoghi
è il più sentito perché non è semplice      e livelli diassistenza», spiega Dario                        Maria Vittoria Adami

                                            L’ARENA - 31 dicembre 2018 - Attualità

                                            «L’ospedale di comunità?
                                            Non c’è niente da festeggiare»
                                            di comunità servono e servivano, era-      no credere di essere tutelati da chi
                                            no assolutamente necessari, ma non         si dice a difesa dell’ospedale, ammi-
                                            a scapito della perdita dell’Orlandi,      nistrazione comunale in primis». Sul
                                            ospedale per acuti, perfettamente          Tavolo per l’Orlandi organizzato dal
                                            funzionante e meritorio di riconosci-      sindaco di Bussolengo, Roberto Briz-
                                            menti Unicef e Onda nel corso de-          zi, il Comitato salvaguardia Ospeda-
                                            gli anni». Questo nel quadro della         le Orlandi è fortemente critico.
                                            attuale configurazione della sanità        Conclude Corsini: «Se poi il Tavolo
                                            dell’ovest veronese. «Non staremo          di recente istituzione è stato fatto solo
                                            a ripetere che il danno all’assisten-      per sorvegliare, seguire ed esprime-
                                            za ospedaliera pubblica per la zona        re soddisfazione esattamente per
                                            del Baldo-Garda è stato fatto», dice       quello che si diceva di voler combat-
                                            Corsini, «con pazienza certosina, da       tere, cioè il progressivo svuotamen-
                                            Malcesine, passando per Caprino e          to dell’Orlandi, le speranze di fare
Il Comitato salvaguardia Ospedale           arrivando a Bussolengo. Ora, che ci        davvero qualcosa di utile e concreto
Orlandi interviene, dopo l’annuncio         si debba rallegrare perché il reparto      per gli abitanti della zona ovest della
del direttore generale dell’Ulls 9 Sca-     di psichiatria sia stato finalmente spo-   provincia sono davvero agli sgoccio-
ligera, Pietro Girardi, della possibili-    stato in una posizione più idonea del-     li. Noi come Comitato per la salva-
tà concreta che nella prossima prima-       la precedente è eccessivo, in quanto       guardia dell’ospedale Orlandi non
vera venga inaugurato a Bussolengo          la precedente sistemazione doveva          ci limiteremo mai a questo: abbiamo
l’ospedale di comunità. «Alla notizia       essere provvisoria ed è durata anche       lottato perché il depotenziamento
dell’apertura dell’ospedale di comu-        per troppo tempo. Che ci si dimenti-       non avvenisse, ora di certo non ci di-
nità all’Orlandi non possiamo certo         chi da dove si è partiti e dove siamo      ciamo felici perché il depotenziamen-
gioire. Tutt’altro», sottolinea Chiara      arrivati è a dir poco offensivo per        to viene consolidato».
Corsini, a nome del direttivo. «I posti     l’intelligenza dei cittadini che voglio-

    PROSPETTIVE INFERMIERISTICHE                                                                                               11
ESPERIENZE
        DAL
     TERRITORIO                                 Piano Socio Sanitario 2019 –
                                                2023, il focus sul territorio
                                                “L’asse assistenziale si sposta dall’ospedale, considerato da sempre
 di Aldo Zattarin
                                                luogo privilegiato di cura, verso il territorio, privilegiando in partico-
 Responsabile COT                               lare la continuità tra ospedale e territorio e viceversa”…ma non solo.
 Responsabile Area Territoriale Direzione
 Professioni Sanitarie                          UNA PREMESSA, IL QUADRO                      E tra i suoi punti cardine vi sono:
 Distretto n. 3 ULSS 9 Scaligera                NORMATIVO DI RIFERIMENTO                     • La valorizzazione del ruolo dell’in-
                                                La Regione Veneto, con la Legge n.             fermiere nel prendersi cura auto-
 Corrispondenza:                                23 del 2012 ha promulgato il Piano             nomamente del processo di nursing
 aldo.zattarin@aulss9.veneto.it                 Socio Sanitario. Dalla sua lettura ri-         nell’ambito del percorso assisten-
                                                sulta evidente l’intenzione del legisla-       ziale, svolgendo la funzione di
                                                tore di spostare l’asse assistenziale          case manager della persona in
                                                dall’ospedale, considerato da sem-             stato di cronicità, attivando le risor-
                                                pre luogo privilegiato di cura, verso          se assistenziali e coordinandosi
                                                il territorio, privilegiando in partico-       con MMG/PLS;
 BIBLIOGRAFIA                                   lare la continuità tra ospedale e ter-       • Lo sviluppo pianificato di model-
                                                ritorio e viceversa. Tra gli assunti del       li che garantiscano la continuità
 (1) Dante A., Valoppi G., Saiani L., Palese    P.S.S.R. vi sono infatti:                      dell’assistenza, valorizzando il ruo-
 A. (2011). Factors associated with nursing
 students’ academic success or failure:         • Potenziamento e consolidamento               lo del case manager (infermieristi-
 A retrospective Italian multicenter study.        dell’offerta territoriale;                  co) quale collegamento e facilitato-
 Nurse Education Today, 31, 59-64
                                                • Implementazione di una sinergia              re organizzativo;
 (2) Destrobecq A., Destefani C., Sponton          virtuosa tra Ospedale e Territorio        • L’implementazione graduale di mo-
 A. (2008). Abbandono universitario:               (deputato alla presa in carico della        delli organizzativi in grado di
 indagine sulle motivazioni che spingono
 gli studenti a ritirarsi dal Corso di Laurea      cronicità secondo logiche di rete);         garantire assistenza nelle 24 ore,
 In Infermieristica.                            • Sviluppo di politiche di integrazio-         7 giorni su 7, anche attraverso lo
 http://www.univr.it/main?ent=servizioa-           ne professionale all’interno di mo-         sviluppo di centrali operative come
 ol&idDest=3&serv=71ultima consultazione           delli organizzativi sostenibili e qua-      punti di ricezione delle istanze, di
 15 luglio 2016
                                                   lificati;                                   coordinamento delle risposte e di
                                                • Consolidamento dei modelli di am-            gestione dei trasferimenti dall’O-
                                                   missione e dimissione protetta, sup-        spedale alle strutture territoriali
                                                   portati da protocolli per la presa in       (ammissioni e dimissioni protette)
                                                   carico coordinata del paziente, an-         nonché collegamento con MMG/
                                                   che tramite figure di riferimento           PLS).
                                                   (case manager);
                                                • La diffusione di PDTA condivisi tra        Infine, va ricordato che se nel PSSR
                                                   le componenti coinvolte (sia ospe-        era prevista l’UOS Professioni Sani-
                                                   daliere, sia territoriali) privilegian-   tarie Territoriali, con le recenti linee
                                                   do un’ottica di processo;                 di indirizzo emanate dalla Regione,
                                                • Il potenziamento di sistemi informa-       le Aziende Sanitarie hanno avuto la
                                                   tivi integrati;                           possibilità di inserire tale UOS nell’at-
                                                • Obiettivi di budget trasversali tra        to aziendale dando di fatto la possi-
                                                   ospedale e territorio.                    bilità alle professioni sanitarie stesse,
                                                                                             ed in particolare alla professione
                                                In tutto ciò il Distretto Socio Sanitario    infermieristica, di essere rappresen-
                                                viene definito come il luogo privile-        tata con un peso maggiore rispetto
                                                giato di gestione e di coordinamen-          all’attuale, all’interno del panorama
                                                to funzionale ed organizzativo della         territoriale. Da tale legge sono scatu-
                                                rete dei servizi socio sanitari e sani-      rite numerose Delibere della Giunta
                                                tari territoriali.                           Regionale del Veneto.

12
ESPERIENZE DAL TERRITORIO

Tra esse vanno ricordate:
• Le DGRV n. 975 e n. 2271/2013,
  che introducono la Centrale Ope-
  rativa Territoriale e ne descrivono
  le funzioni, identificando un laurea-
  to magistrale in una delle professio-
  ni sanitarie quale responsabile;
• La DGR 1075/2017 “Revisione
  del modello regionale delle Cure
  Domiciliari”, che ha l’obiettivo di
  uniformare la risposta delle cure
  domiciliari nell’intero territorio re-
  gionale aumentando la fruibilità da
  parte degli assistiti che ne abbiano
  necessità.
Con la proposta di legge 13/ DDL
28 maggio 2018, allegato B, la Re-
gione Veneto ha presentato la bozza
del Piano Socio Sanitario Regiona-
le della Regione del Veneto 2019-
2023, convertito in Legge n. 48 del
28/12/2018.
La parte prima del PSSR si apre con
la descrizione dello scenario epide-
miologico e sociale e l’impatto sulla
domanda di servizi socio-sanitari.

Lo scenario evidenzia un tasso di na-
talità inferiore a 8/1000 e di morta-
lità di poco inferiore a 10/1000. La
                                           numero maggiore di pazienti in tali        venienza geografica; evidenziano
speranza di vita è di 81 anni per gli
                                           categorie nella Regione Veneto. Per        come vadano diffuse negli operatori
uomini e 85 per le donne.
                                           quanto concerne la promozione della        sanitari le tecniche del counselling
Dai dati elaborati con il sistema ACG
                                           salute e la prevenzione dei fattori di     motivazionale per abilitare la perso-
(adjusted clinical groups) si eviden-
                                           rischio, il Piano Regionale Prevenzio-     na a risolvere e gestire problemi e a
zia che a partire dai 55 anni quasi il
                                           ne definisce alcuni punti cardine, tra     prendere decisioni per poter miglio-
50% della popolazione risulta affetto
                                           cui: programmazione per setting di         rare il proprio stato di salute, intro-
da almeno una patologia cronica e
                                           vita, contrasto alle disuguaglianze in     ducono tipologie di interventi sia di
circa il 20% è in condizione di comor-
                                           salute, strategie basate sull’individuo.   comunità, quali gruppi di cammino,
bidità. In particolare la percentuale
                                                                                      corsi di cucina sana, sia terapeutici
di pazienti con RUB (resources utili-
                                           Tali punti mettono in rilievo come le      specifici, come prescrizione dell’eser-
zation bands) 4 o 5 (definibili come
                                           persone vadano incontrate nei luoghi       cizio fisico, trattamento al tabagismo,
pazienti con cronicità avanzata e
                                           di vita, per promuovere, là dove uno       consulenza nutrizionale.
cronicità complessa) risulta essere ri-
                                           studia, lavora, gioca, ama, stili di via
spettivamente 3.1% e 1% della popo-
                                           sani; enfatizzano un approccio ca-         In tutto questa parte del PSSR non vie-
lazione. Per quanto riguarda l’ULSS
                                           pace di leggere le disuguaglianze in       ne mai citato in maniera esplicita l’in-
9 Scaligera, il numero complessivo
                                           salute con riferimento anche ai deter-     fermiere. Il PSSR introduce la presa
di pazienti in RUB 4 e 5 si aggira a
                                           minanti distali, quali le condizioni so-   in carico della cronicità per intensità
31000 unità, risultando l’ULSS con il
                                           cio economiche, l’istruzione, la pro-      di cura e di assistenza, distinguendo

    PROSPETTIVE INFERMIERISTICHE                                                                                           13
ESPERIENZE DAL TERRITORIO

due livelli: cronicità semplice e croni-
cità complessa ed avanzata.
Per quanto riguarda la cronicità sem-
plice, il setting assistenziale risulta
essere l’assistenza primaria, in quan-
to contatto più immediato e frequen-
te per l’individuo. Tra i requisiti per
la gestione della cronicità semplice
il piano identifica una forte cresci-
ta e valorizzazione degli infermieri
nell’assistenza primaria. Per quanto
attiene la gestione della cronicità
complessa e avanzata (RUB 4-5),
il piano prevede la costituzione di
team multiprofessionali dedicati, af-
ferenti al distretto, con la presenza
degli infermieri. Questi operano su 4
livelli: gestione ambulatorio, gestione
a domicilio, attività in supporto alle
cure intermedie, consulenza alla re-
sidenzialità definitiva e temporanea.
La cronicità complessa ed avanzata
trova nella Centrale Operativa Ter-
ritoriale una risposta operativa in
quanto svolge una funzione di cen-
trale della continuità, garantendo un       la Scaligera hanno deliberato e suc-      Due sono dirette da laureati magistra-
coordinamento unitario del percorso         cessivamente dato avvio alle Centrali     li infermieri, una da un’assistente sa-
di cura ed assistenza.                      Operative Territoriali (COT).             nitaria coordinatrice. All’interno delle
                                            Le tre COT si sono concentrate in         COT ci sono infermieri, in una anche
LA PROVINCIA DI VERONA OGGI                 particolare sulle dimissioni difficili    assistenti sanitarie; la COT di Legna-
Le Aziende ULSS che insistevano nel         partendo da esperienze già consoli-       go, pur composta da solo personale
territorio della Provincia di Verona        date e necessità diverse, dovute alle     infermieristico collabora strettamente
sino al 31/12/2016 erano 3.                 differenze delle ULSS (ULSS 20 dove       con gli assistenti sociali del servizio
Dal 1 gennaio 2017, come disposto           è presente l’Azienda Ospedaliera,         Dimissioni Protette.
dalla Legge Regionale n. 19/2016,           ULSS 21 con oltre il 95% di dimissio-     A fine 2018 la Direzione Genera-
l’ULSS 20 di Verona ha modificato           ni di pazienti fragili dai propri ospe-   le ha deliberato l’istituzione di una
la propria denominazione in ULSS 9          dali, ULSS 22 con forte presenza del      COT unica ed il contestuale avvio
Scaligera, incorporando nel contem-         privato accreditato…).                    di 5 Centrali Operative ADI, al fine
po le ex ULSS 21 e 22 e acquisendo          Tutte e tre si sono sviluppate su mo-     di mantenere in tutto il territorio
un’estensione territoriale pari all’inte-   delli diversi: una svolge prevalente-     dell’ULSS i livelli qualitativi raggiunti
ra provincia di Verona.                     mente le attività previste dalla DGR      per quanto riguarda le dimissioni di
                                            Veneto 1075/2017, le altre due,           pazienti fragili.
                                            seppur con differenze, hanno anche
                                            un ruolo più attivo nelle UUOO e si       PER ENTRARE NEL MERITO…
UNA REALTÀ A FORTE IMPATTO                  occupano non solo dei casi di dimis-
INFERMIERISTICO SUL TERRITORIO,             sioni protette verso l’ADI, ma anche      Adi
LA COT                                      dei casi che esprimono bisogni socio-     La realtà attuale prevede difformità
Le tre Aziende che oggi compongono          sanitari o sociali.                       tra le tre ex Aziende, sia per quan-

14
ESPERIENZE DAL TERRITORIO

to riguarda gli orari, sia per quanto       Il progetto è legato alla disponibilità/       niche in percorsi di educazione te-
riguarda il personale, in quanto una        volontà di arruolamento di assistiti da        rapeutica;
sola è dotata di personale proprio.         parte dei MMG coinvolti.                     • Valutare la possibilità di sperimen-
Per dare attuazione alla DGR 1075           Non poche le sfide per la professione          tare, come già in altre regioni, l’in-
l’ULSS 9 Scaligera la Direzione Pro-        infermieristica…                               fermiere di comunità, radicato nel
fessioni Sanitarie, coadiuvata dai Di-      Questa panoramica dell’esistente               territorio, che persegua l’obiettivo
rettori di Distretto, sta rivedendo gli     apre una serie di sfide per la profes-         di mantenere e migliorare la salute
aspetti organizzativi relativi alle cure    sione infermieristica:                         della popolazione, in particolare
domiciliari.                                • Implementare ambulatori infermie-            anziana;
                                               ristici per dare risposte a persone       • Integrare infermieri d’iniziativa,
Strutture Intermedie                           che non possono accedere all’ADI            infermieri care manager e infermie-
Ospedali di Comunità (OdC), Unità              in quanto deambulanti, ma con               ri case manager di UO per garan-
riabilitative territoriali (URT), Hospi-       problemi clinico assistenziali com-         tire alla persona affetta da patolo-
ce, sono le strutture intermedie indi-         plessi, che non trovano normalmen-          gia cronica un’assistenza continua-
viduate dalla Regione Veneto. Nel              te risposta nella rete dei servizi. In      tiva e coordinata nei diversi setting
territorio veronese la presenza di             tali ambulatori gli infermieri posso-       (MGI, domicilio, ospedale);
strutture intermedie in questi anni è ri-      no quindi esplicare competenze as-        • Identificare, per quanto attiene l’A-
sultata essere sottodimensionata, ma           sistenziali avanzate;                       DI, non soltanto le strategie per at-
la prospettiva nel breve-medio perio-       • Sviluppare all’interno delle AFT             tuare la DGR 1075/17, ma soprat-
do sarà di un aumento di oltre 150             (aggregazioni funzionali territo-           tutto un set di competenze comuni
posti letto.                                   riali) e MGI (Medicine di gruppo            tra le diverse équipe, in particolar
                                               integrate) il ruolo dell’infermiere di      modo competenze avanzate sia di
Icm                                            iniziativa, che, in collaborazione          tipo clinico assistenziale, per dare
La presenza di infermieri Case Ma-             con i MMG, mediante un approc-              risposte sempre più efficaci e coe-
nager, iniziata nel 2013 a Legnago,            cio proattivo, individua e coinvolge        renti con le esigenze degli assistiti
e sviluppata negli anni successivi, ri-        gli assistiti affetti da patologie cro-     a domicilio (sostituzione PEG, can-
sulta essere un elemento qualificante
del percorso previsto dal PSSR in ter-
mini di continuità ospedale territorio.
Tale affermazione è supportata da
risultati di alcune tesi del corso di
laurea in infermieristica che hanno
evidenziato come l’azione degli ICM
possa incidere sugli accessi in PS,
sulle abilità, conoscenze, grado di
sicurezza, ansia dei caregiver al ri-
entro a domicilio, così come rilevato
dagli infermieri ADI e affermato dagli
stessi caregiver.

Progetto Acg
La Regione, nell’ambito del progetto
ACG (Adjusted Clinical Groups) ha
formato infermieri “care managers”
per la presa in carico in maniera pro-
attiva di pazienti con scompenso car-
diaco a domicilio. Sono stati formati
2 infermieri per ogni ex ULSS.

    PROSPETTIVE INFERMIERISTICHE                                                                                              15
ESPERIENZE DAL TERRITORIO

  nula tracheostomica, catetere so-          stenza, concentrando l’attenzione            solo della bassa intensità di cura,
  vrapubico, posizionamento ecogui-          sugli esiti di safety (cadute, ulcere        ma anche della complessità assi-
  dato di cateteri centrali ad inseri-       da pressione, infezioni, decessi…).          stenziale). Il secondo ambito di ri-
  mento periferico…), sia di tipo edu-       Tali esiti possono essere influenzati        flessione concerne la possibilità
  cativo;                                    da moltissimi fattori esterni alle           che in un prossimo futuro tali strut-
• Definire il core curriculum degli in-      buone pratiche infermieristiche.             ture diventino a gestione infermieri-
  fermieri case manager rispetto alle        Diverso è per gli esiti di efficacia o       stica, come già avviene in altre re-
  diverse posizioni lavorative, che          effectiveness, per i quali invece l’a-       gioni italiane.
  tenga conto di formazione speci-           zione infermieristica può essere
  fica, competenza clinica, ma               molto più incisiva in quanto auto-         NON CONCLUSIONI
  anche di attitudini personali e pro-       noma. Il territorio, ed in particolare     MA CONSIDERAZIONI...
  fessionali, in quanto figure cardi-        l’integrazione tra infermieri dell’o-      Alcune di queste sfide coinvolgono
  ne della continuità assistenziale tra      spedale e del territorio attraverso        già da ora il territorio e gli infermieri
  i diversi setting di cura, siano essi      un’azione coordinata nella presa           che vi lavorano, altre per ora riman-
  assegnati ad UU.OO., collocati             in carico dell’assistito, può incidere     gono suggestioni.
  all’interno di percorsi (es. Breast        in maniera importante sulla soddi-         Altre ancora sono frutto di processi
  unit), o assegnati al territorio (ad       sfazione degli assistiti, sulla loro       riorganizzativi in atto.
  esempio nel team cure palliative);         capacità di autocura, sulla dimi-          Resta il fatto che è il territorio l’ambi-
• Identificare le attività, normalmente      nuzione dell’ansia nel momento di          to nel quale la professione infermieri-
  svolte dai genitori, che possono es-       transizione da un luogo di cura ad         stica potrà svilupparsi con creatività
  sere gestite dagli OSS in ambienti         un altro e sulle capacità di presa in      e originalità nei prossimi anni.
  di vita, quali la scuola, per i bam-       carico a domicilio.
  bini/adolescenti disabili, che non       • Per quanto riguarda le strutture
  prefigurino esercizio abusivo di           intermedie, si aprono due ambiti di
  professione infermieristica;               riflessione. Il primo riguarda l’iden-
• Approfondire il tema degli esiti           tificare strategie al fine di poter
  dell’assistenza infermieristica. A tal     partecipare alla definizione dei
  riguardo la Regione recentemente           criteri di selezione e ammissione
  ha istituito un tavolo e ha dato indi-     degli assistiti nelle strutture interme-
  cazioni alle Aziende ULSS per il           die, svolgendone conseguentemen
  monitoraggio degli esiti dell’assi-        te un ruolo attivo (valutazione non

16
Le osservazioni della FNOPI
presentate da Franco Vallicella                                                   ISTITUZIONI
in Commissione Igiene e Sanità                                                   E TERRITORIO
in Senato
“Il disegno di legge 867 contro la violenza sugli operatori sanitari
                                                                                 a cura di FRANCO VALLICELLA
è un segnale positivo che conferma l’attenzione a questo fenomeno
che sta assumendo dimensioni pericolose per gli operatori sanitari e             Presidente OPI – Verona
di conseguenza per gli stessi cittadini…”                                        Consigliere Comitato CentraleFNOPI

                                                                                 Corrispondenza:
                                                                                 franco.vallicella@fnopi.it

                                   INSERTO SPECIALE

                                   Senato della Repubblica XVIII Legislatura
                                   Fascicolo Iter DDL S. 867

                                   http://www.opiverona.it/wp-content/uploads/
                                   2019/02/DDL-S.867.pdf

   PROSPETTIVE INFERMIERISTICHE                                                                                       17
ISTITUZIONI E TERRITORIO

                           LE OSSERVAZIONI DELLA FNOPI

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ISTITUZIONI E TERRITORIO

                               LE OSSERVAZIONI DELLA FNOPI

PROSPETTIVE INFERMIERISTICHE                                                      19
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