Pellegrino Artusi and the italian unity in the kitchen

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Pellegrino Artusi and the italian unity in the kitchen
Pellegrino Artusi and the
italian unity in the kitchen
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Riproduzione vietata - all right reserved
          ristampa - reprint 2015
Pellegrino Artusi and the italian unity in the kitchen
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italian unity in the kitchen
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Mostra documentaria a cura di                            An exhibition promoted by
Comune di Forlimpopoli                                   Forlimpopoli City Council
Casa Artusi                                              Casa Artusi
Cineteca del Comune di Rimini                            Cinematheque of the Rimini Town Council
Regione Emilia-Romagna                                   Regione Emilia-Romagna

A cura di                                                Organised by
Massimo Montanari                                        Massimo Montanari
Presidente del Comitato scientifico di Casa Artusi       Presidente del Comitato scientifico di Casa Artusi

Co-autori dei testi                                      Co-authors
Laila Tentoni, Antonio Tolo                              Laila Tentoni, Antonio Tolo

Ricerca iconografica                                     Image research
Elisa Giovannetti                                        Elisa Giovannetti

Promozione all’estero                                    Foreign promotion
Maria Cristina Turchi                                    Maria Cristina Turchi
Promozione attività culturali all’estero,                Promozione attività culturali all’estero,
Assessorato Cultura e Sport, Regione Emilia-Romagna      Assessorato Cultura e Sport, Regione Emilia-Romagna

Progetto grafico e impaginazione                         Graphics and layout
Casa Walden Comunicazione, Forlì                         Casa Walden Comunicazione, Forlì

Archivi:                                                 Archives:
Archivio Pellegrino Artusi, Biblioteca comunale,         Archivio Pellegrino Artusi, Biblioteca comunale,
Forlimpopoli                                             Forlimpopoli
Collezione Privata Capatti                               Collezione Privata Capatti
Collezione Privata Lolli                                 Collezione Privata Lolli
Archivio AIS, Istituti di Lingue e Letterature Romanze   Archivio AIS, Istituti di Lingue e Letterature Romanze
e Biblioteca Karl Jaberg, Università di Berna            e Biblioteca Karl Jaberg, Università di Berna
Archivio Storico Poste Italiane, Roma                    Archivio Storico Poste Italiane, Roma
Fondo Minghini, Gabinetto Fotografico Biblioteca         Fondo Minghini, Gabinetto Fotografico Biblioteca
Gambalunga, Rimini                                       Gambalunga, Rimini
Fondo Farini, Fototeca Biblioteca Comune, Russi          Fondo Farini, Fototeca Biblioteca Comune, Russi
Archivio Fotografico Casa Artusi, Forlimpopoli           Archivio Fotografico Casa Artusi, Forlimpopoli
Cineteca del Comune di Rimini                            Cinematheque of the Rimini Town Council
Fondazione Palazzo Strozzi, Firenze                      Fondazione Palazzo Strozzi, Firenze
Biblioteca Nazionale Centrale, Firenze                   Biblioteca Nazionale Centrale, Firenze
Archivio Fotografico, assessorato alla cultura           Archivio Fotografico, assessorato alla cultura
Provincia di Bergamo                                     Provincia di Bergamo
Fototeca Biblioteca Panizzi, Reggio-Emilia               Fototeca Biblioteca Panizzi, Reggio-Emilia

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Il Comitato delle Celebrazioni del
  Bicentenario Artusiano è composto da:

         Comune di Forlimpopoli

            Comune di Firenze

         Regione Emilia-Romagna

             Regione Toscana

   Apt Servizi Regione Emilia-Romagna

Comune di Castrocaro Terme e Terra del Sole

      Accademia Italiana della cucina

          Società Dante Alighieri

                Slow Food

Associazione Nazionale Case della Memoria

    Cheftochef Emilia-Romagna Cuochi

    Fondazione Cassa dei Risparmi Forlì

     Accademia Artusiana Forlimpopoli

        Associazione delle Mariette

                Casa Artusi

        Ministero degli Affari Esteri
    e della Cooperazione Internazionale
Pellegrino Artusi and the italian unity in the kitchen
Artusi 200
Duecento anni sono passati dalla nascita       Two hundred years have passed since the
di Pellegrino Artusi (e quasi centotren-       birth of Pellegrino Artusi, and nearly a
ta dalla prima uscita del suo capolavo-        hundred and thirty since the first edi-
ro, il manuale di cucina a cui lavorò per      tion of his masterpiece, the cookbook he
vent’anni). L’anniversario non si riduce       worked on for twenty years. This anni-
a semplice dato biografico, ma coinvol-        versary is not a mere biographical detail,
ge la storia di un intero paese e la sua       but rather concerns the history of an
stessa identità culturale. Artusi infatti,     entire country and its cultural identity.
con la Scienza in cucina, intese dare – e      In fact, Artusi wanted to give – and did
diede – un personalissimo contributo a         indeed give – a highly personal contri-
un’Italia appena unita. La condivisione        bution to a newly united Italy with his
degli usi gastronomici gli pareva un tas-      cookbook Scienza in cucina (Science in
sello importante nel progetto di unifi-        the Kitchen). He believed that sharing
cazione della cultura nazionale, assieme       cooking habits was an important part
alla condivisione di una lingua comune,        of the project to unify national culture,
che non è solo quella dei salotti o dei        along with sharing a common langua-
giornali ma anche quella che si parla          ge. Said language did not only belong
in cucina, quando si devono nominare           in salons or newspapers, but was also
gli ingredienti e le procedure. Ecco per-      spoken in the kitchen when naming in-
ché un filo sottile unisce le due storie,      gredients and procedures. This is whe-
quella di Artusi e quella dell’Italia. Filo    re a thin thread lies, linking the history
sottile ma profondo, come profondo è il        of Artusi with that of Italy. A thin yet
retroterra storico da cui gli italiani han-    deeply-rooted thread, just like the histo-
no tratto la forza per pensarsi uniti. In      rical background the Italians drew their
qualche modo lo erano sempre stati: i          strength from when they imagined the
più antichi ricettari prodotti nel paese,      unification. Somehow they had always
quelli del Medioevo o del Rinascimento,        been united. The oldest cookery books
non erano mai stati espressione di una         written in the country during the Middle
cultura “locale” ma avevano davanti a          Ages or Renaissance had never been the
sé orizzonti ampi, una cucina fatta di         expression of a ‘local’ culture. However,
scambi, di prestiti, di citazioni, che met-    wide horizons now lay ahead: cooking
teva in gioco saperi locali ma che era, e si   was made of exchanges, loans, quotes,
sentiva, perfettamente “italiana”. Esatta-     it put local knowledge into play but it
mente come “italiani” erano i Raffaello,       was, and indeed felt, so completely Ita-
i Michelangelo che da un capo all’altro        lian. In the same way, artists like Raffa-
del paese spendevano la propria arte a         ello and Michelangelo were also Italian,
servizio di chiunque, e non si percepi-        since they put their art at the service of
vano certo come artisti “locali”. L’idea di    anyone the country, and definitely did
un’Italia unita, che nel corso dell’Otto-      not perceive themselves as ‘local’ artists.
cento si affacciò alla coscienza di molti      The idea of a united Italy, which came
intellettuali e patrioti, era nuova e inau-    to the minds of many intellectuals and
dita: lungo l’arco della sua storia mil-       patriots during the 19th century was
lenaria l’Italia non aveva mai costituito      new and unprecedented. Throughout
un soggetto statale unitario (solo all’e-      its thousand year history, Italy had never
poca dell’Impero romano era stata unita,       been united as a state; it had been united
ma all’interno di un più vasto contesto        under the Roman Empire, but this was
imperiale, che non lasciava spazio a           within a wider imperial context which
Pellegrino Artusi and the italian unity in the kitchen
identità veramente autonome sul pia-           left no room for a truly independent po-
no politico). L’Italia non era mai esistita    litical identity. Italy had never existed as
come Stato. Era invece esistita – fin dal      a state. Since the Renaissance, however,
Rinascimento, fin dal Medioevo – come          and even since the Middle Ages, it had
spazio comune di esperienze artistiche,        existed as a common space for artistic,
letterarie, economiche; era esistita come      literary and economic experiences. It
spazio fisico, suddiviso in molteplici en-     had existed as a physical space, divided
tità politiche, in cui si condividevano        into a number of political entities, where
modi di vivere e di pensare, attraverso        ways of living and thinking were shared
la circolazione degli uomini, delle merci,     around the country through the move-
delle idee, dei gusti da un capo all’altro     ment of people, goods, ideas and tastes.
del paese. Non era una semplice «espres-       Italy was not merely a ‘geographical ex-
sione geografica», come amava definirla        pression’ as Prince Metternich liked to
il principe di Metternich, ma molto di         define it, but much much more. It was
più: una «espressione culturale», anche        a cultural expression, although limi-
se limitata ad ambiti sociali ristretti, le    ted to closed social circles, initially the
aristocrazie dapprima, le borghesie più        aristocracy and then the bourgeoisie,
tardi, che non restringevano alla pro-         who would not limit their activities and
pria città o al proprio Stato l’ambito di      movements to their own town or state.
attività e di movimento. Gli artisti del       There is no doubt at all that the artists of
Rinascimento erano senza dubbio “ita-          the Renaissance were Italian, regardless
liani” anche se prestavano la loro opera       of whether they provided their services
nello Stato pontificio o nel granducato        in the Papal States, the Gran Duchy of
di Toscana, nel Regno di Napoli o nella        Tuscany, the Kingdom of Naples or the
Repubblica di Venezia; “italiani” erano        Republic of Venice. Writers were Italian,
gli scrittori, che sapevano scrivere in dia-   as they could write in local dialects but
letto ma anche in una lingua accessibile       also in a language accessible to everyo-
a tutti; “italiani” i musicisti, che perse-    ne; musicians were Italian, as the styles
guivano stili ovunque riconosciuti come        they pursued were universally recognised
tipici del paese Italia; “italiani” i cuochi   as typical of Italy; the chefs working
delle grandi famiglie, che raccoglievano       for renowned families were Italian, as
ricette da tutto il paese. Nel pensiero de-    they gathered recipes from all over the
gli intellettuali, da Francesco Petrarca a     country. Italy had existed for centuries in
Niccolò Machiavelli, da Dante Alighieri a      the minds of intellectuals ranging from
Carlo Goldoni, l’Italia esisteva da secoli     Francesco Petrarca to Niccolò Machia-
ed era un’entità soprattutto culturale.        velli, from Dante Alighieri to Carlo Gol-
Pensarla come uno Stato fu un salto non        doni, and it was mainly a cultural entity.
da poco, ma in fondo non difficile. Se gli     Thinking of it as a state was a big, but
italiani esistevano, perché non avrebbe        not difficult, leap. If Italians existed, why
potuto esistere l’Italia? A questa nuova       could Italy not? Pellegrino Artusi, too,
Italia, anche Pellegrino Artusi diede un       brought an important contribution to
contributo importante con un manuale           this new Italy with a cookbook that is
di cucina che ancora oggi resta un pun-        still today a fundamental reference point
to di riferimento imprescindibile per la       for national culture and Italian identity
cultura nazionale e per l’identità italiana    around the world.
nel mondo. Per questo, ricordare Artusi        This is why remembering Artusi 200 ye-
a 200 anni dalla nascita è una festa per       ars after his birth means celebrating all
tutti gli italiani.                            Italians.

Massimo Montanari                              Massimo Montanari
Pellegrino Artusi and the italian unity in the kitchen
Artusi, un’opera di impegno civile
              ARTUSI, A WORK OF CIVIL COMMITMENT
L’anniversario artusiano non è una           The Artusian anniversary is not just a
semplice ricorrenza di calendario, ma        date on the calendar but is synony-
investe l’identità stessa dell’Italia ga-    mous with Italian gastronomy itself,
stronomica, segretamente maturata            from its concealed beginnings during
nel corso del Risorgimento e fiorita         the Risorgimento to its flowering at
appieno in quel fine Ottocento che           the end of the 19th century when the
vede, nelle principali città italiane e      rich and cultured middle classes first
nella borghesia ricca e colta, una at-       pursued their love for culture and the
tenzione particolare ai propri valori        arts, not least, the art of cookery.
culturali, artistici in primo luogo, e,      Printed in 1891, the collection of
non in ultimo rango, culinari.               recipes by Pellegrino Artusi known
La raccolta di ricette di Pellegrino Ar-     as Scienza in Cucina (Science in the
tusi, conosciuta col titolo di Scienza       Kitchen) is not merely the work of a
in cucina e stampata nel 1891, non           bored, wealthy, middle class Florenti-
è solo il frutto degli ozi di un ricco       ne from Romagna, but rather a work
borghese romagnolo e fiorentino, ma          of civil commitment, that aimed to
un opera di impegno civile: istruire         teach cooks directly in the Italian lan-
cuoche e cuochi nella lingua italia-         guage, familiarize them with the heri-
na, far loro conoscere il patrimonio         tage of the many Italian regions, from
di molte regioni italiane, dalla Sicilia     Sicily to Piedmont, and to stimulate
al Piemonte, stimolare una attenzio-         their patriotic appetite against the
ne patriottica al cibo contro l’impe-        dominance of French cuisine.
rante francofilia. Questo progetto,          This project was deeply rooted, de-
maturato nel regno d’Italia, nelle           veloping as it did in the Kingdom
capitali d’Italia, fra Milano, Firenze,      of Italy and the capital cities Mi-
Roma e Napoli, per opera di un libe-         lan, Florence, Rome and Naples, the
rale orgoglioso delle proprie origini,       work of a liberal who was proud of
estremamente attento al “progresso”          his origins and who had an eye for
affidato alle mani di imprenditori e         new developments in enterprise and
commercianti, aveva radici profonde.         trade. If at seventy Artusi was a man
Se a settant’anni Artusi vagheggia-          who longed for Italian cuisine to be-
va una cucina italiana più gradita di        come more greatly appreciated than
quella francese, il suo profilo politi-      French, politically his profile was that
co aveva comportato una affiliazione         of someone who had joined the Gio-
alla Giovine Italia, la critica e l’abiura   vine Italia organization, had criticized
della Romagna pontificia, una ade-           and repudiated the Papal influence
sione sincera, senza remore, all’asset-      in Romagna and had adhered to the
to del nuovo regno, anche quando la          new reign with honesty and without
capitale era stata trasferita nella sua      qualms, even when its capital became
città d’adozione. I singoli episodi di       Florence, his adoptive home. The epi-
questa vicenda sono consegnati in            sodes of those times were recorded in
una Autobiografia manoscritta, resa          his autobiographical manuscript, Au-
nota nel 1993.                               tobiografia, as revealed only in 1993.
Il destino di Artusi, nei venti anni         In the twenty years between the first
che intercorsero fra la prima e l’ul-        and last editions of his cookery book,
tima edizione del suo ricettario, e          and after his death in 1911 (in his
dopo la sua morte (novantenne) nel           nineties), Artusi was destined to be-
1911, è stato quello di rappresentare      come a model of Italian language and
la cucina e la lingua italiana, soprat-    cuisine, in particular for homes and
tutto nelle case e nelle famiglie. La      families. The uninterrupted and in-
ristampa ininterrotta e integrale del-     tegral reprinting of Scienza in cucina
la Scienza in cucina, da quel fatidi-      from then on is a unique case in the
co anno a oggi, rappresenta un caso        history of our country and constitutes
unico nel nostro paese e testimonia        a lasting affiliation of contemporary
una attenzione incessante alle radi-       cuisine to its 19th and 20th centu-
ci otto-novecentesche della cucina         ry roots. It also testifies the will to
contemporanea, e una volontà di            preserve recipes and dishes that may
coltivare ricette e piatti di un passa-    be centuries old, aware that what was
to secolare, senza tradire quello che      once “progress” later became absor-
allora era il “progresso” e in segui-      bed into “modernity”. He has been
to divenne la “modernità”. C’è chi lo      compared, in terms of circulation,
ha accostato, per tirature e ristampe,     reprinting and the breadth of his re-
per la varietà delle sue stesse lettrici   adership, to Manzoni and Collodi:
e lettori, a Manzoni e Collodi: non        perhaps that was not what he aspired
era forse l’ambizione di Artusi, ma,       to, however in the context of home
nell’ambito delle cucine di casa, que-     cooking, there is a certain legitimacy
sto raffronto ha una certa legittimità.    in this comparison.
Patriota e quindi liberale critico della   A patriot and therefore a liberal spi-
nuova Italia, commerciante a riposo        rit in the new Italy, retired trader and
e cultore di belle lettere, gastronomo     man of letters, gastronomist for ple-
per diletto e per piacere, Pellegrino      asure and delight, Pellegrino Artusi is
Artusi rappresenta una figura di ri-       a significant figure who extended the
ferimento che consente di allargare        boundaries of Italian culture to food
la nozione di cultura italiana all’ali-    science and gastronomy, imbuing the
mentazione e alla gastronomia e di         latter with a strong national identi-
fare di quest’ultima un valore forte-      ty. Therefore, on the occasion of the
mente identitario. Al di là della sua      centenary, as well as commemorating
opera e della sua figura, è dunque il      the man and his work, it is also this
processo di crescita e di codificazione    process of growth and codification of
della cucina italiana che le celebra-      Italian cuisine that the celebrations
zioni vogliono illustrare, promuovere      wish to recognize and promote, and
e, si auspica, condividere allegramen-     that we wish wholeheartedly, will be
te a tavola.                               shared over a good dish.
Alberto Capatti                            Alberto Capatti
1
    Il libro
    «Artusi: per antonomasia libro di cucina. Che gloria!
    Il libro che diventa nome! A quanti letterati toccò tale sorte?»
    (Alfredo Panzini, 1931)

                                         Prima ancora che una persona, Artusi è
                                         un libro di cucina. Anzi, il libro di cucina
                                         per eccellenza, quello che fonda la cuci-
                                         na italiana moderna. Quindici edizioni in
                                         vent’anni, dal 1891 al 1911, riviste e cu-
                                         rate direttamente dall’autore, per essere
                                         poi, fino ai giorni nostri, continuamente
                                         rieditato, copiato, piratato, tradotto in
                                         molte lingue. Una fortuna incredibile per
                                         qualunque libro, figurarsi per un ricetta-
                                         rio, un Manuale pratico per le famiglie,
                                         come dichiara il frontespizio della Scien-
                                         za in cucina e l’arte di mangiar bene.
                                         Ma proprio in queste parole è la chiave
                                         di un successo tanto travolgente quan-
                                         to inaspettato, basato su un programma
                                         gastronomico semplice e alla portata
                                         di tutti, riassunto nella triade Igiene -
                                         Economia - Buon gusto che campeggia
                                         anch’essa nel frontespizio. Con questi ri-
                                         ferimenti di base, Artusi sviluppa in 790
                                         ricette il primo profilo gastronomico na-
                                         zionale, col quale tutti gli autori succes-
                                         sivi dovranno misurarsi.
THE BOOK

«Artusi: A cookery book par excellence. What glory!
A book that has become a name! How many authors can boast
such an achievement?» (Alfredo Panzini, 1931)

                                       Even more than a person, Artusi is a coo-
                                       kery book, indeed, the cookery book par
                                       excellence, at the very heart of modern
                                       Italian cuisine. With fifteen editions in
                                       twenty years, from 1891 to 1911, which
                                       were compiled and revised directly by the
                                       author, the book has since then been re-
                                       edited, copied, plagiarized and transla-
                                       ted into many languages right up to the
                                       present day. Incredible luck for any book,
                                       even more so for a recipe book, a Manua-
                                       le pratico per le famiglie (A Practical Ma-
                                       nual for the family), as is written on the
                                       front cover of Scienza in cucina e l’arte
                                       di mangiar bene, “Science in the Kitchen
                                       and the Art of Eating Well”. But it is pre-
                                       cisely in these words that the key to such
                                       an overwhelming and unexpected success
                                       lies: a simple gastronomic programme that
                                       anyone can follow, summed up in the triad
                                       Igiene - Economia - Buon gusto (Hygiene-
                                       Economy-Good taste) which also domina-
                                       tes the cover. On these simple bases, Artusi
                                       put together the first Italian gastronomic
                                       profile in 790 recipes, which became a
                                       yardstick for all subsequent authors.
2
         Da Forlimpopoli a
                  Firenze… e ritorno
«In Romagna basta che vi siate veduti una volta o due che nasce una
confidenza, un affiatamento tale da parere una conoscenza di vent’anni»
(Pellegrino Artusi, 1903)

Pellegrino Artusi nasce a Forlimpopo-          dove continua l’attività commerciale pre-
li, nel cuore della Romagna, il 4 agosto       levando un banco di seta. Nella sua casa
1820, unico maschio dei 13 figli di Ago-       di Piazza d’Azeglio 25 Pellegrino coltiva
stino e Teresa Giunchi. Gli Artusi sono        le sue passioni, da cui nascono (prima
commercianti e il giovane Pellegrino, av-      della Scienza in cucina) una biografia di
viato a seguire le orme del padre, com-        Ugo Foscolo e un commento alle lettere
pie studi discontinui, con interessi pre-      di Giuseppe Giusti. In quella casa vivrà
valentemente letterari. Nel 1851, dopo         fino al 30 marzo 1911. La notizia della
l’irruzione a Forlimpopoli della banda del     sua morte arriva due giorni dopo al paese
“Passatore”, il brigante Stefano Pelloni,      natale, che Artusi ha nominato suo erede
la famiglia Artusi si trasferisce a Firenze,   testamentario.
2
    FROM FORLIMPOPOLI TO FLORENCE… AND BACK

    «In Romagna, even if you have just met once or twice, a friendship is born,
    an understanding, that feels you have known each other for twenty years»
    (Pellegrino Artusi, 1903)

    Pellegrino Artusi was born in Forlimpopoli,   moved to Florence, where they continued
    in the heart of Romagna, on the 4th of        to trade in the silk industry. In his home,
    August 1820, the only son of the 13 chil-     Piazza d’Azeglio 25, Pellegrino devoted
    dren of Agostino and Teresa Giunchi. The      himself to his pursuits, the fruits of these
    Artusi family were traders and the young      being (before writing La Scienza in cucina)
    Pellegrino, who was destined to follow in     a biography of Ugo Foscolo and a litera-
    his father’s footsteps, was discontinuous     ry commentary on the letters of Giuseppe
    in his studies and had mainly literary in-    Giusti. He lived there until his death on
    terests. In 1851, after Forlimpopoli was      30th March 1911, news of which reached
    raided by the “Passatore” band, led by        his hometown, named by Artusi as heir to
    outlaw Stefano Pelloni, the Artusi family     his inheritance, two days later.
3   Il progetto artusiano
    THE ARTUSIAN PROJECT
    «La scienza in cucina ha fatto per l’unificazione nazionale più di quanto
    non siano riusciti a fare I Promessi sposi» (Piero Camporesi, 1970)
    «The science of cooking did more for the unification of Italy than
    The Betrothed ever did » (Piero Camporesi, 1970)
                                                   The moderately liberal and highly patrio-
                                                   tic Artusi devised his recipe book as a con-
                                                   tribution to the makings of the national
                                                   culture, destined to profoundly influence
                                                   the everyday life of the Italian people. His
                                                   was a very broad outlook which went well
                                                   beyond the local or regional interests of
                                                   the 19th century’s gastronomic scene. Al-
                                                   though La scienza in cucina draws princi-
                                                   pally on the regions of Tuscany and Emi-
                                                   lia-Romagna, the essence of the national
                                                   cuisine is recreated through reference to
                                                   the many and varied local Italian cuisines
                                                   which Artusi knew of either from his own
                                                   knowledge or from the contribution of his
                                                   public. The project remained incomplete
                                                   but Artusi clearly wanted to acknowledge
                                                   the gastronomic richness of his recently
                                                   united country.

    Pellegrino Artusi, liberale moderato e pa-
    triota convinto, progetta il suo ricettario
    come contributo alla costruzione di una
    cultura nazionale, incidendo nel profon-
    do della quotidianità degli italiani. Il suo
    sguardo si muove in un orizzonte ampio,
    che supera il particolarismo cittadino o
    regionale dell’editoria gastronomica otto-
    centesca. Se l’asse principale de La scienza
    in cucina è ancorato alla Toscana e all’E-
    milia-Romagna, l’essenza della cucina na-
    zionale viene recuperata attingendo, per
    conoscenza diretta o tramite il contribu-
    to del suo pubblico, alle tante e diverse
    cucine locali italiane. La realizzazione del
    progetto è incompleta e discontinua, ma
    lucida e chiara è la volontà con cui Artusi
    vuole dar conto della ricchezza gastrono-
    mica del paese appena unito.
4
    La storia di un libro che rassomiglia
    alla storia di Cenerentola
    «Questo è un libro che avrà poco esito»
    (Francesco Trevisan, 1891)

    All’infausta sentenza del prof. Trevisan        celebre igienista, antropologo e senatore
    fece riscontro la diffidenza di parecchi        del Regno, che lodò e sostenne pubbli-
    editori (tra cui Ricordi e Treves di Mila-      camente il libro e il suo autore: «col darci
    no, Barbera di Firenze) che snobbarono il       questo libro voi avete fatto un’operazione
    manoscritto di Artusi, il quale infine deci-    buona e perciò vi auguro cento edizioni».
    se di stamparlo a proprie spese, nel 1891,      È Artusi stesso a raccontare le peripezie
    «pei tipi di Salvatore Landi». Il libro però,   editoriali del suo manuale, aggiungendovi
    inaspettatamente, piacque subito, non           nel 1902, alla sesta edizione, la gustosa
    solo alle signore che per prime avevano         Storia di un libro che rassomiglia alla sto-
    incoraggiato il lavoro, ma anche a perso-       ria di Cenerentola, seguita dal motto «vedi
    naggi autorevoli come Paolo Mantegazza,         giudizio uman come spesso erra».
4
    THE STORY OF A BOOK WHICH IS SIMILAR
    TO THE STORY OF CINDERELLA

    «This book will not be a great success»
    (Francesco Trevisan, 1891)

    The unfavourable judgement of profes-       the book and its author thus: «col darci
    sor Trevisan was echoed by the diffiden-    questo libro voi avete fatto un’operazio-
    ce of a number of publishers (among         ne buona e perciò vi auguro cento edi-
    whom Ricordi and Treves in Milan and        zioni».(‘in giving us this book you have
    Barbera in Firenze) who snubbed Artusi’s    done a very good thing and I therefore
    manuscript and so he had to resort to       wish you one hundred editions’). Artusi
    publishing it at his own expense in 1891.   himself informed his readers of all the
    The book however was unexpectedly well      editorial vicissitudes by adding the very
    received, not only by the ladies who had    tasteful Storia di un libro che rassomiglia
    first encouraged him, but also by very      alla storia di Cenerentola, to its 6th edi-
    influential figures such as Paolo Mante-    tion in 1902, followed by the motto «vedi
    gazza, a well known hygienist, anthro-      giudizio uman come spesso erra». (‘Note
    pologist and senator of the Kingdom of      how human judgement is often wrong’).
    Italy who publicly praised and supported
5
       Le ragioni di un successo
«Ciò che è certo è che la Scienza artusiana resta il riferimento,
il punto cardinale d’una svolta non solo nella storia gastronomica italiana,
ma nell’avventura del piacere della gola italica: condizionante»
(Folco Portinari, 1986)

La qualità delle ricette, la capacità di sce-   esprimere dubbi, chiedere consigli, dare
gliere le più rappresentative e di esporle in   suggerimenti, segnalare nuove ricette.
modo semplice, con un linguaggio chiaro,        Questa caratteristica fece della Scienza in
preciso, comprensibile a chiunque, non          cucina un testo “interattivo” (in antici-
bastano a spiegare il successo irresistibile    po di oltre un secolo rispetto agli odierni
della Scienza in cucina e la sua incredibi-     blog culinari) arricchitosi, in vent’anni di
le durata. Infatti c’è dell’altro. Il manuale   costante revisione, di ben 315 ricette oltre
artusiano, distribuito prevalentemente per      alle 475 della prima edizione. Il successo
corrispondenza, direttamente dalla casa         che gli italiani hanno decretato al manua-
dell’autore, istituì subito un contatto fra     le artusiano è legato alla natura “colletti-
l’autore e il suo pubblico, i lettori e le      va” di quest’opera, scritta non solo per gli
lettrici che cominciarono a scrivergli per      italiani, ma dagli italiani.
5
THE REASONS BEHIND ITS
SUCCESS
«There is no doubt that Artusi’s Science
is still a benchmark, a reference point,
that marks a turning point not only in the
history of Italian cookery but in the
adventure of titillating the taste
buds of the Italian people:
conditioning»
(Folco Portinari, 1986)

The quality of the recipes,
the ability to choose the
most representative and ex-
plain them in plain Italian,
in clear, precise and com-
prehensible words, is not
sufficient alone to explain
the enormous success of La
Scienza in cucina and its incredi-
ble durability. Indeed there is more
to it. The Artusian cookery book,
mainly distributed by mail direct-
ly from Artusi’s home, forged an
immediate contact between the
author and his public. Readers
started to write to him in order to
express their own opinions and
doubts, ask for and give advice
and suggest new recipes. Such a
special relationship between the
two parties turned La Scienza
in cucina into a sort of inte-
ractive text (more than a cen-
tury before the cookery blogs
of today), enriching it in the
course of twenty years of re-
visions with a further 315 reci-
pes over and above the 475 of
the first edition. The success
which was conferred on Artu-
si’s book by the Italian public
is undoubtedly due to its ‘col-
lective’ nature, a work written
not only for the Italian people
but by the Italian people too.
6
    Cucina in rete
    «Il modello gastronomico italiano funziona secondo il principio della rete, come
    circolazione di esperienze locali che mantengono, ciascuna, la propria individualità»
    (Massimo Montanari, 2010)

                                                Con il suo metodo, Artusi realizza una
                                                cucina nazionale che raccoglie e sintetiz-
                                                za le tante tradizioni locali, ricomposte in
                                                un mosaico che non appiattisce, ma esal-
                                                ta le diversità. Questo tipo di approccio
                                                ha una lunga tradizione: già Bartolomeo
                                                Scappi, il massimo cuoco italiano del
                                                Cinquecento, aveva adottato una pro-
                                                spettiva “antologica” per rappresentare
                                                il meglio delle tradizioni locali di tutta
                                                l’Italia, lasciando al lettore la scelta sul-
                                                le ricette da realizzare. La cucina italiana
                                                si definisce dunque non come modello
                                                omologante e riduttivo, ma come spazio
                                                di condivisione di saperi e di pratiche.
                                                Il modello è quello della “rete”, che fa
                                                circolare gusti, prodotti, ricette, inclu-
                                                dendo la diversità come dato essenziale
                                                dell’identità nazionale.
NETWORK COOKERY

«The Italian culinary model works along the network principle,
local experiences circulate but each maintains its own individuality»
(Massimo Montanari, 2010)

With his method, Artusi created a natio-
nal cuisine which collected and synthesi-
zed the many local traditions, composing
a sort of mosaic in which diversity was
not lost but rather exalted. This type of
approach has a long tradition: the most
important Italian cook of the sixteenth
century, Bartolomeo Scappi, used an an-
thological format in order to bring the
best of local traditions from all over Italy
to readers while leaving them ultimate
choice of what to prepare. Italian cuisi-
ne is therefore not to be defined in any
reductive sense but rather as a space in
which knowledge and practices are sha-
red. Its model is that of a network which
circulates tastes, products and recipes,
and includes diversity as an essential ele-
ment of national identity.
7
    La cucina della libertà
    «Ogni popolo usa per friggere quell’unto che si produce migliore nel
    proprio paese. In Toscana si dà la preferenza all’olio, in Lombardia al burro,
    e nell’Emilia al lardo che vi si prepara eccellente» (Pellegrino Artusi, 1891)

                                                La cucina nazionale di Artusi, fondata
                                                sulla conoscenza e sulla condivisione de-
                                                gli usi locali, è necessariamente rispettosa
                                                delle diversità e delle varianti, definite in
                                                base all’ambiente, alle risorse, alle tra-
                                                dizioni, ai gusti individuali. Questa cu-
                                                cina tollera ogni tipo di variazione e di
                                                adattamenti, combinando la creatività e
                                                le regole, l’arte e la scienza (protagoni-
                                                ste entrambe del titolo del manuale). È
                                                una cucina all’insegna della libertà, che
                                                nasce soprattutto dall’esperienza: «Il mi-
                                                glior maestro è la pratica», assicura Pelle-
                                                grino. Unico limite sarà il «buon gusto»,
                                                frutto di un equilibrio che si costruisce
                                                anch’esso con la pratica e con il lavoro.
                                                Ciò deriva sia dalla dimensione domesti-
                                                ca in cui si muove il manuale artusiano,
                                                sia dal fatto che esattamente questo è il
                                                carattere originale della cucina italiana.
THE CUISINE OF FREEDOM

«All local people use the fat they produce best in their area for frying.
In Tuscany the preference is for oil, in Lombardy butter and in Emilia lard,
which is outstanding» (Pellegrino Artusi, 1891)

National cuisine according to Artusi, based      experience: «Il miglior maestro è la prati-
upon the knowledge and sharing of local          ca», ‘Practice is the best of all instructors’,
traditions, must be respectful of diversity      as Pellegrino wholeheartedly maintained..
and variety as defined by the environment,       The only rule that may not be broken
resources, traditions and individual taste.      is ‘good taste’, «buon gusto», result of a
This type of cuisine allows for variation        delicate balance achieved through practi-
and adaptation, combining creativity with        ce and work. This is inherent both in the
rules, Art with Science (both protagonists       domestic dimension present in Artusi’s co-
in the title of the book). It is a cuisine in-   okery book as well as in the fact that this
spired by freedom and mainly dictated by         is the original nature of Italian cuisine.
8
    Sapere al femminile
    «La Marietta è una brava cuoca e tanto buona ed onesta da meritare
    che io intitoli questo dolce col nome suo, avendolo imparato da lei»
    (Pellegrino Artusi, 1891)

    Artusi non è un cuoco. Le ricette desti-        ché mi hanno coadiuvato al buon esito di
    nate a entrare nel manuale sono provate         quel libro».
    e riprovate nella cucina di casa con l’a-       A Forlimpopoli si è costituita l’Associa-
    iuto di Francesco Ruffilli di Forlimpopoli      zione delle Mariette che, nel nome del-
    e di Marietta Sabatini di Massa e Cozzile       la fedele cuoca, opera in Casa Artusi per
    (Pistoia), giovane intraprendente e intelli-    mantenere vive le pratiche e i saperi ga-
    gente – come intuiamo dalle lettere che         stronomici che si tramandano di gene-
    scrive ad Artusi – a cui è dedicata la ricet-   razione in generazione, prevalentemente
    ta del “Panettone Marietta”. La gratitudi-      (anche se non esclusivamente) per via
    ne di Pellegrino verso i suoi collaboratori     femminile.
    si concretizza nel lascito testamentario,
    che a Francesco e Marietta destina i dirit-
    ti d’autore della Scienza in cucina, «per-
FEMALE KNOWLEDGE

«Marietta is a good cook and so decent
and honest she deserves having this
dessert named after her, since I learnt
it from her» (Pellegrino Artusi, 1891)

Artusi was not a chef. The recipes that
would enter his book were tried and te-
sted in his home kitchen with the aid of
Francesco Ruffilli of Forlimpopoli and,
of Marietta Sabatini di Massa e Cozzile
(Pistoia), an intelligent and enterprising
young girl – as we know from the let-
ters she wrote to Artusi. Indeed, Artusi
dedicated the recipe “Panettone Mariet-
ta” to her. Pellegrino was so grateful to
his fellow collaborators that, in his testa-
ment, he left them the royalty rights of La
Scienza in cucina because “they contribu-
ted to the positive outcome of the book”.
The Associazione delle Mariette (“Mariet-
tes’ Association”) was established in For-
limpopoli in the name of the loyal cook,
and operates today in the Artusi Home to
preserve the practices and gastronomical
knowledge which have been handed down
over the generations mainly (though not
exclusively) by women.
9   La lingua della cucina
    THE LANGUAGE OF COOKING

    «Questo libro rovescia la nomenclatura
    codificata della tradizione culinaria,
    che risultava da un impasto talora
    inestricabile e mortificante di italiano
    letterario e sopravvivenze dialettali»
    (Giovanna Frosini, 2011)
    «This book overturns the codified
    nomenclature of the cookery tradition
    which was a mixture, at times a highly
    complicated and mortifying mixture, of
    literary Italian and dialectal remnants.»
    (Giovanna Frosini, 2011)

                                                      In open controversy with other contem-
    In aperta polemica con i ricettari suoi           porary cookery books which he conside-
    contemporanei, che definisce «fallaci o           red “unsound or incomprehensible”, Ar-
    incomprensibili», Artusi è attentissimo           tusi paid great attention to his use of
    all’uso della lingua e si sforza, quando          language, and tried, wherever possible, to
    possibile, di sostituire i termini stranieri      replace foreign terms with equivalent Ita-
    con equivalenti italiani, mostrando piena         lian ones. In doing so, he demonstrated
    consapevolezza del valore del suo lavoro          awareness of the linguistic importance
    anche sul piano linguistico:“Dopo l’uni-          of his work too: “After the unification of
    tà della patria mi sembrava logica con-           the country, the logic consequence see-
    seguenza il pensare all’unità della lingua        med to be the unification of the spoken
    parlata…”. Tenendo come base il lessico           language”. Using the Tuscan and Floren-
    toscano e fiorentino e la sua viva memoria        tine lexicon and his literary knowledge
    letteraria Artusi si impegna, nel corso di        as a base, over the twenty year period in
    un ventennio e delle quindici successive          which the fifteen editions of La Scienza
    edizioni della Scienza, a integrare, correg-      appeared, Artusi continually added, cor-
    gere, sostituire parole, con un’attenzione        rected and replaced words and terms, al-
    quasi maniacale alla precisione di ogni ter-      most obsessed with precision. In this way
    mine. In questo modo egli opera un vero           he completely subverted the already co-
    sovvertimento del linguaggio ormai codi-          dified language of cookery, choosing not
    ficato della cucina, abbandonando molti           to employ French terminology which had
    francesismi che dal XVIII secolo caratteriz-      dominated the language of gastronomy
    zavano il linguaggio gastronomico. Non            as from the XVIII century. Not all his
    tutte le sue proposte avranno fortuna, ma         suggestions found favor, but the overall
    l’equilibrio e le scelte linguistiche di Artusi   harmony of his linguistic choices made
    porteranno la Scienza a essere anche un           La Scienza into a very pleasant “culinary
    gradevolissimo “romanzo della cucina”.            novel” indeed.
10   Lo stile
     THE STYLE
     «La forza di Artusi non erano solo le
     sue ricette, ma la cultura linguistica,
     letteraria, mondana e patriottica di cui
     era impregnato e di cui s’avvaleva
     per scrivere di cibo e per farsi leggere»
     (Alberto Capatti, 2010)

     Un altro motivo rende inimitabile que-       « Artusi’s strength lay not only in his
     sto libro: il modo in cui è scritto. Argu-   recipes, but in the linguistic, literary,
     to, ironico, mai prescrittivo ma sempre      worldly and patriotic culture he
     complice del suo lettore, Artusi “raccon-
     ta” le ricette infarcendole di storie e di   embodied and which he drew on when
     aneddoti, che gli interessano al punto       writing about food and attracting
     da dimenticare, quando arriva a parlare      readers» (Alberto Capatti, 2010)
     del pavone, i dettagli della preparazio-
     ne (ma certo non per caso: la ricetta in
     questione ha più un valore di testimo-
     nianza storica che di proposta pratica).
     La lettura è sempre piacevole, intrisa di
     espressioni vivaci e colorite, talvolta di
     matrice popolaresca, talvolta letteraria.
     La scienza in cucina è un libro da con-
     sultare e da usare, ma anche da leggere
     distesamente, in salotto o in cucina, con
     la leggerezza di chi, come Artusi, ama
     fare le cose con cura ma senza prendersi
     troppo sul serio.

                                                  Another element which makes this book
                                                  truly unique is the way it is written. Artu-
                                                  si is witty, ironic, and always an accom-
                                                  plice of the reader. He “tells” his recipes,
                                                  as it were, cramming them full of stori-
                                                  es and anecdotes. Sometimes he gets so
                                                  carried away he even omits the details of
                                                  how to prepare a recipe (but this is no ac-
                                                  cident: the recipe in question is more si-
                                                  gnificant as an historical account than as
                                                  a practical proposal). Reading this book,
                                                  with its vivid and colorful expressions
                                                  which may be either popular or literary, is
                                                  always a pleasant experience. La Scienza
                                                  in cucina is a book to be used and con-
                                                  sulted certainly, but also one to be read
                                                  at leisure in the kitchen or lounge, with
                                                  the lightness of those who, like Artusi,
                                                  love to do things carefully but without
                                                  taking themselves too seriously.
11
     La cucina del nonno
     «... gran parte della cucina casalinga novecentesca,
     così come della cosiddetta cucina “tradizionale” e “popolare”,
     discende direttamente o indirettamente dalla bibbia artusiana»
     (Piero Meldini, 1988)

                                                    e campagna interagiscono. Il borghese
                                                    Pellegrino e la contadina Marietta sono
                                                    i due poli di questa fruttuosa contami-
                                                    nazione, su cui si costruisce un modello
                                                    gastronomico equilibrato, parsimonio-
                                                    so, deliberatamente lontano da sprechi
                                                    e stravaganze. Il contributo popolare è
                                                    chiaro fin da subito, nell’importanza che
                                                    Artusi dà alle “minestre” asciutte e in
                                                    brodo (una cinquantina di ricette nella
                                                    prima edizione, raddoppiate vent’anni
                                                    dopo). Anche per questo il libro si insinua
     Artusi scrive per il pubblico borghese della   facilmente nelle case degli italiani di ogni
     nuova Italia unita: «S’intende bene che io     classe sociale, riassumendo e, al tempo
     in questo scritto parlo alle classi agiate».   stesso, fondando una comune tradizione
     Ma nel suo manuale, come spesso accade         di esperienze culinarie. La “cucina della
     quando si tratta di cucina, cultura popo-      nonna”, in molti casi, è proprio quella di
     lare e cultura di élite s’incontrano, città    “nonno Artusi”.
GRANDFATHER’S RECIPES

         «... most 20th century home cooking, as well as so-called “traditional”
         and “popular” cooking, comes directly or indirectly from Artusi’s Bible»
         (Piero Meldini, 1988)

Artusi wrote for the middle classes of the   ness. The popular element is apparent
newly united Italy: «It’s obvious that in    from the start in the importance Artusi
this book I’m writing for the well-to-       gives to the different types of “minestre”
do» he wrote. But in his book, as often      soups or broths. (50 recipes in the first
happens in matters relating to cookery,      edition, 100 twenty years later). This is
popular and elite culture meet, town and     another reason the book is known to
country interact. The bourgeois Pellegri-    every Italian household and social class,
no and the countrywoman Marietta are         summing up and founding as it does
the two poles of a fruitful contamination    a common tradition of cooking practi-
which creates a harmonious gastrono-         ces. We might say “Grandma’s cooking”
mical model that deliberately distances      is very often none other than that of
itself from extravagance and wasteful-       “Grandpa Artusi”.
12
     Mangiatori di pasta
                                                  «Una buona e generosa minestra
                                                  sarà sempre la benvenuta e quindi
                                                  fatele festa!»
                                                  (Pellegrino Artusi, 1891)

                                                  l’ascesa di questo piatto dal sud verso il
                                                  nord, accompagnando la nascita del pa-
                                                  radigma gastronomico nazionale. Solo in
                                                  Italia, infatti, la pasta si emancipa dal-
                                                  la funzione di “contorno” che aveva nel
                                                  Medioevo e nel Rinascimento, assumen-
                                                  do un ruolo autonomo. Lo stereotipo de-
                                                  gli italiani “mangiamaccheroni” data più
                                                  o meno ai tempi di Artusi, e lui stesso
                                                  contribuì a consolidarlo.
     Artusi non si limita a raccogliere la tra-   La pasta è al cuore della “dieta mediter-
     dizione. Spesso la crea, giocando d’an-      ranea”, dichiarata dall’UNESCO patrimo-
     ticipo su tendenze che si affermeranno       nio culturale dell’umanità. Preparata da
     nel corso del Novecento. Fra queste, l’in-   donne rotonde e procaci, essa è anche
     troduzione della pasta (e del condimento     nell’immaginario di Federico Fellini, che,
     al pomodoro) come tipico “primo” del         romagnolo di nascita come Artusi, ci ha
     menù italiano. In tal modo egli sostiene     lasciato, oltre ai film, disegni memorabili.
PASTA EATERS

«A good, generous plate of pasta
will always be appreciated so make
it feel welcome!»
(Pellegrino Artusi, 1891)

Artusi didn’t just collect tradition, more    was during the Medieval and Reinassance
often than not he created it. He antici-      period, becoming a dish in its own right.
pated tendencies which would become           The stereotype of Italians as “mangia-
popular during the XX century, among          maccheroni” (pasta eaters) dates roughly
which the introduction of pasta (and          to the period of Artusi, and he himself
traditional tomato sauce) as the typical      was instrumental in its conception. The
first course on the Italian menu. He was      “Mediterranean diet”, which has pasta at
instrumental in the rise in popularity this   its centre, has been added to UNESCO’s
dish witnessed from the south to the          World Heritage list. Made by rotund and
north of Italy, therefore contributing to     seductive women, pasta often features
the very origin of the Italian gastronomi-    in the fictional world of Federico Fellini,
cal archetype. In Italy alone was pasta no    also born in Romagna, who has left us
longer considered merely a side dish as it    memorable drawings as well as his films.
13   Casa Artusi
     ARTUSI HOUSE                                  «It is the very first living cookery
                                                   museum, by night a living museum
     «È il primo Museo vivo della cucina,          visited by Pellegrino’s ghost, by day
     un museo vivo visitato di notte dallo         open to cooks, amateurs, connoisseurs,
     spirito di Pellegrino, e aperto di giorno     gourmets, children and everyone who,
     a cuoche e cuochi, dilettanti,                even if they do not have a specific title,
     gastronomi, buongustai, bambini e a           still loves donning an apron, sitting
     tutti coloro che, senza un titolo preciso,    down to the table and staying there
     amano ancora cingere un grembiule,            as long as possible.
     sedersi a tavola e restarci il più            It is a house not only of memories
     possibile. È la casa non solo della           and fame, but also of appetite»
     memoria e della fama, ma                      (Alberto Capatti, 2007)
     dell’appetito» (Alberto Capatti, 2007)
     Casa Artusi è il primo centro italiano di
     cultura dedicato alla cucina domestica,
     che, inaugurato il 23 giugno 2007 per
     volontà della città natale, opera quo-
     tidianamente per promuovere la cultu-
     ra del cibo, la memoria e il patrimonio
     gastronomico, il gusto della convivialità
     e le buone pratiche domestiche. In un
     complesso monumentale di straordinaria
     bellezza, l’isolato della chiesa dei Servi,
     si snoda un percorso culturale e gastro-
     nomico i cui centri simbolici sono i due
     luoghi-chiave dell’opera e del messaggio
     artusiano: la biblioteca (con il lascito di
     Artusi e i tanti libri di gastronomia) e la
     cucina (della scuola e del ristorante). Ri-
     cordare Artusi oggi, nella Casa che porta
     il suo nome, è al tempo stesso cucinare e
     fare ricerca, per re-imparare divertendosi.   Artusi House is the first Italian centre de-
                                                   dicated to homemade cooking. Strongly
                                                   desired by his hometown, it opened on
                                                   the 23rd June 2007 and operates daily
                                                   to promote the culture of food, gastro-
                                                   nomical memory and heritage, convivia-
                                                   lity and good domestic practice. In the
                                                   beautiful block of houses, the Chiesa dei
                                                   Servi, a cultural and gastronomical itine-
                                                   rary unfolds whose symbolical centres are
                                                   the key places of the book and its messa-
                                                   ge: the library (with the legacy of Artusi
                                                   and many books on gastronomy) and the
                                                   kitchen (of the school and of the restau-
                                                   rant). Remembering Artusi today, in the
                                                   house that bears his name, means to cook
                                                   and discover at the same time, and to
                                                   learn while having fun.
14

     Il Decalogo
     della cucina artusiana
     Il miglior maestro è la pratica è la madre di tutti gli insegnamenti,
     a cui Casa Artusi aggiunge 10 consigli tratti dal manuale artusiano:

     1. Rispettate gli ingredienti naturali                           7. Variate, ma rispettando
     Amate il bello ed il buono ovunque si trovino e non              il territorio e la stagionalità
     tollerate di vedere straziata la grazia di Dio [Prefazio]        [Il minestrone] ecco come l’avrei composto a gusto mio:
                                                                      padronissimi di modificarlo a modo vostro a seconda del
                                                                      gusto d’ogni paese e degli ortaggi che vi si trovano
                                                                      [ricetta 47]
     2. Usate ingredienti di qualità
     Scegliete sempre per materia prima roba della più fine,
     ché questa vi farà figurare [Prefazio]
                                                                      8. Se variate, fatelo con semplicità e
                                                                      buon gusto
                                                                      ...tutte le pietanze si possono condizionare in vari modi
     3. Usate ingredienti di stagione                                 secondo l’estro di chi le manipola; ma modificandole a
     [Gli ortaggi] preparateli nel colmo della raccolta,              piacere non si deve però mai perder di vista il semplice,
     quando costano poco; però vanno scelti di buona qualità          il delicato e il sapore gradevole, quindi tutta la questione
     e giusti di maturazione [ricetta 423]. Non fate uso che di       sta nel buon gusto di chi le prepara [ricetta 540]
     frutta sana e ben matura a seconda della stagione
     [Cucina per gli stomachi deboli]

                                                                      9. Valorizzate la cucina povera
                                                                      Questa zuppa che, per modestia, si fa dare l’epiteto di
     4. Siate semplici                                                contadina, sono persuaso che sarà gradita da tutti
     La mia cucina inclina al semplice e al delicato,                 [ricetta 58]
     sfuggendo io quanta più posso quelle vivande che,
     troppo complicate e composte di elementi eterogenei,
     recano imbarazzo allo stomaco [ricetta 301]
                                                                      10. Diffidate dei libri di cucina (anche del mio)
                                                                      Diffidate dei libri che trattano di quest’arte:
                                                                      sono la maggior parte fallaci o incomprensibili... al più
     5. Mettete passione, siate attenti e precisi                     al più... potrete attingere qualche nozione utile quando
     Se non si ha la pretesa di diventare un cuoco                    I’arte la conoscete [Prefazio]
     di baldacchino... per riuscire... basta la passione,
     molta attenzione e l’avvezzarsi precisi [Prefazio]

     6. Esercitatevi con pazienza
     Abbiate la pazienza di far qualche prova (ne fo tante io!)
     [ricetta 435]. Se poi voi non vi riuscirete alla prima, non vi
     sgomentate; buona volontà ed insistenza vuol essere
     [Prefazio]
MANUAL OF ARTUSIAN CUISINE

Practice is the best of all instructors is the matrix of all the teachings, to which
Casa Artusi adds a further ten pieces of advice from the manual:

1. Respect natural ingredients                              7. Vary, respecting
Love beautiful and good things wherever you find them       territory and season
and do not waste God’s gracious gifts [Preface]             [The vegetable soup] this is how I would make it according
                                                            to my taste: you are very welcome to make changes
                                                            depending on your preferences, your local tradition and
                                                            resources [recipe 47]
2. Use quality ingredients
Always choose the finest produce as your ingredients,
that way you will give the best impression [Preface]
                                                            8.If you must vary,
                                                            do it with good taste
                                                            ...any dish may be adapted in a variety of ways according
3. Use seasonal ingredients                                 to your inclination; but in so doing be cautious not to lose
Prepare [the vegetables] when they are at their best and    the simplicity, the delicacy and the flavor – the whole
cheapest; remember though that they have to be of good      matter lies in the good taste of the cook [recipe 540]
quality and picked when suitably mature [recipe 423].
Only use undamaged and well ripened fruit, according
to the season [Cookery for weak stomachs]
                                                            9. Value the simplest of cooking
                                                            This soup, humbly known as the peasant dish,
                                                            I am certain will be loved by all [recipe 58]
4. Be simple
My cooking tends to be simple and delicate as I try to
avoid as much as possible food that is too rich and mixed
and which might prove difficult for the digestive system    10.Be mistrustful of cookery books
[recipe 301]
                                                            (including mine)
                                                            Don’t trust books on the art of cookery: they are for the
                                                            most part incorrect or incomprehensible....at the very best
                                                            you might learn some useful notion if you already know
5. Be passionate, attentive and precise                     the art well enough [Preface]
If you don’t aspire to becoming a sophisticated cook...in
order to succeed....you only need passion, much care and
precise method [Preface]

6. Be patient
Be patient and experiment a bit (I do quite a lot!)
[recipe 435]. If you don’t immediately succeed,
do not worry; it’s a matter of strong will
and determination [Preface]
REFERENZE ICONOGRAFICHE
Pellegrino Artusi ha lasciato di sé         1, IL LIBRO
un’unica fotografia, lo scatto accurato     Copertina della prima edizione di
e precisissimo del suo primo piano nel-     “La scienza in cucina e l’arte di mangiar bene”,
                                            Pellegrino Artusi, 1891,
lo studio di un fotografo prestigioso in    Archivio Pellegrino Artusi Forlimpopoli
Firenze, all’alba del novecento. Non vi è
                                            Frontespizio della quindicesima edizione di
notizia di altre testimonianze fotogra-     “La scienza in cucina e l’arte di mangiar bene”,
fiche che riguardino Pellegrino Artusi o    Pellegrino Artusi, 1911,
                                            Archivio Pellegrino Artusi Forlimpopoli
il suo lavoro.
Nel progettare un’iconografia artusiana     Copertine di edizioni tradotte di
                                            “La scienza in cucina e l’arte di mangiar bene”,
per illustrare questa mostra si è fatto     Archivio Pellegrino Artusi Forlimpopoli
ricorso ai repertori dei fotografi dilet-
                                            2, DA FORLIMPOPOLI A FIRENZE E... RITORNO
tanti borghesi, preferibilmente toscani
o romagnoli, suoi contemporanei, te-        Piazza Garibaldi,
                                            s.d., Forlimpopoli, collezione Lolli
stimoni del medesimo ambiente socia-
le, delle stesse abitudini e certamente     Piazza del mercato vecchio,
                                            s.d., Firenze, Biblioteca Nazionale di Firenze
del medesimo amore per la cultura e la
buona tavola!                               Telegramma dell’annuncio della morte
                                            di Pellegrino Artusi,
                                            1911, Archivio Pellegrino Artusi
Elisa Giovannetti
                                            Pellegrino Artusi,
                                            2007, Opera dello scultore Mario Bertozzi

                                            3, IL PROGETTO ARTUSIANO

                                            Cottura allo spiedo,
                                            Paul Scheurmeier,1924, Radda Siena,
                                            Archivio AIS, Istituti di Lingue e Letterature Romanze
                                            e Biblioteca Karl Jaberg, Università di Berna

                                            La sfoglia,
                                            Paul Scheurmeier, 1923, Loiano Bologna,
                                            Archivio AIS, Istituti di Lingue e Letterature Romanze
                                            e Biblioteca Karl Jaberg, Università di Berna

                                            Italia gastronomica (versione francese),
                                            Umberto Zimelli, 1931, Collezione Capatti

                                            4, LA STORIA DI UN LIBRO CHE RASSOMIGLIA
                                            ALLA STORIA DI CENERENTOLA

                                            Ritratto di donna che legge,
                                            Licinio Farini, 1900 c.a. Russi,
                                            Fototeca Biblioteca Comune di Russi

                                            Ritratto di gruppo con donne ventaglio e libro,
                                            Eugenio Goglio, 1900 c.a., Bergamo,
                                            Archivio Fotografico Assessorato alla Cultura
                                            Provincia di Bergamo

                                            Ritratto di donna con libro,
                                            Eugenio Goglio, 1900 c.a., Bergamo,
                                            Archivio Fotografico Assessorato alla Cultura
                                            Provincia di Bergamo
IMAGE REFERENCES
Pellegrino Artusi has left us only one     1, THE BOOK
photograph of himself, a very accurate     Book cover of the first edition of
and precise close-up taken in the studio   “La scienza in cucina e l’arte di mangiar bene”,
                                           Pellegrino Artusi, 1891,
of a fashionable Florentine photogra-      Pellegrino Artusi Archive, Forlimpopoli
pher at the dawn of the 20th century.
                                           Title page of the fifteenth edition of
There is no trace of other photographic    “La scienza in cucina e l’arte di mangiar bene”,
documentation about Pellegrino Artusi      Pellegrino Artusi, 1911,
                                           Pellegrino Artusi Archive, Forlimpopoli
or his work.
In order to create an Artusian icono-      Book covers of translated editions of
                                           “La scienza in cucina e l’arte di mangiar bene”,
graphy for the exhibition we have used     Pellegrino Artusi Archive, Forlimpopoli
the material of amateur middle class
                                           2, FROM FORLIMPOPOLI TO FLORENCE AND...
photographers, mainly from Tuscany or      BACK
Romagna, chosen among his contem-
                                           Piazza Garibaldi,
poraries, who shared the same social       n.d., Forlimpopoli, Lolli collection
background, the same habits and most
                                           Piazza del mercato vecchio,
certainly the same love for culture and    n.d., Florence, National Library of Florence
good food.
                                           Telegram reporting Pellegrino Artusi’s death,
                                           1911, Pellegrino Artusi Archive
Elisa Giovannetti
                                           Pellegrino Artusi,
                                           2007, Work by sculptor Mario Bertozzi

                                           3, THE ARTUSIAN PROJECT

                                           Cooking on a spit,
                                           Paul Scheurmeier,1924, Radda Siena,
                                           AIS Archive, Institute of Romance Languages and
                                           Literatures and Karl Jaberg Library, Bern University

                                           Puff pastry,
                                           Paul Scheurmeier, 1923, Loiano Bologna,
                                           AIS Archive, Institute of Romance Languages and
                                           Literatures and Karl Jaberg Library, Bern University

                                           Gastronomic Italy (French version),
                                           Umberto Zimelli, 1931, Capatti Collection

                                           4, THE STORY OF A BOOK WHICH IS SIMILAR
                                           TO THE STORY OF CINDERELLA

                                           Portrait of a woman reading,
                                           Licinio Farini, 1900 c.a. Russi, Russi Council Library

                                           Group portrait of women, fan and book,
                                           Eugenio Goglio, 1900 c.a., Bergamo,
                                           Photographic Archive, Department of Culture
                                           for the Province of Bergamo

                                           Portrait of a woman with book,
                                           Eugenio Goglio, 1900 c.a., Bergamo,
                                           Photographic Archive, Department of Culture
                                           for the Province of Bergamo
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