PallaCanestro, Andrea della Samb Basket

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PallaCanestro, Andrea della Samb Basket
PallaCanestro,
Andrea      Pedicone                                       è
della Samb Basket
SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Uno dei volti nuovi
della     Samb     Basket      versione      2019/2020      si
chiama Andrea Pedicone, ala classe 2001 proveniente dal Roseto
Basket. Per lui nella scorsa stagione presenze in Under 18
eccellenza e 19.1 punti di media, con convocazioni in panchina
nella prima squadra in A2.

Nato a Giulianova, Pedicone è alla prima esperienza lontano da
casa, come dichiarato ai nostri canali ufficiali:

«È la mia prima avventura lontano da casa e questo mi dà una
carica in più per mettermi alla prova in un contesto diverso.
Non vedo l’ora di iniziare a giocare e saluto tutti i tifosi
rossoblù. Ringrazio la società per avermi dato questa
importante opportunità e darò il massimo. Ci vediamo al
palazzetto, forza Samb».
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Sebastiano Somma, “Il mare
dentro” al Circolo Nautico
   Seconda serata del festival IL MARE DENTRO, organizzato
               dall’Associazione MARCA D’AUTORE

San Benedetto del Tronto – Lunedì 26 Agosto alle ore 21,
presso il Circolo Nautico di San Benedetto, andrà in scena Il
vecchio e il mare, con Sebastiano Somma, Cartisia Somma e
Riccardo Bonaccini al violino.

Alla fine della sua grande carriera di scrittore, Ernest
Hemingway rimedita i temi fondamentali di ciò che ha elaborato
negli anni, nella cornice simbolica di un’epica individuale e,
contemporaneamente, ripercorre i grandi modelli letterari che,
come Moby Dick, hanno reso celebre la letteratura
nordamericana.

Il vecchio Santiago sfida le forze incontenibili della natura
nella disperata caccia a un enorme pescespada dei Caraibi, e
poi nella lotta, quasi letteralmente a mani nude, contro gli
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squali che un pezzo alla volta gli strappano la preda,
lasciandogli solo il simbolo della vittoria e della riuscita
nell’impresa. Forse per la prima volta nella sua vita, mentre
ingaggia il corpo a corpo coi suoi nemici acquatici, si scopre
coraggioso e fiero. Capisce che si può vincere, anche se dovrà
realizzare che nella vittoria si nasconde la sconfitta, eterno
dramma dell’essere umano.

Il ragazzino Manolin è l’unico essere umano che lo capisce e
gli è fedele. Ha imparato il mestiere di pescatore e tutti i
segreti dal vecchio, ma è costretto ad abbandonare il suo
amico di viaggio, per volere dei genitori, che desiderano
peschi su un’altra barca con maggior fortuna. Manolin però è
molto affezionato al vecchio e, appena può, se ne prende cura
come se fosse un figlio: un figlio che sogna i leoni! Nel
rapporto intenso col ragazzino e nel ritrovarsi vincitore
triste, Santiago trova la ragione della propria esistenza. La
regia è di Sebastiano Somma, la riduzione e l’adattamento sono
di Lucilio Santoni.      “Il mare dentro” è sostenuto
dall’amministrazione     comunale di San Benedetto in
collaborazione con AMAT.
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Picenum Photo, “Io non Tremo”
Grottammare, 2019-08-24 – Nell’ambito della manifestazione “IO
NON TREMO”, dell’associazione culturale “Grottammare
Viva” patrocinata dell’assessorato allo Sviluppo e alla
Promozione Lorenzo Rossi, è stata proposta una mostra
fotografica dedicata ai luoghi del sisma curata
dall’associazione     Picenum    Photo.   Abbiamo    visitato
il reportage, provando un morso in tutti i sensi e rabbia per
lo statu quo a tre anni dal sisma, e raccolto alcune
dichiarazioni.

Alessandro Testatonda, Simonetta Capecci e Piter Plebani di
Picenum Foto: “Quando, qualche settimana fa, ci è stato
proposto di organizzare una mostra fotografica sulle aree
colpite dal sisma del 24 agosto 2016, oltre che onorati, siamo
rimasti inizialmente un po’ silenziosi. Perché in fondo il
“mostro” (come lo chiamano tutte le popolazioni che hanno
vissuto e subito in prima persona il terremoto) dopo il grande
rumore, la confusione, la distruzione ed il dolore porta, crea
e lascia un silenzio impenetrabile. Avevamo degli scatti nei
nostri archivi, molti dei quali rimasti riservati per il
profondo senso di rispetto che abbiamo e che in questi casi
ogni persona dovrebbe avere. L’obiettivo dell’organizzazione
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dell’evento “IO NON TREMO” era quello di tenere i fari accesi
su questa grande tragedia e fare memoria per poter tenere in
qualche modo accesa la speranza di tanti che hanno perso tutto
in quella notte. Tutto ciò, ci è sembrato importante e dopo il
silenzio    iniziale    abbiamo    condiviso    la   proposta
dell’associazione Grottammare Viva. Questa piccola ed umile
mostra-reportage nasce così, senza squilli di tromba o tagli
di nastro. Vogliamo condividere, con chi la visiterà, alcune
immagini di ieri e di oggi del nostro bellissimo centro Italia
ferito ma non per questo indebolito. Vogliamo mostrare (e
denunciare) che a tre anni dal sisma purtroppo migliaia di
persone sono ancora lontane dalla propria abitazione e non
conoscono minimamente il giorno in cui potranno rientrare.
Tutti loro meritano il nostro sostegno, la nostra solidarietà,
ed il nostro piccolo aiuto. Grazie per essere qui oggi e buona
visione. Vogliamo ringraziare tutti coloro che oggi sono
intervenuti all’evento “IO NON TREMO” e hanno visitato la
mostra fotografica curata da Picenum Photo. Ringraziamo
l’associazione Grottammare Viva per averci invitato a prendere
parte a questa giornata in modo attivo e non per ultimo
l’artista Marco Morandi per aver osservato tutte le fotografie
in religioso silenzio e aver ascoltato il racconto dello stato
delle cose dei paesi colpiti dal sisma. Per tutti coloro che
non sono riusciti oggi ad essere presenti la mostra resterà
esposta anche domani domenica e nei primi giorni della
settimana in questi orari: 10:30 – 13:00; 16:30-19:30;
21:30-23:30″

“Tre anni per non smettere di sottolineare l’importanza di
questa terra e di queste persone – dichiara Marco Sbernini,
presidente dell’associazione Grottammare Viva – per ricordare
la loro ferita, il loro dolore che potrebbero persino arrivare
a sembrare meno grandi di fronte alla loro enorme forza. Quel
che può sembrare retorica, in realtà, è un’ occasione per
puntare i riflettori sulla situazione così come si presenta
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oggi, per cercare di ricordare a tutti che i segni di quel 24
agosto sono ancora del tutto evidenti e che solo non
dimenticando è e sarà possibile continuare a ricostruire
dentro e fuori questa terra e queste persone”.
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A tre anni dal Sisma
Arquata del Tronto, 2019-08-24 – CERISCIOLI AD ARQUATA RICORDA
LE 51 VITTIME: ”SONO LORO IL NOSTRO PUNTO DI RIFERIMENTO
NELL’IMPEGNO COSTANTE PER LA RICOSTRUZIONE”

“Nella grande tragedia del sisma fatta di migliaia di persone
senza casa, una distruzione che per la nostra regione ha
significato più di 40mila edifici danneggiati, la parte più
significativa e chiaramente irrecuperabile è quella delle
persone che hanno perso qui la vita. 51 persone che sono per
noi un punto di riferimento costante nell’impegno che mettiamo
ogni giorno per restituire alla comunità tutte le condizioni
migliori e più dignitose di vita. Il 24 agosto è quindi giusto
dedicarlo a loro, ai familiari, a chi porterà per sempre
addosso il dolore di quelle giornate e delle perdite che ci
sono state.In merito alla ricostruzione noi abbiamo sempre
sottolineato, da un anno e mezzo a questa parte, come fosse
difficile lavorare se non si andavano a semplificare
enormemente le regole sia nella ricostruzione pubblica che
privata. Il governo è stato quindi per noi il protagonista
della ricostruzione. E’ chiaro che non avere il governo è la
cosa peggiore. Non sai neanche a chi rivolgere le critiche.
L’ultimo anno è passato, da questo punto di vista, invano: non
ha prodotto nessun cambiamento significativo. Speriamo che
presto ci    possa essere un nuovo governo che finalmente
comprenda come, senza un cambiamento forte sotto il profilo
delle regole, sia difficile andare al ritmo di cui avrebbero
bisogno i territori, i cittadini e tutte le Marche. La Regione
in questi anni c’è sempre stata e ci ha messo tutto l’impegno.
Noi però siamo quelli che applicano le regole che ci vengono
date. Cerchiamo di applicarle al meglio, anzi troviamo ogni
volta la strada per cercare di fare prima, però nei limiti di
procedure che, quando sono burocratiche come quelle ordinarie,
mettono sui tecnici delle responsabilità enormi che producono
di fatto la lentezza nella approvazione. Quindi noi non ci
siamo fatti indietro: sono cambiati tre governi, forse ne
arriverà un quarto ed è bene che, chi invece ha la titolarità
delle regole, capisca finalmente che senza questo cambiamento
è impossibile migliorare il ritmo. Attraverso la
semplificazione invece, avremmo la possibilità di dare grande
accelerazione”.
Lo ha detto il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli
arrivato oggi pomeriggio ad Arquata del Tronto per
partecipare, nel giorno del terzo anniversario del sisma, alla
Messa officiata nella chiesa dell’area Sae di Pescara del
Tronto da mons. Roberto De Odorico e dal parroco di Arquata
don Nazzareno Gaspari. Nel corso della sua visita il
presidente Ceriscioli ha incontrato anche il presidente della
Federazione degli ingegneri delle Marche Massimo Conti e i
responsabili provinciali. Insieme hanno condiviso          le
considerazioni sull’esigenza di velocizzare la ricostruzione
con l’auspicio di un miglioramento nel quadro normativo.

Alla commemorazione di questa notte celebrata dal Vescovo di
Ascoli Piceno mons. Giovanni D’Ercole a Pescara del Tronto
invece, era presente, come      già negli scorsi anni, la
vicepresidente della Regione Marche Anna Casini. Pescara del
Tronto è la frazione marchigiana di Arquata che ha pagato il
più alto tributo di vittime ricordate nome per nome con 51
rintocchi di campana.
Meeting di Rimini, Bravi: “La
Ricostruzione non è solo un
fatto Economico ma Culturale”
La Regione Marche al Meeting di Rimini per parlare del post
sisma

ASSESSORE BRAVI: “LA RICOSTRUZIONE NON È UN FATTO SOLO
ECONOMICO MA CULTURALE. SERVONO SEMPLIFICAZIONI E PERSONALE”

Rimini, 2019-08-24 – Presentati nuovi progetti di ricerca:
dalla culla smart alla carrozzina intelligente per disabili

“Partecipiamo al Meeting perché abbiamo bisogno di un luogo
dove parlare, ragionare e confrontarci anche sul tema del
terremoto. Un evento che definisco di una grande “nudità”: ti
toglie tutto e rimani solo tu. A tre anni da quel tragico 24
agosto e per rendervi conto delle dimensioni del fenomeno, vi
dico soltanto che l’area del cratere del sisma ha una
dimensione pari al 40% del territorio regionale”.

Con queste parole l’assessore al Lavoro, alla Formazione e
all’Istruzione Loretta Bravi ha affrontato ieri il tema della
tragedia del sisma e delle opportunità di innovazione e
ripartenza nel corso di un incontro al Meeting di Rimini al
quale sono intervenuti anche Pietro Marcolini, presidente
ISTAO (Istituto Adriano Olivetti), Claudio Pettinari, Rettore
Università di Camerino, Francesco Balloni, Direttore CNA
Ascoli Piceno, Luigi Passaretti presidente CNA Ascoli Piceno,
Gino Sabatini presidente della Camera di Commercio delle
Marche Omero Papi, presidente della Cassa di Sovvenzioni e
Risparmio, Emilia Guarnieri presidente Fondazione Meeting per
l’amicizia fra i popoli.

“Ci sono tanti bandi, tante risorse europee che abbiamo unito
a favore dei disoccupati, dei giovani, delle imprese ma questo
fa poco clamore di fronte alla più grande catastrofe dal
dopoguerra – ha proseguito l’assessore Bravi – C’è un’attività
che è ripartita in modo molto forte e capillare e di questo
siamo soddisfatti. Il presidente Ceriscioli in particolare, ma
anche tutta la giunta a partire dall’assessore alla Protezione
Civile Sciapichetti, hanno messo il massimo impegno sul
territorio e a sostegno alla popolazione, ma c’è un fatto
fondamentale e ringrazio il Meeting per aver acceso i
riflettori di nuovo sul sisma: la ricostruzione non è un fatto
meramente economico è un fatto culturale. Sta alla politica
decidere se ricostruire i borghi e quindi snellire le
procedure e assumere più personale. In questo periodo non
possiamo più sentirci abbandonati e chiediamo che la
governance regionale venga appoggiata da quella nazionale”.
“Senza le persone non c’è nessun disegno realistico – ha
sottolineato il presidente Istao Marcolini – Nell’area del
sisma sul costone appenninico da Ascoli a Fermignano ci sono
90 mila addetti alla manifattura. Ci sono molte realtà che
hanno risposto ai bandi ben al di sopra delle aspettative e
anche quelli che sono in corso di svolgimento fanno sperare in
un nuovo sviluppo. Ora c’è il rischio che tale problema venga
dimenticato mentre è necessario che la ricostruzione post
sisma venga posta nuovamente al centro dell’azione di
governo”.

Anche secondo il Rettore Pettinari “è importante riaccendere i
riflettori sul tema del terremoto. La parola terremoto manca
da troppo tempo dal dibattito politico parlamentare e forse
non è più neanche in agenda. Non c’è niente che fa più male
riparlare di quell’evento e di quello che abbiamo fatto dopo.
Camerino ha il 75% del livello di danno. Dobbiamo cercare di
creare quei presupposti che possono evitare lo spopolamento”.

Tema centrale del convegno è stato il Progetto della
Cittadella delle Attività Produttive, progetto realizzato in
collaborazione con la CNA di Ascoli Piceno, grazie alla
Solidarietà di Pirelli e della Cassa di Sovvenzioni e
Risparmio fra il personale della Banca d’Italia.
In proposito il direttore Cna di Ascoli Balloni ha detto:
“Quello che c’è stato tra noi e la Regione Marche penso che
sia stato un positivo esempio di sinergia. Dopo i terremoti
che hanno colpito le nostre zone abbiamo sollecitato grazie al
nazionale della Cna di coinvolgere importanti realtà italiane.
Dopo la realizzazione della Cittadella delle Attività
Produttive la Cna continua a supportare le aziende, perché in
questo modo dimostriamo che non vogliamo piangerci addosso e
con questi progetti dobbiamo permettere agli abitanti di
Arquata di tornare a vivere e a lavorare nel proprio
territorio. Però c’è ancora molto e da fare e per dare un’idea
vi dico che prima del terremoto ad Arquata del Tronto c’erano
160 partite Iva attive oggi ce ne sono 31”.

Il presidente Cna Ascoli Passaretti ha affermato: “Come Cna ci
siamo attivati subito per fare un monitoraggio sulle esigenze
delle aziende che avevano subito danni. L’obiettivo era quello
di ricreare un primo nucleo di economia. Le problematiche ci
sono ancora, ma le aziende che operano nella Cittadella hanno
raggiunto un risultato importante: sono ripartite”.

 “Abbiamo supportato – ha detto il presidente della Camera di
Commercio delle Marche Sabatini – la realizzazione della
Cittadella. La Camera di Commercio ha messo in campo 800 mila
euro per la ricostruzione e stiamo aiutando le aziende edili a
ottenere le certificazioni”.

Papi , presidente della Cassa di Sovvenzioni e Risparmio fra
il personale della Banca d’Italia ha aggiunto: “Da uno studio
della Banca d’Italia è emerso che sono le aziende medio
piccole a subire le ripercussioni più pesanti da eventi
catastrofici e questo ci ha indotto a supportare concretamente
questo progetto”.

In conclusione la presidente Fondazione Meeting Guarnieri ha
commentato: “Ripartire è un tema legato alla vita. Le
testimonianze di oggi ci richiamano all’azione, ci fa fare i
conti con le cose ancora da fare. Per fortuna che ci sono
persone che fanno e grazie a questo si sta costruendo e anche
innovando”.

I progetti di ricerca

Al mattino nello stand della Regione Marche si era parlato di
Salute e Benessere con le aziende beneficiarie del bando
finanziato con fondi      POR MARCHE FESR 2014-2020. Come
evidenziato dall’assessora alle Attività produttive   Manuela
Bora,   “la Regione Marche     ha stanziato 10 Meuro      per
finanziare progetti di ricerca e sperimentazione in ambiti
legati alla tema della salute e benessere e grazie a questo
bando, lanciato nel 2016, sono stati finanziati 8 progetti
  che permetteranno di innovare il sistema sanitario
assistenziale rendendo i servizi più efficienti e riducendo
i costi della sanità regionale”

 Il primo progetto   è stato introdotto dall’Ing. Ilaria Ercoli
con questa domanda “Sapete quanto può pesare un bambino nato
pretermine? “. Un bambino nato pretermine può pesare circa 350
gr ed ha una superficie corporea pari a quella di una mano
adulta. E’ quindi fragile e vulnerabile ed ha bisogno di un
costante monitoraggio dei parametri vitali. Il progetto SINC
(System Improvement for Neonatal Care) ha messo insieme un
partenariato pubblico privato per sviluppare una culla smart
in grado di monitorare anche da remoto lo stato di salute di
questi bambini. Il partenariato è costituito dalle imprese
JEF SRL di Civitanova Marche, capofila, MAC di Recanati, RICO
srl di Castelfidardo, Ginevri     di Albano Laziale che per
collaborare a questo progetto ha localizzato una sua unità
produttiva nella Marche. La sperimentazione attualmente in
corso si sta svolgendo presso il reparto di neonatologia
dell’Ospedale Salesi di Ancona diretto dal Prof. Carnielli.
Il know how scientifico è a cura dell’Università Politecnica
delle Marche . “Un esempio virtuoso – sottolinea l’assessora
Bora – che il bando ha stimolato e che ha anche attirato nel
nostro territorio una delle aziende del Lazio altamente
specializzata     nel   settore    delle   apparecchiature
elettromedicali per la neonatologia.

Il progetto TREE ((Thailored Rehabilitation for the Engagement
and Empowerment of chronically disabled people) è stato
introdotto da Maria Gabriella Ceravolo        Direttore della
Clinica di Neuroriabilitazione dell’      Azienda Ospedaliero
Universitaria Ospedali Riuniti di Ancona, che sta curando la
parte relativa alla sperimentazione. Il progetto TREE intende
realizzare infatti strumenti innovativi quali una vasca per la
riabilitazione in acqua, applicazioni smart per facilitare
l’esercizio riabilitativo e una carrozzina intelligente per
 soggetti con disabilità del movimento.       Il partenariato
pubblico privato che sta realizzando questo ambizioso progetto
è composto dall’impresa Picchio srl, di Ascoli Piceno, dalla
HP composite di Ascoli Piceno, Roxor di Ascoli Piceno , Meta
srl di Ancona, 4D Engineering di Civitanova Marche, Isidori
ventilazioni di Fermo e dal consorzio Genera SCARL di Ascoli
Piceno, presente all’incontro con    Emidio Albanesi che ha
riassunto i punti     di forza e le opportunità future che
possono generare collaborazioni come queste.

Sono intervenuti per raccontare il progetto anche due giovani
ingegneri che sono stati assunti grazie al bando regionale.
La sperimentazione sugli utenti di questi presidi verrà
effettuata in strutture pubbliche come la clinica di neuro
riabilitazione degli Ospedali Riuniti di Torrette e da altre
strutture di riabilitazione private come il centro di
riabilitazione Myolab di Jesi e il Picchio consorzio di
cooperative sociali cattoliche di Ascoli Piceno.

L’incontro si è concluso con gli spunti di Marco Marcatili di
Nomisma che ha evidenziato numeri alla mano l’opportunità per
la Regione Marche di continuare a concentrare       risorse ed
interventi   nell’innovazione del     settore socio sanitario
perché, se le azioni intraprese portano alla realizzazione di
progetti come questi, ci sono tutte le condizioni per puntare
su un nuovo motore di sviluppo della Regione Marche.
Grand   prix   di   burraco
dell’U.s. Acli Ancarano
Domenica 25 agosto

ANCARANO – Il Gran prix di burraco dell’U.S. Acli domenica 25
agosto farà tappa ad Ancarano.

La sesta tappa della manifestazione si svolgerà presso
l’Oratorio Don Bosco, in via 4 Novembre, con inizio del torneo
alle ore 16 ed accreditamento delle coppie a partire dalle ore
15,30.

Alla manifestazione, organizzata con la collaborazione tecnica
dell’Associazione burraco valli Misa e Nevola, stanno
partecipando centinaia di appassionati del gioco del burraco
provenienti da Lazio, Abruzzo, Marche ed Umbria.
Dopo la quinta tappa della manifestazione la graduatoria vede
al comando Bruna Pierpaoli con 256 punti, a seguire Sandro
Ferretti con 235, poi Massimo Fileri 231, Michele Pellegrini e
Roberta Raffaeli 223, Catia Orazi 221, Massimiliano Mosca 218,
Cinzia Pierfederici 216, Giuliana Mandolini 213 e Giancarlo
Costantini 210.

Per iscrizioni ed informazioni ci si può rivolgere ai seguenti
referenti di gara: Valerio (3271376882), Mariano (3356682820)
e Massimiliano (3889028364).

La manifestazione si svolgerà con il regolamento U.S. Acli e
con la formula delle 4 partite: 3 mitchell e una danese (4
smazzate)

Informazioni sulle prossime tappe della manifestazione possono
essere acquisite grazie alla pagina facebook Unione Sportiva
Acli Marche o sul sito www.usaclimarche.com .

Il Jazz italiano per le terre
del sisma a Fiastra
LA MARCIA SOLIDALE FA TAPPA A FIASTRA CON IL CONCERTO DI CARLO
MAVER

La novità del festival guidato da Paolo Fresu: il percorso di
trekking per le terre mutate. Domenica 25 l’arrivo al Castello
Magalotti con la musica del bandoneonista e flautista

Il ritmo del respiro, passo dopo passo, nota dopo nota. Dopo
il successo delle edizioni precedenti, “Il Jazz italiano per
le terre del sisma” torna con un’edizione rinnovata in prima
linea nelle terre del cratere delle quattro regioni coinvolte
– Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria – confermando l’impegno e
l’organizzazione della Federazione Nazionale “Il Jazz
Italiano” – con il coordinamento operativo della Associazione
I-Jazz – insieme a Mibac, il Main Sponsor SIAE-Società
Italiana degli Autori ed Editori, NuovoIMAIE e ai molti
partner tecnici coinvolti. Un’edizione, questa del 2019, che
conferma la grande maratona musicale all’Aquila (con inizio la
sera del 31 agosto e concerti in molteplici location della
città domenica 1° settembre) preceduta da una settimana di
concerti e trekking nel cuore delle Terre del Sisma tra le
regioni citate organizzata da I-Jazz attraverso i propri soci
Musicamdo, Young Jazz e Fara Music in collaborazione
con Associazione Movimento Tellurico, Trekking, ecologia e
Solidarietà.

Dal 24 al 31 agosto, infatti, il progetto, cui capofila è
Musicamdo, prende la forma di un percorso di musica e
trekking, un viaggio a piedi alla scoperta dell’entroterra di
Marche, Umbria, Lazio e Abruzzo, per esprimere solidarietà
alle popolazioni colpite dal sisma, sostenere la micro-
economia locale e mantenere alta l’attenzione attraverso un
cammino a passo lento, uniti dalla passione e dall’amore per
il linguaggio universale della musica.
Partendo da
                                                Camerino, con
                                                un percorso
                                                di          21
                                                chilometri e
                                                un dislivello
                                                di 870 metri,
                                                si      potrà
                                                godere      di
                                                panorami
                                                affascinanti,
                                                tra i quali
                                                spicca
                                                Polverina e
il suo lago per poi arrivare sul colle che domina Fiastra, con
la chiesa romanica di San Paolo, il castello Magalotti e la
vista sull’azzurro del lago. Proprio al Castello Magalotti,
alle ore 18.30 si aprirà il concerto di Carlo Maver,
flautista, bandoneonista e compositore bolognese ma anche
viaggiatore (solitario) in Paesi esotici e remoti tra i quali
Kurdistan, Mali, il deserto del Sahara, l’Uzbekistan e il
Turkmenistan. Esperienze di vita che diventano autentiche
fonti di ispirazione creativa per la sua musica. Nel settembre
del 2002 parte per l’Argentina, dove rimane sei mesi
perfezionando lo studio del Bandoneon sotto la guida del
grande Maestro argentino Dino Saluzzi. Le sue musiche fanno
parte degli archivi RAI e Mediaset e vengono spesso usate come
commenti musicali di trasmissioni televisive.

Un programma innovativo di musica, trekking e solidarietà
diffuso nelle terre mutate dal sisma, per scoprire luoghi di
alto interesse paesaggistico e naturalistico e conoscere le
specificità enogastronomiche locali, con concerti diffusi e
percorsi escursionistici che permetteranno a turisti e
appassionati, di viaggiare a piedi nelle Terre Mutate, insieme
a una carovana itinerante.
Un’idea progettuale portata avanti da I-Jazz insieme a
Musicamdo (capofila), Young Jazz e Fara Music è realizzata in
collaborazione con le amministrazioni locali, le società di
guide e organizzazioni culturali/artistiche, associazioni
volontarie che con le loro idee stanno già operando in questo
territorio (Movimento Tellurico, TAM, RisorgiMarche,
Legambiente, Terre di Mezzo Editore e tutti gli operatori nel
settore turismo sostenibile quali Active Tourism e molti
altri).

Info                                                         e
iscrizioni: http://www.movimentotellurico.it/marcia-solidale-i
n-jazz/

Festival    Liszt,    fuori
programma a Piazza Peretti
Grottammare – Serata fuori programma al Festival
Liszt di Grottammare. Domenica 25 agosto, a partire
dalle 20,00 nel Paese Alto si susseguiranno momenti
musicali diversi, in vari generi. A partire dalle
20,00, presso la Scala Liszt situata proprio
all’ingresso del vecchio incasato, si potranno
ascoltare interventi per violoncello solo con Maria
Margherita Paci, di genere classico, per poi passare
al Quintetto di Ottoni di Lorenzo Mancini, con brani
di grande repertorio per la formazione, che spaziano
dal classico al jazz al blues, che si esibirà da Via
Santa Lucia a Via Fraccagnani , per poi terminare,
alle ore 21.30, in Piazza Peretti, con il Trio BRAVO
BABOON composto da GIANLUCA MASSETTI / Piano &
Keyboards, DARIO GIACOVELLI / Bass & Effects MORENO
MAUGLIANI / Drums & Electronics. Bravo Baboon nasce
a Roma da una profonda amicizia tra i componenti del
gruppo e dall’esigenza di comunicare il proprio
pensiero attraverso la musica. Il Trio ha un genere
proprio, che si basa sulla contaminazione tra generi
musicali e culture. Il jazz, tuttavia, attraverso
l’improvvisazione e l’interplay è il filo conduttore
di questo pensiero. Le sonorità spaziano da momenti
acustici e riflessivi a parti elettroniche tensive e
oniriche. Il progetto si è evoluto nel tempo sino ad
arrivare al 2019 con l’uscita del secondo
disco, Humanify, che sarà presentato in anteprima.

Una serata quindi diversa, con l’obiettivo di far
conoscere i luoghi dove Liszt ha soggiornato in un
percorso musicale di vario genere.
Dance In, a Serra De’ Conti
torna l’evento “Ospite, Festa
della reciprocità”
Tappa italiana del progetto europeo “Dance In” – Sabato 24
agosto a Serra De’ Conti torna l’evento “Ospite – Festa della
reciprocità” con spettacoli eventi cinema danza

Serra De’ Conti (An), 23 agosto 2019 – Tappa italiana del
progetto europeo “Dance In” di danza inclusiva, spettacoli,
cinema d’animazione e concerti. Sabato 24 agosto a Serra De’
Conti torna l’evento “Ospite – Festa della reciprocità” dalle
ore 19 alle 01
Non         un
                                                Festival ma
                                                una     Festa
                                                dedicata alla
                                                reciprocità,
                                                all’ospitalit
                                                à    e   allo
                                                scambio tra
                                                artisti,
                                                spettatori e
                                                comunità
                                                locale. “Ospi
te – Festa della Reciprocità” è l’iniziativa dell’associazione
culturale Nottenera e del Comune di Serra De’ Conti nata lo
scorso anno, che riempirà di note, arte e teatro il centro
storico dell’antica cittadina, sabato 24 agosto dalle ore 19
alle ore 1 della notte. Una grande festa collettiva tessuta
intorno ad una parola dal doppio significato, “Ospite”, che
indica sia chi accoglie sia chi viene accolto. Una nuova
azione di TU TenerezzeUrbane (il progetto di Sabrina Maggiori
che promuove azioni creative nel quotidiano come pratiche
capaci di generare relazioni) in collaborazione, questo anno,
con Mi La Danse Ijshaamanka, centro studi del movimento e
scuola di danza accademica creata dalla danzatrice e
coreografa Monia Mattioli (Pergola), capofila del progetto
europeo Erasmus+ “Dance In” di danza inclusiva.

Il programma si apre alle ore 19 proprio con questo progetto,
e assieme ad un laboratorio per bimbi a cura di Giuditta
Canuto “Ospitare un seme”, in Piazza Ospite (Piazza Gramsci)
fino alle ore 22.
La     tappa
                                             italiana (la
                                             seconda dopo
                                             la   Spagna)
                                             di    “Dance
                                             In” è stata
                                             pensata come
                                             momento   di
                                             alta
                                             formazione
                                             per tutti i
                                             partecipanti
sia nella danza inclusiva che nell’arte della performance
grazie a 5 giorni di lavoro intensivo (a partire dal 20
agosto). Al termine di questo percorso fatto di meeting e
laboratori guidati dai coreografi e formatori professionisti
provenienti dai tre paesi coinvolti (Italia, Spagna,
Inghilterra), assieme allo sguardo compositivo registico di
Andrea Fazzini, prende forma un attraversamento poetico del
paese di Serra de’ Conti, una passeggiata a tappe come
esperienza condivisa itinerante che partirà dalla piazza della
Torre Civica e terminerà nel Chiostro San Francesco nella
forma circolare di una conversazione, approfondimento e
discussione pubblica di presentazione del progetto Dance In.
Scrive il regista Andrea Fazzini “Ospite è parola doppia,
nella tradizione latina. Tripla se aggiungiamo quella
indoeuropea. Hostis(titolo dello spettacolo itinerante) è
ospite, ospitante, ostile, straniero, signore dello straniero,
nemico, vittima, nella sua forma più completa ‘colui a cui si
riconoscono dei diritti uguali a quelli dei cittadini romani’,
ma è anche Ghostis, metà fantasma e metà oste.

Nella stessa radice la nobiltà dell’accoglienza e la paura del
diverso – diverso per provenienza, cultura, sessualità, per
forma corporea, per forma psichica, difforme per convenzione.
Per “Dance In”, progetto inclusivo per vocazione, indagheremo
la contraddittorietà dell’esperienza con il diverso”.
Partner del progetto sono Rueda Pies (Murcia, Spagna)
Compagnia di Danza e Teatro inclusivo e The Garage (Norwich,
Inghilterra) Accademia superiore di formazione e produzione in
arti dello spettacolo. Saranno coinvolti i musicisti Carlo
Pescosolido e Mirco Priori, la textile-artist Petra Bartels
oltre ai coreografi operatori Marisa Brugarolas, Monia
Mattioli e Abby Page, in collaborazione con realtà del
territorio quali le Associazione Il giardino dei bucaneve e
Clorofilla.

L’intero programma di “Ospite” è all’insegna della gratuità e
prosegue alle ore 21.30 nel Chiostro San Francesco con lo
spettacolo “Fratellino e Fratellina”, adatto a tutti, della
compagnia marchigiana Asini Bardasci, Menzione Premio Scenario
2018. Filippo Paolasini e Paola Ricci mettono in scena uno
spettacolo che nasce dalla fiaba di Hansel e Gretel, di essa
ne prende le ceneri per trasformarsi in un racconto moderno o
meglio distopico, capace di legarsi anche alla cultura orale
dei canti della nostra regione. Ci narra di cosa voglia dire
oggi diventare grandi e rimanere soli. I due fratelli, come
quelli dei Grimm, vengono abbandonati dai genitori. Si
ritrovano così costretti a scoprire il mondo con le sue
bellezze e i suoi paradossi. Una produzione Asini Bardasci e
ATGTP con il sostegno di TRAC centro di residenza pugliese –
teatro comunale di Novoli e Teatro Due Mondi Faenza. La
compagnia nasce nel 2014 muovendosi tra progettualità e
produzioni teatrali e nel 2016 inizia ad “abitare” il teatro
Apollo di Mondavio, con il progetto-rassegna: Anche questo è
Teatro, portando spettacoli contemporanei di rilievo
nazionale.

Alle ore 22.35 prende avvio nel Chiostro di San Francesco
l’attesissimo e consueto appuntamento con il cinema
d’animazione, “Notteanimata”, a cura di Roberto Paganelli.
Michele Bernardi, Beatrice Pucci, Roberto Catani, Andrea
Martignoni e Maria Steinmetz, Elisa Talentino, Isabel
Herguera, Dario Imbrogno, Marta Gennari e Giulia Martinelli,
Claudia Muratori, Milena Tipaldo, Francesco Vecchi, Nerdo
Creative Studio, Dadomani Studio, questi sono i nomi degli
autori dei cortometraggi che potremo vedere. Una vetrina del
più recente cinema d’animazione d’autore italiano attraverso
una selezione dei cortometraggi presenti nella raccolta
ANIMAZIONI 5 (ultima pubblicazione della collana attiva dal
2010) e una anticipazione di alcuni dei film che saranno
presenti nella prossima edizione ANIMAZIONI 6 in uscita a
Novembre 2019. Un’ora di sorprendenti cortometraggi per
scoprire l’onda carsica dell’animazione autoriale italiana che
tra scuole di cinema, studi di produzione, nuove figure
autoriali e conferma di grandi artisti, si presenta quanto mai
vitale, produttiva e diversificata rivelandosi nella sua
grande   varietà   di  stili,   tecniche   e  soluzioni
creative. “Animazioni” è la raccolta di cortometraggi di
animazione d’autore italiani ideata e prodotta dalle
associazioni OTTOmani e Vivacomix che da 10 anni diffonde i
più recenti cortometraggi offrendoli ad un pubblico
internazionale.

Chiude la Festa nei Giardini del Ca’ Foscolo alle ore 23.45 il
concerto in tour nazionale “Tristi Tropici”, la prima opera
come Canarie di Paola e Andrea che dopo un lungo processo di
scrittura hanno trasformato l’esperienza avuta con Vincent
Butter in un caldo habitat musicale dove convivono vocazione
alla melodia, ritmi vibranti e un confronto genuino con la
canzone italiana contemporanea. ‘Tristi Tropici’ è un album
dall’ossatura pop, attraversato da una scrittura affilata e
delicata. Amore e non amore, lacrime o gocce di sudore,un
affresco ricco di sfumature che documenta come le varie
stagioni della passione e gli oscuri oggetti del desiderio
cambino con il passare del tempo.
La comunità serrana offre agli ospiti l’apertura straordinaria
fino alle 23.30 del Museo delle Arti Monastiche – Le stanze
del Tempo Sospeso (ingresso unico ridotto 3euro) e due punti
ristoro rispettivamente a cura del comitato “Le voci del
silenzio” e della Pro Loco assieme alla Festa della Cicerchia.

INFORMAZIONI

Dalle 19:00 alle 01:00

Centro storico Serra de’ Conti

Piazza Ospite (Piazza Gramsci) – Chiostro San Francesco –
Giardini Ca’ Foscolo – Giardini Amelia Mariotti Puerini

Ingresso gratuito

Informazioni: info@nottenera.it

In caso di pioggia la programmazione subirà alcune variazioni.

Aggiornamenti in tempo reale sulla pagina FB/NotteNera

IL PROGRAMMA

24 agosto 2019 – Serra de’ Conti
OSPITE. Festa della reciprocità!

Nella lingua italiana il termine OSPITE indica sia chi
accoglie temporaneamente sia chi gode dell’ospitalità.
Partiamo da questa suggestione per far fiorire incontri tra
immaginari, linguaggi artistici e comunità per rivelare
aspetti del tempo presente.

Ore 19.00 – 21 / Partenza Piazza Torre Civica

DANCE IN Danza Inclusiva

HOSTIS Ospite-Ostile-Ostia

Spettacolo itinerante a tappe nel centro storico di Serra de’
Conti

Musicisti: Carlo Pescosolido / Mirco Priori

Installazioni: Petra Bartels
Regia: Andrea Fazzini in collaborazione con Marisa Brugarolas,
Monia Mattioli e Abby Page

In collaborazione con: Ass. Il giardino dei bucaneve, Comune
di Serra de’ Conti, Ass. Clorofilla

Tappa italiana del progetto vincitore del programma europeo
Erasmus plus, ideato da Asd Ijshaamanka, scuola di danza e
centro di studi del movimento Mi La Danse (Pergola, Italia)
con i partners Rueda Pies (Murcia, Spagna) compagnia di danza
e      teatro       inclusivo        e      The       Garage
(Norwich,Inghilterra) Accademia superiore di formazione e
produzione in arti dello spettacolo.

Innovativo progetto che promuove l’inclusione sociale
attraverso la danza, in grado di generare interdipendenza tra
danzatori/artisti portatori di disabilità e normodotati. Non
una terapia ma un’arte performativa.
Ore 19.00 – 22 / Piazza Ospite (Piazza Gramsci)

GIUDITTA CANUTO / Ospiti! Ospitare un seme

Laboratorio per bambini

In collaborazione con Il Posto delle Parole

Ore 19.00 – 23.30 / MUSEO ARTI MONASTICHE

Le stanze del tempo sospeso

Apertura straordinaria

Ingresso unico ridotto 3 euro

Ore 21.30 / Chiostro San Francesco

ASINI BARDASCI / Fratellino e Fratellina

Teatro

Menzione Premio Scenario Infanzia 2018

Nasce dalla fiaba di Hansel e Gretel, di essa ne prende le
ceneri per trasformarsi in un racconto moderno o meglio
distopico. Ci narra di cosa voglia dire oggi diventare grandi
e rimanere soli. I due fratelli, come quelli dei Grimm,
vengono abbandonati dai genitori. Si ritrovano così costretti
a scoprire il mondo con le sue bellezze e i suoi paradossi.

Ore 22.35 / Chiostro San Francesco

NOTTEANIMATA / a cura di Roberto Paganelli Ass. Ottomani
Cinema d’animazione

Michele Bernardi, Beatrice Pucci, Roberto Catani, Andrea
Martignoni e Maria Steinmetz, Elisa Talentino, Isabel
Herguera, Dario Imbrogno, Marta Gennari e Giulia Martinelli,
Claudia Muratori, Milena Tipaldo, Francesco Vecchi, Nerdo
Creative Studio, Dadomani Studio.

Una vetrina del più recente cinema d’animazione d’autore
italiano attraverso una selezione dei cortometraggi della
raccolta ANIMAZIONI 5 e 6, quest’ultimo in uscita a novembre.

Ore 23.45 / Giardini Ca’ Foscolo

CANARIE / Tristi tropici

Concerto

Dopo un lungo processo di scrittura Paola e Andrea hanno
trasformato l’esperienza avuta con Vincent Butter in un caldo
habitat musicale dove convivono vocazione alla melodia, ritmi
vibranti e un confronto genuino con la canzone italiana
contemporanea. Tristi Tropici è la prima opera come Canarie.
Un album dall’ossatura pop, attraversato da una scrittura
affilata e delicata.

Ore 19.00 – 1.30 / Cortile d’ingresso del Museo delle Arti
Monastiche

“I pellegrini siano accolti con tutto il riguardo e la premura
possibile”

(Regola di San Benedetto, L’accoglienza degli ospiti)

Punto ristoro (del corpo e dell’anima)
a cura del Comitato Le voci del silenzio e del Museo delle
Arti Monastiche.

Dalle ore 19.00 / Piazza Ospite (Piazza Gramsci)

Punto ristoro

a cura della Pro Loco e de La festa della Cicerchia

Mario Castelnuovo Tedesco,
“Aucassin et Nicolette” al
Festival Pergolesi Spontini
Conto alla rovescia per il Festival Pergolesi Spontini di Jesi
che inaugura il 31 agosto con un capolavoro di Mario
Castelnuovo Tedesco, Aucassin et Nicolette
MARIO CASTELNUOVO-TEDESCO: AL FESTIVAL PERGOLESI SPONTINI LA
PRIMA MONDIALE DELLA VERSIONE ITALIANA DI “AUCASSIN ET
NICOLETTE”, E LA “BALLADE” CON FRANCESCA DEGO E FRANCESCA
LEONARDI

Jesi – Sabato 31 agosto 2019 al Teatro Pergolesi di Jesi,
prima assoluta della versione italiana della “cantafavola”,
regia di Paul-Émile Fourny. Domenica 1 settembre Francesca
Dego e Francesca Leonardi suoneranno la sua Ballade op. 107
per violino e pianoforte. Ospite d’onore, entrambe le serate,
la nipote del compositore, Diana Castelnuovo-Tedesco.

Il maestro fiorentino (Firenze 1895 – Beverly Hills,
California 1968), che nel 1939 riparò negli Stati Uniti a
causa delle leggi razziali, oggi è al centro di una riscoperta
nelle sale da concerto e negli studi di registrazione di tutto
il mondo anche grazie all’opera di pubblicazione degli inediti
realizzata dalle Edizioni Curci in collaborazione con CIDIM-
Comitato Nazionale    Italiano   Musica,   a   cura   di   Angelo
Gilardino.

Riflettori accesi su Mario Castelnuovo-Tedesco alla XIX
edizione del Festival Pergolesi Spontini, rassegna
internazionale ‘itinerante’ che si terrà dal 31 agosto al 29
settembre 2019 a Jesi, nelle Marche, e in luoghi di grande
fascino artistico o paesaggistico della provincia di Ancona,
curato dalla Fondazione Pergolesi Spontini. Ad inaugurare il
programma, sabato 31 agosto ore 21 al Teatro Pergolesi di
Jesi, sarà la prima mondiale della versione italiana di
“Aucassin et Nicolette” (1938) del compositore (Firenze 1895-
Beverly Hills 1968): una «cantafavola del XII secolo per una
voce, qualche strumento e qualche marionetta», con la
direzione di Flavio Emilio Scogna sul podio del Time Machine
Ensemble, regia di Paul-Émile Fourny, le scene di Benito
Leonori, light designer Ludovico Gobbi, le voci
dei soprani Chiara Ersilia Trapani e Evgenia Chislova e del
mezzosoprano Martina Rinaldi, per una coproduzione con Opéra-
Théâtre de Metz Métropole. Scritta nel 1938, pochi mesi prima
della sua partenza per gli Stati Uniti, a seguito delle leggi
razziali, l’opera fu messa in scena, nella versione originale
in francese, per la prima volta solamente nel 1952 al teatro
del Maggio Fiorentino. Oggi il Festival Pergolesi Spontini,
diretto da Cristian Carrara, contribuisce alla riscoperta di
un capolavoro destinato a tutti, grandi e piccoli, producendo
un nuovo fiabesco allestimento.

«Si tratta di un’antica chante-fable francese risalente al
secolo XII: narra dell’amore tra due adolescenti che,
superando ostacoli e traversie, giungono – diversamente dai
loro celeberrimi coetanei shakespeariani – a un lieto fine
della loro storia. Mario, scelto l’argomento fin dal 1919,
aveva messo da parte il suo progetto perché gli era giunta
notizia che, sullo stesso tema, stava scrivendo un’opera
nientemeno che Franco Alfano. Il che non avvenne […]. Nel
momento in cui la sua vita stava drammaticamente svoltando
verso l’ignoto […], si immerse in quella che immaginò come una
rievocazione del mondo dei trovatori e dei giullari, ma che in
realtà fu la sua creazione di un mondo fuori dal tempo
(specialmente da quel tempo) e anche ai margini del consorzio
umano: concepì infatti Aucassin et Nicolette come un racconto
cantato e narrato da una sola voce (un mezzosoprano) e animato
da un teatrino di marionette, creature infantili anche quando
rappresentano personaggi adulti e, nella loro gestualità
stilizzata, in qualche modo aliene. Ne sortì un piccolo
capolavoro – certamente uno dei vertici della sua opera:
l’orchestra vi è pressoché miniaturizzata e tutto il clima è
pervaso da una delicatissima poesia musicale. Prima di vivere
la sua lunga esperienza di esule da Firenze e dall’Italia,
Castelnuovo-Tedesco volle vivere – sebbene brevemente – come
esule dal mondo e come appartenente a un altro regno, del
quale la tenera chante-fable fu metafora sonora». (da: Angelo
Gilardino, Mario Castelnuovo-Tedesco. Un fiorentino a Beverly
Hills, Edizioni Curci)
Mario Castelnuovo-Tedesco sarà protagonista al Festival anche
il giorno seguente. Domenica 1 settembre ore 21 a Jesi, in
Piazza delle Monachette, la violinista Francesca Dego e la
pianista Francesca Leonardi eseguiranno la sua Ballade op.
107, che hanno anche registrato nel CD Suite Italienne per
l’etichetta Deutsche Grammophon. Ospite d’onore di entrambe le
serate sarà la nipote del compositore, Diana Castelnuovo-
Tedesco.

Di origini ebree, Mario Castelnuovo-Tedesco fu costretto nel
1939 a lasciare l’Italia a seguito della sciagurata adozione
delle leggi razziali. Si trasferì negli Stati Uniti, in
California, dove il suo immenso talento venne messo a frutto
dalla nascente industria cinematografica di Hollywood. Scrisse
musica da film e formò decine di musicisti tra cui celebri
autori di colonne sonore quali John Williams ed Henry Mancini.
Questo impegno non lo distolse però dal comporre la musica che
più amava: in tutto oltre 200 numeri d’opera, tra musica per
il teatro, sinfonica, vocale e da camera. Tra gli interpreti,
alcuni leggendari virtuosi che si annoverano tra i suoi amici
e ammiratori, come Andrés Segovia, Jasha Heifetz, Arturo
Toscanini, Walter Gieseking e Gregor Piatigorsky.

Oggi è in corso una vera e propria riscoperta della sua
musica, nelle sale da concerto e negli studi di registrazione,
anche per merito della pubblicazione degli inediti a opera
delle Edizioni Curci, in collaborazione con il CIDIM-Comitato
Nazionale Italiano Musica, a cura diAngelo Gilardino, e con la
fattiva collaborazione di Diana Castelnuovo-Tedesco. Queste
prime edizioni hanno reso finalmente disponibili agli
interpreti opere ingiustamente dimenticate e hanno contribuito
in maniera decisiva alla crescente ondata di interesse nei
confronti della musica di Castelnuovo-Tedesco in tutta Italia
e nel mondo. Nel 2018, in occasione della presentazione della
prima biografia italiana (Angelo Gilardino, Mario Castelnuovo-
Tedesco. Un fiorentino a Beverly Hills, Edizioni Curci), alla
memoria del Maestro sono stati conferiti a Montecitorio
il Premio del Presidente della Repubblica         Italiana    e
della Medaglia della Camera dei Deputati.

SABATO 31 AGOSTO 2019, ORE 21

JESI, TEATRO G.B. PERGOLESI

AUCASSIN ET NICOLETTE

Cantafavola del XII Secolo per una voce, qualche strumento e
qualche marionetta

Revisione dall’autografo e realizzazione della         versione
italiana a cura di Marco Attura e Cristian Carrara

musica di Mario Castelnuovo-Tedesco

soprano Chiara Ersilia Trapani

soprano Evgenia Chislova

mezzosoprano Martina Rinaldi

direttore Flavio Emilio Scogna

regia Paul-Émile Fourny

scene Benito Leonori

light designer Ludovico Gobbi

Time Machine Ensemble

NUOVA PRODUZIONE

in co-produzione con Opéra-Théâtre de Metz Métropole

PRIMA MONDIALE DELLA VERSIONE ITALIANA

Educational sponsor Trevalli Cooperlat
con il contributo di Fondazione Cariverona Bando “Cultura
2019”

DOMENICA 1° SETTEMBRE 2019, ORE 21

JESI, PIAZZA DELLE MONACHETTE

SUITE ITALIENNE

musiche di Castelnuovo-Tedesco,      Respighi,   Stravinskj,
Corigliano, Szymanowski

violino Francesca Dego

pianoforte Francesca Leonardi
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