NATURALI RISCHI Conoscerli per prevenirli - Regione Piemonte
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PROTEZIONE CIVILE 2018
Un sistema composto da Stato, Regioni, Province, 1994
Comuni e componenti operative quali Vigili del Fuoco,
Forze dell’Ordine e Organizzazioni di Volontariato.
1992
1980 Nuovo
Codice della
1976 Alluvione
in Piemonte
Protezione
La legge 225 Civile
1966 Primo
definisce la
moderna
1963 Terremoto
intervento
organizzato
Protezione
in Friuli Civile
1951 in Irpinia, a
9
Alluvione di seguito del
1908 Crollo della
Firenze terremoto
step
diga del Vajont
Alluvione del
Fino agli anni ‘70 l’Italia è impreparata ad
fondamentali
Polesine affrontare le catastrofi naturali e a far fronte
Terremoto a fenomeni di grande portata.
di Messina
2 3RISCHI CONOSCERLI PER PREVISIONE
La Protezione Civile, con la collaborazione di enti di ricerca
NATURALI PREVENIRLI scientifica e di strutture tecniche, promuove lo studio delle
cause di calamità e individua le zone a rischio del territorio.
Individuati i rischi naturali i cui effetti possono essere
PREVENZIONE
amplificati dai cambiamenti climatici, la Protezione Civile Fenomeni alluvionali Conoscendo i rischi e le azioni da intraprendere, il compito
deve operare per fronteggiarli e mitigarne l’impatto sulla vita
della Protezione Civile è quello di evitare o limitare i danni
umana.
Valanghe alla popolazione e al territorio a fronte di eventi calamitosi.
Tra le azioni messe in atto risultano particolarmente
significative quelle relative all’elaborazione di buone pratiche
Atmosfera e fenomeni
Meteorologici SOCCORSO
e, più in generale, le attività di informazione – formazione
La Protezione Civile si attiva per soccorrere ed assistere la
dei residenti nei territori a rischio, con particolare riferimento
popolazione in caso di calamità.
ai giovani. Frane
Terremoti SUPERAMENTO DELL’EMERGENZA
La Protezione Civile contribuisce al
Incendi boschivi ripristino delle originarie condizioni
di vita.
Ondate di calore
4PREVENIRE, ALLERTARE, INTERVENIRE
MONITORARE
I fenomeni naturali potenzialmente calamitosi sono monitorati le istituzioni e i centri operativi interessati tramite le Prefetture Attrezzature all’avanguardia consentono interventi
dalla Protezione Civile Piemontese in collaborazione con e le Province. Sulla base dei livelli di allerta e del contesto in efficaci. Mezzi aerei, terrestri o natanti permettono di
l’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale (ARPA) ed cui si verifica l’evento, sono stabilite, da ogni componente del raggiungere luoghi difficilmente accessibili, mentre veicoli
il suo Centro Funzionale. sistema di Protezione Civile, le FASI OPERATIVE (Attenzione, ed equipaggiamenti speciali garantiscono la sicurezza
Meteorologi, idrologi, geologi, nivologi si avvalgono di Preallarme e Allarme), a cui corrispondono una serie di degli operatori e ne migliorano l’azione.
una rete di sofisticati strumenti di monitoraggio (stazioni attività di monitoraggio, prevenzione e contrasto da parte del
meteo-pluviometriche e idrometriche, radar meteorologici, sistema, al fine di limitare i danni a persone e cose. Il sistema delle telecomunicazioni (rete radio e satellitare)
stazioni automatiche di radiosondaggio) e di specifici modelli Se l’evento ha dimensione regionale il Centro Funzionale consente comunicazioni efficienti in emergenza che non
previsionali. diffonde bollettini di aggiornamento, con frequenza che sempre i mezzi ordinari sono in grado di garantire.
Ogni giorno entro le ore 13 il Centro Funzionale emette dipende dal livello di criticità, e garantisce il monitoraggio dei
un Bollettino di Allerta Meteoidrologica e lo trasmette alla livelli meteoidrometrici. Il Volontariato rappresenta il braccio operativo del
Protezione Civile della Regione Piemonte. L’osservazione dei dissesti conseguenti, effettuata sui sistema.
Se sono previste condizioni critiche per le successive 36 ore territori colpiti, consente di avere le informazioni necessarie
(Allerta Gialla, Arancione o Rossa) la Protezione Civile allerta per pianificare il soccorso.
IL BOLLETTINO PREVEDE TRE LIVELLI DI CRITICITÀ:
ALLERTA ALLERTA ALLERTA 7
GIALLA ARANCIONE ROSSACONOSCERE CHI FA PARTE DELLA RETE DI
I RISCHI PROTEZIONE CIVILE?
Le nostre azioni possono amplificare le conseguenze di CORPO NAZIONALE CNR ED ALTRE ORGANIZZAZIONI DI
eventi naturali. I danni di una calamità variano in relazione DEI VIGILI DEL FUOCO ISTITUZIONI DI RICERCA VOLONTARIATO
alla vulnerabilità della zona, dei manufatti e delle persone SCIENTIFICA
FORZE ARMATE CORPO NAZIONALE
presenti.
ISTITUTO NAZIONALE DI SOCCORSO ALPINO E
Conoscendo con anticipo i rischi a cui è soggetto il FORZE DELL’ORDINE GEOFISICA E SPELEOLOGICO (CNSAS)
nostro territorio, possiamo prepararci e informarci sui VULCANOLOGIA (INGV)
CROCE ROSSA ITALIANA
comportamenti da adottare in caso di pericolo.
SERVIZIO SANITARIO ISTITUTO SUPERIORE
NAZIONALE PER LA PROTEZIONE E LA
Scelte consapevoli possono evitare conseguenze
RICERCA AMBIENTALE
anche gravi. Evitiamo di pensare “a me non succederà” e
(ISPRA)
domandiamoci: “Conosco l’ambiente in cui vivo? Conosco i
principali pericoli del mio territorio? É successo qualche evento
particolare in passato? Posso fare qualcosa per evitare che si
ripeta? Come mi devo comportare?”
Porsi queste domande in anticipo significa avere delle
risposte che potrebbero servire in caso di calamità.
8 9REGIONE LA PROTEZIONE CIVILE
PIEMONTE SIAMO NOI!
Noi tutti facciamo parte del sistema di Protezione Civile.
Il Piemonte, come le altre regioni, fa parte del Sistema Con comportamenti consapevoli e decisioni di buon senso,
Nazionale di Protezione Civile. possiamo evitare situazioni di rischio anche per gli altri.
Possiamo fare anche di più, diventando volontari.
Nel Sistema sono coinvolte molte Organizzazioni
di Volontariato, che contribuiscono a proteggere e
salvaguardare cittadini e ambiente dai disastri naturali o IL SINDACO
indotti dalle attività umane. Il Sindaco è la prima autorità di Protezione Civile: organizza
il servizio comunale, coordina il volontariato locale, dirige le
La Protezione Civile Regionale coordina volontari, operazioni di soccorso ed assistenza.
materiali e mezzi per gestire al meglio gli aspetti tecnici
e logistici degli interventi. In più, attraverso il Centro In caso di calamità, il Sindaco attiva il Centro Operativo
Funzionale regionale, dispone di strumenti previsionali e Comunale e provvede all’allertamento della popolazione, la
di monitoraggio meteorologico per allertare con anticipo informa sulla situazione in atto o prevista, sulle procedure
la popolazione del verificarsi di condizioni di rischio da attuare e sui comportamenti da tenere.
aidrogeologico o idraulico per controllarne l’evoluzione.
10 11FENOMENI COSA PUÒ
ALLUVIONALI SUCCEDERE?
COSA POSSIAMO FARE?
Un fenomeno alluvionale si verifica quando ampie perenne. L’insieme delle “aste torrentizie”, nel solo Viabilità: interruzione di strade o ponti. Non sostiamo lungo le sponde dei corsi d’acqua o sui ponti.
porzioni di territorio sono allagate dalle acque di Piemonte, è composto da decine di migliaia di unità Evitiamo di percorrere strade e sottopassi allagati: un’auto gal-
torrenti e fiumi, durante fenomeni piovosi intensi e idrografiche. Acqua potabile: l’acqua può entrare in contatto con
leggia in poche decine di centimetri d’acqua, un tombino aperto
prolungati. L’azione incessante di incisione ed erosione dei inquinanti che contaminano il suolo le falde.
o una buca possono diventare pericoli concreti a piedi o in auto.
Si tratta di eventi purtroppo frequenti in Piemonte. fianchi rocciosi delle valli montane, unitamente alle
Versanti e sponde dei fiumi: possono diventare instabili. All’esterno, muoviamoci verso le zone più elevate del territorio.
Le acque di esondazione possono invadere territori forti pendenze dei versanti, determinano condizioni
pianeggianti, oppure determinare fenomeni di di elevata pericolosità soprattutto in occasione di Se bloccati negli edifici, spostiamoci ai piani alti ed evitiamo di
erosione o di trasporto torrentizio, in territori eventi temporaleschi intensi. scendere in sotterranei o scantinati.
collinari e montani. I fenomeni alluvionali interagiscono fortemente Lasciamo libere le vie di comunicazione per i mezzi di soccorso.
Le acque, nel loro impetuoso percorso verso valle, con le attività di gestione ed urbanizzazione del
trasportano ingenti quantità di materiali (rocce, territorio, nelle aree prossime ai corsi d’acqua. Collaboriamo con il personale di soccorso.
detriti, legname) e hanno grande forza distruttiva, in L’elevato consumo di suolo, la forte densità abitativa, Chiudiamo gas e corrente elettrica.
grado di danneggiare seriamente qualsiasi ostacolo l’impermeabilizzazione del territorio, le ridotte
Non intasiamo le linee telefoniche con comunicazioni non urgenti.
incontrato lungo il percorso. attività di manutenzione ordinaria e straordinaria
I territori montani sono “incisi” da un gran numero sono elementi che concorrono ad amplificare gli
di corsi d’acqua torrentizi, per lo più a carattere effetti di fenomeni di questa natura.
12 13COSA PUÒ
VALANGHE SUCCEDERE?
COSA POSSIAMO FARE?
La valanga è una massa di neve che precipita verso Bollettini nivo-meteorologici periodici sono redatti Le strade di montagna possono essere interrotte da In caso di nevicate intense, consultiamo i bollettini nivo-meteo
valle, a seguito della rottura – per cause naturali o dalle regioni e dalle province aderenti all’Associazione valanghe. e informiamoci sulle condizioni di transitabilità delle strade.
accidentali – delle condizioni di equilibrio del manto Interregionale Neve e Valanghe per l’arco alpino e per
Se le condizioni atmosferiche sono critiche, rimandiamo gli
nevoso. alcuni settori dell’Appennino e sono resi disponibili Località montane possono restare isolate anche per
spostamenti non urgenti.
Abbondanti nevicate, aumento repentino della ai frequentatori della montagna invernale sul sito diversi giorni.
temperatura, pioggia sul manto nevoso o accumuli di www.aineva.it. Rispettiamo la segnaletica di sicurezza sulle piste da sci.
neve provocati dal vento sono tra le principali cause. Il grado di pericolo valanghe è espresso secondo Sciatori fuoripista e scialpinisti sono le principali vittime
In ambiente innevato e fuori dalle piste battute, rispettiamo
Ma anche fattori umani possono provocarle: il una scala europea variabile da 1 (debole) a 5 (molto di incidenti da valanga.
le norme di sicurezza (Lr 2/09), che prevedono uso di ARTVA
passaggio di un mezzo pesante (motoslitta, gatto forte).
(Apparecchio per la Ricerca di Travolti in Valanga), oltre a
delle nevi etc.) o di sciatori e snowboarder. Le Il sistema di allertamento per scopi di Protezione
pala e sonda. Per queste attrezzature è consigliata regolare
valanghe hanno dimensioni variabili, da poche decine Civile della Regione Piemonte prevede l’emissione
esercitazione all’uso.
di metri fino a diverse centinaia di migliaia di metri. giornaliera di bollettini da parte del Centro Funzionale
Si muovono a velocità che variano in relazione ARPA Piemonte, destinati alle amministrazioni locali, Nella pratica dello scialpinismo e dello sci fuori pista,
alla densità e all’umidità della neve e possono alle Prefetture ai gestori della viabilità per prevenire assicuriamoci che il percorso scelto sia compatibile con le
raggiungere i 300 km/h con forze d’impatto capaci effetti calamitosi in situazioni di criticità per nevicate condizioni del manto nevoso.
di abbattere edifici ed alberi. intense o per valanghe.
14 15ATMOSFERA E FENOMENI COSA PUÒ
METEOROLOGICI SUCCEDERE?
Vetrate e serramenti possono danneggiarsi per le
raffiche di vento.
COSA POSSIAMO FARE?
Vento, fulmini o grandine possono diventare un dai fulmini, scariche di energia elettrica, che si Nei parchi e nei viali il vento può spezzare rami, anche Informiamoci sulle previsioni del tempo (www.arpa.piemonte.it).
pericolo. producono tra le nubi e il terreno e scaricano a terra grossi o abbattere gli alberi.
Durante i temporali, evitiamo di uscire di casa e stacchiamo gli
In Piemonte, soprattutto durante episodi di foehn, grandi quantità di energia. Spesso coi temporali I fulmini possono colpire un edificio e danneggiare
elettrodomestici della rete elettrica, telefonica e TV.
il vento può essere molto forte; il foehn si alza in arriva la grandine, chicchi di ghiaccio che si formano l’impianto elettrico, oppure causare un incendio o colpire
pochi minuti con una direzione prevalente e spesso nelle nubi più attive e che possono crescere fino ad una persona che si trovi in luogo esposto. Se siamo fuori casa, cerchiamo un rifugio e non ripariamoci
aumenta in velocità in prossimità dei colli e nei avere dimensioni di qualche centimetro. La grandine e la pioggia intensa possono ridurre la sotto alberi isolati, antenne, tralicci; meglio un bosco fitto,
fondovalle. La pioggia forte o le nevicate intense diminuiscono visibilità e rendere difficoltoso il traffico. sotto un albero non isolato e più basso di quelli circostanti.
Venti forti si osservano anche durante i temporali: in solitamente la visibilità e creano condizioni pericolose
Grandinate intense possono causare feriti, danneggiare Se siamo in viaggio, fermiamo l’auto sotto un riparo sicuro e
questo caso il vento è a raffiche improvvise. per la viabilità, ma anche la pioggia ghiacciata, che
le coltivazioni e i beni esposti. restiamo all’interno coi finestrini chiusi.
I temporali sono solitamente accompagnati rigela quando tocca il suolo, rappresenta un pericolo.
Stiamo lontani da corsi corsi d’acqua e non soffermiamoci sui
ponti.
In caso di vento forte, non fermiamoci sotto cartelloni, pon-
teggi, strutture sospese, alberi, etc.
Evitiamo attività ludico/sportive.
16 17COSA PUÒ
FRANE SUCCEDERE?
COSA POSSIAMO FARE?
La frana è un movimento di porzioni di roccia e I principali tipi di frane sono: Case e strade possono essere danneggiate anche Non usciamo di casa se non è necessario.
terreno lungo un versante. Nella frana possiamo • frane di crollo – fenomeni rapidi che avvengono severamente.
Se la casa viene colpita, ripariamoci sotto un’architrave o un
distinguere una “zona di distacco”, una “zona di in versanti rocciosi
muro portante.
scorrimento” e una “zona di accumulo” del materiale • frane per scivolamento – a dinamica più lenta e La frana può sbarrare un corso d’acqua e causare la
franato. Il motore della frana è la forza di gravità che riguardano rocce e terreni. formazione di laghi temporanei. Restiamo in ascolto di notiziari e comunicati delle autorità.
agisce sulle porzioni di versante in equilibrio precario.
Collaboriamo con gli operatori in caso di evacuazione.
Sono due le principali cause delle frane. Cause Esistono poi espansioni laterali, sprofondamenti, Potrebbero mancare elettricità e acqua potabile se la
strutturali o predisponenti: caratteristiche delle colate (che interessano solo i terreni superficiali), frana ha danneggiato tralicci o condotte Se siamo in spazi aperti, spostiamoci verso zone più elevate e
rocce e dei terreni, conformazione fisica del versante, deformazioni gravitative profonde e frane non sostiamo vicino a manufatti o edifici coinvolti nella frana.
pendenza, esposizione, presenza di acqua nel complesse, che hanno dinamiche evolutive molto
Non avventuriamoci all’interno della frana.
terreno. Oppure cause occasionali o determinanti che più lente.
modificano l’equilibrio del versante: aumento della
pendenza del pendio, terremoti, disboscamento, In Piemonte sono stati censiti oltre 35.000 fenomeni
incendi boschivi, scavi, mancata manutenzione dei franosi.
terreni, aumento del contenuto d’acqua nel terreno.
18 19COSA PUÒ
TERREMOTI SUCCEDERE?
COSA POSSIAMO FARE?
I sismi o terremoti sono vibrazioni della crosta la Scala Richter, che indica la magnitudo o l’energia Edifici e strade possono essere danneggiati o distrutti. Informiamoci sulla Classificazione Sismica del nostro Comune.
terrestre, provocate dallo spostamento delle placche sprigionata all’ipocentro o con la Scala Mercalli, che Facciamo controllare da personale esperto la stabilità della
tettoniche, in particolare nelle zone di frattura dette misura l’intensità tramite gli effetti e i danni prodotti Il terremoto può causare delle frane. nostra casa.
faglie. La ristretta zona dalla quale le onde sismiche su cose e persone.
hanno origine è definita ipocentro. La proiezione Se il terremoto, di elevata magnitudo, è sottomarino Potrebbero mancare acqua ed elettricità se sono stati Assicuriamoci che tutti gli oggetti instabili siano ben fissati
verticale dell’ipocentro sulla superficie terrestre si può provocare onde anomale, alte anche parecchi danneggiati condotte o tralicci. alle pareti (mobili, quadri, lampadari, specchi), soprattutto se
chiama epicentro ed è il punto dove si verificano metri, che si abbattono sulla costa con effetti situati sopra i letti.
generalmente i danni maggiori. I terremoti, specie distruttivi: maremoto o tsunami. Durante la scossa, non lasciamoci prendere dal panico,
quelli più violenti, sono seguiti da eventi secondari L’Italia è suddivisa, ai fini della prevenzione del rischio ripariamoci sotto l’architrave, nel vano della porta di un
definiti scosse di assestamento. sismico, in zone di Classificazione Sismica, che muro portante o sotto un tavolo. Stiamo lontani da mobili,
I terremoti sono così distruttivi perché il movimento identificano la pericolosità del territorio comunale. La mensole e vetrate, non usiamo l’ascensore e le scale.
che genera le onde sismiche è causato dal rilascio classificazione va da 1 (sismicità alta) a 4 (sismicità
Chiudiamo gas, acqua e luce perché le condutture potrebbero
improvviso di energia elastica accumulata nel corso molto bassa).
essere danneggiate.
del tempo dal lento movimento delle placche. Il Piemonte è considerato complessivamente
Le onde sismiche sono rilevabili e misurabili con i territorio a bassa sismicità, con i suoi 44 comuni Prestiamo attenzione a notiziari e comunicati delle autorità.
sismografi. L’elaborazione incrociata dei dati di più classificati in zona sismica 3S, altri 365 in zona 3 ed i Non intasiamo le linee telefoniche, usiamole sole per le urgenze.
sismografi consente di stimare l’epicentro, l’ipocentro restanti 797 in zona sismica 4.
In caso di evacuazione, collaboriamo con gli operatori.
e l’entità del sisma; quest’ultima viene valutata con
Se siamo all’aperto, allontaniamoci dagli edifici, dalle pareti, dai
pendii e dalle sponde dei fiumi, non usiamo ponti o passerelle.
20 21INCENDI COSA PUÒ
BOSCHIVI SUCCEDERE?
COSA POSSIAMO FARE?
L’incendio è il risultato dell’interazione tra combustibile poiché la combustione, apparentemente domata, può La viabilità può essere interrotta. Non gettiamo mozziconi di sigaretta o fiammiferi ancora
(piante, arbusti, etc.) e comburente (ossigeno e calore). procedere a lungo per vie sotterranee e manifestarsi accesi.
Ogni incendio ha la sua storia, caratterizzata da in nuovi focolai a grande distanza dal punto d’innesco. Le linee elettriche possono essere danneggiate.
Non accendiamo fuochi nei boschi, se non nelle aree destinate.
diversi fattori come il tipo di vegetazione, le condizioni Gli incendi sono principalmente causati dall’uomo per
orografiche e quelle climatiche; la classificazione negligenza (incendio colposo) o per volontà (incendio Calore e fumo possono essere pericolosi. Non parcheggiamo l’auto sopra erba o foglie secche.
viene fatta in base alla parte vegetale oggetto di doloso). Chi causa un incendio è punito dalla legge con
Non abbandoniamo rifiuti nel bosco.
combustione. la detenzione.
Incendio radente: riguarda la vegetazione erbacea ed In Piemonte il periodo in cui si registra il picco degli Non bruciamo stoppie o residui agricoli vicino al bosco o ad
arbustiva e non colpisce la chioma degli alberi. incendi è quello invernale/primaverile, con venti forti e aree incolte.
Incendio di chioma: si sviluppa nelle aree ricoperte da secchi come il foehn, che ne favoriscono l’insorgenza.
In caso di incendio boschivo, avvisiamo subito le autorità
conifere e si diffonde di chioma in chioma producendo Gli incendi boschivi hanno effetti devastanti
preposte al numero 112.
un’enorme quantità di calore nelle parte alta degli sull’ambiente, distruggono fauna e flora, trasformano
alberi. il paesaggio e il microclima, riducono la capacità di Non fermiamoci a guardare l’incendio lungo la strada o in
Incendio di barriera: interessa sia le chiome che la trattenimento dell’anidride carbonica e favoriscono zone sovrastanti l’incendio o sottovento.
vegetazione sottostante. l’erosione del suolo che sarà esposto a frane e
Facilitiamo l’intervento dei mezzi di soccorso.
Incendio sotterraneo: tipico del sottobosco che ha smottamenti.
una spessa lettiera, è molto insidioso da contrastare Se ci troviamo nell’incendio, assicuriamoci una via di fuga
verso la zona già bruciata.
Fermiamo il veicolo in zone aperte e prive di vegetazione con
le luci accese, chiudiamo i finestrini e le prese d’aria.
22 23ONDATE DI COSA PUÒ
CALORE SUCCEDERE?
Le ondate di calore aumentano il rischio di incendi bo-
schivi o forti temporali. COSA POSSIAMO FARE?
Sono condizioni climatiche con temperature l’Europa centrale, che porta aria afosa. In altri casi sono Mal di testa, debolezza, nausea, temperatura corporea Beviamo molta acqua, evitiamo alcolici, bibite ghiacciate, gassate e
insolitamente elevate per il territorio che provocano invece determinate dalla presenza dell’anticiclone elevata, sete, perdita di coscienza, confusione mentale, zuccherate.
le ondate di calore. delle Azzorre sull’Europa occidentale, o anche dalla crampi muscolari, dolori al torace, tachicardia, sono i princi- Consumiamo pasti leggeri, meglio frutta e verdura.
La definizione tiene conto della temperatura percepita fusione dei due anticicloni in un’unica grande area di pali sintomi di malessere provocati dalle ondate di calore.
e non della temperatura reale, in quanto un’elevata alta pressione. Non usciamo nelle ore più calde ed evitiamo attività sportiva intensa.
umidità e la ventilazione debole o assente aumentano Durante un’ondata di calore possono verificarsi Chiudiamo le imposte esterne e le tende di giorno.
il disagio fisiologico dovuto alle temperature estive. temporali anche molto forti, che generalmente
Rinfreschiamo la casa con ventilatori o condizionatori e arieggiamo la
Si fa anche riferimento al clima locale, una determinano un breve e limitato abbassamento delle
casa di notte.
temperatura percepita come eccessiva in una regione temperature, ma favoriscono l’aumento dell’umidità
può non esserlo in un’altra area geografica. Anche un con una crescente percezione dell’afa. Indossiamo abiti comodi e leggeri, meglio lino o cotone, di colori
acclimatamento non graduale ad elevate temperature Il riscaldamento globale e i cambiamenti climatici chiari.
può portare disagio. sembrano aumentare la frequenza e l’intensità delle Non lasciamo persone o animali nell’auto parcheggiata al sole.
In Piemonte le ondate di calore estivo sono in genere ondate di calore.
Teniamo a portata di mano una lista di numeri utili da contattare in
legate all’espansione dell’anticiclone africano verso
caso di necessità.
Informiamoci sulle previsioni del tempo e consultiamo i “Bollettini
sulle ondate di calore” sul sito www.arpa.piemonte.it.
Restiamo in ascolto di notiziari e comunicati delle autorità.
In caso di prevista interruzione della fornitura d’acqua, facciamone
una scorta preventivamente.
24 25CONSIGLI INFORMAZIONI
ED EMERGENZE
UTILI Fare il volontario di Protezione Civile è una grande
esperienza: rivolgiamoci alle Associazioni del nostro
Informarsi in anticipo è fondamentale per conoscere Comune per avere informazioni
a quali rischi potremmo essere esposti e per sapere
come affrontarli. Nei momenti di difficoltà essere
solidali con gli altri è importante. Non dobbiamo mai ï NUMERO UNICO
DI EMERGENZA
sottovalutare il pericolo, ma neanche farci prendere dal 112
panico o assumere iniziative che possano metterci in
situazioni critiche. Ascoltare le notizie è indispensabile
ma anche avere sempre pronto un kit di emergenza:
può aiutarci a fronteggiare i primi disagi. É RADIO FM
Isoradio (103.3 Mhz) Info traffico
Ô SITI INTERNET
www.regione.piemonte.it/protezionecivile
Regione Piemonte - Settore Protezione Civile
COSA DEVE CONTENERE IL KIT www.protezionecivile.gov.it
Dipartimento nazionale di Protezione Civile
• GENERI ALIMENTARI • TORCIA ELETTRICA • IMPERMEABILE www.arpa.piemonte.it
NON DEPERIBILI • RADIO A PILE • SCARPE PESANTI Agenzia regionale per l’ambiente
• ACQUA • FISCHIETTO • VESTIARIO DI RICAMBIO www.aineva.it
Bollettini nivo-meteorologici
• KIT DI PRONTO SOCCORSO • FOTOCOPIA DEI DOCUMENTI • CHIAVI DI CASA
E MEDICINALI • CARTA E PENNA • CELLULARE E CARICABATTERIA
26 27Fenomeni alluvionali
Valanghe
Atmosfera e fenomeni
Meteorologici
Frane
Terremoti
Incendi boschivi
Ondate di calore
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A cura della Regione Piemonte La pubblicazione è prorpietà della Regione Piemonte,
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