GLI ANIMALI DEL TICINO - 2015/16 di Michelle Fuster - Didac Gallery

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GLI ANIMALI DEL TICINO - 2015/16 di Michelle Fuster - Didac Gallery
GLI ANIMALI
       DEL TICINO
           2015/16
        di Michelle Fuster

S. 1
GLI ANIMALI DEL TICINO - 2015/16 di Michelle Fuster - Didac Gallery
Contenuto

L’introduzione ................................................................ 3
  I mammiferi ................................................................. 4
       L’animale svizzero dell’anno 2016 ................................... 5
I grandi predatori.............................................................. 6
  I pipistrelli ..................................................................... 7
       Gli uccelli ................................................................... 8
I rettili .......................................................................... 10
  Gli anfibi ..................................................................... 11
       Sottospecie di anfibi ..................................................... 12
I pesci ........................................................................... 13
  Gli invertebrati............................................................ 15
Le malattie .................................................................... 16
Gli insetti ...................................................................... 17
  Conclusione .................................................................. 18
       Le fonti ...................................................................... 19

S. 2
GLI ANIMALI DEL TICINO - 2015/16 di Michelle Fuster - Didac Gallery
Introduzione
La natura e specialmente gli animali mi hanno interessato fin da piccola. E non
penso che sia solo la mia immaginazione a dirmi che non sono la sola ad essere
affascinata dagli animali. “Gli animali del Ticino” è un progetto vario, e questo si
vede anche della varietà delle specie.

Il clima del Ticino è diverso dalla maggior parte degli altri cantoni in Svizzera. Per
questo ci sono alcuni rettili, insetti, anfibi, ecc. che si trovano solo in Ticino (o
qualche volta anche in un altro cantone al sud delle Alpi). Il Ticino, per via della
sua posizione, è anche una “zona d’immigrazione” in Svizzera per gli animali
come la zanzara tigre e molti altri.

In questo progetto voglio farvi conoscere meglio il mondo degli animali e
spiegarvi perché il Ticino, sotto questo aspetto, è così speciale.

Durante questo progetto ho imparato molte cose: la prima è che il Ticino ha più
animali di quelli che possiamo immaginare e la seconda è che questo lavoro è
diventato una raccolta d’informazioni ☺

Adesso spero che il progetto vi piaccia e che non vi addormentiate…

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I mammiferi
I mammiferi sono vertebrati che danno nascita a un piccolo pienamente sviluppato, a cui
viene dato il latte materno. Il Ticino ha una grande quantità di mammiferi, alcuni di
questi vi saranno presentati nelle prossime pagine…

I mammiferi sono presenti ovunque, alcuni sanno volare, altri vivono nell’acqua, ma la
maggior parte vive con i piedi per terra: nel bosco, in montagna, nel deserto, nella neve,
sull’ erba, ecc.

Anche da loro c’ è la regola: più grande è il mammifero, più piccolo sarà il numero dei
parti e dei cuccioli per ogni parto. Così i topi in tempi ottimali possono avere fino a 15
gravidanze e dare alla luce fra i 3 e i 14 cuccioli. Il cervo, invece, raramente dà alla luce
due piccoli all’anno. Certamente ci sono anche delle eccezioni: per esempio, il piccolo
pipistrello ne ha solo un piccolo, certe volte anche due.

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L’animale svizzero
                dell’anno 2016
                               Della pro natura

Il toporagno d’acqua:

Questo animaletto è grande fino a 9,6 cm e ha un peso tra i 12 e i 18 grammi. Non è un
topo come sembra,è imparentato con la talpa e non con i topi. Il toporagno d’acqua è
carnivoro e deve divorare ogni giorno tanto quanto il suo proprio peso. Immaginatevi
quanto dovreste mangiare voi in base al vostro peso! Ogni giorno è impegnato a cacciare
per dodici ore. Si è specializzato a cacciare nell’acqua. Le acque in cui caccia sono basse,
così rimane sul fondo e può dare la caccia alle larve, alle chiocciole, ecc. Nel suo menu ci
sono anche piccoli pesci e rane. Nella sua saliva c’è una sostanza, per l’uomo non
pericolosa, che paralizza o uccide la preda. Siccome molte delle sue prede hanno un
guscio duro, i suoi denti contengono tracce di ferro, per questo ha i denti leggermente
rossi. Lui si tuffa in un tempo che va dai 3 ai 10 secondi e arriva ad una profondità dai 30
ai 200 cm.

Ma anche lui ha molti nemici, come diversi uccelli, volpi, gatti e l’uomo, nonché le
sostanze tossiche e le correnti dei fiumi. Siccome nelle nostre acque ci sono molte
sostanze tossiche, certi pesci hanno qualche “problema di salute”, e se loro lo hanno,
anche il toporagno d’acqua ce li ha, perché li si alimenta di essi. Oggi il toporagno
d’acqua è sulla “Lista rossa”.

Questi animali vogliono stare in pace e odiano la compagnia degli altri. Per questo, anche
l’accoppiamento avviene velocemente. Pochi giorni prima della nascita, la femmina
comincia a fare un nido in una tana sotto terra che si è fatta da sola o che è stata
abbondonata da un topo o da una talpa. Dopo 19, 21 giorni nascono i cuccioli. Adesso
che è una madre impegnata ad allattare ha bisogno di 1,5 volte di cibo in più rispetto al
proprio peso. Lei dà alla luce dai quattro agli otto cuccioli. Per avere un nido pulito, la
madre mangia gli escrementi dei piccoli, perché anche questi rappresentano per lei una
fonte di energia. Dopo quattro, sei settimane finisce la vita familiare. Un toporagno
d’acqua può arrivare all’età di un anno e mezzo.

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I grandi predatori
In Svizzera ci sono 3 grandi predatori: la lince, il lupo e l’orso. In Ticino c’è soprattutto il
lupo.

Secondo le informazioni della RSI (2015), ci sarebbe una «famiglia» di lupi nella Valle
Morobbia. I lupi sono animali odiati o amati per la loro natura. Ma perché questi predatori
sono odiati o amati, e da chi?

       "   Da una parte ci sono i contadini e c’è la gente preoccupata per diversi motivi (per
           esempio, per i bambini). Nessuno può dire che la loro preoccupazione sia
           completamente ingiustificata. Sì, i lupi sono carnivori! Loro mangiano gli altri
           animali, come le pecore e i maiali. Quindi, perché non dovrebbero prendere una
           preda indifesa e che non ha la possibilità di fuggire?! E dove si vede un lupo
           spesso ce ne sono altri nascosti dietro la vegetazione…

       "   Dall’altra parte ci sono gli amanti della natura che vogliono che il lupo rimanga in
           Svizzera per il benessere dell’ambiente. Il lupo 100 anni fa era un indigeno e
           adesso ritorna da solo senza aiuto umano, quindi ha un diritto (morale) di
           ritornare «a casa». Le storie del lupo cattivo purtroppo sono superstizioni e non
           hanno nulla a che vedere con i lupi, loro hanno più paura di noi che noi di loro.

Per questi punti di discussione (e gli altri relativi ai grandi predatori) l’Ufficio Federale
dell’Ambiente/BAFU ha lanciato un progetto: diminuire l’odio, la paura e, per il problema
più grande, proteggere le mandrie. In generale, questo progetto presenta delle soluzioni
per tutti i punti di discussione; per esempio, il lupo è una specie protetta, ma quando il
lupo è aggressivo o “molto curioso”, i cantoni possono dare l'autorizzazione ad
abbatterlo.

Una bella conclusione per finire: « Gli umani e i grandi predatori possono solo vivere
fianco a fianco, dove i distretti più colpiti tollerano e permettono il loro ritorno.» (BAFU)

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Pipistrelli
Due specie animali che mi hanno accompagnato quasi tutto l’anno sono i pipistrelli e le
volpi volanti. Normalmente, nelle luci della città si trovano spesso molti insetti, il cibo
principale dei nostri pipistrelli indigeni. Queste luci sono una vera festa per loro. Uno di
questi animaletti mangia ogni notte 1/3 del suo peso. Per fare un confronto, un uomo di
90 chili dovrebbe mangiare 30 chili di cibo ogni giorno! I pipistrelli sono gli unici
mammiferi in grado di volare. La velocità dipende dalla specie, tra i 16 km/h e i 64 km/h.
Così si vede ogni tanto solo un’ombra nera passare davanti alla luce. Peccato che questi
incontri rischiano di diventare sempre più rari, praticamente tutti i tipi di pipistrelli, a
parte uno, sono sulla “Lista Rossa”. In Svizzera ci sono 30 specie di pipistrelli, 22 sono in
Ticino.

Ma cos’è un pipistrello?

Come ho già detto, è un mammifero che sa volare. I pipistrelli nascono come tutti i
mammiferi, con la leggera differenza che non esce prima la testa, ma i piedi. Perché
questo?! Semplicemente perché nascono “in altezza”, senza che ci sia bisogno di un nido.
La madre è attaccata come sempre con la testa in giù. Così il piccolo si può aggrappare
subito alla mamma, senza cadere. Tutto dipende naturalmente anche della specie. I
pipistrelli hanno uno, ogni tanto, due piccoli. Loro possono vivere fino ai 30 anni, però la
maggior parte delle specie arriva ad un’età media di 4 anni.

Loro sono animali notturni, per questo si orientano con un’eco che funge da
radiolocalizzatore; per spiegare in breve: i pipistrelli emettono un suono, quando quello
”tocca” un oggetto, rimbalza e ritorna alle orecchie del pipistrello. Con questa tecnica i
pipistrelli sanno esattamente dove si trova un ostacolo o una preda. Tutto questo lo
fanno con una frequenza che noi umani non sentiamo.

Dopo una notte lunga i pipistrelli si riposano: prima si dorme, poi ci si pulisce e ci si
prende cura dei contatti sociali. Quando il tempo è molto freddo però i pipistrelli possono
adattare la loro temperatura corporea a quella dell’ambiente, per risparmiare energia.
Questo trucco lo usano anche durante il letargo, che trascorrono in un luogo fresco e
umido, per esempio una grotta.

Pipistrelli: pro e contro

Aiuto! I pipistrelli succhiano sangue e trasmettono malattie! Questi sono i pregiudizi sui
pipistrelli. Ma cosa c’è di vero in queste storie? Sì, in effetti è vero che esistono pipistrelli
che succhiano il sangue. Però di tutti i pipistrelli sono soltanto 3 specie, che vivono nella
America centrale o nell’America del Sud. Due di queste si sono specializzate sugli uccelli,
mentre un’altra succhia il sangue dei mammiferi. La preda non si accorge di nulla e la
perdita di sangue è irrilevante. Il problema è, che attraverso il morso (di tutti i pipistrelli)
possono trasmettere malattie. Questo è l’unico modo in cui i pipistrelli possono
trasmettere malattie, non ne esistono altri. Per questo è consigliato indossare dei guanti
quando si trova un pipistrello ferito.

Pipistrelli nella propria casa, per alcuni un sogno per altri un incubo. Fatto è che non si
possono abbattere, sono protetti della legge. Però dobbiamo stare tranquilli, l’unica cosa
che può fare danni alla casa è la loro urina. Ma siccome pipistrelli sono animali puliti, non
vogliono escrementi nel loro rifugio. ☺

S. 7
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Gli uccelli
Gli Uccelli: esseri viventi che si trovano in tutto il mondo. Già
da migliaia di anni ci accompagnano e già da migliaia di anni
ne abbiamo bisogno per sopravvivere. Questo si vede se
pensiamo anche solo alla gallina domestica, di cui mangiamo
le uova e la carne. Di sicuro, non è l’unico volatile con questo
destino.

La passera d’Italia

In Ticino ci sono molti uccelli diversi, ma voglio presentarvi un uccellino che mi ha
affascinato per molte ragioni: il passero italiano o la passera d’Italia.

                                       Lui vive soprattutto in Italia, fino al sud delle Alpi,
                                       per questo abbiamo la fortuna di averlo anche in
                                       Ticino. Qui si trova in una zona mista, ciò vuol dire
                                       che si accoppia con la passera europea, che è quella
                                       che conosciamo anche da noi nella Svizzera tedesca.
                                       Poi c’è anche una seconda zona mista nel sud
                                       dell’Italia, dove si accoppia con la passera sarda,
                                       anche chiamata passera spagnola. Per via di queste
                                       zone miste il passero italiano ha tutta l’Italia «per
                                       sé» (senza accoppiarsi). Ma da dove viene la passera
                                       d’Italia? Su questo punto gli scienziati litigano
                                       ancora. Una teoria dice che lui è un incrocio tra la
                                       passera europea e la passera sarda, che
successivamente l’hanno isolato. Perché questa teoria? La passera sarda e la passera
europea vivono, in certi paesi, negli stessi luoghi senza mai accoppiarsi. Altra cosa della
passera d’Italia, lei si accoppia con tutte e due quando vivono negli stessi luoghi, per
esempio nelle zone miste.

Uccelli nidificanti in Ticino?

Il Ticino è un luogo per molti uccelli diversi, alcune specie lo attraversano solo quando
sono in viaggio, altre hanno qui la loro base invernale o estiva, altri ancora si sono persi…

Alcuni uccelli molto avvistati sono i passeri, i piccioni, il corvo imperiale (“un corvo
grande”), gli uccelli acquatici, conosciuti anche nella Svizzera tedesca, e il merlo, secondo
le mie osservazioni. Tutti questi uccelli nidificano in Ticino. Questo vuol dire che i loro
piccoli nascono e crescono in teoria anche in Ticino. Normalmente i nostri uccelli
nidificanti cercano di fare un nido e di allevare i piccoli tra la primavera e l’estate. Da noi
questo periodo va circa da febbraio ad agosto, ma ci sono come sempre delle eccezioni.
Tra gli uccelli nidificanti esistono molte differenze: in generale gli uccelli più grandi fanno
meno uova e le curano molto tempo in più rispetto alle specie piccole. Per questo, gli
uccellini hanno i loro piccoli più di una volta all’anno. La ragione è che in generale gli
uccelli più grandi hanno una durata di vita più lunga degli uccellini.

S. 8
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Ma quale materiale usano i nostri uccelli per fare il loro nido? Ci sono sono tanti modi
diversi per costruire un nido ben caldo. La maggior parte utilizza delle parti di piante, i
capelli e le piume. Certi uccelli fanno il nido anche con l’argilla, le pietre e altre cose. Fra i
molti uccelli che usano delle piante, i capelli e le piume non c’è una regola fissa per
utilizzare questi materiali, certe volte usano, per esempio, anche la spazzatura… Anche la
forma dei nidi è diversa, la forma più conosciuto è           (mezzo cerchio), ma esistono
anche nidi come una            palla e anche il luogo       g per fare un bel nido è molto
diverso; negli alberi,        nnelle rocce, nelle/sulle pareti, sotto un tetto, sull’acqua, per
terra ….

Ospiti sconosciuti

Ogni tanto il Ticino ospita uccelli “stranieri”, la maggior parte di loro si è persa per colpa,
per esempio, di una tempesta. Molti di loro ritornano nel loro ambiente naturale, altri
rimangono qui, ma non è detto che formino anche una popolazione.
Qualche volta vediamo uccelli molto colorati, la maggior parte di loro è scappata da una
gabbia o è stata lasciata andare da qualcuno che non li voleva più.

Che cosa c’è di così speciale a Locarno per alcuni uccelli?
Locarno è una città, e come si nota dalla tendenza degli ultimi anni, sono sempre di più
gli animali in città rispetto a quelli in campagna. Perché? Nelle città c’è molta spazzatura
che spesso contiene avanzi, che attirano gli animali. Anche l’acqua ha un ruolo
importante per loro. Ma in Ticino molti uccelli rari, o che passano di qui durante il loro
viaggio, li possiamo trovare anche a Locarno. Ma perché a Locarno, ci sono anche altre
città in Ticino vicino al lago…

Viaggiatori da lontano e da vicino
I laghi attirano diversi uccelli viaggiatori e non importa se sono uccelli acquatici o no.
L’acqua gioca un grande ruolo nel mondo intero. Porta da mangiare, da bere, pulizia,
igiene, gioia, ecc. Il nostro pianeta è coperto per 2/3 d’acqua. Di questi 2/3 il 2,6% –
3,5% è composta da acqua dolce. Poco, se si pensa che la maggior parte degli esseri
viventi non possono bere l’acqua salata. Un posto al lago durante un viaggio lungo e
stressante è allora una bella cosa.

S. 9
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I rettili
I rettili sono vertebrati e come gli anfibi sono dipendenti dalla temperatura esteriore,
perché non possono regolarla loro stessi. Per questo, si vedono molti rettili prendere il
sole in Ticino e si vedono moltissime lucertole sui muri di pietre, dove si possono
nascondere subito tra le spaccature, quando si avvicinano dei pericoli, come certi uccelli
o certi bambini che danno la caccia alle lucertole. Diversamente dagli anfibi, i rettili
vivono solo sulla terra e non nell’acqua. I rettili in Ticino sono i seguenti:

    "   l’orbettino
    "   il ramarro
    "   la lucertola vivipara                                             LUCERTOLA MURAIOLA
    "   la lucertola muraiola
    "   la biscia dal collare
    "   la biscia tassellata
    "   il colubro liscio
    "   il colubro di Esculapio
    "   il biacco
    "   il marasso*
    "   la vipera comune*
    "   la testuggine d’acqua

Attenzione! I rettili segnati con un asterisco sono tossici, sono gli unici rettili tossici in
Svizzera. I serpenti trasmettono il loro veleno quando mordono con piccoli canali nei
denti. Il veleno del marasso non provoca la morte se abbiamo un buon sistema
immunitario. Lui morde solo quando qualcuno “non lo vede” e lo calpesta. Il veleno della
vipera comune è un po’ più forte. Esiste quindi il rischio di morte anche se il sistema
immunitario è ottimo, ma di regola non succede spesso. Un grande problema è se siete
allergici a queste sostanze tossiche, e non sapete di esserlo.

In Ticino troviamo anche l’unica tartaruga originaria della Svizzera: la testuggine
d’acqua.

Da ottobre a marzo passa l’inverno nell’acqua o nella melma. In questo periodo
l'ossigeno viene assimilato attraverso l'epidermide e la cloaca. Gli adulti sono carnivori
voraci, la loro dieta comprende invertebrati acquatici e le loro larve, girini, uova di pesci
e carcasse di vertebrati, però gli piacciono anche le piante acquatiche. I giovani, invece,
mangiano quasi esclusivamente piccoli invertebrati. In seguito inizia il tempo
riproduttivo, fino a metà giugno. Le uova vengono messe in una piccola buca scavata con
le zampe posteriori, viene deposto un singolo gruppo che comprende dalle tre alle
diciannove uova. Tra agosto e ottobre le uova si schiudono e vengono al mondo i piccoli,
lunghi da venti a venticinque mm. I neonati possono però anche svernare nella buca e
abbandonarla solo la primavera successiva. I maschi raggiungono la maturità sessuale
all'età di 5 anni, le femmine tra i 6 - 8 anni. In media muoiono a circa 30 anni, ma
esistono anche esemplari che vivono fino ai 50 anni. L’esemplare più longevo noto finora
ha vissuto circa 120 anni in un giardino botanico della Francia.

S. 10
Gli anfibi
…sono vertebrati con, di regola, la pelle umida. In Ticino quasi tutte le specie presenti
vivono (più o meno) nell’acqua e sulla terra. Le specie in Ticino sono le seguenti:

    #   la salamandra pezzata
    #   il tritone punteggiato
    #   il tritone alpino
    #   il tritone crestato italiano meridionale
    #   il rospo comune
    #   la raganella italica
    #   la rana verde
    #   la rana agile
    #   la rana di Latase
    #   la rana rossa

In primavera gli anfibi vanno dal loro “quartiere” d’inverno alle acque in cui sono nati e
dalle quali si sono propagati. Il problema è che di solito ci sono più maschi che femmine.
Quando ci sono moltissimi maschi che si interessano alla stessa femmina può succedere
che la anneghino.

Poi la femmina produce uova bianche-trasparenti con piccoli embrioni neri. In seguito le
uova vengono abbandonate, così i “genitori” fanno quello che vogliono. Il punto nero,
l’embrione, ingrandisce finché il piccolo inizia a mangiare il bianco dell’uovo. La prima
cosa che mangiano, una volta fuori dall’uovo, sono parti di piante microscopiche o alghe.
I girini, così si chiamano in questo stadio, hanno branchie e non possono respirare fuori
dall’acqua. Da un momento all’altro iniziano a crescere le gambe posteriori e poi quelle
anteriori, la coda sparisce e finalmente possono respirare con i polmoni.

Gli anfibi, come molti altri animali, sono dipendenti dalla temperatura esterna, vuol dire
che non possono regolare da soli la temperatura del corpo. Per questo, passano l’inverno
rigido in un posto sicuro, che è normalmente nella foresta.

S. 11
Anfibi: sottospecie
L’anfibio dell’anno 2016

L’anfibio svizzero dell’anno 2016 è la
salamandra pezzata. Ha due
sottospecie, una di loro (Salamandra
salamandra terrestris) vive al nord
delle Alpi, l’altra (Salamandra
salamandra salamandra), invece,
vive al sud delle Alpi, più
precisamente nel Ticino e in alcune
parti dei Grigioni. Quella del sud è
irregolarmente maculata, quella del
nord mostra invece due linee
longitudinali, anche se più volte
interrotte, che corrono lungo il         Foto di C. Pranovi
dorso. Con una lunghezza di 20 cm,       Salamandra pezzata del Ticino
e un peso, che può raggiungere i 50
g, la Salamandra pezzata è il nostro anfibio urodelo più grosso. Se volete cercarla, la
salamandra pezzata preferisce le acque nelle foreste…

Tritone crestato italiano meridionale

Era considerato come sottospecie del tritone crestato che è presente in tutta la Svizzera,
a parte del Ticino. Il tritone crestato italiano meridionale invece si trova in Italia, parte
dell’Austria e nel Ticino ed è, dagli anni Ottanta, una specie a sé.

Raganella italica

In Europa esistono cinque specie di raganelle. Due di loro vivono in Svizzera. Ma solo una
in Ticino: la raganella italica. Lei è solo da pochi anni una specie a sé. A parte il Ticino, la
troviamo anche in Italia e in alcune parti della Slovenia. La raganella italica e la raganella
europea del nord delle Alpi non si incontrano mai. La raganella italica preferisce acque
tranquille nelle foreste.

Rana di Latase

Questa specie abita al nord della pianura del Po. Per questo possiamo incontrarla in
Svizzera solo nel sud del Ticino. È un vicino parente della rana agile che è molto diffusa
in Ticino. La rana di Latase è una rana marrone.

S. 12
I pesci & le acque
… sono vertebrati con ossa o spine (di pesce) che vivono nell’acqua, per questo non respirano con i
polmoni ma con le branchie.
I pesci in Ticino hanno qualcosa di speciale. Ma cos’è? La cosa che ha fatto del Ticino un
luogo unico in Svizzera sono le Alpi, che sono la causa della situazione climatica in quel
meraviglioso posto. Le Alpi sono come una barriera che separa il clima, in media, più
secco e caldo, chiamato clima mediterraneo a sud delle Alpi dal clima temperato a nord
delle Alpi. Questa differenza climatica era già così migliaia di anni fa. Dato che le Alpi
sono una barriera impossibile per i pesci, si presume che così si siano formate diciotto
specie che esistono solo a sud delle Alpi. Così la Svizzera italiana è un posto speciale per
i pescatori e gli amanti dei pesci in Svizzera.

Le acque

Se guardiamo una cartina del Ticino, vediamo subito che è piena di diversi tipi di acqua,
dal piccolo ruscello di montagna al grande fiume, dai piccoli laghetti ai grandi laghi, come
il Lago Maggiore. Per tutti i pesci e altri animali acquatici c’è qualcosa. In generale, più
grande è il lago, più grande e/o numerosi sono i suoi abitanti. Però, anche la quantità di
alimenti gioca un ruolo fondamentale:

        Quando l’acqua è troppo fredda o non c’è molta luce, come negli laghetti di
        montagna o in una grotta, le alghe e le altre piante acquatiche non crescono, o
        crescono molto lentamente e a fatica. Di conseguenza, non ci sono molte piante
        acquatiche, e questo ha avuto un effetto sui pesci: meno piante acquatiche porta
        a meno pesci, sia erbivori sia carnivori. In questo caso i pesci sono piuttosto
        piccoli, perché non hanno tanti alimenti per crescere.
        Quando invece ci sono troppe alghe e altre piante acquatiche non c’è abbastanza
        ossigeno. La situazione è: pochi abitanti, acqua sporca e un insabbiamento
        velocissimo. Questo succede soltanto nelle acque tranquille.
        Un altro motivo per il basso numero di pesci è l’acqua inquinata. Al momento non
        è un tema di discussione in Ticino, però un evento storico di grande importanza.
        Quindi, passiamo a un argomento molto importante per tutto l’ambiente ticinese:

L’impianto di depurazione

Già i vecchi popoli, come per esempio i romani, hanno costruito canali speciali per le
acque luride. I vecchi popoli erano davvero consapevoli delle condizioni igieniche. Peccato
che la loro conoscenza dell’igiene si sia persa nel Medioevo. Così, le malattie hanno avuto
gioco facile in questo periodo. Il primo impianto di depurazione in Svizzera fu costruito
nel 1917 a San Gallo. Solo cinquantadue anni più tardi, nel 1969, fu costruito il primo
impianto di depurazione in Ticino, ad Airolo.

Per la protezione delle acque è entrata in vigore la prima legge sulla protezione delle
acque nel 1957. Però non era abbastanza. Negli anni Sessanta molte acque, per lo più
acque tranquille, hanno sofferto per l’inquinamento. Così è successo l’inevitabile: le
autorità hanno dovuto vietare di bagnarsi in molte acque. Nel 1971 è entrata in vigore la
seconda legge sulla protezione delle acque. Dopo la costruzione di impianti di
depurazione ha fatto molti progressi. Più precisamente, dal 1970 al 1990, il numero di
case affiliate agli impianti di depurazione è aumentato dal 30% al 90%.

S. 13
Problema attuale in Ticino:

Il fatto che i due grandi laghi che abbiamo in Ticino sono per una piccola parte in Italia
può creare grandi e piccoli problemi tra i paesi, per esempio, per la qualità dell’acqua. Si
legge di queste discussioni non solo sui giornali regionali. La NZZ, un giornale di Zurigo,
ci informò il 03.03.2016, di un problema tra il Ticino e la Lombardia. Porto Ceresio si
trova in Italia e ha un problema con l’acqua, l’acqua nella foce del fiume Bolletta è
torbida. Nel 2012 la provincia di Varese ha iniziato a prendere dei campioni d’acqua e ha
dichiarato che l’acqua in questa parte del lago non è adatta a bagnarsi. La causa? Forse
l’impianto di depurazione di Cuasso al Monte non è più in ottimo stato. Il Ticino si
lamenta, anche con la garanzia dell’Italia di ristrutturare i canali per i liquami, perché non
è ancora successo niente. In una lettera, il Ticino avrebbe segnalato la disponibilità di
dare aiuto sia con consigli tecnici sia finanziari. Però, secondo la commissaria ambientale,
non è un problema di risorse ma di organizzazione. Ci sono anche altre opinioni, come
per esempio quella del sindaco di Porto Ceresio, che sarebbe favorevole a un supporto
finanziario. Anche il popolo si divide tra opinioni diverse. Come finirà questa storia, lo
vedremo in futuro…

Come funziona un impianto di depurazione?

Per un impianto di depurazione ci sono diverse tappe. Prima c’è la pulizia meccanica:

   # All’inizio si filtrano via i grandi oggetti come carta, bastoni, scatole, ecc.
   # Poi c’è una piscina dove l’acqua scorre lentamente. Così grandi sedimenti
      scendono e gli oli nuotano in superfice. Cosi è più facile dividere già la maggior
      parte.
   # Terza parte: di nuovo una piscina che questa volta è specifica per i piccoli
      sedimenti.
Segue la pulizia biologica:

        "  Alcuni microorganismi riducono la sporcizia. Per questo si aggiunge nella prima
           parte dell’ossigeno, così i microorganismi possono lavorare in modo ottimale.
       " In seguito, l’acqua viene immessa in una piscina dove il tutto scorre
           lentamente. Il fango e i microorganismi scendono.
   Poi l’acqua diventa certificata o fa ancora un processo di terza pulizia, la pulizia
   chimica. Tutto però dipende dalla grandezza dell’impianto di depurazione.

   Acqua liquame nelle nostre acque?!

   E sì, anche questa è una brutta verità nel nostro paese! Gli impianti di depurazione
   possono prendere 2,5 volte d’acqua in più che in tempi normali. Quando però arriva
   un’inondazione questo non è sufficiente. Così l’acqua viene immessa nelle nostre
   acque!

   I pericoli per i nostri pesci

   I nostri pesci non hanno una vita semplice, neanche quelli resistenti. Per prima cosa,
   le dighe, che per noi umani sono così importanti per poter vivere la nostra vita
   normale con l’elettricità, sono spesso per loro ostacoli invalicabili. Presso le piccole
   dighe, si trovano ogni tanto dei canali dove loro possono passare.

   Anche l’insediamento di qualche specie non è così facile. I pesci vengono allevati dagli
   uomini per poi essere lasciati nelle acque libere. Il problema? Questi pesci hanno
   spesso problemi ad adattarsi alle condizioni di “libertà”.

S. 14
Invertebrati & altre
                                creature
        È chiaro che non esistono solo i vertebrati ma anche gli
        invertebrati. Tra gli invertebrati troviamo:

               Ragni
               Insetti
               Vermi
               le spugne
               e molti altri…

        Gli invertebrati fanno parte di più del 90% degli animali sul
        nostro pianeta. Il calamaro gigante è, con la sua lunghezza di
        massimo tredici metri, uno dei più grandi invertebrati sulla
        terra. I grandi invertebrati non sono così comuni in Ticino.
        Oppure, per caso, ne avete già visto uno di più di tre metri a
        Lugano?! Come si vede dalla molteplicità degli insetti esistono
        invertebrati carnivori ed erbivori, vivono da soli o in colonia.
        Interessante di certe specie, per esempio della chiocciola, è
        che possono scegliere il loro sesso durante l’accoppiamento.
        Questo è possibile perché sono animali androgini. La maggior

        parte degli invertebrati deposita uova, alcuni nascono
        completamente sviluppati, altri percorrono prima diversi stadi
        da larve. Anche le abitazioni sono diverse: casa nostra, sotto

        terra, negli alberi, come parassiti addosso a qualcuno …

        Molte persone provano disgusto alla vista dagli invertebrati. È
        normale, per primo sono di “materiale” diverso del nostro (i
        capelli, la pelle…). Le cose sconosciute fanno un po’ paura o
        causano repulsione. La seconda ragione è l’istinto. In molti
        paesi esistono per esempio ragni velenosi. Però possiamo stare
        tranquilli, in Svizzera questo non è il caso, perché tanti dei
        nostri ragni non hanno la forza necessaria per tagliare la

        nostra pelle. Spero che ora non abbiate più paura…☺

S. 15
Le malattie
Passiamo a un tema meno bello: le malattie.
Come in tutto il mondo, gli animali in Ticino
possono ammalarsi o trasmettere delle malattie.

Nel 1998 in Ticino sono stati registrati i primi casi
di peste suina classica (PSC), che si manifesta
con i seguenti sintomi:

    • febbre alta
    • emorragia
    • orrechie leggermente blu                                  uccelino pieno di parassiti
    • stanchezza….
    •
Questa peste si è trasmessa dai maiali «domestici» ai cinghiali. Grazie all’istituzione di
una zona a rischio e all’adozione di una serie di misure è stato possibile lottare
efficacemente contro la malattia.

Oggi la malattia non è più presente in Ticino. Qualche caso registrati tra i cinghiali è stato
un caso di malattia virale. Ma ci sono anche animali che trasmettono malattie ad altri e
non solo agli animali. In molti casi ci sono dei parassiti che trasmettono malattie o
distruggono le piante, come la fillossera, un pidocchio che fu importato dall’America nel
1869. La fillossera è nemico delle viti da vino, attacca la pianta sia alla radice che alle
foglie, succhiando la linfa. Il problema principale è che le viti europee sono più sensibili al
parassita.

Secondo esempio: gli acari. Esistono più di 30'000 tipi di acari nel mondo. Questi piccoli
ragni hanno la grandezza di solo 1mm, 3cm. Molti animali subiscono la conseguenza della
presenza di acari e anche i piccoli insetti, come le mosche, non ne sono risparmiati.
All’uomo possono provocare allergie, passare sotto la pelle e trasmettere malattie, come
nel caso della zecca Ixodes ricinus. Lei può provocare la borreliosi di Lyme, i cui sintomi
sono:

   • dolori muscolari e articolari
   • mal di testa
   • febbre
   • paralisi facciale
   • artrite
   • o, molto raramente, la perdita della memoria
   • ….
Ma questo non è l’unica malattia che questa zecca può provocare…

Un altro pericolo, non ancora attuale, è la zanzara tigre che vive in Ticino dal 2003.
Questa zanzara è pericolosa perché può trasmettere malattie come il Dengue. Per
fortuna in Ticino l’insetto non porta ancora il virus in sé. Ma per controllare la situazione
l’Ufficio federale dell’ambiente svizzero sta facendo un progetto (2014-2016) in
collaborazione con i paesi vicini, per monitorare la zanzara tigre.

Ci sono ancora molte altre malattie, parassiti e pericoli, sono così tanti che non posso
raccontarveli tutti. Spero comunque di avere suscitato il vostro interesse….

S. 16
Gli insetti
Loro rappresentano la più grande classificazione degli artropodi e di tutti gli animali sulla
terra. Tipici sono i sei piedi. L’alimentazione e il modo di vivere è molto diverso. Ci sono
insetti che succhiano la linfa delle piante, quelli che mangiano escrementi, altri si nutrono
di altri animali, ecc. Anche il modo di vivere è molto diverso: alcuni vivono
sotto terra, altri si costruiscono un nido dentro un essere vivente (vedere
“le malattie”), vivono da soli o in una colonia. Queste diversità non ci sono
per caso, abbiamo milioni di insetti nel mondo e solo in Ticino ci sono tante
diverse condizioni ambientali. L’evoluzione ha fatto, ad un certo punto, un
buon lavoro.

Cucina futuristica

Gli insetti si mangiano. Si è vero. A partire da quest’ anno (2016) è legale
comprare insetti al supermercato. Potrete comprare, per esempio, un
hamburger con larve. Ma adesso molti prodotti sono ancora in fase di
sperimentazione. Qualcuno vede un grande potenziale in quel genere di
alimentazione, altri però provano disgusto. La verità è che già nei tempi
passati c’erano persone in Svizzera che mangiavano insetti. In altri paesi è
una cosa normale. Anche in Europa, al tempo dei Romani, il fatto di
mangiare insetti era una cosa normale. Perché no?! Gli insetti hanno molte
proteine, e potrebbero essere il cibo del futuro, dato il problema della
sovrappopolazione. Gli scienziati sono sicuri che mangiare insetti è solo una
questione d’abitudine.

L’ape

Senza l’ape, vivere sarebbe impossibile, dicono molti. Nella nostra “regione” l’ape
impollina circa l’80% delle piante. L’20% viene fatto dal vento, dalle farfalle, dalle api
selvatiche, dagli uccelli e da piccoli mammiferi…

L’impollinazione è importantissima, senza di questo le piante non possono riprodursi o
produrre frutti.

Questo piccolo animale produce anche miele, ma come? L’ape raccoglie il nettare, lo
trasforma grazie a uno stomaco “apposito” per il miele. E’ importante asciugarlo, perché
altrimenti scade e non lo si può mangiare in inverno.

S. 17
E per finire…
Grazie a tutti coloro che mi hanno sostenuto durante questo
progetto. E’ stato un progetto con molti momenti piacevoli,
anche se non è stato sempre facile. La cosa più difficile era
riuscire a trovare qualche foto, non potevo chiedere agli animali
di fare un “fotoshooting”. ☺
Grazie alla signora Pranovi che mi ha mandato qualche foto e
grazie alla signora Magnoli, senza di loro il mio progetto
sarebbe stato una “catastrofe grammaticale”. ☺
Ringrazio anche tutti gli altri che mi hanno sostenuto,
specialmente la mia famiglia che mi ha dato l’energia
necessaria quando non sapevo come continuare questo
progetto…
Inoltre, ringrazio Voi, per aver letto questo progetto fino alla
fine. Grazie!

                                            Grazie a
                                             tutti!!!

S. 18
Le fonti
CH

     "   www.bafu.admin.ch
     "   www.bienenlehrpfad.ch
     "   www.blick.ch
     "   www.blv.admin.ch
     "   www.bvoneuw.ch
     "   www.fischereiberatung.ch
     "   www.ftap.ch
     "   www.herdenschutzschweiz.ch
     "   www.karch.ch
     "   www.kora.ch
     "   www.nachhaltigleben.ch
     "   www.nzz.ch
     "   www.pipistrelliticino.ch
     "   www.skn-reptilien.ch
     "   www.swissinfo.ch
     "   www.4.ti.ch
     "   www.ticinonews.ch
     "   www.ticivino.ch
     "   www.vogelwarte.ch
     "   www.wikipedia.ch
DE

     "   www.brodowski-fotografie.de
     "   www.wissen.de
     "   www.wikipedia.de
NET/COM

     "   www.reptilien-schweiz.jimdo.com
     "   www.wiederlich.net
     "   www.wikipedia.com
IT

    " www.wikipedia.it
Riviste

     "   Pro natura magazin spezial (2016); Flinke Taucherin mit Biss: Die
         Wasserspitzmaus

S. 19
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