Movimento 5 Stelle Montesilvano - Comune di Montesilvano

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Movimento 5 Stelle Montesilvano - Comune di Montesilvano
Movimento 5 Stelle Montesilvano
Movimento 5 Stelle Montesilvano - Comune di Montesilvano
PREMESSA

Il percorso del m5s di Montesilvano nasce nell’autunno del 2011 quando un
gruppo di semplici cittadini ha iniziato a fare banchetti informativi in strada,
promuovendo iniziative per far conoscere le idee del Movimento, raccogliere
firme per petizioni a livello nazionale e per discutere i problemi e le criticità
della città di Montesilvano. Per un movimento come il nostro, che parte dal
basso, il confronto e la discussione con i cittadini è alla base, ogni settimana
continuiamo a fare banchetti in mezzo alla gente.
Con il passare del tempo il m5s di Montesilvano è cresciuto molto e, dopo
una prima esperienza nel 2012, breve ma proficua in consiglio comunale, si
appresta a partecipare alle prossime elezioni comunali con una lista di 24
candidati più il sindaco.
Come nasce il nostro programma? E’ nato da un percorso formativo, di
scambio di idee e proposte con la cittadinanza di Montesilvano. Abbiamo
iniziato, ogni giovedì,ormai da molti mesi, ad organizzare incontri tematici
con i cittadini e con le associazioni di categoria , abbiamo dato la parola ai
cittadini consegnando nei vari quartieri questionari dove chi ha voluto ha
espresso le problematiche legate al proprio quartiere proponendo anche
soluzioni.
Il lavoro è stato grande e faticoso ma il contributo e la partecipazione dei
cittadini dà un valore inestimabile al nostro programma, il loro
coinvolgimento significa che non c’è solo la voglia di cambiare ma anche la
volontà di partecipare al cambiamento.
E’ arrivato il momento di entrare insieme nelle istituzioni.
Movimento 5 Stelle Montesilvano - Comune di Montesilvano
MOVIMENTO 5 STELLE MONTESILVANO
  – Programma elezioni amministrative 2014/2019 –

INDICE

Ambiente, energia e rifiuti                      pag. 1

Bilancio                                         pag. 7

Commercio ed attività produttive                 pag. 8

Connettività                                     pag. 15

Cultura                                          pag. 16

Salute                                           pag. 22

Sicurezza                                        pag. 24

Sociale                                          pag. 27

Sport                                            pag. 32

Turismo                                          pag. 35

Urbanistica , sviluppo e tutela del territorio   pag. 39

Viabilità e mobilità sostenibile                 pag. 46
Movimento 5 Stelle Montesilvano - Comune di Montesilvano
Ambiente, energia e rifiuti
Premessa

Ormai tutte le città con alta densità abitativa e di traffico riportano dati
contrastanti relativi all'inquinamento. Tenendo conto che l’OMS ha reso noto
che l’inquinamento dell’aria ha provocato la morte di oltre 7 milioni di
persone nel mondo nel 2012, per il Movimento 5 Stelle i livelli massimi
consentiti nell’aria metropolitana di Montesilvano sono già stati raggiunti e
superati. Diminuire l’inquinamento in tempi brevi, intraprendere una politica
rivolta al risparmio energetico e puntare a una corretta gestione dei rifiuti
sono degli obiettivi primari del movimento 5 stelle.

La città di Montesilvano ha bisogno di più aree verdi, così come prevede la
legge sugli standard urbanistici. Per avere tutto questo basta applicare la
legge n.1444 del 1968 la quale prevedere una misura pari a 18 mq. di
spazio pubblico ed attività collettive per ogni abitante.

Uno degli elementi naturali di più grande impatto che la città di
Montesilvano possiede e che va rivalutato è il fiume Saline che nel 2003
viene inserito nell’ elenco dei Siti Nazionali per le Bonifiche diventando Sito
di Interesse Nazionale, fu inoltre perimetrato con decreto del Ministero
dell’Ambiente nello stesso anno.

In questi 11 anni si sono riscontrate gravissime inadempienze degli enti
locali nell’attuazione delle procedure di legge per le bonifiche e delle
indicazioni del Ministero dell’Ambiente.
L’ARTA ha impiegato 4/5 anni per produrre la caratterizzazione del sito che
ha dimostrato un inquinamento diffuso dei terreni e delle falde,
con rifiuti interrati fino a 5 metri di profondità e presenza di diossina,
idrocarburi e altre sostanze pericolose.

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Ambiente, energia e rifiuti
Azioni

Dal punto di vista sanitario si può subito intervenire facendo rispettare le
previste ordinanze in materia:
• Manutenzione argini e taglio della vegetazione;
• Manutenzione dei fossi naturali presenti in catasto terreni e eliminare le
  costruzioni abusive che hanno deviato o occluso le vie naturali delle acque
  piovane (evitando così le alluvioni).
Altre azioni da intraprendere subito sono:
• Istituzione di un tavolo di lavoro tecnico con regione e comuni coinvolti
  finalizzato a combattere l’inquinamento pericolosissimo in quanto il fiume,
  da località Congiunti, dove nasce, attraversa 10 km di una valle ad alta
  densità di urbanizzazione soggetta ad esondazione;
• Indagini sui numerosi rifiuti rinvenuti lungo il fiume;
• Controlli sulla discarica di Villa Carmine relativi alla sicurezza, ai rifiuti
  presenti e alla incidenza del percolato sulle acque del fiume;
• Collaborazione tra cittadini e azienda consortile per monitorare il
  funzionamento del depuratore con verifica dei dati relativi alle acque che
  scarica nel Saline;
• Sensibilizzare i cittadini a mettersi in regola con gli impianti di rete fognaria
  delle proprie abitazioni (acque nere e bianche) attraverso la verifica di dove
  vanno a confluire le acque bianche (pioggia), al fine di evitare di intasare il
  depuratore di acque che non devono essere trattate, con conseguente
  apertura straordinaria (che noi non conosciamo di tubature di acque nere
  direttamente nel fiume).
Energia                                     sui crinali o, ultimamente, in mare
                                            aperto, però passeggiando per i
Incentivare la diffusione in ambito         porti, si notano imbarcazioni dotate di
energetico di fonti energetiche             piccoli generatori eolici, del diametro
rinnovabili, attraverso la                  non superiore a 1 metro, che
sburocratizzazione e lo snellimento         vengono impiegati per caricare le
di pratiche per agevolare                   batterie a motore fermo. Questi
l’installazione dei sistemi di              sistemi sono in grado di alimentare
produzione di energia elettrica             grazie al vento le piccole utenze di
nell’ambiente cittadino con la              bordo (frigorifero, quadro di controllo,
applicazione di uno standard base           luci,etc.) inserendosi perfettamente
locale.                                     nel contesto in cui sono installate.
Favorire l’installazione dei pannelli
fotovoltaici, nonché agevolare
l’istallazione del mini eolico verticale,
poco impattante per l’ambiente, in
tutti gli edifici pubblici e privati.
La produzione di energia elettrica dal
vento è genericamente associata
all’immagine di siti eolici posizionati

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Movimento 5 Stelle Montesilvano - Comune di Montesilvano
Ambiente, energia e rifiuti
                             Se si pensa perciò che mini-eolici (della potenza di
                             qualche KW per i quali non esistono vincoli di
                             installazione, se non precauzione in luoghi di
                             elevatissimo pregio) sono in grado di produrre
                             energia elettrica allo stesso modo, per continuità e
                             potenza di picco, dei generatori fotovoltaici. Per
                             quanto sopra, si mira a riunire tutti i cittadini
                             interessati a posare un impianto fotovoltaico e/o
                             eolico sul proprio tetto, fornendo loro una
                             consulenza neutrale, affidabile e professionale per
                             l’installazione di prodotti di qualità ad un prezzo
                             equo (gruppo di acquisto solidale).

Rifiuti

Ambiente e rifiuti sono due tematiche strettamente correlate fra di loro.
L’obiettivo è quello di arrivare ad una situazione di riciclo totale dei rifiuti
(Rifiuti Zero) obiettivo da raggiungere portando la raccolta differenziata porta
a porta al 100%, scartando l’idea che il problema dei rifiuti si risolva
costruendo discariche ed incenerendoli.
L’inceneritore o i termovalorizzatori hanno costi altissimi e per funzionare
hanno bisogno di rifiuti, questo porta ad una politica che disincentiva la
riduzione dei rifiuti e contrasta con l’art. 205 D. Lgs 152 /2006 sulle misure
per incrementare la raccolta differenziata.
I rifiuti devono essere al
centro di una visione
complessiva che
individui il percorso
migliore per la loro
riduzione, per il loro
riuso, riciclo e recupero.
La quota residuale di
materiali attualmente
non riciclabili può
essere trattata a freddo
senza incenerimento,
utilizzando impianti
efficienti ed economici come il Centro Riciclo di Vedelago e impianti di
trattamento meccanico biologico (TMB), e favorendo impianti per il
compostaggio che sono di vitale importanza per una città come la nostra a
vocazione turistica.

Nella fase transitoria del passaggio al riciclo totale quei rifiuti che non sono
riciclabili o trattabili in altro modo devono essere messi in discarica. Con
una corretta gestione dei rifiuti il quantitativo residuo da smaltire ( tolti
ovviamente tutti i materiali riciclabili) sarà notevolmente inferiore a quello
che oggi viene conferito in discarica.
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Movimento 5 Stelle Montesilvano - Comune di Montesilvano
Ambiente, energia e rifiuti
In futuro prevediamo quindi l'attivazione del porta a porta spinto in tutti i
quartieri della città, con applicazione della tariffa puntuale.
L’informazione in materia di smaltimento dei rifiuti è importante per i
cittadini ed accedere ad un servizio come quello di help desk (call center,
posta elettronica, chat, ecc…che fornisce informazioni e assistenza ad
utenti che hanno problemi nella gestione di un prodotto o di un servizio)
dedicati alle varie tipologie di utenti serviti dal gestore di servizi ambientali
(cittadini, attività commerciali, aziende, amministratori di
condominio,pubblica amministrazione).

Raccolta differenziata

Organizzazione di una raccolta differenziata per le attività commerciali in
funzione del tipo di attività (negozi, centro commerciale, industrie, palestre,
cinema etc..) con tariffa puntale.
Per non avere rifiuti è necessario non produrli. Sensibilizzare quindi
l’opinione pubblica a scegliere prodotti imballaggi ridotti, tutta la filiera della
grande distribuzione deve impegnarsi a vendere prodotti con meno
imballaggi.
Obbligo per i supermercati di vendere prodotti alla spina per ogni categoria
di prodotto e prodotti anche della filiera locale per ridurre l’impatto dei
trasporti e supportare l’economia locale.
Vuoto a rendere nei supermercati con incentivazione economica. Controllo
della filiera GDO per il recupero dei materiali (che vengano realmente
recuperati). Verificare la possibilità di importare modello attuato in
provincia di Trento (Eco-Acquisti Trentino).

Programma di recupero organico per
bar e ristoranti. Raccolta
differenziata in tutti gli eventi all’
aperto. Nelle scuole utilizzo stoviglie
lavabili e riutilizzabili. Acqua del
rubinetto in brocca, vietando uso
bottiglie di plastica, informando i
genitori sui vantaggi di questa
operazione. Uso dei pannolini
lavabili negli asili nido.

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Movimento 5 Stelle Montesilvano - Comune di Montesilvano
Ambiente, energia e rifiuti
Applicazione anche nella scuola di Raccolta Differenziata.
Introdurre separazione dei rifiuti nei mercati rionali e nelle feste di quartiere
oltre che in tutti gli uffici pubblici. Maggiore informazione ai cittadini sull’obbligo
da parte dei negozianti di ritirare l'usato ogni volta che si acquista un
elettrodomestico.

Obbligo di acquisti VERDI per le amministrazioni comunali e le scuole (cioè
acquisto di prodotti riciclabili o provenienti da materiale riciclato).
Creazione di Centri per il Riuso e/o Centro di raccolta e il recupero dei
materiali usati.
Introduzione della raccolta differenziata dei pannolini ed eventuale
progettazione di un impianto di recupero sul modello di quanto realizzato a
Ponte nelle Alpi (collaborazione Centro Riciclo Vedelago- Fater Pescara).
Per la separazione e il recupero delle 3 frazioni (plastica,cellulosica, e
organica) agevolare la nascita di nuove aziende del riciclo. Negozio del riciclo
stile Orbassano da progettare a Montesilvano (obiettivo responsabilizzare e
motivare la cittadinanza togliendo allo stesso tempo da combustibile al forno,
se vanno avanti a costruirlo).

Fanghi da depurazione: migliorare qualità dei fanghi per loro utilizzo in impianti
a biogas ed il successivo spandimento in agricoltura.

Il movimento 5 stelle di Montesilvano sulla base della DGR 474/2008
approverà un regolamento comunale ai sensi LR n. 45/07, atto ad agevolare la
riduzione delle relative tariffe per l'utilizzo di compostiere
domestiche/condominiali.
Acqua                                            pubblica, affinché lo statuto del
                                                 comune di Montesilvano
Il 12 e il 13 Giugno del 2011 gli                sancisca la non rilevanza
italiani hanno dato un segnale                   economica del servizio idrico
forte e deciso, il 54% degli                     integrato. Distribuzione di acqua
elettori si è detto contrario ad                 potabile liscia o gassata
ogni tipo di privatizzazione                     attraverso l’istallazione di
dell’acqua, acqua come bene                      fontane pubbliche in diversi punti
comune e libera da ogni logica                   della città.
di profitto e di mercato.
Per la futura amministrazione
comunale quindi la tutela
dell’acqua come bene comune
sarà una priorità, il m5s è per un
sistema idrico pubblico gestito da
enti rappresentati dalla collettività
ed è per l’ approvazione della
petizione popolare per l’acqua

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Movimento 5 Stelle Montesilvano - Comune di Montesilvano
Ambiente, energia e rifiuti
Un’altro passo importante sarà la pubblicazione tramite sito internet del
comune di Montesilvano delle relative analisi mensili della ASL sulla
potabilità dell’ acqua al rubinetto, ciò permetterebbe ai cittadini di
verificare la qualità dell’acqua, riducendo sensibilmente la spesa per
l'acqua in bottiglia, con diminuzione dei costi di smaltimento del rifiuto
stesso.

Ricordiamo che nel 2003, l'allora ministro Sirchia, riuscì a far approvare
un decreto che, innalzando la soglia ammessa per molti degli inquinanti
trovati nelle acque minerali (tensioattivi, oli minerali, antiparassitari,
idrocarburi, ecc), hanno fatto rientrare nella legalità molte aziende
altrimenti condannate a chiudere e tutto questo, a nostro avviso, a
discapito della salute dei cittadini.

Chiederemo al gestore del servizio idrico di far rispettare la volontà
popolare e quindi l’applicazione del DPR conseguente alla vittoria del
referendum del 2011 che sancisce l’abrogazione della remunerazione del
capitale investito, questo permetteva ai gestori di fare profitti sull’acqua
con conseguente aumento delle bollette.

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Movimento 5 Stelle Montesilvano - Comune di Montesilvano
Bilancio
Amministrare vuol dire gestire al meglio le risorse di cui si
dispone.
Le risorse del comune sono:

• Trasferimento dallo Stato;
• Gettito dai tributi locali;
• Finanziamento ai fondi europei.

Poiché i trasferimenti statali sono sempre meno consistenti e la
nostra priorità è quella di alleggerire la pressione dei tributi
concentreremo i nostri sforzi nel:

• Taglio degli sprechi;
• Efficientamento delle aziende partecipate;
• Riacquisizione del Palacongressi;
• Efficientamento della riscossione tributi;
• Riqualificazione economica del Centro Trisi;
• Istituzione di un ufficio “EUROPA” per predisporre progetti
  indispensabili ad “intercettare” i fondi della Comunità Europea.

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Commercio ed attività produttive
Premessa

Nel 2013, nel territorio di Montesilvano, si è persa quasi una azienda al giorno
infatti il saldo tra aziende che hanno aperto è aziende che hanno chiuso nei
settori del Commercio, Industria, Edilizia e Alberghiero/ristorazione è stato
negativo.
Nel territorio urbano di Montesilvano i settori maggiormente rappresentati sono
Commercio e Ristorazione. Questi settori sono statisticamente e storicamente
tra i più sensibili alla contrazione della domanda dei consumatori finali locali.
Come conseguenza della progressiva riduzione della capacità di spesa dei
consumatori si è assistito,negli ultimi 10 anni sul territorio cittadino, ad un
continuo declino di tali settori, non solo da un punto di vista numerico ma
soprattutto, da un punto di vista dei risultati economici e di conseguenza dal
punto di vista occupazionale.
Infatti questi settori nel 2013 rispetto all’anno precedente hanno registrato un
calo in termini di fatturato del 33% a fronte di un aumento dei costi di
approvvigionamento e servizi del 9,7% (imposte escluse) in riferimento allo
stesso periodo.

Questo crollo dei risultati netti delle imprese ha avuto una sensibile
ripercussione sul livello occupazionale che si è ridotto del 10,5%. Considerata
la struttura organizzativa tipica delle aziende pescaresi operanti nel settore
possiamo stimare, nel 2013, una perdita di circa 500 posti di lavoro pari all’1%
della popolazione cittadina.
Si sottolinea che per la maggior parte di questi nuovi disoccupati, imprenditori
e dipendenti, provenendo da imprese con meno di 15 dipendenti, non ha
accesso ad alcuna forma di ammortizzatore sociale.
E’ chiaro che questi settori sono fortemente sensibili anche a minime
variazioni del potere di acquisto e delle scelte d’acquisto dei consumatori.
Negativa la ricaduta sociale di tale trend infatti, oltre agli effetti generali della
diminuzione di occupati, la continua chiusura di imprese cittadine, in
particolare delle attività commerciali (non sostituite da nuove attività), sta
producendo il fenomeno, particolarmente evidente in alcune aree della città,
della “desertificazione” che conduce a gravi situazioni di degrado urbano
(Decoro, pulizia, sicurezza) e di difficoltà per le fasce di cittadini più deboli
quali, per esempio, gli anziani che perdono gradualmente tutti i servizi
commerciali di prossimità.
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Commercio ed attività produttive
Azioni

Piano di sostegno e rilancio del tessuto imprenditoriale 2014/2019

Da un’analisi fatta in collaborazione con gli operatori economici del territorio e
sulla scorta anche di provvedimenti assunti da altri comuni già a guida 5 stelle
nonché dal recepimento di alcune duplice binario proposte provenienti da enti e
associazioni di categoria abbiamo formulato un primo progetto di sostegno e
rilancio delle imprese operanti nel nostro territorio cittadino.

Tale progetto si articola lungo un duplice binario, il primo prevede un pacchetto
di interventi finalizzati a sostenere nel breve periodo le imprese in difficoltà e le
nuove iniziative in particolare le start-up giovanili. La seconda componente del
progetto è rappresentata da un piano strategico, organico e partecipato
finalizzato al rilancio della identità competitiva della città.

L’esigenza di realizzare ed attuare tale piano di lungo periodo nasce dalla
evidenza che, in conseguenza della sua struttura e dinamica, la domanda
aggregata di beni e servizi dei cittadini di Montesilvano, a causa della crisi in
atto ma anche a causa di ataviche carenze strutturali, non è in grado di
sostenere l’offerta delle imprese operanti nel territorio.

In conseguenza di tale debolezza della domanda interna l’adozione, se pur
necessaria nel breve periodo, di interventi disorganici e avulsi da un piano
prospettico, organico e, soprattutto, partecipato in grado di attrarre nuova
domanda ed investimenti dall’esterno risulterà nel medio e lungo termine del
tutto inutile ad innescare un processo virtuoso che consenta un rilancio stabile
e duraturo dell’economia cittadina.

Piano di sostegno al tessuto economico di breve periodo

Gli Interventi di breve periodo devono mirare a “dare respiro” ad un tessuto
imprenditoriale oramai asfittico e a migliorare il rapporto tra imprese e PA.
L’intervento di breve periodo si articolerà attraverso una serie di misure di varia
natura.

Sostegno finanziario

Ci si propone di liberare risorse in termini di finanziamenti e riduzione costi delle
imprese. Gli interventi previsti si possono sintetizzare in:
• Fondo di garanzia per il microcredito alle imprese con meno di 15 dipendenti
• Fitti agevolati ad imprese giovanili su locali commerciali o uso ufficio di
  proprietà del comune
• Costituzione di un pubblico registro dei locali commerciali privati sfitti con
  stima d’ufficio del canone corretto di mercato e leva fiscale punitiva per
  contenere le richieste dei proprietari entro i prezzi iscritti nel registro.

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Commercio ed attività produttive
Attività di supporto all’accesso al credito, fondi pubblici, agevolazioni e
fondo nazionale per le PMI

Questa linea di intervento deriva dalla verifica sul campo che spesso le imprese
non accedono a fondi disponibili per mancanza di conoscenza e per mancanza
di tempo da parte di imprenditori o consulenti fiscali ad attivarsi per ricercare
opportunità. Il sostegno alle imprese si estrinsecherà soprattutto attraverso
una attività d’informazione e tutoraggio relativamente alle opportunità di
accesso a sostegni finanziari:
• Attività informativa continua e newsletter su opportunità di finanziamento e
  agevolazioni
• Elenco pubblico Consulenti specializzati nella redazione di progetti finanziabili
• Infopoint permanente dedicato alle imprese.

Interventi di natura fiscale

Fermo restando che la dimensione degli interventi possibili in materia di
riduzione della pressione fiscale dipenderà dalla situazione che la nuova
amministrazione erediterà da quella uscente e dalla possibilità di ridurre
drasticamente sia i costi diretti della PA cittadina sia quelli derivanti della
raccolta e smaltimento rifiuti e non di meno dai risparmi derivanti da politiche
energetico sugli immobili di proprietà o in uso al Comune, si sono previsti
provvedimenti mirati al rispetto del principio di sostentamento soprattutto delle
piccole e micro imprese attraverso:
• Addizionale IMU minima per i locali commerciali di dimensione inferiore ai
  100 mq.
• Riduzione Tassa per l’occupazione del suolo pubblico (oggi una delle più alte
  in Italia)
• Rimodulazione, rispetto all’applicazione 2013 della TARES, della TARI
  (sottotributo della TRISE relativo ai rifiuti urbani)
• Applicazione della percentuale minima (10%) della quota della TASI
  (sottotributo della TRISE relativo alla proprietà, occupazione o detenzione di
  unità immobiliari) prevista a carico dei Locatari di locali commerciali
• In materia di riscossione tributi (dopo una analisi dei contratti intercorrenti tra
  enti riscossione e Comune) si prevede il ritorno della funzione di riscossione in
  seno agli Organi comunali con relativa revisione delle regole di rateizzazione
  che facciano riferimento alla reale capacità di reddito dell’imprenditore e del
  cittadino.
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Commercio ed attività produttive
Lotta alle inefficienze e agli eccessi burocratici

Gli adempimenti burocratici sono per le imprese come un peso finanziario e un
problema da risolvere. In quest’ottica si metteranno in atto iniziative finalizzate
a:
• Potenziamento del SUAP (Sportello Unico Attività Produttive) e della
  piattaforma web di supporto.
• Estensione Orari dei Servizi di Front-Office del SUAP (ad oggi 3 ore al giorno)
• Semplificazione delle pratiche
• Riduzione e accorpamento numero di moduli o documenti richiesti
• Promozione del miglioramento del coordinamento fra i diversi Enti
• Realizzazione di un tempario per ogni tipologia di pratica e monitoraggio del
  rispetto dei tempi previsti da parte dei funzionari preposti con applicazione di
  un meccanismo premio/sanzione.
• Riduzione oneri burocratici per attività con contenuti d’innovazione e imprese
  giovanili.

Tutela dei centri commerciali naturali e del commercio di vicinato

Il M5S si oppone all’apertura di nuovi punti della GDA sul territorio comunale e
della provincia, in quanto ampiamente superato il rapporto di equilibrio della
diffusione della GDA e numero di abitanti, promuovendo parallelamente
processi collaborativi tra imprese al fine favorire i cosiddetti centri commerciali
naturali e la filiera corta.

Con lo stesso scopo verrà supportata la costituzione di gruppi unici d’acquisto
per le imprese con tipologia di prodotti/servizi simili.
Occorre passare da una logica di competizione di Via ad una logica di sinergia
di Via.

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Commercio ed attività produttive
Gare d’appalto e trattative private

Il M5S si impegnerà a rivalutare il sistema delle gare economicamente
vantaggiose che sono sempre a discapito della qualità finale del
prodotto/servizio.

Nelle gare d’appalto occorrerà introdurre criteri valutativi dell’offerta che diano un
maggior peso al contenuto tecnico e qualitativo rispetto agli attuali criteri. Questo
favorirà imprese tecnologicamente avanzate e produrrà vantaggi per la
collettività.

Per quanto riguarda invece le forniture alla PA di beni e servizi assegnate per
trattativa privata verranno introdotti i principi della rotazione periodica dei fornitori
e del km 0.

Verranno escluse da trattative private e gare d’appalto le imprese debitrici della
PA per penali non pagate derivanti da inadempienze in precedenti appalti.

Coperture

Gli interventi che prevedono erogazioni di fondi pubblici di diretta disponibilità
della amministrazione comunale o minori entrate fiscali saranno compensati da
una accurata attività di:
• Abbattimento consulenze esterne
• Riscossioni penali su consegne appalti in ritardo o non conformi
• Razionalizzazione e riduzione Assessorati
• Riduzione incarichi dirigenziali di nomina sindacale
• Blocco Progetti ritenuti inutili, previa valutazione di eventuali penali e costi
  accessori.

Piano strategico organico e partecipato di medio/lungo periodo

Come descritto precedentemente, ad oggi, la domanda domestica di beni di
consumo, servizi di ristorazione e turistici non è in grado di coprire l’offerta
aggregata delle imprese operanti nel territorio cittadino.
Se analizziamo i fattori che hanno consentito, per esempio, il mantenimento,
nell’ultimo trim. 2013, del livello produttivo delle medie e piccole imprese
manifatturiere abruzzesi, ci rendiamo conto che il merito va esclusivamente al
buon andamento delle vendite nei mercati esteri (+5,1%) mentre è stato
negativo l’impulso proveniente dalla domanda domestica.
Risulta chiaro quindi che anche per i comparti del commercio, della ristorazione
e del turismo in generale occorre mirare a mercati più ampi, extraregionali e
internazionali.
L’assunto precedente si scontra con la realtà dei fatti che registra una
sostanziale assenza del “prodotto” Montesilvano sui mercati e nelle borse
professionali.

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Commercio ed attività produttive
L’accesso a nuovi strumenti di comunicazione e al potenziamento della facilità
di spostamento di merci e persone ha trasformato la competizione tra aziende
operanti nello stesso territorio in competizione è tra aree geografiche e tra città.

Per attrarre compratori, turisti ed investitori verso una città occorre
promuoverne l'identità competitiva della città attraverso una strategia che
coinvolga:
• Enti pubblici
•Operatori privati
•Investitori istituzionali e privati
•Ampi segmenti della popolazione
•PA

Trasformare la città da un LUOGO ad una DESTINAZIONE

La trasformazione di un luogo in un “prodotto appetibile”, in una “meta”,
diversificato dalla concorrenza comporta una attività che metta in evidenza le
sue peculiarità e le pubblicizzi.
Questa attività è il city branding.
La creazione di un Brand di una città, non è solo una que-stione di logo e di
immagine ma è una visione molto più ampia che porta rac-chiusa in sé uno stile
di vita, dei valori, una sto-ria e una vera e pro-pria iden-tità col-let-tiva.
Uno dei casi più famosi e di suc-cesso di City Bran-ding è pro-ba-bil-mente il
caso di New York.
Ma sotto quali condizioni un brand cittadino è un’operazione sensata ed
efficace?

Deve essere un progetto dinamico, organico e partecipato. Il progetto deve
avere un contenuto di dinamicità che consenta, nel tempo, un continuo e rapido
adeguamento del brand e dell’offerta sottostante alla variazione della domanda
di ricettività, prodotti commerciali ed offerta culturale e turistica.
Deve essere un progetto organico che convogli in un pacchetto unico offerta
culturale, commerciale e turistica attraverso l’identificazione e il potenziamento
di un ”filo conduttore” che crei una identità ed una caratterizzazione della città
distintiva e competitiva.
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Commercio ed attività produttive
Il progetto deve obbligatoriamente passare per la creazione di un
percorso partecipativo, che si ponga l’obiettivo di far discendere il marchio
dalla percezione di chi vive, abita, anima la città, esaltandone quindi i
caratteri originali attraverso il marchio. È il risultato di un processo
collettivo, di comunità.
Già il semplice processo di creazione del brand è di fatto un prodotto in
sé, in grado di produrre un “mark-up” economico quando questo verrà
venduto.
Esperienze virtuose come Torino, Barcellona o New York si sono
affermate in concomitanza di piani strategici e di investimento territoriale
(infrastrutture, mobilità, edifici, politiche del verde cittadino, ecc.) che
davano forma alla città nuova, la quale veniva poi “comunicata e venduta”
nel brand.
Molte città italiane si stanno dotando di progetti di city branding, per
rilanciare la propria immagine in un contesto internazionale e sfruttare le
potenzialità del marketing territoriale per promuovere l’intero indotto
economico.

Se non gestiamo la nostra immagine la gestirà qualcun altro

E’ evidente dunque come un piano strategico di rilancio del tessuto
economico e sociale della città debba concentrarsi sul vendere la città.
Se la città non sa dotarsi di una propria immagine e una propria
reputazione positiva, altri (competitor, investitori e turisti) ne creeranno
una e di solito negativa.
 In sintesi: il progetto brand mira a trasformare un luogo geografico in una
meta attraverso il rafforzamento della “reputazione positiva “ della città.
Una volta conquistata questa “reputazione favorevole” che comporterà
una identità competitiva si potranno attrarre in modo determinante Turisti
ed investitori ed innescare così un circolo virtuoso che rilanci l’intera
economia cittadina.

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Connettività
Premessa

La connettività è la comunicazione attraverso la rete, la possibilità che sistemi
diversi hanno di collegarsi e comunicare tra di loro per scambiarsi informazioni.
 La copertura della rete è necessaria su tutto il territorio nazionale, essa viene
utilizzata per lavorare e per informare, la rete è di fondamentale importanza nel
programma del m5s perché essa è sinonimo di trasparenza.
A Montesilvano la copertura wireless (senza fili) non è ancora sufficiente.
L’accesso gratuito alla rete per tutti è la vera rivoluzione, è il canale penetrante
che da la voce a tutti, attraverso la copertura della rete l’informazione
raggiunge tutti i luoghi come ad esempio le piazze, a differenza della
televisione.
La comunicazione attraverso internet è anche risparmio di carta e di tempo,
infatti si possono trasmettere documenti e c’è la possibilità di svolgere servizi di
carattere amministrativo evitando di fare lunghe attese ai sportelli.
Le leggi a livello nazionale oggi prevedono il piano antenne comunale in
maniera da preservare la salute dei cittadini, è necessario inoltre una
regolamentazione sulla installazione e localizzazione delle antenne.

Azioni

• Redigere un piano di localizzazione per l’installazione della telefonia mobile e
  istituire il catasto degli impianti per la telecomunicazione;
• Coprire con il WI-FI tutto il territorio comunale comprese le zone periferiche
  scoperte;
• Gestione delle pratiche e servizi on-line;
• Dotare le amministrazioni locali di software open
  source gratuiti al posto dei sistemi operativi
  proprietari. L’open source software (OSS) è un tipo
  di software con il codice sorgente disponibile, il
  codice sorgente è il codice con cui è programmato
  il software. Questo permetterebbe un notevole
  risparmio per le pubbliche amministrazioni dati i
  costi elevatissimi delle licenze e visto che gli enti
  locali sono tra i principali acquirenti di software;
• La necessità di un maggiore e più efficace monitoraggio del territorio, per
  questioni di sicurezza dei cittadini, porta alla esigenza di dotare la polizia
  municipale di un sistema di reti wireless di video sorveglianza;
• Usare sistemi multimediali per realizzare una rete di itinerari guidati e
  informazioni turistiche attraverso applicazioni per smarthphone, lo stesso
  sistema può essere usato per gli orari degli autobus, il loro tempo di
  percorrenza e i tragitti;
• Attraverso un softwear specifico messo a disposizione, i cittadini, le
  associazione e chiunque voglia essere protagonista attivo nel prendersi cura
  della propria città e migliorala, possono segnalare le criticità e problemi e, una
  volta segnalati, possono seguirne lo stato evolutivo in rete.
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Cultura
Premessa

Dopo decenni di "cultura tele-nazionale dell'apparire", siamo convinti sia
necessario intraprendere un percorso di convalescenza e risanamento culturale
non indifferente. In questo senso un programma culturale dovrebbe essere più
simile ad una "cura" che ad un percorso ricreativo. Ci hanno abituato alla cultura
come mero svago, come evento ed intrattenimento per non pensare. Crediamo
che la cultura possa e debba essere anche senz'altro intrattenimento ma anche
e soprattutto riflessione ed istruzione. Lo scopo di un programma culturale
dovrebbe essere quello di accrescere le capacità riflessive e critiche di un
popolo rendendolo capace di scegliere, distinguere il bello dal brutto, il marcio
dal sano, l'onesto dal disonesto. Se ad esempio il compito dell'arte è quello di
avvicinare le persone alla "bellezza", indirettamente bellezza significherà
"onestà".In sintesi la cultura è la tutela della libertà di un popolo, e noi che siamo
"populisti" e al popolo ci teniamo, non possiamo dargli solo zuccherini. E' inoltre
importante avere una visione della cultura come valore collettivo. Elemento
primario è la partecipazione della cittadinanza che va costruita, promossa,
alimentata, rispettata. Cultura vuol dire anche diritto all’informazione e alla
comunicazione da garantire e salvaguardare. Infine crediamo essenziale il ruolo
della scuola pubblica nei processi di sviluppo delle persone e della comunità.
I cinque punti della cultura:
• Coinvolgimento della cittadinanza;
•Iniziative culturali;
•Educazione Civica;
•Iniziative per i più giovani;
•Luoghi
Azioni

Coinvolgimento della cittadinanza
Si propone:
Un Censimento on-line o cartaceo di tutte le Associazioni Culturali cittadine allo
scopo di toccare con mano le potenzialità della città che potranno essere
messe a disposizione della Cultura a Montesilvano.
 Impegno del Comune nel perorare i progetti delle Associazioni fornendo
supporto ed assistenza volta alla diffusione e compilazione dei Bandi Europei
per reperire finanziamenti. Sostegno del Comune ai progetti per le scuole e
promozione degli stessi.
Una presenza attiva del Comune nelle attività delle scuole volta a integrare ed
ampliare i programmi presenti nella scuola odierna mediante progetti finanziati
dal Comune stesso e dunque a costo zero o infinitamente basso per gli studenti.
In particolar modo si pone l'attenzione sugli aspetti artistici, musicali, teatrali,sul
sostegno ad alunni bisognosi e sull'educazione civica in senso lato per tutte le
scuole.

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Cultura
Progetti didattici in tal senso possono essere proposti dalle diverse
Associazioni e Cooperative cittadine attraverso un apposito bando comunale
ed una selezione che terrà conto del costo di realizzazione economica,
dell'originalità e del livello culturale dei progetti stessi. Vi sarà infine una
verifica da parte del comune volta a monitorare l'utilizzo dei fondi elargiti per
tali progetti.

Iniziative culturali

Proponiamo una chiara divisione tra :

A) iniziative culturali di alto livello e con contenuti che mirano a coinvolgere la
cittadinanza in un percorso di crescita culturale

B) iniziative culturali di intrattenimento, ugualmente di buon livello, nelle quali
si cerca invece una dimensione di più semplice approccio e si mira sia ad
uno svago per il pubblico, sia ad un coinvolgimento creativo per chi fra i
cittadini vuole proporsi in prima persona in veste artistica, sia ad una tutela
delle tradizioni locali.

Nel primo caso (A) sarà richiesto ai cittadini un approccio "impegnato".Tali
proposte culturali potrebbero apparire come "meno coinvolgenti" per taluni,
ma è proprio in virtù di tale sforzo che crediamo sia possibile la"rivoluzione
culturale" a nostro parere necessaria. Siamo convinti che l'eventuale
pregiudizio o sensazione negativa lasci presto il posto a sorprendenti
sensazioni positive davanti a eventi culturali di un certo spessore.

Per realizzare e concretizzare le programmazioni di tali iniziative culturali
proponiamo la pubblicazione di appositi Bandi, uno per ciascuna delle due
tipologie di iniziative.
La partecipazione sarà aperta a chiunque voglia proporsi (dando la
precedenza a parità di curricula ed esperienze ai cittadini di Montesilvano)
precisando dettagliatamente i criteri adottati nella scelta e distinguendo le
diverse caratteristiche curriculari richieste per le due differenti tipologie di
iniziative.
 Per la prima tipologia (A) riteniamo opportuno riservare degli spazi,al di fuori
del bando, per invitare importanti personaggi del panorama artistico e
culturale secondo i costi e il budget messo a disposizione dal Comune.
Questo permetterebbe anche di accendere un “faro” sulla città che in tali
occasioni raggiungerebbe un richiamo di pubblico ed un rilievo nazionale a
vantaggio anche degli operatori del turismo che in questo caso
beneficerebbero di tali iniziative culturali di alto spessore. A nostro parere
infatti l'evento culturale non deve essere creato al principale scopo di
incentivare il turismo o il commercio, ma per dare cultura ai cittadini; se tali
eventi e iniziative saranno di alto valore culturale e di pregio sarà
assolutamente consequenziale e automatico il beneficio che indirettamente
riceveranno gli operatori del turismo e del commercio.

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Cultura
 Per la seconda tipologia (B) la programmazione sarà invece realizzata solo
 attingendo dai partecipanti al bando.

 Modalità di selezione delle iniziative culturali: Istituzione di una Commissione
 Creazione di una commissione culturale composta da importanti e illustri
 nomi del panorama culturale.
 Al fine di evitare possibili critiche e/o processi in merito ai criteri adottati nella
 scelta dei protagonisti e delle iniziative culturali da realizzare, istituiremo una
 commissione di alto profilo con nomi di chiara ed indiscutibile fama.

 I componenti di tale commissione possono essere cercati anche tra i cittadini
 di Montesilvano, nel caso vi siano personalità con un curriculum di notevole
 spicco. In caso contrario si attingerà al panorama nazionale. Lontani dalle
 cifre eccessive spese altrove per simili consulenze, faremo in modo di
 ottenere la collaborazione di illustri nomi senza elargire elevati compensi e in
 massima trasparenza verso i cittadini.
  Proposte circa le tradizioni locali e attinenti ad una decrescita felice
 Faremo in modo che il comune ponga particolare attenzione alle tradizioni di
 antichi mestieri, in diretto collegamento con quelli che sono i valori e gli ideali
 della "decrescita felice" e la necessità di abbandonare un eccessivo
 consumismo.

  Educazione civica
Il programma del m5s non
potrà essere mai realizzato
senza la partecipazione
dei cittadini, per questo
l’educazione civica è di
fondamentale importanza,
è essenziale che i cittadini
partecipino correttamente
alla vita sociale e politica
della propria città.
Infatti il cittadino informato che partecipa attivamente alla vita politica della sua
città, protegge la società da derive antidemocratiche e ne garantisce uno
sviluppo eticamente equilibrato e rispettoso delle Istituzioni.
La competenza relativa ai processi democratici, al funzionamento dello Stato,
ai propri diritti e doveri deve essere il primo obiettivo da porsi nella gestione
della cosa pubblica.
La scuola è il naturale veicolo per l’apprendimento di questi principi democratici
e il comune stesso deve essere la palestra dove esercitare quanto si apprende.
I docenti e gli alunni devono avere nel comune un interlocutore, non solo per
vedere risolte le proprie problematiche ma soprattutto per avere la possibilità di
partecipare alla vita pubblica da protagonisti.
Se il giovane acquisisce la normale consuetudine di frequentare, per esempio,
il consiglio comunale, sarà un adulto competente ed interessato a quanto
avviene nel suo quartiere e nella sua città.
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Cultura
La qualità della formazione e i modelli formativi a cui ispirarsi sono fondamentali
fin dai primi anni di vita. Non si può pertanto delegare (come si è fatto finora) alla
prevalente discriminante economica la formazione e la crescita delle nuove
generazioni. Occorre sostituire la logica distorta del profitto con la logica sana
della costruzione comunitaria di una “società di diritto” che abbia l'etica, non il
business, come fondamento.
L'educazione alla sana alimentazione, alla sicurezza, all'efficienza energetica, alla
difesa dell'ambiente sono i cardini di questo processo formativo che può
realizzarsi, per esempio, attraverso incontri dibattito su tematiche da proporre nei
consigli comunali aperti; Anche l'organizzazione di laboratori creativi autogestiti al
di fuori dell'orario scolastico, in edifici appositamente ristrutturati e riqualificati
dove coinvolgere professionisti , potrebbe essere punto di partenza per motivare
gli studenti alla partecipazione democratica attraverso iniziative coinvolgenti come
rappresentazioni teatrali, botteghe artigiane, ecc...
La rete informatica sarà pertanto uno strumento indispensabile, soprattutto
all'interno del mondo scolastico, per rendere i momenti didattici più produttivi,
piacevoli e formativi.

I luoghi della cultura

L'importante è assolutamente non costruire più nulla. Almeno per
ora. L'idea semmai è quella di rivalutare.
La cultura è fatta dagli uomini non dal cemento!
                    Un teatro per Montesilvano
                                  Montesilvano per il teatro
“Il teatro è veramente lo specchio profondo del Tempo (…) E allora bisogna
ricominciare con semplicità e realismo, piccoli passi ma determinati, grande
apertura, ma non qualunquismo, inizio di una rete di teatri differenti, ma che
abbiano la stessa vocazione di fondo: teatro tra la gente, ma non per il consenso
strumentale e acritico della gente”.
Queste le parole di Leo De Berardinis nel
1995 per l'inaugurazione di un teatro alla
periferia di Bologna.
Dopo la chiusura del cinema Diana (siamo a
metà circa degli anni '80) a Montesilvano è
venuto a mancare uno spazio di
aggregazione e di socialità.
Da qui vogliamo ripartire, da un teatro
funzionale alle esigenze della “nuova
collettività”.
E' importante investire nelle strutture che favoriscono la socializzazione e la
partecipazione della gente alla vita cittadina, è fondamentale per una comunità
avere uno o più luoghi di riferimento per la propria vita sociale e culturale.
Il teatro è come una chiesa, una scuola, un’ ospedale, è un luogo magico, una
fabbrica del sapere, delle arti e delle relazioni sociali, uno “spazio aperto” un
luogo di cultura, di pensieri ed emozioni, che aggrega e che propone, un luogo di
riflessione dove si può ridere o piangere insieme, uno spazio di autoproduzione
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Cultura
in cui realtà inedite che ora ci riesce difficile immaginare possano crescere in
tutti i campi e produrre lavoro, un contenitore polifunzionale, il luogo ideale per la
Rinascita della nostra città.
Bisogna coinvolgere i principali soggetti operanti in campo culturale, è arrivato il
momento di chiamare a raccolta le tante forze e le molteplici voci al fine di
sollecitare idee suggerimenti e proposte, che possano dar vita ad un programma
culturale partecipato condiviso ed ambizioso, adeguato alla realtà sociale ed
economica della città.
Oggi, gli enti locali hanno tagliato il “welfare sociale”, e siamo anche d'accordo
che non dobbiamo contrapporre le spese per la cultura alla spesa per la scuola, i
servizi sociali, l'assistenza e gli asili nido, non possiamo non erogare i servizi alla
parte più debole della comunità, ecco perché il progetto di cultura di
un'amministrazione comunale deve essere innanzitutto partecipato, chiaro,
trasparente, costruttivo e responsabile.
Ecco perché dobbiamo costruire uno spazio comune, una “Cultura autoprodotta
Locale”, che permetta la partecipazione di tutti con il fine di ottimizzare i costi di
gestione, una sorta di filiera corta della cultura.
Dobbiamo essere in grado di inventarci inediti modelli di sviluppo e di
aggregazione, nuove forme di sostegno diffuso, avere l'idea di uno spazio inteso
come “bene comune”, solidale, aperto alle diversità culturali e non come spazio
di profitto per molti pseudo-operatori culturali.
                                                Qui deve intervenire
                                                l'associazionismo che oggi ha una
                                                grande responsabilità sul territorio.
                                                Ecco allora la nostra proposta :
                                                individuare il “i luoghi della cultura
                                                nei quartieri”, strutture polivalenti
                                                (di proprietà del comune) che
                                                consentono il massimo della
                                                fruizione con minori costi di
                                                gestione, una diffusione capillare

sul territorio e di coordinamento in rete, nell’ottica della partecipazione, dare ai
giovani nel proprio quartiere uno spazio in cui imparare e sperimentare
continuamente nuovi modelli culturali con idee e progetti che rispondano alle
nuove aspettative delle persone e della società.
Qui deve intervenire l'associazionismo che oggi ha una grande responsabilità sul
territorio.
Ecco allora la nostra proposta : individuare il “i luoghi della cultura nei quartieri”,
strutture polivalenti (di proprietà del comune) che consentono il massimo della
fruizione con minori costi di gestione, una diffusione capillare sul territorio e di
coordinamento in rete, nell’ottica della partecipazione, dare ai giovani nel
proprio quartiere uno spazio in cui imparare e sperimentare continuamente
nuovi modelli culturali con idee e progetti che rispondano alle nuove aspettative
delle persone e della società.

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Cultura
Riteniamo che il prossimo consiglio comunale deve farsi carico inizialmente di
un grande investimento nella struttura di cui è proprietaria, il Palacongressi, (la
cui convenzione scade quest'anno) innescando il rinnovamento culturale della
città.
Da quanto tempo si parla di “teatro”a Montesilvano? C'è chi ricorda il famoso
teatro che doveva nascere nella Galleria Europa (anni 80), ma poi si è persa la
convenzione con l'Anfiteatro del Serena Majestic (bel teatro all'aperto sul mare
convenzionato con il comune) e poi ancora il PP1 etc.. etc… a costi bassissimi:

Da quanto tempo si parla di “teatro”a Montesilvano? C'è chi ricorda il famoso
teatro che doveva nascere nella Galleria Europa (anni 80), ma poi si è persa la
convenzione con l'Anfiteatro del Serena Majestic (bel teatro all'aperto sul mare
convenzionato con il comune) e poi ancora il PP1 etc.. etc… a costi bassissimi:
Il Palcongressi è il luogo ideale quale spazio polivalente, non il suo complesso
nella sua totalità, ma una piccola parte riferita ad una sala da 200 posti al
massimo e del suo intorno (due sale da 70 mq).
Naturalmente la gestione dello “spazio polivalente” non può essere improvvisata
ma necessita di un Regolamento e di un Organizzazione. Siccome abbiamo
parlato di “intelligenza collettiva”, tutti coloro che operano o che vogliono essere
coinvolte in questo progetto devono farsi avanti, perché soltanto con il
coinvolgimento delle realtà locali questo progetto può prendere forma.
Siccome abbiamo parlato dei “luoghi della cultura”, possiamo inserire altre
strutture di proprietà comunale a costi bassissimi:
• i due edifici laterali piano terra di Villa Falini, posto su C.so Umberto e
  facilmente accessibile con un ampio spazio verde intorno, in cui si possono
  fare iniziative d’estate;
• edifici al primo piano del centro sportivo Trisi;
• riprendersi l'ex-mattatoio comunale di via Nilo.

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Salute
Premessa

L'Italia è uno dei pochi paesi al mondo che può vantare un sistema sanitario
pubblico ad accesso universale. Tuttavia vi sono diversi punti di criticità:
• la devolution, che affida alle Regioni l’assistenza sanitaria e il suo
  finanziamento, rischia di accentuare le differenze territoriali;
• l'enfasi sulla sanità privata, che sottrae risorse e talenti al pubblico;
• l’organizzazione della sanità come un’azienda che ha portato spesso a far
  prevalere gli obiettivi economici rispetto a quelli di salute e di qualità dei servizi.
In sintesi attualmente la gestione del sistema sanitario tende a “pagare la
malattia”.
Nell’attuale modello:
• la maggiore ricchezza degli ospedali, dei presidi e del privato accreditato sono i
  malati;
• la prevenzione non conviene e, se non ci sono abbastanza malati, si tende ad
  inventarli (diagnosi che non modificano le prognosi, continua anticipazione
  delle soglie diagnostiche, medicalizzazione di stati fisiologici, induzione di
  bisogni e di aspettative irrealistiche e mitiche, sovratrattamento).

Se si vuole un modello coerente con gli obiettivi di un sistema sanitario
efficiente, non si deve continuare a pagare la malattia diagnosticata/trattata
(rendendo paradossalmente conveniente proprio quella malattia che si dichiara
di voler combattere), ma bisogna cominciare a «pagare la salute».
Il nostro programma punta a proteggere la salute dei cittadini, come bene
primario, che non deve sottostare alle leggi di mercato. Il benessere
dell’individuo è da considerare un aspetto determinante, per la salute della
comunità in cui egli vive.
Riteniamo infatti necessario promuovere programmi di educazione alla
prevenzione primaria, volta a introdurre corretti stili di vita finalizzati ad impedire
o ridurre il rischio di malattie, anche in collaborazione con scuole.
É inoltre necessario che il comune, attraverso strumenti di misurazione
dell'inquinamento ambientale sui tre comparti, aria - acqua - suolo, sostenga un
serio piano di prevenzione e valutazione del rischio sulla salute.
Il cittadino inoltre deve essere facilitato nella fruizione dei servizi sanitari
pubblici, anche attraverso l’utilizzo delle prenotazioni on-line.

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Salute
Azioni

• Promozione di una politica sanitaria nel territorio comunale di tipo culturale, per
  incentivare stili di vita salutari e scelte di consumo consapevoli, per sviluppare
  l'autogestione della salute (operando sui fattori di rischio e di protezione delle
  malattie) e l'automedicazione semplice, con una campagna di prevenzione
  primaria (alimentazione, attività fisica, astensione dal fumo);
• Programma di prevenzione delle malattie cardio/cerebro vascolari e degli abusi
  di alcool/sostanze attraverso l’educazione sanitaria al fine di ridurre l’incidenza
  di malattie dovute ad abitudini o stili di vita errati;
• Corretto utilizzo della prevenzione secondaria (screening, diagnosi precoce,
  medicina predittiva), evitando che essa risponda a logiche commerciali;
• Coadiuvare la Regione nel controllo dell’adeguatezza delle prestazioni
  attraverso l’utilizzo di una griglia di indicatori - dagli anziani assistiti a domicilio
  ai tassi di ospedalizzazione - che consentano di conoscere e cogliere
  nell’insieme lo stato di erogazione dei livelli essenziali di assistenza;
• Programma di promozione della Medicina di Base e delle cure Domiciliari,
  attraverso campagne informative rivolte ai cittadini per il ricorso alle cure
  primarie attraverso i medici di base rispetto alle cure ospedaliere;
• Campagna di sensibilizzazione dei medici di base per l’appropriatezza dei loro
  comportamenti;
• Verifica a campione della rintracciabilità dei medici da parte dei pazienti che la
  legge prevede debba essere dalle 8:00 alle 20:00 dal lunedì al venerdì esclusi
  festivi e pre-festivi;
• Compatibilmente con la disponibilità economica comunale, prevedere aiuti
  economici a quelle persone che vivono con un familiare completamente
  dipendente in casa.

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Sicurezza
Premessa
La domanda di sicurezza, da parte dei cittadini, nelle nostre città ormai è
incalzante, il ruolo delle amministrazioni locali e della figura del sindaco sono
ruoli di grande responsabilità nella applicazione delle politiche legate alla
sicurezza.
Dare sicurezza ai cittadini significa tutelarli dai reati cosi detti minori e più
frequenti, come rapine, scippi e reati legati alla droga, ma significa anche
collaborare con le forze dell’ordine per quanto riguarda la criminalità organizzata.
Un’azione di sicurezza si concretizza con la certezza che i criminali vengano
puniti e che i cittadini si sentano più sicuri.
I reati di cui sopra diminuiscono anche con una maggiore presenza sul territorio
di forze dell’ordine, occorre reperire risorse per aumentarne il numero.
Ricordiamo che nella nostra città ad oggi nel turno notturno esiste la copertura di
una sola volante dei Carabinieri e una della Polizia di stato per tutto il territorio
urbano, mentre non esiste un turno notturno di Polizia Municipale.

Azioni
Il corpo della Polizia Municipale a Montesilvano è sotto organico con soli 31
dipendenti, mentre una città così densamente popolata come la nostra dovrebbe
averne 60 di unità.
Per questo non ci sembra fuori luogo chiedere dei contributi da organismi privati,
al fine di aumentarne i dipendenti e superare quota 40.
 Per implementare i servizi di sorveglianza, anche notturna (cosa che manca sia
a Pescara che a Montesilvano) abbiamo intenzione di destinare una cospicua
somma degli introiti delle multe al corpo della Polizia Municipale. Con questo
finanziamento ci impegneremo non solo a garantire il servizio notturno almeno
nel periodo estivo, ma addirittura ad implementarne i veicoli con mezzi elettrici.

Una figura importante e che
risponde alle esigenze dei
cittadini di vicinanza alle forze
dell’ordine, è quella del “vigile
di quartiere”, è un punto di
riferimento a cui i cittadini
possono rivolgersi in caso di
necessità.

Una migliore vivibilità nei quartieri dei cittadini è sopratutto legata anche alla
loro tranquillità.

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