Missione Amici per la - Se.A.Mi.
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A mici per la
M issione
Anno XVIII - N. 62 Direttore Responsabile: Carta Elisa - Reg. Trib. Roma 11/03/2008 - N. 97/2008 Maggio 2020
Una Storia, una grazia, un cammino d’amore, nella memoria del cuore (3)
di Sr. Elisa Carta
Poste Italiane Spa - Spedizione in Abbonamento Postale - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n. 4e6 art. 1, comma 1) . Roma Aut. n. 41/2008
Nell’ultima editoriale (N.61), ci eravamo lasciati a
Lomè, capitale del Togo, dove siamo rimaste per due
giorni, ospitate dalle suore di S. Agostino, per alcune for-
malità e per qualche acquisto indispensabile. Infine, di
buon mattino, abbiamo preso la strada per raggiungere
NIAMTOUGOU, il villaggio che ci avrebbe accolto.
Per arrivarci era necessario percorrere 450 Km di strada,
quasi tutta bianca, completamente dissestata, con buchi e
voragini da tutte le parti....
Verso le 12,00 arrivo a Sokodè, sede della nostra diocesi,
dove ci attendeva per il pranzo Mons. Chrétien BAK-
PESSI che aveva tanto voluto la nostra presenza nella
sua diocesi. Quale spettacolo! Un vescovado che aveva
più l’aria di un vecchio magazzino tenuto in piedi alla
bella meglio per impedire che crollasse: ambienti e sup-
pellettili di una povertà estrema con finestre sgangherate
e la sala punteggiata da secchi pronti a ricuperare l’acqua
piovana che colava dal tetto durante i temporali improv-
visi della stagione. Tutto è semplice, tutto è povero!
Nel pomeriggio, dopo un breve riposo presso le suore
dell’Assunzione, di nuovo in viaggio, accompagnate
anche dal Vescovo, per raggiungere Niamtougou, il vil-
laggio della nostra missione che non avevamo mai visto
neppure in fotografia. Verso le 18,00 arrivo al villag-
gio, ma essendo il tramonto del sole senza crepusco-
lo, sembrava già notte fonda. Era domenica e giorno di
mercato, il villaggio era particolarmente animato e nella
piazza e lungo la strada si vedevano solo persone in movimento illuminate dalla luna e dalla luce delle loro
lampade a petrolio. Intanto una pioggerella fitta cadeva su di noi e sul villaggio, come la benedizione di Dio,
disse il Vescovo, per noi e per il villaggio che ci accoglieva.
Dopo una breve sosta di saluto al parroco che ci attendeva, Padre Ernest Kraut della Società della Missioni
Africane, finalmente a casa! Era già notte e fuori buio fitto. Dentro, la sala era illuminata da un flebile fiam-
ma di una lampada a petrolio messa al centro. A fianco alla lampada e in bella mostra, un secchio d’acqua.
L’orientamento era difficile perché non vedevamo neanche dove mettere i piedi. Per fortuna il parroco ci
invitò a cena e in seguito noi speravamo un meritato riposo dopo un lungo viaggio e tante emozioni. Purt-
roppo c’eravamo sbagliate perché il nostro “riposo” non è stato davvero facile. Non ci eravamo accorte che,
per la notte, ci attendevano dei vecchi lettini di ferro arrugginiti e dei vecchi materassi abitati da tanti insettiSommario Editoriale
di Suor Elisa Carta
Editoriale - Suor Elisa Carta
Una storia, una grazia, un cammino felici di darci il “ben venute” passeggiando allegramente tutta la
d’amore, nella memoria del cuore 1 notte sul nostro corpo stanco e assonnato. Al risveglio, di buon
mattino, ci siamo chieste se tutte avessimo preso il morbillo!!!
Voci dall’Africa - Suor Graziella Pinna “Laudato si’ mi Signore, per tutte le tue creature...”
La condivisione della terra 3 Di buon mattino, prima Messa nell’ormai nostro villaggio. Dopo la
Messa colazione dal Parroco e poi subito a casa per esplorare tutto
Esperienze missionarie - Suor Gabriella alla luce di fratello sole. All’ingresso, un ampio salone con un lungo
Bottani tavolo e alcune sedie (era una vecchia aula scolastica). In un angolo
La tratta di persone 4 della sala un salottino con un tavolino e qualche poltrona sgang-
herata. Nelle camere abbiamo visto chiaramente che i letti avevano
Culturafrica - Viridiana Rotondi bisogno di una bella pennellata di antiruggine prima di verniciarli.
Migrazione di oggetti e idee in C’era bisogno anche di un po’ di fil di ferro per renderli più stabili
una mostra a Venezia 5 in modo che potessero sostenere il nostro corpo. I materassi li abbi-
amo giudicati buoni solo per fare un bel falò di festa. In attesa, non
potendo dormire su un vero letto, abbiamo deciso di cercare delle
Mondialità - Simone Bocchetta
stuoie e dormire tutte a terra nella sala, per un’intera settimana. È
Ripensare (ancora) la meritocrazia 6
stato bello dormire l’una a fianco all’altra, sul suolo di cemento, con
la nostra Sr M. Giacinta che ci teneva allegre con il suo entusiasmo
The Economy of Francesco - Giulio Guarini
e le sue risate travolgenti. Certo dovevamo stare ben attente alla
Un’economia al servizio dell’uomo 7 posizione da prendere e a chiudere bene la bocca perché il cartone
del plafone era a penzoloni e il sotto tetto era abitato da roditori
Le risorse dell’Africa - Franco Piredda e pipistrelli che la notte davano spettacolo di atletismo perché in
L’Africa è il continente più ricco quello spazio c’era il loro quartiere generale. In attesa dell’acquisto
del mondo 8 di nuovi materassi e della riparazione dei letti, grazie alla presenza
di Sr M. Giacinta esperta in tutti i mestieri, la voce di Francesco ci
Scuola e futuro - Caterina Lucarini ripeteva ancora: “Qui, sorelle, è perfetta letizia!”.
Una luce nel buio: Nafisa Baboo 9
Con il mio fraterno saluto.
Migrazioni - CESPI La vostra Sr Elisa
Politiche migratorie 10
In breve dall’Africa - Redazione 11 Dalle pagine della nostra storia...
Sfogliando le pagine della vita della nostra Associazione, continuiamo a
rivisitare il nostro cammino formativo e spirituale che insieme abbiamo
fatto durante questi anni.
Lo scorso anno abbiamo riproposto sul nostro giornale le esperienze dei
ritiri più significativi per l’arricchimento spirituale e formativo, quest’an-
no abbiamo pensato di riproporre i contenuti degli incontri che hanno con-
tribuito alla nostra formazione per condividerli con i nostri lettori.
Per i tre numeri del 2020 troverete nelle pagine centrali un inserto sulla
Dottrina Sociale della Chiesa.
2Voci dall’Africa
di Suor Graziella Pinna
La condivisione della terra
“La regola e vita dei frati è que- nomia a servizio del carisma e campagne soprattutto dei più gio-
sta, cioè vivere in obbedienza, in della missione” del 2018. vani. Una breve testimonianza:
castità e senza nulla di proprio, Nel nostro piccolo, a partire “Sono Salamata, lavoro come
e seguire la dottrina e l’esempio dall’Assemblea dell’Istituto delle donna delle pulizie dalle suore a
del Signore nostro Gesù Cristo, il Suore di San Francesco d’Assisi Badtenga (Koupela). Beneficio di
quale dice: “Se vuoi essere per- del 2017, abbiamo iniziato una una porzione di terra che lavoro
fetto, va’, vendi tutto quello che meditazione sulla condivisione durante la stagione delle piogge
hai e dallo ai poveri e avrai un te- dei beni che non è rimasta infrut- per sovvenire ai miei bisogni e a
soro nel cielo…” (FF4). Con que- tuosa. Per quanto riguarda l’Afri- quelli dei miei due figli. In questo
ste parole inizia la Regola che San ca, questa riflessione ha portato modo, posso vivere più dignitosa-
Francesco ha lasciato ai suoi frati alcune comunità ad interrogarsi mente e mandare i miei figli a scuo-
e a tutti quelli e quelle che desi- sull’utilizzo della terra. È così la, cosa che io non ho potuto fare.
derano seguire il suo esempio. che ad Anyronkopé e Anié (Togo) Questo mi incoraggia nonostante
Questa intuizione del Poverello, e Koupela (Burkina Faso) è nata le difficoltà della vita: presto non
che non ha trasmesso un trattato un’esperienza di “terra condivi- sarò più io ad occuparmi dei miei
sulla povertà, ma solo il richiamo sa”, in cui chi vuole può venire e figli, ma loro potranno occuparsi
all’incontro personale con Cristo, coltivare una parcella del terreno di me: l’obiettivo di una vita, so-
che da ricco si è fatto povero per delle suore per provvedere alle prattutto nel contesto africano. Il
noi, lascia a ciascuno un ampio proprie necessità e a quelle della terreno delle suore dista 5 km da
spazio di libertà per incarnare in sua famiglia. casa mia. Ci vado in bicicletta.
modo personale il voto di povertà, Grazie all’esperienza della terra Coltivo quasi tutto quello che mi è
nei modi che lo Spirito di volta in condivisa, la massima “la terra necessario, eccetto il riso: il sorgo
volta suggerisce secondo i luoghi non tradisce chi la mette in va- bianco, il mais, le arachidi, il gom-
e i tempi. lore, ma nutre ogni uomo” trova bo, i fagioli e l’ibisco (dal cui fio-
La pubblicazione nel 2015 conferma, permettendo di lottare re bollito si realizza lo sciroppo di
dell’Enciclica di Papa Francesco contro la povertà e l’esodo dalle bissap). La terra non delude, ogni
Laudato sì. Sulla cura anno con il raccolto
della casa comune, se- posso pagare la scuola
condo alcuni di matrice dei bambini e sovvenire
francescana, ha indotto ai loro bisogni per tutto
la vita religiosa ad in- l’anno”.
terrogarsi seriamente In segno di ricono-
sul senso ed il valore scenza, Salamata con-
dei beni materiali e, in divide il frutto del suo
questi anni, la Congre- campo con i malati del
gazione per gli Istituti centro di rieducazione
di Vita Consacrata e le e dona una parte alla
Società di Vita Aposto- comunità per i più bi-
lica (CIVCSVA) ha edi- sognosi.
to diverse pubblicazio- A laude di Gesù Cristo
ni sull’argomento, basti e del poverello France-
pensare al testo “Eco- sco. Amen.
SeAMi - N. 62 - Aprile 2020 3Esperienze missionarie
di Suor Gabriella Bottani, smc
La tratta delle persone
Il mondo è cambiato, ma la schiavi- gladesh e India. Questo è il risultato di gravidanza Ch. è riuscita a fuggire
tù continua. Nel mondo globalizzato drammatico di un economia di sfrut- dallo sfruttamento che la forzava a
contemporaneo il fenomeno della tamento. “L’ambiente umano e l’am- vendere il suo corpo e a cercare la li-
tratta di persone ha assunto dimen- biente naturale si degradano insieme, - bertà, decidendo di tornare a casa. Ch.
sioni tali che possiamo affermare che ricorda papa Francesco nell’Enciclica è accolta in una struttura protetta. La
non ci sono mai stati tanti schiavi nel Laudato Sii - e non potremo affrontare libertà di Ch. è il risultato della col-
mondo quanto oggi. La tratta di per- adeguatamente il degrado ambientale, laborazione tra donne, di fiducia re-
sone è lo sfruttamento delle persone se non prestiamo attenzione alle cau- ciproca, di complicità nel bene. La
in contesto di grave limitazione della se che hanno attinenza con il degrado scelta coraggiosa di Ch. di prendersi
libertà. La tratta di persone è tra i tre umano e sociale. (LS 48) cura della vita in lei, la forza di dire si
principali mercati illeciti più lucrativi. “La tratta di persone è un problema alla libertà, assumendosi i rischi, sono
E’ un fenomeno globale, che vittimiz- molto complesso a causa della varietà “Buona Notizia”, annuncio di speranza
za soprattutto le donne e le bambine. delle sue forme, dell’eterogeneità e di vita per tutta l’umanità. Ch. è mis-
Le persone vengono trafficate per lo delle sue vittime e della diversità di sione, come è missione l’agire insieme
sfruttamento sessuale, lavorativo, tipologie dei suoi esecutori”. (Orien- di tante congregazioni diverse, per so-
nell’accattonaggio, per la servitù do- tamenti Pastorali sulla Tratta di Per- stenere il percorso di libertà di Ch.
mestica, matrimoni forzati, utero in sone). “È un fenomeno globale, che Il Concilio Vaticano II ha affermato
affitto, atti criminali e traffico di or- ferisce tutta l’umanità, attraversando che tutti i battezzati sono missionari,
gani. La dinamica più ricorrente di ogni confine: geografico, politico, che la Chiesa per sua natura è mis-
reclutamento è l’offerta di un “buon culturale, sociale e religioso, invaden- sionaria. La complessità del tempo
lavoro”, di studiare all’estero, di di- do la nostra umanità, penalizzando presente rischia di confonderci con
ventare calciatore, sogno che verrà soprattutto i gruppi umani resi vul- l’affermazione che “missione è dap-
realizzato in città o in un altro paese, nerabili da disuguaglianze di potere, pertutto” e farci perdere di vista il
promettendo un buon guadagno. La come donne e bambine, migranti e grande valore della Chiesa Missiona-
persona viene resa vulnerabile trami- richiedenti asilo, persone impoverite ria, che è una parte importante della
te controllo fisico e psicologico, mi- da modelli di sviluppo predatorio, chi Missione delle Chiesa nel Mondo
nacciata, oppure viene allontanata dal è espulso a causa dell’accaparramento contemporaneo. Cristo continua a
suo ambiente di origine ed isolata. In delle terre, della distruzione dell’am- chiamare alla missione, ad uscire da
Italia e in Europa in generale le prin- biente, della guerra, dell’instabilità noi stessi per andare incontro all’al-
cipali persone trafficate vengono da politica ed economica. La tratta di tro/all’altra, a chi è lontano, a chi è
altri continenti. Negli altri continenti, persone è interconnessa a tutto que- obbligato ai margini, a chi soffre a
invece, la maggioranza delle persone sto! “ (Sr. Gabriella Bottani, DONNA causa dell’ingiustizia e della guerra,
vengono reclutate e sfruttate dentro i CHIESA MONDO) escluso ed impoverito, a chi ha una
confini del proprio paese oppure ver- L’impegno contro la tratta è una delle fede diversa dalla nostra o non cre-
so pesi limitrofi, seguendo gli sposta- periferie esistenziali alle quali è chia- dente.
menti dalle zone rurali verso le città mata la Chiesa Missionaria e dove la Il tempo che viviamo chiede di vivere
o verso luoghi che promettono condi- Vita Religiosa Femminile ha deciso la missione con creatività, superando
zioni di vita migliori, lavoro, studio. di rispondere insieme, coordinando tutto ciò che ci divide, frammenta e
Le regioni che contano un maggior e unendo le ricchezze dei diversi ca- mette in conflitto. La missione è an-
numero di persone trafficate sono il rismi per affrontare una delle princi- nuncio di gioia, di libertà, di fratel-
Sud ed il Sudest Asiatico e Asia Cen- pali sfide della nostra epoca. Questa lanza universale, di incontro che tra-
trale, l’Africa Subsahariana e l’Europa è Talitha Kum, una iniziativa dell’U- sforma e dona significato alla nostra
dell’Est. La tratta di persone è inoltre nione Internazionale delle Superiore vita. Missione è essere testimoni di
un fenomeno particolarmente grave Generali. La rete Talitha Kum, riuni- tutto questo, attraverso scelte e gesti
nelle regioni di sfruttamento delle ri- sce 53 reti intercongregazionali pre- quotidiani. Questo è possibile solo
sorse ambientali, come in Amazzonia, senti in 93 paesi nei 5 continenti. insieme.
nella Regione dei Grandi Laghi nella Talitha Kum è Ch, un’adolescente ni-
Repubblica Democratica del Congo geriana trafficata prima in Costa d’A- www.talithakum.info
o nelle foreste di Mangrovie in Ban- vorio e poi in Ghana. All’ottavo mese www.preghieracontrotratta.org
4Culturafrica
di Viridiana Rotondi
Migrazione di oggetti e idee
in una mostra a Venezia
Fino al 14 giugno 2020 sarà possibile Il percorso espositivo è originalmen-
visitare la mostra: Migrating Objects. te strutturato in modo che gruppi di
Arte dall’Africa, dall’Oceania e dal- questi oggetti sono esposti privile-
le Americhe nella Collezione Peggy giando i contesti originari, mentre
Guggenheim. altri sono esposti, secondo le idee di
L’esposizione permette al pubblico, Peggy Guggenheim, in modo da dia-
per la prima volta, di vedere 35 opere logare con opere di artisti che dalla
provenienti da paesi extra occiden- cultura extra-europea sono stati in-
Maschera bifronte a elmo (wanyugo),
tali, Africa, Oceania e Americhe. È fluenzati. probabilmente metà del XX secolo. Ar-
possibile, ad esempio, ammirare le In questo modo, secondo i curatori, rtista non riconosciuto Senufo, Costa
opere Dogon, nome collettivo con il è possibile cambiare il punto di vista d’Avorio Legno, 44x71x33 cm. 76.2553
quale vengono indicati i gruppi che sull’interpretazione delle opere alle PG 244.
dal 1700 circa abitavano la regione quali spesso, la cultura occidentale,
delle ripide falesie di ha imposto un proprio significato. pari dignità e valore. Esiste una terza
Bandiagara, nel Mali. Le loro arti Il lavoro di raccolta e di recupero del- via alternativa ai poli chiusura e assi-
sono tra le più studiate, collezionate le sculture, durato più di due anni, ha milazione, ed è quella più moderna:
e mitizzate di tutta l’Africa. permesso di effettuare nuove scoperte quella di una società in cui già ades-
Le opere furono raccolte da Peggy riguardanti la datazione l’attribuzione so, ogni giorno, culture e linguaggi
Guggenheim quando, tra gli anni 50 della paternità delle opere come è av- sono multipli, in cui ancora il nostro
e 60 decide di guardare oltre i confini venuto per la maschera copricapo pro- modo di vivere influenza ciò che è
del mondo occidentale e si interessa veniente dalla Nigeria (Ago Egungun) “non occidentale” e al contempo è
dell’arte africana, dell’Oceania e del- creata nell’atelier di Oniyide Adugbo- da esso costantemente influenzato e
le culture indigene dell’America. Il loge (1875-1949 c.), esposta in mostra. modificato, dando vita a un’inesti-
primo nucleo di opere risale al 1959 “Migrating Objects” gode del patro- mabile ricchezza di idee e visioni».
e consiste in un piccolo gruppo di cinio di UNHCR (Alto commissa- In concomitanza con la mostra sono
lavori che spaziano da una masche- riato delle Nazioni Unite per i rifu- organizzate una serie di attività colla-
ra “Baga D’mba” proveniente dalla giati). Questo dichiara Carlotta Sami terali legate alle tematiche dell’espo-
Guinea a una scultura funebre “ma- (Senior Public Information Officer sizione e destinate a diverse tipologie
langan maramarua” dalla Nuova Ir- di UNHCR): «Questa mostra rappre- di pubblico ideate attorno al tema cen-
landa, Papua Nuova Guinea. senta un’opportunità d’eccezione per trale dell’esposizione, ovvero la defi-
Qualche anno più tardi Peggy Gug- UNHCR per continuare a informa- nizione di “migrazione” intesa come
genheim acquista altre opere e re e migliorare la percezione che il «trasferimento, definitivo o tempora-
nell’allestirle a Palazzo Venier dei grande pubblico ha dei rifugiati: non neo, di gruppi di esseri viventi da un
Leoni, decide di accostarle ad opere solo persone disperate in cerca di territorio a un altro, determinati da ra-
di artisti come Picasso, Giacomet- protezione ma prima di tutto indivi- gioni varie, ma essenzialmente da ne-
ti e Ernst. Questo fa presumere che dui costretti alla fuga portatori di un cessità di vita» (Dizionario di Storia
Peggy Guggenheim fosse consape- importante bagaglio di cultura, talen- Treccani, 2010). Sarà possibile così
vole che l’ingresso di tali opere nel to e sogni da mettere a disposizione indagare le conseguenze dello sposta-
mondo occidentale, portassero a una dei Paesi che li accolgono. Così gli mento fisico degli oggetti, intesi come
migrazione diretta di idee. La cultura oggetti d’arte di paesi apparente- elementi portatori di valori culturali,
europea moderna, come riconoscono mente lontani dialogano con opere di sociali, religiosi o simbolici.
gli stessi artisti delle avanguardie, artisti occidentali introducendo una
è stata modellata dai costrutti e dai consapevolezza maggiore del fatto Per informazioni, prezzi e orari:
motivi assorbiti dalle culture oltre- che le idee migrano con le persone http://www.guggenheim-venice.it/exhi-
confine. e con esse si ibridano, su un piano di bitions/migrating-objects/index.html
SeAMi - N. 62 - Aprile 2020 5Mondialità
di Simone Bocchetta
Ripensare (ancora)
la meritocrazia
Dicevamo già nell’ultimo numero del “classe operaia” spesso considerano tori, ma si potrebbe promuovere in
nostro giornalino che l’idea di una so- gli uomini della media e alta borghe- modo più deciso il merito, garanten-
cietà che premia il talento e il lavoro sia deboli o indegni. Eppure una parte do che ogni bambino abbia gli stessi
non ha fatto sparire le disuguaglianze. significativa di quella che possiamo vantaggi nel campo dell’istruzione
Anzi, ha creato nuove élite di privi- chiamare “classe operaia bianca”, e impari le stesse abilità sociali che
legiati. Un articolo del filosofo an- per esempio, in questo caso preso in le famiglie di successo oggi custodi-
glo-ghanese Kwame Anthony Appiah, esame dall’articolo di Appiah, statu- scono per i figli. Perché non potrebbe
recentemente pubblicato anche in Ita- nitense, si è convinta di non meritare essere questa la risposta giusta?
lia chiarisce questa idea1. le opportunità che le sono state nega- È da sapere, infatti, in chiusura,
Una corrente del populismo che ha te. Anche se accusano le minoranze ciò che ci dice la tabella a corredo
portato al potere diversi uomini poli- di essere ingiustamente favorite nel- dell’articolo di Appiah presente a
tici ora molto influenti è stata espres- la ricerca del lavoro o nella distribu- pagina 46. In essa vengono esposte
sione del risentimento verso una zione dei sussidi, queste persone non le generazioni necessarie perché una
classe definita dalla sua istruzione e trovano ingiusto il fatto di non poter persona povera raggiunge il livello di
dai suoi valori, cioè verso i cittadini fare i lavori per i quali non pensano di reddito della classe media in vari pa-
cosmopoliti e pluridiplomati che do- essere qualificate, o che siano pagati esi del mondo. Con scarsa mobilità ci
minano il mondo dell’informazione, meno i lavori per cui sono qualificate. sono paesi come il Brasile, la Cina e
della cultura e delle professioni spe- Secondo loro, le minoranze vivono di l’India, ma anche, con ben sei gene-
cialistiche: «Come ha sottolineato aiuti e, secondo alcuni uomini, anche razioni necessarie per raggiungere il
Nat Silver poco dopo le elezioni del le donne sono ingiustamente avvan- livello di reddito superiore, Francia
2016, Hillary Clinton ha conquistato taggiate. e Germania, cinque per Stati Uniti,
le cinquanta contee più istruite, Tru- Ma nessuno crede che la soluzione Regno Unito e Italia, mentre a stare
mp le cinquanta meno istruite», ci sia chiedere più aiuti per sé. Piutto- nei piani alti di questa classifica, con
ricorda Appiah. sto considerano il modo in cui sono tre generazioni necessarie in Svezia,
I populisti pensano che le élite di si- trattate le minoranze un’eccezione Finlandia e Norvegia o due, il massi-
nistra disprezzino i cittadini comuni, alla regola generale: per loro gli mo risultato possibile, in Danimarca,
ignorino le loro preoccupazioni e usi- Stati Uniti sono in gran parte una sono in buona sostanza le socialde-
no il potere a loro vantaggio. Forse società in cui le opportunità vanno – mocrazie del Nord Europa, che con
non usano l’espressione “classe so- e devono andare – a chi se le è gua- tante tasse e tanti servizi per tutti
ciale superiore”, ma gli indicatori che dagnate. permettono possibilità se non uguali
usano per definire quelle élite – soldi, Se un nuovo sistema dinastico sta molto simili a ogni cittadino.
istruzione, relazioni, potere – avreb- dunque prendendo forma, potrem- Cosa possiamo dedurre da tutto que-
bero permesso di identificare la media mo dedurne, come molti fanno, che sto? Forse che l’unico modo pos-
e alta borghesia del Novecento. la meritocrazia – nel paese in cui è sibile per mettere in atto la merito-
Molti elettori bianchi della “classe da sempre più promossa e idolatrata crazia su questa terra non è tanto il
operaia” provano un senso di inferio- – ha fallito, perché non è stata abba- promuovere ed elogiare chi “ce l’ha
rità, che deriva dall’assenza di istru- stanza meritocratica. Se il talento è fatta”, ma dare a tutti pari possibilità
zione formale, e questo può influire valutato in modo efficace solo nelle di farcela. Ed è questo ovviamente
sulle loro posizioni politiche. Ne na- fasce di reddito alte, forse è perché un discorso che vale tanto all’interno
sce un senso di vulnerabilità che non non si è stati capaci di realizzare l’i- dei singoli Stati quanto, per quanto
impedisce di sentirsi superiori in altri deale meritocratico. Non sarà possi- riguarda la politica internazionale,
modi. Al contrario: gli uomini della bile far avere a tutti dei bravi geni- forse, per i rapporti tra gli Stati.
1
Cfr., per tutto l’articolo, Kwame Anthony Appiah, Contro la meritocrazia, in “Internazionale”, 14/20 dicembre 2018, Numero
1286, pp. 44-49.
6The Economy of Francesco
di Giulio Guarini
Un’economia al servizio dell’uomo
Dal 17 al 21 novembre Assisi ospi- vista sociale e ambientale; ma anche
terà l’evento internazionale “The se non esiste un modello alternativo
Economy of Francesco” (https://fran- unico, The Economy of Francesco
cescoeconomy.org/it/) promosso dal vuole raccogliere idee ed esperienze
Papa e organizzato dalla diocesi di al di fuori del “canone economico”
Assisi, dall’Istituto Serafico, dal co- per valorizzarle, diffonderle e pro-
mune di Assisi e da Economia di Co- muoverle attraverso la contamina-
munione (Rete di imprese del Movi- zione di idee e buone pratiche per
mento Ecclesiale dei Focolari). Tale intraprendere percorsi innovativi non
evento si sarebbe dovuto svolgere a in solitudine, ma in rete. Per questo, ca Superiore, vi sono gli affreschi di
fine marzo, ma ovviamente a causa ad Assisi ci saranno gruppi di lavoro Giotto che illustrano 28 episodi della
del coronavirus è stato rinviato. Ci per elaborare e condividere proposte vita del Santo. Ne manca uno però:
saranno circa duemila giovani da ben comuni su 12 grandi temi e questioni “Francesco scende da cavallo e bacia
115 Stati di tutti i continenti, accom- aperte: lavoro e cura; management il lebbroso”. I nobili che hanno com-
pagnati da economisti, imprenditori e dono; finanza e umanità; agricol- missionato l’opera a Giotto si sono
e Premi Nobel nel ruolo di “fratelli tura e giustizia; energia e pover- vergognati dei loro poveri, li hanno
maggiori”, in uno stile di condivi- tà; profitto e vocazione; policies for voluti estromettere dalla società e
sione tra pari. L’ultimo giorno, i gio- happiness; CO2 della disuguaglian- dalla memoria, mentre oggi è neces-
vani, allo stesso tempo destinatari e za; business e pace; economia è don- sario accogliere gli esclusi e porre i
protagonisti dell’evento, firmeranno na; imprese in transizione; vita e stili loro problemi al centro delle decisio-
un patto con il Papa per dare un’ani- di vita. Tre episodi della vita di San ni politiche e delle questioni econo-
ma a questa economia. L’iniziativa si Francesco ispirano The Economy of miche. Un mercante (Francesco) che
rivolge a giovani ricercatori, impren- Francesco. Il primo è la sua spoglia- entra in contatto e coinvolge chi vive
ditori e change-makers con l’obietti- zione difronte al padre Bernardone: in periferia ed è scartato (poveri, di-
vo di riunire energie nuove per discu- esso è profezia non di un rifiuto del- soccupati, migranti…) può generare
tere criticamente dell’attuale sistema la sfera economica, ma di una sua innovazione non solo sociale, ma
economico e proporre buone prati- “umanizzazione”. L’economia ha anche economica, come accade oggi
che di un’economia diversa, ispirati bisogno di spogliarsi di ciò che è su- per coraggiose esperienze imprendi-
dalla testimonianza di San Francesco perfluo e di ostacolo alla vita frater- toriali. L’ultimo episodio riguarda il
e dalle numerose riflessioni econo- na. Tale spogliazione non è “rinun- mandato ricevuto da Francesco da-
miche del Santo Padre. Secondo il cia” al benessere, ma è una “visione” vanti al Crocefisso di San Damiano
presidente del comitato scientifico, del benessere non egoistico e preda- «Va’, Francesco, ripara la mia casa
Luigino Bruni, siamo chiamati ad torio, ma aperto al bene comune. La che, come vedi, è tutta in rovina»”.
impegnarci con “il pensiero” e “l’a- storia ci insegna che il movimento Il papa sente l’urgenza di mettere in
zione” per un’economia al servizio francescano lungi dal vivere il pro- movimento uomini e donne di buona
dell’uomo e rispettosa del creato. In prio carisma lontano dal mondo, ha volontà per porre rimedio alla crisi
questa direzione, un concetto guida è avuto un ruolo determinante nel ge- economica, sociale e ambientale che
quello di “ecologia integrale”, conia- nerare la cosiddetta economia civile colpisce il mondo, che è la nostra
to dal papa, che esprime l’intima con- ossia forme di economia fondate sui “casa comune”. Egli quindi lancia
nessione tra economia, società e am- valori etici e sul senso di appartenen- una sfida alle nuove generazioni per
biente ossia tra sviluppo economico, za ad una comunità in cui il mercato essere protagonisti di un cambia-
istanze sociali e salvaguardia della è espressione di una forte coesione mento concreto che ponga l’uomo in
natura. Vi è una generale insoddisfa- sociale e volano di progresso civile. una posizione di custode e non più di
zione per l’attuale fase del capitali- Il secondo episodio ispiratore riguar- dominatore nei confronti del prossi-
smo non più sostenibile dal punto di da il bacio al lebbroso. Nella Basili- mo e del creato.
SeAMi - N. 62 - Aprile 2020 7Le ricchezze dell’Africa
di Franco Piredda
L’Africa è il continente più ricco del mondo
L’Africa ha delle straordinarie aiutato lo sviluppo di un’economia
potenzialità che solitamente non locale capace di imporre il valore
vengono riconosciute. L’idea più della propria produzione sul mer-
diffusa del continente, dovuta alle cato internazionale. Sulla stessa
immagini televisive di sbarchi di linea, la produzione di monocultu-
migranti e di vari conflitti, è di un re - sviluppo imposto in epoca co-
concentrato di miserie, di guerre, di loniale – come il cotone in Africa
terrorismo e di corruzione, e invece Occidentale il caffè e il tè in Afri-
dispone di invidiabili ricchezze na- ca Orientale, hanno esposto i paesi
turali, oltre naturalmente alle risor- produttori ai capricci di mercato: il
se umane e ai saperi ancestrali che valore di questi prodotti non è deci-
esigono rispetto e comprensione. so alla produzione, ma dalle borse
L’Africa rappresenta uno dei più di Londra, New York e Amsterdam.
grandi giacimenti di risorse natura- Quindi alle multinazionali viene fa, ad esempio, una compagnia sta-
li del mondo. Nigeria, Angola, Al- permesso di razziare legalmente tale russa firmò un accordo con il
geria e Libia producono una buona molto di ciò che ricavano dal con- governo dello Zimbabwe, per la
parte di tutto il petrolio greggio del tinente, attraverso i paradisi fiscali. fornitura di elicotteri d’assalto, in
mondo, il Congo, la Sierra Leone I Paesi industrializzati occidentali cambio dei diritti di estrazione del
hanno le maggiori risorse a di tutto dopo il periodo coloniale in Afri- platino dalle miniere di Darwen-
il mondo d’oro e diamanti, cromo, ca, per avere le queste risorse a dale. L’accordo è stato siglato no-
coltan, bauxite, manganese, in Na- basso costo hanno alimentato per nostante l’embargo sulle armi del
mibia c’è l’uranio. Da molti paesi decenni ristrette oligarchie com- 2002 stabilito da Stati Uniti e Unio-
africani si esporta gran parte di tut- piacenti e spesso hanno realizzato ne Europea. Poi ci sono le pratiche
to il legname che noi utilizziamo, opere inutili, a volte con lo scopo di contrabbando e di scambi illeciti,
altrettanto per il cacao, il caffè, e più o meno recondito di mante- inizialmente nel mercato diamanti,
molti altri prodotti dell’agricoltu- nere la partnership. I vari dittatori poi diffuse anche per altri minerali:
ra, ma 18 d ei 20 paesi più pove- corrotti, sono stati tenuti in piedi i giacimenti di cobalto, oro e rame
ri in tutto il mondo sono africani. dalle ingenti risorse ricevute dalla in Congo, sono sistematicamente
Un continente con un’area tre vol- cooperazione internazionale e dalle saccheggiati e i minerali venduti at-
te quella dell’Europa ha con il PIL grandi compagnie commerciali. I traverso “traders” stranieri, un po’
che è la metà di quello della Spa- Paesi africani produttori di diaman- in tutto il mondo.
gna: una contraddizione se pensia- ti e metalli preziosi sono tra i più In termini economici si calcola
mo che l’Africa in sé è tutto fuor- arretrati e più poveri del mondo. I che ogni anno 30 miliardi di dolla-
ché povera. responsabili politici, infatti, hanno ri sono i profitti fatti in Africa ma
È il continente più ricco al mondo, dedicato più energie ad assicurarsi prontamente trasferiti a casa ma-
ed è proprio la ricchezza la sua il controllo di queste ricchezze, che dre, gestiti dalle piazze finanzia-
maledizione. L’Africa dispone di a farne beneficiare i loro rispettivi rie europee, americane e, da poco,
un patrimonio che non ha eguali paesi. orientali. Altri 29 miliardi di dollari
e per questo viene saccheggiata. Anche le guerre tra le etnie spesso all’anno vengono razziati all’Afri-
Poco rimane all’Africa di questa sono innescate dall’esterno. Le ri- ca con i disboscamenti, la caccia
ricchezza, le economie locali sono sorse minerarie sono state la causa e la pesca illegali. Infine il danno
state organizzate verso l’esporta- principale delle guerre civili in An- che la società e l’economia africa-
zione di materie prime, e non sulla gola, in Liberia, in Sierra Leone e na sopportano a causa della lotta
loro trasformazione per la vendita in Congo, a maggior profitto degli ai cambiamenti climatici ammonta
di un prodotto finito. Questo non ha operatori internazionali. Pochi anni a 36 miliardi.
8Scuola e futuro
di Caterina Lucarini
Una luce nel buio: Nafisa Baboo
“A light in the darkness”: è questo il gnamento innovativi, che possono
nome scelto per il progetto di un’as- essere adattati alle diverse neces-
sociazione che lavora per promuovere sità dei bambini. È fondamentale
un’istruzione davvero inclusiva per adattare il metodo ai bisogni di
bambini di tantissimi paesi in via di chi apprende. La gente pensa che
sviluppo, in varie parti del mondo, so- le persone con disabilità, compre-
prattutto in Africa e in Asia. si i bambini, abbiano solo bisogno
La direttrice del programma di for- d’aiuto e non abbiano un valore
mazione inclusiva dell’associazio- per la società; per questo vengono
ne “Light for the world” (una ONG escluse. Tra l’altro, con la forma- gli studenti progrediscano.
che ha sede a Vienna, fondata nel zione adeguata di questi bambini, Non è possibile che ancora oggi
1988) è Nafisa Baboo, nata a Cit- si interrompe un ciclo di povertà, oltre 32 milioni di bambini con di-
tà del Capo, non vedente come suo garantendo che da adulti avranno sabilità nei paesi in via di svilup-
fratello e suo padre, che proprio a un tenore di vita dignitoso.” po siano esclusi dalla scuola, con
partire dalla sua esperienza per- Il papà di Nafisa, che aveva un gra- le conseguenze drammatiche che
sonale ha avviato questo progetto ve difetto alla vista, fu mandato in comporta l’esclusione dall’istru-
(finanziato dall’European Journa- una “scuola speciale” per non ve- zione in questi paesi, che non fa
lism centre) ad Addis Abeba, in denti, molto lontana dalla sua casa altro che rendere ancora più grave
Etiopia, opponendosi in tutti i modi e dalla sua famiglia, e proprio ri- la situazione di milioni di bambini
alle scuole speciali, che raramente cordando questa sua esperienza e delle loro famiglie. L’istruzione
preparano i bambini disabili ad in- dell’infanzia, lui ha voluto sceglie- continua ad essere uno dei settori
tegrarsi nel mondo reale. re per i suoi figli una scuola in cui meno finanziati a livello interna-
Secondo l’Organizzazione mondia- poter studiare con altri bambini. zionale e, nonostante l’aumento del
le della sanità, nel mondo il 15% Nel 1994, a Salamanca, durante la pri- fabbisogno per l’istruzione, i finan-
della popolazione vive con qualche ma Conferenza mondiale sull’educa- ziamenti non sono mai adeguati.
forma di disabilità. I bambini nel zione e sui bisogni educativi speciali Grazie all’impegno di tutti quelli
mondo sono circa 93 milioni e, nei fu enunciato per la prima volta il prin- che lavorano per la realizzazione
paesi non industrializzati, 9 su 10 cipio della scuola inclusiva: del progetto coordinato da Nafisa
non frequentano la scuola a causa «Che tutti i bambini frequentino la Baboo, in un paese come il Burkina
di barriere fisiche o comunicative. stessa classe, insieme, partecipan- Faso, i bambini disabili che frequen-
Sulla base di questi dati, “A light do tutti costruttivamente al proces- tano la scuola in pochi anni sono
in the darkness” opera e si impe- so di apprendimento» e oggi questo passati dal 4% al 60% e questo dato
gna per un sistema scolastico che punto è ribadito (anche grazie alla dimostra come, anche in un paese
non lasci indietro nessuno e si pone pressione che ha fatto Light for dalle risorse estremamente limitate,
l’obiettivo di promuovere un inse- the world) nell’obiettivo n. 4 dell’ si possano ottenere buoni risultati.
gnamento inclusivo, che permetta a Agenda 2030 per lo sviluppo soste- Con l’augurio che si possano ac-
bambini, con e senza disabilità, di nibile: «Garantire un’istruzione di cendere tante luci in parti diverse
studiare nella stessa classe. qualità inclusiva ed equa e promuo- del mondo...
Nafisa Baboo ha detto in un’inter- vere opportunità di apprendimento
vista: “Il primo passo è individuare continuo per tutti». Un interessante ed emozionante
le basi che ostacolano l’apprendi- Perchè queste non restino solo pa- video sul progetto “A light in the
mento, ma bisogna anche fare in role, partecipazione, spirito di co- darkness” si può vedere su:
modo che i bambini, disabili e non, munità e senso di appartenenza youtube Internazionale: Nafisa Ba-
possano imparare insieme nella devono essere perseguiti con ogni boo: una scuola per tutti - vimeo.
stessa classe con metodi di inse- mezzo dalla scuola, affinchè tutti com/321732048
SeAMi - N. 62 - Aprile 2020 9Migrazioni
Redazione
La politica migratoria
Prodromo al cambiamento della politi- bilità a livello europeo, sulla cui base L’azione di solidarietà tra i paesi
ca europea nel 2015, è stata la tragedia poter chiedere la solidarietà europea e membri per condividere l’accoglien-
dell’ottobre 2013 a Lampedusa con il quindi la Riforma del Regolamento di za e l’asilo si è arenata per la scar-
naufragio e la morte di oltre 360 mi- Dublino. sa solidarietà e fiducia esistenti tra i
granti. A seguito della quale l’Unione Il gestione del fenomeno migratorio paesi membri, mettendo in difficoltà
Europea ha deciso di creare la Task viene insomma ridotto sempre di più il funzionamento del sistema Schen-
Force del Mediterraneo con il compito all’assunzione di politiche di sicurez- gen. I paesi hanno dato preminenza
di creare delle soluzioni per scongiura- za che cercano il consenso elettorale alla ricerca del consenso politico
re le morti in mare, attraverso una mi- soddisfacendo l’opinione pubblica nazionale su politiche di sicurezza
gliore gestione integrata delle frontie- prevalente, tradizionalmente contra- e scapito della solidarietà tra i paesi
re, con la lotta al traffico dei migranti e ria all’immigrazione. dell’Unione. Di conseguenza, l’in-
con l’introduzione di misure di prote- Per cercare di fronteggiare questa in- tento di stabilire un precedente di
zione e asilo nel primo approdo, come voluzione, la Commissione Europea solidarietà con la ricollocazione dei
previsto nel Regolamento di Dublino. aveva previsto di avanzare la proposta richiedenti asilo alla Grecia e dall’Ita-
Però nessun accenno alla solidarietà tra di una nuova Agenda europea sulla mi- lia verso gli altri paesi membri è stato
i paesi membri per la condivisione del- grazione nel 2015. La proposta è stata pregiudicato con numeri poco signi-
la gestione dei richiedenti asilo e alla però anticipata a seguito del dramma ficativi. D’altra parte si sono creati,
possibilità di aprire dei corridoi umani- del 19 aprile di quell’anno, quando cir- con poca fatica, i primi hotspot per
tari, anche se si prefigura la possibilità ca 1.000 migranti morirono nel Canale l’identificazione dei migranti, al fine
di concedere visti umanitari nei paesi di Sicilia. Si è trattato della più grande di bilanciare la richiesta di maggiore
di transito e origine. Aspetto importan- tragedia nel Mediterraneo dal dopo- solidarietà con un maggiore control-
te è che la proposta della Task Force guerra. Si sono contati solo 28 soprav- lo dei flussi, per poi procedere con la
prevede un rafforzamento della com- vissuti al naufragio di un peschereccio ricollocazione e i rimpatri.
ponente esterna per il controllo delle occorso a nord della Libia. L’allora Altre critiche hanno riguardato i cri-
frontiere e la possibilità di realizzare presidente del Consiglio Matteo Renzi teri per la ricollocazione, che sono
ritorni e riammissioni. promosse un vertice straordinario per stati stabiliti sulla base delle diverse
In questo modo si è continuato a la- dare una risposta europea a cui si uni- condizioni di capacità di accoglien-
sciare da solo il governo italiano nel- rono anche altri leader. za degli Stati (in primis dimensione
la gestione degli sbarchi (nonostante Il mese successivo la Commissione pre- della popolazione, livello del red-
un aiuto di 30 milioni di euro per la sentò l’Agenda europea sulle migrazio- dito e di disoccupazione) e non sui
sorveglianza marittima, la prima ac- ni. Nel suo preambolo si riconosce che diritti dei migranti. La ricollocazione
coglienza e l’identificazione dei mi- le popolazioni hanno sempre migrato ha riguardato solo alcune nazionali-
granti). D’altra parte, il nostro paese e che occorre combattere le narrative tà andando contro il principio della
si caratterizzava per una certa poro- stereotipate, che esiste l’imperativo e Convenzione di Ginevra che stabili-
sità nel gestire i migranti che, senza il dovere di proteggere e che la rispo- sce la protezione alle singole persone
identificazione e controllo, potevano sta europea è stata finora insufficiente. vittime di persecuzioni a prescindere
proseguire nei loro spostamenti ver- Occorre perciò affrontare alla radice le dalla loro provenienza.
so altri paesi europei, nutrendo in cause delle migrazioni, la povertà e i Su scala nazionale un intervento ne-
questo modo la loro sfiducia nella ca- conflitti, sostenere i valori europei ma cessario è la revisione della legge
pacità e volontà del governo italiano proteggere le frontiere e lo sviluppo sulla cittadinanza. La legge italiana
di porre sotto controllo i flussi. europeo, prefigurando un equilibrio co- continua a proporre un’idea di so-
Per cercare di dare una svolta a que- munque difficile tra obiettivi e interessi cietà più attenta alle comunità ita-
sta situazione, e di fronte al crescente dei paesi europei con quelli di transito liane all’estero di quanto non lo sia
dramma delle morti in mare, il governo ed origine dei migranti. Si evidenzia per la comunità straniere in Italia.
italiano decise unilateralmente l’avvio quindi che per realizzare l’Agenda sia Rivolta agli emigrati e poco attenta
della operazione «Mare Nostrum» per necessario lavorare assieme con solida- agli immigrati stranieri e alla società
salvare i naufraghi e acquisire credi- rietà e responsabilità. italiana.
10In breve dall’Africa
Redazione
Medicine che uccidono sta d’Avorio si estende fino alla Siria.
Lo studio evidenzia come il feno-
L’Organizzazione Mondiale della Sa- meno sia collegato ad altre forme
nità calcola che in Africa i medicinali di criminalità organizzata attraverso
contraffatti siano responsabili ogni un’interazione tra bande criminali,
anno di almeno 100.000 morti. La trafficanti locali, gruppi armati, orga-
Scuola di Igiene e Medicina Tropicale nizzazioni terroristiche e attori stata-
li, che influenzano le dinamiche del ramento e fomentato la corruzione
di Londra che parla di 158mila morti tra le sue leadership.
all’anno solo nell’Africa sub-saharia- traffico illecito di armi.
Gran parte del commercio illegale Il settore delle materie prime minera-
na. A livello globale l’area maggior- rie sembra essere ancora tra i più ap-
mente interessata da questo fenome- si sviluppa sotto il controllo di traf-
petibili per gli investitori britannici,
no, con il 42% dei casi accertati. ficanti esperti, attorno alle zone di
ma anche il settore delle infrastrut-
Nella migliore delle ipotesi questi conflitto attive. Nel resto dei casi,
ture per la costruzione di strade, la
medicinali sono inutili poiché non dove non è presente una situazione
produzione di energia, le tecnologie
contengono alcuna sostanza curativa di conflitto, le spedizioni di armi di
per l’informazione, la comunicazio-
e nella peggiore portano persino alla piccole e medie dimensioni vengono
ne ed altro in Egitto, Etiopia, Ghana,
morte, quando contengono sostan- effettuate insieme ad altre merci, ri-
Kenya e Uganda.
ze dannose o sono sovraccarichi di velando consolidate connessioni tra i
dose. Inoltre è facile acquistare una vari commerci illegali e attori della
medicina in questa parte del mondo tratta di esseri umani. Gorilla FM: “una voce nel cuore
soprattutto nei mercati locali in cui Il traffico di armi differisce in modo
della natura”
si trova qualunque cosa ad un prez- significativo da altre forme di traffi-
zo adeguato alle proprie tasche ed è ci illeciti come quello di droga e di
Fin dall’epoca coloniale lo strumen-
molto difficile riconoscere la veridi- esseri umani. In primo luogo, perché
to della radio è stato in Africa un
cità di un medicinale: le confezioni le armi da fuoco sono un bene dure-
mezzo di comunicazione fondamen-
spesso non siano imitate alla perfe- vole, come dimostra il fatto che un
tale, quello che riesce a raggiungere
zione non c’è una competenza diffu- fucile d’assalto ben mantenuto (per
proprio tutti.
sa per accorgersi della truffa. esempio un Kalashnikov) può fun- Dalle trasmissioni radio in lingua
Questo capita spesso per le pillo- zionare per diversi decenni francese e inglese, a quelle in lingua
le per curare la malaria, uno dei locale con la nascita delle cosiddet-
principali casi di morte nell’Africa te “radio rurali” che promuovono la
sub-sahariana, e sono proprio gli an- La Gran Bretagna riscopre partecipazione diretta delle comuni-
timalarici quelli a più alta percentua- l’Africa tà, sia nell’ascolto che nella produ-
le di contraffazione. È stato calcolato zione stessa dei programmi.
che ogni anno 120.000 bambini sotto Il 20 gennaio capi di stato e di gover- Dal 20 marzo ha iniziato a trasmettere
l’età di 5 anni muoiono per effetto no di 21 paesi africani hanno risposto una nuova radio situata proprio nel cuo-
dell’assunzione di finte medicine. all’invito del primo ministro britannico re del Parco nazionale di Kahuzi-Biega
In totale si stima che in Africa tra il Boris Johnson, partecipando all’UK-A- (Repubblica democratica del Congo): il
30 e il 60% dei medicinali circolanti frica Investment Summit, il primo in- suo nome è “Radio Gorilla FM”, nata
siano contraffatti. Cina e India, sono contro al vertice in cui sono stati presi da un progetto realizzato in collabora-
i maggiori produttori in questo mer- impegni economici per il dopo Brexit. zione con RFI Planète radio, Coopérat-
cato della morte ma sono stati inter- Nel meeting, che si è svolto a Londra, è ion suisse e l’ONG Internews.
cettati anche stock provenienti dagli stato aperto un nuovo capitolo nella co- Si tratta di una radio “ambientale”,
Emirati Arabi Uniti e dalla Turchia. operazione britannica con il continente. che si occupa di sensibilizzare ri-
Oggi l’Inghilterra si posiziona al quarto guardo i temi dell’inquinamento e
posto negli investimenti diretti in Afri- dell’educazione al rispetto dell’am-
Armi leggere, dal Mali alla Siria ca, dopo Cina, India e Stati Uniti. biente stesso. Il fatto che sia collo-
Le compagnie inglesi hanno firma- cata all’interno del polmone verde
Un nuovo rapporto realizzato da Small to con i governi africani 27 impe- della regione, patrimonio Unesco
Arms Survey di Ginevra, ha esaminato gni contrattuali per un valore di 8,5 dal 1980, ha uno scopo ben preci-
l’entità e le tendenze del traffico di armi miliardi di dollari, impegni che, per so e cioè quello di avvicinarsi il più
nell’Africa occidentale e nel Sahel. quello che se ne sa finora, non si di- possibile a chi qui vive, e allo stesso
Per dieci mesi le indagini sul campo scostano sostanzialmente da quelli tempo portare a conoscenza di tutti,
sono state condotte in otto paesi ed è tradizionali, che hanno contribuito anche al di fuori del parco, e possi-
stato possibile ricostruire la rete del ben poco ad uno sviluppo equo e so- bilmente fino al cuore dello Stato, i
traffico di armi leggere nella regio- stenibile del continente, anzi, in mol- problemi relativi alla deforestazione
ne. Una rete che dal Mali e dalla Co- ti casi ne hanno facilitato il depaupe- e all’inquinamento.
SeAMi - N. 62 - Aprile 2020 11Segretariato Amici per la Missione
00135 Roma - Via del Fontanile Nuovo, 104
Tel. 06 30813430 / 06 30811651
Banca di Credito Cooperativo Ag. 5 - Vie Lucrezio Caro, 65 - 00193 Roma
IBAN: IT 64 Q 08327 03398 000000011905
Posta: c/c n. 40479586 intestato a: Segretariato Amici per la Missione - SeAMi ONLUS
Cercare il Signore significa anche trovarlo dove lui è, non dove noi vorremmo che fosse
Don Ivo Seghedoni, Parrocchia “S. Pio X Papa” Modena, 9 marzo 2020, www.settimananews.it
[…] I giorni del Coronavirus sono certamente giorni di grande preoccupazione per tutti.
Giorni di apprensione per le persone malate e per la diffusione del virus, giorni di impegno al fronte per il personale
medico, infermieristico e sanitario, giorni di fatica per la chiusura di scuole e di servizi, giorni di ansia per il futuro delle
nostre attività produttive, giorni di mancanza per la privazione dei momenti comunitari, soprattutto per la mancanza
dell’eucaristia.
Lo sguardo attento alla nostra situazione di “povertà” non ci deve però chiudere solo su noi stessi.
Noi, proprio perché ci sentiamo impoveriti dal fatto che non possiamo incontrare il Signore nel sacramento dell’eucari-
stia, siamo invitati ad aprire gli occhi per cercare il Signore nel sacramento del fratello. È come se questa situazione ci
interpellasse a non fermarci ad un unico sacramento (la messa che manca) ma a renderci conto che il Signore ci viene
incontro anche attraverso sacramenti non meno sacri: i fratelli che, nel dolore, bussano alla nostra porta.
Ciò che sta accadendo ai confini tra Grecia a Turchia ci interessa. Lì il Signore è presente nel povero, nel fuggitivo, nel
migrante per coercizione. Forse, nonostante i nove anni di guerra, abbiamo pensato troppo poco alla sofferenza della
popolazione della Siria.
Tipografia Medaglie d’Oro, Roma - Redazione: Via del Fontanile Nuovo, 104 - Roma
Cercare il Signore significa anche trovarlo dove lui è, non dove noi vorremmo che fosse: e Gesù ce lo ha detto chiaro.
Lui è lì, in chi ha fame e sete, in chi è straniero e nudo, ammalato o carcerato… È lì, in questi fratelli defraudati di tutto,
spogliati di dignità e di futuro, respinti verso case, paesi, consuetudini, istituzioni, che non ci sono più…
Mentre pensiamo al nostro dolore, alla nostra paura, ai nostri problemi, pensiamo anche ai loro. A chi ha più paura di noi,
a chi soffre molto più di noi, a chi ha problemi più grandi di noi, senza assistenza, custodia…, senza quelle restrizioni
che noi oggi viviamo – magari scomode – ma volte solo a proteggere dal male. […]
www.seami.it - e-mail: seami@libero.itPuoi anche leggere