MARCHI NAZIONALI 2019 - Breve guida al deposito dei

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MARCHI NAZIONALI 2019 - Breve guida al deposito dei
Breve guida
   al deposito dei

MARCHI NAZIONALI

       2019
MARCHI NAZIONALI 2019 - Breve guida al deposito dei
MA ® CHI SIAMO?

                                    1. Identità:                            solo di essere conosciuti e ricono-
                                       radice del marchio.                  sciuti nell’ampia giungla produttiva
                                                                            e commerciale di questo nostro
                                    “Se la radice è buona l’albero cre-
                                                                            secolo, sempre più dinamico nella
                                    sce dritto e forte, emergendo dal
                                                                            crescita e globale nella distribuzio-
                                    folto della foresta”.
                                                                            ne.
                                    Sì, chi siamo? Chi ci (ri)conosce?
                                                                            In un mondo di “uguali”, dove Ikea
                                    Da chi ci interessa essere (ri)
                                                                            nasce in Svezia e arreda Il Cairo,
                                    conosciuti?
                                                                            spiccare tra i molti non è affar
                                    Sono le domande che ci dobbiamo         semplice: se il marchio che andia-
                                    porre quando incominciamo a             mo a pensare, e costruire, si con-
                                    ideare la costruzione del nostro        fonde nella folla dei “segni”, beh,
                                    marchio. Marchio aziendale, mar-        la strada del riconoscimento sarà
                                    chio di prodotto o di servizio, poco    lunga e tortuosa.
                                    importa. Si tratta, infatti, sempre e

    "Se la radice è buona l’albero cresce dritto e forte, emergendo
    dal folto della foresta.”

                                 3. Unici e diversi
2. Ascoltare e
identificare la                  Il secondo passo è quello di andare a vedere se ciò che abbiamo in-
                                 dividuato, e ormai quasi scelto come marchio, è effettivamente nuo-
nostra vocazione
                                 vo, ovvero “non sia come”, ma neanche “simile” ad altri, giacché an-
                                 che la protezione negli ambiti affini è importante: se mi chiamo Diesel
Quindi il primo passo è
                                 e faccio abbigliamento (e non borse), tu non potrai depositare lo stes-
quello di riflettere su queste
domande lavorando sul leit       so nome per “borse” (anche se graficamente diverso) poiché è un
motiv che sottende alla no-      prodotto che, abbinandosi naturalmente all’abbigliamento, potrebbe
stra attività e ai nostri pro-   far intendere al pubblico che si tratti di una nuova linea della Diesel. E
dotti che, elemento centra-      questo rientrerebbe nello sfruttamento della notorietà del marchio
le del deposito, saremo          altrui, cosa vietata.
andati a identificare nella
Classificazione internaziona-
                                 La parte più corposa e importante del lavoro sul marchio risiede in
le di Nizza.                     questo percorso, ed è per questo che è fondamentale investire tempo
                                 e denaro sia nella costruzione del marchio che nella successiva prote-
A seguire si va a lavorare su
                                 zione.
grafica, parole, suoni, for-
me, ologrammi, movimenti.        Per questo riteniamo di suggerire la lettura di questa guida che forni-
Insomma, su ogni cosa che        sce un primo approccio tecnico-giuridico al complesso, ma molto affa-
possa trasformarsi in un         scinante, mondo dei segni distintivi.
segno distintivo, in quel
segno che ci consente di         Buona lettura.
emergere dall’anonimità.         Il team Brevetti e Marchi : Simonetta, Arianna, Chiara

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MARCHI NAZIONALI 2019 - Breve guida al deposito dei
IL VALORE IMMATE-
                                                                                        RIALE DEL MARCHIO

                                                                                        Il marchio “non è soltanto la
                                                                                        carta d’identità di un pro-
                                                                                        dotto, ma è il condensato di
                                                                                        tutte le suggestioni, le infor-
                                                                                        mazioni, le speranze che
                                                                                        arrivano al consumatore
                                                                                        legate a quel determinato
                                                                                        marchio”. (Accademia UIBM
                                                                                        10-10-2018 - Prof. Cesare
                                                                                        Galli). È per questo motivo
                                                                                        che è bene considerare,
L’UFFICIO PUNTO IMPRESA DIGITALE DELLA CAMERA DI COMMERCIO I.A.A. DI TRENTO
                                                                                        oggi, il marchio come
                                                                                        un’opportunità e un valore
                                                                                        aggiunto al patrimonio im-
                                                                                        materiale della propria
   IL MARCHIO NAZIONALE                                                                 Azienda. Nel corso degli
                                                                                        anni l’attenzione degli ope-
                                                                                        ratori economici si è sposta-
   COS’È UN MARCHIO DI IMPRESA?                                                         ta sempre più dalle compo-
                                                                                        nenti materiali del patrimo-
                                                                                        nio ai c.d. intangible assets,
   Il marchio d’impresa è un segno distintivo che serve a “distinguere i pro-           riconoscendo un legame
   dotti o servizi di un’impresa da quelli di altre Imprese”. Art. 7 D.lgs. 10          intrinseco tra il successo
   febbraio 2005, n. 30, Codice della Proprietà Industriale, d’ora in poi C.P.I.        della propria Azienda e lo
                                                                                        sviluppo di quelli che sono
   A seguito delle recenti modifiche del Codice della Proprietà Industriale, è          oggi considerati, appunto, i
   stato stabilito che “Possono costituire oggetto di registrazione come mar-           beni immateriali quali sono
   chio d'impresa tutti i segni suscettibili di essere rappresentati grafica-           i marchi d’impresa. Per il
   mente, in particolare le parole, compresi i nomi di persone, i disegni, le           produttore è sì fondamen-
   lettere, le cifre, i suoni, la forma del prodotto o della confezione di esso,        tale realizzare degli investi-
   le combinazioni o le tonalità cromatiche, purché siano atti a distinguere i          menti in termini di comuni-
                                                                                        cazione, di pubblicità e di
   prodotti o i servizi di un'impresa da quelli di altre imprese”. Devono al-
                                                                                        marketing, ma è anche ne-
   tresì poter essere rappresentati “nel Registro dei Marchi in modo tale da
                                                                                        cessario saper sfruttare le
   consentire alle autorità competenti e al pubblico di determinare con
                                                                                        valenze positive che un
   chiarezza e precisione l'oggetto della protezione conferita al titolare”.            messaggio coerente legato
   Non è quindi più necessario che il marchio sia suscettibile di rappresen-            al marchio, instaura nelle
   tazione grafica.                                                                     persone. Il brand vive anche
                                                                                        di tutto quello che non si
   Le nuove tecnologie hanno, infatti, introdotto tecniche alternative alla rap-        vede in quanto è portatore
   presentazione grafica del marchio, con la necessità di modernizzarne il              del messaggio che vuole
   processo di registrazione, allineandolo agli sviluppi tecnici, così da render-       comunicare. Oggi uno dei
   lo più efficace, efficiente e coerente nel suo insieme e adeguato all'era di         marchi di maggior valore
   Internet.                                                                            è Airbnb che, di fatto, non

                                                                                    3            Continua a pag. 4 —>
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DIRITTI DERIVANTI DALLA REGISTRAZIONE
Segue da pag. 3                  DEL MARCHIO
vende un prodotto reale,
ma mette in contatto chi
                                 Il titolare del marchio registrato       I diritti che nascono dalla regi-
cerca un alloggio con chi        ha diritto di farne uso esclusivo        strazione del marchio durano
offre uno spazio da affittare    per contraddistinguere i propri          dieci anni dalla data di presenta-
diventando un player ecce-       prodotti o servizi e di vietarne         zione della domanda.
zionale per la sua offerta di    l’uso da parte di terzi per pro-
                                                                          La registrazione può essere rin-
alloggi unici e convenienti.     dotti o servizi identici o affini a
                                                                          novata per periodi decennali pur-
“E nell’arco di dieci anni       quelli per cui è stato registrato
dalla sua fondazione è stato                                              ché la domanda venga presenta-
                                 se a causa della identità o somi-
spettatore di un cambia-                                                  ta entro i dodici mesi precedenti
                                 glianza fra i segni o fra i prodotti
mento sociale prodotto                                                    la scadenza del decennio in cor-
                                 o servizi possa determinarsi un
dalle nuove generazioni –                                                 so, o nei sei mesi successivi con
con i nativi digitali disposti
                                 rischio di confusione per il pub-
                                                                          l’applicazione di una soprattassa.
ad accettare passaggi dagli      blico; la legge sancisce, sempre
sconosciuti e dormire in         in caso di rischio di confusione         La domanda deve essere presen-
camere da letto condivise-       per il pubblico il divieto di adotta-    tata dal titolare del marchio o dal
fino ad arrivare a una valu-     re, come ditta, denominazione o          suo avente causa, secondo le mo-
tazione di 31 miliardi di dol-   ragione sociale, insegna o domi-         dalità previste per le domande di
lari e raggiungere la cifra di   nio di un sito Internet, un altro        primo deposito (qui la guida al
3 miliardi di finanziamenti.     segno uguale o simile all’altrui         deposito).
Nel loro percorso, Brian
                                 marchio (art. 20 C.P.I.).
Chesky e i due co-fondatori,
Joe Gebbia e Nathan Ble-         REQUISITI PER LA REGISTRAZIONE DEL
charczyk, hanno accumula-
to ciascuno una fortuna di       MARCHIO
3,7 miliardi di dollari dalle
loro azioni Airbnb, e la star-       NOVITÀ
tup che hanno creato è en-
                                 Consiste nell’assenza sul mercato di prodotti o servizi contraddistinti
trata nell’olimpo di gruppi
                                 da segno uguale o simile. Si tratta di un requisito particolarmente rile-
come Google e Uber i cui
nomi sono praticamente           vante poiché è fondamentale che un marchio non sia confondibile con
diventati verbi.” (fonte         segni distintivi altrui. A tal proposito si ricorda che è onere dell’interes-
https://forbes.it/)              sato effettuare una ricerca di anteriorità sulle banche dati ufficiali al fine
                                 di verificare l’eventuale presenza di precedenti titolari di marchi uguali o
                                 simili. Non effettuando l’UIBM questa verifica, spetta al titolare del mar-
                                 chio anteriore attivarsi per tutelare la propria posizione mediante gli
                                 strumenti di opposizione o l’azione di nullità. La novità peraltro non di-
                                 fetta qualora il marchio precedente sia scaduto da oltre due anni (art.
                                 12 lett. h), C.P.I. [tre se trattasi di un marchio collettivo]). Il requisito del-
                                 la novità non sussiste nei casi in cui il marchio: è già stato depositato e
                                 viene utilizzato; è stato depositato ma non è ancora stato messo sul
                                 mercato nel termine di cinque anni. Nel caso in cui, invece, il marchio sia
                                 stato depositato ma mai utilizzato, dal sesto anno in poi è possibile, per
                                 un altro soggetto, depositare lo stesso marchio rispettando comunque
                                 l’elemento della novità.
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   CAPACITÀ DISTINTIVA
È la capacità di distinguere un prodotto o servizio da quello di altri. Il
marchio, infatti, non deve consistere in una parola, figura o segno di
uso generico o in una denominazione o indicazione che descrive il
prodotto. Da questo requisito si possono individuare i c.d. marchi
deboli e forti: più il marchio è originale e slegato dal prodotto/servizio
stesso, più intensa è la sua protezione. Qualora invece il marchio, pur
non coincidendo pienamente con il prodotto offerto, si avvicina alla
denominazione generica dello stesso (ad esempio Divani&Divani, Scar-
pe&Scarpe, ecc.), si considera marchio debole. Rispetto ai fenomeni
contraffattivi la tutela dei marchi forti gode di maggiore ampiezza ri-
spetto a quella dei marchi deboli, che invece possono coesistere con
altri segni distintivi molto simili.
Il venir meno della capacità distintiva del marchio, comporta la deca-
denza dello stesso (art. 13 C.P.I.); si tratta del fenomeno della
“volgarizzazione” del marchio che si verifica allorquando lo stesso sia
divenuto nel commercio una denominazione generica (ad esempio
Bikini o Biro). Per evitare questa dannosa conseguenza, l’interessato
può associare sempre la lettera ® o ™ al proprio marchio, al fine di
ricordare che si tratta, rispettivamente, di un segno registrato o co-
munque tutelato. Dell’argomento si tratterà, nel dettaglio, nel capitolo
dedicato.

        È nuovo, unico, possibile e autentico?
                Allora è un marchio!

       LICEITÀ
    Consiste nel non essere contrario alla legge, all’ordine pubblico, al
    buon costume e non essere ingannevole in merito all’origine o alla
    qualità dei prodotti o servizi a cui viene applicato (art. 14 CPI).

       VERITÀ
    E’ l’elemento atto ad evitare la registrazione di parole, figure o segni
    contenenti indicazioni non veritiere sull’origine o sulla qualità dei
    prodotti o merci, o comunque atti a trarre in inganno nella scelta di
    questi ultimi.

                                                                               5
MARCHI NAZIONALI 2019 - Breve guida al deposito dei
COSA NON SI PUÒ REGISTRARE:

TIPOLOGIE DI                     Gli stemmi e gli altri segni          Indicazioni descrittive com-
MARCHI                            considerati nelle convenzioni          presi quelli divenuti di uso
                                  internazionali vigenti in ma-          comune nel linguaggio cor-
Come già segnalato,               teria, nonché i segni conte-           rente o negli usi costanti del
attualmente non vige              nenti simboli, emblemi e               commercio;
                                  stemmi che rivestano un in-
più l’obbligo del requi-                                                I segni costituiti esclusiva-
                                  teresse pubblico, a meno che
                                                                         mente dalla forma imposta
sito della rappresenta-           l’autorità competente non ne
                                                                         al prodotto dalla natura;
zione grafica all’atto            abbia autorizzato la registra-
                                  zione;                                I segni costituiti esclusiva-
della     presentazione                                                  mente dalle denominazioni
                                 I segni idonei ad ingannare il
della domanda di mar-                                                    generiche di prodotti o servizi
                                  pubblico, in particolare circa
chio. Ciò significa che i                                                o da indicazioni descrittive;
                                  la natura, la qualità o la pro-
segni potranno essere             venienza geografica del pro-          I nomi di persona se notori, i
                                  dotto o servizio;                      segni usati in campo artistico
rappresentati in qual-
                                                                         o sportivo, le denominazioni
siasi forma idonea, ma           I ritratti delle persone senza
                                                                         e le sigle di manifestazioni e
                                  il consenso delle medesime, i
comunque rappresen-                                                      quelle di enti ed associazioni
                                  nomi di persona diversi da
tati, pena la nullità del-                                               non aventi finalità economi-
                                  quello del richiedente se il
                                                                         che nonché gli emblemi ca-
la registrazione. La no-          loro uso sia tale da ledere la
                                                                         ratteristici di questi, senza il
vità è che non essendo-           fama ed il decoro di chi ha il
                                                                         consenso dell’avente diritto;
                                  diritto di portare tali nomi;
ci più l’obbligo della                                                  I segni identici o simili al
                                 I segni identici o simili ad un
forma grafica, lo stesso                                                 marchio registrato anterior-
                                  segno già noto come ditta,
potrà essere rappre-                                                     mente nello Stato o, se co-
                                  denominazione o ragione
                                                                         munitario, dotato di una vali-
sentato utilizzando “la           sociale, se da ciò possa deter-
                                                                         da rivendicazione di priorità,
tecnologia       general-         minarsi un rischio di confu-
                                                                         per prodotti o servizi non
                                  sione per il pubblico a causa
mente         disponibile,                                               affini, se esso goda nello Sta-
                                  dell’affinità di prodotti o ser-
                                                                         to di rinomanza e se l’uso del
purché la rappresenta-            vizi;
                                                                         segno senza giusto motivo
zione sia chiara, preci-         I segni come: ditta, denomi-           consenta di trarre indebita-
sa, autonoma, facil-              nazione o ragione sociale e            mente vantaggio dal caratte-
mente accessibile, in-            insegna uguali o simili ad un          re distintivo o dalla rinoman-
                                  marchio anteriore, per pro-            za del marchio o rechi pregiu-
tellegibile, durevole e           dotti o servizi non affini,            dizio allo stesso.
obiettiva” (Reg. (UE)             quando quest’ultimo goda
2015/2424,       Conside-         nello Stato di notorietà;
rando n. 9)                      I segni che possono costitui-
                                  re una violazione di un altrui
                                  diritto d’autore, di proprietà
                                  industriale o di altro diritto
6                                 esclusivo;
MARCHI NAZIONALI 2019 - Breve guida al deposito dei
COSA SI PUÒ REGISTRARE:

Marchio verbale o denominativo
Composto esclusivamente da parole, senza particolari elementi grafici.
Marchio figurativo
Consistente in un’immagine o in un logo ma anche in una parola o in
una frase caratterizzata da una grafica particolare; fanno parte dei se-
gni suscettibili di costituire un valido marchio gli slogan pubblicitari
ovvero i messaggi che incitano all'acquisto di prodotti e di servizi di
riferimento che presentino un carattere distintivo; molto spesso questi
messaggi diventano il testo di un “jingle” pubblicitario e se associati ad
una sequenza sonora possono essere registrati, appunto, come marchi
sonori.

"In un mondo di “uguali”, dove Ikea nasce in Svezia e arreda Il Cairo, spic-
care tra i molti non è affar semplice: se il marchio che andiamo a pensa-
re, e costruire, si confonde nella folla dei “segni”, beh, la strada del ricono-
scimento sarà lunga e tortuosa.

Marchio misto                           zio da quello della concorrenza,
                                        secondo l’orientamento della
Consistente nella combinazione
                                        Corte di Giustizia sarà necessario
di elementi grafici e verbali.
                                        rappresentare tale marchio grafi-
Marchio di forma o tridimen-            camente attraverso un codice di
sionale                                 identificazione internazionalmen-
                                        te riconosciuto (es. scala cromati-
Costituito dalla forma o dalla
                                        ca Pantone).
confezione del prodotto o da una
figura tridimensionale.                 Marchio multimediale
Marchio sonoro                          è costituito dalla combinazione di
                                        immagine e di suono o compren-        THE BLACK & DECKER CORPORATION
Composto da un suono o da una
                                        dente tale combinazione. Può
combinazione di suoni. È deposi-
                                        essere rappresentato mediante
tabile senza necessità di una rap-
                                        un file MP4.
presentazione grafica su penta-
gramma ma attraverso un file            Marchio olografico
JPEG o MP3.
                                        è costituito da elementi con ca-
Marchio cromatico                       ratteristiche olografiche e può
                                        essere riprodotto mediante JPEG.
Una combinazione cromatica atta
a distinguere il prodotto o il servi-
                                                                                                               7
MARCHI NAZIONALI 2019 - Breve guida al deposito dei
MARCHIO NOTORIO E MARCHIO DI FATTO
PILLOLE:
IL MARCHIO E
IMMODIFICABILE                    Una tutela particolarmente            Questa previsione viene chiari-
                                  estesa viene attribuita ai c.d.       ta dall’art. 12 lett. b) del d.lgs.
                                  “marchi notori” cioè quei mar-        30/2005. L’articolo prevede
Si consiglia di prestare          chi che abbiano acquisito una         infatti che:
particolare         attenzione    particolare rinomanza presso il       “se il marchio non registrato
alla scelta nella rappre-         pubblico, tale da renderli co-        sia stato utilizzato solo a livello
                                  nosciuti e riconoscibili al con-
sentazione del marchio                                                  locale questo convive con l’e-
                                  sumatore-medio.
perché in fase di rinnovo                                               ventuale marchio successiva-
decennale non è prevista          Per questi marchi è prevista          mente registrato, a condizione
la possibilità di apportare       una tutela ultra-merceologica.        che si continui ad utilizzarlo
modifiche, neanche quel-          Infatti, il titolare del marchio      entro gli stessi limiti territoria-
                                  notorio, potrà vietare l’utilizzo     li;
le che non alterano so-
                                  di segni identici o simili al pro-    se il marchio di fatto abbia
stanzialmente        l’identità
                                  prio marchio, anche per pro-          guadagnato con il pre-uso una
del marchio originaria-
                                  dotti e servizi non affini, quan-     notorietà ultraregionale impe-
mente registrato: viene
                                  do l’uso del segno consenta di        dirà la registrazione del mar-
quindi preclusa la possi-         trarre indebitamente vantag-          chio identico o simile privan-
bilità del c.d. restyling,        gio dal carattere distintivo o        dolo del requisito della novità.”
ossia la variazione di quei       dalla rinomanza del marchio o
caratteri     non     propria-    rechi pregiudizio allo stesso.
                                                                        Esempio di marchi notori:
mente distintivi del mar-         Il legislatore italiano, invece,
chio che esporrebbero lo          fornisce una “tutela debole”
stesso ad un giudizio in-         al marchio di fatto, cioè non
certo da parte del com-           registrato. Recita, infatti, l’art.
petente Ufficio dell’UIBM         2571 c.c.: “chi ha fatto uso di
(art. 16 CPI).                    un marchio non registrato ha
                                  la facoltà di continuare ad
                                  usarne, nonostante la registra-
                                  zione da altri ottenuto, nei li-
                                  miti in cui anteriormente se ne
                                  è valso”.

8
MARCHI NAZIONALI 2019 - Breve guida al deposito dei
MARCHIO COLLETTIVO, MARCHIO DI CER-
TIFICAZIONE E DI QUALITÀ                                                      Marchi collettivi
Il “marchio di certificazione” è l’ultima forma di marchio che si aggiun-
ge alla famiglia dei marchi comunitari e, di conseguenza, anche a quelli
nazionali.
Questo marchio si inserisce fra i marchi di qualità e di garanzia. Andrà
a contraddistinguere alcune particolarità dei prodotti o servizi relativi
al materiale, al procedimento di fabbricazione o realizzazione, alla
qualità, alla precisione senza che sia specificata l’indicazione geografi-
ca del prodotto o servizio.
Il soggetto che deposita il “marchio di certificazione” non può com-
mercializzare, distribuire o intermediare i prodotti o i servizi che certi-
fica, ma deve verificare che il marchio venga apposto solo su quei pro-
dotti e servizi che soddisfano le previsioni del regolamento.
Il marchio di certificazione, contrariamente al marchio collettivo, non
potrà cumularsi con le denominazioni d’origine (DOP, IGP, STG).

L’intento del legislatore è quello di avere un marchio in grado di valo-
rizzare caratteristiche di un prodotto, servizio o procedimento indipen-
dentemente dall’ubicazione geografica del prodotto o dal territorio sul
quale è offerto attraverso una funzione di certificazione delle qualità
promesse.

Differenze con i “marchi di qualità” e i “marchi collettivi”

I “marchi di qualità” sono relativi ai settori alimentare e vitivinicolo e
si applicano ai relativi prodotti.

I “marchi collettivi” possono essere depositati da qualsiasi soggetto,
                                                                              Marchi di qualità
anche privato, che “garantisce” le regole di apposizione del marchio a
mezzo di un regolamento che deve prevedere controlli e sanzioni.

Allo scopo di coordinare il nuovo “marchio di certificazione” con il
“marchio collettivo” evitando conflitti o ambiguità, il legislatore eu-
ropeo (e nazionale), ha previsto l’esclusione per il “marchio di certifi-
cazione” di poter garantire la provenienza geografica del prodotto o
servizio.

  “… segni o indicazioni che nel commercio possono servire per de-
     signare la provenienza geografica dei prodotti o servizi …”
MARCHI NAZIONALI 2019 - Breve guida al deposito dei
L’OPPOSIZIONE: chi può farla e come
                                   artt. 174-178 cpi
LA TITOLARITA DEL
MARCHIO                            Il procedimento di opposizione          contro cui si propone doman-
Art. 19 CPI “Diritto alla regi-
                                   permette al titolare di un mar-         da,
                                   chio precedentemente deposita-         l’eventuale indicazione di
strazione”.
                                   to di opporsi nei confronti di un       marchi anteriori,
1 - Può ottenere una regi-         marchio uguale o simile, al fine       i motivi su cui si basa l’oppo-
strazione per marchio d’im-        di ottenere la sospensione della        sizione.
presa chi lo utilizzi, o si pro-   domanda di registrazione di que-
ponga di utilizzarlo, nella        st’ultimo.
                                                                       Possono presentare opposizione
fabbricazione o commercio          Questo iter consente di evitare     i titolari di un marchio già regi-
di prodotti o nella prestazio-     procedure legali più gravose e      strato nello Stato da data ante-
ne di servizi della propria        complesse per l’interessato, con-   riore, chi vanta un diritto di prio-
impresa o di imprese di cui        siderando il fatto che un marchio   rità o una rivendicazione di pree-
abbia il controllo o che ne        depositato posteriormente al        sistenza, il licenziatario del diritto
facciano uso con il suo con-       proprio ha già probabilmente        esclusivo del marchio e i soggetti
senso”.                            causato un danno all’immagine o     legittimati a tutelare i diritti con-
                                   al mercato. Il procedimento di      feriti da una denominazione di
2 - Non può ottenere una           opposizione va presentato presso    origine o da una indicazione geo-
registrazione per marchio          l’UIBM con una domanda scritta,     grafica.
d’impresa chi abbia fatto la       motivata e documentata entro il
                                                                       È possibile instaurare il procedi-
domanda in malafede                termine perentorio di 3 mesi dal-
                                                                       mento di opposizione alla regi-
                                   la data della pubblicazione della
3 - Anche le Amministrazio-                                            strazione di un marchio anche nel
                                   domanda sul Bollettino dei mar-
ni dello Stato, delle Regioni,                                         caso del c.d. marchio di rinoman-
                                   chi. L’opposizione deve contene-
delle Province e dei comuni                                            za, a cui è riconosciuta tutela an-
                                   re, a pena di inammissibilità:
possono ottenere registra-                                             che per prodotti o servizi non
                                      l’identificazione dell’oppo-    affini.
zioni   di    marchio    anche
                                       nente,
aventi ad oggetto elementi
                                      il numero della domanda
grafici distintivi tratti dal
patrimonio culturale stori-
co, architettonico o ambien-
                                   IL PROCEDIMENTO: come funziona
tale del relativo territorio.      L’UIBM invita dapprima le parti ad esperire un tentativo di con-
                                   ciliazione; nel caso in cui si raggiunga l’accordo, l’opposizione si
                                   estingue. Nell’ipotesi in cui l’esito della conciliazione risultasse
Art. 3 CPI “Trattamento
                                   negativo si procede all’esame dell’opposizione. In caso di acco-
dello straniero”
                                   glimento si procederà con il rigetto della domanda di registrazio-
I marchi d’impresa sono            ne del marchio e, viceversa, in caso di rifiuto si procederà con la
concessi anche agli stranieri      registrazione. La decisione di accogliere o rifiutare l’opposizione
a condizioni di reciprocità.       fa insorgere il diritto per l’avente causa di presentare ricorso
                                   all’apposita Commissione dei Ricorsi entro 60 giorni dalla comu-
                                   nicazione.
10
L’ESITO

Se dall’esame della domanda di opposizione non emergono
elementi ostativi, la procedura si conclude e il marchio viene
registrato dall’UIBM con emissione del relativo certificato.

   Sapevi che nessun fornitore di cibo, tranne McDonald’s,
     può usare il prefisso ‘Mc’ o ‘Mac’ nel proprio brand?

 Il caso

 A stabilirlo è una sentenza del Tribunale UE emanata
 dopo il ricorso della società Future Enterprises di
 Singapore, titolare del brand dell’Unione Maccoffee.
 Questo perché McDonald’s è un marchio talmente
 noto, che è sufficiente il solo prefisso per ingannare
 il consumatore sull’affidabilità dei prodotti venduti.
 Lo sa bene l’ex “Mac Bun” (in piemontese “Solo Buo-
 no”), slow fast food che nel 2009 dopo la diffida le-
 gale del colosso statunitense si è autocensurato tra-
 sformandosi in M** Bun.

 Fonte:
 http://www.studiorubino.com/marchi-proprieta-intellettuale-casi-

                                                                    11
LE VICENDE DEL MARCHIO SUCCESSIVE
PILLOLE
                                   ALLA REGISTRAZIONE
COMPETITIVITÀ E ATTRA-             Come abbiamo già visto, il mar-        può ritenere applicabile, in quan-
ZIONE                              chio è un bene dotato di valore        to compatibile, anche al marchio
Da Versace a Gucci: tutti i mar-   economico per cui il titolare po-      di fatto.
chi della moda venduti all’e-      trà trarne profitto con l’utilizzo
                                                                          Un cenno è doveroso farlo anche
stero                              diretto, con la cessione o, anche,
                                                                          ai casi diversi dalla cessione o
di C.A.F. - 24 settembre 2018      dandolo in concessione ad altri
                                                                          dalla licenza, come quelli di tra-
                                   dietro corrispettivo.
Fonte: il Sole 24ORE online                                               sferimento del marchio o di co-
                                   Nel caso in cui il titolare concede    stituzione di diritti reali su di es-
Sono il simbolo del Made in
                                   l’utilizzo del marchio ad altri sog-   so: conferimento in società, suc-
Italy, ma sempre più spesso
                                   getti, si parla di licenza di mar-     cessione mortis causa, espropria-
finiscono in mani straniere.
                                   chio. Se invece il titolare si spo-    zione, fallimento, costituzione in
Versace sarà solo l’ultimo
                                   glia del suo diritto, ossia vende il   pegno, ecc.
dei     marchi   dell’abbiglia-    marchio, si tratta di cessione.
                                                                          Tali ipotesi, quando comportano
mento di lusso italiani che
                                                                          il trasferimento della titolarità
ha trovato un acquirente
                                   La legge prende in considerazio-       del marchio, sono previste dalle
fuori dai confini. Mentre già
                                   ne e stabilisce regole solo per la     norme in tema di trascrizione.
di altri si vocifera un immi-
                                   cessione e la licenza del marchio
nente cessione. Come per           registrato, o di cui sia stata do-
Ferragamo, la cui vendita è        mandata la registrazione, ma si
stata smentita dalla famiglia
proprietaria, ma che da
settimane è al centro di
rumor secondo cui sarebbe          LA LICENZA
nel mirino di Lvmh, il colos-
so francese del lusso di Ber-      Con il contratto di licenza il titolare del marchio (licenziante o
nard Arnault.                      cedente) può concedere ad un altro (licenziatario o cessionario)
                                   il diritto di usare il marchio. In questo caso si mantiene la titola-
Il passaggio di proprietà
                                   rità del marchio consentendone il solo godimento ad altri. Sarà
però, va detto, spesso si è
                                   dunque necessario stabilire nel contratto il tempo per il quale il
tradotto in investimenti e
                                   diritto è concesso (durata del contratto), il prezzo ed ogni altra
ulteriore crescita, non in
                                   situazione contrattuale
perdita di lavoro in Italia.
                                   Non vi è una forma speciale da adottare, tuttavia si consiglia di
Un esempio è quanto acca-
                                   redigere i contratti per iscritto e con l’aiuto di consulenti specia-
duto a Loro Piana, storico
marchio piemontese delle
                                   lizzati.
lane di pregio, entrato nel        Il contratto di licenza stipulato dal titolare del marchio non deve
2013 nell’orbita di Lvmh,          essere comunicato - come avviene per i cambi di proprietà o la
                                   costituzione di diritti reali – all’UIBM.

12       continua pag. 13 —>
LA CESSIONE
Per mezzo della cessione, il titolare del marchio (cedente) trasferisce
la proprietà del marchio ad un altro soggetto (cessionario) non diver-
samente da quanto avviene per i contratti di vendita di beni materiali.
Il marchio può essere trasferito per la totalità dei prodotti o servizi per
cui è stato registrato o solo per una parte di essi, a condizione che dal
trasferimento parziale non derivi un inganno per il pubblico, cioè a
condizione che la produzione dei beni o la prestazione di servizi da
parte dell’acquirente parziale presenti gli stessi caratteri che hanno
determinato le scelte dei consumatori verso i prodotti o servizi del
precedente titolare. Nel caso in cui si verifichi un inganno per il pubbli-
co, la sanzione potrà essere la nullità del contratto, l’inibitoria dell’uso
del marchio o addirittura la decadenza della registrazione del marchio.
Per ottenere la trascrizione, il richiedente (colui che acquista), deve
presentare un’istanza all’UIBM utilizzando l’apposita modulistica, alla
quale va allegata la copia autentica dell'atto pubblico, oppure l’origina-
le o la copia autentica della scrittura privata registrata, o qualsiasi altra
documentazione prevista dalla legge (vedi paragrafo istruzioni per la
trascrizione delle cessioni). La trascrizione dell’atto è necessaria anche
per ottenere determinati effetti come, ad esempio, la possibilità di op-
porre ai terzi il trasferimento del marchio.

                                 Marchi famosi ceduti

  PILLOLE - segue da pag. 12

  con polemiche sulla perdita di italianità. Solo pochi giorni fa però Pier
  Luigi Loro Piana, uno dei membri della famiglia che ancora detiene il 15%
  della società, ha rivendicato che quella con i francesi è «una partnership
  positiva. Lvmh è una società perfetta per accoglierne una delle dimensio-
  ni di Loro Piana». E ha sottolineato che «non è volato via nulla e gli ope-
  rai sono ancora tutti là, in Valsesia».

  Per uscire dall’ambito della moda, sempre nel 2013 è entrata a far parte
  della galassia Arnault anche la storica pasticceria Cova di Milano
  (contesa all’epoca anche da Prada). E anche in questo caso non si può
  dire che la cessione della maggioranza abbia fatto danni. (…)

                                                                                13
ISTRUZIONI PER LA TRASCRIZIONE DEL
LE TASSE DELLA
                               MARCHIO
TRASCRIZIONE
                               I marchi possono essere ceduti        Nel caso di CESSIONE è possibile
 Versamento di 81,00 €,       indipendentemente dal trasferi-       allegare una “dichiarazione di
  per ogni marchio tra-        mento dell’azienda che li detiene     avvenuta cessione”, contenente i
  scritto, quale tassa di      in portafoglio. Pertanto, nel caso    dati anagrafici del cedente e del
  concessione governati-       di semplice cessione del marchio      cessionario, l’elenco dei diritti
  va da versare con il mo-     d’impresa o di cessione d’azien-      che ne sono oggetto (riportare
  dello F24 che viene          da, con contestuale trasferimen-      numeri e date di registrazione e/
  generato al momento          to anche degli eventuali marchi       o deposito) e sottoscritta da en-
  dell'inserimento della       d’impresa di proprietà dell’azien-    trambe le parti contraenti. Tale
  domanda ;                    da stessa, il nuovo titolare deve     dichiarazione non necessità di
                               presentare una domanda di tra-        autentica di firma da parte del
 10,00 € per diritti di
                               scrizione della proprietà del         notaio, ma deve essere in regola
  segreteria;
                               marchio per la quale è prescritta     con l’imposta di bollo e con l’ob-
 1 marca da bollo da          una delle seguenti forme:             bligo fiscale della registrazione
  16,00 €                      scrittura privata registrata o co-    (presso l’Agenzia delle Entrate);
 Con un’unica domanda         pia dell’atto notarile autenticata
                                                                     Nel caso di SUCCESSIONE TESTA-
  può essere chiesta la        da notaio. (Vanno osservate le
                                                                     MENTARIA è sufficiente copia
  trascrizione di più mar-     norme sull’imposta di bollo: una
                                                                     del testamento pubblicato. In
  chi d’impresa.               marca da bollo ogni 4 pagine)
                                                                     mancanza di testamento e quindi
                               CASI PARTICOLARI                      in caso di successione legittima si
                                                                     devono produrre copia del certifi-
Clicca qui per raggiunge-      Nel caso di FUSIONE fra società, è
                                                                     cato di morte del titolare ed il
re la pagina del sito dedi-    sufficiente un certificato in carta
                                                                     certificato di eseguita denuncia di
cata alle trascrizioni (e      semplice rilasciato dal Registro
                                                                     successione (ovvero la dichiara-
annotazioni).                  delle imprese o da altra autorità
                                                                     zione di successione presentata
                               nazionale competente da cui ri-
                                                                     presso la competente Agenzia
                               sulti la fusione. Questi atti non
                                                                     delle Entrate).
Nota bene: gli atti di tra-    soggiacciono all’obbligo della
scrizione, a eccezione         registrazione all’Agenzia delle
delle fusioni e delle suc-     Entrate.
cessioni, devono conte-
nere il numero della do-
manda e/o della conces-
sione dei titoli di proprie-    ALTRE MODIFICHE: LE ANNOTAZIONI
tà industriale che si in-
tendono trascrivere.            In caso di modifiche ai dati originari del marchio d’impresa quali, ad
                                esempio, cambio di indirizzo o cambio di ragione sociale del titolare
                                oppure rinuncia definitiva o parziale del marchio stesso, il titolare
                                deve presentare una apposita domanda, in bollo da 16,00 €, e con il
                                pagamento di € 10,00 per diritti di segreteria.

14
TASSE DI DEPOSITO

L’importo della tassa di concessione governativa può essere calcolato utilizzando la seguente
tabella:

                                    tassa di concessione governativa
                                                                                                     marchio collettivo e
                                                 marchio individuale
                                                                                                       di certificazione
                                      1 classe                       più classi                          una o più classi
       primo deposito
                                                                  € 101,00
                                      € 101,00                    + € 34,00                                    € 337,00
                                                          per ogni classe aggiunta

                                                                    € 67,00
            rinnovo                    € 67,00                    + € 34,00                                    € 202,00
                                                          per ogni classe aggiunta

    Gli importi sopra indicati devono essere maggiorati di 34,00 € se si presenta la lettera d’incarico nel caso in cui si dia incarico
    ad un mandatario iscritto all’Albo dei Consulenti in Proprietà Industriale o a un avvocato (in bollo da 16,00 €).

ESENZIONI DAL PAGAMENTO DELLE TASSE E DEL BOLLO

Sono esenti dal versamento delle tasse di concessione governativa e dell’imposta di bollo:
      Le organizzazioni non lucrative di utilità sociale – ONLUS (ai sensi degli artt. 17 e 18 del
       D.lgs. n. 460/1997);
      Le organizzazioni e le associazioni di volontariato, di cui alla Legge 266/1991, iscritte nell’ap-
       posito registro tenuto dalla Provincia autonoma di Trento (ai sensi dell’art. 10, c. 8 del D.lgs.
       n. 460/1997);
      Le cooperative sociali, di cui alla Legge 381/1991 (ai sensi dell’art. 10, c. 8 del D.lgs. n.
       460/1997).
      Le società e le associazioni sportive dilettantistiche sono esenti dalle tasse di concessione
       governativa (ai sensi dell’art. 90, c. 7, della Legge 289/2002) ma non dall’imposta di bollo.

                                                                                                                                          15

                     15             15
IL RINNOVO
PILLOLE:                              La durata della protezione del                ca da bollo (€ 16,00), il modulo
MARCHIO OLFATTIVO                     marchio è di 10 dalla data del                ministeriale della Privacy, debita-
In questi anni la Corte di Stra-
                                      deposito (e non da quella della               mente firmato, e la rappresenta-
sburgo e l’EUIPO (ufficio depu-       registrazione) al termine dei qua-            zione del marchio, come indicato
tato alla ricezione della doman-      li il titolare può decidere di rinno-         sulla guida. Per le tasse di con-
de di registrazione del marchio       varne l’efficacia. L’istanza di rin-          cessione governativa, si veda la
comunitario con sede ad Ali-          novazione può essere proposta a               tabella alla pagina precedente.
cante) hanno avuto occasione          partire da 1 anno prima della
                                                                                    La domanda può essere, inoltre,
di cimentarsi con svariate ri-        data di scadenza e fino all’ultimo
                                                                                    presentata anche nei 6 mesi suc-
chieste di registrazione di mar-      giorno del mese di scadenza pre-
                                                                                    cessivi alla scadenza pagando
chi atipici: In alcuni casi l’EUIPO   sentando l’apposito modulo di
                                                                                    una soprattassa di € 34,00.
ha concesso la registrazione di       rinnovo scaricabile qui, una mar-
“marchi olfattivi” sulla base
della mera descrizione scritta
dell’odore (per es. l'odore
dell'erba appena tagliata per         DELEGA PER LA CONSEGNA
contraddistinguere     palle
tennis o il profumo di lamponi
                                da
                                      DELLA MODULSITICA
per contraddistinguere carbu-
ranti e gasolio per autotrazione         AUTORIZZAZIONE ALLA FIRMA DEL VERBALE DI DEPOSITO
ed ancora l’odore di fragola                                (fac-simile)
matura per contraddistinguere
prodotti cosmetici, di cartoleria
                                      Alla
e di pelletteria). Tuttavia, ten-     Camera di Commercio I.A.A.
denzialmente, è ancora da             Servizio Innovazione e Crescita d’Impresa
considerarsi    impossibile      la   Via Calepina 13
                                      38122 Trento
registrazione di marchi olfattivi
anche sulla scorta della giuri-       Il/La sottoscritto/a __________________nato/a a ____________________
sprudenza della Corte Europea         il _________________ in qualità di (legale rappresentante, amministratore
di Giustizia che nel caso Ralph       unico, titolare) della società/ditta __________________________________

Sieckermann      (C-273/00)     ha                                      autorizza
ritenuto il requisito della rap-
presentabilità grafica di un          il/la sig. ____________________ nato/a a ____________ il ______________
                                      residente in _____________________________________________________
marchio olfattivo non soddi-
                                      a depositare la domanda di registrazione del marchio d’impresa ed a firmare il
sfatto dall’enunciazione della        relativo verbale di deposito.
sua formula chimica, o dalla
descrizione verbale, o dal de-
                                      Data _________
posito di un campione del pro-
fumo o dell'odore, o da una
combinazione di tali elementi.
                                                                               FIRMA DEL DELEGANTE
                                                                             ________________________

                                      Allegato: fotocopia doc. identità delegante e delegato
16
I SIMBOLI ® ™ © :
SIGNIFICATO E USO CORRETTO

L’uso dei simboli   ®™    accanto ad un marchio non è obbligatorio e,
dal punto di vista legale, non fornisce alcuna ulteriore protezione.
Tuttavia vengono usati come deterrente contro eventuali contraffazio-
ni in quanto è utile sapere che, se vengono apposti senza ragion d’es-
sere, l’art. 127 CPI prevede una sanzione amministrativa per chiunque
appone su un oggetto, parole e indicazioni non corrispondenti al vero,
tendenti a far credere che il marchio che lo contraddistingue sia stato
registrato.

La differenza fra i due segni sta nel fatto che il simbolo   ® può essere
usato unicamente dopo che il marchio è stato registrato dal ministero,
mentre il simbolo ™ denota più genericamente che sono state attiva-
te delle privative per il marchio sul quale è apposto (non è dato sapere
in quali paesi oppure se è ancora allo stato di domanda ecc).
Pertanto, fino a quando il marchio si trova allo stato di domanda, l’uni-
co simbolo che è possibile apporre al suo fianco è ™ .

Il simbolo © indica l’insieme delle normative sul diritto d’autore e si
applica alle cosiddette opere d’ingegno: le opere letterarie, musicali,
scientifiche, didattiche, composizioni musicali, le opere coreografiche,
le opere della scultura, della pittura, dell’arte del disegno, dell’incisio-
ne e delle arti figurative similari, compresa la scenografia, i disegni e le
opere dell’architettura; le opere dell’arte cinematografica, le opere
fotografiche e le banche dati.

                                                                               17
INTORNO AL MARCHIO

Brevi approfondimenti e curiosità
SUGGERIMENTI PER LA COMPOSIZIONE
                                DEL MARCHIO E PER LA RICERCA SULLA
PILLOLE:
RICERCA SULLA BANCA             NOVITA’
DATI TMVIEW

Nella banca dati naziona-        L’esistenza della procedura di          non generiche, ma dotate di ca-
                                 opposizione attivabile dopo la          pacità distintiva (non si potrà, per
le dell’UIBM si trovano i
                                 pubblicazione della domanda di          esempio utilizzare la parola scar-
soli   Marchi      Nazionali,    registrazione nell’apposito bol-        pa, per un marchio di scarpe) e
depositati      presso     le    lettino insieme al pericolo di le-      che sia frutto di una elaborazione
                                 dere diritti preesistenti di terzi,     creativa: maggiore è la capacità
CCIAA o in autonomia sul
                                 determina la necessità, per chi         distintiva del marchio più il mar-
portale         ministeriale.    vuole depositare un marchio, di         chio risulterà essere “forte” agli
I Marchi Comunitari inve-        adottare alcuni accorgimenti cau-       occhi dei consumatori.
                                 telari. In primo luogo, soprattutto
ce, il cui deposito avviene                                              In secondo luogo è consigliabile
                                 per i marchi figurativi, è racco-
                                                                         procedere ad una ricerca sulla
presso l’EUIPO sono re-          mandabile accertarsi che l’imma-
                                                                         novità del marchio, requisito
                                 gine utilizzata per la realizzazione
peribili sulle banche dati                                               che, come si è anticipato, non
                                 del marchio non sia soggetta al
TMview e eSearch plus.                                                   viene valutato dall’UIBM al mo-
                                 diritto d’autore di terzi. Il perico-
                                                                         mento della ricezione della do-
Per questo motivo è pos-         lo di utilizzare materiale coperto
                                                                         manda depositata, ma che potrà
                                 da copyright aumenta con le fi-
sibile effettuare una ri-                                                essere messo in discussione dalla
                                 gure, i loghi e le foto tratte da
                                                                         presentazione di domande di op-
cerca ancora più detta-          internet che spesso circolano
                                                                         posizione da parte di soggetti
gliata utilizzando il moto-      nella rete prive di indicazioni sul-
                                                                         terzi. La ricerca della novità dei
                                 la titolarità. Per questo è alta-
re di ricerca europeo.                                                   marchi nazionali può essere
                                 mente sconsigliabile comporre il
                                                                         effettuata utilizzando la banca
Una volta sulla giunti sul-      marchio con immagini scaricate
                                                                         dati messa a disposizione
la home, dopo aver im-           da Internet a meno che non si
                                                                         dall’UIBM. Se il marchio, verbale
                                 utilizzino appositi motori di ricer-
postato in alto a destra                                                 o figurativo, contiene una parola
                                 ca che consentono di visualizzare
                                                                         si consiglia di utilizzare nella
l’italiano come lingua, si       solo materiali privi di diritto d’au-
                                                                         “combinazione di criteri” il crite-
                                 tore (come questo esempio o
potrà fare una ricerca                                                   rio di ricerca per “testo” anche se
                                 quest’altro); la soluzione più sicu-
semplice per “nome del                                                   sarebbe      sempre      opportuno
                                 ra resta quella di creare la com-
                                                                         effettuare una “ricerca avanzata”
marchio” o una ricerca           posizione in modo autonomo e
                                                                         utilizzando criteri diversi come
                                 originale.
avanzata     con    ulteriori                                            per esempio “testo” e “classe”.
                                 Meno problematica è la composi-
dati selezionando la mo-                                                 Dato che depositando un mar-
                                 zione di un marchio verbale per
                                                                         chio comunitario “a pioggia” sarà
dalità “ricerca avanzata”.       cui si dovrà prestare attenzione
                                                                         protetto anche in Italia, è utile
                                 soprattutto ad utilizzare parole
                                                                         consultare anche la banca dati

20
LA PROPRIETÀ INTELLETTUALE
Ovvero le opere dell'ingegno o
dell’innovazione

Sotto l’ampio ombrello della proprietà intellettuale (PI), troviamo la
proprietà Industriale, di cui si occupano le Camere di Commercio e
UIBM e il “Diritto d’Autore” di cui si occupano la SIAE e altri movimenti
indipendenti, altrettanto validi.

La proprietà industriale
    marchi e brevetti
    UIBM e CCIAA

Il diritto d'autore
 letteratura
 musica
 arti figurative
 software ecc.

    IL DIRITTO D’AUTORE COME:

    Copyzero per il riconoscimento dell’opera attraverso una marca temporale.

    Il © copyright (con o senza iscrizione alla SIAE): l’autore ha l’esclusiva su uso e riproduzione.

    Copyleft:
    concessione di alcuni diritti come la riproduzione parziale o totale dell’opera ad uso personale (i
    diritti rimangono dell’autore).

    Esempio di Copyleft sono le licenze Creative Commons (CC)
    La riproduzione dell’opera è concessa ma devono essere rispettate alcune condizioni.

                                                                                                          21
Un salto in cucina:
                                  SI PUÒ BREVETTARE UNA RICETTA?
PILLOLE
                                  La risposta è “no”, la “ricetta”        risolto, atta ad avere concrete
                                  non è brevettabile. E andiamo a         realizzazioni in campo industria-
Ricette di cucina artigia-        vedere perché….                         le, tali da apportare un progresso
nali: si tutelano col di-                                                 rispetto alla tecnica ed alle cogni-
                                  Citando Wikipedia “la ricetta ali-
ritto d’autore                                                            zioni preesistenti e da esprimere
                                  mentare è l’insieme di istruzioni
di Andrea Iurato                                                          un’attività creativa dell’invento-
1 Ottobre 2013
                                  necessarie per compiere un pro-
                                                                          re.
                                  cedimento di trasformazione, che
                                  attraverso varie alterazioni di una     È anche possibile brevettare un
Riconosciuta la tutela del        o più sostanze base (ingredienti),      procedimento qualora l’invenzio-
diritto d’autore sulle ricette    sia fisiche (prodotte tramite azio-     ne riguardi nuove procedure in-
di cucina, anche se basate        ni) sia chimiche (prodotte tramite      dustriali o metodi di lavorazione
su formule tradizionali no-       mescolamenti e mutamenti nelle          per la realizzazione di prodotti.
te al pubblico, purché con-       sostanze), dà come risultato            Oggetto di un'invenzione di pro-
tengano un minimo di ori-
                                  qualcosa di diverso dalle materie       cedimento possono essere anche
ginalità introdotta dall’au-
                                  originarie, solitamente di valore o     procedimenti per l'ottenimento
tore.
                                  utilità maggiore a quella degli         di sostanze in campo chimico
Cuoche e massaie gelose           ingredienti stessi”.                    come anche prodotti alimentari.
delle proprie ricette: non                                                Il brevetto di procedimento può
                                  Invece il brevetto viene concesso
dovete più nascondere il                                                  essere depositato indipendente-
                                  soltanto quando si è in presenza
vostro “know-how” in un                                                   mente dal fatto che tramite
                                  di un’invenzione con la quale si
segreto libro di cucina die-                                              detto processo si ottenga un pro-
                                  concretizza una nuova ed origi-
tro lo scaffale della libreria.                                           dotto di per sé nuovo. In ogni
Per la vostra felicità, una       nale soluzione di un problema
                                                                          caso, se il prodotto ottenuto dal
recente sentenza ha stabili-      tecnico.
                                                                          procedimento invece è nuovo, la
to che tutte le vostre inven-     Il concetto di invenzione indu-         tutela si estende direttamente
zioni culinarie sono già di
                                  striale si fonda sulla soluzione di     anche a quest’ultimo.
per sé tutelate – per loro
                                  un problema tecnico non ancora
stessa natura – niente poco
di meno che dal copyright.
                                  I canederli - fonte Wikipedia
Le ricette sulla preparazio-
ne di alimenti infatti sono                                             I canéderli o Knödel dal tedesco
protette dal diritto d’auto-                                            Knot (nodo, grumo) o knedlíky in
re anche se si basano su                                                ceco, sono un primo piatto tipico
formule tradizionali pubbli-                                            della cucina danubiano-alpina: da
camente note. L’importan-
                                                                        quella tirolese e tedesca sudorien-
te è che l’autore abbia in-
                                                                        tale a quella austriaca, ceca, slo-
trodotto una minima origi-
                                                                        vacca, ungherese e polacca. Si
nalità anche nella semplice
narrazione della prepara-                                               tratta di grossi gnocchi composti di
zione.                                                                  un impasto a composizione variabi-
                                                                        le di pane raffermo.

22       continua pag 23—>
Knödel, Klöße e canederli
Nella cucina tedesca questi grossi gnocchi sono molto diffusi con uno             PILLOLE
novero di varianti e nomi differenti (oltre a Knödel anche Klöße). Nella
cucina italiana sono diffusi al Nord-Est nelle aree alpine di antica in-          Dov’è custodita la for-
fluenza austriaco-tirolese nelle cucine regionali dell'Alto Adige, del            mula segreta di Coca-
Trentino, dell'Alto Bellunese[1], del Friuli, della Venezia-Giulia e              Cola?
dell'alta Valtellina. In particolare la parola "canederli" deriva dal ter-        di: Redazione Journey
mine Knödel in quanto si riferisce alle ricette maggiormente antiche              15 gen 2016
dove era diffusa tale ricetta, come ad esempio nell'area del Tirolo. In           Dall’8 maggio 1886 -
friulano i canederli sono chiamati chineglis o chineghi (Kneidl in dia-           quando il Dr. John Stith
letto timavese); a Trieste vengono chiamati gnochi de pan (gnocchi di             Pemberton inventò la
pane) e nelle valli ladine prendono il nome di bales o balotes.                   Coca-Cola e la fece as-
Una prima rappresentazione di canederli si trova in un affresco nella             saggiare per la prima
cappella di Castel d'Appiano risalente attorno al 1180.                           volta ai clienti della far-
                                                                                  macia Jacobs di Atlanta -
[1] Piatti tipici del Cadore
                                                                                  in tanti hanno cercato di
                                                                                  imitarla, ma nessuno c’è
                                                                                  mai riuscito. Anche per-
                                                                                  ché la sua formula è an-
   PILLOLE —> segue da pag. 22                                                    cor oggi segreta e custo-
   Lo ha stabilito di recente il Tribunale di Milano [1] in una causa sorta tra   dita gelosamente in una
   un appassionato di salumi, che aveva pubblicato sul proprio sito internet      cassaforte nel World of
   delle ricette da lui stesso elaborate, e l’autrice di un libro di cucina che   Coca-Cola di Atlanta.
   aveva copiato interamente alcune di esse.
                                                                                  La ricetta segreta fu tra-
   La sentenza è importante poiché il Tribunale ha affermato che nono-            sferita nell’attuale sede
   stante le ricette riprendessero ingredienti e metodi di preparazione           nel 2011, in occasione
   tradizionali e pubblicamente noti, l’autore del sito Internet aveva svol-      dei festeggiamenti del
   to un’attività personale di ricerca e selezione delle ricette tradizionali e   125° anniversario. Fino
   utilizzato un linguaggio e un’esposizione che avevano arrecato un con-
                                                                                  ad allora era rimasta 86
   tributo, pur minimo, di originalità.
                                                                                  anni nello stesso luogo,
   A causa di questo minimo apporto personale da parte dell’autore, le
   ricette pubblicate sul sito erano soggette al diritto d’autore, quindi non
                                                                                  un caveau della SunTrust
   avrebbero dovuto essere pubblicate da terzi (nella specie l’autrice del        Bank, nel centro di At-
   libro) senza il previo consenso dell’autore [2].                               lanta.
   Il Tribunale ha quindi ordinato l’immediato ritiro del libro e disposto il     Dopo l’invenzione di Co-
   risarcimento del danno in favore dell’autore originario delle ricette.
                                                                                  ca-Cola nel 1886, la for-
                                                                                  mula fu comunicata solo
   C’è da dire che il diritto d’autore sorge per il solo fatto di aver creato
   l’opera, senza bisogno che vi sia necessità di registrazioni alla SIAE o di    a un gruppo ristretto di
   contratti di edizione con una casa editrice. L’unica necessità è quella di     persone e mai messa
   dimostrare, in un eventuale contenzioso con usurpatori, l’anteriorità          nero su bianco.
   della propria creazione. ...
                                                                                  Continua a leggere qui.
   [1] Trib. Milano, sent. 10.07.2013 n. 9763

                                                                                                          23
IL MADE IN ITALY
PILLOLE:
                                   Made in Italy Certificate               da per la certificazione vengono
LA CLASSIFICAZIONE DI
NIZZA                              https://madeinitaly.org/                effettuate da Promindustria
                                                                           S.p.A.
Quando si registra un mar-         Ha l'obiettivo di consentire al
chio è necessario associarlo       consumatore di avere la garanzia        (Si tratta di un progetto approva-
a determinati prodotti o           sull'origine italiana e sulla qualità   to con co-finanziamento del Mi-
servizi che si trovano raccol-     dei prodotti acquistati.                nistero dello Sviluppo Economi-
ti nelle 45 classi della Classi-                                           co.)
                                   Viene effettuata con tutti i para-
ficazione internazionale di
Nizza, utilizzata in tutto il
                                   metri propri previsti dalla norma-
mondo.                             tiva italiana vigente: adozione del
La Classificazione viene co-       disciplinare di certificazione, defi-
stantemente aggiornata e           nizione delle procedure, gestione
nell’apposita sezione del          delle azioni attraverso moduli e
nostro sito, si trova sempre       stampati.
l’ultima edizione. Per facili-
tare l’individuazione delle        La certificazione viene rilasciata
classi corrette, è disponibile     dall'Istituto per la Tutela dei Pro-
un motore di ricerca su            duttori Italiani. L'istruttoria e la
EUIPO, il sito europeo dedi-       gestione dei rapporti con l'Azien-           Clicca sul logo per leggere il
cato ai marchi.
Nell’apposita sezione del
modulo di deposito vanno
indicate le classi che si in-
tendono proteggere. L’indi-
cazione può essere effettua-
ta rivendicando la definizio-      CONTROLLI E GARANZIE
ne standard contenuta nelle
singole classi o specificando
                                   La Certificazione
i prodotti o servizi che inte-
ressano nel dettaglio. Chia-       Le Aziende con la Certificazione 100% Made in Italy sono sotto-
ramente nel primo caso la          poste ad una serie di controlli accurati volti a certificare che l'in-
tutela risulterà più ampia,
                                   tero ciclo produttivo sia totalmente svolto in Italia.
mentre nel secondo sarà
limitata ai soli beni indicati     La Certificazione viene effettuata con tutti i parametri previsti
(esempio: classe 25 abbi-          dalla normativa italiana vigente.
gliamento o abbigliamento
intimo che specifica il tipo       I Vantaggi
di abbigliamento). L’impor-
to della tassa governativa
                                   Le Aziende hanno modo di garantire il valore del prodotto real-
varia anche a seconda del          mente fatto in Italia.
numero di classi registrate
                                   La distribuzione può validamente sostenere le ragioni del diver-
(34 euro per ogni classe
aggiuntiva oltre la prima).        so costo del vero Prodotto Italiano rispetto ai prodotti fatti par-
                                   zialmente o interamente all'estero.

24       continua pag 25—>
CERTIFICAZIONE 100% MADE IN ITALY
Certificazione di origine e qualità 100% Made in Italy
                                                                               Made in Italy Certificate
Ha l'obiettivo di confermare il valore del prodotto di qualità di vera         Sistema IT01 - Il bene
origine italiana.                                                              di valore ha il marchio
                                                                               di garanzia
Chi non fa un prodotto di valore realizzato interamente in Italia non si
potrà mai fregiare della certificazione 100% Made in Italy.
                                                                               Hand-Made in Italy
Viene effettuata con tutti i parametri propri previsti dalla normativa
                                                                               Per i beni realizzati com-
italiana vigente: Adozione del disciplinare di certificazione, definizione
                                                                               pletamente a mano
delle procedure, gestione delle azioni attraverso moduli e stampati.
La certificazione viene rilasciata dall'Istituto per la Tutela dei Produtto-   Made in Italy Bio
ri Italiani. L'istruttoria e la gestione dei rapporti con l'Azienda per la     Per i beni realizzati senza
certificazione vengono effettuate da Promindustria S.p.A.                      additivi chimici o sofisti-
                                                                               cazioni

                                                                               Made in Italy Eco
                                                                               Prodotti sicuri per l'am-
                                                                               biente e a basso impatto
                                                                               energetico-ambientale

                                                                               Made in Italy Celiac
                                                                               Per i prodotti Made in
                                                                               Italy sicuri per i consu-
                                                                               matori intolleranti al glu-
                                                                               tine

                                                                               Prodotto Artigianale
                                                                               Sistema di garanzia per i
                                                                               prodotti freschi di qualità

                                                                               Ethic Made in Italy
  PILLOLE —> segue da pag. 24                                                  Accredita e Garanzia per
                                                                               la subfornitura e sulle
  In fase di rinnovo (il marchio dura 10 anni ed è rinnovabile all’infinito)   Pubbliche Amministra-
  non è possibile aggiungere nuove classi: si può solamente confermarle o      zioni
  limitarle. Per questo è importante, al momento del deposito della prima
  domanda di registrazione, pensare sì ai prodotti o servizi che in quel mo-   Made in Italy E-
  mento si intendono proteggere, ma anche a quei potenziali settori, spe-      commerce
  cialmente se affini, che potrebbero riguardarlo in futuro. Se si pensa di
                                                                               Per i prodotti di qualità
  estendere il raggio di “attività” del marchio sarà bene, quindi, indicare
                                                                               distribuiti per l'e-
  anche le ulteriori classi aggiuntive già nella domanda iniziale. Non va
                                                                               commerce e shop on-
  dimenticato, però, che il “non uso” del marchio è causa di decadenza
  dello stesso.                                                                line

                                                                                                       25
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