Manuale d'uso Chirurgia e Protesi - ETK
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Éditoriale
rappresenta il bilancio di 23 anni d’applicazioni cliniche, e 27 anni di ricerca e sviluppo confermate grazie
all’aiuto prezioso di laboratori di ricerca riconosciuti a livello internazionale.
La concezione dei nostri impianti si basa sulla triplice competenza di un reattivo e esperto Team di implantologia :
Competenza tecnica e biomeccanica dei nostri ingegneri che permette di garantire la resistenza dei componenti
ed il loro adeguamento alle sollecitazioni orali attraverso moderni mezzi
di simulazione.
Competenza biologica e fisiologica dei laboratori associati che consente di convalidare la capacità di osteo-
integrazione dei nostri sistemi.
Competenza clinica e pratica dei nostri dentisti e odontotecnici consulenti che assicurano l’ergonomia dei nostri
prodotti, la razionalizzazione delle nostre procedure e la definizione delle linee adattate ai diversi casi clinici incontrati.
Gli impianti OBI si avvalgono delle più recenti e avanzate conoscenze scientifiche in merito ai trattamenti implantari,
ciò che conferisce loro un capacità di ancoraggio ottimale con un alto attacco osseo nella zona corticale più
sollecitata.
Per far sì che possiate utilizzare al meglio gli impianti OBI, abbiamo realizzato questo manuale cercando di essere
il più professionali possibile. Vi invitiamo a leggerlo prestando la massima attenzione. Il minimo dettaglio ha la sua
importanza, sottolineando ancora di più la differenza tra l’amatore e lo specialista.
3Sommario
Avvertenze pag. 6
Informazioni generali pagg. 07 a 10
STUDIO PRE-IMPLANTARE pagg. 11 a 14
Chirurgia
pagg. 15 a 22
PRESENTAZIONE DEL KIT pag. 16
PRESENTAZIONE DEL SITO IMPLANTARE pag. 17
PRESENTAZIONE DEGLI IMPIANTI pag. 18
PROTOCOLLO CHIRURGICO pag. 19
La protesi
pagg. 23 a 24
STABILIZZAZIONE DI PROTESI RIMOVIBILE pag. 24
5Avertissement
Gli impianti devono essere inseriti da un medico formato sulle tecniche dell’implantologia orale, e in condizioni
di asepsi adattate a questo tipo d’intervento.
Le istruzioni seguenti vi guideranno nello sviluppo delle varie fasi da attuare per realizzare i vostri trattamenti
implantari. Essi sono accompagnati dai consigli più accurati, ma non possono essere utilizzati come ricette, poiché
ogni caso clinico ha la sua particolarità.
Un gran numero di fattori agiscono in modo indipendente per il successo di un trattamento implantare.
Spetta al medico conoscerne le principali chiavi e utilizzare la sua esperienza clinica. Il medico rimane l’unico
responsabile per le sue scelte e decisioni in merito alla fattibilità del trattamento, agli impianti, alle parti protesiche
e ai materiali utilizzati, alle impostazioni... Le spiegazioni tecniche e i casi clinici contenuti in questo manuale sono
puramente indicative e non possono dare luogo ad alcun reclamo.
Abbiamo prestato un’attenzione particolare alla concezione e alla realizzazione dei nostri prodotti; ci riserviamo
tuttavia il diritto di portare modifiche o miglioramenti risultanti dai sviluppi tecnici del nostro sistema implantare.
Tutte le modifiche che hanno un’incidenza sul modo operatorio vi saranno segnalate. Secondo l’importanza di
questi cambiamenti, un nuovo manuale vi sarà dato.
Un indice sul retro mostra la data di pubblicazione del vostro manuale di chirurgia, e ci permette di verificare che
siete sempre in possesso degli ultimi aggiornamenti. Potete anche trovare sul nostro sito internet l’attuale versione
del manuale.
La riproduzione e la diffusione di tutto o parte di questo lavoro è sottoposta alla previa approvazione della società .
6Informazioni GENERALI
Indicazioni generali DELL’IMPIANTO
Indications générales des implants : Stabilizzazione di protesi rimovibile
Mancanza di ritenzione di una protesi rimovibile In una cresta sottile e per rispondere ai pazienti più
Instabilità di una protesi rimovibile indecisi, di fronte alle soluzioni impiantali convenzionali
Disagio funzionale con protesi rimovibile costosi, o i meno motivati da un trattamento pesante
Rifiuto psicologico di avere una protesi rimovibile necessitando diversi interventi chirurgici, da 2 a 4
Abitudini parafunzionali che compromettono la impianti OBI permettono di stabilizzare una protesi
stabilità di una protesi rimovibile rimovibile.
L’impianto OBI è un impianto Impianto provvisorio
transmucoso
Il loro piccolo diametro permette di disporre i mini
Concepito per essere utilizzato in un solo tempo impianti fra gli impianti definitivi, nello stesso tempo
chirurgico; le sue caratteristiche gli conferiscono una chirurgico. Mentre gli altri saranno messi a riposo, i mini
grande stabilità primaria in modo di poter realizzare un impianti potranno essere sormontati da una protesi
carico immediato, quando il medico valuta che tutte le provvisoria, apportando cosi una soluzione estetica
condizioni necessarie per questo piano di trattamento al paziente mentre rispetando la durata necessaria
accelerato siano soddisfatte. all’osteo-integrazione degli impianti principali.
Controindicazioni DEGLI IMPIANTI (RAPPEL)
Controindicazioni assolute Controindicazioni relative
i disturbi psicologici Sono rappresentate da :
le cardiopatie a rischio un volume e/o una qualità ossea insufficienti
le patologie sistemiche non controllate un paziente a rischio (paziente irradiato, bruxomane,
la dipendenza da alcool o dai farmaci con parodontite, fumatore)
l’età del paziente (paziente giovane in periodo di
crescità)
una scarsa igiene del paziente
un patient bruxomane ou présentant un macroglotie
Garanzia
In caso di mancata osteointegrazione, dovrete informarne il vostro consulente commerciale in modo che possiamo
analizzare le cause di questo fallimento e proporre le necessarie soluzioni.
Un cambio puo avvenire in caso di prodotto difettoso; se il fallimento e causato da analisi cliniche sbagliate, da un
protocollo operatorio non adatto a questo caso, dall’utilizzazione di frese usate o qualsiasi altro motivo indipendente
dalla qualità dei nostri prodotti, la garanzia non potrà essere presa in considerazione.
8Imballaggio DEI COMPONENTI
Sterilità e regole d’asepsia I nostri prodotti sono stati progettati in modo tale
che la loro manipolazione permetta di mantenerli sterili.
La maggior parte dei nostri componenti sono Quindi è importante manipolarli con precisione per
sterilizzati e quindi utilizzabili appena consegnati. non compromettere le condizioni d’igiene nei protocolli
Un bollino testimone indica la sterilità effettiva dei implantari.
componenti sul loro imballaggio. I componenti e lo strumentario consegnati non sterili
La sterilità è garantita per 5 anni (a partire dalla data utilizzati per il trattamento implantare devono essere
di sterilizzazione dopo imballaggio completo dei decontaminati secondo un processo convalidato, e
nostri prodotti). Una data di scadenza è indicata sterilizzati in ambulatorio.
sull’imballaggio.
Solo una confezione intatta garantisce la sterilità Sterile No sterile
dei prodotti. Non utilizzare impianti con l’imballaggio Impianti x
danneggiato o aperto prematuramente. Elementi protesici x
Frese x
Etichette Un codice QR per un semplice e
rapido accesso al manuale d’utilizzo
I nostri impianti sono forniti Conservare al riparo dei raggi solari
Produzione
con 2 etichette principali più
una che si possono scollare !
Attenzione vedere foglio illustrativo
e che indicano chiaramente Conservare in luogo asciutto
la marca, l’articolo e il numero
del lotto (quindi 3 etichette): Data di produzione
Conforme alle direttive europee relative
2 etichette per la cartella Ø2.7 x 9 / 68
OIC_27.68.090
ai dispositivi medicali 93/42 CEE
clinica del chirurgo che ha
Utilizzare entro il
inserito gli impianti
Non utilizzare in caso di imballaggio danneggiato
1 etichetta per il paziente
Ø2.7 x 9 / 68
OIC_27.68.090
Ø2.7 x 9 / 68
OIC_27.68.090
Consultare il manuale d’uso
Sterilizzato con il metodo di irradiazone
Codice del prodotto Non riutizzare
Non risterilizzare
Numero di serie
Stoccaggio DEI COMPONENTI
Gli impianti devono essere conservati in un luogo pulito, secco e fresco.
9INFORMAZIONI GENERALI
Precauzioni D’USO
Si raccomanda di avere uno stock di impianti Per utilizzare l’impianto OBI con moncone in protesi
che vi permetta di coprire i principali diametri e le fissa, prima di inserire l’impianto bisogna prendere in
diverse lunghezze. è essenziale potere correggere considerazione lo spazio coronare disponibile, e la
la sua scelta d’impianto durante l’intervento, in fattibilità di inserire l’impianto in asse protesi. In effetti,
sostituzione di un impianto sporco per qualsiasi questo impianto tollera pocchissime modifiche (vedere
motivo, mettere un impianto in più in certi casi capitolo sullo studio pre-impianto).
per garantire il trattamento sul lungo termine…
Quando l’impianto OBI è utilizzato come protesi
Consigliamo di utilizzare un “paracadute” sugli rimovibile, la « ribasing » della protesi è essenziale per
strumenti in modo di evitare la caduta accidentale degli il sostegno mucose e non concentrare il carico sugli
strumenti nella gola del paziente impianti. Un regolare rebasing è tenuto per assicurare
la continuità del trattamento.
è imperativo preparare il sito destinatario con gli
strumenti presentati in questo manuale.
L’uso dell’impianto richiede una buona maestria
che si adegui all’occlusione e alla gestione degli
assi implantari. Durante la preparazione del sito e
un preciso posizionamento degli impianti rispetto ai
cuspidi e alla faccia occlusale. In generale, tutti questi
elementi del trattamento che interessa la distribuzione
e l’orientamento dei vincoli masticatori dovrebbero
essere presi in considerazione in modo di evitare un
sovraccarico all’impianto.
10STU D I O
P R E-I M P L ANTAR E
11Necessario per valutare la fattibilità del trattamento implantare e determinare
STUDIO PRE-IMPLANTARE il piano di trattamento.
Fattibilità del trattamento IMPLANTARE
Questo studio si basa su diversi elementi
Un questionario paziente per individuare eventuali Nonostante la progettazione monoblocco dell’impianto,
problemi di salute / farmaci, che potrebbero avere un la messa in carico immediato non è obbligatoria:
impatto sul successo del trattamento, il consumo di potete realizzare una protesi in sotto occlusione, o una
alcool, tabacco o droghe, l’igiene generale della bocca... protesi rimovibile, basta non collegare i pilastri a pallina
all’overdenture al momento dell’osteointegrazione.
Un esame orale per valutare l’apertura della bocca, Tuttavia, a causa della mancata sepoltura dell’impianto e
il sorriso del paziente (è un sorriso gengivale?), le del suo piccolo diametro, un’analisi precisa delle forze e
altezze coronarie, il volume osseo disponibile, il tipo la loro distribuzione deve essere effettuata per valutare
d’occlusione... meglio la fattibilità un tale impianto.
Esami biologici (glicemia)
Una cartella radiologica completa per valutare i volumi
ossei disponibili.
Dei modelli di studio completi con le due arcate in
occlusione.
Un trattamento implantare non potrà essere avviato
prima del risanamento totale di tutti i focolai infettivi del
paziente.
Se necessario, nel caso in cui l’altezza coronaria
ridotta in protesi fisse, la palla può essere soppresso,
ma solo una volta che l’osteointegrazione dell’impianto
è completa, vale a dire in un periodo di 3 a 6 mesi,
secondo l’arcata.
Classificazione delle strutture ossee*
1: densità molto elevata di osso compatto A: osso alveolare residuo sufficiente
2: osso corticale spesso circondante una spongiosa B: riassorbimento moderato della cresta alveolare
densa C: riassorbimento importante della cresta
3: strato sottile d’osso corticale circondante un’importante D: inizio di riassorbimento dell’osso basale
quantità di trabecule (spongiosa densa) E: riassorbimento importante dell’osso basale
4: strato sottile di osso corticale circondante un’
* Mish CE, Judy KW (1987), Classification of partially edentulous arches
importante quantità di trabecule lasse (scarsa densità) for implant dentistry. Int J Oral Implants. 4(2):7-13
12Guida per la scelta DEGLI IMPIANTI
Volume osseo disponibile
Nel senso mesio distale
Prevedere 3 mm tra le spire di due impianti adiacenti.
Nel senso vestibolo-palatale-linguale
Lasciare, se possibile, da 1,5 a 2 mm di spessore di osso attorno alle facce vestibolari, palatali e linguali.
Racommandazioni
Nel caso di una protesi rimovibile, gli impianti dovrono essere rigorosamente paralleli tra di loro e situati in un
piano perpendicolare al piano occlusale.
Un ribasaggio regolare della protesi permette di assicurare il sostegno mucose della protesi e ridurre la
sollecitazione degli impianti.
La scelta dell’impianto
Per stabilizzare una protesi rimovibile, usare se possibile 4 impianti o almeno 2. Selezionare degli impianti di 11
millimetri minimo nel caso di una stabilizzazione su due impianti.
13Informazioni GENERALI
UTILIZZO DEI LUCIDI DI CHIRURGIA
Per aiutarvi nella scelta dell’impianto, in termini di lunghezza e di diametro, ha sviluppato dei lucidi di chirurgia
che riproducono le varie dimensioni degli impianti. Così, gli impianti sono rappresentati in scala 1:1, 1.3:1 e 1.7:1
(questi ingrandimenti corrispondono agli ingrandimenti convenzionali dei dispositivi di immagini mediche: radiografia
retro-alveolare o panoramica SCANORA, CBCT (Cone Beam).
Quando il professionista conosce il preciso ingrandimento della sua radiografia preoperatoria e se l’ingrandimento
è di 1:1, 1.3:1 o 1.7:1, può, mediante semplice sovrapposizione della lastra trasparente, determinare quale tipo di
impianto integrare nel volume che è disponibile (lucido con la scala 1:01 per un ingrandimento di 1:1, trasparente
con la scala di 1.3:1 per un ingrandimento di 1.3:1 lucido con scala di 1.7:1 per un ingrandimento di 1.7:1 della
radiografia).
Quando il fattore di scala non è conosciuto con precisione e per evitare errori di ingrandimento, si può utilizzare
un oggetto nella bocca di dimensioni note quando la foto è stata scattata, sarà più semplice fare il calcolo e quindi
determinare l’ingrandimento corretto.
dimensioni dell’oggetto di riferimento sulla radiografia
ingrandimento =
reali del’oggetto di riferimento
La dimensione effettiva dell’oggetto deve essere conosciuta con una precisione di ± 15μm. L’oggetto di riferimento
deve essere messo in bocca sullo stesso piano del il piano osseo di cui vogliamo determinare il volume. Particolare
attenzione sarà data al paziente perché non ingoi questo oggetto (si potrebbe ad esempio mettere questo elemento
nel materiale da impronta da far mordere al paziente o utilizzare un filo paracadute se la forma dell’oggetto ne
permette l’allegato).
Quindi, se il fattore di scala è 1:1, 1.3:1 o 1.7:1 i lucidi possono essere utilizzati.
In ogni caso, se l’ingrandimento è diverso da 1:1, 1.3:1 o 1.7:1, non è possibile utilizzare i lucidi chirurgici
, ma il volume di osso disponibile può essere determinato attraverso calcoli di proporzionalità dalla radiografia
e dall’ingrandimento calcolato.
In questa fase di pianificazione pre implantare, il medico deve anche eseguire una pianificazione pre protesica. Infatti,
la pianificazione pre protesica e la pianificazione chirurgica sono strettamente collegate, qualsiasi modifica di una
di queste pianificazioni ha un’impatto sull’altro. Così, il numero, diametro, la lunghezza, la posizione e l’orientamento
degli impianti devono essere individuati in quel momento, a seconda della ricostruzione protesica desiderata
14C H I R U R G IA
15presentazione DEL KIT E GENERALITÀ
Il Kit
La sfida della realizzazione del pozzo implantare si
trova a due livelli: AVVERTENZE
Conviene scegliere le parti protesiche per impianti da
Un dimensionamento del pozzo che permette di posare, prima della preparazione dei pozzi implantari,
ottenere una buona stabilità primaria dell’impianto, in modo da posizionare il più precisamente possibile gli
condizione essenziale per l’osteointegrazione. impianti.
Un riscaldamento minimo per evitare ogni necrosi
ossea irreversibile. La preparazione del sito sarà ATTENZIONE
realizzata con irrigazione esterna costante di cloruro di
sodio 0,9%. La soglia di temperatura critica si trova a Al di là della qualità dell’irrigazione, conviene utilizzare
frese il cui potere di taglio non è stato alterato da una
47°C per 1 min. A 50 ° C, la necrosi è irreversibile.
serie eccessiva di passaggi.
Una linea di lavoro perfettamente controllata per
evitare il «braccio di leva». L’orientamento della fresa
con il tagliatore gengivale permette di conformarsi
meglio con una linea di lavoro costante.
Gli strumenti sono presentati nel loro ordine di utilizzo
illustrato con un percorso con freccie sul kit. Dei numeri
indicano gli step principali di ogni sequenza.
cod. OICK 27 XX 00
1. Tagliatore gengivale
2. Fresa puntale Ø 1.5- Ø 2.2
3. Fresa Ø 2
4. Indicatore di profondità
5. Perni di parallelismo
- Cricchetto
- Mandrino esagonale interno Ø 2.5
pour l’entrainement del impianto
- Estensione del mandrino
- Chiave esagonale interna Ø 2.5
pour l’entrainement del impianto
(lunga et courta)
Foto non contrattuali
16Gamma mini-impianto a pallina e mini-Impianto moncone/a pallina OBI
Impianto Ø 2.7
per protesi rimovibile
alt. 6,8 mm
lg.
Consegnato con attacchi O’Ring.
Una soluzione affidabile PER GLI EDENTULI TOTALI
Per rispondere ai pazienti con mene possibilità economiche relative a soluzioni implantari convenzionali costose,
oppure alle persone meno interessate da un trattamento implantare che necessita tempi più lunghi.
Gli impianti OBI possono stabilizzare una protesi totale su appoggio mucoso.
17L’impianto OBI
Schema dell’ IMPIANTO
ø 5.2
alt. 2 mm
ø 3.5
alt. 4 mm
u ra as
ttat
alt. 0.5 mm
e im
fil m alt.
a 2.8 mm
i
e
pp
ø 2.7
Mordenzatura
tri
Do
0.3 mm
ca
40°
Sabbiata
7°
Passo
reale
1.60
mm Passo
0.8 mm
ø 2.35
18Protocollo CHIRURGICO
IMPIANTI Ø 2.7
lg 9 - 11 - 13 - 15 mm
D4 - D3 - D2 - D1
Ø2
Tagliatore
gengivale FRESA
Tagliatore
gengivale utilizzato
come guida
per la fresatura
OPZIONALE
FRESA
Ø 2.7
Esempio di
posizionamento per un
impianto lungo 11 mm,
applicabile sulle altre
lunghezze.
19PROTOCOLLO STEP BY STEP
1 Incisione
ATTENZIONE
A seconda del volume osseo disponibile e Mantenere uno spazio minimo intorno agli impianti
dell’esperienza del medico, l’incisione sarà praticata. secondo le regole comunemente ammesse in
implantologia.
In linea vestibulo-Palatinato o linguale: lasciare da 1,5 a
2 mm di spessore delle ossa.
Sia con una lama di bisturi : In piano mesio distale: Consentire 2 millimetri tra le
spire di un dente naturale adiacente e un impianto, o 3
Praticare un incisione crestale attraverso la gengive millimetri tra le spire di due impianti.
allegata, poi sollevare un lembo mucoperiostale
allegato al lato linguale.
Sia utilizzando la fresa gengivale
prevista nel kit :
Centrare la taglierina sul sito da implantare e
appoggiare; rimuovere il sedimento gomma nel
centro della taglierina, mettere la taglierina in luogo
controllando il suo orientamento perché determinerà
l’asse di perforazione.
2 Fresa DIAMETRO 2 MM
Se l’incisione è stata eseguita utilizzando la taglierina
gengivale, il trapano 2 millimetri verrà inserito nel foro
centrale della taglierina che serve di guida e aiuta per
stabilizzare l’asse di lavoro della fresa durante la messa
in posto del sito. Sarà cosi perfettamente calibrata.
Controllare che l’asse dato dalla coda del trapano è
soddisfacente prima dell’inizio del motore.
Rimuovere la taglierina dopo aver condotto un buco
prima di 3 o 4 mm.
La lunghezza degli impianti 9, 11, 13 e 15
millimetri corrispondono alle lunghezze filettate e
sabbiate, ma non includono il collo, che sarà posato
sovracrestalmente. (pag.21)
20Finalizzare la perforazione fino al marchio determinato,
sotto costante irrigazione esterna di cloruro di sodio,
e ad una velocità tra 1000 et 1200 giri / min in base
alla qualità del tessuto osseo. La progressione del
trapano deve essere senza vigore. In caso affermativo,
questo indica che dei frammenti di ossa non riescono a
evacuarsi indietro lungo l’elica. Un semplice movimento
avanti e indietro ben controllato in modo da non
ovalizzare il sito, si ottiene un progresso più fluido del
trapano. Questa tendenza non necessita un inversione
del senso del motore se è fatto al momento giusto.
Se il trapano è bloccato, può essere liberato in modo
«reverse».
La profondità di utilizzo della fresa determinerà la
compressione dell’impianto nell’osso. Il trapano di
diametro 2 millimetri è dotato di 4 riferimenti: 9, 11,13
e 15 mm. Queste lunghezze si intendono «punta di
trapano compreso».
L’osso perimplantare nella zona apicale dell’impianto
è generalmente più alveolato, la stabilità primaria
dell’impianto può essere migliorata in questo settore
riducendo la profondità di perforazione rispetto alla
lunghezza totale dell’impianto. L’impianto è leggermente
conico e munito di un foro con viti autofilettanti, per
andare avanti in modo efficace.
3 Controllo DELL’ASSE IMPLANTARE
Inserire il lato più fine del calibro di parallelismo per
apprezzare l’asse di emergenza dell’impianto e guidare
la seconda perforazione se necessario.
La parte superiore del misuratore è svasata in modo
da simulare la base d’appoggio protesico e valutare lo
spazio necessario tra due impianti.
21Protocollo STEP BY STEP
4 Inserimento DELL’IMPIANTO
L’impianto può essere inserito manualmente o al
contrangolo. Ciò dovrebbe essere fatto con la massima
cura in modo che l’impianto non entri in contatto con
qualsiasi elemento non sterile prima dell’inserimento nel
sito osseo. Per effettuare quest’operazione, utilizzare il
tappo pinza del tubo dell’impianto. Trasportare l’impianto
fino al sito destinatario e presentarlo all’ingresso del
pozzo. Vissare pochi cicli di reti. Rimuovere il cappuccio
e finire l’avvitamento con la chiave a clichetto munito
della chiave esagonale interna.
Per un inserimento al contrangolo, usare il mandrino
esagonale interno ad una velocità da 15 à 25 giri / min,
in modo di controllare bene la discesa dell’impianto.
L’inserimento al contrangolo consente di misurare la
coppia di inserimento dell’impianto, e apprezziare la
sua stabilità primaria. Consigliamo di mettere in atto
l’impianto a 30N.cm per fare un carico posticipato e tra
40N.cm per fare un carico immediato o precoce.
Si consiglia di verificare la stabilità primaria dell’impianto
in fine di avvitamento cercando di mobilitarlo. Se
l’impianto è mobile, la stabilità primaria è insufficiente e
comprometterà l’osseo integrazione; meglio deporrlo,
e prendere in considerazione l’uso di un impianto di
diametro superiore se il volume dell’osso lo permette.
5 Osteointegrazione
Il periodo normale di attesa per ottenere una buona Gli studi e i dati scientifici dimostrano che una protesi
osteointegrazione è 3 mesi alla mandibola. stabilizzato su 4 impianti é possibile nella mandibola.
Il medico deve definire questo periodo tenendo conto
della qualità ossea, la stabilità primaria dell’impianto e
il piano protesico.
! In caso di fallimento
Per rimuovere un impianto, utilizzare un trapano di Ø Per ristabilire il sito con un impianto di diametro più
superiore a quello dell’impianto e rimuovere la camotta piccolo si deve attendere la completa cicatrizzazione
ossea. La rimozione dell’impianto è effettuata tramite un del pozzo realizzato **.
porta impianto avvitato sull’impianto.
Il sito sarà nuovamente re-impiantato* : * E ‘importante analizzare le cause del fallimento prima di
- Se il paziente è in grado di ricevere un nuovo impianto. prendere in considerazione un eventuale re-impianto.
** Il medico stabilirà l’opportunità dell’utilizzo di un materiale
- Il diametro dell’impianto sarà superiore, nel caso in cui di riempimento.
la posa chirurgica si svolga nello stesso tempo della
rimozione.
22P R OTE S I
23Protesi RIMOVIBILE
Stabilizzazione di PROTESI RIMOVIBILE
ATTENZIONE
Utilizzare solo nella mandibola e prestando attenzione di
avere un appoggio mucoso della protesi, in modo da non
concentrare tutti i vincoli sugli impianti.
alt. 2
Ø 5,2
Attacco O’ring
cod. UPA FOR 52
con una gomma di 60 shores
A Se la protesi rimovibile del B Se la protesi deve essere
paziente è riutilizzata realizzata al laboratorio
È svuotata a livello dell’intrados in modo da far 1.B Istituzione dei pilastri in titanio sulle parte
combaciare le parti femmine con l’impianto a pallina. coronariche dell’impianto.
2.B Ritiro dell’impronta (i pilastri di titanio vengono
1.A Dopo aver protetto la testa degli impianti con una nell’impronta).
carta fine e un isolatore, le parti femmine sono clippate 3.B Inserimento degli analoghi d’impianto in fondo
sui capi d’impianto ; della resina auto-polimerizzabile dell’impronta (vale a dire nei pilastri di titanio catturati
viene introdotta nella parte inferiore della protesi, che nell’impronta).
è poi posizionata in bocca adeguando l’occlusione e 4.B Colata del modello.
il posizionamento. 5.B Clippaggio delle parti femmine.
2.A Dopo l’indurimento della resina intorno agli 6.B Realizzazione della protesi con i denti in resina
allegati femmine, la protesi è pronta. posizionati nella cera secondo lo stesso processo
3.A Prevedere una ribasatura per regolare il sostegno che una protesi completa a sostegno esclusivamente
mucose. mucoso.
7.B Montaggio su articolatore e verifica
dell’occlusione e della posizione dei denti riprodotti.
8.B Impostazione blocco.
9.B Sistemazione della protesi sul modello.
10.B Sistemazione della protesi sugli impianti in
bocca.
2425
Studi & PUBBLICAZIONI
Les prothèses ostéo-intégrées - Bränemark / Zarb /
Albrektsson - Quintessence
Osseointegrated implants in the treatment of th
edentulous jaw - Experience from a 10 years period.
Bränemark / Hansson / Adell / Breine / Lindstrom /
Hallen / Ohman
Almqvist and wiksell international - Stockholm
The Bränemark osseointegrated implant
Albrektsson / Zarb - Quintessence
Osseointegration in oral rehabilitation - Naert / Jan
Steenberghe / Wortington - Quintessence
L’implantation en 1985 - Désespoir ou des espoirs ?
Analyse exhaustive de la méthode de Bränemark
- Expérience clinique de 5 années - GUY HURÉ
- Enclyclopédie médico-chirurgicale Odontologie
9-1989 23345 A10
Thérapeuthique implantologique Endo-osseuse
originale - Le site Tubero-pterygoïdien - GUY HURÉ -
Les cahiers de prothèse n°67 - Septembre 1989
A propos de l’état de surface des implants en titane
pur - Docteur GUY HURÉ - Implantodontie - 1994 -
N°14/15
Comment choisir un anesthésique en odonto-
stomatomogie - Société d’Anatomie et de Pathologie
Oro-faciale - Docteur J. François GAUDY - Maître de
conférence service d’Anatomie - Faculté de chirurgie
dentaire de Paris V
Les bases buccale
- Anesthésie Infiltrations locales d’articaïne associées
à une analgésie - Intraveineuse en chirurgie buccale
chez les malades à risque - Par B. Lefevre, J. Lepine,
D. Perrin, G. Malka - Le chirurgien-dentiste de France
- N°566 - 23 Mai 1991
Implantologie orale 2003
Commission des dispositifs médicaux de l’ADF
Facteurs de risques en implantologie
Franck Renouard
Italia: Via Leone XIII,10 - 20145 Milano
Francia : euroteknika - 726 rue du Général De Gaulle - 74700 Sallanches
T : +33 (0)4 50 91 49 20 - sales@etk.dental - www.etk.dental
Gli impianti euroteknika sono dispositivi medici di Classe IIb (Direttiva Europea 93/42/CEE) conformi alle norme in vigore e possiedono il marchio CE0459.
Leggere attentamente il manuale d’istruzioni ed il manuale d’uso.
MU_OBI_IT_i0_1801_webPuoi anche leggere