Le fonti di energie rinnovabili: prospettive

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Le fonti di energie rinnovabili: prospettive
Le fonti di energie rinnovabili: prospettive

Le fonti di energie rinnovabili:
prospettive
L'energia idroelettrica è una fonte rinnovabile già
ampiamente sfruttata. La legna da ardere, anch'es-
sa rinnovabile, è ancora il combustibile più diffuso
in molti Paesi poveri. Lo sfruttamento di altre ener-
gie rinnovabili, nel mercato mondiale dell'energia,
oggi copre una frazione minima ma destinata a cre-
scere. Esse sono principalmente: l'energia idroelet-
trica, l'energia solare termica e fotovoltaica, il vento, le
biomasse e i rifiuti solidi organici.

                                  Al termine della Seconda
                                  guerra mondiale i mezzi e
                                  le ricchezze furono impie-
                                  gati per la ricostruzione
                                  delle città (palazzi,
                                  fabbriche, uffici ecc.)
                                  e, in seguito, per
                                  creare un nuovo
modello di sviluppo consumistico, cioè un nuovo
modo di vivere, basato sull'acquisto, il possesso e il
consumo continuo di beni materiali. Le esigenze ener-
getiche diventarono enormi, di dimensioni mai cono-
sciute nella storia.

                                L'energia, nel ventesimo secolo,
                                significa essenzialmente fonti fos-
                                sili, una risorsa non rinnovabile.
                                In seguito alla crisi petrolifera
                                degli anni settanta, il mondo
                                occidentale ha reagito rapida-
                                mente alla nuova situazione
                                adottando contromisure che
                                hanno permesso, nel 1986, di
                              riportare i prezzi del petrolio allo
stesso livello in cui si trovavano nel 1973, attraverso: il rispar-
mio energetico, e quindi la riduzione della domanda di ener-
gia; l'incremento delle importazioni da paesi produttori ester-
ni all'OPEC; la valorizzazione di giacimenti prima non utilizza-
ti, perché non convenienti economicamente (Mare del Nord,
Alaska); la ricerca di fonti diverse dal petrolio (si ha un ritorno
                                                                                                               47
Le fonti di energie rinnovabili: prospettive
Alla scoperta dell’energia

                                   all'uso del carbone, lo sviluppo delle centrali nucleari e, più
                                   marginalmente, l'uso delle fonti di energia rinnovabili).
 Protocollo di Kyoto:
 Firmato nel dicembre del
 1997, il protocollo di Kyoto
                                   Il settore delle energie rinnovabili sta conoscendo in quasi
 indica gli obiettivi              tutti i Paesi tecnologicamente più avanzati uno sviluppo
 internazionali per la riduzione   intenso in tutti i settori e, soprattutto, in quelli eolico e foto-
 di sei gas cosiddetti ad          voltaico. In Italia, nonostante qualche eccezione, si registra
 effetto serra, ritenuti           un forte ritardo nella produzione di fonti alternative di energia
 responsabili del                  ed una scarsa commercializzazione delle tecnologie ad esse
 riscaldamento globale del
                                   legate. Tuttavia, negli anni più recenti sono state prese deci-
 pianeta che potrebbe portare
 a gravissime modifiche del
                                   sioni che potrebbero cambiare questa situazione, ad esem-
 clima. L'obiettivo fissato è      pio i recenti impegni presi dal nostro paese con la sottoscri-
 una riduzione media del 5,2       zione del Protocollo di Kyoto.
 per cento dei livelli di
 emissione del 1990, nel
 periodo 2008- 2012. Per
 alcuni Paesi è prevista una       Il ciclo dell'energia solare
 riduzione maggiore (8 per
 cento l'Unione europea, 7 per     Quasi tutta l'energia che usiamo ci viene, direttamente o indi-
 cento gli Stati Uniti, 6 per      rettamente, dal Sole. I raggi del Sole illuminano e riscaldano la
 cento il Giappone). Per altri     superficie esposta della Terra, innescando il ciclo di evapora-
 Paesi, considerati in via di
                                   zione e ricaduta dell'acqua, permettendo così la vita sul nostro
 sviluppo, sono stati fissati
 obiettivi minori. Per la Russia
                                   pianeta: fanno crescere la vegetazione (legna da ardere, ali-
 e l'Ucraina, ad esempio,          menti per l'uomo e gli animali), scaldano l'aria e provocano i
 l'obiettivo da raggiungere è la   venti. Ogni ciclo vitale sul nostro pianeta è legato all'energia
 stabilizzazione sui livelli del   che ci viene dal Sole. All'energia assorbita dal Sole si devono
 1990. Gli Stati Uniti             anche i combustibili fossili: carbone, petrolio e gas naturale,
 attualmente si rifiutano di       infatti, non sono altro che energia solare assorbita centinaia di
 ratificare l'accordo.
                                   milioni di anni fa e immagazzinata nelle viscere della Terra.
                                   Dato il lungo periodo necessario alla loro formazione, questi
                                   ultimi rappresentano oggi forme di energia non rinnovabile, al

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Le fonti di energie rinnovabili: prospettive
Le fonti di energie rinnovabili: prospettive

contrario di altre fonti, come quella idroelettrica e del vento,
che sono invece rinnovabili. L'energia del Sole può essere
                                                                              Radiazione u.v:
utilizzata anche direttamente, tramite i pannelli solari termici
                                                                              radiazione ultravioletta.
e fotovoltaici.                                                               Radiazione elettromagnetica
                                                                              di lunghezza d'onda molto
                                                                              piccola. I raggi UV sono
Temperatura del pianeta Terra                                                 convenzionalmente
                                                                              classificati in tre bande: gli
                                                                              UV-A e UV-B (responsabili
Una parte dello strato di gas che circonda la Terra (atmosfe-                 dell'abbronzatura) possono
ra) funziona da filtro dei raggi                                              causare irritazione cutanea
solari - che quindi non diventano                                             (eritemi) ed infiammazione
dannosi per l'uomo (radiazione                                                oculare (congiuntivite) in caso
u.v.) - e da coperchio, in partico-                                           di esposizione prolungata non
                                                                              protetta; e gli UV-C, i più
lare le nubi, l'anidride carbonica,
                                                                              energetici e dannosi, che
il metano, capaci di trattenere                                               fortunatamente non giungono
parte del calore che gli stessi                                               sulla Terra. A circa 20 km di
raggi trasportano (radiazione                                                 altezza nell'Atmosfera, infatti,
i.r.). Si calcola che se non ci fosse                                         essi vengono filtrati
l'atmosfera la Terra avrebbe una                                              dall'ossigeno dando origine
temperatura media di meno 20                                                  all'ozono.
gradi centigradi! Grazie alla pre-
                                                                              Radiazione i.r.:
senza dell'atmosfera invece, la                                               radiazione infrarossa.
Terra ha una temperatura media                                                Invisibile all'occhio umano,
di +17 gradi centigradi. Il nostro                                            può essere rilevata come una
ecosistema è mantenuto a questa                                               sensazione di tepore sulla
temperatura media principalmente dai raggi che la stessa                      pelle. Generalmente la
Terra riemette e che l'atmosfera trattiene. E' esperienza                     radiazione IR trova
                                                                              innumerevoli campi di
comune che se il cielo notturno è limpido le mattine sono più
                                                                              applicazione: comunicazioni
fredde di quando il cielo è coperto. Questo è l'effetto serra.                senza filo (ad es. nei
(vedi anche pag. 72)                                                          computer portatili), rilevatori
                                                                              di movimento e sensori
                                                                              antincendio.

Energia solare termica
L'energia che ci viene dal Sole può essere facilmente conver-
tita in calore (energia termica). I floricoltori e gli agricoltori da
tempo sfruttano il fenomeno nelle serre. Si possono così
riscaldare gli ambienti e l'acqua per usi domestici e sanitari.
Questo si ottiene con i pannelli solari termici, con i quali l'ac-
qua può essere riscaldata fino a 70 - 80°C. Il rendimento dei
pannelli solari è aumentato negli ultimi decenni, rendendo
commercialmente competitive varie applicazioni nell'edilizia,
nel settore dei servizi e nell'agricoltura.

                                                                                                                 49
Le fonti di energie rinnovabili: prospettive
Alla scoperta dell’energia

                             Nel mondo sono installati oltre 30 milioni di metri quadri di
                             pannelli solari. In Italia l'applicazione dei pannelli solari è anco-
                             ra poco diffusa, anche se in crescita.
                             In ogni caso, va ricordato che questa fonte di energia rinnova-
                             bile, così come il solare fotovoltaico, copre tuttora in misura
                             minima i consumi globali.

                             Pannelli solari
                             Per convertire il più possibile in calore l'energia solare, i pan-
                             nelli devono essere scuri. Il pannello (o collettore) solare è
                             composto da una superficie piana contenente un fluido che
                             assorbe buona parte dell'energia solare. Il fluido trasferisce il
                             calore all'acqua contenuta in un serbatoio isolato termicamen-
                             te. Un metro quadrato di collettore solare può scaldare a 45-
                             60°C tra i 40 ed i 300 litri d'acqua in un giorno a secondo del-
                             l'efficienza, che varia con le condizioni climatiche e con la tipo-
                             logia di collettore, tra 30% e 80%. I sistemi solari per scaldare
                             l'acqua sono, in genere, utilizzati per gli usi domestici di singo-
                             le famiglie. Si tratta di impianti di 4-6 m2, con serbatoio di 150-
                             300 litri, che consentono di produrre acqua calda a tempera-
                             ture non elevate (55-65°C), tuttavia adatte agli usi di cucina,
                             bagni, riscaldamento. Le tecnologie ad alta temperatura (che
                             consentono di arrivare a temperature dell'ordine di 500-600
                             gradi centigradi) richiedono sistemi di specchi per concentra-
                             re i raggi del sole sul contenitore del fluido.

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Le fonti di energie rinnovabili: prospettive
Le fonti di energie rinnovabili: prospettive

Storia e prospettive del solare termico
La radiazione solare è stata sfruttata dall'uomo fin dall'origine
dei tempi per riscaldare l'ambiente e nell'agricoltura. Il primo
stadio nei processi di utilizzazione è costituito dalla “raccolta”,
che oggi avviene in tre modi: collettori termici, collettori foto-
voltaici, collettori biologici.
Il primo pannello solare per scaldare l'acqua fu costruito nel
diciottesimo secolo da uno scienziato svizzero. Si trattava di
una semplice scatola di legno con un vetro nella parte esposta
al sole e la base di colore nero, capace di assorbire la radiazio-
ne solare e di intrappolarla nella scatola stessa grazie a un
locale "effetto serra" e alla scarsa dispersione, dovuta alle
caratteristiche termiche isolanti del legno. Il pannello consenti-
va di raggiungere temperature di circa 87 ºC.
Nel mondo sono installati oltre 30 milioni di metri quadri di
pannelli solari di cui 3 milioni nell'Unione Europea.

Il solare termico in Italia
In Italia, le prime tracce di interesse per que-
sto settore risalgono ai primi anni '60. I primi
modelli di scaldacqua solari commerciali a
bassa temperatura iniziarono a diffondersi
intorno al 1975. In Italia l'applicazione dei
pannelli solari per scaldare l'acqua può esse-
re ancora molto potenziata. Nel 2000 sono
stati installati circa 25.000 m2, molto pochi
anche rispetto a paesi più freddi (per esempio
l'Austria o la Germania), più sensibili a que-
stioni economico ambientali relative a questo
settore.
Il parco del solare termico in Italia è oggi di 350.000 m2, l'utiliz-
zo maggiore è dovuto all'utenza domestica, ad impianti di pre-
valente utilizzo estivo ed alle piscine.
L'esperienza italiana di maggior rilievo nel solare termico a
media temperatura è stata realizzata agli inizi degli anni
ottanta con la costruzione di una grande centrale ad Adrano,
in provincia di Catania. L'impianto, chiamato Eurelios, è costi-
tuito da una torre centrale alla sommità della quale è posta la
caldaia riscaldata dalla radiazione riflessa da un campo di
specchi. La centrale ha la potenza di 1MW.

                                                                                                                 51
Le fonti di energie rinnovabili: prospettive
Alla scoperta dell’energia

                                  Energia solare fotovoltaica
 Effetto fotovoltaico:
 Si basa sulla proprietà che      Nell'aprile del 1954 fu annunciata alla stampa la scoperta da
 hanno alcuni materiali           parte dei Laboratori della Bell (Stati Uniti) della prima cella
 semiconduttori                   fotovoltaica al silicio, che segnava la tappa decisiva nello svi-
 opportunamente trattati (fra     luppo della tecnologia per convertire direttamente l'energia
 cui il silicio) di generare
                                  solare in energia elettrica.
 direttamente energia elettrica
 quando vengono colpiti dalla     Questo avviene sfruttando l'effetto fotovoltaico e i dispositivi
 luce (radiazione                 si chiamano appunto celle fotovoltaiche. Il rendimento è del-
 elettromagnetica).               l'ordine del 10%, ossia circa un decimo dell'energia luminosa
                                  incidente è convertita in energia elettrica.
                                  La grossa spinta allo sfruttamento dell'energia solare venne
                                  dall'industria aerospaziale, con l'inizio della corsa allo spazio
                                  verso la fine degli anni cinquanta e la messa in orbita dei
                                  primi satelliti. La necessità di alimentare i circuiti elettrici dei
                                  satelliti ha dato un notevole impulso allo sviluppo della tec-
                                  nologia fotovoltaica.
                                  I sistemi fotovoltaici offrono vantaggi ambientali, in quanto non
                                  producono emissioni chimiche, termiche o acustiche. Essi,
                                  inoltre, non hanno parti in movimento e sono, quindi, affidabili
                                  e necessitano di poca manutenzione.

                                  Moduli fotovoltaici
                                  Il dispositivo più elementare capace di operare tale conver-
                                  sione è la cella fotovoltaica. Molte celle assemblate e colle-
                                  gate tra di loro in una unica struttura formano il modulo foto-
                                  voltaico. Un modulo fotovoltaico tipo è costituito da 36 celle,
                                                            ha una superficie di circa mezzo
                                                            metro quadrato ed eroga, in condi-
                                                            zioni standard ottimali, circa 50W,
                                                            ossia l'energia sufficiente a far fun-
                                                            zionare due lampadine da 25W. Oggi
                                                            stanno uscendo sul mercato anche
                                                            moduli fotovoltaici che non sono fatti
                                                            assemblando celle, ma vengono rea-
                                                            lizzati direttamente a partire da una
                                                            lastra di vetro su cui vengono depo-
                                                            sitate pellicole sottili (films) di mate-
                                                            riale semiconduttore. Si ritiene che
                                                            questi nuovi dispositivi fotovoltaici
                                                            porteranno ad una diminuzione

52
Le fonti di energie rinnovabili: prospettive
Le fonti di energie rinnovabili: prospettive

sostanziale dei costi di produzione. Uno dei limiti dell'energia
solare sta nel fatto che è fornita, in ogni area della Terra, in
                                                                             Semiconduttore:
modo intermittente; per il suo sfruttamento è, dunque,
                                                                             Materiale che ha le seguenti
necessario poterla raccogliere e conservare, oppure connet-                  proprietà fisiche: la
terla con la rete locale di distribuzione.                                   conducibilità elettrica,
                                                                             inferiore a quella dei metalli,
                                                                             cresce all'aumentare della
                                                                             temperatura quindi aumenta
Prospettive di sviluppo                                                      se il materiale è colpito da
                                                                             radiazione. Semiconduttori
La capacità mondiale di produzione di celle fotovoltaiche                    tipici sono il silicio (Si) e
negli ultimi anni è in costante crescita. L'aumento della pro-               l'arseniuro di gallio (GaAs). I
duzione è impressionante, comparabile con quello delle                       semiconduttori costituiscono
industrie che producono dispositivi elettronici. Tuttavia que-               il nucleo essenziale dei
                                                                             dispositivi elettronici.
sta grande quantità è stata realizzata in buona parte con
applicazioni ad “alto costo”: i moduli attuali vengono vendu-
ti ad un prezzo ancora molto alto.
Per abbattere il costo dei moduli è necessario ancora un pro-
gresso in tre direzioni: efficienza dei moduli; costo di produ-
zione; crescita del volume di produzione.
Ovviamente, il terzo fattore è legato al
secondo.
La maggior parte dei dispositivi foto-
voltaici attuali si basa sul silicio cri-
stallino e policristallino, sfruttan-
do una tecnologia molto simile a
quella usata per la realizzazione
dei chip in elettronica, quindi è
difficile pensare a grandi diminu-
zioni di costi.
I nuovi dispositivi basati sui films
sottili dovrebbero consentire una
significativa riduzione dei costi di pro-
duzione, e quindi una crescita del volume
di vendita. Gli esperti concordano sul fatto che la sorte "fina-
le" del fotovoltaico (e in generale delle fonti rinnovabili) si gio-
cherà su tempi lunghi in tutto il mondo (ma particolarmente
nei paesi sviluppati che sono i più “energivori”) su uno scac-
chiere che dovrà necessariamente considerare il progressivo
impoverimento delle risorse di combustibili fossili.
In Italia attualmente esistono tre centrali fotovoltaiche colle-
gate alla rete di distribuzione.
La centrale di Serre, in provincia di Salerno, è la più grande
centrale fotovoltaica europea.

                                                                                                                53
Alla scoperta dell’energia

                             Energia eolica
                             I generatori eolici o aerogeneratori convertono direttamente
                             l'energia cinetica del vento in energia meccanica (rotazione
                             delle pale), che viene a sua volta utilizzata per la generazione
                             di energia elettrica.
                             I generatori moderni sono i figli dei mulini a vento medioeva-
                             li. Un moderno generatore può erogare una potenza elettrica
                             di 3 Megawatt, sufficiente per servire più 150.000 abitazioni.
                             L'energia eolica ha il pregio di essere una fonte rinnovabile
                             ma, naturalmente, può essere sfruttata dove il vento c'è e
                             soffia con intensità e regolarità sufficienti.

                             Benefici globali e costi
                             L'energia eolica è una fonte rinnovabile, in quanto non richie-
                             de alcun tipo di combustibile, ma utilizza l'energia cinetica
                             del vento. L'impatto ambientale è limitato. Gli aerogeneratori
                             non provocano emissioni dannose per l'uomo e per l'ambien-
                             te, non hanno alcun tipo di impatto radioattivo o chimico,
                             visto che i componenti usati per la loro costruzione sono
                             materie plastiche e metalliche. Nonostante questo, numero-
                             se critiche di tipo ambientalistico sono state fatte a questi
                             generatori, in particolare per quanto riguarda l'impatto visivo
                             ed acustico. Si valuta che nel mondo ci siano circa 20 milio-
                             ni di MW di potenza eolica utilizzabili. L'eolico è caratterizza-

54
Le fonti di energie rinnovabili: prospettive

to, come le altre tecnologie che utilizzano fonti di energia rin-
novabili, da costi di investimento elevati in rapporto ai ridotti
costi di gestione e manutenzione. Comunque sia, l'eolico ha
raggiunto un buon livello di maturità tecnologica e costi di
produzione dell'energia elettrica sufficientemente bassi da
consentirne, con incentivi eco-
nomici, la diffusione nel mercato
energetico.
In Germania, per incentivare la dif-
fusione dell'energia eolica, lo
Stato sovvenziona i produttori.
E' certo che, come nel caso delle
altre tecnologie, i costi diminuiran-
no con gli sviluppi della ricerca
tecnologia e all'aumentare della
diffusione degli impianti: negli ulti-
mi 20 anni i costi si sono già ridot-
ti a un quinto.
Tuttavia, non tutti i luoghi del pia-
neta risultano idonei all'installa-
zione di impianti eolici: per l'irre-
golarità dei venti in certe regioni,
oppure per la loro debolezza,
visto che per essere sfruttabili
devono soffiare a una velocità
non inferiore ai 4 m/s e per alme-
no un centinaio di giorni all'anno.
In Italia i siti convenienti non
sono molti.

                                                                                                             55
Alla scoperta dell’energia

                                    Rifiuti e riciclaggio
 Fotosintesi clorofilliana:
 processo biochimico che si         Le attività umane e industriali producono anche “rifiuti”, ossia
 svolge nei vegetali grazie alla    qualcosa che normalmente, non viene utilizzato. In una
 clorofilla e che, sotto l'azione   società economicamente sviluppata la quantità media di
 della luce, permette la            rifiuti domestici è di circa una tonnellata all'anno per perso-
 trasformazione dell'acqua e
                                    na. Negli ultimi decenni ci si è resi conto che buona parte di
 dell'anidride carbonica in
 composti organici.                 questi rifiuti può essere riutilizzata per estrarne energia o rici-
                                    clata per risparmiare materie utili.
 Mtep:
 sigla per indicare un milione
 (M) di tonnellate equivalenti di
 petrolio (tep)                     Definizione di Biomassa
                                    Il termine Biomassa definisce l’insieme di una gran quantità
                                    di materiali di matrice organica. Sono da escludere le plasti-
                                    che e i combustibili fossili. La biomassa rappresenta una
                                    forma di accumulo dell'energia solare. Questa, infatti, con-
                                    sente alle piante di convertire l'anidride carbonica in materia
                                    organica, tramite il processo di fotosintesi, durante la loro
                                    crescita. In questo modo vengono fissate complessivamente
                                    circa 200.000.000.000 di tonnellate di carbonio all'anno, con
                                    un contenuto energetico dell'ordine di 70·103 Mtep.
                                    La biomassa, utilizzabile ai fini energetici, consiste in tutti quei
                                    materiali organici che possono essere utilizzati direttamente
                                    come combustibili, cioè trasformati in
                                    combustibili solidi, liquidi o gassosi.
                                    Le biomasse possono, quindi, essere
                                    costituite da: residui delle coltivazioni
                                    destinate all'alimentazione umana o
                                    animale o piante espressamente col-
                                    tivate per scopi energetici.
                                    Altre importanti fonti di
                                    biomassa sono: residui
                                    dal campo forestale,
                                    scarti di attività indu-
                                    striali, come i trucioli di
                                    legno, scarti delle
                                    aziende zootecniche e la
                                    parte organica dei rifiuti urbani.
                                    La biomassa è ampiamente
                                    disponibile ovunque e rappre-
                                    senta una risorsa locale, pulita
                                    e rinnovabile. L'utilizzazione

56
Le fonti di energie rinnovabili: prospettive

delle biomasse per fini energetici non contribuisce all'effetto
serra, poiché la quantità di emissioni nocive (anidride carboni-
ca) rilasciata durante la decomposizione, sia che essa avven-
ga naturalmente, sia per effetto della trasformazione energeti-
ca, è equivalente a quella assorbita durante la crescita della
biomassa stessa; non vi è, quindi, alcun contributo netto
all'aumento del livello di anidride carbonica nell'atmosfera.

Biomassa ed energia primaria
Si valuta che in media, prima della Rivoluzione Industriale,
oltre l'80% dell'energia complessiva disponibile provenisse
dalle piante, dagli animali e dal lavoro muscolare dell'uomo
stesso. A buona ragione l'epoca che precedette la
Rivoluzione industriale, come già illustrato nel primo capitolo
di questo volume, può essere definita “Civiltà del legno”.
L'uso dei metalli era limitato agli attrezzi agricoli e soprattut-
to alle armi. Oggi, nei paesi industrializzati, il legno e la vege-
tazione utilizzati come combustibili rientrano prevalentemen-
te nella categoria delle biomasse. Nel 1700, l'impiego mon-
diale di biomassa (prevalentemente legna) crebbe da circa
700 milioni di tonnellate a quasi due miliardi, equivalenti a

                                                                                                               57
Alla scoperta dell’energia

                                     quasi 700 milioni di tonnellate di petrolio, con notevoli riper-
                                     cussioni ambientali. Intorno al 1900 l'energia ricavata dai
 Cogenerazione:
                                     combustibili fossili eguagliò, quindi superò, quella ricavata
 Produzione combinata di
 energia elettrica e calore. Può
                                     dalla biomassa. La legna non è, dal punto di vista industria-
 essere realizzata mediante:         le, un buon combustibile, mentre il carbon fossile è dotato di
 1. il vapore prodotto da una        un ben più alto potere calorico.
 centrale termica può essere         Impiegata ampiamente nel passato, oggi la biomassa è sfrutta-
 prelevato per alimentare            ta come combustibile soprattutto nei paesi tecnicamente meno
 processi industriali, per il        sviluppati. Nuove tecnologie per uno sfruttamento più efficace
 riscaldamento urbano, ecc.
                                     delle biomasse sono state sperimentate negli ultimi anni.
 2. una turbina a gas o un
 motore a combustione
 interna, destinati alla
 produzione elettrica, mentre il
 calore viene ottenuto dai gas
                                     Utilizzo della biomassa
 di scarico. Un impianto di
 cogenerazione consente di
                                     La biomassa è ampiamente disponibile ovunque e rappre-
 ottenere un notevole                senta una risorsa locale rinnovabile. Ancor oggi la popolazio-
 beneficio nel contenimento          ne mondiale soddisfa circa il 12% del proprio fabbisogno pri-
 dei consumi rispetto a una          mario di energia con biomassa. In Europa il contributo di
 generazione separata di             questa fonte al soddisfacimento dei fabbisogni primari di
 energia elettrica e termica e       energia è del 3%; l'Italia, con il 2% del proprio fabbisogno
 quindi una riduzione dei costi
                                     coperto dalle biomasse, è al di sotto della media europea.
 e dell'impatto ambientale.
                                     All'avanguardia nello sfruttamento delle biomasse come
 Teleriscaldamento:                  fonte energetica sono i Paesi del centro-nord Europa, che
 Sistema di riscaldamento di         hanno installato grossi impianti di cogenerazione e teleri-
 un quartiere o di una città,        scaldamento alimentati da biomasse. Tale contributo sale al
 che utilizza a distanza il          35% nei paesi in via di sviluppo (combustione di legna, paglia
 calore prodotto da una              e rifiuti animali), dove tuttavia viene utilizzata con tecnologie
 centrale termica, da un
                                     a bassissimo rendimento energetico e con l'aggravante di
 impianto a cogenerazione o
 da una sorgente geotermica.
                                     non rimpiazzare la biomassa sottratta all'ambiente con nuove
 In un sistema di                    coltivazioni (il rapporto fra ettari disboscati e rimboscati ogni
 teleriscaldamento il calore         anno in Asia, per esempio, è attualmente di 25/1).
 viene distribuito agli edifici
 tramite una rete di tubazioni
 in cui fluisce l'acqua calda o il
 vapore.                             Situazione italiana e proiezioni
                                     Da alcuni anni anche in Italia sono in corso o in programma
                                     numerose iniziative per la realizzazione di impianti di produzio-
                                     ne di elettricità da fonti rinnovabili. Si stima che la potenza elet-
                                     trica alimentata da fonti rinnovabili passerà dai 17.100 MW del
                                     1997 a circa 24.700 MW nel 2012. Contemporaneamente, il
                                     consumo di petrolio diminuirà da circa 90 a circa 80 milioni di
                                     tonnellate, per anno. Le fonti rinnovabili più promettenti sono
                                     le biomasse e il biogas.

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