LA VALUTAZIONE AMBIENTALE DEGLI EDIFICI E L'ECOLOGICITÀ DEI PRODOTTI EDILIZI - Ingenio

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LA VALUTAZIONE AMBIENTALE DEGLI EDIFICI E L'ECOLOGICITÀ DEI PRODOTTI EDILIZI - Ingenio
1. LA VALUTAZIONE AMBIENTALE
   DEGLI EDIFICI E L’ECOLOGICITÀ
   DEI PRODOTTI EDILIZI

Il mondo della progettazione           Cycle Assessment), che per-              circoscritta al solo ambito del ri-
è oggi assillato dal problema          mette di comprendere se una              sparmio energetico, ma impone
dell’individuazione di criteri di      scelta tecnico-costruttiva o ma-         un allargamento di obiettivi che
valutazione chiari, affidabili e       terica consente effettivamente           richiede una rinnovata attenzio-
allo stesso tempo di facile im-        di ridurre gli impatti ambientali        ne per il contenimento dei con-
piego, attraverso i quali orienta-     avendo come orizzonte di riferi-         sumi di risorse (non solo ener-
re la scelta dei materiali e delle     mento l’intero ciclo di vita di un       gia, ma anche acqua e materiali)
soluzioni tecnico-costruttive, al      prodotto. La valutazione LCA vie-        e la riduzione di inquinamento e
fine di progettare e costruire edi-    ne attualmente promossa all’in-          rifiuti prodotti dalle attività edili-
fici ecologici o ambientalmente        terno delle politiche, delle strate-     zie nelle fasi di realizzazione, ge-
sostenibili. In risposta a questa      gie e delle normative ambientali         stione e dismissione degli edifici.
necessità si stanno delineando         europee.                                 Per dare risposta all’esigenza
numerose indicazioni spesso in         Questi due approcci alla valuta-         espressa dai diversi operatori
concorrenza, quando non in con-        zione ambientale connotano sia la        (progettisti, costruttori, investito-
flitto, tra loro.                      definizione dell’ecologicità dell’e-     ri immobiliari, pubbliche ammi-
Un primo ordine di indicazioni         dificio sia la definizione dell’ecolo-   nistrazioni, ecc.) di avere a dispo-
proviene dai criteri ambientali        gicità dei prodotti edilizi.             sizione strumenti di valutazione
premiali (es. contenuto di rici-                                                ambientale del progetto, negli
clato, reperibilità locale) conte-     1.1. COME MISURARE L’ECOLO-              ultimi venti anni sono state intra-
nuti negli strumenti di valuta-             GICITÀ DI UN EDIFICIO               prese diverse strade, che hanno
zione multicriterio a punteggio        Superata la pressione esercitata         portato a elaborare diversi stru-
per la certificazione ambientale       dall’entrata in vigore della nor-        menti, oggi disponibili e in via di
degli edifici (es. LEED), nati in      mativa sull’efficienza energetica        ulteriore definizione, che partono
ambito volontario e promossi dal       degli edifici, l’interesse del mer-      da approcci molto diversi.
mercato.                               cato e degli operatori sta già an-       Queste esperienze possono es-
Un secondo ordine di indicazioni       dando oltre, spostandosi verso           sere sostanzialmente ricondot-
proviene dalla valutazione am-         la loro valutazione ambientale.          te a due orientamenti e relati-
bientale del ciclo di vita LCA (Life   Quest’ultima non può essere              vi percorsi di definizione degli

                                                                                                                   5
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Fig. 01.                                                                                          02). Viene così definito un pro-
         Sintesi dei
differenti approcci                                                                                           tocollo con l’elenco dei requisiti
   e strumenti per
     la valutazione
                                                                                                              ambientali, le procedure di ve-
        ambientale                                                                                            rifica e le soglie di prestazione
       degli edifici.
                                                                                                              da soddisfare; in base al grado
                                                                                                              di soddisfacimento di ciascun
                                                                                                              requisito, viene associato un
                                                                                                              punteggio di merito e in base
                                                                                                              alla somma dei punteggi otte-
                                                                                                              nuti si perviene al “punteggio di
                                                                                                              sostenibilità” dell’edificio. I vari
                                                                                                              sistemi a punteggio esistenti
                                                                                                              (BREEAM, LEED, HQE, CASBEE,
                                                                                                              Protocollo Itaca, ecc.) sono nati
                        strumenti metodologici: quello          ri del mercato (progettisti, pro-             in nazioni diverse e sono stati
                        volontario, nato nel mercato per        duttori, imprese di costruzioni,              elaborati da gruppi di lavoro di-
                        il mercato e dunque già da tem-         gruppi assicurativi, enti gestori             versi, dunque sono costituiti da
                        po operativo, che ha portato alla       di patrimoni, ricercatori, ecc.).             requisiti, procedure di verifica e
                        definizione dei sistemi di valuta-      Dal punto di vista metodologi-                soglie prestazionali diverse a se-
                        zione multicriterio a punteggio         co questi strumenti si basano                 conda della nazione (e gruppo di
                        (Green Building Rating Systems)         sull’individuazione di un elenco              lavoro) che li ha definiti.
                        e quello normativo, di lenta af-        di criteri ambientali (requisiti di           Pur costituendo strumenti in-
                        fermazione, che si fonda sulla          progetto), definiti a partire dagli           teressanti, che ampliano la ve-
                        quantificazione di indicatori am-       obiettivi ambientali di risparmio             rifica della sostenibilità dalla
                        bientali sintetici tramite il me-       dei consumi di risorse (energia,              sola efficienza energetica a uno
                        todo del Life Cycle Assessment,         materiali, acqua), di riduzione               spettro allargato di questioni
                        ossia della valutazione ambien-         dell’inquinamento (emissioni in               (sostenibilità del sito, gestione
                        tale del ciclo di vita, riconosciu-     aria, in acqua e rifiuti solidi) e di         dell’acqua, scelta dei materiali,
                        to a livello internazionale come        tutela della salute umana (fig.               qualità nel tempo, ecc.), i siste-
                        metodo scientifico per valutare
                        il profilo ambientale dei prodotti
                        (e degli edifici), codificato all’in-
                        terno della normativa tecnica
                        internazionale (ISO, CEN) e pro-
                        mosso all’interno delle politiche
                        ambientali europee (fig. 01).
                        I sistemi volontari di valutazione
                        multicriterio a punteggio (Green
                        Building Rating Systems), si sono
                        andati definendo, in maniera pri-
                        ma spontanea, poi sempre più
                        formalizzata, attraverso gruppi
                        di lavoro costituiti dagli operato-     Fig. 02. Nei sistemi a punteggio gli obiettivi di riduzione degli impatti ambientali
                                                                         vengono declinati in criteri (requisiti) ambientali di progetto.

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mi a punteggio sono strumenti                  di contenimento di tutti gli im-            ISO/TC 59, Building construction,
ancora deboli dal punto di vista               patti ambientali generati duran-            Subcommittee SC 17, Sustaina-
di una effettiva verifica dell’ef-             te tutte del fasi del ciclo di vita         bility in building construction,
ficacia ambientale delle scelte                dell’edificio e dei suoi materiali          ha elaborato le norme ISO/TS
progettuali. Alcuni studi hanno                e componenti, andando a quan-               21929-1:2010 Sustainability in
evidenziato come l’effettiva ri-               tificare i consumi e le emissioni.          building construction. Sustai-
duzione degli impatti ambienta-                In ambito normativo si è cerca-             nability indicators. Framework
li degli edifici certificati tramite           to si individuare uno strumento             for the development of indica-
questi strumenti sia soltanto                  oggettivo, affidabile, scientifi-           tors for buildings e ISO 21931-
del 15% . Inoltre il fatto che le
            (1)
                                               camente fondato, che consen-                1:2010 Sustainability in buil-
modalità di verifica della soste-              tisse di quantificare gli impatti           ding construction. Framework
nibilità ambientale cambino da                 ambientali, così da permettere              for methods of assessment for
sistema a sistema e dunque il                  la comparabilità dei risultati e            environmental performance of
fatto che cambiando sistema si                 la verifica dell’effettivo risultato        construction works – part1:
pervenga a un livello diverso di               ambientale in termini di riduzio-           Buildings, che hanno l’obiettivo
sostenibilità per uno stesso edi-              ne complessiva degli impatti. Un            di armonizzare i diversi stru-
ficio, genera alcune perplessità               metodo di misurazione sinteti-              menti di valutazione ambienta-
sulla affidabilità di questi siste-            co di tutti gli impatti ambientali          le degli edifici e di introdurre la
mi e soprattutto sulla compara-                prodotti è il Life Cycle Asses-             valutazione ambientale del ciclo
bilità dei risultati (in particolare           sment (LCA), che valuta i flussi            di vita (LCA), integrando nella
quando diventano strumenti di                  di consumo di risorse e di emis-            valutazione ambientale dell’edi-
certificazione ambientale). In ef-             sione di inquinanti in tutte le fasi        ficio la certificazione ambientale
fetti, i sistemi a punteggio fanno             del ciclo di vita. Esso costituisce         di prodotto EPD (Environmental
riferimento a una “sostenibilità               il riferimento metodologico di              Product Declaration) secondo la
debole”, dove la valutazione fi-               tutte le norme inerenti la valu-            norma ISO 21930:2007 Sustai-
nale si basa sull’idea che la mi-              tazione ambientale degli edifici            nability in building construction.
nore performance ambientale                    e dei prodotti edilizi. In parti-           Environmental declaration of
ottenuta in una categoria possa                colare, il Technical Committee              building products (fig. 03).
essere compensata dalla mi-
                                                                                                                                       Fig. 03.
gliore performance ambientale                                                                                                          Quadro di sintesi
ottenuta in un’altra categoria.                                                                                                        dei lavori normativi
                                                                                                                                       in ambito ISO
Tutt’altro        approccio      connota                                                                                               relativi alla
l’ambito normativo, dove si sta                                                                                                        sostenibilità degli
                                                                                                                                       edifici.
puntando a individuare stru-
menti di “sostenibilità forte”, in
modo da operare una verifica
della riduzione degli impatti su
un range allargato di temi am-
bientali (effetto serra, acidifica-
zione, formazione di ossidanti
fotochimici, ecc.), con l’obiettivo

(1)   Humbert S., Abeck H., Bali N., Horvath A., “Leadership in Energy and Environmental Design (LEED). A critical evaluation by
      LCA and recommendations for improvement”, International Journal of Life Cycle Assessment, n. 12, 2007, pp. 46-57.

                                                                                                                                   7
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L’approccio delineato all’inter-
                         no delle norme ISO è stato por-
                         tato avanti in ambito europeo
                         dal Technical Committee CEN
                         TC350 Sustainability of con-
                         struction works. Framework for
                         assessment of buildings, che ha
                         elaborato le norme EN 15643-
                         1:2010    Sustainability    asses-    strumento poco noto e poco dif-        un profilo ambientale di prodotto
                         sment of buildings. Part 1: Gene-     fuso sul mercato, soprattutto in       generico e non specifico.
                         ral framework, EN 15643-2:2011        Italia. La motivazione è da ricer-     Le informazioni ambientali for-
                         Assessment of buildings. Part 2:      carsi nella difficoltà di accesso ai   nite dai produttori scarseggiano
                         Framework for the assessment          dati ambientali (manca a tutt’og-      a causa della mancanza di una
                         of environmental performance,         gi una banca dati italiana), nella     domanda “consapevole” da par-
                         EN 15978:2011 Assessment of           scarsità di dati primari disponi-      te degli operatori del settore edi-
                         environmental performance of          bili (veicolati per esempio dalle      lizio (committenza, progettisti,
                         buildings. Calculation method,        certificazioni di prodotto EPD),       costruttori).
                         in cui si dettaglia la procedura di   nella complessità del metodo           L’introduzione delle norme ela-
                         valutazione LCA dell’edificio, ba-    (se utilizzato in valutazioni ap-      borate dal CEN TC 350, che basa-
                         sata sui dati LCA di prodotto de-     profondite), nella rarità di ope-      no la valutazione ambientale de-
                         rivanti da EPD, secondo la norma      ratori competenti (soprattutto         gli edifici sulla valutazione LCA,
                         EN 15804:2012 Environmental           nelle sedi decisionali).               sta portando i sistemi a punteg-
                         product declarations. Core rules      L’ostacolo principale è comun-         gio a integrare tale valutazione
                         for the product category of con-      que la difficoltà di accesso ai dati   nell’elenco dei criteri ambienta-
                         struction products (fig. 04).         ambientali: le banche dati sono        li, a sostituzione dei criteri rela-
                         Questo corpus normativo è ab-         poche, in genere accessibili solo      tivi ai materiali. In particolare il
                         bastanza “recente” e la valu-         a pagamento, e contengono dati         DGNB tedesco è nato recente-
                         tazione LCA è ancora oggi uno         ambientali “medi”, restituendo         mente, nel 2008, in maniera già
                                                                                                      conforme alle norme CEN e pre-
             Fig. 04.
  Quadro di sintesi
                                                                                                      vede come valutazione ambien-
           dei lavori                                                                                 tale dell’edificio la valutazione
normativi in ambito
        CEN relativi                                                                                  LCA (fig. 05) condotta a partire
   alla sostenibilità                                                                                 dai dati desumibili dalle certifi-
        degli edifici.
                                                                                                      cazioni EPD dei prodotti utilizza-
                                                                                                      ti. Ciò sta spingendo i produttori
                                                                                                      verso la certificazione EPD dei
                                                                                                      loro prodotti, determinando una
                                                                                                      crescente disponibilità di infor-
                                                                                                      mazioni relativamente alle infor-
                                                                                                      mazioni ambientali dei prodotti.

                         8
LA VALUTAZIONE AMBIENTALE DEGLI EDIFICI E L'ECOLOGICITÀ DEI PRODOTTI EDILIZI - Ingenio
Fig. 05.
                                                                                                                      Esempio
                                                                                                                      di certificazione
                                                                                                                      ambientale di
                                                                                                                      edificio volontaria
                                                                                                                      che include
                                                                                                                      indicatori LCA.

Inoltre, il riferimento all’infor-     è possibile orientare la scelta       dei materiali, la cui misura è de-
mazione desumibile dalle certi-        quando tutti i materiali possono      scrivibile attraverso gli ecoprofi-
ficazioni EPD consente di uscire       vantare una qualche caratteri-        li individuati con una valutazione
dall’ambiguità dell’uso di dati        stica di ecologicità?                 LCA, e dalle prestazioni che poi
secondari provenienti da banche        Innanzitutto occorre precisare        quel prodotto garantirà in uso
dati, permettendo invece l’uso di      che non esistono materiali eco-       (compresa la durata).
dati primari riferiti allo specifico   logici in senso assoluto, poiché      In questa direzione devono es-
prodotto utilizzato nell’edificio,     l’ecologicità dipende dal conte-      sere ricercati indicatori presta-
stimolando il mondo della pro-         sto geografico di produzione e        zionali utili per orientare le scel-
duzione a una concorrenziali-          d’uso, dall’applicazione del pro-     te progettuali nella direzione
tà diretta e innescando virtuosi       dotto nell’edificio, dalle presta-    dell’efficienza ambientale.
processi di innovazione basati         zioni che è in grado di soddisfare
sul miglioramento delle presta-        rispetto alle esigenze di proget-     1.3. CHE COS’È UNA
zioni ambientali dei prodotti.         to, dalle condizioni di esercizio,         VALUTAZIONE LCA
                                       dalle prestazioni attese dall’edi-    Il Life Cycle Assessment è una
1.2. COME MISURARE                     ficio nel tempo, dalla durabilità     procedura standardizzata che
     L’ECOLOGICITÀ DI UN               e bassa manutenibilità in rela-       permette di quantificare e valu-
     PRODOTTO EDILIZIO                 zione anche alla sua corretta         tare i danni ambientali connessi
La definizione di ecologicità di       messa in opera. Tutte variabili       all’intero ciclo di vita di un pro-
un materiale destinato alle co-        indefinibili alla scala del prodot-   dotto o un servizio. Il metodo
struzioni è questione particolar-      to, ma individuabili solo di volta    viene codificato dal SETAC (So-
mente critica e complessa.             in volta sulla base dell’edificio e   ciety of Toxicology and Chemi-
Tutti i prodotti possono essere        delle esigenze di progetto.           stry), nel 1993 e trova un primo
definiti ecologici per un qual-        L’ecologicità non può quindi es-      riconoscimento       internazionale
che loro aspetto: i materiali di       sere assunta come caratteristi-       negli standard ISO della serie
origine vegetale e animale sono        ca intrinseca di materiale o di       14040 nel 1997.
biologici e rinnovabili; i materia-    un prodotto, ma invece è stretta-     Il metodo si fonda sulla consta-
li di origine vegetale, animale e      mente dipendente dagli impatti        tazione che ogni processo attiva
minerale sono naturali; i mate-        ambientali che si determinano         dei flussi di sostanze (materia) e
riali di sintesi chimica possono       nelle fasi di reperimento delle       di energia in ingresso (consumi
essere riciclati. Ma allora, come      materie prime e di produzione         in input) e dei flussi di rifiuti e di

                                                                                                                9
LA VALUTAZIONE AMBIENTALE DEGLI EDIFICI E L'ECOLOGICITÀ DEI PRODOTTI EDILIZI - Ingenio
inquinamento in uscita (emissio-       strumento usato per esaminare         svolta dal prodotto (o servizio),
                      ni in output). Se noi monitoriamo      le conseguenze ambientali dalla       ossia la prestazione di riferimen-
                      questi flussi possiamo definire        culla alla tomba (from cradle to      to, in modo da poter individuare
                      (per ogni unità di prodotto finale)    grave) della realizzazione e uso      prodotti (o servizi) alternativi. La
                      quali sono i consumi di materia        di prodotti o edifici.                definizione dell’unità funzionale
                      ed energia e quali sono i rifiuti e    L’obiettivo di una valutazione        serve per quantificare il flusso di
                      l’inquinamento causati (fig. 06).      LCA è quello di comparare gli         riferimento oggetto della valuta-
                                                                                                   zione, ovvero la quantità di ma-
           Fig. 06.                                                                                teriale necessaria a soddisfare
Flussi di consumi
     ed emissioni                                                                                  la prestazione attesa.
  considerati per                                                                                  Per esempio, se lo scopo della
ciascun processo
        in un LCA.                                                                                 valutazione è mettere a parago-
                                                                                                   ne diversi tipi di materiali iso-
                                                                                                   lanti, l’unità funzionale potrebbe
                                                                                                   essere la resistenza termica: per
                                                                                                   raggiungere la stessa prestazio-
                                                                                                   ne occorre un differente spesso-
                                                                                                   re per ciascun materiale isolan-
                      Il processo di trasformazione          impatti ambientali di diverse al-     te in relazione al valore specifico
                      può essere un unico processo           ternative, allo scopo di scegliere    di conducibilità termica, e dun-
                      oppure una catena di processi          il prodotto a minor impatto am-       que una diversa quantità di ma-
                      di trasformazione: ricostruen-         bientale oppure di individuare le     teriale (in kg).
                      do tutta la filiera e tutti i flussi   criticità ambientali per operare      Dunque il confronto tra diversi
                      di materia ed energia è possi-         dei   miglioramenti      ambientali   prodotti (o servizi) devono es-
                      bile determinare il profilo am-        (eco-innovazione di prodotto o di     sere impostati sulla base della
                      bientale (ecoprofilo) di un certo      processo).                            stessa unità funzionale, quantifi-
                      prodotto, che ci racconta gli im-      Dal punto di vista metodologico,      cata come flusso di riferimento.
                      patti ambientali prodotti dalla        un LCA consiste in quattro fasi:      I diversi flussi di riferimento in-
                      estrazione delle materie prime         1. Definizione dello scopo e degli    dividuati vengono assunti come
                      fino all’uscita dello stabilimento       obiettivi                           quantità di riferimento per cal-
                      produttivo (from cradle to gate).      2. Analisi dell’inventario            colare gli input e gli output.
                      Se facciamo la stessa operazio-        3. Valutazione degli impatti am-      Un altro aspetto che deve es-
                      ne considerando tutte le attività        bientali                            sere definito nell’impostazione
                      che si svolgono anche durante          4. Interpretazione dei risultati.     iniziale sono i confini di sistema:
                      l’uso (messa in opera, manuten-                                              non sempre è possibile ricostru-
                      zione, ecc.) e a fine vita (demoli-    Nella prima fase, devono essere       ire l’intero ciclo di vita (per cui è
                      zione, separazione dei materiali       formulati gli obiettivi e lo scopo    possibile compiere l’assunzio-
                      e conseguente smaltimento in           per cui viene svolta la valutazio-    ne di trascurare alcune fasi) e
                      discarica, termovalorizzazione,        ne. Un primo passaggio fonda-         non sempre è possibile risalire
                      riciclaggio, riuso), possiamo co-      mentale è la definizione dell’u-      a tutte le filiere (per cui è pos-
                      struire il bilancio ecologico di un    nità funzionale, soprattutto nelle    sibile interrompere certe catene
                      prodotto lungo il ciclo di vita.       valutazioni comparative: si tratta    di processo). Per chiarire quali
                      Il Life Cycle Assessment è uno         di esplicitare qual è la funzione     sono i confini di sistema, viene

                      10
LA VALUTAZIONE AMBIENTALE DEGLI EDIFICI E L'ECOLOGICITÀ DEI PRODOTTI EDILIZI - Ingenio
in genere costruito uno schema                   nita nella prima fase dell’analisi.                Warming Potential), kg CO2 eq.
(diagramma dei flussi) che rap-                  Il risultato dell’inventario (Life                 Riduzione dello strato di ozo-
presenta i processi analizzati e i               Cycle Inventory) è un elenco di                    no(3) (ODP. Ozone Depletion
flussi tra processi.                             quantità di sostanze.                              Potential), kg CFC-11 eq.
La seconda fase di un LCA con-                   La terza fase di un LCA consiste                   Acidificazione di suoli e acque(4)
siste nella raccolta di dati (in-                nella valutazione degli impatti                    (AP. Acidification Potential of
ventario) relativi ai processi de-               ambientali, ossia nella valuta-                    land and water), kg SO2 eq.
finiti nel diagramma dei flussi.                 zione del contributo di ciascuna                   Eutrofizzazione(5)        (EP.     Eu-
Per ciascun processo devono                      delle sostanze elencate nell’in-                   trophication       Potential),      kg
essere quantificati gli input (ma-               ventario alle diverse categorie di                 (PO4) eq.
                                                                                                           3-

terie prime, acqua ed energia in                 impatto ambientale. Innanzitutto                   Formazione di smog fotochi-
ingresso) e gli output (emissioni                si procede alla “classificazio-                    mico(6) (POCP. Photochemical
in aria, in acqua, nei suoli e rifiu-            ne”, in cui i flussi di materiale ed               Ozone Creation Potential), kg
ti solidi) e devono essere compu-                energia, esaminati nell’analisi                    C2H4 eq.
tati tutti i flussi relativi a ciascun           dell’inventario, vengono asse-                     Degrado abiotico di risor-
processo in ciascuna fase del                    gnati alle categorie ambientali.                   se non fossili(7) (ADP. Abiotic
ciclo di vita del prodotto. I dati               Le tipiche categorie di impatto                    depletion potential for non-
raccolti devono sempre essere                    ambientale sono:                                   fossil resources), kg Sb eq.
riferiti all’unità funzionale defi-                  Effetto serra    (2)
                                                                            (GWP. Global            Degrado abiotico di risorse

(2)   I gas serra consentono alle onde corte emesse dal sole di attraversarli, ma trattengono le radiazioni infrarosse a onde lunghe
      riflesse dalla superficie terrestre. Questo permette di avere temperature sulla Terra adeguate alla vita. Ma la sovrabbondanza
      di emissioni di tali gas determinate dalle attività umane nell’ultimo mezzo secolo ha alterato l’equilibrio energetico della Terra,
      causando un aumento della temperatura atmosferica. Il surriscaldamento del globo (Global Warming) provoca l’aumento di
      fenomeni estremi (uragani, temporali, inondazioni, siccità), lo scioglimento dei ghiacciai, l’aumento del livello dei mari, la de-
      sertificazione, la perdita di biodiversità.
(3)   Lo strato di ozono è uno strato protettivo dell’atmosfera, collocato nella stratosfera, all’altezza di 15-60 km dalla superficie
      terrestre, e costituito di ossigeno (O3). Tale strato consente di attenuare le radiazioni solari ultraviolette a onde corte (UV-B),
      che possono risultare dannose (tumori alla pelle, cataratte del cristallino, indebolimento del sistema immunitario). La riduzio-
      ne dello strato di ozono è causata dall’interazione con gli ossidi di cloro contenuti in gas come i clorofluorocarburi (CFC), gli
      idroclorofluorocarburi (HCFC) e gli idrofluorocarburi (HFC), usati come agenti espan-denti nei refrigeratori, negli spray e nella
      produzione di alcuni materiali edilizi (per esempio alcuni isolanti termici). Nel 1987 le Nazioni Unite sottoscrissero il Protocollo
      di Montreal, per fermare la produzione di tali sostanze chimiche. Nel 1995 l’Unione Europea ha vietato l’uso e la produzione di
      CFC e nel 2000 ha vietato l’uso degli HCFC.
(4)   L’acidificazione è causata dalle emissioni in aria di acidi o di gas che a contatto con l’umidità dell’aria si depositano al suolo
      e nell’acqua. Depositi acidi hanno un impatto negativo sugli ecosistemi naturali e sull’ambiente sia naturale sia antropizzato.
      Esempi di sostanze che provocano l’acificazione sono: il biossido di zolfo (SO2), ossidi di azoto (NOx), ammoniaca (NH3). Le
      principali fonti di emissioni di sostanze acidificanti sono l’agricoltura e la combustione di combustibili fossili utilizzati per la
      produzione di elettricità, riscaldamento e trasporti.
(5)   L’eutrofizzazione è causata dall’arricchimento eccessivo di sostanze nutritive nelle acque e nei suoli. La deposizione al suolo
      di composti di azoto favorisce la crescita delle foreste in quanto l’azoto è un nutriente, ma contemporaneamente porta alla di-
      struzione di un gran numero di ecosistemi sia sulla terra che nel mare, con l’esito di impoverire la biodiversità. Negli ambienti
      di acqua dolce l’eutrofizzazione è quasi sempre originata dalla presenza di fosfati. Sul suolo e nel mare, invece, nella maggior
      parte dei casi è l’azoto il fattore limitante. Le principali sostanze che provocano l’eutrofizzazione sono gli ossidi di azoto (NOx) e
      l’ammoniaca (NH3).
(6)   La principale causa dello smog fotochimico e delle nebbie tossiche nelle aree urbanizzate è la presenza di ozono negli strati
      bassi dell’atmosfera. In questa collocazione l’ozono è dannoso per la salute dell’uomo (provoca asma e bronchiti) e per la
      vegetazione e contribuisce alla formazione delle piogge acide. L’ozono si forma, negli strati bassi, per azione della radiazione
      solare sugli idrocarburi combinati con gli ossidi di azoto (NOx) e i composti organici volatili (VOC) generati dalla combustione dei
      combustibili fossili. Negli ultimi trentanni in Europa il livello al suolo di questo gas è all’incirca raddoppiato.
(7)   Le risorse ambientali sono attribuibili a due ordini di stato: abiotico e biotico. Le risorse abiotiche sono i componenti di un eco-
      sistema che non hanno vita (dal greco bios, cioè vita, con il prefisso a-, senza). Si tratta quindi dell’ambiente circostante tranne
      animali e piante: luce, terra (suolo e sottosuolo), rocce, minerali, acqua, aria, etc. L’indicatore di impatto ambientale del degrado
      abiotico fa riferimento all’estrazione di materie prime minerali o combustibili fossili.

                                                                                                                                         11
LA VALUTAZIONE AMBIENTALE DEGLI EDIFICI E L'ECOLOGICITÀ DEI PRODOTTI EDILIZI - Ingenio
fossili (ADP. Abiotic deple-     caratterizzazione    i   contributi    1.4. SPECIFICITÀ
                             tion potential for fossil re-    delle altre sostanze in quantità            DI APPLICAZIONE DEL
                             sources), MJ                     “equivalenti” al contributo della           METODO LCA IN EDILIZIA
                        Per poter “sommare” tra loro le       CO2. Per esempio un grammo             Il metodo LCA è nato in ambito
                        quantità di sostanze che causa-       di metano determina un effetto         industriale, e deve dunque te-
                        no un certo impatto ambientale        serra pari a venticinque grammi        ner conto delle peculiarità del
                        viene effettuato un processo di       di anidride carbonica, per cui è       settore edilizio quando viene
                        “caratterizzazione”: con l’aiuto      possibile “convertire” la quanti-      applicato per la valutazione am-
                        di fattori di equivalenza, i diffe-   tà di metano in CO2 equivalente        bientale degli edifici. Innanzitut-
                        renti contributi delle sostanze in    e sommarla alla quantità di CO2        to ogni edificio è unico e diverso
                        inventario vengono aggregati in       (es. se nell’inventario ci sono 43     dagli altri, il che rende difficile
                        un determinato effetto ambien-        kg di CO2 e 1 kg di CH4, dal mo-       definire regole standardizzate di
                        tale e rapportati ad una sostanza     mento che 1 kg di CH4 = 25 kg          valutazione, che dipendono dal
                        (presa come riferimento). I flussi    di CO2, posso sommare le due           contesto geografico, dall’epo-
                        registrati nell’analisi dell’inven-   quantità e ottenere un valore          ca storica, dalla cultura locale,
                        tario vengono moltiplicati per i      di GWP pari a 68 kg di CO2 eq.).       ecc. Inoltre l’applicazione del
                        rispettivi fattori di equivalenza     Stesso tipo di conversione avvie-      metodo LCA nel settore edilizio
                        e sommati tra loro: il potenziale     ne anche per altre categorie di        non è semplice poiché occorre
                        d’impatto così determinato rap-       impatto. I fattori di conversione      svolgere due valutazioni (fig. 08):
                        presenta la misura di un possi-       (caratterizzazione) sono stabiliti     una relativa al ciclo di vita dei
                        bile danno ambientale.                all’interno della EN 15804:2012/       prodotti edilizi che costituiscono
                        È importante sottolineare che         FprA1:2013 (fig. 07).                  l’edificio e una relativa al ciclo di

             Fig. 07.
 Esempi di fattori di                     Composto                              Formula                  GWP100 [kg CO2/kg gas]
  caratterizzazione
                                      Diossido di carbonio                        CO2                               1
 di alcune sostanze
        responsabili                        Metano                                CH4                              25
  dell’effetto serra.
          Fonte: EN             7ULFORURÀXRURPHWDQR &)&                      &)&O3                           4.800
        15804:2012/             'LFORURGLÀXRURPHWDQR &)&                     &)2Cl2                         11.000
         FprA1:2013.
    Sustainability of           &ORURWULÀXRURPHWDQR &)&                      &)3Cl                          14.000
construction works.
                                   7ULÀXRURPHWDQR +)&                         &+)3                          15.000
      Environmental
             product          0RQRFORURGLÀXRURPHWDQR +&)&                    &+)2Cl                          1.800
       declarations.
  Core rules for the             3HQWDÀXRURHWDQR +&)&                      &+)2&)3                          3.500
   product category           %URPRWULÀXRURPHWDQR +DORQ                    &)3Br                           7.100
     of construction
           products.
                        quando si trova un dato espresso      Nella quarta fase, di interpreta-      vita dell’edificio (con responsa-
                        in kg di CO2, questo significa che    zione dei risultati, dalla lettura     bilità legate a scelte di operatori
                        sono state conteggiate soltanto       di tutta l’analisi vengono messi       differenti).
                        le emissioni di CO2. Quando inve-     in luce i processi del ciclo di vita   Per poter valutare l’edificio è
                        ce l’unità di misura è espressa in    a maggior impatto e le sostan-         infatti necessario conoscere il
                        kg di CO2 eq., significa che sono     ze utilizzate a maggior impatto,       profilo ambientale dei prodot-
                        state conteggiate tutte le emis-      in modo da evidenziare quali           ti che lo compongono (impatti
                        sioni a effetto serra, converten-     aspetti possono essere oggetto         ambientali per approvvigiona-
                        do tramite la procedura della         di miglioramento ambientale.           mento materie prime, trasporti,

                        12
LA VALUTAZIONE AMBIENTALE DEGLI EDIFICI E L'ECOLOGICITÀ DEI PRODOTTI EDILIZI - Ingenio
produzione), integrando tali in-                                                                                                   Fig. 08.
                                                                                                                                   Fasi del ciclo di vita
formazioni con dati LCA relativi                                                                                                   e oggetti (edificio/
                                                                                                                                   prodotti edilizi)
alle specificità dell’edificio (tra-                                                                                               della valutazione
sporto dei materiali al cantiere,                                                                                                  LCA in edilizia.

messa in opera, manutenzione,
dismissione), che dipendono da
decisioni di progetto.
La valutazione ambientale di
un edificio estesa all’intero ci-
clo di vita dovrebbe considerare,
secondo quanto previsto dalle
norme ISO e CEN (fig. 09), gli
impatti relativi alla fase di produ-
zione (approvvigionamento mate-
rie prime, trasporti, processi di
produzione, dalla culla al can-
cello di uscita dallo stabilimento),
alla fase di costruzione (trasporto          1.5. IL RUOLO DELLA DURATA                   fase d’uso (per quanto concerne
al cantiere, messa in opera), alla                 NELLA VALUTAZIONE LCA                  la gestione energetica), risul-
fase d’uso (gestione energeti-                     DEGLI EDIFICI                          ta più difficile valutare l’impatto
ca, manutenzione, riparazione,               Nella raccolta delle informa-                ambientale relativo alla fase di
sostituzione, riqualificazione) e            zioni relative alle diverse fasi,            costruzione (rispetto a cui scar-
alla fase di fine vita (demolizione          occorre dire che mentre risulta              seggiano i dati), alla fase di ge-
o disassemblaggio dell’edificio;             abbastanza “attendibile” la rac-             stione (rispetto a cui si possono
riciclaggio dei materiali o smal-            colta dei dati ambientali relativi           fare solo ipotesi sugli interventi
timento in discarica, inclusi i tra-         alla fase di produzione (data-               di manutenzione e sulle durate
sporti).                                     base e EPD di prodotto) e alla               dei componenti, senza la dispo-
                                                                                          nibilità di dati certi) e alla fase di
                                                                                          fine vita (rispetto a cui si posso-
                                                                                          no fare solo ipotesi sugli scena-
                                                                                          ri di demolizione, separazione,
                                                                                          smaltimento e/o riciclaggio, non
                                                                                          potendo conoscere le reali pos-
                                                                                          sibilità di dismissione che ci sa-
                                                                                          ranno in futuro).
                                                                                          In particolare occorre sottoline-
                                                                                          are che i processi di manuten-
                                                                                          zione, riparazione e sostituzio-
                                                                                          ne (in relazione alla durabilità
                                                                                          dei materiali) non sono affatto
                                                                                          trascurabili nel bilancio am-
                                                                                          bientale,    poiché     aumentano
Fig. 09. Fasi del ciclo di vita che devono essere considerate in una valutazione LCA di   considerevolmente gli impat-
         edificio.

                                                                                                                             13
LA VALUTAZIONE AMBIENTALE DEGLI EDIFICI E L'ECOLOGICITÀ DEI PRODOTTI EDILIZI - Ingenio
ti ambientali nel ciclo di vita (a            tenendo conto della durata (per-              vede alcuni scenari di vita utile
maggior ragione negli edifici a               ché informazione difficilmente                associati alle differenti soluzioni
elevata “intensità tecnologica”,              reperibile); questo può portare a             costruttive da utilizzare per la
come le passivhaus o gli Zero                 orientarsi verso soluzioni maga-              valutazione LCA di edificio.
Energy Buildings).                            ri a minor impatto di produzio-               Le attuali EPD europee non di-
Per esempio una soluzione di                  ne ma con durate ridotte e che                chiarano la vita utile del prodotto
isolamento a cappotto costitui-               richiedono cicli di sostituzione              e questa informazione è ancora
sce una soluzione costruttiva più             durante la vita utile dell’edificio,          lacunosa in letteratura, per cui
fragile rispetto a una soluzione              innalzando gli impatti ambienta-              spesso per i progettisti risulta
monostrato in muratura, e può                 li complessivi rispetto a prodotti            difficile fare stime e assunzioni,
richiedere cicli di sostituzione              magari con impatto ambienta-                  che oltretutto pesano molto sul
ogni 25-30 anni, in relazione al              le iniziale superiore ma durata               bilancio ambientale complessivo
tipo di materiale isolante utiliz-            maggiore (fig. 10).                           e dunque sulle scelte tra alter-
zato (materiali isolanti differenti           Alcune nazioni europee, come la               native tecniche. La nuova norma
hanno durate differenti, andan-               Francia e l’Austria, sono partico-            UNI EN 15804:2014 sulle EPD
do a incidere sugli interventi di             larmente sensibili al tema della              dei prodotti edilizi prevede l’ob-
sostituzione e sul decadimento                durata e alla sua influenza sulle             bligo di dichiarare la vita utile
                                                                                            del prodotto (reference service
                                                                                            life), responsabilizzando i pro-
                                                                                            duttori e mettendo a disposizio-
                                                                                            ne dei progettisti un dato impor-
                                                                                            tante per le comparazioni LCA.
                                                                                            Prolungare la durata dell’edificio
                                                                                            e delle sue parti è fondamenta-
                                                                                            le in un’ottica di sostenibilità
                                                                                            ambientale. In questo senso le
                                                                                            operazioni    di   manutenzione,
                                                                                            riparazione, sostituzione e ri-
Fig. 10. Confronto tra l’energia incorporata di tre soluzioni tecniche alternative,         qualificazione sono considerate
         considerando uno scenario di durata dell’edificio di 100 anni: la soluzione
         tecnica A è a maggior energia incorporata iniziale, ma avendo una durabilità       positive dal punto di vista am-
         prevista di 100 anni e non richiedendo interventi di manutenzione
         e sostituzione risulta essere, considerando l’intero ciclo di vita, la soluzione
                                                                                            bientale, dal momento che per-
         a minor energia incorporata (fonte: Monica Lavagna, “Il ruolo della durata         mettono la “conservazione” dei
         e della manutenzione nella valutazione ambientale del ciclo di vita”, in Cinzia
         Talamo, a cura di, Procedimenti e metodi della manutenzione edilizia. Il piano     materiali in uso, e dunque il pro-
         di manutenzione, Sistemi Editoriali Esselibri, Napoli, 2010, pp. 115-127).         lungamento della vita utile delle
prestazionale durante la loro vita            valutazioni ambientali LCA. In                parti dell’edificio ancora dotate
utile), mentre una soluzione mo-              Francia nelle certificazioni am-              di qualità residue. La demolizio-
nostrato in muratura può durare               bientali EPD (chiamate Fiche de               ne dell’edificio comporterebbe
100 anni senza richiedere inter-              Déclaration        Environnementale           la perdita dell’energia incorpo-
venti manutentivi (se non della               et Sanitaire) deve essere dichia-             rata nell’edificio e la necessità di
fornitura esterna).                           rata la vita utile del prodotto; in           compiere un nuovo investimento
Spesso si operano confronti                   Austria il catalogo materiali IBO,            energetico per la nuova costru-
tra prodotti paragonando l’eco-               di riferimento per la certificazio-           zione.
profilo from cradle to gate non               ne ambientale Total Quality, pre-             Un altro tema di fondamenta-

14
le importanza nella valutazio-                  mazioni precise e certificate (o              formazione dal produttore (di
ne LCA dell’edificio è costituito               autocertificate) sulla preferibili-           semilavorati e componenti) al
dall’impatto          energetico       del-     tà ambientale di un prodotto in               produttore (progettisti e imprese
la demolizione e separazione                    relazione all’intero ciclo di vita.           di costruzioni).
dei materiali, oltre a quello di                Le certificazioni ambientali vo-              Gli standard ISO riconoscono le
smaltimento. L’uso di materiali                 lontarie sono chiamate anche                  autocertificazioni dei produttori,
omogenei (solo materiali mi-                    etichettature ambientali o eti-               definendole etichette di secondo
nerali dall’interno all’esterno) e              chette/marchi ecologici e sono                tipo (ISO 14021). Si tratta di mar-
sistemi costruttivi semplici faci-              definite dalle norme della serie              chi ambientali apposti sui pro-
lita la demolizione selettiva e il              ISO 14020, che distinguono tra:               dotti sulla base di una autocer-
riciclaggio dei materiali. Spesso                  Etichette di primo tipo (ISO               tificazione del produttore. Non è
nelle valutazioni LCA gli scena-                   14024), del tipo Ecolabel;                 quindi previsto un certificatore
ri di fine vita degli edifici sono                 Etichette di secondo tipo (ISO             esterno che verifichi la validità
valutati con approssimazione o                     14021) o autocertificazioni;               del marchio. Esempi più ricor-
trascurati, mentre questo tema                     Etichette di terzo tipo (ISO               renti di caratteristiche certifica-
è di grande rilevanza e oggetto                    14025), del tipo EPD.                      te in questo modo sono: ricicla-
di attenzione normativa a livel-                L’Ecolabel è una etichetta am-                bile, compostabile, percentuale
lo internazionale. In particolare               bientale di primo tipo (ISO                   di materiale riciclato contenuto
la Direttiva Quadro sui Rifiuti                 14024). Si tratta di marchi am-               nel prodotto, biodegradabilità,
2008/98/CE ha fissato un obiet-                 bientali volontari apposti sui                assenza di sostanze tossiche o
tivo di riciclaggio per i rifiuti da            prodotti (per esempio il fiore                dannose per l’ambiente. Queste
costruzione e demolizione pari                  dell’Ecolabel europeo), in base               auto-dichiarazioni devono es-
al 70%, da raggiungere nel 2020,                al soddisfacimento di requisiti               sere accurate, verificabili e non
promuovendo di fatto la demoli-                 ambientali “a soglia” definiti da             ingannevoli. Per questo motivo
zione selettiva e le soluzioni co-              organismi indipendenti. In que-               viene richiesto l’utilizzo di me-
struttive in grado di favorire tale             sto caso la credibilità del mar-              todologie verificate e provate su
scenario di fine vita.                          chio è sostenuta dalla presenza               basi scientifiche, che consenta-
                                                di un ente certificatore. Solo al-            no di ottenere risultati attendibili
1.6. CHE COS’È UN EPD                           cune tipologie di prodotti han-               e riproducibili.
Per semplificare l’accesso alle                 no i criteri Ecolabel e possono               L’EPD (Environmental Product
informazioni ambientali relative                certificarsi; in edilizia i prodotti          Declaration) è una etichetta di
ai prodotti, negli ultimi anni si               certificabili sono le coperture               terzo tipo (ISO 14025), che viene
sono sviluppati vari strumenti                  dure per pavimenti (piastrelle), i            attribuita grazie a una più artico-
di comunicazione ambientale di                  prodotti vernicianti per interni e            lata “dichiarazione ambientale”
prodotto, come le certificazioni                per esterni e le pompe di calore.             riferita a un prodotto, per la pre-
ambientali . Le etichettature
                (8)
                                                Ma questo tipo di certificazione              disposizione della quale occorre
ambientali sono strumenti vo-                   è poco diffuso in edilizia poiché             fare riferimento alle norme ISO
lontari utili per stimolare la do-              è più adatto alla informazione                14040 sulla valutazione del ciclo
manda e l’offerta di prodotti/ser-              dal produttore (l’industria ma-               di vita (LCA). In ambito edilizio
vizi ambientalmente preferibili e               nifatturiera)     al    consumatore,          esistono dei riferimenti norma-
per fornire ai consumatori infor-               mentre in edilizia occorre un’in-             tivi internazionali specifici su

(8)   Campioli A., Lavagna M., “Criteri di ecologicità e certificazione ambientale dei prodotti edilizi”, il Progetto Sostenibile, 2010,
      pp. 48-55.

                                                                                                                                     15
come redarre le EPD di prodotti                 impatto ambientale. I produttori               L’accesso al profilo ambienta-
edilizi (ISO 21930 e EN 15804). È               meno virtuosi dal punto di vista               le specifico dei singoli prodot-
questa l’etichettatura più diffu-               ambientale possono così “na-                   ti consentirebbe di mettere in
sa, in quanto non si tratta di un               scondersi” dietro a un dato “me-               concorrenza verso l’innovazione
semplice “marchio” apposto sul                  dio” da banca dati, che esprime                ambientale non solo i comparti
prodotto, ma di un documento                    valori di impatto ambientale ma-               materici concorrenti, ma anche
pubblico all’interno del qua-                   gari più bassi rispetto ai loro va-            i singoli produttori, premiando i
le viene pubblicato l’ecoprofilo                lori effettivi.                                più virtuosi. Per questo occorre
(profilo ambientale relativo alle               Può infatti esserci una notevole               uscire dai dati medi delle banche
fasi di pre-produzione e produ-                 differenza di impatti ambientali               dati e puntare su una conoscen-
zione), ossia i dati quantitativi               associati a prodotti simili prove-             za specifica delle prestazioni
scaturenti da un LCA. Tali dati                 nienti da stabilimenti produttivi              ambientali dei singoli prodotti,
risultano utili per il progettista              differenti, in maniera analoga a               valorizzando le best practices e
per poter operare confronti tra                 quanto avviene per le prestazio-               l’uso delle best available techno-
prodotti alternativi e per poter                ni (per esempio, le prestazioni di             logies.
elaborare valutazioni alla sca-                 conducibilità termica di prodotti              A livello internazionale esistono
la dell’edificio (considerando le               analoghi dello stesso comparto                 diversi sistemi di certificazio-
prestazioni in uso e gli scenari di             materico possono essere molto                  ne in relazione ai diversi enti di
fine vita in relazione allo specifi-            differenti tra loro e discostarsi              certificazione, ciascuno dei quali
co progetto).                                   dai dati reperibili a letteratura o            con le proprie “regole” e pro-
La diffusione di dati ambientali                nelle banche dati).                            cedure. Questo ha portato nei
tramite le certificazioni di pro-               Tramite l’EPD il singolo produt-               primi anni di sperimentazione
dotto è fondamentale. Infatti                   tore può mettere in evidenza il                all’emissione di EPD elaborate
la scarsa affermazione fino ad                  ridotto impatto ambientale del                 con procedure differenti, ren-
oggi della valutazione LCA è do-                proprio specifico prodotto ri-                 dendo inconfrontabili i risultati
vuta alla scarsa disponibilità di               spetto ai prodotti dello stesso                tra sistemi differenti e facen-
dati. Esistono delle banche dati                comparto produttivo. Per esem-                 do venir meno gli obiettivi delle
ambientali relative ai materiali                pio, se un produttore alimenta il              EPD. La Commissione Europea
edilizi, che però hanno il limite               proprio stabilimento produttivo                ha però dato mandato al CEN di
di fornire un profilo ambienta-                 con energia prodotta da biomas-                sviluppare norme armonizzate
le riferito a contesti geografici               sa (energia rinnovabile) o adotta              per la valutazione ambientale
precisi, difficilmente estendibili              un impianto di cogenerazione,                  dei prodotti edilizi e degli edi-
ad altri contesti, e riferito a ca-             riduce drasticamente l’impat-                  fici, in maniera simile a quanto
tegorie “generiche” di materiali                to ambientale riconducibile al                 avvenuto per la certificazione
(laterizio vale per blocchi forati,             suo prodotto rispetto agli altri,              energetica(9). In particolare la
mattoni faccia a vista, pignatte,               oppure se un prodotto utilizza                 certificazione EPD dei prodotti
rivestimenti in cotto, tegole e                 materiale riciclato, gli impatti di            è oggi regolata a livello euro-
coppi; dunque “prodotti” molto                  produzione sono notevolmente                   peo dalla norma EN 15804, la
eterogenei), non permettendo                    inferiori allo stesso prodotto che             più recente di un percorso che
di valorizzare specifici proces-                viene confezionato con materie                 parte dalla ISO 14025 e che ha
si produttivi virtuosi e a basso                prime vergini.                                 visto un primo momento di spe-
(9)   I problemi di inconfrontabilità dei risultati di diversi schemi di certificazione energetica esistenti in Europa ha indotto la Com-
      missione Europea a dare mandato al CEN per l’elaborazione di norme armonizzate per il calcolo delle prestazioni energetiche
      degli edifici, che costituiscono oggi un riferimento obbligatorio richiamato all’interno delle normative cogenti.

16
Fig. 11. Sito web
                                                                                                                      dell’Institut Bauen
                                                                                                                      und Umwelt
                                                                                                                      dedicato alle EPD
                                                                                                                      dei prodotti edilizi.

cificazione delle EPD dei prodotti         lation) del Parlamento Europeo       desca dei produttori di materiali
edilizi con la ISO 21930:2007. La          e del Consiglio, che fissa le nuo-   da costruzione, e dall’IBU(10) (In-
norma EN 15804 è stata elabo-              ve condizioni per la commercia-      stitut Bauen und Umwelt, Istitu-
rata a seguito del monitoraggio            lizzazione dei prodotti da costru-   to per le Costruzioni e l’Ambien-
delle criticità e problematiche            zione (marcatura CE).                te), che vede il coinvolgimento di
sollevatesi con le prime EPD, e            Molte certificazioni EPD sono        esperti indipendenti provenienti
costituisce una norma molto più            reperibili all’estero, in partico-   dal mondo della ricerca e delle
vincolante e restrittiva rispet-           lare in Germania, dal momento        istituzioni pubbliche (Ministero
to alle “libertà” interpretative e         che il sistema di certificazione     delle Costruzioni, Agenzie per
procedurali, proprio allo scopo            ambientale nazionale DGNB ri-        l’Ambiente) per la verifica del-
di far sì che le EPD riescano a            chiede l’EPD come certificazio-      le valutazioni. La certificazione
diventare uno strumento per                ne di prodotto per sviluppare il     ambientale di prodotto rilasciata
confrontare il profilo ambientale          calcolo LCA dell’intero edificio.    dall’IBU (fig. 11) è stata ideata
dei prodotti in un mercato aperto          In Germania lo schema di cer-        in stretta collaborazione con le
europeo. L’EPD oltretutto costi-           tificazione delle Dichiarazioni      autorità pubbliche tedesche del
tuirà riferimento privilegiato per         ambientali di prodotto (EPD) è       settore costruzioni e del settore
la declinazione del nuovo requi-           stato sviluppato dalla AUB (Ar-      ambiente.
sito sulla sostenibilità introdotto        beitsgemeinschafft Umweltver-        Le categorie di materiali attual-
dal Regolamento 305/2011 (CPR              trägliches    Bauproducte),   che    mente presenti sono: Bathrooms
– Construction Products Regu-              rappresenta la federazione te-       & Sanitary Installations, Building

(10)   http://bau-umwelt.de/hp1/Institut-Bauen-und-Umwelt-e-V.htm

                                                                                                                17
Fig. 12. Sito web
  dell’International
EPD® System, in cui
 è possibile trovare
   EPD dei prodotti
      edilizi italiani.

                          fasteners, Coating, Metals for     ps, Masonry, Plaster & mortar,     System (fig. 12), gestito dallo
                          buildings, Concrete, Floor cove-   Room partition systems, Reac-      Swedish Environmental Mana-
                          rings, Fire protection, Roofing    tion resin products, Laminated     gement Council (SWEDAC): è
                          and waterproofing membranes,       plastics, Locks and Fittings,      possibile trovare EPD di mate-
                          Roofing and facades, Insula-       Timber, Dry Construction, Door     riali isolanti, calcestruzzi, ma-
                          ting materials, Ceiling systems,   systems, Back-ventilated faça-     teriali di rivestimento, finestre,
                          Floor Covering Adhesives, Fi-      de, Solid wood, Wall and ceiling   tondini in acciaio per armature,
                          bre glass mesh, Basic mate-        coverings.                         pitture.
                          rials and pre-products, Wodden     Le (ancora poche) EPD italiane
                          materials,   Airconditioning   &   di prodotti edilizi invece fanno
                          Refrigeration Engineering, Ce-     riferimento al sistema interna-
                          ramic tiles, Luminaires & lam-     zionale The International EPD®

                          18
2. SCELTE PROGETTUALI
   VERSO LA SOSTENIBILITÀ AMBIENTALE

Per favorire la diffusione delle         Al di là dei risultati, che non de-      luzione tecnica,
valutazioni LCA a supporto delle         vono mai essere assunti in senso       E. per il confronto tra gli impatti
scelte progettuali orientate alla        assoluto ma considerati e sop-           per costruire e gli impatti per
sostenibilità ambientale, oltre          pesati come parte di un contesto         abitare (fase d’uso).
alla promozione sul versante             più ampio, gli esempi riportati        In tutti questi casi, il confronto
della diffusione delle informa-          hanno l’obiettivo di descrivere        deve essere realizzato definendo
zioni ambientali relative alla           una corretta impostazione delle        la prestazione attesa dal prodot-
produzione tramite EPD, occor-           valutazioni comparative, a parti-      to scelto e quindi la corrispon-
re anche creare una domanda              re dal ruolo fondamentale della        dente unità funzionale.
di informazioni ambientali. In           definizione dell’unità funzionale      A. I progettisti possono scegliere
particolare occorre sollecitare          (ovvero la prestazione di riferi-        materiali e prodotti a basso im-
gli operatori del settore, primi         mento) e della coerenza dei dati         patto ambientale comparando
fra tutti i progettisti, all’uso degli   di partenza.                             prodotti simili (dello stesso
indicatori ambientali come pa-                                                    comparto materico) ma pro-
rametri di progetto da affiancare        2.1. COME UTILIZZARE I DATI              venienti da differenti stabili-
agli altri indicatori prestazionali,          DI UN LCA O DI UN EPD               menti produttivi (con differenti
anche se ancora molto deve es-                NEL PROGETTO                        tipi di processo di produzione,
sere ancora fatto sul fronte della       I dati LCA possono essere utiliz-        di energia usata, di filiera di
formazione all’uso corretto del-         zati a supporto del progetto in          approvvigionamento) o carat-
le informazioni ambientali LCA,          diversi modi:                            terizzati da differenti risorse
affinché queste ultime possano           A. per il confronto tra prodotti si-     impiegate (per esempio, con
essere uno strumento di cono-              mili tramite dati primari LCA          diversa quantità di materiale
scenza e di supporto alle deci-            (provenienti da EPD),                  riciclato), tramite l’accesso a
sioni adeguatamente utilizzato.          B. per il confronto tra prodotti         dati primari specifici, veicolati
In questo capitolo sono indicati           alternativi,                           dalla certificazione ambientale
possibili usi dei dati ambientali        C. per il confronto tra soluzioni        di prodotto EPD.
LCA a supporto delle scelte di             tecniche alternative,                B. I progettisti possono scegliere
progetto.                                D. per l’ottimizzazione di una so-       materiali e prodotti a basso

                                                                                                                19
impatto ambientale confron-         il sistema di chiusura, ma le       e dunque considerati trascu-
     tando prodotti alternativi (di      chiusure oggetto del confron-       rabili. Recentemente, dal mo-
     diversi ambiti materici) che        to avranno prestazioni molto        mento che si mira a ottenere
     svolgano la stessa funzione.        differenti di inerzia termica, di   edifici sempre più efficienti
     Anche in questo caso la con-        isolamento acustico, di resi-       energeticamente, gli impatti
     dizione ideale è poter fare ri-     stenza al fuoco ecc.                ambientali imputabili ai ma-
     ferimento a dati primari con-     D. La   valutazione   ambientale      teriali con cui l’edificio viene
     tenuti nelle EPD, altrimenti        può contribuire a ottimizzare       realizzato tendono ad aumen-
     è possibile fare riferimento a      la scelta del tipo di materia-      tare, a causa dell’aumento
     dati ambientali contenuti nel-      le (per esempio scegliere un        di impiego di materiale nella
     le banche dati.                     materiale di rivestimento a         costruzione (per esempio per
C. I progettisti possono sceglie-        minor impatto ambientale) e         il maggiore spessore di ma-
     re materiali e prodotti a basso     della quantità di materiale da      teriale isolante impiegato) e
     impatto ambientale confron-         impiegare in una certa solu-        di impianti per la produzione
     tando soluzioni tecniche alter-     zione tecnica.                      di energia da fonti rinnovabili
     native che svolgano la stessa     E. La   valutazione   ambientale      (fotovoltaico, solare termico,
     funzione; per esempio impo-         LCA può consentire di operare       geotermico). Diventa dunque
     stare un confronto tra due so-      un bilancio tra impatti causati     importante verificare se gli
     luzioni di chiusura verticale       dai materiali con cui l’edificio    impatti ambientali generati
     alternative, assumendo come         viene realizzato e impatti re-      per la produzione dei mate-
     unità funzionale 1 m2 di chiu-      lativi alla fase d’uso. Tradizio-   riali, componenti e sistemi
     sura con trasmittanza termica       nalmente gli impatti relativi       costruttivi utilizzati nelle at-
     di 0,3 W/m K. In questo caso
                2
                                         alla fase d’uso sono sempre         tività di costruzione di edifici
     occorre ricordare che la parità     stati più significativi, mentre     energeticamente efficienti si-
     di prestazione è molto sempli-      gli impatti relativi alla produ-    ano inferiori agli impatti evita-
     ficata, poiché si è scelta una      zione dei materiali da costru-      ti grazie ai risparmi energetici
     prestazione “prevalente” per        zione erano meno importanti,        ottenuti nella fase d’uso.

20
Fig. 12. Valutazioni dell’energia incorporata dell’edificio Leaf House, realizzato in provincia di Ancona.
         Fonte delle immagini: Campioli A., Giurdanella V., Lavagna M., “Energia per costruire, energia per abitare”,
         Costruire in laterizio, n. 134, mar.-apr. 2010, pp. 60-65.

Per esempio, nel caso degli Zero             I valori di energia incorporata               alla vita dell’edificio (soprattutto
Energy Buildings, spesso l’ener-             sono stati quindi normalizzati in             nel caso dei materiali isolanti e
gia spesa per costruire l’edificio           base alla superficie utile interna            dei materiali di rivestimento, la
è superiore all’energia spesa                dello spazio riscaldato, ottenen-             cui incidenza nel bilancio com-
durante la fase d’uso. In uno stu-           do dei valori espressi in MJ/m           2
                                                                                           plessivo si è visto essere assai
dio relativo alla Leaf House, uno            e suddivisi per diversi scenari               significativa).
Zero Energy Building costruito in            temporali (anni). In particolare              I risultati evidenziano che, anche
Italia, è stata calcolata l’energia          sono stati scelti gli intervalli 25,          nel caso di normalizzazione su
incorporata dei materiali della              50, 75 e 100 anni, che possono                un arco temporale di 100 anni
costruzione impiegati e delle di-            essere considerati rappresen-                 (assunzione che presupporreb-
verse parti d’opera. Ne emerge               tativi della vita utile dell’edificio,        be lo scenario molto improba-
innanzitutto la notevole inciden-            ma che al contempo tengono                    bile di non dover intervenire con
za della struttura portante, se-             in considerazione anche il fatto              manutenzioni sull’edificio per
guita da intonaci/rivestimenti e             che la vita utile dei materiali e             tutto l’arco temporale dei 100
isolamento (fig. 12).                        dei componenti edilizi è inferiore            anni), l’energia incorporata si at-

                                                                                                                            21
testa comunque sopra i 20 kWh/        a cui determinare la quantità di      11 cm (e quindi 2,32 kg) di EPS,
                           m a, valore significativo. Dun-
                             2
                                                                 materiale (flusso di riferimen-       15 cm (e quindi 29 kg) di fibra di
                           que l’energia incorporata risul-      to) oggetto della comparazione        legno, 15 cm (e quindi 17 kg) di
                           ta sempre superiore all’energia       LCA. Per esempio la prestazio-        idrati di silicati di calcio autocla-
                           spesa in fase d’uso, anche nello      ne per paragonare due materiali       vato (cemento cellulare); di con-
                           scenario temporale dei 100 anni       isolanti può essere la resistenza     seguenza l’impatto ambientale
                           (fig. 12).                            termica: occorre a questo punto       dell’EPS e del calcestruzzo auto-

                Fig. 13.
       Comparazione
           dell’energia
        incorporata di
     diversi materiali
  isolanti, a parità di
     unità funzionale,
       considerando i
     valori massimi e
   minimi di densità.
      Fonte: Lavagna
      M., “Prestazioni
              termiche
e profilo ambientale
          dei materiali
isolanti”, Il Progetto
    sostenibile, n. 16,
dic. 2007, pp. 68-75.

                           2.2. ESEMPI DI VALUTAZIONI            definire lo spessore (in relazione    clavato risultano essere inferiori
                                 COMPARATIVE A PARITÀ            alla conducibilità termica) e la      a quello della fibra di legno gra-
                                 DI PRESTAZIONI                  quantità di materiale in termini      zie al minor flusso di riferimento
                           I dati ambientali presenti nelle      di peso (in relazione alla densità)   coinvolto, sfatando la convinzio-
                           banche dati o nelle certificazioni    che sono necessari per assolve-       ne che i materiali a base vege-
                           ambientali vengono espressi in        re la prestazione attesa. Se si sta   tale siano più ecologici di quelli
                           genere in relazione al peso (-/kg)    facendo un paragone tra prodot-       sintetici o minerali (fig. 14).
                           o al volume (-/m ), e quindi in re-
                                            3
                                                                 ti precisi, anche le prestazioni      Rispetto a questa esemplifica-
                           lazione alla massa dei materiali.     e le densità sono direttamente        zione occorre dire che quando si
                           Questi dati non possono essere        rapportabili, ma se si fa un con-     operano delle valutazioni com-
                           utilizzati per compiere compara-      fronto tra categorie materiche in     parative è fondamentale tenere
                           zioni: le valutazioni comparative     generale, occorre tenere in con-      in considerazione il fatto che
                           devono essere fatte a parità di       siderazione il range di variabili-    i materiali assolvono più pre-
                           prestazione. Quando si operano        tà sia delle prestazioni sia delle    stazioni contemporaneamente,
                           dei paragoni tra materiali occor-     densità (fig. 13).                    per cui se impostiamo diver-
                           re infatti definire l’unità funzio-   Per esempio per ottenere una          samente l’unità funzionale, il
                           nale di riferimento, ossia la pre-    trasmittanza termica di 0,3 W/        risultato ambientale cambia ul-
                           stazione di riferimento rispetto      m2K di 1 m2 di parete occorrono       teriormente. Tenendo in consi-

                           22
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