La fiction su Chiara Lubich diventa un racconto - focolaritalia.it

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La fiction su Chiara Lubich
diventa un racconto

CITTA’ NUOVA EDITRICE

Andrea Gagliarducci

CHIARA LUBICH.

L’amore vince tutto.

 La fiction su Chiara Lubich

diventa un racconto.

IN LIBRERIA dopo il 3 gennaio

 Durante gli anni della Seconda Guerra mondiale, a Trento una
giovane maestra dà inizio a un’esperienza di vita evangelica
che, nella sua forma e modalità, non trova analogie nella
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storia della Chiesa. È la nascita dei Focolari. In un tempo
brevissimo, e in un contesto drammatico, la scelta di vita
della giovane Chiara coinvolgerà altre ragazze.

Quella che viene qui raccontata, a partire dalla sceneggiatura
dell’omonima fiction, è la storia della loro avventura. E del
modo in cui le loro vite, messe per amore al servizio del
prossimo, porteranno la Chiesa a riconoscere che quanto stava
accadendo era opera di Dio.

IL PERSONAGGIO – Chiara Lubich (1920-2008), grande figura
carismatica dei nostri tempi, nota per la sua infaticabile
azione in favore dell’unità e della pace. Lo spirito del
Movimento dei Focolari da lei fondato si è diffuso in tutto il
mondo, Le sue opere contano 58 titoli pubblicati, con oltre
220 edizioni e ristampe e traduzioni in più di venti lingue.

L’AUTORE – Andrea Gagliarducci lavora per il gruppo EWTN come
Vatican Analyst per Catholic News Agency e vaticanista di ACI
Stampa. Ha collaborato per i quotidiani La Sicilia, Il Tempo e
Il Fatto Quotidiano ed è stato tra gli autori del portale
online di informazione religiosa korazym.org. Gestisce il blog
in lingua inglese www.mondayvatican.com e quello in lingua
italiana VaticanReporting.

Riscrivere le regole
Punti di vista n. 62

Con tanti sentiamo che è il tempo di riscrivere le regole
globali della convivenza, della politica, dell’economia.

Ci vengono in mente 4 percorsi nei quali come Focolari in
Italia ci siamo esposti: spostare risorse pubbliche dal
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settore delle armi a quello della salute e della cura
(Economia disarmata); l’avvio di una transizione ecologica
(pensiamo all’iniziativa delle Mamme no Pfas in Veneto) in
grado di superare il conflitto tra ambiente, lavoro e
sviluppo, al centro della 49a Settimana Sociale a Taranto; la
proposta di revocare le concessioni del gioco d’azzardo alle
grandi società, per una gestione pubblica, responsabile,
disincentivante, senza timore di toccare interessi consolidati
e prevalenti (SlotMob); non ultima, la rete di accoglienza di
persone che arrivano in Italia, in Europa spinte da
innumerevoli ragioni.

Lavoriamo perché possano arrivare con ingressi regolamentati e
in sicurezza, mettendo fine al traffico di esseri umani. Ci
auspichiamo che questi percorsi continuino con sempre più
persone per il bene comune.

Rosalba Poli e Andrea Goller

Responsabili del Movimento dei Focolari in Italia

Fonte: Rivista Città Nuova n. 1/2021 pag. 55

Una divina avventura: fiction
su Chiara Lubich
PUOI VEDERE O RIVEDERE IL FILM SU   RAIPLAY
DOPO L’ISCRIZIONE GRATUITA

Si va verso la chiusura del centenario della nascita di Chiara
Lubich ed è stata graditissima la sorpresa di poter concludere
quest’anno un po’ speciale con una narrazione della vita di
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questo primo gruppo di ragazze che hanno testimoniato la
presenza di Dio nell’umanità e l’ideale della fraternità
universale.

Lunedì 28 dicembre 2020 si è tenuta una conferenza stampa in
modalità on line per presentare la fiction “Chiara Lubich,
l’amore vince tutto”, che andrà in onda domenica 3 gennaio
2021 su Rai 1. Presenti i vertici di Rai Uno e Rai Fiction,
Stefano Colletta e Maria Pia Ammirati, il produttore di Eliseo
Multimedia Luca Barbareschi, il regista Giacomo Campiotti, la
protagonista Cristiana Capotondi, l’attrice Aurora Ruffino e
Maurizio Fugatti, presidente della Provincia Autonoma di
Trento dove è stato girato il film.

Il film descrive l’inizio    per niente facile della grande
avventura di Chiara perché per raccontare tutta la vita di
Chiara ci sarebbero voluti due o tre film, e allora, ha
sottolineato il regista   “abbiamo scelto di dedicarci alla
parte più affascinante e cioè l’inizio, il momento in cui lei
scopre la propria vocazione ed è una ragazza come tutti noi a
cui a causa della guerra crolla tutto, ma lei ha fede e giorno
dopo giorno decide di dedicare la sua vita a Dio e alle
persone più indifese, quelli che non possono scappare nei
rifugi, i poveri”.

Cristiana Capotondi ha
sottolineato la forza
di Chiara Lubich “di
scardinare       delle
convenzioni,     degli
stereotipi, di aprire
delle porte, di parlare
con il mondo ebraico,
di parlare con il mondo
islamico, di parlare
con      la     Chiesa
ortodossa. È come se non avesse memoria, come se non avesse
sovrastrutture. Io questo lo trovo molto giovane. Poi quando
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cresciamo ci strutturiamo, abbiamo paura, timori. Era una
donna senza paure. In questo momento storico credo che il suo
messaggio sia di una forza politica straordinaria”.

“Si tratta di un progetto fortemente legato al territorio –
sono state le parole del Presidente Fugatti – il Trentino si
riconosce nella figura di Chiara Lubich, il 2020 è stato
l’anno del suo centenario e l’abbiamo celebrata con alcune
iniziative fra cui una mostra promossa dalla Fondazione Museo
storico del Trentino. Chiara è nata a Trento, ma ha toccato
diversi luoghi del Trentino, siamo orgogliosi di lei e
contenti per questo progetto che abbiamo sostenuto tramite la
nostra Film Commission e la Fondazione; si tratta di un grande
lavoro per il territorio trentino che farà conoscere, grazie
alla messa onda su Rai 1, la vera essenza di Chiara Lubich”.

Patrizia Mazzola

Leggi anche l’articolo su focolare.org

Guarda il trailer

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Vedi il backstage su Rai Play

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ARTICOLI SU CITTA’ NUOVA:

https://www.cittanuova.it/cristiana-capotondi-la-modernita-chi
ara-lubich

https://www.cittanuova.it/multimedia/2020/12/28/chiara-lubich-
lamore-vince/

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un-vaccino-lo-spirito/

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sta-miriam-cappa-nel-ruolo-giosi-guella/

PUOI VEDERE O RIVEDERE IL FILM SU   RAIPLAY
DOPO L’ISCRIZIONE GRATUITA

Il 3 gennaio su Rai 1                                    la
fiction su Chiara Lubich
In questi giorni sono disponibili su Rai Play tre brevi
backstages nei quali la protagonista Cristiana Capotondi e il
regista Giacomo Campiotti presentano in anteprima assoluta
alcune scena del tv movie “Chiara Lubich – L’amore vince
tutto” in onda domenica 3 gennaio su Rai 1 in prima serata.

A fine agosto erano giunte al termine le riprese del tv
movie scritto da Francesco Arlanch, Giacomo Campiotti, Luisa
Cotta Ramosino, Lea Tafuri. Si tratta di una coproduzione Rai
Fiction e Casanova Multimedia, prodotta da Luca Barbareschi,
con la regia di Giacomo Campiotti. “Il gruppo delle giovani
attrici che interpretano alcune delle prime focolarine è stato
molto affiatato e hanno trovato un vero afflato. Non c’è
somiglianza fisica, ma una grande sintonia spirituale. Mi ha
impressionato il fatto che l’ultima stesura definitiva del
piano delle riprese è stata fatta il 31 luglio e la scena
della consacrazione della Lubich è stata fissata l’11 di
agosto, il giorno in cui si festeggia la festa di santa
Chiara”, ha sottolineato il produttore creativo Saverio
D’Ercole in un’intervista rilasciata al periodico Città Nuova.

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Gennaio 2021

“Rimanete nel mio amore: produrrete molto frutto”   (Cf. Gv 15,5-9).

Ogni anno i cristiani appartenenti alle diverse Chiese
dedicano un tempo comune (1) alla
preghiera, per chiedere insieme al Padre il dono dell’unità,
secondo il desiderio di Gesù.
Egli la vuole “perché il mondo creda” (Gv 17,21): è con
l’unità che si cambia il mondo, si creano comunione,
fraternità e solidarietà. Essa è fondamentalmente un dono di
Dio, per questo è indispensabile chiederla con insistenza e
fiducia al Padre.
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È l’esperienza di un gruppo che, in Spagna, vive la Parola di
vita. Da alcuni anni, proprio durante la Settimana di
preghiera per l’Unità dei cristiani, si sentono spinti a
pregare per la grazia dell’unità e a costruire ponti. Scrive
Margarita: “Abbiamo contattato il responsabile diocesano
dell’ecumenismo, i parroci, il sacerdote ortodosso e i pastori
evangelici. Ci siamo raccolti per pregare, come cristiani
unanimi, prima nella parrocchia cattolica poi in quella
ortodossa. Ogni volta le nostre chiese si riempiono della
gioia che viene dalla presenza di Dio. È Lui che apre strade
di unità”.

Per il 2021, la comunità monastica di Grandchamp (2) ha
proposto come luce per questo cammino un motto molto efficace,
tratto dal vangelo di Giovanni:

“Rimanete nel mio amore: produrrete molto frutto”.

È un pressante invito a vivere ed operare per l’unità dei
cristiani in questi giorni speciali, continuando per tutto
l’anno, per tutta la vita. Le nostre divisioni sono una grave
ferita, che ha bisogno di essere sanata, prima di tutto dalla
misericordia di Dio e poi dall’impegno a conoscerci, stimarci
e testimoniare insieme il vangelo.

Con queste parole, Gesù ci svela i passi sicuri da fare: prima
di tutto “rimanere” nel suo amore. Occorrerà dunque stringere
più forte il nostro personale rapporto con Lui, affidargli la
nostra vita, credere nella sua misericordia. Gesù infatti
“rimane” sempre con noi, fedelmente.

Allo stesso tempo ci chiama a metterci con decisione dietro a
Lui, per fare come Lui della nostra esistenza un dono al
Padre; ci propone di imitarlo nel venire incontro con
delicatezza alle necessità di ogni persona con cui
condividiamo una parte piccola o grande della nostra giornata,
con generosità e disinteresse, per portare così “molto
frutto”.
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“Rimanete nel mio amore: produrrete molto frutto”.

Risuonano di grande attualità le parole di Chiara Lubich,
pronunciate a Ginevra nell’ottobre 2002 durante le
celebrazioni del Giorno della Riforma (3): «[…] Quanto bisogno
d’amore nel mondo! […] (Gesù) ha detto che il mondo ci avrebbe
riconosciuto come suoi e, attraverso di noi, avrebbe
riconosciuto lui, dall’amore reciproco, dall’unità: “Da questo
tutti sapranno che siete miei discepoli, se avrete amore gli
uni per gli altri” (Gv 13,35). […] l’abbiamo capito: il tempo
presente domanda a ciascuno di noi amore, domanda unità,
comunione, solidarietà. E chiama anche le Chiese a ricomporre
l’unità lacerata da secoli. E’ questa la riforma delle riforme
che il Cielo ci chiede; è il primo e necessario passo verso la
fraternità universale con tutti gli altri: uomini e donne del
mondo. Il mondo infatti crederà se noi saremo uniti. Lo ha
detto Gesù: “Che tutti siano uno (…) affinché il mondo creda”
(cf Gv 17,21). Dio questo vuole! […]. Che egli ci dia la
grazia, se non di veder realizzato tutto questo, almeno di
prepararlo». (4)

Letizia Magri

______________________________________________________________
__________

1 Nell’emisfero nord la Settimana di preghiera per l’Unità dei cristiani si celebra

annualmente dal 18 al 25 gennaio, mentre nell’emisfero sud si sceglie un’altra data,

intorno alla solennità di Pentecoste.

2 Per informazioni: www.grandchamp.org.

3 Il “Giorno della Riforma” (“Reformationstag”) si celebra ogni anno il 31 ottobre,

occasione    in   cui   Martin   Lutero    avrebbe    proclamato    le   95   tesi.

https://it.wikipedia.org/wiki/Giorno_della_Riforma.

4 C. Lubich, in L’unità, a cura di D. Falmi e F. Gillet, Città Nuova, Roma 2015, pp.

87-88.
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Parola di Vita Gennaio 2021
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ESPERIENZE SULLA PAROLA DI VITA

ESPERIENZE #FOCOLARITALIAFRATERNITA’

AUDIO:

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-di-vita-gennaio-2021.mp3

ASCOLTA ANCHE:

Lorena Bianchetti legge la Parola di Vita di gennaio

Tutte le trasmissioni radio con esperienze

Parola di vita per bambini

Esperienze dei bambini

Parola di vita ragazzi
Come fosse l’ultima volta
Alcuni amici mi avevano parlato di un loro conoscente, sposato
e padre di due bambini, al quale un tumore lasciava pochi mesi
di vita. Non molto tempo dopo, assieme a quegli amici, venni
invitato a cena proprio da questa famiglia.

La prospettiva di incontrare un morituro mi riportò alla mente
qualcosa che mi aveva colpito in un libro di spiritualità, e
cioè che bisognerebbe amare il prossimo come faremmo se
sapessimo di incontrarlo per l’ultima volta nella vita.

Eravamo una decina di invitati, fra i quali c’era appunto una
coppia con due bambini. Senz’altro era lui la persona col
tumore. Ne fui impressionato: così giovane e destinato a
morire! Misi tutta l’attenzione nel servirlo, ascoltarlo, come
fosse l’ultima occasione per farlo.

Conclusa la serata, quella famigliola partì; anch’io,
congedandomi, ringraziai gli amici di avermi fatto conoscere
quel papà che avevo identificato nel malato. E loro: «Ma no,
non è lui che ha un tumore, è un altro!». Presi quella come
una lezione da parte di Dio per impegnarmi ad amare chiunque
come fosse l’ultima volta.

(Tratto da Il Vangelo del giorno, Città Nuova, anno VI, n.6,
novembre-dicembre 2020)
Il tempo ritrovato
Preso dal lavoro e dal successo economico, avevo superato bene
l’abbandono di mia moglie che aveva trovato qualcuno, come
diceva lei, «più presente di me». I figli, ormai fuori casa,
davano segni di vita se volevano. La pandemia mi ha messo a
terra.

Lavoro scarso, operai a casa… Da solo non ero abituato a
stare. Il tempo mi sembrava non passasse mai. Un giorno mi ha
chiamato un vecchio amico. Gli ho detto del guaio del lavoro,
della solitudine, ma soprattutto del mio problema di non saper
vivere il tempo. Lui, dopo avermi ascoltato, ha risposto
semplicemente che nel tempo “ritrovato” stava cercando di
riallacciare quei fili che per vari motivi si erano tagliati.
E io facevo parte del suo elenco.

Ci è nata allora l’idea di contattare i vecchi compagni di
scuola. Con i mezzi di comunicazione a disposizione, abbiamo
organizzato vere serate d’incontro. Dopo le prime
informazioni, siamo passati a temi più esistenziali. Molti
hanno ammesso che la pandemia, paradossalmente, era risultata
una fortuna: ci aveva mostrato il valore di ciò che avevamo
trascurato.

(Tratto da Il Vangelo del giorno, Città Nuova, anno VI, n.6,
novembre-dicembre 2020)
Amare sempre, subito e con
gioia
Un nuovo giorno, di buon mattino subito in auto per andare a
consegnare delle chiavi. Arrivo sul ponte ed il flusso del
traffico si ferma… c’è un veicolo fermo con doppie frecce.
Tutti superano l’ostacolo, mi accosto e vedo una donna con
accanto una persona anziana, non ci penso molto, mi dico:
“Ecco, è Gesù che mi chiede aiuto!!” Esco dalla mia auto e
vado a vedere.

Che succede? La Signora mi dice che alle 8,45 il papà, che era
con lei, ha un esame importante in ospedale. Sono in crisi e
non so cosa fare.

Allora Le dico: “Salite sulla mia macchina e subito vi
accompagno all’ospedale, all’auto ci penso io dopo, riparo la
gomma mentre siete all’ospedale . . . se volete
naturalmente!”.

“Grazie Signore”, Lei è Sorprendente sembra un angelo sceso
qui adesso per prendersi cura di noi. Le lascio le chiavi
della mia macchina e ci vediamo dopo.

Così torno indietro, fermo la mia macchina vicino a quella
bucata, incomincio a metterci le mani e dopo averla sistemata,
decido di fare di più: far sistemare quella bucata, dal
gommista che sapevo non molto distante. Così metto in moto la
macchina della Signora e la porto dal gommista che la ripara
abbastanza in fretta. Alla fine torno all’ospedale per
riconsegnare alla signora la sua auto sistemata.

Quando le spiego quello che avevo fatto, la signora mi confida
che non credeva più ci fossero persone così, io le spiego che
bisogna testimoniare l’amore per il prossimo e oggi Gesù, mi
chiedeva questo.
Allora il papà che era stato sempre zitto fino a quel momento
disse: “Avevo perso ogni speranza e la mia fede in Dio era
lontana . . . ma oggi devo riconoscere che mi sbagliavo e devo
rivedere la mia fede. Lei mi ha dato una bella lezione!!
Grazie, non mi scorderò di questo giorno”.

Mario

Una bicicletta per andare in
Chiesa
Ho chiesto al ciclista se poteva riparare i freni della mia
bicicletta che, anche se vecchia, mi faceva comodo per andare
in Chiesa. Questi mi ha guardato dicendo che lui la bicicletta
la usa per andare nel Parco e poi non sapeva quando avrebbe
potuto ripararla.

Mi è venuto spontaneo dire che è più importante andare in
Chiesa e che in questo momento c’è bisogno di preghiere . . .
soprattutto recitare il Rosario così la Madonna ci apre le
porte del Paradiso, la bici comunque potevo portarla da
un’altra parte.

Mi ha interrotto, un poco scioccato,       assicurandomi   la
riparazione per il giorno seguente.

Quando sono andato a ritirarla questo signore non voleva
essere pagato: aveva riferito in casa cosa era successo e
avevano deciso di non prendere nulla e propormi di dare in
Chiesa un’offerta.

Ho ritenuto giusto pagare e lasciare a loro di fare l’offerta
in Chiesa. Mi ha anche confidato il forte desiderio di sua
moglie di passare dalla Chiesa, prima di andare nel Parco come
avevano programmato.

Mario

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Come trovare il senso nel proprio studio e nel proprio lavoro?
Possiamo sentirci realizzati in ciò che facciamo
quotidianamente? E se scoprissimo di poter mettere le mani in
pasta andando oltre il nostro ambito di interesse? “From now
on” è un percorso pensato dai giovani e per i giovani e che
unisce generazioni diverse per capire insieme come affrontare
le sfide quotidiane.
Questo percorso sarà in tre tappe, di cui la prima il 12
dicembre 2020, con un confronto iniziale su come vivere il
valore della relazione nel mondo del lavoro o nelle nostre
passioni, a cui seguirà un momento di dialogo tra discipline
diverse, sui loro punti di incontro e sulle sfumature che
riescono a dare a vari argomenti.
Nei due appuntamenti successivi, continuerà il confronto tra
altre discipline, con nuovi temi e risvolti.

Ti aspettiamo!
Il Team di FROM NOW ON
PER INFO fromnowongiovani@gmail.com

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Dal terrazzo: i vicini più
vicini
Ho la fortuna di abitare in una casa che ha il terrazzo che
gira tutto intorno su due stradine chiuse.

Il primo che posso salutare alle 7:15 è Cristian il quale esce
dal suo cancello manovra perfetta e con due colpi riesce a
partire. Lo aspetta anche oggi una giornata impegnativa è un
uomo coraggioso e forte che non si lascia vincere dalle
difficoltà.
Prima delle 8 esce Adriana con i suoi 2 borsoni di biancheria;
donna giovanile, decisa ringrazia Dio per ogni giorno che ha
la possibilità di vivere.

Tornando da messa incrocio Elsa che si capisce sta andando al
lavoro; il suo sorriso è un bell’augurio per una buona
giornata. Quand’ecco che improvvisamente esce Emanuele: la
mamma è già pronta con la macchina, motore acceso e via anche
oggi sarà un giorno di scuola in presenza dato che fa le
medie.

Sul terrazzo a fianco se c’è il sole, Elisabetta fa prendere
un po’ di calore ai suoi vestiti è così un buon motivo per
salutarci, dirci come va, le ultime sulla salute e anche la
voglia di riprendere a fare passeggiate.

Ad un tratto si sentono voci di bambini, affacciandomi
dall’altra parte della casa posso vederli che giocano e lì
saluto Pietro che ha sei anni, sentendo la mia voce chiede
“ndo stà” poi vedendomi mi sorride. Lì vicino c’è il nonno
Giancarlo impegnato    nel suo giardino  a mettere piante,
cambiare la terra, trova sempre qualcosa da fare, mentre
Patrizia la moglie con la carrozzina con dentro Edoardo
passeggia il nipotino di appena sei mesi che non vede l’ora
anche lui di stare all’aria aperta.
È di dovere scambiare qualche parola e magari dirci anche di
aver visto il film suggeritogli la sera prima. Se poi si
sentono dei rumori è senz’altro Pasquale, uomo di più di 80
anni, ancora in piena attività, mi dice che il miglior modo
per passare il tempo è il lavoro.La sua vita è stata molto
intensa, da ragazzo è stato portato in un campo di
concentramento ma è riuscito a salvarsi. E ora ringrazia Dio
di ogni giorno che gli è dato da vivere e lo fa fruttare molto
bene.

Durante la merenda di metà mattinata posso notare Bice, anzi
magari prima vedo il cane Totò che è un compagno fedele di
ogni passo che fa la padrona.Bice è sempre molto accogliente e
si sta volentieri in compagnia di lei.

Da qualche giorno passa una carrozzina elettrica; è quella di
Enzo al quale gli hanno amputato una gamba. Non si chiude in
casa anzi. È contento di iniziare questa conversazione che poi
continuerà al bar con gli amici
                                      C’è uno sguardo che
                                      ogni tanto guarda in sù
                                      dalla strada, occhi
                                      gialli e un mantello di
                                      pelo nerissimo. Subito
                                      arriva    a    fargli
                                       compagnia un altro
                                       gattino che ha capito
                                       che dal balcone può
                                       arrivare qualcosa e lo
                                       sguardo      è    così
insistente che non si può fare a meno di fargli arrivare una
leccornia. Si scatena una lotta per accaparrarsi quanto arriva
e di solito è la gatta madre che è più accorta e veloce a
prendere il boccone

E poi Bruna, Letizia, Arianna, Nicoletta e ancora Gino e la
lista potrebbe continuare, non c’è proprio modo di annoiarsi
avendo un terrazzo.
A qualcuno potrebbe venire la domanda se non faccio altro
nella giornata. Me lo domando anch’io ma poi mi accorgo che
sono brevi ma intensi saluti che danno vita spero non solo a
me…

Francesco Lazzoni – Pescara

Natale 2020:                    un Natale di
prossimità                        che    può
continuare!
“In questo tempo difficile, anziché lamentarci di quello che
la pandemia ci impedisce di fare, facciamo qualcosa per chi ha
di meno: non l’ennesimo regalo per noi e per i nostri amici,
ma per un bisognoso a cui nessuno pensa”

“Guardiamoci intorno, guardiamo soprattutto a quanti sono
nell’indigenza, il fratello che soffre dovunque si trovi: il
fratello che soffre ci appartiene, è Gesù nella mangiatoia”.

“Incontreremo davvero il Redentore nelle persone che hanno
bisogno”

(Papa Francesco – Angelus 20 dicembre 2020)

Sospinti da queste e da tante altre parole di Papa Francesco
che ci sprona ad uscire da noi stessi, dal “consumismo che ci
ha sequestrato il Natale” per andare incontro all’altro, agli
altri che ci stanno intorno nella vita quotidiana, il
Movimento dei Focolari in Italia insieme all’Azione Cattolica
Italiana propongono a tutti un “Natale di prossimità”.
Ci siamo chiesti come rendere questo Natale, un Natale di
prossimità, quale gesto ci potrebbe avvicinare a chi è solo o
nel bisogno, come prenderci cura di tutte queste persone!

Lasciamoci guidare dalla fantasia dell’amore che ci suggerirà,
con delicatezza ma allo stesso tempo con determinazione, come
essere vero amore, presenza viva per i fratelli e le sorelle!

https://www.youtube.com/c/FocolaritaliaItalia

https://www.facebook.com/focolaritalia

https://www.facebook.com/azionecattolicaita

https://www.youtube.com/user/azionecattolicaita
Emmaus: “Un Natale che ci
spinge a guardarci intorno”
Da Emmaus Maria Voce, Presidente del Movimento dei Focolari,
gli auguri per queste feste natalizie. Questo Natale 2020 ci
fa dire: “Ma in questo mondo è venuto Gesù; Gesù è venuto a
farsi uomo e a farsi carico di questo mondo, ed è venuto per
amore a dimostrarci così il suo amore”.

vedi il Video (da focolare.org)

“E allora: Buon Natale, Buon Natale a tutti.
Certo che Natale quest’anno! Un anno di pandemia! Un Natale
nella pandemia. Vediamo cose terribili, vediamo povertà fino
alla fame e una fame crescente da tante parti; vediamo guerre
in parte nascoste, in parte ancora esistenti; vediamo
catastrofi climatiche, vediamo cambiamenti che stanno mettendo
a rischio la casa comune.
E allora tutto questo ci fa dire: ma in questo mondo è venuto
Gesù; Gesù è venuto a farsi uomo e a farsi carico di questo
mondo, ed è venuto per amore a dimostrarci così il suo amore.
Quindi da un lato ci fa sentire umili di fronte alla grandezza
di questo amore, grati a lui che ci ha dimostrato questo
amore; e dall’altro lato ci spinge a fare qualcosa come lui,
ci spinge a guardarci intorno, ad arrivare a tutti ma a
cominciare dai più emarginati, dai più poveri, dai più umili,
dai più abbandonati, dai migranti, da quelli che sono soli,
dai malati, dai bambini, tutti quelli che hanno bisogno. E ci
spinge anche ad amarli certamente con tutto quello che
possiamo: con la nostra comunione di affetti, di pensieri, con
la nostra comunione dei beni e anche rischiando qualche volta,
rischiando anche la vita come l’ha rischiata lui.
Questo allora veramente sarà un Buon Natale, cioè un Natale
buono, un Natale di bontà, un Natale che perché è di bontà
diventa anche un Natale di serenità, di speranza, di gioia.
Buon Natale a tutti”
Maria (Emmaus) Voce

Il Liceo Rosmini di Trento
vincitore    del  Concorso
“Chiara Lubich”
Gli alunni della classe IVUD del Liceo delle scienze
umane “A. Rosmini” di Trento hanno ricevuto una
graditissima sorpresa quando sono venuti a conoscenza
che il loro lavoro è risultato vincitore del concorso
indetto dal Miur, “Una città non basta: Chiara Lubich
cittadina del mondo“.
Conoscere la sua figura, il suo impegno e la sua testimonianza
erano la finalità che si poneva il Concorso, indetto proprio
nel centenario della nascita e molte scuole italiane hanno
accolto l’invito partecipando con numerosi lavori.

La stessa Chiara Lubich aveva frequentato l’allora Istituto
Magistrale “Antonio Rosmini”, per cui si coglie proprio il
passaggio di testimone dal secolo scorso ai giorni odierni, a
cent’anni esatti dalla sua nascita.

Il lavoro degli studenti del “Rosmini” è partito con un
progetto di alternanza scuola-lavoro, guidato dalle insegnanti
Ilaria Pasqualini e Silvia Peraro, che ha permesso loro di
incontrare studiosi ed esperti di varie tematiche: dalla
storia della loro città a percorsi di conoscenza di didattica
e di economia. Molto interessante è stata anche la visita
guidata alla mostra “Chiara Lubich città mondo” che si tiene
presso il Museo Storico “Le Gallerie” di Trento, che ha
prorogato le visite fino al 21 febbraio 2021.

Nel gennaio 2020 una parte della classe, accompagnata dal
dirigente scolastico, ha partecipato a un incontro con il
Presidente della Repubblica Sergio Mattarella al Centro
Mariapoli di Trento, in occasione di una giornata dedicata al
centenario della nascita di Chiara Lubich e allestito un’aula
del liceo dedicata a Chiara Lubich.

L’anno scolastico ha subito però un drastico cambiamento con
l’arrivo della pandemia. Scrivono gli studenti: “Con i mesi di
lockdown della primavera i momenti critici e di dolore non
sono mancati. L’aver conosciuto l’esperienza di Chiara e delle
sue compagne durante i bombardamenti su Trento nella Seconda
guerra mondiale ci ha permesso di guardare da una nuova
prospettiva gli eventi degli ultimi mesi. Abbiamo cercato come
classe di restare uniti, di non perdere nessuno in questo
nuovo modo di fare scuola, di sostenerci e aiutarci nelle
difficoltà che subentravano. Ciascuno di noi ha messo in campo
nuove energie che ci hanno fatto crescere e maturare”.

Una bella esperienza che rappresenterà decisamente una tappa
importante nel percorso di studio e di vita di questi ragazzi.

Patrizia Mazzola

Presentazione    del    libro
“Discorsi in ambito civile ed
ecclesiale” (Opere di Chiara
Lubich)
Giovedì 17 dicembre 2020 – ore 21.00
Prima presentazione del volume: Opere di Chiara Lubich –
DISCORSI IN AMBITO
CIVILE ED ECCLESIALEDiretta sul canale Youtube di Città Nuova:

Conduce:
Stefania Tanesini, Ufficio Comunicazione Focolari
Intervengono:
Donato Falmi, Direttore della collana Opere di Chiara Lubich
Vera Araujo, Curatrice del volume
Fabio Ciardi, OMI, Coordinatore Centri Studi Scuola Abbá,
Movimento dei Focolari
Pasquale Ferrara, Ambasciatore, docente IUS e LUISS

Per info sul libro clicca qui.
www.cittanuova.it – ufficiostampa@cittanuova.it

Scarica il volantino

Mostra di Michel Pochet:
“Viaggiando il Paradiso di
Chiara”
Guarda il video sul nostro canale YouTube – clicca qui

Iscriviti              al           nostro            canale
YouTube https://www.youtube.com/c/FocolaritaliaItalia

Napoli, 18 dicembre 2020

Zoom per la mostra dei quadri dipinti da Michel Pochet a
illustrazione del Paradiso di Chiara Lubich.

In occasione del Centenario della nascita di Chiara Lubich
fondatrice del Movimento dei Focolari si è pensato di
dedicarle una mostra di opere di Michel Pochet intitolata
“Viaggiando il Paradiso di Chiara”

A causa dell’emergenza sanitaria la mostra sarà inaugurata il
28 aprile 2021 a Napoli e terminerà il 12 Maggio 2021.

Per meglio gustare il contenuto delle opere abbiamo pensato ad
un primo appuntamento via Zoom durante il quale Michel
Vandeleene, Teologo, illustrerà alcune tele, e Tatiana
Falsini, critica d’arte offrirà una sua chiave di lettura.
Sarà presente l’autore Michel Pochet, e il contributo
artistico di Laura Vinciguerra. La prossima tappa è fissata al
15 Gennaio 2021.

Sardegna: emergenza alluvione
2020, aiutiamo le famiglie in
difficoltà
“ITALIA GENEROSA”, Italia
che (r)esiste.
     UNA COMUNIONE DEI BENI STRAORDINARIA PER UNA VITA DI
                         FRATERNITA’

Claudio, Vittorio, Anna Maria e Marco, Cinzia e Antonello
hanno lavorato in questi mesi per fare da punto di riferimento
dell’iniziativa dei Focolari “Italia generosa”. Il devastante
impatto economico della crisi dovuta alla pandemia ha messo in
moto cuore, testa, mani, facendo leva sull’elemento di
prossimità garantito dalla rete dei Focolari. Sul sito abbiamo
iniziato a pubblicare tantissime esperienze e testimonianze di
quanti si sono attivati per portare solidarietà e voler
aiutare concretamente le persone prossime in difficoltà.

“Col passare del tempo abbiamo visto che sarebbe stato utile
un passaggio in più: è per questo che abbiamo pensato di
accompagnare alla solidarietà spontanea e travolgente di
questo periodo, anche una solidarietà organizzata che, a
partire dal locale, abbia come orizzonte una dimensione
nazionale e alzi lo sguardo anche oltre i nostri confini”,
hanno scritto Rosalba Poli e Andrea Goller, responsabili dei
Focolari in Italia, in una lettera pubblicata on line. Così è
nata l’iniziativa “Italia generosa” e, tramite un conto
corrente dedicato, tantissime persone hanno aderito e
continuano a condividere anche il poco che hanno in quanto si
sentono parte dell’unica famiglia umana.

I componenti del gruppo di lavoro scrivono: “Le esperienze che
arrivano, se da una parte ci toccano il cuore, perché si
capiscono i disastri che questa pandemia sta causando,
dall’altra parte ci danno gioia, perché è un modo concreto di
attuare l’Amore scambievole e portandoci a vivere il vangelo
come i primi cristiani. È stato bello poter dialogare fra di
noi in maniera libera e serena, dividerci i compiti e cercare
contatti per capire come era meglio fare perché il nostro
servizio fosse amore per le persone e non una gestione
economica di fondi. Abbiamo sperimentato la risposta immediata
di Dio che subito ha aperto le mani con la sua ‘provvidenza’
dipanando situazioni complesse ma anche rispondendo subito a
quel poco che condividevamo con il centuplo evangelico,
esperienza che fin dai primi tempi ha sperimentato Chiara
Lubich e i primi focolarini”.

Particolarmente significativa è stata la risposta ottenuta
anche in termini economici: alla data del 20 novembre 2020 si
sono avute donazioni per un totale di € 256.677,00. Come
previsto dalle tre finalità della raccolta, una parte è stata
già donata per sollevare le famiglie e le persone in
difficoltà, sia nell’immediato che con aiuti mensili che
continueranno fino al superamento della crisi pandemica, una
seconda parte per sovvenire alle serie problematicità createsi
nelle strutture per la formazione alla cultura dell’unità e
alla cultura del dare e per le persone che vi lavorano; una
terza parte sarà presto destinata a una comunione dei beni
mondiale straordinaria per l’emergenza Covid in altri
paesi.Nel frattempo continuano le azioni di sostegno anche a
livello locale e regionale che hanno raggiunto tante persone e
famiglie in difficoltà.

“La rivoluzionaria gentile”.
Live streaming 7 dicembre ore
17.00
Iniziativa di chiusura del              centenario     della
nascita di Chiara Lubich
LUNEDÌ 7 DICEMBRE 2020 • ORE 17

LIVE STREAMING ALL’INDIRIZZO DIRETTA.FLEST.IT

L’iniziativa è realizzata in collaborazione con
– EDIZIONI CITTÀ NUOVA
– CENTRO INIZIATIVE DI CULTURA POLITICA
– ALCIDE DE GASPERI|Castegnato (BS)

Partecipano:
Maurizio GENTILINI | storico, autore di “Chiara Lubich. La via
dell’unità, tra storia e profezia”
Luciano ZANARDINI | giornalista e scrittore
Giuliana ZUBANI BERTAGNA | imprenditrice
Giuliano RIZZARDI | avvocato
Vincenzo ZANI | arcivescovo, segretario della Congregazione
per l’educazione cattolica
Gabriele SESANA | Gen2

coordina Claudia FACCIOLI | esperta in comunicazione
VISITA VIRTUALE ALLA MOSTRA CHIARA LUBICH CITTÀ MONDO
con Tina GIACHI | Aloisio CERETTI | Caterina LAZZARONI

VIDEOINTERVISTA a Saverio D’ERCOLE
produttore, con Rai Fiction, del film sulla vita di Chiara
Lubich

scarica la locandina

Valencia: al lavoro per la
fraternità
Già da venti mesi nella città spagnola di Valencia, la terza
del paese per numero di abitanti dopo Madrid e Barcellona, vi
è un bel fermento: alcuni cittadini, associazioni e
istituzioni sono al lavoro per promuovere il valore della
fraternità nell’intera provincia e hanno voluto condividerlo
con quante più persone possibili per realizzare diverse
iniziative. I promotori del progetto stanno raccogliendo tutte
quelle iniziative già esistenti che hanno come chiave di
lettura quella della fraternità, e sono parecchie.

Valencia, capitale della Fraternità, è l’obiettivo che i suoi
cittadini vogliono raggiungere mettendo a fuoco, valorizzando
questo aspetto vissuto da tante persone, associazioni,
istituzioni. Vi è l’aspirazione di ottenere il riconoscimento
da parte del Parlamento Europeo, per incoraggiare anche altri
territori europei nel rendere più presente     la fraternità.
Sono cinquanta le trasmissioni radiofoniche andate in
onda,”Alla fine del tunnel“, in cui si nota il fiorire di
azioni di solidarietà. E il 7 dicembre 2020 si è celebrato un
anno dalla costituzione della “Piattaforma VCEF – Valencia
Capitale Europea della Fraternità” – con la presenza di 23
associazioni di solidarietà, università, centri culturali.
Inoltre i contatti con i sei gruppi parlamentari delle Corti
Valenciane hanno fatto nascere l’idea di rilasciare una
dichiarazione istituzionale a favore del progetto VCEF. E il
rapporto è anche progredito, oltre ai tribunali valenciani,
con la Generalitat, il Consiglio provinciale di Valencia, la
Federazione dei comuni e della provincia di Valencia e il
Consiglio comunale di Valencia per creare un “Forum
interistituzionale per la Fraternità”.

In Italia, anche le città di Palermo e Torino hanno rinnovato
il legame con la fraternità in occasione di due eventi. Nel
2018 a Palermo si è realizzato il progetto “Palermo, capitale
della Cultura dell’Unità e della Fraternità”, all’interno
dell’evento “Palermo Capitale italiana della cultura 2018”. A
vent’anni dal conferimento della cittadinanza onoraria di
Palermo alla fondatrice dei focolari, Chiara Lubich, la
comunità dei Focolari ha voluto offrire il proprio contributo
al cammino di tutta la cittadinanza verso la costruzione di
una città dell’accoglienza e dei diritti, con i valori della
fraternità e della continua ricerca del dialogo tra chiese,
fedi, nel tessuto sociale anche quello più lacerato
dall’illegalità, un cammino che prosegue ancor oggi.

La   città   di   Torino   ha   conferito   a   Chiara   Lubich   la
cittadinanza onoraria nel 2002 e da allora la comunità
torinese ha continuato il suo cammino sulle tracce della
fraternità, cuore del discorso che la Lubich tenne in
quell’occasione. Ella stessa scrisse il suo saluto nel libro
d’oro della città definendo Torino “la capitale della
fraternità”. L’arcivescovo di Torino, cardinale Severino
Poletto sottolineava in occasione del conferimento come
“questo gesto dell’amministrazione comunale di Torino, di
conferire la cittadinanza onoraria a Chiara Lubich manifesta
una capacità di collegarsi con la storia religiosa di questa
città, una storia di fraternità. I nostri santi sociali, così
tanto citati oggi, sono veramente quelli che hanno creato
l’innervatura dell’identità stesso della città di Torino. E
allora il carisma di Chiara, questo suo annunciare a tutti la
spiritualità dell’unità e della comunione è un carisma che va
molto incoraggiato e sostenuto, perché corrisponde all’essenza
del cristianesimo. Se davvero fossimo capaci di realizzare la
fraternità universale, non ci sarebbero più poveri né guerre.
Sarebbe un’anticipazione del Paradiso”.

“Patto educativo globale: un
appello a costruire insieme”
https://www.facebook.com/100457651605283/videos/40337921434281
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Educare i giovani alla fraternità, per imparare a superare
divisioni e conflitti, promuovere accoglienza, giustizia e
pace: Papa Francesco invita chiunque abbia a cuore
l’educazione delle giovani generazioni a sottoscrivere un
Patto Globale, per generare un cambiamento di mentalità su
scala planetaria attraverso l’educazione. L’evento, promosso
dalla Consulta Nazionale delle Aggregazioni Laicali, viene
trasmesso sulla piattaforma zoom ed è promosso dalla “Global
Compact on Education” il 10 dicembre 2020 alle ore 17.30. Sarà
presente Monsignor Zani, Segretario della Congregazione per
l’Educazione cattolica, incaricato dal Papa di seguire e
promuovere tutto il processo che, da settembre 2019, si è
messo in moto al fine di rendere concreto il sogno di un patto
educativo globale, condiviso a livello planetario. Il tema che
svilupperà sarà “Patto educativo globale: un appello a
costruire insieme”.
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Loppianolab    2020,    terzo
appuntamento del 7 novembre
2020: il tempo della speranza
POMERIGGIO

Il terzo ed ultimo appuntamento di Loppianolab 2020, “Tessere
relazioni, abitare la città, curare il Pianeta” ospita
l’appello dei sindaci ad una maggiore coesione e
collaborazione sociale per fronteggiare la seconda ondata
della pandemia e la risposta del Movimento dei Focolari in
Italia con la proposta di un patto per il Paese che coinvolga
il tessuto di associazioni, movimenti e istituzioni che
operano per il bene comune, per cambiare le regole del gioco
del sistema economico e sociale, mettendo al centro misure per
il sostegno della famiglia, della salute e della cura, per la
transizione ecologica, chiedendo la revoca delle concessioni
sull’azzardo e misure che mettano fine al traffico di esseri
umani e che regolamentino l’accoglienza dei migranti.

Sabato 7 novembre si è tenuto il terzo appuntamento di
Loppianolab 2020, il laboratorio per l’Italia di politica,
economia, cultura, con sede a Loppiano (FI), cittadella
internazionale dei Focolari, promosso dall’Istituto
Universitario Sophia, dal Polo Lionello Bonfanti, e dalla
stessa cittadella internazionale, in collaborazione con il
Gruppo Editoriale Città Nuova.

Anche nell’ultimo webinar del 2020, intitolato “Tessere
relazioni, abitare la città, curare il Pianeta”, Loppianolab
attinge al patrimonio della cultura dell’unità e della vita di
Chiara Lubich, fondatrice del Movimento dei Focolari, di cui
quest’anno ricorre il centenario della nascita, per trarne
riflessione, ispirazione, metodo e speranza, per il presente e
il futuro del nostro Paese. Al centro del seminario online:
l’attualità delle città italiane, costrette a confrontarsi con
l’emergenza sanitaria; la crisi economica e sociale; e le
scelte della politica.

Le città

È Giulia Mugnai, sindaco di Figline e Incisa Valdarno, a dare
simbolicamente il benvenuto al pubblico che segue in diretta
YouTube, con la regia che è partita dall’auditorium di
Loppiano: «Anche se siamo in un luogo virtuale, mi fa piacere
darvi il benvenuto: Loppiano è Figline e Incisa, è un pezzo di
cuore della nostra comunità.      Ogni anno, l’occasione di
Loppianolab, è un modo per abbattere qualche muro e aprire gli
occhi su un pezzo di mondo diverso da quello che conosciamo e
che siamo: uno sguardo, una lente di ingrandimento sul mondo e
sulla capacità di costruire reti, relazioni e dialogo».
Stimolata dalle domande di Carlo Cefaloni, giornalista di
Città Nuova e moderatore del webinar, la sindaca ha poi
condiviso l’esperienza della crisi Covid che, sul territorio
del Valdarno, ha contribuito ad aggravare una situazione già
compromessa a causa della chiusura dello stabilimento della
multinazionale Bekaert. Tuttavia, ha precisato, nelle crisi
occorre cogliere le opportunità: «Abbiamo retto la prima
ondata e abbiamo continuato a lavorare con uno spirito
comunitario. Quello che purtroppo leggo nella seconda ondata è
una maggiore difficoltà a richiamarsi “comunità”, attorno agli
elementi della coesione, della solidarietà. Questo è il
mio auspicio e quello su cui si sta cercando di lavorare
mettendo in rete e in relazione anche soggetti che non si
erano mai incontrati prima… ritornando a un senso dell’umano,
che ci può far sentire più vicini e più solidali».

Stefania Proietti, sindaco di Assisi, ha condiviso alcune
esperienze positive messe in atto nel suo Comune, dove
malgrado le strade svuotate dei turisti, è vivo e resiliente
un tessuto sociale che collabora per i più fragili e soli:
l’emporio solidale cofinanziato e gestito con la Caritas
locale, che assiste in termini alimentari circa 650 famiglie;
e la richiesta a parrocchie e proloco di costituire una rete
capillare di “sentinelle” sul territorio, che possano aiutare
il Comune ad intercettare le necessità dei più bisognosi. E ha
concluso, facendo eco al titolo del webinar: «È attraverso la
relazione che troviamo, penso, quella strada, quella
motivazione, anche noi sindaci, che ci fa essere più forti che
mai nella necessità del momento della pandemia».

Da Genova, comune che nel 2001 ha conferito la cittadinanza
onoraria a Chiara Lubich, l’assessore Laura Gaggero ha
sottolineato con forza la tempra e la forza genovese nel
gestire le situazioni di emergenza già dimostrata in passato e
ultimamente anche dopo il crollo del Ponte Morandi. «Ci siamo
sempre rialzati tutti insieme e anche in questa situazione di
emergenza sanitaria ci siamo compattati tutti, ogni
assessorato ha attivato dei tavoli di lavoro con associazioni
e stakeholder, con la cittadinanza, i più ampi possibili,
proprio per andare a comprendere fino in fondo tutte le
necessità. Ora, c’è forse più rabbia rispetto alla prima
ondata. Però, io credo che noi amministratori dobbiamo saper
gestire questa rabbia e anche ricompattare le persone magari
attivando nuove modalità di dialogo e di intervento».

Franco Ianeselli, sindaco neo eletto a Trento, ha suggerito di
guardare alla città e alla crisi dal punto di vista della
piazza, “dove c’è il mercato (l’economia); c’è il municipio
(la politica) e c’è la chiesa (la religione)”, luoghi simbolo
verso cui incanalare anche l’azione politica con uno sguardo
di speranza che consenta di tenere unite le comunità oltre la
stanchezza e la fatica generata dalla seconda ondata della
pandemia. «Mi permetto di consegnare agli altri sindaci che ci
ascoltano questa frase che per noi non può che essere riserva
di speranza: – ha concluso citando la sua concittadina Chiara
Lubich – “[…] il Comune è la più importante delle istituzioni,
perché più vicina alle persone, di cui incontra direttamente
tutti i tipi di bisogni. Ed è attraverso il rapporto con il
Comune nelle sue varie articolazioni che il         cittadino
sviluppa la gratitudine – o il rancore – verso l’insieme
delle istituzioni, anche quelle più lontane, quali lo
Stato”[1] ». L’ultima testimonianza è quella di Fabrizio
Brignolo, già sindaco di Asti, che ha ricordato la scelta
fatta dal Consiglio comunale della sua città, il 21 febbraio
2015, di inserire nel proprio Statuto, ispirandosi al pensiero
della Lubich, il principio di “fraternità”, quale condizione
dell’agire politico: “nella condivisa consapevolezza che la
diversità è una ricchezza e che ogni persona eletta in questa
istituzione è soggetto a cui riconoscere pari dignità e
rispetto ed è quindi chiamata ad anteporre il bene della
comunità agli interessi di parte, sia personali, che di gruppo
e di partito”.

Il messaggio del Presidente del Parlamento Europeo

Dalla politica italiana alle scelte della politica in Europa.
David Sassoli, Presidente del Parlamento Europeo, ha voluto
inviare il suo videomessaggio nel quale ha sottolineato
l’attualità del messaggio di fraternità portato da Chiara
Lubich: «Dobbiamo valorizzare ancora di più quell’idea di
cittadinanza globale, di cittadinanza solidale che sta alla
base di una società aperta e inclusiva. Non è accettabile
un’economia senza morale, uno sviluppo senza giustizia, una
crescita a scapito delle generazioni future. In questo senso
credo che l’Europa possa essere utile non solo ai nostri paesi
ma ai cittadini e anche al mondo intero. Chiara Lubich che è
anche cittadina onoraria di Firenze ci ricorda che le città
possono rappresentare un luogo privilegiato di incontro e
condivisione ma soprattutto, ci possono aiutare a lavorare
bene insieme ad essere persone capaci di creare relazioni, di
accogliere l’altro, senza pregiudizi e senza schemi».

Un patto per il Paese

Raccolgono la proposta Rosalba Poli e Andrea Goller,
responsabili del Movimento dei Focolari in Italia, che si
inseriscono nel laboratorio con una proposta d’impegno per la
fraternità fondata su esperienze già in atto per il bene
comune e fondate sulla cultura dell’unità. Come quella del
Movimento Politico per l’Unità, impegnato fin dal suo nascere
nel costruire ponti di dialogo e collaborazione tra cittadini
e istituzioni, tra persone di orientamento politico diverso, e
che ha avviato tavoli di co-progettazione tra istituzioni e
terzo settore a Macerata, Castelli Romani, Palermo e Taranto,
come ha spiegato il presidente Silvio Minnetti (MPPU in
Italia). Oppure, l’iniziativa ecologica in atto in Veneto,
delle “Mamme NoPfas”, che lottano per avere acqua pulita,
raccontata da Cristina Guarda, Consigliere della Regione
Veneto. O l’esperienza ricordata dal fisico Luca Fiorani, per
la cura del pianeta operata dall’iniziativa culturale EcoOne.

Siamo di fronte ad un kairos, proseguono Rosalba Poli e Andrea
Goller, ad un tempo propizio per lavorare insieme, per
stringere un patto fra tutti, per metterci in rete con altri
movimenti, associazioni e istituzioni e riscrivere le regole
globali della convivenza, della politica, dell’economia:
«Questo è il tempo della speranza e, allora, sfruttiamolo
questo tempo. Davanti all’“economia che uccide” (Evangelii
Gaudium), come ci ha detto papa Francesco, “bisogna puntare a
cambiare le regole del gioco del sistema economico-sociale”.
Ad esempio, con misure che prevedano: il sostegno alla
famiglia; lo spostamento di risorse pubbliche dal settore
delle armi a quello della salute e della cura; l’avvio di una
transizione ecologica in grado di superare il conflitto
ricattatorio tra ambiente e lavoro; la revoca delle
concessioni dell’azzardo alle grandi società per una gestione
pubblica, responsabile e disincentivante, senza timore di
toccare interessi consolidati e prevalenti; l’accoglienza
ai migranti, con ingressi regolamentati e in sicurezza,
mettendo fine ai lager libici e al traffico di esseri umani».

The Economy of Francesco

E parte di questo percorso di speranza è il movimento dei
giovani economisti, imprenditori e change makers di “The
Economy of Francesco”, che nemmeno la pandemia ha potuto
fermare. Sono state le loro storie di impegno creativo per
un’economia più giusta ed equa, le protagoniste del webinar
del mattino di Loppianolab 2020, a cui hanno partecipato anche
il responsabile scientifico di EoF, Luigino Bruni, Maria
Gaglione e Francesca Giglio del comitato organizzatore,
intitolato “I giovani di The Economy of Francesco: segni di
fraternità e proposte di una nuova economia”. È a questa
iniziativa, fortemente voluta da Papa Francesco, che si è
tenuta ad Assisi, dal 19 al 21 novembre, che Loppianolab ha
dato appuntamento al suo pubblico. Per rivedere l’evento,
andare al sito: www.francescoeconomy.org

RIVEDI STREAMING

[1] Chiara Lubich, Discorso al convegno “Mille città per
l’Europa” (2001).

E qui di seguito i video integrali degli webinar:

VIDEO COMPLETO APPUNTAMENTO “I giovani di The Economy of
Francesco”: segni di fraternità e proposta di una nuova
economia”

VIDEOMESSAGGIO del Presidente del Parlamento Europeo David
Sassoli

Ufficio Stampa Loppianolab 2020:

Tamara Pastorelli
mob: 3470064403
mail: ufficiostampa@loppiano.it

Web: www.loppianolab.it
Facebook: www.facebook.com/loppianolab
Twitter: @LoppianoLab
Instagram: https://www.instagram.com/loppianolab/
Loppiano – www.loppiano.it
Polo Lionello Bonfanti – www.pololionellobonfanti.it
Istituto Universitario Sophia – www.sophiauniversity.org
Gruppo Editoriale Città Nuova – www.cittanuova.it
“L’alleanza uomo-donna nel
pensiero di Chiara Lubich”
GUARDA SUL CANALE YOUTUBE CENTENARIO LUBICH TRENTO

8 dicembre – Lubich – alleanza uomo donna

Gen Rosso: Concerti di Natale
in arrivo! 19/20 dicembre
Il 19 e 20 dicembre 2020, il Gen Rosso lancerà 3 concerti in 3
orari differenti per favorire i singoli emisferi. Volendo
concretizzare di più la dimensione – C A R E – una parte del
ricavato – secondo la formula di donazione libera e spontanea
– sarà devoluta al CENTRO EDUCATIVO FIORE a Mixco in
Guatemala, seriamente provato e compromesso dalla tragica
situazione del Covid 19. L’accesso al concerto sarà gratuito,
ma se puoi, ti incoraggiamo di sostenerlo con una libera
donazione, in modo tale, che tanti possano assistere al
concerto e in più, insieme, possiamo sostenere il Centro
Educativo Fiore del Guatemala. #DARETOCARE

1º concerto – 19/12/2020 – ore 13:00
(ora italiana) concerto per Asia e Oceania – prevalentemente
in inglese
2º concerto – 19/12/2020 – ore 21:00
(ora italiana) concerto per Europa, MedioOriente e Africa –
prevalentemente in italiano
3º concerto – 20/12/2020 – ore 23:59
(ora italiana) concerto perAmeriche – prevalentemente in
spagnolo e
portoghese

INFO per prenotarsi

CONCERTI DI NATALE IN ARRIVO_it
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