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Atti del webinar del 23 maggio 2020
    Italia 2021. È già domani

    “Oggi” è sia il tempo delle azioni indispensabili per non soccombere, sia il tempo
    delle riflessioni su cosa è cambiato per capire cosa sarà il nostro “domani”.
    Vogliamo cominciare questa riflessione con autorevoli rappresentanti del mondo
    imprenditoriale, accademico, politico, intellettuale, e consegnarla come contributo

    Modera:

    Silvia Marchi

    Interventi di:

    Enrico Letta

    Attilio Fontana

    Andrea Toselli

    Irene Tinagli

    Vito Grassi

    Massimiliano Cesare
                                                              Hanno collaborato
    Fabrizio Palenzona
                                                              Francesco Simone Farina,
    Stefano Folli                                             Bianca Ligonzo,
                                                              Andrea Lamberti,
    Elio Franzini                                             Edoardo Licitra,
                                                              Giuseppina Floris,
    Gianni letta                                              Giulia Caldiroli,
                                                              Ute Viganò,
    Gian Paolo Manzella                                       Roberta Moretti,
                                                              Cindy Evers,
    Maurizio Lupi                                             Chiara Carotenuto.

    A cura di Sandro Bicocchi

    Trascrizione degli interventi non rivista dagli autori.

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Genest harchit volesserit eost, ni doluptat

Indice

Prefazione								04

Silvia Marchi (Senior Associate, PwC; moderatrice)				                            06

Enrico Letta (Presidente, Associazione Scuola di Politiche;

già Presidente del Consiglio dei Ministri)					                                   08

Attilio Fontana (Presidente, Regione Lombardia)				                               10

Andrea Toselli (Presidente e Amministratore Delegato, PwC Italia)		               13

Irene Tinagli (Presidente della Commissione Problemi Economici e Monetari,

Parlamento Europeo)							16

Vito Grassi (Vice Presidente, Confindustria; Presidente, Graded S.p.A)		          18

Massimiliano Cesare (Presidente, F2I; Presidente, Mediocredito Centrale)          20

Fabrizio Palenzona (Presidente Aiscat, Assaeroporti e Conftrasporto)		            22

Stefano Folli (Editorialista, La Repubblica)					                                 25

Elio Franzini (Rettore, Università degli Studi di Milano)				                     28

Gianni Letta (Presidente Associazione Civita. Già Sottosegretario di Stato alla

Presidenza del Consiglio dei Ministri)					                                       31

Gian Paolo Manzella (Sottosegretario di Stato allo Sviluppo Economico)		          36

Maurizio Lupi (Deputato; Presidente, Fondazione Costruiamo il Futuro;

Presidente Intergruppo Parlamentare per la Sussidiarietà)			                      39

                                                                                                                                3
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Prefazione

    I termini ricorrenti per segnalare il tempo che verrà sono     I danni di un’ulteriore caduta del Pil materiale sarebbero
    “discontinuità” e “cambio di paradigma”.                       misurabili da qui a pochi anni.probabilmente, in un
    Nel recente “quaderno” del Cnel curato da Tiziano              numero di vittime superiore a quello direttamente
    Treu (“Il mondo che verrà. Interpretare e orientare            causato dal COVID-19.
    lo sviluppo dopo la crisi sanitaria globale”) le due
    formule si susseguono nei contributi di insigni studiosi.      Quindi: come riaccendere uno “spirito umanistico”
    Essi dibattono se sia o meno opportuno un maggior              dell’intrapresa? Quale il presupposto per una crescita
    interventismo dello Stato, se e come debba cambiare            nella sostenibilità?
    l’Europa, come e in che direzione muteranno i rapporti         Come richiamato anche dal Capo dello Stato, premessa
    di forza geopolitici. Essi propongono ipotesi di lavoro        necessaria per la resilienza sono unità morale e
    e delineano possibilità di uscita dalla crisi per così         coesione. Centrale dunque la questione della tenuta
    dire dall’”alto”, e interloquiscono con i grandi decisori      morale e della tempra ideale dei soggetti che operano
    istituzionali e politici, che posseggono realmente             nella società, nell’economia concreta, e – come a
    (o apparentemente) le leve per deviare o frenare               specchio – della leadership.
    l’impatto della disastrosa valanga che ha investito le vite
    dei popoli e dei singoli.                                      Leadership intesa come punto responsabile che
                                                                   serve il tutto e non già come elite privilegiata opeggio
    La domanda da porsi è che cosa possano e                       casta. Perché un’altra cosa emerge chiara da questa
    debbano fare da subito i singoli, piccoli (rispetto ai         pandemia: ci si salva insieme; non esistono scialuppe di
    macrosistemi), decisori per non subire passivamente            salvataggio per alcuni privilegiati.
    la “slavina COVID-19”. Gli imprenditori, di qualunque
    dimensione sia la loro azienda, gli amministratori locali,     Come iniettare contravveleni all’imbarbarimento?
    i responsabili di sezione sindacale o di Onlus del Terzo       Come evitare una’acuirsi delle lotte di classe? Qual è il
    settore, diremmo anche i padri di famiglia qualunque           “vaccino” morale ed economico indispensabile per non
    ruolo occupino nella gerarchia sociale, i soggetti, intesi     soccombere? Quali proposte pratiche insieme a visioni
    anche come corpi associati: come possono e debbono             di futuro sono vitali per la ripresa e una prospettiva di
    agire subito nel concreto dei giorni, sapendo che              prosperità? È concepibile e auspicabile una crescita
    oggi è già domani, e il 2021 incombe con il suo punto          dell’intervento pubblico? Come evitare il rischio di
    interrogativo?                                                 un ritorno di statalismo che espropri la libertà del
                                                                   soggetto economico? Queste domande per non essere
    Quanto di ciò che c’è da fare dipende dai                      campate sulle sensazioni ed essere poste correttamente
    comportamenti di ciascuno? Come e se ci si debba               necessitano di analisi sintetiche dell’attuale assetto del
    “consorziare” per riuscire ad orientare gli interlocutori al   mondo. Ma prima di tutto occorre visione.
    governo ed i responsabili nei punti cardine del sistema?
    Quale fattore esistenziale e politico, nei singoli e nella     Di certo ci pare non sia sufficiente occuparsi solo della
    comunità - dopo il crollo del Pil inteso come valore delle     cronaca. Occorre la lungimiranza ed il coraggio di
    merci - può costituire la leva per un nuovo inizio?            guardare al 2021 e oltre, conservando lo spirito naivo
    È ipotizzabile un incremento di un “altro Pil”,                del navigatore, che anche in balia della tempesta, cerca
    inteso come ethos su cui si regge il vivere insieme,           terre oltre l’orizzonte.
    paragonabile a quello che si è innescato alla fine
    della seconda guerra mondiale? E che cosa può                  Il seminario “Italia 2021, E’ già domani” di cui
    determinarlo?Si parla costamemente di “sviluppo                pubblichiamo gli atti, ha iniziato a tratteggiare delle
    sostenibile”. Sviluppo-sostenibile: sono termini               risposte in un confronto serrato, serio e costruttivo
    inscindibili. Non si può dare sostenibilità nella              prodromo del lavoro, arduo ma stimolante, che ci
    decrescita: Sostantivo e attributo devono andare,              aspetta.
    per forza, insieme. Perché un fatto è certo: nessuna
    decrescita è sostenibile. Si trasformerebbe in macelleria      Ma in primis ha richiamato la necessità di una visione e
    sociale, in acuirsi delle differenze.                          di una strategia comune.

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Silvia Marchi

    (Senior Associate, PwC; moderatrice)

    Buongiorno a tutti.                                             Per iniziare i lavori, prenderanno la Parola, nell'ordine:
                                                                    Enrico Letta (già Primo Ministro italiano, Presidente
    Sono Silvia Marchi ed è per me un piacere darvi il              della Scuola di Politiche), Attilio Fontana (Presidente
    benvenuto al webinar “Italia 2021. È già domani”,               della Regione Lombardia) e Andrea Toselli (Presidente
    organizzato da PwC Italia, Associazione Scuola di               ed Amministratore Delegato di PwC Italia).
    Politiche e Fondazione Costruiamo il futuro, perché
    rappresenta un esempio virtuoso di come il mondo                Seguiranno poi gli interventi di diversi ospiti,
    delle imprese, quello delle associazioni e quella delle         rappresentanti delle istituzioni italiane ed europee, del
    fondazioni possono pensare e costruire il futuro                mondo accademico, associativo, della finanza e del
    dell'Italia.                                                    mondo delle imprese.

    Con particolare piacere perché sono legata agli enti            Inizieremo con l’On. Irene Tinagli (Presidentessa della
    organizzatori in quanto sono a tutti gli effetti una            Commissione Problemi Economici e Monetari del
    persona PwC Italia (solo temporaneamente in prestito            Parlamento europeo), Vito Grassi (Vice Presidente
    a PwC UK) e allo stesso tempo sono una orgogliosa               di Confindustria, Presidente della Graded SpA),
    alumna della Scuola di Politiche.                               Massimiliano Cesare (Presidente F2I, Presidente
                                                                    Mediocredito Centrale) e Fabrizio Palenzona (Presidente
    Come dicevamo, il filo conduttore dell’eventosarà               Aiscat, Presidente Assaeroporti, Presidente Prelios).
    “Italia 2021. È già domani”: un titolo che ci invita ad
    una riflessione sul futuro, ma anche all'azione e alla          Seguiranno poi gli interventi di Stefano Folli (Editorialista
    concretezza.                                                    de La Repubblica) e di Elio Franzini (Rettore
                                                                    dell'Università degli Studi di Milano).
    Il nostro paese in queste settimane di crisi pandemica
    ha dato prova di sé: i cittadini italiani hanno rispettato le   Interverrà quindi, a portare la voce del Governo, Gian
    regole imposte dal lockdown e forse anche per questo            Paolo Manzella (Sottosegretario di Stato allo Sviluppo
    sono cresciute le loro aspettative nei confronti della          Economico).
    classe dirigente. È proprio per capire come rispondere
    a queste aspettative e rinvigorire questa fiducia che           I lavori saranno infine chiusi dall’Onorevole Maurizio
    momenti di riflessione come questo evento sono                  Lupi (Deputato al Parlamento italiano, Presidente
    importanti.                                                     della Fondazione Costruiamo il Futuro, Presidente
                                                                    dell’Intergruppo Parlamentare per la Sussidiarietà).
    La nostra mattina vuole essere un'opportunità per
    pensare a quali saranno i pilastri e le priorità per lo         Colgo fin da ora l'occasione per ringraziare tutti quanti i
    sviluppo del nostro paese, consapevoli delle nostre             nostri ospiti e quanti si sono collegati da casa
    fragilità strutturali, ma anche delle nostre potenzialità.
                                                                    Nell’ottica di assicurare uno svolgimento fluido,
    Mi auguro che gli interventi che seguiranno possano             chiederò a tutti gli ospiti di cercare di limitare la durata
    suggerire scenari di sviluppo. Non modelli ideali, ma           dei propri interventi ad una decina di minuti.
    soluzioni attuabili per facilitare la cooperazione tra
    imprese istituzioni e politica.                                 Ora, senza ulteriori indugi, passo dunque la parola ad
                                                                    Enrico Letta.
    Siamo convinti dell'importanza di uno sforzo di
    coesione e di fiducia da parte di tutte le parti, per
    elaborare la visione dell’Italia 2021.

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Enrico Letta

    (Presidente, Associazione Scuola di Politiche; già Presidente del Consiglio dei Ministri)

    Grazie Silvia. Grazie a PwC e a tutti coloro che hanno         E l'abbiamo fatto con degli effetti, credo, molto positivi:
    fortemente voluto questo incontro. Questo momento è            questo incontro probabilmente non saremmo stato in
    molto importante perché siamo dentro a un presente             grado di organizzarlo in presenza (perché in così poco
    ancora drammatico e molto complesso da vivere.                 tempo non sarebbe stato possibile) e non avrebbero
                                                                   potuto partecipare così tante persone. Ma quello di oggi
    Questa mattina stiamo ragionando e riflettendo                 è un piccolo esempio, le opportunità sono immense:
    insieme, guardando al futuro, perché credo che ci sia          penso ad esempio al tema dell’abbattimento della
    un interrogativo che alberga in una parte del cervello e       burocrazia grazie alla digitalizzazione.
    dell’animo di tutti noi, in questi momenti e giorni ancora
    drammatici.                                                    Ma passare al 2030 non vuol dire soltanto
                                                                   digitalizzazione. Vuol dire anche ripensare la logica
    Quello che è successo non ce l'aspettavamo, è                  della nostra economia e le relazioni tra centri e periferie.
    assolutamente unico. Adesso che lentamente e                   Per esempio, penso che il nostro sistema sanitario
    faticosamente il nostro Paese sta ripartendo, quello che       dovrebbe cogliere questa occasione per fare un grande
    tutti noi ci chiediamo è se possiamo tornare al dicembre       investimento sulla telemedicina, così da collegare
    2019, chiudendo una parentesi, piangendo i nostri morti        i centri remoti e la parte più anziana della nostra
    e fingendo che in questi mesi fossimo stati come messi         popolazione agli ospedali. Uno dei nostri principali
    in freezer. Oppure, se non dobbiamo invece concepire           amici, Francesco Merloni (Presidente della Fondazione
    quanto è successo come un evento unico nella nostra            Merloni), con la sua Fondazione, nelle Marche colpite
    storia e nella vita di ognuno di noi.                          dal terremoto, ha raccolto ingenti fondi privati per
                                                                   costruire un laboratorio di telemedicina in uno dei
    Io penso che questo incontro nasca proprio dall'idea           comuni più lontani dall’ospedale, sito quasi in montagna
    che questa non è una parentesi: non siamo stati messi          e abitato prevalentemente da una popolazione anziana.
    in freezer, non verremo tolti dal freezer e rimessi a vivere   Quanto sarebbe bello trasformare questo nostro mondo
    come se fossimo nel dicembre del 2019. Io penso a              e accompagnarlo verso il futuro?
    questa vicenda come alla cesura più profonda che le
    nostre vite abbiano mai vissuto e, allo stesso tempo,          Quindi, da una parte, noi dobbiamo guardare al 2030,
    penso a questa vicenda come ad un acceleratore                 non al 2019. Da un'altra parte, con le nostre teste, con
    impressionante.                                                i nostri cuori e con i nostri comportamenti, dobbiamo
                                                                   guardare e tornare invece al 1946. Dobbiamo cioè
    Mi sento di proporre un esercizio un po’ complesso: per        tornare al momento nel quale il nostro Paese, distrutto
    un verso dobbiamo fare un passo avanti, per un altro           e diviso dalla guerra, ha trovato la forza per unirsi nel
    dobbiamo fare un passo indietro.                               più straordinario momento della storia italiana, vale dire
                                                                   la ricostruzione del dopoguerra. Quel momento ci ha
    Dal 2020, noi dobbiamo passare al 2030: dobbiamo               dato forza e ci ha portato al rango delle grandi potenze
    fare un passo avanti molto forte su tutto ciò che              mondiali, consegnandoci quel ruolo che in altro modo
    non abbiamo fatto negli anni scorsi in termini di              e disgraziatamente si era tentato di raggiungere per via
    accelerazione del nostro paese verso il futuro. Mi viene       militare. La sapienza di una classe dirigente illuminata,
    da dire che, in questi tre mesi, abbiamo fatto sulla           l'unione del nostro popolo e la grande forza di quella
    digitalizzazione del nostro Paese più di quanto non            ricostruzione ci hanno consentito di arrivare a essere tra
    avessimo fatto negli ultimi 20 anni. Tutti abbiamo fatto       i Paesi fondatori dell'Unione europea (allora, Comunità
    passi avanti in termini di organizzazione strutturale, di      Europa), tra i Paesi fondatori del G7 e uno dei più
    processi, di protocolli e di modalità, perché eravamo          importanti Paesi al mondo.
    obbligati a farlo.

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Perché dico che dobbiamo tornare a quel 1946?                  confronto a quello che si può fare oggi (purtroppo
Perché, negli anni del dopoguerra e della ricostruzione,       a debito e questo è un altro discorso che dovremo
non ci fu una classe dirigente che era unita in una            affrontare). Non giochiamoci queste risorse e questa
anonima e insipida operazione di unità nazionale. No,          opportunità soltanto guardando indietro, a quello che
maggioranza e opposizioni erano ben divise e marcate,          c'era nel 2019; non riportiamo l'Italia a come era nel
avendo addirittura riferimenti e valori molto diversi,         2019; portiamola invece al 2030, facciamo investimenti
anche da un punto di vista ideologico. Ma lo spirito           che guardino al futuro.
di unità di quel tempo è lo spirito dal quale ripartire.
In quel periodo, si costruì una profondissima unità del        Non rifacciamo l'errore che abbiamo fatto nelle crisi
Paese, riuscendo veramente a guardare al futuro. La            del 2008 e del 2013 quando, per esempio, tutte le
ricostruzione fu anche un periodo nel quale l'ascensore        risorse dedicate al tema del lavoro sono state destinate
sociale funzionò, nel quale tanti figli di persone non         esclusivamente alla protezione del lavoro che già
laureate ebbero la possibilità di fare un percorso di studi    c'era. Così facendo, si è fatta un’ottima cosa (perché
che le portò a laurearsi, grazie alle tante borse di studio,   bisognava proteggere le famiglie e i lavoratori), ma si
grazie agli investimenti in istruzione e grazie a percorsi     sono anche create le condizioni che hanno portato
virtuosi.                                                      alla più grande fuga dei giovani del nostro Paese:
                                                               la disoccupazione giovanile è cresciuta in modo
Allora io vorrei – e termino qui – che questo fosse            esponenziale perché non c'era niente per il lavoro che
lo spirito anche di questo incontro. La difficoltà e il        si doveva creare; i giovani italiani sono allora andati
dramma di questo momento non ci devono impedire di             a cercare opportunità da altre parti. Non rifacciamo
guardare al lungo periodo. Questo sguardo sul lungo            quegli errori: pensiamo ai giovani, pensiamo al futuro,
deve rappresentare un grande passo avanti verso un             facciamo questa scelta con i migliori valori del nostro
futuro fatto di innovazione, di grandi novità e di scelte      passato, con lo spirito del dopoguerra che è stato così
coraggiose, che dobbiamo fare per il nostro Paese.             straordinario e che rimane il periodo sicuramente più
                                                               bello della nostra storia. Credo che questo sia lo spirito
Questo Governo è il primo, dopo decenni, ad avere              di oggi.
la possibilità di investire risorse ingenti. Tutti i Governi
precedenti (ne ho una qualche piccola esperienza)              Silvia, sono stato nei tempi che mi hai assegnato e
hanno dovuto soprattutto fare tagli, destinando agli           adesso, con grande piacere, ascolteremo il Presidente
investimenti solo quel poco che rimaneva; niente, in           Fontana.

Silvia Marchi

(Senior Associate, PwC; moderatrice)

Ringrazio moltissimo Enrico Letta per questo intervento, per aver toccato alcuni dei temi che saranno effettivamente il
nostro filo conduttore per la mattinata, primo tra tutti il cercare di fare nostro questo spirito di ripartenza.

Adesso passo la parola al presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, per cercare di capire come possiamo
guardare al futuro e quale uso possiamo fare di queste risorse che saranno adesso a disposizione. Grazie.
                                                                                                                             9
Italia 2021 È già domani - www.pwc.com/it Promosso da In collaborazione con
Attilio Fontana

     (Presidente, Regione Lombardia)

     Grazie a lei e a tutti.                                      persone si accorgeranno che il proprio il datore di lavoro
                                                                  ha chiuso l'attività, quando cioè i veri problemi legati
     Scusatemi, ma prima di tutto lasciatemi fare ancora un       alla vita quotidiana si evidenzieranno in tutta la loro
     piccolo ricordo di quello che è stato questo evento, che     drammaticità. Quindi, da un lato, bisogna essere pronti
     io credo sia stato inimmaginabile; chi non l'ha vissuto      sicuramente a prevedere un sostegno a queste fasce
     non credo neppure ne abbia oggi una piena coscienza.         di popolazione, che dall'oggi al domani si troveranno
     Parliamo di un’epidemia di una violenza inaudita,            senza reddito. Ma, dall'altro lato, bisogna avere un'idea
     durante il quale abbiamo potuto ridurre e controllare il     di quale dovrà essere l'investimento che dovremo fare.
     numero di morte soltanto grazie alla grande capacità
     dei nostri medici e dei nostri infermieri e soltanto         Io faccio sempre un esempio che forse è un poi banale,
     grazie a una resilienza incredibile. Era un quotidiano       ma che è significativo: ci sono Paesi in Europa, come
     terremoto, come diceva un medico del pronto soccorso         per esempio l’Estonia, che hanno saputo migliorare
     di Bergamo: era come se tutti i giorni ci fossero due o      decisamente la propria qualità della vita investendo
     tre scosse telluriche, dopo le quali arrivavano decine e     in una direzione chiara (digitalizzazione e sviluppo
     decine di persone che non respiravano più.                   tecnologico, nel caso dell’Estonia), utilizzando in
                                                                  maniera opportuna i fondi europei e diventando un
     Da lì bisogna partire. Sono molto d’accordo con quello       punto di riferimento su questi temi.
     che diceva Enrico Letta, con un’unica differenza: temo
     che oggi non ci sia ancora un vero progetto per il futuro.   Allora, io credo che si debba avere il coraggio di capire
     Io credo che si debba partire da un serio progetto di        che ci sono attività che nel futuro erano già comunque
     come dovrà essere l'Italia e di come dovrà essere la         destinate a finire, perché destinate ad essere superate.
     Lombardia nel 2030 e nel 2050.                               E allora non si può investire in quella direzione. Si dovrà
                                                                  aiutare chi svolgeva a quel lavoro perché si riqualifichi
     Prima che si verificasse questa drammatica situazione,       e perché trovi altre opportunità, ma non possiamo
     con un gruppo di amici stavamo proprio ragionando            investire in settori destinati a scomparire (ad esempio
     sul cercare di gettare le basi di come avrebbe potuto e      non dobbiamo investire in centri di formazione per
     dovuto essere lo sviluppo della Lombardia, che fino a        autisti, se oggi siamo vicini ai veicoli a guida autonoma).
     quel momento si mostrava solo con scenari positivi.
                                                                  Penso ci si debba concentrare sull’innovazione e sullo
     Adesso, mi sembra che il vero tema sia però sia quello       sviluppo. Per esempio, un tema su cui stiamo lavorando
     di trasformare questo dramma in un’opportunità               è quello del 5G. Come Regione, dobbiamo investire
     (scusate, sembra quasi una bestemmia parlare in questi       tutte le nostre risorse perché tutti i cittadini, anche nelle
     termini).                                                    zone più remote, abbiano connessioni internet degne
                                                                  di questo nome. Investimenti in questo senso stanno
     Come diceva Enrico, per la prima volta da un sacco           dando i propri frutti, perché senza infrastrutture digitali
     di anni, siamo nelle condizioni di poter investire. Ma       in questo periodo avremmo dovuto sospendere anche
     investire non deve voler dire buttare i soldi in maniera     attività come la formazione universitaria, che invece
     insensata in iniziative che non siano finalizzate alla       continua a distanza.
     realizzazione di qualcosa di strutturato.
                                                                  Un altro argomento importante e che bisogna
     In questo momento abbiamo sicuramente il dover di            riconoscere essere responsabilità di tutti noi è quello
     fronteggiare la grande povertà a cui assisteremo e           della burocrazia. Il concetto di burocratizzazione è
     che sta avanzando a passi da gigante. Io sono molto          qualcosa che non vogliono solo i burocrati, ma che
     preoccupato per quello che succederà a settembre,            vogliono ormai anche i cittadini. Anche i cittadini ormai
     quando la cassaintegrazione finirà e quando molte            non possono fare più a meno della burocrazia. Ne ho

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Italia 2021. È già domani.

avuto la conferma in questi giorni, in cui sono state         Purtroppo, ho la sensazione che si stia andando nella
emanate diverse ordinanze: non avete idee di quante           direzione esattamente contraria. Si sta andando nella
richieste di chiarimenti specifici vengano avanzate;          direzione della contrapposizione assoluta e della
non c'è qualcuno che autonomamente decida di dare             contestazione continua di ciò che vien fatto da una
un'interpretazione a un principio generale. Quello della      parte o dall’altra.
burocratizzazione è un principio talmente entrato nella
mentalità quotidiana di ciascuno di noi che non siamo         È bello il richiamo di Enrico Letta al 1946, ma io credo
capaci più di farne a meno. Ma se non si riescono a           che allora ci fosse un vento che unificava tutti, il vento
superare i tempi oggi imposti dalla burocrazia, questo        della riacquistata libertà, della riacquistata democrazia e
Paese è destinato a scomparire. Come ente pubblico,           della volontà di ricostruire un Paese he era distrutto; un
noi non possiamo permetterci di avere bisogno di              vento che andava oltre il fatto che uno fosse comunista
più di tre anni per aprire un cantiere. Questi tempi          e uno fosse democristiano. Io temo che oggi che questo
sono incompatibili col mondo del futuro; erano già            vento, purtroppo, sia ancora molto leggero. Credo che
incompatibili con il mondo del passato, prima del             se non si avrà la forza il coraggio di investire anche
COVID-19, ma oggi ancora di più diventa illogico.             in una sorta di riconciliazione di questo genere non ci
Come Regione abbiamo risorse e competenze per                 saranno le risorse.
gli investimenti ed è impensabile che queste risorse
non possano essere immesse immediatamente                     Chiudo facendo un piccolo esempio: una delle tante
nell’economia reale perché sono necessari dieci bande         immense polemiche che si stanno facendo è quello
e dieci gare, che rallentano l’attivazione di questi soldi.   dell’ospedale in Fiera. Per la prima volta la politica fa
                                                              un'opera che ha un senso programmatorio e ha un
Digitalizzazione e burocrazia sono solo due esempi,           senso progettuale, perché in questa crisi è emerso
ma sono due temi su cui è necessario cambiare la              che abbiamo pochi letti di rianimazione (abbiamo un
mentalità della classe dirigente. Se non si ha il coraggio    sesto dei letti che hanno in Germania) e che dobbiamo
di cambiare la mentalità, non si farà mai niente. Va bene     allora minimo triplicare i posti letti per far fronte ad
tutto, ma non è possibile che nel pieno della pandemia        un’eventuale seconda ondata o ad altre situazioni
siano partite 8-9 indagini giudiziarie. Va bene l’indagine,   critiche. Di fronte a questa situazione, peraltro in
ma aspettiamo almeno quando è finito tutto di                 una fase ancora di emergenza nella quale i posti
interrogare i presunti indagati o i presunti testimoni (che   letti potevano servire subito, una persona di media
fanno parte, per esempio, della squadra per la sanità         intelligenza (neanche particolarmente brillante) ha
della nostra Regione), perché se devono passare giorni        allora l’idea di realizzare qualcosa che possa servire
e giorni a rispondere agli interrogatori non possono          come garanzia per il futuro, per cercare di andare
dedicarsi al loro lavoro.                                     incontro a quella che viene letta come un’esigenza a
                                                              livello nazionale. Ecco, questo fatto ha scatenando, sta
Io credo che si debba avere il coraggio di buttare un po’     scatenando e scatenerà delle polemiche indicibili, sulle
il cuore oltre l’ostacolo e superare certi principi. Perché   quali sono intervenute la Magistratura e la Corte dei
se non sarà così, se non si sarà disposti a rinunciare        Conti (nonostante si tratti di risorse private, utilizzate da
ad alcuni aspetti che consideriamo ineludibili pur di         una fondazione privata, e allora non capisco l’intervento
realizzare il progetto che ci poniamo, allora non si andrà    della Corte dei Conti).
da nessuna parte.

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Silvia Marchi

     (Senior Associate, PwC; moderatrice)

     Ringrazio moltissimo per l’intervento e per aver delineato, pensando al nostro progetto per il futuro, le opportunità e gli
     investimenti, con uno sguardo non solo all’innovazione e alla ricerca, ma anche a tematiche di cui già abbiamo parlato
     e di cui tanto parleremo, come ad esempio la burocrazia.

     Passo quindi la parola ad Andrea Toselli, Presidente e Amministratore Delegato di PwC Italia, al quale chiederemo di
     aiutarci a capire come pensano al domani e che priorità si pongono le imprese, motori della nostra ripresa.

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Italia 2021. È già domani.

Andrea Toselli

(Presidente e Amministratore Delegato, PwC Italia)

Buongiorno a tutti.                                          La situazione specifica è in via di risoluzione, anzi è
                                                             risolta, ma ci sono voluti due mesi, abbiamo iniziato
Non ho la presunzione di sapere cosa pensano tutte           a parlarne due mesi fa. Non si può evidentemente
le imprese. La nostra organizzazione è una grande            “commissariare tutto il Paese” per fare come abbiamo
organizzazione italiana di servizi professionali, ha         fatto con il ponte Morandi. Deve però esserci un giusto
un punto di osservazione che mi dà la possibilità di         mezzo, fra una situazione eccezionale specifica come
riassumere quello che vediamo. Avendo 6.000 clienti si       a Genova e una situazione eccezionale generica, che
riescono in qualche modo a trovare dei temi conduttori,      tocca tutto il Paese, come questa. Non si può bloccare
dei fili rossi che possono essere riassunti.                 tutto in una logica di “immobilismo burocratico”.
                                                             La semplificazione va intesa quindi in termini di
Non ci sono cose che, in qualche modo, il presidente         “deburocratizzazione”. Non è il mio mestiere valutare
Letta e il presidente Fontana non abbiano già iniziato       come debba avvenire, io riporto dei fatti: l'Italia è il
a introdurre; il punto è capire qual è il progetto, lo       118° paese al mondo per attrattività fiscale ma non è
diceva il presidente Fontana, qual è la visione per i        solo una questione di oneri, ha anche a che fare con le
prossimi anni, lo diceva anche Enrico. Abbiamo una           238 ore dedicate alla tax compliance, quando la media
responsabilità fortissima verso le prossime generazioni      OCSE è di 162. Questo è un problema di efficienza
e quindi dobbiamo prima di tutto decidere che progetto       del sistema, è questione di andare a facilitare il lavoro
abbiamo, e la mia forte convinzione è che questo             delle imprese, e questo come dicevo passa attraverso
progetto non possa non includere l'impresa. L'impresa        l'ambiente regolamentare ed è toccato anche da
di tutte le dimensioni, l’impresa nella sua accezione        situazioni oggettivamente correlate all'ambiente legale.
anche semantica se volete, il “fare qualche cosa”,           Pensiamo ai contenziosi Anas sui grandi cantieri: stiamo
l’avere delle idee e l’avere entusiasmo.                     parlando di svariati di miliardi di euro fermi da anni
                                                             per contenziosi, e questo forse è la punta dell'iceberg,
Dal punto di vista aziendale quali sono le cose che          una grossa punta di un iceberg. Pensiamo anche a
interessano alle imprese? Le ho riassunte in quattro         tutti i contenziosi civili: anche su questo io vedo molte
punti: l’ambiente regolamentare, il capitale e il lavoro,    aziende che hanno dei problemi. Una volta si diceva
che sono l’input dei processi produttivi, poi l'output dei   “mi faccia causa”, nei film in bianco e nero con Alberto
processi produttivi: un mercato e la possibilità di avere    Sordi c’erano queste battute, ed ormai è diventato
dei consumi sollecitando l’offerta.                          un problema sul serio. La certezza dell'efficacia dei
                                                             contratti sta diventando, anzi, è da un po’, che è un
Proviamo ad andare in ordine.                                bel problema. Quindi l'ambiente regolamentare, in
                                                             senso lato, ha bisogno di un'accelerazione. Ha bisogno
Ambiente regolamentare. Abbiamo parlato prima                di semplificazione, una parola che forse ha perso di
di semplificazioni. Non si può andare avanti con la          significato perché è stata usata e riusata, ma bisogna
situazione attuale; l'altro giorno leggevo questo articolo   trovare un sistema, trovare un modo.
di Sergio Rizzo su La Repubblica, dove si parlava di
centinaia e centinaia di rimandi, fra centinaia di norme,    Questo è l’ambiente esterno. Per parlare dell’ambiente
fra dozzine di decreti. Parlo non da imprenditore ma         interno, delle aziende in sé, dobbiamo partire dal
da gestore (o da coordinatore) di un'organizzazione          capitale. Qui abbiamo sicuramente un problema di
abbastanza grande (abbiamo 24 uffici in Italia, 6.800        liquidità immediata, ma abbiamo anche un problema
dipendenti): noi quando abbiamo dovuto cominciare            di sistema di dimensione, di capitalizzazione, di
a ragionare su come riaprire i nostri uffici siamo stati     investimenti. Spesso si sente parlare di risparmio
rallentati dal dilemma INAIL, Modello 231, responsabilità    privato, e insieme a questo compare lo spauracchio
del datore di lavoro… Devo dirlo, ci ha rallentato nel       della patrimoniale, ma io mi chiedo: strumenti come
decidere, perché la conseguenza di una decisione             i PIR, abbinati ad una garanzia statale sul capitale
sbagliata può avere dei riflessi particolarmente pesanti.    investito, non potrebbero forse aiutare ad una
                                                             patrimonializzazione delle imprese?

                                                                                                                         13
Anche delle piccole e medie imprese, attenzione,          Queste proposte sono state, se volete, un po’
     non solo delle grandi, perché il nostro sistema           premonitrici dell'importanza che siamo sicuri (o almeno,
     industriale è basato sulla piccola e media impresa,       io ne sono abbastanza certo) lo smart working avrà nel
     lo sappiamo. Con questa azione potremmo essere            futuro. Il trasporto pubblico locale non potrà portarci
     in grado di veicolare il risparmio pubblico, in forma     tutti in ufficio, dovremo lavorare da casa, e lavorando
     volontaria, verso la piccola e media impresa,             da casa avremo bisogno del 5G anche nei piccoli paesi,
     permettendo agli investitori privati di godere della      come diceva il presidente Fontana. Dovremo essere
     diminuzione del rischio dovuta da un lato alla            in grado di avere la dimestichezza tecnologica, gli
     garanzia statale sul capitale e dall’altro al fatto       strumenti e le soft skills che ci permettono di superare
     che non si tratti di investimenti specifici, ma di        l'imbarazzo di lavorare con una macchina invece che
     investimenti “collettivi” in piani di risparmio. In       con una persona, e di che cosa effettivamente andare a
     questo modo, forse, quel risparmio privato che            sintetizzare in quei momenti in cui ci vedremo.
     adesso è diretto a investimenti o conti dove i            Uno studio sullo smart working, oltre a dirci che più
     rendimenti non sono particolarmente elevati (in           della metà (forse il 70%) delle persone che ora lavorano
     questo momento di tassi bassi), potrebbe diventare        da casa gradirebbero continuare a farlo, ci dice anche
     una risorsa per il capitale delle imprese. Le imprese     che i pendolari in meno sulle strade e sulle ferrovie
     non possono pensare di aumentare ancora la leva:          potrebbe addirittura creare una produttività aggiuntiva
     qualora risalissero i tassi la leva diventerebbe un       per il nostro sistema che farebbe aumentare il PIL
     problema molto significativo per le imprese di tutte le   dell’1%. Sono numeri importanti che battono anche
     dimensioni, e in passato abbiamo visto delle imprese      sulla qualità della vita. C'è qualcosa di veramente
     crollare sotto il peso della leva. In questo momento,     importante, un'opportunità che questo momento ci
     se pensassimo di ricapitalizzare le imprese a debito,     sta dando che dobbiamo assolutamente cogliere,
     dovremmo preoccuparci molto dell’evoluzione               per generare l’incremento di quella produttività che
     dei tassi di interesse e potenzialmente anche             sappiamo essere stata un problema nel nostro Paese.
     dell'inflazione. Ci possono invece essere degli           È quindi una questione di formazione, perché per fare
     strumenti di strumenti per raccogliere capitali in        queste cose bisogna sapere come si fa - io stesso ho
     questo tipo di investimenti.                              avuto dei problemi a entrare in questo modo diverso di
                                                               vivere la giornata. In ultimo, a proposito di lavoro: se i
     Il lavoro. Abbiamo un problema di produttività, e io      pendolari potranno passare più tempo a casa ci sarà
     non sono sicurissimo che la cancellazione dell'IRAP       una ricaduta inevitabile sull'economia dei territori. Tutto
     per le aziende con fatturato fino a 250 milioni sia       il tempo che non si passa in macchina o in treno lo si
     la cosa migliore. Non sono sicuro che sia stata           passa nella propria residenza, dove si effettueranno i
     applicata nel modo migliore, fissando questa soglia       consumi; non si consumerà più necessariamente dove
     di 250 milioni di fatturato, non parametrata sul          si va in ufficio. Questo genera un'opportunità molto
     numero di dipendenti per facilitare la produttività       importante.
     e la creazione di posti di lavoro. È stata una cosa
     interessante e speriamo che dia un po’ di ossigeno        Consumi e settori. Ad oggi noi abbiamo bisogno di
     alle imprese ma forse per si poteva trovare con           sostenere i consumi in modo quasi indiscriminato. Io
     un meccanismo che facesse più leva. Sul tema              vivo a Milano, e anche a Milano ci sono persone che
     del lavoro c'è da pensare molto, anche al di là           cominciano avere problemi, cominciano ad avere un
     dell’attuale momento di emergenza. PwC già da             problema semplicemente per andare avanti; in altre
     tempo lavora con l’Intergruppo parlamentare per la        in altre zone meno fortunate del nostro paese questa
     Sussidiarietà, e l'anno scorso l'intergruppo ha fatto     cosa l'abbiamo vista già da un po’. Il sostegno al
     due proposte di legge su soft skills e su capitale        consumo indiscriminato non potrà essere protratto per
     umano.                                                    sempre, deve essere fatto in modo che abbia un volano,

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Italia 2021. È già domani.

deve essere fatto in modo che si possa indirizzare
l'investimento collettivo laddove può avere un effetto
moltiplicatore più alto. Bisogna ragionare in termini
di filiere, su cui vi lascio un ultimo pensiero. Io l'altro
giorno parlavo con il mio omologo australiano, che
mi diceva che in Australia viene estratto circa il 90%
del litio mondiale, risorsa naturale fondamentale per
le batterie, ma nello stesso Paese è presente solo il 3
per cento degli impianti di produzione delle batterie.
Il governo australiano, preso atto di questo fatto, ha
deciso di investire drammaticamente sulle facility per le
produzioni di batterie. Questo vuol dire investire su una
filiera partendo degli asset disponibili nel Paese. Quindi,
la visione di cui parlavamo all'inizio deve passare
attraverso una logica di questo tipo, in cui andiamo a
capire quali sono gli asset del Paese, o all’opposto gli
elementi di arretratezza del Paese, e investire dando
una priorità a quelli che fanno più volano. È banale
parlare delle costruzioni, sappiamo che l'edilizia è forse
l'attività che crea più volano di tutte, ma ce ne sono
anche altre.

In conclusione, ringrazio tutti per il contributo che hanno
dato e che daranno, Redigeremo un documento da
mettere a disposizione della collettività e degli addetti
ai lavori, per cercare di portare avanti quest'iniziativa.
Grazie.

Silvia Marchi

(Senior Associate, PwC; moderatrice)

Grazie Andrea. Adesso andremo avanti, passerò la parola all'onorevole Irene Tinagli, Presidente della Commissione
Problemi Economici e Monetari del Parlamento europeo, per capire come l'Europa sta supportando l'Italia in questa
difficile fase e per chiederle quanto il sostanziale aumento dell'intervento pubblico nell'economia che vedremo presto
in Europa riuscirà a tradursi in uno stimolo ai consumi.

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Irene Tinagli

     (Presidente della Commissione Problemi Economici e Monetari, Parlamento Europeo)

     Grazie a voi per questa opportunità di riflessione su un        questo ci è stato e ci è tuttora preziosissimo, perché ci
     tema di cui effettivamente si parla poco, perché siamo          consente di tenere a bada i mercati, di tenere il nostro
     stati tutti molto presi dalla gestione dell'emergenza e         spread più basso rispetto a quello che sarebbe senza
     si fa fatica a progettare e a guardare a quello che verrà       questo tipo di intervento. La Commissione si è anche
     dopo. Invece è fondamentale.                                    accorta subito della necessità, per gli stati membri e per
                                                                     l'Italia in particolare, di mettere in atto tutte le politiche
     Parto appunto dal riassumere un po’ quello che sta              economiche e fiscali necessarie per l'emergenza, e
     accadendo in Europa perché a volte ho l'impressione             quindi ha sospeso di fatto il patto di stabilità e ha rivisto
     che in Italia, e anche negli altri Paesi europei, a maggior     le regole per gli aiuti di stato, proprio per consentire ai
     ragione adesso che siamo presi dall'emergenza, a                governi nazionali, a partire da quello italiano che per
     volte l'Europa sembri lontana, senza che si riesca a            primo si è trovato a gestire l’emergenza, la possibilità
     capire bene quello che accade là dentro. Bisogna dire           di offrire garanzie pubbliche per prestiti alle imprese e
     che vi è stata una primissima fase di smarrimento e             di fare interventi anche diretti per sostenere il sistema
     anche direi di scetticismo rispetto alla reale gravità          produttivo ed economico. Sono tutte cose che in tempi
     dell’emergenza, che all'inizio sembrava fosse confinata         normali l'architettura europea non avrebbe consentito,
     in Cina e Italia. All’inizio vi è stata reticenza all’idea di   ma che sono state concesse immediatamente, nel giro
     “europeizzare” questo tipo di problema. Però questa             di poche settimane.
     fase, devo dire, non è durata tantissimo, ci si è accorti
     subito della portata del potenziale impatto sia in termini      Poi sono stati creati una serie di strumenti nuovi, perché
     di emergenza sanitaria ma anche in termini di crisi             poi ci si è accorti che era necessario qualcosa di più.
     economica, e quello che si è fatto è stato veramente            È nato così il programma SURE, un fondo fino a 100
     una corsa, una cora continua nell’attivare tutti gli            miliardi per sostenere le spese degli ammortizzatori
     strumenti esistenti e anche nel cercare di metterne in          sociali e l'occupazione. È nata poi l'idea del “MES
     piedi di nuovi.                                                 sanitario”, che concerne l’utilizzo di uno strumento
                                                                     esistente, che ha già la capacità di fare prestiti fino a
     Il 12 di marzo, quindi proprio all'inizio del lockdown, è       410 miliardi, per una linea di credito nuova che non
     partita la Banca Centrale Europea con un massiccio              abbia nessun tipo di condizionalità se non quella
     programma di acquisto di titoli di stato, ma anche di           di usare quei soldi per investimenti in programmi e
     rifinanziamento di liquidità per le banche e le imprese.        spese legate alla emergenza sanitaria, quindi spese
     Questo intervento è stato poi rafforzato: nel giro di           dirette e indirette di cura e di prevenzione. Mi dispiace
     una settimana ha fatto due interventi, e ieri hanno             molto tutta la polemica su questo strumento che si è
     annunciato che sono pronti a rinnovare e fare tutto             creata in Italia, a volte anche un po’ surreale, perché
     quello che è necessario. Non ci dobbiamo dimenticare            in realtà potrebbe essere, a mio avviso, un'opportunità
     che anche questo programma di titoli non è stato                straordinaria per fare un investimento e una riforma
     solo una modifica o un rafforzamento della quantità             del sistema sanitario, per rafforzare e potenziare per
     di acquisto, ma anche una modifica delle regole che             esempio le reti territoriali, la medicina di base o la
     ha consentito alla BCE di concentrare i suoi acquisti           telemedicina, come diceva Enrico. Si può pensare a una
     proprio sull'Italia, una cosa che in tempi normali non          riforma o a un ridisegno totale che consenta di fornire
     sarebbe mai potuta accadere proprio perché ci sono              anche nuove tipologie di servizi sanitari, di improntare
     delle regole che impongono alla BCE di avere un                 delle politiche sanitarie nuove in un paese come il
     equilibrio nell'acquisto dei titoli tra i vari stati membri.    nostro che tra l'altro è molto variegato, in cui non ci
     Grazie a queste modifiche nelle ultime settimane la BCE         sono solo aree metropolitane ma anche tanti paesi
     compra e sostiene i titoli italiani e il debito italiano, e     piccoli dove si fa fatica a offrire certi servizi.

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Italia 2021. È già domani.

Oltre a SURE e Mes, un nuovo piano per la BEI, la                 Io mi auguro che ci sia da parte dell'Italia, e questo è
Banca Europea per gli Investimenti, con un nuovo                  secondo me la cosa che in questo momento sta un po’
fondo sino a 200 miliardi per garantire prestiti per le           mancando, la visione e la progettualità per l’utilizzo di
PMI. Ora si sta ragionando anche a proposito di questo            questi fondi. Io in Italia vedo tanto dibattito su quanto ci
recovery plan, che appunto dovrebbe includere come                verrà dato, e ovviamente la questione della quantità in
piano sia il recovery fund (quindi un nuovo fondo)                una fase come questa è importante, ma noi dobbiamo
che una revisione, un ridisegno del bilancio pubblico             porci anche il problema di come utilizzare queste
nel quale sarebbe impiantato questo recovery fund.                risorse, di darci delle priorità, e questo ci potrebbe
Io valuto molto positivamente questa combinazione,                aiutare anche a negoziare cifre superiori. Può essere
perché agganciare un nuovo strumento al bilancio                  un grande progetto di digitalizzazione della scuola,
europeo significa anche dargli una governance molto               può essere un grande progetto di ridisegno e rinforzo
democratica, significa che questo strumento passerà               dei servizi sanitari territoriali, un grande progetto di
attraverso il parlamento, e questa è una cosa che gli             digitalizzazione della pubblica amministrazione e anche
altri strumenti non hanno fatto.                                  per esempio della giustizia, del fisco, della burocrazia.
                                                                  Questo è quello che manca adesso all’Italia, quello
Su questo recovery fund ovviamente c'è un grande                  di cui c'è un disperato bisogno. Ci sono sicuramente
dibattito su quanto sarà grande e su che criteri avrà.            grandissime opportunità che arriveranno dall'Europa,
Sembra abbastanza acclarato che sarà molto corposo                però adesso sta a noi identificare quelle che sono le
e che dovrà finanziarsi con l'emissione di titoli europei,        priorità di intervento per rendere questa crisi anche
e che servirà poi a finanziare e sostenere i Paesi che            un’opportunità, un modo per modernizzare l'Italia e non
più hanno sofferto e stanno soffrendo per questa crisi.           solo tamponare l'emergenza. Lo ha detto prima Enrico:
Sulle modalità di erogazione abbiamo avuto la proposta            io sono completamente d'accordo. Lo hanno detto il
franco-tedesca, che propone una allocazione di questi             presidente Fontana e Andrea Toselli. Ecco io spero che
fondi con criteri diversi dal puro prestito (che è la             lo si possa fare, anche a partire da occasioni come
logica del Mes e di SURE) ma che invece ricalcano, o              questa. Grazie.
perlomeno possono assomigliare, ai fondi strutturali
che non richiedono restituzione.

Silvia Marchi

(Senior Associate, PwC; moderatrice)

Grazie tantissimo all’Onorevole Tinagli per questo intervento. Mi sembra che fino ad ora in tutti gli interventi sia
davvero emerso il tema della progettualità e di pensare al futuro, di come investire le nuove risorse.

Adesso per continuare la nostra mattinata invito a prendere la parola Vito Grassi, Vice Presidente di Confindustria e
Presidente di Graded S.p.A., per parlare delle imprese e del ruolo delle specificità territoriali per la ripartenza, grazie.

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Vito Grassi

     (Vice Presidente, Confindustria; Presidente, Graded S.p.A)

     Grazie Silvia e complementi per il format e il titolo.       Non c'era bisogno del lockdown per scoprire che sulle
                                                                  infrastrutture siamo indietro di 30 anni, o che i tempi di
     Parlare di impresa dopo Andrea Toselli diventa molto         realizzazione di un qualsiasi progetto sono inconcepibili
     molto più difficile, perché ha già centrato tutti i punti,   in un sistema economico moderno, o che la burocrazia
     ha alzato l'asticella. Io volevo riprendere il tema della    non solo non aiuta lo sviluppo (e su questo chiunque dei
     responsabilità sociale delle aziende e poi arrivare al       relatori ci può dare atto che è una cosa che diciamo da
     discorso molto chiaro di Irene Tinagli sugli strumenti       sempre) ma che ha dimostrato di non riuscire neanche
     europei, che sono il vero strumento per poter guardare       a dare soccorso nei momenti di emergenza. Se la cassa
     al futuro con fiducia.                                       integrazione, che è un processo che era già nelle corde
                                                                  dello stato, ha funzionato subito, tutto il resto delle
     Io penso che la crisi, il lockdown, i due mesi di blocco     misure di liquidità si è impantanato sul regolamento
     ci abbiano trasmesso tanti fatti positivi e abbiano          dell’Abi e sull’applicazione delle banche. Le banche
     sicuramente la funzione che diceva Enrico Letta in           hanno dovuto fare sacrifici enormi, noi abbiamo chiesto
     partenza: saranno un grandissimo acceleratore. Due           che la garanzia dello stato al 100% venisse estesa
     mesi di fermo ci hanno consentito di rivedere quanto         anche oltre i €30.000 attuali, e andasse a coprire anche
     vale tutto quello che è natura, tutto quello che è           prestiti di taglio intermedio, perché avrebbe consentito
     fauna, elementi di cui, nella nostra corsa quotidiana        proprio alle banche di non fare le istruttorie di merito,
     a inseguire il progresso e la crescita, ci eravamo           permettendo alla banca di non assumersi responsabilità
     dimenticati. Ma il lockdown ha anche accentuato la           penali o comunque a non dover fare delle istruttorie per
     coesione tra le persone, abbiamo avuto la possibilità        rispettare delle procedure.
     di vedere come protagoniste delle persone nobili come
     chi sta nei supermercati a prendersi rischi dietro un        Quindi, la burocrazia ha dimostrato che anche
     bancone, i medici, le forze dell'ordine e la protezione      nell'emergenza non riesce a sbloccare la macchina
     civile. A questo proposito abbiamo sentito il discorso       degli aiuti che pure è veramente ingente. Le cifre
     lungimirante del nostro Presidente della Repubblica,         che stiamo mettendo in campo oggi normalmente
     a proposito della necessità di lavorare per il futuro e      richiederebbero tre finanziarie, in un mese invece
     le prospettive dei ragazzi giovani; abbiamo avuto un         abbiamo fatto un piano impensabile. L'aiuto dell'Europa
     messaggio dal Santo Padre nella benedizione universale       è a sua volta fondamentale, cioè l'aiuto a liberarci da
     Urbi et Orbi, dove dà delle priorità precise, ripartire      vincoli europei come il patto di stabilità e il resto che ha
     da etica, cultura e politica. Questo non è un esercizio      già citato l’onorevole Tinagli. Tutte queste sono cose
     spiritualità, questo è un messaggio chiarissimo su come      che sono successe grazie al lockdown, la riduzione
     dovremmo diventare, su come lo stato sociale si debba        dei vincoli agli aiuti le misure dedicate alle tematiche
     comportare, come deve fare attenzione a chi sta più          dell’occupazione… non era mai successo prima, non
     indietro, come deve fare attenzione a far partecipare le     c'era mai stata questa coesione! E noi dobbiamo
     giovani generazioni allo sviluppo del futuro.                utilizzare tutto ciò in maniera positiva.

     Quindi non rimettiamo le lancette al 2019, sarebbe           Saremo in grado di cambiare? Di impostare la società
     troppo elementare, abbiamo avuto troppi messaggi.            sullo spirito di unità post-bellico del ’46? Io non lo
     Il lockdown è servito a dare degli alert su temi che         so, però proviamo a mettercela tutta, e noi come
     comunque conosciamo da 30 anni, da 40 anni.                  industriali proponiamo proprio il tema della strategia.

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Italia 2021. È già domani.

Abbiamo bisogno che l'Italia disegni un programma                La popolazione ha bisogno di regole; noi abbiamo
al 2030 e 2050, quindi anche oltre dopodomani,                   assistito in questi mesi a un ginepraio: DPCM, linee
perché deve condividere gli obiettivi strategici su cui          guida, circolari, interpretazioni prefettizie, ordinanze
indirizzare le risorse per rendersi indipendente da              regionali e comunali… questo ha “favorito” il rilancio
tutti i governi che si avvicenderanno da qua al 2050.            dei corpi intermedi, anche le nostre organizzazioni
Questo ci permetterebbe di tenere saldi i punti che              sul territorio sono state massacrate da continue
ci accomunano, senza rischiare di vederli affogati in            richieste di chiarimenti su, in tutto questo ginepraio
una bagarre elettorale e di ricerca del consenso che             di provvedimenti, che cosa che cosa bisognasse
danneggia tutti.                                                 privilegiare.

L'altro messaggio che è arrivato chiaro è che siamo tutti        Chiudo. I punti su cui investire sono chiari, siamo tutti
stanchi di assistere a misure assistenziali con obiettivi        d'accordo: innovazioni, ricerche, fattori produttivi,
di consenso elettorale piuttosto che strategici. Abbiamo         istruzione, capitale umano e assolutamente
tutti chiaro, e Toselli è stato chiarissimo, che si fa           digitalizzazione in primis con infrastrutture a sostegno.
sviluppo se mettiamo l’impresa al centro, ma l'impresa           Noi siamo pronti a fornire un supporto, vogliamo
ha bisogno di uno stato che funziona, e funziona                 avere un ruolo da protagonisti e proporremo un nostro
rapidamente quando non è bloccato dalla burocrazia               piano, una nostra idea di futuro a tutte le istituzioni in
che invece vedo come vero freno. Con Fontana sono                un tempo brevissimo con la Confindustria nazionale
d'accordo quando parla della burocrazia sui tempi dei            e considerando tutto il territorio nazionale alla stessa
lavori pubblici, ha perfettamente ragione e sono dati            stregua. Grazie.
ampiamente a disposizione di tutti; non sono d'accordo
invece quando dice che la popolazione ha bisogno di
burocrazia.

Silvia Marchi

(Senior Associate, PwC; moderatrice)

Ringrazio moltissimo Vito Grassi per il suo intervento e per aver portato al centro della nostra riflessione i temi della
responsabilità sociale dell’impresa della visione sul lungo periodo.

Passerò ora la parola a Massimiliano Cesare (Presidente di F2I e Mediocredito Centrale), per chiedergli quale ruolo
deve giocare il pubblico per sostenere le imprese.

Su questo tema abbiamo già sentito l’intervento di Andrea Toselli, che ha delineato alcune delle priorità delle imprese;
sarebbe bello poter ora approfondire alcuni di questi temi. Grazie.

                                                                                                                               19
Massimiliano Cesare

     (Presidente, F2I; Presidente, Mediocredito Centrale)

     Grazie, senza formalismi vorrei ringraziarvi per l’invito.   La seconda grande notizia (passata ancora sotto
     Ritengo particolarmente meritevole questa iniziativa,        traccia, senza che secondo me ce ne fosse piena
     a maggior ragione oggi, 23 maggio, anniversario              comunicazione né fosse pienamente introiettata
     di uno dei momenti più cupi che il nostro Paese ha           dal Paese) è che l’Europa ha dato una risposta
     attraversato, l’attentato a Giovanni Falcone.                notevolissima. L’Europa è sempre mancata in momenti
                                                                  del genere. In questi mesi, invece, ha dato una risposta
     Altro momento buio è quello che stiamo attraversando         straordinaria, della quale bisogna essere orgogliosi e
     adesso. Sul punto, non mi iscrivo ai tanti che con molte     sulla quale bisogna fare una grande riflessione. Tale
     ragioni hanno utilizzato l’esempio della guerra. La          risposta ha come assunto il fatto che da soli non si può
     guerra è stata una tragedia nazionale, che ci ha lasciato    andare da nessuna parte; anzi, più grandi si è, più si ha
     senza nulla, senza presidi di alcun tipo: non avevamo        possibilità di disegnare un futuro.
     case, non avevamo strade, ospedali; sulla guerra ogni
     tanto questo Paese dovrebbe fare una rivisitazione della     Volevo però sfruttare questo mio intervento e questa
     propria memoria, soprattutto per le future generazioni.      straordinaria iniziativa per provare a far sì che questa
     La memoria serve soprattutto a capire da cosa bisogna        non sia, seppur meritevole e meritoria, una delle tante
     allontanarsi.                                                iniziative che restano fine a sé stesse. Ho saputo che ne
                                                                  verrà estratto un documento, per cui vorrei proporre alle
     Quello che ci ha colpito è stata una tragedia notevole,      persone che sono già intervenute e che interverranno
     un corpo estraneo che ha investito l’area più sviluppata     dopo di me, due idee.
     del paese, alla quale va tutta la mia solidarietà, anzi,
     è assurdo in questo momento provare a dividersi o a          Innanzitutto, se avessi la bacchetta magica, farei
     iscriversi a qualche tifoseria. Ognuno ha dato il meglio     diventare iniziative come quella di oggi un format
     di sé a condizioni date.                                     operativo per il Paese. In Italia manca un format del
                                                                  genere, che non sia solo un’occasione di studio, ma
     È chiaro che con il senno di poi si sarebbe potuto fare      che diventi un format decisionale. Manca cioè un
     meglio. Chissà se un altro governo avrebbe potuto fare       luogo dove si pensa, si gestisce il futuro, si proietta il
     altro. Ma a condizioni date, per come funziona la nostra     futuro. Ci deve essere un luogo fisico, con persone di
     catena delle decisioni (che certamente non è nata oggi)      straordinario livello, con competenze variegate (penso
     non era assolutamente facile tenere le mani sul volante.     ai filosofi, agli architetti, a una serie di intelligenze) che
     Ciò che ci ha colpito, lo ha fatto in un contesto in cui     vengano inserite in un luogo unico, al quale dare il ruolo
     emergenze sociali, demografiche, culturali avevano già       di valutare cosa bisogna fare nei prossimi tre decenni.
     tracciato al nostro interno solchi e fratture profonde,      Mi spiego meglio: la mia idea non è aggiungere ulteriori
     che se noi non riusciamo a gestire, sono destinate a         competenze nei centri decisionali che già esistono, ma
     creare ulteriore conflitto. Non bisogna ritornare alla       creare un luogo nuovo che raccolga competenze che
     fotografia del 2019, della quale conosciamo le patologie     ora sono disperse e non ben focalizzate. Anche se al
     e le zavorre che ci portavamo dietro, tutte già emerse       momento sommerso dalle critiche, l’unico Paese che
     nel dibattito di cui sopra, erano a noi note. L’emergenza    sta pensando a uno scenario e ad una prospettiva del
     Covid-19 ce le ha solamente catapultate davanti a una        genere è la Cina, che sta già pensando a cosa potrà
     velocità violenta.                                           essere il mondo del 2049 (centenario della Repubblica
                                                                  Popolare Cinese).
     Ciò che è successo, però, ci ha catapultato anche
     davanti a due aspetti positivi: il primo – già noto – è      A noi, un luogo di questo tipo manca da troppo tempo.
     che questo è uno straordinario Paese nei momenti             Così come manca anche – e qui mi ricollego all’ulteriore
     dell’emergenza, che ha dato di sé una prova notevole,        differenza che io vedo rispetto allo scenario del
     di coesione, di tenuta.                                      Dopoguerra.

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