ANIEM Rassegna Stampa del 14/02/2018 - Confimi Industria Sicilia

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Rassegna Stampa del 14/02/2018
INDICE

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  14/02/2018 Il Sole 24 Ore                                           6
  Ance: rilanciare l'edilizia, subito un tavolo anti-crisi

  14/02/2018 Il Mattino - Nazionale                                   7
  Il manifesto dei costruttori: «Ora modificare il codice appalti»

ANIEM WEB
  13/02/2018 ansa.it 15:35                                            9
  Costruttori alla politica, risposte e saremo motore Paese

  13/02/2018 Corriere di Siena.it                                     10
  Elezioni: imprese, costruzioni siano al centro politiche crescita

  13/02/2018 Il Dubbio.news                                           11
  Elezioni: imprese, costruzioni siano al centro politiche crescita

  13/02/2018 affaritaliani.it                                         12
  ELEZIONI: IMPRESE, COSTRUZIONI SIANO AL CENTRO POLITICHE CRESCITA

  13/02/2018 arezzoweb.it                                             13
  Elezioni: imprese, costruzioni siano al centro politiche crescita

  13/02/2018 monitorimmobiliare.it                                    14
  Presentato il Manifesto dei costruttori alle forze politiche

  13/02/2018 sardegnaoggi.it 18:00                                    15
  Elezioni: imprese, costruzioni siano al centro politiche crescita

  13/02/2018 sassarinotizie.com 14:02                                 16
  Elezioni: imprese, costruzioni siano al centro politiche crescita

  13/02/2018 olbianotizie.it 15:24                                    17
  Elezioni: imprese, costruzioni siano al centro politiche crescita

  13/02/2018 cataniaoggi.it 17:55                                     18
  Elezioni: imprese, costruzioni siano al centro politiche crescita

  13/02/2018 corrieredirieti.corr.it                                  19
  Elezioni: imprese, costruzioni siano al centro politiche crescita
13/02/2018 corrierediviterbo.corr.it                                                      20
   Elezioni: imprese, costruzioni siano al centro politiche crescita

   14/02/2018 CBLive 00:15                                                                   21
   Rilancio dell'edilizia, un 'manifesto' alle forze politiche in vista delle ...

   13/02/2018 Maurizio Silla 19:45                                                           22
   Manifesto dei costruttori per il rilancio del settore, Acem e Aniem ...

   13/02/2018 ilfoglio.it 15:00                                                              23
   Elezioni: imprese, costruzioni siano al centro politiche crescita

   13/02/2018 metronews.it 22:26                                                             24
   Elezioni: imprese, costruzioni siano al centro politiche crescita

   13/02/2018 molisenetwork.net 17:37                                                        25
   EVENTO - Per il rilancio dell'edilizia manifesto unitario delle Associazioni di settore

   13/02/2018 sestonotizie.it 15:31                                                          26
   ELEZIONI: IMPRESE, COSTRUZIONI SIANO AL CENTRO POLITICHE CRESCITA

SCENARIO EDILIZIA
   14/02/2018 Corriere della Sera - Nazionale                                                28
   Scavi e cantieri con vista, si potranno controllare dal sito Umarell 2.0

   14/02/2018 La Stampa - Aosta                                                              29
   Nuovo grido d'allarme per gli edili

   14/02/2018 ItaliaOggi                                                                     30
   Investimenti pilotati da Pechino

   14/02/2018 ItaliaOggi                                                                     31
   Un fondo di garanzia da 2 milioni di euro per l'edilizia scolastica

   14/02/2018 QN - Il Resto del Carlino - Nazionale                                          32
   «Manutenzione, 19mila interventi »

SCENARIO ECONOMIA
   14/02/2018 Corriere della Sera - Nazionale                                                34
   Parte l'Ape, l'anticipo della pensione Ecco il simulatore Inps per l'assegno

   14/02/2018 Corriere della Sera - Nazionale                                                36
   «L'Italia? Più export di mobili Noi primo fornitore della Cina»
14/02/2018 Il Sole 24 Ore                                                      38
  Flat tax? Sì, per partite Iva e professionisti

  14/02/2018 Il Sole 24 Ore                                                      40
  Vivendi presenta ricorso contro golden power

  14/02/2018 Il Sole 24 Ore                                                      41
  Scommessa da 103 miliardi contro l'Europa

  14/02/2018 Il Sole 24 Ore                                                      43
  Ema, a fari spenti il Parlamento Ue indaga sull'Olanda

  14/02/2018 La Repubblica - Nazionale                                           45
  Statali, il nuovo contratto mette a rischio i conti

  14/02/2018 La Stampa - Nazionale                                               46
  La sfida bitcoin Un'arma segreta contro il sistema

  14/02/2018 La Stampa - Nazionale                                               48
  "Sull'Italia pesa l'instabilità politica ma gli investimenti sono ripartiti"

  14/02/2018 Il Messaggero - Nazionale                                           49
  Mediapro acquistata dai cinesi Tv, il calcio italiano va a Shanghai

SCENARIO PMI
  14/02/2018 Il Sole 24 Ore                                                      52
  La nuova primavera dei mini-bond

  14/02/2018 Il Sole 24 Ore                                                      54
  E-fattura, debutto più graduale

  14/02/2018 Il Sole 24 Ore                                                      56
  Sicindustria e Unicredit, accordo sui giovani

  14/02/2018 Il Sole 24 Ore                                                      57
  Automotive e moda Così le reti di Iseo abbandonano il lago

  14/02/2018 Il Sole 24 Ore                                                      59
  Usa e Cina scoprono la birra italiana

  14/02/2018 La Repubblica - Torino                                              61
  I "furbetti del bonifico" in Piemonte Un altro parlamentare M5S confessa

  13/02/2018 Vita                                                                63
  L'Europa garantisce l'impresa sociale
ANIEM

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14/02/2018                                                                                              diffusione:97980
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 Le proposte. Buia: possiamo essere motore del Paese
 Ance: rilanciare l'edilizia, subito un tavolo anti-crisi
 A.A.

 Dopo dieci anni di crisi ininterrotta, che ha ridotto il settore del 30-35%, dimezzato gli investimenti in opere
 pubbliche e bruciato 600mila posti di lavoro, il mondo delle costruzioni (imprese e progettisti) si unisce per
 la prima volta in un documento di proposte comunie chiede alla politica di mettere il rilancio del settore al
 centro della campagna elettorale. «Perché rilanciare l'edilizia- sostengono le impreseriportare il settore al
 livello di dieci anni fa, significherebbe recuperare i 600mila posti di lavoro e far crescere il Pil italiano di
 mezzo punto in più all'anno». Il «Manifesto per le elezioni politiche 2018»è stato presentato ieri a Roma
 dalla stessa Associazione nazionale costruttori edili (Confindustria), insieme a Legacoop produzionee
 servizi, Anaepa Confartigianato, Cna costruzioni, Casartigiani edili, Aniem, Confapi, Oice, Consiglio
 nazionale Ingegneri. «La crisiè di sistema - ha detto il presidente Ance Gabriele Buia - il settore non riesce
 a uscire dal guado. Servono impegni concreti, immediati, vogliamo risposte precise da tutte le coalizioni. Le
 risorse sono state stanziate dai governi, ma il giudizio resta negativo sei cantieri non partono». Un miliardo
 investito nelle costruzioni- spiega il manifesto - genera effetti pari a 3,5 miliardie crea 15.500 posti di lavoro.
 E il 97% degli acquisti dal settore riguarda il made in Italy. Il Manifesto chiede procedure più veloci per
 sbloccarei cantieri, più certezze nel codice appalti superando la soft law dell'Anaca favore di un unico
 regolamento, velocizzazioni reali nell'edilizia privata, una spinta alla riqualificazione urbana. «Ma bisogna
 aprire subito un tavolo permanente di crisi- chiede Buia - con governo, imprese, banche, enti appaltanti,
 sindacati. Servono misure immediate che diano ossigeno alle imprese, come l'abolizione dello split
 payment, il pagamento dei crediti arretrati verso la Pa, la soluzione rapida dei contenziosi in corso d'opera.
 E bisogna spingere le banche a ristrutturare i debiti, piuttosto che svendere gli Npl a fondi locusta esteri» (il
 «Manifesto»e l'intervista integralea Buia su «Ediliziae Territorio» web). © RIPRODUZIONE RISERVATA

ANIEM - Rassegna Stampa 14/02/2018                                                                                    6
14/02/2018                                                                                           diffusione:37464
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 Le richieste
 Il manifesto dei costruttori: «Ora modificare il codice appalti»

 La filiera delle costruzioni, «per la prima volta unita», guarda al voto di marzo e presenta le sue richieste
 con un «Manifesto Costruzioni». Il settore sottolinea la «situazione eccezionale, di crisi e di emergenza»,
 chiede di «mettere le costruzioni al centro delle politiche della crescita», e si candida così a diventare - se
 arriveranno le risposte necessarie per crearne le condizioni - il «motore del Paese». Per far «crescere il Pil
 di mezzo punto in più l'anno» ed a «recuperare i 600 mila posti di lavoro persi nel settore negli ultimi 10
 anni». Le richieste spaziano dall'accelerare le opere pubbliche, alla semplificazione perché «la burocrazia è
 il macigno che blocca il Paese», A firmare il manifesto l'Ance, insieme a Legacoop produzione e servizi,
 Anaepa Confartigianato edilizia, Cna costruzioni, Casartigiani Fiae, Ciaai, Aniem, Confapi Aniem, Oice,
 Consiglio Nazionale Ingegneri. Le dieci sigle puntano anche il dito contro «l'obiettivo mancato» del codice
 degli appalti, ora da ripensare.

ANIEM - Rassegna Stampa 14/02/2018                                                                                  7
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13/02/2018 15:35
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  Costruttori alla politica, risposte e saremo motore Paese

  Costruttori alla politica, risposte e saremo motore Paese Costruttori alla politica, risposte e saremo motore
  Paese Manifesto filiera, così +0,5 punti pil e 600mila posti lavoro Redazione ANSA ROMA Scrivi alla
  redazione Archiviato in (ANSA) - ROMA, 13 FEB - L'intera filiera delle costruzioni, "per la prima volta tutti
  insieme", guarda al voto di marzo e presenta alla politica le sue richieste con un "Manifesto Costruzioni". Il
  settore sottolinea la "Situazione eccezionale, di crisi e di emergenza", chiede di "mettere le costruzioni al
  centro delle politiche della crescita", e si candida così a diventare - se arriveranno le risposte necessarie
  per crearne le condizioni - il "motore del Paese". Significherebbe "Far crescere il Pil di mezzo punto in più
  l'anno" ed a "recuperare i 600mila posti di lavoro persi nel settore negli ultimi 10 anni", sostengono le 10
  sigle. Le richieste spaziano dall'accelerare le opere pubbliche, alla semplificazione perché "la burocrazia
  è il macigno che blocca il Paese", ad "una politica fiscale a favore dellos viluppo e dell'ambiente", a ridurre
  "Costi troppo alti e adempimenti eccessivi" a partire dal contratto dell'edilizia, "il più alto di tutti i settori
  industriali" e con "oneri non più sopportabili". Firmano il manifesto Ance, Legacoop produzione e servizi,
  Anaepa Confartigianato edilizia, Cna costruzioni, Casartigiani Fiae, Ciaai, Aniem, Confapi Aniem, Oice,
  Consiglio Nazionale Ingegneri.(ANSA).

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Sito Web                                  Corriere di Siena.it

                                                                                                                     La proprietà intellettuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato
 Elezioni: imprese, costruzioni siano al centro politiche crescita

 Elezioni: imprese, costruzioni siano al centro politiche crescita 13.02.2018 - 15:15 0 Roma, 13 feb.
 (AdnKronos) - Basta slogan ma passare ai fatti rimettendo le costruzioni al centro delle politiche della
 crescita. In vista dell'appuntamento elettorale, è questo il messaggio che lancia, a chi si candida a guidare il
 Paese nella prossima legislatura, tutta la filiera delle imprese del settore. Un comparto che rappresenta il
 motore dell'economia del Paese ma che è ancora in forte affanno e che stenta a ripartire. È per questo che
 le aziende del settore scendono in campo con un manifesto per le elezioni politiche, che contiene un ampio
 pacchetto di proposte a tutto campo, dalla rimozione degli ostacoli per la realizzazione delle opere
 pubbliche alla semplificazione delle procedure amministrative, da un ripensamento del codice degli appalti
 agli strumenti per una rigenerazione della casa, città e territorio. A presentare il manifesto sono state oggi
 dieci associazioni del settore: Ance, Legacoop Produzione e servizi, Anaepa Confartigianato, Cna
 Costruzioni, Fiae Casartigiani, Legacoop produzione e servizi, Claai, Aniem, Confapi, Oice, Consiglio
 nazionale degli Ingegneri. "C'è una domanda che poniamo, prima di tutto: il settore delle costruzioni è
 importante, vale solo a parole? O invece è wualcosa in cui crediamo veramente e che serve al Paese", ha
 detto il vicepresidente dell'Ance, Edoardo Bianchi, presentando l'iniziativa. "Un Paese - ha detto- che deve
 essere rimesso in sicurezza con una manutenzione a tutto tondo. Vogliamo capire chi si farà carico di tutto
 questo. In campagna elettorale ci si sta riempendo la bocca di riqualificazione, rigenerazione, recupero. Ma
 ora bisogna passare dagli slogan a fatti che rimettano le costruzioni al centro delle politiche della crescita".

ANIEM WEB - Rassegna Stampa 14/02/2018                                                                          10
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Sito Web                                      Il Dubbio.news

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 Elezioni: imprese, costruzioni siano al centro politiche crescita

 Elezioni: imprese, costruzioni siano al centro politiche crescita Roma, 13 feb. (AdnKronos) - Basta slogan
 ma passare ai fatti rimettendo le costruzioni al centro delle politiche della crescita. In vista
 dell'appuntamento elettorale, è questo il messaggio che lancia, a chi si candida a guidare il Paese nella
 prossima legislatura, tutta la filiera delle imprese [ ] Roma, 13 feb. (AdnKronos) - Basta slogan ma passare
 ai fatti rimettendo le costruzioni al centro delle politiche della crescita. In vista dell'appuntamento elettorale,
 è questo il messaggio che lancia, a chi si candida a guidare il Paese nella prossima legislatura, tutta la
 filiera delle imprese del settore. Un comparto che rappresenta il motore dell'economia del Paese ma che è
 ancora in forte affanno e che stenta a ripartire. È per questo che le aziende del settore scendono in campo
 con un manifesto per le elezioni politiche, che contiene un ampio pacchetto di proposte a tutto campo, dalla
 rimozione degli ostacoli per la realizzazione delle opere pubbliche alla semplificazione delle procedure
 amministrative, da un ripensamento del codice degli appalti agli strumenti per una rigenerazione della casa,
 città e territorio. A presentare il manifesto sono state oggi dieci associazioni del settore: Ance, Legacoop
 Produzione e servizi, Anaepa Confartigianato, Cna Costruzioni, Fiae Casartigiani, Legacoop produzione e
 servizi, Claai, Aniem, Confapi, Oice, Consiglio nazionale degli Ingegneri. "C'è una domanda che poniamo,
 prima di tutto: il settore delle costruzioni è importante, vale solo a parole? O invece è wualcosa in cui
 crediamo veramente e che serve al Paese", ha detto il vicepresidente dell'Ance, Edoardo Bianchi,
 presentando l'iniziativa. "Un Paese - ha detto- che deve essere rimesso in sicurezza con una manutenzione
 a tutto tondo. Vogliamo capire chi si farà carico di tutto questo. In campagna elettorale ci si sta riempendo
 la bocca di riqualificazione, rigenerazione, recupero. Ma ora bisogna passare dagli slogan a fatti che
 rimettano le costruzioni al centro delle politiche della crescita".

ANIEM WEB - Rassegna Stampa 14/02/2018                                                                             11
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 ELEZIONI: IMPRESE, COSTRUZIONI SIANO AL CENTRO POLITICHE
 CRESCITA

 Notiziario torna alla lista ELEZIONI: IMPRESE, COSTRUZIONI SIANO AL CENTRO POLITICHE
 CRESCITA 13 febbraio 2018- 14:49 Roma, 13 feb. (AdnKronos) - Basta slogan ma passare ai fatti
 rimettendo le costruzioni al centro delle politiche della crescita. In vista dell'appuntamento elettorale, è
 questo il messaggio che lancia, a chi si candida a guidare il Paese nella prossima legislatura, tutta la filiera
 delle imprese del settore. Un comparto che rappresenta il motore dell'economia del Paese ma che è ancora
 in forte affanno e che stenta a ripartire. È per questo che le aziende del settore scendono in campo con un
 manifesto per le elezioni politiche, che contiene un ampio pacchetto di proposte a tutto campo, dalla
 rimozione degli ostacoli per la realizzazione delle opere pubbliche alla semplificazione delle procedure
 amministrative, da un ripensamento del codice degli appalti agli strumenti per una rigenerazione della casa,
 città e territorio. A presentare il manifesto sono state oggi dieci associazioni del settore: Ance, Legacoop
 Produzione e servizi, Anaepa Confartigianato, Cna Costruzioni, Fiae Casartigiani, Legacoop produzione e
 servizi, Claai, Aniem, Confapi, Oice, Consiglio nazionale degli Ingegneri. "C'è una domanda che poniamo,
 prima di tutto: il settore delle costruzioni è importante, vale solo a parole? O invece è wualcosa in cui
 crediamo veramente e che serve al Paese", ha detto il vicepresidente dell'Ance, Edoardo Bianchi,
 presentando l'iniziativa. "Un Paese - ha detto- che deve essere rimesso in sicurezza con una manutenzione
 a tutto tondo. Vogliamo capire chi si farà carico di tutto questo. In campagna elettorale ci si sta riempendo
 la bocca di riqualificazione, rigenerazione, recupero. Ma ora bisogna passare dagli slogan a fatti che
 rimettano le costruzioni al centro delle politiche della crescita".

ANIEM WEB - Rassegna Stampa 14/02/2018                                                                          12
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 Elezioni: imprese, costruzioni siano al centro politiche crescita

 Elezioni: imprese, costruzioni siano al centro politiche crescita Di Adnkronos - 13 febbraio 2018 8 Facebook
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 fatti rimettendo le costruzioni al centro delle politiche della crescita. In vista dell'appuntamento elettorale, è
 questo il messaggio che lancia, a chi si candida a guidare il Paese nella prossima legislatura, tutta la filiera
 delle imprese del settore. Un comparto che rappresenta il motore dell'economia del Paese ma che è ancora
 in forte affanno e che stenta a ripartire. È per questo che le aziende del settore scendono in campo con un
 manifesto per le elezioni politiche, che contiene un ampio pacchetto di proposte a tutto campo, dalla
 rimozione degli ostacoli per la realizzazione delle opere pubbliche alla semplificazione delle procedure
 amministrative, da un ripensamento del codice degli appalti agli strumenti per una rigenerazione della casa,
 città e territorio. A presentare il manifesto sono state oggi dieci associazioni del settore: Ance, Legacoop
 Produzione e servizi, Anaepa Confartigianato, Cna Costruzioni, Fiae Casartigiani, Legacoop produzione e
 servizi, Claai, Aniem, Confapi, Oice, Consiglio nazionale degli Ingegneri. "C'è una domanda che poniamo,
 prima di tutto: il settore delle costruzioni è importante, vale solo a parole? O invece è wualcosa in cui
 crediamo veramente e che serve al Paese", ha detto il vicepresidente dell'Ance, Edoardo Bianchi,
 presentando l'iniziativa. "Un Paese - ha detto- che deve essere rimesso in sicurezza con una manutenzione
 a tutto tondo. Vogliamo capire chi si farà carico di tutto questo. In campagna elettorale ci si sta riempendo
 la bocca di riqualificazione, rigenerazione, recupero. Ma ora bisogna passare dagli slogan a fatti che
 rimettano le costruzioni al centro delle politiche della crescita".

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 Presentato il Manifesto dei costruttori alle forze politiche

 Presentato il Manifesto dei costruttori alle forze politiche di E.I. 13 Febbraio 2018 In vista delle elezioni, la
 filiera delle costruzioni toha presenta le proprie richieste alle forze politiche attraverso il "Manifesto
 Costruzioni". Le richieste spaziano dall'accelerare le opere pubbliche, alla semplificazione della burocrazia,
 a una politica fiscale a favore dello sviluppo e dell'ambiente, a ridurre costi troppo alti e adempimenti
 eccessivi a partire dal contratto dell'edilizia. Il tutto in un contesto sempre più drammatico per il settore
 edile. Firmano il manifesto Ance Nazionale, Legacoop produzione e servizi, Anaepa Confartigianato
 edilizia, Cna costruzioni, Casartigiani Fiae, Ciaai, Aniem, Confapi Aniem, Oice, Consiglio Nazionale
 Ingegneri. Il settore sottolinea la situazione eccezionale di crisi e di emergenza, chiede di mettere le
 costruzioni al centro delle politiche di crescita, e si candida a diventare il motore del Paese: significherebbe,
 secondo le dieci sigle, far crescere il Pil di mezzo punto in più l'anno e a recuperare i 600 mila posti di
 lavoro persi nel settore negli ultimi 10 anni. TAG costruzioni ance MAPPA

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  Elezioni: imprese, costruzioni siano al centro politiche crescita

  Elezioni: imprese, costruzioni siano al centro politiche crescita Roma, 13 feb. (AdnKronos) - Basta slogan
  ma passare ai fatti rimettendo le costruzioni al centro delle politiche della crescita. In vista
  dell?appuntamento elettorale, è questo il messaggio che lancia, a chi si candida a guidare il Paese nella
  prossima legislatura, tutta la filiera delle imprese del settore. Un comparto che rappresenta il motore
  dell'economia del Paese ma che è ancora in forte affanno e che stenta a ripartire. È per questo che le
  aziende del settore scendono in campo con un manifesto per le elezioni politiche, che contiene un ampio
  pacchetto di proposte a tutto campo, dalla rimozione degli ostacoli per la realizzazione delle opere
  pubbliche alla semplificazione delle procedure amministrative, da un ripensamento del codice degli appalti
  agli strumenti per una rigenerazione della casa, città e territorio. A presentare il manifesto sono state oggi
  dieci associazioni del settore: Ance, Legacoop Produzione e servizi, Anaepa Confartigianato, Cna
  Costruzioni, Fiae Casartigiani, Legacoop produzione e servizi, Claai, Aniem, Confapi, Oice, Consiglio
  nazionale degli Ingegneri. "C'è una domanda che poniamo, prima di tutto: il settore delle costruzioni è
  importante, vale solo a parole? O invece è wualcosa in cui crediamo veramente e che serve al Paese", ha
  detto il vicepresidente dell?Ance, Edoardo Bianchi, presentando l'iniziativa. "Un Paese - ha detto- che deve
  essere rimesso in sicurezza con una manutenzione a tutto tondo. Vogliamo capire chi si farà carico di tutto
  questo. In campagna elettorale ci si sta riempendo la bocca di riqualificazione, rigenerazione, recupero. Ma
  ora bisogna passare dagli slogan a fatti che rimettano le costruzioni al centro delle politiche della crescita".
  Ultimo aggiornamento: 13-02-2018 14:49

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  Elezioni: imprese, costruzioni siano al centro politiche crescita

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  delle politiche della crescita. In vista dell'appuntamento elettorale, è questo il messaggio che lancia, a chi si
  candida a guidare il Paese nella prossima legislatura, tutta la filiera delle imprese del settore. Un comparto
  che rappresenta il motore dell'economia del Paese ma che è ancora in forte affanno e che stenta a ripartire.
  È per questo che le aziende del settore scendono in campo con un manifesto per le elezioni politiche, che
  contiene un ampio pacchetto di proposte a tutto campo, dalla rimozione degli ostacoli per la realizzazione
  delle opere pubbliche alla semplificazione delle procedure amministrative, da un ripensamento del codice
  degli appalti agli strumenti per una rigenerazione della casa, città e territorio. A presentare il manifesto sono
  state oggi dieci associazioni del settore: Ance, Legacoop Produzione e servizi, Anaepa Confartigianato,
  Cna Costruzioni, Fiae Casartigiani, Legacoop produzione e servizi, Claai, Aniem, Confapi, Oice, Consiglio
  nazionale degli Ingegneri. "C'è una domanda che poniamo, prima di tutto: il settore delle costruzioni è
  importante, vale solo a parole? O invece è wualcosa in cui crediamo veramente e che serve al Paese", ha
  detto il vicepresidente dell'Ance, Edoardo Bianchi, presentando l'iniziativa. "Un Paese - ha detto- che deve
  essere rimesso in sicurezza con una manutenzione a tutto tondo. Vogliamo capire chi si farà carico di tutto
  questo. In campagna elettorale ci si sta riempendo la bocca di riqualificazione, rigenerazione, recupero. Ma
  ora bisogna passare dagli slogan a fatti che rimettano le costruzioni al centro delle politiche della crescita".

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  Elezioni: imprese, costruzioni siano al centro politiche crescita 13/02/2018 14:49 AdnKronos @Adnkronos
  Roma, 13 feb. (AdnKronos) - Basta slogan ma passare ai fatti rimettendo le costruzioni al centro delle
  politiche della crescita. In vista dell'appuntamento elettorale, è questo il messaggio che lancia, a chi si
  candida a guidare il Paese nella prossima legislatura, tutta la filiera delle imprese del settore. Un comparto
  che rappresenta il motore dell'economia del Paese ma che è ancora in forte affanno e che stenta a ripartire.
  È per questo che le aziende del settore scendono in campo con un manifesto per le elezioni politiche, che
  contiene un ampio pacchetto di proposte a tutto campo, dalla rimozione degli ostacoli per la realizzazione
  delle opere pubbliche alla semplificazione delle procedure amministrative, da un ripensamento del codice
  degli appalti agli strumenti per una rigenerazione della casa, città e territorio. A presentare il manifesto sono
  state oggi dieci associazioni del settore: Ance, Legacoop Produzione e servizi, Anaepa Confartigianato,
  Cna Costruzioni, Fiae Casartigiani, Legacoop produzione e servizi, Claai, Aniem, Confapi, Oice, Consiglio
  nazionale degli Ingegneri. "C'è una domanda che poniamo, prima di tutto: il settore delle costruzioni è
  importante, vale solo a parole? O invece è wualcosa in cui crediamo veramente e che serve al Paese", ha
  detto il vicepresidente dell'Ance, Edoardo Bianchi, presentando l'iniziativa. "Un Paese - ha detto- che deve
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  questo. In campagna elettorale ci si sta riempendo la bocca di riqualificazione, rigenerazione, recupero. Ma
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  Elezioni: imprese, costruzioni siano al centro politiche crescita di Adnkronos - 13 febbraio 2018 - 16:03
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  delle imprese del settore. Un comparto che rappresenta il motore dell'economia del Paese ma che è ancora
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  manifesto per le elezioni politiche, che contiene un ampio pacchetto di proposte a tutto campo, dalla
  rimozione degli ostacoli per la realizzazione delle opere pubbliche alla semplificazione delle procedure
  amministrative, da un ripensamento del codice degli appalti agli strumenti per una rigenerazione della casa,
  città e territorio. A presentare il manifesto sono state oggi dieci associazioni del settore: Ance, Legacoop
  Produzione e servizi, Anaepa Confartigianato, Cna Costruzioni, Fiae Casartigiani, Legacoop produzione e
  servizi, Claai, Aniem, Confapi, Oice, Consiglio nazionale degli Ingegneri. "C'è una domanda che poniamo,
  prima di tutto: il settore delle costruzioni è importante, vale solo a parole? O invece è wualcosa in cui
  crediamo veramente e che serve al Paese", ha detto il vicepresidente dell'Ance, Edoardo Bianchi,
  presentando l'iniziativa. "Un Paese - ha detto- che deve essere rimesso in sicurezza con una manutenzione
  a tutto tondo. Vogliamo capire chi si farà carico di tutto questo. In campagna elettorale ci si sta riempendo
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 crescita. In vista dell'appuntamento elettorale, è questo il messaggio che lancia, a chi si candida a guidare il
 Paese nella prossima legislatura, tutta la filiera delle imprese del settore. Un comparto che rappresenta il
 motore dell'economia del Paese ma che è ancora in forte affanno e che stenta a ripartire. È per questo che
 le aziende del settore scendono in campo con un manifesto per le elezioni politiche, che contiene un ampio
 pacchetto di proposte a tutto campo, dalla rimozione degli ostacoli per la realizzazione delle opere
 pubbliche alla semplificazione delle procedure amministrative, da un ripensamento del codice degli appalti
 agli strumenti per una rigenerazione della casa, città e territorio. A presentare il manifesto sono state oggi
 dieci associazioni del settore: Ance, Legacoop Produzione e servizi, Anaepa Confartigianato, Cna
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 importante, vale solo a parole? O invece è wualcosa in cui crediamo veramente e che serve al Paese", ha
 detto il vicepresidente dell'Ance, Edoardo Bianchi, presentando l'iniziativa. "Un Paese - ha detto- che deve
 essere rimesso in sicurezza con una manutenzione a tutto tondo. Vogliamo capire chi si farà carico di tutto
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 (AdnKronos) - Basta slogan ma passare ai fatti rimettendo le costruzioni al centro delle politiche della
 crescita. In vista dell'appuntamento elettorale, è questo il messaggio che lancia, a chi si candida a guidare il
 Paese nella prossima legislatura, tutta la filiera delle imprese del settore. Un comparto che rappresenta il
 motore dell'economia del Paese ma che è ancora in forte affanno e che stenta a ripartire. È per questo che
 le aziende del settore scendono in campo con un manifesto per le elezioni politiche, che contiene un ampio
 pacchetto di proposte a tutto campo, dalla rimozione degli ostacoli per la realizzazione delle opere
 pubbliche alla semplificazione delle procedure amministrative, da un ripensamento del codice degli appalti
 agli strumenti per una rigenerazione della casa, città e territorio. A presentare il manifesto sono state oggi
 dieci associazioni del settore: Ance, Legacoop Produzione e servizi, Anaepa Confartigianato, Cna
 Costruzioni, Fiae Casartigiani, Legacoop produzione e servizi, Claai, Aniem, Confapi, Oice, Consiglio
 nazionale degli Ingegneri. "C'è una domanda che poniamo, prima di tutto: il settore delle costruzioni è
 importante, vale solo a parole? O invece è wualcosa in cui crediamo veramente e che serve al Paese", ha
 detto il vicepresidente dell'Ance, Edoardo Bianchi, presentando l'iniziativa. "Un Paese - ha detto- che deve
 essere rimesso in sicurezza con una manutenzione a tutto tondo. Vogliamo capire chi si farà carico di tutto
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  Rilancio dell'edilizia, un 'manifesto' alle forze politiche in vista delle ...

  News dal Molise Rilancio dell'edilizia, un 'manifesto' alle forze politiche in vista delle elezioni Un "manifesto"
  alle forze politiche in campo per le elezioni contenente i punti strategici, in termini di analisi delle criticità e
  proposte, per fornire ai nuovi decisori politici un focus sul mondo delle costruzioni, allo scopo di raggiungere
  gli obiettivi di rilancio del settore. A questo si è lavorato nel corso dell'incontro svoltosi a Modena tra tutti i
  Presidenti delle Associazioni di imprese edili regionali aderenti all'ANIEM (Associazione Nazionale Imprese
  Edili Manifatturiere) ed al quale ha preso parte anche il Presidente dell'ACEM, Corrado Di Niro. Il
  Manifesto, condiviso dalla "Filiera unita delle costruzioni", alla quale hanno aderito ben nove Associazioni
  nazionali raggruppanti imprese del settore, è stato presentato questa mattina a Roma nel corso di una
  conferenza stampa, alla quale in rappresentanza dell'ANIEM è intervenuto il Vice Presidente nazionale
  Angelo Santoro. Tra i punti voluti dall'Associazione molisana ed illustrati stamattina dal Vice Presidente
  ANIEM Santoro la centrale unica di pagamento degli appalti, l'eliminazione dell'offerta economicamente più
  vantaggiosa nelle gare di importo inferiore a due milioni di euro e l'attuazione del contratto di rete nei lavori
  pubblici. Nel documento unitario condiviso dalla Filiera unita, si parla inoltre del macigno della burocrazia
  che blocca il Paese, del codice appalti che rappresenta un'occasione mancata, della rigenerazione urbana,
  di lavoro, sicurezza e legalità. Condividi

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  Manifesto dei costruttori per il rilancio del settore, Acem e Aniem ...

  Home » Fuori le mura » Manifesto dei costruttori per il rilancio del settore, Acem e Aniem regionali
  all'incontro di Modena Manifesto dei costruttori per il rilancio del settore, Acem e Aniem regionali all'incontro
  di Modena in Fuori le mura 13 febbraio 2018 Commenti disabilitati su Manifesto dei costruttori per il rilancio
  del settore, Acem e Aniem regionali all'incontro di Modena Un "manifesto" alle forze politiche in campo per
  le elezioni contenente i punti strategici, in termini di analisi delle criticità e proposte, per fornire ai nuovi
  decisori politici un focus sul mondo delle costruzioni, allo scopo di raggiungere gli obiettivi di rilancio del
  settore. A questo si è lavorato ieri nel corso dell'incontro svoltosi a Modena tra tutti i Presidenti delle
  Associazioni di imprese edili regionali aderenti all'ANIEM (Associazione Nazionale Imprese Edili
  Manifatturiere) ed al quale ha preso parte anche il Presidente dell'ACEM Corrado Di Niro. Il Manifesto,
  condiviso dalla "Filiera unita delle costruzioni", alla quale hanno aderito ben nove Associazioni nazionali
  raggruppanti imprese del settore, è stato presentato questa mattina a Roma nel corso di una conferenza
  stampa, alla quale in rappresentanza dell'ANIEM è intervenuto il Vice Presidente nazionale Angelo
  Santoro. Tra i punti voluti dall'Associazione molisana ed illustrati stamattina dal Vice Presidente ANIEM
  Santoro la centrale unica di pagamento degli appalti, l'eliminazione dell'offerta economicamente più
  vantaggiosa nelle gare di importo inferiore a due milioni di euro e l'attuazione del contratto di rete nei lavori
  pubblici. Nel documento unitario condiviso dalla Filiera unita, si parla inoltre del macigno della burocrazia
  che blocca il Paese, del codice appalti che rappresenta un'occasione mancata, della rigenerazione urbana,
  di lavoro, sicurezza e legalità.

ANIEM WEB - Rassegna Stampa 14/02/2018                                                                            22
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  Elezioni: imprese, costruzioni siano al centro politiche crescita

  Elezioni: imprese, costruzioni siano al centro politiche crescita 13 Febbraio 2018 alle 15:00 Roma, 13 feb.
  (AdnKronos) - Basta slogan ma passare ai fatti rimettendo le costruzioni al centro delle politiche della
  crescita. In vista dell'appuntamento elettorale, è questo il messaggio che lancia, a chi si candida a guidare il
  Paese nella prossima legislatura, tutta la filiera delle imprese del settore. Un comparto che rappresenta il
  motore dell'economia del Paese ma che è ancora in forte affanno e che stenta a ripartire. È per questo che
  le aziende del settore scendono in campo con un manifesto per le elezioni politiche, che contiene un ampio
  pacchetto di proposte a tutto campo, dalla rimozione degli ostacoli per la realizzazione delle opere
  pubbliche alla semplificazione delle procedure amministrative, da un ripensamento del codice degli appalti
  agli strumenti per una rigenerazione della casa, città e territorio. A presentare il manifesto sono state oggi
  dieci associazioni del settore: Ance, Legacoop Produzione e servizi, Anaepa Confartigianato, Cna
  Costruzioni, Fiae Casartigiani, Legacoop produzione e servizi, Claai, Aniem, Confapi, Oice, Consiglio
  nazionale degli Ingegneri. "C'è una domanda che poniamo, prima di tutto: il settore delle costruzioni è
  importante, vale solo a parole? O invece è wualcosa in cui crediamo veramente e che serve al Paese", ha
  detto il vicepresidente dell'Ance, Edoardo Bianchi, presentando l'iniziativa. "Un Paese - ha detto- che deve
  essere rimesso in sicurezza con una manutenzione a tutto tondo. Vogliamo capire chi si farà carico di tutto
  questo. In campagna elettorale ci si sta riempendo la bocca di riqualificazione, rigenerazione, recupero. Ma
  ora bisogna passare dagli slogan a fatti che rimettano le costruzioni al centro delle politiche della crescita".
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  Elezioni: imprese, costruzioni siano al centro politiche crescita

  Elezioni: imprese, costruzioni siano al centro politiche crescita Roma, 13 feb. (AdnKronos) - Basta slogan
  ma passare ai fatti rimettendo le costruzioni al centro delle politiche della crescita. In vista
  dell'appuntamento elettorale, è questo il messaggio che lancia, a chi si candida a guidare il Paese nella
  prossima legislatura, tutta la filiera delle imprese del settore. Un comparto che rappresenta il motore
  dell'economia del Paese ma che è ancora in forte affanno e che stenta a ripartire. È per questo che le
  aziende del settore scendono in campo con un manifesto per le elezioni politiche, che contiene un ampio
  pacchetto di proposte a tutto campo, dalla rimozione degli ostacoli per la realizzazione delle opere
  pubbliche alla semplificazione delle procedure amministrative, da un ripensamento del codice degli appalti
  agli strumenti per una rigenerazione della casa, città e territorio. A presentare il manifesto sono state oggi
  dieci associazioni del settore: Ance, Legacoop Produzione e servizi, Anaepa Confartigianato, Cna
  Costruzioni, Fiae Casartigiani, Legacoop produzione e servizi, Claai, Aniem, Confapi, Oice, Consiglio
  nazionale degli Ingegneri. "C'è una domanda che poniamo, prima di tutto: il settore delle costruzioni è
  importante, vale solo a parole? O invece è wualcosa in cui crediamo veramente e che serve al Paese", ha
  detto il vicepresidente dell'Ance, Edoardo Bianchi, presentando l'iniziativa. "Un Paese - ha detto- che deve
  essere rimesso in sicurezza con una manutenzione a tutto tondo. Vogliamo capire chi si farà carico di tutto
  questo. In campagna elettorale ci si sta riempendo la bocca di riqualificazione, rigenerazione, recupero. Ma
  ora bisogna passare dagli slogan a fatti che rimettano le costruzioni al centro delle politiche della crescita".

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  EVENTO - Per il rilancio dell'edilizia manifesto unitario delle Associazioni
  di settore

  EVENTO - Per il rilancio dell'edilizia manifesto unitario delle Associazioni di settore Di Aldo Ciaramella 13
  Feb 2018 | Nessun commento Nella categoria: Economia, News, News dal Molise Autorizzo l'utilizzo dei
  Cookie Autorizzo CAMPOBASSO - Crisi dell'edilizia, consegnato un "manifesto" alle forze politiche in
  campo per le elezioni dove vengono esposti i punti strategici, in termini di analisi delle criticità e proposte,
  per fornire ai nuovi decisori istituzionali un focus sul mondo delle costruzioni, allo scopo di raggiungere gli
  obiettivi di rilancio del settore. A questo si è lavorato ieri nel corso dell'incontro svoltosi a Modena tra tutti i
  Presidenti delle Associazioni di imprese edili regionali aderenti all'ANIEM (Associazione Nazionale Imprese
  Edili Manifatturiere) ed al quale ha preso parte anche il Presidente dell'ACEM Corrado Di Niro per il Molise.
  Il Manifesto, condiviso dalla 'Filiera unita delle costruzioni', alla quale hanno aderito ben nove Associazioni
  nazionali raggruppanti imprese del settore, è stato presentato questa mattina a Roma nel corso di una
  conferenza stampa, alla quale in rappresentanza dell'ANIEM è intervenuto il Vice Presidente nazionale
  Angelo Santoro. Tra i punti voluti dall'Associazione molisana ed illustrati stamattina dal Vice Presidente
  ANIEM Santoro la centrale unica di pagamento degli appalti, l'eliminazione dell'offerta economicamente più
  vantaggiosa nelle gare di importo inferiore a due milioni di euro e l'attuazione del contratto di rete nei lavori
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  ELEZIONI: IMPRESE, COSTRUZIONI SIANO AL CENTRO POLITICHE
  CRESCITA

  ELEZIONI: IMPRESE, COSTRUZIONI SIANO AL CENTRO POLITICHE CRESCITA Roma, 13 feb.
  (AdnKronos) - Basta slogan ma passare ai fatti rimettendo le costruzioni al centro delle politiche della
  crescita. In vista dell'appuntamento elettorale, è questo il messaggio che lancia, a chi si candida a guidare il
  Paese nella prossima legislatura, tutta la filiera delle imprese del settore. Un comparto che rappresenta il
  motore dell'economia del Paese ma che è ancora in forte affanno e che stenta a ripartire. È per questo che
  le aziende del settore scendono in campo con un manifesto per le elezioni politiche, che contiene un ampio
  pacchetto di proposte a tutto campo, dalla rimozione degli ostacoli per la realizzazione delle opere
  pubbliche alla semplificazione delle procedure amministrative, da un ripensamento del codice degli appalti
  agli strumenti per una rigenerazione della casa, città e territorio.
  A presentare il manifesto sono state oggi dieci associazioni del settore: Ance, Legacoop Produzione e
  servizi, Anaepa Confartigianato, Cna Costruzioni, Fiae Casartigiani, Legacoop produzione e servizi, Claai,
  Aniem, Confapi, Oice, Consiglio nazionale degli Ingegneri. "C'è una domanda che poniamo, prima di tutto: il
  settore delle costruzioni è importante, vale solo a parole? O invece è wualcosa in cui crediamo veramente e
  che serve al Paese", ha detto il vicepresidente dell'Ance, Edoardo Bianchi, presentando l'iniziativa.
  "Un Paese - ha detto- che deve essere rimesso in sicurezza con una manutenzione a tutto tondo. Vogliamo
  capire chi si farà carico di tutto questo. In campagna elettorale ci si sta riempendo la bocca di
  riqualificazione, rigenerazione, recupero. Ma ora bisogna passare dagli slogan a fatti che rimettano le
  costruzioni al centro delle politiche della crescita".
   Autore: Adnkronos

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SCENARIO EDILIZIA

5 articoli
14/02/2018                                                                                             diffusione:231083
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 Infrastrutture
 Scavi e cantieri con vista, si potranno controllare dal sito Umarell 2.0
 Lorenzo Salvia

 ROMA Il post è comparso pochi giorni fa sulla pagina Facebook del ministero della Infrastrutture. Dice così:
 «Ti piace fermarti davanti a un cantiere con le mani incrociate dietro la schiena? Osservare gli scavi,
 commentare i lavori, dare consigli?». E ancora: «Non ti cimenti con malta e cazzuola ma stai davanti a un
 computer... Sei un Umarell 2.0? Allora vai...» e a seguire il sito internet esploraicantieri sul quale è possibile
 controllare lo stato di avanzamento di due grandi opere, la Tav Torino-Lione e l'Autostrada del Mare, che
 poi sarebbe la Salerno-Reggio Calabria.
 Umarell è una parola del dialetto bolognese, significa omarino. E indica quelle persone, di solito anziane,
 spesso in coppia, che amano passare il tempo davanti ai cantieri tra una chiacchiera e un suggerimento. La
 variante 2.0 è quella da tavolo, anzi da computer. Dove il controllo sullo stato di avanzamento dei lavori
 viene fatto a distanza. Non per forza da persone anziane, quasi sempre da sole. Ed è proprio a loro che si
 rivolge il ministero delle Infrastrutture con il suo post su Facebook. «Scoprirai l'avanzamento dei lavori, ma
 anche l'evoluzione storica dell'area di riferimento, attraverso la consultazione di statistiche e la navigazione
 temporale di immagini satellitari». Nelle prossime settimane ai due cantieri oggi presenti se ne dovrebbero
 aggiungere altri, il tutto in «un'ottica di partecipazione pubblica, accountability e trasparenza».
 A dare dignità alla figura degli Umarell è stato per la prima volta l'antropologo Danilo Masotti, con un libro di
 buon successo uscito una decina di anni fa. Da allora quella che era una semplice abitudine diffusa
 soprattutto nella provincia italiana è diventato un fenomeno sociale. Il Comune di Bologna, per esempio, ha
 creato la Umarell card, che dà diritto ad assistere ad alcuni cantieri in prima fila. Il sito del ministero apre le
 porte anche a chi vuole vigilare da casa. Ma dal vivo, le mani incrociate dietro la schiena, è tutta un'altra
 storia.
  © RIPRODUZIONE RISERVATA
 Ministro
 Graziano Delrio, 58 anni, è stato sindaco di Reggio Emilia dal 2004 al 2013. È ministro delle Infrastrutture e
 dei Trasporti dal 2 aprile 2015, (governo Renzi) poi riconfermato nel governo Gentiloni

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  Nuovo grido d'allarme per gli edili

  La Feneal Uil, il sindacato di categoria degli edili e dei lavoratori del legno, conferma Cosimo Mangiardi alla
  segreteria e lancia l'ennesimo grido d'allarme sul comparto delle costruzioni: «Il Congresso Regionale - si
  legge nel documento finale dell'assise - esprime forte preoccupazione per la crisi che ha investito l'intero
  settore, che ha provocato la perdita di migliaia di posti di lavoro, nella nostra regione, con le imprese che, a
  causa della mancanza di lavoro, chiudono l'attività e lasciano senza lavoro e senza futuro i lavoratori edili
  dipendenti». Dito puntato sul «taglio dei trasferimenti dallo Stato alla Regione Valle d'Aosta che ha
  impedito, di fatto, che le opere pubbliche già programmate fossero appaltate causa la mancanza di fondi
  necessari alla loro cantierizzazione».

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 Alle restrizioni in edilizia, hotel, cinema, spettacolo e sport, si aggiungono le armi
 Investimenti pilotati da Pechino
 Dal 1° marzo molti settori saranno sotto sorveglianza
 ANDREA PIRA

 Più reti e infrastrutture, meno armamenti e intrattenimento. La Cina ha aggiornato la lista dei settori
 considerati sensibili perché potenzialmente rischiosi per gli investimenti all'estero delle società cinesi.
 L'elenco, che entrerà in vigore dal 1º marzo, conferma le indicazioni date con le linee guida diffuse lo
 scorso novembre, aggiornandole in alcuni punti. Restano pertanto in piedi le restrizioni agli investimenti
 nell'edilizia, negli hotel, nei cinema, nello spettacolo e nello sport, per i quali sarà necessario richiedere
 l'approvazione delle autorità. Rispetto alla versione circolata nei mesi scorsi, la nuova lista include gli
 investimenti in aziende che producono armi. Restano invece fuori le operazioni negli operatori telefonici e
 nelle reti elettriche, per i quali sarà sufficiente presentare adeguata documentazione alla Commissione
 nazionale per lo sviluppo e le riforme, il principale organismo di pianificazione economica. Di contro
 saranno posti paletti a quei fondi di private equity che non investono «nell'economia reale». Le nuove
 regole inoltre forniscono l'elenco di informazioni che le aziende cinesi dovranno presentare alla Ndrc
 quando realizzano degli accordi all'estero. Tra queste spicca l'obbligo di dichiarare gli azionisti per chiarire
 chi abbia il reale controllo dell'azienda. I dubbi sulla struttura societaria della conglomerata Hna, sollevati
 sia negli Stati Uniti sia in Svizzera, sono un esempio. La scarsa trasparenza nell'assetto azionario è una
 delle mancanze rimproverate al gruppo fondato dall'ex pilota dell'aviazione militare, Chen Feng, che per
 questo ha avuto problemi con le banche statunitensi ed è stato sanzionato dalle autorità elvetiche in merito
 all'acquisizione della società di catering a bordo, Gategroup. In base alle nuove regole, la trasparenza
 dovrà valere anche quando più società agiscono in partnership all'estero. E in caso di una singola società
 dovranno essere dichiarati i primi cinque azionisti e quelli che detengono oltre il 10% del capitale. Con
 queste misure Pechino intende porre un freno alle operazioni «irrazionali» finanziate indebitandosi, che a
 detta delle autorità mettono a rischio la stabilità finanziaria della seconda economia al mondo, una delle
 priorità della presidenza di Xi Jinping. Le restrizioni imposte a partire da dicembre del 2016, di cui l'elenco
 fornisce un quadro più preciso, hanno già prodotto effetti. Secondo i dati forniti dal ministero del commercio
 gli investimenti diretti all'estero, escluso il settore finanziario, sono diminuiti di circa un terzo a 120 miliardi
 di dollari. Si tratta del primo calo in otto anni. © Riproduzione riservata
 Foto: Il miliardario cinese Chen Feng, fondatore del conglomerato Hna che ha acquisito un grattacielo a
 Park Avenue, a New York
 Foto: Il presidente cinese Xi Jinping

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 Un fondo di garanzia da 2 milioni di euro per l'edilizia scolastica

 Un protocollo d'intesa per avviare una collaborazione finalizzata alla prevenzione dai rischi e la sicurezza
 nelle scuole. È quello che è stato firmato il 23 novembre scorso da Egidio Comodo, presidente di
 Fondazione Inarcassa, e il ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca, Valeria Fedeli. Il protocollo
 è stato il passaggio propedeutico al lancio di #FondAzioneScuola, un fondo di rotazione e garanzia per la
 concessione agli enti locali di prestiti per progetti destinati all'edilizia scolastica. Gli enti locali territoriali, in
 particolare i comuni, secondo la normativa vigente, possono fruire dei finanziamenti stanziati per la messa
 in sicurezza, l'adeguamento e il miglioramento sismico delle scuole laddove siano in grado di presentare un
 progetto, preliminare, definitivo o esecutivo così come richiesto dai bandi specifici. Tuttavia, l'inadeguatezza
 delle risorse economiche e, talvolta, la mancanza di competenze professionali in capo agli enti locali sono
 elementi che rendono difficile confezionare progetti adeguati e completi, con l'inevitabile conseguenza di
 non riuscire ad accedere agli stanziamenti che, di fatto, non vengono utilizzati come potrebbero. Ecco
 perché nasce #fondAzioneScuola. Agendo con un plafond iniziale di 2 milioni di euro che sarà equamente
 ripartito per le 20 regioni italiane, il progetto ha l'obiettivo di anticipare, senza interessi, i costi delle
 progettazioni che gli enti locali si impegnano ad affidare a professionisti iscritti a Inarcassa che siano in
 regola con gli adempimenti previdenziali. I progetti finanziabili da questo Fondo (per un massimo di 50 mila
 euro ciascuno) potranno riguardare la costruzione di nuovi fabbricati destinati all'edilizia scolastica,
 l'ampliamento e/o la ristrutturazione sia degli edifici sia dell'impiantistica, l'efficientamento energetico,
 l'adeguamento e il miglioramento sismico degli immobili. La prima fase del progetto si è conclusa con 164
 istanze pervenute. La commissione interna della Fondazione Inarcassa, riunitasi il 18 gennaio, ha iniziato i
 lavori acquisendo le domande di richiesta di finanziamento pervenute dall'11 dicembre 2017 al 14 gennaio
 2018. La commissione ha valutato la congruità dei costi di progettazione e la correttezza della procedura di
 affidamento. Il criterio utilizzato al fine di individuare le iniziative che potranno avere accesso al
 finanziamento è stato cronologico, di presentazione delle domande, ma anche quello territoriale,
 assicurando il sostegno economico ad almeno due progetti per regione. Le richieste di investimenti in
 edilizia scolastica formulate dagli enti locali superano i 140 milioni di euro. Le 164 istanze provengono da
 tutta Italia, in particolare dal Piemonte (32 domande), Abruzzo (17) e Lazio (16) per un totale circa di 6,5
 milioni di euro richiesti in finanziamento. Adesso è in fase di avvio il secondo step di valutazione, che tiene
 conto anche dell'ammontare delle relative parcelle destinate ai professionisti, inviate alla Fondazione da
 parte delle amministrazioni comunali richiedenti. Verificato che la documentazione risponda ai requisiti
 richiesti contenuti nel disciplinare, sarà possibile, grazie al principio rotativo, soddisfare gradualmente
 ciascuna delle domande pervenute da parte degli enti locali. In ogni caso, il finanziamento non comporterà
 alcun maggiore onere per l'Ente, oltre al capitale finanziato, in quanto gli interessi saranno interamente
 sostenuti da Fondazione Inarcassa.
 Foto: Egidio Comodo, presidente Fondazione Inarcassa e la ministra Valeria Fedeli

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