Il posto delle donne - MAGAZINE INTERCULTURALE N. 1 - Comune di Ravenna

Pagina creata da Elena Berardi
 
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Il posto delle donne - MAGAZINE INTERCULTURALE N. 1 - Comune di Ravenna
N. 1                                                                  ottobre 2021

               MAGAZINE INTERCULTURALE

             Il posto delle donne

       Realizzato nell’ambito del progetto FAMI CASPER II PROG-2350
Il posto delle donne - MAGAZINE INTERCULTURALE N. 1 - Comune di Ravenna
PAROLA APERTA

Magazine interculturale
Numero 1

Autorizzazione del Tribunale di
Ravenna del 20/02/2021
Num. R.G. 2202/2021
Num. Reg.Stampa 1471

Editore:
Cooperativa sociale Terra Mia
Direttore responsabile:                                                                UNIONE EUROPEA                                                         AUTORITA’ DELEGATA               AUTORITA’ RE
Silvia Manzani
parolapertamagazine@gmail.com                                                                    Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione 2014-2020 - Obiettivo Specifico 2.Integrazione / Migrazione lega
                                                                                                  Nazionale ON 2 - Integrazione – Piani d’intervento regionali per l’integrazione dei cittadini di paesi terz
                                                                                                                      Delegata – IMPACT Piano Regionale Multi-Azione CASPER II – PROG 2350
Redazione:                                                                                                                                   CUP E49F18000530007

Serena Agostinelli, Maria
Adelaide Carnazza, Paolo
Fasano, Chaimaa Fatihi, Simona
Franchini, Giampaolo Gentilucci,
Silvia Manzani, Sara Mazzola,
Takoua Ben Mohamed, Johnson
Odiase, Boban Pesov, Benedetta
Rivalti, Maria Rivola, Giovanna
Santandrea, Jessica Serva,
Elisabetta Somaglia, Tatiana
Tchameni Paho.

Fotografie:                                                                                          In copertina:
                                                                                              Aisha Mahdi Mohamed,
Luca Gambi, Silvia Manzani.                                                                mediatrice interculturale somala

Grafica:

Teo Simonov
                                UNIONE EUROPEA
                     UNIONE EUROPEA                                                                                                         AUTORITA’
                                                                                                                                        AUTORITA’     RESPONSABILE
                                                                                                                                                  RESPONSABILE
                                              UNIONE EUROPEAUNIONE EUROPEA                                     AUTORITA’
                                                                                                         AUTORITA’       DELEGATA
                                                                                                                   DELEGATA
                                                                                                                     AUTORITA’ DELEGATA       AUTORITA’
                                                                                                                                              AUTORITA’   DELEGATA
                                                                                                                                                        RESPONSABILE                               AUTOR

                                         Fondo Asilo, Migrazione  e Integrazione
                                                        Fondo Asilo, Migrazione     2014-2020
                                                                         Fondoe Integrazione
                                                                                  Asilo,         - Obiettivo
                                                                                                2014-2020
                                                                                          Migrazione           Specifico
                                                                                                         e -Integrazione
                                                                                                             Obiettivo      2.Integrazione
                                                                                                                       Specifico                / Migrazione
                                                                                                                                   2.Integrazione
                                                                                                                              2014-2020             / Migrazione
                                                                                                                                             - Obiettivo        legale
                                                                                                                                                                  legale -2.Integrazione
                                                                                                                                                            Specifico     - Obiettivo
                                                                                                                                                                            Obiettivo        / Migrazion
                             Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione     2014-2020    - –Obiettivo    Specifico    2.Integrazione         / Migrazione      legale   - Obiettivo
                                          Nazionale ON 2Nazionale
                                                          - Integrazione  – Piani d’intervento
                                                                   ON 2 - Integrazione             regionaliregionali
                                                                                         Piani d’intervento   per l’integrazione      dei cittadini
                                                                                                                       per l’integrazione              di di
                                                                                                                                            dei cittadini paesi
                                                                                                                                                             paesiterzi
                                                                                                                                                                   terzi–– Autorità
                                                                                                                                                                            Autorità
                              Nazionale ON 2 - Integrazione –Delegata       Nazionale
                                                                Piani d’intervento       ON  2 -
                                                                                       regionali
                                                                             DelegataPiano
                                                                                      – IMPACT   Integrazione
                                                                                                    per           –  Piani
                                                                                                         l’integrazione
                                                                                                 Piano Regionale             d’intervento
                                                                                                                              dei
                                                                                                                   Multi-Azione    cittadini
                                                                                                                                  CASPER       regionali
                                                                                                                                                 di paesi
                                                                                                                                             II – PROG      per
                                                                                                                                                         2350   l’integrazione
                                                                                                                                                             terzi – Autorità        dei cittadini di pae
                                                                        – IMPACT            Regionale     Multi-Azione    CASPER        II – PROG     2350
                                                  Delegata – IMPACT Piano Regionale                 Delegata
                                                                                               Multi-Azione     –CASPER
                                                                                                                  IMPACT Piano
                                                                                                    CUP E49F18000530007        II – PROGRegionale
                                                                                                                                               2350 Multi-Azione CASPER II – PROG 2350
                                                                                         CUP E49F18000530007
                                                                             CUP E49F18000530007                                   CUP E49F18000530007

                                                                                    UNIONE EUROPEA                                                                     AUTORITA’ DELEGATA

                                                                                               Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione 2014-2020 - Obiettivo Specifico 2.Integrazione / Mi
                                                                                                Nazionale ON 2 - Integrazione – Piani d’intervento regionali per l’integrazione dei cittadin
Il posto delle donne - MAGAZINE INTERCULTURALE N. 1 - Comune di Ravenna
Il posto delle donne - MAGAZINE INTERCULTURALE N. 1 - Comune di Ravenna
Afghanistan, Ravenna pronta a fare la sua parte
    Il Comune a
    disposizione per
    ospitare dieci nuclei.
    E l’Albo delle famiglie
    accoglienti torna al
    centro della questione

    Tatiana Tchameni Paho

Con Kabul di nuovo nelle mani dei
Talebani e l’Afghanistan al centro di
una enorme tragedia umanitaria, oltre
che delle cronache internazionali,
anche l’Italia si è mobilitata per
l’accoglienza, sia aprendo i corridoi
umanitari che con le manifestazioni
di disponibilità arrivate dai sindaci
per accogliere i profughi nelle loro
comunità. Dialogando con Daniela
Poggiali, dirigente dell’U.O. Politiche         Daniela Poggiali, dirigente del
per l’immigrazione del Comune di             Comune di Ravenna
Ravenna, abbiamo scoperto come si
stanno muovendo le istituzioni locali
per dare una mano.                                                                          accoglienza ufficiale».
                                             lanciato l’Albo delle famiglie
Ravenna fa parte dei Comuni che              accoglienti, un progetto che sta               Ha un appello da fare alla comunità
accoglieranno i profughi afghani? Se         avendo riscontri molto positivi. In che        rispetto all’arrivo delle famiglie
sì, come si sta preparando per il loro       modo la “questione afghana” potrà              afghane?
arrivo?                                      farne parte?
                                                                                            “Credo che in quanto cittadini,
«Il Comune di Ravenna ha da subito           «Prima dell’estate il Comune ha aperto         dovremmo mettere a disposizione
comunicato al Ministero dell’interno la      un avviso pubblico per la realizzazione        ciò che ci sentiamo di dare. Esistono
propria disponibilità per accogliere dieci   di un Albo delle famiglie accoglienti,         tanti modi per essere accoglienti e
nuclei di profughi afghani. La stessa        un bando che apre la possibilità alle          dev’essere una risorsa sicuramente
Anci aveva emesso un comunicato              famiglie accoglienti di fare la propria        per colui che accogliamo ma anche
per richiamare il ruolo dei Comuni           parte a tutela di tutti i cittadini fragili,   un’esperienza bella e significativa per
nella gestione di questa emergenza.          fra cui sicuramente anche i migranti           colui che mette a disposizione il proprio
Ravenna è già titolare di un SAI             come i profughi afghani. C’è stata una         tempo, la propria casa la propria storia
(Sistema Accoglienza Integrazione,           riunione coordinata dal prefetto di            ed esperienza. Personalmente, ho fatto
ndr) per minori che comprende circa          Bologna con tutti i Comuni capoluoghi          l’esperienza dell’accoglienza minori
60 ragazzi ed anche di un sistema            di provincia ed il Comune di Ravenna           e dell’affido, perciò sottolineo con
SAI adulti. Ci stiamo preparando,            ha proposto questo strumento della             fermezza che non esistono persone
insomma, e avremo bisogno di spazi           famiglia accogliente come un elemento          che non abbiano risorse da mettere a
che sono già stati individuati ma che        d’integrazione, assieme a quello che           disposizione della comunità».
dovranno essere calibrati rispetto alle      è il sistema istituzionale del SAI. Le
caratteristiche di ciascun nucleo in         famiglie accoglienti, infatti, possono         https://famiglieaccoglienti.comune.
arrivo».                                     dare una disposizione limitata nel             ra.it/
                                             tempo anche se auspichiamo possano
Da qualche mese il Comune ha                 diventare una risorsa del sistema di
Il posto delle donne - MAGAZINE INTERCULTURALE N. 1 - Comune di Ravenna
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Donne straniere, molte comunità fuori dalla forza lavoro
     Gli ultimi dati parlano
     chiaro: l’impatto della
     questione di genere
     su occupazione,
     disoccupazione,
     inattività è fortissimo

     Paolo Fasano

L’impatto della pandemia sulla
condizione occupazionale dei cittadini
stranieri è stato molto pesante. Gli
occupati non Ue, nel periodo 2019-
2020, sono diminuiti di 101.070 unità
(- 6%) su una riduzione complessiva
del numero degli occupati di 456.105
unità: si tratta del 22% del totale.
Settori come quello della ristorazione
e quelli alberghiero, del commercio,
dei servizi alla persona, dei servizi alle
imprese e dell’industria hanno subito            Olimpia Atanasiu, rumena, lavora a
rispettivamente una forte contrazione        casa di una donna anziana
in termini assoluti e percentuali: -         2019. E l’indicatore di povertà assoluta     pakistana, egiziana, indiana e tunisina
39.000 unità (- 20%), - 20.544 (- 9,9%),     cresce tra coloro che hanno un lavoro        non rientra nella definizione di forza
- 35.149 (- 7,9%), - 9.657 (- 7,3%), -       dipendente, siano famiglie di italiani       lavoro, che comprende le persone
10.650 (- 3,4%). La comunità filippina       o con stranieri. Per le famiglie con         occupate e disoccupate. Si tratta,
e quella cinese, così come le comunità       stranieri, addirittura, sale dal 20,0%       invece, di persone inattive. Nove donne
sudamericane del Perù e dell’Ecuador         al 26,2%. Parliamo di persone che            pakistane su dieci, tra i 15 e i 64 anni,
o quelle dell’Est Europa come                lavorano ma non arrivano a fine mese.        non lavorano e non cercano lavoro.
Ucraina e Moldavia, che in passato si        Sembra un paradosso, ma purtroppo            La forza lavoro femminile per questa
segnalavano per tassi di occupazione         non lo è.                                    comunità è costituita da meno del 10%,
elevati, di gran lunga superiori alla                                                     di cui più della metà risulta disoccupata
media nazionale, registrano riduzioni        DOVE SONO LE DONNE?                          (tasso di disoccupazione oltre il 55%).
considerevoli dell’occupazione.              Il tasso di inattività segnala anche
                                             quanto sia rilevante, all’interno del        GLI IMPEGNI DI CURA
CRESCE L’INATTIVITÀ                          fenomeno migratorio, la questione di         Nel 2018 l’Istat ha realizzato due studi
Il netto decremento degli occupati           genere. Il grafico evidenzia situazioni      per approfondire sul piano statistico la
non è andato ad ingrossare le fila           molto preoccupanti: il tasso di inattività   condizione socio-occupazionale delle
dei disoccupati. Le persone in cerca         supera il 90% per le donne pakistane         donne con riferimento agli impegni
di lavoro sono diminuite di oltre            ed è, rispettivamente, dell’89,1% e          di cura e di lavoro («Conciliazione
31.000 unità, mentre cresce l’area           dell’87,8% per le donne del Bangladesh       tra lavoro e famiglia» e «Famiglia
dell’inattività (+ 125.000), composta        e dell’Egitto. In generale, presenta         e Lavoro» Istat, Anno 2019). Ne è
da persone che non lavorano e non            valori di gran lunga superiori per la        emerso che, ogni cento donne straniere
cercano lavoro. Se le famiglie in            componente femminile rispetto a              tra i 18 e i 64 anni, il 45% si prende cura
povertà assoluta superano i due milioni      quella maschile con poche eccezioni,         di familiari contro il 36% delle donne
(7,7%), mentre nel 2019 erano pari al        come Ucraina e Filippine. La stragrande      italiane. Per alcune comunità il dato
6,4%, quelle con cittadini non italiani      maggioranza delle donne appartenenti         è molto più elevato: il 95,2% per le
sono 568 mila (25,3%, nel 2019 era           a comunità numerose come quelle              donne egiziane, il 75,2% per le cittadine
il 22%), ovvero + 74.000 rispetto al         marocchina, albanese, bangladese,            tunisine, il 72,2% delle bangladesi,
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il 70% per le pakistane. Il 56% delle              autonomizzazione e di radicamento
donne straniere che si prendono cura               sociale. Queste traiettorie familiari
dei familiari non si avvale di servizi di          sono difficili da modificare ed hanno
supporto (nidi, scuole dell’infanzia…),            bisogno di adeguate politiche di genere
pur non potendo contare su reti                    in grado di supportare i percorsi di
familiari come gli italiani. Infatti solo          emancipazione e di accesso al mercato
il 13,2% afferma di fare affidamento               del lavoro.
sulla rete parentale per gestire figli
minori 0-5, contro il 39,9% delle donne            LE GIOVANI STRANIERE
italiane. Il 37,2% delle donne straniere           La questione di genere esplode ancora
che non utilizzano servizi per l’infanzia          di più se consideriamo le giovani
dichiara che il motivo è economico,                straniere (età 15-29 anni). Il 62,1% dei
a fronte dell’8,9% delle italiane.                 giovani inattivi stranieri sono donne
Negli ultimi dieci anni gli ingressi per           e per circa un quarto (24,9%) il motivo
ricongiungimento familiare sono stati              dell’inattività non è lo studio, ma le                       A seconda delle comunità di
                       ricongiungimenti                                                                    appartenenza, cambiano i tassi di
1.189.942, con una predominanza                    attività familiari di cura, maternità,
costante della componente femminile,               domestiche non retribuite, contro                       occupazione, disoccupazione e inattività
rispetto a quelle maschile, di venti               un corrispondente 4% di italiani. Al                    delle donne straniere
punti percentuali. Il procedimento di              contrario, gli uomini rappresentano il
ricongiungimento familiare prevede                 64,7% dei giovani lavoratori stranieri.                 sono impegnate in percorsi d’istruzione
che il richiedente sia in grado di                 Il divario è di circa 30 punti percentuali              o di formazione, non sono occupate
              anno         donne         uomini        totale
documentare un determinato livello                 rispetto
                                                    permessialle giovani lavoratrici                       né interessate a cercare lavoro, è
di autonomia, dopo un percorso più o               straniere
                                                        per    (35,3%), il doppio di quello                pari al 55%, mentre per gli uomini è il
meno lungo di integrazione in Italia.              corrispondente tra giovani lavoratori
                                                     famiglia                                              18%. Questi dati, provenienti dal «X
              2010
Il destinatario             60% familiare
                  della riunione          40%             100
                                                   e lavoratrici  italiane, già di per sé                  e XI Rapporto annuale sugli stranieri
              2011
invece fa ingresso in un ambiente 40%
                            60%                           100 La percentuale delle giovani
                                                   elevato.                                                nel mercato del lavoro» a cura della
nuovo, opera  2012          61% che è 39%
                 in un contesto                           100 “Neet”, acronimo che indica
                                                   straniere                                               Direzione Generale dell’Immigrazione
              2013
stato costruito dal coniuge,62% a livello38%
                                           di             100 donne che non studiano, né
                                                   le giovani                                              e delle Politiche di Integrazione
              2014          62%
relazioni sociali, abitudini,             38%
                               priorità. Per             100                                               Ministero del Lavoro e delle Politiche
                                                               inattività
i ricongiunti2015
               i percorsi di60%
                             inserimento40%              100              Inattività                       Sociali e dall’Istat, ci raccontano,
              2016
lavorativo, come di orientamento al41%
                            59%                          100     Uomini     Donne    Totale                accanto a differenze profonde a
              2017          58%formazione 42%            100
                                                      Albania     15,3       59,6      37
territorio, alfabetizzazione,                                                                              livello di comunità di appartenenza,
              2018                                  Bangladesh     10        87,8     34,3
risentono di questo “imprinting” 41%
                            59%                          100
                                                       Cina         19,6       37,8       29,1             che sussistono ancora numerose
              2019          59% della 41%               100
e l’autonomia professionale                          Ecuador        24,5       31,3       28,3             barriere economiche, occupazionali,
donna può essere considerata meno                     Egitto        13,5       89,1        41              culturali e familiari, a condizionare
                                                     Filippine      20,4       22,8       21,8
urgente di altre necessità, meno                      Ghana         15,3       45,6       25,4
                                                                                                           e rallentare i processi di autonomia
funzionale al progetto migratorio e                   India         12,2       80,3       40,4             delle donne straniere. Politiche locali
all’organizzazione familiare. Spesso                 Marocco        22,9       75,7       47,6             più flessibili, servizi interculturali
sono proprio gli schermi familiari,                  Moldavia       17,3       36,3       29,5
                                                                                                           e progetti personalizzati possono
                                                     Pakistan       19,6       90,3       45,6
con figli e coniuge strumenti di                      Perù          23,5       31,3       27,8
                                                                                                           intercettare maggiormente i bisogni
comunicazione con il “mondo                         Sri Lanka       13         45,2       27,2             di un universo femminile dinamico e
esterno”, a rallentare i processi di                 Tunisia        22,7        73        41,5             con profonde differenze per età, Paese
                                                     Ucraina        29,2       27,7        28
                                                                                                           di provenienza e traiettorie di vita. Le
                                                                                                           politiche locali, regionali e nazionali
                                                                                                           sono chiamate a definire interventi
                                                                                                           mirati proprio in questi ambiti, in linea
                                                                                                           con gli obiettivi europei.

                                       tasso occupazione

                                                                 le principali comunità per tasso di occupazione
                                                                       2019       2020
                                       Filippine                        80,4       72,5
                                       Cina                             75,5       68,7
                                       Perù                             70,7       67,1
                                       Moldavia                         68,3       63,6
                                       Sri Lanka                        66,7       64,5
                                       Ecuador                            65       63,6
                                       Ucraina                            65       61,3
Il posto delle donne - MAGAZINE INTERCULTURALE N. 1 - Comune di Ravenna
«Pesano colore della pelle e titoli non riconosciuti»
    Secondo Marisa
    Iannucci e Fatou Boro Lo
    il mondo del lavoro sta
    iniziando a rispettare
    la scelta delle donne
    musulmane di portare
    il velo
    Elisabetta Somaglia

Donne, lavoro, religione musulmana.
Per capire come si intrecciano le tre
questioni abbiamo bussato alla porta
di Marisa Iannucci, italiana convertita,
                                                  Marisa Iannucci                              Fatou Boro Lo
nonché presidente dell’associazione
Life, nata a Ravenna nel 2000 da
un gruppo di donne musulmane
di nazionalità diverse: «Le nostre
associate sono in gran parte lavoratrici
in vari ambiti. Portare il velo è un
ostacolo solo nella percezione di
alcuni. Esiste a volte discriminazione
per l’accesso alle diverse opportunità
lavorative. Una volta integrate sul
lavoro, dipende dall’ambiente: talvolta
ci sono pregiudizi e ostilità, ma occorre
capacità di mediazione e dialogo. La
generazione di donne velate cresciute
in Italia frequenta l’università, accederà
a vari tipi di professioni e la questione    ostacoli, tranne un’iniziale diffidenza,     contribuire ad arricchire una comunità
si risolverà». Ottimismo, insomma, per       superata da conoscenza e rispetto            multiculturale. I principali problemi per
Iannucci: «La scelta di portare il velo      reciproco. Sia la religione islamica che     le donne di origine straniera nel mondo
non incide su capacità professionali         quella cristiana sono religioni di pace e    del lavoro sono dovuti alla lingua o
e competenze. Occorre che la società         tolleranza e possono convivere, come         a titoli di studio non riconosciuti. Ci
accetti i vari modi di esprimersi. Sul       avviene in Senegal. Io non porto il          sono donne con cultura universitaria
futuro sono positiva, grazie soprattutto     velo, ma sono praticante. Sono stata         costrette a svolgere attività non
alle nuove generazioni». Visione             per alcuni anni Presidente di Asra,          all’altezza della loro formazione.
simile quella della senegalese Fatou         associazione dei senegalesi della            Serve uno sforzo nel tempo affinché
Boro Lo, musulmana, in Italia da oltre       provincia di Ravenna e ho fondato            gli autoctoni si dotino degli strumenti
vent’anni, sposata con un italiano,          l’associazione Jappo, che promuove           culturali per approcciare positivamente
mamma di quattro figli, laureata in          progetti di valorizzazione delle donne».     all’altro da sé, vedendolo non come
lingue all’università di Algeri: «Da         Nel caso di Boro Lo, sul lavoro ha           minaccia, ma come arricchimento».
madrelingua francese ho iniziato a           pesato di certo più il colore della pelle:
lavorare come mediatrice linguistico-        «Ci sono ancora tanti pregiudizi verso
culturale per l’allora cooperativa «Il       chi appare esteriormente diverso. Lo
Mappamondo» e poi come impiegata             stesso vale per i rom e i sinti, bersaglio
alla Cna di Ravenna occupandomi di           di stereotipi e discriminazione. La
piccoli e medi imprenditori di origine       scelta di indossare il velo è personale
straniera. Vivo la mia religione con         e va rispettata; significa valorizzare
naturalezza e non ho mai incontrato          un’identità, l’appartenenza religiosa e
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«Noi, facilitatrici per Refugees Welcome»
    Le esperienze delle
    attiviste Suely Cardoso
    e Manuela Faccani,
    a disposizione del
    progetto di mentorship
    «Fianco a fianco»

    Simona Franchini

Sono tante le forme di volontariato
che Refugees Welcome Italia ha
sviluppato anche a Ravenna a tutela
degli stranieri arrivati nel nostro
paese. Non esiste solo l’accoglienza in
famiglia, che richiede una stanza libera
all’interno della casa e presuppone
una presenza costante dell’immigrato
nel nucleo familiare. Ci sono progetti
diversificati e destinati a chi vuole            Manuela Faccani, facilitatrice di
dare una mano, ma non può dedicarsi          Refugees Welcome a Ravenna
tutti i giorni a un’altra persona. Suely
Cardoso, esperta di diritti umani e da       mentore di riferimento, succede che       questi ragazzi siano molto fragili
anni attivista dell’associazione, parla      mi chiamino per raccontare le loro        e per loro diventi facile entrare in
del suo ruolo di facilitatrice all’interno   storie di vita passate o attuali. Nasce   cattive compagnie. Nelle comunità
del progetto «Fianco a fianco», che          spesso la voglia di vedersi dal vivo e    che li ospitano non sempre vengono
consiste nel mettere a contatto              allora usciamo assieme per un caffè       informati sul sistema normativo
un migrante neomaggiorenne con               o una pizza. Io li ascolto volentieri,    italiano e loro fanno fatica a muoversi
un mentore volontario che, per un            perché anche di questo hanno              da soli. In più sono ancora giovani, con
determinato periodo, decide di aiutarlo,     bisogno». Manuela Faccani, anche lei      i genitori lontani e hanno bisogno di
rispondendone ai bisogni specifici:          volontaria di Refugees Welcome, ha già    indicazioni su come comportarsi: «La
«Trovare l’abbinamento tra il mentore        all’attivo un’ esperienza come tutrice    cosa più bella è il legame affettivo
e il mentee - dice Suely – è un ruolo        volontaria di un minore straniero         che si crea e rimane nel tempo. Sono
importante e delicato». Il suo compito       non accompagnato, nel suo caso un         stata per lui confidente e amica,
iniziale è quello di fare nascere una        ragazzo albanese che ha seguito su        ma lo mettevo anche in guardia sui
relazione di fiducia tra i due e, una        diversi fronti, andando per esempio       pericoli a cui poteva andare incontro. Ci
volta che il progetto è avviato, rimane      a parlare con i professori, portandolo    sentiamo ancora, anche se il progetto
a disposizione di entrambi. Interviene       fuori a cena o al cinema, insomma         è terminato, perché, dopo un anno e
se si presentano problematiche,              appoggiandolo nel suo percorso            mezzo è diventato maggiorenne. È
o per dare suggerimenti su come              educativo: «Sono stata per lui un         un’esperienza che mi ha dato tanto
aumentare l’autonomia del ragazzo            sostegno. Una volta alla settimana lo     e sono felice di averla fatta. Credo di
e facilitare il suo inserimento nel          passavo a prendere nella comunità         portarla con me anche mentre, oggi, mi
contesto sociale. Si tratta di giovani       dove alloggiava e cercavo di aiutarlo     metto a disposizione come facilitatrice
che hanno spesso difficoltà linguistiche     nelle sue necessità. Mi chiedeva          del progetto “Fianco a fianco” di
o che, comunque, da soli fanno fatica        aiuto per le pratiche burocratiche e      Refugees».
a orientarsi. Per esempio, possono           lo svolgimento dei compiti. Quando
avere bisogno per prendere la patente        ha trovato un lavoro, mi ha chiamata      Per diventare attivista https://
o affittare una casa. «Si rivolgono a        per leggere assieme il contratto e        refugees-welcome.it/cosa-puoi-fare-
me in cerca di consigli – aggiunge           capire bene cosa c’era scritto prima      tu/#attivista
Suely - e dopo, quando hanno il loro         di firmare». Manuela precisa come
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Protezione speciale, un’altra strada è possibile
    Alla Summer School di
    Ravenna gli avvocati
                                                                                           essere una parziale sovrapposizione
    Zorzella e Muscillo                                                                    con i motivi dell’asilo politico, ma il
    hanno analizzato la                                                                    procedimento per il riconoscimento
    novità introdotta dal                                                                  della protezione internazionale dal
                                                                                           punto di vista soggettivo è, secondo
    Decreto Lamorgese                                                                      me, uno dei procedimenti più dolorosi.
                                                                                           Il riconoscimento di una forma di
    Sara Mazzola                                                                           protezione internazionale, infatti,
                                                                                           comporta il divieto di tornare nel proprio
                                                                                           paese; tagliare radicalmente le radici è
                                                                                           una scelta che deve essere lasciata alla
                                                                                           libera volontà della persona».
                                                                                           L’avvocato Michele Muscillo
Orientarsi tra le norme in materia                                                         coordinatore di Avvocato di
d’immigrazione non è un esercizio facile,                                                  Strada Ravenna, ha sottolineato
ma conoscere le modalità di rilascio                                                       il collegamento tra la protezione
dei permessi di soggiorno può rivelarsi                                                    speciale e il diritto internazionale: «La
utile, non solo per le persone migranti                                                    protezione speciale è uno strumento
ma per tutti, perché l’immigrazione è             Boubacar Boubel Sow, senegalese,         utile, soprattutto per quelle posizioni
un aspetto della realtà. «Sulla Terra        titolare di un permesso per protezione        che necessitano di una regolarizzazione
una persona ogni trenta individui            speciale                                      dopo un percorso giudiziale durato
vive da almeno un anno in uno stato                                                        alcuni anni e conclusosi negativamente;
diverso da quello di provenienza», ha        violare il diritto al rispetto della vita     l’articolo 19 del Testo Unico
recentemente ricordato Luca Di Sciullo,      privata e familiare, e ha riconosciuto        sull’Immigrazione oggi contiene un
Presidente di IDOS, alla Summer School       l’orientamento sessuale e l’identità          chiaro riferimento al diritto al rispetto
che si è tenuta a Ravenna all’inizio         di genere tra i motivi che potrebbero         della vita privata e familiare. Si tratta di
di settembre. Oggi in Italia, oltre alla     portare a subire persecuzioni. La riforma     un diritto sancito sia dalla legge italiana
protezione internazionale (asilo politico    del 2020 ha anche reintrodotto il             che dall’articolo 8 della Convenzione
o protezione sussidiaria), è prevista        riferimento agli obblighi costituzionali      Europea dei Diritti dell’Uomo,
la protezione speciale, introdotta           e internazionali in tema di permessi          recepita nel nostro ordinamento
dal Decreto Lamorgese nel 2020: il           di soggiorno. La legge prevede che,           anche attraverso l’articolo 10 della
riferimento normativo è l’articolo 19 del    qualora non vi siano i presupposti            Costituzione. Oggi una persona può
Testo Unico sull’Immigrazione, come          per il riconoscimento dello status            chiedere un permesso per protezione
ha sottolineato l’avvocata Nazzarena         di rifugiato (asilo politico) o della         speciale, della durata di due anni, per
Zorzella di Asgi, sempre alla Summer         protezione sussidiaria, la Commissione        ragioni riconducibili alla tutela della
School: l’articolo racchiude i presupposti   territoriale debba valutare il rilascio del   propria vita privata e familiare; ci sono
per la richiesta e delinea i due percorsi    permesso di soggiorno per protezione          ovviamente dei limiti, come per tutti
per richiedere questa protezione, che        speciale, esaminando la domanda               gli altri titoli di soggiorno, tracciati per
ha durata biennale, a differenza della       alla luce dei presupposti sopracitati. A      ragioni di sicurezza nazionale, ordine e
protezione internazionale, il cui titolo     fianco di questo iter, la legge delinea       sicurezza pubblica. Per comprendere
ha durata quinquennale. L’articolo           un altro percorso, che prevede la             se con l’allontanamento dal territorio
vieta l’espulsione e il respingimento        possibilità di presentare direttamente al     si possa incorrere in una violazione del
di una persona straniera quando vi           Questore la domanda per il rilascio del       diritto al rispetto della vita privata e
è il rischio di persecuzione, in caso di     permesso di soggiorno per protezione          familiare occorre valutare caso per caso,
rischio di assoggettamento a tortura.        speciale; inizialmente questa via             gli aspetti da tenere in considerazione
La norma comprende anche il divieto          ha incontrato alcune resistenze da            sono molteplici, tra cui l’inserimento
di estradizione, e, con il Decreto           parte dell’apparato amministrativo,           sociale e lavorativo, la durata del
Lamorgese, il divieto è stato esteso         ma i due percorsi per richiedere              soggiorno nel territorio italiano, i
in presenza del rischio di trattamenti       protezione speciale sono entrambi             vincoli familiari in Italia e nel paese di
inumani o degradanti. Inoltre, il testo      validi e sono distinti e autonomi.            provenienza, i legami culturali e sociali
ha previsto il divieto di espulsione e       Mettendo a confronto la protezione            con il paese d’origine».
respingimento quando si ritiene che          speciale con quella internazionale,
l’allontanamento dal territorio possa        l’Avvocata Zorzella ha spiegato: «Ci può
«La residenza, ovvero la porta della dignità»
    Via dell’Anagrafe 395
    è l’indirizzo fittizio
    della carta d’identità di
    Johnson, nato in Italia
    da genitori nigeriani

    Johnson Odiase

Per molto tempo ho creduto che
esibendo il mio certificato di nascita,
dove c’è scritto che sono nato a
Torino, non avrei incontrato muri,
ostacoli, problemi. E invece no.
Senza residenza, dunque senza carta             Johnson Odiase, nato a Torino da
d’identità, per anni ho avuto la strada    genitori nigeriani, oggi ha la residenza in
sbarrata. Mi chiamo Johnson Odiase,        un indirizzo fittizio, via dell’Anagrafe a
ho 22 anni e dal 9 gennaio 2020 per        Ravenna
il Comune di Ravenna risiedo in via
dell’Anagrafe 395, un indirizzo fittizio
che mi ha risolto alcuni problemi:
oggi posso sventolare la mia carta              Johnson Odiase, nato a Torino da
d’identità, anche se in sede di            genitori nigeriani, ha la residenza in una
rinnovo del permesso di soggiorno,         via fittizia di Ravenna
in Questura, quell’indirizzo mi è stato
contestato, visto che non consente         tutti che ero italiano, anche se durante      la residenza anagrafica. Invece
di ricevere posta. Fatto sta che oggi      i miei dieci anni di permanenza, la           spalanca le porte: della dignità,
sono più sereno, persino i padroni         lingua l’ho dimenticata, per poi tornare      prima di tutto.
dell’appartamento in cui vivo sono         a impararla e a parlarla quando sono
disponibili al fatto che io prenda la      arrivato a Ravenna, per ricongiungermi        RITI elegge gli organi dirigenti:
residenza dove pago l’affitto, sono        a mio padre che viveva qui. Peccato           il portavoce è Mohamed Amine
io che sto rimandando, visto che           che avessi un visto turistico di tre          Souli
prima o poi mi sposterò. Insomma,          mesi e che dopo poco essere andato a
per il momento mi faccio bastare la        vivere nella casa popolare in cui la mia      Il 19 ottobre l’Assemblea della
via fittizia, consapevole che tutto        matrigna e mio padre abitavano, loro          Rete Interculturale sui Temi
sommato sono stato fortunato:              se ne siano andati in Inghilterra, e io mi    dell’Immigrazione (RITI), alla presenza
l’ufficiale d’Anagrafe che me l’ha         sia ritrovato a due passi dallo sfratto.      dell’Assessora al Decentramento,
concessa è stato gentile, ha capito il     Il Johnson col certificato di nascita         Lavoro, Immigrazione, Politiche e
problema. Non penso che a tutti vada       italiano, sbandierato con orgoglio,           cultura di genere, Associazionismo e
così bene.                                 era di nuovo escluso, invisibile, senza       Volontariato del Comune di Ravenna
                                           diritti. Perché capita spesso, in Italia,     Federica Moschini, ha eletto i propri
Quel che è assurdo, nella mia storia,      che se mostri solo il tuo permesso            organi dirigenti: Mohamed Amine
è che io, nonostante la cittadinanza       di soggiorno e non, invece, la carta          Souli è il portavoce dell’Assemblea,
nigeriana, sono nato in Italia. Solo       d’identità, ti guardino male, come se         nonché coordinatore del gruppo Guida
quando avevo sette anni, insieme ai        ti mancasse un pezzo. Le persone              di cui fanno parte anche: Billy Diagne,
miei fratelli, nostra madre ci mandò       credono tu sia irregolare, o che quel         Fabrizio Fantini, Titilope Hassan,
in Nigeria da una sorella, perché lei      documento non sia valido. E anche             Maurizio Masotti, Anna Occhi, Mirella
aveva problemi con il compagno e           per le istituzioni sei qualcosa di meno.      Rossi, Aliou Sarro, Cinzia Spaolonzi,
doveva lavorare. A Benin City dicevo a     Sembrerebbe una banalità formale,             Charles Tchameni Tchienga.
ALBO DELLE FAMIGLIE ACCOGLIENTI
                          Una città di tutti e di tutte

per far entrare i sogni
bisogna aprire le porte
                                                           Comune
                                                          di Ravenna

                           https://famiglieaccoglienti.comune.ra.it
 Per informazioni tel. 0544 485830 dal lunedì al venerdì 8.30-13.30 / martedì e giovedì anche 14.00-17.00

                                                                                               Festival delle Culture   festival_culture_ra
                                                                                                Ravenna Partecipa
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