"I giovani porteranno avanti la storia" - Suore della Carità di ...

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"I giovani porteranno avanti la storia" - Suore della Carità di ...
EDITORIALE

“I giovani porteranno avanti la storia”
di   Sr Marie Jacqueline Munnier, sdc
                 srmjacqueline@yahoo.it

Durante le GMG, in Brasile, il                                                                      la vera felicità… e come tanti
26 luglio scorso, il Papa Francesco,                                                                altri, nel corso dei secoli?
nella celebrazione eucaristica della fe-                                                           Noi abbiamo scelto l’esem-
sta dei santi Gioachino ed Anna, richia-                                                          pio dell’umile e santa Nemesia
mava il documento di Aparecida, documento di                                                    Valle, una suora della Carità che
riferimento per la Chiesa che è in America Latina. Indi-                                     stava bene con le giovani e sapeva
rizzandosi ai giovani, citava questo brano:                                              relazionarsi con loro. “Conosceva cia-
«I giovani e gli anziani costruiscono il futuro dei popoli; i                   scuna, comprendeva i nostri bisogni e ci tratta-
giovani perché porteranno avanti la storia, gli anziani perché      va secondo i nostri temperamenti: riusciva a farci accogliere
trasmettono l’esperienza e la saggezza della loro vita. Que-        e amare ciò che ci domandava”.
sto rapporto, questo dialogo tra le generazioni è un tesoro         A ciascuno e a ciascuna di voi auguro una buona lettura di
da conservare e alimentare!»                                        questo numero: speciale per i giovani!
In questo numero della nostra rivista, il 17°, tutto centrato sui   Non esitate a comunicarci anche brevemente le vostre riso-
giovani, le testimonianze che pubblichiamo e che vi propo-          nanze e… le vostre proposte per il futuro di «Partout dans
niamo, illustrano bene ciò che i giovani possono apportare          le monde»
al cammino della storia. Ci regalano dinamismo, generosità,
entusiasmo, apertura nell’accogliere impegni, nel partecipa-
re ad iniziative, nel condividere progetti… Tutto questo per
vivere con la comunità cristiana una solidarietà concreta a
                                                                       “… Dico a ciascuno e a ciascuna
cominciare da quelli tra loro che sono più svantaggiati…
Si tratta - è vero - di giovani che hanno un ideale, il deside-       di voi: “metti fede” e la vita avrà
rio di dare il meglio di loro stessi, di giovani che attingono        un sapore nuovo, la vita avrà una
nella fede il gusto di lavorare per edificare un mondo meno           bussola che indica la direzione;
ingiusto e più bello…                                                 “metti speranza” e ogni tuo giorno
A proposito del dialogo tra le generazioni, come costruirlo
                                                                      sarà illuminato e il tuo orizzonte
se non nella maniera di parlarsi, di comprendersi, di sco-
prire il positivo e di valorizzarlo? In un contesto difficile che     non sarà più oscuro, ma luminoso;
porta tanti giovani a vivere situazioni di angoscia e di di-          “metti amore” e la tua esistenza
sperazione, genitori ed educatori cercano di trovare, con i           sarà come una casa costruita sulla
giovani, cammini di incontro, di dialogo che aprono le porte,
                                                                      roccia, il tuo cammino sarà gioioso,
cancellano le paure, orientano verso la libertà autentica.
«Se i giovani di oggi cercano un amore vero, se i giovani             perché incontrerai tanti amici che
di oggi cercano la verità, se i giovani di oggi cercano nuovi         camminano con te. Metti fede, metti
orizzonti», perché non proporre loro la parola di Dio, l’esem-        speranza, metti amore!”
pio di coloro che si sono lasciati sconvolgere, convertire,
guidare da questa Parola, sempre nuova, come Maria, la                                                      Papa Francesco,
donna sempre giovane, come la Samaritana, in ricerca del-                             Rio de Janeiro (Brasile), 25 luglio 2013

                                                                                                                                 3
"I giovani porteranno avanti la storia" - Suore della Carità di ...
GMG 2013

La Gioventù cattolica
indonesiana                                                                                                                      sul fatto che i discepoli non si scoraggiano, non si
                                                                                                                                 lasciano vincere dalla disperazione perché il loro viaggio
                                                                                                                                 interiore è radicato in Dio. Per i cristiani, la vita non è
                                                                                                                                 una coincidenza, ma il frutto dell’amore e della chiamata
                                                                                                                                 ad amare. Tutti sono quindi stati invitati a ringraziare il
di   Sr Erica Niati, sdc
                                                                                                                                 Signore, e a chiedere la grazia del continuo rinnovamento
     erica.niati@gmail.com
                                                                                                                                 dell’Amore che ci abita.

I giovani Indonesiani hanno partecipato altre volte alla        circa 160 giovani della diocesi di Sintang.
GMG, a Madrid, e anche a Sydney ma la GMG 2013 ha               Lo scopo delle attività era di approfondire la fede cattolica,
creato grande eco e clamore in Indonesia.                       perché molti giovani sono cattolici a causa della tradizione
Quasi 80 giovani cattolici provenienti dalle varie isole        familiare e anche perché questo conferisce un certo status.
e località dell’Indonesia, insieme con alcuni sacerdoti e       L’obiettivo era di far crescere la fede personale di ciascun
vescovi sono andati a Rio de Janeiro.                           partecipante attraverso varie attività: catechismo, giochi,
Tutto è stato organizzato dal Comitato Centrale e dalla         riflessione e adorazione della Croce; sviluppando il tema
Commissione Giovanile GMG sotto la responsabilità della         “Io sono salvato per fede” (Ef. 2,8).
Conferenza Episcopale indonesiana.
La partenza è avvenuta in due fasi tra il 16 e il 18 luglio.    A Teramo, Jakarta
I giovani erano consapevoli del fatto che la GMG non è          Il movimento di aggregazione giovanile degli Oblati di
un’occasione per divertirsi, ma un incontro con i giovani       Maria Immacolata a Jakarta, ha visto radunarsi quasi
di tutto il mondo per approfondire e rafforzare la fede, e      1.000 giovani coinvolti nel lavoro parrocchiale delle
promuovere l’armonia religiosa.                                 Diocesi di Sintang e Sepauk. La commissione
                                                                organizzativa ha lavorato intensamente per mesi
I giovani Indonesiani celebrano                                 al fine di preparare l’evento che ha avuto luogo
con la gente di Diadema,                                        dal 30 giugno al 6 luglio ed ha avuto grande
in Brasile                                                      successo. I giovani sono stati coinvolti in uno
Come la Chiesa cattolica in Indonesia,                          spirito di cooperazione e fratellanza, che ha
anche i cattolici di Diadema, (un                               richiesto impegno, autodisciplina, perseveranza,
quartiere di San Paolo), hanno una                              pazienza, cura, e dedizione, da parte di tutti.
profonda esperienza di inculturazione,                          Il tema scelto è stato lo stesso della GMG 2013:
che arricchisce la cultura e i costumi                          “Andate e ammaestrate tutte le nazioni” (Mt 28,19).
della popolazione locale.                                       I giovani hanno particolarmente riflettuto
La messa Sertaneja è una forma di
inculturazione. Questa particolare
celebrazione ha solitamente luogo due
volte all’anno, una delle quali in giugno o luglio. Si tratta                                                                      “Cari amici, non dimenticate: siete
di una celebrazione eucaristica di ringraziamento per il                                                                           il campo della fede! Siete gli atleti
buon risultato del duro lavoro svolto dalla gente.                                                                                 di Cristo! Siete i costruttori di una
La messa è stata celebrata dal vescovo John Philip Saklil
                                                                                                                                   Chiesa più bella e di un mondo
(Presidente Commissione Gioventù Indonesiana), assistito
da Padre Fernando Doren, SVD (parroco di S. Arnaldo                                                                                migliore. Alziamo lo sguardo verso
Jansen, Diadema) insieme ad altri sacerdoti indonesiani,                                                                           la Madonna. Essa aiuta a seguire Gesù,
nella palestra della scuola del quartiere.                                                                                         ci dà l’esempio con il suo “sì” a Dio.”
Nella diocesi di Sintang (isola di Borneo)                                                                                                                    Papa Francesco GMG 2013
Dall’8-11 agosto 2013, ha avuto luogo un Raduno                                                                                                         Veglia di preghiera – Copacabana
Spirituale presso Bukit Kelam, con la partecipazione di                                                                                                              Sabato 27 luglio 2013

4                                                                                                                                                                                              5
"I giovani porteranno avanti la storia" - Suore della Carità di ...
“Per questo oggi vi dico, a ciascuno                         GMG 2013
                                                                                                                                    di voi: “metti Cristo” nella tua vita
                                                                                                                                    e troverai un amico di cui fidarti
                                                                                                                                    sempre; “metti Cristo” e vedrai
                                                                                                                                    crescere le ali della speranza per
                                                                                                                                    percorrere con gioia la via del

E tu, chi vuoi essere?                                                                                                              futuro; “metti Cristo” e la tua vita
                                                                                                                                    sarà piena del suo amore, sarà
                                                                                                                                    una vita feconda. Perché tutti noi
                                                                                                                                    desideriamo avere una vita feconda,
di    Maria Caterina De Blasis
                                                                                                                                    una vita che sona vita agli altri!”
                                Parrocchia S. Giovanni Battista
     Civitella Roveto (Aq), Diocesi di Sora-Aquino-Pontecorvo
                                                                                                                                                                  Pape François JMJ 2013
                                                                                                                                                              Bord de mer de Copacabana,
Felicità, commozione, paura, stanchezza, suggestioni,             margini delle strade, riparata da scatoloni inumiditi o                                             Jeudi, 25 juillet 2013
nostalgie si mescolano per formare una grande onda che,           da logore coperte. Abbiamo visto gli occhi di Gesù che
come quella dell’Oceano, si staglia imponente, mozzafiato,        ci ringraziavano quando ci avvicinavamo per dar loro
ma quasi preoccupante e temibile, per poi andare ad               qualcosa da mangiare, consapevoli che si può e si deve fare     perché vivessero isolati, li ha chiamati per formare un
infrangersi sulla sabbia e tornare indietro nel mare, a           molto di più per chi vive ai margini, non solo delle strade,    gruppo, una comunità».
formare altre onde, a dar vita a nuove emozioni, energia          ma anche in quei luoghi impenetrabili che Papa Francesco        È per questo che la Giornata Mondiale della Gioventù
indispensabile alla vita.                                         ha più volte definito le “periferie dell’esistenza”. È lì che   non termina con la Messa di chiusura, ma è un cammino
Questi i ricordi che riaffiorano alla mente, questi i brividi     dobbiamo essere discepoli, è lì che dobbiamo portare la         continuo, una strada in cui c’è posto per tutti e che tutti
che si continuano a sentire sulla pelle se si chiudono gli        speranza di Cristo. In questo modo potremo dimostrare il        possono iniziare a percorrere, senza vergogna, senza il
occhi e si torna in Brasile. Ci si ritrova nell’incantevole       coraggio di andare controcorrente, la volontà di metterci in    timore di essere giudicati dagli altri, ma con il desiderio
Copacabana e si rivede tutto il popolo di Dio che lì era          gioco, di “metterci la faccia” e “sporcarci le mani” anziché    di scoprire qual è la nostra meta, quale la nostra direzione,
riunito. A Rio de Janeiro, infatti, i presenti erano molti di     lavarle come ha fatto Ponzio Pilato.                            perché per vivere realmente non si può camminare alla
più dei giovani che si potevano fisicamente contare, perché       È stato incisivo l’interrogativo del Pontefice al termine       cieca, ma bisogna sapere dove andare.
ognuno di noi portava con sé e dentro di sé familiari, amici,     della Via Crucis: «Sei uno di quelli che si lavano le
parrocchiani. Su quella spiaggia c’era la discendenza promessa    mani, che fa il finto tonto e guarda dall’altra parte? O
ad Abramo, quella che doveva essere numerosa proprio come         sei come il Cireneo, che aiuta Gesù a portare quel legno
sabbia che è sul lido del mare. Su quella spiaggia, come ci ha    pesante, come Maria e le altre donne, che non hanno
detto il Papa nel suo primo saluto per la festa di accoglienza,   paura di accompagnare Gesù fino alla fine, con amore,
c’era “la bellezza del volto giovane di Cristo”.                  con tenerezza? E tu, come chi di questi vuoi essere?
Lo stesso volto di Cristo noi l’abbiamo potuto vedere             Come Pilato, come il Cireneo, come Maria? Gesù ti sta
proprio in Papa Francesco: nei suoi occhi paterni e profondi,     guardando adesso e ti dice: mi vuoi aiutare a portare la
nel suo sorriso buono, nelle sue grandi mani che non              Croce?». Una domanda precisa, che merita una risposta
riuscivano a stare ferme e avrebbero voluto accarezzare           altrettanto chiara e sincera.
ognuno di noi. Quando dal maxischermo lo abbiamo visto            Gesù, però, non ci mette fretta nel rispondere, ci lascia il
passare tra la gente, passeggiare tra le miserie della favela     tempo necessario per maturare una convinzione che porti
Varginha, posare mani e sguardo su quelle persone che,            ad un cambiamento, prima di tutto in noi stessi, perché solo
nonostante tutto, non si arrendono, quando lo abbiamo visto       così potremo essere di aiuto anche agli altri. Ognuno con
entrare in quelle modeste abitazioni ci è sembrato davvero di     la propria personalità, può mettere a servizio del prossimo
scorgere Gesù che, tra le strade della Palestina, non negava a    e della propria comunità i suoi carismi e i suoi talenti.
nessuno la sua persona.                                           Questo è l’essere discepoli, questo è il mandato che ci ha
Abbiamo poi visto il volto di Cristo nei giovani arrivati         affidato Papa Francesco, questa è la missione della GMG:
da tutte le nazioni, negli sguardi vivi di chi ha capito che      capire come far entrare Cristo nella propria vita e riuscire
le cose di questo mondo non bastano, anzi non sono nulla          a condivedere questa ricchezza, trasmetterla a più persone
se non si riesce a dare un senso diverso e più profondo           possibili e viverla in maniera comunitaria.
alla propria esistenza. Nei ragazzi che, coinvolti e travolti     Il Signore, infatti, non ha detto “va”, come ha ricordato
dall’energia del popolo carioca, hanno animato con gioia          il Pontefice, ma “andate”, perché «quando affrontiamo
ogni evento a cui abbiamo partecipato.                            insieme le sfide, allora siamo forti, scopriamo risorse che
Infine abbiamo visto il volto di Cristo nella gente ai            non sapevamo di avere. Gesù non ha chiamato gli Apostoli

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"I giovani porteranno avanti la storia" - Suore della Carità di ...
PAROLA E VITA

La sete dei giovani                                                                                                                          Pregano per la Pace
                                                                                                                                             Troviamo il coraggio
di   Padre Samih Raad
                                                                                                                                             Dì gridare al mondo “pace”.
     Sacerdote libanese, parocco di Clouange (diocesi di Metz - Francia)                                                                     Troviamo la forza
                                                                                                                                             Dì credere che la pace è un sogno realizzabile.
Cercatori di verità, cercatori di
felicità… nonostante il male                                                                                                                 Siamo noi il futuro del mondo
esistenziale, le crisi esistenziali… le                                                                                                      E se questo futuro deve essere dì pace,
parole non mancano per descrivere la
sete dei giovani e le sofferenze che li                                                                                                      Siamo noi a adoverlo costruire,
travagliano, come era già avvenuto                                                                                                           Scoprire che la pace è il senso della vita;
per le generazioni precedenti.                                                                                                               È nascosta nell’aria,
Alla ricerca della verità o della                                                                                                            Dipinta nel cielo,
felicità, ansiosi per il loro avvenire,
                                                                                                                                             Custodita nel cuore dì ogni uomo.
tutto li preoccupa. La sete di punti
di riferimento che sembra essere una
delle priorità essenziali di questo                                                                                                          Aspetta solo noi per poter fiorire
secolo, è in realtà la preoccupazione                                                                                                        E sperare dì vivere un’eterna primavera.
di tutti i tempi. E in questa ricerca, un
buon numero di giovani, si perdono
o si consumano nell’inseguire vane
                                                                                                                                             Urliamo con tutto il fiato che abbiamo in gola
speranze.                                                                                                                                    Che il mondo non é vita senza pace,
Sulle strade di Samaria, al pozzo di                                                                                                         Che noi non siamo uomini senza dì essa.
Giacobbe, Gesù ha incontrato una
donna samaritana che può essere il
                                                                                                                                             Non aspettiamo… Non aspettiamo
modello di tutti i cercatori di felicità.
Durante il loro incontro Gesù parla al suo cuore; penetra la               La vera adorazione è in spirito e verità (Gv 4,23).               Un domani che potrebbe non esserci.
sabbia della sua anima arida e assetata di acqua vera. Cristo              Nei quartieri della Samaria, nel cammino della sua vita, la
elimina la sua debolezza e abbeverando il suo spirito,                     Samaritana è rigenerata da un nuovo amore, vero e sincero:                        Gruppo scout - Castellammare di Stabia (Italia - NA)
rinnova la Samaritana e le restituisce l’umanità perduta.                  un amore che non viene mai meno.
La donna la cui sete era profondamente intensa, più profonda               Attraverso la sua conversione, ella fa l’esperienza di essere
del pozzo di Giacobbe, passava da un uomo all’altro.                       «benedetta» dall’amore, avendo bevuto a sazietà alla
La samaritana, sotto molti aspetti, assomiglia a molti giovani             sorgente di Cristo.
che si avventurano su un’infinità di cammini, cercando elisir              Se i giovani d’oggi cercano un amore vero, lo possono
che dissetino i loro corpi e le loro anime inaridite.                      certamente trovare nel Cristo crocifisso il cui fianco trafitto
Cercano senza sosta ciò che possa soddisfare i loro bisogni                lascia fuoriuscire sangue e acqua.
profondi e si immergono in pozzi senza fondo… proprio                      Se i giovani d’oggi cercano la verità, la felicità, la vera
come la samaritana.                                                        adorazione… certamente non la troveranno che in Dio, in
Attraverso Cristo, la samaritana scopre l’acqua della vita,                una vita di santità. Potranno santificare i loro pensieri e
l’unica che possa placare la sua sete, solo l’incontro intimo              sentimenti, onorando il proprio corpo che è Tempio di Dio.
con Gesù potrà colmare il suo abisso.                                      Se i giovani d’oggi cercano nuovi orizzonti, li troveranno
I giovani adorano molti idoli che danno loro una                           sicuramente in Gesù che guarisce.
sensazione di soddisfazione. Tuttavia il benefico effetto                  La gioventù odierna è come la samaritana: rinunciando al
di tale adorazione, come un miraggio, non è duraturo.                      proprio passato, può abbracciare il cammino cristiano che
Anziché trovarvi una tenda dell’alleanza, un luogo sacro                   la condurrà verso un’abbondante vita spirituale in Cristo,
o un santuario, vi trovano desolazione, isolamento,                        attraverso un cammino di trasfigurazione che li renderà
disperazione…                                                              capaci di lodare il Signore senza fine.

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"I giovani porteranno avanti la storia" - Suore della Carità di ...
PAROLA E VITA

Maria, la donna                                                                                                                   Santa Maria,
                                                                                                                                  donaci il gusto della vita!
che è sempre giovane                                                                                                              Santa Maria, donna in cammino,
                                                                                                                                  come vorremmo somigliarti nelle nostre corse trafelate.
di   Padre Samih RAAD
                                                                                                                                  Siamo pellegrini come te,
                                                                                                                                  e qualche volta ci manca nella bisaccia di viandanti
                                                                                                                                  la cartina stradale che dia senso
Il Nuovo Testamento ci parla della donna per eccellenza:                                                                          alle nostre itineranze.
Maria. Questa donna che partorisce senza alcun intervento
umano e diventa elemento fondante della fede cristiana (Mt                                                                        Donaci sempre, ti preghiamo,
1,20). Attraverso questa Donna, Dio compie meraviglie:
grazie al suo «sì», la salvezza raggiunge tutta l’umanità.
                                                                                                                                  il gusto della vita.
Gesù, nello svolgere la sua missione, ha guarito molte                                                                            Fa che i nostri sentieri siano come lo furono i tuoi,
donne (Mc 5,25-34; Lc 13,10…). Una peccatrice versa profumo                                                                       strumento di comunicazione con la gente
sui suoi piedi, li lava con le sue lacrime e li asciuga con i                                                                     e non nastri isolanti entro cui assicuriamo
suoi capelli (Gv 12,3)… Numerose donne lo hanno sostenuto
                                                                                                                                  la nostra aristocratica solitudine.
finanziariamente (Lc 8,3)… Altre sono divenute le prime
annunciatrici della Resurrezione del Signore (Lc 24,9).
Gesù ha preso le difese di un’adultera e siccome                                                                                  Prendici per mano e, se ci vedi allo sbando,
insistevano nell’interrogarlo, alzò il capo e disse loro: «Chi                                                                    sul ciglio della strada, fermati,
di voi è senza peccato, scagli per primo la pietra contro di                                                                      Samaritana dolcissima,
lei!» (Gv 8,7)… e tutti se ne andarono lasciandolo solo con
la donna.
                                                                                                                                  per versare sulle nostre ferite l’olio di consolazione
Ritroviamo ai piedi della croce, Maria, piena di tenerezza e                                                                      e il vino della speranza.
di sentimenti puri nei confronti del Salvatore del mondo.
Al discepolo Giovanni, Gesù dice: «Ecco tua madre»                                                                                E poi rimettici in carreggiata.
(Gv 19,27); e lui divenne suo figlio. Attraverso questa
                                                                                                                                  Dalle nebbie di questa valle di lacrime,
sublime maternità, con Giovanni noi pure siamo divenuti
figli e figlie di questa Donna e di conseguenza siamo tutti                                                                       in cui si consumano le nostre afflizioni,
fratelli e sorelle.                                                                                                               facci volgere gli occhi verso i monti
San Paolo, nella lettera ai Galati, non fa differenze di                                                                          da dove verrà l’aiuto.
sesso; egli dice: «… non c’è né uomo né donna; perché
                                                                                                                 La Visitazione
tutti voi siete uno in Cristo Gesù.» (Gal 3,28) La donna                                                  (pittura di Arcabas).
                                                                                                                                  E allora sulle nostre strade
è portatrice dell’immagine di Dio. All’origine, l’uomo
e la donna sono diversi ma entrambi sono in cammino                                                                               fiorirà l’esultanza del Magnificat.
verso la perfezione spirituale. La santità della donna non                                                                        Come avvenne in quella lontana primavera,
si trova nell’uomo, né quella dell’uomo è nella donna…                                                                            sulle alture della Giudea, quando ci salisti tu.
Ciascuno a modo suo è chiamato a camminare verso una
personale pienezza spirituale…                                    la donna è la mamma, la sorella, l’amica, l’innamorata,                                              Don Tonino Bello, vescovo
Per natura ci sono delle differenze… psicologia maschile e        la sposa… sorgente d’amore e tenerezza… un orizzonte
femminile, un corpo maschile e femminile, capacità fisiche        aperto, un assoluto… una finestra illuminata dalla luce
diverse, modi diversi di esprimere l’amore… ma non                divina, attraverso la quale si può intuire lo splendore
possiamo parlare di diversi livelli intellettuali o spirituali.   dell’amore di Dio per l’umanità.
Donne e uomini possono raggiungere i più alti livelli di          L’umanità trova in Maria l’immagine della persona che ha
conoscenza e di santità.                                          raggiunto il culmine dell’amore e della santità. Maria, e
… Essere donna è un mistero che sorpassa la donna stessa:         solo Maria, è la persona umana per eccellenza.

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"I giovani porteranno avanti la storia" - Suore della Carità di ...
PUNTO DI VISTA

I giovani come risorsa
per una nuova educazione
di   Francesca Beltrami e Miriam Galmarini
               Pedagogiste, docenti di Scienze Umane,
     Istituto Maria Immacolata di Gorgonzola (Milano)
                          segreteria@imigorgonzola.it

I mezzi di comunicazione di massa e gli studi delle scienze                                                                        considerare ciascuno come portatore di bisogni “speciali”   persona, condizione per la realizzazione di sé.
sociali ci restituiscono spesso una fotografia del mondo                                                                           che richiedono ascolto, capacità di comprensione al di là   Le condizioni sociali ed economiche lanciano ai giovani
giovanile con molte ombre sul loro presente e le risposte                                                                          delle apparenti provocazioni e chiusure.                                un messaggio di precarietà sul proprio futuro:
fornite sono a volte dettate da superficialità e pregiudizi                                                                        La domanda di lettura del proprio                                           una scuola che assicuri l’acquisizione e
sulle responsabilità degli adulti. In questo spazio di                                                                             vissuto, personale o familiare, denota                                        l’esercizio delle competenze è un’altra
riflessione vorremmo presentare un’altra immagine,                                                                                 la motivazione a conoscere se stessi,                                            sfida della formazione perché
“a colori”, a partire sia da una nostra analisi della                                                                              a trovare un equilibrio tra pulsioni                                               consente ai giovani di costruire un
condizione dei giovani – riflesso della società complessa in                                                                       profonde, spesso inconsce, e richieste                                              percorso orientativo come risorsa
cui viviamo – sia dal loro sguardo interrogativo che, dietro                                                                       dell’ambiente, sviluppando la propria                                                a sostegno delle scelte personali e
lo spaesamento, chiede fiducia e comprensione e lancia agli                                                                        intelligenza emotiva.                                                                 professionali.
educatori una sfida a raccogliere i bisogni per trasformarli                                                                       Per contrastare esperienze estreme                                                     Da questa riflessione è emersa
in percorsi di crescita.                                                                                                           o frammentate, derivanti anche                                                         l’immagine di un cammino
Agli occhi di alcuni parlare di giovani evoca forme di                                                     La scuola nella rete.   da condizioni di maggiore                                                              possibile con i giovani, che,
conformismo, consumismo, egocentrismo, disimpegno,                                                                                 permissivismo e relativismo valoriale                                                    in un “circolo pedagogico
o anche disagio, solitudine, dipendenze, aggressività,                                                                             rispetto alle precedenti generazioni,                                                      virtuoso”, parte dai loro
insicurezza, indeterminatezza di fronte al futuro.                educa alla diversità come opportunità di conoscenza di           gli adulti possono offrire proposte                                                       bisogni e, attraverso l’azione
Proprio a partire da ciascuno di questi fenomeni è possibile      sé e dell’altro, che è sempre reciproco arricchimento.           complementari per garantire uno                                                           degli educatori, li aiuta a
cogliere lo spunto per percorsi formativi.                        Partecipare a progetti di cooperazione internazionale,           sviluppo integrale della propria                                                          trovare e a vivere le forme
Si parla di conformismo e omologazione ma il seguire              svolgere esperienze di volontariato con soggetti la cui                                                                                                     della libertà autentica.
le mode, uniformarsi al gruppo rivelano un bisogno                diversa abilità diventa fonte da cui attingere, essere
di appartenenza e di identità che per l’educatore può             immersi in situazioni concrete di bisogno dà spazio
trasformarsi nella proposta di esperienze di senso,               alle idee dei giovani, alle loro capacità di soluzione dei
all’interno di forme di associazionismo con finalità sociali,     problemi, di sperimentarsi e fa emergere il loro desiderio
culturali, religiose per motivare i giovani a crescere nelle      di protagonismo, esercitato in forme di cittadinanza attiva,
relazioni e come cittadini responsabili.                          contro lo stereotipo del disimpegno.
L’abitudine al consumo, l’attaccamento a oggetti                  Il bisogno dell’altro, di comunicazione, di appartenenza, di
materiali, l’idea che ogni cosa possa essere facilmente           relazioni trova espressione nel costante “essere connessi” e
sostituita con il gadget di ultima generazione chiama in          “multitasking”: vivere nella rete, che intrappola ma anche
causa gli adulti come modelli credibili per educare al            sostiene, fa sentire meno soli. Educare ad una cittadinanza
valore del denaro, al discernimento tra utile e necessario        digitale diventa una priorità non solo di educazione alla
e per motivare alla cura delle cose, al senso della giustizia     legalità per prevenire azioni illecite, ma soprattutto una
nella distribuzione dei beni.                                     scelta etica per supportare la costruzione di una identità
L’identità non ancora definita porta spesso alla paura del        complessa e responsabile.
diverso (in tutte le sue forme: età, cultura, religione, status   È tuttavia innegabile un’area di disagio giovanile che
socio-economico, provenienza geografica…), paura spesso           va sempre più ampliandosi sia per il numero di ragazzi
alimentata da pregiudizi e fondata su stereotipi diffusi:         coinvolti sia per le forme anche nuove in cui si manifesta:
questo ci deve spingere a creare proposte di incontro con         alcolismo, disturbi del comportamento alimentare,
l’Altro perché solo la conoscenza abbatte le barriere e           bullismo, nuove dipendenze richiamano l’educatore a

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"I giovani porteranno avanti la storia" - Suore della Carità di ...
dall’Africa all’Europa                            CAMMINI DELLA MISSIONE

La mia esperienza comunitaria                                                                                                                                                                              2

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di   Sr Gisèle Pokam, sdc
      giselepokam@yahoo.fr

Desidero comunicarvi la mia esperienza comunitaria a Roma
in una comunità interculturale. Ma «comunità interculturale»
non è l’espressione appropriata per parlare della vita
comunitaria, anche se esprime chiaramente l’idea di una
comunità costituita da un gran numero di nazionalità, è questa,
infatti, la realtà della comunità della Casa generale a Roma.
La nostra comunità, come molte altre comunità religiose,
vive una delle sfide tipiche della postmodernità caratterizzata
dall’individualismo. Essa è composta da suore anziane che                                                                                                                                                  3
vivono una fede profonda, da giovani suore professe e dalle
juniores in formazione che provengono dall’America Latina,
dall’Asia, dall’Europa e dall’Africa. Insieme rappresentiamo
il volto del Corpo-Congregazione.
Le nostre giornate sono occupate dai servizi comunitari
e pastorali, oltre ai diversi tipi di studi; pertanto, tenendo
presente l’importanza di una formazione integrale, le
responsabili ci propongono regolarmente dei week-end
di formazione in cui approfondiamo le nostre origini e                                                                                                                         1- Casa generalizia
                                                                                                                                                                               delle suore della carità.
l’attualizzazione del carisma attraverso la vita della fondatrice   il nostro modo di vivere e di relazionarci fra noi. Porci
e la Regola di vita. I contenuti sono presentati in modo            qualche domanda sulla tendenza ad isolarsi e la difficoltà                                                 2- Una serata di festa.
originale collegandoli a varie tematiche inerenti la storia         nell’affrontare il diverso sarebbe senz’altro utile.                                                       3- Servizio-accoglienza
della congregazione, temi di attualità come l’interculturalità,     Mi piace l’espressione di Jean Vanier: La comunità                                                         (gruppi di Taizé,
l’autorità, l’idea di pellegrinaggio in relazione al nostro         luogo della festa e del perdono. La comunità è, infatti,                                                   dicembre 2012).
carisma, ecc. Sr. Maria Luisa, sr. Catherine e sr. Paola ci         un meraviglioso luogo di accoglienza e condivisione, in
trasmettono con passione l’eredità della Congregazione che          cui anche i nostri limiti, egoismi e parti oscure vengono       attraverso il consolidamento dei valori in cui crediamo.               mondo, «membra sofferenti di Cristo», a cui manifestiamo
loro stesse hanno profondamente integrato nella loro vita di        esposti alla luce dell’Amore vero. È solo scoprendoli           Personalmente, mi rallegro del cammino di crescita                     in modi diversi la nostra carità. Le celebrazioni sono
«figlie della Chiesa» sull’esempio di S. Giovanna Antida.           e accettandoli che possiamo essere amate per ciò che            vocazionale percorso in quest’anno sia sul piano umano                 sempre ben preparate e caratterizzate da elementi delle
Siamo tutte consapevoli che se la diversità culturale è una         siamo e che diventiamo noi stesse. L’attenzione all’altro       che spirituale. Si tratta di un’esperienza di liberazione              varie culture che le rendono armoniose e meno monotone.
chance per la missione evangelica e per la vita religiosa,          diventa allora un impegno costante, il riconoscimento           interiore che aiuta non solo a capire se stessi ma anche gli           Vivere a Roma offre anche l’occasione di partecipare
essa è anche una delle più grandi sfide da affrontare.              di un’alleanza che sotto la guida dello Spirito Santo           altri. Infatti, le nostre diversità: di cultura, di provenienza,       direttamente ai vari momenti della vita della Chiesa e alle
Sebbene la diversità culturale faccia parte del nostro              illumina le nostre paure, difese, e speranze, ecc. Accettare    di età, di lingua, di formazione, di carattere, di missione, di        celebrazioni con il Papa. Quest’anno poi le dimissioni di
quotidiano, essa assume un significato più profondo                 d’essere un miscuglio di luci e ombre, di doni e limiti, di     sensibilità, di istruzione, di riti, di esperienze sono elementi       Papa Benedetto XVI e l’elezione di Papa Francesco sono
per la nostra comunità religiosa chiamata ad essere                 amore e odio, di altruismo ed egocentrismo, di maturità         che, nonostante l’adesione a un ideale comune, continuano              stati eventi unici nel loro genere.
modello di interculturalità, in quanto essa svolge un ruolo         e immaturità, ci apre all’incontro con l’altro, diventando      a influenzare le nostre relazioni quotidiane. La nostra                Desidero terminare con l’invito di S. Giovanna Antida
importante nella crescita del dialogo interculturale nella          dono reciproco e motivo di festa. «Nella vita comunitaria       vita comunitaria diventa l’occasione di una formazione                 nella lettera a sr. Basile, che sottolinea come questa vita
Congregazione e al di là di essa. C’è, infatti, il rischio          si vive gli uni per gli altri, per crescere insieme e aprire    continua a tutti i livelli, mentre i nostri studi provvedono           non sia che un esilio, un deserto attraverso cui dobbiamo
di creare dei gruppi culturali, formando una pseudo-                le nostre ferite all’infinito perché attraverso di esse si      un capitale culturale da far fruttare simultaneamente: un              avanzare per raggiungere felicemente la nostra unica e
comunità interculturale. Nonostante le difficoltà incontrate        manifesti la presenza di Gesù» (Jean Vanier). Solo,             itinerario talvolta faticoso ma molto interessante.                    vera patria che è il cielo. A tal fine dobbiamo imparare a
e i malintesi, io credo che la nostra comunità abbia il             così la fede sarà vissuta in tutti i suoi aspetti: preghiera,   Le celebrazioni liturgiche sono momenti di comunione                   conoscerci sempre meglio, per accoglierci come un dono
desiderio di crescere, e la convinzione che la comunione            celebrazioni, prove, condivisione, annuncio, azioni,            intensi che, radunandoci attorno a Cristo ci uniscono a                sapendo creare legami reciproci rispettosi e profondi,
è sempre possibile. Siamo quindi tutte invitate a ripensare         incontri, ecc., realizzando l’accoglienza del mistero divino    tutte le suore e a tutti i nostri fratelli e sorelle sparsi nel        consolidando così la missione.

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"I giovani porteranno avanti la storia" - Suore della Carità di ...
dall’Europa all’Africa                          CAMMINI DELLA MISSIONE

Porto nel cuore
una gioia profonda
di   Claire Meslot
     claire.meslot@wanadoo.fr

Claire Meslot ha vissuto un anno in Ciad collaborando con
una comunità di suore della Carità. Ha svolto il suo servizio
soprattutto in un centro che accoglie i bambini di strada.
Claire ha inviato notizie regolarmente, e in questa lettera ci
condivide ancora qualcosa della sua esperienza e di ciò che
ha scoperto.

I bambini proseguono il loro percorso… il loro cammino di                                                            uscire di casa per
risurrezione.                                                                                                        vedere cosa stesse
Ciascuno di loro cresce secondo un suo ritmo. Hilaire ha                                                             succedendo…
bisogno di tempi lunghi. Ha 14 anni e non riesce a trovare                                                           I venticinque
stabilità… Di tanto in tanto se ne va, senza dire nulla, senza                                                       soldati hanno
una ragione apparente. È sempre difficile ritrovarlo… L’altro                                                        visitato con calma
giorno, l’ho incrociato per caso al mercato, e ha accettato di                                                       il centro, e la
tornare insieme a me. Gli parlo, cercando di comprendere ciò                                                         conversazione
che non va, ciò che lo spinge ad allontanarsi dal centro così                                                        si è protratta per
spesso. È difficile capire. Hilaire é stato abbandonato dalla                                                        un’ora e mezza.
madre quando aveva 6 mesi. Il padre, un soldato vive nella                                                           Dopo aver
capitale. Il bambino fu affidato alle cure di uno zio. La madre                                                      spiegato come il
è morta giovane e Hilaire non l’ha mai conosciuta. Dopo la                                                           centro funziona
sua morte lo zio ha rifiutato di occuparsi del piccolo e lo ha      e aver risposto alle molte domande dei militari, è stata la
affidato alla nonna… È arrivato al centro per la prima volta        volta dei bambini che hanno posto domande di vario genere             Molte attività in allegria e con la possibilità di incontrare         sanno situarsi geograficamente e hanno poche occasioni
tre anni fa. Da allora è stato un continuo alternarsi di periodi    ai soldati (la loro vita, le armi, l’uniforme, i camion…) C’era       vari gruppi sociali. È importante che i bambini escano dal            per impararlo). Tutti strumenti che ora si possono utilizzare
trascorsi al centro e ritorni alla vita di prima al mercato. Fino   molto interesse ed è stato un bello scambio! Il medico che            centro, confrontandosi con un altra autorità (in questo caso gli      aiutando i bambini a crescere.
a quando non avrà maturato una motivazione personale per            era fra loro si è preso cura dei piccoli disturbi che quel giorno     animatori), essendo riconosciuti e apprezzati da altri.               Un’altra gioia di questo mese è stato il piantare alberi…!
rimanere al centro non smetterà di allontanarsene. Hilaire è un     erano piuttosto numerosi… Poi i bambini si sono esibiti nella         Una delle mie grandi gioie in questo mese è stata l’apertura di       Grazie a Mario, un amico italiano che conosce bene il centro,
ragazzo sensibile, attento agli altri. Rubare è una conseguenza     loro specialità: la danza! Delle vere star, filmati dai militari      una piccola biblioteca in una delle classi, un progetto arrivato      ci sono stati donati un centinaio di alberi da frutto. Uno dei
del modo in cui ha vissuto. Tuttavia lentamente lo si vede          che non avevano mai assistito ad un tale spettacolo. Molti            a buon fine. Anche se occorre molta pazienza! Alcuni dei              progetti dell’ONG per cui lavora prevedeva il rimboschimento
crescere, cambiare, e io spero proprio che presto decida di         di loro poi, toccati dall’esperienza, hanno chiesto come              ragazzi più grandi hanno costruito gli scaffali per i libri. Una      nella zona di Balimba. Mario ha compreso come questo
rimanere definitivamente… Ma ci vorrà tempo…                        aiutare i bambini. Speriamo che anche la vita nella caserma           signora del posto, Bernadette, ha accettato di occuparsi della        avrebbe beneficiato i nostri bambini e ci ha scelto. Abbiamo
Questo mese abbiamo avuto la visita di un reggimento                di N’Djamena venga positivamente influenzata da questo                biblioteca, così viene due volte alla settimana dando vita alla       piantato una ventina d’alberi nel giardino del centro e gli altri
militare francese. La loro base è a N’Djamena, e sono venuti        incontro.                                                             biblioteca, e i bambini ne sono contenti. Possono prendere            nei nostri campi. I bambini hanno riflettuto sul significato
in missione nel sud del Ciad per recensire tutti i francesi         Qualche settimana fa, abbiamo potuto far partecipare i                libri in prestito che restituiscono la settimana seguente.            del «piantare un albero» con l’aiuto di un delegato della
presenti in questa area. Poiché a Sarh, non siamo numerosi,         bambini a una «colonia di vacanze» locale organizzata                 Abbiamo anche messo a disposizione album da colorare e                guardia forestale di Sarh venuto specialmente per l’occasione.
i soldati hanno potuto trascorrere un po’ di tempo con i            dai giovani di Sarh. Ogni mattina c’erano delle attività              pastelli per i più piccoli. Ci sono anche testi scolastici, mini-     Particolarmente importante è stato il momento in cui ogni
bambini! Immaginate quattro camion verde scuro che arrivano         organizzate per i ragazzi. Un giorno hanno visitato la radio di       enciclopedie, e altri libri didattici realizzati in Africa, qualche   bambino ha piantato «il suo» albero con grande delicatezza.
in piena brousse sul sentiero che porta al centro. Io ero sul       Sarh, un altro hanno assistito all’atterraggio e al successivo        foto per abbellire le pareti e perfino la cartina del Chad (può       I giovani hanno potuto apprezzare l’importanza di prendersi
primo camion per indicare la strada e ho visto molti vicini         decollo dell’aereo (un aereo arriva due volte alla settimana).        sembrare un dettaglio ma è molto importante: i bambini non            cura della vita perché possa crescere e svilupparsi… un gesto

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"I giovani porteranno avanti la storia" - Suore della Carità di ...
dall’Africa                  CAMMINI DELLA MISSIONE
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simbolico che li ha aiutati a riconciliarsi con il loro passato in   in ginocchio. Riparto; lavata dall’acqua di questo giovane
cui la cura è spesso mancata…                                        ferito dalla vita e il cui mutamento è così rapido. La sua
L’altro giorno mi trovavo con i bambini dopo una delle
frequenti piogge di questa stagione, aspettando che l’acqua
venisse lentamente riassorbita prima di avventurarsi fuori
                                                                     sorgente interiore, come i miei piedi, si libera gradualmente
                                                                     dal fango di tutta la negatività accumulatasi. Difficile
                                                                     spiegarlo, ma questo gesto è uno dei più bei regali ricevuti
                                                                                                                                       La Rivoluzione in Egitto
rischiando di infangarsi… Dopo qualche ora, esco dall’aula           stando fra i ragazzi.                                             Il punto di vista dei giovani
con i giovani, il terreno è intriso d’acqua, le case sembrano        Abbiamo concluso l’anno con una piccola festa, a cui hanno
palafitte! I piedi sprofondano nella sabbia bagnata, bisogna         partecipato le suore della carità, e qualche ex-residente del
togliersi i sandali per non perderli. Arrivo all’automobile          centro che ci aiuta… Eravamo una settantina. Nel programma
parcheggiata all’altro estremo del giardino, il fango arriva alle    c’era l’inaugurazione della biblioteca, scenette e danze dei
caviglie. Sylvain si avvicina e propone di andare a prendere         ragazzi, piccoli regali dati dai padrini a ciascun ragazzo per
l’acqua al pozzo per lavare via il fango. Lo guardo stupita          i risultati scolastici (2 quaderni e delle caramelle!), un buon
e meravigliata da tanta tenerezza. Un’attenzione inattesa e          pasto (riso e carne)… E infine la proiezione di filmati delle
commovente da parte sua. Ho faticato ad accettare, perché            attività dei bambini nel corso dell’anno.
avrebbe dovuto attraversare tutto il cortile trasformatosi in        Porto nel cuore una gioia profonda, che non svanirà, un po’
sabbia mobile. È difficile lasciare che altri si prendano cura       come il profumo, aspirato a pieni polmoni, di una bella rosa
di noi! E sperimentando la mia fatica a dire di sì a Sylvain,        che non si può dimenticare. Uno spicchio di eternità che
comprendo la fatica di Pietro di fronte a Gesù. Non è facile         risplende dell’Amore che contiene. Quale Gioia!
accogliere l’Amore, forse è più facile offrirlo. Quando diamo,
siamo in controllo, quando riceviamo, ci sentiamo vulnerabili.       «Testimoniare la nostra fede non riguarda la capacità di fare,
Sylvain corre a prendere un secchio, con i piedi inzaccherati        ma la povertà che si condivide».
ma il cuore che splende. L’amore si esprime al meglio stando                                                        Jean Vanier

                                                                                                                                       Tutto è cominciato il 25 gennaio 2011 con la Rivoluzione         colleghi e collaboratori, a scuola e nei movimenti, cristiani
                                                                                                                                       dei giovani Egiziani in cui Facebook ha giocato un ruolo         e musulmani, per conoscere la loro percezione della
                                                                                                                                       decisivo nella formazione dei gruppi e la comunicazione di       rivoluzione, le loro aspirazioni, il loro modo di trascorrere
                                                                                                                                       messaggi! Il loro logo era: «Via (parti)»; la loro roccaforte:   le vacanze in questa situazione di tensione e le sfide di
                                                                                                                                       la piazza «TAHRIR». I giovani protestavano contro la             questa nuova rivoluzione. Così abbiamo loro chiesto: in
                                                                                                                                       corruzione, il furto delle loro ricchezze e l’ingiustizia        quanto giovane cittadino/a in Egitto come consideri questa
                                                                                                                                       sociale che dominava il paese.                                   rivoluzione, che cosa vedi nel futuro dell’Egitto?
                                                                                                                                       Tutto è ricominciato il 30 giugno 2013 con la «Rivoluzione       La maggioranza dei giovani studenti musulmani afferma che
                                                                                                                                       degli Egiziani»: giovani, bambini, famiglie, donne,              questa rivoluzione era necessaria, perfino obbligatoria visto che
                                                                                                                                       impiegati, associazioni, funzionari, polizia, Chiesa             i responsabili del paese hanno sprofondato l’Egitto nel gorgo
                                                                                                                                       e moschee… a seguito di una petizione a favore della             dell’estremismo e del fanatismo e di una mentalità che spinge a
                                                                                                                                       rivoluzione: «TAMMAROD contro il presidente», proposta           vedere nell’altro solo la sua diversità religiosa o confessionale.
                                                                                                                                       da un gruppo di giovani e firmata da 22 milioni di egiziani.     Con fierezza dicono di partecipare ogni giorno insieme
                                                                                                                                       Questa petizione denuncia l’ingiustizia sociale e il commercio   a tutta la famiglia alle manifestazioni scandendo: «No
                                                                                                                                       della religione, la discriminazione e il deficit economico.      alla violenza, no alla discriminazione e al razzismo, no al
                                                                                                                                       La protesta ha invaso tutte le piazze in tutti i dipartimenti,   potere terrorista».
                                                                                                                                       reclamando libertà di pensiero, democrazia e giustizia           Le vacanze sono state un po’ rovinate dagli avvenimenti:
                                                                                                                                       sociale, ma soprattutto rifiutando il fanatismo che              «Ma faremo qualche gita, ci sono i campeggi, le colonie,
                                                                                                                                       si è manifestato nel corso dell’anno in cui i «fratelli          … faremo altro! L’essenziale è ristabilire la democrazia che
                                                                                                                                       musulmani» sono stati al potere.                                 garantisce la pace… Questo merita qualunque sacrificio».
                                                                                                                                       Abbiamo pensato di interrogare i nostri giovani, i nostri        Altri giovani cristiani si uniscono ai compatrioti musulmani

18                                                                                                                                                                                                                                                                     19
"I giovani porteranno avanti la storia" - Suore della Carità di ...
dall’Asia               CAMMINI DELLA MISSIONE
                                                                                                                                                                                               Libano

                                                                                                                                     Le nostre differenze
                                                                                                                                     sono una ricchezza
                                                                                                                                     di   Sr Nada, Sr Manal e Sr Suzanne, sdc
                                                                                                                                          Comunità di Nabaa, a Beyrouth (Libano)

                                                                                                                                     Vi condivido l’esperienza di tre settimane di colonia,                       La nostra responsabilità comune: il rispetto
                                                                                                                                     organizzate nei locali del gruppo della S. Vincenzo,                         dell’ambiente!
                                                                                                                                     nel quartiere popolare di Nabaa, particolarmente                             Giovanna Antida e l’accoglienza delle
                                                                                                                                     segnato dalla povertà e da relazioni conflittuali di                         differenze.
                                                                                                                                     ogni tipo.
                                                                                                                                     Guardare alle nostre differenze in modo                                     Ma una domanda interessa i giovani: «Posso io,
 1                                                                                                                                   nuovo, imparare a gestire i beni, erano gli                                 da solo, cambiare il mondo?»
 2                                                                                                                                   scopi che ci prefiggevamo accogliendo                                       Dalla teoria si passa al quotidiano in cui ognuno
                                                                                                                                     70-80 ragazzi dai 5 ai 14 anni, di diverse                                  è invitato a compiere piccoli gesti concreti che
                                                                                                                                     nazionalità e religioni: Libanesi, Palestinesi,                           a nostra insaputa, possono piano piano cambiare
                                                                                                                                     Siriani ed Egiziani, cristiani di vari riti e                          la realtà quotidiana: pulizia dei locali messi a nostra
                                                                                                                                     musulmani…                                                      disposizione, rispetto reciproco e rispetto della natura,
                                                                                                                                     Dopo un tempo di conoscenza e di scoperta reciproca,            messa in comune delle nostre «ricchezze» personali,
                                                                                                                                     nuovi sguardi si sono posati sui nostri mondi diversi:          condivisione…
                                                                                                                                                                                                     Diversi ma complementari! Ed è S. Giovanna Antida
                                                                                                                                          Uno sguardo evangelico a partire da due testi:             a guidarci nel nostro percorso! … L’argomento è stato
                                                                                                                                          il Buon Samaritano e la chiesa come un corpo (1 Cor. 12)   adattato a ciascun gruppo di età.
                                                                                                                                          La dimensione sociale: differenze di
                                                                                                                                          nazionalità, di classe sociale, di                                 Vedere in ogni persona il volto di Gesù Cristo e
                                                                                                              1- Monastero copto          cultura…                                                        servirlo nella persona dei poveri.
                                                                                                                    San Menas.

                                                                                                              2- Moschea Al-Azar
                                                                                                                       (Il Cairo).

                                                                 violenza sia eliminata e ogni ingiustizia rifiutata. Sperano
nel sostenere la rivoluzione, segnalando che i cristiani si      che questa nuova fase nella vita politica dia spazio alle
sentivano cittadini di serie B al punto che molte famiglie       competenze dei giovani che desiderano che la prima
sono emigrate, non vedendo possibilità di futuro per i figli.    riforma riguardi il sistema educativo, essi desiderano
I giovani sottolineano che «l’Egitto è sempre stato un           «un’educazione della persona aperta e libera che ama la
paese civile e aperto ma con il nuovo governo al potere          sua patria, non un’istruzione che forma cittadini «religiosi,
si è trasformato in un paese che sostiene il terrorismo e i      fanatici, e sottomessi».
movimenti estremisti…». Secondo loro «è meglio perdere           La Speranza dei giovani ci comunica dinamicità poiché li
le vacanze e i corsi di formazione estivi che perdere la         vediamo decisi a impegnarsi fino in fondo e a sacrificare tutto
convivialità, la solidarietà nella vita del paese! È un ideale   per il loro paese, l’Egitto: Perla dei Faraoni, Ancora dei Copti,
esigente ma desiderato anche a costo del martirio…»              Civiltà dei musulmani e Fonte della loro Ispirazione.
Fra i giovani il futuro si accende della speranza che ogni

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dall’Europa              CAMMINI DELLA MISSIONE
                                                                                                                                                                                                        Romania

                                                                                                                                          Campo estivo a Husi
                                                                                                                                          di   Sr. Teresa, Sr. Monica, Sr. Nicoleta, Sr. Maria,
                                                                                                                                               Cecilia, Cati, Emanuela, Andrei, Andi

     Ogni persona è unica! Impariamo ad apprezzarne la            Piccoli e grandi hanno così scoperto un nuovo aspetto della
     bellezza e tutto ciò che di specifico essa può apportare     sua vita che li ha interpellati, ed è stato subito tradotto in alcuni
     alla vita del gruppo…                                        comportamenti di mutua accoglienza e di condivisione osservati
                                                                  dagli animatori, ed espressi nelle varie scenette preparate
Abbiamo guardato soprattutto all’opera svolta da Giovanna         da ogni gruppo per spiegare ciò che era stato compreso.
Antida a Bellevaux. Ciò che ha colpito i ragazzi è la sua         La reazione iniziale dei più piccoli è stata: «No! Non
preoccupazione:                                                   lasciate entrare Giovanna Antida nella prigione per aiutare,            Growing in Faith Together (GIFT) – Crescere nella                   città di Huși, un luogo meraviglioso dove ci sono molti
                                                                  potrebbero farle del male!»                                             fede insieme è il tema del Campo estivo svolto nel mese             cattolici e dove la fede è viva e vissuta con molta intensità.
     di migliorare le condizioni di vita dei prigionieri:         I più grandi dicono di «aver imparato da S. Giovanna                    di luglio 2013 a Huși, una piccola città nel cuore della            In sintonia con l’intera Chiesa, che sta vivendo l’Anno
     alimentazione, igiene…                                       Antida come anche noi siamo invitati ad amare, servire e                Moldavia. La Parrocchia Cattolica ”Sant Antonio”, ha                della Fede, abbiamo scelto come tema del nostro Campus
     di restituire dignità alle persone attraverso il rispetto,   rispettare ogni persona, chiunque essa sia!»                            invitato noi, Suore della Carità di Santa Giovanna Antida           ”la fede”, come dono di Dio da testimoniare insieme. GIFT
     il lavoro… essendo attenta alla dimensione umana e                                                                                   Thouret insieme ad alcuni giovani di Bucarest per fare              significa dono, regalo, qualcosa di gratuito, che ci viene
     spirituale della persona qualunque sia il suo passato, la    «Il nostro prossimo è ovunque, Dio è ovunque,                           un campo estivo con i bambini ed i ragazzi di questa                affidato da Dio per essere felici.
     sua disabilità…                                              questo ci basta!»                                                       parrocchia e del quartiere Dric, un nuovo quartiere della           A questo Campus abbiamo avuto la gioia di conoscere

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VOLTI DI LUCE

                                                                                                        “L’amore donato
                                                                                                        è la sola cosa che rimane”
                                                                                                        Suor Nemesia Valle

                                                                                                        di   Sr Anna Antida Casolino, sdc
                                                                                                             Postulatrice per le Cause delle Sante della Congregazione
                                                                                                                                                    acasolino@email.it

                                                                                                        “Chi è Suor Nemesia Valle”?                        orfane, seminaristi, leve militari,
                                                                                                        Se prendiamo in considerazione                     consorelle, giovani da formare alla
                                                                                                        l’affermazione fatta dal Papa                      vita religiosa.
                                                                                                        Giovanni Paolo II il giorno della                  Sostando presso il battistero della
                                                                                                        beatificazione, il 25 aprile del 2004              collegiata di sant’Orso, ad Aosta, sua
                                                                                                        siamo invitati subito a tendere                    città natale e dove il 26 giugno 1847 è
                                                                                                        l’orecchio e a sollevare lo sguardo per            stata battezzata con il nome di Giulia,
                                                                                                        essere iniziati alla sua conoscenza:               ciascuno può riandare con la mente
tanti ragazzi e giovani, più di 120, con i quali    La sera animavamo la S. Messa. Abbiamo              “Nemesia – egli dice – è l’esempio di              al proprio battesimo. Nulla di diverso
abbiamo vissuto dei giorni bellissimi, pieni         anche fatto alcune attività manuali legate         una santità luminosa protesa verso le              da lei: figli di Dio e fratelli di Gesù
di gioia e amicizia. In questo tempo abbiamo         al tema del giorno. In queste attività i           alte vette della perfezione evangelica             con gli stessi germi della fede, della
avuto l’occasione di sperimentare il modo            bambini hanno partecipato con entusiasmo           che si traduce nei semplici gesti della            speranza, della carità da far fruttificare
meraviglioso in cui Dio opera nella nostra           e molto interesse. Sempre in questi giorni         vita quotidiana interamente spesa per              in vita.
vita personale e parrocchiale. Il parrocco Pr.     abbiamo avuto la possibilità di fare un’ uscita      Dio”.                                              Poi, un quadretto, nel quale quasi
Andrei Ciobănică ci ha accolto con molta              nel bosco, camminando tutti, piccoli e            A ciascuno Nemesia potrebbe                        tutti possiamo collocarci: sua crescita
disponibilità, partecipando insieme a                     grandi, per alcuni km a piedi.                dire”Sono stata giovane come te,                   serena, ad Aosta, tra i giochi con
noi nelle attività svolte, sostenendoci                      I bambini si sono tanto divertiti!!!       sono cresciuta in una famiglia che                 il fratellino, le visite ai nonni, le
moralmente e finanziariamente                                  Durante la settimana trascorsa           ha conosciuto da vicino il dolore, ho              passeggiate nelle vallate, le attese
nello stesso tempo.                                              a Huși abbiamo avuto                   combattuto tante battaglie dentro e                del ritorno del papà dai suoi viaggi
I ragazzi e i giovani hanno                                        l’opportunità di conoscere           fuori di me; ho lottato per vincere i              d’affari, le tenerezze di mamma Maria
dimostrato che hanno una                                             alcuni parrocchiani, che ci        difetti di un temperamento indomito                Cristina. Ad un certo punto però,
grande capacità di collaborare                                        hanno accolto calorosamente       e di un carattere spigoloso come le                sopraggiunge il buio, il dolore che
e di costruire una nuova                                               facendoci sentire davvero        mie montagne. Guarda alla mia vita,                viene a turbare una tale bella armonia:
umanità. Il nostro                                                     come in una grande               vi troverai qualcosa di simile alla                la perdita della sua giovane mamma.
programma consisteva in                                              famiglia.                          tua.” (In Cammino con Suor Nemesia Valle –         A quattro anni Giulia sperimenta lo          Giulia proseguirà gli studi, per volere
incontri giornalieri in cui                                         Quest’esperienza è stata            Fascicolo n. 6, Borgaro Torinese - 2003).          strappo dall’affetto più caro al quale       del padre, presso le Suore della
abbiamo pregato, cantato,                                            veramente un dono di Dio, a                                                           farà seguito ciò che oggi si potrebbe        Carità, in Francia, dove il soggiorno
suonato, abbiamo danzato,                                             cui diciamo il nostro grazie.     Dai documenti degli archivi delle                  chiamare, in senso largo, la custodia,       scorrerà tra lo studio, il sollievo, le
giocato, abbiamo riflettuto                                           Vogliamo ringraziare il           Suore della Carità, dalle biografie,               l’affido presso il nonno paterno e la        relazioni amicali. Subito dopo gli
su temi diversi come:                                                 Parrocco di Huși e tutti coloro   dalle memorie e dalle testimonianze                zia. Morti anche questi, sperimenterà        anni di collegio passerà per le città
il diritto alla famiglia,                                             che ci hanno accolto mettendo     rese da chi l’ha conosciuta e dai suoi             un altro passaggio: quello presso            di Bordeaux e per Parigi per avere
il diritto alla vita, il                                              del loro, i bambini e i giovani   stessi scritti, Nemesia emerge come la             la nonna materna, a Donnas, dove             la possibilità di“conoscere il grande
diritto di conoscere Dio,                                              in modo particolare, con         donna della bontà quotidiana, l’angelo             porterà a termine la scuola elementare       mondo”, secondo papà Anselmo.
il diritto alla salute, il                                              cui abbiamo vissuto giorni      della città in cui vive, la maestra di             e riceverà per la prima volta Gesù           Un’adolescenza uguale a tante altre
diritto di avere un nome.                                               pieni di gioia.                 vita, l’educatrice operosa di alunne,              nell’Eucaristia.                             che può godere dei doni e delle cure

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VOLTI DI LUCE

di un padre di famiglia che vuole                                                       Lui, Dio sa… Questa è una profondità        società e nella Chiesa cattolica?            con una piccola goccia di miele che       capiva i nostri bisogni e ci trattava
compensare l’assenza della mamma,                                                       di senso che vorremmo augurare ai           Negli anni trascorsi a Besançon, in          con un barile di aceto”, come soleva      secondo la nostra indole: riusciva a
che vuole offrire il massimo per                                                        giovani che non riescono a fare una         Francia, Giulia impara perfettamente         dire; massima di grande efficacia a       farci comprendere ed ad amare quello
l’educazione e l’istruzione ai propri                                                   lettura pacifica delle tribolazioni nella   l’uso della lingua francese, arricchisce     contatto con le persone e gli ambienti:   che ci chiedeva.”
figli che, purtroppo deve affidare a                                                    vita familiare, scolastica, sociale,        la sua cultura, diventa abile nelle          allieve, famiglie, novizie, suore,        Tante agenzie educative: famiglia,
persone che egli stesso delega per                                                      politica in genere, relazionale in          arti femminili del tempo, mentre             nella scuola, nella chiesa locale, con    scuola, parrocchie, associazioni,
la formazione umana e spirituale, in                                                    specie. Certamente per i casi della         la sua personalità si rafforza e si          i poveri, per le strade della città di    circoli sportivi, avvicinano i giovani.
vista della loro realizzazione e del                                                    vita: dissidi, separazioni o perdita dei    ingentilisce e il suo cuore si fa, via       Tortona prima e di Borgaro Torinese,      Guardiamo ai giovani di tutto il
loro futuro.                                                                            genitori, famiglie allargate, difficoltà    via, più generoso e buono. Ora, è il         dopo, ma anche in casa dove è sempre      mondo. Quanti di loro potrebbero
La limpidezza di questa fase della                                                      economiche, dipendenze viziose varie,       momento in cui ritiene bella la scelta       l’anima e il punto di riferimento per     dirci che hanno incontrato adulti così
vita di Giulia certamente è dovuta                                                      ma anche per le situazioni ordinarie        di vivere nella Congregazione delle          ogni iniziativa apostolica. È ovunque:    attenti, così pazienti, così amabili
alla solerzia delle educatrici, ma          nei confronti dei quali, non avrà mai       che purtroppo vengono riconosciute          Suore della carità pur distaccandosi         dove c’è un lavoro umile da svolgere,     come lei?
le sue doti di natura e di grazia le        rivalse e che comporrà solo ai piedi        come stato di oppressione, di               dai suoi orizzonti valdostani e dalle        dove c’è una sofferenza da lenire,        Suor Nemesia, ci indica una
permettono di modellare il carattere,       della croce e di Gesù eucaristia, nel       sensazione della noia, di piattume, di      intenzioni del padre di farla aderire        dove un disagio impedisce rapporti        traccia di cammino: “La bontà è
di affinare l’intelligenza, l’arguzia, la   silenzio e nella pace del cuore.            troppo normale.                             ad una richiesta matrimoniale. “Lo           sereni, dove la fatica, il dolore, la     un balsamo che cauterizza tutte le
vivacità, i saperi, lo sguardo fiducioso    Sappiamo che tanti adolescenti              Chiediamoci: “È possibile ricondursi        Spirito del Signore l’ha attesa fin qui      povertà limitano la vita. Se proprio      piaghe; un profumo che vince ogni
sul mondo.                                  potrebbero trovarsi nelle medesime          come ha fatto la nostra beata, alla fede    per tramutarle la mancanza di affetto in     si può parlare di particolarità nel suo   malefica esalazione; un’armonia che
Tornata in Valle d’Aosta, i suoi occhi      circostanze e in uno stato di grande        in Dio Padre, farsi abbracciare con         un impegno così profondo di bontà che        amare c’è da rilevare la relazione con    ristabilisce ovunque l’ordine”.
vogliono spalancarsi di nuovo su            sofferenza per la mancanza di               tenerezza, aspettarsi da lui che faccia     non le darà più pace, fino all’ultimo        le orfane. Non siamo meravigliati,        In un vecchio notes sul quale ha
scenari di bellezze ineguagliabili:         prossimità dei parenti, per essere          tutto quello che “lui sa” e che possa       giorno della sua esistenza.”                 perché avendo sopportato la               scritto qualcosa per un’orfana,
catene superbe di monti perennemente        vittime di sfruttatori, di violenze di      essere buono per ciascuno e quindi          (In cammino con Suor Nemesia Valle,          medesima esperienza è lei stessa che      leggiamo ancora:“… sii indulgente
innevati, natura rigogliosa e ricca che     ogni genere. I servizi sociali possono      per ogni giovane vita, ancora oggi?         fascicolo n. 2 - Borgaro Torinese - 2003).   sceglie il ruolo di madre amorosa per     con tutti e cerca di comprendere!
aiuta il suo cuore a godere del creato      essere un male minore, ma non               Giulia impara ad affinare il suo            A Tortona, in provincia di                   le sue creature sofferenti.               Essere eroici è bello, ma essere miti
e ad aprirsi al Creatore. Per questo la     sollevano sempre dalla frustrazione.        carattere, a distaccarsi dalle cose che     Alessandria, nella sua opera educativa       A Borgaro Torinese nel 1903 sorgerà       è meglio… E il motto della vita è
sensibilità, l’amore per il bello e per     Vediamo ragazzi demotivati, soli,           le impediscono di essere totalmente         a cui si dedicherà dopo il noviziato,        un nuovo noviziato delle Suore            bontà”.
il gratuito, sono naturali e spontanei      infelici… Auguriamoci per loro tanti        di Dio e dei fratelli, ma il lavoro su se   Giulia divenuta Suor Nemesia, si             della Carità. Vi sarà chiamata Suor
in Giulia che ama la sua terra coi suoi     gesti, cure e atteggiamenti improntati      stessa non è sempre facile: l’orgoglio,     preoccuperà di dare alle sue giovani         Nemesia come formatrice. Qui,             I giovani di oggi potrebbero riferirsi
silenzi e i suoi doni, le sue fatiche e     ad una grande umanità, con le               il temperamento a volte troppo              allieve una formazione che duri per          la sua, sarà ancora presenza attiva       a lei nel mettere in moto ed orientare
le sue memorie, i suoi incanti e le sue     prerogative squisite della maternità,       esuberante ed impulsivo le fanno            tutta la vita. Riuscirà a superare la        e silenziosa, accanto a chi lavora        il dinamismo delle proprie qualità,
austerità.                                  della paternità, della fraternità           registrare piccole sconfitte; attraverso    divisione, normale per quel tempo,           nell’interno della casa, in cucina,       l’apertura agli altri, la fiducia nei
Tutto ciò non deve far credere che ella     spirituale…                                 queste però il Signore la chiama ad         tra ragazze educande ed orfane,              nel parco, nell’orto, ma soprattutto      confronti di tutti, la disponibilità di
abbia elaborato del tutto la tristezza      Una poesia scritta da suor Nemesia,         incontri sempre più intimi con Lui.         preoccupandosi di dare la stessa             accanto alle giovani novizie che          un cuore dalle dimensioni dilatate
per il vuoto lasciato dalla mamma           nome che Giulia assumerà in                 Ella lo capisce e scrive: “La santità       istruzione catechistica, la stessa           si avviano su un cammino nuovo,           in cui ci sia posto per tanti fratelli
e, in seguito per l’allontanamento          religione, rivela la ricomposizione         non consiste nel fare molte cose o          direzione spirituale, creando continui       austero, illuminato però dalla gioia e    da amare, da portare a Cristo e per
del fratello. La sua è una lotta che        della sua infanzia-adolescenza-             nel farne di grandi, ma nel fare ciò        legami di incontri, di amicizia e di         dalla bontà, dalla comprensione che       trovare lo scopo di vita? Vale sempre
non è mai stata alimentata con il           giovinezza, nel senso che è riuscita        che Dio chiede a noi, con pazienza,         solidarietà tra loro, accompagnandone        educa alla rinuncia e al sacrificio per   il suo assioma: “L’amore donato è
risentimento o con la rabbia. Colma         a trovare nella sua crescita, nel           con amore, donando noi stesse a Lui,        i cammini successivi, verso il lavoro,       amore. È il cammino segnato dalla         la sola cosa che rimane: prima della
di sofferenza sì, tanta, aumentata dalla    suo punto di riferimento di vita:           soprattutto con la fedeltà al proprio       verso il matrimonio, verso la vita           pazienza che sa attendere e sa trovare    tua fine, cerca di aver amato molto!”.
sorpresa del secondo matrimonio del         l’abbandono alla volontà di Dio. Il         dovere frutto di grande amore… Santo        religiosa…                                   la via giusta che conviene a ciascuno.    Se ne rende ben conto la gente che
padre, da una convivenza difficile          titolo è “Io non lo so”. Un “non lo         è chi si consuma al proprio posto,           Può aver imparato dai pedagogisti           Suor Nemesia sarà umiliata per            va ripetendo: “Oh, il cuore di Suor
con la matrigna a Pont-saint-Martin,        so” che è la risposta alla domanda del      ogni giorno, per il Signore”.               che, in campo educativo, occorre un          questo suo modo di fare, non sempre       Nemesia! È un cuore per tutti!”
e dall’uscita di scena del fratello         mistero della vita e a ciò che accade.      Non è alla portata di tutti questo          metodo. Ma il suo non sarà totalmente        compreso, ma umilmente continua           Siamo certi che le sue linee educative,
che non rivedrà mai più. Prevarrà           Ma la risoluzione dell’esclamativo-         insegnamento? Come fondamento di            ispirato da loro, sarà quello suo,           il suo cammino. I fatti dimostrano        volte a far maturare nelle giovani
la graduale e sapiente crescita della       risposta: “Dio lo sa!” dà il vero           vita, qualunque sia l’età, l’ambiente,      dettato dal cuore, quello della bontà,       che lei ha ragione. Ricordano le sue      un’autentica apertura alla fede,
misura dell’accettazione degli eventi,      significato al suo stare e al suo andare.   il tipo di lavoro, la collocazione nella    convinta che “si prendono più mosche         novizie: “Ci conosceva ad una ad una,     all’amore vicendevole ed ad un

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