Francia 2018 L'anno dei grandi festival - Torino Magazine

Pagina creata da Jacopo Caruso
 
CONTINUA A LEGGERE
Francia 2018 L'anno dei grandi festival - Torino Magazine
© Jaques Muller

                     Francia 2018
                  L’anno dei grandi festival                                                                                                                                                         Lorient: la Nuit interceltique
                       di GUIDO BAROSIO foto MARCO CARULLI e ARCHIVIO FESTIVAL INTERCELTIQUE DE LORIENT

                                                                                                                                       UN VIAGGIO ALLA SCOPERTA DEI DUE APPUNTAMENTI PIÙ FREQUENTATI DI FRANCIA:
                                                                                                                                                       IL FESTIVAL INTERCELTIQUE DE LORIENT E IL FESTIVAL D’AVIGNON.
                                                                                                                                                   L’OCCASIONE PER CONOSCERE MEGLIO LA PROVENZA E LA BRETAGNA,
                                                                                                                                              IL VAUCLUSE DEL MARCHESE DE SADE E LE SCOGLIERE BATTUTE DAL VENTO,
                                                                                                                                                                                     TRA SAPORI E DIMORE DI CHARME

                                                                                                          Avignone: il Ponte Saint-Bénézet e il Palazzo dei Papi
Francia 2018 L'anno dei grandi festival - Torino Magazine
© Michel Le Tenier
                                                                                                                                                                                                      © Jack Fossard
                     La Grande Parade                                                                                                                                                                                  La Nuit interceltique

                                                                         A
                                                                                              ppuntamento imprescindibile della           è, dal 1971, l’indiscussa capitale della musica celtica,                     paesi interessati dalla diaspora celtica, come Australia,                   precedenti. Ogni anno Lorient ospita 750mila visi-

                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                        © Michel Renac
                                                      © Bozeanne Davis

                                                                                              cultura effimera contemporanea,             Avignone, dal 1947, è sinonimo di teatro a livello                           Canada, Stati Uniti (la leggendaria Acadie), Cuba, Mes-                     tatori e gli spettatori paganti sono 80mila; numeri
                                                                                              soggiorno estivo da mettere in agen-        internazionale. L’altro elemento vincente che accomuna                       sico e Nuova Zelanda. Suoni ma anche gastronomia,                           formidabili per una cittadina di 57mila abitanti. Tutto
                                                                                              da con mesi d’anticipo, luogo privi-        le due destinazioni è il rapporto di partecipe conta-                        letteratura, artigianato. Lorient – per dieci giorni                        merito di una macchina organizzativa rodata negli
                                                                                              legiato di incontro e confronto tra         minazione tra spettatori e scena. A Lorient e ad                             all’anno – si trasforma in un grande villaggio dove tutti                   anni ed efficientissima: code rapide nonostante i
                                                                                              pubblico e artisti a chilometri zero,       Avignone non si va soltanto per vedere e sentire, ma                         partecipano alla festa, dal mattino fino a notte inoltrata.                 controlli, atmosfera calorosa e decontratta, gestione
                                                                         seriale ma irripetibile, il festival, il grande festival, è      per esserci, per condividere l’esperienza, per realizzare                    Nelle diverse edizioni si sono esibiti artisti del calibro                  impeccabile dei parcheggi e dei mezzi pubblici, anche
                                                                         l’agorà dell’era globale. La Francia, inavvicinabile             – insieme agli artisti – un ambiente unico e irripetibile.                   di Alan Stivell, The Chieftains, Joan Baez, Angelo                          perché la maggior parte degli ospiti alloggia fuori
                                                                         capolista del turismo internazionale, di festival ne                                                                                          Branduardi, Milladoiro, Kathryn Tickell, Sinead                             città. Un consiglio per chi desidera vivere l’atmosfera
                                                                         offre per ogni esigenza e aspettativa. Tra luglio e              Lorient, dove rivive il sogno dei druidi                                     O’Connor, Simple Minds, Suzanne Vega,                                       per più giorni, e ne vale davvero la pena: prenotate
                                                                         agosto la mappa dell’hexagone è punteggiata da                   Fantasia e marketing per ricreare il paradiso perduto.                       Capercaillie, Hevia, Amy Macdonald.                                         subito, la disponibilità delle camere in città è assai
                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                               Hevia
                                                                         appuntamenti che toccano ogni genere musicale                    Questo è stato il sogno visionario di Jean-Pierre                            L’ultima rassegna ha visto la Scozia come paese                             limitata, e fatelo prima della definizione del programma,
                                                                         (classica, rock, blues, etnica, jazz) e tutte le forme di        Pichard, fondatore del Festival Interceltique de                             ospite e il suono delle pipe band ha segnato tutta la                       dopo tutti si muovono alla ricerca di una sistemazione.
                                                                         spettacolo: teatro, circo, mimo, arte di strada, danza,          Lorient, attualmente diretto da Lisardo Lombardia.                           durata del festival, mentre nel 2018 – dal 3 al 12                          La vera magia di Lorient esclude la fretta: la musica
                                                                         cinema. Alcuni di questi festival meritano un viaggio            Negli anni Sessanta le tradizioni locali erano cristallizzate,               agosto – gli onori della ribalta saranno per il Galles.                     e l’animazione sono ovunque, nei caffè, lungo le
                                                                         perché inseriti in un contesto territoriale superbo,             senza futuro, puro folklore. L’identità bretone priva di                     Ogni anno si esibiscono a Lorient 4500 musicisti,                           strade, in ogni piazza c’è sempre qualcuno che
                                                                         dove arte, storia, paesaggio e sapori si integrano nel-          appeal contemporaneo. Pichard ebbe la prima grande                           che animano 120 spettacoli per il 60% gratuiti.                             suona e che danza, tutti partecipano al rito incorag-
                                                                         l’offerta territoriale complessiva. Dal palinsesto 2018          intuizione, valorizzando l’incontro e il confronto tra i                     Molte rappresentazioni – e l’accesso alle aree più                          giando e applaudendo, le tribù delle diverse nazioni
                                                                         ne abbiamo scelti due che sono agli antipodi geogra-             suoni ancestrali e la musica più attuale, il rock, il pop,                   interessanti – è garantito dal ‘badge de soutien’,                          celtiche dominano la scena, le esibizioni spontanee
                                                                         ficamente – Lorient in Bretagna e Avignone in                    il jazz, le altre sonorità etniche. Elementi nuovi e                         che si acquista a soli 5 euro. Ma tutti i prezzi sono                       e fuori programma non si contano. E poi ci sono i
                                                                         Provenza – ma che vantano un successo consolidato                vitali che animarono il festival di Lorient fin dai suoi                     decisamente contenuti, nel 2017 nessun concerto è                           bretoni, i padroni di casa che, grazie al festival, hanno
                                                                         con numeri da record. Insieme, le due rassegne supe-             esordi. Quasi contemporaneamente arrivò l’apertura a                         stato proposto a più di 36 euro. Naturalmente è stra-                       valorizzato un repertorio musicale vitalissimo,
                                                                         rano i due milioni di visitatori, con ricadute imponenti         tutto il mondo celtico, radicato a livello intercontinentale                 tegica la prenotazione con ampio anticipo: il prossimo                      continuamente aggiornato. Dimenticate gli stereotipi
                                                                         sul fatturato turistico territoriale. Inoltre, a dimostrazione   ma privo di un vessillo dietro il quale mettersi in marcia.                  cartellone verrà presentato nel mese di aprile e i                          della musica folk sempre uguale, qua le composizioni
                                                                         di quanto siano gradite la formula e l’offerta, il pubblico      Così Lorient cominciò a ospitare in modo organizzato                         biglietti si potranno acquistare sul sito ufficiale                         si creano e si rinnovano continuamente, mentre le
                     Da sinistra: concerto acadienne al                  di habitué supera la soglia del 30%. Merito della tra-           le delegazioni di Galles, Irlanda, Scozia, Cornovaglia,                      www.festival-interceltique.bhz, portale ricchissimo                         sonorità tradizionali vengono insegnate nelle scuole        Da sinistra: due immagini della Grande
                     Festival 2017 e la bagadoù Cap-Caval                dizione di assoluta eccellenza nei temi proposti: Lorient        Isola di Man, Asturie, Galizia e le comunità musicali dei                    di informazioni, aggiornamenti e video delle edizioni                       garantendo al passato un futuro prospero.                   Parade e danze galiziane

                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                               © JMichel Renac
© Michel Le Tenier

                                                                                                                    © Michel Le Tenier

                                                                                                                                                                                                                                                                                 © Jaques Muller

                                                                                                                                                                                                                                                                                                    © Pierre Salier
Francia 2018 L'anno dei grandi festival - Torino Magazine
wil viaggio torino magazine

                                                                                                                                  ‘bénévole’, che sarebbero i volontari. Ce ne sono             Avignone e il Vaucluse, cuore di Provenza
                                                                                                                                  1600, un piccolo esercito, a ogni edizione consigliano,       «Il Teatro Nazionale Popolare è popolare come lo
                                                                                                                                  controllano, tengono puliti i servizi, forniscono infor-      sono l’acqua, la luce e il gas», affermava Jean Vilar,
                                                                                                                                  mazioni, verificano pass e biglietti, insomma fanno           attore e regista di fama mondiale, direttore del Théâtre
                                                                                                                                  tutto loro, sono i veri angeli dell’accoglienza.              National Populaire dal 1951 al 1963 e fondatore
                                                                                                                                  Lorient non è solo festival, ma l’ideale base di partenza     del Festival di Avignone, che diresse dal 1947 al
 © J.N. Leveque

                                                                                                                                  per visitare alcune tra le più suggestive località bretoni:   1971, segnandone in modo indelebile il percorso.
                                                                                                                                  Cap Fréhel, Cap d’Erquy, Pléneuf-Val-André,                   Lui, l’attore Gérard Philipe e il coreografo Maurice
                                                                                                                                  Fort-la-Latte, Paimpol, Île-de-Bréhat, Pontrieux              Béjart sono le icone di un appuntamento che incarna
                                                                                                                                  e, per restare in tema celtico, il sito megalitico Carnac.    lo spirito stesso del teatro. Ogni anno, durante tre
                                                                                                                                  Scogliere a picco sull’oceano, spiagge battute dal            settimane di luglio (le date per il 2018 non sono
                                                                                                                                  vento, silenziosi villaggi medioevali, immutabili porti       ancora state definite), tutta la città si trasforma in pal-
                                                                                                                                  circondati dalle case dei pescatori, prati verde smeraldo     coscenico e accoglie due festival paralleli: quello In,
                                                                                                                                  e nuvole in continuo movimento, non c’è niente come           con la programmazione ufficiale, e quello Off, aperto
La Grande Parade                                                                                                                  la Bretagna. Restando vicinissimi a Lorient si può            a qualsiasi compagnia lo voglia senza limitazioni.
                                                      Il migliore esempio sono le bagadoù: formazioni ban-                        esplorare l’incantata Île de Groix (collegamenti fre-         Cortili storici, piazze, vie, chiostri e palazzi sono lette-
                                     © Michel Renac

                                                      distiche dove spiccano cornamuse, bombarde e                                                                                              ralmente invasi da attori, artisti di strada, mimi e dan-      Avignone: il Palazzo dei Papi
                                                                                                                                  quentissimi dal porto) e Port-Louis, con la sua citta-
                                                      percussioni. Create nel 1948 sul modello delle pipe                         della che rievoca i fasti della Compagnia delle Indie.        zatori. Le rappresentazioni più significative si tengono
                                                      band scozzesi, hanno radici antiche ma una sorpren-                         Ma è la stessa sede del festival a rivelare più di una        all’Opéra Grand Avignon e, soprattutto, nella Corte
                                                      dente apertura verso contaminazioni universali che                          sorpresa. Capitale dei commerci con l’Asia nel XVII           d’Onore del Palais des Papes, il teatro senza
                                                      spaziano dalla musica classica al rock, dal jazz alla                       secolo, Lorient (che prende il nome proprio da                soffitto più bello del mondo. Tra In e Off vanno in
                                                      world music. Se andate a Lorient, annotatevi un                             l’Orient), sede di una gigantesca base sottomarina            scena 1300 spettacoli (60 sono quelli ufficiali) con
                                                      nome: Cap-Caval, la band di Plomeur (Finistère) che                         tedesca, è stata rasa al suolo dai bombardamenti              mille compagnie, gli spettatori paganti sono
                                                      ha vinto trofei a ripetizione, proponendo uno stile                         alleati nel 1943. Privata della bellezza originale, la        150mila e i visitatori previsti per il 2018 almeno un
                                                      inconfondibile che parte dalla tradizione per inoltrarsi                    città ha saputo reiventare la propria immagine all’in-        milione e 300mila. Oltre tremila i programmatori,
                                                      verso territori inesplorati. Se la Nuit Interceltique –                     segna de ‘l’inattendu’, come evoca significativamente         direttori e proprietari di teatro. La prossima edizione
                                                      formidabile kermesse allo stadio con esibizioni live,                       il suo ufficio turistico. Così la base – che, ironia della    – la numero 72 – sarà diretta da Olivier Py e proporrà
                                                      danze, proiezioni, son et lumière, fuochi artificiali – è                   sorte, sopravvisse alle bombe contrariamente al centro        la questione del genere, della transidentità e della
Celtic Social Club                                    l’evento mediatico più conosciuto, il momento mag-                                                                                        transessualità. Avignone è un festival per tutti: gli
                                                                                                                                  storico, distrutto – dopo essere stata cantiere per i
                                                      giormente atteso del festival è la Grande Parade                            sommergibili francesi fino al 1997 divenne luogo di           spettacoli Off sono gratuiti, mentre i prezzi del cartellone
                                     © Michel Renac

                                                      des Nations Celtes, che si tiene la prima domenica                          attrazione e intrattenimento. Oggi gli immensi edifici        vanno dai 12 ai 39 euro. Colori, folla in continuo
                                                      della manifestazione. In una Lorient invasa dalla folla                     ospitano la Cité de la voile Éric Tabarly (avveniristico      movimento, applausi, meraviglia, per 20 giorni il teatro
                                                      (ma quanta disciplina spontanea e organizzazione!)                          spazio interattivo che emoziona velisti e appassionati        sale in cattedra e governa la città. Quello che più
                                                      sfilano per oltre quattro ore 3500 artisti e figuranti,                     – www.citevoile-tabarly.com), il Musée Sous-marin             emoziona non sono i singoli spettacoli ma l’atmosfera,
                                                      vessilli al vento, proponendo suoni, canti e danze                          (www.musee-sous-marin.com) e il museo dedicato                complice e partecipe, che supera le barriere tra attore
                                                      della propria terra d’origine. Ma è durante il Fest Noz                     al sottomarino Flore, integro, completo di tutti gli          e spettatore creando contaminazione, dialogo,
                                                      che la tradizione rivive quotidianamente coinvolgendo                                                                                                                                                    Avignone: le mura esterne del Palazzo dei Papi
                                                                                                                                  arredi di bordo e visitabile. L’esperienza è resa intima
                                                      nativi e ospiti: al suono dei musicisti bretoni si danza                    e partecipativa da un’audioguida che racconta passo
                                                      in cerchio o allineati, tenendosi per mano e facendo                        dopo passo (anche in ottimo italiano) tutti i dettagli
                                                      mulinare le braccia a ritmo, tutto molto semplice, si                       della vita di bordo.
                                                      impara subito. I Fest Noz sono praticamente ovunque                         Sì, Lorient è proprio ‘inattendue’.
Moshen Amini                                          e vi partecipano bambini, giovani e anziani, un rito
                                                      transgenerazionale che incarna perfettamente il mito
                                                      del festival di Lorient. Perché tutto funzioni alla perfe-
                                                      zione non sono sufficienti gli organizzatori e le forze
Lorient, la tradizione rivive in scena                dell’ordine, allora – ogni anno – scendono in campo i
                                                                                                             © Michel Le Tenier

                                                                                                                                  Il porto di Lorient                                           Avignone: il centro storico                                                                             Avignone: Collection Lambert
164                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                    165
Francia 2018 L'anno dei grandi festival - Torino Magazine
Avignone: il Palazzo dei Papi                                            Avignone: il Palazzo dei Papi                                                            Il castello di Saumane

                                  sorpresa, festa, avventura.                                     – dal 1309 al 1377 – trasferì la capitale in Provenza           che racconta ogni epoca anche nei suoi hôtel                 Dal 2017 è visitabile il Castello di Saumane, dove
                                  Ma Avignone non è solo il suo festival. I simboli rico-         trasformando la città in gioiello, edificando chiese e          particulier. Al Musée Calvet si incontrano David,            De Sade visse la sua infanzia, tra i cinque e i dieci
                                  nosciuti a livello internazionale sono il pont Saint-           residenze cardinalizie, attraendo i migliori artisti italiani   Corot, Sisley, Dufy e una bella collezione egiziana          anni. Maniero eclettico, continuamente rimaneggiato
                                  Bénézet e il Palais des Papes. Tempio della cristianità         e francesi per creare una seconda Roma. Nelle sue               (www.musee-calvet.org).                                      dal Medioevo al XVIII secolo, l’edificio, coi suoi labirinti
                                  e fortezza, rifugio e prigione, questo è uno degli edifici      forme il Palazzo dei Papi unisce i temi della fede e            Al Musée Angladon si ammirano Van Gogh, Cézan-               e i passaggi segreti, ha probabilmente segnato le
                                  emblematici del Medioevo europeo. La sua storia è               del potere: nato per incutere sottomissione e mera-             ne, Degas, Manet, Picasso e Modigliani (angla-               prime fantasie di un giovane curioso e intraprendente.
                                  legata alla ‘cattività avignonese’, quando la chiesa            viglia, la storia ce lo ha restituito vuoto e imponente.        don.com). Per rivivere l’epopea del festival a pochi         In età adulta sono numerosi i soggiorni nel maniero di         Il villaggio di Lacoste
Palazzo dei Papi: l’HistoPad                                                                      Da pochi mesi i visitatori possono esplorarlo avva-             passi dal Palazzo dei Papi, merita una visita la Maison      Lacoste (dove De Sade esercitò le sue arti, ogni
                                                                                                  lendosi di HistoPad: un tablet che propone la scoperta          Jean Vilar (www.maisonjeanvilar.org).                        arte…), edificio iconico del Luberon che domina il
                                                                                                  delle sale a 360 gradi, basta puntarlo in qualsiasi             Partendo da Avignone ci si inoltra con naturalezza           sottostante villaggio arroccato.
                                                                                                  direzione e appaiono suoni, figure e arredi del XIV             verso il Luberon, il più suggestivo lembo di Provenza,       Il castello – che, ristrutturato su precise indicazioni
                                                                                                  secolo, il commento (anche in italiano) racconta e              la terra della lavanda (alta a inizio luglio, in contempo-   del marchese, ospitava 42 stanze, un teatro e una
                                                                                                  descrive vicende e protagonisti. Nelle immediate vici-          ranea col festival), delle crete fiammeggianti (il canyon    cappella – venne scelto come location per ‘Le 120
                                                                                                  nanze del palazzo si trovano i monumentali resti del            di Roussillon) e dei villaggi fuori dal tempo: Gordes,       giornate di Sodoma’, il suo primo romanzo. Distrutto
                                                                                                  ponte di Saint Bénézet, edificato tra il 1177 e il 1185,        Bonnieux, Lourmarin, Cucuron e Lacoste.                      dai contadini durante la rivoluzione francese, Lacoste
                                                                                                  celebrato nella tradizionale canzone per bambini ‘Sur           Proprio qui incontriamo le testimonianze di un perso-        prese a rivivere grazie a Pierre Cardin, che lo acquistò
                                                                                                  le pont d’Avignon’.                                             naggio leggendario dal fascino sulfureo: Donatien-           nel 2001. Da allora, ogni anno nella seconda metà di
                                                                                                  Se la storia l’ha concepita magnifica, l’arte contem-           Alphonse-François De Sade, anche conosciuto                  luglio, il castello è sede del Festival d’Arte lirica e
                                                                                                  poranea la rende costantemente vitale. Ad Avignone              come il Divin Marchese. Libertino e illuminista, abate       del Teatro, curato dallo stesso Cardin, che ospita
                                                                                                  i maestri del XX e del XXI secolo vengono proposti              e anticlericale, eroe di guerra e truffatore, scrittore      grandi star del firmamento internazionale. Sotto il
                                                                                                                                                                                                                                                                                              Il marchese De Sade
                                                                                                  dalla Collection Lambert (www.collectionlambert.fr),            torrenziale e infaticabile lettore, uomo di teatro e         maniero, nel villaggio, è avvenuto il secondo miracolo:
                                                                                                  in un ricchissimo programma di mostre temporanee                filosofo, considerato – non a torto – tra i precursori       uno tra i più prestigiosi atenei privati al mondo – lo
                                                                                                  cui si aggiunge l’esposizione – periodicamente rin-             dell’anarchia e della psicoanalisi, De Sade ha ispirato,     SCAD, università per le carriere creative, con
                                                                                                  novata – del fondo permanente, raccolta formidabile             e continua ad ispirare, opere letterarie e cinemato-         sedi a Savannah, Atlanta e Hong Kong – ha colonizzato
                                                                                                  che comprende opere di Sol LeWitt, Douglas                      grafiche, studi e polemiche. Fin dalla sua infanzia, e       (e restaurato) buona parte delle vecchie abitazioni
                                                                                                  Gordon, Jean-Michel Basquiat, Anselm Kiefer,                    poi nel suo frequente entrare e uscire dalle galere, il      destinandole ai propri allievi e agli insegnanti. I ragazzi
                                                                                                  Andres Serrano… Avignone è uno scrigno d’arte                   marchese ha legato la sua memoria al Luberon.                trascorrono a Lacoste una parte del proprio percorso
Avignone: Palazzo dei Papi
Avignone: la Collection Lambert                                           Avignone: il Musée Calvet

                                                                                                                                                                                                                                                                                              Il castello di Lacoste

                                                                                                                                                                                                                                                                                                                        167
Francia 2018 L'anno dei grandi festival - Torino Magazine
Château de Mazan                                                   La Tuilière en Luberon                                         Le Castellas

                                                                                                                                                              Vaucluse, sapori e dimore di charme
                                                                                                                                                          Château de Mazan                                            Quando la grande cucina sceglie la via della sempli-         prodotti di giornata, ma senza formule da alchimista.
                                                                                                                                                          8 place Napoleon – Mazan                                    cità. Il quarantacinquenne Julien Gleize – che gestisce      Ci sono molte ricette mediterranee che sono già
                                                                                                                                                          Tel. 0033.4.90696261                                        L’Agape con la moglie Anne – viene da esperienze             vegane, è sufficiente interpretarle col nostro stile».
                                                                                                                                                          www.chateaudemazan.com                                      stellate in locali iconici: l’Oasis di La Napoule, il
                                                                                                                                                          Grande atmosfera per un hotel carico di storia. Il          Jardin des Essences di Montpellier, la Maison Blanche        Le Castellas
                                                                                                                                                          castello, vicinissimo a Carpentras, ha dato i natali al     di Parigi. Nomi che hanno segnato un percorso di             Sivergues – Tel. 0033.4.90040065
                                                                                                                                                          padre e allo zio dell’abate De Sade ed è stato proprietà    apprendimento che oggi approda alla bistronomie.             www.lecastellas-luberon.com
                                                                                                                                                          di famiglia fino al 1850. Sede di numerosi e lunghi         «La mia cucina resta la stessa, quella che ho perfe-         L’Himalaya del Luberon. Un luogo unico con un pano-
                                                                                                                                                          soggiorni, il maniero ospitò eventi memorabili, come il     zionato nei grandi ristoranti gastronomici, ma è meno        rama maestoso che spazia dalle Alpi all’Ardèche.
                                                                                                                                                          primo festival del teatro di Francia, che De Sade orga-     cara. Punto su prodotti di grande qualità, sempre            Nella ‘ferme’ leggendaria, che difende la sua posizione
                                                                                                                                                          nizzò nel 1772. L’ambiente accorda in modo naturale         stagionali, e propongo un servizio semplice, rapido,         eroica dal 1720, ci si emoziona per il tramonto moz-
                                                                                                                                                          le atmosfere settecentesche con le esigenze di un’ac-       adatto al nuovo contesto – ci spiega Julien, e aggiunge      zafiato gustando sapori ruspanti e golosi in grandi
                                                                                             Le sale dell’Inguimbertine                                   coglienza contemporanea di alto profilo. Una parte          – Il mio grande amore restano i sapori di mare, dove         tavolate all’aperto. L’ideale per apprezzare l’Haut
In alto da sinistra:                                                                                                                                      degli ambienti originali è stata recuperata con cura        esprimo meglio la creatività. Un punto di forza del-         Luberon in compagnia e per far festa, più in alto non
                                  di studi e animano diversi ‘atelier d’artiste’ con pro-                                                                 (come la biblioteca del marchese) e l’offerta comprende
la cattedrale di Saint-Siffrein                                                                                                                                                                                       l’Agape è la cantina: abbiamo 145 etichette con un           si può andare, ci si sente padroni del territorio.
e la sinagoga di Carpentras       dotti e progetti frutto della loro creatività.                                                                          anche un ristorante gastronomico – L’Ingenue – dalle        ottimo rapporto tra prezzo e qualità. Difficile trovare
                                  Ultima tappa del nostro itinerario è Carpentras, capi-                                                                  proposte raffinate e tradizionali. Di grande impatto        una selezione del genere in un bistrot».                     La Tuilière en Luberon
                                  tale del Comtat Venaissin, territorio pontificio dal                                                                    scenografico il parco secolare, bella la piscina celata                                                                  Chemin de la Tuilière – Cadenet
                                  1274 al 1791. In città la fede ha lasciato due tangibili                                                                dal verde. Ma di notte è impossibile (fa parte dello        Restaurant La Mirande                                        Tel. 0033.4.90682445 – tuiliere.free.fr
                                  testimonianze: la cattedrale di Saint-Siffrein – che                                                                    spirito del luogo) non provare qualche brivido pensando     4 place de l’Amirande – Avignone                             L’approdo ideale per apprezzare l’atmosfera del Luberon.
                                  protegge il Saint-Mors, una delle più venerate reliquie                                                                 a feste e frustini, delizie e trasgressioni fuori misura.   Tel. 0033.4.90142020                                         Una dimora di charme in posizione strategica, vicinissima
                                                                                                                                                                                                                      www.la-mirande.fr                                            a Lourmarin, Bonnieux, Lacoste e Cucuron. Cinque
                                  di Francia, un chiodo della croce di Cristo che offre la
                                                                                                                                                          Grand Hôtel Henri                                           30 anni, origini italiane, allievo di Pierre Gagnaire,       belle stanze, arredate con gusto e personalità, in una
                                  pace ai tormentati dal diavolo – e la stupenda sina-                                                                    1 cours René Char – L’Isle-sur-la-Sorgue                    Florent Pietravalle non ha ancora la stella ma ci arriverà   bastide del XVIII secolo, affacciata davanti agli ulivi,
                                  goga, fondata nel 1367, la più antica di Francia. Con                                                                   Tel. 0033.4.90381052                                        prestissimo, scommettete? La sua grande occasione            dove si respira l’atmosfera del film ‘Un’ottima annata’
                                  le sue 650 candele, l’equilibrio e la proporzione degli                                                                 www.grandhotelhenri.com                                     si è materializzata ad Avignone, dove a La Mirande –         di Ridley Scott. Nella bella stagione ci si rilassa a bordo
                                  interni, la bellezza delle decorazioni, questo monu-                                                                    L’Isle-sur-la-Sorgue, oltre a essere la capitale degli      magnifico hotel con ristorante a due passi dal Palazzo       piscina (immersa nel verde) e la prima colazione si
                                  mento ci racconta di una storica integrazione. Nel-                                                                     antiquari di Provenza e una piccola Venezia con             dei Papi – cercavano proprio uno come lui: giovane,          gusta nell’orangerie, attrezzata per chi desidera cucinare
                                  l’Europa medioevale che cacciava i giudei, il Comtat                                                                    ponti e canali, costituisce una buona base di partenza      creativo ma scrupoloso, talentuoso senza perdere             i propri piatti. Clotilde e Didier Borgarino, padroni di
                                                                                                                                                          per esplorare il Vaucluse. L’Hôtel Henri garantisce         mai la misura. Come definisci la tua cucina? «Borghese       casa impeccabili, vi faranno sentire chez vous.
L’Inguimbertine à l’Hôtel-Dieu    Venaissin era uno dei pochi approdi raggiungibili;
                                                                                                                                                          servizi di livello in un edificio storico dal fascino       con propensione alla modernità. Questa è la cucina
                                                                                                                                                          immutato nel tempo. Ottima ristorazione con portate         che si è affermata e sviluppata negli ultimi due secoli.     Per saperne di più:
                                                                                                                                                          fantasiose ma equilibrate, sapori territoriali che valo-    E poi tutto parte dal prodotto, anche le ricette. Le         www.france.fr
                                                                                             merito di Clemente VI, che garantì alla diaspora             rizzano i prodotti stagionali locali.                       materie prime vanno capite, studiate, e solo dopo            www.bretagna-vacanze.com
                                                                                             ospitalità nelle terre pontificie. Così Carpentras divenne                                                               puoi interpretarle. Io adoro questo territorio, ho tanti     www.lorientbretagnesudtourisme.fr
                                                                                                                                                          Restaurant l’Agape                                          piccoli fornitori intorno ad Avignone». Cos’hai introdotto   www.provenceguide.com
                                                                                             meta dell’esodo e patria di due fedi. Inoltre, dal 4
                                                                                                                                                          21 place des Corps Saints – Avignone                        recentemente nella tua carta? «Oggi abbiamo anche            www.avignon-tourisme.com
                                                                                             novembre 2017, la città può anche vantare una delle
                                                                                                                                                          Tel. 0033.4.90850406                                        un menù vegano, ma non è scritto in carta, lo propo-         www.festival-avignon.com
                                                                                             istituzioni culturali maggiori di Francia, e sicuramente     www.restaurant-agape-avignon.com                                                                                         www.avignonleoff.com
                                                                                                                                                                                                                      niamo su richiesta. In questo caso vanno impiegati i
                                                                                             tra le più originali: l’Inguimbertine à l’Hôtel-Dieu.
                                                                                             Nella sede dell’antico ospedale (l’Hôtel-Dieu del 1740)
                                                                                             sono stati magnificamente collocati i 60mila documenti       Julienne Gleize                                                                                            Grand Hôtel Henri     Florent Pietravalle
                                                                                             dell’Inguimbertine, biblioteca sui generis, con un
                                                                                             fondo monumentale che comprende numerose opere
                                                                                             d’arte. L’idea guida del nuovo progetto è quella di far
                                                                                             coesistere libri e quadri, informatica e statue, in un
                                                                                             allestimento funzionale, insieme sobrio e spettacolare.
                                                                                             Tutto il mondo del sapere sotto lo stesso tetto, secoli
                                                                                             di civiltà a portata di mano. wwI
Francia 2018 L'anno dei grandi festival - Torino Magazine Francia 2018 L'anno dei grandi festival - Torino Magazine Francia 2018 L'anno dei grandi festival - Torino Magazine Francia 2018 L'anno dei grandi festival - Torino Magazine Francia 2018 L'anno dei grandi festival - Torino Magazine
Puoi anche leggere