Formia, trovata una pistola sulla spiaggia dai volontari di Fare Verde

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Formia, trovata una pistola sulla spiaggia dai volontari di Fare Verde
Formia, trovata una pistola
sulla spiaggia dai volontari
di Fare Verde

Si è svolta ieri mattina, domenica 7 marzo 2021, su sette
spiagge laziali, la trentesima edizione della manifestazione
nazionale “Il Mare d’Inverno”, organizzata dall’associazione
ambientalista Fare Verde.

A Formia i volontari ambientalisti hanno trovato addirittura
una pistola. Sul posto sono intervenuti gli agenti del
commissariato della Polizia di Stato che hanno recuperato
l’arma.

La manifestazione si è svolta in sette città: Civitavecchia
(Roma), Fondi (LT), Formia (LT), Ladispoli (Roma), Ostia Lido
Formia, trovata una pistola sulla spiaggia dai volontari di Fare Verde
(Roma), Tarquinia (VT) e Terracina (LT).

I volontari hanno raccolto in totale 250 sacchi grandi di
rifiuti, 2000 bottiglie di plastica, 150 contenitori in vetro,
70 lattine. A Ostia Lido e Civitavecchia sono entrati in
azione anche i sommozzatori che hanno scandagliato i fondali.

Tra l’immondizia raccolta spiccano i seguenti materiali:
Civitavecchia, tre pneumatici per autovettura, bicchieri in
plastica, cialde per caffè; Fondi, lampadine, 12 siringhe,
medicinali; Formia, tre pneumatici per autovettura e due per
camion, metalli, 4 metri di erba sintetica, una pistola;
Ladispoli, una tanica di olio per motori, cicche di sigaretta;
Ostia Lido, un quadro di comandi elettrici; Tarquinia, una
boa, tre bombole del gas, un water, un pneumatico; Terracina,
un materasso, un carrello per la spesa.

L’evento ha ricevuto il patrocinio della Commissione UE –
Rappresentanza per l’Italia, del Ministero dell’Ambiente e
Formia, trovata una pistola sulla spiaggia dai volontari di Fare Verde
della Regione Lazio e si è svolto in collaborazione con la
Guardia Costiera.

“Abbiamo trovato di tutto sulle spiagge del Lazio – dichiara
Silvano Olmi, presidente regionale di Fare Verde – occorre
ridurre gli imballaggi alla fonte, incentivare il vuoto a
rendere e il riutilizzo dei materiali. Il mare della nostra
Regione non può più subire l’aggressione della società dei
consumi.”

Associazione ambientalista Fare Verde Lazio

Lariano, vigilessa investita
con l’auto da anziano che
aveva parcheggiato in divieto
di sosta
Formia, trovata una pistola sulla spiaggia dai volontari di Fare Verde
Marocco Responsabile (CISL FP Roma
Capitale e Rieti): “Il sindaco si
costituisca   parte   civile   nel
processo”
Una nuova aggressione nei confronti di un agente della Polizia
Locale di Lariano
colpevole di voler far rispettare le regole e le norme del
Codice della Strada ad un
conducente. E’ Michele Marocco Responsabile del Dipartimento
Funzioni Locali della CISL FP Roma Capitale e Rieti a
raccontare come sono andati i fatti.

“Nella giornata di venerdì scorso durante un normale controllo
da parte di un agente della Polizia Locale ad un veicolo
condotto da un uomo che a seguito della richiesta dei
documenti, per una reiterata infrazione al Codice della
Strada, ha messo in moto l’auto urtando la donna agente della
Formia, trovata una pistola sulla spiaggia dai volontari di Fare Verde
Polizia Locale di Lariano buttandola a terra procurandole
lesioni con prognosi di sette giorni.
L’uomo poi risulterebbe stato arrestato dai Carabinieri per
lesioni e resistenza a
pubblico ufficiale e sarebbe ora in attesa di giudizio.
Un’incomprensibile aggressività generata dal non voler
rispettare quelle regole del
vivere civile che la Polizia Locale cerca di far applicare. Il
comportamento non
legittimo legato addirittura alla violenza, il mancato
rispetto delle norme, soprattutto
nei confronti delle donne e degli uomini che indossano una
divisa, che
rappresentano lo Stato ed hanno il compito di far osservare le
leggi, non può essere
in alcun modo più tollerato.
Nessuno potrà mai dimenticare l’encomiabile lavoro in questo
anno di pandemia
svolto dalle donne egli uomini della Polizia Locale, per i
controlli svolti sull’intero
territorio nazionale al fine di limitare il contagio da
COVID-19.
Chiediamo pertanto al Sindaco di Lariano di costituirsi parte
civile nel processo nei
confronti di chi si è reso colpevole di questi atti e di
mettere in campo tutte le
iniziative adeguate a far sì che gli appartenenti alla Polizia
Locale di Lariano
possano lavorare in sicurezza esercitando le loro funzioni per
il rispetto delle norme
che tutti, nessuno escluso, dovrebbero rispettare, con
l’auspicio che al più presto gli
appartenenti alla Polizia Locale possano essere equiparati ai
fini assistenziali,
previdenziali e fiscali alle forze di polizia ad ordinamento
statale, con
l’approvazione di una nuova Legge Quadro oramai divenuta
Formia, trovata una pistola sulla spiaggia dai volontari di Fare Verde
improcrastinabile.
Esprimo a nome della CISL FP di Roma Capitale e Rieti la piena
solidarietà alla
collega ed a tutto il Comando della Polizia Locale di
Lariano”.

Frascati, al via il marzo
delle      donne       delle
Associazioni Tuscolane

In un momento di difficoltà nazionale e locale, a causa della
pandemia da Covid-19, una parte delle associazioni di Frascati
presenta una serie di iniziative per rendere omaggio alla
donna. Sono 11 gli appuntamenti programmati, con inizio l’8
marzo e chiusura il 30. Tutti gli eventi saranno trasmessi in
diretta live sulle pagine Facebook delle associazioni
coinvolte. Il cartellone si intitola: «Marzo delle donne delle
Associazioni Tuscolane» ed è stato pensato per dare un segnale
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di resilienza alla città e di organizzazione dal basso. A
realizzare le iniziative di questa piccola rassegna culturale
sono le associazioni Approdo di Turan, Di terra e di parole,
Ettore Apollonj, Giovani per Cambiare, La Gilda dei Guitti,
Note Blu, SiparioAperto e il Circolo Femminile di Amicizia
Europea (CFAE). Gli eventi sono coordinati dall’Associazione
Chi Sarà di Scena APS, che per favorire la realizzazione di
alcuni eventi metterà a disposizione la propria piattaforma
Zoom.
Formia, trovata una pistola sulla spiaggia dai volontari di Fare Verde
Formia, trovata una pistola sulla spiaggia dai volontari di Fare Verde
Formia, trovata una pistola sulla spiaggia dai volontari di Fare Verde
«Come Associazioni Culturali di Frascati vogliamo lanciare un
messaggio forte, sottolineando quanto sia importante per noi
dare continuità ad una serie di progetti culturali anche in
questo difficile momento di pandemia – dichiara Tommaso
Mascherucci, che ha coordinato il cartellone di eventi -. Per
noi è molto importante poter svolgere la nostra attività in
favore della nostra amatissima città, anche se sfortunatamente
ricollocati ad agire in remoto. Ringrazio tutte le realtà
associative che hanno aderito a questa iniziativa dedicata
alla donna e ci daremo da fare per far sì che questa
collaborazione dal basso, tra tutti coloro che fanno cultura,
possa continuare anche nei mesi a venire».

Lun 8 ore 18,30 – Pag. Facebook delle associazioni
“L’Uomo nero non esiste” presentazione del libro di Simona De
Cupis
corti teatrali adattamento e regia di Tommaso Mascherucci
interventi delle Associazioni Di terra e Di Parole          e
SiparioAperto
Evento cura di Chi sarà di scena APS

Mar 9 ore 16 – Pag. Facebook delle associazioni
Abbi cura di te di Susanna Tamaro
Adattamento e Regia di Laura Teodori
Corti e monologhi teatrali a cura di SiparioAperto Teatro

Mer 10 ore 16,00 – Pag. Facebook delle associazioni
Le capitali europee, femminile plurale
A cura del CFAEAE

Ven 12 ore 18,30 – Pag. Facebook delle Associazioni
DONNE NOIR. Donne autrici di genere giallo/noir nella cultura
di oggi
Livia Frigiotti dialoga con Letizia Triches, Cecilia Lavopa,
Livia Sambrotta, Lucia Tilde Ingrosso
NOIR IN VILLA Associazione Culturale Ettore Apollonj

Mer 17 ore 15,30 – Pag. Facebook delle associazioni
Vitamina D. Come Donna
Incontri digitali a cura delle associazioni
Approdo di Turan, Giovani per Cambiare, La Gilda dei Guitti

Ven 19 ore 18,30 – Pag. Facebook delle associazioni
Clemente VIII Aldobrandini e Beatrice Cenci
Regia e adattamento del corto teatrale di Tommaso Mascherucci
in collaborazione con Centro Studi e Documentazioni Storiche
Frascati
Interviene il CFAE.

Lun 22 ore 15,30 – Pag. Facebook delle associazioni
Tre video monologhi ironici in omaggio a Franca Valeri
Regia di Laura Teodori. A cura di SiparioAperto Teatro

Mar 23 ore 15,30 – Pag. Facebook delle associazioni
Storie di donne a lieto fine.
A cura del CFAE

Ven 26 ore 15,30 – Pag. Facebook delle associazioni
La scatola di latta. Presentazione del romanzo di Matilde
Ventura.
A cura dell’Ass. Di terra e di parole

Dom 28 ore 11,30 – Pag. Facebook delle associazioni
Musica en plein air nel giardino di Givenchy
Concerto a cura dell’Ass. Note Blu

Mar 30 ore 15,30 – Pag. Facebook delle associazioni
Quattro video monologhi ironici di Stefano Benni
Regia di Laura Teodori. A cura di SiparioAperto Teatro
Castel Gandolfo, quei massi
che incombono sulle teste dei
cittadini:   di   chi  è   la
competenza per mettere in
sicurezza l’area?

Nella relazione della Città Metropolitana
si legge che potrebbero verificarsi altri
crolli. Il terreno da mettere in
sicurezza è pubblico o privato?
CASTEL GANDOLFO (RM) – Ancora nessun intervento è stato
effettuato per mettere in sicurezza il costone in piazzale dei
Giochi Olimpici a Castel Gandolfo, di fronte il lungolago,
dove a gennaio del 2019 un enorme masso è crollato dal costone
fermandosi per miracolo, grazie a delle alberature instabili
che hanno trattenuto la caduta, a pochi centimetri dal bar
chiosco sottostante, si è sfiorata la tragedia, mentre era
aperto con il personale che lavorava all’interno.

Se non ci fossero state quelle alberature definite dai tecnici
di “scarsa consistenza” ci sarebbero stati dei morti.
Ciononostante la questione così grave sembra essere finita nel
dimenticatoio e questo pericolo che incombe con altre grandi
rocce, che potrebbero staccarsi da un momento all’altro,
continua a “minacciare” e pendere sulle teste di visitatori
ignari del pericolo cui potenzialmente sono esposti.

Infatti, ci sono migliaia di persone che nel fine settimana
transitano su quel piazzale, vicino delle transenne che non
servono sicuramente ad evitare che un masso di peperino,
qualora si stacchi dal costone, possa travolgerli.
Nonostante dalla relazione del Comune si evinca che il grosso
masso si sia staccato da un terreno di un privato (una
società), in questi due anni la situazione non è sembrata
essere così chiara e le pertinenze, secondo quanto emerso in
seguito, sembrerebbero essere di più soggetti (Comune e
privato? ).
La domanda è molto semplice: il masso si
è staccato da un terreno pubblico o
privato?
Per levare ogni dubbio, in questi giorni, la proprietà del
chiosco ha richiesto che venga stabilito dal Tribunale di chi
sia la competenza per poter capire chi deve porre rimedio a
questo grosso pericolo incombente per l’incolumità pubblica
che, lo ricordiamo, solo per una questione di fortuna non ha
prodotto altri episodi.

Tra qualche giorno si dovrebbe conoscere
l’esito    dell’accertamento    tecnico
preventivo richiesto
Come da relazione del geometra Pieragostini del Comune di
Castel Gandolfo in merito al sopralluogo del 16 gennaio 2019,
si legge che un grosso masso di peperino si era staccato dal
costone sovrastante l’attività commerciale. L’area del
distacco è stata individuata al foglio 2 particella 150 che
come si legge dalla relazione del geometra comunale è di
proprietà di una società con sede a Castel Gandolfo.

Il geometra a seguito dell’intervento
suggerisce anche al Comune di emettere
una ordinanza a salvaguardia della
pubblica incolumità e “preservazione dei
beni”
C’è anche una relazione di sopralluogo dei tecnici
specializzati della Città Metropolitana da cui si legge che
“la caduta è avvenuta da una parte rocciosa situata a circa 15
metri più in alto rispetto alla quota di arresto del grande
masso”. Si legge ancora “la scarpata rocciosa da cui è
avvenuto il distacco è segnalata come orlo di scarpata di
frana nella cartografia relativa all’inventario dei fenomeni
franosi.

Veniamo a conoscenza inoltre che si tratta di terreni
superficiali alterati e argillificati dove la presenza di
vegetazione e arbusti aggrava la situazione perché ha prodotto
delle fratture e destabilizzato il costone.

Nella relazione della Città Metropolitana
si legge che potrebbero verificarsi altri
crolli

Nello specifico sono state “individuate due diverse porzioni
di roccia completamente dislocate e a rischio crollo”. Si sono
poi evidenziate le condizioni di pericolosità in cui versa
l’intera parete, “l’area in esame – leggiamo ancora nella
relazione dei tecnici della Città Metropolitana – è
caratterizzata dall’innesco di fenomeni di crollo di roccia a
rapido innesco e sviluppo in grado di mobilizzare volumi di
roccia e detriti anche potenzialmente notevoli e capaci di
minacciare la stabilità complessiva del settore in analisi e
di comportare un rischio indotto molto elevato per beni e
persone. Per risanare il tratto in esame lungo circa 100 metri
è necessario intervenire rapidamente eliminando il pericolo
che gli elementi tufacei posti in equilibrio instabile possano
staccarsi dalla parete verticale….”.

Infine la Città Metropolitana elenca una serie di interventi
quali la bonifica delle pietre, l’applicazione di una rete
metallica e la realizzazione di un fosso di guardia collegato
con le opere idrauliche e i tecnici dicono espressamente che
le indicazioni dettate sono finalizzate alla salvaguardia
dell’incolumità pubblica e preme anche sulla necessità di
effettuare ulteriori studi specifici e approfondimenti.

Le relazioni messe nero su bianco parlano di un pericolo
grandissimo. Adesso con l’accertamento delle responsabilità e
competenze bisognerà quanto prima provvedere a salvaguardare
la pubblica incolumità.

Antidroga:   in   manette 4
persone tra Acilia, Ponte
Galeria e Vitinia
OSTIA (RM) – Proseguono i servizi antidroga dei Carabinieri di
Ostia sul tratto di litorale di competenza: nelle ultime 48
ore sono state arrestate 4 persone, una è stata denunciata
piede libero.

I Carabinieri della Stazione di Acilia, che da alcuni giorni
avevano notato un insolito fermento nei pressi dell’abitazione
di una 19enne, pregiudicata del posto, nella giornata di ieri
hanno fatto scattare un blitz nel corso del quale è stata
eseguita un’approfondita perquisizione. L’attività ha
consentito di recuperare 7 panetti di hashish del peso
complessivo di circa 1 Kg nascosto in cantina. La ragazza-
pusher è stata arrestata e posta agli arresti domiciliari in
attesa dell’udienza di convalida.

In manette è finito anche un 55enne di Ponte Galeria: i
Carabinieri, che da alcuni giorni lo stavano tenendo sotto
controllo, avendo il fondato sospetto che l’uomo potesse
detenere nel proprio appartamento delle sostanze illegali,
hanno deciso di attuare un controllo. L’uomo, alla vista degli
uomini dell’Arma, ha reagito, dapprima spintonandoli, poi
tentando di svuotare nello scarico del lavandino della cucina
il contenuto di un involucro in plastica, successivamente
rivelatasi cocaina. Dopo aver bloccato il 51enne, i
Carabinieri hanno potuto perquisire l’intero immobile: durante
le attività sono state rinvenute e sequestrate numerose dosi
di cocaina, hashish e marijuana, oltre al materiale per la
pesa ed il confezionamento delle dosi e la somma di oltre
7.000 euro, ritenuto provento dell’illecita attività. Il
pusher è stato posto agli arresti domiciliari, in attesa di
processo.

Un 18enne di Vitinia, incensurato, è finito dei guai dopo
essere stato fermato da una pattuglia della locale Stazione
Carabinieri mentre si trovava, insieme ad un coetaneo, a bordo
della sua minicar. Il giovane, alla vista dei militari, ha
tentato di gettare dal finestrino un piccolo involucro, ma il
suo gesto non è sfuggito ai Carabinieri che lo hanno
recuperato, verificando che all’interno era contenuta una
modica quantità di hashish. La successiva perquisizione,
estesa anche all’abitazione del giovane, ha consentito di
sequestrare altre dosi della stessa sostanza. Il ragazzo è
stato denunciato a piede libero, mentre la droga ed il
restante materiale rinvenuto è stato sequestrato.

Infine, su disposizione della Procura della Repubblica di
Roma, i Carabinieri di Ostia hanno arrestato e accompagnato in
carcere 2 pregiudicati – uno residente ad Acilia e l’altro a
Ponte Galeria – già sottoposti agli arresti domiciliari,
poiché condannati in via definitiva per reati inerenti gli
stupefacenti, oltre che contro la persona e il patrimonio. I
due malviventi sono stati portati, rispettivamente, nelle
carceri di Viterbo e Velletri, dove sconteranno poco meno di 1
anno di reclusione.
Roma, gli irriducibili del
Covid    tra   assembramenti
all’ombra del Gianicolo e
cene clandestine: proseguono
i controlli dei Carabinieri

ROMA – La scorsa sera, i Carabinieri del Comando Provinciale
di Roma hanno eseguito una serie di capillari controlli anti-
assembramento in tutta la Capitale e nelle piazze maggiormente
frequentate, al fine di far rispettare le misure per
fronteggiare l’emergenza epidemiologica da Covid-19.

Nel pomeriggio, i Carabinieri del Nucleo Operativo della
Compagnia Roma San Pietro, sono intervenuti, in piazza
Garibaldi, per un assembramento di giovani.
I militari hanno identificato una comitiva di tredici studenti
intenti ad ascoltare musica ad alto volume tra alcune minicar
parcheggiate, senza mantenere il distanziamento interpersonale
di almeno un metro. Per tutta la comitiva sono scattate le
sanzioni amministrative di 400 euro cadauno, per un totale di
5.200 euro.

Verso le ore 21, i Carabinieri della Stazione Roma San Paolo,
hanno scoperto “una cena clandestina”, in un ristorante di via
Silvio D’amico. Entrati all’interno del locale, i militari
hanno sorpreso il cameriere mentre serviva ad un tavolo ed
hanno accertato la presenza di 7 avventori mentre consumavano
la cena.

I Carabinieri hanno fatto scattare subito le sanzioni previste
dalla normativa anti-covid, per il titolare del ristorante e
per i “clienti abusivi” che sono stati invitati a tornare
presso le proprie abitazioni, nonché hanno segnalato la
chiusura dell’attività, pena che va da 5 a 30 giorni di
chiusura.

Infine, i Carabinieri della Stazione Roma Monte Mario hanno
sanzionato e chiuso per 5 giorni, un negozio di largo Giannina
Lilli.

I militari durante un controllo hanno appurato che il titolare
dell’attività commerciale, gestita da un cittadino del
Bangladesh, proseguiva la propria attività di somministrazione
di bevande alcoliche oltre l’orario consentito.

Acilia,             da       “Serra             Madre”
l’idea per rilanciare                                    il
florovivaismo

Il florovivaismo come settore strategico sul quale Coldiretti
sta lavorando per la sua valorizzazione, attraverso una serie
di azioni concrete, che vanno dalla semplificazione
burocratica, al potenziamento del comparto fitosanitario, fino
all’importanza strategica della corretta informazione ai
consumatori sull’origine dei prodotti. Sono solo alcuni dei
temi affrontati nel confronto “Dal verde privato alla foresta
urbana”, che si è svolto nell’azienda agricola Serra Madre ad
Acilia di Stefano Mangiante.

Presenti il presidente nazionale di Coldiretti, Ettore
Prandini, con il suo vice e presidente di Coldiretti Lazio,
David Granieri. Al dibattito ha preso parte anche Romano
Magrini, Capo Area Gestione del Personale, Lavoro e Relazioni
Sindacali di Coldiretti, Nada Forbici, presidente di
Assofloro, Andrea Pellegatta, presidente della Società
Italiana di Arboricoltura, ma anche agronomi e tecnici del
settore e Massimo Marzoni, presidente di Anaci Lazio.

Ad aprire i lavori è stata Sara Paraluppi, Direttore di
Coldiretti Lazio. E proprio Coldiretti Lazio insieme ad
Assofloro ha voluto questo confronto che ha tracciato una
linea su quanto è stato fatto fino ad ora e fissato gli
obiettivi per il futuro.

“L’iniziativa nasce dall’esigenza di Coldiretti Lazio – ha
detto il presidente David Granieri – di occuparsi con
particolare attenzione dell’attività vivaistica, che è e
rimane un’attività agricola. Le esigenze del settore
florovivaistico sono anche le nostre e crediamo fortemente
nella sua evoluzione, che può vincere una serie di scommesse,
come quella della manutenzione urbana. L’amministrazione
comunale di Roma Capitale per la prima volta nel dipartimento
di manutenzione del verde ha istituito l’albo della
multifunzionalità. E dunque le aziende agricole possono
lavorare senza bando, ma ad incarico diretto, fino alla soglia
di 50 mila euro per le ditte individuali e 250 mila euro per
le società. Non è una soluzione, ma è un buon inizio”.

Il presidente di Coldiretti Lazio, David Granieri, ricorda poi
un altro risultato raggiunto. “Abbiamo lavorato affinché
venisse attivata nel bilancio regionale una misura molto
importante – prosegue – riferita principalmente alla grande
distribuzione, ma anche ai commercianti, che varrà per tutti i
vivaisti della regione che avranno un ristoro del 30% per
l’acquisto di prodotti Made in Lazio”.

Una misura che segue il solco tracciato da Coldiretti come il
bonus ristorazione fortemente voluto dal presidente nazionale,
Ettore Prandini.

“Ci tenevo ad essere presente per sottolineare l’impegno che
Coldiretti sta mettendo in un settore strategico come è quello
florovivaistico – spiega il presidente Ettore Prandini –
Abbiamo presentato un piano legato al Recovery Plan per quanto
riguarda le piantumazioni di 50 milioni di piante, partendo
dalle città metropolitane, fino ad arrivare alle città con un
minor numero di residenti. Quello che stiamo chiedendo al
ministero dell’Agricoltura e dell’Ambiente è di coltivare e
produrre le piante in Italia, partendo dalla valorizzazione di
quelle autoctone”.

La forma naturale per combattere l’inquinamento è utilizzare
il verde come risorsa, ha ricordato il presidente nazionale di
Coldiretti, che ha citato anche alcuni studi realizzati sui
benefici che le piantumazioni possono apportare in termini
positivi per l’abbattimento delle temperature nel periodo
estivo, fino ad arrivare all’abbassamento di tre gradi e
dunque ad un maggior risparmio energetico. Stessa cosa per il
periodo invernale.

“Dobbiamo fare ancora tantissimo per il florovivaismo – ha
aggiunto Prandini – siamo solo all’inizio di un percorso che
comunque ci ha portato ad ottenere dei risultati notevoli che
vanno dal bonus verde, alla defiscalizzazione, alla
decontribuzione e a tutto quello che concerne le figure
professionali o il lavoro che si sta facendo in Europa anche
su temi più vasti. Una delle cose che vorremmo cercare di
attuare è una maggior valorizzazione dei certificati sulle
attività inquinanti”.

E sull’importanza delle figure professionali è intervenuta
anche Nada Forbici, presidente di Assofloro. “Gli alberi
cadono spesso a causa dell’incuria – spiega – ecco perché
bisogna avere figure all’altezza di curarli. Qualche anno fa
abbiamo intrapreso un lungo percorso per il riconoscimento
giuridico del manutentore del verde. Questo ha fatto si che
nel collegato agricolo 2016, fosse scritto l’art 12, che
determina quali sono i parametri tecnici per ricoprire questo
ruolo professionale. Da quel momento        non   ci   si   può
improvvisare manutentore del verde”.

Rieti, in manette due pusher:
gestivano lo spaccio da una
abitazione del centro storico
RIETI – Gli Agenti della Squadra Mobile della Questura di
Rieti hanno arrestato due reatini, C.V., una donna di 42 anni
e F.M., un uomo di 31 anni, resisi responsabili del reato di
detenzione a fini di spaccio di sostanza stupefacente.

Gli investigatori della Polizia di Stato, nell’ambito dei
servizi di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti,
intensificati dal Questore di Rieti, Dott.ssa Maria Luisa Di
Lorenzo, sono venuti a conoscenza, nei giorni scorsi, che in
una abitazione del centro cittadino vi era un insolito
movimento di giovani reatini che, senza apparente motivo,
entravano ed uscivano più          volte   nella   giornata
dall’appartamento segnalato.

E’ così che gli Agenti della Squadra Mobile hanno attivato
immediatamente una serie di appostamenti e pedinamenti nei
pressi dell’abitazione “attenzionata”, di proprietà di una
donna, C.V., già nota agli investigatori reatini per aver
commesso alcuni reati contro il patrimonio.

Nella serata di ieri, gli uomini della Polizia di Stato hanno
notato entrare nell’appartamento oggetto di controlli, F.M.,
un uomo conosciuto dagli Agenti poiché resosi responsabile in
passato di reati contro il patrimonio ed in materia di
stupefacenti, dopo che lo stesso aveva occultato all’interno
dei suoi pantaloni un pacchetto sospetto.

Gli Agenti della polizia di Stato hanno poi notato lo stesso
uomo che dalla finestra dell’appartamento controllava con
preoccupazione la strada sottostante ed hanno deciso quindi di
fare irruzione nell’abitazione sorprendendo la donna C.V.,
avvisata dal complice, mentre stava gettando dal terrazzo un
involucro, identico a quello portato nell’abitazione da F.M.,
immediatamente recuperato dagli Agenti e contenente 50 grammi
di cocaina ed un bilancino di precisione.

La successiva perquisizione domiciliare effettuata nelle
abitazioni dei due spacciatori ha consentito di rinvenire
altra cocaina, sostanza da taglio, materiale per il
confezionamento delle dosi, ed oltre 2000 Euro in contanti,
probabile provento delle attività di spaccio attuate dai due
reatini.

C.V. ed F.M. sono stati quindi arrestati e messi a
disposizione della locale Autorità Giudiziaria che ha
disposto, per entrambi, il regime degli arresti domiciliari,
in attesa di rispondere del reato di detenzione a fini di
spaccio di sostanza stupefacente.

Roma, Appio Latino: 19enne
entra in una clinica e si
mette a rubare. Fermato da
due dottori che lo fanno
arrestare

ROMA – Era riuscito ad introdursi, senza essere visto, in una
clinica della zona dell’Appio Latino e ad entrare nello
spogliatoio del personale, dove aveva arraffato un telefono
cellulare, due portafogli e 90 euro in contanti, ma il
ladruncolo, un cittadino romeno di 19 anni nella Capitale
senza fissa dimora, è stato “pizzicato” da due medici in
servizio nella struttura.

Dopo un vano tentativo di fuga, il giovane è stato fermato dai
due dottori mentre altri colleghi hanno allertato il “112”,
facendo arrivare sul posto una pattuglia dei Carabinieri della
Stazione Roma Tuscolana.

La refurtiva è stata interamente recuperata e restituita ai
legittimi proprietari mentre il 19enne, arrestato con l’accusa
di furto aggravato, è stato trattenuto in caserma in attesa
del rito direttissimo.
Guidonia Montecelio: nonno
82enne,   pusher    recidivo,
finisce nuovamente in manette
Sorpreso dai Carabinieri con numerose
dosi di cocaina e hashish in casa dove si
trovava ai domiciliari
GUIDONIA MONTECELIO (RM) – E’ finito nuovamente in manette,
con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze
stupefacenti, un “allegro” nonno 82enne, pensionato e
originario di Città di Castello (PG), già sottoposto agli
arresti domiciliari per pregressi reati inerenti lo spaccio di
droga.

L’uomo, nonostante la sua veneranda età e il provvedimento
restrittivo a cui era sottoposto, non ha voluto cedere il
passo a quella che è, da sempre, la sua specialità: lo spaccio
di droga. Infatti, l’82enne è stato sorpreso dai Carabinieri
della Stazione di Guidonia Montecelio, impegnati nel controllo
delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà
personale, in possesso di 39 dosi di cocaina e una ventina di
grammi di hashish, di materiale per il taglio e il
confezionamento della droga e della somma di circa 400 euro
ritenuta provento della sua illecita attività.

La droga è stata sequestrata insieme a tutto il materiale e il
denaro requisiti durante la perquisizione, mentre il nonno-
pusher è stato sottoposto ad un nuovo arrestato, restando ai
domiciliari, in attesa delle decisioni dell’Autorità
Giudiziaria.

Pomezia,             preso          spacciatore
con la droga sotto felpa

POMEZIA – Nella serata di ieri, i Carabinieri della Compagnia
di Pomezia hanno arrestato un uomo di 49 anni originario di
Roma in flagranza di reato di detenzione ai fini di spaccio di
sostanze stupefacenti.

I militari dell’Aliquota Radiomobile, nel corso di uno dei
quotidiani servizi di pattuglia finalizzati alla prevenzione
dei reati nel centro abitato di Pomezia, hanno notato il
49enne mentre si aggirava nervosamente in una nota “piazza di
spaccio” ubicata nei pressi di via Catullo.

Alla vista dei Carabinieri, l’uomo ha manifestato un eccessivo
nervosismo, tale da indurli ad effettuare accertamenti più
approfonditi: sottoposto alla perquisizione personale,
nascosto sotto la felpa che stava indossando, i Carabinieri
hanno recuperato un pacchetto contenente 108 grammi di
marjiuana.

Il pusher è stato ammanettato e, su disposizione dell’Autorità
Giudiziaria, posto agli arresti domiciliari in attesa del rito
direttissimo.
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