FERMENT O Mensile dell'Arcidiocesi di Amalfi - Cava de'Tirreni Anno XXV n.4 - APRILE 2019 - La diocesi Amalfi
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FERMENTO
Mensile dell’Arcidiocesi di Amalfi - Cava de’Tirreni
Anno XXV n.4 - APRILE 2019
Euro 1,50 - Spediz. in A.P. - 45% - Art. 2 comma 20/b legge 662/96 Direz Commerciale Reg. Campania - Salerno
In caso di mancato recapito inviare al CPO di Salerno per la restituzione al mittente previo pagamento resi.SommariO APRILE 2019
3 Editoriale
4 Dialogo con l’Islam
5 “Stare in mezzo alla
gente” Direttore responsabile
Antonio De Caro
6 Fratellanza umana Redazione
Andrea De Caro
7 Il ruolo della Famiglia don Angelo Mansi
don Antonio Landi
8 La missione del Diacono Enzo Alfieri
Claudio Polito (foto)
9 Il ritratto dell’Amore
Proprietà editoriale
10 Formazione al Associazione Culturale
“S. Francesco Sales”
sacerdozio Presidente
Luciano D’Amato
11 I giovani incontrano Segretaria
Gerarda Carratù
la politica Direzione, Redazione,
Amministrazione
12 Famiglia diventa ciò Piazza Vittorio Emanuele
III, 9
che sei! 84013 Cava de’Tirreni (SA)
Tel. e Fax 089 4454973
13 Non Temere, e-mail: andecaro@libero.it
Costo abbonamento annuo
non Tacere € 15,00
C/C Postale
14 “Una via alla Santità” n°000066608613
intestato a Luciano
15 Carità è Cultura D’Amato
Hanno collaborato:
16 Anche la Chiesa ha il mons. Osvaldo Masullo,
suo ISTAT don John Joseph Jesudasan,
Fernanda Cerrato, Orlando
17-19 Notizie dal territorio Senatore, Teresa Carotenuto,
Daniele Civale, Franco Bru-
diocesano no Vitolo, Emilio e Domeni-
20-21 Brevi ca De Stefano, Maria Giulia
Giordano, don Francesco
22 Agenda dell’Arcivescovo Della Monica, padre Ciro
Vitiello, Aniello Tesauro, Le-
onarda Scrocco
In copertina: Primavera Impaginazione:
Mariangela Lodato
Associato all’Associazione Gior- Stampa
nalisti Cava de’Tirreni - Costa Tipografia Tirrena
d’Amalfi “Lucio Barone” Inviare gli articoli al:
fermento@diocesiamalficava.it
andecaro@libero.it
Fermento è online su: www.diocesiamalficava.itMessaggio Pasquale 2019 FERMENTO
Pasqua di risurrezione
Il cammino quaresimale si proietta decisamente stata vinta, come non poter vincere le grettezze e le
verso la celebrazione della Pasqua. chiusure che ostacolano una vera visione pasquale
L’evento della risurrezione del Signore, resta lo della vita nello scorrere dei giorni? Toccanti, al ri-
spartiacque inedito ed insuperabile della storia di guardo le parole di papa Francesco ai giovani pro-
ogni epoca: nessun evento, né prima, né ora, né in nunciate nel suo discorso a Loreto lo scorso 25 Mar-
futuro riuscirà mai a pareggiare o a superare la sua zo, con le quali li invita “ a percorrere il cammino
eccezionalità. Davvero, con esso, “le cose vecchie della pace e della fraternità fondate sull’accoglien-
sono passate … ecco ne sono nate di nuove”! (2 Cor za e sul perdono, sul rispetto dell’altro e sull’amore
5, 17b). In Gesù risorto ne è focalizzata la portata: che è dono di sé”: è il cammino della Pasqua, di
la morte, apparentemente destinata a fare da domi- chi lascia vuoti i sepolcri dei derivati dell’egoismo e
natrice ultima nell’arco esistenziale dell’uomo, è si avvia a dare contorni di vita nuova al camminare
stata debellata dal Primo dei risorti. Lo scenario del insieme.
lutto e della rassegnazione passiva, cede il posto allo A tutti rivolgo l’augurio di una feconda Pasqua,
scenario pasquale della visione del “nuovo cielo” e avvalorandolo con le parole espresse dal Pontefice
della ”nuova terra (cfr. Ap 21,1a), mai assopiti nel nella sua recente Esortazione Apostolica Post-Sino-
desiderio del cuore umano. La Pasqua, dona linfa dale “Christus vivit” ai Giovani e a tutto il Popolo di
nuova, ed energia evangelica alla storia, guarigione Dio (n.32): “D’altra parte, Gesù è risorto e vuole
allo sguardo miope, rendendo l’uomo capace di im- farci partecipare alla novità della sua risurrezione.
prese di rinnovamento umano e spirituale, a livello Egli è la vera giovinezza di un mondo invecchiato ed
personale e comunitario. è anche la giovinezza di un universo che attende con
Afferrati da Cristo nella sorpresa della Pasqua, si «le doglie del parto» (Rm 8,22) di essere rivestito
rimane vincolati a Lui, Via, Verità e senso ultimo della sua luce e della sua vita. Vicino a Lui possiamo
della Vita. La Pasqua ci rende capaci di sfidare ed bere dalla vera sorgente, che mantiene vivi i nostri
eliminare le rughe della morte, ovunque esse prova- sogni, i nostri progetti, i nostri grandi ideali, e che
no ad attecchirsi: l’indifferenza, la presa di distanza ci lancia nell’annuncio della vita che vale la pena
dagli esuli extracomunitari, lo spirito di sopraffazio- vivere”!
ne e di invidia, … Uniti a Cristo per rendere effettiva + Orazio Soricelli
la Pasqua nella concretezza dei bisogni reali: se la Arcivescovo
morte - la più grande sfida dell’uomo di sempre - è
APRILE 2019 3FERMENTO Dialogo con l ’Islam
Dal dialogo alla fratellanza?
Dopo l’11 settembre 2001,
giorno dell’attentato alle Tor-
ri Gemelle, è ancora possibile
dialogare con il mondo arabo,
troppo spesso e troppo frettolo-
samente identificato tout court
con l’integralismo islamico?
Le stragi avvenute in suolo eu-
ropeo e rivendicate dall’ISIS o
dal sedicente Califfato islamico
non hanno di certo agevolato un
clima di apertura e di confronto,
contribuendo anzi ad alimentare
sospetti e conflitti nei confronti gli uomini la giustizia sociale, i conflitto, ma dalla fraternità, che
di una cultura avvertita come una valori morali, la pace e la libertà». accomuna gli uomini e le donne
vera e propria minaccia per la sta- Al di là degli auspici, resta una che credono nell’unico Dio e ri-
bilità occidentale. Eppure, la via questione di fondo: in che misura pudiano la violenza che offende
del dialogo è stata caldamente au- è fattibile dialogare con il mondo e uccide il fratello. Musulmani e
spicata nel documento conciliare islamico, che si presenta come cattolici s’impegnano ad «adotta-
Nostra Aetate (28/10/1965), con una realtà complessa e frastaglia- re la cultura del dialogo come via;
il quale si afferma che «la Chie- ta? In questo senso il documento la collaborazione comune come
sa guarda con stima i musulmani sulla Fratellanza umana per la condotta; la conoscenza reciproca
che adorano l’unico Dio, vivente pace mondiale e la convivenza come metodo e criterio».
e sussistente, misericordioso e comune, firmato da papa Fran- Costruire la fratellanza umana
onnipotente, creatore del cielo e cesco e dal grande Imam di Al- non è un progetto utopistico, ma
della terra, che ha parlato agli uo- Azhar, Amham Al-Tayyeb, ad è realizzabile nella misura in cui
mini». Ieri, come oggi, occorreva Abu Dabhi il 4 febbraio scorso, si è disposti a coniugare la fede
ugualmente fare i conti con un rappresenta un significativo pun- con la pace e il rispetto reciproco;
passato di dissensi e di inimicizie; to di svolta, certo non l’unico, nei promuovendo la libertà dell’indi-
eppure, «il sacro Concilio esorta rapporti tra cristiani e musulmani. viduo in tutte le sue espressioni e
tutti a dimenticare il passato e a Il presupposto del dialogo non tutelando in particolare i soggetti
esercitare sinceramente la mutua è rappresentato solo dalla buo- più a rischio. Dialogare tra cre-
comprensione, nonché a difende- na volontà delle parti di andare denti non implica la rinuncia alle
re e promuovere insieme per tutti oltre la logica del sospetto e del proprie convinzioni, né l’abiura
dei propri principi; piuttosto, «si-
gnifica incontrarsi nell’enorme
spazio dei valori spirituali, uma-
ni e sociali comuni, e investire
ciò nella diffusione delle più alte
virtù morali, sollecitate dalle re-
ligioni». Non sono i primi passi,
non saranno gli ultimi; ma saran-
no quelli decisivi che tutti i cre-
denti che devono percorrere per
consegnare ai posteri un mondo
migliore.
don Antonio Landi
4 APRILE 2019Papa Francesco e i preti FERMENTO
“Stare in mezzo alla gente”
Sono già sei anni che papa
Francesco guida la Chiesa (13
marzo 2013) ed è punto di riferi-
mento non secondario per buona
parte dell’umanità. Ormai abbia-
mo preso confidenza con il suo
stile poco convenzionale, popola-
re e libero da schemi e protocolli.
Anche il linguaggio è inusita-
to, diretto, non diplomatico e alla
portata di tutti.
All’inizio il suo modo di espri-
mersi e i suoi atteggiamenti, face-
vano arricciare il naso ai benpen- come potete, e se vi addormentate dona e ci ristabilisce nella piena
santi e a diversi uomini di Chiesa. davanti al tabernacolo, benedetto comunione. Ha indicato il libro
In questi anni il Papa si è rivol- sia. Ma pregate”. Continuamente dell’Esodo come paradigma della
to spesso a Sacerdoti e Vescovi, li ha esortati alla tenerezza (2015- pedagogia di Dio per riconciliare
ma soprattutto parla ai sacerdoti; 2016) e a mostrare la misericordia a sé il popolo di Israele. Può capi-
evidentemente perché gli stanno a di Dio. tare a tutti, e quindi anche ai preti,
cuore e perché sa che il loro mi- Nell’Evangelii gaudium di aver momenti di desolazione
nistero è sì delicato e difficile, ma (n.169) ha chiesto che i mini- e di sentire il Signore lontano.
determinante per la cura e la cre- stri ordinati e gli altri operatori Come il popolo di Israele si era
scita nella fede del popolo santo pastorali devono essere iniziati costruito un vitello d’oro, così an-
di Dio. E quindi in ogni occasione all’arte dell’accompagnamento, che noi possiamo costruirci degli
li esorta, li sollecita e per alcuni è “perché tutti imparino sempre a idoli. Allora la grazia più grande
sembrato che non perda occasio- togliersi i sandali davanti alla ter- che può farci il Signore è quella
ne per bacchettarli. ra sacra dell’altro”. Padre Diego delle lacrime. Il nostro ruolo è
È utile il giudizio che il Cardi- Fares ha appena raccolto “Dieci come quello di Mosè: mediatore e
nale Angelo Scola ha dato a Radio cose che papa Francesco propone intercessore. E come Mosè difen-
24, domenica 24 marzo 2019 su di ai sacerdoti” (ed. Ancora). Inol- de il popolo davanti a Dio irato,
lui. Gli chiedevano se questo Papa tre, invita i preti a “non perdere così dobbiamo fare noi.
fosse diverso da altri Papi. Ha ri- lo zelo apostolico”, e a “stare in Il Papa non si stanca mai di
sposto:« Lo stile è diverso ma la confessionale”, per illuminare le spronare i sacerdoti a spendersi
sostanza è la stessa di Giovanni coscienze con l’amore infinito di per la gente, fino a dare la vita
Paolo II o Benedetto XVI!». Dio. Ritorna spesso sull’Omelia per essi. Papa Francesco chiede
Papa Francesco è particolar- da preparare con cura; dice che molto ai preti. Predilige i ‘preti di
mente attento ai poveri e alle peri- deve essere breve e parlare al cuo- strada’, cioè quelli più vicini agli
ferie, così come faceva a Buenos re della gente. ultimi, perché forse anche lui si
Aires. Lì si è formato e, come è Il 7 marzo u.s. ha tenuto l’in- sente un po’ così. E infatti quando
ovvio, riporta quell’esperienza contro di inizio Quaresima con i viene a conoscenza di persone e
che lo ha segnato e che oggi costi- parroci e i preti della Diocesi di famiglie con particolari situazio-
tuisce il suo stile. Perciò ha chiesto Roma. E ha svolto un’accorata ni di sofferenza, allora si attacca
e chiede ai preti di stare in mezzo meditazione in cui partendo dal al telefono personalmente e con
alla gente perché “ abbiano l’odo- detto di Gesù: «Senza di me non umiltà e semplicità non fa man-
re delle pecore”. Li invita a non potete far nulla», ha invitato i care una parola buona, così come
perdere il gusto della preghiera. “ sacerdoti a mettersi con sincerità faceva da prete a Buenos Aires.
Non perdete la preghiera. Pregate davanti a Dio perché egli ci per- mons. Osvaldo Masullo
APRILE 2019 5FERMENTO Incontro ad Abu Dhabi
Fratellanza umana
“La fede porta il cre- diritti politici e propugna
dente a vedere nell’altro di “liberarla dalle pres-
un fratello da sostenere sioni storiche e sociali
e da amare.” Inizia con e di proteggerla dallo
queste parole la prefazio- sfruttamento sessuale e
ne al documento “Fratel- dal trattarla come merce
lanza umana per la pace o mezzo di piacere o di
mondiale e la conviven- guadagno economico”.
za comune” firmato ad Inoltre sostiene la neces-
Abu Dhabi negli Emirati sità di tutelare “i diritti
Arabi Uniti, il 4 Feb- do ambientale culturale e morale fondamentali dei bambi-
braio 2019 da Sua Santità Papa del mondo”. ni a crescere in un ambiente fa-
Francesco e il Grande Imam di I due Capi condannano “tutte miliare, all’alimentazione, all’e-
Al-Azzhar Ahmad Al – Tayyeb, le pratiche che minacciano la vita ducazione condannando qualsiasi
la suprema autorità dell’Islam come i genocidi, il terrorismo, pratica che violi la dignità” e che
Sunnita. Un documento “Storico” gli spostamenti forzati, il traffico occorre “proteggerli contro i peri-
di grande “ispirazione” e “concre- di organi umani, l’aborto e l’eu- coli a cui sono esposti – special-
tezza”. Un testo di riferimento tanasia”. Dichiarano fermamente mente nell’ambiente digitale”.
che definisce i principi di libertà e che “ le religioni non incitano Il documento insiste sulla ine-
diritti umani. Un impegno solen- mai alla guerra e non sollecitano ludibilità del rapporto tra Occi-
ne che i due leader religiosi hanno sentimenti di odio, ostilità, estre- dente e Oriente che deve essere
sottoscritto al termine della “Glo- mismo, né invitano alla violenza orientato verso valori condivisi:
bal Conference of Human Frater- o allo spargimento di sangue. “L’Occidente potrebbe trovare
nity” davanti a 700 capi religiosi Queste sciagure sono frutto della nella civiltà dell’Oriente rime-
di tutto il mondo. deviazione dagli insegnamenti di per le sue malattie spirituali e
Il Papa di Roma e il Grande religiosi, dell’uso politico del- religiose causate dal dominio del
Imam condannano, senza appello, le religioni”. Nel documento si materialismo. E l’Oriente trovare
ogni forma di terrorismo e di vio- afferma con fermezza che “la nella civiltà dell’Occidente tan-
lenza: “Dio non vuole che il suo libertà è un diritto di ogni perso- ti elementi che possono aiutarlo
nome venga usato per terrorizza- na: ciascuno gode della libertà di salvarsi dalla debolezza, dalla di-
re la gente”; parlano “in nome di credo, di pensiero, di espressione visione, dal conflitto, dal declino
Dio che ha creati tutti gli esseri e di azione. Il pluralismo e le di- scientifico, tecnico e culturale”.
umani uguali nei diritti, nei dove- versità di religione, di colore, di Infine, i due Leader auspicano
ri e nella dignità … in nome dell’ sesso, di razza e di lingua sono che questa dichiarazione sia un
innocente anima umana che Dio una sapiente volontà divina”.Per invito alla fratellanza e alla ricon-
ha proibito di uccidere, in nome questo si condanna “il fatto di co- ciliazione tra tutti i credenti, anzi
dei poveri, degli orfani e delle stringere la gente ad aderire a una tra credenti e i non credenti non-
vedove, dei rifugiati ed esiliati, certa religione o a una cultura” e ché tra tutte le persone di buona
di tutte le vittime delle guerre e si dichiara che “la protezione dei volontà, che sia un appello a ogni
delle persecuzioni”. Chiedono ai luoghi di culto – templi, chiese e coscienza viva che ripudia la vio-
Capi delle nazioni, della politica moschee – è un dovere garantito lenza aberrante e l’estremismo
e dell’economia di promuovere dalle religioni, dai valori umani, cieco. Si rivolge, insomma, a chi
“una cultura della tolleranza, della dalle leggi e dalle convenzioni in- ama i valori di tolleranza e di fra-
convivenza e della pace; di inter- ternazionali”. tellanza, promossi e incoraggiati
venire per fermare lo spargimento Il documento afferma, ancora, i dalle religioni.
di sangue innocente, di porre fine diritti della donna “all’istruzione, don John Joseph Jesudasan
alle guerre, ai conflitti ed al degra- al lavoro, all’esercizio dei propri
6 APRILE 2019Incontro formativo per i catechisti FERMENTO
Il ruolo della Famiglia
Domenica 17 marzo e Sabato
6 aprile, rispettivamente a Cava
de’Tirreni, presso la parrocchia
di S. Alfonso e a Maiori, presso il
Convento francescano, si è svol-
to il secondo incontro formativo
pensato dall’Ucd per i catechi-
sti diocesani e tenuto dal nostro
formatore don Vittorio Marra,
direttore dell’Ufficio catechistico
della Diocesi di Alife-Caiazzo. Il
percorso formativo di quest’anno
ha preso le mosse dal documento
dei Vescovi campani “Cristiani nonostante tutte le resistenze e le piuttosto di farli diventare SOG-
per scelta”. Mentre nel primo in- difficoltà oggettive. L’IC (6-13 GETTO (e non più semplici de-
contro formativo di novembre ci anni), nello stile del catecume- stinatari od oggetto) di incontri ad
siamo soffermati sul ruolo della nato, dovrebbe essere un tempo hoc. Occorre, quindi, riscoprire
comunità cristiana nell’IC (Cri- in cui si imprimono dei punti di una fede adulta per adulti, con un
stiani per scelta, 3.3), in questo riferimento nei ragazzi, si susci- approccio responsabile, che parta
secondo appuntamento abbiamo tano dei valori, si fornisce una dalle loro stesse esperienze e dai
analizzato il ruolo altrettanto im- grammatica di fede, si solleci- loro stessi bisogni. Noi catechisti
portante che ricopre la famiglia tano atteggiamenti positivi nei diocesani siamo pronti a cogliere
nell’ambito dell’IC. (Cristiani per riguardi della comunità cristia- tale sfida, anche con l’aiuto delle
scelta, 3.4). La famiglia, infatti, na. Nonostante ciò, tutti questi schede che l’Ucd fornisce di anno
ha un compito insostituibile nella elementi NON sono la decisione in anno per la catechesi ai geni-
crescita integrale della persona e ultima della fede. Dunque, occor- tori. Intanto, ci siamo ripromessi
del credente (IG, 69). Essa è lo re pensare e progettare anche un di attuare anche dei laboratori, in
spazio in cui il Vangelo è trasmes- percorso di tipo catecumenale per cui don Vittorio potrà meglio aiu-
so e si irradia (IG, 28). Tuttavia, i genitori, che serva a (ri)evange- tarci a calare questi concetti nella
proprio la famiglia oggi attraversa lizzare la famiglia, in un cammino pratica della nostra missione cate-
una crisi profonda (EG, 66). Per serio di riscoperta della fede. Non chetica di ogni giorno.
questo, la comunità ecclesiale si tratta di creare percorsi paral- Fernanda Cerrato
è chiamata a prendersene cura, leli a quelli dei loro figli, quanto
VIETRI - S. Giovanni: Corso prematrimoniale
APRILE 2019 7FERMENTO Giornata Regionale dei Diaconi
La missione del Diacono
Sabato 23 marzo, sione della Scrittura,
sotto lo sguardo mater- la preparazione della
no della Beata Vergi- cena, la benedizione
ne Maria dell’Arco, in e lo spezzare il pane,
Sant’Anastasia (NA) il ritorno sulla strada
si è tenuta l’annuale e l’annuncio della
“Giornata Regionale dei visione del Risorto.
diaconi permanenti”. E’ proprio in questa
All’incontro hanno par- sequenza che si arti-
tecipato numerosissimi cola la Celebrazione
diaconi e aspiranti dia- Eucaristica e in essa
coni provenienti da tutte il diacono, insieme a
le diocesi della Cam- chi presiede, svolge
pania. Della diocesi di il suo servizio acco-
Amalfi - Cava de’Tirreni ricale e l’altra fondamentalmente gliendo i fedeli con la
con noi diaconi c’erano anche prassista. Nel primo caso il ser- fatica dei loro vissuti, porge loro
due aspiranti al diaconato accom- vizio diaconale si è ristretto alle la Parola nella proclamazione del
pagnati dalle consorti. L’incontro celebrazioni liturgiche, nell’altro Vangelo, diventa voce del popolo
è stato presieduto da S. Em.za caso si è legato invece a esperien- nella preghiera dei fedeli, prepa-
il Cardinale Crescenzio Sepe, ze di servizio caritativo che rima- ra la mensa e quasi scompare per
Presidente della Conferenza Epi- ste sganciate dalla celebrazione poi ricomparire nel distribuire il
scopale Campana, mentre Sua liturgica e dalla vita spirituale Pane Eucaristico ovvero portare a
Eminenza il Cardinale Gual- delle comunità, hanno lasciato in compimento il gesto, incompiuto
tiero Bassetti – Presidente della ombra l’unica vera diaconia del di Gesù a Emmaus. Il congedo fi-
Conferenza Episcopale Italiana Signore Gesù, della quale tutti nale è un ritorno alla strada, non
– ha svolto una bella, ampia, ar- siamo poveri servi, collaboratori come banale sciogliersi di una
moniosa e approfondita relazione e non protagonisti”. riunione finita ma come impe-
su “Il Diacono e la sua missione Altri impegnativi temi che il gno di una gioiosa testimonianza
nella Chiesa: dalla Comunione al relatore ha affrontato sono stati il nell’aver incontrato il Risorto.
Servizio”. servizio e la comunione, la diaco- Nel pomeriggio, dopo aver
L’illustre prelato ha innan- nia evangelica nel nostro tempo, visitato il santuario, venerata la
zitutto fatto notare che nei cin- la chiamata al ministero, la diaco- Sacra immagine della Vergine col
quanta anni dalla reintroduzione nia in famiglia e sul lavoro, la re- bambino e visto l’annesso museo,
del diaconato permanente molti lazione con i presbiteri. La rifles- l’incontro regionale è terminato
sono stati i documenti che il ma- sione che più mi ha affascinato è con una toccante e solenne Con-
gistero ecclesiale ha emanato per stata quella avente per titolo “dal- celebrazione Eucaristica. Alla
accompagnare il cammino delle la strada alla strada: l’istituzione protezione di Maria, donna del
comunità alla riscoperta del mi- della diaconia a Emmaus” . servizio, abbiamo affidato il no-
nistero, ma, nonostante gli sforzi Accattivante è stata la origina- stro ministero, la nostra Chiesa
per restituire dignità al ministero le rilettura del relatore del passo locale, il nostro Arcivescovo, tutti
diaconale, si riscontra un senso di evangelico dei discepoli di Em- i presbiteri e i diaconi, le nostre
incompiutezza e una insufficiente maus, nel quale il Risorto com- comunità, le famiglie, gli amma-
valorizzazione dei diaconi all’in- pie una sorta di atto istitutivo del lati e le persone che si sono affi-
terno delle comunità parrocchiali. ministero diaconale. Rileggendo date alle nostre preghiere. E’ stata
Di conseguenza “il diaconato il brano di Luca si possono de- davvero una giornata di grazia
permanente ha conosciuto due de- sumere l’incontro, le fatiche e per tutti!
rive: una sostanzialmente neocle- delusioni, la lettura e la compren- Orlando Senatore
8 APRILE 2019La Passione di Cristo FUNITALSI
ERMENTO
Il ritratto dell’Amore
Un vero momento di grazia, Dio ferito sulla croce, infatti, ci more, l’autoritratto di Dio. Il Cri-
quello vissuto lo scorso 24 marzo ricorda, che la Rivelazione - la sto in croce è tutto ferito perché
presso la parrocchia Sant’Alfon- Verità – si fa conoscere solo attra- si è tutto aperto alla relazione con
so di Cava de’Tirreni, insieme verso la nostra condizione limite. noi, rinunciando persino alla sua
al biblista prof. Luigi Santopao- La Sacra Scrittura non contiene vita pur di farci comprendere il
lo, che rendendo semplice lo Stra- errori, ma come Cristo, è piena di mistero di un amore più grande.
ordinario, ci ha aiutato a gustare il ferite che sono i tanti limiti della L’amore è vita donata, a volte an-
senso profondo del mistero della condizione umana: limiti storici, che a malincuore quando si trat-
Passione di Gesù . geografici, scientifici, ecc., esito ta dei nostri nemici, ma sempre
Tutta la Rivelazione è una dell’abbassamento di Dio verso e solo vita donata. Gesù lo dice:
storia di amore e di ferite. Nella l’uomo. “chi amerà la propria vita la per-
sua bontà e sapienza (DV2) Dio Questi limiti, infatti, uniti alle derà” (Gv 12,25).
si rivela all’uomo per farsi cono- ferite di Cristo, non sono frutto di Il Cristo crocifisso di Luca,
scere, ma per riuscirci deve inevi- errore, né tantomeno effetto del ha la peculiarità di mostrasi fino
tabilmente ferirsi, rinunciando a peccato, ma esprimono la conse- all’ultimo campione di misericor-
qualcosa di sé. guenza diretta dell’amore di Dio dia, usando anche nel momento
Lui che non ragiona come noi per l’uomo. dell’agonia parole di perdono e
e non parla come noi, deve usare Chi ama porta i segni, perché di assoluzione verso chi gli ha ca-
le nostre stesse parole e le nostre l’amore, quando è Amore, ti feri- gionato questo dolore.
stesse categorie; Lui che è eterno, sce sempre, anche se l’altro è un Si tratta di un grande inse-
deve rinunciare al mistero della amico e non ti pugnala. Colui che gnamento per noi cristiani, che
sua eternità per calarsi nel tem- ama, infatti, nell’aprirsi all’altro, sull’esempio del Signore, siamo
po della nostra umanità; Lui che deve necessariamente rinunciare chiamati ad amare sino alla fine,
è perfetto, decide di manifestarsi a qualcosa di sé, e Dio per amor senza permette alle ferite prodot-
dentro le ferite dell’umano. nostro ha rinunciato a tutto, finan- te dall’amore di diventare giusti-
La passione di Cristo è perciò che al Figlio amato. ficazione per un odio che genera
fondamentale per interpretare tut- L’immagine del Cristo Croci- peccato.
ta la verità della nostra fede. Quel fisso è quindi un quadro dell’A- Teresa Carotenuto
APRILE 2019 9FERMENTO Formazione al sacerdozio “In cammino con i seminaristi...” Nello scorso mese di marzo due sono state le date importanti per il nostro cammino formativo verso il sacerdozio. Il 7 marzo Nicola Avitabile e Salvatore Lu- cibello sono stati istituiti accoliti nella cappella del Seminario Me- tropolitano di Salerno durante la Celebrazione eucaristica presie- duta da Mons. Antonio De Luca, Vescovo di Teggiano-Policastro. Solo qualche settimana succes- siva, precisamente il 25 marzo, presso la stessa cappella, io sot- toscritto sono stato ammesso tra del sacrificio di Cristo per comin- candidati è il primo passo sulla i candidati al sacro Ordine del ciare già in questi anni di forma- strada verso l’ordinazione presbi- diaconato e presbiterato, stavolta zione a donarsi quotidianamente terale. Il nostro Arcivescovo ha per mano del nostro Arcivescovo come Lui ai fratelli, specialmente colto l’occasione per sollecitare i Mons. Orazio Soricelli. deboli e sofferenti. tanti giovani convenuti ad aprire Nicola e Salvatore, rispetti- Il 25 marzo, giorno in cui la il cuore alla voce di Dio che con- vamente originari di Agerola e Chiesa fa memoria del “fiat” di tinua a chiamare lavoratori nella Maiori, insieme con i loro com- Maria, dell’offerta della sua vita sua messe. Maria, giovane donna pagni di viaggio provenienti dalle alla volontà del Signore, si è ri- del Si, è l’esempio a cui volgere altre diocesi salernitane hanno vestito di maggior solennità. Col lo sguardo. Sbalordita dalla visita ricevuto, così come indica il Rito, rito di Ammissione al sacro Ordi- e dall’annuncio che le reca l’an- il compito di aiutare i ministri ne, io e i miei quattro compagni gelo non esita ad abbracciare la ordinati nello svolgimento delle di formazione abbiamo mani- volontà di Dio pronunciando il azioni liturgiche; di distribuire o festato pubblicamente la nostra suo eccomi destinato a cambiare di esporre, come ministro straor- vocazione. La Chiesa, nella per- le sorti dell’umanità intera, dando dinario l’Eucarestia. In una cap- sona di Mons. Orazio Soricelli, carne al Verbo di Dio: Gesù Cri- pella gremita di familiari, amici ha riconosciuto ufficialmente il sto. e parrocchiani venuti per condi- cammino che abbiamo intrapreso Commenta papa Francesco: videre questo ulteriore passo del e, con materna premura ci ha in- “Eccomi è la parola-chiave della loro cammino, è stato consegnato vitato a proseguirlo con rinnovato vita… Eccomi è essere disponibi- ai ragazzi il pane da consacrare, entusiasmo per portare a termine li al Signore, è la cura per l’egoi- segno del rapporto sempre più la preparazione al sacerdozio. smo. Eccomi è credere che Dio intimo col Signore a cui voglio- Davanti all’assemblea liturgica conta più del mio io. È scegliere no unirsi nel servizio sacerdotale. ciascuno di noi ha espresso il de- di scommettere sul Signore, doci- È bello sottolineare le parole del siderio di consacrarsi al servizio li alle sue sorprese. Perciò dirgli rito che esortano i novelli accoliti di Dio e degli uomini, uniti a Cri- eccomi è la lode più grande che ad amare sinceramente la Chiesa, sto sommo sacerdote per divenire possiamo offrirgli.” Tutta la no- corpo mistico di Cristo con cui suoi autentici testimoni nel mon- stra vita deve essere una costella- formano un’unica realtà parteci- do. Commovente è stato il mo- zione di eccomi. pando alla mensa del pane euca- mento in cui siamo stati chiamati Accogliete il nostro, sostenen- ristico. Il vescovo infine ha ricor- per nome e, rispondendo, abbia- doci con la vicinanza e la pre- dato a ciascuno di tener sempre mo pronunciato il nostro primo ghiera. presente il significato profondo “eccomi”. L’Ammissione tra i Daniele Civale 10 APRILE 2019
CAVA: Marcia della Pace FERMENTO
I giovani incontrano la politica
Dopo la tempesta di freddo che
il 23 febbraio scorso ne ha impe-
dito l’effettuazione piena, com-
pleta di corteo ed incontro con
gli studenti, sabato 30 marzo è
stata celebrata a Cava de’ Tirreni
la Giornata della Pace, indetta
da Papa Francesco sul tema La
buona politica è al servizio del-
la Pace, con la collaborazione di
associazioni e istituti scolastici.
Prestigioso ospite, l’on. Alfonso
Andria, politico di formazione
cattolica, da sempre testimone
attivo di solidarietà sociale, già
Parlamentare europeo, Senatore
della Repubblica e Presidente del-
la Provincia di Salerno.
Nel corso dell’incontro al Ci-
nema Metropol è stato presenta-
to l’ordine del giorno sottoposto
all’attenzione di tutti i Sindaci
d’Italia e lanciato dall’Ammini-
strazione Comunale di Assisi (già
presente a Cava il 23 febbraio nel
corso della manifestazione realiz-
zata solo in parte). Esso riguarda
una presa di posizione contro i
massacri che stanno avvenendo munale metelliano lo scorso 29 Filippis Galdi”, Liceo Scientifico
nello Yemen ed il commercio marzo, alla vigilia dell’incontro. “A.Genoino”, “IIS Vanvitelli-
delle armi che li supporta, in cui L’appuntamento al Cinema Della Corte”, IIS “Filangieri”
l’Italia è implicata in primissima Metropol ha visto confluire circa (di Cava de’ Tirreni), “ISS Ma-
persona. Tale delibera è stata ap- trecento studenti provenienti da- rini-Gioia” (Amalfi). Al termine
pena approvata dal consiglio co- gli Istituti Superiori: Liceo “De dell’incontro, verso le 11,30, si
è svolto il tradizionale corteo, al
quale hanno partecipato anche al-
tri studenti e la cittadinanza. Tra
canti, striscioni e cuori aperti si
è giunti a Piazza San Francesco,
dove, grazie alla consueta ospita-
lità francescana, è stato piantuma-
to un ulivo e, con i rinnovati saluti
delle autorità e di Alfonso Andria,
c’è stato un congedo musicale af-
fidato agli studenti.
Franco Bruno Vitolo
APRILE 2019 11FERMENTO Festa diocesana della Famiglia Famiglia diventa ciò che sei! Questo è lo slogan che l’Ufficio per la Pastorale della Famiglia e della Vita ha adottato per la festa diocesana della famiglia, tenutasi a Cava de’Tirreni, presso la pic- cola Fatima, lo scorso 31 marzo. Ricalcando le parole del gran- de Giovanni Paolo II, alcune famiglie della diocesi si sono incontrate per celebrare la festa della comunità che è famiglia di famiglie L’Arcivescovo mons. Orazio Soricelli ha sottolineato come, accanto alla festa liturgica della Famiglia, che ogni parrocchia è chiamata a celebrare nel tempo di Natale, sia importante ritaglia- re dei momenti diocesani in cui caristica da lui presieduta e con- hanno evidenziato l’impegno di sia promosso il “protagonismo celebrata con don Gennaro…..e proporre agli sposi un cammino coniugale e familiare” perché don Raffaele Ferrigno, direttore di conversione che attinge luce l’obiettivo principale e il criterio dell’Ufficio, le testimonianze dei dall’ascolto della Parola e trova decisivo per verificare l’effettiva coniugi che guidano i gruppi fa- forza nella preghiera, nell’incon- fecondità dell’impegno pastorale miglia parrocchiali, della respon- tro e nella grazia sacramentale. è rendere la Famiglia non solo og- sabile del Centro per la Vita, da Per dare vigore alla famiglia si getto fondamentale dell’evange- anni impegnata a supportare le deve ripartire dall’amore, ritor- lizzazione e della catechesi della future mamme, e del referente nando a quell’Amore che genera Chiesa ma anche il suo indispen- dell’associazione per Famiglie ogni altra forma di amore. sabile ed insostituibile soggetto. Speciali “Il bruco e la Farfalla”, Emilio e Domenica De Stefano Prima della celebrazione eu- 12 APRILE 2019
Veglia dei Missionari Martiri FERMENTO
Non Temere, non Tacere
Venerdì 22 marzo presso la cante è stato quando, al ricordo
parrocchia S. Alfonso di Cava di ogni Martire, su questa croce
de’ Tirreni, si è tenuta la giornata è stato conficcato un chiodo. I fe-
di preghiera in memoria dei mis- deli hanno partecipato alla veglia
sionari martiri. La serata molto in un massimo silenzio, segno di
fredda non ha permesso una nu- rispetto per chi ha sacrificato la
merosa affluenza, ma il calore propria vita per Cristo.
si emanava dall’intensità e dalla Tema portante della veglia è
sublimità con cui era stata curata stato “Per amore del mio popolo
e organizzata la veglia, renden- non tacerò”, ricordando l’assas-
do questo momento di preghiera sinio di mons. Oscar Romero.
molto suggestivo e emozionante. Questa frase, presa in prestito dal
Trovare una nuda Croce ai piedi libro del profeta Isaia, in questa
dell’altare ci ha ricordato che tutti odierna società sempre più indif-
noi siamo chiamati ad essere Ci- ferente è quanto mai attualissima.
renei, aiutando Cristo nel portare Ultimo segno forte è stato il ge-
la croce. Questo significa però sto, dove ognuno è stato chiamato davanti a tanta crudeltà e di non
affrontare spesso dolore e sof- a sporcarsi le mani in della farina tacere o temere di annunciare l’a-
ferenza, presupposto necessario bianca, per ricordare non solo i more di Cristo.
però per godere e gioire nella Re- Missionari Martiri, ma per invita- Maria Giulia Giordano
surrezione. Altro momento toc- re tutti a non rimanere indifferenti
APRILE 2019 13FERMENTO Libro su mons. Ercolano Marini
“Una via alla Santità”
Le Chiese di Fabriano-Mateli- mato arcivescovo.
ca e di Amalfi- Cava de’Tirreni, Il libro raccoglie numerose
guidate dai loro pastori, Mons. testimonianze di eminenti perso-
Stefano Russo, neo Segretario nalità religiose tra cui San Gio-
Generale della Conferenza Epi- vanni XXXIII, il beato Giustino
scopale Italiana e Mons. Orazio Russolillo e tante altre che fanno
Soricelli, alla presenza dei Sin- ben comprendere la personalità e
daci delle rispettive Città, sabato lo spirito che mosse le azioni di
9 marzo si sono raccolte in pre- questo presule.
ghiera nella Cattedrale di Amalfi “Il Signore, in mons. Ercolano
per implorare dal Signore il dono Marini ci ha donato un dotto e ze-
della glorificazione di mons. Er- lante Pastore, figura eccezionale
colano Marini che fu arcivescovo che sapeva parlare alla mente e al
di Amalfi dal giugno 1915 all’ot- cuore della gente – così l’arcive-
tobre 1945. scovo Soricelli nel suo indirizzo
Un evento che certo lascerà un di saluto – uomo di Dio la cui per-
segno nella storia di queste Co- sonalità fu caratterizzata da una il clima che si respirava nella no-
munità e con il quale si è inteso costante, crescente contemplazio- stra Cattedrale. Un clima di rac-
dare forte impulso all’iter, avviato ne del mistero della SS. Trinità”. coglimento e partecipazione che
giusto un anno fa, per iniziativa La presentazione del volume è lasciava trasparire una presenza
del Centro di Solidarietà che por- stata affidata a mons. Beniami- viva nel cuore e nelle menti dei
ta il nome dell’illustre Presule, no Depalma, Vescovo emerito di tanti presenti. Una presenza che,
per accertare le virtù eroiche del Nola, già arcivescovo di Amalfi, dopo 67 anni è ancora tangibile ad
Santo Arcivescovo. nelle cui parole forte è stato il ri- Amalfi soprattutto nelle opere, tra
Nel corso della serata è stato chiamo al mistero Trinitario . cui in particolare il “Centro di So-
presentato anche il volume, cu- “monsignor Marini è qui, re- lidarietà” che ha inteso continuare
rato da don Luigi Colavolpe per i almente qui in mezzo a noi!” l’opera sociale a favore dei giova-
tipi della De Luca Industria Grafi- Questa affermazione, con la quale ni del territorio, la cui cura tanto
ca e Cartaria dei fratelli Andrea e egli ha introdotto il suo interven- ebbe a cuore il presule matelicese.
Raffaele, che dai loro padri hanno to, una “lectio magistralis”, credo “Una mano invisibile mi ha
ereditato la venerazione verso l’a- riassumano meglio di ogni altre guidato! – così don Luigi nella
prefazione al suo libro – ma alla
fine, chiara, una via è apparsa ai
miei occhi: quella percorsa da
mons. Marini per arrivare alla
santità”.
Questa “via” Egli oggi propone
a noi di seguire, contemplando il
Mistero che Egli ha contemplato.
E facciamo nostro l’auspicio di
mons. Soricelli, che è quello di
tutte le comunità che sono state
illuminate dal suo ministero pa-
storale, perché si realizzi presto il
sogno di vedere l’amato Pastore
innalzato agli onori degli altari!
Enzo Alfieri
14 APRILE 2019Caritas FERMENTO
Carità è Cultura
Si è tenuto a Scanzano Jonico
nella Diocesi di Matera-Irsina,
dal 25 al 28 marzo 2019 il 41°
Convegno nazionale delle Cari-
tas diocesane dal titolo “Carità è
cultura”. Il Convegno, collocato
nell’anno che vede Matera capi-
tale europea della cultura 2019,
è stato un momento di confronto
fondamentale per dare - o restitui-
re - speranza alle nostre comunità
riscoprendo la dimensione “edu-
cante”, con un rinnovato investi-
mento nella formazione e sulla possiamo affermare che la carità e in quest’ottica affinché tutti ci
cultura. Tanti i relatori che hanno è cultura se genera cambiamento sentiamo come il contadino che,
arricchito le giornate di lavoro ma ed ha la capacità di trasformare o avendo le radici nella terra, semi-
significative e di grande impatto è quantomeno di incidere signifi- na il campo, se ne prende cura lo
stata sia la relazione di S.E. mons. cativamente in maniera positiva nutre e a sua volta ne trae nutri-
Paolo Bizzeti, Vicario Apostolico sulla cultura stessa, eventualmen- mento. Come la parola Cultura,
di Anatolia, che, coniugando in- te anche senza parlare; senza cioè che nel suo etimo vuol dire “avere
sieme concetti teologici e pratici- la necessità di dover per forza di cura”, “coltivare” il cuore e l’in-
tà del vissuto, ha fatto emergere le cose argomentare. telletto dell’uomo trasformandolo
grandi difficoltà che la sua gente La storia della Chiesa testimo- da incolto a colto e favorendo lo
vive per mancanza di cultura e nia come il cristianesimo si sia af- sviluppo della conoscenza, così,
carità vera. fermato proprio in questo modo, la parola Carità nella sua radi-
Molte volte le varie povertà generando una vera e propria rivo- ce etimologica vuol dire “avere
sono create dall’indifferenza e luzione. Si pensi alle prime comu- caro” qualcuno e/o qualcosa,
dal business dei paesi cosiddetti nità cristiane: erano attrattive solo “avere cura” per qualcuno o per
sviluppati. Se oggi non riusciamo per il fatto che al loro interno le qualcosa. Il tema di questo 41°
più a condividere la bellezza del persone si volevano bene, oserei Convegno si coniuga perfetta-
Vangelo è perché noi tutti abbia- dire senza che si parlasse ancora mente anche con il vissuto della
mo perso il desiderio di mostrare di opere. La dimensione educante nostra Caritas diocesana.
la bellezza che è in noi per colpa della Caritas per promuovere cul- La Carità è Cultura in quanto ci
dell’avidità. Molto apprezzata an- tura, è stata altresì declinata nella ha permesso, in questi primi mesi
che la testimonianza di sr. Miche- capacità che la Caritas stessa deve del 2019, di essere attenti al terri-
la Marchetti, cooperativa sociale avere nel promuovere il “bello”, torio e stravolgere completamente
“Noemi” - Crotone e direttrice nel prospettare una visione della la nostra quotidiana azione. Pro-
Udite Agar, centro antiviolenza. bellezza che sia positiva, che aiu- getto Non di Solo Pane, Emporio
Partendo dal suo vissuto ha fatto ti a lenire le ferite. Più che opere della Solidarietà, Servizio Civile,
toccare con mano le ferite che la segno si dovrebbero promuovere Dossier Immigrati e Bando Tiro-
violenza produce negli ambienti “opere seme”, che ci consentano cini tutte occasioni preziose dove,
dove invece ci dovrebbe esse- di divincolarci dalla tentazione di il lavoro volontario e gratuito
re più accoglienza, protezione dover occupare spazi, verso una dell’Equipe diocesana, sta crean-
e aiuto. In sintesi, riprendendo prospettiva che mira piuttosto ad do la cultura dell’essere prossimi
le parole del direttore di Caritas avviare processi. “Opere seme” di tutti.
Italiana mons. Francesco Soddu, da far crescere e lasciare andare don Francesco Della Monica.
APRILE 2019 15FERMENTO Considerazioni Anche la Chiesa ha il suo ISTAT Se la Provvidenza e lo Spi- Anche su questo fronte si assi- nua a dare ragione al Papa emerito rito che da essa promana sono ste ad una stabilita’ dei maggiori J. Ratzinger che sollecita la nuova la maggior fonte di ispirazione, e piu’ importanti valori: i cattolici evangelizzazione nel nostro vec- dalla lettura dei due tradizionali battezzati nel pianeta sono 1.313 chio continente. documenti (Annuario Pontificio milioni. La percentuale di pre- Italia, Polonia e Spagna resta- 2019 e l’Annuarium Statisticum senza continua ad essere del 18% no, quanto a grandi nazioni, le Ecclesiae 2017), curati dall’Uf- ogni cento abitanti.La distribuzio- comunita’ piu fedeli, ove l’inci- ficio Centrale di Statistica della ne dei fedeli è diversa nelle varie denza dei cattolici supera ancora Chiesa, si traggono ampi spunti di aree geografiche. L’Africa racco- – sebbene si percepiscano i segni lavoro e di riflessione circa l’ or- glie il 18% dei cattolici dell’intero della secolarizzazione - il 90% ganizzazione delle attivita’ della pianeta e si caratterizza per una della popolazione. Santa Sede in tutto il mondo. diffusione assai dinamica: idem l’ Quanto poi al complesso delle Non è stato per nulla tranquillo, Asia (11%). L’America è il con- forze di apostolato, il numero dei come si sa, per la Chiesa cattolica, tinente a cui appartiene circa la presbiteri che possono celebrare l’ anno da un trimestre trascorso. meta’ (stabile il dato del 48,5%) e fornire l’ assistenza sacramen- Ma a malo bonum. E di questi tra- di fedeli battezzati del mondo. Il tale in tutto il mondo, è rimasta vagli la storia del papato è piena. Brasile si conferma il paese con stazionaria (circa 467.000 tra sa- Ritrovandosi poi l’ istituzione pe- la più alta presenza di cattolici, cerdoti e vescovi, questi ultimi trina piu’ forte di prima. seguito da Argentina, Colombia e poco piu’ di 5.000) , ma presen- L’ Annuario Pontificio riporta l’ Paraguay). ta la differenza di un aumento in elenco di tutte le strutture in cui è Il 76% dei cattolici del sud-est terre oltre mediterraneo, mentre divisa la Chiesa Cattolica ed i bat- asiatico si concentra nelle Filip- in Europa il numero dei sacerdoti, tezzati ad esse preposti. In essa si pine (con un numero di cattolici seppur di poco, è diminuito. Ed è ritrova una sostanziale stabilita’. pari a 85 milioni nel 2016) e in la prima volta dal 2010. Invece nell’ Annuarium Stati- India (22 milioni). L’Europa, pur In netto calo – in generale – il sticum i dati sono riferiti all’an- contenendo oltre un quinto della numero dei consacrati non sa- no 2017, ed inquadrano i numeri comunità cattolica mondiale, si cerdoti (monaci e monache), che della Chiesa cattolica nel contesto conferma l’area meno dinamica, insieme non raggiungono piu’ il mondiale, se si passa poter appli- con una stagnazione del numero milione di unita’. care questa categoria umana ad dei cattolici. Oramai è stabile da Luciano D’ Amato un progetto divino. molti anni questo dato, che conti- 16 APRILE 2019
Notizie dal territorio diocesano FERMENTO
CAVA: Benemerenze cittadine
Ersilio Trapanese, originario
di Pontecagnano e cavese per
adozione lavorativa (ha lo studio
al Centro Medico Metelliano) e
familiare: primo medico al mon-
do a scoprire nella fase nascente
un particolare tumore alla tiroide,
un’eccellenza assoluta nel settore
della Diagnostica per immagini.
Elvira Santacroce: scrittrice
di alta qualità (tra i suoi romanzi,
il magnifico ed epocale “Il velo ticabile protagonista della vita Città, alla presenza, oltre che del
di Bruxelles”), pittrice appassio- cittadina, come giornalista atti- Sindaco Vincenzo Servalli, della
nata, creativa a tutto campo (tra vissimo, acuto e partecipe (tra Presidente del Consiglio Comu-
le sue “invenzioni” un calendario l’altro, è stato corrispondente de nale Lorena Iuliano e del Vice-
annuale a tema vario, con testi sti- “Il mattino” e Direttore de “Il sindaco Armando Lamberti, del
molanti e fantasiosi disegni). castello” e di Quarta Rete RTC), nostro Arcivescovo Mons. Orazio
Giuseppina Pellegrino, mae- docente e collaboratore della Di- Soricelli, come sempre partecipe
stra elementare, amatissima for- rigenza presso il Liceo Scientifico in toto alla vita metelliana e, oltre
matrice di menti e di cuori nella “A.Genoino”di quelli che lascia- che concittadino onorario, oramai
sua ultradecennale carriera, per no il segno, cittadino, marito e pa- cavese doc e “uno di noi”.
l’occasione festeggiata alla gran- dre sensibile, affidabile, amabile. Quattro benemeriti degnissimi,
de da un allegrissimo gruppo di Sono questi i quattro beneme- che si aggiungono ad un elenco
“compagnelle”, ieri alunne, oggi riti della Città prescelti in rap- già ricco e lungo, in bella mostra
mature, grate sempre per la scia porto all’anno 2019: sono stati all’ingresso del Comune: bello
professionale e affettiva che ha proclamati tali nel corso di una sapere che ci sono stati, bello pen-
lasciato in loro. cerimonia breve e intensa svoltasi sare che ci saranno altri…
Giuseppe Muoio (alla memo- sabato 9 marzo nella gremitissima Franco Bruno Vitolo
ria): indimenticato e indimen- Aula Consiliare del Palazzo di
Scala: Presentazione del libro di P. VIncenzo Loiodice
Domenica 24 marzo, al termine venti l’Arcivescovo Soricelli, il
della Messa celebrata dall’Arci- sindaco Luigi Mansi, lo scrivente
vescovo Orazio Soricelli, è stato e, ovviamente, P. Vincenzo Loio-
presentato il volume “Ah... beata dice. Il dibattito ha evidenziato il
gioventù!“, scritto dal Parroco contenuto dell’opera indicato già
di Scala, Padre Vincenzo Lo- nel sottotitolo: consigli per giova-
iodice, redentorista, per le Edi- ni chiamati alla santità.
zioni Sant’Antonio. Presenti la L’autore ha scelto un tema non
comunità parrocchiale e alcune facile, qual è la formazione dei
rappresentanze alfonsiane, tra giovani. L’esperienza matura-
cui un folto gruppo giovanile ta nell’attività pastorale gli ha
di Avellino. Il volume raccoglie, permesso di immergersi nelle
spigolature corrispondenti ai nu- problematiche del mondo attuale
meri della rivista “In cammino con animo sereno, con umiltà e
con San Gerardo“. Il dr. Gianluca competenza, restando sempre un
Marsullo, direttore della Rivista, pastore fedele al suo “caro S. Al-
ha assunto il compito della pre- fonso“.
sentazione, invitando negli inter- padre Ciro Vitiello
APRILE 2019 17FERMENTO Notizie dal territorio diocesano
ROMA: Inizio causa di beatificazione fra Antonio Mansi
Il 9 Marzo scorso a bedienza pur di compiere
Roma, presso San Giovan- ciò che è gradito a Dio,
ni in Laterano, durante una capace di valorizzare
solenne celebrazione pre- ogni attimo del suo tem-
sieduta da mons. Gianrico po esistenziale nel valo-
Ruzza, vescovo ausiliare di rizzare le cose semplici.
Roma per il settore Centro e La preghiera, lo studio, la
prelato segretario del Vica- passione per la musica e
riato, è iniziato il processo il canto sacro, la sua spic-
di beatificazione del servo cata devozione mariana
di Dio fra Antonio Mansi, fanno di lui un modello
francescano conventuale attuale per i giovani… un
originario di Ravello, morto monito per essi quanto
a Roma nel 1918, a soli 22 anni, stroncato dalla feb- mai esemplare per andare fino in fondo nelle scelte
bre spagnola. Fu confratello stimato di San Massi- intraprese, senza mai tirarsi indietro o rimandare ciò
miliano Kolbe e con lui, nel 1917, cofondatore della che è possibile fare oggi: “O Gesù, la mia gioia, sarà
Milizia di Maria Immacolata. ripetere sempre: Dio vuole così, e avanti; Dio vuole
Alla cerimonia hanno presenziato i parenti pro- così”, annota nel suo Diario nel 1916. «Ci auguria-
venienti da Ravello e alcuni Frati Conventuali, tra mo – ha auspicato Mons. Ruzza - che frà Antonio
cui il vice-postulatore Padre Raffaele Di Muro e possa essere iscritto nel catalogo dei beati e dei san-
Padre Gianfranco Grieco, biografo del servo di Dio ti, grazie al suo pregevole stile di vita evangelico
(Il figlio più grande, Miscellanea Editrice, 2018). e mariano, realizzando anche il sogno di san Mas-
La rinnovata premura nell’intraprendere la causa è similiano che auspicava l’introduzione della causa
dovuta, in larga parte, alla riscoperta della figura del di beatificazione per questo giovane confratello». In
Mansi attraverso la pubblicazione del suo “Diario questo caso sarà il primo cittadino della Costa d’A-
spirituale e scritti autografi” (a cura di Bonaventu- malfi a salire all’onore degli altari e … perché no ...
ra Danza, Editoriale Comunicazioni Sociali, Napoli a divenire intercessore privilegiato di tutti i giovani
2007). Traspare dai suoi scritti una personalità ricca della nostra Chiesa di Amalfi – Cava!
di umanità e spiritualità votata al sacrificio e all’ob- don Angelo Mansi
Recensione del libro di Salvatore Milano
La Cattedrale e la Chiesa di Visitazione in Cava de’ Tirreni,
San Francesco rappresentano Salvatore Milano si è dedicato,
i templi della fede più rilevanti consultando uno straordinario
della Città di Cava, sia per l’ar- numero di documenti, alla storia
chitettura e l’arte che per motivi del complesso di San Francesco,
funzionali ed identitari. A Cava, dando alle stampe il volume La
prima della Cattedrale, fu pro- Chiesa di Santa Maria de Jesu,
mossa, interamente a spese dell’i- Santuario di San Francesco e
stituzione locale (Università), la Sant’Antonio in Cava de’ Tirreni.
costruzione della chiesa di Santa L’opera va segnalata sotto tut-
Maria de Jesu, comunemente nota te le angolature: la completezza
di San Francesco, affidata all’o- dell’itinerario storico-artistico,
monimo ordine, e destinata anche l’apparato iconografico, la veste
a sede delle assemblee civiche. tipografica. Anche in quesra oc-
Dpo la pubblicazione de La casione Milano ha dato il meglio miliare” nella storiografia cavese.
Cattedrale di Santa Maria della per la realizzazione di un “pietra Aniello Tesauro
18 APRILE 2019Notizie dal territorio diocesano FERMENTO
CAVA: Convegno dell’ ”Inner Wheel”
Un incontro formativo ed infor- Salerno della nuova Associazione
mativo rivolto all’intera comunità Commercialisti Cattolici, rappre-
per soffermarsi e riflettere sulla sentata dalla Presidente Nazionale
«Famiglia», prima cellula di pro- D.ssa Marcella Caradonna.
duzione di ricchezze e veicolo di Le neonate Associazioni sono
economia etica e sana, se imper- realtà costituite per essere un rife-
niata su principi valoriali e mora- rimento sia per coloro che – iscrit-
li, si è svolto a Cava de’Tirreni. ti all’Ordine dei Commercialisti e
Oggetto di analisi i tre aspetti degli Esperti contabili – desidera-
fondamentali della Famiglia-Im- no porre le loro competenze pro-
presa : cristiano – giuridico- psi- fessionali per dar vita a iniziative
cologico, con l’ausilio di relatori volte a valorizzare, in ambito eco-
di prestigio morale e di professio- nomico e sociale, i principi etici e
nalità elevata, con una platea nu- i valori cattolici, sia per Dirigenti,
merosa di professionisti e impren- figure Manageriali e imprendito-
ditori attenti, e famiglie accorse ri, affinchè possano contribuire
dalle varie comunità locali. Si è all’attuazione dei principi dell’e-
tenuta a battesimo la nuova Sezio- tica cristiana nell’esperienza pro- vo Soricelli.
ne UCID, Cava-Costiera Amalfi- fessionale. « Si può fare business “Omnia tempus habent – Fami-
tana, con il placet di Sua Eccel- e sviluppare imprese nel rispetto glia e Impresa nella longevità dei
lenza Monsignor Orazio Soricelli dei valori e delle persone ». Que- valori etici: un confronto tra Italia
e la presenza esplicativa della sto il principio riscontrato dal di ieri e di oggi, con attenzione al
D.ssa Stefania Brancaccio, pre- convegno organizzato e voluto patrimonio e alla tutela dell’im-
sidente regionale. E’ stata presen- fortemente di intesa fra la d.ssa presa-famiglia in ottica sociale.
tata la Delegazione provinciale di Leonarda Scrocco e l’Arcivesco- Leonarda Scrocco
CAVA: Incontro Federazione Italiana Settimanali Cattolici
La F.I.S.C. - Federazione Italiana dei Settima- fattivo apporto e la loro importante testimonianza
nali Cattolici, cui appartiene anche Fermento, è la i responsabili delle testate giornalistiche presenti:
piu’ grande azienda editoriale italiana per numero Mario Barbarisi ( il Ponte di Avellino); Mariangela
di copie tirate dalle sue testate. Ha una storia ultra- Parisi, (In Dialogo di Nola); Antonio Pintauro, (La
cinquantennale, frutto della volonta’ di Paolo VI di Roccia di Acerra); Carlo Lettieri, (Segni dei Tempi
dare seguito alle indicazioni del Concilio Vaticano di Pozzuoli).
II. Il Presidente nazionale della Fisc, don Adriano Ha concluso l’incontro ed ha supportato i presenti
Bianchi, bresciano, nel corso del suo cammino per con la sua riflessione sull’ importanza dell’ argomen-
l’ Italia, ha incontrato la delegazione campana, a to trattato l’Arcivescovo di Amalfi-Cava de’ Tirre-
Cava de’ Tirreni, presso l’Episcopio. Ha aperto i la- ni, mons. Orazio Soricelli, il quale ha ringraziato
vori il delegato regionale, che è oramai da vari anni i presenti per il lavoro che svolgono in favore dei
il Direttore Responsabile di Fermento, prof. Anto- propri territori diocesani ed ha ampiamente esterna-
nio De Caro, il quale ha ampiamente relazionato to l’augurio di mantenere sempre viva la luce della
sull’attuale situazione delle testate giornalistiche comunicazione cattolica ai cattolici ed al mondo in
cattoliche della Campania, le cui difficoltà diventa- cui essi quotidianamente vivono ed operano, pro-
no sempre maggiori, come dimostra la chiusura di prio nello spirito del magistero papale di francesco
una testata storica, Agire di Salerno. Ha preso poi e di quello conciliare, a partire dalla dichiarazione
la parola il Presidente don Bianchi, per evidenziare “Inter Mirifica”.
l’importanza dei prossimi appuntamenti che atten-
dono la Fisc. Hanno successivamente fornito il loro Luciano D’ Amato
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