Corporate Finance Il Problema da Risolvere - Finance Atena Milano 28/05/2022

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Corporate Finance Il Problema da Risolvere - Finance Atena Milano 28/05/2022
Corporate Finance
Il Problema da Risolvere

Finance Atena

Milano – 28/05/2022
Corporate Finance Il Problema da Risolvere - Finance Atena Milano 28/05/2022
Il Problema da risolvere è l’inadeguatezza della tecnologia del foglio
Excel, ed in generale del foglio di calcolo, nelle analisi Economiche
Finanziarie Predittive, utilizzata nelle analisi di Corporate Finance, dovuta
al livello di approssimazione e di errore e quindi di Attendibilità della
Realtà Economica Finanziaria elaborata, che risulta essere, nel migliore
dei casi, nell’ordine del 15-20%. Questo tipo di approssimazione mette in
evidenza un problema, non solo economico, ma anche di
responsabilità sociale ed etico per l’Investitore, il consulente,
l’imprenditore e per la collettività, che non può più essere ignorato.

CORPORATE FINANCE: DEFINIZIONE
Il Corporate Finance o finanza d’impresa è un'area della finanza che tratta delle specifiche decisioni di natura
finanziaria che le società devono prendere e gli strumenti, le relative analisi e tecniche valutative usate per
prendere tali decisioni.

Compito del Corporate Finance è individuare il miglior equilibrio tra le fonti disponibili in azienda e gli impieghi su
cui investire, al fine di raggiungere una perfetta gestione, sia efficiente (analisi costi/benefici) che efficace (analisi
input/output).

CORPORATE FINANCE: OBIETTIVI

La disciplina ha il primario obiettivo di migliorare il valore dell'azienda, assicurandosi che il rendimento del
capitale sia superiore al costo del capitale stesso senza esporsi a eccessivi rischi finanziari.

Tale obiettivo si raggiunge investendo in progetti in cui le condizioni di mercato e la concorrenzialità dell'azienda
portino ad avere un valore attuale netto (VAN) positivo, il quale, in forza del principio di additività del VAN, viene
sommato al precedente valore aziendale.
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Dal lato dei finanziamenti l'obiettivo è quello di scegliere il giusto bilanciamento nella struttura finanziaria, ossia il
livello di debito e il livello di equity tali da massimizzare il valore aziendale tramite il beneficio fiscale del debito, il
quale non è soggetto ad imposizione fiscale, in quanto risulta un costo per l'azienda, ma ponendo allo stesso
tempo attenzione all'aumento dell'incidenza dei costi di eventuale default, che si presentano con l'aumento della
probabilità di insolvenza o fallimento collegato all’incapacità dell'azienda di far fronte alle passività aziendali in
scadenza, aumentando di conseguenza il rischio di credito.

Punto fondamentale è la coerenza tra obiettivi di fondo della gestione e il processo di impiego e di acquisizione
del capitale. Infatti, dopo aver chiarito quali sono gli obiettivi, si possono definire i criteri con i quali giudicare la
validità di un investimento.

CORPORATE FINANCE: TIPOLOGIA DI OPERAZIONI IN BASE AL TEMPO
La tipologia di operazioni può essere suddivisa in base al periodo di tempo considerato, in:

         Operazioni a Lungo Termine
         Operazioni a Breve Termine

Le Operazioni a lungo termine riguardano investimenti sul medio lungo termine, in cui il ritorno dell’investimento
si misura in base alla capacità dei flussi di cassa generati dallo stesso di ripagare l’investimento, alla politica dei
dividendi generati e alla reddittività generata in base al VAN dell’Azionista e TIR Azionista generato.

Le Operazioni a breve termine chiamate anche della Tesoreria si riferiscono alla gestione dell’equilibrio tra le
attività correnti e le passività correnti gestendo la cassa, il magazzino, i termini di pagamento e d’incasso,
l’esposizione bancaria a breve e le politiche di finanziamento a breve.

CORPORATE FINANCE: TIPOLOGIA DI OPERAZIONI

Tra le diverse tipologie di Operazioni a lungo termine o Straordinarie, ricordiamo:

         M&A, Mergers and Acquisitions (Acquisizioni e Fusioni), quelle operazioni di trasferimento del controllo
         di un’attività mediante un passaggio di proprietà (Acquisitions), mentre la fusione (Merger) può essere
         considerata come lo strumento che sancisce a livello formale la completa integrazione tra due società: in
         sostanza l’acquisizione anticipa la fusione
         Carve-out (Cessione Minoranza), che è la cessione parziale di un'unità aziendale in cui una società madre
         vende una partecipazione di minoranza di una società controllata a investitori esterni. Una società che
         intraprende un Carve-out non vende un'unità aziendale a titolo definitivo ma, invece, vende una quota di
         partecipazione in tale attività o rinuncia al controllo dell'attività dal proprio, mantenendo una quota di
         partecipazione. Un Carve-out consente a un'azienda di capitalizzare un segmento di attività che potrebbe
         non essere parte delle sue operazioni principali
         Corporate Evaluation (Valutazione Societaria), operazione finalizzata a calcolare il valore dell’azienda oggi
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sul mercato in base alla sua struttura economica e finanziaria attraverso il VAN Azionista, non solo, ma a
        determinare quali possono essere le migliori strategie aziendali per aumentarne il suo valore o per la
        vendita o cessione di partecipazione
        Corporate Restructuring (Ristrutturazione Societaria): operazione finalizzata alla ristrutturazione
        organizzativa dell’azienda, ma al contempo alla ristrutturazione finanziaria riducendo i costi e
        l’indebitamento aziendale, attraverso operazioni di rifinanziamento a lungo periodo del debito o
        attraverso operazioni di stralcio
        Corporate Relaunch (Rilancio Societario): operazione finalizzata al rilancio economico finanziario, con
        l’aggiornamento della Business Idea, dell’adeguamento organizzativo dell’azienda, della definizione del
        nuovo Modello di Business, del riposizionamento sul mercato
        Internationalization Project (Progetto di Internazionalizzazione): operazione d’investimento in un paese
        estero di un branch aziendale, linee produttive per ottenere costi di produzione più bassi e, attraverso il
        markup ottenuto, ripagare gli investimenti ottenuti per acquisire una migliore occupancy di mercato e al
        contempo una migliore marginalità e competitività
        Best Strategy of Paying off Investments (Strategia degli Investimenti): valutazione della migliore
        strategia per trovare le fonti per ripagare un investimento che possa portare a costi più bassi di
        produzione o a quote di vendita più ampi (Es. una nuova linea di Produzione, un macchinario che
        consenta una maggiore produttività)
        Capital Budgeting (Selezioni Investimenti Strategici): selezione dei migliori progetti d’investimento da fare
        nel tempo, in grado di massimizzare il valore dell’impresa, i flussi di cassa generati in funzione dei rischi
        dell’investimento stesso.

Tra le diverse tipologie di Operazioni a breve termine o Ordinarie ricordiamo:

        Debt Analysys (Ottimizzazione Linee Bancarie): che consiste nel simulare sul modello societario le
        diverse condizioni delle varie Linee Bancarie per trovare la migliore combinazione
        Working Capital Analysys: gestione dell’equilibrio tra le attività correnti e le passività correnti gestendo la
        cassa, il magazzino, i termini di pagamento e d’incasso, l’esposizione bancaria a breve e le politiche di
        finanziamento a breve
        Budgeting: realizzare un Budget previsionale societario completo e affidabile
        Fiscal Planning: per un’ottimale pianificazione fiscale e finanziaria.

IL “CORPORATE FINANCE” IN ITALIA:

Il “Corporate Finance” in Italia è una cultura, una sensibilità ancora molto poco sviluppata e poco utilizzata,
praticamente sconosciuta, nella piccola e media azienda e ancora limitatamente nella grande azienda.

Il problema è anche capire dove e come viene fatto, per cui diventa interessante andare a capire l’atteggiamento,
lo stato dell’arte in termini di strumenti utilizzati e competenze professionali.

L’imprenditore, nella piccola media azienda, è abituato a ragionare sul Conto Economico a Consuntivo e su Base
annua. Ogni operazione che effettua, la ragiona dal punto di vista economico, parla di margine lordo ottenuto
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come differenza tra i Ricavi e Costi (EBITDA) e al più, quando deve utilizzare delle Linee di debito, aggiunge ai costi
il costo degli interessi.

                   Tuttavia, è corretto quest’approccio per un’Economia Reale e Sostenibile?
                                            Per un Mondo Migliore?

L’approccio corretto è quello Economico Finanziario che consiste proprio nel valutare, in modo predittivo, un
valore economico nel tempo con i possibili rischi che ne possono derivare. La finanza pertanto è la disciplina che,
meglio di ogni altra, si addice a mettere in pratica le idee di business dell’imprenditore, perché è la sua stessa
natura che lo porta a pensare continuamente a come migliorare il proprio Business, in termini di nuove
acquisizioni, scelte organizzative, investimenti, dovendone sempre capire, al contempo, il possibile ritorno in
termini di impatti economici finanziari e rischi, quali: sostenibilità dell’investimento, aumento del valore del
Veicolo finanziario con il quale l’ha posto in atto (VAN e TIR azionista).

                                        Quali competenze sono necessarie?
                                         CFO o Direttore Amministrativo

Nella letteratura inglese il Chief Financial Officer (CFO) è colui che somma la parte amministrativa, finanziaria e del
controllo di gestione. Vale a dire, affianca l'amministratore delegato nelle decisioni strategiche e nelle risposte agli
stakeholder, cura la pianificazione e il controllo di gestione, coordina le attività finanziarie, le partecipazioni e gli
investimenti. Diversamente dalla Gran Bretagna, nel nostro Paese, nella maggior parte dei casi, il ruolo del CFO è
ancora suddiviso tra diversi manager: il direttore amministrativo, il controller, il direttore finanziario, anche se la
qualifica è usata in modo improprio.

                                   Ma quanto è presente questa figura in Italia?

Le ricerche hanno dimostrato che oggi, nel nostro Paese, il CFO è ancora troppo poco diffuso. Perché? Da un lato,
manca una figura che abbia una visione delle tre cose insieme, dall'altro, manca, come si è detto, una sensibilità
imprenditoriale al problema. Occorre pertanto dare contenuti e responsabilità al CFO, essendo essenziale per
un’economia moderna, sostenibile e non improvvisata a fianco dell’imprenditore.

                               Quali strumenti sono usati per le analisi Finanziarie?

I Sistemi Informativi Gestionali, i classici ERP, hanno la funzione principalmente di consuntivare i dati economici
finalizzati alla Contabilità Generale (Conto Economico e Patrimoniale).

Un 20% arriva al controllo di gestione; un altro 10% ha attivato la Tesoreria finalizzato ad un controllo dei costi
delle linee bancarie (controllo numeri dare e avere, spese di conto, ecc.) piuttosto che di simulazione predittiva; un
5% mediamente arriva a determinare un cash flow, che però è solo parziale, perché ottenuto da una proiezione
degli incassi e dei pagamenti delle fatture clienti/Fornitori in base alle condizioni indicate.

Pertanto, i Sistemi Informativi tradizionali sono molto lontani dalla possibilità di affiancare l’imprenditore nelle sue
scelte economiche finanziarie predittive.

La Business Intelligence, in alcuni casi, soprattutto nella grande azienda, è stata utilizzata per integrare i sistemi
informativi per simulare proiezioni finanziarie. I Limiti di questo tipo di approccio sono i seguenti:

         Si parte da un approccio di dettaglio a consuntivo (con delle logiche), per arrivare a un sistema predittivo
         (con altre logiche) e pertanto incongruenti
         I Sistemi di Business Intelligence sono molto efficaci per stabilire delle logiche di relazione tra i dati, ma
         non sono in grado di essere programmati per impostare complessi algoritmi di proiezione predittiva degli
         stessi
         La limitata programmazione ricade comunque in un concetto di soggettività che ne diventa il limite per
         sistemi che devono prevedere la sostenibilità e reddittività di centinaia o milioni di euro, pertanto
         diventano portatori di un grado di rischio troppo elevato
         Mancano del concetto di certificazione degli algoritmi utilizzati dalle fonti istituzionali
         Permette un grado di approssimazione della realtà economica finanziaria molto limitata dell’ordine del
         10-15%, pertanto inattendibile
         Tutto quanto detto ovviamente si riferisce alla gestione finanziaria di un’attività aziendale ordinaria
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Per quanto riguarda invece possibili gestioni di finanza straordinaria (operazioni a medio lungo termine),
         quest’ultima è completamente inadeguata e non utilizzabile, per cui viene utilizzato il Foglio di calcolo.

Il Foglio Excel rappresenta di fatto ancora lo strumento più utilizzato per fare simulazioni finanziarie nel
“Corporate Finance”.

 Ma Il Foglio Excel è ancora uno strumento adeguato per un’Analisi Predittiva Attendibile nelle operazioni di
                               “Corporate Finance” in una moderna Economia?

               Andiamo a capire, nei prossimi capitoli, perché non è più una tecnologia attendibile.

I LIMITI DELLA TECNOLOGIA DEI FOGLI EXCEL PER IL “CORPORATE
FINANCE”

Qualsiasi operazione di “Corporate Finance” deve partire sempre dalla valutazione della società sulla quale si
vogliono fare le assunzioni sia per operazioni straordinarie che ordinarie. Il periodo medio considerato, in
funzione della tipologia di operazione, varia da un minimo di 5 anni ad un massimo, mediamente, di 20 anni.

Un “Business Plan” corretto, per simulare questo tipo di operazioni, dovrà avere:

         Lo stato Patrimoniale della società del periodo precedente in linea
         strutturato il Budget societario (Costi e Ricavi) del Periodo considerato sul quale si vuole fare la
         simulazione, con il dettaglio delle relative aliquote IVA, gg di pagamento e di incasso
         La Politca fiscale
         Le Variabili macroeconomiche
         Politica dei Dividendi
         I relativi rischi che agiranno sulle varie grandezze definite nel BP in termini di probabilità e relativo
         scostamento in % o valore assoluto.

Sul Business Plan, così definito, verranno fatte le assunzioni per verificare l’impatto di una strategia economica,
finanziaria di un Investimento e in relazione a com’è fatto dipenderà l’Attendibilità dei valori ottenuti che
permetteranno all’investitore/Imprenditore di decidere in anticipo l’attuazione di una politica, di una decisione, di
una strategia.

 Ma qual è l’Attendibilità del Business Plan realizzato con il foglio Excel, su quale l’investitore/Imprenditore
                      deve decidere investimenti di centinaia, migliaia, milioni di euro?
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L’Attendibilità media di qualsiasi Business Plan, realizzato con la tecnologia dei fogli Excel, indipendentemente
dalla bravura dell’analista che lo ha realizzato, è mediamente del 15-20%!

Vediamo le ragioni in dettaglio, scoprendo che, oltre alla mancanza di Attendibilità, esiste anche una mancanza
di Opportunità e di Profittabilità per i Business Plan fatti con l’Excel, che limitano di molto le scelte corrette di
un investitore, di un imprenditore per una nuova economia sostenibile.

Andiamo a esaminarli nel dettaglio.

MANCANZA DI ATTENDIBILITÀ

L’Attendibilità media di un “Business Plan” realizzato con la tecnologia dei fogli Excel, indipendentemente dalla
competenza dell’analista che lo elabora, è stata misurata su un gran numero di BP elaborati, realizzati per
operazioni di “Corporate Finance” ed è risultata nell’ordine medio del 15-20%.

ESEMPIO 1

Un’approssimazione dell’ordine del 20%, nel migliore dei casi, significa che ogni risultato ottenuto ha
un’Attendibilità del 20% o in altre parole ha un margine di errore pari al suo complemento, cioè l’80%. Questo
comporta, ad esempio, che un valore di Flusso di cassa di 1.000.000€, calcolato con questa modalità, oscilla da un
valore di 1.000.000+/- 800.000, cioè da 200.000€ a 1.800.000€.

Questo tipo di approssimazione mette in evidenza un problema di Attendibilità del risultato ottenuto, ma ancora
di più di precarietà per prendere le decisioni imprenditoriali che hanno un impatto economico finanziario sul
Modello di Business.

Vediamo le ragioni strutturali dell’inadeguatezza del “Business Plan” realizzato con la tecnologia del Foglio di Excel
per la rappresentazione economica finanziaria attendibile di un Modello di Business:

ANALISI SU BASE ANNUA:
dei Business Plan sviluppati con Excel, per un periodo variabile tra i 5 e 20 anni è una delle cause più eclatanti
sulla base dell’inattendibilità, per questi motivi:

ESEMPIO 1

Una cassa sempre positiva, su base annua, può, infatti, risultare negativa per la maggior parte dei mesi, con
necessità di avere la copertura con Linee Bancarie o un aumento di capitale. I valori di VAN e TIR e altro sono
inattendibili.
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ESEMPIO 2

Un cash flow su base annua impedisce di visualizzare il pagamento delle imposte, dei dividendi negli specifici mesi
impedendo di avere l’evidenza di criticità di liquidità, che diventano invece il presupposto per avere un Modello
Predittivo affidabile in Economia Reale sul quale prendere decisioni corrette.

ESEMPIO 3

Calcolo non corretto del circolante. In una recente analisi abbiamo rilevato un circolante di ben 700.000€ a fronte
di un investimento di 3Ml di €.

MANCANZA DI UN APPROCCIO SISTEMICO:
dovuta all’incapacità della tecnologia dei fogli Excel di prendere in considerazione tutte le variabili insite in un
determinato contesto quali:

ESEMPIO 1

Le aliquote IVA associate a ogni variabile che entra nel modello.

ESEMPIO 2

I gg di pagamento/incasso.

ESEMPIO 3

Le aliquote d’imposta.

ESEMPIO 4

Le variabili di rischio, non prese nella dovuta considerazione.

PROBLEMA DELLA GESTIONE DELL’IVA:
è nella maggior parte dei Business Plan gestita in modo errato o insufficiente.

ESEMPIO 1

Un caso eclatante fu quello in un’operazione di M&A in cui fu omessa l’IVA perché, per semplificare il modello, fu
considerata una partita di gir.

ESEMPIO 2

In un caso di Corporate Restructuring la compensazione dell’IVA orizzontale non fu considerata, con conseguenze
negative sul piano di ristrutturazione.

ESEMPIO 3

In alcuni piani d’Investimento non viene considerata la possibilità di creazione di una Linea Finanziaria dell’IVA.

PROBLEMA DEL CIRCOLANTE (DOVUTO ALLE DIFFERENZE TRA GG DI
PAGAMENTO E D’INCASSO):
nella maggior parte dei casi dei Business Model viene ignorato non per problemi di competenza, ma per
impossibilità di gestirlo con una gestione annuale e non mensile.

ESEMPIO 1

In un progetto di Corporate Evaluation l’ammontare del Circolante fu completamente trascurato.
PROBLEMA DEGLI ALGORITMI UTILIZZATI NON CERTIFICATI:
dovuto alla mancanza del riferimento alle fonti che ne dichiarano la correttezza, che costituisce un elemento
importante che ogni investitore/Imprenditore dovrebbe richiedere. Si richiede la certificazione del vino, dell’olio
ma non dei BP che decidono l’analisi di investimenti o strategie di milioni di euro.

ESEMPIO 1

In un Progetto di Corporate Evaluation l’’investitore richiese quali fossero gli algoritmi utilizzati e da chi fossero
stati certificati. Ovviamente gli Algoritmi non erano certificati, perché quando mai lo sono! Ovviamente
l’acquisizione, che doveva essere il risultato, non fu effettuata.

PROBLEMA DELL’ERRORE COLLEGATO ALLA COMPLESSITÀ:
perché sono direttamente proporzionali, per cui, più completo risulta il modello del BP sul foglio Excel, più
aumenta la probabilità dell’errore (di formula, di cella non collegata, di calcolo, ecc.), rendendo inattendibili i
risultati.

ESEMPIO 1

Due noti professori al MIT redassero il piano triennale delle Opere da fare per un importante Dipartimento del
Governo. Purtroppo, uno studente universitario del MIT, dopo qualche mese, sconfessò il BP/PEF per avere
trovato un errore di calcolo, banale, ma tale da rendere inattendibili le elaborazioni ottenute, inoltre con grave
danno d’immagine del Governo e dei due esimi professori.

PERTANTO, IL “FOGLIO EXCEL”, PER REALIZZARE I BUSINESS PLAN PER OPERAZIONI
DI “CORPORATE FINANCE” È IL PRIMO RISCHIO, VALUTATO NELL’ORDINE MEDIO
DELL’80-85%.

                     Per ulteriori approfondimenti è possibile andare al capitolo “Piattaforma”

MANCANZA DI OPPORTUNITÀ

La possibilità di gestire in modo flessibile le diverse casistiche che un Modello di Business può offrire, risulta molto
ridotta con la tecnologia dei fogli Excel, proprio perché questa tecnologia non permette di sviluppare modelli che
possono simulare in modo esauriente i diversi aspetti economici finanziari della realtà. Non è assolutamente vero
l’assunto che con Excel si può fare tutto!

Infatti, riprodurre le diverse assunzioni su foglio Excel, significa ogni volta ripersonalizzare il modello con
conseguente perdita di tempo, rendendo di fatto l’operatività impossibile e ovviamente non vale il principio che è
sempre possibile farlo, perché si va contro il principio dell’ingestibilità per la troppa complessità.

Tuttavia, non gestirli significa non essere in grado di tradurre le idee dell’imprenditore in dati economici finanziari
attendibili per trovare la migliore soluzione.

Cosa significa per l’investitore questo limite? Significa non trovare la soluzione ottimale in un’operazione di M&A,
di Ristrutturazione Societaria, di valorizzazione societaria, di un Progetto di Internazionalizzazione, ecc.

Vediamo le ragioni strutturali dell’inadeguatezza del Foglio di Excel per la limitatezza di Opportunità che può
offrire nel gestire le diverse operazioni di “Corporate Finance”:

DIFFICOLTA/IMPOSSIBILITÀ A SCOMPORRE UN BUSINESS MODEL NELLE SUE
BUSINESS UNIT
dovuta alla complessità che s’indurrebbe nel modello Excel per gestirle. La Business Unit infatti rappresenta l’unità
minima di analisi con i suoi investimenti, costi e ricavi operativi, utile per scomporre il modello societario nelle sue
divisioni operative al fine di permettere all’Imprenditore di decidere le priorità negli investimenti, su quali business
unit concentrare l’attenzione e operare.

ESEMPIO 1

Un’operazione di Corporate Restructuring di circa 20 milioni di euro, elaborata con la tecnologia del foglio Excel, si
rivelò inadeguata nella possibilità di riprodurre le divisioni societarie, che erano circa 20, ciascuna con i loro
Investimenti, Costi dedicati e Ricavi, politica fiscale, ecc. Fu invece possibile con “Finance Atena”.

DIFFICOLTÀ/IMPOSSIBILITÀ DI ANALIZZARE UN MODELLO DI BUSINESS NEI SUOI
DIVERSI SCENARI
in base alle diverse assunzioni, dovendo mettere mano alle formule con dispendio di tempo e aumento della
possibilità di errori.

ESEMPIO 1

Un progetto di M&A, inizialmente elaborato su foglio di calcolo, si rilevò inadeguato, innanzi tutto perché mancava
di dati di sintesi significativi, in seguito mancava di funzioni di analisi di scenario dettagliate che facessero capire
all’imprenditore la soluzione migliore.

LIMITE DI GESTIONE DI PIÙ LINEE DI DEBITO CONTEMPORANEAMENTE
ESEMPIO 1

In un complesso progetto di Corporate Restructuring il modello Excel fu completamente inadeguato per la
ristrutturazione ottimale del Debito, che era suddiviso in 8 Linee di Debito con diverse condizioni ciascuna e
diversi criteri di attivazione.

DIFFICOLTÀ ALLA DELEGA
dovuta al fatto che nei BP, realizzati con i fogli di calcolo, i dati sono cablati con le formule e pertanto le mani sul
BP le può mettere solo chi lo ha redatto con tutti i limiti immaginabili e non potendo attivare nessuna delega ad
altri uffici.

ESEMPIO 1

Nei progetti di Budgeting diventa un problema, costringendo sempre il CFO a gestirlo direttamente.
MANCANZA DI PROFITTABILITÀ

Il Business Plan (BP) di un’operazione finanziaria di “Corporate Finance” elaborato con il foglio di calcolo, oltre che
avere un’Attendibilità del 15-20% e quindi non significativa per analizzare seriamente un’operazione finanziaria di
centinaia/milioni di euro, di grande impatto per l’Imprenditore, presenta questa problematica ricorrente:

SOVRASTIMA DELLE FONTI A COPERTURA DEGLI INVESTIMENTI (EQUITY,
LINEE BANCARIE, FINANZIAMENTO SOCI)
perché non permette un’ottimizzazione finanziaria dei flussi di cassa, permessa invece dalla scomposizione del
Modello Societario nelle Business Unit, dalla gestione dei flussi su base mese e dalla gestione
dell’autofinanziamento, troppo complesso da riprodurre con la tecnologia di Excel. Questo fa sì che un
Imprenditore spreca capitale utile che potrebbe utilizzare in altre iniziative, inoltre riduce la Profittabilità della
Società o dell’operazione finanziaria, diminuendo il VAN dell’azionista.

ESEMPIO 1

Un Progetto di Internazionalizzazione in Marocco, realizzato su Foglio Excel, risultò sovrastimato con una
necessità di 4,5 Mln di euro rispetto a quello che fu ottenuto con la gestione dinamica delle fonti, con "Finance
Atena", che risultò di soli 2,8Mln di euro.

LA SOSTENIBILITÀ È SEMPRE CRITICA
perché non tiene conto di tutte le variabili finanziarie in gioco che sono, tra l’altro, visualizzate in un’analisi
annuale e non mensile come dovrebbe essere. Le motivazioni di questi risultati sono dovute principalmente al
fatto che un’analisi economica finanziaria predittiva è un’analisi molto complessa ed è inadeguato cercare di
tradurla su un foglio di Excel per i limiti strutturali dello stesso, per la problematica posta in essere.

ESEMPIO 1

La sostenibilità su base annua nella maggior parte dei casi è critica perchè non tiene conto dei flussi di cassa su
base mese creando delle Attendibilità non reali e, ignornado le coperture necessarie, comporta una sottostima
del debito.

REDDITTIVITÀ DISATTESE
dovute alla tecnologia di Excel che porta facilmente a calcolare valori di VAN e di TIR, ma il problema non è
ottenere questi valori, che è molto semplice ricavare utilizzando le funzioni di Excel, ma il problema è a monte,
capire da quali flussi di cassa sono stati ottenuti. Proprio per questo i valori ottenuti non rispondono mai alla
realtà, costituendo un problema per tutti, primo tra tutti per l’imprenditore.

ESEMPIO 1

Un Progetto di Investimento di una nuova Linea di Produzione, realizzato su Foglio Excel, risultò con una prevista
reddittività con un TIR del 25%, quando realizzata con “Finance Atena” risultò del solo 7%, per cui il progetto fu
rimodellato appena in tempo per conseguire le marginalità desiderate ed evitare problemi di ammanco dopo.
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