Copertura Sotto - CIAO MARIA GRAZIA - RAI Ufficio Stampa
←
→
Trascrizione del contenuto della pagina
Se il tuo browser non visualizza correttamente la pagina, ti preghiamo di leggere il contenuto della pagina quaggiù
RADIOCORRIERE TV
SETTIMANALE DELLA RAI RADIOTELEVISIONE ITALIANA
numero 43 - anno 84
26 ottobre 2015
Reg. Trib. n. 673 del 16 dicembre 1997
www. ufficiostampa. rai. it
Sotto
Copertura
INTERVISTA A
CLAUDIA
CARDINALE
CIAO MARIA GRAZIASOMMARIO
6 Fiction Sotto copertura
12 Duilio Giammaria
14 Virginie Vassart
«Amo ferocemente, disperatamente la vita.
Vita da strada
RADIOCORRIERE TV
14 18 Maria Grazia Capulli SETTIMANALE DELLA RAI
RADIOTELEVISIONE ITALIANA
Reg. Trib. n. 673
Fabrizio Casinelli
E credo che questa ferocia,
del 16 dicembre 1997
20 "Io che amo solo te" Numero 43 - Anno 84
26 ottobre 2015
di Luca Bianchini Direttore responsabile
questa disperazione mi porteranno
FABRIZIO CASINELLI
Redazione - Rai
Viale Mazzini, 14
in questo numero
28 Gerardo Greco 00195 Roma
Tel 0636864313 - fax 063242420
32 Premio Tenco
www.ufficiostampa.rai.it
www.radiocorrieretv.it
@stampauffrai.it
alla fine.
Amo il sole, l'erba, la gioventù.
ufficiostampa@rai.it
A cura dell'Ufficio Stampa Rai
Anna Fraschetti (c.r.)
20 38 Pier Paolo Pasolini
Dante Fabiani (vc.r.)
Lorenzo Briani (c.s.)
Carlo Casoli (c. s.)
L'amore per la vita è divenuto
Mauro Scaramuzzo (c. s.)
Coordinamento Desk
40 Radio2 Social Club Marina Cocozza (c. s.)
per me un vizio più micidiale
In redazione
Silvia Battazza
Antonio Caggiano
42 WebRadio Rossella Ferruzza
della cocaina.
Lucilla Perelli Rizzo
Rita Pernarella
Scina Santacatterina
Stefano Corradino
44 Segnalibro Segreteria
Io divoro la mia esistenza
Gian Marco Fabretti
Morena Tomassetti
Marina Matteucci
Angela Ricciardi
46 Cinema in Tv
con un appetito insaziabile.
Valentina Dragani
28 Anna Penta
Grafica, impaginazione
e sito internet
48 Almanacco Stefano Pozzaglia
Come finirà tutto ciò? Lo ignoro».
Cinzia Geromino
Riccardo Loconte
Luca Romanelli
Claudia Tore
50 Social Tv e Radio Fotografico
Barbara Pellegrino
Fabiola Sanesi
52 Palinsesti settimanali
Palinsesti
Michele Trobbiani
Filippo Blandino
Maria Rita Burghi
38
4 www.ufficiostampa.rai.it TV RADIOCORRIERE 5FICTION
IN NOME
D E L L A
LEGALITÀ
e della
GIUSTIZIA
Ci vollero anni prima che la squadra Mobile di Napoli riuscisse a
catturare il superboss della camorra Antonio Iovine in un'hinterland
partenopea particolarmente inespugnabile. Lo racconta Claudio
Gioè, che nella miniserie "Sotto copertura" interpreta un coraggioso
commissario di polizia. «Gli uomini che erano sulle tracce di Iovine
furono costretti a vivere seguendo i tempi del boss, senza ferie, senza
giorni né notti»
di Silvia Battazza
6 www.ufficiostampa.rai.it TV RADIOCORRIERE 7N
apoli, 2010. Gli uomini della Squadra Mobi- cui, insieme al regista Giulio Manfredonia, abbiamo raffi-
le, dopo anni di indagini e ricerche, riescono a gurato Michele Romano, uomo di vecchio stampo, d'altri
catturare uno dei latitanti più pericolosi della tempi, galantuomo e curato nel vestire. Una figura quasi
storia del nostro Paese: Antonio Iovine. La vi- cavalleresca». E aggiunge: «Vedendo la fiction mi sono
cenda che portò un pugno di uomini coraggiosi e motivati commosso diverse volte. Credo che l'alto valore civile di
a mettere dietro le sbarre il boss del clan dei Casalesi sarà un prodotto come questo sia importante per diffondere il
raccontata nella miniserie "Sotto copertura" su Rai1 il 2 senso della legalità e della giustizia, anche se chiaramen-
e 3 novembre. A vestire i panni del personaggio ispirato te non basta. Ci auguriamo che anche i nostri governanti
al commissario che guidò le indagini e l'operazione che si adoperino di più per cercare di dare risorse alle forze
consentì di decapitare l'organizzazione camorristica, l'at- dell'ordine per consentire loro di svolgere al meglio un
tore Claudio Gioè: «Mi è molto piaciuto il tratteggio con lavoro così difficile e pericoloso».
a Casal di Principe, un territorio difficilissimo da approc- effettuò realmente la cattura di Iovine, ndr) prima delle
ciare perché è una sorta di reticolato di viuzze con case riprese. Poi è venuto anche a trovarci sul set.
circondate da mura alte tre metri, con telecamere su ogni
Che impressione le ha fatto?
portone. Per la polizia è ovviamente un territorio assolu-
Quello che mi ha colpito in lui è stata la sua grande auto-
tamente ostico da perlustrare.
revolezza e il fatto che, abbia saputo gestire, in un terri-
E i poliziotti come dovettero procedere? torio così complesso come Napoli, delle missioni storiche:
Intercettando e seguendo i movimenti di questa ragazza, dall'arresto di Iovine a quello di Zagaria subito dopo. Gli
sperando di arrivare al covo. Il problema era che non po- uomini della giustizia del Sud sono sempre stati valorosi
tevano fare i pedinamenti, per cui si affidarono ai Gps e e con un senso del dovere e di giustizia incredibili. La loro
alle intercettazioni telefoniche per seguire tutti gli strani è una sorta di abnegazione, lottano quotidianamente per
estirpare la criminalità organizzata.
spostamenti della giovane. Lei, sempre accompagnata dai
genitori, veniva lasciata ogni settimana in punti diversi di Due parti opposte della barricata, come dire bene e male a
Casal di Principe. confronto. Che dinamiche si istaurano?
Nella miniserie questo dualismo è molto ben raccontato.
Quindi il boss fu tradito dalla sua stessa rete di protezione?
Gli uomini che si mettono sulle tracce di Iovine per un certo
Quella che raccontate è una storia tratta da un fatto real- Questa sorta di orecchio alla sua vita intima e ai suoi rap-
periodo sono costretti a vivere seguendo i tempi del boss,
mente accaduto che riguarda la caccia e l'arresto del super porti in loco sono stati la vera chiave di volta per le inda-
i suoi ritmi, senza ferie, senza giorni né notti. Sono sempre
boss della camorra Iovine. Da dove cominciate? gini. Entrare in queste pieghe è stato il difficile compito
sulle sue tracce. Quindi anche i poliziotti vivono nei bunker
Partiamo dalle fasi operative che hanno preceduto l'arre- della squadra che ha poi catturato il pericoloso latitante.
di ascolto ed effettivamente è possibile quasi tracciare del-
sto del boss e sostanzialmente ci soffermiamo sugli ultimi Per scovarlo hanno dovuto usare soprattutto mezzi non le similitudini di vita quotidiana tra chi scappa e chi inse-
due mesi di lavoro delle forze dell'ordine prima della cat- convenzionali. In alcune occasioni si sono affidati al caso gue: in entrambe i casi le famiglie e gli affetti vengono tra-
tura, un periodo in cui le indagini subiscono una notevole e altre volte alla fortuna, passando notti in bianco e lavo- scurati. Si sta concentrati sulla missione quasi esattamente
accelerazione. La caccia, infatti, era cominciata anni prima, rando ventiquattro ore su ventiquattro. Quella che raccon- come un camorrista cerca di eludere il carcere. E Iovine lo
ma proprio in quel periodo gli uomini della Squadra Mo- tiamo è una vicenda molto intrigante, con aspetti per certi sa, non a caso ha "stima" del commissario che gli dà la cac-
bile di Napoli riuscirono finalmente a trovare una traccia versi voyeuristici. cia, riconosce che sta facendo il suo lavoro.
importante da seguire.
Ha personalmente incontrato il poliziotto a cui è ispirato il Avete girato a Napoli. La città come vi ha accolto?
Quale? suo personaggio? Benissimo. Ci hanno fatto sentire la loro partecipazione
Capirono che la "chiave" era una ragazza, la vivandiera Ho accolto di buon grado l'invito del regista Manfredo- al racconto di questa storia che rappresenta il riscatto del
del super boss. Compresero quindi che Iovine si trovava nia a incontrare Vittorio Pisani (il dirigente di polizia che Mezzogiorno dalle mafie e dalla camorra.
8 www.ufficiostampa.rai.it TV RADIOCORRIERE 9GIULIO MANFREDONIA sotto
AZIONE
U copertura
na produzione
Giulio Manfredonia firma Lux Vide in col-
la regia della miniserie laborazione con
"Sotto copertura" su Rai Fiction, prodotta da Matilde e Luca Bernabei, in
Rai1: «Un film complesso onda lunedì 2 e martedì 3 novembre in prima serata
su Rai1. Regia di Giulio Manfredonia. Nel cast Claudio
e denso di sentimenti
passione &
Gioè (Michele Romano), Guido Caprino (Antonio Iovi-
dove la liberazione dal
ne), Filippo Scicchitano (Emilio), Dalila Pasquariello
sopruso del male è un (Anna Corradi), Simone Montedoro (Arturo De Luca),
viaggio individuale, ma Raffaella Rea (Rosanna Croce), Antonio Gerardi (Salvo
anche collettivo» Izzo), Antonio Folletto (Carlo Caputo), Iaia Forte (pro-
curatrice), Antonio Milo (Angelo Corradi), Giovanna Rei
(Giuseppina), Simone Bucalo (Mimmo Corradi), Alessio
Lapice (Rudy), Clotilde Esposito (Giuliana Simone) e
Alessandra Costantini (Chiara Romano). Firmano la
sceneggiatura Salvatore Basile e Francesco Arlanch.
T
intrecciano con quelle delle persone che rappresentano,
ratta da una vicenda realmente accaduta, la mi- invece, la rete di protezione del capo clan e in particolare
niserie "Sotto copertura" racconta una delle pa- con quella di un'avvenente ragazza del luogo, incaricata
gine più importanti della lotta contro la crimina- dalla "famiglia" a fare da vivandiera al boss. Sarà proprio
lità organizzata nel nostro Paese. Ambientato a lei, Anna, a condurre le forze dell'ordine sulla pista giusta
Casal di Principe, comune campano territorio d'azione del grazie anche al contributo di un amore sincero verso un
clan dei Casalesi, il film per la tv in due puntate ripercorre giovane lontano dalle logiche del clan. Dietro la macchi-
le fasi operative che hanno condotto uno sparuto gruppo na da presa Giulio Manfredonia: «"Sotto copertura" mi ha
di uomini della Squadra Mobile di Napoli all'arresto di An- offerto l'occasione di praticare due modelli di racconto
tonio Iovine, il famigerato boss della camorra considerato diversissimi, direi opposti, in un unico film. Da una parte
uno dei trenta latitanti più pericolosi d'Italia. Le indagini, - spiega il regista- il racconto archetipico per eccellenza:
le intercettazioni, le intuizioni, i pedinamenti, ma anche due ragazzi si amano, ma provengono da due famiglie che
le vite dei poliziotti intenti nella serrata caccia a Iovine si appartengono a mondi contrapposti. L'una "perbene" e l'al-
tra compromessa con "i malvagi". Il loro amore è
miettice
U
contrastato dal signore del luogo che rivendica il
n brano realizzato ad hoc
per invitare tutti a metter- 'a faccia suo potere sulla fanciulla. Dall'altra c'è la ricostru-
zione pressoché fedele di un fatto di cronaca cruciale
si in gioco e a non avere
nella storia recente del nostro Paese: la cattura di uno
paura. Si intitola "Miettice ‘a faccia" ed è stato scritto ed inter-
dei boss più potenti della più pericolosa organizza-
pretato dal rapper Napoletano Luca Caiazzo, in arte Lucariel-
zione criminale italiana». Dunque una produzione in
lo, impegnato sin dagli inizi della sua carriera, attraverso testi
cui generi diversi si intrecciano e si alternano dan-
ricchi di messaggi di libertà e speranza per la sua terra, nella
do origine a una trama avvincente e dall'alto valore
lotta alla criminalità organizzata. Le musiche, invece sono
civile. «Credo ne sia uscito un film denso, pieno di
di Paolo Buonvino. La canzone "Miettice ‘a faccia" non solo
azione e passione, di amore e di dolore, ma anche ric-
fa parte della colonna sonora, ma è stata scelta come sigla
co di complessità, dove la liberazione dal sopruso del
di chiusura della seconda e ultima puntata della miniserie
male è un viaggio collettivo, ma anche individuale,
"Sotto Copertura". È stato anche realizzato un video clip con
un percorso di crescita che diventa inevitabilmente
le immagini più significative della fiction, girato tra Casal di
anche un percorso culturale. Una storia in cui tutti i
Principe, Roma e Milano proprio con l'intento di sottolineare
personaggi sono messi di fronte a scelte adulte, net-
che le organizzazioni criminali operano ovunque, non solo al
te, decisive, dalle quali non potranno mai più tornare
Sud.
indietro». (Sil.Ba.)
10 www.ufficiostampa.rai.it TV RADIOCORRIERE 11DUILIO GIAMMARIA
DOBBIAMO PORTARE
«Negli ultimi anni la televisione di
approfondimento ha puntato sui problemi, noi
invece vogliamo puntare anche sulle soluzioni.
Seguiremo l'agenda politica cercando di creare
un rapporto molto forte con i decision-maker e gli
l'Italia nel mondo
imprenditori italiani, provando a spiegare quali
sono i maggiori trend mondiali e i grandi dibattiti
che avvengono nelle capitali internazionali».
Duilio Giammaria torna con "Petrolio" sulla rete
ammiraglia ogni lunedì in seconda serata
di Marina Cocozza
"P
etrolio", da quando ha esordito per la pri- zione dell'agenda politica provando a creare un rapporto
ma volta su Rai1 nel 2013, ha proseguito molto forte con i decision-maker, ovvero le aziende, e gli
a gonfie vele. Il programma di approfondi- imprenditori italiani, le persone che hanno un ruolo da
mento di Duilio Giammaria non si è ferma- svolgere per portare l'Italia nel mondo.
to neanche d'estate e, dopo un'ultima puntata dedicata a
Hai detto che vuoi rivolgerti anche alla classe politica. Forse
Expo, torna ogni lunedì su Rai1 in seconda serata dal 2
perché il nostro "petrolio" non viene sempre raccolto così co-
novembre. L'oro nero dell'Italia, il made in Italy, le eccellen-
me dovrebbe, nonostante alcuni esempi "virtuosi"?
ze del nostro Paese pronte per essere nuovamente scovate
Abbiamo ormai capito che ci sono due Italie. Una, al passo
e raccontate.
con i tempi e competitiva, sta viaggiando velocissima, ha
Duilio, "Petrolio" è ancora una volta ai nastri di partenza. Co- rapporti col mondo dell'impresa che porta il Made in Italy
sa dobbiamo aspettarci? sui mercati planetari con protagonisti che lavorano quasi
Proponiamo venti puntate nuove di zecca con la speran- più all'estero che da noi. L'altra è invece autoreferenziale e
za che il pubblico le trovi speciali. Abbiamo cominciato a non ha capito alcune cose prioritarie, come i buoni esempi
lavorare con un po' più di anticipo perché ci siamo presi che arrivano dall'estero. Negli ultimi anni la televisione
il tempo necessario per curare i minimi particolari con il di approfondimento ha puntato sui problemi, noi invece
nostro abituale taglio informativo dal mondo e dall'Italia, vogliamo puntare anche sulle soluzioni.
che è una fetta del pianeta.
C'è un modello da seguire?
Qualche anticipazione sugli approfondimenti? Ce ne sono diversi. Il primo concetto di cui dobbiamo ap-
Saranno legati anche all'attualità per capire soprattutto do- propriarci è di cominciare a saper dialogare col mondo. È
ve stiamo andando. Nel nostro Paese, in questo momento, necessario riaprire questa possibilità.
si ha bisogno di sapere come posizionarsi. Noi cercheremo
Si parla troppo poco di politica estera?
di spiegare quali sono i maggiori trend mondiali e i grandi
Il fatto è che ci accorgiamo dei problemi solo quando
dibattiti che avvengono nelle capitali internazionali.
arrivano a lambire le nostre coste con l'immigrazione,
Chi è il vostro pubblico? ma ignoriamo ad esempio che l'Africa è un continente prevedere e immaginare quale potrebbe essere lo scena- raggiungere degli obiettivi. Uno dei nostri intenti è quello
È il grande pubblico di Rai1. Quindi tutte le famiglie ita- che sta crescendo moltissimo. Ci sono sicuramente luci rio futuro di questo Paese. Anche per dare una speranza di suscitare curiosità e creare consapevolezza. Vogliamo
liane, ma anche quelli che fanno la politica, che per una e ombre, ma più diventiamo consapevoli della realtà e ai nostri ragazzi. arrivare a catturare l'attenzione soprattutto di chi vuole
volta dovrebbero guardare anziché più possiamo essere in grado di inter- capire come si può cambiare rotta. La new economy e le
Eppure i giovani sembrano rassegnati. Non lo vedono così
essere guardati. Questa è un po' la pretarla. Non dobbiamo percepire le startup consentono di potersi lanciare nei mercati inter-
vicino il futuro…
nostra pretesa! Cerchiamo di pro- notizie solo attraverso l'occhio di chi nazionali. Basta farsi venire un'idea nuova e soprattutto
E noi proviamo a rivolgerci soprattutto a loro, a comin-
porre dei temi che sono all'atten- le aspetta sotto casa, ma cercare di
ciare dagli adolescenti, che stanno studiando e devono crederci.
12 www.ufficiostampa.rai.it TV RADIOCORRIERE 13VIRGINIE VASSART
OCCHIO
ALLE
ETICHETTE
Virginie Vassart è conduce "Buongiorno Elisir" su
Rai3 insieme a Michele Mirabella. «In uno spazio
del programma mi occupo di alimentazione - dice la
giornalista -. Dobbiamo iniziare a renderci conto con
serietà degli ingredienti che sono contenuti nel cibo
che consumiamo». E aggiunge: «Il pubblico ci scrive per
approfondire alcune patologie, ma cerca soprattutto
risposte anche su cose che apparentemente sembrano
ovvie, perché convivere con le proprie malattie e con quelle
dei propri cari non è facile»
14 www.ufficiostampa.rai.it TV RADIOCORRIERE 15M
etti una splendida giornalista belga di gran- proprio una passeggiata spensierata.
de classe come Virginie Vassart e un veterano
Tu vieni da altre esperienze, dove la medicina non c'entra
che di televisione la sa lunga come Michele
nulla…
Mirabella ed esce fuori l'alchimia perfetta per
In realtà il cinema e la letteratura sono le mie grandi pas-
rinnovare lo storico programma di salute "Elisir", ora anche
sioni. La medicina rappresenta un tema totalmente nuovo
nella versione quotidiana "Buongiorno Elisir" del mattino
però faccio la giornalista e caratterialmente sono molto
sempre su Rai3. «Per me - fa un bilancio lei con il suo in-
curiosa, prerogative che mi hanno permesso di tuffarmi
confondibile accento francese - è stata una grande annata
letteralmente in questa esperienza. Per fortuna ancora
da tutti i punti di vista. Oltre al mio consueto "Moviextra",
non sono finita con la valigetta dei farmaci in mano per-
ho avuto la fortuna di condurre questa trasmissione im-
ché devo dire che, facendo una trasmissione quotidiana
portante con Michele Mirabella e mi sono trovata benis-
di medicina, c'era il rischio molto alto di trovarmi, come
simo, anche se in partenza non era del tutto scontato che
Carlo Verdone, in giro per la città con ogni toccasana ap-
noi due potessimo "convivere" serenamente in tv perché
presso (ride, ndr)!
lui è un vecchio lupo.... Però alla fine il rispetto reciproco
ci ha permesso di instaurare un buon accordo». Sembra evidente che ti stai lasciando coinvolgere. Cosa ti ap-
passiona di più in questo momento?
Che cosa apprezzi maggiormente del tuo partner? Le etichette dei prodotti. In un segmento del programma
Sicuramente la generosità. Il programma ha funzionato mi occupo di alimentazione e mi rendo conto che dobbia-
molto bene perché ha messo insieme la sua esperienza e mo iniziare a renderci conto con serietà degli ingredienti
la mia vitalità. Il pubblico ha gradito e ci ha letteralmente che sono contenuti nel cibo che consumiamo. È fonda-
sommerso di manifestazioni di affetto e simpatia. Mi sono mentale capire cosa stiamo mangiando. I prodotti in ven-
sentita stimata e amata. dita al supermercato come sono fatti? Da dove vengono?
È molto importante saperlo.
Il successo di "Elisir" è dovuto principalmente al fatto che la
gente vuole tenersi informata sul tema della salute, che ri- Recentemente è stato lanciato l'allarme sull'olio di palma. È
guarda un po' tutti. Ne convieni? davvero così nocivo?
Verissimo. Interessa la maggior parte delle persone per- Sembra di sì. Ho scoperto che è presente non solo in una
ché tratta argomenti ad ampio spettro, dai piccoli acciac- famosa marca di crema al cioccolato ma anche nelle fette
chi alle grandi patologie. Noi tendiamo a proporre princi- biscottate, considerate un alimento leggerissimo consi-
palmente le novità, le scoperte della scienza che, grazie al gliato per la prima colazione anche di anziani e bambini.
lavoro dei ricercatori, sono work in progress. I nostri ospiti Ho rinunciato a diventare ipocondriaca girando con la va-
sono tutti medici autorevoli, pronti a dare spiegazioni as- ligetta, ma sono diventata una fanatica delle etichette e il
solutamente chiare con un linguaggio accessibile a tutti. suggerimento che mi sento di dare a tutti, anche ai lettori
del Radiocorriere Tv, è di stare con gli occhi ben aperti:
Quali sono le novità in questa edizione?
controllate sempre tutto quello che per legge deve essere
C'è uno spazio dedicato al benessere, già recentemente
scritto sugli alimenti, è il primo passo per evitare di am-
sperimentato con interesse e consensi da parte del pub-
malarsi. (Mari. Co.)
blico. È piacevole sapere come poter stare meglio con noi
stessi e prenderci cura del nostro corpo. Dobbiamo comin-
ciare a capire che farsi qualche coccola gratifica.
I telespettatori interagiscono con voi?
Lo fanno prevalentemente via mail. Vogliono approfondire
alcune patologie che magari abbiamo trattato in trasmis-
sione. Cercano soprattutto risposte e lo fanno anche su
cose che apparentemente sembrano ovvie. È probabil-
mente un modo per essere rassicurati, per avere un ri-
scontro in più rispetto a quanto già sanno, alle informa-
zioni acquisite dai loro medici. Un rafforzativo insomma,
ma anche un modo per entrare nel dettaglio di ciò che
vogliono conoscere. D'altra parte non si sa mai abbastan-
za e convivere con le malattie proprie o degli altri non è
16 www.ufficiostampa.rai.it TV RADIOCORRIERE 17MARIA GRAZIA CAPULLI
M
aria Grazia di nome
e di fatto. Gentile
nell'animo, garbata
nei modi, sensibile
alla natura, all'armonia. Attenta al
prossimo e alle sue necessità. Sen-
za retorica. Fare la giornalista per
lei, più che un lavoro, era davvero
una missione, un servizio. Nel rac-
contare i fatti, nel cercare di com-
prenderli, nel presentarli nei suoi
tanti anni di conduzione al tele-
giornale, nei collegamenti dal Fe-
stival di Sanremo e nei programmi
culturali da lei curati - primo fra
tutti "Achab Libri" - metteva sem-
pre una partecipazione sincera.
E l'emozione, la dolcezza, a volte
anche la commozione, traspariva-
no dal suo bel volto e dai grandi
occhi blu che incantavano il pub-
Tutta la Rai ricorda con commozione la blico. Ma sempre con discrezione.
collega del Tg2 Maria Grazia Capulli,
TUTTO
Una lunga carriera, dal 1990 in
che purtroppo non c'è più. Donna di Rai, che l'ha portata a occuparsi di
grande sensibilità, ha affrontato con cronaca, di costume e poi di cul-
tura perché nella letteratura, nella
coraggio le difficoltà che la vita le ha
musica e nell'arte ritrovava quello
riservato. Nel lavoro, che sentiva come spirito del giusto, della leggerezza,
una missione, ci ha messo amore e della sostanza e del bello che la
professionalità, dolcezza e rigore caratterizzava. Non a caso l'ultima
rubrica che ha portato avanti fino
IL BELLO
alla fine è stata "Tutto il bello che
di Cinzia Terlizzi *Tg2 c'è": storie, volti, personaggi, luo-
ghi e fatti che parlano di coraggio,
di ottimismo, di solidarietà e di im-
pegno per far capire che la realtà
non è solo dolore e indifferenza,
ma anche attenzione alle persone
più fragili. Con tanta voglia di co-
CHE C'È
struire, con la speranza e la con-
vinzione che la vita può essere mi-
gliore per tutti. E per noi, che con
Maria Grazia abbiamo riso, scher-
zato, lavorato e anche discusso, è
lei tutto il bello che c'è.
18 www.ufficiostampa.rai.it TV RADIOCORRIERE 19COLPA
CINEMA
del DESTINO
Marco Ponti firma la regia di "Io che amo solo te", tratto dall'omonimo best seller di Luca Bianchini.
Nello scenario di Polignano a Mare, in una Puglia affascinante e apparentemente lontana,
esistono ancora antichi valori. Un matrimonio mette tutto in discussione perché gli sposi foto di Claudio Iannone
foto di Claudio Iannone
sono rispettivamente i figli di Ninella e don Mimì, separati dalla vita ma uniti da un amore
che non si è assopito sull'omonimo best seller di Luca Bianchi-
ni, a consolidare una lunga amicizia che
risale ai tempi dell'università, quando en-
foto di Claudio Iannone
trambi frequentavano la facoltà di Lettere
a Torino. Bianchini, non a caso, appare in
un cameo in tutti i film di Ponti, però "Io
che amo solo te" è il loro primo lavoro con-
cepito davvero insieme. Hanno condiviso
la sceneggiatura, scritta in gran parte pro-
prio a Polignano a Mare, dove c'è la casa
della protagonista, e tutto il film è stato
girato nella cittadina pugliese. Splendida
la colonna sonora firmata da Gigi Mero-
ni, con la collaborazione del cantautore e
trombettista Roy Paci e la voce calda ed
emozionante di Alessandra Amoroso. Il
destino fa sobbalzare il cuore di Ninella,
quando scopre che la sua Chiara ha de-
ciso di sposare Damiano, il figlio di quel
don Mimì che lei non ha mai smesso di
amare. Ponti spiega che per Damiano il
suo pensiero è andato subito a Scamar-
cio: «Un ottimo professionista, accanto a
lui ho scelto Laura Chiatti, di cui apprezzo nell'interpretare un eroe romantico di sessant'anni. Il per-
"I
bellezza e talento. E poi il fatto che i due avessero già la- sonaggio di Don Mimì è quello più complesso, con maggiori
o che amo solo te" è una commedia tenera, che quando meno te lo aspetti, rimettendo tutto in discussione. vorato insieme per me era una garanzia». A Michele Placido sfaccettature. È pieno di contraddizioni: vive situazioni di
si basa sulle piccole gioie segrete, sul saper at- E si comporta come il maestrale, che accompagna i tre gior- ha affidato il ruolo di don Mimì: «Avevo bisogno di un atto- conflitto con i due figli e fatica ad accettare l'omosessualità
tendere e sulle paure dell'ultimo minuto. Tra ni di questa storia sullo sfondo di una Puglia imprevedibile re come lui, maturo ma capace di conservare lo sguardo di del minore. E poi è sposato da vent'anni con una donna che
ironia e commozione si dipana un avventuro- e poco conosciuta dove regnano ancora antichi valori in un ragazzo di vent'anni. Gli ho mandato la sceneggiatura e non ama perché non è mai riuscito a dimenticare Ninella, la
so viaggio lungo i sentieri dell'amore, che arriva o ritorna mezzo a paesaggi mozzafiato. Il film di Marco Ponti si basa mi sono stupito che gli sia piaciuta subito. È stato perfetto bravissima Maria Pia Calzone». (Mari. Co.)
20 www.ufficiostampa.rai.it TV RADIOCORRIERE 21IL VESTITO
LUCA BIANCHINI
Luca Bianchini, autore del romanzo
s o
omonimo su cui si basa il film,
R o s di Ninella
racconta: «Al primo ciak della scena
del ballo tra i due consuoceri,
che nel libro avevo concepito
come il pezzo forte,
mi sono commosso»
«H
o scritto questo libro per raccontare girato quella scena, mi ha chiesto di essere presente. Ho
il ballo tra due consuoceri che non si preso da Torino il primo volo che ho trovato per Brindisi e
erano potuti sposare - ricorda Bianchi- mi sono letteralmente precipitato sul set. Maria Pia Calzo-
ni -. Per questo, quando Marco Ponti ha ne, che interpreta Ninella, era vestita di rosso, Scamarcio
foto di Claudio Iannone
foto di Claudio Iannone
e la Chiatti da sposi, Michele Placido si aggiustava la cra- fanno parte del "dietro le quinte" sono tante. La Vespa vin-
vatta e Alessandra Amoroso si apprestava a cantare. Alla tage azzurra che Damiano guida nei titoli di testa è quella
prima prova sono crollato e mi sono scese le lacrime. Poi personale di Riccardo Scamarcio. Il personaggio del cal-
Placido mi ha chiesto: "Lei che è l'autore, mi dica: cosa fa ciatore Tony è reale perché gioca proprio nella squadra
don Mimì nel romanzo appena ha finito di ballare?". Io, di Polignano, il Polimnia Calcio, che in una scena viene
emozionatissimo per essere stato chiamato in causa, ho proposta con l'attuale formazione completa, l'allenatore
fatto la figura dello studentello impreparato e ho ripetuto e il preparatore tecnico. Le scritte sui muri della cittadina
la domanda con un certo imbarazzo. Per fortuna Marco sono sono opera del poeta Guido "Il Flâneur" Lupori, vera
Ponti, vedendomi in difficoltà, ha risposto per me: "Dopo istituzione polignanese. Il prete della finzione, il pugliese
che ha finito di ballare, don Mimì torna felice al suo posto". Uccio de Santis, è stato ospite per giorni del vero parroco
E io ho aggiunto: "Appunto". Quindi sono tornato nel mio di Polignano, Don Gaetano Amore, per un training su come
angolino a commuovermi in silenzio». Ma le curiosità che essere credibile nella parte». (Mari. Co.)
22 www.ufficiostampa.rai.it TV RADIOCORRIERE 23MARIA PIA CALZONE - MICHELE PLACIDO
foto di Claudio Iannone
se non si ha paura
DI AMARE Maria Pia Calzone veste i panni della
foto di Claudio Iannone
protagonista di "Io che amo solo te":
«La forza di Ninella sta nel suo grande
cuore». Accanto a lei Michele Placido
nel ruolo di Mimì: «Questo
personaggio mi assomiglia molto e ha
fatto riaffiorare certi ricordi della mia
infanzia che pensavo di aver
dimenticato»
«L
a mia terra, i miei ulivi, il
mare: è stata un'esperienza
intensa. E poi mi ha affa-
scinato la storia. Ho letto
prima la sceneggiatura e poi il romanzo e
ho ritrovato in entrambi la forza di un gran-
de amore, qualcosa che ti può accadere solo
una volta nella vita. Ognuno di noi ha avuto
un primo, grande amore». Michele Placido,
nelle vesti di don Mimì, è un personaggio
chiave nel film di Marco Ponti. «Con lui ho
molte cose in comune. Mi ha fatto riaffiorare
certi ricordi della mia infanzia, alcune per-
sone che resteranno nella mia memoria co-
me il "cerignolano", che era un po' come don
Mimì e vendeva olive... Un don Giovanni non
esasperato, pratico e romantico al tempo
stesso». Ma come si reagisce di fronte all'a- Maria Pia Calzone: «L'unica difficoltà è stata quella di ren- fino a diventare un best seller e il ruolo della protagonista
more in età adulta? «Comunemente si pensa dere credibile il mio accento pugliese. Non ho invece tro- comporta una bella responsabilità: «È vero - ammette l'at-
di aver toccato il massimo a trent'anni, inve- vato particolarmente complicato immedesimarmi nel mio trice -. L'ho sentita tantissimo perché sapevo che Ninella
ce la vita ti può sorprendere anche a sessan- personaggio. Tutti noi abbiamo un tratto malinconico e era già entrata nelle corde di duecentomila lettori, che
ta. E se dall'altra parte trovi il tuo oggetto un po' alla volta ho capito come sarei potuta entrare nella sicuramente avrebbero avuto le loro aspettative andando
del desiderio, ti tornano pure le forze». E in fragilità, nell'ostinazione e nell'orgoglio di una donna del a vedere il film. Io mi sono concentrata sull'anima di Ni-
"Io che amo solo te" la donna dei suoi sogni sud che conosco molto bene perché io stessa sono meri- nella, non sull'aspetto esteriore. La sua forza sta nel suo
è Ninella, interpretata dall'attrice campana dionale». Il libro di Bianchini ha fatto breccia nel pubblico cuore». (Mari. Co.)
24 www.ufficiostampa.rai.it TV RADIOCORRIERE 25RICCARDO SCAMARCIO - LAURA CHIATTI
foto di Claudio Iannone
CON UN SORRISO
si sdrammatizza tutto
Riccardo Scamarcio e Laura Chiatti tornano insieme sul set e sono promessi sposi in "Io che amo solo te".
«Ci unisce una profonda amicizia e un grande feeling professionale», dice lei.
L'attore parla del suo personaggio: «Carattere semplice solo in apparenza»
M
arco Ponti ha "marcato" bene il territorio, anche nozze con Chiara, interpretata dalla splendida Laura
nella scelta degli attori, prediligendo i pugliesi, Chiatti: «Abbiamo una tale confidenza e complicità che ci
quelli che hanno conservato un senso di siamo anche sentiti liberi di rischiare». Lei aggiunge:
appartenenza genuino con le loro origini. Non «Ritrovare Riccardo è sempre meraviglioso, perché lavora- IO CHE AMO SOLO TE
solo Michele Placido, ma anche Riccardo Scamarcio, che in re diventa un gioco quando a una profonda amicizia si
REGIA di Marco Ponti
"Io che amo solo te" è il figlio di don Mimì, prossimo alle unisce un incredibile feeling professionale, un'atmosfera
SOGGETTO E SCENEGGIATURA di Marco Ponti e Luca
cameratesca. E la cosa bella è che non siamo cambiati Bianchini con la collaborazione di Lucia Moisio
per niente, siamo gli stessi pazzoidi di vent'anni fa». Del CAST ARTISTICO: Riccardo Scamarcio, Laura Chiat-
suo personaggio Scamarcio dice: «Damiano ha un carat- ti, Michele Placido, Maria Pia Calzone, Luciana Littizzetto,
tere apparentemente semplice, ma in realtà non è così. Eugenio Franceschini, Antonella Attili, Antonio Gerardi,
La sua personalità era delineata molto bene già nel Dino Abbrescia, Eva Riccobono, Michele Venitucci, Da-
romanzo, io ho provato a mettere in luce la sua buona rio Bandiera, Enzo Salvi, Ivana Lotito, Angela Semerano,
fede, l'indolenza e la "colpevole" ingenuità, che poi sono Crescenza Guarnieri, Uccio De Santis, Angelo De Matteis,
le ragioni per cui gli si vuole bene...». Laura Chiatti è Beppe Convertini, Valentina Reggio. Con l'amichevole
Chiara, la promessa sposa di Damiano. Conoscerà vera- partecipazione di Alessandra Amoroso.
mente la madre proprio nel giorno del matrimonio, ma PRODOTTO Fulvio e Federica Lucisano con Rai Cinema
l'attrice tiene a dire che nella vita ha un rapporto stu- DISTRIBUZIONE 01
pendo con la sua di mamma: «È la donna più importante
della mia vita e quella che stimo di più. È riuscita ad TRAMA
avere un rapporto amichevole con me, pur mantenendo È la storia di un matrimonio. La storia di un amore, anzi
sempre il ruolo di madre». Tra i momenti memorabili di due amori. Ninella (Maria Pia Calzone) ha cinquant'an-
della lavorazione a Scamarcio viene in mente una scena ni e un grande rimpianto: da giovane amava follemente
girata in spiaggia: «Il sole era tramontato da un bel po' e don Mimì (Michele Placido), ma i loro sogni di matrimo-
tirava veramente il maestrale, stavamo morendo di fred- nio vennero spezzati dall'avversione della ricca famiglia
do e dovevamo baciarci... ma ce la siamo cavata!». Lei si di lui. Ora il destino le fa un regalo inaspettato: sua fi-
sofferma invece su un ricordo più intimo: «Alla fine di glia Chiara (Laura Chiatti) si fidanza proprio con Damia-
ogni inquadratura, spuntava la faccia del mio bambino no (Riccardo Scamarcio), il figlio dell'uomo che lei aveva
che mi guardava come a dire: Ma cosa stai facendo? È sempre sognato. Quando i ragazzi decidono di sposarsi,
tutto il giorno che fai la stessa cosa!». Lui riequilibra le loro nozze si trasformano in un vero e proprio evento
foto di Claudio Iannone
tutto: «Come dimenticare certe sere quando, finendo di per Polignano a Mare, paese bianco e arroccato di uno
lavorare, andavo a cena da "Chichibio" a mangiare frutti degli angoli più magici della Puglia. E in un matrimonio
di mare serviti da Giacomo? Posso garantire che la gior- del genere può davvero succedere di tutto. Anche l'im-
nata si chiudeva davvero in bellezza». (Mari. Co.) possibile.
26 www.ufficiostampa.rai.it TV RADIOCORRIERE 27GERARDO GRECO
L'AMERICA
DELLE
BUFALE
Gerardo Greco è tornato negli Stati Uniti con due nuove puntate di "Slang", dal
titolo "That's sapore", l'ultima su Rai3 il 31 ottobre. Il taglio è quello dell'inchiesta
e questa volta è protagonista il cibo italiano che viene "copiato" male oltreoceano.
«Abbiamo deciso di raccontare il "fake", il falso italiano nel mondo. Un vero danno
per il "Made in Italy" tra mozzarelle, pizze e sfogliatelle che non somigliano
nemmeno lontanamente agli originali»
28 www.ufficiostampa.rai.it TV RADIOCORRIERE 29I
l falso cibo Made in Italy, il fake italian food, in Ame- abbiamo chiamato questa inchiesta "That's sapore", con il
rica lo chiamano "Italian Sounding", un giro d'affari rammarico di vedere grandi esperimenti come "Starbucks"
di oltre cinquanta miliardi di euro all'anno. Per capi- che vende il caffè su scala globale quando noi non sia-
re: due prodotti su tre commercializzati all'estero si
richiamano al nostro Paese. È questo il tema di "Slang",
THAT'SAPORE mo riusciti ad imporci sullo stesso mercato. Perché l'Italia,
che è leader riconosciuto nell'alimentazione mondiale,
che torna su Rai3 in due puntate - la seconda sabato 31 non riesce a imporre i suoi prodotti globalmente? È un
ottobre alle 16.30 - con il titolo "That's sapore". Ne par-
liamo con Gerardo Greco, autore del programma insieme
G erardo Greco è tornato negli Sta-
ti Uniti per realizzare il secondo
capitolo di "Slang", questa volta con
peccato se consideriamo che un ristorante su tre, negli
Usa, si richiama alle origini italiane e che noi non siamo
a Gianluca Santoro ed Ester Maria Lorido. stati capaci di creare una macchina da consenso puramen-
il titolo "That'Sapore": un'inchiesta
te italiana.
L'anno scorso con "Slang" siete stati a New York per ana- in due puntate con un inedito lin-
lizzare la cosiddetta "fuga dei cervelli". Questa volta avete guaggio da "road movie" sulle tracce Qual è il prodotto italiano contraffatto più emblematico?
deciso di misurarvi con l'alimentazione. Come mai? dei prodotti alimentari che assomi- La mozzarella, senza dubbio. Ad esempio, quella di bufala
Il filone è in qualche modo lo stesso, quest'anno abbia- gliano a quelli del Belpaese ma che, che si fa a Battipaglia, scendendo solo di venti chilometri,
mo scelto di parlare della "fuga dei cibi". Complice l'Expo il più delle volte, di tricolore hanno non è già la stessa cosa. Pensiamo cosa può essere a sei-
abbiamo deciso di raccontare il "fake", il falso italiano nel solo l'etichetta. "Slang - That's sapo- mila chilometri di distanza! Il risultato è che la mozzarella
mondo. Abbiamo scelto sempre New York, luogo emble- re" è un viaggio coprodotto da Ra- americana, anche se si richiama alla nostra, è una cosa
matico di qualsiasi estero per parlare dell'enorme truffa iExpo e Rai3 per capire come e do- tutta diversa. Un prodotto secco, incelofanato, sottovuoto,
ai danni del sistema italiano. Un'inchiesta per capire chi ve vengono realizzati la mozzarella pieno di conservanti, fortemente industrializzato. È nota
e come copia il nostro "Made in Italy". cheese, la puttanesca sauce, l'italian la storia di alcuni imprenditori del Vermont che anni fa
wine e tutti quei cibi definiti italiani provarono a portare delle bufale campane nel loro Paese
E quello americano è un distretto alimentare enorme.
… ma interamente made in Usa. e che morirono dopo pochi mesi. Non si può fare. Il pro-
Imponente, che produce un giro di affari di una grande
Sullo sfondo, una gara: tre chef ita- dotto italiano non è replicabile se non in Italia.
quantità di miliardi. Per questo oltre che nella Grande
liani che lavorano da tempo a New
Mela ci siamo mossi anche nei dintorni, dal New Jersey Facciamo qualche altro esempio, magari passando dal salato
York "costretti" a cucinare tre piatti
al Connecticut tra le fabbriche e le industrie alimentari al dolce.
tipici della tradizione italiana (ama-
per capire cosa sono la mozzarella americana, la passata Siamo andati dai famosi pasticceri del programma "Il boss
triciana, parmigiana e tiramisù), ma
di pomodoro americana, la salumeria americana, la pizza delle torte". Lavorano su scala industriale e producono
con ingredienti rigorosamente lo-
americana e persino il vino americano… cannoli e sfogliatelle. Loro dicono che sono migliori di
cali. Una vera e propria ribellione
quelle che si fanno a Napoli e a Palermo. Ma in realtà
Cosa avete scoperto? al "fake" simbolicamente ambienta-
sono tutt'altra cosa. Sono diametralmente diversi e ovvia-
Che sono il risultato di una pessima imitazione. Gli ame- ta a Woodstock: patria di una delle
mente in peggio.
ricani, e non solo loro, ci copiano molto male. Siamo più celebri rivoluzioni culturali del-
perciò giunti alla conclusione, anche se probabilmente la storia. Nella seconda puntata in Il tuo programma è diverso da quelli classici di cucina che
ne eravamo già convinti prima del nostro viaggio, che il onda sabato 31 ottobre alle 16.30 vediamo ripetutamente in tv.
prodotto italiano non è replicabile. Ci puoi provare, ma su Rai3 la gara dei cuochi, la fresh La nostra è un'inchiesta sul sistema alimentare fuori dall'I-
non sarà mai la stessa cosa. mozzarella e i formaggi sott'olio di talia, ma abbiamo anche un altro piano narrativo rappre-
Antony Mongiello from Hurleyville sentato da una sorta di talent che si svolge a Woodstock,
Per quale ragione?
Ny, i salumi della salumeria biellese, la capitale della ribellione americana: una gara di cuochi
È un questione di prodotti, di ambiente, di suolo, di cli-
dal 1925 in New Jersey, il vino dei italiani che, cucinando con terribili prodotti esclusiva-
ma… Gli americani, così come i cinesi o altri popoli, pos-
vigneti di North Folk a Long Island, mente americani, devono mettere in piedi per la comunità
sono copiare perfettamente i migliori orologi svizzeri o
la pasta di Raffetto's e Sbarro e il di Woodstock una sorta di banchetto italiano.
le più sofisticate automobili tedesche, però non ci riusci-
primo italian fast food degli Stati
ranno mai con il nostro cibo. Che ha rigorosamente biso- Come ti spieghi il boom dei programmi culinari?
Uniti.
gno dell'Italia. La nostra fortuna è sotto i nostri piedi. Ma A noi piace mangiare, e bene! Poi, se c'è una cosa che sap-
noi abbiamo anche la responsabilità di non aver saputo piamo fare, è proprio cucinare, una delle nostre grandi
sfruttare adeguatamente quest'enorme potenzialità. qualità. E infatti anche i programmi tv di cucina che par-
tono dagli Usa o dalla Russia o dalla Germania in realtà si
Ti riferisci alla capacità di imporre il nostro "Made in Italy"?
richiamano sempre a un concetto di cucina nostrana.
Esattamente. È una battaglia culturale, ambientale, ad-
dirittura politica. Dobbiamo tutelare un'industria che ci Ma se il cibo italiano copiato negli Usa è così improponibile,
viene sottratta in tutti i modi rivendicando la nostra as- quando sei a New York tu dove mangi?
soluta diversità ed eccezionalità di sapori. Non a caso Cucino io! (Ste.Co.)
30 31che viene dedicato quest'anno il Premio Tenco,
PREMIO TENCO rassegna che da trentanove anni assegna dei
lontano
riconoscimenti alla carriera di artisti che han-
no dato un apporto significativo alla canzo-
ne d'autore mondiale. Francesco Guccini è da
sempre legato al Club Tenco, ed è stato uno dei
primi ad aver preso parte alla manifestazione.
Quando nel 1974 nacque la rassegna, era tra
gli invitati e nell'anno successivo, alla seconda
edizione, ricevette il suo primo Premio Tenco.
"Fra la via Aurelia e il West" è questo il tito-
lo della manifestazione di quest'anno, che si è
tenuta dal 22 al 24 ottobre al Teatro Ariston
di Sanremo e che ha coinvolto numerosi arti-
sti e personaggi del mondo dello spettacolo.
Da Guido De Maria a Gino e Michele, da Car-
LONTANO
lin Petrini a David Riondino e Sergio Staino:
sono solo alcuni degli ospiti del Tenco 2015
che hanno parlato del loro rapporto con Fran-
cesco Guccini, presente lui stesso a raccontarsi
mentre a novembre uscirà il suo nuovo libro
"Un matrimonio, un funerale, per non parlar
del gatto". E non è voluto mancare all'appunta-
mento Leonardo Pieraccioni. Il regista e comico
fiorentino, che varie volte ha chiamato l'amico
Guccini nei suoi film, è salito sul palco nella
veste praticamente inedita di cantante e can-
tautore, un aspetto poco conosciuto della sua
creatività. Sono due quest'anno i Premi Tenco
È stato dedicato a Francesco Guccini il Premio Tenco consegnati, i massimi riconoscimenti assegnati
dal Club alla carriera di grandi personaggi so-
2015 appena conclusosi a Sanremo, di cui Radio2 e
prattutto internazionali. Quello all'artista è an-
Radio7 Live sono stati media partner. Premiati artisti dato a Jacqui McShee, cantante e coautrice dei
di fama internazionale come Jacqui McShee, mentre Pentangle, band cardine della scena folk-jazz
britannica. Il Premio Tenco all'operatore cultu-
le Targhe Tenco sono andate a Mauro Ermanno
rale è andato invece a un personaggio molto
Giovanardi, Cesare Basile, La Scapigliatura, i Têtes legato a Guccini, Guido De Maria, vignettista e
de Bois, Cristina Donà e Samuele Bersani-Pacifico cartoonist fra i più apprezzati in Italia (autore,
fra l'altro, di Nick Carter e Giumbolo e ideatore
di Stefano Corradino
"L
di "Supergulp", programma di culto degli anni
ontano lontano nel tempo / qualche cosa Settanta, ndr). Mauro Ermanno Giovanardi, Ce-
negli occhi di un altro / ti farà ripensare ai sare Basile, La Scapigliatura, i Têtes de Bois,
miei occhi i miei occhi che t'amavano tan- Cristina Donà e Samuele Bersani/Pacifico sono
to...". È il 1999. In una compilation curata i vincitori delle Targhe Tenco 2015, Armando
dal club Tenco, omaggio al fondatore Amilcare Rambaldi, Corsi del Premio "I Suoni della canzone". "Fra
Francesco Guccini reinterpreta in una struggente versione la via Aurelia e il West - dedicato a Francesco
"Lontano lontano" di Luigi Tenco. Due artisti profondamen- Guccini" è organizzato dal Club Tenco con il
te diversi, animati entrambi da una forte passione civile e contributo del Comune di Sanremo e di SIAE, il
che hanno dato alla musica e alla cultura italiana un con- sostegno di Coop Liguria e Casinò di Sanremo e
tributo inestimabile. Ed è proprio al cantautore modenese media partner RaiRadio 2 e RaiRadio 7 Live.
32 www.ufficiostampa.rai.it TV RADIOCORRIERE 33volersi più esibire, privilegiando la sua atti-
PREMIO TENCO vità di scrittore.
Come è stato concepito l'omaggio a Guccini?
Tutti gli artisti che abbiamo invitato alla ras-
MUSICA e
segna hanno interpretato una sua canzone.
«Tutti gli ospiti della rassegna È stato interessante vedere come i suoi bra-
hanno interpretato una canzone ni sono stati eseguiti da artisti di natura e
stile completamente diversi l'uno dall'altro.
di Guccini ed è stato interessan-
Abbiamo avuto giornate piene, che sono
te ascoltare i suoi brani eseguiti
iniziate al mattino per concludersi in piena
da artisti di natura e stile com-
PAROLE
notte per tutti gli eventi collaterali incentrati
pletamente diversi l'uno dall'al- sulla sua figura e sulle sue opere, tra proie-
tro». Il direttore artistico del zioni di docufilm su di lui a incontri con per-
Premio Tenco Enrico De Angelis sonaggi che gli sono stati e gli sono tuttora
spiega che l'intento della mani- vicini, pronti a raccontare la loro esperienza
personale con il cantautore modenese. Ab-
festazione è la ricerca della can-
biamo anche invitato i suoi musicisti storici,
zone d'autore: «Anche se passa
che riuniti per l'occasione si sono esibiti la I media tradizionali come tv e radio possono contribuire in tal
attraverso il rap, il rock, il jazz, sera del 24 ottobre. L'evento clou si è tenuto nel pomeriggio senso?
il folk o la world music. Non è il dello stesso giorno con lo stesso Guccini che ha parlato di sé La televisione potrebbe essere un mezzo formidabile di pro-
genere musicale che conta» e soprattutto della sua attività di scrittore. mozione. Di fatto adesso così non è perché la tv ha dei pro-
grammi musicali e format che sono più focalizzati a proporre
Molti dei grandi cantautori del passato, da De André a Gaber, da
le voci dei cantanti, gli interpreti. Noi invece cerchiamo nel
Jannacci a Dalla, e ovviamente lo stesso Tenco, non ci sono più.
U
cantautore, cioè quello che scrive le canzoni, una spiccata cre-
Guccini va "in pensione". Cosa resta oggi della canzone d'autore e
n festival di alta qualità artistica, atività. E questo forse manca nei format televisivi. Lo stesso
come si è trasformata?
culturale e tecnica, che dal 1974 "Premio Tenco" per anni è stato seguito dalla Rai. Tuttavia oggi
Non c'è dubbio che la canzone d'autore, come siamo abituati a
si tiene annualmente a Sanremo. c'è molta attenzione da parte delle radio, a cominciare proprio
intenderla storicamente, è mutata nel tempo. Ma credo ferma-
Questo è il Premio Tenco. Una ma- da quelle del servizio pubblico (Radio2 e Radio7live sono me-
mente che trasformazione non sia sinonimo di sparizione. La dia partner della rassegna, ndr) e questo sembra rivelare che
nifestazione unica alla quale vengono invi-
canzone d'autore è un componimento sintetico dotato di testo l'ascolto radiofonico sia molto più adatto alla concentrazione
tati i più interessanti cantanti-autori italiani
e musica, che ha un'autenticità e una decorosa forma poetica. sulla canzone d'autore. Resta il fatto che il sistema migliore
e stranieri, ma anche un'occasione di incon- Da questo punto di vista ci sarà sempre e c'è tuttora, ve lo assi- affinché questi giovani talenti possano farsi conoscere è suo-
tro e di amicizia fra artisti e operatori della curo. Noi giriamo molto per l'Italia alla ricerca di nuovi talenti nare dal vivo, anche nei piccoli locali.
musica. Ne parliamo con Enrico De Angelis e ne troviamo tanti di artisti, cantautori o gruppi che valoriz-
direttore artistico della manifestazione. Al Tenco vota un'ampia platea di giornalisti. Con quale criterio li
zano ancora al massimo questo connubio tra parole e musica.
avete scelti?
Quest'anno il Tenco è interamente dedicato al Sono cambiati i linguaggi? Devo innanzitutto chiarire un aspetto: gli artisti che invitiamo
cantautore Francesco Guccini. Perché questa Sicuramente, ma la canzone d'autore non è un genere. Può es- noi alla rassegna rispondono alle nostre autonome scelte arti-
scelta? sere fatta in maniera tradizionale classica sui modelli francesi stiche. I giurati sono chiamati ad esprimersi sull'assegnazione
Noi amiamo ogni tanto organizzare questa o americani, ma ci può essere anche una canzone d'autore at- delle "Targhe Tenco", un premio che viene dato ai migliori di-
rassegna in maniera monografica dedican- tuale che passa attraverso il rap, il rock, il jazz, il folk, la world schi italiani usciti negli ultimi dodici mesi. Queste targhe ven-
music… Non è il genere musicale che conta. gono votate da una giuria molto ampia. E ci piace chiamare al
dola a un tema o a un personaggio. Quest'an-
voto tantissimi giornalisti, circa duecento, che sono operatori
no ci è sembrato doveroso riservarla a Fran- È un pubblico "di nicchia" quello che ascolta i cantautori? dell'informazione musicale a più livelli, dai nomi più famosi
cesco Guccini a cui tra l'altro, nel lontano Non è certo facile imporli all'attenzione del pubblico, farli della carta stampata ai giovani critici musicali che operano
1975, abbiamo consegnato il nostro Premio circuitare, promuoverli, distribuire i loro dischi. Noi però cer- nelle piccole radio, nei blog e siti web, nelle fanzine… E in
Tenco. Questo riconoscimento è quindi un chiamo di farlo e non solo durante la rassegna. Il Club Tenco questo momento di declino della carta stampata, la radio e
premio alla carriera, a quarant'anni di distan- svolge attività di questo genere per tutto l'anno. Abbiamo ad il web sono il serbatoio più ricco e interessante al quale at-
za, al grande cantautore che ha compiuto esempio un format che si chiama "Il Tenco ascolta", dove riu- tingere. Ed è una grande soddisfazione coinvolgerli nel voto.
settantacinque anni e che annunciato di non niamo in varie città d'Italia nuovi talenti da proporre. (Ste.Co.)
34 www.ufficiostampa.rai.it TV RADIOCORRIERE 35PREMIO TENCO
È SANREMO
la "casa"
del Premio Tenco
I
l Premio Tenco oggi ha una casa.
L'Assessore Daniela Cassini spiega perché la citta' del Festival
E non poteva che essere quella
della musica abbia deciso di accogliere per tutto l'anno più naturale, di "appartenenza" a
le manifestazioni legate al Tenco: Luigi Tenco, per il suo forte lega-
«Vogliamo creare, con l'orchestra sinfonica, me con Sanremo. Ne è convinta Da-
niela Cassini, assessore al Turismo e
anche una scuola di formazione musicale permanente»
alle Manifestazioni del Comune di
Sanremo.
Quale importanza riveste il Premio
Tenco per questa la città?
Sanremo è l'emblema della musica
e pertanto la presenza del Premio
Tenco, che rappresenta la canzone
d'autore italiana e internazionale,
bilità di fare anche attività collaterali durante l'anno non il Club Tenco prevede delle attività specifiche che si terran-
è molto importante e ci inorgo-
solo in occasione del Premio in senso stretto. Lo abbiamo no la mattina rivolte alle scuole. Ovviamente poi il luogo
glisce. Diciamo che è una seconda
fatto tra l'altro in una location storica e molto suggestiva (il e le iniziative saranno indirizzate a tutti, dagli studiosi agli
gamba della tradizione musicale capannone dell'ex stazione ferroviaria, sul lungomare Italo appassionati, ai turisti.
cittadina. Calvino, ndr).
Sarà anche un luogo per valorizzare nuovi talenti musicali?
Il Club Tenco da quest'anno ha qui Quali saranno le attività che svolgerà questa location e chi È nostra intenzione costruire una rete, adesso inesistente,
anche una sede fisica permanente. saranno i destinatari? tra le varie iniziative musicali che ci sono nella nostra città:
Con quali obiettivi? Lo spazio sarà aperto al pubblico tre giorni a settimana e "Area Sanremo", che si tiene in questi giorni, il Festival, il
Abbiamo voluto in qualche modo metterà tra l'altro a disposizione di studiosi il materiale Premio Tenco. E vogliamo creare, con l'orchestra sinfonica,
stabilizzare e rendere sempre più storico del Club stesso, ma ospiterà anche numerose ma- una scuola di formazione musicale permanente. Il Tenco
forte la presenza del Club Tenco nifestazioni durante l'anno. Nascerà anche una biblioteca può prestarsi ad essere un momento di collante di queste
a Sanremo con la concessione di musicale, un'eccellenza che penso sia unica in Italia. Quan- realtà e contribuire a rafforzare la nostra vocazione musi-
una sede, offrendo loro la possi- to ai destinatari la convenzione che il Comune ha fatto con cale cittadina. (Ste.Co.)
36 www.ufficiostampa.rai.it TV RADIOCORRIERE 37Puoi anche leggere