ALL'ARISTON QUESTI OTTO VERRANNO CON ME
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RADIOCORRIERE TV
SETTIMANALE DELLA RAI RADIOTELEVISIONE ITALIANA
numero 48 - anno 84
30 novembre 2015
Reg. Trib. n. 673 del 16 dicembre 1997
www. ufficiostampa. rai. it
QUESTI OTTO
VERRANNO CON ME
ALL'ARISTONFoto di Maurizio D'Avanzo
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6 www.ufficiostampa.rai.it TV RADIOCORRIERE 7SOMMARIO Non è un buon momento per lo sport internazionale.
Gli scandali che hanno colpito i vertici della
FIFA, il mondiale di motociclismo "biscottato" ai
10 Luca De Filippo danni di Valentino Rossi e adesso il grande
scandalo doping, che per il momento riguarderebbe
Mondo digitale soltanto l'atletica leggera, con la Wada, l'agenzia
12
mondiale antidoping, che ha annunciato di aver
sospeso provvisoriamente il laboratorio antidoping
14 Kasia Smutniak di Mosca.
Una decisione, con effetto immediato, presa dopo la
20 Fiction pubblicazione di un report della stessa agenzia
Le nozze di Laura
Vita da strada
RADIOCORRIERE TV che parla di doping di Stato in Russia. Le accuse
10 SETTIMANALE DELLA RAI
RADIOTELEVISIONE ITALIANA mosse sono precise e pesantissime. Secondo la Wada
22 Mimmo Calopresti ci sarebbero state alterazioni delle prove
Reg. Trib. n. 673
Fabrizio Casinelli
del 16 dicembre 1997
Numero 48 - Anno 84
30 novembre 2015 antidoping per gli atleti. Si parla di presentazione
Direttore responsabile di prove dubbie nelle competizioni tra il 2001 e il
26 Teo Teocoli FABRIZIO CASINELLI
Redazione - Rai
2012 e non solo. Sarebbero implicati atleti,
Viale Mazzini, 14
in questo numero
00195 Roma
Tel 0636864313 - fax 063242420
allenatori, preparatori, medici e personale di
28 Valerio Scanu www.ufficiostampa.rai.it laboratorio. La stessa Wada avrebbe chiesto la
www.radiocorrieretv.it
@stampauffrai.it squalifica a vita e la sospensione dalle competizioni
internazionali comprese le Olimpiadi brasiliane
30 Zucchero
ufficiostampa@rai.it
del 2016.
A cura dell'Ufficio Stampa Rai
Anna Fraschetti (c.r.)
14 Dante Fabiani (vc.r.)
Lorenzo Briani (c.s.)
Carlo Casoli (c. s.) Il Cremlino si è subito difeso definendo le accuse
34 Ragazzi Mauro Scaramuzzo (c. s.)
infondate. Il laboratorio moscovita ricorrerà
Coordinamento Desk
Marina Cocozza (c. s.) alla Corte di Arbitrato per lo sport. Anche la
38 WebRadio In redazione
Silvia Battazza
Iaaf dovrebbe quanto prima convocare una riunione
Antonio Caggiano
Rossella Ferruzza
straordinaria per studiare il report. La relazione
Lucilla Perelli Rizzo che la Wada ha presentato è allarmante e non è
42 Iniziativa Rita Pernarella
Scina Santacatterina
Stefano Corradino
escluso che venga aperto quanto prima un
Segreteria
procedimento.
Gian Marco Fabretti
44 Silvia Costa Morena Tomassetti
Marina Matteucci
L'indagine comunque potrebbe non riguardare
Angela Ricciardi
Valentina Dragani
soltanto la Russia. Siamo soltanto all'inizio?
26 48 Cinema in Tv
Anna Penta
Quello che è preoccupante è che se venisse provato
Grafica, impaginazione
e sito internet
Stefano Pozzaglia
l'utilizzo massiccio di aiuti farmacologici, oltre
Cinzia Geromino all'alterazione del risultato sportivo, ci potrebbero
50 Almanacco Riccardo Loconte
Luca Romanelli
essere conseguenze fisiche devastanti per gli
Claudia Tore
Fotografico
atleti. E una medaglia, vale una vita? Una vittoria
52 Palinsesti settimanali
Barbara Pellegrino
Fabiola Sanesi vale un cattivo esempio? Lo sport, almeno quello,
Palinsesti non toglietecelo. E non toglietelo a chi, bambino,
Michele Trobbiani
Filippo Blandino lo sogna.
Maria Rita Burghi
30 Buona settimana a tutti.
8 www.ufficiostampa.rai.it TV RADIOCORRIERE 9Luca, un'intera stagione nel nome di Eduardo per ricordarne la
LUCA DE FILIPPO personalità dalle molteplici sfaccettature. Del suo teatro colpi-
scono la classicità e la contemporaneità.
Sono perfettamente d'accordo. Le sue commedie sono an-
cora di grande attualità, si occupano di problemi che ancor
oggi ci riguardano, che ci appartengono. Ciascuno di noi può
trovare una sua personale chiave di lettura e di coinvolgi-
MAESTRO
mento andando a riscoprire quelle opere.
Indubbiamente lei le conosce tutte. Ce n'è una che le è rimasta
IL
particolarmente dentro?
"Napoli milionaria" perché racconta in modo quasi documen-
taristico ciò che è accaduto dopo la seconda guerra mondiale
era RIGOROSO, ma anche
e, in parte, il periodo che stiamo attraversando ora.
Lei è figlio d'arte e ha avuto la fortuna di avere un "gigante" co-
Intervista rilasciata al RadiocorriereTv del 24 novembre 2014
me maestro. Che ricordi ha di quando avete condiviso lo stesso
molto SIMPATICO palcoscenico?
Era simpatico (lo dice con commozione, ndr), molto simpati-
co. Ho sempre lavorato bene con lui e mi sono divertito, nel
vero senso della parola. Ho un ricordo nitido e affettuoso di
tutte le volte che abbiamo condiviso una pièce teatrale.
Di lui è nota la grande passione. Un sentimento talmente "virale"
da contagiare anche lei?
Mi ha sicuramente trasmesso la sua enorme passione per il
teatro, ma forse ce l'avevo già dentro anch'io, sono convinto
che la porto nel Dna. Anche per me il teatro rappresenta
La passione per il teatro gliel'aveva trasmessa suo un'attrazione fatale e sono davvero felice di fare questo
padre. «Ma forse ce l'avevo già nel Dna - racconta lavoro in cui, ogni volta, ci metto rinnovato entusiasmo e
Luca De Filippo -. Sono felice di fare un lavoro dove, grande amore.
ogni volta, ci metto rinnovato entusiasmo e grande Come era Eduardo nel ruolo privato di papà?
amore. Eduardo come papà è stato attento e severo, Attento e anche severo. Un padre di cui ho sentito la presen-
come artista esigente prima di tutto con se stesso» za sempre, e questo suo "esserci" è stato molto importante
per me.
di Marina Cocozza Oggi gli attori che hanno avuto l'onore di recitare con lui ten-
gono a sfoderare con orgoglio il biglietto da visita "Vengo dalla
«U
scuola di Eduardo". Come era il maestro?
n bellissimo modo di divulgare l'arte di Molto esigente, rigoroso prima di tutto con se stesso. E fa-
Eduardo. Il valore di questa iniziativa ceva bene perché il nostro è un mestiere duro e selettivo.
è poter offrire, a trent'anni di distanza Spesso ti trovi a dover fronteggiare situazioni complesse,
dalla scomparsa, una bella opportunità
perciò essere guidati e istruiti bene è fondamentale.
anche per le nuove generazioni di entrare in contatto con
le sue opere». Mentre chiacchieriamo con Luca De Filippo In "Natale in casa Cupiello" sulla scena, come nella vita, vi siete
non ci sfugge la somiglianza con il padre nel modo di sor- trovati a rappresentare un padre e un figlio. All'indimenticabile
ridere, in quegli occhi così intensi e soprattutto nella voce. tormentone "te piace o' presepio?" oggi come risponde?
Esprime soddisfazione per il progetto che Rai Cultura dedi- Che mi piace molto, che a Napoli il presepe ha una storia
ca fino a maggio a uno dei miti della drammaturgia italiana antica e bellissima. Basta fare un giro a San Gregorio Ar-
su Rai5. In tutto cinquanta opere, commedie, regie musicali, meno, tra i bellissimi pastori artigianali e le botteghe con
documentari e speciali: una retrospettiva con il meglio della il profumo del muschio, per fare un tuffo nell'arte e nella
produzione di Eduardo. tradizione.
10 www.ufficiostampa.rai.it TV RADIOCORRIERE 11ospedalieri, in pediatria, per interagire con i piccoli pazienti. Sono
DIGITALE diventati assistenti personali interattivi delle persone anziane per
aiutarle a mantenere uno stile di vita indipendente. Aiutano gli
studenti nei compiti a scuola e sono nelle piazze, pronti a fare da
guida ai turisti. Ecco alcuni esempi di robot intelligenti che, oltre-
tutto, imparano dalle proprie esperienze. "Monarch" è un progetto
europeo sulla "robotica sociale", che utilizza robot di vario tipo
collegati a internet e sensori per interagire con pazienti pediatrici,
personale e visitatori in attività di edutainment (educative e di
intrattenimento). Sono già in fase di test all'infermeria pediatrica
presso l'Istituto di Oncologia a Lisbona (IPOL), in Portogallo. I me-
dici raccontano che i bambini lo vedono come un amico-giocatto-
lo, più tranquillizzante rispetto al personale ospedaliero. Alfred è
un robot-maggiordomo che vive dentro il computer, un assistente
mobile personale per gli anziani. Serve ad aiutarli a mantenere
una qualità di vita sufficientemente indipendente, a comunicare
con i familiari e a mantenere un livello dinamico di interazioni
sociali, suggerendo ad esempio attività e giochi e monitorando,
attraverso sensori, lo stato di salute dell'anziano. Si tratta di una
macchina "virtuale" (esiste all'interno di una piattaforma) dentro
dispositivi mobili e pc, totalmente controllata da comandi vocali.
In futuro potrà essere integrata da "protesi" robotiche per eseguire
compiti.
Emote è l'acronimo per "Embodied perceptivetutors for
S
Il programma "Horizon 2020" dell'Unione empathy based learning", in pratica si tratta di un progetto
iamo circondati dalla tecnologia, i bambini
europea finanzia i principali progetti di di robot in grado di usare l'empatia e riconoscere gli stati
hanno sempre più tra le mani smartphone, emotivi dei ragazzi, adattarsi alle loro risposte e aiutarli a
ricerca e innovazione, tra cui rientra la tablet, videogiochi. Ma che cosa è successo studiare in maniera più produttiva e motivata. La ricerca
robotica. "Monarch" è un progetto europeo ai robot che sognavamo da piccoli? Quelli vuole scoprire come le emozioni possono essere condivise
sulla "robotica sociale". Allo studio c'è che dovevano essere i nostri amici o addirittura un con un ‘tutor artificiale' che serva da facilitatore per l'ap-
anche Frog, la futura guida turistica con membro della nostra famiglia? Sì, ci sono anche loro. prendimento.
Abbiamo già dei piccoli "bambini" elettronici che so-
capacità cognitive e di comportamento Frog invece non è un rospo, ma il "Fun robotic outdoor
no anche più smart dei nostri smartphone perché in guide", un curioso robot verde che si muove su ruote. È
grado di camminare, parlare, interagire con noi come stato presentato al congresso ICT 2015 dell'Unione euro-
di Celia Guimaraes*
RaiNews nessun cellulare può fare. I robot hanno anche pea sulla tecnologia e l'innovazione. L'abbiamo visto all'o-
altre applicazioni molto importanti, in medici- Robot pera nella centrale Praça do Comercio di Lisbona. Frog è
na, ad esempio. Sono anche uno degli elemen- in mostra alla
un progetto di guida turistica robotica con capacità cogni-
World Robotics
ti principali del programma "Horizon 2020" Conference di tive e di comportamento che può interagire con i turisti
dell'Unione europea, che finanzia i principa- Pechino
in modo divertente e aiutarli a scoprire le attrazioni dei
li progetti di ricerca e innovazione con uno
luoghi che visitano.
stanziamento di quasi ottanta miliardi di eu-
Questi sono soltanto alcuni degli esempi di "intelligen-
ro. Tra questi rientra, appunto, la robotica. Non
za artificiale" i cui progetti sono sostenuti dall'Ue. Ci so-
sono solo giocattoli, quindi, ma hanno un ruo-
no molti altri robot in allestimento e l'industria privata
lo di primo piano in quella che viene chiamata
ci punta le sue carte decisamente. Per esempio, Alpha 2,
IoT (Internet of Things), l'internet delle cose
il primo "umanoide per la famiglia" presentato nell'otto-
che vuole mettere in connessione, grazie alla
bre scorso alla Maker Faire di Roma, ha ottenuto finan-
Rete, gli oggetti di cui siamo circondati: auto,
ziamenti per oltre un milione di dollari, soldi sborsati da
frigo, termostati, tv, persino il nostro materas-
privati cittadini interessati ad avere a casa un membro di
so, che si "ricorda" la temperatura che ci piace
famiglia non umano in grado di sostituire lo smartphone,
a l'ora della sveglia, attivandola. I robot dal-
fare il dj e leggere le favole della buona notte ai bambini.
la sembianze umane sono entrati nei reparti
Alpha 2 sarà in consegna dal febbraio 2016.
12 www.ufficiostampa.rai.it 13
TV RADIOCORRIEREKASIA SMUTNIAK
CON IL CUORE
IN QUELLA TERRA
LONTANA
«Manuela, determinata e coraggiosa, ha fatto la scelta difficile di entrare nell'esercito e il
suo obiettivo principale è rimanerci. In missione in Afghanistan, a capo di trenta uomini,
rimarrà gravemente ferita in un attentato. Al suo rientro in Italia viene accolta da tutti come
un'eroina, tranne che dalla sua famiglia». Kasia Smutniak, premiata al Roma FictionFest
come migliore attrice per il film "Limbo", racconta il suo personaggio di donna soldato
di Silvia Battazza
14 www.ufficiostampa.rai.it TV RADIOCORRIERE 15K
asia Smutniak ha ricevuto al Roma FictionFest il
premio come migliore attrice per il film "Limbo",
che vedremo in prima tv su Rai1 il 2 dicembre. La
bellissima attrice polacca, nel ruolo della prota-
gonista, veste i panni di una donna soldato in missione di
pace in Afghanistan. L'abbiamo contattata alla vigilia della
messa in onda della pellicola: «Quando mi hanno detto del
premio ero raggiante, davvero felicissima. È un ruolo molto
particolare, importante, di quelli che non capitano spesso
nell'arco di una carriera. E io lo aspettavo da sempre. So-
no però convinta che questo prestigioso riconoscimento
non appartenga solo a me, ma all'intero gruppo di lavoro.
Il nostro è un mestiere che non si fa singolarmente, è il
frutto dell'impegno di una squadra. A me, come attrice,
piace pensare di essere una "materia pura" nelle mani del
regista, in modo che lui possa esprimere ciò che ha in
mente. E quando sul set si creano delle sintonie tutto
diventa più intenso e piacevole. Quindi quello che mi
hanno conferito non lo sento solo come un premio mio,
ma di "Limbo": un piccolo gioiellino al quale teniamo
veramente tutti tantissimo». Poi il suo entusiasmo si
spegne ricordando gli attentati di Parigi: «Ho saputo
della tragedia proprio mentre stavo andando alla con-
ferenza stampa di presentazione di "Limbo" al Fiction-
LIMBO
Fest. Quando sono arrivata ero veramente scossa, ma
lo eravamo tutti. Pensavamo in qualche modo che
fosse inutile parlare di un film visto che stavamo vi-
vendo proprio in quei momenti una realtà terribile e
così da vicino. Due anni fa, quando abbiamo pensato
a questo progetto, volevamo puntare una luce sui
fatti di cui difficilmente si parla e cioè di tutti quegli
italiani che per scelta mettono a rischio la loro vita
per aiutare popolazioni lontane che vivono il dram-
ma della guerra. Volevamo far conoscere anche la
condizione delle famiglie, dai cari che aspettano
che i loro ragazzi tornino a casa».
Lei come lo sta vivendo questo momento così diffi-
cile?
In troppi usano frasi come "siamo in guerra", ma
forse si dovrebbe riflettere di più sui termini e ri-
pristinare il nostro vocabolario. Questo non è un
conflitto convenzionale come lo conosciamo noi,
con eserciti contrapposti. Non sono coinvolti
soldati. I bersagli sono civili e l'avversario è un
fantasma. Chi andiamo a combattere? E chi ci
sta combattendo? Non riusciamo a dare né un
nome vero, né un volto al nostro nemico. È una
situazione ancora più subdola della guerra ed
ecco perché ci fa ancora più paura. Il "vecchio"
fronte non c'è più: ora si colpiscono diretta-
mente le nostre case e i nostri figli.
16 www.ufficiostampa.rai.it TV RADIOCORRIERE 17Per troppo tempo abbiamo pensato che a noi non sarebbe Quindi è costretta a vivere in una sorta di "Limbo"?
mai capitato nulla, che fosse un "problema" degli altri. Oggi Esattamente. Trovo che sia il titolo perfetto per questo film,
Fiction... si gira!
dobbiamo fare i conti con le nostre responsabilità, perché rende l'idea di un momento sospeso. Manuela è tornata, ma
siamo tutti un po' responsabili. la sua testa e i suoi pensieri sono ancora in terra afghana. Si
Sua figlia sta entrando nell'adolescenza. Ne avete parlato? sente sola a casa, fa la riabilitazione, va dallo psicanalista,
Credo che sia molto importante spiegare ai ragazzi e ai bam- s'impegna per tornare quella di prima. Il problema è che ha
bini quello che sta succedendo. Vedono continuamente le subito un grossissimo trauma. Dopo l'attentato il suo corpo
immagini nei notiziari, sentono i commenti in tv e spesso è ricoperto di cicatrici, ma a farle più male sono le cicatrici
non hanno gli strumenti per capire. Bisogna tranquillizzarli dell'anima. C'è una frase che racchiude il senso della sua sof-
ed essere più presenti come genitori, anche se il problema ferenza, quando rivolgendosi al fratello dirà: "Non esistono
vero è che nemmeno noi adulti comprendiamo bene certe soldati zoppi, figuriamoci un maresciallo!".
cose e quindi non è sempre facile aiutare i nostri figli.
Il tema è sicuramente tra quelli molto delicati e poco affrontati.
Parliamo ora di "Limbo". Chi è il soldato Manuela Paris? Su cosa si concentra il racconto?
È una donna determinata e forte che ha fatto la scelta dif- Abbiamo provato a mostrare qual è il lavoro dei soldati im-
ficile di entrare nell'esercito e il suo obiettivo principale è
pegnati nelle missioni di pace, in cosa consistono veramente
rimanerci. Prima di partire per l'Afghanistan, come tutti i sol-
queste missioni, quali sono le dinamiche e gli obiettivi, i suc-
dati, aveva fatto anche lei un addestramento militare lungo
cessi, ma anche i fallimenti. Normalmente di questi ragazzi si
e complesso, ma quando è arrivata in quella terra lontana e
parla solo quando ci sono degli attentati, ma non si raccon-
tormentata si è subito resa conto che niente l'avrebbe po-
tano quasi mai le cose importanti che fanno tutti i giorni per
tuta preparare davvero a fronteggiare una realtà del gene-
aiutare le popolazioni in difficoltà. Il supporto quotidiano in
re. È chiamata a rimpiazzare un maresciallo che per motivi
personali aveva lasciato la missione e lei prenderà subito il luoghi veramente impervi, privi di ogni cosa e soprattutto
comando del plotone. molto pericolosi fanno meno notizia. Sono contenta, a que-
sto punto, che "Limbo" sia un film per la televisione, perché
Quali difficoltà incontrerà?
può entrare nelle case di tutti.
Dovrà guidare trenta uomini, ma il coraggio non le manca.
Resterà gravemente ferita in un attentato e non ricorderà Ci sarà posto anche per l'amore?
nulla di quanto le è accaduto. Costretta a rientrare in Italia, A un certo punto Manuela incontra un uomo misterioso. An-
verrà accolta da tutti come un'eroina. Da tutti, eccetto la sua che lui appare sospeso in un limbo: è senza passato, senza
famiglia. presente né futuro. Vive alla giornata, proprio come lei. Tra
loro si creano molti punti di contatto e allora si apre uno
Come mai?
Non hanno mai compreso veramente né le ragioni che l'han- spiraglio, nasce un sentimento che unisce le loro esistenze
no spinta ad entrare nell'esercito né tantomeno la scelta di e che darà ad entrambi la spianta per superare le sofferenze
andare in missione in Afghanistan. Sono persone semplici, e le paure.
come potrebbero essere
i genitori e i fratelli di
tanti di noi e hanno diffi-
coltà ad accettare il fatto
che una ragazza così gio-
vane, in tempo di pace,
debba volontariamente
scegliere di andare in
Paesi teatro di guerra e
svolgere delle operazio-
ni militari, con la consa-
pevolezza dei rischi che
questa decisione com-
porta. Si sentirà total-
mente isolata, anche dai
suoi stessi amici.
18 www.ufficiostampa.rai.it TV RADIOCORRIERE 19gurante il banchetto del-
FICTION le nozze di Cana le due
donne si chiedono: "Chis-
sà cosa ha provato Gesù
QUANDO L'AMORE FA nel partecipare a quelle
nozze? Per lui probabil-
MIRACOLI
mente era la prima volta,
chissà se ha mai avuto
nostalgia di una sua sto-
ria d'amore, tutta sua. È
bello pensare a Gesù ra-
gazzo. Tuo zio diceva che
era peccato, ma io non
Ne "Le nozze di Laura", su Rai1 il 7 dicembre in prima serata, una ragazza calabrese figlia di credo. È bello pensar-
lo ragazzo…"». Il regista
proprietari terrieri va a Roma e rimane incinta. Quando torna al paese d'origine tiene segreta
continua: «Ho sempre
la gravidanza. Poi l'incontro con un giovane africano, che per mantenersi all'università fa il immaginato le nozze di
bracciante. Firma la regia Pupi Avati: «Mi sono ispirato alle nozze di Cana: un banchetto notturno Cana come un banchetto
all'aperto nella meraviglia delle luci degli uomini e di quelle di un grande cielo stellato» notturno all'aperto, nella
meraviglia delle luci de-
gli uomini e di quelle di
U
una squadra di attori non tutti di straordinaria notorietà, un grande cielo stellato.
na storia ambientata nella Calabria dei giorni
ma assolutamente capaci di dare verità a una storia così Lì, in quel contesto fuori
nostri, ma che ricorda in modo chiaro il primo
particolare, a cominciare da Laura, interpretata da Marta Ia- del tempo, il ragazzo pro-
miracolo di Gesù, quello descritto nella scena
gatti, dotata di una sensibilità destinata a stupire. Nel cast babilmente considerato
evangelica delle Nozze di Cana. Il tv movie di-
anche la mia adorata Lina Sastri, Alessandro Sperduti, Ni- strano, con pochi amici
retto da Pupi Avati nella prima serata di Rai1 il 7 dicembre,
cola Rignanese, Rita Abela e Valentino Agunu, senza dimen- altrettanto strani ma se-
non a caso si intitola "Le nozze di Laura". Al centro del rac-
ticare la partecipazione di Neri Marcorè». Laura, diventata dotti dalla sua parola, si
conto un amore difficile, quello tra una ragazza calabrese
ormai una giovane donna, decide di lasciare il paese natio disvela. Sollecitato dalla
cresciuta in una famiglia benestante e proprietaria di un
per andare a stabilirsi a Roma. Nella capitale però tutto le madre compie il suo pri-
grande agrumeto a Rocca Imperiale e un giovane africano,
riesce difficile e il sogno di una nuova vita, quella che più mo miracolo. Il miracolo
studente in medicina a Bologna che, per mantenersi all'u-
di una volta aveva sognato per sé già da bambina, di giorno più "modesto" dell'intero
niversità, nella stagione della raccolta delle arance lavora
in giorno, si infrange contro la dura realtà di una città che Vangelo se comparato al-
come bracciante. «Con mio fratello Antonio e io - racconta
sembra non accorgersi di lei. Da un incontro casuale con un le resurrezioni, alla vista
il regista - abbiamo avuto l'opportunità di poter assemblare
uomo che subito dopo svanisce nel nulla si ac- ridata ai ciechi, allo sfa-
corge di essere incinta. Stanca e piena di paure mare le grandi masse e ai
decide di tornare a casa, ma per timore della re- tanti prodigi disseminati
azione del padre, freddo e prepotente, decide di LE NOZZE lungo la narrazione. Di
mantiene segreta la gravidanza. Nell'agrumeto
di famiglia incontra Karimu e tra i due sboccia DI LAURA fronte a una situazione
che produrrebbe enor-
U
subito l'amore. Per proteggere la sua relazione me disagio agli sposi e
na produzione Rai Fiction rea-
con il giovane raccoglitore d'arance la ragazza ai loro congiunti, l'acqua
lizzata da Duea Film, prodotta
può contare solo sull'aiuto e il sostegno della viene trasformata nel
da Antonio Avati, per la regia di Pupi
zia Maria e di suo figlio, un ragazzo problema- più prelibato dei vini». E
Avati, in onda lunedì 7 dicembre, in
tico che tutti chiamano "Lui". «C'è una battuta questa volta sarà grazie
prima serata su Rai1. Nel cast Marta
che Lina Sastri rivolge a Marta Iagatti, inter- all'intervento della zia
Iagatti (Laura), Valentino Agunu (Kari-
preti rispettivamente dei ruoli di zia e nipote Maria e di quel cugino
mu), Alessandro Sperduti (Lui), Nicola
in questa storia - spiega Avati -, che forse riassu- "strano" che Laura e Ka-
Rignanese (Domenico Riviello) e Rita
me il rapporto di amorevole tenerezza che ho rimu riusciranno a coro-
Abela (Anna). Con la partecipazione
sempre provato nei riguardi di Gesù. Adagiate nare il loro grande sogno
amichevole di Neri Marcoré nel ruolo
su un grande letto dalla testata intagliata raffi- d'amore. (Sil.Ba.)
di Hermes e con Lina Sastri in quello
di Maria.
20 www.ufficiostampa.rai.it TV RADIOCORRIERE 21"U
no per tutti", in questi giorni nelle sale,
MIMMO CALOPRESTI è l'ultimo lavoro del regista Mimmo
Calopresti. Tratto dall'omonimo romanzo
del giornalista Gaetano Savatteri, è un
film noir che segue le vicende di tre amici perseguitati
IL PASSATO
dal ricordo di un episodio tragico della loro infanzia. Gil,
In questi giorni al cinema c'è interpretato da Fabrizio Ferracane, è il capo del gruppo, che
un film molto particolare di da solo si era assunto la responsabilità di quella bravata,
chiama i suoi vecchi amici alla resa dei conti, chiede loro
Mimmo Calopresti, "Uno per
aiuto per salvare Teo, suo figlio. Il loro legame resisterà
tutti". Si tratta di un noir dai
a questa richiesta drammatica? Faranno la scelta giusta
risvolti psicologici. Il rapporto anche per quel riguarda la vita di quel ragazzo ancora
tra genitori e figli, che oggi sta immaturo?
diventando sempre più distante, Il film, che vede tra gli interpreti Isabella Ferrari e Giorgio
RITORNA
Panariello, è prodotto da Gianluca Curti per Minerva
riaffiora con prepotenza. Nel
Pictures Group con Rai Cinema. Il Radiocorriere tv ne parla
cast, a fianco di Isabella Ferrari,
con il regista.
CHE
Giorgio Panariello in un insolito
Un noir dove alcune persone si rincontrano dopo trent'anni.
ruolo drammatico «Ha una forte
Qual è la chiave del film?
umanità e penso gli calzi molto Il concetto di responsabilità. Un'azione fatta da bambini
bene», commenta il regista e vissuta come una stupidità, ma che poi si rivela grave e
importante fino a cambiare la vita per sempre. Il passato
di Stefano Corradino che ritorna, che devi affrontare e risolvere.
Un cast importante dove spicca un Panariello in una veste
drammatica, ruolo sicuramente per lui insolito.
Mi ha cercato perché voleva lavorare con me: vuole fare
l'attore serio perché si considera tale ed effettivamente
lo è. Ci siamo incontrati, l'ho visto alle prese con tante
persone e l'ho trovato molto affine al personaggio che
avrebbe dovuto rappresentare nel film: non uno sceriffo,
ma un poliziotto sofferto con tanti problemi. Panariello
ha una forte umanità e penso che questo ruolo da attore
drammatico gli calzi molto bene.
Invece Isabella Ferrari di ruoli drammatici ne ha interpretati
spesso.
Lei è un'attrice del cinema italiano con la A maiuscola.
Qui recita una parte complicata, quella di una madre che
perde il suo tempo perché osserva il mondo senza entrarci.
Lo farà solo quando scopre che il figlio ha dei problemi.
E da madre mancata che era lo diventa in eccesso. Un
personaggio molto tormentato che Isabella Ferrari
interpreta egregiamente.
Come definirebbe oggi il rapporto fra genitori e figli
adolescenti?
Oggi gli adulti non hanno più tempo da dedicare ai loro
figli. Non li guardano, non se occupano e intanto loro sono
già da un'altra parte, da un sacco di tempo, perché crescono
su internet, che praticamente è un'altra dimensione. E
22 www.ufficiostampa.rai.it TV RADIOCORRIERE 23allora è come se vivessero in due mondi separati senza
alcun punto di contatto. Gli uni immersi in questo mondo
virtuale e gli altri che vivono con apprensione il lavoro e
la quotidianità che li porta spesso a dimenticarsi dei loro
ragazzi.
Internet rappresenta un ostacolo nella comunicazione?
No, non lo penso. Personalmente sono assolutamente
favorevole al mondo del web, che è quello di oggi,
diventato imprescindibile. Ma penso che sia indispensabile
trovare più tempo da entrambe le parti per ricominciare
a guardarsi e parlare. È una critica che faccio soprattutto
agli adulti.
Tra finzione e documentari, nella gran parte dei suoi lavori,
lei ha affrontato molti temi impegnati da un punto di vista
sociale e civile. C'è un filo rosso che lega "Uno su tutti" con
gli altri?
Il tema di fondo in realtà è sempre lo stesso, la capacità
delle persone di esistere, esprimersi, di avere potere. Il ruolo
di ciascuno di noi nel proprio microcosmo e nella società, i
rapporti di forza. Il protagonismo e la partecipazione.
Il film è già nelle sale. Sta già lavorando ad altri progetti?
Con i documentari praticamente non mi fermo mai. Ma
forse è ora che io faccia un film lungo, magari di quelli che
poi possono passare in televisione a più puntate. Una saga, REGIA di Mimmo Calopresti
magari sulle famiglie italiane... CAST: Fabrizio Ferracane, Giorgio Panariello, Thomas
Trabacchi, Isabella Ferrari, Lorenzo Baroni, Irene Casagrande
PRODUZIONE: Minerva Film. In collaborazione con Rai
Cinema
TRAMA
U n ragazzo di buona famiglia riduce in fin di vita un
suo coetaneo, che lotta tra la vita e la morte, e per
questo finisce in prigione. Così, un cerchio che si era rotto
molti anni prima, ora si riapre improvvisamente. Un'azione
che riunisce, dopo trent'anni di lontananza, tre persone
chiamate a saldare i conti con il loro passato, inchiodate
alle proprie responsabilità, dal padre del giovane indagato,
che presenta il conto ai suoi (ex) amici. Nessuno di loro
potrebbe condurre una vita tranquilla, senza il suo sacrificio
di trent'anni prima. In una Trieste affascinante e misteriosa,
i tre amici si ritrovano perseguitati da un episodio della
loro infanzia e dallo spettro di un'amicizia tradita, indecisi
se fare la cosa giusta o aiutare chi, un tempo, li ha salvati.
Storie che formano un puzzle enigmatico, dove la vita delle
persone può cambiare da un momento all'altro, a partire
da un evento che ha legato per sempre i loro destini. "Uno
per tutti" è un noir coinvolgente che descrive i segreti
più oscuri dei protagonisti e li illumina di speranza e di
perdono.
24 www.ufficiostampa.rai.it TV RADIOCORRIERE 25«A
furia di camminare e correre da una parte cesse le gag. Poi ha trovato una soluzione: "Se vuoi, puoi fare lo
TEO TEOCOLI
all'altra o schiatto o acquisisco una forma sguattero". Un po' perplesso sono andato in cucina e di colpo è
smagliante». Ci accoglie scherzando e col iniziato il bombardamento di cinquanta-sessanta piatti al minu-
fiatone Teo Teocoli quando lo intervistiamo to. Intorno a me i miei colleghi sguatteri che non mi dicevano
sul nuovo programma di Rai3 "Teo in the box", partito il 28 no- una parola e neanche mi guardavano. Ho resistito mezz'ora poi
vembre, e in onda per quattro puntate nella prima serata del ho deciso di fare a modo mio: ho preso una bottiglia di vino
sabato. «Ho appena finito di girarlo e contemporaneamente ho bianco da cucina e ho cominciato a bere. Dopo neanche due
fatto un film con Fausto Brizzi. Un mese piuttosto gravoso, visto minuti è arrivato il direttore e me l'ha portata via.
che ero impegnato anche nel weekend, ma sono molto soddi-
Si sarà chiesto qualche volta "ma chi me l'ha fatto fare?"
sfatto perché un lavoro così impegnativo al di fuori del teatro
Parecchie volte! Una sera mi stavo godendo un bel cocktail in-
era da tempo che non lo facevo. Inizialmente avevo qualche
serito in un finto ananas. Ero seduto rilassato quando si sono
remora ma poi è andata bene!"
avvicinate due ciccione sudamericane che mi hanno letteral-
"Teo in the box" è una trasmissione che, a partire dallo spot che l'ha mente schiacciato. A una delle due, come gesto di cortesia, ho
preceduta, è stata avvolta dal mistero… chiesto se volesse provare il cocktail. Lei ha girato la cannuccia
Assolutamente. Questa è l'esigenza del "format", si dice così? Io verso di sé e con un'unica sorsata rumorosa e interminabile si
sono stato trasportato in luoghi che non conoscevo e uscendo è finita tutto!
da questo box mi dovevo rendere conto di dove ero per poi ca-
Però, un uomo di mondo come lei sarà pure abituato ad affrontare
pire cosa fare.
qualche piccolo inconveniente!
Niente copione? Certo che sì, ma comincio anche io ad avere una certa età!
Nessun testo scritto. La scatola si apre e io sono lì in un luogo Quando mi hanno chiesto di firmare il contratto, la clausola era
che ignoro e devo mettere in moto la mia capacità di improvvi- di non sapere nulla. "Teo, non chiedere. È tutto top secret", mi ri-
sare a contatto con cose e persone. petevano. Ho accettato, ma con una raccomandazione: "Ragazzi
io ho settant'anni, è vero che sono allenato però evitate di farmi
Un reality solitario al buio?
fare cose fisicamente pericolose!". Alla fine è andata bene anche
Praticamente sì, in pasto a migliaia di persone tra cui pochissimi
se la fatica c'è stata eccome. Ho preso una botta a un tallone,
italiani. E mi sono dovuto barcamenare facendo di tutto: dialo-
che si è gonfiato. E ho zoppicato per quasi tutta la trasmissione
SCATOLA
gare con gente mai vista, cantare, ballare, improvvisare spetta-
facendo avanti indietro con scarpe da tennis larghissime. Tutto
coli in teatrini per turisti. E molto altro che non vi svelo.
molto divertente ma anche un bel po' stancante… (Ste.C.)
Nella prima puntata l'abbiamo vista alle prese con ruoli molto di-
versi. Cantante, ballerino, intrattenitore…
Quando sono uscito dalla scatola mi sono ritrovato in una nave TEO IN THE BOX
Catapultato in realtà diverse da scoprire e da esplorare, den-
A
di trecentosessantacinque metri diretta a Barcellona. Non fini-
tro una scatola che si aprirà, di volta in volta, in un luogo
va mai. Seimila passeggeri, gran parte americani. Sedici ponti, sconosciuto. Il protagonista d'eccezione di questo viaggio è
una cabina di comando praticamente grande come il Colosseo. Teo Teocoli, al suo ritorno in tv. "Teo in the box" è il nuo-
Tutti con il bicchiere in mano, donne e uomini, anche quando vo programma di Rai3, prodotto da Endemol Italia, che va
andavano a dormire. Cosa contenessero i bicchieri non lo so, ma in onda da sabato 28 novembre, per quattro puntate, alle
dubito si trattasse di acqua frizzante o succo di frutta! E non ti 21.45. Teocoli partirà ogni settimana verso un luogo a lui
ignoto, che scoprirà solo quando la scatola, dove lui stesso è
SORPRESA
dico come erano vestiti. Sono finito prima in un karaoke e poi
chiuso, si aprirà. Seguito dalle telecamere, dovrà immergersi
in un locale dove facevano il swing. E lì ho cantato. Poi in un
in contesti sociali singolari e poco conosciuti, incontrando
altro locale dove c'erano ballerini sudamericani e una signora persone molto diverse da lui che lo guideranno e lo coinvol-
piccolissima, un po' ingobbita, di una novantina d'anni, che stava geranno in situazioni che probabilmente non avrebbe mai
ferma ad osservare. Le ho chiesto "bailamos?" e lei si è lette- immaginato di vivere. Il pubblico vivrà questo viaggio insie-
ralmente scatenata. A un certo punto sono stato io a fermarmi me a lui e lo seguirà passo passo in un'avventura dai risvolti
perché non reggevo più. inaspettati e ricca di momenti divertenti. Sarà un viaggio che
procederà su due binari paralleli: uno verso l'esterno, alla
E ha fatto anche lo sguattero! scoperta di questi nuovi mondi, e uno più interno e intro-
Completamente ignaro di quanto lo aspetti, Teo Teocoli si è lanciato nella sua nuova avventura televisiva Un'esperienza allucinante. Ho chiesto alla direttrice di un risto- spettivo che scaturirà dalle emozioni dello stesso Teocoli.
Il tutto raccontato, grazie alla sua comicità unica, in chia-
"Teo in the box", il sabato sera su Rai3. In questo reality "solitario" al buio, lo vedremo catapultato rante se potevo fare il cameriere. Lei mi ha risposto che non
ve brillante. Alla fine di ogni puntata, la scatola accoglierà
nei posti più lontani alle prese con situazioni imprevedibili. «Ho fatto anche lo sguattero e ho ballato era possibile perché quella sera era prevista una serata di gala
nuovamente il nostro protagonista, pronta a richiudersi e a
e non sarebbe stato elegante avere un finto cameriere che fa-
con una novantenne scatenata», dice lo showman ripartire verso un nuovo mondo e una nuova avventura.
26 www.ufficiostampa.rai.it TV RADIOCORRIERE 27e
VALERIO SCANU
VALERIO LUCIANO
2 gocce d'acqua
Chiude con uno straordinario successo anche questa edizione del fortunato programma di Carlo Conti
"Tale e quale show", che ha visto trionfare Valerio Scanu. Il giovanissimo cantante sardo, nel corso delle
puntate, si è esibito, come tutti gli altri concorrenti del varietà, in una serie di personaggi. Sul podio,
rispettivamente al secondo e terzo posto, anche Francesco Cicchella e Serena Rossi
ha visto trionfare a Sanremo 2010 con il brano "Tutte le
volte che…". Oltre a Pavarotti, nello show di Carlo Conti ha
portato sul palco altri indimenticabili personaggi, grazie
ai coach Emanuela Aureli, Maria Grazia Fontana, Dada Loi
e Silvio Pozzoli. Merito anche del Maestro Pinuccio Piraz-
zoli e del coreografo Fabrizio Mainini, che hanno seguito
tutti e dodici i concorrenti. Il risultato in scena è stato en-
tusiasmante con una serie di incredibili esibizioni rigoro-
samente live. Nella finale, oltre alla maestria del vincitore
Scanu, molto apprezzate anche le altre esibizioni: Fran-
cesco Cicchella nei panni di Gigi D'Alessio, Serena Rossi
identica a Celine Dion, mentre Bianca Guaccero e Massimo
volta, gli è stato chiesto di "clonare". E la vittoria gliel'ha Lopez hanno interpretato rispettivamente Liza Minnelli e
"consegnata" niente di meno che Luciano Pavarotti: con Frank Sinatra, Giulia Luzi è stata un'ottima Mariah Carey e
l'interpretazione di "Nessun Dorma", il cantante sardo ha Alessandro Greco Little Tony, Karima è diventata Dionne
sbaragliato gli altri concorrenti ottenendo sia il consen- Warwick, Matteo Becucci perfetto nell'imitazione di Geor-
so del pubblico da casa, che si è espresso attraverso il ge Michael così come Max Giusti in quella Francesco Guc-
televoto, sia della giuria composta da Loretta Goggi, Gigi cini, Rita Forte si è trasformata in Rita Pavone e Roberta
Proietti, Claudio Lippi e da Giorgio Panariello, ospite spe- Giarrusso in Skin. Ultima "mission impossible" anche per
ciale della serata. Sul podio, rispettivamente al secondo e Gabriele Cirilli, che ha scelto di essere Orietta Berti, duet-
C
terzo posto, Francesco Cicchella e Serena Rossi: i giurati tando in diretta con la cantante in persona. Il programma,
antante e performer di tutto rispetto. Così si è numeri" anche quest'anno in termini di gradimento: nella hanno dovuto ammettere che la loro è stata una scelta molto seguito sulle piattaforme social grazie al concorso
rivelato il venticinquenne Valerio Scanu, che si finalissima ha raggiunto infatti quasi sei milioni di tele- difficile per l'evidente bravura di tutti e tre gli artisti. Il "Tale e Quale Pop", ha decretato il miglior imitatore del
è aggiudicato il titolo di Campionissimo 2015 a spettatori facendo registrare il 24.52 di share. Scanu si è vincitore si è dichiarato subito molto felice e ha detto che web. Incoronato vincitore, il catanese Gabriele Lanzafame,
"Tale e quale show". Il varietà del venerdì sera di rivelato molto duttile, sia vocalmente che nella capacità non si aspettava il riconoscimento ottenuto a "Tale e qua- che ha interpretato sul palco Ligabue in "Una vita da me-
Carlo Conti, recentemente conclusosi su Rai1, ha "dato i di calarsi perfettamente nei personaggi che, di volta in le", che si va ad aggiungere a una carriera brillante, che lo diano". (Mari.Co.)
28 www.ufficiostampa.rai.it TV RADIOCORRIERE 29ZUCCHERO
TORNO
a
Z I O N A R M I
E M O
EMOZIONA
MI R
e a EMOZIONARE
Dal 16 al 28 settembre 2016 Zucchero festeggia i
trentacinque anni di carriera e i sessanta milioni di
dischi venduti con dieci live all'Arena di Verona. «Avrei
voluto invitare Lucio Dalla, Joe Cocker, Pino Daniele e
Amy Winehouse, che purtroppo non ci sono più», afferma
l'artista che sta pensando a nomi di amici come Eric
Clapton, Sting e Bono, senza escludere la presenza di Ray
Charles
di Claudia Turconi
30 www.ufficiostampa.rai.it TV RADIOCORRIERE 31«S
e fossi stato in tour mi sarei sicuramente quei rapper che hanno il coraggio di criticare. Ogni tanto biso-
DIECI STRAORDINARI SHOW ALL'ARENA DI VERONA
fermato nei giorni successivi per rispetto più gna andare controcorrente. Il mondo è malato corrotto: dalla
PER RIVIVERE LE NUMEROSE TAPPE E I MOMENTI
che per paura, rimandando i concerti. Chi Chiesa alla politica e la musica deve parlare anche di questo.
DI SUCCESSO DEGLI OLTRE TRENT'ANNI DI ATTIVITÀ
commette atti come quelli di Parigi è un vi-
Cerca di coinvolgere sua figlia Irene? DEL BLUESMAN ITALIANO, DAGLI ESORDI FINO AI
gliacco: colpire persone inermi, giovani che ascoltano musica
Io e lei abbiamo un tacito accordo: ci siamo detti che lei fa la RICONOSCIMENTI INTERNAZIONALI
un venerdì sera non ha una connotazione religiosa o politica.
sua strada con tutte le difficoltà che può incontrare essendo
È solo un atto di viltà». Parte dal ricordo dei tragici fatti di Pa-
mia figlia. Io resto disponibile solo per qualche consiglio, per
rigi l'incontro con la stampa di Adelmo Fornaciari, in arte Zuc-
dirle se si può migliorare qualcosa nei testi o nella musica. Il
SUGAR 2016
chero, in cui ha annunciato dieci date "live" all'Arena di Verona,
mio intervento si limita solo a questo. Un figlio si aiuta se si
dal 16 al 28 settembre 2016, per festeggiare i trentacinque
può, ma lei deve provare da sola: se saranno rose fioriranno,
anni di carriera e i sessanta milioni di dischi venduti. Ma an-
altrimenti ho una fattoria enorme dove c'è spazio per tutti. An-
che per presentare dal vivo il nuovo album che uscirà a mag-
che se sarebbe un peccato che Irene smettesse, perché se non
gio. In contemporanea, nella città scaligera, ci saranno molte
D
fosse stata una persona di talento non mi sarei mai sognato
iniziative collaterali, come la mostra in onore del cantante e
di occuparmene. al 16 al 28 settembre la città di Verona
l'esibizione di artisti emergenti. «È un rapporto speciale che
si trasformerà nella "città di Zucchero",
mi lega a Verona - dice l'artista -. L'Arena è un luogo magico, Cosa ci può anticipare del suo nuovo disco in uscita?
grazie anche ad alcune iniziative
dove sei tutt'uno con il pubblico. Volevo fermarmi a suonare Sono in partenza per New Orleans, dove registrerò e mixerò
collaterali che mirano a consolidare
per più tempo in un posto dove mi sento a casa. È una grande le nuove canzoni su cui ho già cominciato a lavorare. Ci sono
il rapporto tra l'artista e la città. Verrà infatti
emozione, saranno le uniche date italiane per il 2016 prima tre produttori famosi per riarrangiare le musiche, con uno sti-
allestita nei pressi dell'Arena di Verona una mostra
di un tour mondiale. Un'occasione per ripercorrere la mia car- le che riporta a "Oro, incenso e birra". Sentivo la necessità di
interamente dedicata a Zucchero, una retrospettiva
riera, con pezzi del nuovo cd, e soprattutto con brani che non tornare a quei suoni. Per farlo ho dovuto ritrovare lo spirito
per celebrare, attraverso immagini e parole, una tra
suono da tempo». spontaneo e naif di allora, quando tutto era più spontaneo e
le carriere più interessanti della musica italiana e
si facevano canzoni senza stare tanto a guardare a quello che
Le date di Verona saranno una grande festa. Sono previsti ospiti non solo. Un'occasione per rivivere le numerose
trasmettevano le radio. Non dico altro, altrimenti non verrà
che suoneranno con lei sul palco. Può anticiparci qualche nome? tappe e i momenti di successo degli oltre trent'anni
nessuno quando il disco uscirà.
Avrei voluto invitare Lucio Dalla, Joe Cocker, Pino Daniele, Amy di attività del bluesman italiano, dagli esordi fino
Winehouse: purtroppo non sono più tra noi. Ma cercherò arti- Un'ultima curiosità. Da dove arriva quello strano cappello che ha ai riconoscimenti internazionali. Inoltre, in queste
sti che possano essere alla loro altezza. Penso a grandi amici in testa? due settimane, le vie del centro saranno animate
come Eric Clapton, Sting, Bono. Magari anche qualcuno meno È un cimelio del film "Gangs of New York". L'ha realizzato un da alcuni tra i migliori "musicisti di strada" italiani
scontato. Non lo so, tipo... Ray Charles. artigiano messicano di Los Angeles che fa cappelli per i film che reinterpreteranno le canzoni dell'artista. In due
di Hollywood. Aveva questo cappello da una parte e diceva di delle serate in cui Zucchero non si esibirà, il 19 e 26
E gli italiani?
non volerlo mettere in vendita. Ma io ho fatto "l'italiano": ho settembre 2016, i riflettori sull'Arena rimarranno
Il problema degli italiani è che se li chiami due giorni prima
comprato così tante cose che alla fine me l'ha regalato! accesi. L'essenza di queste due date trova fonte
saltano sulla sedia e ti dicono: "Ma io ho bisogno almeno di
un mese di preavviso". Invece il bello di queste cose è il fat- nel desiderio di Zucchero di dare voce alla
to che siano spontanee, come mi è successo quando a Torino musica emergente e alle nuove generazioni. Il 19
sono andato a trovare in camerino Bono per salutarlo e lui mi settembre, il palco dell'Arena sarà affidato a Twitter
ha chiesto di cantare l'ultima canzone dello show. Io gli ho (partner ufficiale dei dieci concerti in Arena), per
domandato: "Ma adesso? Stasera? Devo imparare il testo e gli l'evento speciale chiamato "TwitterArena", durante
accordi". E lui: "Non preoccuparti, qui c'è il testo e c'è anche la il quale si esibiranno gli artisti emergenti che si
chitarra". Poi è uscito e quando sono salito io sul palco mi ha sono maggiormente distinti sulla nota piattaforma
lasciato da solo a suonare e cantare. di comunicazione in real-time. Oltre a loro
parteciperanno alla serata influencer e personaggi
Chi fa della buona musica oggi? del mondo dello spettacolo, per una grande festa
Difficile pensare a quali bravi cantanti ci siano in questo mo-
della musica e della rete.
mento. Come dice il mio amico Guccini, in giro c'è molta musi-
Il 26 settembre, invece, il palco dell'Arena di Verona
ca, più inutile che brutta. Mi è piaciuta la recente rivisitazione
sarà a disposizione di uno o più artisti, scelti tra
di De Gregori, il lavoro che ha fatto su Bob Dylan. Ho apprezza-
coloro che stanno caratterizzando maggiormente
to qualcosa del penultimo album di Avicii, soprattutto la con-
la scena musicale delle giovani proposte. Un
taminazione tra country e moderno. Però, appena comincia a
tributo che Zucchero ha voluto fortemente per dare
fare tunz-tunz, spengo. Paolo Nutini non mi è dispiaciuto, ci
spazio alla nuova generazione di artisti italiani e
siamo anche incontrati a Lucca. Tra i più giovani mi piacciono
internazionali.
32 www.ufficiostampa.rai.it TV RADIOCORRIERE 33I
nsieme fanno trent'anni in due, sono nate a Reggio Cala-
RAGAZZI bria, sono gemelle e si chiamano Chiara e Martina Scar-
pari. Il 21 novembre hanno rappresentato l'Italia allo
"Junior Eurovision Song Contest", la più importante com-
"VIVA"…
petizione canora internazionale dedicata ai ragazzi dai dieci
ai sedici anni, che quest'anno si è tenuta a Sofia in Bulgaria e
ha visto la vittoria della concorrente di Malta. Calato il sipa-
rio sulla tredicesima edizione della manifestazione, trasmes-
sa su Rai Gulp, il direttore di Rai Ragazzi Massimo Liofredi ha
commentato: «Come vincitori della scorsa edizione con il no-
stro Vincenzo Cantiello, non potevamo esimerci dal concor-
rere anche quest'anno, vista l'importanza che riveste questa
kermesse nei diversi Paesi Europei in quanto fondamentale
veicolo per promuovere, attraverso la musica, i valori di par-
tecipazione e di coesione dei giovani europei». E aggiunge:
«Un altro dato importante da segnalare è il grande segui-
LE CAREZZE DEL NONNO to ottenuto sul web della trasmissione dell'evento facendo
crescere ancora la community di Gulp, tanto da raggiungere
oltre trecentododicimila fan su Facebook ed oltre dodicimila
Il recente Junior
follower su twitter, attestandosi come il Canale Rai più se-
Eurovision Song Contest, guito sui social con una grande trasmigrazione del giovane
trasmesso da Rai pubblico dal web alla televisione». Un'appassionante sfida
Gulp, ha appassionato musicale, ma anche una bella occasione per avvicinare gli
molti giovani, come adolescenti all'Europa e far nascere amicizie tra i ragazzi di
tutte le nazioni. Chiara e Martina, diventate famose grazie al
ricorda il direttore di
programma ‘Ti lascio una canzone', hanno partecipato con
Rai Ragazzi Massimo
il brano "Viva", scritto da Gigi D'Alessio e Adriano Pennino.
Liofredi: «Abbiamo Presto uscirà il loro primo CD che racchiuderà cover e inediti.
avuto un eccezionale
Chiara e Martina, mi raccontate come è andata questa "trasfer-
seguito anche sul
ta" a Sofia?
web». Per l'Italia di Malta, ma anche con la ragazza australiana. Non è stato
CHIARA È stato fantastico. Abbiamo avuto un'accoglienza
hanno partecipato sempre facile comunicare con tutti, ci siamo "arrangiate" con
stupenda e la possibilità di conoscere moltissimi giovani
l'inglese. Per quanto riguarda le canzoni, le ho trovate tutte
quest'anno le gemelle provenienti da Paesi diversi. Ognuno di loro ci ha trasmesso
nuovi stimoli e posso dire di essermi confrontata con veri piacevoli.
quindicenni Chiara e
professionisti. Ci siamo divertite e ricorderemo questa espe-
Martina Scarpari: «È Voi avete cantato "Viva", scritta da Gigi D'Alessio e Adriano Pen-
rienza per tutta la vita. Era come stare in famiglia.
stato interessante capire MARTINA Un'occasione unica che ci ha fatto vivere tante
nini, che tratta delle prime emozioni e scoperte dell'adolescenza.
che la musica unisce Cosa preferite di questa canzone? C'è qualcosa in cui vi rispec-
"avventure" nuove e straordinarie. È stato interessante cono-
i giovani di tutte le chiate?
scere gli altri ragazzi che rappresentavano le nazioni in gara.
Tutti si sono rivelati disponibili e simpatici. Ognuno di loro CHIARA Mi piace molto il significato delle parole. Non c'è
nazioni»
aveva qualcosa di speciale. un termine che si ripeta, eccetto per "Viva". È un inno alla
di Scina Santacatterina vita. Mi riconosco nella frase "le carezze del nonno", perché il
Avete legato con qualcuno in particolare? E c'è una canzone
nostro, prima di lasciarci per sempre, ci ha suggerito di non
straniera che vi ha colpito più delle altre?
abbandonare il sogno e seguitare a percorrere questa strada.
CHIARA Ho apprezzato tutte le canzoni interpretate dagli
MARTINA Il messaggio della canzone emana positività.
altri concorrenti, non posso affermare di preferirne una. Ci
siamo trovate molto bene con la vincitrice, la ragazza mal- Racconta le meravigliose esperienze che possono accadere
tese, e già conoscevamo il concorrente della Bielorussia con alla nostra età, le piccole cose della vita che riescono a ren-
cui abbiamo partecipato ad un evento in Crimea. derla speciale. Anch'io mi ritrovo, come diceva Chiara, nelle
MARTINA È vero, abbiamo legato molto con la vincitrice "carezze del nonno". Ci protegge da lassù.
34 www.ufficiostampa.rai.it TV RADIOCORRIERE 35Massimo Liofredi
direttore di
Rai Ragazzi
Come è cominciato tutto? MARTINA Anche per me Antonella rappresenta una figura
CHIARA Durante gli anni delle elementari, prendevamo materna. Ci ha sostenuto in tutto. Durante "Ti lascio una can-
parte alle recite scolastiche e le maestre dissero ai nostri zone", se ci vedeva in difficoltà, se magari dovevamo indossa-
genitori che avevamo una bella voce. Così loro decisero di re un vestito con cui non ci sentivamo a nostro agio, ci faceva
iscriverci a una scuola di canto. cambiare perché era convinta che dovevamo essere sempre
MARTINA Per merito dei nostri genitori. Ci hanno aiutato noi stesse. Prima di partire per Sofia ci ha consigliato di dare
in tutto. Noi cantavamo solo per divertimento, mentre loro il massimo e ci ha augurato buona fortuna.
hanno intravisto qualcosa di singolare in noi e ci hanno in-
Come è cambiata la vostra vita dopo il successo?
coraggiate.
CHIARA Sicuramente siamo cresciute e maturate. Abbiamo
Nel 2014 avete partecipato a "Ti lascio una canzone", il pro- viaggiato molto, girando il mondo. Ma solo da questo punto
gramma condotto da Antonella Clerici. Che ricordi avete? di vista la nostra vita è molto diversa: con gli amici e a scuola
CHIARA È stata la nostra prima opportunità significativa. non è cambiato nulla, per i nostri compagni siamo rimaste
Ci ha fatto crescere e ci ha consentito di incontrare persone quelle che eravamo.
importanti che tuttora fanno parte della nostra vita. Ci por- MARTINA Non è differente. Certo ogni tanto capita che
teremo questo ricordo nel cuore perché è grazie a questa ci fermino per strada, scattino foto, ma tutti si comportano
occasione che viviamo il presente. Tutto lo staff di "Ti lascio come prima: i professori, gli amici, i nostri genitori. Siamo
una canzone" continua a sostenerci. sempre le stesse ragazze.
MARTINA È stata forse l'esperienza più incredibile che mi
sia capitata, mi ha regalato molte emozioni. Siamo rimaste Chiara e Martina, mi dite un pregio e un difetto l'una dell'altra?
in contatto con alcuni ragazzi che hanno partecipato al pro- E com'è il vostro rapporto?
gramma e mi auguro sia un'amicizia destinata a durare nel CHIARA Un pregio di Martina è che canta bene. Un difetto è
tempo. la pignoleria. Il nostro è un rapporto tra due sorelle normali,
ogni tanto litighiamo, ma ci sosteniamo a vicenda.
Che rapporto avete con Antonella Clerici, la vostra madrina ar-
MARTINA Un pregio di Chiara è che tifa per la Juve. Il difet-
tistica anche per lo Junior Eurovision Song Contest? Vi ha dato
to è che è molto fanatica. Litighiamo come tutte le sorelle,
dei consigli?
spesso per i vestiti.
CHIARA È sempre stata molto affettuosa, una seconda
mamma. Ci ha aiutato a mantenere la calma prima di sali- Il vostro cantante e la vostra canzone preferita?
re sul palco: ci conosce profondamente. Per quanto riguar- CHIARA Marco Mengoni. E la canzone "Don't call me wo-
da l'Eurovision Song era consapevole che comunque fosse man" di Demi Lovato.
andata noi l'avremmo presa bene, perché in ogni caso ne è MARTINA Adoro Christina Aguilera. È sua la mia canzone
valsa la pena esserci. del cuore: "Bound to you".
36 www.ufficiostampa.rai.it 37Puoi anche leggere