UN UOMO LIBERO Montalbano piace perché è Luca Zingaretti - Rai

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UN UOMO LIBERO Montalbano piace perché è Luca Zingaretti - Rai
RADIOCORRIERE TV
                                                           SETTIMANALE DELLA RAI RADIOTELEVISIONE ITALIANA
                                                           numero 8 - anno 85
                                                           29 febbraio 2016

                                                                                                             www. ufficiostampa. rai. it
Reg. Trib. n. 673 del 16 dicembre 1997

                                         Luca Zingaretti
                                         Montalbano piace perché è
                                         UN UOMO LIBERO
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          mIserIcordIA
            Un manuale per vivere l’Anno santo

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Rai Eri

           sAVerIo GAeTA
               con il cardinale
           mAUro PIAceNZA
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Il Maestro Ennio Morricone, compositore,
                 musicista e direttore d'orchestra italiano
                 noto al grande pubblico per essere
                 l'autore di splendide musiche che hanno
                 accompagnato capolavori cinematografici,
                 ha conquistato l'Oscar per la colonna
                 sonora del film "The Hateful Eight", il
                 western di Quentin Tarantino impreziosito
                 proprio dalla sua musica, diventata
                 parte fondamentale della pellicola sin
                                                              www.radiocorrieretv.it
                 dalle prime inquadrature tra la neve.

                                                                #Radiocorrieretv
Vita da strada

                 Una notizia straordinaria non solo per
                 il nostro Paese e per il nostro cinema,
                 ma anche per la mia piccola città, Arpino.
                 Il nonni paterni del musicista romano
                 sono infatti originari della Patria di
                 Cicerone e vivevano al quartiere Colle.
                 Proprio per questo Arpino, anni fa, gli
                 ha conferito la cittadinanza onoraria.
                 La standing ovation che il Dolby Theatre
                 di Los Angeles gli ha riservato, il suo
                 breve intervento tradotto dal figlio e
                 il ringraziamento alla moglie, con cui è
                 sposato da sessantasette anni, sono
                 risultati forse il momento più toccante
                 di una cerimonia che si è colorata di
                 azzurro. Il Maestro Morricone, con
                 l'eleganza che contraddistingue i grandi,
                 ha impreziosito e reso più umana la notte
                 delle stelle: "Non c'è musica importante
                 se non c'è un grande film che la ispiri".
                 Grazie Maestro.

                 Buona settimana

                                       Fabrizio Casinelli
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SOMMARIO
    8    Luca Zingaretti

    12   Made in Sud

    16   Speciale The Voice
         Raffaella Carrà
         Dolcenera
         Emis Killa
         Max Pezzali

    22   Cinema
         Lo chiamavani Jeeg Robot
         di Gabriele Mainetti

    26   Gianni Ippoliti

    30   Fabiana Latini

    32   Anna Bisogno

    34   Radio

    38   WebRadio

    40   Alessandra Nicita

    42   I Pooh

    44   La tv dei ragazzi

    46   Cinema in Tv

    48   Almanacco

    50   Palinsesti settimanali

                       RADIOCORRIERE TV
                       SETTIMANALE DELLA RAI - RADIOTELEVISIONE ITALIANA
                       Reg. Trib. n. 673 del 16 dicembre 1997
                       Numero 8 - Anno 85
                       29 febbraio 2016

                       Direttore responsabile          Grafica, impaginazione
                       FABRIZIO CASINELLI              Cinzia Geromino
                       Redazione - Rai                 Claudia Tore
                       Viale Mazzini, 14
                       00195 Roma                      Fotografico
                       Tel 06368678213                 Barbara Pellegrino
                       www.radiocorrieretv.it          Fabiola Sanesi
                       www.ufficiostampa.rai.it
                                                       Palinsesti
                       Coordinamento Desk              Michele Trobbiani
                       Marina Cocozza (c.s.)           Filippo Blandino
                                                       Maria Rita Burghi
                       Hanno collaborato
                       Simonetta Faverio
                       Carlo Casoli

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LUCA ZINGARETTI

    ECCO PERCHÉ
      SALVO
È SEDUCENTE

8                     www.ufficiostampa.rai.it   TV RADIOCORRIERE   9
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E lei quanto assomiglia caratterialmente al celebre commissa-
                                                                                                                    rio?
      «Un uomo vero, libero, con la schiena dritta e lo                                                             Nooo! Diciamo che mi piacerebbe assomigliargli. Il perso-
      sguardo alto. Non insegue né denaro né potere».                                                               naggio letterario ha degli aspetti che mi piacciono molto e
   Luca Zingaretti parla del suo personaggio, il celebre                                                            sarebbe bello se potessero appartenermi. Ma è un semplice
    "Commissario Montalbano", che torna su Rai1 il 29                                                               desiderio più che un dato di fatto.

  febbraio e il 7 marzo con due nuovi film inediti: "Una                                                            In questi due episodi che vedremo su Rai1 si assisterà a un cam-
 faccenda delicata" e "La piramide di fango" per la regia                                                           biamento di Montalbano, che ha raggiunto una fase di maturità
   di Alberto Sironi. «Il personaggio letterario - spiega                                                           anche anagrafica?

    l'attore - ha degli aspetti che mi piacciono molto e                                                            Non direi. Il discorso dell'età nel personaggio televisivo è
                                                                                                                    secondario. Camilleri nel libro lo fa invecchiare collocandolo
         sarebbe bello se potessero appartenermi»
                                                                                                                    intorno ai settantacinque anni. Quando sale le scale rimane
                                                                                                                    col fiatone. Se però lo facessi io nella fiction sembrerebbe
                                                                                                                    che il personaggio abbia un enfisema polmonare in corso!
                                        di Marina Cocozza                                                          No, l'età non conta, sono le storie che cambiano. Alcune di-
                                                                                                                    ventano più buie perché rispecchiano il momento storico che

R
                                                                                                                    stiamo vivendo, altre no.
             ecord di ascolti anche in replica. La creatura di An-
                                                                                                                    Come mai Montalbano raccoglie così tanti consensi?
             drea Camilleri, "Il commissario Montalbano", torna
                                                                                                                    Credo che piaccia soprattutto perché, per usare un eufemi-
             per due lunedì nella prima serata della rete ammi-
                                                                                                                    smo, non è un uomo che ha il cartellino con il prezzo attac-
             raglia, il 29 febbraio e il 7 marzo, con i nuovi epi-
                                                                                                                    cato alla giacchetta. Ovvero trova in se stesso le risposte
 sodi "Una faccenda delicata" e "La piramide di fango", diretti
                                                                                                                    che gli servono, non insegue né denaro né potere. Camilleri,
 da Alberto Sironi. Nel ruolo del protagonista c'è sempre Luca
                                                                                                                    nei suoi novant'anni di vita, si porta dentro la sua Sicilia,
 Zingaretti, in splendida forma: «Per me è come andare ogni
                                                                                                                    una straordinaria terra di racconti e ha creato un personag-
 tanto a trovare un amico a cui sono molto affezionato». A
                                                                                                                    gio estremamente seducente, unico. Noi uomini vorremmo
 vestire i panni di Livia, l'eterna fidanzata, questa volta trovia-
                                                                                                                    in qualche modo somigliargli e le donne vorrebbero averlo
 mo Sonia Bergamasco, mentre gli altri interpreti rimangono
                                                                                                                    accanto. Uno così non può non avere un effetto deflagrante,
 Cesare Bocci, Peppino Mazzotta e Angelo Russo.
                                                                                                                    scatenando nel pubblico un'attrazione fatale.
 Zingaretti, con ventisei film all'attivo e un gradimento di pub-
 blico oltre ogni aspettativa, la serie de "Il commissario Montal-                                                  È possibile che fascino dipenda anche dal fatto che il poliziotto

 bano" si avvia verso la soglia dei vent'anni. È presto per fare un                                                 rappresenti una figura rassicurante?

 bilancio?                                                                                                          Credo che questo influisca molto poco, altrimenti tutti i po-
 In realtà non mi sembrano così tanti, perché su questo pro-                                                        liziotti televisivi dovrebbero fare gli stessi ascolti. E invece
 getto si lavora ogni due o tre anni e nel frattempo il mio                                                         piace proprio lui perché è un uomo vero, un uomo libero, che
 lavoro di attore mi porta a interpretare ruoli diversi. Se do-                                                     non deve rendere conto a nessuno, che non ha chiappe da
 vessi fare un bilancio non potrei che considerarlo più che                                                         leccare. È uno con la schiena dritta e lo sguardo alto.
 positivo. Tra l'altro, nel tempo, i nostri film si sono affermati                                                  Nel 2008 aveva manifestato l'intenzione di scrollarsi di dosso
 anche all'estero. E sono stati accolti con entusiasmo persino
                                                                                                                    i panni di Salvo Montalbano. Cosa le ha fatto cambiare idea?
 in Paesi che di solito non sono così teneri nei confronti delle
                                                                                                                    È vero, avevo detto basta. Però mi sono chiesto: ma perché
 produzioni italiane, come ad esempio l'Inghilterra, gli Stati
                                                                                                                    lasciare un prodotto di alta qualità? Certo, sarebbe stupido
 Uniti e l'Australia. Qui ci sono stato recentemente e mi ha
                                                                                                                    negare che per la maggior parte del pubblico io sono Mon-
 stupito che la gente mi fermasse per strada, è una dimostra-
                                                                                                                    talbano, ma esistono tanti pubblici… E poi mi diverto a farlo,
 zione tangibile che Montalbano viene apprezzato in tutto il
                                                                                                                    apprezzo soprattutto l'aspetto umano di questo personaggio.
 mondo.
                                                                                                                    Quando non avrò più l'entusiasmo di adesso non lo farò più.
 Come è cambiato il suo personaggio in tutti questi anni?                                                           È vero che chi fa il mio mestiere, per natura, vorrebbe cam-
 È l'Italia ad essere cambiata tantissimo, però Montalbano                                                          biare sempre ruolo. Ma anche potersi permettere il lusso di
 conserva la sua identità pur assumendo atteggiamenti diver-                                                        coprire un personaggio per tutto l'arco della propria vita è
 si rispetto a quello che accade intorno a lui.                                                                     un privilegio. 

10                                                                    www.ufficiostampa.rai.it   TV RADIOCORRIERE                                                                       11
UN UOMO LIBERO Montalbano piace perché è Luca Zingaretti - Rai
MADE IN SUD

                                                                         LA NOSTRA

                                                           GABBIA                                                                          DI

                                                MATTI              «La comicità è unica, senza leggi né latitudini». Parola di
                                                                   Gigi. Fatima Trotta è più "romantica": «Insieme abbiamo
                                                                  condiviso tutto: momenti belli e brutti, i camerini e a volte
                                                                 anche i bagni!» E Ross aggiunge: «Siamo un Grande Fratello
                                                                  itinerante». Elisabetta Gregoraci non ha dubbi: «Squadra
                                                                 che vince non si cambia». Il quartetto di conduttori di "Made
                                                                     in Sud", insieme all'esilarante compagnia di comici, dà
                                                                           appuntamento su Rai2 ogni martedì sera

                                                  P
                                                            er fortuna si ride ancora di cuore grazie all'inesauribile umorismo di "Made in Sud",
                                                            che ha fatto nuovamente irruzione su Rai2 nella prima serata del martedì con la
                                                            sua scanzonata "carovana" di comici, che ci terranno compagnia fino al 24 maggio in
                                                            diretta dall'Auditorium Rai di Napoli. In conduzione l'irresistibile quartetto composto
                                                   da Elisabetta Gregoraci, Fatima Trotta, Gigi e Ross. A tutti abbiamo rivolto le stesse domande.
                                                   Ecco come hanno risposto.

                                                   Ha preso il via la settima edizione di "Made in Sud. Tante novità, ma la conduzione resta sem-
                                                   pre affidata a voi…
                                                   GREGORACI Sono molto contenta, squadra che vince non si cambia. È un bellissimo risultato,
                                                   non vedevo l'ora di ricominciare.
                                                   TROTTA Settima stagione di divertimento assicurato. Anche io concordo: squadra che vince
                                                   non cambia mai, ragion per cui siamo e saremo sempre noi al timone di una barca di matti.
                                                   GIGI Ormai siamo una vera e propria "compagnia di giro", in cui ognuno cerca di interpretare al
                                                   meglio il suo ruolo. Sarebbe strano se ci fossero altri conduttori, così come se ci fossero altri
                                                   comici o altre musiche. Il pubblico ci premia perché siamo diventati degli amici che si ritrova-

              www.ufficiostampa.rai.it   TV RADIOCORRIERE                                                                                              13
UN UOMO LIBERO Montalbano piace perché è Luca Zingaretti - Rai
no insieme il martedì sera.
 ROSS Si dice, dopo il settimo anno arriva la crisi! La crisi dei
 presentatori… Ma per scegliere ancora noi vuol dire che la
 crisi c'è davvero!

 Qual è il segreto del successo di questo programma?                                                                                                                                                                 MADE IN SUD
 GREGORACI Penso che la gente abbia voglia di ridere in un

                                                                                                                                                                                                                  I
 periodo come questo. Anche il format è molto convincente,
                                                                                                                                                                                                                      l martedì sera su Rai2 c'è la comicità di
 con spettacoli brevi e molto interattivi.
                                                                                                                                                                                                                      "Made in Sud", in diretta dall'Auditorium del-
 TROTTA È sicuramente "la famiglia" che si è creata dal 2008
                                                                                                                                                                                                                      la Rai di Napoli. In conduzione l'ormai col-
 ad oggi. Ci conosciamo da così tanti anni io, Gigi e Ross e lo
                                                                                                                                                                                                                   laudato quartetto composto da Gigi & Ross,
 zoccolo duro della compagnia, che abbiamo condiviso tutto
 insieme: momenti belli, brutti, i camerini e a volte anche i                                                                                                                                                      Fatima Trotta ed Elisabetta Gregoraci. Tante

 bagni! E poi i successi che piano piano abbiamo ottenuto                                                                                                                                                          le novità di questa edizione, dall'amatissimo
 grazie a un pubblico che ci ha sempre premiato. È fantastico                                                                                                                                                      Francesco Cicchella, reduce dalla stagione
 anche il ritmo del programma: siamo talmente veloci, nel                                                                                                                                                          vincente di "Tale & Quale show", che presen-
 fare, nell'eseguire, nel capire un tempo comico, che la risata
                                                                                                                                                                                                                   terà nuove imitazioni, agli Arteteca E ancora:
 è assicurata. Poi ci sono altri segreti, ma non voglio essere
                                                                                                                                                                                                                   i Ditelo Voi; Pasquale Palma, nei panni di un
 smielata…
 GIGI Credo che il segreto sia quello di essere rimasti sinceri                                                                                                                                                    esilarante fashion blogger; I Malincomici con
 e onesti intellettualmente nel modo di porci al pubblico, che                                                                                                                                                     una parodia della soap Un Posto al Sole; Paolo
 continua a darci fiducia e affetto e che noi rispettiamo e cer-                                                                                                                                                   Caiazzo e Maria Bolignano, reduci dal successo
 chiamo di non deludere.                                                                                                                                                                                           di Fatti Unici. Ci saranno poi tanti giovani co-
 ROSS Non ci sopportiamo non andiamo d'accordo. Scherzo,
                                                                                                                                                                                                                   mici, da Nord a Sud, che avranno la possibilità
 non è vero! In realtà siamo una famiglia, una compagnia col-
                                                                                                                                                                                                                   di salire sul palco di "Made in Sud" per la prima
 laudata che va avanti da sette anni. Siamo un Grande Fratel-
 lo itinerante che non stacca mai.                                                                                                                                                                                 volta alternandosi con i "colleghi" storici. Il tutto
                                                                                                                                                                                                                   come sempre scandito dalle musiche di Frank
 Elisabetta e Fatima, spesso venite prese di mira dai vostri
                                                                                                                                                                                                                   Carpentieri, dal balletto delle "suddine" e dagli
 colleghi Gigi & Ross, ma sembrate reggere molto bene alle
 "provocazioni"…                                                                                                                                                                                                   interventi del professor Fischetti.
 GREGORACI Ormai sono abituata alle lore battute e scher-                                                                                                                                                          "Made in sud" è prodotto da Rai2 in collabora-
 ziamo insieme, questa nostra complicità rende tutto più di-                                                                                                                                                       zione con la Tunnel produzioni, realizzato dal
 vertente.                                                                                                                                                                                                         Centro di Produzione Rai di Napoli. Regia di
 TROTTA Nel gruppo sono sempre stata la cavia, la vittima, la
                                                                                                                                                                                                                   Sergio Colabona . 
 martire, però non mi è mai pesato, un po' perché sono autoi-
 ronica e un po' perché ormai ci ho fatto il callo. Negli anni, in
 realtà, il "mio spazio" sono riuscita a trovarlo, non sono solo
 la conduttrice, faccio da spalla ai comici e spesso entro total-
 mente nei loro pezzi, caratterizzandoli, ballo, canto. Insom-       sud" è "la mia creatura", l'ho partorita come un figlio. E come   vita. Noi ci divertiamo, forse abbiamo capito cosa volesse il   che una battuta posso fare una confessione: lei è arrivata a
 ma faccio un po' di tutto rifacendomi alle grandi showgirl                                                                            pubblico.                                                       "Made in sud" che era una persona "normale" e ora, come tutti
                                                                     tutte le brave madri che si aspettano sempre grandi cose
 di un tempo, quelle che ho sempre ammirato da bambina.                                                                                                                                                noi, è "impazzita".
                                                                     dai loro figli, lo stesso è stato per me: questo programma,
 Posso fare di più? Certo, si può fare sempre di più, però siamo                                                                       Ragazze, vogliamo una battuta su Gigi e Ross, ma anche su
                                                                     crescendo, mi ha dato grandi soddisfazioni.
 quaranta in compagnia e diamo spazio a tutti.                                                                                         voi due.                                                        E voi, ragazzi, cosa ne pensate delle vostre colleghe?
                                                                     GIGI Non lo siamo affatto. Siamo stati forse un punto di par-
                                                                                                                                       GREGORACI Loro sono imprevedibili e giocherelloni, mentre       GIGI Fatima, se un giorno dovessi aver bisogno di un amico
 Vi aspettavate che "Made in Sud" diventasse un punto di rife-       tenza per far sentire ancora di più, qualora ce ne fosse biso-
                                                                                                                                       mi piace definire Fatima energetica.                            sappi che ci sarò. E tu, Eli, se un giorno io dovessi aver biso-
 rimento della comicità in Italia?                                   gno, quanto si sappia far ridere al sud. Ma lo diciamo sempre:
                                                                     la comicità è unica, senza leggi e senza latitudini.              FATIMA Una battuta su Gigi e Ross? Ahahah, che dire? Scher-     gno di centomila euro, sappi che ti chiamerò!
 GREGORACI No, e se sono veramente felice. Siamo partiti in
 sordina con quattro puntate e siamo diventati un must. La           ROSS In verità non so se sia un punto si riferimento, non cre-    zo, sono due bravi capo comici, anche se devo spiegargli che    ROSS Fatima? Non piace parlare male dei colleghi, figuria-
 cosa ci rende orgogliosi e felici. Ringrazio anche tutti i nostri   do che lo sia. Penso piuttosto che abbia colmato la mancan-       "capo" non sta per padrone! Per quanto riguarda Elisabetta,     moci poi delle colleghe! Perciò mi avvalgo perciò della fa-
 spettatori e la gente che ci segue ogni settimana.                  za di comicità meridionale, ultimamente un po' sparita dalla      nonostante sia entrata nel cast in un secondo momento, si       coltà di non rispondere. E per rispettare la par condicio non
 TROTTA Ho sempre creduto in questo progetto. "Made in               televisione. I riferimenti sono i maestri, noi siamo allievi a    è inserita bene, per la gioia dei maschietti del gruppo. Più    dirò nulla neanche di Elisabetta. (Mari.Co.) 

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UN UOMO LIBERO Montalbano piace perché è Luca Zingaretti - Rai
RAFFAELLA CARRÀ

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         Si è alzato il sipario sulla quarta edizione di                                                           ci qua, fuori hai senza dubbio buone
          "The Voice" con il ritorno di Raffaella Carrà                                                            possibilità. È questo il primo punto.
           nel ruolo di coach, affiancata dai colleghi                                                             Il secondo non è meno importante:
         Dolcenera, Emis Killa e Max Pezzali. «Vorrei                                                              i giovani devono farsi aiutare anche
           trovare - spiega Raffa - un ragazzo o una                                                               dalla famiglia per evitare persone
          ragazza che possano avere il successo che                                                                che possono sfruttarli, magari anche
         meritano e intraprendere una carriera come                                                                in senso buono. Persone che li spin-

                    quella che ho avuto io»                                                                        gono a bruciare i tempi con il mirag-
                                                                                                                   gio di guadagni facili, immediati. Al
                                                                                                                   contrario, per avere davvero succes-
                                                                                                                   so, bisogna andare avanti piano pia-
                                                                                                                   no, passo dopo passo.
                Speciale a cura di Simonetta Faverio
                                                                                                                   Di lei si ricordano alcune scelte piut-
                                                                                                                   tosto coraggiose, come quando negli

     È
                                                                                                                   anni Settanta mostrò l'ombelico susci-
               ripartita con tante novità la quarta edizione di
               "The Voice of Italy", quattordici puntate nella                                                     tando alcune polemiche. Ritiene che la
               prima serata del mercoledì su Rai2. Ad occu-                                                        televisione possa ancora stupire?
               pare le quattro postazioni ci sono la "signora                                                      Penso di sì. Non è semplicissimo per-
     della tv" Raffaella Carrà, l'agguerrita e ironica Dolcene-                                                    ché oggi ci sono mille canali, mille
     ra, il rapper duro dal cuore tenero Emis Killa e il cantau-                                                   format. Però io credo ancora mol-
     tore che ha fatto sognare più di una generazione Max                                                          to nel rapporto personale tra chi è

                                                                                     PROVO
                                                                                     PROO
     Pezzali. In conduzione ancora Federico Russo, mentre la                                                       davanti all'obiettivo e chi è a casa.
     V-Reporter di quest'anno è l'estrosa e pungente Angeli-
                                                                                                                   Quella connessione umana di sim-
     na, pronta a mostrare retroscena e curiosità, ma anche
                                                                                                                   patia e di talento penso sia ancora
     a interagire col pubblico da casa attraverso il sito uffi-
                                                                                                                   molto riconosciuta dal pubblico.
     ciale del programma e i Social.
                                                                                                                   Si è appena concluso il Festival di San-
     Raffaella, come mai ha scelto di sedere nuovamente sulla
     poltrona rossa?                                                                                               remo con ascolti straordinari. L'ha vi-
     Non volevo fare televisione quest'anno, poi però ho de-                                                       sto?
     ciso di tornare in veste di coach a "The Voice" perché il                                                     Sì e l'ho trovato bellissimo. Ho man-

                                                                     PER CHI COMINCIA
     programma è molto cresciuto, è fiorito.                                                                       dato un messaggio a Carlo Conti per
                                                                                                                   complimentarmi con lui, ha fatto un
     Con che spirito affronta il suo ruolo?
     Sono testarda. Vorrei trovare un ragazzo o una ragazza                                                        Sanremo davvero divertente. Natu-
     che finalmente abbiano il successo che meritano, cioè                                                         ralmente Virginia Raffaele è la vin-
     che diventino famosi veramente. Mi piacerebbe che ri-                                                         citrice numero uno, ma sono stati
     uscissero ad ottenere tutto quello che ho avuto io nella                                                      bravissimi anche Madalina Ghenea e
     mia carriera. Provo una profonda tenerezza per chi co-                                                        Gabriel Garko. Poi mi è piaciuto mol-
     mincia.                                                                                                       to che i ragazzi giovani siano stati

     La sua carriera è costellata di successi internazionali. Qua-                                                 messi in prima fila e che quindi si sia
     li consigli si sente di dare a questi esordienti?                                                             cominciato alle nove di sera con le
     Prima di avere successo all'estero devi assolutamente                                                         nuove proposte. Bravo Carlo e bravi
     averlo a casa tua, il pubblico italiano è infatti uno dei                                                     tutti. 

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UN UOMO LIBERO Montalbano piace perché è Luca Zingaretti - Rai
star, "alta" e sincera, affronta tutto con l'entusiasmo di           «Ai nostri ragazzi dico che devono essere
       DOLCENERA                                                         una bambina. Da lei impari sempre qualcosa, non solo                                                                                                               EMIS KILLA
                                                                                                                                             determinati se vogliono raggiungere degli
                                                                         come si fa televisione, ma anche come si vive. Di Max
                                                                                                                                             obiettivi». Emis Killa incita i partecipanti di
                                                                         Pezzali tutti dicono che è buono. È vero, ma non è buono
                                                                         nel senso di fesso. È una persona veramente onesta e               "The Voice" a credere in se stessi: «Di solito i
                                                                         sono felicissima di averla accanto. Poi c'è Emis Killa, un        pareri che ci condizionano sono proprio quelli
                                                                         ragazzo intelligente e con un grande senso dell'ironia.          delle persone che ci vogliono bene. A volte però
                                                                         Lui va a quattromila chilometri all'ora e mi ha aiutata                 è necessario fare scelte autonome»
                                                                         a stare su, a tenere alto il ritmo, a non abbandonarmi
                                                                         all'inquietudine della cantautrice.

                                                                         Quali caratteristiche deve avere "la Voce" che lei sceglierà?

                                                                                                                                          «R
                                                                         Per me è importante provare ad aiutare un ragazzo che
                                                                                                                                                                ingrazio la Rai che mi ha dato
                                                                         abbia un'unicità, una reale capacità tutta sua con la qua-
                                                                                                                                                                quest'opportunità. Mi butterò ap-
                                                                         le potrà emergere. È difficile percepire l'unicità, ma io

   voglio
                                                                                                                                                                pieno in questa avventura. Non sarà

   ooglio                                                                proprio quella tenterò di portare avanti.

                                                                         È questo il segreto per avere successo, magari anche all'e-
                                                                                                                                                                facile, sono emozionato e mi sento
                                                                                                                                          addosso una grande responsabilità». Il rapper, Emis

  scoprire                                                                                                                                                                                                    nella vita
                                                                                                                                                                                                              nella oita
                                                                         stero?                                                           Killa, classe 1989, ha all'attivo duecentosessantamila
                                                                         Un giovane che vuole iniziare deve innanzitutto con-             copie vendute, cinque dischi di platino e uno d'oro. Ora
                                                                         frontarsi con il resto del mondo e capire quali sono i suoi      è coach a "The Voice".

 un talento                                                              pregi e quali le sue mancanze. È indispensabile perché
                                                                         quando una radio trasmetterà un tuo pezzo, questo sarà
                                                                         preceduto o seguito da un brano internazionale, da un
                                                                                                                                          Lei è il più giovane, alla prima esperienza televisiva.
                                                                                                                                          Mi sento sotto i riflettori, nel bene e nel male, perché
                                                                                                                                          tutti si chiedono cosa combinerò, come ne uscirò, che
                                                                                                                                                                                                               bisogna
                                                                         successo mondiale e tu devi essere all'altezza. Devi ave-        tipo di personalità mostrerò durante la messa in onda.
                                                                         re molto senso autocritico e la capacità di assorbire il         Però penso che mettersi in gioco sia un po' il sale della
                                                                         meglio quando ascolti la musica, quando ascolti gli altri        vita, se non c'è il rischio non c'è neanche il divertimen-
                                                                         cantanti. Assorbire il meglio e poi farlo tuo, metterci la       to. D'altra parte sono fatto così: se non rischio non ven-
                                                                         tua personalità senza snaturarla.                                go appagato da quello che faccio. Sarà bello restare in
                                                                                                                                          bilico tra giudizi positivi e negativi, sperando poi che
                                                                         Come pensa di poter aiutare questi talenti ad emergere?
                                                                                                                                          alla fine vincano i primi perché a me, oltre alla musica,
                                                                         Ho imparato dalla mia esperienza che bisogna sempre
                                                                                                                                          piace molto anche la televisione.
                                                                         reinventarsi, mettersi in gioco. Per farlo però è impor-
                                                                         tante il modo di lavorare. Io in tutti questi anni ho la-        E cosa guarda in tv?
 Dei suoi colleghi Dolcenera dice: «Raffaella è una                      vorato in maniera, diciamo, "artigianale", faccio tutto in       Programmi di ogni tipo. Mi piacciono molto i documen-        della popolarità. Questo naturalmente vale anche al contrario: se
 vera star, Max ha un buon carattere e di Emis Killa                     casa con i miei collaboratori, musicisti, manager e solo         tari, ma anche i programmi di gastronomia e i format         fai o dici qualcosa di sbagliato in tv, ti si ritorce contro in modo
                                                                         dopo affronto i canali più grandi. Questo modo di lavo-          che raccontano storie. Poi seguo anche i talent. Penso
   apprezzo l'ironia». Ai concorrenti di "The Voice"                                                                                                                                                   devastante.
                                                                         rare, secondo me, è uno dei pochi che può mantenere              che la televisione sia un mezzo di intrattenimento, ol-
  raccomanda: «Bisogna avere senso autocritico e                         intatta una personalità, senza farla scendere a compro-                                                                       Che consigli si sente di dare a un giovane che vuole sfondare nel
                                                                                                                                          tre che di cultura.
  capacità di assorbire il meglio della musica degli                     messi artistici. Spero di poter aiutare un talento anche                                                                      mondo dello spettacolo?
                                                                                                                                          Crede che la televisione sia ancora un mezzo utile per
 altri fino a realizzare qualcosa di proprio, di molto                   in questo senso.                                                                                                              È banale dirlo, ma deve credere in se stesso ed essere anche un
                                                                                                                                          riuscire ad affermarsi?
                       personale»                                        Dolcenera, cosa le resta della sua recente esperienza a
                                                                                                                                                                                                       po' autocritico. Deve provare ad ottenere riscontri positivi. Se ci
                                                                                                                                          Assolutamente sì. Niente è grosso come la televisione

D
                                                                                                                                                                                                       prova e vede che non gira, forse è il caso che si chieda se è il
                                                                         Sanremo?                                                         e sbaglia chi dice il contrario. Tanti pensano che oggi
           opo una lunga assenza dal piccolo schermo, Dolcenera          Tanta dolcezza per le esibizioni sul palco. Ho cercato di                                                                     soggetto giusto per portare a termine quello che ha cominciato.
                                                                                                                                          con l'arrivo del web si possa ignorare la tv, ma è vero
           raccoglie la sfida di "The Voice". «Negli ultimi dieci anni   trasmettere la magia, l'atmosfera delicata di "Ora o mai         solo in parte. Penso alla mia esperienza: sono riuscito      D'altra parte, se è davvero determinato, non deve farsi condizio-
           io e la televisione ci siamo un po' evitati!», commenta       più". Non mi aspettavo di vincere. Non ho portato un             a vendere dei dischi e a fare un tour senza la televi-       nare da chi cerca di fermarlo. Tante volte non si tratta di persone
           sorridendo la cantautrice salentina.                          pezzo "sanremese", un pezzo che assomiglia ad altri. È           sione, ma sarei falso a dire che se fossi passato da un      che vogliono sminuirlo, ma magari sono gli stessi genitori che gli
                                                                         un pezzo unico e adesso vediamo come andrà alla radio,           programma televisivo di rilievo non avrei potuto avere       dicono di continuare a studiare, che con la musica non si campa
 Ora lei è tra i coach di "The Voice". Che effetto le fa?
                                                                         anche se so che sta già andando bene. A me piace mol-            maggiore risonanza. La televisione è il mezzo per ar-        e che il suo è solo un sogno. Solitamente i pareri che ci condi-
 Sono contenta di essere tra persone che considero splendide, con
                                                                         to, credo in questo brano. Comunque, il vero lavoro ora          rivare a un numero enorme di persone e soprattutto,          zionano sono proprio quelli delle persone che ci vogliono bene.
 loro mi sono trovata subito a mio agio. Raffaella Carrà è una vera
                                                                         è qui a "The Voice".                                            se giocata bene, frutta tantissimo dal punto di vista        A volte però è necessario anche andare contro questi consigli. 

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MAX PEZZALI
      «Penso che noi coach abbiamo innanzitutto la
     responsabilità di aiutare chi partecipa a crearsi
       una propria identità artistica». Max Pezzali
      aggiunge: «La cosa che mi rimane più difficile
      è dover scegliere velocissimamente, risolvere i
                  dubbi in pochi istanti»

M
               ax Pezzali racconta le sue prime impressioni
               di coach a "The Voice": «Mi sento previlegiato
               di far parte di una squadra incredibile. Quello
               che più mi ha sorpreso è che in televisione tutto
 funziona alla perfezione, come un orologio. E questo grazie
 a tutti quelli che ci lavorano. Poi ho scoperto la bellezza di
 far parte del gioco. Ho sempre vissuto la musica da un altro
 punto di vista, qui invece devi scegliere velocissimamente,
 devi risolvere i tuoi dubbi in pochi istanti. Inoltre, i miei com-
 pagni coach si sono rivelati grandi alleati e ci siamo fatti
 coraggio a vicenda».

 Cosa ci dice di Raffaella Carrà?

                                                                                                                               mai
 È un po' il coach dei coach, perché lei è un mito, è lo spetta-
 colo televisivo per antonomasia. Insomma, non potevo so-
 gnare di meglio per la mia prima esperienza televisiva.

 È pronto per affrontare questa nuova sfida?
 Pronti non si è mai. Per me è un'esperienza talmente nuova e
 inedita che ogni volta che mi siedo su quella sedia imparo e
 cerco sempre di capire qualcosa di più. Sicuramente da parte
 mia c'è molto entusiasmo e tanta voglia di far divertire le
 persone a casa, ma anche di rendere giustizia il più possibile
                                                                                                                                                                                                          L'   appuntamento con "The Voice" è ogni mercoledì alle ore
                                                                                                                                                                                                               21.15 su Rai2. I coach di questa edizione, che si con-
                                                                                                                                                                                                          cluderà il 25 maggio, sono Raffaella Carrà, Dolcenera, Emis
 ai ragazzi che si esibiscono.

 Crede che "The Voice" sia diverso dagli altri talent?
 Ogni format, ogni talent è diverso dagli altri. Ognuno deve
                                                                                                                       gli altri                                                                          Killa e Max Pezzali. In conduzione sempre Federico Russo,
                                                                                                                                                                                                          mentre in veste di V-Reporter c'è Angelina, interattiva con
                                                                                                                                                                                                          il pubblico da casa attraverso il sito ufficiale www.thevoi-
                                                                                                                                                                                                          ceofitaly.rai.it e i social di "The Voice of Italy". Il percorso si
 sfruttare gli aspetti positivi, i vantaggi della struttura del pro-
                                                                                                                                                                                                          sviluppa, come sempre, in quattro fasi. Quest'anno le Blind
 gramma e cercare di eliminare i possibili svantaggi. È vero
                                                                       Quindi, cosa si sente di consigliare ai partecipanti?            re qualcosa che ci ricorda qualcun altro. E questo non ci dà      Audition, le audizioni durante le quali i Coach non possono
 che meno passaggi televisivi per i singoli partecipanti vuol
                                                                       Chi canta ha dei miti di riferimento e tante volte, durante      emozione.                                                         vedere il talento, passano da cinque a sei. Novità anche per
 dire meno affezione con il pubblico, ma il vantaggio di que-
 sto programma è che noi coach abbiamo tutti un'esperienza             l'esibizione, si sente chi è questo mito, a chi il concorrente   Le sue canzoni sono state e sono la colonna sonora degli adole-   le due Battle: i coach dovranno scegliere infatti tre compo-
 tale da permetterci di aiutare chi partecipa a creare una pro-        si ispira, chi vuole imitare. Ecco, io dico sempre: cercate di   scenti. Qual è il segreto del suo successo?                       nenti della propria squadra anziché due, e solo uno accede-
 pria identità artistica. Non ci deve sfuggire che il principio su                                                                      Credo di avere raccontato il mio quotidiano. Quello che ho        rà alla fase successiva. Anche in questa edizione sarà valida
                                                                       avere dei miti di riferimento, ma poi dimenticateli, provate a
 cui si basa "The Voice" è appunto la voce. La difficoltà per noi                                                                       sempre fatto e che continuo a fare è raccontare il microco-       l'opzione Steal, grazie alla quale i cantanti eliminati da un
                                                                       sviluppare una vocalità vostra perché la cosa che distingue
 è quella di cercare di capire che tipo di lavoro possiamo fare                                                                         smo che è vicino a me, una microrealtà. L'ho fatto e continuo     coach potranno essere recuperati da un altro. Seguirà la fase
                                                                       di più non è il virtuosismo, ma il timbro, il suono che ha la
 sui cantanti per aiutarli ad esprimere se stessi, non ad espri-                                                                        a farlo nella maniera più semplice possibile, senza compli-       dei due Knockout, durante la quale i talenti si sfideranno con
 mere una nostra visione della musica o della canzone. Non             vostra voce. È quello che permette di essere riconoscibili. Ed   cazioni di linguaggio e di contenuto. Credo di avere avuto la     il loro cavallo di battaglia. Si arriverà così alla parte finale e
 giudichiamo quello che è uscito da "The Voice" fino ad ora,           essere molto bravi tecnicamente, ma assomigliare a qualcun       fortuna che quella cosa lì, quella piccola realtà, la pensavano   più attesa dello show con i quattro live, che decreteranno il
 ma vediamo cosa noi siamo in grado di fare. Magari saremo             altro è la cosa peggiore che possa succedere qua perché noi,     e la vivevano in maniera molto simile anche tanti miei coe-       vincitore. I talenti si esibiranno dal vivo con un'orchestra che
 abbastanza bravi da tirare fuori squadre di fenomeni.                 non potendo vedere chi si sta esibendo, finiamo col senti-       tanei e ragazzi più giovani di me.                               eseguirà la grande musica italiana e internazionale. 

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E R E R O E
       SUe' fragile                                               P
         CINEMA

      IL MIO

                                                                                                                                         REGIA di Gabriele Mainetti
                                                                                                                                         SOGGET TO e SCENEGGIATURA
                                                                                                                                         di Nicola Guaglianone
                                                                                                                                         CAST ARTISTICO
                                                                                                                                         Claudio Santamaria, Luca Marinelli,
                                                                                                                                         Ilenia Pastorelli, Stefano Ambrogi,
                                                                                                                                         Maurizio Tesei, Francesco Formi-
                                                                                                                                         chetti Daniele Trombetti, Antonia
                                                                                                                                         Truppo, Salvo Esposito, Gianluca Di
     Dal 25 febbraio arriva nelle sale "Lo chiamavano             Jeeg Robot d'acciaio, la sua vita prenderà un'altra piega… "Lo
                                                                                                                                         Gennaro
                                                                  chiamavano Jeeg Robot", nelle sale dal 25 febbraio, è un film
  Jeeg Robot", con Claudio Santamaria. Si tratta del                                                                                     Una PRODUZIONE Goon Films
                                                                  tutto da scoprire e da godere, a volte persino commovente.
     primo lungometraggio di Gabriele Mainetti. «L'i-                                                                                    con Rai Cinema
                                                                  È l'opera prima di Gabriele Mainetti nel cui curriculum figu-
                                                                                                                                         DISTRIBUITO da Lucky Red
     dea - dice il regista - è stata quella di poter tra-         rano anche le attività di attore, compositore e produttore.

                                                                                                                                         TRAMA
                                                                  Nato a Roma quarant'anni fa, il regista è reduce dal successo
 scinare per mano lo spettatore in un racconto che
                                                                  del suo ultimo cortometraggio "Tiger Boy", uscito nel 2012, e
 lentamente si snoda in una favola urbana fatta di                premiato al Flickerfest in Australia nel 2013 e vincitore del          Enzo Ceccotti entra in contatto con
     superpoteri». Particolarmente efficace la colonna            Nastro d'Argento nello stesso anno.                                    una sostanza radioattiva. A causa
                                                                                                                                         di un incidente scopre di avere una
 sonora: «Segue il percorso emotivo del protagoni-                Come mai ha scelto proprio un supereroe italiano?                      forza sovraumana. Ombroso, intro-
     sta, il pubblico lo pedinerà fino a ritrovarsi in un         Perché se è vero che, guardandoci indietro, non scorgiamo              verso e chiuso in se stesso, acco-
                   mondo straordinario»                           uno storico fumettistico in cui personaggi mascherati si sfi-
                                                                                                                                         glie il dono dei nuovi poteri come
                                                                  dano a suon di super poteri per decidere il destino del mon-
                                                                                                                                         una benedizione per la sua carriera

N
                                                                  do, è altrettanto vero che, a queste storie, non siamo insen-
                                                                                                                                         di delinquente. Tutto cambia quan-
             on è proprio un santarellino Enzo Ceccotti, splen-   sibili. Da amante dei generi penso che quello supereroistico
                                                                                                                                         do incontra Alessia, convinta che
             didamente interpretato da Claudio Santamaria.        rappresenti la sfida più complessa e pericolosa. Fare un buon
                                                                                                                                         lui sia l'eroe del famoso cartone
             Abita in un appartamento popolare e malandato,       film, per me, significa raccontare con originalità. E quando ti
                                                                                                                                         animato giapponese "Jeeg Robot
             in una delle tante periferie romane un po' abban-    avventuri in un genere che non ti appartiene il rischio di sca-
                                                                                                                                         d'acciaio".
 donate. Vive di espedienti, è poco loquace e non ha amici.       dere in un'imitazione è dietro l'angolo. È per questo che non
 Dopo aver rubato un prezioso orologio, riesce a sfuggire a       abbiamo voluto raccontare le avventure di un superuomo in
 due poliziotti che lo stavano inseguendo aggrappandosi           calzamaglia. Non avremmo avuto il tempo necessario per
                                                                  aiutare lo spettatore a sospendere l'incredulità. Dovevamo
 a una barcaccia sul Tevere. Qui imprevedibilmente viene a
                                                                  perciò convincerlo a credere dall'inizio.
 contatto con una sostanza radioattiva che gli si appiccica
 addosso e gli entra copiosamente in gola. Non si preoccupa       In che modo?
 più di tanto e, appena può, torna alla sua abituale attività     Con le verità che conosciamo, tangibili in personaggi ricchi di
 di rapinatore "esercitandosi" con lo scasso di un bancomat.      fragilità, che spero riescano a trascinare per mano il pubblico
 Quando incontra Alessia, una strana ragazza ossessionata         in un racconto che, lentamente, si snoda in una favola urbana
 dalle avventure del celebre cartone animato giapponese           fatta di superpoteri. Ho realizzato "Lo chiamavano Jeeg

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Robot" con l'intento di dar vita      Come è "arrivata" la musica?
 a un film fatto di diversi generi     Volevamo seguire il percorso
 armonizzati tra loro. Durante il       emotivo del protagonista. Lo
                                        spettatore lo pedina lenta-
 montaggio mi sentivo come un
                                         mente fino a ritrovarsi in un
 funambolo senza la rete di pro-
                                         mondo straordinario, quello
 tezione. Con l'arrivo progressivo
                                         dei superpoteri. Volevamo
 delle musiche tutto mi appariva
                                         affidare l'approccio minimale
 più definito e cominciavo a sen-
                                          principalmente a un impian-
 tirmi sicuro.
                                            to elettronico addolcito da
 Lei ha partecipato anche alla rea-         uno strumento percussivo,
 lizzazione della colonna sonora in-       poi abbiamo scelto il piano-
                                          forte. Il tema principale del
 sieme al musicista Michele Braga.
                                          film risulta accennato nei ti-
 Come mai?
                                         toli di testa e si definisce con
 Per me la colonna sonora in un
                                         maggiore chiarezza mano a
 film è una presenza costante,
                                         mano che il nostro protago-
 che esiste persino quando non
                                        nista, Enzo Ceccotti, prende
 avvertiamo gli strumenti emet-
                                        coscienza della propria real-
 tere suono. Il silenzio non è al-     tà identitaria. Nello snodarsi
 tro che una pausa musicale, il        dell'intreccio, che lo vede sem-
 direttore d'orchestra continua         pre più vicino all'idea dell'e-
 a battere il tempo e l'organico         roe, l'organico si amplia fino
 fa il suo ingresso solo quando            a un arricchimento sinfonico
 l'immagine ne ha davvero biso-              del terzo atto che poi esplo-
 gno.                                         de nell'epilogo. 

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GIANNI IPPOLITI
                                                                       Se oggi un personaggio si sente poco
                                                                        considerato dalla stampa provvede
                                                                        autonomamente a immortalarsi su
                                                                      internet, perché apparire serve almeno
                                                                     per essere chiamati a fare una seratina!».
                                                                      Gianni Ippoliti, con i suoi commenti un
                                                                     po' caustici, racconta come la sua insolita
                                                                      rassegna stampa abbia brillantemente
                                                                       resistito al logorio del tempo. E oggi
                                                                      procede a gonfie vele anche all'interno
                                                                      di "Sabato In" su Rai1, dove conduce lo
                                                                              spazio "Rosa in moviola"

           G o ss i p ?
     CHE MONDO SAREBBE SENZA

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L
           a mia rassegna stampa dei settima-        pertina, "Di nuovo incinta" con tanto di foto
           nali rosa è ormai ultradecennale»,        del personaggio in questione, ti incuriosisci
           esordisce soddisfatto Gianni Ippoli-      e vai a sfogliare con voracità. E dentro trovi
           ti. E spiega che tutto iniziò con una     l'articolo che dice "probabilmente incinta…".
 sorta di test della durata di un minuto: «Pe-       Guardi bene le foto e ti chiedi: ma forse è
 rò andò così bene che la aumentarono a tre          solo un po' ingrassata?
 minuti. E fu subito un successo nonostante
 all'epoca di giornali di gossip ce ne fosse-        Quindi i giornali di gossip inventano, esagera-
 ro davvero pochi. Poi, col tempo, in edicola        no per attirare l'attenzione dei lettori?
 ne sono arrivati a decine a farsi concorrenza.      Come potrebbe essere vera una foto dove
 Quindi il materiale da cui attingere si è no-       vedi una persona che ti spiega come prepa-
 tevolmente allargato».                              rare un piatto e sta ai fornelli con i fuochi
                                                     spenti e la pentola vuota?
 Il pubblico la sta seguendo in "Rosa in moviola",
 all'interno di "Sabato In", il programma del po-    E allora perché i personaggi pubblici ci ten-
 meriggio su Rai1 condotto da Tiberio Timperi        gono tanto ad apparire sui giornali, aspirando
 e Ingrid Muccitelli. Non solo riviste, ma anche     magari alla copertina?
 social. Si sta adeguando ai tempi?                  Perché fa gioco. Apparire serve, soprattutto
 È uno spazio che piace molto al pubblico,           a quelli poco famosi, anche solo per essere
 non a caso ha raggiunto picchi d'ascolto an-        chiamati a fare una seratina che è fonte di
 che del trenta per cento. Il fatto è che prima,     reddito oltre che di popolarità. Se qualcu-
 quando un personaggio noto voleva appa-             no si preoccupa di non venire immortalato
 rire, si faceva fotografare perché era tutta        troppo spesso sui giornali, provvede subito
 pubblicità di ritorno, mentre oggi si ragiona       a farsi vedere postando un selfie sul proprio
 diversamente.                                       profilo.
 Ovvero?
                                                     Non lo farebbero però se la gente non si nutris-
 Se nessun paparazzo mi segue, provvedo au-
                                                     se delle loro immagini.
 tonomamente. Come? Mi faccio un filmato
                                                     Ma le foto sono tutte ritoccate! Dai giorna-
 col telefonino e tengo alta l'attenzione sul
                                                     li pure le signore più attempate sembrano
 mio personaggio sapendo che susciterò co-
                                                     delle ventenni. Quando però capita di incon-
 munque curiosità. Una cosa che posso fare
                                                     trane qualcuna per strada senza trucco, la
 comodamente persino se me ne sto comoda-
                                                     delusione è grandissima insieme allo stupo-
 mente a casa.
                                                     re di vederle al naturale: spesso sono irrico-
 Chi sono gli appassionati di gossip?                noscibili!
 Tutti quelli che si divertono a seguire la vi-
                                                     Si considera un po' di "nicchia" nel mondo della
 ta dei vip o presunti tali. Ma sono tanti! Me
                                                     televisione?
 ne accorgo perché spesso mi arrivano anche
 i ringraziamenti degli italiani all'estero che      Assolutamente no. Altrimenti come si spie-

 guardano Rai1: non tutti i settimanali arri-        gherebbe che tante volte hanno provato a
 vano negli altri Paesi e sono felici di poter       copiarmi? Però non ci sono riusciti…
 conoscere ogni novità grazie al fatto che io        È una questione di stile?
 propongo proprio tutte le riviste, comprese
                                                     Tra la copia e l'originale vince sempre l'o-
 quelle cosiddette minori, le meno conosciu-
                                                     riginale. Non si può spacciare per novità
 te.
                                                     qualcosa che già esiste da lungo tempo…
 Ma come le è venuta voglia di aprire questa         Ho cominciato più di vent'anni fa con i Mon-
 finestra sui protagonisti dello spettacolo?         diali del 1994 e ogni tanto c'è chi tenta di
 Mi hanno sempre divertito le incongruenze           rifare la stessa cosa. Ma sono ragazzi, prin-
 di alcune riviste. Quando leggi, sparato in co-     cipianti! (Mari.Co)

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FABIANA LATINI

        MEGLIO CHIEDERLO
        alla
            «Sono dell'Ariete e non ho paura di dire le
          cose in faccia». Fabiana Latini, in "Mezzogior-
                                                              STELLE                                  Per il resto, come si è integrata con gli altri compagni di squadra del programma?
                                                                                                      Molto bene. Amadeus e Alessia Ventura sono persone amabili e rassicuranti, Friscia è divertentis-
          no in famiglia" su Rai2, la domenica affianca                                               simo e trovo che le due sorelline dj Jas e Jay siano simpatiche e molto competenti di musica. Ma il
          Fox mentre propone l'oroscopo della settima-                                                momento più atteso lo regala Fox: oltre due milioni di telespettatori aspettano con fedeltà le sue

            na e il sabato è insieme a Friscia nel gioco                                              previsioni della settimana e si appassionano a sapere cosa dicono le stelle.

           "Prove di recupero". Spesso la ritroviamo nel                                              Il sabato la vediamo invece con Friscia nel gioco "Prove di recupero".
            ruolo della "cattiva" su Rai1 in "Truffe agli                                             Qui sono protagonisti i tanti paesi italiani, che ogni settimana si sfidano in squadra per raggiungere
           anziani", la rubrica all'interno de "La vita in                                            il premio finale: uno scuolabus che verrà assegnato durante la finalissima che si disputerà nell'ul-
                                                                                                      tima puntata di questa edizione del programma, dopo aver superato ottavi, quarti di finale e finale.
              diretta": «In realtà sono onestissima!»
                                                                                                      Lei è impegnata anche come attrice in una rubrica che spesso viene proposta all'interno de "La vita in

     S
                                                                                                      diretta" nel pomeriggio di Rai1. L'iniziativa ha un obiettivo sociale?
              e qualcuno si fosse incuriosito, sveliamo subito che                                    Esattamente. Lo spazio si chiama "Truffe agli anziani" e si prefigge di mettere in guardia dai raggiri
              la bella ragazza che ogni domenica affianca Fox
                                                                                                      che purtroppo stanno diventando sempre più ricorrenti. Insieme a Gianni Ippoliti e all'attore Giovan-
              nella sua analisi settimanale dei segni zodiacali a
                                                                                                      ni Platania mostriamo come si possono verificare questi spiacevoli episodi. È una rubrica di pubblica
              "Mezzogiorno in famiglia" su Rai2 si chiama Fabia-
                                                                                                      utilità perché insegna ad essere prudenti, a non aprire mai la porta a sconosciuti o far entrare in casa
     na Latini e ha trentaquattro anni.
                                                                                                      gente che citofona con la scusa di dover controllare i contatori.
     Dopo tre anni accanto a Fox, crede di essere diventata un'esper-                                 Qual è il suo ruolo?
     ta di oroscopi?                                                                                  Prevalentemente quello di truffatrice educata, ben vestita e cordiale, pronta ad offrirsi a sollevare
     Diciamo che mi sono fatta un'idea, nel senso che ho avuto                                        la busta della spesa o comunque a carpire con l'inganno la buona fede della persona presa di mira.
     modo di riconoscere che il carattere delle persone corrispon-
                                                                                                      E lei come si sente nei panni della "cattiva"?
     de in gran parte a quanto prevede il segno di appartenenza.
                                                                                                      So che sto recitando. Nella vita sono tutt'altro, orgogliosa di potermi definire onestissima.
     Io sono dell'Ariete ed effettivamente la testardaggine mi ap-
     partiene, così come la determinazione nel voler raggiungere                                      Quando ha iniziato a lavorare in tv?

     gli obiettivi. L'aspetto negativo è l'irresistibile voglia di agire                              Nel 2010. All'interno del programma sportivo "Notti Mondiali" facevo una telepromozione in diretta.

     d'impeto. Non ho peli sulla lingua, è più forte di me! Come                                      Ha pensato al cinema?
     dice Fox, il mio è l'unico segno dello Zodiaco che non ha                                        Nei mesi scorsi recitato nel film "Il bene oscuro", un thriller diretto da Toni Paganelli, che presto
     paura di dire le cose in faccia.                                                                 uscirà nelle sale. 

30                                                                         www.ufficiostampa.rai.it                                                                                                              31
«L
                                                                                                             a televisione del dolore dilaga. Ormai è presente in tanti, troppi pro-
     ANNA BISONGO                                                                                            grammi e il rischio che si corre è quello della morbosità». Ne è convin-
                                                                                                             ta Anna Bisogno, docente di Storia e linguaggi della radio e della tele-
                                                                                                             visione all'Università di Roma Tre, autrice del saggio "La TV invadente".
                                                                                          Questo tipo di televisione fu sdoganata trent'anni fa con la tragedia di Vermicino. Erano
                                                                                          le sette del mattino del 13 giugno del 1981 quando milioni di telespettatori assistet-
                                                                                          tero impotenti alla morte di Alfredino Rampi. La Rai trasmise in diretta e a reti unificate

                                      AMMALATI DI                                         per ben diciotto ore la lenta agonia del povero bambino, precipitato due giorni prima
                                                                                          in un pozzo artesiano di soli trenta centimetri di diametro, ma profondo ben trenta
                                                                                          metri. Questa tragedia, simile a tante altre che accadono in ogni angolo del pianeta, è
                                                                                                rimasta nella storia perché divenne un evento mediatico, il racconto per immagini
                                                                                                del vano ten¬tativo di salvare una vita umana che aprì la strada a un racconto del

 VOYERISMO
                                                                                                dolore individuato come intrattenimento. «Con Vermicino - spiega Anna Bisogno
                                                                                                - si assiste, dal punto di vista narrativo, alla prima vera commistione tra generi
                                                                                                televisivi differenti, in particolare tra l'informazione e la fiction. Era giusto, non
                                                                                                era giusto puntare le telecamere su un bambino che stava sprofondando in un
                                                                                                buco nero dove, di lì a poco, sarebbero sprofondate, con la pietà e la vergogna per
                                                                                                la fine del povero Alfredino, tutte le concezioni sulla televisione, sul rapporto fra
                                                                                                informazione e spettacolo?».

                                                                                          Che risposta si è data?
                                                                                          Il dramma di Vermicino non è servito a far riflettere sull'opportunità di trasmettere casi
                                                                                          dolorosi in tv, o meglio, su come trasmetterli, ma è servito solo a dare il via libera a
                                                                                          questo nuovo genere di spettacolo basato sulla sofferenza.

                                                                                          Qual è l'obiettivo del suo libro?
          «Il limite sottile che separa
                                                                                          Ho voluto esaminare la tendenza di rappresentare e narrare i fatti di cronaca nera in tv
      informazione e in-trattenimento                                                     con un approccio alla notizia che dilata l'oggetto esplorato, abusa del diritto di cronaca,
     troppo spesso viene varcato nella                                                    cerca nuovi ambiti di appeal e trasforma il dolore in reality. Il dibattito è aperto perché
     sempre più dilagante televisione                                                     una cosa è soffrire, un'altra è vivere con le immagini della sofferenza che non rafforzano
         del dolore». Lo afferma Anna                                                     necessariamente la coscienza o la capacità di avere compassione, anzi possono anche
                                                                                          corromperle.
           Bisogno, autrice de "La TV
        invadente". «Il dolore - spiega -                                                 Si specula dunque sul dolore altrui?
       spesso si trasforma in fiction, in                                                 La tv del dolore esiste, non ci si può stupire o scandalizzare quando ogni tanto fa scoop
                                                                                          e trascende la realtà. Il modo in cui reagiscono gli ambienti interessati, le famiglie, i vi-
       un "Grande Fratello" che spinge
                                                                                          cini, le forze dell'ordine, la televisione stessa è assai variabile. Il limite sottile che separa
          gli spettatori a voler sapere                                                   informazione e intrattenimento troppo spesso viene varcato.
                 sempre di più»
                                                                                          Però bisogna ammettere che un certo tipo di cronaca fa audience.
                                                                                          La tv asseconda il pubblico. Se qualcosa piace viene proposta e riproposta.

                                                                                          Perché c'è un interesse costante da parte del pubblico su questi temi?
                                                                                          Perché il dolore è diventato come un "Grande Fratello", c'è una sorta di voyerismo da
                                                                                          parte di chi vuole sapere, sempre di più. Una forma di voyerismo che rasenta il patolo-
                                                                                          gico. Il dolore è rappresentato come un sentimento lontano che non viene vissuto in
                                                                                          prima persona perché riguarda altro, altri.

                                                                                          I fatti di cronaca nera ripetutamente proposti potrebbero istigare all'emulazione?
                                                                                          Non è escluso che uno degli effetti sia l'identificazione e in questi casi la tv si propone
                                                                                          come modello negativo. Perciò l'informazione deve essere debitamente filtrata e rima-
                                                                                          nere necessariamente di competenza del giornalista, che conosce la deontologia e i
                                                                                          linguaggi più appropriati per proporre il racconto. Altrimenti il cerchio mediatico finisce
                                                                                          col diventare un circo mediatico. 

32                                          www.ufficiostampa.rai.it   TV RADIOCORRIERE                                                                                                   33
D
                                                                                                                                            avvero intensa l'Italia vissuta dal poeta
     RADIO                                                                                                                                  "ribelle" Wolfgang Goethe. Tra rapide
                                                                                                                                            tappe e lunghi soggiorni, lui il nostro
                                                                                                                                            Paese lo volle percorrere tutto, da nord
                                                                                                                                 a sud fino alla Sicilia, concedendosi anche qual-
                                                                                                                                 che puntatina di "ritorno"… Poi, con dovizia di
                                                                                                                                 particolari, raccontò questa straordinaria quanto
                                                                                                                                 insolita esperienza nel suo libro "Viaggio in Ita-
                                                                                                                                 lia". Nel bicentenario dalla pubblicazione, Radio3
                                                                                                                                 ha deciso di "visitare" i luoghi storici e simbolici
                                                                                                                                 attraversati dallo scrittore tedesco con un appun-
                                                                                                                                 tamento settimanale, ogni sabato alle 18.00, fi-
                                                                                                                                 no a giugno inoltrato. "Dove fioriscono i limoni.
                                                                                                                                 L'Italia di Goethe 200 anni dopo" si avvale della
                                                                                                                                 recitazione di Tommaso Ragno, a cui è affidata
                                                                                                                                 la lettura di alcuni brani tratti da "Viaggio in Ita-
                                                                                                                                 lia". Il programma è curato da Diego Marras. «I
                                                                                                                                 temi discussi saranno il Grand Tour, il carattere
                                                                                                                                 nazionale, le ricerche sulla morfologia, la musica,
                                                                                                                                 il teatro, la Magna Grecia, il mare, l'architettura, i
                                                                                                                                 paesaggi, il potere, la teoria dei colori, l'estetica
                                                                                                                                 e tanti altri - spiega Marras -. Le puntate si svi-
                                                                                                                                 lupperanno sullo sfondo dei luoghi attraversati
                                                                                                                                 da Goethe con registrazioni spesso all'aperto. Le
                                                                                                                                 pagine di questo libro ci porteranno a costruire,
     «Un personaggio poliedrico: poeta, pittore e anche scienziato. Uomo "universale", sensibilissimo ai
                                                                                                                                 insieme a scrittori, scienziati ed esperti, una ri-
       tanti aspetti della vita quotidiana, capace di coglierne le diverse sfumature». È questo il Goethe
                                                                                                                                 flessione sull'Italia contemporanea e ad affronta-
      "visto" da Diego Marras, che cura il nuovo programma del sabato pomeriggio di Radio3 dedicato                              re questioni urgenti ed attuali come quelle della
     allo scrittore tedesco, a duecento anni dalla pubblicazione del suo libro "Viaggio in Italia". In ogni                      gestione dell'immenso patrimonio artistico e na-
     puntata i luoghi attraversati da Goethe per costruire, insieme a scrittori, scienziati ed esperti, una                      turale italiano».
                                      riflessione sull'Italia contemporanea
                                                                                                                                 Nella puntata di esordio Goethe si trova su un treno
                                                                                                                                 diretto verso Verona.
                                                                                                                                 Per raccontarlo abbiamo scelto lo scrittore Tim
                                                                                                                                 Parks, autore di romanzi ma anche di saggi sul
                                                                                                                                 "carattere nazionale". Ha sottolineato il suo rap-
                                                                                                                                 porto con l'Italia vista dagli occhi di uno "stra-
                                                                                                                                 niero": Parks incontra l'Italia nella città scaligera
                                                                                                                                 dove ha vissuto per molti anni, mentre Goethe ci
                                                                                                                                 arriva dopo aver attraversato il Brennero e sotto-
                                                                                                                                 linea in maniera divertita e sistematica le diffe-
                                                                                                                                 renze tra la vita quotidiana dei tedeschi e quella
                                                                                                                                 degli italiani.

                                                                                                                                 Con un altro scrittore, Emanuele Trevi, avete parlato
                                                                                                                                 dell'Apollo del Belvedere.
                                                                                                                                 E anche della Roma di Goethe. L'estetica di Win-
                                                                                                                                 ckelmann e il tema della scultura aprono lo spa-
                                                                                                                                 zio per una riflessione sull'Aura e sui motivi che
                                                                                                                                 ancora spingono milioni di persone ad apprezza

34                                                                                www.ufficiostampa.rai.it    TV RADIOCORRIERE                                                        35
UNA FUGA
                                                                                                                                                                                                             LUNGA DUE ANNI
                                                                                                                                                                                                            L
                                                                                                                                                                                                                   'Italia era sempre stata il suo sogno, l'Italia clas-
                                                                                                                                                                                                                   sica della Magna Grecia e dei Romani. Aveva
                                                                                                                                                                                                                   preparato la "fuga" di nascosto: nessuno dove-
                                                                                                                                                                                                            va sapere quando e per dove sarebbe partito. Johann
                                                                                                                                                                                                            Wolfgang Goethe il 3 settembre del 1786, in piena
                                                                                                                                                                                                            notte, decise di allontanarsi sotto mentite spoglie dal-
                                                                                                                                                                                                            la cittadina tedesca di Karlsbad salendo sulla carroz-
                                                                                                                                                                                                            za della posta, senza salutare nessuno. E per molto
                                                                                                                                                                                                            tempo nemmeno sua madre e i suoi amici più stretti
                                                                                                                                                                                                            ebbero notizie di lui. Il viaggio doveva protrarsi so-
                                                                                                                                                                                                            lo per alcuni mesi, ma alla fine durò quasi due anni.
                                                                                                                                                                                                            La prima città che vide fu Trento e, dopo una tappa
                                                                                                                                                                                                            veloce sul lago di Garda, arrivò a Verona subendo il
                                                                                                                                                                                                            fascino dell'Arena. A Vicenza volle scoprire le opere
                                                                                                                                                                                                            del Palladio di cui acquistò "I quattro libri dell'archi-
                                                                                                                                                                                                            tettura" a Padova. Qui, all'Orto botanico, di fronte a
                                                                                                                                                                                                            una palma nana, confermò le sue ipotesi riguardo alla
                                                                                                                                                                                                            "pianta originaria". Il 28 settembre arrivò finalmente a
                                                                                                                                                                                                            Venezia dove rimase fino al 14 ottobre: era la prima
                                                                                                                                                                                                            volta che vedeva il mare. Ma c'era ancora tanta strada
                                                                                                                                                                                                            da percorrere... A Ferrara si soffermò sulla tomba di
                                                                                                                                                                                                            Ariosto, mentre a Bologna rimase estasiato dalla San-
                                                                                                                                                                                                            ta Cecilia di Raffaello e poté godere del panorama cit-
 re e preferire le opere originali alle più accessibili copie o      Trovò la città molto vivace sia a livello sociale che cultura-    scoprirne di nuove e per conoscere meglio anche se stesso.           tadino dall'alto della Torre degli Asinelli. A Firenze ci
                                                                     le. Con Raffaele La Capria, che recentemente ha scritto "Ul-                                                                           arrivò dopo una decina di giorni, ma si trattenne solo
 riproduzioni.
                                                                                                                                       Qual è la nota più originale di questa trasmissione?                 tre ore: il tempo di visitare il Duomo e il Battistero,
                                                                     timi viaggi nell'Italia perduta", ripercorreremo il "naufragio"
 Marras, come mai ha scelto proprio Goethe, a parte l'anniver-                                                                         Il tentativo di restituire soprattutto i suoni, i rumori dei luo-    perché aveva fretta di arrivare a Roma entro il 1° no-
                                                                     dello scrittore tedesco al largo dell'isola di Capri: un'occa-
 sario?                                                                                                                                ghi attraversati e le emozioni che ancora riescono a susci-          vembre per assistere alla festa di Ognissanti indetta
                                                                     sione per ricordare quanto fosse difficile la navigazione nel
 Mi è capitato di rileggere il suo libro l'anno scorso e l'ho tro-   Settecento. Lo faremo anche in modo leggero e divertente.         tare. Prerogative che il pubblico radiofonico sa comprende-          da Papa Pio VI presso la cappella privata del Palazzo
 vato sorprendentemente attuale, con una grande potenzia-                                                                              re e apprezzare.                                                     del Quirinale. Nella stessa mattinata ebbe modo di
 lità per la trasposizione radiofonica. In ogni appuntamento         Come si manifesta la contemporaneità di Goethe?                                                                                        ammirare la tecnica pittorica di nuovi artisti, tra cui
                                                                     Aveva la capacità di comprendere come la storia dei popoli        Lo scrittore era ritenuto un anticonformista. Lei che idea si è      Carlo Maratta. E gli piacquero anche i capolavori del
 esploriamo uno dei luoghi che ha visitato e ciascuno si pre-
 sta a svariate riflessioni. Goethe aveva una personalità sfac-      e della natura fossero fortemente intrecciate: la tutela del-     fatta?                                                               Guercino, di Tiziano e Guido Reni. Raggiunse Napoli a
                                                                     le biodiversità e dei paesaggi non possono infatti essere         Penso che il termine che più gli si addica sia quello di uo-         febbraio del 1787, accompagnato da Johann Heinrich
 cettata, che gli permetteva di spaziare dalla letteratura alla
                                                                     disgiunte da quella dei beni culturali.                           mo universale. Era sensibilissimo ai tanti aspetti della vita        Wilhelm Tischbein. Il capoluogo partenopeo lo con-
 poesia, dalla storia dell'arte fino alla scienza. Con il neuro-
 biologo vegetale Stefano Mancuso, ad esempio, abbiamo                                                                                 quotidiana, capace di raccoglierne le sfumature più diverse.         quistò subito e ci rimase oltre un mese, includendo un
                                                                     Ogni sabato la trasmissione si avvale della presenza di un per-
 parlato della "Urpflanze", la Pianta Originaria dalla quale                                                                                                                                                paio di escursioni al Vesuvio e un'altra a Pozzuoli. Non
                                                                     sonaggio diverso. Come mai questa discontinuità?                  Un personaggio dagli interessi molteplici. Amava anche dipin-
                                                                                                                                                                                                            si fece mancare qualche spettacolo al teatro San Carlo
 derivano tutte le altre. Goethe, che era anche botanico, si         Innanzitutto perché ciascuno di loro riesce a dare un contri-     gere…                                                                e ammirò sia la Pinacoteca di Capodimonte che il mu-
 convinse dell'esistenza di questa forma originaria visitan-         buto per la conoscenza del protagonista grazie alla propria
                                                                                                                                       Portò a casa circa mille disegni e al suo ritorno in Germania        seo archeologico. Tra le chiese, lo colpì il Gesù Nuovo
 do l'Orto Botanico di Padova, dove è tuttora conservata la          esperienza professionale e umana. Contribuiranno a farci
                                                                                                                                       ricominciò a scrivere e a completare alcune opere rimaste            con le opere di Francesco Solimena e Luca Giordano.
 palma che ispirò il suo concetto di Urpflanze, un'autentica         capire come il presente e l'epoca in cui visse Goethe posso-
                                                                                                                                       incompiute. "Viaggio in Italia" non si limita ad essere una          Si spinse fino a Pompei e Paestum e si diresse, via
 reliquia per molti tedeschi. Siamo anche andati nei giardini        no vicendevolmente specchiarsi.
                                                                                                                                       descrizione del nostro Paese, ma è il racconto delle impres-         mare, in Sicilia. Da Palermo proseguì fino alla Valle dei
 di Palermo, dove le idee di Goethe intorno alla morfologia
                                                                     Perché Goethe decise di intraprendere il suo viaggio in Italia?   sioni che riceveva da questo Paese e dalla gente, mescolata          Templi di Agrigento, spostandosi poi a Caltanissetta,
 delle piante si rafforzarono ulteriormente.                         Perché riteneva che fosse un'esperienza formativa. Non si         con riflessioni su arte, cultura e letteratura. Era la sua Italia,   Catania, Taormina e Messina, che trovò distrutta dal
 Il soggiorno a Napoli fu tra i più graditi. Conferma?               mise in viaggio per ritrovare cose che già sapeva, ma per         quella che nessun altro avrebbe potuto "vedere" così.               terremoto del 1783.

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