Cantieri Ragazzi per l'unità - Estate 2019

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Cantieri Ragazzi per l'unità - Estate 2019
Cantieri Ragazzi per l’unità
– Estate 2019
In un’epoca in cui l’attenzione alla tutela dei minori ci
mette più all’erta e chiede forze maggiori e più qualificate,
l’offerta verso il benessere e la formazione integrale
dell’adolescente non solo non retrocede, ma anzi si
intensifica. Il Movimento dei Focolari in Italia continua ad
offrire questi spazi, ricreativi, formativi e di impegno
sociale nel territorio, caratterizzati da una crescente
mobilità e scambi internazionali come quello in Terra Santa
dei ragazzi dell’Emilia Romagna e l’esperienza con gli
adolescenti della Grecia a Roma che hanno restituito la visita
sulla scia di un’amicizia coltivata nel tempo con attività
nella città e la partecipazione insieme al 1 maggio a
Loppiano.     Cantieri     in    Albania;     Clusone    (BG)
(https://www.flest.it/2019/08/il-mondo-e-come-un-fiore-se-lo-t
rascuri.html),           Bardolino          sul         Garda
(http://focolareliguria.altervista.org/asse-verona-genova-cant
iere-ragazzi-per-lunita-la-zonetta-unita-diventa-realta/);
Polonia (Cantiere in Polonia alla Mariapoli Fiore insieme ad
un gruppo di ragazzi di un oratorio di Milano); Roma;
Frosinone; Genzano; Cittadella Faro (cantiere tra ragazzi del
Veneto e della Croazia con la partecipazione di qualche
ragazzo della Sicilia, Piemonte e Trentino); Emilia Romagna
(Cantiere in zona e gruppo di ragazzi in Terra Santa
https://www.focolare.org/news/2019/08/19/cambiare-
prospettiva/);                                        Palermo
(https://soundcloud.com/radiopace/persone-e-avvenimenti-guardo
-la-mia-citta-campus-sociale-e-interculturale-a-palermo);
Friuli Venezia Giulia (un cantiere all’insegna dell’ecologia e
della sostenibilità ambientale); Veneto, Umbria (cantiere
diurno ecologico); Carloforte, Sardegna (ragazzi e giovani
insieme); Ancona (Gomiti Creativi); Mormanno in Calabria.
Cantieri Ragazzi per l'unità - Estate 2019
www.teens4unity.org

Danza e arte per l’Armonia
tra i Popoli
Costumi, colori e passi preparati con cura, tutta l’emozione e
la gioia dell’esibirsi su un palcoscenico, o a mezz’aria sulle
funi, davanti a parenti e amici. Non serve saper dire molte
parole in una lingua straniera per     ballare, e ballare bene,
insieme: ciò che spinge più            in là gli insegnanti
dell’associazione italiana Dance Lab   Armonia e i bambini arabi
che partecipano ai loro campi estivi   in Palestina è la danza e
l’arte.

PRANVERA ZERELLARI Ballerina “Con loro abbiamo una grande
difficoltà, la difficoltà linguistica: loro non parlano
l’italiano e noi non parliamo l’arabo. Però grazie all’arte
riusciamo a comunicare: è questo che ci portiamo dietro, i
loro sorrisi e il capirsi con l’arte.” E’ ormai il quarto anno
che i volontari di questa associazione italiana, di
Montecatini Terme vicino a Firenze, raggiungono la Terra
Santa. Lo fanno per “Armonia tra i popoli”, un campo estivo
che organizzano per bambini e ragazzi tra i 3 e i 13 anni, al
centro del quale c’è soprattutto la danza.

ALESSANDRA SPINETTI Ballerina “Io per esempio sono stata con i
bambini più piccolini, abbiamo fatto un po’ di propedeutica,
di danza classica, poi c’era il corso di hip hop, di moderno.
Poi facciamo arte, laboratorio coreografico e prepariamo lo
spettacolo. Siamo giovani, comunque, ed è estate, quindi era
normale magari andare al mare, e invece noi sentiamo proprio
che dobbiamo venire qua.” In sole due settimane nonostante le
Cantieri Ragazzi per l'unità - Estate 2019
difficoltà di questa terra, 14 giovani ballerine sono state le
insegnanti di oltre 200 bambini, tra Gerusalemme, Betlemme e
Beit Hanina. Insieme, si sono preparati per il grande
spettacolo finale. In cui si racconta dell’incontro tra San
Francesco e il sultano Malik Al-Kamel…ma soprattutto si mette
in scena la bellezza dello stare insieme e dell’amicizia.

ANTONELLA LOMBARDO Direttrice Dance Lab Armonia “L’arte ha un
linguaggio superiore, un linguaggio che va al di là di tutte
le nostre divisioni, di tutti i nostri muri, che riesce a
farci incontrare e a farci diventare una cosa sola, una sola
famiglia.”

Fonte: CHRISTIAN MEDIA CENTER

https://www.cmc-terrasanta.com/it/media/terra-santa-news/17938
/danza-e-arte-per-l’armonia-tra-i-popoli

Cantieri dei Ragazzi dei
Focolari: Estate 2019, tutte
le iniziative
Pagina in continuo aggiornamento

Anche questa estate i ragazzi e le ragazze del Movimento dei
Focolari daranno vita a dei progetti, i “CANTIERI”, per
contribuire a costruire un mondo unito, a realizzare la
fraternità universale, dando vita ad azioni di pace iniziando
dalla vita quotidiana e dalle città e coinvolgendo tanti altri
ragazzi.

Vi presentiamo le iniziative per quest’estate 2019:
Cantieri Ragazzi per l'unità - Estate 2019
Croazia, dal 7 al 13 luglio
2019, per i giovanissimi del Veneto:

Un laboratorio di fraternitá dove svolgeremo azioni
sociali, ecologiche, workshop, conoscenza e scambio di
esperienze tra noi e con i ragazzi del posto. Insieme
vorremmo scoprire e concretizzare il progetto
#ZeroHunger Generation.
Questo il Cantiere 2019 organizzato dai Ragazzi per
l’unità del Veneto per i ragazzi. Se hai dai 14 ai 17
anni sei il benvenuto!!! Quando lo faremo? Dal 7 al 13
luglio.   Dove? Nella Cittadella Faro (Krizevci)     –

Croazia        . Ti aspettiamo!!!!!!
Il team Rpu Veneto

Per iscriverti clicca qui
Cantieri Ragazzi per l'unità - Estate 2019
Visita il sito

     Scarica il volantino

2. San Giovanni in Persiceto (Bologna) – 29 giugno-2 luglio
2019

3. Perugia, dal 27 al 30 giugno 2019
Cantieri Ragazzi per l'unità - Estate 2019
4. Palermo, dall’1 al 5 luglio 2019
Cantieri Ragazzi per l'unità - Estate 2019
Arrivo    previsto
     domenica 30 giugno alle 19:00 con cena a sacco
     • Partenza prevista sabato 6 luglio

ATTIVITA’: Incontri interculturali al Centro Santa Chiara e
alla missione Speranza e Carità
di Biagio Conte;
• Incontri con esperti
• Volontariato a Ballarò, Casa di tutte le genti, quartiere
Roccella
• Attività ecologica
Cantieri Ragazzi per l'unità - Estate 2019
Scarica il volantino
Cantieri Ragazzi per l'unità - Estate 2019
5. Clusone (BG), dal 29 luglio al 3 agosto 2019

                                Ideato dai Ragazzi per l’Unità
                                della Lombardia Est          –
                                ECO_CANTIERE 2019

Iscrizioni su: https://forms.gle/dvbGR5kuSph6RUP59

Quota di partecipazione 140€

IL PIANETA ( a ) TERRA, #ZEROHUNGERGENERATION
Un’esperienza di fraternità, per ragazzi dai 13 ai 17 anni,
Cantieri Ragazzi per l'unità - Estate 2019
che hanno a cuore il pianeta. Con laboratori, giochi, sport e
camminate nel verde.

Scarica il volantino

6.        Camporosso
(Tarvisio – UD) dal 3
al 7 luglio 2019

Un’esperienza di alcuni giorni durante la quale i ragazzi si
metteranno all’opera nell’ottica della proposta internazionale
“MENTE, MANI, CUORE IN AZIONE”. Si tratta di un soggiorno in
cui i ragazzi potranno, innanzitutto, mettersi al servizio del
territorio con azioni sociali e attività volte alla
salvaguardia dell’ambiente, inoltre saranno protagonisti di
momenti formativi su tematiche di loro interesse e non
mancheranno momenti per giocare e fare sport, immergersi nella
natura e coltivare l’amicizia e lo scambio di esperienze con
coetanei e adulti.      Scopo del CANTIERE MONDO UNITO è
sensibilizzare i ragazzi e, in secondo luogo le famiglie e
tutta l’opinione pubblica, riguardo la necessità di promuovere
una convivenza pacifica e solidale fra i popoli. Con ognuna
delle loro iniziative i Ragazzi per l’Unità cercano di vivere
e diffondere la cosiddetta “Regola d’oro” che, presente nelle
principali religioni e culture, invita a “fare agli altri
quello che vorremmo fosse fatto a noi e a non fare agli altri
quello che non vorremmo fosse fatto a noi”. Perché la regola
d’oro diventi realtà tra tutti gli uomini della terra i
ragazzi si impegnano a dare vita ad azioni di pace iniziando
dalla vita quotidiana e dalle loro città.

7. Amatrice, dal 17-31 Agosto 2019
8. Genzano (Roma), dal 20 al 24 luglio 2019: “STOP N’ GO”

9. Roma, dal 13 al 17 luglio 2019,”STOP N’GO”presso la
Comunità di Nomadelfia
10. Terra Santa, 23-30 luglio 2019, Ragazzi per l’unità
dell’Emilia Romagna

11. Carloforte (CI),Sardegna, dal 27 luglio al 1 agosto 2019
A Manfredonia, un Natale per…
“Sono passati quasi 30 anni e a Manfredonia, ad ogni Natale,
si ripete una serata speciale, con l’obiettivo di sostenere
tante situazioni di povertà, in Africa, Terra Santa, Egitto,
ma anche sostegno a distanza, aiuto a persone che vivono in
povertà proprio a due passi da noi. Negli ultimi anni
soprattutto migranti in difficoltà.

Caratteristica dell’appuntamento è il coinvolgimento
intergenerazionale, attraverso uno spettacolo, di bambini,
giovani, adulti e oltre.

Lo spettacolo 2018, la sera del 28 dicembre, ha raccontato la
vita di Chiara Luce Badano, e ha visto alternarsi sul palco
una decina di bambini e una decina di giovani, presenti circa
duecento persone. La cosa che ci ha sorpreso è stata la
serietà con cui le bambine hanno realizzato alcuni flash della
vita di Chiara Luce. Sembrava che venissero attratte da questa
figura.

Oltre allo spettacolo, una lotteria e una tombolata aiutano a
far cassa, per sostenere l’impegno con le situazioni di
povertà. “E se ogni tanto qualcuno di noi, un po’ stanco, dice
di saltare almeno per un anno tale impegno c’è sempre un coro
di sì, perché è uno dei momenti più importanti della
comunità”.

E intanto, la comunità della cittadina pugliese si prepara a
un altro evento: il 23 marzo si svolgerà la 10° edizione del
Premio Chiara Lubich: Manfredonia città per la fratellanza
universale”.

La comunità dei Focolari di Manfredonia
La lacrima e il raggio di
sole. Natale in hospice
Qualche anno fa, una donna geniale lanciò una sfida ai bambini
del mondo. “Vi siete accorti-diceva- che a Natale hanno
sloggiato Gesù? Sarete voi a riportare al centro del Natale
il vero festeggiato!”.

Pensava, questa donna di nome Chiara, che l’anima non ha età.
E per questo affidava ai bambini, ai ragazzi e ai giovani le
sue idee più folli. Perché allora non costruire tante statuine
di Gesù Bambino e offrirle in dono a coloro che passano
indifferenti e frettolosi nelle strade delle nostre città? E
chi meglio dei bambini poteva farlo?

Anche quella volta i bambini – che volevano molto bene a
Chiara- non si tirarono indietro. E si misero al lavoro, con
stampini di gomma e colate di gesso, costruendo statuine da
confezionare in bellissime piccole culle di paglia.

Non fu sempre facile: “non compro niente” rispondeva qualcuno
che non aveva capito; “spostatevi!” dicevano i più frenetici.
Ma in un angolo poco conosciuto della città c’erano persone
che avevano un grande desiderio di ricevere quell’amore
generoso e gratuito dei bimbi.
E così, in un Natale
                                    speciale di tre anni fa
                                    avvenne il “miracolo”,
                                    che si è ripetuto ogni
                                    anno.    Ormai   è   un
                                    appuntamento
                                    attesissimo:     anche
                                    quest’anno     i   Gen4
                                    –bambini del Movimento
                                    dei Focolari-      sono
                                    arrivati nell’hospice.
                                     Una volontaria della
struttura ci confidava che ormai per lei è questo il vero
Natale.

A un’impresa del genere naturalmente ci si prepara: prima di
salire, radunati nella piccola Chiesa, il patto di essere
“come un raggio di sole che brilla da una lacrima”: la frase
della Parola di Vita di dicembre è davvero bella e piace a
tutti: ora possiamo partire!

Con un po’ di timore, ma accolti subito dal grande cuore dei
volontari, dai colori luminosi della struttura, dalle
stanzette piene di calore umano. Una stanza alla volta, prima
timidamente, poi con la limpidezza di chi ha imparato che c’è
più gioia nel dare che nel ricevere. La presenza dei loro
assistenti-animatori e di qualche genitore li rassicura, ma
sono loro i veri protagonisti.
Momenti     luminosi,
                                      semplici… “Ma sono dei
                                      bambini ?!?” esclama
                                      una    donna    cieca,
                                      commuovendosi         e
                                      ringraziandoli uno ad
                                      uno con una carezza.
                                      Anche i malati più
                                      gravi riescono a donare
                                      un sorriso. Quella
                                      statuina tenuta fra le
mani come dono prezioso ricorda certamente la dolcezza di
Natali lontani, di affetti mai dimenticati… C’è anche una
giovane mamma, fra i ricoverati. Viene da lontano, quasi
sicuramente non è cristiana: ma il suo augurio di Buon Natale
è vero e profondo. È un momento particolarmente toccante, per
tutti.   Gli occhi della donna brillano di una dolcezza
speciale mentre i suoi piccoli di 2 e 3 anni sono circondati
da quei bambini poco più grandi di loro… Brillano gli occhi di
tutti, in quel tempo indefinito che parla di eternità…

Alla fine, merenda insieme, i canti di Natale e un bellissimo
cartellone per ringraziare uno a uno quelle persone speciali
che resteranno per sempre nei loro cuori. E che saranno
accompagnate nelle loro giornate da quella statuina e da quei
sorrisi gioiosi.

“Missione compiuta, Gen4!”, chissà con che gioia Chiara li
avrà guardati dal Cielo. Veri “raggi di sole”, capaci anche di
asciugare una lacrima e persino di farla brillare.

Ferdinando Garetto – Torino
Città Nuova Fest a Teramo
Aria di festa e di grande attesa fra i numerosi partecipanti al Città
Nuova Fest, dai neonati di quattro mesi agli ultra
settantenni, che sabato 10 novembre hanno invaso l’aula magna
del Convitto di Teramo e le aule limitrofe. Lo spirito forte
che ispira il lavoro costante e al passo coi tempi di Città
Nuova ha preso forma puntando l’attenzione verso le emozioni
da cui oggi il vivere dell’uomo e delle relazioni è mosso più
che mai.

                                       Pur facendo un’analisi
                                       della situazione di
                                       crisi in cui viviamo,
                                       lo   psicologo     Ezio
                                       Aceti, con la sua
                                       caratteristica veemenza
                                       e passione, ha indicato
                                       nella stessa crisi la
                                       possibilità           di
                                       crescita      e nelle
                                       emozioni energie da
                                       sfruttare           per
                                       alimentare       solide
                                       relazioni. Tanti gli
spunti per approfondire la conoscenza dei nostri bambini e
poterli così amare veramente. Uno sguardo ampio sulla società
civile e religiosa, non sono mancate riflessioni sulle
relazioni interpersonali della coppia e tra genitori e figli.

Una per tutte: “l’amore è sempre possibile”. Questa
affermazione ha sicuramente infuso in ciascuno una sensazione
positiva di benessere ed una spinta ad approfondire il cammino
intrapreso o comunque a ricominciare con fiducia.

Una persona che ha collaborato per la realizzazione dei due laboratori
dedicati ai bambini con Sara Fornaro, caporedattrice del giornalino
BIG, e ai ragazzi con Mauro Di Girolamo, attore di Spazio 3, così ci
scrive:
“È stata un’occasione per
                                            entrare con i ragazzi
                                            (circa 60) dentro le
                                            emozioni. Con i più
                                            piccoli           abbiamo
                                            “avvicinato ” la paura
                                            accartocciandola nel vero
                                            senso della parola e
                                            gettandola     nell’omino
                                            mangiapaura; poi abbiamo
                                            guardato in faccia la
                                            rabbia chiamandola per
                                            nome e maltrattandola con
                                            una delle nostre scarpe
                                            gettate nella scatola
delle cose che ci fanno arrabbiare… I più grandi hanno lavorato sulla
gelosia proponendo una drammatizzazione con la quale si è cercato di
imparare ad andare oltre. Un’occasione per comprendere insieme come
siamo persone che vivono delle emozioni e occorre conoscerle per
gestirle.”
La serata si è conclusa con la rappresentazione dei ragazzi offerta a
tutti i presenti.
Notevole l’interesse verso l’approfondimento di Città Nuova e riviste
ad essa collegate come Big (Bambini in Gamba), Teens (la rivista fatta
dai ragazzi e per i ragazzi), nell’ottica di continuare a dialogare.
All’uscita, diverse persone hanno voluto prendere una copia
della rivista CN, di BIG ,Teens, lasciare un contatto per
continuare il dialogo intrapreso.. Una serata diversa e molto
positiva!

Gabriella Ceritano

LoppianoLab 2018: ecco il
programma per i più piccoli e
giovanissimi
Questa edizione di LoppianoLab è ricca di novità. Tra queste,
la proposta di un programma specifico per bambini e ragazzi.

Mentre gli adulti avranno i loro laboratori, secondo lo stile
caratteristico di LoppianoLab, quest’anno un’attenzione
particolare sarà rivolta alle nuove generazioni con un
programma distinto per fasce di età, grazie al contributo
delle riviste   del    Gruppo   editoriale     rivolte   a   giovani
lettori.

LoppianoLab junior, per i più piccoli (4 – 10 anni),
e LoppianoLab teens, per i ragazzi (11 – 17 anni, in gruppi
distinti tra ragazzi che frequentano le scuole medie e le
superiori).

LoppianoLab   2018    per   bambini   4_10    anni   aggiornato   al
26.09.2018

LoppianoLab   2018    per   ragazzi   11_17   anni   aggiornato   al
26.09.2018

Cantiere internazionale dei
Ragazzi per l’Unità alla
cittadella             Faro:
un’esperienza che forma
“Grazie per questa meravigliosa esperienza che ci consente di
rompere le barriere linguistiche e culturali”, dice uno dei
partecipanti al cantiere dei ragazzi per l’unità a Faro in
Croazia. Una settimana di luglio nella cittadella del
Movimento dei Focolari ha visto insieme un gruppo di circa 80
ragazzi di Milano e della Croazia. Il cantiere ha dato
l‘occasione unica di provare cosa vuol dire concretamente
costruire un pezzetto di mondo unito.

                                      Il programma era ricco
                                      e variegato, diviso tra
                                      momenti    spirituali,
                                      workshops e momenti di
                                      lavoro,     il   tutto
                                      inserito nel progetto
                                      “GenerazioneFameZero”
                                      che si prefigge di
                                      debellare la fame nel
                                      mondo entro il 2030
                                      coinvolgendo i ragazzi,
                                      usando           testa
(informarsi), cuore (impegnarsi) e mani (agire concretamente).
Il cantiere in una delle Cittadelle del Movimento è sempre una
grande ricchezza per tutti: per quelli che accolgono, un
respiro più universale; per quelli che arrivano, un impatto
con una forte esperienza di vita in atto e la possibilità di
immergersi nella realtà sociale nella quale è inserita la
cittadella. Un’accoglienza fatta a corpo dalle più varie
persone ha fatto sperimentare a tutti una “logistica
dell’amore”.

Ogni giorno cominciava con un input e continuava con alcune
ore di lavoro. E proprio questa possibilità di contribuire in
modo concreto a rendere la vita più bella a persone povere o a
portare gioia a quelle emarginate, come lo sono i disabili,
che ha riempito di senso i cuori dei partecipanti. “Quando
aiuto una persona bisognosa lavorando, mi si riempie il cuore
di gioia, amore, gratitudine e serenità” dice una di loro.
La gioia è una risposta
                                      inaspettata       alla
                                      generosità dei giovani,
                                      che si sono buttati a
                                      servire con lavori
                                      semplici nelle case di
                                      famiglie     veramente
                                      disagiate: sistemare la
                                      legna, imbiancare la
                                      casa, rifare pavimenti,
                                      ripulire gli ambienti…
                                      E poi conoscere e
passare del tempo giocando e lavorando con ragazzi con vari
handicap o ancora ascoltare le testimonianze di giovani della
comunità Cenacolo, che sono usciti da dipendenze varie.
“Bisogna operare in questi contesti di povertà e continuare a
farlo” ci incoraggiava don Luigi, che ha partecipato insieme
ad un animatore e una decina di ragazzi dell’oratorio estivo
della sua parrocchia di Milano, dando con la loro presenza, un
tocco tutto particolare al cantiere.

I quattro workshops svoltisi nel pomeriggio hanno toccato i
temi del credere-non credere, dell’affettività, della
disabilità nello sport e dello stile di vita da tenere per
contrastare il consumismo.

                                       Giochi d’acqua e di
                                       colori,     tuffi    in
                                       piscina,     visite   a
                                       Zagabria       e    nel
                                       bellissimo        parco
                                       nazionale di Plitvice,
                                       patrimonio      UNESCO,
                                       hanno    offerto     la
                                       possibilità di entrare
                                       più in profondità nella
                                       cultura del posto e
tessere nuovi rapporti.

E’ stata una vera ed importante scuola di vita: “In questi
giorni non ho dato sempre il massimo per stare vicino alle
persone che hanno bisogno, perché mi sono accorto che penso
ancora troppo a me stesso”. Qualcuno dice che dopo questa
esperienza si sente più forte e più umile, un altro testimonia
che questo cantiere lo ha reso capace di andare oltre certi
limiti che riteneva insuperabili. In tutti, l’esperienza del
rapporto vero, dell’accoglienza senza riserve, come in una
famiglia, dove si arriva un’amicizia e un’unità profonda che
riesce a superare tutte le diversità che pur rimangono e
diventano una ricchezza aggiunta.

                                      Anche le sfide non sono
                                      mancate:     il    cibo
                                      diverso,            con
                                      l’ulteriore sfida a non
                                      fare          sprechi,
                                      l’incontro fra lingue
                                      sconosciute, con tanti
                                      nuovi     amici    da
                                      conquistare… Anche le
                                      fragilità dei giovani
                                      d’oggi   sono  state
                                       presenti, con momenti
delicati da superare insieme. Quale medicina migliore se non
il desiderio di mettercela tutta per andare oltre le
difficolta con un coraggio e un amore più grandi. Perché lo
scopo è altrettanto affascinante: “Sono venuto qua per mettere
le mie mani al servizio di un un mondo che voglio diventi più
unito, come lo siamo noi”.
LoppianoLab 2018 è young!
La nona edizione di LoppianoLab è ricca di novità. Tra queste,
un programma pensato ad hoc per bambini e ragazzi.

Mentre gli adulti avranno i loro laboratori, secondo lo stile
caratteristico di LoppianoLab, il laboratorio nazionale di
economia, cultura, comunicazione e formazione promosso dal
Polo Lionello Bonfanti, dal Gruppo Editoriale Città Nuova,
dall’Istituto Universitario Sophia, dal Movimento dei Focolari
in Italia e dal Centro internazionale di Loppiano (FI),
quest’anno un’attenzione particolare sarà rivolta alle nuove
generazioni con un programma distinto per fasce di età, grazie
al contributo delle riviste del Gruppo editoriale rivolte a
giovani lettori:

LoppianoLab junior, per i più piccoli (4 – 10 anni), e
LoppianoLab teens, per i ragazzi (11 – 17 anni, in gruppi
distinti tra ragazzi che frequentano le scuole medie e le
superiori).

Per i più piccoli, in collaborazione con il giornalino Big,
Bambini in gamba, di Città Nuova, sono previsti dei laboratori
sulle emozioni, anche con la psicopedagogista Stefania
Cagliani, percorsi formativi alle abilità pro-sociali tra
natura, arte e divertimento, con Ciro Cipollone e la sua arte
povera e con Mirco Castello e le sue danze, e un laboratori
presso la Fattoria didattica Loppiano Prima di Pietro Isolan.

Per i ragazzi dagli 11
ai   17    anni,    in
collaborazione con la
redazione         del
bimestrale Teens, il
giornale rivolto ai
ragazzi e scritto dai ragazzi, sono previsti:

     Un   laboratorio    giornalistico.   Si   tratta   di   un
laboratorio che mira a fornire le basi della scrittura
  giornalistica, dell’organizzazione del lavoro di una
  redazione, a fare esperienza pratica sul campo.
  L’intento è quello di offrire chiavi di lettura per la
  comprensione della società contemporanea affrontando in
  modo semplice e con il linguaggio dei ragazzi anche
  tematiche complesse. I migliori lavori saranno
  pubblicati su Teens bimestrale e altri avranno
  visibilità sul Blog di Teens.
  Un workshop sui social media. L’obiettivo è quello di
  fornire le basi per un lavoro giornalistico attraverso i
  Social Media, ad integrazione della redazione
  giornalistica classica e a offrire strumenti di
  storytelling. Dopo aver fornito le basi teoriche si darà
  spazio alla parte pratica attraverso dirette Facebook,
  live twitting, Instagram Stories.
  Due laboratori dedicati all’educazione ambientale e ad
  un’equa distribuzione delle ricchezze. Entrambi
  comprendono una visita presso la Bottega Ciro Cipollone
  e la sua arte povera e la Fattoria didattica Loppiano
  Prima di Pietro Isolan.

1. #ZeroHungerGeneration: educare i ragazzi ai temi della
   distribuzione delle ricchezze e delle risorse sul
   pianeta e alle azioni per uno stile di vita sostenibile.
   Durante il laboratorio ci si eserciterà a “non produrre
   rifiuti” e a “riciclare”.
2. Laboratorio ecologico in collaborazione con Eco One:
   seguendo anche il percorso dell’ecologia come via per
   arrivare all’obiettivo FameZero, si sensibilizzeranno i
   ragazzi ai temi della protezione dell’ambiente e degli
   stili di vita sostenibili.

  Un laboratorio di Educazione alla pace attraverso una
  nuova cultura sportiva con Sportmeet.
  “Cercando Te nel nostro io”: laboratorio di educazione
  al dialogo, ascolto, fraternità.
Per la scheda di prenotazione clicca qui.

Info: 055 9051102 – www.loppianolab.it

Ufficio Stampa LoppianoLab

Elena     Cardinali     –    mob:     347.4554043           –
339.7127072– ufficiostampa@cittanuova.it

Tamara Pastorelli – mob: 338.5658244         –   335.6165404
– ufficio.comunicazione@loppiano.it

ColoriAMO la Città: Cantiere
2018 dei Ragazzi per l’unità
di Roma
La fame nel mondo è stata la protagonista del cantiere che si
è tenuto a Roma, quartiere Bravetta, dal 28 giugno al primo
luglio 2018, organizzato dai “Ragazzi per l’Unità”.
Il “cantiere” è così chiamato proprio perché ha il compito di
accompagnare i ragazzi verso la scoperta dei problemi della
società odierna e verso una collaborazione concreta per
contribuire alla loro risoluzione. Ma ha anche lo scopo di
vivere rapporti di amicizia veri, profondi, di costruire
“ponti” tra le culture e le diversità.

Il tutto scandito quotidianamente in due momenti: il primo è
quello della riflessione guidata da esperti nelle materie
presentate: ci hanno accompagnato Vincenzo Buonomo, Rettore
della pontificia università lateranense, Roberta Cafarotti,
direttrice scientifica di Earth Day Italia e Raffaele
Natalucci collaboratore della rivista “Città Nuova”. Questi
esperti, hanno approfondito assieme ai ragazzi temi quali la
crisi ambientale e la guerra ovvero le cause principali della
fame nel mondo, problema che la FAO vuole risolvere entro il
2030 attraverso l’obiettivo “Fame Zero”.

L’obiettivo Fame Zero, è il progetto al quale i Ragazzi per
l’Unità di tutto il mondo hanno deciso di aderire, percorrendo
vari “sentieri” e dove gli adolescenti sono i primi
protagonisti nel cercare risposte concrete partendo da loro
stessi e dal proprio stile di vita, ad un tema così
impegnativo.

Anche una riflessione sulla “cultura del dare”, argomento sul
quale ci ha aiutato a riflettere Waris Umer, ha messo in
risalto quanto una più profonda cultura della condivisione,
sia alla base della risoluzione di tanti problemi con noi
stessi e con gli altri.

Il secondo momento che ha scandito le giornate del cantiere è
stato più attivo: i ragazzi hanno avuto modo di impegnarsi nel
sociale mediante attività presso vari istituti: Istituto Don
Calabria, dove hanno servito alla mensa per i poveri; Casa di
riposo Ancelle della SS. Trinità nel quale gli ospiti hanno
giocato e cantato assieme ai ragazzi; Istituto Don Guanella,
dove si sono svolti giochi a squadre con gli ospiti della
casa.

L’integrazione è stata protagonista non solo negli istituti
visitati, ma anche all’interno del gruppo stesso dei ragazzi
dove erano presenti varie religioni e culture; alcuni di essi
venivano infatti dalla “Città dei ragazzi” che ospita
minorenni non accompagnati immigrati in Italia. Si sono creati
dei rapporti nel rispetto delle diverse culture, delle
abitudini alimentari, delle lingue differenti. Questo è stato
reso possibile anche grazie ai momenti di gioco che hanno
avuto luogo nella vicina parrocchia della Natività di Maria,
messa a disposizione da p. Stefano. Sono stati organizzati
tornei con regole particolari che miravano a favorire i
giocatori meno esperti.

Un ringraziamento speciale va alla comunità del Movimento dei
Focolari del quartiere Bravetta che ha reso possibile la
concreta    realizzazione    del  cantiere   attraverso
l’organizzazione logistica ed i momenti di gioco quali i
tornei sportivi e la caccia al tesoro del giorno 30 giugno.
Grazie!

Valeria De Carolis

Concluso   a   Catania                                   il
cantiere “Kick Off 5”
Un’esperienza di condivisione e di mondialità: concluso a
Catania il cantiere estivo “Kick Off 5” con ottanta giovani
di sei regioni italiane

Un cantiere di solidarietà a Catania: quasi ottanta ragazzi,
dai 13 ai 17 anni, sono stati i protagonisti del “Kick Off
5” un’esperienza di solidarietà e di servizio concreto per
gli ultimi nella città, che si è svolto dal 17 al 21 luglio.
I ragazzi provenivano da sei regioni italiane: Sicilia,
Veneto, Calabria, Puglia, Basilicata, Lazio.

Sono i “Ragazzi per l’Unità” (diramazione giovanile del
Movimento dei Focolari, presente in 182 nazioni, formato da
ragazzi e ragazze, di diverse culture e religioni) che a
Catania hanno sperimentato una delle iniziative del
programma “Coloriamo la città” che, in varie nazioni del
mondo, li vede impegnati a costruire piccole realtà di
fraternità e segni tangibili del loro impegno concreto per
gli ultimi. La loro azione porta a realizzare dei piccoli
“punti colorati” nella città che vive i tanti problemi della
marginalità sociale, della povertà, delle tante necessità
della città.

Il “Kick Off 5” ha offerto ai ragazzi dei momenti di
riflessione, a partire dalla Regola d’Oro “Non fare agli
altri quello che non vorresti fosse fatto a te”, presente in
tutte le religioni del mondo. Ma il clou del “cantiere
estivo” è stato l’impegno concreto a favore degli ultimi. A
gruppi, hanno operato delle esperienze concrete di servizio
nella Locanda del Samaritano, realizzata dai Missionari
Vincenziani, casa di accoglienza per i senza tetto a
Catania. I ragazzi e le ragazze hanno cucinato, servito a
tavola, hanno mangiato insieme agli ospiti della “locanda” e
lavato i piatti insieme a loro. A turno, alternandosi nelle
varie attività, si sono recati nelle case di riposo “Il
Girasole” e “San Vincenzo”, realizzando momenti di
animazione (musica, sketch, eccetera) per gli anziani
ospiti. Altre attività li hanno visti protagonisti
nell’Oratorio “San Filippo Neri”, gestito dai Salesiani, in
via Teatro Greco. Lì hanno animato i giochi e creato un
momento di riflessione per i bambini, per insegnare a
conoscere e gestire le “emozioni”, realizzato da Paola Calì,
neuropsichiatra infantile. Infine, si sono recati alla mensa
“Help center”, della Caritas diocesana ed hanno aiutato
nella preparazione dei pasti.

Altri momenti importanti sono stati gli incontri con la
comunità dell’Oasi Don Bosco (Salesiani) – dove, con i
“minori non accompagnati” che lì risiedono, hanno dato vita
ad un torneo di calcetto ed uno di pallavolo – e con la
comunità di Sant’Egidio. Al “Kick Off 5”, insieme ad uno dei
responsabili di Sant’Egidio, Walter Cerreti, sono arrivati
alcuni giovani “nuovi europei” (immigrati che vivono nella
comunità). Altro momento forte è stata la visita ad una
famiglia dell’associazione “Giovanni XXIII”, che ha adottato
quattro bambini disabili. Con loro, i “Ragazzi per l’unità”
hanno conosciuto l’esperienza concreta (e spesso poco nota)
di chi si spende quotidianamente in favore degli ultimi e di
chi più ha bisogno.

Di particolare rilievo, la “Cena dei Popoli”, realizzata in
collaborazione con il Sermig di Torino, impegnato, insieme
ad altre organizzazioni umanitarie, per il programma
“FameZero” della FAO. La cena “simula” la distribuzione
delle ricchezze globali del pianeta e, soprattutto, della
diversa quantità di cibo a disposizione di ciascun uomo
nelle varie parti del pianeta. I ragazzi hanno ricevuto
ciascuno la bandiera di un paese diverso: nessuno sceglie la
nazione e la città in cui viene al mondo e anche per i
ragazzi del Kick Off è stato così. Nella sala era imbandita
una tavola per otto persone: lì si sono seduti i ragazzi con
la bandiera di Italia, Francia, Spagna, Germania, Gran
Bretagna, Stati Uniti, Canada, Giappone). In quella tavola è
arrivata un grande tegame di riso: i ragazzi hanno mangiato
a volontà. Il riso avanzato è stato gettato via nella
pattumiera. In un’altra parte della sala, i ragazzi con le
bandiere dei paesi del cosiddetto “Terzo Mondo” avevano nel
piatto, ciascuno, un cucchiaio di riso ed hanno mangiato
solo quello mentre i loro amici potevano sfamarsi a sazietà.
I ragazzi dei paesi poveri avevano però dei grandi vassoi di
banane che hanno dovuto cedere ai “paesi ricchi” in cambio
di armi. Alla loro tavola, dunque, non c’era cibo, ma
possedevano le armi per uccidere. L’esperienza vissuta ha
toccato profondamente i giovani ed ha lasciato il segno
anche quando, a conclusione della serata, tutti hanno potuto
sedere a tavola per la cena “vera”: una cena che però,
stavolta, dopo l’esperienza vissuta, aveva un timbro ed un
sapore diverso.

Altri momenti salienti del cantiere estivo “Kick Off 5”
 sono stati i workshop pomeridiani sulla legalità, sul
giornalismo (animato da Giancarlo Morello), di teatro
(curato dall’attrice Grazia Maria Ambra) di scenografia
(curato da Enza Lomonaco), di danza (coordinato da Letizia
Verzì), di musica (curato da Davide Rapicavoli ed Enrico
Rella). Le attività dei workshop hanno permesso di
realizzare lo spettacolo finale messo in scena dagli stessi
ragazzi per l’ultima sera del “Kick Off 5”.

Un’esperienza che ha toccato profondamente gli ottanta
ragazzi che hanno partecipato: “Ho capito quali sono i veri
problemi del mondo” è il commento di uno di loro. Ecco altri
commenti dei ragazzi, lasciati nei “bigliettini” nell’ultimo
giorno del “Kick Off 5”: “Sono cambiate molte cose,
specialmente è aumentata la mia amicizia con gli altri”, “Ho
trovato la felicità”. “In questi giorni ho imparato a
conoscere bene i ragazzi e mi sono divertito tanto facendo
nuove conoscenze”, “Ho imparato a donare tutto me stesso per
aiutare il prossimo”. “Ho imparato molte cose. Questi giorni
mi hanno fatto diventare più disponibile con il prossimo”.

La sintesi dell’esperienza vissuta nelle parole di
Elisabetta Lussu ed Eliseo Perticarini, responsabili dei
“Ragazzi per l’unità” della Sicilia orientale: «Insieme ai
ragazzi – afferma Eliseo Perticarini – abbiamo cercato di
vivere quanto Papa Francesaco ci ha insegnato quando parla
di usare la testa, le mani ed il cuore: abbiamo usato la
testa per studiare ed informarci, approfondendo tematiche
come la fame nel mondo, l’educazione civica e
l’immigrazione. Abbiamo ascoltato con il cuore il grido di
chi soffre: per questo abbiamo sensibilizzato e coinvolto
gli adulti della comunità di Catania. Abbiamo infine aperto
le mani al dono e all’accoglienza con azioni concrete: gli
anziani delle case di riposo, i bambini delle periferie, gli
uomini e le donne senza fissa dimora».

«L’esperienza è stata molto significativa, – aggiunge
Elisabetta Lussu – sia perché si sono visti i ragazzi in una
veste diversa da quella presentata normalmente dai mass-
media: superficiali, poco impegnati nel sociale,
autoreferenziali. I giovani del Kick Off hanno invece
mostrato una forte sensibilità ed espresso quanto di meglio
ognuno poteva dare e il lavorare e vivere insieme ha avuto
un effetto amplificatore dei talenti e delle doti di
ciascuno. Ritorneranno nel proprio ambiente più forti e
decisi nel promuovere i valori della solidarietà,
dell’accoglienza e del dialogo ad ampio spettro. Anche gli
adulti che li hanno affiancati si sono sentiti rafforzati
nel loro impegno a lavorare con le giovani generazioni».

Cantieri dei Ragazzi per
l’Unità in Italia – Estate
2018
Testa, cuore e mani in azione: ci rimbocchiamo le maniche,
usando il cervello e mettendo in moto il cuore per le più
diverse attività. Sport, musica, volontariato, arte, tempo
libero e tante nuove amicizie all’insegna della Regola d’Oro:
“Fai agli altri ciò che vorresti fosse fatto a te”. Sono i
Cantieri dei Ragazzi per l’Unità che si moltiplicano ogni
estate in tutta Italia. Partecipa anche tu!
CROAZIA
EMILIA ROMAGNA

        San Mauro Pascoli/Savignano sul Rubicone (FC) 4/8 LUGLIO
         www.focolaritalia.it/events/cantiere-dei-ragazzi-per-lu
        nita-dellemilia-romagna-one-stage-con-il-gen-rosso/

LOMBARDIA

        Cittadella Faro (Croazia) 16/22 LUGLIO

LAZIO

        ROMA 28 GIUGNO/1° LUGLIO
        http://www.focolaritalia.it/events/cantiere-dei-ragazzi-
        per-lunita-di-roma/
        BENEVENTO 5/8 LUGLIO
        http://www.focolaritalia.it/events/stop-n-go-al-centro-l
        a-pace-benevento/

        GENZANO 25/29 LUGLIO
Volantino_stopngo_2018
SICILIA

     PALERMO 2-12 LUGLIO
CATANIA 17/21 LUGLIO

TOSCANA

     Cantiere/Mariapoli NOCERA UMBRA 27/8-1/9

TRENTINO

     Merano (BZ) 31/7-5/8

UMBRIA

     GUALDO TADINO (PG) – 16/21 LUGLIO

VENETO

     PADOVA 16/21 LUGLIO
     VERONA 16/21 LUGLIO
     Nove di Bassano (VICENZA) 23/28 LUGLIO
     http://www.focolariveneto.it/appuntamenti/vicenza-colori
amo-la-citta-cantiere-2018/
     TREVISO 23/28 LUGLIO
     http://www.focolariveneto.it/appuntamenti/treviso-guarda
     -oltre/

CAMPANIA
21-24 giugno Nocera (SA)
7 luglio Centro La Pace – Benevento
13-15 luglio Casagiove (CE)
27-29 luglio S.Andrea del Pizzone (CE)

29-30 SETTEMBRE LOPPIANOLAB TEENS

L’appuntamento di LoppianoLab veste Teens: tutti i lettori
della rivista e del blog e tutti i ragazzi che vogliono
partecipare sono attesi per vivere insieme due giorni di
workshop su: giornalismo e comunicazione, ecologia, musica e
altro ancora. A Loppiano, Incisa Valdarno (FI)

Pagina in continuo aggiornamento

Catania, dal 7 all’11 Maggio
“Costruiamo la pace/Let’s
Build Peace”: una cultura di
pace    tra    le    giovani
generazioni
La città di Catania ospita, dal 7 all’11 maggio, la
manifestazione “Costruiamo la Pace/Let’s Build Peace”: cinque
giorni di appuntamenti culturali, dedicati soprattutto al
mondo della scuola, ma aperti a tutti, per lanciare un
messaggio forte di una nuova cultura di pace, per le giovani
generazioni, ma capace anche di lasciare un segno nella città.
Vari gli appuntamenti che scandiranno la manifestazione, che
coinvolgerà molte scuole cittadine. Gli eventi si svolgeranno
dal 7 all’11 Maggio a Catania sono promossi da diverse
scuole cittadine in collaborazione con associazioni
internazionali quali “Living Peace” ed “Elephants for Peace”
insieme ad associazioni locali, con il sostegno di AMU,
Umanità Nuova, Teens 4 Unity,     Manitese, Polena, Cinestar,
Coro Interscolastico “ Vincenzo Bellini”.

«Il nostro obiettivo – afferma Salvatore Impellizzeri,
dirigente scolastico dell’Istituto Comprensivo “Italo Calvino”
– è potenziare e sviluppare una buona pratica pedagogica
esportabile in luoghi e contesti differenti».

Il leit motiv della manifestazione, che si svilupperà,
attraverso una serie di appuntamenti, si fonda sul “Dado della
Pace”, percorso educativo didattico semplice, giocoso ed
efficace, che stimola a cambiamenti personali e comunitari. Il
dado ha, su ciascuna delle sei facce, delle frase come “AMO
PER PRIMO”, “AMO TUTTI”».

Ognuno, si impegna ad essere protagonista nel mettere in
pratica una delle sei frasi riportate. L’adesione personale
fa   crescere l’impegno a vivere per la pace, rinnovando
rapporti, rafforzando collaborazioni, cooperando nel mondo
alla costruzione di una “rete” per creare relazioni di pace.

Salvatore Impellizzeri, dirigente scolastico dell’Istituto
comprensivo “Italo Calvino”, spiega che «l’iniziativa nasce
dall’impegno di tanti docenti che ogni giorno curano
l’educazione alla cittadinanza globale e alla fraternità
universale».

Il primo appuntamento della manifestazione, l’ideale “taglio
del nastro” di “Costruiamo la Pace/Let’s Build Peace” avverrà
al Parco Gioeni con l’installazione del “Dado della Pace”, il
7 maggio alle ore 9.30, alla presenza delle autorità
cittadine.

Rose Marie Gnausch,      artista tedesca e fondatrice di “
Elephants for Peace”, curerà un’estemporanea di pittura;
interverrà Carlos Palma Lema, fondatore di “Living Peace
International” e si esibiranno:
– gli studenti del “Fermi – Eredia”, del Kiwanis Catania Est,
– gli studenti dell’Istituto superiore “ De Felice –
Giuffrida” con danze e coreografie multietniche,
– il coro scolastico dell’ Istituto Comprensivo “ Leonardo
Sciascia” di Misterbianco.

Sempre il 7 maggio, alle 16.00, presso il Liceo Scientifico
“Galileo Galilei” di Catania, si svolgerà il       convegno
internazionale “Educare alla Pace in un mondo globalizzato”
con interventi    di docenti universitari, di esperti e di
rappresentanti delle associazioni internazionali.

Altri appuntamenti si svolgeranno con l’artista tedesca Rose
Marie Gnausch, che curerà le estemporanee di pittura, l’8
maggio alle ore 9.30 presso il Liceo Scientifico Galileo
Galilei di Catania, il 9 maggio, sempre alla stessa ora, in
Piazza Vicerè e l’11 maggio presso il parco cittadino “Villa
Bellini”.

L’8 maggio, alle ore 16.30, nel plesso di via Leucatia n. 141
dell’Istituto “Calvino”, sarà inaugurato un affresco dedicato
al tema della pace realizzato dall’associazione “Polena”.

Il 9 maggio, alle 18.00, presso il Cortile Platamone (Palazzo
della Cultura di via Vittorio Emanuele) si esibirà il coro
interscolastico “Vincenzo Bellini” diretto da Daniela Giambra
e a seguire, il concerto tributo a Fabrizio De Andrè, poeta e
cantante per la non violenza, a cura del Gruppo Musicale
“Quelli che non”.

Il 10 maggio alle ore 9.00 presso il Cinestar di San Giovanni
La Punta (Centro Commerciale “I Portali”) si svolgerà la fase
finale del Concorso “Piccoli Registi Cercasi”, durante la
quale saranno premiati gli spot e i cortometraggi prodotti
dalle scuole italiane sul tema della legalità.

Alle 17.30 della stessa giornata presso il Liceo Musicale “
Giuseppina Turrisi Colonna” si potrà assistere al “Concerto
per la Pace”.

La manifestazione si concluderà giorno 11 maggio alle ore
11.00 con la “Run4Unity 2018” che si snoderà lungo via Etnea,
dalla Villa Bellini a piazza Duomo. I partecipanti all’evento
potranno associarsi ad una staffetta mondiale di pace, che
unirà i punti più lontani del pianeta.

Durante tutte le giornate della manifestazione sarà possibile
visitare la Mostra Internazionale “Elephants for Peace” con
manufatti realizzati da studenti provenienti da varie parti
del mondo, presso il “Castello Leucatia”, da lunedì 7 a
venerdì 11 maggio, dalle ore 9.30 alle ore 12.30.

Per info:
Segreteria organizzativa I.C. “ I. Calvino”
e-mail: ctoc89700g@istruzione.it
Tel. 095330560
Salvatore Impellizzeri cell: 320 2320959
pagina facebook: costruiamo la pace – let’s build peace
http://www.run4unity.net2018

Cantiere   Uomo   Mondo   dei
Ragazzi per l’Unità a Merano
“Bellissimo… eccezionale … coinvolgente … da ripetere subito
…” sono solo alcune delle espressioni con cui i partecipanti
hanno definito il Cantiere Uomo Mondo dei Ragazzi per
l’Unità che si è svolto a Merano dal 2 al 6 agosto, dove una
quarantina di ragazzi hanno vissuto cinque intensi giorni di
lavoro e formazione, entusiasti e scrupolosi nello svolgimento
delle varie attività proposte, profondi e sinceri nei rapporti
fra loro.

Al di là degli aggettivi, si è trattato certamente della
concretizzazione di un sogno: offrire anche nella nostra
regione l’esperienza di un cantiere estivo dei Ragazzi per
l’Unità, particolarmente riuscito perché condiviso già nella
fase ideativa con le realtà locali del gruppo parrocchiale
Epifania di Postal e dell’associazione Jugenddienst di
Lana/Postal.

Il cantiere di Merano, come tutte le cose, non è sorto dal
nulla, ma affonda le sue radici nell’intreccio di relazioni
fra e con le persone del luogo, nei momenti di condivisione,
nelle esperienze vissute dalla e con la famiglia Cavalluzzi e
tutti gli amici di Postal e Merano, e anche nelle varie
edizioni della Biciclettata per la Pace. Ciò ha generato un
aprirsi di relazioni e contatti con persone enti e
associazioni che hanno reso possibile offrire ai partecipanti
al cantiere uno spettro di attività giornaliere              e
approfondimenti serali ampio e articolato.

Di particolare coinvolgimento è stato il rapporto con gli
animatori della Jugenddienst locale. Condivisione del pranzo
all’aperto con un gruppo di anziani; pulizia locali e
animazione alla casa di riposo; attività di collaborazione in
una ‘giardineria’ ed in una lavanderia-negozio dell’usato con
soggetti in riabilitazione psichica; pulizia ecologica di
boschi, parchi e lungo i torrenti; ristrutturazione dei locali
di un centro giovanile; animazione delle Messe all’ospedale;
laboratori manuali creativi e lezioni di clown-terapia.

Queste le attività proposte alle quali giornalmente ogni
ragazzo si poteva iscrivere. Il pericolo delle varie
“dipendenze”; il fascino del cielo stellato d’estate;
esperienze e motivazioni di volontariato sono stati invece i
temi degli approfondimenti serali.

Coinvolgente, spontanea e aggregante la festa serale del
sabato con il “dolce” rinfresco offerto dagli amici di Bolzano
e Merano e i balli di gruppo ai quali tutti i ragazzi hanno
partecipato. Punto focale di ogni giornata il momento della
“pillola” mattutina, dove, introdotti direttamente dai
ragazzi, venivano meditati assieme aspetti e tematiche
fondamentali per una crescita interiore singola e di gruppo.

“I cantieri uomo-mondo”, “Ciò che ci accomuna”, “Il positivo
in ciò che ci distingue”, “Accogliere l’altro” e “Il mondo
unito” i titoli di queste pillole, brevi, ma incisive ed a
misura di adolescente. Particolare l’attenzione e il profondo
silenzio durante la visione del video in cui Chiara Lubich
spiega chi sono e cosa fanno i Ragazzi per l’Unità e il
successivo video della canzone United, in cui ciascuno ha
avuto profonda consapevolezza dell’esperienza che stava
vivendo.

Oltre ai ragazzi di Trento e dintorni, Postal e Merano, ben
nove erano i ragazzi venuti da Bergamo e Brescia, aspetto,
questo, che ha ulteriormente arricchito il cantiere dando,
in piccolo, il senso di un “mondo unito”.

Cantieri Uomo mondo 2017 in Italia

Hombre Mundo 2017 nel mondo

Ad amare ci si educa
     Autori Ezio Aceti, Stefania Cagliani

Un viaggio alla scoperta dell’affettività e della sessualità
per le bambine e i bambini dai 4 ai 7 anni. Un itinerario
pensato per raccontare come l’educazione sessuale non sia un
fatto intimo, privato e nascosto, ma una possibilità di far
esprimere la persona negli affetti, nei legami, nelle
relazioni. Il libro per bambini, a colori e interamente
illustrato è completato da una guida per educatori e genitori,
progettata per affrontare il tema dell’educazione affettivo-
sessuale tenendo conto delle specifiche esigenze, educative e
cognitive, dei bambini.

https://www.cittanuova.it/libri/9788831125741/ad-amare-ci-si-e
duca/

Un viaggio alla scoperta dell’affettività e della sessualità
per le bambine e i bambini dagli 8 agli 11 anni. Un itinerario
pensato per raccontare come l’educazione sessuale non sia un
fatto intimo, privato e nascosto, ma una possibilità di far
esprimere la persona negli affetti, nei legami, nelle
relazioni. Il libro per bambini, a colori e interamente
illustrato è completato da una guida per educatori e genitori,
progettata per affrontare il tema dell’educazione affettivo-
sessuale tenendo conto delle specifiche esigenze, educative e
cognitive, dei bambini.

https://www.cittanuova.it/libri/9788831125758/ad-amare-ci-si-e
duca/

Cantiere Stop’n go a Formia:
abbiamo imparato a vivere la
Regola d’Oro
Un contributo a cura dei nostri giovani corrispondenti da
Formia

Da mesi ormai, le ragazze del Gen Verde si sono preparate per
questo grande evento: il concerto “On the Other Side” –
dall’altra parte – nel quale sono stati protagonisti i ragazzi
del Cantiere Stop’n go di Formia, provenienti da Lazio e
Sicilia, che nello stesso modo si sono impegnati molto nei
mesi precedenti per assicurare la buona riuscita dell’evento.

Con questo spettacolo il Gen Verde vuole diffondere attraverso
la musica un ideale, lo stesso che ha ispirato la fondazione
del Movimento dei Focolari, molti anni anni or sono; questo
principio è racchiuso in una breve “regola d’oro” comune a
tutte le culture, e che consiste nel fare agli altri ciò che
vorresti fosse fatto a te: tutto si basa quindi sull’amore
reciproco.

Nel campo Stop’n che abbiamo vissuto in questi giorni, è stata
questa la novità: laboratori artistici, guidati dalle
componenti del Gen Verde, nei quali siamo stati impegnati in
attività musicali, di canto, ballo e percussioni. Oltre a
queste, abbiamo fatto anche a giochi di gruppo, ed ascoltato
esperienze, e ci siamo impegnati a vivere il tutto in funzione
della                      regola                      d’oro.

Insieme al Gen Verde sono stati ospiti del Stop’n go anche il
regista Fernando Muraca, lo psicologo Ezio Aceti e i ragazzi
del centro di accoglienza di Formia, che hanno condiviso le
loro toccanti storie, dalla migrazione all’integrazione.
Il progetto portato avanti dal Gen Verde si è concluso con un
concerto nel quale i ragazzi che hanno partecipato ai diversi
laboratori si sono esibiti attraverso le coreografie, i canti
e i ritmi imparati. Questo concerto si divide in diverse parti
delle quali anche i ragazzi sono protagonisti, impegnandosi a
divulgare un messaggio di pace attraverso la musica e l’arte.
All’inizio del concerto è stato proiettato un video che
raccoglie le esperienze e le impressioni dei ragazzi raccolte
dopo i lavori fatti nei workshop.

Anche sul palco, come abbiamo imparato durante il campo Stop’n
go, abbiamo cercato di impegnarci a rispettare l’altro.

Elisabetta Bagni
Sofia Cascone
Benedetta Ciriolo

Trecastagni,   asilo   nido
intitolato a Chiara Lubich
Aria di festa all’asilo nido comunale di Trecastagni (CT)
giovedì 15 giugno. Davanti all’ingresso principale un nastro è
pronto per essere tagliato; vivaci festoni legano un albero
all’altro nel giardino; in alto, sulla facciata illuminata dal
sole, una foto di Chiara Lubich è inserita all’interno di un
coloratissimo murale: bambini di diversi continenti giocano in
grande armonia sotto una grande bandiera arcobaleno.

Nel caldo pomeriggio arrivano alla spicciolata circa      cento
persone: genitori dei bambini che usufruiscono            della
struttura, educatori, insegnanti, rappresentanti del      mondo
politico ed ecclesiale, persone interessate provenienti   anche
da altre località.
Oltre al sindaco, Giovanni Barbagallo, sono presenti tre
assessori e sette consiglieri, di maggioranza e opposizione.

                              Arriva anche don Alfio Torrisi,
                              parroco del Santuario dei SS
                              Martiri Alfio Filadelfo e
                              Cirino.     “Questa    sera    –
                              comunicherà ai presenti – si sta
                              realizzando parte di un sogno
                              condiviso con un gruppo di
                              giovani nei primi anni ’70.
Sognavamo che nascesse a Trecastagni ‘qualcosa’ per sviluppare
l’ideale di unità proposto da Chiara Lubich. Qualche tempo
dopo abbiamo visto nascere il Centro Mariapoli, che tante
persone ha formato a questo stile di vita, l’anno scorso
l’adesione di Trecastagni all’Associazione ‘Città per la
Fraternità’, oggi l’intitolazione a Chiara dell’asilo nido…
Continuiamo a sognare che Trecastagni diventi un unico
focolare”.

Presente anche don Antonello Russo, amministratore della
Chiesa Madre. Sottolineerà quanto sia significativo intitolare
un luogo che si prende cura dei più piccoli proprio a Chiara
Lubich, che tanto si è spesa per la realizzazione della
fraternità universale.

La cerimonia inizia con il taglio del nastro da parte del
sindaco e un giro per i locali, recentemente ristrutturati e
arricchiti di nuovi arredi; poi tutti in giardino, dove è la
coordinatrice Angela Grasso a fare gli onori di casa. Da
quando si è aperto l’asilo – oltre 35 anni fa! – lavora qui:
per questo lo sente suo in modo speciale e si spende
quotidianamente, in sintonia con le maestre e con tutto il
personale, perché i piccoli siano trattati con grandissimo
amore. Ritornando indietro nel tempo ricorda che da ragazza ha
frequentato anche lei il Movimento dei Focolari ed esprime
piacere per l’intitolazione a Chiara.
Il sindaco nel suo intervento sottolinea, tra l’altro, che la
scelta di intitolare l’asilo a Chiara Lubich non è
occasionale, ma si aggancia ad un’idea di città e ad un
percorso condiviso da tanti e continua e rafforza l’adesione
di Trecastagni all’Associazione “Città per la Fraternità”.

                         Viene poi presentata la figura di
                         Chiara. In particolare, Adriana Monte
                         mette in rilievo la sua esperienza di
                         maestra e i cardini fondamentali
                         della    sua   profetica     visione
                         educativa, condivisa nel tempo da
                         migliaia di educatori in tutto il
                         mondo.

Nel momento finale, che tocca e coinvolge tutti i presenti
calamitando in modo speciale l’attenzione dei più piccoli,
alcuni gen 4 cantano e mimano “Il dado dell’amore” dopo che
Chiara in un breve video ne ha spiegato il significato. Nella
loro spontaneità e genuinità, i bambini appaiono testimoni
limpidi e credibili dell’“arte di amare” proposta da Chiara:
amare tutti, amare per primi, amare l’altro come sé, amare
Gesù nell’altro, amare il nemico, amarsi a vicenda”.

“Non mi sembra un caso” – commenta Susi Costanzo, del focolare
di Trecastagni – che Chiara si faccia strada attraverso i
piccoli; ci vedo dietro la Parola di Gesù ‘Lasciate che i
piccoli vengano a me’. E’ come se Lui ci volesse proprio dire
che sarà attraverso le nuove generazioni che si farà strada”.

La festa continua con un rinfresco: a gruppetti in giardino e
in vari angoli dell’asilo ci si ferma ancora a lungo a
parlare, ad intrecciare rapporti, approfondendo la conoscenza
reciproca in un clima semplice di famiglia.
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