Cancro della prostata - Un'informazione della Lega contro il cancro per malati e familiari - Concordia

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Cancro della prostata - Un'informazione della Lega contro il cancro per malati e familiari - Concordia
Cancro della prostata

             Un’informazione della
              Lega contro il cancro
              per malati e familiari
Cancro della prostata - Un'informazione della Lega contro il cancro per malati e familiari - Concordia
Le Leghe contro il cancro in Svizzera:
prossimità, confidenzialità, professionalità
Offriamo consulenza e sostegno di prossimità ai pazienti oncologici, ai
loro familiari e amici. Nelle 60 sedi delle Leghe contro il cancro operano
un centinaio di professionisti ai quali si può far capo gratuitamente
durante tutte le fasi della malattia.
Le Leghe cantonali organizzano campagne di sensibilizzazione e pre-
venzione delle malattie tumorali presso la popolazione, con l’obiettivo
di promuovere stili di vita salutari e quindi ridurre il rischio individuale
di ammalarsi di cancro.

Impressum

Editrice
Lega svizzera contro il cancro                          Traduzione
Effingerstrasse 40, Casella postale                     Paolo Giannoni, Thun
3001 Berna
                                                        Lettorato
Tel. 031 389 91 00, Fax 031 389 91 60
                                                        Antonio Campagnuolo, Lugano
info@legacancro.ch, www.legacancro.ch
                                                        Foto di copertina
4 a edizione – Responsabili del progetto
                                                        Da: Albrecht Dürer, Adamo ed Eva
Regula Schär, lic. phil., collaboratrice scientifica;
Ernst Schlumpf, collaboratore redazionale;              Illustrazioni
entrambi della Lega svizzera contro il cancro,          p. 7: Frank Geisler, illustratore scientifico, Berlino
Berna
                                                        Foto
Supervisione specialistica/testo                        p. 4: ImagePoint AG Zurigo
Dott. med. Karin Huwiler, collaboratrice scienti-       p. 16, 22, 32, 46, 52: Shutterstock
fica della Lega svizzera contro il cancro, Berna;       p. 56/57: Jacqueline de Jong, Physio Artos,
prof. dott. med. George Thalmann, primario              Interlaken
e direttore della Clinica urologica universitaria,
                                                        Design
Inselspital, Berna
                                                        Wassmer Graphic Design, Zäziwil
Ringraziamo la persona malata di cancro con cui
                                                        Stampa
abbiamo collaborato per l’attenta lettura della
                                                        Ast & Fischer AG, Wabern
bozza e per il prezioso riscontro.

Programma di ginnastica del pavimento pelvico
Jacqueline de Jong, PtMSc, SOMT Pelvic
education, Physio Artos, Interlaken

Collaboratori della Lega svizzera contro il cancro,
Berna – Contenuti/testo/redazione
Sabine Jenny, lic. phil., MAS, infermiera specia-
lista SS, coordinatrice; Verena Marti, responsabile
pubblicazioni; Regula Schär, lic. phil., collabora-
trice scientifica; dott. med. Mark Witschi, colla-
boratore scientifico; Lorenzo Terzi, collaboratore
pubblicazioni

Questo opuscolo è disponibile anche in francese e tedesco.

© 2015, 2006, Lega svizzera contro il cancro, Berna | 4 a edizione

LSC | 2.2018 | 1800 I | 031074012111
Cancro della prostata - Un'informazione della Lega contro il cancro per malati e familiari - Concordia
Indice

 5 Editoriale                        38 Quale terapia per quale
                                        stadio di malattia
 6 Che cos’è il cancro?              38 Pianificazione della terapia
                                     43 Terapia dei tumori della
12 Il cancro della prostata             prostata localizzati
12 La prostata e le sue funzioni     43 Terapia dei tumori prostatici
12 Possibili cause e rischi             localmente avanzati
14 Diagnosi precoce del cancro       44 Terapia delle metastasi ossee
   della prostata                       del cancro della prostata
15 Possibili disturbi e sintomi      44 Terapia del cancro della
                                        prostata resistente alla
17 Esami e diagnosi                     castrazione
17 Primi accertamenti                47 Terapia nel quadro di uno
18 Ulteriori esami per la precisa-      studio clinico
   zione della diagnosi
19 Stadi della malattia              48 Come affrontare gli effetti
                                        indesiderati
23 Possibilità terapeutiche per      49 Ripercussioni sulla sessualità
   il cancro della prostata             e sulla fertilità
23 «Active surveillance»,            50 Effetti sulla continenza urinaria
   la sorveglianza attiva
25 «Watchful waiting», aspettare     53   Altri trattamenti
   e osservare                       53   Assistenza e riabilitazione
25 Intervento chirurgico:            54   Terapia del dolore
   prostatectomia radicale           55   Medicina complementare
28 Radioterapia                      56   Ginnastica del pavimento
32 Terapie medicamentose                  pelvico

                                     58 Dopo le terapie

                                     60 Consulenza e informazione

                                                 Cancro della prostata   3
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Cancro della prostata - Un'informazione della Lega contro il cancro per malati e familiari - Concordia
Caro lettore

Una diagnosi di cancro è spesso         Se al momento della diagnosi il
uno shock, sia per chi la riceve in     cancro della prostata si trova già
prima persona, sia per i familiari e    in uno stadio più avanzato, spesso
gli amici. Stravolge la quotidianità    è possibile rallentare la progres-
e cambia, da un momento all’al-         sione della malattia e lenirne i sin-
tro, le prospettive di vita. Scatena    tomi. Anche quando la guarigione
una tempesta di sentimenti con-         completa non è più possibile, vi
trastanti di paura, di rabbia e di      sono delle misure capaci di man-
speranza. Suscita mille interroga-      tenere la qualità di vita.
tivi.
                                        In caso di domande, non esiti a ri-
Ci auguriamo che le informazioni        volgersi a un medico o al perso-
contenute nel presente opuscolo         nale curante. Chieda aiuto a chi Le
Le siano di aiuto nell’affrontare la    sta vicino: familiari, amici, vicini di
malattia. Le spiegheremo come           casa.
insorge il cancro della prostata,
come si formula la diagnosi e qua-      Nei numerosi opuscoli della Lega
li sono i tipi di trattamento usati.    contro il cancro troverà ulteriori
Le forniremo indicazioni utili per      informazioni e suggerimenti. Inol-
il periodo che segue le terapie e,      tre, può contare sul sostegno e
per facilitarLe la convivenza con       sulla disponibilità all’ascolto delle
la malattia, La indirizzeremo verso     consulenti specializzate delle Leghe
servizi di sostegno.                    cantonali e regionali nonché della
                                        Linea cancro. A pagina 60 sono
Le terapie contro il cancro della       elencati i recapiti dei rispettivi ser-
prostata sono sempre più efficaci       vizi di consulenza.
e meglio tollerate. Oggigiorno,
nella maggior parte dei casi, il can-   Le auguriamo ogni bene.
cro della prostata è curabile se dia-
gnosticato in tempo, ossia mentre
è ancora circoscritto alla prostata.          La Sua Lega contro il cancro

                                                    Cancro della prostata     5
Cancro della prostata - Un'informazione della Lega contro il cancro per malati e familiari - Concordia
Che cos’è il cancro?

Il termine «cancro» denota un in-       samento dei linfonodi oppure con
sieme di malattie diverse che pre-      alterazioni del quadro ematolo-
sentano caratteristiche comuni:         gico.
• Cellule che, in origine, erano
   normali incominciano a pro-          I tumori maligni solidi che origi-
   liferare in modo incontrollato,      nano dai tessuti di rivestimento,
   trasformandosi così in cellule       come la pelle e le mucose, o dai
   cancerose.                           tessuti ghiandolari sono chiamati
• Le cellule cancerose s’infiltrano     «carcinomi». Ecco perché il can-
   nel tessuto circostante distrug-     cro della prostata, per esempio, è
   gendolo e invadendolo.               chiamato anche «carcinoma pro-
• Le cellule cancerose hanno la         statico».
   capacità di staccarsi dal loro
   luogo d’insorgenza per formare       Sono definiti «sarcomi» i tumori
   nuovi focolai di malattia in altre   maligni solidi che originano da tes-
   parti del corpo (metastasi).         suti connettivi, adiposi, cartilaginei,
                                        muscolari e ossei o da vasi.
Quando si parla di cancro, s’inten-
de una crescita incontrollata, ma-      Benigno o maligno?
ligna di cellule corporee. Spesso       I tumori benigni, crescendo, com-
il cancro è chiamato anche «tu-         primono i tessuti sani, ma non li
more». Un tumore è un accumulo          infiltrano. Inoltre, i tumori benigni
patologico di cellule che può es-       non formano metastasi. Secondo
sere di natura benigna o maligna.       la loro localizzazione, anche i tu-
I tumori maligni sono spesso de-        mori benigni possono tuttavia
signati anche con il termine di         provocare seri disturbi dovuti al-
«neoplasie». Una neoplasia è una        la compressione di tessuti sani
massa di nuova formazione, una          (p. es. nervi) o a stenosi di orifizi o
«neoformazione» (dal greco néos         condotti anatomici (p. es. vasi san-
= nuovo).                               guigni).

Vi sono oltre duecento tipi diversi     Vi sono tumori benigni che, con
di cancro. Si opera una distinzione     il tempo, possono evolvere in tu-
tra tumori solidi, che originano        mori maligni. I polipi intestinali
dalle cellule di un organo e che        ne sono un esempio. Si tratta di
formano una massa di cellule (no-       escrescenze sulla superficie della
dulo) e malattie del sistema san-       mucosa intestinale che possono
guigno e linfatico (p. es. leucemie).   precedere la comparsa di un can-
Una leucemia può manifestarsi,          cro dell’intestino.
per esempio, attraverso un ingros-

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Cancro della prostata - Un'informazione della Lega contro il cancro per malati e familiari - Concordia
Come si forma un tumore
Esempio: carcinoma, tumore maligno che trae origine da tessuti epite-
liali di rivestimento

 Il tumore incomincia a svilupparsi nel tessuto sano.

 Tumore maligno                                           Tessuto sano

 Il tumore si infiltra nei tessuti adiacenti. Attraverso i vasi sanguigni
 (in rosso/blu) e linfatici (in verde), le cellule tumorali si diffondono
 in altri organi dove formano metastasi.

 Cellule tumorali
                                                            Vasi sanguigni
 Vasi linfatici                                    Cellule tumorali

                                                   Cancro della prostata     7
I tumori maligni, invece, s’infiltrano   mente. Tali cellule proliferano in
nei tessuti adiacenti, danneggian-       modo incontrollato e si accumu-
doli. Inoltre, essi formano nuovi        lano fino a formare un nodulo, un
vasi sanguigni per approvvigio-          tumore.
narsi di sostanze nutritive.
                                         Dimensioni inimmaginabili
Le cellule cancerose possono rag-        Un tumore con un diametro di un
giungere i linfonodi e altri organi      centimetro è costituito da milioni
attraverso i vasi linfatici e sangui-    di cellule. Gli sono occorsi presu-
gni, e formarvi metastasi. Di so-        mibilmente diversi anni per rag-
lito, è possibile stabilire da quale     giungere tale grandezza. In altre
organo e tipo di cellula derivino le     parole: un tumore non insorge
metastasi.                               dall’oggi al domani. La sua velo-
                                         cità di crescita può variare secon-
Tutto ha inizio nella cellula            do il tipo di cancro.
I tessuti e gli organi che formano
il nostro corpo sono costituiti da       Cause
milioni di cellule. Il nucleo cellu-     Le malattie oncologiche sono da
lare racchiude il piano di costru-       ricondurre a mutazioni del patri-
zione dell’essere vivente: il patri-     monio genetico delle cellule. Al-
monio genetico (genoma) con              cuni dei fattori che favoriscono tali
i suoi cromosomi e geni; esso è          mutazioni e che giocano un ruolo
composto dal DNA (acido desos-           nell’insorgenza del cancro sono
siribonucleico), il materiale porta-     noti:
tore del messaggio genetico.             • il naturale processo d’invec-
                                            chiamento,
La divisione cellulare dà origine a      • lo stile di vita (alimentazione
nuove cellule, assicurando così il          poco equilibrata, attività fisica
ricambio cellulare. Il patrimonio           insufficiente, fumo, alcol ecc.),
genetico può subire dei danni se,        • influssi esterni (p. es. virus,
durante il processo di divisione            sostanze nocive, fumo, raggi
cellulare, si verificano degli errori       UV),
oppure per tante altre cause. Nor-       • fattori ereditari e genetici.
malmente le cellule sono in grado
di riconoscere e riparare i danni        Vi sono fattori di rischio influenza-
subiti oppure di programmare la          bili e fattori di rischio non influen-
propria morte. Tuttavia, può acca-       zabili. Si stima che all’incirca un
dere che tali meccanismi falliscano      terzo delle malattie oncologiche
e che le cellule danneggiate (muta-      potrebbero essere evitate elimi-
te) riescano a moltiplicarsi libera-     nando fattori di rischio come il

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tabacco o l’alcol. Le altre malattie    Stile di vita
oncologiche sono da ricondurre a        Lo stile di vita è modificabile. In al-
fattori di rischio non modificabili o   tre parole, è possibile modificare
sconosciuti.                            le proprie abitudini in fatto di
                                        fumo, alcol, alimentazione e mo-
In generale, sono molteplici i fat-     vimento. Vivendo in modo sano,
tori che concorrono all’insorgenza      si può quindi ridurre il proprio
del cancro. Nel caso singolo, in-       rischio di ammalarsi di alcuni tipi
vece, spesso non è possibile indi-      di cancro.
viduare con esattezza i fattori che
hanno causato la malattia.              Influssi esterni
                                        A taluni influssi esterni, come per
Invecchiamento                          esempio le polveri sottili siamo
Il naturale processo d’invecchia-       esposti involontariamente. Le no-
mento favorisce l’insorgenza di         stre possibilità di mettercene al
malattie oncologiche. La maggior        riparo sono assai limitate. Da tal
parte dei tipi di cancro sono tanto     altri influssi esterni, invece, pos-
più frequenti quanto più avanzata       siamo salvaguardarci, per esem-
è l’età. Suppergiù il 90 percento       pio attraverso la protezione solare
delle malattie oncologiche insor-       contro i raggi UV o le vaccinazioni
gono in persone che hanno supe-         contro i virus che favoriscono l’in-
rato i 50 anni di età.                  sorgenza del cancro.

Di norma, la divisione cellulare        Fattori genetici
e i meccanismi di riparazione si        Si stima che da cinque a dieci pa-
svolgono correttamente. Cionono-        zienti oncologici su cento presen-
stante, con il tempo e l’avanzare       tano un’alterazione del patrimonio
dell’età, si accumulano gli errori      genetico che accresce il rischio di
nel patrimonio genetico che po-         contrarre il cancro e la cui natura
trebbero dare origine a una malat-      ereditaria può essere accertata. In
tia oncologica. Con l’età aumenta       tali casi si parla di «tumori eredi-
quindi il rischio di ammalarsi di       tari». Le persone con una presunta
cancro. Poiché nella nostra società     o accertata predisposizione al can-
l’aspettativa media di vita è in au-    cro dovrebbero poter beneficiare
mento, si assiste a un incremento       di una consulenza genetica. Non è
dei casi di cancro.                     possibile influire sulla predisposi-
                                        zione stessa, ma alcuni tipi di can-
                                        cro possono essere diagnosticati
                                        precocemente oppure prevenuti
                                        con misure profilattiche.

                                                    Cancro della prostata     9
In alcune famiglie il cancro della       Nessuno può mettersi completa-
prostata, per esempio, ricorre con       mente al riparo dal cancro. Pos-
maggiore frequenza che in altre.         sono ammalarsi di cancro sia le
Per saperne di più legga il capitolo     persone che conducono una vita
«Possibili cause e rischi» (vedi         sana, sia le persone con comporta-
p. 12) e l’opuscolo intitolato «Ri-      menti a rischio. Inoltre, di cancro
schio di cancro ereditario» (vedi        ci si può ammalare a qualsiasi età.
p. 63).                                  Che una persona si ammali di can-
                                         cro oppure no, in parte, è anche
Perché io?                               una questione di casualità o di de-
È possibile che si stia chiedendo        stino. In ogni caso, una diagnosi di
perché il cancro abbia colpito pro-      cancro comporta indiscutibilmen-
prio Lei. Forse si domanda fra l’al-     te un carico emotivo importante.
tro: «Che cosa ho sbagliato?» È più
che normale porsi tali interrogativi     L’opuscolo intitolato «Quando an-
ed essere colti dallo sgomento o         che l’anima soffre» (vedi p. 63) del-
dalla rabbia. Le cause che portano       la Lega contro il cancro si sofferma
all’insorgenza di una malattia onco-     sugli aspetti psicologici della ma-
logica sono molto complesse e            lattia, suggerendo possibili moda-
difficili da capire anche per gli spe-   lità di gestione degli stati d’animo
cialisti.                                ad essa legati.

10
I miei appunti

                 Cancro della prostata   11
Il cancro della prostata

Il cancro (o carcinoma) della pro-      La prostata si suddivide in una
stata è un tumore che colpisce la       zona esterna (zona periferica),
ghiandola prostatica (la prostata).     una zona interna e una cosiddetta
                                        «zona di transizione» (zona peri-
Il tumore insorge se le cellule della   uretrale). Il cancro della prostata
prostata degenerano e si moltipli-      interessa con maggiore frequen-
cano in modo incontrollato.             za la zona esterna, la più vicina al
                                        retto.
Le singole cellule tumorali posso-
no raggiungere i vicini linfonodi
attraverso i vasi linfatici e migrare   Possibili cause e rischi
in altri organi attraverso i vasi
sanguigni, provocando metasta-          In linea di principio, qualsiasi uo-
si nell’osso pelvico, nella colonna     mo può ammalarsi di cancro della
vertebrale e nella gabbia toracica.     prostata. In Svizzera, i tumori pro-
                                        statici sono in assoluto il tipo di
                                        tumore diagnosticato con mag-
La prostata e le sue                    giore frequenza tra gli uomini.
funzioni                                Ogni anno ci sono circa 6000 nuo-
                                        vi casi di cancro della prostata e
La prostata è una ghiandola del-        circa 1300 decessi dovuti a questa
le dimensioni di una castagna e         patologia.
fa parte degli organi sessuali ma-
schili interni, come il dotto defe-     La ricerca medica si concentra
rente e la vescicola seminale. Si       molto sui processi, che ancora
trova immediatamente sotto la ve-       non sono stati chiariti, che portano
scica urinaria e circonda la parte      all’insorgenza dei tumori prosta-
superiore dell’uretra.                  tici. Tuttavia, ad oggi non si cono-
                                        scono cause evidenti della patolo-
La prostata produce l’antigene          gia.
specifico della prostata (PSA), che
fuoriesce dall’uretra assieme al li-    Alcuni fattori sembrano però esse-
quido della vescicola seminale e        re corresponsabili dell’insorgenza
allo sperma (eiaculazione). Il PSA      del tumore prostatico.
rende liquido l’eiaculato. Una cap-
sula di tessuto connettivo, la co-
siddetta «capsula prostatica», cir-
conda la prostata.

12
Vescica
  urinaria

                                                                                  Retto
  Osso pubico
                                                                         Vescicola
                                                                         seminale
  Prostata

                                                                                   Ano

  Uretra

  Testicolo
  Epididimo

  Vescica
  urinaria
                                                                         Vescicola
                                                                         seminale
  Muscolo sfintere
  interno dell’uretra
                                                                             Dotto
  Prostata                                                               deferente
                                                                                  Vena
  Capsula della
  prostata
                                                                            Arteria
  Uretra
                                                              Muscolo sfintere
                                                             esterno dell’uretra
                                                              (muscolatura del
                                                            pavimento pelvico)

Sezione del bacino maschile e dettaglio della prostata.

                                                          Cancro della prostata           13
L’età                                   fluenza del testosterone sull’insor-
Il tumore prostatico è un cosiddet-     genza del cancro della prostata.
to «cancro senile». Il cancro della
prostata è la forma di cancro più
diffusa tra gli ultracinquantenni.      Diagnosi precoce del
Quasi la metà degli uomini colpiti      cancro della prostata
dalla malattia ha o supera i 70 anni
al momento della diagnosi.              Al momento i medici non sono
                                        unanimi circa l’opportunità e le
Fattori di rischio familiari            modalità di programmi sistema-
La probabilità di ammalarsi au-         tici di diagnosi precoce.
menta se un proprio parente
(padre o fratello) è già malato di      È quindi opportuno che chieda al
cancro della prostata.                  Suo medico di spiegarLe quali si-
                                        ano i fattori di rischio. Sottoporsi
Inoltre, agli uomini di origine afro-   o meno agli accertamenti diagno-
americana viene diagnosticato il        stici precoci è una decisione indi-
cancro della prostata con mag-          viduale, in cui la propria specifica
giore frequenza rispetto agli altri.    situazione personale svolge un
                                        ruolo importante.
Testosterone
Il testosterone, l’ormone sessua-       L’importante è prendere questa
le maschile, promuove la crescita       decisione dopo essere stati accu-
delle cellule sane della prostata       ratamente informati sui vantaggi
e può favorire anche quella delle       e gli svantaggi della diagnosi pre-
cellule tumorali. Ad oggi non sap-      coce del cancro della prostata. Ciò
piamo esattamente quale sia l’in-       significa conoscere i pro e i contro

 Uno stile di vita sano …
 … riduce il rischio di ammalarsi di cancro.

 Questo include, ad esempio:
 • praticare regolarmente attività fisica,
 • consumare molte fibre alimentari (soprattutto prodotti integrali,
   cui si aggiungono le fibre di frutta, verdura e legumi),
 • consumare poca carne rossa,
 • bere poco alcol,
 • non essere sovrappeso.

14
dei test e degli altri esami (ad es.    della prostata e/o di metastasi di
della biopsia prostatica, vedi p. 18)   un carcinoma prostatico.
in presenza di un valore elevato
di PSA (vedi p. 17) e conoscere le      Ci sono altri sintomi che sono ti-
varie possibilità terapeutiche (in-     pici di un ingrossamento benigno
clusa la «sorveglianza attiva» vedi     (iperplasia prostatica benigna) o
p. 23) in caso di carcinoma della       di un’infiammazione della prosta-
prostata.                               ta (prostatite):

Per ulteriori informazioni sulla dia-   • difficoltà nella minzione, ad
gnosi precoce del cancro della            esempio getto debole d’urina
prostata, rimandiamo a pagina 62          o minzione a gocce,
del relativo opuscolo della Lega        • minzione frequente,
contro il cancro.                       • minzione dolorosa,
                                        • sangue nelle urine,
                                        • sangue nello sperma o
Possibili disturbi                        eiaculazione dolorosa.
e sintomi
                                        Anche questi disturbi vanno co-
Molti tumori prostatici evolvono        munque sottoposti ad indagini ac-
lentamente. È possibile che un tu-      curate.
more della prostata resti per anni
in uno stadio precoce e non causi
problemi alla salute o dolore. Per-
ciò i tumori di questo tipo sono
chiamati anche carcinomi indolen-
ti (dal latino indolentia = assenza
di dolore).

In uno stadio avanzato, il tumore
della prostata può diffondersi al
tessuto circostante e formare me-
tastasi. Nel caso del carcinoma
prostatico, esse interessano pre-
valentemente le ossa del bacino,
la colonna vertebrale o la gabbia
toracica. Il male alla schiena, in
particolare quello nella regione
sacrale (sciatalgia), possono es-
sere i primi sintomi di un cancro

                                                   Cancro della prostata   15
16
Esami e diagnosi

Durante una visita di routine o in     la presenza di un cancro della pro-
occasione di accertamenti volti a      stata. Questo esame è chiama-
chiarire alcuni sintomi (vedi p. 15)   to «esplorazione rettale digitale»
vengono eseguiti di norma i se-        (ERD). Non tutti i tumori prostatici
guenti esami medici.                   sono però palpabili.

                                       Valore del PSA
Primi accertamenti                     Il PSA (antigene prostata-specifico)
                                       è una proteina formata solo dalle
Anamnesi                               cellule prostatiche. In presenza di
La raccolta dettagliata di infor-      un cancro della prostata può acca-
mazioni sul paziente da parte del      dere che venga prodotto più PSA,
medico si chiama «anamnesi». Si        la cui concentrazione elevata è ri-
registrano disturbi, sintomi, pato-    levabile nel sangue.
logie precedenti e dati sulla vita e
il lavoro del paziente.                Un valore elevato del PSA non si-
                                       gnifica necessariamente che si sia
Esame obiettivo – ERD                  malati di cancro della prostata.
L’esame obiettivo include la palpa-    La produzione di PSA dipende da
zione della prostata. La maggior       diversi fattori. Anche le patologie
parte dei tumori interessano la        prostatiche benigne, come l’iper-
zona esterna della prostata, la più    plasia prostatica benigna, i farma-
vicina al retto. Il medico può ta-     ci che agiscono a livello ormonale
stare una parte della prostata at-     e il processo d’invecchiamento del
traverso il retto e rilevare altera-   corpo possono influenzare la for-
zioni dimensionali o la presenza       mazione del PSA.
di noduli, che potrebbero indicare

 Buono a sapersi
 Un valore elevato di PSA o una modifica della prostata rilevata alla
 palpazione possono indicare un tumore prostatico. È però possibile
 stabilire con certezza se vi sia un carcinoma prostatico solo con
 una biopsia della prostata ovvero un esame al microscopio dei
 campioni di tessuto (istologia: dal greco histos = tessuto e logos =
 studio) (vedi capitolo successivo, p. 18).

                                                  Cancro della prostata   17
Ulteriori esami per                    Esami integrativi per immagini
la precisazione della                  Gli esami di imaging sono in grado
                                       di precisare la diagnosi e rivelare
diagnosi                               eventuali metastasi. Una radiogra-
                                       fia, una tomografia computeriz-
Ecografia prostatica transrettale      zata (CT), una scintigrafia ossea
(TRUS) – biopsia della prostata        e/o una tomografia a risonanza
La TRUS (ecografia transrettale,       magnetica (MRI) possono esclu-
rettale = del retto) prevede l’inse-   dere o confermare nel singolo ca-
rimento di una sonda ecografica        so il sospetto di metastasi.
nel retto. Le immagini ecografiche
consentono di determinare le di-       Spesso con una MRI è possibile
mensioni della prostata ed even-       anche determinare l’estensione
tuali infiammazioni.                   del tumore. Non è però sempre
                                       possibile farlo perché certi tumori
Durante la TRUS si possono prele-      non sono visibili (ad es. tumori
vare, con l’ausilio di uno strumen-    con Gleason Score 6, vedi p. 21).
to per la biopsia, fino a 13 campio-   Si potrà chiarire l’estensione lo-
ni di tessuto. Gli esami istologici    cale di questi tumori solo con l’in-
al microscopio rivelano se vi sia      dagine istologica al microscopio,
un tumore prostatico e quali siano     dopo una biopsia prostatica o
le sue caratteristiche biologiche.     dopo aver asportato chirurgica-
Questo è determinante per la           mente la prostata (prostatectomia,
scelta della terapia (vedi Differen-   vedi p. 25).
ziazione delle cellule cancerose
p. 21).                                Un’altra possibilità, oggi usata
                                       con maggiore frequenza, di dia-
                                       gnosticare un tumore prostatico
                                       o di individuare le metastasi è la
                                       procedura PET, una tecnica di dia-
                                       gnostica per immagini di tutto il
                                       corpo. L’acronimo deriva da Posi-
                                       tron Emission Tomography, tomo-
                                       grafia ad emissione di positroni.
                                       Essa consente di distinguere sia i
                                       diversi tipi di tessuti, ossa, linfo-
                                       nodi ecc. che i processi metabolici.

18
Valutazione dei linfonodi                 Stadi della malattia
Le metastasi si formano quando
alcune cellule cancerose si stac-         Classificazione TNM
cano dal tumore originario e arri-        I diversi risultati degli esami con-
vano ad altri organi o nelle ossa         sentono di individuare e valutare
attraverso il circolo sanguigno o il      l’entità della malattia. Per descri-
sistema linfatico. Nel caso del car-      vere la diffusione anatomica della
cinoma della prostata, le cellule         patologia tumorale e/o per defi-
cancerose possono interessare in-         nirne il grado di gravità, si ricorre
nanzitutto i linfonodi vicini, i cosid-   alla classificazione TNM della In-
detti linfonodi regionali.                ternational Union Against Cancer
                                          (UICC). Questa classificazione vie-
Non è sempre possibile determi-           ne chiamata anche stadiazione o,
nare con l’imaging se i linfono-          in inglese, staging.
di siano stati colpiti. Per questo,
quando si asporta chirurgicamen-          Le lettere T, N, M indicano:
te la prostata (prostatectomia,           T Tumore (primario) (dal latino
vedi pp. 25 sg.) di norma vengono             primarius = in primo luogo)
asportati anche i linfonodi. Il tes-      N Linfonodi regionali (dal latino
suto linfonodale viene esami-                 nodus = nodo)
nato al microscopio, per potersi          M Metastasi (propaggini)
esprimere con certezza sullo stato
della malattia.                           Con la stadiazione, e tenendo con-
                                          to di altri fattori, è possibile defi-
                                          nire la terapia più adatta.

                                                      Cancro della prostata   19
Classificazione TNM, 2014

 T    Indica il tumore (primario). L’estensione del tumore viene
      espressa da numeri che vanno dallo 0 al 4. Più alto è il numero,
      maggiori sono la diffusione del tumore o le sue dimensioni.

 T1   Tumore non rilevabile clinicamente: non è palpabile né visibile
      nelle immagini diagnostiche:
      T1a tumore incidentale diagnosticato istologicamente nel
             5 per cento o meno del tessuto asportato.
      T1b tumore incidentale diagnosticato istologicamente in
             oltre il 5 per cento del tessuto asportato.
      T1c tumore diagnosticato mediante agobiopsia (ad es. per
             un valore elevato di PSA).

 T2   Il tumore è circoscritto alla prostata.
      T2a è interessata meno della metà di un lobo.
      T2b è interessata più della metà di un lobo.
      T2c sono interessati entrambi i lobi prostatici.

 T3   Il tumore ha oltrepassato la capsula della prostata.
      T3a Il tumore ha oltrepassato la capsula della prostata ed
             ha interessato il collo vescicale.
      T3b Il tumore ha colpito la vescicola seminale.

 T4   Il tumore è insediato o ha infiltrato altre strutture adiacenti
      oltre l collo vescicale o alla vescicola seminale.

 N    Indica i linfonodi (latino nodus = nodo).

 NX   I linfonodi regionali (vicini) non sono valutabili.

 N0   I linfonodi vicini non sono interessati dal tumore.

 N1   Metastasi ai linfonodi regionali (vicini).

20
M     Indica le metastasi (propaggini) in altri organi, talvolta chiamate
       anche metastasi lontane.

 M0    Nessuna metastasi documentabile.

 M1    Metastasi
       M1a Sono interessati linfonodi non regionali (non vicini).
       M1b Metastasi ossee.
       M1c Metastasi in altri organi.

Differenziazione delle cellule         Nel caso del cancro della pro-
cancerose: grading e Gleason           stata, il grado di differenziazione
Score                                  delle cellule cancerose viene soli-
Per scegliere la terapia, oltre alla   tamente valutato con il sistema
classificazione TNM, si valuta an-     sviluppato dal patologo ameri-
che il tessuto canceroso. Sulla        cano Donald F. Gleason: il Gleason
base dei campioni istologici si esa-   Score.
mina quanto le cellule cancerose,
causa del tumore, si differenzino      Il Gleason Score esprime il grado
rispetto alle cellule sane.            di differenziazione con un sistema
                                       di punti da 6 a 10. Valori bassi si-
In questo modo è possibile valutare    gnificano che le cellule cancerose
con quanta lentezza o aggressività     sono ancora relativamente simili
si svilupperà presumibilmente il       a quelle sane e che il tumore si
tumore. Più le cellule cancerose       sviluppa lentamente. In presenza
si differenziano dalle cellule sane,   di valori superiori a 7 aumenta la
più maligne sono e più rapidamen-      probabilità che il tumore si svilup-
te crescerà il tumore. Gli esperti     pi in modo rapido ed aggressivo.
parlano di «cellule indifferenziate»
o di «grado di differenziazione», in   Così come la classificazione TNM,
inglese grading.                       il Gleason Score serve per la pro-
                                       gnosi della malattia e per definire
                                       i metodi terapeutici.

                                                    Cancro della prostata    21
22
Possibilità terapeutiche per il cancro
della prostata

I principali metodi terapeutici per     sg.). Ciò consente di rilevare pre-
i tumori della prostata sono l’a-       cocemente le alterazioni del tu-
sportazione chirurgica della stessa     more ed attivare eventualmente
(prostatectomia radicale), la radio-    le terapie curative necessarie, una
terapia e la terapia medicamentosa      prostatectomia o una radioterapia.
(chemioterapia, terapia antiormo-
nale o terapia mirata).                 Attualmente si valuta la possibile
                                        utilità, nell’ambito della sorve-
La scelta della terapia dipende dal-    glianza attiva, di un esame di ima-
lo stadio della malattia e dal grado    ging con una MRI (vedi p. 18).
e/o tipo di tessuto tumorale (vedi
p. 21).                                 Si prende in considerazione l’ac-
                                        tive surveillance se:
Se il tumore è circoscritto alla pro-   • il valore PSA è inferiore a
stata, è potenzialmente guaribile.         10 ng/ml (nanogrammi per
Se il tumore ha oltrepassato la            millilitro),
capsula della prostata (vedi clas-      • il tumore non è palpabile (T1c,
sificazione TNM p. 19) o se si sono        vedi classificazione TNM, p. 20)
formate metastasi, le possibilità di       o il tumore, circoscritto alla
guarire diminuiscono.                      prostata, non ha interessato oltre
                                           la metà di un lobo prostatico
                                           (T2a),
«Active surveillance»,                  • nella biopsia è presente meno
la sorveglianza attiva                     del 50 per cento di tessuto
                                           canceroso,
Nel caso dei tumori circoscritti alla   • il Gleason Score è inferiore o
prostata, che non causano disturbi         uguale a 6 (vedi p. 21).
alla salute e che sono considerati
a basso rischio, si può eventual-       Per i soggetti interessati, la sorve-
mente rinunciare ad una terapia         glianza attiva significa:
immediata (chirurgia, radiotera-        • sottoporsi con regolarità a
pia) e adottare invece la strategia       controlli ed esami,
della sorveglianza attiva (active       • non fare inizialmente alcuna
surveillance).                            terapia e non doversi quindi
                                          confrontare con i possibili
Active surveillance significa che si      effetti indesiderati,
monitora la progressione del tu-        • vivere con il carico psicologico
more prostatico attraverso accer-         di essere malati di cancro della
tamenti periodici (misurazione del        prostata, ma di non seguire
PSA, TRUS e biopsia, vedi pp. 17          alcuna terapia,

                                                    Cancro della prostata   23
Sorveglianza attiva sì o no?

     		Pro                                               Contro

       Non ho disturbi e vorrei                          Desidero che il tumore pro-
       evitare la terapia fin quando                     statico sia trattato. Mi logora
       sarà possibile.                                   l’idea di avere un tumore che
                                                         cresce nel mio corpo e di non
                                                         fare alcuna terapia.

       Non desidero farmi carico                         Vorrei continuare a vivere,
       del peso delle terapie e dei                      se possibile, senza il tumore
       loro possibili effetti collate-                   prostatico nel mio corpo e
       rali in questa situazione.                        desidero sottopormi ad un
                                                         intervento chirurgico o alla
                                                         radioterapia.

       Sono pronto a farmi con-                          Non desidero sottopormi ai
       trollare periodicamente dal                       controlli e agli esami medici
       medico.                                           e ogni volta aspettare con
                                                         ansia i risultati degli esami.

       Riesco a convivere bene                           Il carico psicologico è ecces-
       con il fatto di avere un                          sivo per me. Ho paura che
       tumore della prostata senza                       il tumore, potenzialmente
       fare alcuna terapia.                              guaribile, diventi inguaribile
                                                         malgrado la sorveglianza.

       Posso iniziare la terapia in                      Voglio sfruttare subito tutte
       qualsiasi momento.                                le possibilità terapeutiche.
                                                         Accetto i possibili effetti
                                                         collaterali.

       Faccio quello che mi consi-                       Faccio quello che mi consi-
       glia il mio medico.                               glia il mio medico.

       ...............................................   ...............................................

       ...............................................   ...............................................

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24
• poter iniziare in qualsiasi            Intervento chirurgico:
  momento la terapia, se il carico       prostatectomia radicale
  psicologico diventa eccessivo.
                                         Finché il tumore è circoscritto alla
Chieda al Suo medico curante di          prostata, e quindi non ha oltre-
spiegarLe vantaggi e svantaggi           passato la capsula della prostata e
dell’active surveillance.                formato metastasi, l’asportazione
                                         chirurgica della prostata (prosta-
                                         tectomia radicale) rappresenta un
«Watchful waiting»,                      metodo terapeutico curativo che
aspettare e osservare                    promette buoni risultati.

Questa strategia terapeutica può         L’intervento prevede l’asportazione
essere proposta agli uomini più          del tumore assieme a tutta la pro-
anziani (oltre i 75 anni di età),        stata, parte dell’uretra, la parte
quando è possibile ritenere che il       terminale dei canali spermatici e
tumore della prostata non metta a        tutta la vescicola seminale. Si ope-
rischio la loro vita negli anni che      ra cercando di risparmiare i nervi
restano loro da vivere. Il watchful      nella misura in cui ciò sia possibi-
waiting, o vigile attesa, può rap-       le, per preservare il controllo della
presentare un’opzione anche per i        minzione e la capacità erettile. Si
pazienti già affetti da altre patolo-    raccomanda di scegliere un centro
gie. Il watchful waiting non punta       in cui queste operazioni vengono
alla guarigione, ma al manteni-          svolte di routine.
mento della qualità della vita.
                                         Dopo l’asportazione della prostata,
Si inizia la terapia solo se il tumore   l’uretra e la vescica vengono nuo-
causa disturbi. In occasione di re-      vamente collegate fra loro. Per
golari controlli medici si accerta       qualche giorno, fino alla guari-
costantemente se sia necessario          gione della sutura, l’urina viene
avviare una terapia.                     fatta defluire attraverso un cate-
                                         tere.
Di norma si applica una terapia
antiormonale (vedi p. 33) per alle-      La prostatectomia radicale pre-
viare i disturbi causati dal tumore      vede l’asportazione dello sfintere
alla prostata. Si rinuncia solita-       uretrale interno. Dopo l’intervento,
mente all’intervento chirurgico o        lo sfintere uretrale esterno deve
alla radioterapia per evitare il ca-     quindi svolgere da solo la fun-
rico che la terapia comporta e i         zione di chiusura della vescica. Il
possibili effetti indesiderati.          muscolo può impiegare giorni o

                                                     Cancro della prostata   25
settimane per imparare questa          • Prostatectomia laparoscopica
funzione. Durante tale periodo è         (esame endoscopico): con
possibile che vi siano perdite in-       questa tecnica gli strumenti
volontarie di urina. Alcuni soggetti     chirurgici e una telecamera
devono convivere con un’incon-           vengono introdotti nel corpo
tinenza permanente dopo la pro-          del paziente attraverso varie,
statectomia (vedi «Effetti sulla         piccole incisioni. In questo
continenza urinaria», p. 50).            modo è possibile operare
                                         all’interno del corpo umano
Per lo più, in occasione della pro-      monitorando l’operazione su
statectomia radicale vengono ri-         uno schermo. Si tratta di una
mossi anche i linfonodi regionali        cosiddetta «tecnica mininva-
(linfadenectomia). Se durante l’in-      siva».
tervento si riscontra qualcosa di      • Prostatectomia laparoscopica
poco chiaro o inatteso, può essere       robot assistita: con questa
disposta un’indagine istologica          tecnica laparoscopica evoluta,
dei linfonodi (esame istologico in-      gli strumenti e una telecamera
traoperatorio), per stabilire come       vengono tenuti da bracci robo-
debba procedere la chirurgia. Il         tici (fino a quattro) e manovrati
chirurgo discuterà con Lei i detta-      dall’urologo che si avvale di
gli dell’operazione.                     un monitor a visione tridimen-
                                         sionale. Sul monitor, l’opera-
La scelta della tecnica chirurgica       tore vede le zone adiacenti
dipende dal tipo e dalle dimen-          alla prostata fortemente in-
sioni del tumore prostatico, dalle       grandite.
condizioni fisiche e dalle altre pa-   • Prostatectomia perineale
tologie del soggetto nonché dall’e-      (incisione del perineo):
sperienza dell’urologo.                  il perineo si trova tra l’ano
                                         e lo scroto. Con l’incisione
Esistono diverse tecniche chirur-        perineale, effettuata di rado,
giche, con i relativi vantaggi e         si accede alla prostata.
svantaggi, che il Suo urologo Le
illustrerà:                            Possibili conseguenze
• Prostatectomia retropubica           dell’operazione
   (intervento classico): incisione    • Nella maggior parte dei casi,
   dell’addome sotto dell’ombe-          dopo l’intervento, il controllo
   lico fino al pube, che rende          dello sfintere uretrale è com-
   accessibile la cavità addomi-         promesso. Si possono perdere
   nale.                                 involontariamente gocce di

26
urina soprattutto nel caso di          In questi casi è opportuno con-
  forti sollecitazioni fisiche           sultare l’urologo.
  (sollevare pesi, alzarsi in piedi,   • Nella misura in cui è stato
  tossire ecc.).                         possibile risparmiare i fasci
• Di rado può accadere che dopo          neurovascolari su uno o su
  settimane o mesi l’uretra si           entrambi i lati, un’erezione
  restringa o si chiuda come             naturale totale o parziale sarà
  conseguenza di una cicatrizza-         presto o tardi di nuovo possi-
  zione ipertrofica in corrispon-        bile. Se è necessario tagliare
  denza dei punti di sutura vesci-       i fasci neurovascolari (p. es. per
  cali. Ciò comporta un getto            i tumori di grandi dimensioni),
  d‘urina notevolmente inde-             il pene non sarà più in grado di
  bolito e l’incapacità di svuotare      irrigidirsi (vedi p. 49).
  completamente la vescica.

 Non abbiate paura di fare domande prima della prostatectomia

 • Nel mio caso c’è un’altra possibilità terapeutica oltre alla prosta-
   tectomia?

 • Perché mi viene tolta la prostata con un’incisione sottoaddomi-
   nale, con un’incisione perineale, per via laparoscopica o mediante
   laparoscopia robot assistita?

 • Qual è l’esperienza del mio medico curante con il metodo d’inter-
   vento sinora utilizzato?

 • Per quanto tempo dovrò tenere il catetere urinario dopo l’inter-
   vento?

 • Per quanto tempo dovrò restare in ospedale dopo l’intervento?

 • Dopo l’intervento posso restare impotente o incontinente?
   Per quanto tempo? Quali sono le possibili terapie per l’incon-
   tinenza urinaria o l’impotenza?

 • Quali ulteriori terapie o controlli sono previsti?

                                                   Cancro della prostata   27
• Gli uomini che hanno subito           La radioterapia esterna
  una prostatectomia non sono           (radioterapia percutanea)
  più in grado di procreare             Con la radioterapia esterna le ra-
  perché viene esportata anche          diazioni vengono dirette sul tes-
  la vescicola seminale, necessa-       suto colpito dal tumore attra-
  ria alla produzione del liquido       verso la pelle (via percutanea). Di
  seminale. Chi pianifica di avere      norma la radioterapia del tumore
  ancora dei figli, dovrebbe            della prostata dura da sei a otto
  quindi considerare la possi-          settimane, con cinque sedute la
  bilità di depositare il seme          settimana. Le singole sedute du-
  prima dell’intervento chirur-         rano solo pochi minuti.
  gico (vedi p. 49).
                                        Prima della prima seduta di radio-
                                        terapia, si ricostruisce un’imma-
Radioterapia                            gine tridimensionale della pro-
                                        stata e delle strutture adiacenti
La radioterapia danneggia le cel-       con una tomografia computeriz-
lule tumorali in modo tale da farle     zata (CT). Si può così determinare
morire. Le radiazioni possono però      la posizione ottimale del corpo
produrre effetti anche sulle cellule    (sdraiato) durante la radioterapia
sane e causare disturbi tempora-        e marcare sulla pelle con un pen-
nei. L’opuscolo della Lega contro il    narello il cosiddetto campo d’irra-
cancro «La radioterapia» fornisce       diazione. Grazie a questi segni è
ulteriori informazioni in merito.       possibile ritrovare esattamente
                                        la stessa posizione in occasione
La radioterapia della prostata può      di ogni seduta di terapia e i raggi
sostituire la prostatectomia nel        possono essere puntati in modo
caso di tumori piccoli e circoscritti   preciso sulla prostata.
alla prostata. Le possibilità di gua-
rigione dei due metodi sono quasi       La radioterapia a modulazione
le stesse.                              d’intensità (IMRT) consente di va-
                                        riare (modulare) la dose di radia-
Nel caso di alcuni tumori della pro-    zioni all’interno del campo d’irra-
stata, la radioterapia viene appli-     diazione e di adeguarla in base
cata a titolo complementare do-         alla sensibilità del tessuto. In que-
po l’intervento chirurgico, se, ad      sto modo è possibile irradiare con
esempio, non è stato possibile          un’intensità differente e diverse
asportare tutto il tessuto tumorale     angolazioni le singole aree del tu-
o se si sospetta che vi siano ancora    more della prostata, aumentando
cellule tumorali.                       l’efficacia della terapia.

28
Con l’irradiazione mirata si salva-       • La radioterapia può irritare il
guardano il più possibile gli organi        retto e causare problemi intesti-
sani circostanti (ad es. l’intestino        nali come dolori durante la
tenue, la vescica, gli organi ses-          defecazione, sangue nelle feci o
suali). I progressi tecnici degli ulti-     diarrea.
mi anni hanno fatto molto, ciono-         • La radioterapia può comportare
nostante possono verificarsi effetti        disturbi erettili che possono
indesiderati.                               presentarsi non subito, ma dopo
                                            settimane o mesi dalla fine della
Possibili conseguenze della                 terapia. Rispetto alla prostatec-
terapia                                     tomia, è più raro che vi sia
• La pelle nel campo d’irradia-             impotenza permanente in
  zione può arrossarsi ed essere            seguito alla radioterapia (vedi
  più sensibile. Anche nelle setti-         pp. 25 sgg.).
  mane successive alla fine della         • L’irradiazione della prostata
  terapia, il campo d’irradiazione          può coinvolgere anche il tes-
  non può essere esposto alla               suto testicolare e la vescicola
  luce solare diretta. Chieda alla          seminale. Questo può danneg-
  Sua équipe curante per quanto             giare le cellule spermatiche e
  tempo dovrà evitare il sole e             compromettere la capacità di
  come curare la pelle durante e            procreare.
  dopo la terapia.
• Durante e dopo la radioterapia,         Radioterapia interna
  è possibile provare dolore alla         (brachiterapia)
  vescica o sentire un bisogno            La brachiterapia (dal greco brachys
  maggiore di urinare; raramente          = corto, vicino) o brachiterapia in-
  può presentarsi anche inconti-          terstiziale (dal latino interstitium =
  nenza urinaria.                         fessura) prevede l’inserimento di

 Intervento chirurgico o radioterapia?
 Nello stadio precoce del cancro della prostata, le possibilità di
 guarigione con l’intervento chirurgico o la radioterapia sono pres-
 soché le stesse.

 La terapia viene scelta su base individuale. Le conseguenze della
 terapia, l’età e lo stato di salute generale sono i criteri che vengono
 considerati quando si sceglie se operare o meno o se fare o non
 fare una radioterapia.

                                                      Cancro della prostata   29
piccoli elementi radioattivi, come       L’impianto dei semi richiede una
sorgente di radiazioni, direttamen-      breve degenza in ospedale. L’inter-
te nel tessuto tumorale o molto          vento viene effettuato sotto ane-
vicino ad esso. Diversamente dal-        stesia generale o rachianestesia
la radioterapia esterna, la dose di      (anestesia spinale). Dopo 4–6 set-
radiazioni può essere portata di-        timane viene effettuato un control-
rettamente nel tumore, per irra-         lo, in occasione del quale si veri-
diare e danneggiare da «dentro» il       fica la posizione dei semi mediante
tessuto tumorale.                        una tomografia computerizzata.

Non si possono trattare con la bra-      Brachiterapia HDR
chiterapia tutti i tumori prostatici.    La brachiterapia HDR (high dose
In alcuni casi non sarà utilizzata       rate = ad alto dosaggio) con proce-
come unica terapia, ma in combi-         dimento afterloading: si introdu-
nazione con una radioterapia             cono nel tumore dei minuscoli
esterna. L’aggressività del tumore       tubi di plastica che vengono poi
e il rischio di recidiva rappresen-      caricati di radioattività (dall’in-
tano fattori decisivi a favore o con-    glese afterloading = caricamento
tro la radioterapia interna. In base     differito). Al termine della terapia i
al tipo di tumore, si opta per la bra-   tubicini di plastica sono rimossi.
chiterapia LDR (Low Dose Rate =
a basso dosaggio) o HDR (High            Questo trattamento consente una
Dose Rate = ad alto dosaggio).           radioterapia a dosaggio elevato in
                                         un breve arco di tempo. La terapia
Brachiterapia LDR                        HDR viene per lo più applicata in
Brachiterapia LDR con impianto           combinazione con una radiotera-
di capsule radioattive (semi o, in       pia esterna.
inglese, seeds): con una cannula
attraverso il perineo si inseriscono     L’intervento viene effettuato sotto
in determinati punti della prostata      anestesia generale o rachianeste-
delle sorgenti radioattive millime-      sia (anestesia spinale). Il tratta-
triche. Per circa dodici mesi, i semi    mento richiede una breve degenza
«irradiano» il tumore dall’interno,      in ospedale.
con intensità decrescente.

Le capsule, non più radioattive,
rimangono nella prostata e non
devono quindi essere rimosse.

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Possibili conseguenze della            Si tratta di un cosiddetto «radio-
terapia                                farmaco», un medicinale cioè che
• Come nel caso della radiotera-       contiene una sostanza radioattiva
  pia esterna, la brachiterapia        (radio 223), somministrato per via
  può irritare il retto o la vescica   endovenosa. Attraverso il circolo
  e provocare temporaneamente          sanguigno, la sostanza arriva nelle
  diarrea o bruciore al momento        ossa, dove si deposita in partico-
  della minzione.                      lare nelle aree interessate dalle
• In casi rari, può verificarsi        metastasi ossee, che in questo
  incontinenza urinaria transi-        modo possono essere irradiate da
  toria.                               vicino. È così possibile rallentare
• La capacità erettile può ridursi     il progredire della malattia o alle-
  dopo mesi o anni dalla fine          viarne i sintomi.
  della radioterapia interna.
• La brachiterapia può compro-         Visto che il radio 223 viene princi-
  mettere la capacità di pro-          palmente smaltito ed espulso at-
  creare.                              traverso l’intestino e, in piccola
                                       parte, i reni, bisogna prendere mi-
Importante                             sure cautelative in relazione alla
Proprio come nel caso della radio-     defecazione, al vomito o all’urina.
terapia esterna, una volta che la      La Sua équipe curante La infor-
radioattività delle capsule radio-     merà in merito.
attive è esaurita, nel corpo del pa-
ziente non vi sono più radiazioni.     Possibili effetti indesiderati
Nel caso si rendessero necessa-        • Diarrea, nausea o vomito.
rie misure cautelative, il paziente    • A causa di una riduzione delle
ne sarà informato dall’équipe cu-        piastrine (trombocitopenia),
rante.                                   può aumentare la tendenza al
                                         sanguinamento.
Radio 223                              • A causa della possibile riduzione
Le metastasi ossee del cancro del-       dei globuli bianchi, possono
la prostata possono essere irra-         aumentare le infezioni.
diate anche dall’interno. A tal fine
si somministra al paziente un far-
maco che contiene il principio atti-
vo radio 223 dicloruro.

                                                  Cancro della prostata   31
32
Terapie medicamentose                       l’ipofisi può essere influen-
                                            zata in modo tale che non
Terapia antiormonale                        vengano più inviati segnali
La terapia antiormonale viene               ai testicoli di produrre testo-
spesso combinata con una radio-             sterone.
terapia (vedi sezione precedente).       – I cosiddetti «antiandrogeni»
                                            bloccano l’effetto del testo-
Il testosterone, l’ormone sessuale,         sterone, impedendo che
si forma nei testicoli e in piccola         l’ormone si leghi al recettore
parte (2–5 per cento) nelle ghian-          della cellula cancerosa e che
dole surrenali. Il testosterone in-         ne stimoli quindi la divi-
fluenza la crescita delle cellule           sione.
della prostata e pertanto, in taluni   • Con un intervento, denominato
casi, anche lo sviluppo di un tu-        «orchiectomia sottocapsulare»,
more della prostata.                     si asporta il tessuto del testicolo
                                         che produce il testosterone. Non
Con la terapia antiormonale si           si asportano epididimo e scroto,
blocca l’influenza del testosterone      in modo che dopo l’intervento,
sulla crescita dei tumori della pro-     esternamente, non sia visibile
stata ormono-dipendenti. Ciò av-         pressoché alcuna differenza
viene inibendo la formazione del         rispetto a prima.
testosterone nei testicoli o attra-
verso farmaci che bloccano l’ef-       Nel migliore dei casi, l’orchiec-
fetto dell’ormone sulla crescita del   tomia sottocapsulare e le terapie
tumore. Questo può essere otte-        medicamentose antiormonali re-
nuto con una terapia chirurgica o      primono la crescita del tumore
medicamentosa.                         della prostata e delle eventuali
                                       metastasi per vari anni.
• I medicamenti antiormonali
  agiscono secondo questi              La terapia antiormonale viene og-
  meccanismi per ostacolare la         gi eseguita prevalentemente con
  produzione di testosterone:          medicamenti antiormonali. L’or-
  – L’ipofisi controlla il rilascio    chiectomia sottocapsulare viene
    di sostanze-messaggero che         generalmente praticata solo nei
    stimolano la produzione di         casi di emergenza, quando il can-
    testosterone nei testicoli.        cro della prostata ha formato me-
    Con determinati farmaci            tastasi nella colonna vertebrale,
    (i cosiddetti «agonisti LHRH»),    causando una paraplegia.

                                                   Cancro della prostata   33
Visto che le cellule cancerose svi-    • Nel caso di una prolungata
luppano la capacità di dividersi         mancanza di testosterone è
senza l’intervento del testosterone,     possibile una riduzione precoce
il tumore può ricominciare a cre-        della massa ossea (osteoporosi).
scere malgrado la terapia anti-          Somministrando tempestiva-
ormonale. In tali casi si parla di       mente i cosiddetti «bifosfonati»
«carcinoma prostatico ormone-re-         (vedi p. 36) è possibile ridurre
sistente» o «resistente alla castra-     tale rischio.
zione». La terapia medicamentosa       • Sindrome metabolica: le terapie
viene quindi cambiata e si possono       antiormonali possono alterare
somministrare medicamenti anti-          il metabolismo e causare, ad
ormonali con un diverso meccani-         esempio, ipertensione (pres-
smo d’azione.                            sione alta) o diabete.

L’efficacia della terapia antiormo-    Chemioterapia
nale viene verificata con controlli    La chemioterapia è un trattamento
periodici del valore PSA (vedi         con i cosiddetti citostatici (dal gre-
p. 17). Un loro aumento in un las-     co zytos = cellula, statikós = arre-
so di tempo prolungato indica          sto), cioè farmaci che distruggono
che il tumore della prostata ha        o frenano lo sviluppo delle cellule.
sviluppato una resistenza alla ca-     Al contrario della radioterapia, che
strazione e ha ricominciato a cre-     agisce localmente, questi farmaci
scere.                                 si diffondono attraverso la circola-
                                       zione del sangue anche ad altre re-
Possibili effetti indesiderati         gioni del corpo. Per questo si parla
• Vampate di calore, stanchezza,       di azione sistemica.
  fatigue, mancanza di motiva-
  zione, difficoltà di concentra-      I citostatici impediscono la divi-
  zione e stati depressivi.            sione e l’ulteriore moltiplicazione
• Riduzione o perdita della libido     delle cellule tumorali a crescita rapi-
  (desiderio sessuale), della          da. Tuttavia, nella chemioterapia si
  capacità d’erezione e della          danneggiano anche le cellule sane
  capacità di procreare.               che crescono rapidamente, come
• Raramente, gonfiore doloroso         ad esempio le cellule del sistema
  della regione del petto (gineco-     che porta alla formazione del san-
  mastia). Una radioterapia            gue (midollo osseo), le cellule dei
  preventiva del seno riduce           follicoli dei capelli o quelle delle
  questo rischio.                      mucose (bocca, stomaco, intestino).

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Medicamenti e misure complementari
Il medico può prescrivere vari medicamenti o misure, anche a titolo
preventivo, contro i sintomi e gli effetti collaterali della malattia e
della terapia, come nausea, vomito, diarrea, stitichezza, febbre,
infezioni, difficoltà di respiro, dolori e valori ematici alterati:

• Antiemetici per nausea e vomito.

• Antidiarroici per la diarrea o lassativi per la stitichezza.

• Antipiretici per la febbre (in parte coincidono con gli analgesici).

• Antibiotici per le infezioni batteriche.

• Antimicotici contro i funghi.

• Analgesici per il dolore.

• Misure che contrastano le infiammazioni delle mucose nella bocca
  e nella regione del collo (ad es. risciacqui, igiene della bocca).

• Trasfusioni ematiche o medicamenti in caso di anemia o trasfu-
  sioni di piastrine in caso di rischio di sanguinamento.

• Misure (igiene, medicamenti) a sostegno del sistema immunitario
  in caso di forte riduzione dei globuli bianchi (leucopenia, neutro-
  penia).

• Bifosfonati contro l’osteoporosi; l’osteoporosi comporta una ridu-
  zione della massa ossea.

• Preparati cortisonici, anche per prevenire le reazioni allergiche e
  contro la nausea.

Affinché la terapia sia efficace, è importante assumere i farmaci
attenendosi esattamente alla prescrizione. Legga con attenzione
anche il capitolo «Come affrontare gli effetti indesiderati» a
pagina 48 sgg.

                                                    Cancro della prostata   35
Il danno causato alle cellule sane       I benefici e gli eventuali effetti col-
è la causa principale dei diversi,       laterali della chemioterapia de-
possibili effetti collaterali di una     vono essere accuratamente sop-
chemioterapia. Tuttavia, mentre le       pesati.
cellule tumorali muoiono, gli or-
gani riescono generalmente a ri-         Possibili effetti indesiderati
prendersi, e gli effetti collaterali     Gli effetti collaterali nel caso spe-
diminuiscono dopo il trattamento.        cifico dipendono dal tipo di far-
                                         maco, dal dosaggio e dalla sensi-
Nel caso del tumore della prosta-        bilità individuale. Il Suo oncologo
ta si possono somministrare i cito-      La informerà e consiglierà in me-
statici se le terapie antiormonali       rito.
non funzionano (più) e il tumore
è diventato quindi resistente alla       I possibili effetti indesiderati sono
castrazione (vedi p. 34). La che-        mutamenti del quadro ematologico
mioterapia consente da un lato di        legati ad un maggiore rischio di in-
prolungare la vita e dall’altro di al-   fezioni, disturbi gastrointestinali o
leviare i sintomi come il dolore.        perdita dei capelli.

 Bifosfonati
 La mancanza di testosterone può comportare una diminuzione
 della densità ossea (osteoporosi), con un conseguente aumento del
 rischio di fratture. I bifosfonati sono medicamenti in grado di frenare
 la degradazione ossea.

 I bifosfonati vengono impiegati anche in presenza di metastasi
 ossee per alleviare i dolori alle ossa o prevenire le fratture. Spesso
 vengono utilizzati anche a titolo complementare nel trattamento con
 analgesici, calcio e vitamina D.

 I possibili effetti indesiderati dei bifosfonati sono: disturbi gastro-
 intestinali, sintomi simili a quelli dell’influenza, anemia, necrosi dei
 mascellari. A titolo preventivo è raccomandato un esame dentistico
 per eliminare eventuali focolai infettivi prima dell’inizio della
 terapia.

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