Bollettino Astronomico - Bollettino Astronomico - 439/2018 15 Agosto 2018 - Osservatorio ...

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Bollettino Astronomico

Bollettino Astronomico

              439/2018
              15 Agosto 2018
Bollettino Astronomico - Bollettino Astronomico - 439/2018 15 Agosto 2018 - Osservatorio ...
Bollettino di informazione astronomica nr. 439 del 15/08/2018

                            OSSERVATORIO ASTRONOMICO e PLANETARIO
                            G.Galilei 28019 SUNO (NO)

                            Tel. 032285210 / 335275538

               www.osservatoriogalilei.com - info@osservatoriogalilei.com

Mercoledì 15 Agosto 2018, dopo le ore 21, in osservatorio, per i tradizionali incontri del primo e terzo
mercoledì di ogni mese, vi sarà una serata dedicata alle proiezioni al planetario e, in caso di condizioni meteo
favorevoli, osservazioni al telescopio. In caso di cattivo tempo sarà in uso il solo planetario.

La Luna in fase crescente rende possibile l’osservazione degli oggetti più luminosi del profondo cielo. Si
potranno vedere le principali estive. Al tramonto Venere poi Giove ben visibile nella prima parte della notte
nella costellazione della bilancia, seguito da Saturno e Marte che da ha da poco superato l’opposizione visibile
nella regione del Sagittario.

CALENDARIO LUNARE DI AGOSTO

Osservatorio Astronomico e Planetario G.Galilei – Suno 45° 36’ 16” Nord 08° 34’ 25” Est 2
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EFFEMERIDI DI AGOSTO

                     Luna           Luna         Sole           Sole

  Data               sorge        tramonta      sorge       tramonta       alba     crepuscolo

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01/08/2018            23:20        10:29         06:09          20:54       04:01           23:02
02/08/2018            23:46        11:33         06:10          20:53       04:03           23:00
03/08/2018           ------        12:37         06:11          20:52       04:05           22:58
04/08/2018            00:12        13:44         06:12          20:50       04:07           22:55
05/08/2018            00:41        14:52         06:14          20:49       04:09           22:53
06/08/2018            01:15        16:03         06:15          20:47       04:11           22:51
07/08/2018            01:55        17:13         06:16          20:46       04:13           22:48
08/08/2018            02:44        18:19         06:17          20:44       04:15           22:46
09/08/2018            03:43        19:20         06:18          20:43       04:17           22:44
10/08/2018            04:51        20:12         06:20          20:41       04:19           22:41
11/08/2018            06:06        20:56         06:21          20:40       04:21           22:39
12/08/2018            07:23        21:34         06:22          20:38       04:23           22:37
13/08/2018            08:40        22:06         06:23          20:37       04:25           22:35
14/08/2018            09:56        22:36         06:24          20:35       04:27           22:32
15/08/2018            11:08        23:05         06:26          20:34       04:28           22:30
16/08/2018            12:17        23:33         06:27          20:32       04:30           22:28
17/08/2018            13:25       ------         06:28          20:30       04:32           22:25
18/08/2018            14:29        00:02         06:29          20:29       04:34           22:23
19/08/2018            15:31        00:34         06:31          20:27       04:36           22:21
20/08/2018            16:28        01:11         06:32          20:25       04:38           22:18
21/08/2018            17:22        01:51         06:33          20:23       04:40           22:16
22/08/2018            18:10        02:36         06:34          20:22       04:42           22:14
23/08/2018            18:52        03:27         06:35          20:20       04:44           22:11
24/08/2018            19:30        04:21         06:37          20:18       04:45           22:09
25/08/2018            20:03        05:19         06:38          20:16       04:47           22:07
26/08/2018            20:32        06:19         06:39          20:15       04:49           22:04
27/08/2018            20:59        07:20         06:40          20:13       04:51           22:02
28/08/2018            21:25        08:22         06:42          20:11       04:53           22:00
29/08/2018            21:50        09:26         06:43          20:09       04:54           21:58
30/08/2018            22:15        10:30         06:44          20:08       04:56           21:55
31/08/2018            22:43        11:36         06:45          20:06       04:58           21:53

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Bollettino di informazione astronomica nr. 439 del 15/08/2018

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IL CIELO DEL 15 AGOSTO (a cura di Oreste Lesca)

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RECENSIONI (a cura di Silvano Minuto)

                                                 GIANNI AMERIO

                                                 NELL’OCCHIO DEL FOTONE

                                                 Un luminosissimo viaggio dal Sole alla coscienza

                                                 EDITORE: LINDAU – Ed. 2018

                                                 Pagine 192 - Brossura

                                                 € 19.00

                                                 Ogni viaggio ha un'origine, una meta da raggiungere, una
                                                 strada da percorrere, un tempo da impiegare, un viaggiatore
                                                 come protagonista e, forse, uno scopo.

                                                 Quello di cui si parla in questo libro è un viaggio che ha origine
                                                 nel Sole, come meta la coscienza, si snoda lungo una strada di
                                                 150 milioni di chilometri, con tempo per percorrerla di migliaia
                                                 di anni, un fotone come attore e uno scopo, anche se non deve
                                                 essere inteso in senso finalistico: quello di farci vedere.

                                                   Di solito quando si parla di argomenti inerenti la visione si
tratta di come funziona l'occhio, della sensazione del "vedere", di come la luce si comporti dal punto di vista
ottico... In tutti i casi un punto di vista soggettivo della visione, dove il protagonista è l'uomo.

L'idea è quella di compiere un cambio di prospettiva, cercando di analizzare il processo visivo da un altro
punto di vista, quello di chi in definitiva lo permette, ossia la luce o, per meglio dire, il suo componente ultimo,
il fotone.

Si narra di un viaggio, partendo dal descrivere la protagonista, la luce, analizzandola nella sua duplice natura
di onda e particella, tentando una sintesi con la meccanica quantistica. Si parla poi del luogo di partenza,
situato nelle viscere del Sole, per passare a descrivere il viaggio attraverso il cosmo e l'atmosfera, arrivando
sulla superficie terrestre, dove il fascio di luce riflesso da una foglia di menta entrerà in un occhio, e
precisamente l'occhio di una certa Lisa. Si analizza, sempre dal punto di vista del fotone, il suo passaggio
attraverso le strutture oculari, fino ad essere trasformato in un impulso elettrico che verrà elaborato dal
cervello e giungerà in un non-luogo, la coscienza.

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PERSONAGGI (a cura di Silvano Minuto)
CAVALLERI GIOVANNI MARIA

                                           Sacerdote barnabita. Nacque a S. Michele Cremasco il 12 novembre
                                           1807. Studiò dapprima in un collegio di Milano, poi nel Seminario di
                                           Crema dove compì gli studi di filosofia. Entrato nell'Ordine dei
                                           Barnabiti, dove assunse il nome di Giovanni Maria, compì il noviziato
                                           nella Casa del Carrobiolo a Monza, emise la professione religiosa il
                                           19 ottobre 1830 e fu ordinato sacerdote il 24 luglio 1831. Fu docente
                                           di lettere e poi di fisica e scienze al collegio di Monza. Studioso di
                                           fisica, ottica, astronomia ebbe rapporti con l'Amici di Modena, con
                                           Carlini e con il suo successore Schiaparelli dell'Osservatorio di Brera.
                                           Partecipò all'attività dell'Istituto Lombardo di Scienze e Lettere e di
                                           altre Accademie con molti lavori originali. Progettò e costruì
                                           microscopi e telescopi, inventò il proiettore elettrico e altri
                                           strumenti. Dette un contributo alla nascente sismologia con il suo
                                           sismometro. Realizzò nel Collegio un Osservatorio astronomico e
                                           sismologico che dotò di strumenti da lui costruiti. Dette contributi
significativi nella lotta contro le malattie del baco da seta. Fu richiesto di importanti consulenze in campo
civile ed ecclesiastico. Fu persona amabilissima, ottimo insegnante, religioso esemplare. Morí il primo
dicembre 1874 a causa di un malore improvviso.

ASTRONAUTICA E ESPLORAZIONE DELLO SPAZIO (a cura di Silvano Minuto)
JAMES WEBB SPACE TELESCOPE: LANCIO POSTICIPATO

                                                                           Senza preavviso, la Nasa rinvia di
                                                                           nuovo il lancio del più grande
                                                                           telescopio spaziale della storia
                                                                           dell’umanità, il James Webb Space
                                                                           Telescope (Jwst) a non prima del
                                                                           maggio 2020. Ora è ufficiale: per
                                                                           vederlo finalmente nel suo ambiente
                                                                           di lavoro, ovvero nello spazio,
                                                                           dovremo attendere ancora un po’.
                                                                           L’erede di Hubble Space Telscope
                                                                           (Hst), il James Webb Space Telescope
                                                                           (Jwst), necessita evidentemente di
                                                                           ulteriori verifiche, visto che non si
                                                                           tratta di una semplice copia rivista e
modernizzata del suo fratello maggiore la prudenza è d’obbligo. E la Nasa così annuncia che il lancio del suo
gioiello tecnologico non potrà avvenire prima di maggio del 2020. Una predominante impronta statunitense
lo caratterizza e anche la scelta del nome assegnato lo colloca in una delle più grandi imprese dell’umanità,
al pari di quella che ha caratterizzato la gestione della Nasa da parte proprio di James Webb, colui che realizzò
nel 1969 il grande sogno a stelle e strisce, portare l’uomo sulla Luna. Il Jwst è una collaborazione della Nasa
con l’Agenzia spaziale canadese e l’Agenzia spaziale europea e coinvolge la comunità scientifica
internazionale di astronomi tra cui l’Italia.                                                  Fonte: Media INAF

Osservatorio Astronomico e Planetario G.Galilei – Suno 45° 36’ 16” Nord 08° 34’ 25” Est 2
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Bollettino di informazione astronomica nr. 439 del 15/08/2018

DIARIO ASTRONOMICO (a cura di Silvano Minuto)

Presentazione nel bollettino n. 355 del 21.1.2015

Nel periodo viene osservata la variabile Mira e la cometa Whipple.

Parte 84 - 1943

2 Gennaio 1943. 1h - 1h 5m. Il cielo fino a poco tempo fa sereno, sia pure un po’ nebbioso, si rannuvola
rapidamente, prima disturbando e poi mettendo fine all’osservazione.

Data l’assenza della Luna, la Nova è apparsa ben visibile al binocolo, ma come una delle stelle più deboli. Si
confermano le osservazioni del 31 Dicembre. La Nova è leggermente superiore alla stella notata 7 (binocolo
Zeiss).

2 Gennaio 1943. 18h 30m - 18h 35m. Osservata al binocolo Mira, il cui splendore è in aumento, ma sempre
assai debole e notevolmente inferiore all’8^ gr.

2 Gennaio 1943. 21h 30m . 21h 55m. Cielo sereno. Oss. della cometa Whipple fra r ?? e ‘ Cancro, un po’ più
a Sud e più vicina a ; visibili tutte nello stesso campo con l’oculare di 16 ingr. Al binocolo, nonostante
l’incertezza dovuta alla grande diffusione del contorno, il diametro può stimarsi di circa 14’ e probabilmente
maggiore, tenuto conto della non perfetta limpidezza del cielo.

3 Gennaio 1943. 1h - 1h 45m. Cielo sereno. La Nova Puppis può finalmente essere osservata in buone
condizioni. Al binocolo tutta la regione è ricca di stelle. Si confermano pienamente le osservazioni precedenti.
La Nova è leggermente superiore alla stella 8, e si inquadra, sia come posizione, sia come splendore, fra le
stelle 6 e 7, potendosi scrivere (6) 2.5 (Nova) 1 (7). ????

4 Gennaio 1943. 21h 30m - 22h 40m. Cielo sereno. Oss. della cometa Whipple. Gli oculari da 86 e 47 ingr.
mostrano una condensazione luminosa, ma nessun vero nucleo; ma all’infuori di questa constatazione, sono
assai meno vantaggiosi di quello di 16 ingr. e del binocolo, che permettono anche di scorgere abbastanza
distintamente un abbozzo di coda diretto verso Ovest, un po’ a Nord.

La cometa forma un triangolo con le stelle 1082 (57 Cancro) e 1083, rispettivamente di 5.4 e 6.5. Essa appare
inferiore alla prima, ma superiore alla seconda, e il suo splendore può stimarsi di circa 5.8 (binocolo Zeiss).

9 Gennaio 1943. 21h 35m - 21h 50m. Cielo fortemente nebbioso. Si può tuttavia osservare al binocolo la
cometa Whipple presso la stella 993 di gr. 6.5, alla quale è notevolmente superiore.

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15 Gennaio 1943. 21h 55m - 22h 35m. Cielo sereno. Nonostante il chiaro di Luna (età g. 9.4), la cometa
Whipple è ottimamente visibile al binocolo, e senza il chiaro di Luna lo sarebbe senza difficoltà anche ad
occhio nudo perché il suo splendore è notevolmente aumentato e non differisce molto da quello di 10
Leoncino, potendo stimarsi di 4.5

16 Gennaio 1943. 21h 30m - 22h 25m. Chiaro di Luna. Oss. della cometa Whipple. Al cannocchiale, ingr. 16,
47, 86, la cometa presenta aspetto molto diffuso, e, pur non mostrando un nucleo stellare o planetario, ha
una concentrazione vivamente luminosa. Al binocolo, nonostante il chiarore lunare che ne riduce le
dimensioni, il suo diametro sembra di circa 12’. Lo splendore appare un po’ inferiore a quello notato il 15,
ma l’aspetto notevolmente diverso degli astri da confrontare non permette una stima precisa.

19 Gennaio 1943. 21h 55m - 22h. Oss. della cometa Whipple. In attesa di poterla osservare in migliori
condizioni, non è senza interesse constatare che, nonostante il chiaro di Luna intenso (età g. 13.3) e la
vicinanza della Luna (nei Gemelli) la cometa, con l’apparenza di una nubecola, è sempre facilmente visibile al
binocolo.

25 Gennaio 1943. 18h 30m - 18h 40m. Le condizioni atmosferiche non sono troppo favorevoli (cielo ancora
abbastanza chiaro, un po’ nebbioso e con nubi leggere). Oss. di Mira che appare superiore alla stella di 8^
grandezza, ma notevolmente inferiore a tutte le altre di splendore maggiore, e può stimarsi di circa 7.7
(binocolo).

25 Gennaio 1943. 19h 50m - 20h. Oss. della cometa Whipple. Il cielo è dapprima abbastanza favorevole, ma
la nebbia si fa sempre più fitta, costringendo a tralasciare l’osservazione. Pur non essendo un oggetto molto
appariscente, la cometa è facilmente visibile ad occhio nudo, con distinto aspetto nebuloso. Situata quasi sul
prolungamento della linea - Orsa Maggiore, è inferiore a queste due stelle (3.2 e 3.6), ma superiore a
(5.4); inferiore a 40 Leoncino (3.4), non molto differente da 38 (3.8), alla quale è un po’ superiore. Le stime
sono un po’ discordanti, certamente a causa delle condizioni di osservazione; tuttavia lo splendore può senza
grave errore valutarsi intorno alla 4^ grandezza.

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IMPARARE GLI ALLINEAMENTI –VOLPETTA (a cura di Silvano Minuto)

Da: Osservare il Cielo – Corso per imparare a riconoscere le stelle e le costellazioni
Un osservatore che per la prima volta affronta un cielo stellato con la volontà di riconoscere le costellazioni,
può essere preso dallo sconforto: le stelle sono tante, più o meno luminose, più o meno vicine fra loro;
orientarsi in un mare così caotico può sembrare difficile. Quando si inizia ad osservare il cielo, occorre
innanzitutto cercare delle forme caratteristiche, dette asterismi. Fondamentale per l'apprendimento è un
cielo non inquinato e buio, possibilmente sgombro da intralci fisici (come montagne alte molto vicine) che
impediscano l'osservazione di grandi aree della volta celeste. In questa esposizione non seguiremo
necessariamente le stagioni, ma procederemo ad illustrare le varie costellazioni per raggruppamenti
omogenei.
Una sezione interattiva per imparare gli allineamenti di base è disponibile sul sito istituzionale APAN alla
pagina: http://www.osservatoriogalilei.com/home/index.php/didattica/imparare-gli-allineamenti

I - Riconoscere il Grande Carro (o Orsa Maggiore) –     II – Riconoscere la Stella Polare – 30.4.2011
31.3.2011
III – Cassiopeia – 31.5.2011                            IV – Costellazioni circumpolari – 28.7.2011
V – Cefeo – 31.8.2011                                   VI – Drago – 30.9.2010
VII – Perseo – 27.10.2011                               VIII – Cani da Caccia – 30.11.2011
IX – Triangolo estivo – 31.12.2011                      X – La Lira – 31.01.2012
XI – Il Cigno – 28.02.2012                              XII – L’Aquila – 31.03.2012
XIII – Alcune costellazioni minori – 30.04.2012
XIX – Boote e dintorni – 31.05.2012                     XX – Boote e Corona Boreale – 30.06.2012
XXI – Chioma di Berenice – 31.07.2012                   XXII – Spica e la Vergine – 31.8.2012
XXIII – Trovare Ercole – 30.9.2012                      XXIV – Dal Triangolo estivo all’Ofiuco – 2.11.2012
XXV – La testa dell’Ofiuco – 30.11.2012                 XXVI – Ofiuco – 31.12.2012
XXVII – Serpente – 31-1-2013                            XXVIII – Scorpione – 28.2.2013
XXIX – Bilancia 31.3.2013                               XXX – Sagittario – 30.04.2013
XXXI – Capricorno – 31 05 2013                          XXXII – Verso l’Acquario – 30 06 2013
XXXIII – Pegaso – 31 07 2013                            XXXIV – Andromeda – 31 08 2013
XXXV – Il Quadrato del Pegaso – 31102013                XXXVI – Perseo – 30112013
XXXVII – Ariete e Triangolo – 31122013                  XXXVIII – Pesci – 31012014
XXXIX – Il grande pentagono di Auriga - 28022014        XL – Il Toro – 31032014
XLI – I Gemelli – 30402014                              XLII – Auriga – 31052014
XLIII – Lepre – 27062014                                XLIV – Colomba 31072014
XLV – Eridano 31082014                                  XLVI – Poppa 30092014
XLVII – Canopo 30102014                                 XLVIII – Le Vele 31122014
XLIX – L’Orsa Maggiore                                  XLX - Il Leone
XLXI – Il Cancro                                        XLXII – Verso l’Idra
XLXIII – Arturo e dintorni                              XLXIV – Boote e Corona Boreale
XLXV – Spica e la Vergine                               XLXVI – Chioma di Berenice
XLXVII – Il triangolo di primavera                      XLXVIII – Il Leone
XLXIX – Il Cancro                                       XLXX – Verso l’Idra
XLXXI – Il gigante Orione                               XLXXII – Sirio e il Triangolo invernale
XLXXIII – Il Cane Maggiore
XLXXIX – Il Cane Minore e l’Unicorno                    XLXXX – A Nord di Orione
XLXXXI – Il Toro                                        XLXXXII – I Gemelli
XLXXIII – L’Auriga                                      XLXXIV – Il Centauro
XLXXV – Il Corvo                                        XLXXVI – Lo Scorpione
XLXXVII – La Bilancia                                   XLXXVIII – La testa del Serpente
XLXXIX – La Lira                                        XLXXX - Ercole
XLXXXI – Costellazioni australi                         XLXXXII – La Croce del Sud
XLXXXIII – Il polo sud celeste                          XLXXXIV – Centauro e Croce
XLXXXV – La Nave Argo                                   XLXXXVi – La Volpetta
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Volpetta

Culmina al meridiano intorno alle ore 22 del 25 agosto. Copre 268 gradi quadrati e contiene 45 stelle più
brillanti della sesta magnitudine. E’ una piccola costellazione inventata nel 1660 da Hevelius per indicare
alcune stelle che si trovano tra il Cigno e la Freccia. Vi si trovano sette stelle sotto la quarta magnitudine, ma
la zona è molto interessante se vista con un binocolo in quanto si proietta in direzione della Via Lattea.
Hevelius collocò in questa posizione anche la costellazione dell’Oca, rappresentata nelle carte antiche in
bocca alla Volpetta. Infatti veniva chiamata “Vulpecula cun Anser”, la volpe e l’oca. Della costellazione
dell’Oca, persa nel corso dei secoli successivi, è rimasto solo il nome attribuito alla stella Alfa, E’ nota a tutti
gli amanti del cielo perché ospita una famosissima nebulosa planetaria (M27).

Alfa - 8 Vulpeculae – Anser

AR 19h 29m – D + 24° 40’
Sep: 7’ – mag. 4.4-5.8 – AP° 28
Tre gradi a sud di Albireo (Beta Cygni) si trova una splendida doppia dai colori molto accentuati. La principale
di mag. 4.4 viene chiamata Anser, che in latino significa “oca” forse per ricordare il doppio nome assegnato
nei secoli scorsi a questa parte del cielo. La compagna (8 Vulpeculae) di mag. 5.8 si trova a 7’ di distanza. Puiò
quindi essere un ottimo test visivo come avviene per un altra coppia famosa. Mizar e Alcor dell’Orsa Maggiore
– distanza 12’. In questo caso il test è più difficile. I colori sono rispettivamente rossastro (classe M) e rossiccio
per la secondaria. Pare non siano legate fisicamente fra di loro ma il contrasto è interessante se visto con un
binocolo o un piccolo telescopio.

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16 Vulpeculae

AR 20h 02m – D + 24° 56’
Sep: 0.8” – mag. 5.2-6.2 – AP° 115
Stella doppia molto difficile da osservare, costituisce un ottimo test per verificare la bontà dell’ottica di un
telescopio. La separazione è teoricamente alla portata di uno strumento di 12/15 cm di apertura. Osservando
questa stella si può eseguire un doppio testin quanto un secondo d’arco costituisce, quasi sempre, il massimo
valore di separazione permesso dalla turbolenza atmosferica che si trova sulla nostra penisola.

T Vulpeculae

AR 20h 51m – D + 28° 15’ – Cefeide
m. 5.2 – 6.1 – periodo 4.4. gg
Stella variabile di tiupo cefeide che passa dalla mag. 5.2 alla 6.1 in poco più di quattro giorni. Può essere
seguita facilmente con un binocolo. Per trovare questa stella bisogna posizionarsi sulla 32 Vul di mag. 5.0,
spostarsi di 41’ verso ovest e quindi salire di altri 10’ verso nord.

Collinder (Cr) 399

A.R. 19h 25m – D. + 20° 11’

Dimensione 60’ – m. 3.8 – Tipo Ammasso

Seguendo la linea Albireo – Alfa Vul, ad una distanza di circa
una volta e mezza quella tra questi due astri, si giunge ad un
ammasso stellare, i cui componenti sono vicini solo
prospetticamente. Questo asterismo che prende il nome
anche di “Ammasso di Brocchi” assomiglia ad un attaccapanni
(coathanger per gli inglesi). In un binocolo la sua forma appare
rovesciata e per portarlo alle giuste condizioni si può usare un
buon cercatore o uno strumento a bassi ingrandimenti.
Contiene circa 30 stelle che vanno dalla quinta alla nona
magnitudine; ha un’estensione superiore al grado; la stella più
brillante del gruppo è la 4 Vulpeculae di mag. 5.15. Delle dieci
stelle più luminose sei sono allineate e formano la barra, le
altre quattro il gancio. Nel 1976, l’asterismo si modificò per la
presenza di una nova di mag. 6.5 visibile nella parte est.

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Ngc 6853 - M 27

AR 19h 59m – D + 22° 43’

Dimensioni 6x13’ – mag. 7.6 –
Planetaria

E’ una delle più interessanti ed estese
nebulose planetarie di tutto il cielo e
rivendita ad M 57 nella Lyra il primato
della più bella. Viene chiamata con
tanti nomi, ma generalmente la si
ricorda come “Dumb-bell Nebula”
nebulosa manubrio per la forma
caratteristica che assume quando
viene osservata con strumenti
amatoriali. Fu scoperta da Messier nel
1784 e da allora viene attentamente
studiata. La stella centrale, di mag.
13.5 è una nana bianca molto calda,
con temperatura che raggiunge alla
superficie 85.000°. La distanza non è ben conosciuta; si stima tra 400 e 900 anni luce. I calcoli indicano che il
processo che ha generato la nebulosa dovrebbero dovrebbe essere avvenuto circa 40.000 anni fa. Per vedere
dei particolari di questa planetaria è molto efficace un filtro (Ossigeno III – OIII).

NGC 6940

AR 20h 34m – D + 28° 18’

Dimensioni 20’ – mag. 6.3 – Ammasso aperto

Al confine nord della costellazione, 3.7° a ovest
della variabile T Vul, si trova questo ammasso
aperto di mag. 6.3 e con un diametro di 20’.
Occorre un cielo molto scuro e perfettamente
trasparente per poterlo vedere con i binocoli;
contiene approssimativamente 100 stelle di mag.
11 o superiore. La distanza è di circa 2600 anni luce
e l’età dei componenti di 1 miliardo e 100 milioni di
anni.

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CP 1919 – Pulsar

E’ interessante ricordare che nel 1968, in questa costellazione, fu scoperto il primo segnale emesso da un
“pulsar”, catalogato poi con il nome CP 1919. La posizione è a circa 2.5 gradi a sud ovest della Alfa e si tratta
di una stella, invisibile nei telescopi, che ruota vorticosamente e manda ogni 1.33 secondi degli impulsi della
durata di 0.3 secondi.

CP 1919

Nove e supernovae

In questa regione, come in tutte le costellazioni vicibe alla Via Lattea, si possono osservare delle stelle nove.
E’ un esempio quella apparsa nel 1976 come citato in Collinder 399. Una rimasta famosa fu scoperta il lunedì
di Pasqua del 1968 come un astro di mag. 5.6 che risalì in luminosità fino ad arrivare alla mag. 4.5, diventando
la seconda stella più luminosa di tutta la costellazione. La Nova Vulpeculae 1968 (come venne chiamata)
ridiscese in luminosità molto rapidamente attestandosi ora alla 17’ magnitudine.

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INQUINAMENTO LUMINOSO (a cura di Silvano Minuto)

L'INQUINAMENTO LUMINOSO CONTINUA AD AUMENTARE

Dal 2012 al 2016 l'inquinamento luminoso globale è aumentato del due per cento all'anno. I potenziali
risparmi energetici dovuti alla transizione all'illuminazione a LED, che avrebbe potuto ridurre la portata del
fenomeno, si sono invece tradotti in una proliferazione dei punti luce

Nel giro di soli quattro anni, dal 2012 al 2016, la superficie terrestre illuminata continuativamente durante la
notte è crescita del 2,2 per cento all'anno, e la radianza, ossia il flusso di radiazione luminosa per unità di
area, è aumentata dell'1,8 percento all'anno. A stabilirlo è uno studio di ricercatori dell'Helmholtz-Zentrum
per la geofisica a Potsdam, in Germania, in collaborazione con altri centri internazionali, che illustrano i loro
risultati su "Science Advances".

L'inquinamento luminoso globale continua a crescere a ritmo sostenuto a dispetto delle campagne per
contrastarlo e malgrado la diffusione sempre più massiccia dell'illuminazione a LED, favorita dal maggiore
risparmio energetico all'illuminazione a incandescenza: "Le lampade a LED ben progettate - spiega
Christopher Kyba, primo autore dello studio - permettono una riduzione di due terzi o più dell'emissione
luminosa senza alcun effetto significativo per la percezione umana."

Tuttavia, dal 2012 al 2016, la crescita della luce notturna dal 2012 al 2016 ha quasi uguagliato l'aumento del
prodotto interno lordo globale. Secondo i ricercatori, questo indica che il potenziale risparmio di questo tipo
di illuminazione non si è tradotto in un minore consumo energetico, ma al contrario in un aumento dei punti
luce e della loro potenza.

Solo in pochissimi paesi si è osservata una diminuzione della superficie illuminata e della radianza, e in alcuni
di questi (come Yemen e Siria) il fenomeno è legato allo stato di guerra in cui si trovano. In Sud America,
Africa e Asia c'è stata invece una crescita elevata di entrambi i valori, con l'eccezione della Cina, dove si
registra un moderato aumento delle aree illuminate ma una stabilità della radianza complessiva.

         (Nell’immagine: Aprile 2016: l'Italia di notte ripresa dalla Stazione spaziale internazionale)

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In certe nazioni, inoltre, fra cui alcune tra le più illuminate al mondo, come Stati Uniti, Paesi Bassi, Spagna e
Italia, superficie e radianza sono rimaste stabili.

Ma i pochi elementi positivi - avvertono i ricercatori - vanno presi con cautela perché i dati usati nello studio
derivano dalle osservazioni fatte dallo strumento VIIRS (Visible/Infrared Imager Radiometer Suite) a bordo
del satellite Suomi NPP, i cui sensori sono sensibili solo alle lunghezze d'onda comprese fra i 500 e 900
nanometri, e quindi non rileva la luce blu. Le lampade LED però emettono nella banda del blu una
percentuale di radiazione più elevata rispetto alle lampade a incandescenza, che hanno una luce tipicamente
più calda. La situazione quindi potrebbe essere più problematica di quanto sembri.

I ricercatori sottolineano infine che l'inquinamento notturno non è solo un problema "estetico" o che abbia
importanza solo per gli astronomi. Da un punto di vista evolutivo - osservano - la luce artificiale notturna è
un nuovo fattore di stress che influenza e minaccia il 30 per cento dei vertebrati notturni e oltre il 60 per
cento degli invertebrati notturni, ma può influire anche sulle piante e perfino sui microrganismi.

ECLISSE DI LUNA del 27 luglio 2018 (a cura di Giuseppe Bianchi)

Molte le iniziative dell’Osservatorio G.Galilei in occasione dell’eclisse totale di Luna. Alcuni soci sono rimasti
a presidio dell’osservatorio, mentre altri hanno partecipato a iniziative pubbliche, come Orta o Alpe veglia,
spiegando al pubblico la geometria dell’evento e rispondendo alle molte inevitabili domande. In alcuni casi
l’osservazione si è resa difficoltosa a causa del cielo in condizioni non ottimali (nuvole e foschia) ma questo
non ha impedito al nostro socio Giuseppe Bianchi, esperto di riprese solari e planetarie, di immortalare una
spettacolare “Luna Rossa”. Appuntamento quindi al prossimo 21 Gennaio 2019.

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IMMAGINI DEL SISTEMA SOLARE (a cura di Giuseppe Bianchi)

                                           Il cratere Anaxagoras

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IMMAGINI DEL SOLE (a cura di Giuseppe Bianchi)

          Sole del 2018-06-21 T15_13_25_takahashi fs102 ASI 174mm prisma di Herschel Baader.

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ECLISSE DI LUNA del 27 luglio 2018 dall’alpe Veglia (a cura di Alessandro Beltrami)

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27 luglio 2018 - Alpe Veglia (a cura di Alessandro Beltrami)

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Hanno collaborato: Silvano Minuto, Corrado Pidò, Oreste Lesca, Alessandro Beltrami
Immagine di copertina: La Via Lattea – regione Sud , ripresa dalla Valle Vigezzo con Canon Eos 40D Baader
obiettivo EF-S 10-22 chiuso a f4 (15 x 60”) 400 ISO su iOptron SkyGuider Pro

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