Andamento dei traffici nel Porto di Ravenna - A tutto Marzo 2021

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Andamento dei traffici nel Porto di Ravenna - A tutto Marzo 2021
Andamento dei traffici nel Porto di Ravenna

                             A tutto Marzo 2021
Andamento dei traffici nel Porto di Ravenna - A tutto Marzo 2021
a cura dell’ A REA P ROGRAMMAZIONE   E   S VILUPPO (D IREZIONE O PERATIVA )
          dell’A UTORITÀ   DIS ISTEMA P ORTUALE     DEL   M ARE A DRIATICO    CENTRO
          SETTENTRIONALE    (AdSP MAcs)

                                                                 chiuso il 04.05.2021

          Le statistiche mensili dei traffici nel Porto di Ravenna, complete di
          commenti e grafici, sono disponibili all’indirizzo:
          http://www.port.ravenna.it/category/portoravenna/statistiche/
ANDAMENTO DEI TRAFFICI NEL PORTO DI RAVENNA | MARZO 2021 | 3

                 SOMMARIO
I.         Movimentazione complessiva a tutto marzo 2021 ............. 5
II.        FOCUS sulle principali Categorie Merceologiche ................ 9
1.         COMPARTO AGROALIMENTARE.......................................... 9
2.         MATERIALI DA COSTRUZIONE ........................................... 15
3.         PRODOTTI METALLURGICI ................................................. 21
4.         ALTRE MERCEOLOGIE ........................................................ 26
5.         TRAFFICO FERROVIARIO .................................................... 31

                 INDICE DELLE FIGURE
FIGURA 1 PERFOMANCES PERCENTUALI MENSILI 2020 VS 2019 .................... 5
FIGURA 2 MOVIMENTAZIONE DI PERIODO E SUA INCIDENZA SU ANNO INTERO .... 6
FIGURA 3 MOVIMENTAZIONE DI PERIODO PER CATEGORIA MERCEOLOGICA ....... 8
FIGURA 4 CONFRONTO PROGRESSIVI PER CATEGORIA MERCEOLOGICA .............. 9
FIGURA 5 TRASPORTO FERROVIARIO DI CEREALI – SERIE STORICA ................. 13

                 INDICE DELLE TABELLE ALLEGATE
T ABELLA N . 1 ............................... R IEPILOGO M OVIMENTAZIONE
T ABELLA N . 2 ....................... M ERCI ( CATEGORIE        MERCEOLOGICHE )

T ABELLA N . 3 .................. FOCUS      PRINCIPALI MERCI MOVIMENTATE

T ABELLA N . 4 ..................................................... C ONTAINER
T ABELLA N . 5 ............................................ T RAILER     E   R OTABILI
T ABELLA N . 6 ..................................................... P ASSEGGERI
T ABELLA N . 7 ....................................... T RAFFICO F ERROVIARIO
T ABELLA N . 8 .................................................. T ABELLA E XPO
4 | ANDAMENTO DEI TRAFFICI NEL PORTO DI RAVENNA | MARZO 2021
ANDAMENTO DEI TRAFFICI NEL PORTO DI RAVENNA | MARZO 2021 | 5

   I. Movimentazione complessiva
      a tutto marzo 2021

             Risale al 9 marzo 2020 il primo Decreto che ha posto l’Italia
             intera in lockdown a causa della pandemia di C O V I D ‐19 e, a
             stretto giro, l’impatto delle misure di contenimento
             conseguenti avrebbe iniziato a riflettersi sui traffici del Porto
             di Ravenna, facendo registrare nel mese di M A R Z O 2020 la
             peggiore performance relativa percentuale (‐30,5% ), tra i
             vari mesi del 2019, seguito da A P R I L E e G I U G N O .

FIGURA 1            COVID E PERFOMANCES PERCENTUALI MENSILI 2020 VS 2019

                            2020            2019         delta       rank
  dicembre                2.063.860       1.876.332       9,99%       1
  luglio                  2.178.116       2.130.484       2,24%       2
  febbraio                1.987.114       1.967.984       0,97%       3
  gennaio                 1.839.828       1.888.336      ‐2,57%       4
  settembre               1.940.320       2.010.501      ‐3,49%       5
  ottobre                 2.143.509       2.551.098     ‐15,98%       6
  novembre                1.802.709       2.322.830     ‐22,39%       7
  agosto                  1.555.147       2.012.771     ‐22,74%       8
  maggio                  1.681.052       2.229.455     ‐24,60%       9
  giugno                  1.801.290       2.407.617     ‐25,18%       10
  aprile                  1.651.749       2.323.977     ‐28,93%       11
  marzo                   1.762.788       2.534.863     ‐30,46%       12
  anno                   22.407.481      26.256.248     ‐14,66%

             Per potere distinguere, nel corso del 2021, il mero effetto
             "rimbalzo" (cioè risalita da un punto profondo) dalla vera e
             propria "ripresa", potrebbe essere utile confrontare via via i
             volumi di traffico del 2021 non solo con quelli degli stessi
             periodi del 2020, ma anche con quelli “ante COVID” del
             2019.
6 | ANDAMENTO DEI TRAFFICI NEL PORTO DI RAVENNA | MARZO 2021

Il P E R I O D O G E N N A I O ‐ M A R Z O ha registrato nel 2021 una
movimentazione complessiva pari a 5.817.322 TONNELLATE ,
con un rimbalzo del 4,1% (oltre 227 mila tonnellate in più)
rispetto allo stesso periodo del 2020, ancora sotto del
10,1% rispetto la movimentazione complessiva del 1°
T R I M E S T R E 2019 (6.404.683 TONNELLATE ).

Gli SBARCHI e gli IMBARCHI sono stati, rispettivamente, pari a
4.889.105 TONNELLATE (+2,4% sul 2020 e ‐11,5 sul 2019)
e a 928.217 TONNELLATE (+13,7% sul 2020 e +5,6% sul
2019).

In particolare, il mese di M A R Z O 2021 ha movimentato
complessivamente 2.119.812 TONNELLATE , in aumento del
20,3% (357 mila tonnellate in più) rispetto al mese di M A R Z O
2020 (il “peggior” mese del 2020) ma ancora sotto del
19,5% rispetto le 2.532.490 TONNELLATE del mese di M A R Z O
2019.
FIGURA 2       MOVIMENTAZIONE DI PERIODO E SUA INCIDENZA SU ANNO INTERO

( C F R . I N A L L E G A T O L A Tabella n. 1: “RIEPILOGO MOVIMENTAZIONE”)
ANDAMENTO DEI TRAFFICI NEL PORTO DI RAVENNA | MARZO 2021 | 7

 Nell'U L T I M O S E M E S T R E (01.10.2020 ‐ 31.03.2021 ) il Porto
 di Ravenna ha movimentato complessivamente 11,8 MILIONI
 di TONNELLATE , con un rimbalzo del 9,6% rispetto il semestre
 precedente (01.04.2020 ‐ 30.09.2020 ), con volumi
 comparabili a quelli del semestre 01.10.2019 ‐ 31.03.2020
 (‐ 3,9% ).

 Nel 1° T R I M E S T R E 2021 il N U M E R O D I T O C C A T E delle
 N A V I è stato pari a 627 , con un “rimbalzo” del 8,3% (48
 navi in più) rispetto il 1° T R I M E S T R E 2020 e ancora sotto del
 4% rispetto le 652 TOCCATE del 1° T R I M E S T R E 2019.

 Nell'U L T I M O   SEMESTRE     (01.10.2020 ‐ 31.03.2021 ) il
 N U M E R O D I T O C C A T E delle N A V I è stato pari a 1.285 , in
 crescita dell’11,2% rispetto il semestre precedente
 (01.04.2020 ‐ 30.09.2020 ) e stabile (+0,9%) rispetto il
 semestre 01.10.2019 ‐ 31.03.2020 .

 L’inversione di tendenza registrata nel mese di M A R Z O
 rispetto ai primi due mesi del 2021, con un rimbalzo
 significativo praticamente in tutte le tipologie di merci, ha
 riportato in positivo il risultato del 1° T R I M E S T R E rispetto lo
 stesso periodo del 2020 sia nella M O V I M E N T A Z I O N E
 COMPLESSIVA               che    in      molte           CATEGORIE
 M E R C E O L O G I C H E (semi e frutti   oleosi, materiali da
 costruzione, petroliferi e combustibili, concimi, container,
 numero di Trailer e Rotabili).

 Dalle prime stime a chiusura ordinativi, anche A P R I L E
 sembrerebbe in positivo, non solo rispetto lo stesso mese del
 2020 (anch’esso molto negativo a causa del lock‐down), ma
 anche rispetto ad A P R I L E 2019, potendosi finalmente
 iniziare a parlare con molta cautela, per i mesi di marzo e
 aprile, di ripresa, anche se volumi complessivi cumulati
 comparabili con quelli del 2019 (per ora recuperati da
 PRODOTTI PETROLIFERI, COMBUSTIBILI MINERALI, SEMI E FRUTTI
 OLEOSI, MATERIALI PER L’EDILIZIA E LE COSTRUZIONI, CONCIMI E
 T R A I L E R per numero pezzi) potranno essere osservati,
 verosimilmente, dalla fine del 2° T R I M E S T R E 2021.
8 | ANDAMENTO DEI TRAFFICI NEL PORTO DI RAVENNA | MARZO 2021

Analizzando le M E R C I P E R C O N D I Z I O N A M E N T O , nel 1°
T R I M E S T R E 2021, rispetto quello del 2020, le M E R C I S E C C H E
(rinfuse solide, merci varie e unitizzate), con una
movimentazione pari a 4.794.791 TONNELLATE , sono
cresciute del 4,9% (oltre 225 mila tonnellate in più), ma
restano sotto del 10,6% rispetto le 5.364.244 TONNELLATE
del 1° T R I M E S T R E 2019.

Nell’ambito delle stesse, le M E R C I U N I T I Z Z A T E I N C O N T A I N E R
sono in aumento del 5,9% sul 1° T R I M E S T R E 2020
(581.753 TONNELLATE , con oltre 32 mila tonnellate in più),
fermandosi a un ‐3,6% rispetto il 1° T R I M E S T R E 2019,
mentre le M E R C I S U R O T A B I L I sono in calo dell’1,9% sul 2020
(357.412 TONNELLATE ) e del 9,8% sul 2019.

I P R O D O T T I L I Q U I D I ‐ con una movimentazione pari a
1.022.531 TONNELLATE ‐ nel 1° T R I M E S T R E 2021 sono
stabili (+0,2%) rispetto lo stesso periodo del 2020 e ancora
sotto dell’1,7% rispetto le 1.040.439 TONNELLATE del 1°
T R I M E S T R E 2019.

FIGURA 3             MOVIMENTAZIONE DI PERIODO PER CATEGORIA MERCEOLOGICA

( C F R . I N A L L E G A T O L A T A B E L L A N . 2: “MERCI ‐ C A T E G O R I E M E R C E O L O G I C H E ”)
ANDAMENTO DEI TRAFFICI NEL PORTO DI RAVENNA | MARZO 2021 | 9

                       II. FOCUS      sulle    principali
                           Categorie Merceologiche

FIGURA 4       CONFRONTO PROGRESSIVI PER CATEGORIA MERCEOLOGICA

     ( C F R . I N A L L E G A T O L A T A B E L L A N . 3: “FOCUS SULLE PRINCIPALI MERCI MOVIMENTATE” )

                        1.     COMPARTO AGROALIMENTARE
                               L'anno del Covid ha lasciato una scia di segni meno sui conti
                               delle aziende agricole europee, come si evince dai dati
                               economici diffusi nei giorni scorsi dall'E U R O S T A T : frenano
                               produzione, valore aggiunto, occupazione e redditi, ma i
                               numeri restituiscono un bilancio meno negativo rispetto a
                               quello di altri settori, con il S E T T O R E A G R O A L I M E N T A R E che,
                               insieme al farmaceutico, non ha subìto vere e proprie
                               interruzioni di attività, ad eccezione di pochi comparti.
10 | ANDAMENTO DEI TRAFFICI NEL PORTO DI RAVENNA | MARZO 2021

Hanno lasciato sicuramente il segno i ritardi logistici, nella
fase più acuta dell'emergenza, e le difficoltà nel
reclutamento della manodopera, oltre ovviamente alle
ricadute economiche del fermo Horeca.

In termini nominali, il V A L O R E D EL L A P R O D U Z I O N E A GR I C O L A
E U R O P E A (P L V ) pari a 412,8 MILIARDI DI EURO nel 2020, si è
ridotto dell'1,4% rispetto al 2019 ‐ un risultato che incorpora
una flessione dei prezzi di beni e servizi agricoli dello 0,7% e
una riduzione quantitativa dello 0,8% ‐ con perdite della Plv
del 2,1% in F R A N C I A , del 2,6% in I T A L I A , del 2,9% in
G E R M A N I A , del 3,1% in O L A N D A e del 9,4% in R O M A N I A .

La P R O D U Z I O N E , per oltre la metà (il 52,8%) è costituita
dalle C O L T I V A Z I O N I V E G E T A L I (al 14% l'incidenza di frutta e
ortaggi e all'11,2% quella dei cereali), con un valore di 227,5
MILIARDI di euro.

Un altro 38,6% (158,8 MILIARDI in valore assoluto) fa
riferimento al C O M P A R T O Z O O T E C N I C O , in cui prevalgono
bovini da latte e suini, mentre S E R V I Z I E A T T I V I T À C O N N E S S E
rappresentano il restante 8,6% di quota.

Per quanto attiene ai C O S T I D E G L I I N P U T , l'E U R O S T A T stima
un valore di 234,8 MILIARDI DI EURO in termini di consumi
intermedi.

Al 38,5% la spesa per M A N G I M I , a cui si aggiunge il 2,6% di
quota dei S E R V I Z I V E T E R I N A R I . L'incidenza dei F E R T I L I Z Z A N T I è
al 6,3% , contro il 4,7% dei F I T O S A N I T A R I e il 5,4%
riconducibile ai fabbisogni D I P I A N T E E S E M E N T I .

Il S E T T O R E P R I M A R I O contribuisce, così, all'1,3 % del PIL
dell'Ue, con un valore aggiunto di 177 MILIARDI DI EURO .

Anche i R E D D I T I A G R I C O L I , calcolati per unità di lavoro a
tempo pieno, hanno subìto nel 2020 nella media UE‐27 , una
contrazione dell'1,5% , più accentuata in I T A L I A (‐4,9%), ma
ancora più significativa in F R A N C I A (‐7,6%) e soprattutto in
G E R M A N I A , la peggiore performance (‐14,6%).
ANDAMENTO DEI TRAFFICI NEL PORTO DI RAVENNA | MARZO 2021 | 11

  Nel      PORTO       DI      RAVENNA         il   COMPARTO
  A G R O A L I M E N T A R E (derrate alimentari e prodotti
  agricoli), con 882.209 TONNELLATE di merce movimentata,
  ha registrato nel 1° T R I M E S T R E 2021 un calo dell’8,5% (82
  mila tonnellate in meno) rispetto allo stesso periodo del
  2020, e resta ancora sotto del 25,9% rispetto le 1.190.353
  TONNELLATE del 1° T R I M E S T R E 2019.

  La perdita risulta, comunque, più contenuta rispetto ai primi
  due mesi dell’anno grazie al contribuito significativo del
  mese di M A R Z O che, con 370.937 TONNELLATE di merce
  movimentata, ha registrato un rimbalzo del 27,9% (quasi 81
  mila tonnellate in più) sullo stesso mese del 2020.

  Sul C O M P A R T O A G R O A L I M E N T A R E anche nel mese di
  M A R Z O ‐ che, seppur in crescita, è ancora sotto del 18,6%
  rispetto le 456.00 TONNELLATE movimentate a M A R Z O 2019
  – pesa il protrarsi delle restrizioni per contenere la terza
  ondata della pandemia da COVID‐19 , con le serrate nel
  C I R C U I T O H O .R E .C A (Hotellerie‐Restaurant‐Café/Catering) ed
  il blocco del comparto T U R I S T I C O ‐ R I C R E A T I V O .

  Il   CALO DEI CONSUMI              si collega, oltre che all’A S S E N Z A D I
  T U R I S T I e al fermo del “F U O R I C A S A ”, anche al contrarsi dello
  S P R E C O A L I M E N T A R E che ‐ secondo l’ultimo rapporto di Last
  Minute Market ‐ al ristorante supera in media il 20% del cibo
  ordinato e, nelle mense scolastiche, raggiunge quasi il 30%,
  mentre nei consumi domestici (anche di cibo da asporto) è
  molto più contenuto, sotto il 10% per l’effetto combinato
  della crisi economica e della diffusione progressiva di
  comportamenti di consumo responsabile.

  Si stima che tra G E N N A I O e M A G G I O 2021 il mercato
  dell’H O . R E . C A . perderà 20 MILIARDI di ricavi, che si
  aggiungono ai quasi 32 MILIARDI persi nel 2020: il conto che il
  Covid presenta nei 15 mesi di pandemia è di 52 MILIARDI di
  vendite perse da parte dei punti vendita.
12 | ANDAMENTO DEI TRAFFICI NEL PORTO DI RAVENNA | MARZO 2021

«Nel primo trimestre 2021 il fatturato perso oscilla tra un
60% e un 70% in meno rispetto al 1° trimestre 2019. Dopo le
perdite del 2020, i primi mesi del 2021 danno una spallata
definitiva al comparto, sia ai pubblici esercizi che ai
distributori» ‐ spiega V I N C E N Z O C A S O , Presidente di I T A L G R O B
(C O N F I N D U S T R I A ) , che stima a rischio default il 20% dei circa
350 MILA pubblici esercizi, «quasi sempre aziende a carattere
familiare, sotto patrimonializzate, con un improbabile
accesso al credito bancario». A rendere ancora più
drammatica la condizione del settore è stato il recente “mini
lock‐down” di Pasqua: «Con l’Italia in zona rossa c’è stato il
fermo totale della ristorazione salvo l’asporto» e « si sono
persi 3 MILIARDI di ricavi perché queste giornate valgono il
3,5% del business annuale del consumo fuori casa, che nel
2019 valeva circa 85 MILIARDI ».

Analizzando l’andamento delle singole merceologie, continua
la crescita nello sbarco dei S E M I O L E O S I che, nei primi tre
mesi del 2021, hanno superato le 270.000 TONNELLATE
rispetto le 216.000 del 1° T R I M E S T R E 2020 (+25,0%) , e
sono in crescita del 45% sugli sbarchi del 1° T R I M E S T R E
2019.

Ancora in calo nel trimestre, invece, risulta la
movimentazione delle F A R I N E D I S E M I E F R U T T I O L E O S I , con
oltre 166.000 TONNELLATE , in calo del 24,1% sul 2020 ,
( quasi 53 mila tonnellate in meno) e del 25% anche rispetto
il 2019: il fermo del circuito HORECA e la crisi economica
che da molti mesi non dà tregua ‐ secondo le stime
preliminari dell’ISTAT appena diffuse, infatti, nel 2020 le
F A M I G L I E I N P O V E R T À A S S O L U T A sono OLTRE 2 MILIONI (il 7,7%
del totale, da 6,4% del 2019, +335mila) per un numero
complessivo di individui pari a circa 5,6 MILIONI (9,4% da
7,7%, ossia oltre 1 milione in più rispetto al 2019) ‐ hanno
penalizzato i CONSUMI DI CARNI sia BOVINE chE SUINE ,
impattando negativamente sull'intera filiera e sulla
produzione mangimistica europea.
ANDAMENTO DEI TRAFFICI NEL PORTO DI RAVENNA | MARZO 2021 | 13

                            Anche gli     OLI ANIMALI E VEGETALI,   con circa 207.000
                            TONNELLATE , dopo la crescita sino a 242.00 TONNELLATE nel
                            1° T R I M E S T R E 2020 , perdono ora il 14,6% (35 mila
                            tonnellate in meno), ritornando praticamente ai livelli del 1°
                            T R I M E S T R E 2019.

                            Più contenuto il calo nella movimentazione (tutti sbarchi) dei
                            cereali nel 1° T R I M E S T R E 2021 (‐1,3%), grazie a un M A R Z O
                            positivo in termini percentuali (+2,5% ), come peraltro
                            F E B B R A I O , seppure con volumi di traffico modesti (34 mila
                            tonnellate in M A R Z O e 84.000 TONNELLATE nel 1°
                            T R I M E S T R E ), ben al di sotto (‐81%) alle oltre 440.000
                            TONNELLATE movimentate nel 1° T R I M E S T R E 2019.

                            Per i cereali il T R A S P O R T O F E R R O V I A R I O (come, peraltro,
                            quello V I A G O M M A ) continua a proporsi in termini più
                            concorrenziali rispetto quello V I A N A V E in termini di costi e
                            tempi di resa.

FIGURA 5 TRASPORTO FERROVIARIO DI CEREALI – SERIE STORICA

                               Importazione di cereali via ferrovia
                                     nel porto di Ravenna
                 50.000                                                                     50

                 45.000

                 40.000                                                                     40

                 35.000

                 30.000                                                                     30
  (tonnellate)

                                                                                                 (numero)

                 25.000

                 20.000                                                                     20

                 15.000

                 10.000                                                                     10

                  5.000

                     ‐                                                                      ‐

                                    Merce                         Treni
14 | ANDAMENTO DEI TRAFFICI NEL PORTO DI RAVENNA | MARZO 2021

Nel 1° T R I M E S T R E 2021, infatti, i quantitativi di cereali
arrivati via treno dai Paesi dell’est Europa sono stati
particolarmente elevati: 97 TRENI e quasi 98.000 TONNELLATE
di cereali (contro i 33 TRENI e le 36.700 TONNELLATE del 1°
T R I M E S T R E 2020), di cui ben 43 TRENI e oltre 46.000
TONNELLATE di cereali nel solo mese di M A R Z O .

I raccolti scarsi di G R A N O E M A I S del 2020, a causa di
condizioni meteorologiche avverse, nei paesi affacciati sul
M A R N E R O (principalmente la Romania), e l’aumento dei
prezzi conseguente alla scarsa offerta di questi cereali
trasportati via mare, la cui competitività è stata
ulteriormente compromessa dall’aumento dei noli marittimi,
hanno favorito l’importazione via treno/gomma dagli altri
P A E S I D E L L ’E S T E U R O P A (Serbia, Croazia e Ungheria) dove, al
contrario, i raccolti 2020 sono stati abbondanti e i prezzi del
grano e del mais molto competitivi.

PREZZI ALLE STELLE PER CEREALI E SOIA: ALLARME PER LA
ZOOTECNIA

Anche nei P R I M I T R E M E S I D E L 2021 la FAO ha rilevato un incremento delle
quotazioni delle commodity, tra cui i cereali (+27,8% ), trend destinato a protrarsi,
secondo A S S A L Z O O ( Associazione nazionale tra i produttori di alimenti zootecnici) ,
per T U T T O I L 2021 , con effetti dirompenti sul già fragile assetto del settore agro‐
zootecnico‐alimentare italiano.
Il rialzo dei prezzi dei cereali e della soia quotati in Italia è stato costante
dall’A U T U N N O 2020 sino al primo trimestre del 2021: «Il mais ha toccato quota 230
euro/t, un valore vicino al record del 2011. La soia ha addirittura superato il picco da
quindici anni a questa parte: sono stati ampiamente superati i 600 euro/t. Viste
queste premesse, non si esclude il rischio che le spinte verso l’alto dei prezzi
proseguano anche nel 2022». «Un contesto del genere non può che esercitare una
pressione sul settore mangimistico e su quello zootecnico ai limiti della sostenibilità
economica» spiega M ARCELLO V ERONESI , presidente di A S S A L Z O O . «Davanti al
continuo rialzo dei prezzi delle principali materie prime agricole, la mangimistica
svolge un ruolo di camera di compensazione, assorbendo parte dei rincari dei prezzi
dei cereali impiegati nel suo processo produttivo. Ma con il perdurare della
situazione, è a rischio la tenuta non solo del nostro comparto ma di tutta la
zootecnia, per cui le produzioni italiane vanno sostenute con ogni mezzo possibile».
ANDAMENTO DEI TRAFFICI NEL PORTO DI RAVENNA | MARZO 2021 | 15

2.     MATERIALI DA COSTRUZIONE
       Continua il trend positivo nel P O R T O D I R A V E N N A dei
       M A T E R I A L I D A C O S T R U Z I O N E che, nel P R I M O
       TRIMESTRE           2021,     con    1.141.010       TONNELLATE
       movimentate, sono in crescita del 14,7% rispetto lo stesso
       periodo del 2020 e hanno superato del 5,2% i livelli del 1°
       T R I M E S T R E 2019 ( 1.084.542 TONNELLATE ) , per cui si può
       finalmente iniziare a parlare di vera e propria “ripresa”.

       In crescita (+15,9% sul 2020 E + 8,2% sul 2019 ), I n
       particolare, le importazioni di M A T E R I E P R I M E P E R L A
       P R O D U Z I O N E D I C E R A M I C H E del distretto di Sassuolo, pari a
       1.022.422 TONNELLATE (140 MILA TONNELLATE in più rispetto
       il 1° T R I M E S T R E 2020).

       Il mese di M A R Z O ha registrato per i M A T E R I A L I D A
       C O S T R U Z I O N E , nel complesso, quasi 367.000 TONNELLATE
       movimentate, in aumento (+11,5%) rispetto allo stesso
       mese del 2020, a conferma del buon momento già
       evidenziato il mese scorso (+1,7% su M A R Z O 2019).

       Anche le M A T E R I E P R I M E C E R A M I C H E , con oltre 337.000
       TONNELLATE movimentate, sono in crescita del 22,2%
       rispetto al mese di M A R Z O 2020 e del 15,4% rispetto al
       mese del 2019.

       La domanda, in effetti, nel P R I M O T R I M E S T R E 2021 è
       tornata a risvegliarsi, con un +19% sul mercato domestico
       rispetto a dodici mesi prima e un +9% oltre confine.

       Ma dal D I S T R E T T O D E L L E P I A S T R E L L E D I S A S S U O L O , che
       concentra l’80% di un Made in Italy leader mondiale per
       qualità e valore, arriva un grido di allarme, come si legge in
       una nota diffusa il 30 Aprile da C O N F I N D U S T R I A C E R A M I C A ,
       che rappresenta un settore di quasi 280 IMPRESE , oltre
       27 MILA OCCUPATI e 6,5 MILIARDI DI EURO di GIRO D ’ AFFARI .
16 | ANDAMENTO DEI TRAFFICI NEL PORTO DI RAVENNA | MARZO 2021

Dopo che per anni, ben prima della crisi pandemica, si sono
denunciati gap competitivi che hanno contribuito a
cancellare un terzo della produzione e 7mila posti di lavoro a
vantaggio soprattutto dei concorrenti spagnoli, ora «Sul
mercato americano, per noi strategico, stiamo perdendo il
10% delle vendite mentre i ceramisti spagnoli fanno un +27%
– denuncia G I O V A N N I S A V O R A N I , Presidente di
C O N F I N D U S T R I A C E R A M I C A ‐ ed è solo una questione di
logistica e infrastrutture. Il costo Fob (Free On Board) di un
container da Livorno è raddoppiato ed è più di 10 volte
rispetto a quello di un container che va negli Usa da Valencia
(…); dato che in un container ci sta un migliaio di mq di
piastrelle, bastano 500 euro di differenza di prezzo Fob per
ritrovarsi sul mercato con un prodotto che costa mezzo euro
in più al metro quadrato. Significa rischiare di finire fuori
mercato non per causa nostra ma per aumenti ingiustificati
dei prezzi e pura speculazione finanziaria».

Il raddoppio dei C O S T I D E L L ’ E N E R G I A (il gas metano, che a
metà del 2020 era sceso fino a 8 eurocent per metro cubo,
ha oggi raggiunto i 19 eurocent), delle E M I S S I O N I I N
A T M O S F E R A (il costo delle quote di CO2 del meccanismo ETS è

passato dai 24 euro medi del 2020 ai quasi 50 euro attuali) e
dei N O L E G G I M A R I T T I M I sommati ai rincari a doppia cifra delle
M A T E R I E P R I M E (feldspato e caolino oscillano tra il +8 ed il

+12%), dei P A L L E T (+30%) e all’impossibilità di garantire ai
clienti tempi ragionevoli e certi di spedizioni e consegne,
mettono a rischio competitività e quote di mercato
dell’industria ceramica italiana, con il rischio di trasformare il
positivo rimbalzo post Covid in un disastro.

Questi rapidi aumenti sono largamente determinati dalla
S P E C U L A Z I O N E F I N A N Z I A R I A che, se non contrastata con

decisione dalle autorità competenti, sta trasformando uno
strumento di politica climatica in un’ulteriore tassa per le
nostre imprese.
ANDAMENTO DEI TRAFFICI NEL PORTO DI RAVENNA | MARZO 2021 | 17

  Particolarmente grave è anche la situazione dei N O L I
  M A R I T T I M I che determina anche rischi di perdita di quote nel

  mercato internazionale overseas.

  Al rialzo dei costi dei noli si affiancano C A R E N Z E nella
  disponibilità di C O N T A I N E R , concentrati in poche aree del
  mondo, ma anche politiche aziendali delle grandi compagnie
  di trasporto marittimo che privilegiano tratte maggiormente
  redditizie e che fanno talvolta ricorso a clausole (B L A N K
  S A I L I N G ) che modificano le rotte, rendendo incerta la

  pianificazione delle spedizioni.

  Gli spedizionieri continuano a rinviare le partenze di
  container già pronti nel piazzale e, non riuscendo più a
  programmare la partenza dei carichi di piastrelle dalle
  proprie aree logistiche, le industrie ceramiche si trovano con
  gli spazi murati zeppi.

  Nelle rotte verso il N O R D A M E R I C A , dove si concentrano i
  maggiori volumi di export oltremare del settore ceramico, i
  rincari risultano nell’ordine dell’80 ‐ 100%, con una dinamica
  diversa tra la C O S T A E S T e C O S T A O V E S T e tra i singoli porti e
  gli industriali di Sassuolo temono che i carrier stiano facendo
  cartello approfittando dell’aumento di domanda.

  «Il rimbalzo post Covid sta diventa un problema invece di una
  opportunità, il breve orizzonte temporale delle agevolazioni
  pubbliche non fa che esasperare i boom e gli “sboom” di
  domanda – rincara S A V O R A N I – l’industria ha invece bisogno
  di stabilità e programmazione. E quel che è ancora più grave
  e inaccettabile è il silenzio di fronte al fenomeno della
  speculazione finanziaria sulle quote ETS che stiamo
  denunciando in tutte le sedi senza riscontro».

  Governo Italiano e Commissione Europea sono già state
  informate sulla pesante situazione in essere, con la richiesta
  di interventi urgenti.
18 | ANDAMENTO DEI TRAFFICI NEL PORTO DI RAVENNA | MARZO 2021

Per quanto riguarda la domanda interna, la volata, almeno
nel Nord Italia, sembra tirata dal successo registrato in questi
mesi dalle MAXI ‐ DETRAZIONI lanciate dal Governo (dal
superbonus del 110% al bonus facciate del 90%, con relativa
possibilità di cessione del credito) che, tra incertezze e
complicazioni burocratiche e l’inerzia dettata dal Covid,
hanno cominciato a “girare” soltanto dal 2021, con il primo
effetto di saturare il mercato dell’edilizia, rendendo difficile
reperire manodopera e imprese a cui appaltare, ad esempio,
la ristrutturazione di case e soprattutto condomini che,
soprattutto del N O R D D ’I T A L I A , uno dopo l’altro hanno
deliberato le opere.

Inoltre, invece di fungere come strumento per il rilancio
dell’economia nazionale, ora il superbonus 110% rischia di
infrangersi contro lo scoglio dell’aumento indiscriminato
delle materie prime, un vero e proprio effetto inflattivo che
ha colpito tutti i prezzi dei materiali: dall'acciaio al legno, dal
PVC al rame, fino a materiali isolanti, malte, collanti e laterizi.

Le previsioni più ottimistiche parlano di un ritorno alla
normalità, o comunque a una situazione più gestibile, per
L U G L I O 2021 (cfr. il Focus successivo).

Un’ottima notizia arriva dal terminal S A P I R , primo terminal
portuale italiano per movimentazione di materiali inerti per
l’industria ceramica, che si è assicurato un nuovo traffico di
argille – destinate al medesimo comparto industriale –
proveniente dall’Ucraina, grazie all’accordo commerciale con
V E S C O C L A Y S I T A L Y , filiale italiana del G R U P P O V E S C O , uno
dei principali produttori ed esportatori al mondo nonché il
primo fornitore di materie prime per le aziende ceramiche,
che estrae ogni anno in Ucraina 3 MILIONI DI TONNELLATE di
argilla esportandole in 25 Paesi grazie a una ramificata rete
logistica, che parte da 4 PORTI UCRAINI per raggiungere via
mare una molteplicità di destinazioni.
ANDAMENTO DEI TRAFFICI NEL PORTO DI RAVENNA | MARZO 2021 | 19

                      Inoltre, l’azienda dispone di un parco di 375 VAGONI
                      FERROVIARI di proprietà per la movimentazione dell’argilla su
                      rotaia e di magazzini che consentono di toccare fino a
                      900.000 TONNELLATE di prodotti finiti e 2,3 MILIONI di
                      tonnellate di semilavorati.

                      S A P I R – spiega la stessa azienda in una nota – ha realizzato
                      negli ultimi anni importanti investimenti per ottimizzare la
                      movimentazione delle argille, tra cui nuovi magazzini per lo
                      stoccaggio, uno dei quali sarà destinato in esclusiva a V E S C O .
                      Le argille provenienti via mare dall’Ucraina, dopo lo
                      stoccaggio e la prima lavorazione di sminuzzatura, saranno
                      smistate via camion e treno alle imprese del comprensorio
                      ceramico emiliano.

BOOM        DA      SUPERBONUS,              EDILIZIA         IN     EMERGENZA:
DOMANDA          IN     CRESCITA,          IMPENNATA           DEI     PREZZI       MA
MANCANO I PONTEGGI

L’edilizia però sta piombando nel caos, a causa del troppo lavoro e del poco
tempo a disposizione.
Nel P R I M O T R I M E S T R E D E L 2021 , quando ancora si trovavano ponteggi, sono
stati aperti numerosi cantieri ma nessuno si è concluso, perché mancano molti
materiali necessari, i cui costi nel frattempo sono lievitati, e i ritmi di lavoro
necessari per rispettare la S C A D E N Z A D I G I U G N O 2022 non sono sostenibili con
la manodopera disponibile. Anche i lavori che dovevano partire in Aprile
vengono rinviati perché non ci sono più ponteggi liberi e neppure i loro
produttori riescono ad approvvigionarsi dei materiali per realizzarli in quanto,
da febbraio, gli ordini non vengono più evasi. Le richieste sono talmente
numerose che alcuni cantieri finiscono fin da ora programmati al 2022.
La denuncia uno studio di CNA C OSTRUZIONI E I NSTALLAZIONI I MPIANT i: "La
tanto agognata agevolazione mostra i suoi effetti collaterali; accanto ad una
burocrazia asfissiante, vero tallone d’Achille del nostro paese, emerge con
fragore l’aumento inusitato delle materie prime che rallenta i lavori di aziende
e professionisti, costretti a fare i conti con l’aumento vertiginoso dei costi a
fronte della crescita della domanda di fruizione dell’agevolazione".
20 | ANDAMENTO DEI TRAFFICI NEL PORTO DI RAVENNA | MARZO 2021

  “Nel settore delle costruzioni – si legge nello studio ‐ gli aumenti più importanti
  in un anno riguardano i metalli, con punte che superano il +50%; i materiali
  termoisolanti, con punte che oscillano tra il +25% e il +50%; i materiali per gli
  impianti, con punte che superano il +25% e il legno (+15%). Elevata anche la
  crescita per altri materiali, che oscilla tra il +10% di malte e collanti e il +11%
  dei laterizi. In salita è anche il prezzo dei ponteggi, passato in breve tempo da
  15 euro al metro quadrato ai 24 euro attuali. Il costo di rifacimento di un
  cappotto termico è passato da 65 a 90 euro al metro quadro".
  Ma gli aumenti riguardano anche le imprese che lavorano nel S E T T O R E
  P U B B L I C O : "Ad esempio, il bitume è aumentato del 35‐40% ma le imprese
  hanno stipulato accordi ‘quadro’ biennali o triennali con prezzi che non hanno
  possibilità di aggiornamento automatico. E, allora, il prezzo del bitume era ai
  minimi storici. Si tratta di un danno che può avere anche conseguenze sulle
  progettazioni delle opere derivanti dal Recovery Plan perché con questi
  aumenti non saranno realizzabili”.
  Lo scenario che si va prospettando rischia di mettere in seria difficoltà gli
  operatori del settore, in particolare per quanto concerne il superbonus 110%
  che ha massimali di spesa ben precisi, il cui superamento rischia di rendere
  meno conveniente per il committente l’agevolazione fiscale.
  Infatti le imprese non avranno la possibilità di rivedere i preventivi già accettati
  dai committenti, e si vedranno costrette a coprire di tasca propria gli aumenti,
  riducendo di conseguenza i propri margini; per quanto riguarda, invece, le
  nuove lavorazioni che non sono ancora state contrattualizzate, con molta
  probabilità i costi incideranno anche sui clienti.
  In entrambi i casi, teme CNA , la conseguenza sarà una R I D U Z I O N E D E L L ’ E F F E T T O
  E S P A N S I V O D E L L E A G E V O L A Z I O N i, scoraggiando i lavori e vanificando il
  programma di sistema che dovrebbe portare alla ripresa economica del Paese,
  con un danno in termini di mancata crescita dell’occupazione, dei consumi, del
  prodotto interno lordo e delle entrate fiscali.
  La soluzione, secondo CNA , sono “Chiarezza e giusti tempi: il legislatore deve
  elaborare un testo unico per i bonus, prorogarlo fino almeno al 2023, per
  potere lavorare con più calma, semplificare gli aspetti burocratici e dare
  certezze con ogni mezzo possibile, consentendo un’adeguata pianificazione agli
  operatori di filiera coinvolti”.
ANDAMENTO DEI TRAFFICI NEL PORTO DI RAVENNA | MARZO 2021 | 21

3.       PRODOTTI METALLURGICI
     La movimentazione dei P R O D O T T I M E T A L L U R G I C I
     nel P R I M O T R I M E S T R E 2021 è in diminuzione del 5,2%
     rispetto al P R I M O T R I M E S T R E 2020, con 1.396.920
     TONNELLATE movimentate (77 MILA TONNELLATE in meno),
     ancora sotto del 21,3% rispetto le 1.774.993 TONNELLATE
     del P R I M O T R I M E S T R E 2019.

     Il mese di M A R Z O ha registrato, invece, un rimbalzo del
     18,0% rispetto M A R Z O 2020, con oltre 554.000
     TONNELLATE (83 mila tonnellate in più), anche se i volumi del
     mese restano ancora inferiori di oltre il 33% rispetto le
     815.000 TONNELLATE di marzo 2019.

     L’import di metallurgici da paesi extra‐UE del P O R T O D I
     R A V E N N A nei P R I M I T R E M E S I del 2021 è stato pari a
     690.046 TONNELLATE ( il 52,5% del totale), in calo del 19,4%
     rispetto allo stesso periodo del 2020 .

     Analizzando i singoli Paesi, i maggiori cali nelle I M P O R T A Z I O N I
     E X T R A ‐UE sono quelli con la Turchia (‐107,7%; ‐173 mila
     tonnellate), la Russia (‐166,6%; ‐75 mila tonnellate), la Cina
     (‐557,0%; quasi 50 mila tonnellate in meno), l’Indonesia (‐
     100%; quasi ‐40 mila tonnellate), mentre per le I M P O R T A Z I O N I
     D A P A E S I C O M U N I T A R I le flessioni maggiori si riscontrano con
     la Germania (‐20,1%; ‐33 mila tonnellate), la Slovenia (‐
     76,6%; ‐6 mila tonnellate) e la Romania (‐52,7%; ‐6 mila
     tonnellate).

     In aumento, invece, le importazioni dall’India (+21,8%; oltre
     41 mila tonnellate), dal Vietnam (+100%; +69 mila
     tonnellate) e dall’Egitto (+96,5%; quasi 66 mila tonnellate).

     Gli sbarchi da T A R A N T O (ex ILVA ) nel P R I M O T R I M E S T R E
     2021, pari a 303.980 TONNELLATE , sono invece IN CRESCITA
     del 34,9% rispetto lo stesso periodo del 2020.

     Intanto il polo siderurgico tarantino cambia ancora una volta
     nome e viene ribattezzato A C C I A I E R I E D ’I T A L I A .
22 | ANDAMENTO DEI TRAFFICI NEL PORTO DI RAVENNA | MARZO 2021

Un cambio di nome che questa volta ha un significato
profondo, grazie all’entrata dello Stato (con I N V I T A L I A nella
gestione dell’azienda), che prende le distanze dal passato e
guarda alla costruzione di qualcosa di nuovo, con l’obiettivo
non solo di produrre acciaio ma anche di sanare le ferite
aperte in nove anni di vertenza aziendale.
A R C E L O R M I T T A L ha annunciato in una nota, – così illustrando
la complessa operazione di ristrutturazione societaria ‐ di
avere «perfezionato un accordo di investimento con
I N V I T A L I A ( società controllata dallo Stato italiano), formando
una partnership pubblico‐privata tra le parti. I N V I T A L I A ha
investito 400 MILIONI DI EURO nel capitale sociale di AM
I N V E S T C O I T A L Y , la società controllata da A R C E L O R M I T T A L
che ha sottoscritto il contratto di affitto e acquisto dei rami
d’azienda di Ilva, in tale modo ottenendo una partecipazione
al capitale sociale pari al 38% e diritti di voto pari al 50%. La
società a controllo congiunto AM I N V E S T C O I T A L Y sarà
rinominata A C C I A I E R I E D ’I T A L I A H O L D I N G e la sua principale
controllata operativa, A R C E L O R M I T TA L I T A L I A , sarà
rinominata A C C I A I E R I E D ’I T A L I A ».
La nota specifica anche che l’Accordo di Investimento
«prevede un secondo investimento nel capitale da parte di
Invitalia, fino a 680 MILIONI DI EURO , per finanziare il
perfezionamento dell’acquisto dei rami d’azienda di Ilva da
parte di A C C I A I E R I E D ’I T A L I A , previsto entro maggio 2022,
subordinatamente al verificarsi di determinate condizioni
sospensive» che comprendono «la modifica del piano
ambientale in vigore per tenere conto delle modifiche del
nuovo piano industriale; la revoca di tutti i sequestri penali
riguardanti lo stabilimento di Taranto; e l’assenza di misure
restrittive – nell’ambito dei procedimenti penali in cui Ilva è
imputata – nei confronti di A C C I A I E R I E D ’I T A L I A H O L D I N G o di
sue società controllate. A tale punto, la partecipazione di
I N V I T A L I A nel capitale sociale di A C C I A I E R I E D ’I T A L I A
salirebbe al 60%, mentre A R C E L O R M I T T A L dovrebbe investire
fino a 70 MILIONI DI EURO per mantenere una partecipazione
pari al 40% e il controllo congiunto sulla società».
ANDAMENTO DEI TRAFFICI NEL PORTO DI RAVENNA | MARZO 2021 | 23

                    Nel caso in cui le condizioni sospensive non si verificassero,
                    prosegue la nota dal produttore siderurgico, «A C C I A I E R I E
                    D ’I T A L I A H O L D I N G non sarebbe obbligata a perfezionare
                    l’acquisto dei rami d’azienda di Ilva e il capitale in essi
                    investito verrebbe restituito», precisando un altro aspetto
                    interessante: «In futuro, A C C I A I E R I E D ’I T A L I A H O L D I N G
                    opererà in modo autonomo, e come tale avrà propri piani di
                    finanziamento indipendenti da A R C E L O R M I T T A L .

                    Di conseguenza, A R C E L O R M I T T A L de‐consoliderà le attività e
                    le passività (compresa la residua passività relativa all’affitto
                    e all’acquisto dei rami d’azienda Ilva) di A C C I A I E R I E D ’I T A L I A
                    H O L D I N G (in precedenza, AM I N V E S T C O I T A L Y ) dal proprio
                    bilancio consolidato e contabilizzerà la propria
                    partecipazione nella società secondo il metodo del
                    patrimonio netto».

MARCEGAGLIA:  «ALL'ORIZZONTE                                  DUE         ANNI          DI
CONGIUNTURA POSITIVA»

«Credo che almeno per un paio di anni ci aspetti una congiuntura tutto
sommato buona» è la recente previsione positiva per l’acciaio di A N T O N I O
M A R C E G A G L I A , Ceo e presidente dell’omonimo gruppo mantovano, durante
il webinar "Mercato & Dintorni" organizzato da S I D E R W E B .
A fronte di prezzi dei piani che si mantengono in decisa crescita ma
soprattutto, a detta dell’imprenditore, di «un impatto negativo del Covid
sull’industria di base sopravvalutato nel 2020», per i prossimi mesi, seppur
senza le fiammate viste ad inizio 2021, il trend dell’acciaio resterà positivo, al
punto che il G R U P P O M A R C E G A G L I A potrebbe nell’anno in corso persino
superare i SEI MILIARDI DI EURO DI FATTURATO .
Un traguardo reso possibile dal fatto che la crisi Covid ha permesso ad
«aziende che avevano basi solide di rafforzarsi ulteriormente, incrementando
la coesione di tutti i dipendenti che hanno offerto il proprio contributo per un
grande lavoro di verifica e rinnovamento che ci ha permesso di uscire
rafforzati dalla crisi e con la voglia di ribadire il nostro ruolo da protagonisti
nel settore».
24 | ANDAMENTO DEI TRAFFICI NEL PORTO DI RAVENNA | MARZO 2021

   Tornando invece alla congiuntura di mercato, per M A R C E G A G L I A c’è stata
   una grande influenza delle aspettative anche sulla dinamica delle scorte
   che ha poi portato a questo movimento «impetuoso» sulle quotazioni: «A
   testimonianza di questo credo che solo un anno dopo il punto più buio della
   crisi pandemica molti di noi abbiano registrato numeri positivi che non
   avevano mai visto prima. Questo perché diversamente dal passato stiamo
   assistendo ad una ripresa a livello globale, non solo in alcune regioni come
   in passato ma il trend positivo è trasversale.»
   «Si aggiunge una grande liquidità che terrà i tassi di interesse ancora a
   livelli bassi per diverso tempo, e soprattutto all’arrivo di stimoli fiscali senza
   precedenti. Il Recovery Plan è superiore al piano Marshall e soprattutto alle
   misure messe in campo post 2009 con l’Europa che ha persino rotto il tabù
   del vincolo di bilancio».
   Dinamiche macroeconomiche che, secondo l’imprenditore mantovano,
   influenzano anche le singole dinamiche delle quotazioni siderurgiche.
   «Quotazioni che sono frutto del fatto che, come ho sostenuto anche in
   passato, l’Europa non sta soffrendo per quanto riguarda i piani di
   un’eccessiva sovraccapacità. Un po’ perché ognuno ha ottimizzato le
   proprie performance, un po’ perché le crisi di Tata, Thyssenkrupp, Ilva,
   hanno fatto fare dei passi indietro in termini di volumi. Per cui la frenata
   dell’output dei produttori, unita ai limiti dati alle importazioni, hanno
   creato le condizioni per cui i prezzi si allineassero a livello globale con
   sensibili aumenti. Aumenti che chiaramente sono influenzati da una
   componente speculativa, ma sono frutto soprattutto degli elementi
   strutturali che ho descritto in precedenza, che danno solidità al fenomeno».
   Per M A R C E G A G L I A ci sarà chiaramente un rifiato all’orizzonte «ma non
   arriverà tanto presto. Dal momento che nessuno di noi riesce ancora a
   reintegrare le scorte come vorrebbe per la carenza di materiale». Il trend
   positivo è quindi l’inizio di una ripresa economica piuttosto che un mero
   rimbalzo dopo lo scivolone del 2020.
   Alla luce della difficoltà di approvvigionamento è possibile che le clausole
   di salvaguardia non vengano prorogate, anche se al momento la
   discussione è ancora aperta.
ANDAMENTO DEI TRAFFICI NEL PORTO DI RAVENNA | MARZO 2021 | 25

Guardando nel dettaglio del confronto sui dati del P R I M O T R I M E S T R E 2021
con i primi tre mesi dello scorso anno, il gruppo mantovano registra un
+7,5% di spedizioni (1.5 MILIONI DI TONNELLATE ) e un +26,5% di ricavi (1,5
MILIARDI DI EURO DI FATTURAT o).

«Questo nonostante 90 milioni di euro di investimenti a cui quest’anno
aggiungeremo altri 150 milioni di euro», tra cui anche la riorganizzazione
dello storico stabilimento di Gazoldo degli Ippoliti (MN) dove la laminazione
stretta verrà sostituita dall’installazione di quattro linee per la produzione di
tubi comprate in Germania e revampate, che «rafforzeranno la gamma e la
vocazione industriale di G A Z O L D O sui tubi e centro servizio piani, per lasciare
la laminazione a R A V E N N A dove con il nuovo laminatoio a freddo
compenseremo i volumi di laminati che verranno a mancare dal sito
mantovano».
I L V A per Marcegaglia resta un asset «imprescindibile» per l’industria italiana
e l’entrata dello Stato non può che essere positiva per ripristinare quella
normalità relazionale e industriale che in quasi 10 anni di crisi è andata in tilt:
«Una volta garantito questo mi auspico però che si torni alla normalità con
una gestione privata».
26 | ANDAMENTO DEI TRAFFICI NEL PORTO DI RAVENNA | MARZO 2021

4.       ALTRE MERCEOLOGIE
     In crescita nel 1° T R I M E S T R E 2021, rispetto lo stesso
     periodo del 2020, i PRODOTTI PETROLIFERI (+10,5%), con
     608.020 tonnellate, che superano del 7,9% i volumi del
     1° T R I M E S T R E 2019, mentre sono in calo i PRODOTTI CHIMICI
     (‐6,9%), con 165.587 tonnellate, ancora sotto di oltre il
     21% ai volumi del 1° T R I M E S T R E 2019 .

     In crescita entrambe le categorie merceologiche nel mese di
     M A R Z O , i PRODOTTI PETROLIFERI del 34,5%, con oltre 223.000
     tonnellate, ed i CHIMICI LIQUIDI del 61,1%, con oltre 60.000
     tonnellate.

     In crescita nel 1° T R I M E S T R E 2021, rispetto lo stesso
     periodo del 2020, anche i CONCIMI (+21,3%), con 554.952
     tonnellate, che superano del 7,2% i volumi del 1°
     T R I M E S T R E 2019, nonostante la lieve flessione nel mese di
     M A R Z O (‐2,8%), con oltre 164.000 tonnellate.

     Sono aumentati anche i FERTILIZZANTI trasportati via TRENO
     (+202,9%) , con volumi tre volte superiori a quelli Del 1°
     T R I M E S T R E 2020.

     Il mercato italiano dei F E R T I L I Z Z A N T I vale circa 1 MILIARDO DI
     EURO , di cui il 70% ascrivibile ai F E R T I L I Z Z A N T I M I N E R A L I e il
     30%         a quelli a B A S E O R G A N I C A               e, secondo
     A S S O F E R T I L I Z Z A N T I , nel 2020 l’andamento dei consumi è
     stato sostanzialmente in linea con il 2019.

     Continua anche nel 2020, invece, il trend positivo a livello
     globale dei B I O S T I M O L A N T I , che porta a stimare un aumento
     del fatturato da 2 A 3 MILIARDI DI DOLLARI entro il 2021.

     La distribuzione geografica dei fertilizzanti in Italia è in linea
     con gli anni precedenti: circa il 65% è destinato alle R E G I O N I
     S E T T E N T R I O N A L I , il 15% a quelle C E N T R A L I e il 20% al
     MEZZOGIORNO.
ANDAMENTO DEI TRAFFICI NEL PORTO DI RAVENNA | MARZO 2021 | 27

  In Italia le aziende con impianti di produzione di concimi
  minerali sono tendenzialmente realtà consolidate e di grandi
  dimensioni, mentre piccole e medie imprese vivaci e
  proattive caratterizzano, invece, il settore dei concimi
  specialistici, degli organici e degli organo‐minerali.

  Per i C O N T E N I T O R I , pari a 53.354 TEU S nel 1°
  T R I M E S T R E 2021, si sono registrati 5.290 TEUs in più
  rispetto ai primi tre mesi del 2020 (+11,0%), con un
  N U M E R O D I T O C C A T E delle navi portacontainer pari a 120
  (contro le 110 del 2020), e un’ottima performance messa a
  segno nel mese di M A R Z O (20.807 TEUs ), in crescita del
  29,3% rispetto lo stesso mese del 2020 .

  ( C F R . I N A L L E G A T O L A T A B E L L A N . 4: “C O N T A I N E R ”) .

  L’A G E N Z I A D I R A T I N G F I T C H prevede che le T A R I F F E D E I N O L I per
  il trasporto di container rimarranno elevate a breve termine,
  ma si ridurranno progressivamente nel lungo termine una
  volta che le interruzioni della supply chain dello shipping
  saranno eliminate ed entreranno sul mercato le nuove navi.

  La domanda per il trasporto di container rimane elevata a
  causa del disallineamento tra l’aumento del commercio
  mondiale indotto dalla pandemia e le interruzioni operative
  della supply chain, ma le attuali tariffe di spedizione spot
  sono “insostenibili” e dovrebbero diminuire a lungo termine,
  una volta risolti i problemi relativi alla congestione dei porti e
  alla carenza di container, visione supportata da un
  portafoglio ordini di portacontainer in rapida crescita,
  nell’improbabilità che la capacità aggiuntiva porti ad una
  significativa sovraccapacità, come nel crollo del mercato del
  2008‐2009.

  Il blocco del C A N A L E D I S U E Z , inoltre, si è aggiunto alla rigidità
  del mercato, ma non è stato abbastanza duraturo per
  consentire ai vettori di prendere in considerazione in modo
  significativo rotte alternative.
28 | ANDAMENTO DEI TRAFFICI NEL PORTO DI RAVENNA | MARZO 2021

«Riteniamo che il rally delle tariffe abbia raggiunto il picco,
essendo approssimativamente quadruplicato su base annua
sulla rotta Asia‐Europa e raddoppiato sulla rotta Asia‐Nord
America. Prevediamo tassi spot invariati sino al secondo
trimestre dell’anno a causa di una forte ripresa economica e
prevediamo che inizieranno a normalizzarsi gradualmente
solo a partire dalla seconda parte del 2021» – spiega F I T C H ‐.
«Tuttavia, è probabile che i risultati per l’intero anno 2021
delle compagnie di navigazione di container saranno forti
poiché le tariffe spot elevate passeranno a tariffe contratte a
lungo termine, mentre la maggior parte degli investimenti in
nuove navi sarà prevista dopo il 2021».

Nel 1° T R I M E S T R E D E L 2021 T R A I L E R e R O T A B I L I
sono complessivamente in crescita del 27,8% per numero
pezzi movimentati (21.491 PEZZI , 4.670 in più rispetto lo
stesso periodo dell’anno precedente) ma in calo del 1,9% , in
termini di merce movimentata (357.412 TONNELLATE ).

I pezzi movimentati, inoltre, hanno superato di oltre il 10% i
volumi del 1° T R I M E S T R E D E L 2019, anche se la merce
movimentata resta ancora sotto di circa l’11%.

Il solo mese di M A R Z O 2021 ha fatto registrare
complessivamente 7.663 PEZZI MOVIMENTATI (+37,7%
rispetto lo stesso periodo dell’anno precedente) e, in termini
di merce movimentata, con 124.610 TONNELLATE , un
aumento del 5,8%.

Per quanto riguarda i T R A I L E R continua l’andamento
positivo della linea R A V E N N A – B R I N D I S I – C A T A N I A ,
nonostante CIN‐Tirrenia abbia sospeso la tratta commerciale
proprio su tale rotta cosa che, per ora, sembra non aver
impattato negativamente sul traffico del Porto di Ravenna.

Nel 1° T R I M E S T R E D E L 2021, infatti, i pezzi movimentati
(16.830 TRAILER ) sono in crescita del 15,7% rispetto lo
stesso periodo dell’anno precedente (2.279 pezzi in più), di
cui ben 5.849 TRAILER nel solo mese di M A R Z O (+24,5%).
ANDAMENTO DEI TRAFFICI NEL PORTO DI RAVENNA | MARZO 2021 | 29

  Ottima anche la performance dei TRAILER stimata per il Mese
  di A P R I L E , sia in termini di numero pezzi (oltre 5.500 ) che di
  merce movimentata (oltre 115.000 TONNELLATE ) ‐ in
  entrambi i casi con risultati superiori addirittura ad A P R I L E
  2019 – il che fa prospettare una chiusura del 1°
  Q U A D R I M E S T R E 2021 in positivo, per NUMERO DI TRAILER ,
  non solo sullo stesso periodo del 2020, ma anche sul 1°
  Q U A D R I M E S T R E 2019, ante crisi da COVID‐19.

  ( C F R . I N A L L E G A T O L A T A B E L L A N . 5: “T R A I L E R E R O T A B I L I ”)

  Intanto il G R U P P O G R I M A L D I ha potenziato i collegamenti da
  R A V E N N A P E R C A T A N I A E V I C E V E R S A , aggiungendo un terzo
  traghetto a partire dal 21 aprile (l’E U R O C A R G O V A L E N C I A , una
  RO‐RO/Cargo Ship costruita nel 1999, lunga 195 metri, con
  una capacità di carico di 160 semirimorchi, con disponibilità
  totale di 4.400 metri lineari), riuscendo così ad aumentare
  l'offerta, con 4 PARTENZE SETTIMANALI da R A V E N N A e 4
  PARTENZE SETTIMANALI da C A T A N I A , ed approdo intermedio
  nel porto di B R I N D I S I .

  «Con questa operazione – conferma E M A N U E L E G R I M A L D I ,
  amministratore delegato del Gruppo ‐ si aumenta la capacità
  totale di carico andando incontro alle esigenze del mercato e
  contribuendo allo sviluppo sempre più efficiente ed
  ecosostenibile delle imprese logistiche e delle relative
  economie locali. L’impiego di un’unità addizionale testimonia
  la ferma volontà del Gruppo Grimaldi di investire ancora una
  volta nella continuità territoriale con la Sicilia andando a
  potenziare l’offerta già importante che la Compagnia
  propone per collegare Ravenna con il porto di Catania ed in
  generale, con tutto il network del Gruppo».
30 | ANDAMENTO DEI TRAFFICI NEL PORTO DI RAVENNA | MARZO 2021

Molto positivo il risultato per le A U T O M O T I V E che
hanno movimentato, nel 1° T R I M E S T R E 2021, 4.184 pezzi
‐ contro i 1.785 dello stesso periodo del 2020 (+134,4% ) e i
3.335 (+20,3% ) del 1° T R I M E S T R E 2019 ‐ di cui 1.636 PEZZI
nel solo mese di M A R Z O (+153,6% rispetto M A R Z O 2020).

I dati resi noti da A C E A , l’Associazione europea dei produttori
di autoveicoli, indicano che a M A R Z O le immatricolazioni di
nuove autovetture nell'Unione europea sono aumentate
dell'87,3% rispetto allo stesso mese dello scorso anno
(1.062.446 unità rispetto alle 567.253 unità di marzo 2020).
Il risultato, chiarisce ovviamente A C E A , «risente del numero
eccezionalmente basso dello scorso anno causato dalle rigide
restrizioni Covid‐19 introdotte nella maggior parte dei
mercati nel marzo 2020».

Guadagni a tre cifre sono stati registrati da tre dei quattro
maggiori mercati dell'UE: l'I T A L I A ha visto il maggiore
aumento (+ 497,2%), seguita da F R A N C I A (+ 191,7%) e
S P A G N A (+ 128,0%). Anche il mercato tedesco ha mostrato
forti guadagni, con vendite in aumento del 35,9%.

Se si considera il P R I M O T R I M E S T R E D E L 2021, la domanda
dell'UE di nuove auto è cresciuta del 3,2% , raggiungendo in
totale le 2,6 MILIONI di unità immatricolate.

«Nonostante i forti cali nei primi due mesi dell'anno (‐24,0%
a gennaio e ‐19,3% a febbraio) – commenta ancora A C E A – i
buoni risultati di marzo sono riusciti a compensare il trend
negativo».
ANDAMENTO DEI TRAFFICI NEL PORTO DI RAVENNA | MARZO 2021 | 31

5.        TRAFFICO FERROVIARIO

     Il TRAFFICO FERROVIARIO, con 864.590 T O N N E L L A T E
     M O V I M E N T A T E nel 1° T R I M E S T R E 2021 , ha registrato un calo
     dell’1% (‐8.565 tonnellate) rispetto allo stesso periodo
     dell’anno precedente e un calo anche nel N U M E R O D E I C A R R I (‐
     177 pezzi; ‐1,1% ).
     Al contrario, il N U M E R O D E I T R E N I (2.126 ) nei primi tre mesi
     del 2021 è cresciuto del 5,0% .
     Il calo nelle tonnellate è dovuto principalmente agli I N E R T I ,
     pari quasi a 55 MILA tonnellate, calati del 33% , ai
     M E T A L L U R G I C I (‐6,8% , quasi 35 MILA tonnellate) e, in maniera
     più contenuta, alle M E R C I I N C O N T A I N E R (‐23,8% , 10 MILA
     tonnellate).
     In significativo aumento, invece, i C E R E A L I E G L I S F A R I N A T I
     (+73,6%) , grazie ai treni provenienti dall’Est Europa (si veda
     l’approfondimento al P . T O 1 , con la FIGURA 5) TRASPORTO
     FERROVIARIO DI CEREALI – SERIE STORICA) che hanno trasportato
     oltre 165.000 tonnellate in entrata, e i F E R T I L I Z Z A N T I
     (+202,9%) con volumi tre volte superiori a quelli dello stesso
     periodo dello scorso anno.
     In crescita anche i P R O D O T T I          CHIMICI      (+32,4%) .
     Non positivo il trasporto di container su ferrovia che ha
     registrato un ‐24,2% , ovvero 695 unità in meno (pari a 888
     TEUs) rispetto al primo trimestre 2019.
     Nonostante la buona performance (1.967 TEU S ) del servizio
     intermodale su Segrate di M E D L O G (attivo però da aprile
     2020, per cui non raffrontabile con i dati dello stesso
     trimestre dello scorso anno) ad incidere è stata la mancanza
     di traffico contenitori con D I N A Z Z A N O che ha pesato in
     negativo per quasi 2.800 TEU S .
     ( C F R . I N A L L E G A T O L A T A B E L L A N . 7: “T R A F F I C O F E R R O V I A R I O ”)
TABELLA 1
RIEPILOGO MOVIMENTAZIONE

            PERIODO                        01/03/2020 ‐31/03/2020              01/03/2021 ‐31/03/2021                  Differenza

       mese di Marzo                        IN        OUT        TOTALE         IN           OUT        TOTALE       TOTALE        %

Numero toccate                                                        190                                   220           30       15,8%

TOTALE MERCI (tonnellate) di cui 1.500.527            262.261 1.762.788       1.774.674      345.138 2.119.812       357.024       20,3%
                  Prodotti petroliferi     156.139     10.100  166.239          215.676        7.907  223.583          57.344      34,5%
      Rinfuse liquide non petrolifere      131.007      5.750  136.757          140.234       13.000  153.234          16.477      12,0%
                       Rinfuse solide      670.514     32.096  702.610          780.217       68.554  848.771         146.161      20,8%
                          Merci varie      413.020     46.587  459.607          498.032       51.535  549.567          89.960      19,6%
                   Merci in container       89.630     90.455  180.085          100.965      119.082  220.047          39.962      22,2%
             Merci su trailer/rotabili      40.217     77.273  117.490           39.550       85.060  124.610           7.120       6,1%

CONTAINER (TEU)                              8.272      7.820      16.092       10.685        10.122      20.807       4.715       29,3%

TRAILER/ROTABILI (pezzi) di cui:             2.919      2.644      5.563         4.356         3.307      7.663        2.100       37,7%
                                Trailer      2.268      2.429      4.697             2.716     3.133      5.849         1.152      24,5%
                         Automotive            645          0        645             1.636         0      1.636           991     153,6%
                   Auto e altri veicoli          6        215        221                 4       174        178           ‐43     ‐19,5%

PASSEGGERI (numero) di cui:                       5          1            6            11          35        46           40      666,7%
                         su traghetti             5          1            6            11          35        46           40      666,7%
                  su navi da crociera                                     0                                   0            0

           PERIODO                          01/01/2020 - 31/03/2020            01/01/2021 - 31/03/2021                 Differenza

  progressivo gen. ‐ mar.                   IN        OUT        TOTALE         IN           OUT        TOTALE       TOTALE        %

Numero toccate                                                        579                                   627           48        8,3%

TOTALE MERCI (tonnellate) di cui 4.773.647            816.083 5.589.730       4.889.105      928.217 5.817.322       227.592        4,1%
                  Prodotti petroliferi     529.590     20.500     550.090       586.213       21.807     608.020       57.930      10,5%
      Rinfuse liquide non petrolifere      441.321     29.250   470.571         356.946       57.565   414.511        ‐56.060     -11,9%
                       Rinfuse solide     2.039.477   127.833 2.167.310       2.239.007      199.232 2.438.239        270.929      12,5%
                          Merci varie     1.369.214   118.535 1.487.749       1.323.911       93.476 1.417.387        ‐70.362      -4,7%
                  Merci in container       270.406    279.109   549.515         263.555      318.198   581.753         32.238       5,9%
             Merci su trailer/rotabili     123.639    240.856     364.495       119.473      237.939     357.412       ‐7.083      -1,9%

CONTAINER (TEU)                             24.931     23.133      48.064       27.155        26.199      53.354       5.290       11,0%
Numero toccate navi portacontainer                                    110                                   120           10        9,1%

TRAILER/ROTABILI (pezzi) di cui:             8.755      8.066      16.821       12.136         9.355      21.491       4.670       27,8%
                               Trailer       6.931      7.620      14.551            7.933     8.897      16.830        2.279      15,7%
                         Automotive          1.785           0      1.785            4.184          0      4.184        2.399     134,4%
                   Auto e altri veicoli          39      446          485              19       458         477            ‐8      -1,6%

PASSEGGERI (numero) di cui:                      50         40         90              45          69       114           24       26,7%
                          su traghetti           50         40         90              45          69       114           24       26,7%
                  su navi da crociera                                     0                                      0            0
TABELLA 2
MERCI (categorie merceologiche)

                      PERIODO                                  01/03/2020 ‐ 31/03/2020               01/03/2021 ‐ 31/03/2021                    Differenza
                 mese di Marzo                                 IN        OUT        TOTALE          IN            OUT         TOTALE        TOTALE             %

TOTALE MERCI (tonnellate) di cui:                           1.500.527    262.261    1.762.788    1.774.674       345.138     2.119.812        357.024      20,3%

RINFUSE LIQUIDE (tonnellate) di cui:                          287.146      15.850     302.996       355.910        20.907       376.817         73.821     24,4%
                                   Prodotti petroliferi        156.139     10.100     166.239        215.676         7.907      223.583         57.344   34,5%
                                      Prodotti chimici          37.322          0      37.322         60.108             0       60.108         22.786   61,1%
                Derrate alimentari/mangimi/oleaginosi           89.485      5.750      95.235         80.126        13.000       93.126         ‐2.109   ‐2,2%
                                              Concimi            4.200          0       4.200              0             0            0         ‐4.200 ‐100,0%

MERCI SECCHE (tonnellate) di cui:                            1.213.381    246.411    1.459.792    1.418.764       324.231      1.742.995       283.203     19,4%
                             Prodotti agricoli e animali        34.814      5.464       40.278        45.732             0        45.732         5.454     13,5%
                Derrate alimentari/mangimi/oleaginosi          151.290      3.300      154.590       195.752        36.327       232.079        77.489     50,1%
                                  Combustibili minerali         12.152          0       12.152        36.572             0        36.572        24.420    201,0%
                  Minerali e cascami per la metallurgia              0          0            0         7.581             0         7.581         7.581       n.d.
                                   Prodotti metallurgici       415.286     46.237      461.523       493.996        50.549       544.545        83.022     18,0%
    Minerali greggi, manufatti, materiali da costruzione       320.332      8.532      328.864       349.103        17.727       366.830        37.966     11,5%
                                                Concimi        149.660     14.800      164.460       149.513        14.500       164.013          ‐447     ‐0,3%
                                        Prodotti chimici             0          0            0             0             0             0             0       n.d.
                                        Prodotti Diversi             0        350          350             0           986           986           636    181,7%
                                     Merci in container         89.630     90.455      180.085       100.965       119.082       220.047        39.962     22,2%
                                Merci su trailer/rotabili       40.217     77.273      117.490        39.550        85.060       124.610         7.120      6,1%

                      PERIODO                                   01/01/2020 - 31/03/2020               01/01/2021 - 31/03/2021                   Differenza
           progressivo gen. ‐ mar.                             IN        OUT        TOTALE          IN            OUT         TOTALE        TOTALE             %

TOTALE MERCI (tonnellate) di cui:                           4.773.647    816.083    5.589.730    4.889.105       928.217     5.817.322        227.592          4,1%

RINFUSE LIQUIDE (tonnellate) di cui:                          970.911      49.750    1.020.661      943.159        79.372      1.022.531         1.870      0,2%
                                   Prodotti petroliferi        529.590     20.500      550.090       586.213        21.807       608.020         57.930    10,5%
                                      Prodotti chimici         145.850     20.000      165.850       124.666        25.580       150.246        ‐15.604    ‐9,4%
                Derrate alimentari/mangimi/oleaginosi          291.271      9.250      300.521       227.431        31.985       259.416        ‐41.105   ‐13,7%
                                              Concimi            4.200          0        4.200         4.849             0         4.849            649    15,5%

MERCI SECCHE (tonnellate) di cui:                            3.802.736    766.333   4.569.069     3.945.946       848.845     4.794.791        225.722      4,9%
                             Prodotti agricoli e animali        98.255      8.812     107.067        101.953         3.000      104.953         ‐2.114     ‐2,0%
                Derrate alimentari/mangimi/oleaginosi          532.452     24.317     556.769        436.575        81.265      517.840        ‐38.929     ‐7,0%
                                  Combustibili minerali         45.287          0      45.287         99.372             0       99.372         54.085    119,4%
                  Minerali e cascami per la metallurgia          7.601          0       7.601         22.041             0       22.041         14.440    190,0%
                                   Prodotti metallurgici     1.360.110    114.187   1.474.297      1.315.561        81.359    1.396.920        ‐77.377     ‐5,2%
    Minerali greggi, manufatti, materiali da costruzione       970.630     23.838     994.468      1.101.991        39.019    1.141.010        146.542     14,7%
                                                Concimi        382.313     70.866     453.179        466.375        83.728      550.103         96.924     21,4%
                                        Prodotti chimici        12.043          0      12.043         15.341             0       15.341          3.298     27,4%
                                        Prodotti Diversi             0      4.348       4.348          3.709         4.337        8.046          3.698     85,1%
                                     Merci in container        270.406    279.109     549.515        263.555       318.198      581.753         32.238      5,9%
                                Merci su trailer/rotabili      123.639    240.856     364.495        119.473       237.939      357.412         ‐7.083     ‐1,9%

                                                                                                 03_Report Marzo 2021_con portacontainer / merci (categorie)
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