A cinquant'anni dal varo dello Statuto dei lavoratori - Cronache ...
←
→
Trascrizione del contenuto della pagina
Se il tuo browser non visualizza correttamente la pagina, ti preghiamo di leggere il contenuto della pagina quaggiù
A cinquant’anni dal varo dello Statuto dei lavoratori Il convegno che principierà questa mattina, a partire dalle ore 11,30, sulla piattaforma www.Statutodeilavoratori50.it, è organizzato dalle fondazioni Di Vittorio, Pastore e Buozzi in collaborazione con il Comitato per gli anniversari di interesse nazionale della Presidenza del Consiglio Passato e futuro del lavoro a 50anni dal varo dello Statuto dei lavoratori. Quest’oggi un convegno istituzionale, una mostra multimediale sugli anni Sessanta e un seminario di studi sul lavoro del futuro in occasione del cinquantesimo anniversario dello Statuto. Per celebrare i 50 anni dello Statuto dei lavoratori – la legge 300 fu infatti pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale il 20 maggio 1970 – I segretari generale di Cgil, Cisl e Uil, Maurizio Landini, Annamaria Furlan e Carmelo Barbagallo interverranno il 20 maggio dalle ore 11.30 al convegno online dedicato al cinquantesimo anniversario dello Statuto dei lavoratori. Il convegno è organizzato dalle fondazioni Di Vittorio, Pastore e Buozzi in collaborazione con il Comitato per gli anniversari di interesse nazionale della Presidenza del Consiglio. Il saluto di apertura sarà del Presidente della Camera, Roberto Fico. L’intervento storico introduttivo sarà svolto dalla professoressa Silvana Sciarra, giudice della Corte Costituzionale, che fu allieva di Gino Giugni, il giurista che affiancò i ministri del lavoro Giacomo Brodolini e Carlo Donat-Cattin nell’elaborazione e nel dibattito parlamentare che portò all’approvazione e al varo il 20 maggio 1970 della legge 300. È previsto un intervento del Presidente del Cnel Tiziano Treu. Il convegno potrà essere seguito sulla piattaforma“www.Statutodeilavoratori50.it”. Sulla stessa piattaforma potrà essere visitata, a partire dal 20 maggio, la mostra multimediale dedicata al racconto dei principali eventi
degli anni Sessanta che portarono, dopo l’Autunno caldo, al varo dello Statuto. Il ricco materiale visivo e la documentazione della mostra potranno essere implementati dai visitatori con video, fotografie e manifesti d’epoca oltre che con testimonianze personali di interesse storico. Sempre a cura delle fondazioni organizzatrici, nel pomeriggio di oggi, a partire dalle ore 14.30 si potrà partecipare sulla piattaforma “www.Illavorodelfuturo.com” al seminario di studi live dedicato al tema “Il lavoro del futuro, oltre la pandemia”. Con lo speaker Alberto Mattiello, studiosi, manager, imprenditori ed esperti di innovazione tecnologica parleranno delle trasformazioni in atto nel mondo del lavoro, soprattutto ora che la pandemia costringerà le imprese ad accelerare drammaticamente i tempi della rivoluzione digitale con riflessi di enorme importanza sullo sviluppo delle relazioni sociali e sui cambiamenti organizzativi nel mondo del lavoro. Il portale “www.Illavorodelfuturo.com” diverrà successivamente un permanente laboratorio di studi. Lo Statuto dei lavoratori, a distanza di mezzo secolo dalla sua approvazione, rappresenta tutt’ora lo scheletro giuridico che disciplina i rapporti tra lavoratori e imprese, a dimostrazione della lungimiranza delle forze politiche che vollero approvarla sotto la guida di Gino Giugni. Per noi resta una sorta di Costituzione di secondo rango che dà piena e organica attuazione ai diritti sociali sanciti dalla Costituzione repubblicana. La legge 300 fu il culmine di un movimento sociale che aveva visto qualche anno primo lavoratori e studenti marciare insieme per un paese più giusto e, proprio in quanto espressione delle forze progressive, incontrò sul suo cammino resistenze e tentennamenti. Mentre il paese piombava nella stagione buia del terrorismo e della strategia della tensione e nelle città risuonava l’eco delle bombe il movimento sindacale italiano, con lo Statuto dei lavoratori, seppe guardare avanti rifondando su una più ampia base sociale il patto repubblicano del ’48 e aprendo al contempo una feconda stagione di riforme che di lì a poco avrebbe cambiato profondamente il volto della società
italiana. Nonostante i ripetuti tentativi, a volte riusciti, a volte sventati, di manomettere e stravolgere il senso di questa legge fondamentale, lo Statuto dei lavoratori si conferma ancora baluardo di diritti e di democrazia. È per questo che, seppure con le inedite costrizioni imposte dalla pandemia, si deve celebrare questo appuntamento per ricordare che i diritti non vanno mai dati per acquisiti, ma sono una conquista da rinnovare quotidianamente. Oggi, mentre il paese è alle prese con le lacerazioni provocate al tessuto economico e sociale di questo stop forzato e nella società il disagio rischia di degenerare in rabbia, ribadire l’importanza dello Statuto dei lavoratori assume il significato di un monito a quanti pensano di riproporre in nome dell’emergenza vecchie ricette che, nell’attuale contesto, finirebbero per allargare le disuguaglianze sociali. Questo è il momento della coesione e dell’unità. Dalla crisi si esce con la consapevolezza che ciascuno è parte di un destino comune e che nessuno può salvarsi da solo. In tal senso, ricordare oggi le conquiste sociali del passato deve essere uno sprono per immaginare nuove e più avanzate conquiste per il futuro del movimento dei lavoratori, con strumenti e diritti adeguati ai tempi, per ampliare la coperta dei diritti e della rappresentanza a chi oggi non ha né diritti, né voce. (o.c.) Ristoranti e pizzerie senza limiti d’orario, in arrivo l’ordinanza Come annunciato, in serata sarà pubblicata l’ordinanza firmata dal presidente Vincenzo De Luca che disciplina le aperture previste a partire da domani. Con l’Unità di Crisi è stata
decisa da domani la riapertura di ristoranti e pizzerie senza limiti di orario. L’orario di chiusura dei locali dove si svolge la cosiddetta movida, e in particolare bar, “baretti”, vinerie, gelaterie, pasticcerie, chioschi ed esercizi di somministrazione ambulante di bibite, resta fissato inderogabilmente alle 23. Da venerdì invece riapriranno le aree mercatali non più soltanto per i generi alimentari. Si dà mandato alle amministrazioni comunali di predisporre i previsti dispositivi di sicurezza nei mercati stessi. Sempre da venerdì, riprenderanno le attività delle autoscuole. Gli orari fissati per i locali pubblici saranno soggetti a periodica valutazione in relazione alla situazione epidemiologica e al rispetto delle misure di sicurezza. Proseguiranno nei prossimi giorni gli incontri con le categorie interessate per condividere tutte le misure. Si ricorda che sono vietati eventi e party in sale da ballo e discoteche, all’aperto o al chiuso, che possono costituire pericolo di contagio. L’occhio della Stream Tv sulla tradizione musicale salernitana Questa sera, alle ore 21,30 artecultura.tv omaggerà l’istitutore della I Cattedra di Sassofono in Italia, il M° Francesco Florio, con la messa in onda del gran galà promosso dal Comune di Salerno dal Conservatorio “G.Martucci” di Salerno e organizzato dal C.T.A di Salerno in occasione del centenario della Nascita Di LUCA GAETA
Questa sera, alle ore 21,30, l’appuntamento sulla StreamTV artecultura.tv dell’editore Tino Coppola, sarà dal palcoscenico di un teatro l’Augusteo di Salerno, per riproporre un concerto voluto dal Conservatorio, dall’amministrazione comunale che ha concesso il teatro, che vede l’organizzazione del CTA di Gianluca Mastrovito e dello staff dei Concerti d’Estate di Villa Guariglia di Antonia Willburger e il contributo dell’Ance Aies, presieduto da Vincenzo Russo e di Etè Salerno di Carmine De Regno, quale omaggio al M° Francesco Florio che istituì, qui a Salerno, la prima cattedra di sassofono in Italia, in occasione del Centenario della sua nascita. Il concerto, che è datato 6 marzo 2017, porrà in luce l’eclettismo di questo strumento e la sua estrema duttilità, una “semplice” complessità in cui la manipolazione del materiale sonoro dal classico al jazz, definisce strutture e modelli, in una interazione che genera sistemi a livelli crescenti d’astrazione, nel continuo divenire del “ludus harmonicus” e verrà inaugurato dall’omaggio del compositore Paolo Carlomè, affidato all’ensemble formato dai docenti di sassofono dei conservatori italiani, al loro “padre” ideale, con “The Wolves Breath”, una pagina composta per l’occasione, che verrà eseguita in prima assoluta, dove sono presenti i sax di maggior uso, dal sopranino al basso, interpretato da Francesco Salime Sax Sopranino, Domenico Di Biase, Vito Soranno, Sax Soprano, Lauro De Gennaro, Luigi Grisolia, Fabio Sammarco, Sax Alto, Nicola Cassese, Giuseppe Fiumara, Nunzio Locantore Sax Tenore, Antonello Carrafelli, Giovanni D’Ambrosio Sax Baritono, Paolo Rigliari Sax Basso. Seguirà il Petit Quatuor pour Saxophones di Jean Françaix, eseguito dal quartetto Guernica, formato dalle prime parti dei sassofoni della Banda Musicale dell’Aeronautica Militare Domenico Di Biase Sax Soprano, Sebastiano Ventriglia Sax Alto, Giuseppe Fiumara Sax Tenore, Antonello Carrafelli Sax Baritono. Il secondo tempo intende evocare la Salerno del primo dopoguerra, con l’avvento dello swing e alla ribalta ci sarà la Big Band Swingtime diretta da Antonio Florio, con ai sassofoni Giuseppe Plaitano(Alto e
cl.) Francesco Florio(Alto)Maurizio Saccone(Ten.) Umberto Aucone (Ten.) Nicola Rando (Bar.), alla tromba Gianfranco Campagnoli, Mauro Seraponte, Nicola Coppola, Antonio Baldino, al trombone Alessandro Tedesco Raffaele Carotenuto Umberto Vassallo, al piano Antonio Perna, al double bass Antonello Buonocore e alla batteria Domenico De Marco. La formazione, in prima battuta avrà quali ospiti, il sax soprano di Mario Marzi, impegnato in “Etude for Franca” di Gerry Mulligan e il sax alto di Sebastiano Ventriglia, protagonista di “Tango Club” di Roberto Molinelli. Quindi un passo indietro nella Salerno del 1946, sulle note di un portrait di Glenn Miller, “Serenade in Blue” e “Harlem Nocturne”, cavalli di battaglia dell’Orchestra di Luigi Francavilla che si esibiva nella ballroom Tersicore, di cui il primo alto era Franco Florio, unitamente al jazz dei suoi dintorni, a cominciare da Duke Ellington, che vedremo tratteggiato in pagine che hanno scritto la storia di questo genere, quali “It Don’t mean a Thing if ain’t got that Swing”, pezzo che ha dato appunto il nome a questo periodo, Mood Indigo, o “The Star Crossed lovers”, da Such Sweet Thunder, l’album ellingtoniano ispirato dalle opere di William Shakespeare, una delle ballad più sensuali della storia del jazz dedicata agli amori di Antonio e Cleopatra, un omaggio all’inimitabile suono di Johnny Hodges. Finissima la scelta del direttore artistico Olga Chieffi, la qua ha commissionato all’ orchestra l’ouverture e le tre danze dalla Nutcracker Suite di Ellington-Strayhorn- Tciaikovsky, nell’arrangiamento originale di Strayhorn, mai eseguita a Salerno nell’arrangiamento originale, latore di quell’effetto Ellington che trasforma le ance in veri e propri archi, canone ideale del suono del sassofono, come lo intendeva Franco Florio, il cui suono inciso su di un vecchio nastro, aprirà il concerto con uno stralcio della Fantaisie Pastorale Hongroise op.26 di Albert Franz Doppler, per flauto e orchestra.
Arena del Mare gratuita per gli spettacoli, ecco il bando per gli operatori culturali L’amministrazione comunale di Salerno mette gratuitamente a disposizione l’Arena del Mare per tutti gli operatori culturali (cinema, musica, lirica, danza, teatro, laboratori, multimedialità) dal 1 luglio al 30 settembre 2020 (con esclusione del periodo 1 – 20 agosto, durante il quale è previsto il cinema all’aperto). Il sindaco di Salerno Vincenzo Napoli, insieme a tutta la giunta comunale, infatti, ha deciso di aprire e offrire – coerentemente con le linea guida del programma Campania Sicura messo in campo dal Presidente Vincenzo De Luca – gli spazi dell’Arena per dare un segno concreto e tangibile di vicinanza e sostegno a tutti gli operatori culturali, sfiancati da questo drammatico periodo di crisi dovuta dal Covid19. L’Arena si trasformerà, così, in un luogo di condivisione, cultura, ma anche speranza e voglia di rinascere. I salernitani, le famiglie, e i turisti che sceglieranno Salerno come meta per le proprie vacanze, potranno così ritrovarsi dopo un lungo e difficile periodo di isolamento. Le richieste degli operatori dovranno essere inviate alla mail richiestaarenadelmare@comune.salerno.it entro e non oltre le 12 del 10 giugno, pena l’esclusione delle domande. I soggetti richiedenti dovranno specificare nel dettaglio il progetto (con annessa scheda tecnica) che intenderanno presentare e indicare il periodo nel quale avrebbero intenzione di svolgere i propri eventi.
Per meglio organizzare la programmazione culturale nel suo insieme, l’amministrazione richiede una discrezionalità di almeno quindici giorni nella gestione di ogni singola manifestazione. Si specifica che solo il termine di avvio, indicato con il 1 luglio, potrebbe slittare di alcuni giorni per motivi organizzativi, previo avviso da parte dello stesso Ente. Per sostenere ancor di più gli operatori, sarà anche possibile sbigliettare da parte degli stessi. L’amministrazione comunale si riserva di comunicare agli interessati le ammissioni delle domande inoltrate. Permessi di soggiorno su prenotazione, si parte dal 25 maggio L’Ufficio Immigrazione della Questura di Salerno riprenderà progressivamente le attività di sportello al pubblico a partire dal 25 maggio prossimo venturo per la sola consegna dei titoli di soggiorno. Le modalità della calendarizzazione sono consultabili sulla pagina internet della Questura di Salerno, al link: https://questure.poliziadistato.it/it/Salerno/articolo/18315e6 8d555cf6ff594391360 Nel dettaglio sono state fornite le indicazioni sulla calendarizzazione allo Sportello Immigrazione del Comune di Salerno, ai centri di accoglienza e ai patronati.
In questa prima fase, nel rispetto delle misure di legge, potranno accedere presso l’Ufficio Immigrazione, muniti dei dispositivi di protezione individuale, solo ed esclusivamente coloro che avranno ricevuto la comunicazione per il ritiro del permesso di soggiorno. Il giovane attore salernitano Matteo Paolillo su RaiUno in “Vivi e lascia vivere” Prosegue il percorso di crescita professionale per Matteo Paolillo, giovane attore salernitano che da giovedì 21 maggio sarà tra i protagonisti della fortunata fiction in onda su RaiUno “Vivi e lascia vivere” firmato dalla regista Pappi Corsicato. Dopo le prime esperienze a Salerno al Teatro delle Arti sotto la guida del maestro Gaetano Stella, Matteo Paolillo ha spiccato il volo partendo per Roma dove ha frequentato il Conservatorio Teatrale del compianto maestro Gianni Diotajuti e successivamente il prestigioso Centro Sperimentale di Cinematografia, la scuola nazionale di cinema, dove si è diplomato lo scorso anno. Il giovane talento salernitano doc, che ha già preso parte ad un episodio di “Don Matteo 10” ed al film della regista Alessandra Mortelliti “Famosa”presentato al Festival di Roma e che sarà presto nelle sale di tutta Italia, sarà Rocco in “Vivi e lascia Vivere”, fiction in cui è protagonista la grande Elena Sofia Ricci e nella quale reciterà fianco a fianco con l’attrice Carlotta Antonelli, protagonista in altre importanti serie come “Suburra” e “Solo”. Un ruolo di assoluto prestigio, dunque, per Matteo Paolillo, in attesa della definitiva consacrazione che dovrebbe arrivare con la fiction “Mare fuori” del regista
Carmine Elia (“Don Matteo”, “La dama velata” e “La porta rossa” tra i suoi lavori), che andrà in onda il prossimo autunno sulla Rai e nella quale interpreterà uno dei protagonisti, Edoardo, un ragazzo detenuto nel carcere minorile di Nisida, luogo dove sarà incentrata la storia. Crescono dunque esponenzialmente le collaborazioni per il salernitano Matteo Paolillo che ha mostrato, in questi pochi anni di carriera, anche una grande versatilità partecipando a diversi tour con la compagnia teatrale Artisfabrica nella quale ha recitato in grandi opere come “L’Iliade”, “La Divina Commedia” e “L’attimo fuggente” e fondando un gruppo di musica rap, i Suba Crew, che ha inciso nel 2017 l’album “Matrioska”. (m.d.m.) Sette positivi in Campania, nessuno a Salerno su 357 tamponi L’Unità di Crisi della Regione Campania comunica che sono pervenuti i seguenti dati: – Ospedale Cotugno di Napoli: sono stati esaminati 378 tamponi di cui 5 risultati positivi; – Ospedale Ruggi di Salerno: sono stati esaminati 357 tamponi di cui nessuno risultato positivo; – Ospedale Sant’Anna e San Sebastiano: sono stati esaminati 75 tamponi, di cui nessuno positivo; – Asl di Caserta presidi di Aversa-Marcianise: sono stati esaminati 424 tamponi di cui nessuno risultato positivo; – Ospedale Moscati di Avellino: sono stati esaminati 126 tamponi di cui nessuno risultato positivo; – Ospedale San Paolo di Napoli: sono stati esaminati 152
tamponi di cui 2 risultati positivi; – Laboratorio dell’Azienda ospedaliera Federico II: sono stati esaminati 180 tamponi di cui nessuno risultato positivo; – Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno: sono stati esaminati 803 tamponi di cui nessuno risultato positivo; – Ospedale San Pio di Benevento: sono stati esaminati 102 tamponi di cui nessuno risultato positivo; – Laboratorio del CEINGE: sono stati esaminati 518 tamponi di cui nessuno risultato positivo; – Laboratorio Biogem sono stati esaminati 380 tamponi di cui nessuno risultato positivo; – Azienda Ospedaliera Universitaria Luigi Vanvitelli: sono stati esaminati 44 tamponi di cui nessuno risultato positivo. Positivi di oggi: 7 Tamponi di oggi: 3.539 Totale complessivo positivi Campania: 4.714 Totale complessivo tamponi Campania: 150.764 Accesso al credito per l’emergenza, report dal Prefetto Le Banche di Credito Cooperativo sono state invitate stamani all’incontro del “tavolo per l’accesso al credito” istituito dal Prefetto di Salerno, che si riunisce settimanalmente in videoconferenza con Camera di Commercio, ANCI, Banca d’Italia e ABI per agevolare le imprese della provincia di Salerno nel percorso di ripresa dell’attività produttiva dopo il “lockdown” imposto per il contenimento dell’emergenza da Covid-19. Il coinvolgimento diretto degli Istituti di credito e, in particolare, delle BCC è stato voluto
dal Prefetto allo scopo di approfondire, anche dal punto di vista tecnico-procedurale, alcune difficoltà nel dialogo con le banche, segnalate alla Prefettura dalle Associazioni di categoria, da quelle attive nel settore usura e racket e dagli Ordini professionali, in particolare la tempistica dell’erogazione del credito, la documentazione necessaria per l’accesso ai finanziamenti e la valutazione del “merito” creditizio. Nel corso dell’incontro è emerso che, dopo alcuni rallentamenti iniziali, dovuti in parte alla comunicazione non sempre efficace tra banche e imprese, in parte al numero rilevante di domande presentate, con conseguente “sovraccarico” del portale del Mediocredito Centrale, si sta procedendo in maniera più spedita, soprattutto per quanto concerne le domande di contributo fino a 25.000 euro. In particolare, secondo i dati riferiti dal Responsabile dell’Istituto Centrale del Credito Cooperativo ICCREA di Salerno Vildacci, relativi alle BCC della provincia, sono state accolte circa un 1/3 delle presentate. Più articolata, invece, l’istruttoria relativa alle richieste di finanziamento per importi superiori alla soglia dei 25.000 euro (fino a 800.000 e fino a 5 milioni di euro, anch’essi previsti dal “decreto Liquidità), che richiedono un’attività più complessa in capo agli Istituti, con l’acquisizione di documentazione specifica e tempi necessariamente maggiori, alla quale sarà dedicato il prossimo incontro del “tavolo”. In proposito, è stata evidenziata l’opportunità di prevedere procedure e richieste uniformi tra i diversi Istituti, anche al fine di consentire all’Ordine dei Commercialisti – presente alla videoconferenza il Presidente Giordano- di implementare la sinergia creatasi con il mondo bancario e finanziario allo scopo di fornire ogni supporto possibile alle imprese. Particolarmente apprezzata, inoltre, l’iniziativa degli Istituti presenti – BCC di Buccino e Comuni Cilentani, Sassano e Vallo della Lucania, Aquara, Campania Centro, Buonabitacolo, Capaccio Paestum e Serina, Monte Pruno di Roscigno, Scafati e Cetara – di attivare forme di sostegno al credito ulteriori rispetto a quelle varate dal Governo, con plafond appositamente dedicati. Al termine dell’incontro, il Prefetto, nel sottolineare il contributo del mondo bancario e finanziario nel superamento dell’emergenza Covid, anche
nell’applicazione della normativa “antimafia” per scongiurare penetrazioni illecite nell’economia legale, ha evidenziato l’importanza di rinsaldare il legame tra cittadini/imprese, Istituzioni e Istituti di credito in favore della coesione sociale, per la tenuta democratica del sistema in un momento così delicato della vita del Paese. La circolare Inail sul banco degli imputati. Per Angelo Grimaldi «sul fronte edile, la ripartenza ha creato altri timori» La circolare Inail sul banco degli imputati. Che terrorizza e che crea imbarazzi, ma soprattutto paure, in questa delicata fase due. Come se non bastasse già l’immagine invisibile del coronavirus, sul fronte edile, la ripartenza ha creato altri timori, come se il settore non ne avesse di propri visto la crisi imperante già da qualche anno. «Allo stato attuale manca il 20% delle imprese edili all’appello in quest’avvio di fase due. – avvisa Angelo Grimaldi, presidente di Unaco – Hanno aperto circa un 80% d’imprese ma tutte con paure di fondo, terrorizzate. Non si sentono tutelate dalle Legge, dallo Stato. Terrorizzate da questa circolare Inail che, praticamente, equipara il contagio da covid come un infortunio sul lavoro. Responsabilità civili, già di per sé gravose, con l’aggravante di quella penale. Molti di noi lavorano nel pubblico e sapete che ciò comporta l’impossibilità a concorrere in lavori edili con Enti pubblici. E’ questa una situazione che andrebbe variata, anche se dall’Inail ci è
arrivata rassicurazione in merito che, per la verità, non rasserena più di tanto. Ma c’è il rammarico di fondo che non sono presi correttivi in merito». Unaco con Federcomtur, sono state fra le prime a contestare la circolare, chiedendone immediatamente la variazione della norma. Tant’è che la stessa è restata tale, anche in avvio di fase due nell’emergenza covid. «Ripeto, ci sono state rassicurazioni che non bastano. – riprende Angelo Grimaldi – Di fatto resta la norma che al momento non fa dormire sonni tranquilli. Per la verità c’è anche da affermare che per i collaboratori edilizi i 2/3 della giornata sono fuori dal lavoro edile, perché la giornata tipo è di 8 ore. A questo punto, per il calcolo probabilistico e statistico il “famoso” contagio potrebbe avvenire anche fuori dallo stesso orario di lavoro. Potrebbe, ipotesi per assurdo, avvenire il contrario, con il vettore che potrebbe essere anche lo stesso collaboratore. E in questo caso cosa accadrebbe? L’azienda sarebbe chiusa, con la decisione che sarebbe presa in base al numero di operai contagiati. E magari, in seguito anche fallire. L’imprenditore, a questo punto, dovrebbe rivalersi sull’operaio? Questo ad esempio non è previsto nella circolare. Dico, ci sarebbe proprio una questione giuridica che andrebbe considerata e che non mi sembra sia stato ancora fatto. Ci sarebbe l’inversione dell’onere della prova anche se l’Inail afferma che già esiste. Credo che ci sia uno sbilanciamento evidente da parte dell’Istituzione che legifera con il legislatore che potrebbe aver preso una clamorosa svista e non riesce a tornare indietro». Nonostante proprio le richieste da parte di associazioni di categoria di rivedere la normativa, tutto resta immutato. «E’ da oltre un mese che abbiamo avanzato i nostri dubbi. Siamo stati tra i primi a ravvisare l’evidente discrasia della norma. Ripeto che è una cosa a dir poco sbilanciata fra le istituzioni e le imprese edili». In buona sostanza, c’è uno squilibrio di fondo, dovuto anche alle stesse ore lavorative, con il contagio che potrebbe avvenire anche lontano dai posti di lavoro. «Il 75% della giornata l’operaio la vive fuori dal lavoro, i conti sono facili da
farsi. Ma in questo caso, domando, perché colpevolizzare a tutti i costi l’azienda? Non è nemmeno una lotta fra poveri, come qualche sigla sindacale potrebbe pensare. In primo piano c’è la Salute, di tutti. Dall’imprenditore a tutti gli operai estesa anche alle stesse famiglie. Intanto resta questa norma che crea timori e imbarazzi». Le migliori estensioni gratis per Google Chrome facili da installare e usare Chrome è probabilmente il browser più utilizzato al mondo, non solo perché veloce ma anche perché, grazie alla sua versatilità, permette di sincronizzare password, preferiti e cronologie su qualsiasi device. Tuttavia, la caratteristica che tra tutte ha determinato il successo di Google Chrome è la sua capacità di supportare numerose estensioni ricche di funzionalità, strumenti e utilità di vario genere. Attraverso questo articolo andremo a trattare quelle che sono le applicazioni per Google Chrome nonché le estensioni gratuite preferite dagli utenti. Migliori estensioni per Google Chrome Consigli su utilizzo RAM ed estensioni Google Chrome risulta essere particolarmente “esoso” in
termini di utilizzo della RAM. Inoltre, l’installazione di numerose estensioni può determinare un ulteriore utilizzo di quella che è la memoria disponibile del proprio PC. Per questa ragione sarà consigliabile abilitare solo quelle estensioni effettivamente necessarie, così da non appesantire le prestazioni del browser. Come installare un’estensione e come rimuoverla L’installazione di un estensione su Google Chrome potrà avvenire direttamente da Chrome Web Store. Selezionando il bottone “Aggiungi a Chrome” si potranno installare, in modo immediato e gratuito, le estensioni desiderate. Solo in alcuni casi saranno richiesti permessi aggiuntivi per proseguire l’installazione. Le estensioni per Google Chrome potranno essere facilmente installate anche attraverso lo smartphone, infatti basterà accedere con il proprio profilo e scegliere “Aggiungi al desktop”. Per disinstallare un’estensione sarà sufficiente accedere al menu e selezionare la voce “Altri strumenti > Estensioni”. Cliccando sul cestino la si potrà rimuovere completamente. Se invece si desidera disattivarla temporaneamente, allora basterà rimuovere la spunta della casella “Attiva” del menu “Altri strumenti > Estensioni”. Estensioni per smartphone e servizi Lastpass: questa applicazione consente di salvare le password dei siti attraverso un ambiente protetto da una master password e accessibile da smartphone e altri dispositivi. Pushbullet: connetti computer e smartphone e ricevi/scambia notifiche, file, link e appunti in tutta semplicità. L’installazione dell’app Pushbullet richiede l’installazione su smartphone, così da abilitare la comunicazione con il PC.
Checker Plus for Gmail: ricevi notifiche in tempo reale delle email ricevute sul tuo indirizzo gmail. L’estensione Checker Plus for Gmail permette anche di ricevere notifiche da molteplici account, senza necessariamente aprire la pagina Gmail. Estensioni di sicurezza e privacy Proxy VPN Hotspot Shield: ottima VPN che consente di navigare in modo anonimo e di accedere ai siti bloccati. Click&Clean: consente di pulire ogni traccia di navigazione e attività, anche in automatico, dopo aver chiuso Chrome. Permette inoltre di cancellare url visitati, cookie, cache, download effettuati e cronologie, con un click. No Coin: di pari passo alla popolarità di criptovalute e bitcoin sono aumentati i rischi di sicurezza per i nostri computer, spesso sfruttati da siti che praticano il “mining”. Attraverso l’estensione No Coin sarà possibile bloccare questa minaccia esterna in modo automatico e sicuro. Unlimited Free VPN – Hola: naviga sui siti bloccati fingendo di essere all’estero, o di essere in Italia quando invece sei all’estero. Estensioni di Produttività Evernote Web Clipper: app che consente di salvare screenshot, e prendere annotazioni. Particolarmente utile per conservare i propri appunti personali sia online che offline. Save emails to PDF: estensione utile per salvare le email per poi convertirle in PDF. Office Online: permette di modificare e creare documenti Office gratuitamente, per poi gestirli sul cloud.
Estensioni per siti web e acquisti Shopify Inspector: permette di capire se un sito web è stato creato con Shopify, con quale tema è stato utilizzato, quando vengono aggiunti nuovi prodotti, quali prodotti sono i più venduti, e tanto altro ancora. Keepa: permette di monitorare i prezzi dei prodotti Amazon fornendo storici e offrendo la possibilità di impostare alert con soglie di prezzo. Utile per risparmiare su Amazon. Oberlo: semplifica il processo di ricerca e importazione dei prodotti, da AliExpress al proprio e-commerce Shopify. Si tratta di un’app di dropshipping che consente di trovare prodotti da vendere online, senza packaging e spedizione. Video DownloadHelper: un’utile estensione creata per scaricare i video da Facebook e altri social. Estensioni di utilità EyeCare: estensione che ti ricorda quando e per quanto tempo lasciare la postazione del tuo PC così da non affaticare la vista. Push to Kindle: consente di inviare delle pagina web nel formato compatibile con gli ebook Kindle di Amazon. Reverso Context: permette di tradurre testo e frasi di un determinato contesto in lingua straniera, così da capirne meglio il significato.
Puoi anche leggere