Piano Triennale dell'Offerta Formativa 2016/2019 - Istituto Comprensivo Statale "Faà di Bruno" di Marotta - 61037 MONDOLFO (PU) - IC ...
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Istituto Comprensivo Statale
“Faà di Bruno” di Marotta – 61037 MONDOLFO (PU)
Scuola dell’Infanzia, Scuola Primaria e Scuola Secondaria di 1° grado
Piano Triennale dell’Offerta
Formativa
2016/2019Un Sistema di istruzione progressista e democratico
non può non disporre di una grossa cilindrata per viaggiare,
contestualmente, lungo la duplice corsia della superstrada
della Formazione:
la Conoscenza e la Relazione.
Il primo motore dà trazione a una mente fuori/serie:
scomoda, se nutrita di saperi “contromano”:
non omologabili e non duplicabili.
Il secondo motore dà trazione a un cuore fuori/serie:
scomodo, se traboccante di relazioni emotive e amicali.
Disponibile – sempre – alla cooperazione e alla solidarietà.
(Franco Frabboni)
I.C. “Faà di Bruno” PTOF 2016/2019 1INDICE PREMESSA 3 1. RAPPORTO DI AUTOVALUTAZIONE – RAV 4 1.1 PIANO DI MIGLIORAMENTO 4 2. CONTESTO E RISORSE 6 2.1. POPOLAZIONE SCOLASTICA 6 2.2. TERRITORIO 7 2.3. RISORSE ECONOMICHE E MATERIALI 9 2.4. RISORSE PROFESSIONALI 12 3. ESITI 18 3.1 COMPETENZE CHIAVE E DI CITTADINANZA 18 4. PROCESSI - A– PRATICHE EDUCATIVE E DIDATTICHE 24 4.1 CURRICOLO, PROGETTAZIONE E VALUTAZIONE 24 4.2 AMBIENTE DI APPRENDIMENTO 78 4.3 INCLUSIONE E DIFFERENZIAZIONE 81 4.4 CONTINUITÀ E ORIENTAMENTO 84 5. PROCESSI - B – PRATICHE GESTIONALI E ORGANIZZATIVE _ 86 5.1 SVILUPPO E VALORIZZAZIONE DELLE RISORSE UMANE 86 5.2 INTEGRAZIONE CON IL TERRITORIO E RAPPORTI CON LE FAMIGLIE 92 I.C. “Faà di Bruno” PTOF 2016/2019 2
PREMESSA
Il Piano, in sintonia con le finalità della Istituzione Scolastica, è orientato alla formazione umana e sociale del
cittadino dentro una scuola che opera sui principi-fini della persona libera, della comunità empaticamente
sostenuta, della convivenza pacifica e accogliente e trova fondamento nei principi della Costituzione italiana
e della riflessione pedagogica contemporanea.
➢ Il presente Piano Triennale dell’Offerta Formativa, è elaborato ai sensi di quanto previsto
dalla legge 13 luglio 2015, n. 107, recante la “Riforma del sistema nazionale di istruzione e
formazione e delega per il riordino delle disposizioni legislative vigenti”
➢ Il Piano è stato elaborato dal collegio dei docenti sulla base degli indirizzi per le attività della
scuola e delle scelte di gestione e di amministrazione definiti dal Dirigente Scolastico con
proprio atto di indirizzo Prot. n. 4713 /A9d del 16/12/2015
➢ Il Piano ha ricevuto il parere favorevole del Collegio dei Docenti
➢ Il Piano è stato approvato dal Consiglio d’Istituto
I.C. “Faà di Bruno” PTOF 2016/2019 31. RAPPORTO DI AUTOVALUTAZIONE – RAV
Scuola Comunità efficace
Secondo le ultime indicazioni del MIUR, ogni istituzione scolastica è chiamata a redigere il Rapporto
di Autovalutazione (RAV).
Il rapporto fornisce una rappresentazione della scuola attraverso un’analisi del suo funzionamento e
costituisce inoltre la base per individuare le priorità di sviluppo verso cui orientare il piano di
miglioramento. Il RAV è consultabile nell’apposita sezione del portale “Scuola in chiaro” dedicato
alla valutazione.
Il piano di miglioramento è un percorso di pianificazione e sviluppo di azioni che prende le mosse
dalle priorità indicate nel RAV. Tale processo si basa sul coinvolgimento di tutta la comunità
scolastica e fa leva sull’organizzazione gestionale e didattica messa in atto dalla scuola.
Le priorità si riferiscono agli obiettivi generali che la scuola si prefigge di realizzare nel lungo periodo
attraverso l'azione di miglioramento. Le priorità che la scuola si pone devono necessariamente
riguardare gli esiti degli studenti.
I traguardi di lungo periodo riguardano i risultati attesi in relazione alle priorità strategiche. Si tratta
di risultati previsti a lungo termine (3 anni). Essi articolano in forma osservabile e/o misurabile i
contenuti delle priorità e rappresentano le mete verso cui la scuola tende nella sua azione di
miglioramento.
Per ogni priorità individuata deve essere articolato il relativo traguardo di lungo periodo.
1.1 PIANO DI MIGLIORAMENTO
Scuola che genera il Cambiamento
Delle quattro aree degli Esiti previste dal RAV, con il Piano di Miglioramento di questo istituto si
intendono affrontare quelle relative a Risultati nelle prove standardizzate nazionali e Competenze
chiave e di cittadinanza, come di seguito specificato:
AREA: Risultati nelle prove standardizzate nazionali
PRIORITÀ: Elevare i risultati in italiano e matematica per tutte le classi migliorando
complessivamente l’educazione linguistica e logico-scientifica degli alunni.
TRAGUARDO: Ottenere risultati allineati con quelli regionali e nazionali.
AREA: Competenze chiave e di cittadinanza
PRIORITÀ: Sviluppare percorsi e processi di promozione delle competenze chiari e definiti per i vari
ordini di scuola.
TRAGUARDO
Elaborare una documentazione pedagogico-didattica articolata in funzione della promozione di
competenze.
I.C. “Faà di Bruno” PTOF 2016/2019 4MOTIVAZIONE SCELTA PRIORITÀ
I risultati complessivi di italiano e matematica rappresentano un elemento di necessario
miglioramento e la distribuzione dei risultati per parti e processi osservati evidenzia la necessità di
migliorare complessivamente l’educazione linguistica e logico-scientifica degli alunni. La scuola ha
elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento con una
definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso da elaborare in modo più
approfondito.
OBIETTIVI DI PROCESSO
Gli obiettivi di processo rappresentano una definizione operativa delle attività su cui si intende agire
concretamente per raggiungere le suddette priorità strategiche individuate. Essi costituiscono degli
obiettivi operativi da raggiungere nel breve periodo (un anno scolastico) e riguardano una o più
aree di processo.
Tra le aree di processo sono individuate, ai fini dell’attuazione del Miglioramento, le seguenti:
● Curricolo, progettazione e valutazione
− Strutturazione di un curricolo verticale per competenze
− Elaborare più efficaci criteri e strumenti di valutazione comune in funzione della
promozione di competenze
− Potenziare l'operatività dei dipartimenti disciplinari, con particolare attenzione alle
competenze linguistiche e scientifiche
● Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
− Promuovere percorsi di formazione centrati sulle competenze
Contributo degli obiettivi di processo nel raggiungimento delle priorità
Gli obiettivi di processo indicati definiscono linee operative attinenti la scelta di strategie e
metodologie educative e didattiche che, in relazione alla presenza di un ambiente di apprendimento
connotatosi come positivo, può consentire di ridurre le criticità attraverso l'elaborazione condivisa
di un curricolo funzionale ai profili di competenza in uscita, sia nell'ottica di un potenziamento delle
competenze linguistiche e matematiche che in considerazione dell'esigenza di rendere il percorso
scolastico dell'alunno più omogeneo e coerente. Tali processi sono strettamente correlati
all'attivazione di un’azione formativa significativa del personale docente.
I.C. “Faà di Bruno” PTOF 2016/2019 52. CONTESTO E RISORSE
2.1. POPOLAZIONE SCOLASTICA – ALUNNI
La popolazione scolastica dell’anno in corso è pari a oltre mille studenti nei tre ordini di scuola e si
ritiene che nel prossimo triennio il numero non subirà significative variazioni.
Di seguito vengono indicati, nel dettaglio, i dati riferiti all’a.s. 2017/2018 che costituiscono un sicuro
valore di riferimento per le proiezioni future:
INFANZIA VIA INFANZIA INFANZIA INFANZIA INFANZIA
UGO BETTI TORRETTE METAURILIA “CAMPUS “ “ARCOBALENO”
MAROTTA MAROTTA MAROTTA
SCUOLA
DELL’INFANZIA TOTALE SEZIONI 11
TOTALE ALUNNI 249
PRIMARIA “FANTINI” PRIMARIA “CAMPUS “ MAROTTA
MAROTTA MAROTTA “RAFFAELLO
Tempo Normale Sezione A: Tempo Pieno SANZIO”
Sezione B/C: Tempo Normale Tempo Normale
SCUOLA
PRIMARIA
TOTALE CLASSI 28
TOTALE ALUNNI 575
SECONDARIA DI 1° GRADO
“FAA’ DI BRUNO”
SCUOLA
SECONDARIA TOTALE CLASSI 13
DI 1° GRADO
TOTALE ALUNNI 305
I.C. “Faà di Bruno” PTOF 2016/2019 62.2. TERRITORIO Marotta è una frazione del Comune di Mondolfo che si estende in riva al mare Adriatico, tra il Comune di Fano e quello di Senigallia, nella Provincia di Pesaro e Urbino, nella Regione Marche. La posizione geografica e le infrastrutture viarie, la Strada Statale 16 Adriatica oltre alla Strada Statale 424 (che collega il mare Adriatico a Roma tramite la Strada 3 Flaminia) la rete ferroviaria Bologna – Ancona e l’Autostrada Bologna – Canosa, hanno favorito lo sviluppo a forte vocazione turistica di questo territorio. Il territorio del Comune di Mondolfo poggia la propria ricezione turistica sulla possibilità di utilizzare in modo diverso e al tempo stesso omogeneo due distinte località: da una parte Mondolfo posta a balcone sul mare che ha origini antichissime e che si fregia di importanti monumenti, parte dei quali recuperati di recente, dall’altra Marotta, antico borgo di pescatori che nel tempo si è caratterizzata per la sua indiscussa vocazione turistica e per questo oggi si presenta ad un ottimo livello di strutture ricettive ed infrastrutture. Facilmente raggiungibile attraverso l’uscita del casello A/14, la località balneare di Marotta si caratterizza per la facile accessibilità alla zona mare e alle sue strutture. Diversi i servizi presenti quali: la sede della guardia medica anche turistica, la sede locale della Croce Rossa Italiana, un Campus di strutture sportive (Palazzetto, palestra, bocciodromo, centro polivalente), due diversi punti di informazione turistica (lo Scalo della Stazione ferroviaria, adibito anche a delegazione della Polizia Municipale, e Villa Valentina – Casa del Turismo che accoglie anche il Centro di arte contemporanea, un vero e proprio Open Space turistico), e la sede della Capitaneria di Porto. È stata recentemente oggetto di interventi di risistemazione: il viale principale, denominato “Viale Carducci”, le due piazze, Piazza Roma e Piazza Dell’Unificazione (ex piazza Kennedy), quest'ultima fiore all'occhiello del Comune. La spiaggia, variegata nel suo utilizzo, ne è divenuto il punto di attrazione primario, con una serie di stabilimenti balneari moderni ed efficaci. I.C. “Faà di Bruno” PTOF 2016/2019 7
Cenni storici sulla località:
Senza rinviare a questioni estremamente dibattute, come quella sul luogo in cui le truppe del
cartaginese Asdrubale, fratello di Annibale, vennero sconfitte dall'esercito romano in quella che è
passata alla storia come la Battaglia del Metauro (207 a.C.) e che pure a Marotta potrebbe aver
visto cruciali fasi, si è però certi che questa località era frequentata in epoca romana, così come
attesta una cisterna di quel periodo che quivi sorge. È con la costruzione di una stazione di posta per
il cambio dei cavalli, lungo la strada corriera che percorreva il litorale da Fano a Senigallia, che
abbiamo in Marotta il nascere di una attività ampiamente documentata dal XVI secolo. Costruita
dalla Comunità di Mondolfo, la Vecchia Osteria - come era chiamata la stazione, dando nome anche
al luogo - era un massiccio edificio dal tetto a padiglione, con tre archi sulla facciata che
immettevano nella rimessa, dove potevano stare fino a sei diligenze, e con a fianco la stalla, capace
di contenere una trentina di cavalli. Vi
alloggiavano pure delle milizie, provenienti dal
Castello di Mondolfo. Si deve in ogni modo alla
decisione di Papa Pio IX, nel 1846, di costruire
la ferrovia Ancona-Bologna lungo la costa
pontificia adriatica, se Marotta diventa la
moderna località balneare oggi apprezzata. Nel
1884 il Comune di Mondolfo edifica a proprie
spese la Stazione di Mondolfo-Marotta e, in
pochi anni, lo scalo ferroviario diventa non solo
punto di riferimento per il commercio e per il
transito dei viaggiatori dell'intero hinterland: il villaggio di pescatori coltiva infatti ben presto la
propria connaturata vocazione balneare.
L’ambiente socio-culturale è molto diversificato; il territorio su cui si è sviluppata Marotta è
sempre stato caratterizzato da un significativo flusso migratorio, sia dall’entroterra marchigiano che
da Paesi stranieri; pertanto il tessuto sociale che si è venuto via via formando è molto eterogeneo
per la convivenza di realtà culturali molto diverse tra loro.
I.C. “Faà di Bruno” PTOF 2016/2019 82.3. RISORSE ECONOMICHE E MATERIALI
Plessi
L’Istituto Comprensivo “Faà di Bruno” è costituito da 9 plessi:
Scuola Secondaria di Primo Grado “Faà di Bruno”
sede della Dirigenza Scolastica e degli Uffici di Segreteria
Via Corfù, n. 17 – Marotta
Tel. e Fax 0721/969461
Scuola Primaria Scuola Primaria Scuola Primaria
“Anna Marcucci Fantini” “Campus” “Raffaello Sanzio”
Via Corfù 15 V.le Europa 3 Via Raffaello 15
Tel. e Fax 0721/969905 Tel. e Fax 0721 968506 Tel. e Fax 0721 968646
I.C. “Faà di Bruno” PTOF 2016/2019 9Via Ugo Betti 22
Scuola
Marotta
dell’Infanzia
Tel. e Fax
Marotta
0721/969905
S.N.A.S. 53
Scuola
Metaurilia
dell’Infanzia
Tel. e Fax
Metaurilia
0721/884488
S.N.A.S. 144
Scuola
Torrette di Fano
dell’Infanzia
Tel. e Fax
Torrette
0721/884485
Scuola
Viale Europa 11
dell’Infanzia
Marotta
“Campus”
Tel. e Fax
Marotta
0721-967886
Scuola
Via Raffaello 13
dell’Infanzia
Marotta
“Arcobaleno”
Tel.
Marotta
0721-968511
L’Istituto dispone di risorse materiali e strutturali:
Attrezzature multimediali:
I.C. “Faà di Bruno” PTOF 2016/2019 10➢ Computer
➢ LIM
➢ Dispositivi mobili
➢ Proiettori interattivi
Aule, laboratori, spazi attrezzati polifunzionali con connessioni Wi-Fi:
➢ biblioteche
➢ videoteche
➢ aule con lavagne interattive multimediali
➢ laboratori informatici, scientifici, attività pratiche
➢ palestre (interne ed esterne di proprietà dell’Ente locale)
➢ aule per attività di piccoli gruppi, a classi aperte o attività di sostegno; (Recupero-
Consolidamento-Potenziamento)
➢ refettori
➢ spazi verdi esterni adiacenti ai plessi allestiti con materiale ludico strutturato (nelle
scuole dell’Infanzia).
I.C. “Faà di Bruno” PTOF 2016/2019 112.4. RISORSE PROFESSIONALI
FABBISOGNO DI ORGANICO
a. POSTI COMUNI – POSTI DI POTENZIAMENTO – POSTI DI SOSTEGNO ASSEGNATI
Grado Posti Comuni Posti Sostegno Posti Potenziato Posti Sostegno
assegnati 2017- assegnati 2017- assegnati 2017- Potenziato assegnati
2018: 2018: 2018: 2017-2018:
SECONDARIA I GRADO 21 / 1 /
SCUOLA DELL'INFANZIA 21 / / /
SCUOLA PRIMARIA 37 / 4 /
b. POSTI COMUNI – POSTI DI POTENZIAMENTO – POSTI DI SOSTEGNO PROGRAMMATI
Grado PTOF Posti PTOF Sostegno PTOF Potenziato PTOF
Comuni programmato programmato Potenziato
programmato Sostegno
programmato
SECONDARIA I
23,33 / 1 /
GRADO
SCUOLA
22.00 / / /
DELL'INFANZIA
SCUOLA
38,22 / 4 1
PRIMARIA
c. POSTI PER IL PERSONALE AMMINISTRATIVO E AUSILIARIO PROGRAMMATI
Dsga 1
Assistente amministrativo 7
Collaboratore scolastico 26
I.C. “Faà di Bruno” PTOF 2016/2019 12ORGANIGRAMMA D’ISTITUTO A.S. 2017/2018
L’Istituto Comprensivo dispone di risorse umane e professionali che svolgono attività su vari livelli
organizzativi come evidenziati dall’organigramma.
STAFF DELLA DIRIGENTE SCOLASTICA
● COLLABORATORE VICARIO: Bracceschi Mariangela
● SECONDO COLLABORATORE INFANZIA: Luzi Daniela
● COADIUTORE SCUOLA PRIMARIA: Cesaretti Cinzia
● COADIUTORI SCUOLA SECONDARIA I Bernacchia Cristina
GRADO: Sangervasi Rossana
I.C. “Faà di Bruno” PTOF 2016/2019 13FUNZIONI STRUMENTALI:
● Area 1
Gestione del piano dell’offerta formativa:
Buldrighini Monica- Gregorini Daniela
● Area 2
Sostegno al lavoro dei docenti:
Antinucci Ombretta
● Area 3
Interventi e servizi per studenti: continuità e orientamento
Casalinuovo Alessandra – Renzoni Morena – Bernacchia Cristina
● Area 4
Interventi e servizi per studenti: BES e dispersione scolastica
Romeri Angela – Ripullone Salvatore – Sangervasi Rossana
● Area 5
Gestione delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione:
Ciarloni Mara - Rossi Gaglio Yvonne
COMMISSIONI DI LAVORO
NIV – Unità di autovalutazione di Istituto
Commissione PTOF
Antinucci Ombretta - Berardi Eliana - Camillini Simonetta - Luzi Daniela - Moretti Matteo - Pierpaoli
Michela - Serfilippi Maurizia
Commissione Disabilità
Arculeo Laura - Badioli Mara - Giaccaglia Giuseppina - Longhini Gessica - Orazietti Martine - Russo
Ilaria - Santilio Daniela - Venturi Silvia
Commissione Progetti Erasmus
Antinucci Ombretta - Cesaretti Cinzia - Colomboni Barbara - Falcioni Barbara - Savelli Laura
Commissione intercultura
Antinucci Ombretta - Caragiulo Micaela Tiziana - Coli Carla - Conti Luana - Giannone Patrizia -
Gramolini Alessandra - Marcelli Fiorenza - Orazietti Martine - Pierucci Chiara
Commissione continuità
Antinucci Ombretta - Balocchi Noemi - Bozzi Elisa - Buldrighini Monica - Colomboni Barbara -
Marinelli Chiara - Ragnoni Cinzia - Raimondo Miranda - Rosaspina Rita - Scarpellini Matteo -
Sebastianelli Stefania – Tinti Claudia – Tonelli Monia – Vico Stefania - Zazzarini Silvia
Commissione Regolamento di Istituto
Camillini Simonetta – Lucarelli Anna Maria – Santilio Daniela – Sorcinelli Antonella – Valentini
Monica – Vico Stefania
Commissione screening DSA
Antonioni Luciana - Badioli Mara - Buldrighini Monica - Candelora Carla - Ciarloni Mara - Casalinuovo
Alessandra - Ceccarelli Francesca - Del Bianco Stefania - Iovine Filomena - Mandolini Anna Maria -
Marchetti Francesca - Omiccioli Lucia - Pandolfi Claudia - Pandolfi Giorgia - Piccoli Cinzia - Pieroni
Silvia - Rossi Gaglio Yvonne - Santilio Daniela - Sorcinelli Antonella
I.C. “Faà di Bruno” PTOF 2016/2019 14Commissione formazione classi Scuola Secondaria
Badioli Mara - Berardi David - Bernacchia Cristina - Casalinuovo Alessandra -
Pierpaoli Michela - Romeri Angela - Scarpellini Matteo - Uguccioni Laura
Commissione formazione classi Scuola Primaria
Antinucci Ombretta - Antonioni Elisa - Berardi Eliana - Serafini Alice - Tonelli Monia - Uguccioni
Laura - Vico Stefania - Zazzarini Silvia
Commissione PON
Berardi David - Bernacchia Cristina - Casalinuovo Alessandra - Cesaretti Cinzia
GRUPPI DI PROGETTO
Team innovazione digitale
Berardi David, Cantiani Maria Antonietta, Ciarloni Mara, Staffa Loredana
Gruppo di progetto PON Inclusione
Casalinuovo Alessandra - Cesaretti Cinzia
Gruppo di progetto Avanguardie Educative
Antinucci Ombretta – Battestini Alessandra - Berardi David - Bracceschi Mariangela – Cantiani
Mariantonietta - Cesaretti Cinzia – Ciarloni Mara – Seppia Barbara
Gruppo di progetto Consiglio Comunale dei Bambini
Antinucci Ombretta - Bassanelli Doriana - Buldrighini Monica - Caragiulo Micaela Tiziana -
Casalinuovo Alessandra – Cesaretti Cinzia - Colomboni Barbara - Ferretti Giulia - Marchetti
Francesca - Piccoli Cinzia - Renzoni Morena
Gruppo di progetto Crescere nella Cooperazione
Antonioni Luciana - Bozzi Elisa - Bracceschi Mariangela - Camillini Simonetta – Casalinuovo
Alessandra – Ceccarelli Francesca - Del Bianco Stefania - Omiccioli Lucia - Pieroni Silvia - Tirso
Bellucci Marzia
Gruppo di progetto Adotta l’Autore
Scuola Primaria: Antonioni Luciana - Bozzi Elisa - Bracceschi Mariangela - Camillini Simonetta -
Omiccioli Lucia - Pandolfi Giorgia - Piccoli Cinzia - Ragnoni Cinzia - Testaguzza Manuela
Scuola Secondaria: Bacolini Marzia - Candelora Carla
Gruppo di lavoro Centesimo anniversario “Faa’ di Bruno”
Berardi David - Buldrighini Monica - Caragiulo Micaela Tiziana - Gregorini Daniela - Montanari
Alessandra - Pandolfi Claudia - Pandolfi Giorgia - Pieroni Silvia - Pierucci Chiara - Rossi Gaglio Yvonne
- Testaguzza Manuela - Tirso Bellucci Marzia - Tonelli Monia
REFERENTI – RESPONSABILI
Referenti DSA:
Badioli Mara,Marchetti Francesca, Omiccioli Lucia, Testaguzza Anna Maria
Referente Cyberbullismo:
Ciarloni Mara
Referenti Attività sportiva:
Antinucci Ombretta, Caragiulo Micaela Tiziana, Ripullone Salvatore
Referente visite guidate e viaggi di istruzione:
I.C. “Faà di Bruno” PTOF 2016/2019 15Antonioni Elisa, Fratesi Laura, Garavini Monica, Mandolini Giuliana, Pandolfi Simone, Uguccioni
Laura, Valentini Monica, Vico Stefania
Referente MLOL (Media Library On Line):
Gregorini Daniela
Responsabile del laboratorio di informatica
Berardi David, Cantiani Maria Antonietta, Ciarloni Mara
Responsabile del laboratorio di arte:
Del Bianco Stefania
Responsabile del laboratorio scientifico:
Serfilippi Silvia
Responsabile biblioteca di plesso:
Gregorini Daniela, Renzoni Morena
Referente orario Secondaria:
Scarpellini Matteo
COORDINATORI
COORDINATORI DI PLESSO
Scuola dell’Infanzia
● Scuola dell’Infanzia Marotta: Antonioni Elisa / Coli Carla
● Scuola dell’Infanzia Metaurilia: Mandolini Giuliana / Zazzarini Silvia
● Scuola dell’Infanzia Torrette: Ciani Caterina / Vico Stefania
● Scuola dell’Infanzia “Campus”: Ciaravolo Angela / Garavini Monica
● Scuola dell’Infanzia “Arcobaleno”: Luzi Daniela/ Valentini Monica
Scuola Primaria
● Scuola Primaria “Fantini”: Ciccoli Eva, Renzoni Morena
● Scuola Primaria “Campus”: Taglini Francesca, Testaguzza Manuela
● Scuola Primaria “Raffaello”: Fratesi Laura, Rossi Gaglio Yvonne
Scuola secondaria di 1° grado: Scarpellini Matteo
COORDINATORI DELL’ÉQUIPE PEDAGOGICA
Scuola Primaria “Fantini”
● Classe 1° A Sebastianelli Stefania
● Classe 1° B Baioni Sonia
● Classe 2° A Micci Nadia
● Classe 2° B Omiccioli Lucia
● Classe 2° C Antonioni Luciana
● Classe 3° A Poli Sara
● Classe 3° B Falcioni Barbara
I.C. “Faà di Bruno” PTOF 2016/2019 16● Classe 4° A Conti Luana
● Classe 4° B Gregorini Daniela
● Classe 5° A Pierpaoli Michela
● Classe 5° B Tinti Claudia
● Classe 5° C Uguccioni Laura
Scuola Primaria “Campus”
Tempo Pieno
● Classe 1° A Miglietta Maria Antonietta
● Classe 2°A Taglini Francesca
● Classe 3° A Camillini Simonetta
● Classe 4° A Cantiani Maria Antonietta
● Classe 5° A Antinucci Ombretta
Tempo Normale
● Classe 1° B Pandolfi Claudia
● Classe 2° B Cesaretti Cinzia
● Classe 3° B Tirso Bellucci Marzia
● Classe 4° B Bassanelli Doriana
● Classe 4° C Testaguzza Manuela
● Classe 5° B Piccoli Cinzia
Scuola Primaria “Raffaello Sanzio”
● Classe 1° Fratesi Laura
● Classe 2° Buldrighini Monica
● Classe 3° Fioretti Monia
● Classe 4° Rossi Gaglio Yvonne
● Classe 5° Berardi David
COORDINATORI CONSIGLI DI CLASSE SCUOLA SECONDARIA DI 1° GRADO:
SEZIONE A: SEZIONE C:
● 1° A Sorcinelli Antonella ● 1°C Candelora Carla
● 2° A Bernacchia Cristina ● 2°C Serfilippi Maurizia
● 3° A Bacolini Marzia ● 3°C Badioli Mara
SEZIONE B: SEZIONE D:
● 1° B Serfilippi Silvia ● 1°D Giacomoni Maria Grazia
● 2° B Romeri Angela ● 2°D Scarpellini Matteo
● 3° B Mandolini Anna Maria ● 3°D Ciarloni Mara
SEZIONE E:
● 1° E Leri Martina
I.C. “Faà di Bruno” PTOF 2016/2019 173. ESITI
3.1 COMPETENZE CHIAVE E DI CITTADINANZA
Dare corpo alle idee e ai sogni pedagogici, vivificando orizzonti, ideali e tensioni verso il futuro
Cittadinanza e Costituzione (dalle Indicazioni Nazionali 2012)
La prospettiva di un agire più consapevole e condiviso attraverso la promozione di un’etica della
responsabilità, della comunicazione, della solidarietà
L’educazione alla cittadinanza viene promossa attraverso esperienze significative che
consentano di apprendere il concreto prendersi cura di se stessi, degli altri e dell’ambiente e che
favoriscano forme di cooperazione e di solidarietà.
Obiettivi irrinunciabili dell’educazione alla cittadinanza sono la costruzione del senso di legalità
e lo sviluppo di un’etica della responsabilità, che si realizzano nel dovere di scegliere e agire in
modo consapevole e che implicano l’impegno a elaborare idee e a promuovere azioni finalizzate al
miglioramento continuo del proprio contesto di vita, a partire dalla vita quotidiana a scuola e dal
personale coinvolgimento in routine consuetudinarie che possono riguardare la pulizia e il buon
uso dei luoghi, la cura del giardino o del cortile, la custodia dei sussidi, la documentazione, le
prime forme di partecipazione alle decisioni comuni, le piccole riparazioni, l’organizzazione del
lavoro comune, ecc.
Accanto ai valori e alle competenze inerenti la cittadinanza, la scuola del primo ciclo include nel
proprio curricolo la prima conoscenza della Costituzione della Repubblica italiana. Gli allievi
imparano così a riconoscere e a rispettare i valori sanciti e tutelati nella Costituzione, in
particolare i diritti inviolabili di ogni essere umano (articolo 2), il riconoscimento della pari dignità
sociale (articolo 3), il dovere di contribuire in modo concreto alla qualità della vita della società
(articolo 4), la libertà di religione (articolo 8), le varie forme di libertà (articoli 13-21). Imparano
altresì l’importanza delle procedure nell’esercizio della cittadinanza e la distinzione tra diversi
compiti, ruoli e poteri. Questo favorisce una prima conoscenza di come sono organizzate la nostra
società (articoli 35-54) e le nostre istituzioni politiche (articoli 55-96). Al tempo stesso contribuisce
a dare un valore più largo e consapevole alla partecipazione alla vita della scuola intesa come
comunità che funziona sulla base di regole condivise.
Parte integrante dei diritti costituzionali e di cittadinanza è il diritto alla parola (articolo 21) il
cui esercizio dovrà essere prioritariamente tutelato ed incoraggiato in ogni contesto scolastico e in
ciascun alunno, avendo particolare attenzione a sviluppare le regole di una conversazione
corretta.
La lingua italiana costituisce il primo strumento di comunicazione e di accesso ai saperi. La
lingua scritta, in particolare, rappresenta un mezzo decisivo per l’esplorazione del mondo,
l’organizzazione del pensiero e per la riflessione sull’esperienza e il sapere dell’umanità.
I.C. “Faà di Bruno” PTOF 2016/2019 18È responsabilità di tutti i docenti garantire la padronanza della lingua italiana, valorizzando al
contempo gli idiomi nativi e le lingue comunitarie. Così intesa, la scuola diventa luogo privilegiato
di apprendimento e di confronto libero e pluralistico.
Scuola, Costituzione, Europa (dalle Indicazioni Nazionali 2012)
Nella consapevolezza della relazione che unisce cultura, scuola e persona, la finalità generale
della scuola è lo sviluppo armonico e integrale della persona, all’interno dei principi della
Costituzione italiana e della tradizione culturale europea, nella promozione della conoscenza e nel
rispetto e nella valorizzazione delle diversità individuali, con il coinvolgimento attivo degli studenti
e delle famiglie.
La scuola italiana, statale e paritaria, svolge l’insostituibile funzione pubblica assegnatale dalla
Costituzione della Repubblica, per la formazione di ogni persona e la crescita civile e sociale del
Paese. Assicura a tutti i cittadini l’istruzione obbligatoria di almeno otto anni (articolo 34), elevati
ora a dieci. Contribuisce a rimuovere “gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di
fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e
l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del
Paese” (articolo 3).
L’azione della scuola si esplica attraverso la collaborazione con la famiglia (articolo 30), nel
reciproco rispetto dei diversi ruoli e ambiti educativi nonché con le altre formazioni sociali ove si
svolge la personalità di ciascuno (articolo 2).
La scuola dell’infanzia, la scuola primaria e la scuola secondaria di primo grado costituiscono il
primo segmento del percorso scolastico e contribuiscono in modo determinante all’elevazione
culturale, sociale ed economica del Paese e ne rappresentano un fattore decisivo di sviluppo e di
innovazione.
Certificazione delle Competenze
Sviluppo umano e competenze aperte per agire in una società democratica
La certificazione delle competenze al termine del primo ciclo di istruzione si lega strettamente alle
Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo di istruzione. Tale
certificazione non costituisce un mero adempimento burocratico, ma va colta come occasione per
ripensare l’intera prassi didattica e valutativa al fine di spostare sempre di più l’attenzione sulla
maturazione di competenze efficaci che possano sostenere l’alunno nel proseguimento dei suoi
studi e nella vita adulta. La certificazione è strumento utile per sostenere e orientare gli alunni nel
loro percorso di apprendimento dalla scuola primaria alla scuola secondaria di primo grado e,
successivamente, sino al conseguimento di un titolo di studio o di una qualifica professionale.
Il sistema scolastico italiano assume come orizzonte di riferimento verso cui tendere il quadro delle
competenze-chiave per l’apprendimento permanente definite dal Parlamento europeo e dal
Consiglio dell’Unione Europea (Raccomandazione del 18 dicembre 2006).
Queste sono il punto di arrivo odierno di un vasto confronto scientifico e culturale sulle
competenze utili per la vita al quale l’Italia ha attivamente partecipato.
CERTIFICAZIONE DELLE COMPETENZE nel primo ciclo di istruzione
Questo Istituto, già con la C.M. 3 del 13 febbraio 2015 aveva aderito alla proposta di adottare, in
via sperimentale, nuovi modelli nazionali per la certificazione delle competenze degli allievi, da
rilasciare al termine della scuola primaria e della scuola secondaria di I grado.
I.C. “Faà di Bruno” PTOF 2016/2019 19Oggi, con l’emanazione del Decreto Legislativo n. 62 del 13 Aprile 2017, l'istituzione scolastica
certifica l'acquisizione delle competenze chiave e delle competenze di cittadinanza
progressivamente acquisite dalle alunne e dagli alunni anche al fine di favorire l'orientamento per
la prosecuzione degli studi.
“La certificazione e' rilasciata al termine della scuola primaria e del primo ciclo di istruzione.
I modelli nazionali per la certificazione delle competenze sono emanati con decreto del Ministro
dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca sulla base dei seguenti principi: a) riferimento al
profilo dello studente nelle Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell'infanzia e del
primo ciclo di istruzione; b) ancoraggio alle competenze chiave individuate dall'Unione europea,
cosi' come recepite nell'ordinamento italiano; c) definizione, mediante enunciati descrittivi, dei
diversi livelli di acquisizione delle competenze; d) valorizzazione delle eventuali competenze
significative, sviluppate anche in situazioni di apprendimento non formale e informale; e) coerenza
con il piano educativo individualizzato per le alunne e gli alunni con disabilita'; f) indicazione, in
forma descrittiva, del livello raggiunto nelle prove a carattere nazionale di cui all'articolo 7,
distintamente per ciascuna disciplina oggetto della rilevazione e certificazione sulle abilità' di
comprensione e uso della lingua inglese. L’iniziativa si pone in continuità con quanto si è realizzato
in relazione alle Indicazioni Nazionali per il primo ciclo (DM 254/2012) con le relative “misure di
accompagnamento”, tra cui si iscrive la presente azione focalizzata su nuove modalità di
certificazione delle competenze. (art. 9)
- Il documento di certificazione, che la scuola è tenuta a rilasciare alla fine della classe quinta di
scuola primaria e alla fine della classe terza di scuola secondaria di primo grado, è consegnato alla
famiglia dell’alunno e, in copia, all’istituzione scolastica o formativa del ciclo successivo
- La certificazione delle competenze, che accompagna il documento di valutazione degli
apprendimenti e del comportamento degli alunni, rappresenta un atto educativo legato ad un
processo di lunga durata e aggiunge informazioni utili in senso qualitativo in quanto descrive i
risultati del processo formativo, quinquennale e triennale, anche in vista della ulteriore
certificazione delle competenze al termine dell’obbligo di istruzione del secondo ciclo.
- Tale operazione, pertanto, piuttosto che come semplice trasposizione degli esiti degli
apprendimenti disciplinari, va intesa come valutazione complessiva in ordine alla capacità degli
allievi di utilizzare i saperi acquisiti per affrontare compiti e problemi, complessi e nuovi, reali o
simulati
- Con l’atto della certificazione si vuole richiamare l’attenzione sul nuovo costrutto della
competenza, che impone alla scuola di ripensare il proprio modo di procedere, suggerendo di
utilizzare gli apprendimenti acquisiti nell’ambito delle singole discipline all’interno di un più globale
processo di crescita individuale. I singoli contenuti di apprendimento rimangono i mattoni con cui
si costruisce la competenza personale.
Si evidenzia pertanto che:
1) la maturazione delle competenze costituisce la finalità essenziale di tutto il curricolo
2) le competenze da certificare sono quelle contenute nel Profilo dello studente
3) le competenze devono essere promosse, rilevate e valutate in base ai traguardi di sviluppo
disciplinari e trasversali riportati nelle Indicazioni
4) le competenze sono un costrutto complesso che si compone di conoscenze, abilità,
atteggiamenti, emozioni, potenzialità e attitudini personali
5) le competenze devono essere oggetto di osservazione, documentazione e valutazione
6) solo al termine di tale processo si può giungere alla certificazione delle competenze.
7) Progettare l’attività didattica in funzione delle competenze e della loro certificazione richiede
una professionalità docente rinnovata e attenta alle domande, anche e soprattutto implicite,
che possono venire dagli alunni.
I.C. “Faà di Bruno” PTOF 2016/2019 20In questa prospettiva di complessivo rinnovamento didattico, in piena coerenza con il Piano di
Miglioramento di Istituto, è pertanto attivato un percorso di formazione sulla certificazione delle
competenze che costituisce un’occasione importante per realizzare l’autonomia delle scuole e
valorizzare la creatività e la responsabilità professionale degli insegnanti.
CERTIFICAZIONE DELLE COMPETENZE AL TERMINE DELLA
SCUOLA PRIMARIA (Allegato 2 D.L. n.62 del 13 Aprile 2017
Competenze chiave europee Livello
Competenze dal Profilo dello studente
al termine del primo ciclo di istruzione
1 Comunicazione nella madrelingua Ha una padronanza della lingua italiana che gli consente di
o lingua di istruzione comprendere enunciati, di raccontare le proprie esperienze e di
adottare un registro linguistico appropriato alle diverse
situazioni.
2 Comunicazione nella È in grado di sostenere in lingua inglese una comunicazione
lingua straniera essenziale in semplici situazioni di vita quotidiana.
3 Competenza matematica e Utilizza le sue conoscenze matematiche e scientifico-tecnologiche
competenze di base in scienza e per trovare e giustificare soluzioni a problemi reali.
tecnologia
4 Competenze digitali Usa con responsabilità le tecnologie in contesti comunicativi
concreti per ricercare informazioni e per interagire con altre
persone, come supporto alla creatività e alla soluzione di
problemi semplici.
5 Imparare ad imparare Possiede un patrimonio di conoscenze e nozioni di base ed è in
grado di ricercare nuove informazioni. Si impegna in nuovi
apprendimenti anche in modo autonomo.
6 Ha cura e rispetto di sé, degli altri e dell’ambiente. Rispetta le
Competenze sociali e civiche regole condivise e collabora con gli altri. Si impegna per portare
a compimento il lavoro iniziato, da solo o insieme agli altri.
7 Spirito di iniziativa * Dimostra originalità e spirito di iniziativa. È in grado di realizzare
semplici progetti. Si assume le proprie responsabilità, chiede
aiuto quando si trova in difficoltà e sa fornire aiuto a chi lo
chiede.
8 Si orienta nello spazio e nel tempo, osservando e descrivendo
ambienti, fatti, fenomeni e produzioni artistiche.
Consapevolezza ed espressione
culturale Riconosce le diverse identità, le tradizioni culturali e religiose in
un’ottica di dialogo e di rispetto reciproco.
I.C. “Faà di Bruno” PTOF 2016/2019 21In relazione alle proprie potenzialità e al proprio talento si
esprime negli ambiti che gli sono più congeniali: motori, artistici
e musicali.
9 L’alunno/a ha inoltre mostrato significative competenze nello svolgimento di attività scolastiche e/o
extrascolastiche, relativamente a:
......................................................................................................................................................................................
* Sense of initiative and entrepreneurship nella Raccomandazione europea e del Consiglio del 18 dicembre 2006
Data …………………….. Il Dirigente Scolastico
____________________________
(1) Livello Indicatori esplicativi
A – Avanzato L’alunno/a svolge compiti e risolve problemi complessi, mostrando padronanza nell’uso delle conoscenze e delle abilità;
propone e sostiene le proprie opinioni e assume in modo responsabile decisioni consapevoli.
B – Intermedio L’alunno/a svolge compiti e risolve problemi in situazioni nuove, compie scelte consapevoli, mostrando di saper utilizzare
le conoscenze e le abilità acquisite.
C – Base L’alunno/a svolge compiti semplici anche in situazioni nuove, mostrando di possedere conoscenze e abilità fondamentali e di saper
applicare basilari regole e procedure apprese.
D – Iniziale L’alunno/a, se opportunamente guidato/a, svolge compiti semplici in situazioni note
CERTIFICAZIONE DELLE COMPETENZE
AL TERMINE DEL PRIMO CICLO DI ISTRUZIONE
Livello
Competenze chiave europee (1)
Competenze dal Profilo dello studente
al termine del primo ciclo di istruzione
Comunicazione nella madrelin- Ha una padronanza della lingua italiana che gli consente di
comprende-
gua o lingua di istruzione re e produrre enunciati e testi di una certa complessità, di
esprimere le proprie idee, di adottare un registro linguistico
appropriato alle diverse situazioni.
1
Comunicazione nelle lingue E’ in grado di esprimersi in lingua inglese a livello elementare (A2
del
straniere Quadro Comune Europeo di Riferimento) e, in una seconda lingua
eu-
2 ropea, di affrontare una comunicazione essenziale in semplici
situazioni di vita quotidiana. Utilizza la lingua inglese anche con le
tecnologie dell’informazione e della comunicazione.
I.C. “Faà di Bruno” PTOF 2016/2019 223 Competenza matematica e com- Utilizza le sue conoscenze matematiche e scientifico-tecnologiche
per
petenze di base in scienza e tec- analizzare dati e fatti della realtà e per verificare l’attendibilità di
anali-
nologia si quantitative proposte da altri. Utilizza il pensiero logico-
scientifico per affrontare problemi e situazioni sulla base di
elementi certi. Ha consapevolezza dei limiti delle affermazioni che
riguardano questioni complesse.
4 Competenze digitali Utilizza con consapevolezza e responsabilità le tecnologie per
ricercare, produrre ed elaborare dati e informazioni, per interagire
con altre persone, come supporto alla creatività e alla soluzione di
problemi.
5 Imparare ad imparare Possiede un patrimonio organico di conoscenze e nozioni di base
ed è allo stesso tempo capace di ricercare e di organizzare nuove
informazioni. Si impegna in nuovi apprendimenti in modo
autonomo.
6 Competenze sociali e civiche Ha cura e rispetto di sé e degli altri come presupposto di uno stile
di vita sano e corretto. E’ consapevole della necessità del rispetto
di una convivenza civile, pacifica e solidale. Si impegna per portare
a compimento il lavoro iniziato, da solo o insieme ad altri.
7 Spirito di iniziativa* Ha spirito di iniziativa ed è capace di produrre idee e progetti
creativi. Si assume le proprie responsabilità, chiede aiuto quando
si trova in difficoltà e sa fornire aiuto a chi lo chiede. E’ disposto ad
analizzare se stesso e a misurarsi con le novità e gli imprevisti.
8 Consapevolezza ed espressione Riconosce ed apprezza le diverse identità, le tradizioni culturali e
reli-
culturale giose, in un’ottica di dialogo e di rispetto reciproco.
Si orienta nello spazio e nel tempo e interpreta i sistemi simbolici e
culturali della società.
In relazione alle proprie potenzialità e al proprio talento si esprime
negli ambiti che gli sono più congeniali: motori, artistici e musicali.
9 L’alunno/a ha inoltre mostrato significative competenze nello svolgimento di attività scolastiche e/o
extrascolastiche, relativamente a:
......................................................................................................................................................................................
I.C. “Faà di Bruno” PTOF 2016/2019 23* Sense of initiative and entrepreneurship nella Raccomandazione europea e del Consiglio del 18 dicembre 2006
Data …………………….. Il Dirigente Scolastico
____________________________
(1) Livello Indicatori esplicativi
A – Avanzato L’alunno/a svolge compiti e risolve problemi complessi, mostrando padronanza nell’uso delle conoscenze e delle abilità;
propone e sostiene le proprie opinioni e assume in modo responsabile decisioni consapevoli.
B – Intermedio L’alunno/a svolge compiti e risolve problemi in situazioni nuove, compie scelte consapevoli, mostrando di saper utilizzare
le conoscenze e le abilità acquisite.
C – Base L’alunno/a svolge compiti semplici anche in situazioni nuove, mostrando di possedere conoscenze e abilità fondamentali e di saper
applicare basilari regole e procedure apprese.
D – Iniziale L’alunno/a, se opportunamente guidato/a, svolge compiti semplici in situazioni note
I.C. “Faà di Bruno” PTOF 2016/2019 244. PROCESSI
A– PRATICHE EDUCATIVE E DIDATTICHE
4.1 CURRICOLO, PROGETTAZIONE E VALUTAZIONE
CURRICOLO
Culture plurali e Cittadinanze precoci
Si evidenziano di seguito le istanze pedagogiche fondamentali che sottendono la definizione del
curricolo di istituto sulla base dei fondamenti educativi, metodologici e didattici espressi nelle
Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo d’istruzione
L’azione educativa della scuola e dei docenti, nel quadro dell’attuale scenario culturale di
complessità e pluralità, impone di essere consapevoli che «oggi l’apprendimento scolastico è solo
una delle tante esperienze di formazione che i bambini e gli adolescenti vivono e per acquisire
competenze specifiche spesso non vi è bisogno dei contesti scolastici». Ciononostante, la scuola
continua ad essere «investita da una domanda che comprende, insieme, l’apprendimento e “il saper
stare al mondo”. Di conseguenza, «le trasmissioni standardizzate e normative delle conoscenze, che
comunicano contenuti invarianti pensati per individui medi non sono più adeguate». In uno scenario
così complesso e variegato la scuola può trovare un riferimento unitario nella solida formazione
della persona che apprende, sicché «lo studente è posto al centro dell’azione educativa in tutti i suoi
aspetti: cognitivi, affettivi, relazionali, corporei, estetici, etici, spirituali, religiosi. In questa
prospettiva, i docenti dovranno pensare e realizzare i loro progetti educativi e didattici non per
individui astratti, ma per persone che vivono qui e ora, che sollevano precise domande esistenziali,
che vanno alla ricerca di orizzonti di significato».
Per raggiungere tali finalità generali «le scuole sono chiamate a elaborare il proprio curricolo
esercitando così una parte decisiva dell’autonomia che la Repubblica attribuisce loro». Il curricolo di
istituto è perciò «espressione della libertà d’insegnamento e dell’autonomia scolastica» e la sua
costruzione è un «processo attraverso il quale si sviluppano e organizzano la ricerca e l’innovazione
educativa». Al tempo stesso, esplicita le scelte della comunità scolastica e l’identità dell’istituto.
Il curricolo diviene perciò lo strumento principale di progettazione con cui le scuole possono
rispondere alla domanda educativa degli alunni e delle loro famiglie. La caratteristica fondamentale
del curricolo è la sua progettualità, ossia la capacità di individuare con chiarezza i fini complessi del
percorso di apprendimento e cercare di raggiungerli usando flessibilmente come mezzi le discipline,
i traguardi per lo sviluppo delle competenze e gli obiettivi di apprendimento individuati nelle
Indicazioni.
La scuola predispone il curricolo all’interno del Piano dell’Offerta Formativa con riferimento al
profilo dello studente al termine del primo ciclo di istruzione, ai traguardi per lo sviluppo delle
competenze, agli obiettivi di apprendimento specifici per ogni disciplina.
I.C. “Faà di Bruno” PTOF 2016/2019 25A partire dal curricolo di istituto, i docenti individuano le esperienze di apprendimento più efficaci, le scelte didattiche più significative, le strategie più idonee, con attenzione all’integrazione fra le discipline e alla loro possibile aggregazione in aree, così come indicato dal Regolamento dell’autonomia scolastica, che affida questo compito alle istituzioni scolastiche. Il Profilo dello studente Elemento qualificante delle vigenti Indicazioni è il Profilo dello studente che si articola esplicitamente nelle competenze che l’alunno deve aver maturato al termine del primo ciclo di istruzione. Dal momento che «il conseguimento delle competenze delineate nel profilo costituisce l’obiettivo generale del sistema educativo e formativo italiano» le medesime competenze dovranno essere oggetto della certificazione richiesta al termine della scuola primaria e al termine del primo ciclo. Il riferimento al profilo è dunque il modo per rendere tangibile la dichiarata centralità dello studente. Aree disciplinari e discipline Fin dalla scuola dell’infanzia, nella scuola primaria e nella scuola secondaria di primo grado l’attività didattica è orientata alla qualità dell’apprendimento di ciascun alunno e non ad una sequenza lineare, e necessariamente incompleta, di contenuti disciplinari. Le discipline, così come noi le conosciamo, sono state storicamente separate l’una dall’altra da confini convenzionali che non hanno alcun riscontro con l’unitarietà tipica dei processi di apprendimento. Continuità ed unitarietà del curricolo L’itinerario scolastico dai tre ai quattordici anni, pur abbracciando tre tipologie di scuola caratterizzate ciascuna da una specifica identità educativa e professionale, è progressivo e continuo. Negli anni dell’infanzia la scuola accoglie, promuove e arricchisce l’esperienza vissuta dei bambini in una prospettiva evolutiva. Nella scuola del primo ciclo la progettazione didattica, mentre continua a valorizzare le esperienze con approcci educativi attivi, è finalizzata a guidare i ragazzi lungo percorsi di conoscenza progressivamente orientati alle discipline e alla ricerca delle connessioni tra i diversi saperi. Traguardi per lo sviluppo delle competenze Al termine della scuola dell’infanzia, della scuola primaria e della scuola secondaria di primo grado, vengono fissati i traguardi per lo sviluppo delle competenze relativi ai campi di esperienza ed alle discipline. Obiettivi di apprendimento Gli obiettivi di apprendimento individuano campi del sapere, conoscenze e abilità ritenuti indispensabili al fine di raggiungere i traguardi per lo sviluppo delle competenze. Essi sono utilizzati dalle scuole e dai docenti nella loro attività di progettazione didattica, con attenzione alle condizioni di contesto, didattiche e organizzative mirando ad un insegnamento ricco ed efficace. Valutazione La valutazione precede, accompagna e segue i percorsi curricolari. Attiva le azioni da intraprendere, regola quelle avviate, promuove il bilancio critico su quelle condotte a termine. Assume una preminente funzione formativa, di accompagnamento dei processi di apprendimento e di stimolo al miglioramento continuo. I.C. “Faà di Bruno” PTOF 2016/2019 26
Certificazione delle competenze La scuola finalizza il curricolo alla maturazione delle competenze previste nel profilo dello studente al termine del primo ciclo, fondamentali per la crescita personale e per la partecipazione sociale, e che saranno oggetto di certificazione. Una scuola di tutti e di ciascuno La scuola sviluppa la propria azione educativa in coerenza con i principi dell’inclusione delle persone e dell’integrazione delle culture, considerando l’accoglienza della diversità un valore irrinunciabile. Comunità educativa, comunità professionale, cittadinanza Ogni scuola vive e opera come comunità nella quale cooperano studenti, docenti e genitori. Al suo interno assume particolare rilievo la comunità professionale dei docenti che, valorizzando la libertà, l’iniziativa e la collaborazione di tutti, si impegna a riconoscere al proprio interno le differenti capacità, sensibilità e competenze, a farle agire in sinergia, a negoziare in modo proficuo le diversità e gli eventuali conflitti per costruire un progetto di scuola partendo dalle Indicazioni nazionali. L’elaborazione e la realizzazione del curricolo costituiscono pertanto un processo dinamico e aperto, e rappresentano per la comunità scolastica un’occasione di partecipazione e di apprendimento continuo. I.C. “Faà di Bruno” PTOF 2016/2019 27
LA SCUOLA DELL’INFANZIA
La scuola dell’infanzia, si rivolge a tutte le bambine e i bambini dai tre ai sei anni di età ed è la
risposta al loro diritto all’educazione e alla cura, in coerenza con i principi di pluralismo culturale ed
istituzionale presenti nella Costituzione della Repubblica, nella Convenzione sui diritti dell’infanzia e
dell’adolescenza e nei documenti dell’Unione Europea.
Essa si pone la finalità di promuovere nei bambini lo sviluppo dell’identità, dell’autonomia, della
competenza e li avvia alla cittadinanza.
I campi di esperienza
● Il sé e l’altro
● Il corpo e il movimento
● Immagini, suoni, colori
● I discorsi e le parole
● La conoscenza del mondo
LA SCUOLA DEL PRIMO CICLO
Il primo ciclo d’istruzione comprende la scuola primaria e la scuola secondaria di primo grado.
Ricopre un arco di tempo fondamentale per l’apprendimento e lo sviluppo dell’identità degli alunni,
nel quale si pongono le basi e si acquisiscono gradualmente le competenze indispensabili per
continuare ad apprendere a scuola e lungo l’intero arco della vita. La finalità del primo ciclo è
l’acquisizione delle conoscenze e delle abilità fondamentali per sviluppare le competenze culturali
di base nella prospettiva del pieno sviluppo della persona.
Il senso dell’esperienza educativa
Fin dai primi anni la scuola promuove un percorso di attività nel quale ogni alunno possa assumere
un ruolo attivo nel proprio apprendimento, sviluppare al meglio le inclinazioni, esprimere le
curiosità, riconoscere ed intervenire sulle difficoltà, assumere sempre maggiore consapevolezza di
sé, avviarsi a costruire un proprio progetto di vita. Così la scuola svolge un fondamentale ruolo
educativo e di orientamento, fornendo all’alunno le occasioni per acquisire consapevolezza delle
sue potenzialità e risorse, per progettare la realizzazione di esperienze significative e verificare gli
esiti conseguiti in relazione alle attese.
L’alfabetizzazione culturale di base
Il compito specifico del primo ciclo è quello di promuovere l’alfabetizzazione di base attraverso
l’acquisizione dei linguaggi e dei codici che costituiscono la struttura della nostra cultura, in un
orizzonte allargato alle altre culture con cui conviviamo e all’uso consapevole dei nuovi media.
Si tratta di una alfabetizzazione culturale e sociale che include quella strumentale, da sempre
sintetizzata nel “leggere, scrivere e far di conto”, e la potenzia attraverso i linguaggi e i saperi delle
varie discipline.
La scuola primaria mira all’acquisizione degli apprendimenti di base, come primo esercizio dei diritti
costituzionali. Si pone come scuola formativa che, attraverso gli alfabeti caratteristici di ciascuna
disciplina, permette di esercitare differenti stili cognitivi, ponendo così le premesse per lo sviluppo
del pensiero riflessivo e critico. Per questa via si formano cittadini consapevoli e responsabili a tutti i
livelli, da quello locale a quello europeo.
Nella scuola secondaria di primo grado si realizza l’accesso alle discipline come punti di vista sulla
realtà e come modalità di conoscenza, interpretazione e rappresentazione del mondo. Nella scuola
secondaria di primo grado vengono favorite una più approfondita padronanza delle discipline e
I.C. “Faà di Bruno” PTOF 2016/2019 28Puoi anche leggere