WELFARE OSSERVATORIO EDIZIONE 2019 - La Repubblica

Pagina creata da Pasquale Bonetti
 
CONTINUA A LEGGERE
WELFARE OSSERVATORIO EDIZIONE 2019 - La Repubblica
1

OSSERVATORIO
WELFARE
  EDIZIONE 2019   a cura di
WELFARE OSSERVATORIO EDIZIONE 2019 - La Repubblica
1

I   N     D           I       C          E
    INTRODUZIONE                                                             3
    I. PANORAMA NORMATIVO E CONTESTO FISCALE                                 4
    Evoluzione normativa                                                     7
    Il radicamento del welfare aziendale nella contrattazione nazionale      9
    Crescita dei premi agevolati: i numeri del ministero del lavoro         12

    II. IL MERCATO ITALIANO DEL WELFARE AZIENDALE                           14
    Le cause dello sviluppo del welfare aziendale                           14
    Le diverse tipologie di provider                                        15
    Dimensioni del mercato del welfare aziendale in Italia                  16
    Il mercato potenziale                                                   18

    III. WELFARE E USER EXPERIENCE                                          20
    Le sfide da risolvere                                                   21
    Vantaggi di un approccio utente-centrico                                26

    IV. KERING - UN CASO DI SUCCESSO NELLE POLITICHE DI WELFARE AZIENDALE   27

    V. COM'È ANDATO IL 2018 DEL WELFARE?                                    31
    Imprese, beneficiari, quota welfare e fonti di finanziamento            32
    Consumi del flexible benefit                                            48
    Conversione in welfare dei premi di risultato                           62

    CONCLUSIONI                                                             70
    GLOSSARIO                                                               78
WELFARE OSSERVATORIO EDIZIONE 2019 - La Repubblica
2

               Federico   Founder & CEO Easy Welfare
               Isenburg
OSSERVATORIO

                          "L’Osservatorio Welfare registra a ogni edizione i
                          movimenti del settore, evidenziandone le dinamiche,
                          le best practice e i trend di utilizzo.
                          Da oltre 12 anni lavoriamo al fianco delle Risorse
                          Umane anticipando le tendenze e guidando le direzioni
                          HR nei percorsi di compensation & benefit.
                          Il valore del nostro lavoro inizia qui.”
WELFARE OSSERVATORIO EDIZIONE 2019 - La Repubblica
3

I   N         T        R          O         D          U         Z          I       O         N          E

        Con il presente Osservatorio, Easy Welfare intende of-         Ci troviamo oggi in un mercato la cui offerta deve sem-
        frire una descrizione ampia e quanto più esaustiva del         pre più essere in grado di soddisfare le aspettative e le
        sistema di welfare aziendale a oggi diffuso nel Paese,         concrete necessità degli utenti dei servizi, ovvero i be-
        approfondendo e dando chiarezza alla sua specifica mo-         neficiari delle misure di welfare aziendale; l’Osservatorio
        dalità di implementazione attraverso i cosiddetti flexible     approfondirà il tema di cosa sia e quale valore aggiunto
        benefit aziendali. La speranza è quella di fornire al letto-   porti con sé un approccio incentrato sulla user experien-
        re, dal conoscitore già esperto del settore a chi invece       ce da parte del provider dei servizi.
        per la prima volta si approccia al tema, una panoramica
        chiara, esaustiva e approfondita allo stesso tempo, evi-    Grazie all’ampio bacino di piani welfare resi disponibili
        denziando fattori di contesto, tendenze e trend d’utiliz-   per più di 281.000 utenti nel corso del 2018 attraver-
        zo.                                                         so la piattaforma online, l’Osservatorio di Easy Welfare
                                                                    offre a oggi la migliore rappresentatività possibile del
        Questa edizione dell’Osservatorio può vantare infatti la welfare aziendale tramite flexible benefit nel panorama
        presentazione di molteplici evidenze e spunti di rifles- nazionale.
        sione riguardo al tema dei flexible benefit: viene offerta
        una panoramica di ampio respiro riguardo al contesto
        normativo di riferimento e alle sue traiettorie evolutive,
        soffermandosi anche sull’avanzamento delle contratta-
        zioni sindacali in materia di previsioni welfare, per inda-
        gare poi quali siano a oggi la composizione e le potenzia-
        lità del mercato dei fornitori delle soluzioni tecnologiche
        di gestione dei piani welfare aziendali.
WELFARE OSSERVATORIO EDIZIONE 2019 - La Repubblica
PANORAMA NORMATIVO E CONTESTO FISCALE                                                            4

               I.        Panorama normativo e contesto fiscale
OSSERVATORIO

                         Gli ultimi tre anni hanno rappresentato un momento di svolta per il mondo delle
                         relazioni aziendali che, grazie anche alle agevolazioni fiscali per la produttività,
                         che per la prima volta hanno sancito la convertibilità di somme monetarie in
                         servizi welfare, hanno portato a una grande diffusione delle politiche di welfare
                         aziendale. Il presente capitolo si propone di porre in evidenza come la diffusione
                         del welfare aziendale sia legata principalmente a un crescente interesse per le
                         sue potenzialità in termini di benessere sociale e aziendale da parte dei governi
                         che si sono succeduti e delle parti sociali.

                         Dal 1986 a oggi il paniere di beni e servizi defiscalizzati che un datore di lavoro
                         può offrire ai propri dipendenti è cresciuto notevolmente. Questo risultato è il
                         frutto di un incessante susseguirsi di modifiche in ottica di ampliamento delle
                         disposizioni di favore, che hanno trovato il loro culmine nelle ultime leggi di
                         stabilità. Parallelamente è andato mutando l’atteggiamento delle parti sociali:
                         il welfare aziendale oggi è sempre meno concepito come la “stampella” di un
                         Welfare State carente, e sempre più come vera e propria leva contrattuale, parte
                         integrante del total rewarding del dipendente.

                         Le aziende italiane, i grandi gruppi prima e le PMI più recentemente, stanno pun-
                         tando su piani di welfare aziendale, investendo sovente ingenti capitali e pren-
                         dendo impegni pluriennali che necessitano di essere rispettati in quanto vinco-
WELFARE OSSERVATORIO EDIZIONE 2019 - La Repubblica
PANORAMA NORMATIVO E CONTESTO FISCALE                                                                                  5

          lanti. Il commitment dei sindacati risulta essere forte, anche a livello territoriale,
          e così le attese e le aspettative dei lavoratori sono sempre più alte.

          Quello del welfare aziendale è oggi un mercato in crescita, che vede coinvolti
          numerosi stakeholder e che non teme scossoni da eventuali interventi legislativi
          volti a rivedere le agevolazioni di produttività di cui il Premio di Risultato (PdR)
          convertibile è strumento: a rasserenare i portatori d’interesse è il cambiamento
          culturale in atto.

          D’altronde anche qualora un intervento legislativo rivedesse le attuali dinami-
          che legate alla convertibilità del premio di risultato, le somme oggi destinate a
          finanziare questo strumento sarebbero destinate con ogni probabilità a piani di
          welfare “puro”1, per dare continuità a un cambiamento sociale iniziato tempo
          addietro e non tradire gli impegni presi con i lavoratori.

          1 - Da intendersi con tale espressione i piani di welfare erogabili in base alle disposizioni dell’art. 1,
          co.2 e ss del Testo Unico delle Imposte sui Redditi;
WELFARE OSSERVATORIO EDIZIONE 2019 - La Repubblica
PANORAMA NORMATIVO E CONTESTO FISCALE                                                                                                              6
OSSERVATORIO

                         Il welfare aziendale è uno strumento cresciuto in manie-     ma a tratti paternalistiche, come nel caso di Olivetti2),
                         ra rapida e costante soprattutto negli ultimi anni. No-      al welfare aziendale inserito nel tema più ampio della
                         nostante sia ormai da considerarsi un fenomeno molto         Responsabilità Sociale d’Impresa (“a valle” dei processi
                         diffuso, non è ancora possibile racchiuderlo sotto il cap-   produttivi, senza incidere realmente su di essi). Più di re-
                         pello di una sola e univoca definizione legislativa.         cente, si guardava al welfare aziendale come strumento
                                                                                      per la creazione di un valore condiviso che consideras-
                         Il welfare deriva dall’esperienza aziendale e il paniere     se il benessere sociale come uno degli obiettivi primari
                         di beni e servizi che rientrano nell’attuale nozione dello   dell’impresa e volto a sopperire, allo stesso tempo, alle
                         stesso è stato ricostruito sulla base di quei trattamenti    carenze del welfare pubblico.
                         che la normativa fiscale consente di escludere dalla no-     Si è giunti da ultimo a considerarlo come risposta al
                         zione di retribuzione imponibile.                            cambiamento dei modelli organizzativi e dei contratti di
                         Tradizionalmente, infatti, le imprese includevano nei pia-   lavoro, quale strumento volto alla costruzione di nuove
                         ni di welfare soprattutto quei beni e servizi che non era-   reti di protezione per le persone.
                         no oggetto di tassazione (perché appunto non rientranti
                         nella nozione di reddito da lavoro).

                         Questo fenomeno, che prende le mosse nel 1986 con
                         la pubblicazione del Testo Unico delle Imposte sui Redditi
                         (TUIR), ha vissuto nel tempo diverse fasi evolutive da
                                                                                      2 - Precursore dell’idea secondo la quale il benessere dei dipendenti non
                         un punto di vista socio-politico: si è passati da forme      fosse altro che il benessere dell’azienda stessa, nel concreto costruendo
                         di welfare aziendale considerate “illuminate” (spontanee     case per i propri dipendenti, mense, asili e centri ludico-culturali.
WELFARE OSSERVATORIO EDIZIONE 2019 - La Repubblica
PANORAMA NORMATIVO E CONTESTO FISCALE                                                                                                7

          Evoluzione normativa

                                                                                                                                         OSSERVATORIO
          L’ampliamento dei servizi welfare agevolati                    non autosufficienti.

          Al netto delle diverse letture “ideologiche” susseguite-       Le evidenti motivazioni di carattere sociale che hanno
          si nel tempo, è da evidenziare come il minimo comune           mosso il legislatore nel 2016 sono poi state riproposte
          denominatore di questo processo sia rinvenibile nella          con le successive Leggi di Stabilità: nel 2017, preveden-
          continua espansione del paniere di beni e servizi che          do l’esenzione da tassazione dei contributi e dei premi
          esulano dal computo generico del reddito da lavoro se          versati dal datore a tutela del rischio di non autosuffi-
          messi a disposizione dei dipendenti, da parte del datore       cienza o di malattia grave dei propri dipendenti; nel
          di lavoro, nel rispetto di alcune condizioni (art. 51 TUIR).   2018, concedendo lo stesso beneficio fiscale alle som-
                                                                         me relative all’acquisto diretto o al rimborso dell’abbo-
          In origine - per citare solo alcuni esempi - ci si riferiva ai namento al trasporto pubblico del dipendente e dei suoi
          contributi previdenziali e assistenziali, contributi liberali familiari a carico.
          concessi in occasioni di festività o ricorrenze, sommini-
          strazioni di vitto, somme erogate per la frequenza di asi- Infine, con la recente Legge di Stabilità 2019, l’attuale
          li nido, etc. L’elenco è poi andato crescendo nel tempo compagine politica non ha inteso apportare modifiche
          fino al notevole impulso offerto in occasione della ste- all’impianto così delineato: nonostante le note difficol-
          sura della Legge di Stabilità 2016, attraverso la quale il tà finanziarie, si è evidentemente ritenuto di non poter
          legislatore ha dato nuova linfa al paniere dei servizi, ri- distrarre risorse dal welfare aziendale, avallandone così
          disegnando alcune norme (le lettere f) ed f-bis) del com- indirettamente il carattere sostanziale.
          ma 2 dell’art. 51) e introducendo la possibilità di ricevere
          servizi detassati anche per la cura di familiari anziani o Questi benefit, uniti ai tanti altri rinvenibili dalla norma,
WELFARE OSSERVATORIO EDIZIONE 2019 - La Repubblica
PANORAMA NORMATIVO E CONTESTO FISCALE                                                                                                    8
OSSERVATORIO

                         formano dunque a oggi la base consolidata di numerosi           all’art. 51 del TUIR e soprattutto, con l’introduzione della
                         piani di welfare, ai quali si aggiungono anche strumen-         possibilità, su scelta del dipendente, di convertire il pro-
                         ti di supporto alla conciliazione vita-lavoro che, seppur       prio premio in credito welfare da utilizzare nell’ambito
                         non defiscalizzati, offrono un vantaggio in termini di ri-      dei servizi defiscalizzati messi a disposizione dal proprio
                         sparmio di tempo e denaro al lavoratore dipendente.             datore di lavoro.

                                                                                         Le due successive Leggi di stabilità hanno confermato
                         Le agevolazioni di produttività: da transitorie a strutturali
                                                                                         e rafforzato questo impianto normativo, a riprova del
                         Una fortissima spinta alla costruzione di piani di welfare      carattere strutturale dell’intervento attuato nel 2016,
                         è stata offerta proprio dalla Legge di Stabilità 2016, che      prevedendo un innalzamento della soglia di premio di
                         ha introdotto in modo strutturale la tassazione agevo-          produttività e la possibilità, in caso di conversione dello
                         lata dei premi di produttività erogati dai datori di lavoro     stesso, di utilizzare il credito welfare in ambito previden-
                         del settore privato e contenuti in accordi aziendali o ter-     ziale e assistenziale in superamento dei limiti di deduci-
                         ritoriali. Tassazione agevolata che era già stata introdot-     bilità previsti dalla normativa di riferimento.
                         ta nel 2008, ma solo come misura transitoria, poi pro-
                         rogata di anno in anno (ad esempio, non aveva potuto            Dal 2016 quindi il welfare è entrato di fatto tra gli stru-
                         trovare applicazione per l’anno 2015 per la mancanza            menti messi in campo dal legislatore per stimolare la
                         delle necessarie risorse finanziarie).                          produttività delle imprese, dando ampio risalto contem-
                                                                                         poraneamente all’attività delle Parti Sociali: datori di la-
                         Con la medesima Legge di Stabilità sono state altresì
                                                                                         voro e rispettive associazioni da una parte e lavoratori e
                         previste misure fiscali di favore per il sistema di welfa-
                                                                                         sindacati dall’altra.
                         re aziendale, attraverso le modifiche prima accennate
WELFARE OSSERVATORIO EDIZIONE 2019 - La Repubblica
PANORAMA NORMATIVO E CONTESTO FISCALE                                                                                                    9

          Il radicamento del welfare aziendale nella contrattazione nazionale

                                                                                                                                             OSSERVATORIO
          La stessa Agenzia delle Entrate, in due occasioni in par-      re privato (tra tutti, metalmeccanici e telecomunicazio-
          ticolare (Circ. 28/E del 26 giugno 2016 e Circ. 5/E del 29     ni) che ha visto l’introduzione di misure di welfare per
          marzo 2018), chiamata a commentare le Leggi di Stabili-        un ammontare fisso prestabilito (e in aggiunta a even-
          tà, ha mostrato un favor nei confronti dei piani di welfa-     tuali altri piani già presenti), vincolando così anche quei
          re, offrendo interpretazioni in senso prevalentemente          datori di lavoro che ancora non avevano ancora fatto ri-
          estensivo. Così si è potuto apprezzare un intervento vol-      corso a tale strumento a una erogazione, spesso richie-
          to, ad esempio, ad ampliare le voci di spesa – sostenuta       sta dai dipendenti stessi.
          dal dipendente e relative all’ambito istruzione (art. 51,
          co.2, lett. f-bis)) - che possono essere oggetto di rimbor-    L’impegno delle sigle sindacali sulle tematiche del welfa-
          so da parte del datore di lavoro con il beneficio della non    re è forte e sentito, tanto che, a otto anni dall’ultimo rin-
          imponibilità.                                                  novo, nei primi mesi del 2018 si è giunti alla firma anche
                                                                         di tutti i CCNL del settore pubblico, i quali introducono
          E ancora, non sono mancate precisazioni che potessero esplicitamente misure di welfare aziendale a supporto
          supportare le parti sociali nell’introduzione di servizi de- e integrazione della retribuzione monetaria, seppur con
          fiscalizzati all’interno degli accordi integrativi o, addirit- rimando alla contrattazione integrativa.
          tura, in fase di rinnovo dei Contratti Collettivi Nazionali
          di Lavoro (CCNL).

          E proprio sulla scorta del favor mostrato da legislatore
          e Amministrazione Finanziaria, a partire dal 2016 si è
          aperta una fase di rinnovo dei principali CCNL del setto-
PANORAMA NORMATIVO E CONTESTO FISCALE   Tabella: mappatura dei         10
                                                       principali CCNL con misure
                                                       di welfare aziendale tramite
                                                       flexible benefit
OSSERVATORIO
QUOTA WELFARE                                                                                                                                        11
        SETTORE CCNL                 DURATA                                                                                                          NOTE
                                                           FLEXIBLE BENEFIT

                                                                                                Maturano il diritto i lavoratori che hanno:
                                                    - € 100 a partire dal 1° giugno 2017
                                                                                                1. Superato il periodo di prova, in forza al 1° giugno di ciascun anno o assunti entro il 31 dicembre dello
         Metalmeccanici              2017-2019   - € 150 a partire dal 1° giugno per il 2018
                                                                                                stesso anno.
                                                 - € 200 a partire dal 1° giugno per il 2019
                                                                                                2. Con contratto a tempo indeterminato o determinato con almeno 3 mesi di anzianità di servizio.

                                                                                                                                                                                                                     OSSERVATORIO
        Telecomunicazioni              2018                         € 120

                                                             - € 100 per il 2018
        Orafi e Argentieri           2018-2020               - € 150 per il 2019
                                                             - € 200 per il 2020

                                                                                                Nel caso in cui non venga definito un accordo integrativo sul premio di risultato, verrà erogato un elemento
  Pubblici Esercizi, Ristorazione
                                     2018-2021                   € 150/anno                     economico di garanzia che in alternativa e previo accordo aziendale/territoriale, l’azienda, nella misura di
Collettiva e Commerciale e Turismo
                                                                                                140 euro potrà destinare a strumenti di welfare (buoni spesa, studio, mobilità e trasporti, asilo nido ecc).

                                                                                                Maturano il diritto i lavoratori che hanno:
         Metalmeccanici                                                                         1. Superato il periodo di prova, in forza al 1° giugno di ciascun anno o assunti entro il 31 dicembre dello
                                     2018-2020                   € 150/anno
    (Unionmeccanica/Confapi)                                                                    stesso anno.
                                                                                                2. Con contratto a tempo indeterminato o determinato con almeno 3 mesi di anzianità di servizio.

                                                                                                A decorrere dal 1° gennaio 2019, l’indennità sostitutiva del premio di risultato e l’elemento di garanzia
                                                                                                retributiva verranno sostituiti da flexible benefit per un importo di € 258,00 annui che le aziende dovranno
                                                                                                mettere a disposizione di tutti i dipendenti dal mese di febbraio di ogni anno per essere utilizzato entro il
        Unimatica Confapi              2019                      € 258/anno                     31 dicembre dell’anno stesso. Hanno diritto ai predetti flexible benefit i lavoratori, non in prova, in forza al
                                                                                                1° giugno di ciascun anno o successivamente assunti entro il 31 dicembre di ciascun anno con contratto a
                                                                                                tempo indeterminato e con contratto a tempo determinato con almeno 6 mesi, anche non consecutivi, di
                                                                                                anzianità di servizio nel corso dell’anno.

                                                       - 120 € per 2018 (10€/mese)
       Cinema e Audiovisivi            2019            - 120 € per 2019 (10€/mese)
                                                             - 60 € per 2020

                                                                                               Importi welfare a disposizione di tutti i lavoratori in forza che abbiano superato il patto di prova, nella misura
                                                                                               del 50% nel mese di giugno (1° versamento: giugno 2019; 2°versamento: giugno 2020; 3°versamento:
                                                   € 2.600 annui per i dirigenti; € 1.300
        Terziario Avanzato                                                                     giugno 2021) e, per il restante 50%, nel mese di dicembre). I valori di welfare contrattuale saranno spettanti
                                     2019-2021   annui per i quadri; € 650 annui per tutti gli
              (Anpit)                                                                          a tutti i lavoratori, indipendentemente dalla loro categoria, dal tipo di contratto di lavoro subordinato che
                                                        altri livelli d’inquadramento
                                                                                               sia stato sottoscritto (purchè il tempo medio ordinario lavorato sia almeno pari a 20 ore settimanali). Sono
                                                                                               invece esclusi i tirocinanti o stagisti e i lavoratori in aspettativa non retribuita.

        Dirigenti imprese                                                                       Su iniziativa dell’impresa e in alternativa alla misura welfare, tale importo potrà essere utilizzato per
                                     2018-2022                   € 800 annui
        assicuratrici (Ania)                                                                    l’introduzione di un buono pasto giornaliero.
PANORAMA NORMATIVO E CONTESTO FISCALE                                                                                                12

                         Crescita dei premi agevolati:
                         i numeri del ministero del lavoro
OSSERVATORIO

                         D’altronde, che le aziende stiano puntando molto sul welfare è un dato suppor-
                         tato dalle stime circa il numero di contratti integrativi pluriennali che prevedo-
                         no l’introduzione di un premio di risultato – convertibile in welfare - che ogni
                         mese il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali pubblica sul proprio sito
                         istituzionale.

                         Da giugno 2016 a dicembre 2018, infatti, i contratti relativi ai premi di pro-
                         duttività sono passati da oltre 9 mila a più di 40 mila, segnando una crescita
                         costante. Di questi, alla data del 14 dicembre 2018 più di 17.000 dichiarazioni
                         di conformità si riferiscono a contratti tuttora attivi, 8.231 dei quali prevedono
                         misure di welfare aziendale.

                                                                                                              Fonte: Ministero del Lavoro e delle
                                                                                                              Politiche Sociali
PANORAMA NORMATIVO E CONTESTO FISCALE                                                                     13

                                                                                                               OSSERVATORIO
                                            Questa crescita, d’altra parte, è stata trainata essenzial-
                                            mente da un fenomeno negoziale localizzato tra centro
                                            e nord Italia (ben il 94% delle oltre 40 mila dichiarazioni
                                            depositate). Il sud, al contrario, ha stentato a vedere nei
                                            piani di welfare e nello strumento del premio di produt-
                                            tività convertibile un adeguato supporto al reddito dei
                                            dipendenti. Questo gap territoriale sottende un grande
                                            potenziale di mercato: l’aumento costante dei depositi
                                            di accordi integrativi - anche presso le direzioni terri-
                                            toriali del lavoro del sud Italia - conferma che la diffu-
                                            sione delle politiche di welfare aziendale prosegue a
                                            incedere costante.

                       Fonte: Ministero
                       del Lavoro e delle
                       Politiche Sociali
IL MERCATO ITALIANO DEL WELFARE AZIENDALE                                                                                                 14

           II.            Il mercato italiano del welfare aziendale
OSSERVATORIO

                         Le cause dello sviluppo del welfare aziendale
                          Il grande sviluppo del welfare aziendale, avvenuto negli ultimi anni, non è ri-
                          conducibile solo all’evoluzione normativa ma si deve a diversi e concomitanti
                          fattori:
                             • L’evoluzione normativa di favore;
                             • Il crescente interesse da parte delle aziende stesse, che sempre più
                               comprendono vantaggi strategici del welfare aziendale;
                             • La modernizzazione del rapporto tra datore di lavoro e dipendente;
                            • L’apporto innovativo dei cosiddetti provider.
                          Il ruolo di spinta dei provider merita una particolare attenzione. Per molti anni
                          il mercato del welfare aziendale è rimasto presidiato da un numero molto limi-
                          tato di provider, ma negli ultimi tre anni l’accelerazione inizialmente impressa
                          dall’intervento del legislatore con la Legge di Stabilità 2016 ha portato al sorge-
                          re di nuovi operatori specializzati: non solo start-up, ma anche realtà già attive e
                          consolidate in settori diversi, sinergici con quello del welfare aziendale. A questi
                          operatori va riconosciuto un contributo essenziale alla diffusione del welfare
                          aziendale in Italia, favorita dalle semplificazioni operative e gestionali3 da essi
                                                                                                                  3 - Fonte: da i Quaderni di Tuttowelfare.
                          fornite alle aziende e ai lavoratori, tramite interfacce web (i portali welfare) con    info, “Provider: il welfare aziendale come
                          i quali i lavoratori delle aziende clienti possono decidere come allocare, tra i vari   mercato” di Luca Pesenti e Giovanni
                          servizi offerti, il budget messo a loro disposizione dalle aziende (credito welfare).   Scansani - Agosto 2018.
IL MERCATO ITALIANO DEL WELFARE AZIENDALE                                                                                                           15

           Le diverse tipologie di provider

                                                                                                                                                         OSSERVATORIO
           ll termine provider identifica quegli operatori che metto-               aziendale. Questo è il gruppo nel quale si colloca
           no a disposizione dei lavoratori delle aziende clienti una               anche Easy Welfare.
           piattaforma dove la domanda e l’offerta dei vari attori
           coinvolti si incontrano.                                              • I “provider ibridi”: sono proprietari della piattafor-
                                                                                   ma che offrono sul mercato ma concentrati su un
           Da una parte i fornitori dei servizi fiscalmente agevo-                 core-business diverso rispetto a quello del welfare
           lati ex Artt. 51 e 100 TUIR presenti sulle piattaforme e                aziendale. La gestione dei servizi di supporto al wel-
           dall’altra i dipendenti, che decidono come allocare il pro-             fare aziendale completa la loro offerta sul mercato.
           prio budget, o credito welfare, definito dal proprio piano            • I “provider reseller”: non sono proprietari della piat-
           di welfare aziendale, a sua volta attivato sulla base di                taforma. Sono concentrati su un core-business
           un contratto aziendale o di una liberalità del datore di                diverso e per competere nel settore del welfare
           lavoro.                                                                 aziendale hanno stretto una partnership con un
                                                                                   provider puro o ibrido e si presentano sul mercato
           Come individuato in un’indagine4 dell’Università Catto-                 come se disponessero di una propria piattaforma.
           lica, diretta dal professor Luca Pesenti nel settembre del
           2018, a oggi è possibile classificare i provider presenti
           sul mercato nelle seguenti tre tipologie:

             • I “provider puri”: sono proprietari della piattaforma
                                                                     4 - Si veda “Il mercato dei provider in Italia” a cura del dott. Luca Pesen-
               che offrono sul mercato e altamente specializza- ti, docente di “Sistemi di welfare comparati” presso Università Cattolica
               ti nella vendita e nei servizi di supporto al welfare del Sacro Cuore.
IL MERCATO ITALIANO DEL WELFARE AZIENDALE                                                                                               16

                          Dimensioni del mercato del welfare aziendale in Italia
OSSERVATORIO

                          Il censimento dei provider di welfare aziendale effettua-       de con almeno un servizio di welfare attivo (comprese
                          to dall'Università Cattolica permette di definire l’attuale     quelle che hanno elementi di welfare aziendale previsti
                          dimensione del mercato del welfare in Italia.                   nel proprio CCNL) sono 19.090, suddivise nei seguen-
                          A oggi si conta la presenza di 78 provider, dei quali 30        ti settori: 45,9% nell’industria, 22,1% nei servizi, 19,3%
                          sono proprietari della piattaforma (15 “puri” e 15 “ibri-       nel commercio, 9,6% nelle costruzioni e 3,1% nell’agri-
                          di”), i restanti 48 sono reseller. Questo comporta che          coltura.
                          solo il 38,5% dei provider offra sul mercato del welfare
                          una piattaforma di cui è proprietario e il restante 61,5%       Il medesimo campione è così suddiviso per dimensione
                          abbia invece scelto il reselling. Non si esclude la possi-      aziendale: il 51% delle aziende coinvolte ha più di 100
                          bilità che questi provider reseller, una volta acquisito il     dipendenti, il 32,1 % ha meno di 50 dipendenti e infine
                          know-how necessario, possano in un futuro trasformar-           il 16,9% ha un numero di dipendenti che va dai 50 ai 99.
                          si in provider di tipo “ibrido”.

                          Tolti i provider “puri”, a cui possiamo attribuire un set-
                          tore a sé stante, si è osservato che i provider “ibridi” e
                          “reseller” provengono dai molteplici settori, in primis dal
                          settore bancario.
                          Nella seguente tabella sono riportati i restanti 63 provi-
                          der “ibridi” e “reseller” suddivisi per settore originario di
                          appartenenza.
                          La stessa indagine ha portato all’evidenza che le azien-
IL MERCATO ITALIANO DEL WELFARE AZIENDALE                                                                               17

                                                                                         Peso Percentuale nel settore
                        Settore                                  N. Provider                welfare aziendale (%)

                                                                                                                             OSSERVATORIO
                        Banche                                           8                          10,3

                 Società emettitrici                                     7                            9

            Società di consulenza HR                                     7                            9

                   Società Payroll                                       7                            9

                Reseller specializzati                                   7                            9

               Agenzie per il lavoro                                     6                           7,7

             Compagnie assicuratrici                                     6                           7,7

                     Terzo settore                                       5                           6,4

               Associazioni datoriali                                    4                           5,1

                 Broker assicurativi                                     4                           5,1

                         Mutue                                           2                           2,6

Fonte: “Provider: il welfare aziendale come mercato” – I Quaderni di Tuttowelfare.info
IL MERCATO ITALIANO DEL WELFARE AZIENDALE                                                                                                    18

                          Il mercato potenziale
OSSERVATORIO

                          Sebbene le stime sul mercato fino a oggi elaborate, alcu-          •   il 36% del campione fosse in procinto di lavorarci;
                          ne delle quali precedentemente riportate, rappresentino            •   l 23% le ritenesse un buon progetto;
                          solo una parte del quadro complessivo, in mancanza di              •   l’8% non le ritenesse utili;
                          fonti ufficiali che misurino senza margini di approssima-          •   il 33% avesse già adottato misure
                          zione il fenomeno, è possibile comunque affermare che                  di welfare aziendale.
                          il mercato si sta ampliando in maniera significativa nel
                          corso degli ultimi anni grazie a una serie di fattori conte-     L’evidenza per la quale il 67% del campione non stesse
                          stuali ed evidenze di mercato. Oltre a tutte quelle azien-       ancora lavorando su una pratica di welfare aziendale, a
                          de che hanno adottato un sistema di welfare aziendale            fronte tuttavia della complessiva valutazione positiva ri-
                          sottoscrivendo un accordo sindacale, bisogna per esem-           guardo a tali iniziative, rappresenta evidentemente un
                          pio tenere anche in considerazione tutte quelle aziende,         altro chiaro indizio relativo alle potenzialità di sviluppo
                          non ancora censite da rilevazioni pubbliche, che posso-          del mercato.
                          no aver introdotto elementi di welfare aziendale senza
                          ricorrere alla contrattazione sindacale.                         Evidenze relative tanto all’evoluzione del contesto nor-
                                                                                           mativo quanto alla contrattazione tra le parti sociali e
                          Una interessante prospettiva del mercato potenziale del          alla composizione odierna del mercato rappresentano
                          welfare in Italia ci è offerta da un'altra ricerca del Profes-   inoltre ulteriori elementi a conferma di tale potenzialità;
                          sor Luca Pesenti in collaborazione con AIDP5 condotta            si ricordano in particolare:
                          nel 2016. Da questa analisi, svolta su un campione di            La crescita del numero di contratti integrativi aziendali
                          335 professionisti HR, è emerso che, relativamente alle          relativi ai premi di produttività, passati da oltre 9 mila a
                          iniziative di welfare aziendale:                                 più di 40 mila, tra il 2016 e il 2018, di cui oltre 17 mila si
IL MERCATO ITALIANO DEL WELFARE AZIENDALE                                                        19

           riferiscono a contratti tuttora attivi, 8.231 dei quali prevedono misure di welfare
           aziendale.
           L’aumento costante dei depositi di accordi integrativi anche presso le direzioni
           territoriali del lavoro del sud Italia che conferma una crescente diffusione delle
           politiche di welfare aziendale anche in queste regioni.
           L’aumento dei rinnovi di CCNL che prevedono espressamente misure a soste-
           gno del welfare aziendale.
           La diffusione del welfare aziendale prevale nelle imprese di grandi dimensioni,
           mentre risulta essere poco diffuso tre le imprese di piccole dimensioni, le quali
           tuttavia rappresentano quanto più il substrato del nostro Paese.

           5 - Associazione Italiana per la Direzione del Personale
WELFARE E USER EXPERIENCE                                                                                                                   20

          III.            Welfare e User Experience
OSSERVATORIO

                          Nel contesto finora descritto si è evidenziato il ruolo centrale dei portali dei pro-
                          vider nella semplificazione operativa e gestionale dell’applicazione del sistema
                          di welfare aziendale.
                          L’obiettivo di proporre un’offerta sempre più in grado di soddisfare le aspettative       “Ci vogliono 12 esperienze
                          e le concrete necessità personali dei dipendenti, che fruiscono di tali piattafor-        positive per riprendersi
                          me come utenti, ci impone una riflessione su come ottimizzare questa offerta.
                                                                                                                    da una sola esperienza
                          In un mercato ricco di innovazione, di alternative e di competitor, siamo sempre          negativa”7
                          più consapevoli che una buona offerta e un buon prodotto funzionale sono sol-
                                                                                                                    6 - L’Experience Economy è l'idea che
                          tanto la base da cui partire, e che la battaglia per il miglioramento si combatte su      prodotti e servizi possano essere superati
                          altri terreni, tra i quali l’attenzione all’utente è senza dubbio uno dei punti focali.   creando un'esperienza che i clienti ap-
                                                                                                                    prezzino. In un'economia in cui molti pro-
                                                                                                                    dotti e servizi sono diventati una merce,
                                                                                                                    l'esperienza è un vantaggio competitivo
                          Già a partire dal 1998, B. Joseph Pine II e James H. Gilmore sostenevano che              prezioso.
                          le imprese dovessero orchestrare eventi memorabili per i loro clienti e che la            L’Experience Economy è un modello eco-
                                                                                                                    nomico che suggerisce prodotti e servizi
                          memoria stessa fosse diventata il prodotto. Stiamo parlando delle basi di quella
                                                                                                                    facilmente commerciabili, lasciando l'e-
                          che viene chiamata Experience Economy6.                                                   sperienza del cliente come la forma pri-
                                                                                                                    maria di competizione in un'economia
                          Cosa significa, nella pratica, fare Experience Economy?                                   avanzata.
                          Significa occuparsi di usabilità, di assistenza ai clienti, di cultura, di benessere, e
                          di creare esperienze che gli utenti possano considerare come traguardi o eventi           7 - Ruby Newell-Legner - Understanding
                                                                                                                    Customers
WELFARE E USER EXPERIENCE                                                                                                               21

                                                                                                                                             OSSERVATORIO
           importanti per la loro vita, che trasformino un individuo     loro abilità e i loro limiti in relazione a un determinato
           o la sua vita rendendola migliore.                            prodotto, sito Web o tecnologia.
           L’esperienza nella fruizione del welfare diventa parte        Essenzialmente la UX si occupa di garantire che l'utente
           integrante e attiva nel total rewarding e l’interazione di-   trovi valore in ciò che gli viene fornito.
           pendente-portale ne è il veicolo principale.                  È un approccio scientifico e analitico alla progettazione,
           Ecco perché in Easy Welfare abbiamo cominciato ad ap-         fondato sulla ricerca continua, sui test con gli utenti e
           procciare al design del portale in ottica utente-centrica,    sull’analisi dei dati dell’uso del prodotto.
           grazie all’approccio di un disciplina nota come User Expe-
           rience and Interaction Design.                                Conciliare le esigenze di imprese e dipendenti
                                                                         La prima sfida che un approccio utente-centrico può ri-
                                                                         solvere è quella di guardare alle pratiche di welfare at-
          Le sfide da risolvere                                          traverso gli occhi di entrambi gli attori principali
           L'User Experience Design (UXD o UX) è un approccio
                                                                             1.   I dipendenti fruitori del benefit
           progettuale che si riferisce alle emozioni e all'atteggia-
                                                                             2.   Le imprese che erogano il piano welfare
           mento di una persona riguardo all'uso di un particolare
           prodotto, sistema o servizio.
                                                                         Correlando gli obiettivi e le tensioni di entrambe le parti,
           Comprende gli aspetti pratici, esperienziali, efficaci, si-
                                                                         una buona UX sviluppa soluzioni sinergiche per poten-
           gnificativi e di valore dell'interazione uomo-macchina e
                                                                         ziare il sistema in un rapporto virtuoso win-win.
           della proprietà del prodotto.
                                                                         Un dipendente si ritiene soddisfatto se è beneficiario di
           La UX si concentra sulla profonda comprensione degli
                                                                         un piano welfare che incontri il suo interesse, se si sen-
           utenti; ciò di cui hanno bisogno, ciò che apprezzano, le
WELFARE E USER EXPERIENCE                                                                                                                     22
OSSERVATORIO

                          te libero di farne uso secondo le sue esigenze e se ha        Generare fiducia
                          modo di usufruirne in modo chiaro, semplice e veloce
                          sfruttando al massimo i vantaggi di questa opportunità.       Al fine di raggiungere l’obiettivo della creazione di valo-
                                                                                        re per il dipendente, in Easy Welfare abbiamo raccolto
                          Un’impresa può dirsi soddisfatta se il suo piano ha un’al-    informazioni e mappato quali fossero i principali ostacoli
                          ta percentuale di adesione e di utilizzo, e se i dipendenti   percepiti dagli utenti.
                          ne fanno largo uso.
                                                                                        Al di là delle specifiche problematiche di un portale, tec-
                          È evidente come baricentro e volano di questo rapporto        niche e di uso, che non permettono generalizzazioni, il
                          virtuoso siano la soddisfazione del dipendente, per que-      risultato più importante di questa analisi è che i dipen-
                          sto l’obiettivo primario della UX è la creazione di valore    denti possono avvertire il welfare come un’imposizio-
                          per lui e per i suoi cari.                                    ne che li vincola e che li allontana dal proprio reward
                                                                                        economico e sentire il welfare distante dalle proprie esi-
                                                                                        genze perché non comprendono le sue regole e il suo
                          “Un cliente non soddisfatto racconterà la                     linguaggio normativo.
                          sue esperienza negativa a 9-15 persone,
                                                                                        Di fronte a un approccio di compensation relativamente
                          il 13% di essi lo dirà a più di 20 persone.                   nuovo come il welfare aziendale, le reazioni dei dipen-
                          Un utente soddisfatto lo condividerà con                      denti sono comunque molto diverse: ci sono gli entu-
                          4-6 persone.” 8                                               siasti, i dubbiosi, i diffidenti, i passivi, i fiduciosi, i curio-
                                                                                        si e tanti altri modi per accogliere questo modello.
                                                                                        A ognuna di queste reazioni, tutte umane, soggettive
                                                                                        e tutte ugualmente condivisibili, corrisponde una mag-
                                                                                        giore o minore predisposizione all’adesione e all’uso del
                                                                                        piano.
                            - White House Office of Consumer Affairs
WELFARE E USER EXPERIENCE                                                                                                                          23

                                                                                                                                                        OSSERVATORIO
           La seconda sfida da affrontare è quindi quella di quella     Riconoscere le differenze
           di generare fiducia nel dipendente, facendo fronte alla
                                                                        Se la sfida di infondere fiducia nelle politiche di welfa-
           mancanza di conoscenza delle regole che governano il
                                                                        re aziendale si gioca nel campo della comunicazione, è
           welfare e, di conseguenza, dei vantaggi che politiche di
                                                                        importante tenere presente che il destinatario di questi
           questo tipo possono portare al dipendente.
                                                                        messaggi è composto da quattro generazioni diverse di
                                                                        lavoratori: i tradizionalisti, i baby boomer, la generazione
           Gestire somme online, senza vederle mai passare attra-
                                                                        X e i millennial, configurando quindi un generation gap9.
           verso le proprie mani, è una questione ancora cultural-
                                                                        Oltre a questo particolare scenario, dobbiamo sempre
           mente delicata in Italia. Il gap generazionale, culturale
                                                                        tenere presente le distintive peculiarità delle singole
           e tecnologico è molto evidente. Si passa da coloro per
                                                                        persone.
           i quali il denaro è fisico e non si fidano di conti correnti
           online, carte di credito etc. a coloro che, pionieristica-
                                                                        Avere a che fare con un target così composto rappre-
           mente, “giocano” online con le criptovalute, confidando
                                                                        senta una grossa sfida per la comunicazione, sia in quali-
           in un nuova modalità di investimento.
                                                                        tà di mittenti, che come riceventi di un messaggio.
                                                                        Il campo di azione, le modalità, i registri verbali, i mes-
           Un portale welfare deve tenere in considerazione que-
                                                                        saggi e le priorità devono rispettare le esigenze di tutti e
           sto aspetto e agevolare la facilità di controllo sulle
                                                                        trovare il medium adatto a ciascuno. Comunicare indif-
           somme disponibili,, oltre che lavorare sulla credibilità e
                                                                        ferentemente lo stesso messaggio nella stessa modalità,
           sull’affidabilità del metodo.
                                                                        attraverso lo stesso canale, significa perdere il potenzia-
                                                                        le di ingaggio con gli utenti, non risultando efficace con
           Il welfare deve parlare la lingua delle persone a cui si ri-
                                                                        nessuno.
           volge, pur non rinnegando le sue radici nella normativa
           e il lessico specifico, e deve farlo nei modi e nei tempi
           tipici di tutti i suoi fruitori.
                                                                        9 - Generation gap o gap generazionale, è la differente opinione tra due
                                                                        diverse generazioni in merito a credo, politica, o valori.
WELFARE E USER EXPERIENCE                                                                         24
OSSERVATORIO

                          L’impegno è quindi di semplificare la comprensione della normativa su cui si fon-
                          da il Welfare, creando il giusto medium per il dialogo con ciascuno degli inter-
                          locutori con cui parliamo.
                          In che modo?
                            • Comprendendo le differenze di valore: l'etica del lavoro varia enormemen-
                              te di generazione in generazione. I tradizionalisti vedono il lavoro come
                              un obbligo mentre il baby boomer lo vede come un'avventura. I gen-Xer
                              sono cresciuti vedendo il loro lavoro come una sfida, mentre i millennial lo
                              considerano un mezzo per raggiungere un fine: occorre lavorare per essere
                              in grado di comprare ciò che si desidera. Comprendere queste differenze
                              fornirà gli strumenti necessari a costruire un’esperienza utente migliore.
                            • Essendo consapevoli dei fattori motivanti: i membri delle generazioni più
                              anziane sono abituati ad automotivarsi nel lavoro per senso del dovere; i
                              giovani che entrano nel mondo del lavoro sono motivati ​​da lode e guida.
                              Ancora una volta, nessuna generazione ha ragione o torto. Un buon equi-
                              librio tra ogni punto di vista è la migliore risposta. Il potere della lode è un
                              motivatore chiave, non importa la persona. Questo è un aspetto fonda-
                              mentale per far accettare e diffondere il welfare aziendale.
                            • Chiedendo: la mancanza di comunicazione causa dissenso. Incoraggiare
                              i feedback e la comunicazione tra i dipendenti sulle esperienze fatte è un
                              altro strumento importante per la buona riuscita di un piano Welfare.
WELFARE E USER EXPERIENCE                                                                                                                                 25

  Tradizionalisti                       Baby boomer                            Generazione X                        Millennial

                                                                                                                                                               OSSERVATORIO
  Nati tra il 1927 e il 1945            Nati tra il 1946 e il 1964             Nati tra il 1965 e il 1982           Nati tra il 1983 e il 2001

     • Sono il 12% della forza             • Hanno raggiunto il picco di          • Meno dei Baby Boomer               • Saranno il 75% della forza
       lavoro                                79mln nel 1999                          e dei Millenials                    lavoro entro il 2025
     • Danno importanza                    • Danno importanza alla                • Apprezzano il cambiamento          • Apprezzano i Social Media
       a formalità e regole                  sicurezza economica                    e l’informalità                    • Hanno una coscienza
       gerarchiche                         • Guidati dalla sicurezza nel          • Ricercano un equilibrio casa/        globale
     • Rispetto per l’autorità               lavoro                                 lavoro                             • Cercano lavori ricchi di
     • Riconoscimenti formali              • Vivono per lavorare                  • Credono nei feedback                 significato
     • Vivono per lavorare                 • Sono resistenti al                   • Lavorano per vivere                • Hanno facile e veloce
     • Il lavoro si svolge in ufficio        cambiamento                          • Non sono legati all’azienda          accesso alle informazioni
       ed è quantificato in ore            • Sono fedeli all’azienda              • Sono pragmatici e scettici         • Sono sempre connessi
     • Dà valore al duro lavoro            • Sono individualisti e ottimisti      • Tendono a non essere               • Sono abituati a spazi di
     • Sono fedeli all’azienda             • Danno valore all’impegno               impegnati                            lavoro flessibili
                                           • Si aspettano miglioramenti e         • Non sottostanno alle regole        • Sono entusiasti e sicuri di sè
                                             interazioni positive                                                      • Vogliono essere apprezzati
                                           • Vogliono essere rispettati e                                                per i traguardi raggiunti
                                             apprezzati                                                                • Danno valore all’innovazione
                                                                                                                       • Sono nativi digitali
                                                                                                                       • Faticano a lavorare con
                                                                                                                         persone che non sembrano
                                                                                                                         brillanti e socialmente
                                                                                                                         coscienti come loro
WELFARE E USER EXPERIENCE                                                                                                       26

                          Vantaggi di un approccio utente-centrico
OSSERVATORIO

                                                                                                                                                    OSSERVATORIO
                          In conclusione, utilizzare un approccio utente-centrico alla progettazione delle
                          politiche e dei portali di welfare aziendale può apportare diversi vantaggi:

                            • Aumento del grado di soddisfazione nell’uso del benefit: il dipendente si
                              sente ascoltato, capito e quindi coinvolto
                            • Riduzione dei tempi e dei costi di supporto e training: un dipendente che
                              può interfacciarsi con uno strumento pensato apposta per lui avrà meno
                              bisogno di cercare aiuto
                            • Aumento nella conversione in quote welfare dei premi di risultato: un di-
                              pendente che conosce le “regole del gioco” sarà più fiducioso e in grado di
                              comprendere i vantaggi di una scelta di conversione
                            • Maggiore valorizzazione delle politiche di welfare all’interno della total re-
                              muneration: il welfare diventa una reale componente di grande valore

                          “Viviamo in un’economia dell’attenzione. Se non fornisci un’e-
                          sperienza di valore e informazioni di valore ai tuoi utenti,
                          in ogni momento, si allontaneranno e opteranno per un’al-
                          tra soluzione di mercato. È fondamentale avere una giusta
                          esperienza utente.”10
                                                                                                               10 - John Romano, Pointsource
                                                                                                               UX Director
CASE HISTORY                                                                                                             27

                Kering, un caso di successo nelle
IV.             politiche di welfare aziendale

                                                                                                                               OSSERVATORIO
           Kering è uno dei maggiori gruppi mondiali del lusso, che sostiene e promuove lo
           sviluppo di alcuni tra i più rinomati marchi di moda, pelletteria, gioielli e orologi.
           Da diversi anni ha all’attivo dei piani di welfare aziendale di tipo flexible benefit
           a vantaggio dei dipendenti delle società del gruppo, e mette in atto pratiche            "Ormai è un sistema
           virtuose che hanno permesso di raggiungere ottimi risultati sia per l’impresa che
           per gli utenti.
                                                                                                    consolidato che viene
                                                                                                    percepito dai lavoratori
           Analizzeremo l’andamento dei piani welfare gestiti avvalendosi del provider Easy         come efficace"
           Welfare durante l’arco temporale che va dal 2016 al 2018, al fine di cogliere
           tendenze e cambiamenti e di evidenziare come gli interventi sul piano possano
           generare valore.

           La prima rilevazione da fare è quella riguardante la crescita del numero di bene-
           ficiari del piano, effetto dell’ampliamento del perimetro dell’iniziativa: dopo la
           partenza con un numero limitato di società il gruppo ha progressivamente au-
           mentato le aziende coinvolte, a dimostrazione del consolidamento di un sistema
           che viene percepito dai lavoratori come strumento efficace e dall’azienda come
           utile elemento di politica retributiva.

           Gli utenti iscritti sono più che triplicati in tre anni, passando dai circa 1400 del
           2016 agli oltre 4000 del 2018, con un deciso incremento nel 167% nel 2017.
CASE HISTORY                                                                                                                28

                              Quanti sono i beneficiari del piano?
OSSERVATORIO

                                                                                                Analizzando il benefit pro-capite medio si
                                                                                                può osservare come il gruppo abbia investi-
                                                                                                to sulle politiche di welfare, con un costante
                                                                                                aumento delle somme a disposizione dei di-
                                                                                                pendenti.

                                                                                                Le fonti di finanziamento sono partite da
                                                                                                una liberalità a importo fisso, a cui è stato
                                                                                                affiancato nel 2017 - per alcune aziende del
                                                                                                gruppo - un accordo integrativo che preve-
                                                                                                de un importo variabile a seconda del rag-
                                                                                                giungimento dei risultati aziendali. Questo
                                                                                                ha contribuito sensibilmente all’aumento del
                                                                                                benefit pro-capite, più che raddoppiato tra il
                                                                                                2016 e il 2017 che segna un aumento totale
                                                                                                del 222%.

                                                                                                L’attenzione alle novità e al miglioramento
                                                                                                delle condizioni per i dipendenti ha porta-
                                                                                                to anche a un netto aumento del numero di
                                                                                                servizi offerti all’interno della piattaforma,
                                                                                                soprattutto nell’area ludico ricreativa.
                                                                                                I 15 servizi del 2016 sono aumentati del
                         Campione imprese per settore economico vs. numero utenti per settore
CASE HISTORY                                                                                29

                                                                                                 OSSERVATORIO
                                                Come aumenta la quota welfare
                                                pro-capite?
193% in due anni, sia grazie all’iniziativa
aziendale che all’ampliamento dell’offerta                                       Aumento della
del provider, fino ad arrivare a 44 nel 2018.                                    quota welfare
                                                                                 pro-capite:

                                                                                   +222%

                                                Come sono cresciuti i servizi?
CASE HISTORY                                                                                              30
OSSERVATORIO

                                                                            Come cambia il tasso di consumo nel tempo?

                          Accanto all’aumento dei servizi e delle quo-
                          te welfare è da segnalare anche un costante
                          supporto ai dipendenti con attività di comu-
                          nicazione mirate: l’azienda tiene informati gli
                          utenti con comunicazioni sui momenti im-
                          portanti del piano e sulle novità e organizza
                          incontri per dare supporto sui temi welfare.

                          L’efficacia di tutte le buone pratiche adottate
                          è evidente osservando il tasso di consumo
                          medio delle quote welfare: nonostante il no-
                          tevole crescere dell’importo a disposizione
                          dei dipendenti si evidenzia infatti una netta
                          e costante crescita della percentuale di be-
                          nefit consumato, partita dal 31% e arrivata al
                          termine dello scorso anno al 51%.
COM’È ANDATO IL 2018 DEL WELFARE?                                                                                                              31

V.          Com’è andato il 2018 del welfare?

                                                                                                                                                       OSSERVATORIO
            Il presente capitolo dell’Osservatorio illustra l’andamento dei piani flexible bene-
            fit di welfare aziendale gestiti da Easy Welfare nel corso del 2018.
            L’analisi è condotta su un panel confrontabile di 591 piattaforme online welfare
            per imprese che hanno attivato piani flexible benefit avvalendosi del provider
            Easy Welfare nel periodo di riferimento. Il campione costituisce, quindi, un sot-
                                                                                                       11 - A differenza dell’Osservatorio 2017
            toinsieme delle oltre 650 piattaforme gestite da Easy Welfare.                             in cui si erano analizzati benefit nomi-
                                                                                                       nalmente in validità nel corso dell’anno,
            L’analisi descrive i flexible benefit disponibili nel corso del 2018¹¹, ovvero i crediti   ovvero potenzialmente spendibili per
                                                                                                       almeno un giorno nel corso del 2017 (a
            welfare rappresentati da somme spendibili nel corso dell’anno da parte degli
                                                                                                       prescindere dall’effettiva disponibilità del-
            utenti dei portali Easy Welfare nei beni e servizi ex. Artt. 51 e 100 TUIR; ne sono        la somma nei casi di piani welfare con va-
            indagati i relativi aspetti chiave quali le fonti di finanziamento e l’utilizzo nelle      lidità del benefit a cavallo d’anno), è stata
            categorie di spesa previste dalla normativa di riferimento, per oltre 281.000              utilizzata per la presente edizione dell’Os-
                                                                                                       servatorio una metodologia per la quale si
            dipendenti beneficiari di questa modalità di welfare aziendale, utenti delle piat-         sono considerate esclusivamente le quote
            taforme online. La capillare posizione di Easy Welfare sul mercato consente di             welfare disponibili, ovvero spendibili, da
            poter raccogliere un ampio campione di analisi che vanta la migliore rappre-               parte degli utenti delle piattaforme nel
                                                                                                       corso dell’anno; la modifica alle specifiche
            sentatività possibile del welfare aziendale tramite flexible benefit nel panorama          metodologiche della presente edizione è
            nazionale.                                                                                 funzionale a una rendicontazione mag-
                                                                                                       giormente puntuale degli importi effet-
                                                                                                       tivamente a disposizione. Nel prosieguo
                                                                                                       del capitolo viene data evidenza di quali
                                                                                                       valori siano da considerarsi limitatamente
                                                                                                       confrontabili tra le due edizioni dell’Os-
                                                                                                       servatorio.
COM’È ANDATO IL 2018 DEL WELFARE?                                                                                  32
OSSERVATORIO

                           Imprese, beneficiari, quota welfare                       Quali sono i settori di attività economica
                           e fonti di finanziamento                                  del campione di imprese?

                           Rispetto a una categorizzazione per settore
                           di attività economica delle imprese del cam-
                           pione considerato, categorizzazione basa-
                           ta su raggruppamenti delle prime due cifre
                           del codice ATECO, l’aggregato “industria e
                           manifattura”12 si conferma, come anche per
                           la precedente edizione dell’Osservatorio, il
                           principale settore coinvolto in iniziative di
                           welfare aziendale, anche grazie al rinnovo13
                           del CCNL metalmeccanici industria che, dal
                           1° giugno 2018 come già per il 1° giugno
                           2017, prevede espressamente l’adozione di
                           misure di welfare aziendale, nello specifico
                           150€ per ciascun lavoratore sotto forma di
                           beni e servizi welfare.

                           12 - Rientrano nella categoria le imprese con attività
                           economica, da codice ATECO, dalla fabbricazione
                           computer, autoveicoli e prodotti chimici all’industria
                           tessile.
                           13 - Rinnovo sottoscritto il 26 novembre 2016 e inte-
                           grato da accordo del 27 febbraio 2017.                   Campione aziende per settore economico
COM’È ANDATO IL 2018 DEL WELFARE?                                                              33

                                                                                                     OSSERVATORIO
 Quali sono le dimensioni aziendali delle   Rispetto al tessuto industriale italiano, com-
 imprese del campione?                      posto14 per circa il 98,3% da piccole imprese
                                            entro i 50 dipendenti, per l’1,4% da medie
                                            imprese da 50 a 249 dipendenti e per il solo
                                            0,2% da imprese di grandi dimensioni con
                                            oltre 250 addetti, il mercato di Easy Welfare
                                            risulta essere composto da piccole imprese
                                            solo in misura del 23%. Il campione suggeri-
                                            sce quindi che tutt’oggi l’adozione di misure
                                            di welfare aziendale tramite flexible benefit
                                            sia una strada percorsa principalmente da
                                            medie e grandi imprese.
                                            A riprova di questa evidenza, le imprese del
                                            settore “servizi finanziari”, costituito per la
                                            maggior parte da grandi gruppi bancari e
                                            assicurativi, raccolgono oltre il 21% di tut-
                                            ti gli utenti delle piattaforme Easy Welfare
                                            pur costituendo solo il 9% delle imprese del
                                            campione d’analisi.

                                            14 - In accordo al “Registro Statistico delle Imprese
                                            Attive” (ASIA) ISTAT consultabile online all’indirizzo
                                            http://dati.istat.it/Index.aspx?DataSetCode=DICA_
                                            ASIAUE1P, con riferimento alle sole imprese con
Campione aziende per numero di dipendenti   dipendenti.
COM’È ANDATO IL 2018 DEL WELFARE?                                                                        34

                            Come sono distribuiti imprese e utenti tra i settori di attività economica delle imprese?
OSSERVATORIO

                                                                                                         Percentuale
                                                                                                         aziende nel
                                                                                                         campione

                                                                                                         Percentuale
                                                                                                         beneficiari
                                                                                                         nel campione

                          Campione imprese per settore economico vs. numero utenti per settore
COM’È ANDATO IL 2018 DEL WELFARE?                                                                            35

                                                                                                                  OSSERVATORIO
             Qual è il credito welfare medio pro-capite per ciascun settore?

                                                                                                                  OSSERVATORIO
                     Settore di attività                           Quota flexible benefit media pro-capite

                     Costruzioni & immobiliari                                   Entro 500€
                     Trasporto e logistica                                       Entro 500€
                     Software, media, digital & telco                            Entro 500€
                     Food & beverage                                         Tra 500€ e 1.000€
                     Consulenza e servizi alle aziende                       Tra 500€ e 1.000€
                     Istituti di istruzione e ricerca                        Tra 500€ e 1.000€
                     Industria & manifattura                                 Tra 500€ e 1.000€
                     Altro                                                   Tra 500€ e 1.000€
                     Commercio                                               Tra 500€ e 1.000€
                     Sanità e assistenza sociale                             Tra 500€ e 1.000€
                     Energia e risorse                                       Tra 500€ e 1.000€
                     Alloggio e ristorazione                                Tra 1.000€ e 2.000€
                     Servizi finanziari - banche & assicurazioni            Tra 1.000€ e 2.000€
                     Enti pubblici economici                                    Oltre 2.000€
COM’È ANDATO IL 2018 DEL WELFARE?                                                                                            36

                           A quanto ammonta il credito welfare medio pro-capite
OSSERVATORIO

                           e quanti utenti coinvolge ciascun settore?

                           Benefit medio per settore economico (altezza bolla) e conteggio beneficiari per singolo settore (raggio bolla)
COM’È ANDATO IL 2018 DEL WELFARE?                                          37

           Il credito welfare medio disponibile nel corso del 2018
           per il campione di beneficiari analizzato risulta pari a cir-
           ca 780€ pro-capite, ovvero circa il +21% in più rispetto
           alle somme riferite al 2017, anche grazie all’apporto del
           CCNL Metalmeccanici per gli aggiuntivi 50€ erogati a
           partire dal 1° giugno 2018, oltre che a un complessivo
           miglioramento della conversione dei premi di risultato
           (vedasi successivo capitolo dedicato), segnale della pro-
           gressiva diffusione di questo istituto. Il 2018 evidenza
           un’inversione del trend che per il 2017 mostrava un de-
           cremento del valore medio rispetto al 2016 principal-
           mente a motivo del comparire delle somme, entro 100€,
           riferite al CCNL Metalmeccanici erogate a partire da
           giugno 2017.
COM’È ANDATO IL 2018 DEL WELFARE?                                                                                                                   38
OSSERVATORIO

                           Si sottolinea tuttavia una rilevante variabilità   “industria e manifattura” che in accordo al   15 - In accordo al “Registro Statistico
                           del valore medio per settore di occupazio-         registro statistico ISTAT ASIA presenta una   ASIA-occupazione” ISTAT consultabile
                           ne: si passa infatti dai circa 370€ pro-capite     componente femminile nella popolazione        online all’indirizzo
                                                                                                                            http://dati.istat.it/Index.aspx?DataSetCo-
                           per dipendenti di imprese del settore “co-         dipendente non superiore al 30%.              de=DICA_ASIAUE1P
                           struzioni e immobiliari” (rappresentanti il
                           2,1% del campione utenti complessivo) fino
                           ai circa 2.000€ pro-capite per dipendenti di         A quanto ammonta il credito welfare
                           “enti pubblici economici” (0,3% del campio-          medio pro-capite tra 2016 e 2018?
                           ne utenti complessivo). Il settore “industria
                           e manifattura”, il più corposo nel campione
                           complessivo (42% delle imprese con offerta
                           di flexible benefit e 34% circa del campione
                           utenti), registra per il 2018 un credito welfa-
                           re medio pro-capite pari a circa 700€.
                           Come già per l’edizione 2018 dell’Osservato-
                           rio, si rileva una maggiore presenza maschile
                           nel campione complessivo (67% circa contro
                           il 33% circa di presenza femminile), superio-
                           re alla media occupazionale ISTAT15 nazio-
                           nale (60% totale addetti di genere maschile
                           contro il 40% femminile); tale gender gap può
                           essere in parte spiegato dalla composizione
                           del campione di imprese considerate, spes-
                           so caratterizzate da una popolazione a pre-
                           valenza maschile, come nel caso del settore
                                                                              Benefit medio pro-capite per anno
39

                    Qual è la distribuzione
                    degli utenti per genere

                                                            OSSERVATORIO
                    e fascia d’età?

Distribuzione degli utenti per genere e fascia d'età

   Uomo
   Donna

                    A quanto ammonta il credito
                    welfare medio pro-capite
                    per genere e fascia d’età?

Benefit medio per genere e fascia d'età
COM’È ANDATO IL 2018 DEL WELFARE?                                            40
OSSERVATORIO

                                                   Uomo    Donna   Media per fascia d’età

                               Meno di 25 anni     € 258   € 252           € 257

                                   25 - 29         € 410   € 455           € 424

                                   30 - 34         € 570   € 660           € 603

                                   35 - 39         € 710   € 808           € 748

                                   40 - 44         € 812   € 817           € 813

                                   45 - 49         € 859   € 843           € 853

                                   50 - 54         € 884   € 879           € 882

                                   55 - 59         € 874   € 854           € 868

                                   60 - 64         € 887   € 818           € 872

                                Oltre 65 anni      € 907   € 579           € 859

                              Media per genere     € 779   € 792
COM’È ANDATO IL 2018 DEL WELFARE?                                                                                                                   41

                                                                                                                                                         OSSERVATORIO
           Approfondendo la distribuzione del credito welfare             evidenza per la fascia d’età compresa tra i 25 e i 39 anni;
           medio pro-capite per genere e fascia d’età emergono            ciò è da imputarsi principalmente alla diffusa presenza di
           inoltre interessanti evidenze che aiutano a descrivere         piani welfare a sostegno della maternità delle dipenden-
           le dinamiche di assegnazione delle quote flexible bene-        ti, ad esempio attraverso l’erogazione di quote flexible
           fit. Complessivamente, la quota flexible benefit media         benefit aggiuntive per figlio e/o supporti maternità, a di-
           risulta essere maggiore al crescere dell’età del benefi-       mostrazione concreta della natura sociale alla base delle
           ciario, almeno fino ai 55 anni a motivo dell’evidente ec-      misure di welfare aziendale. Non a caso, questo trend
           cezione delle dipendenti a partire dai 55 anni di età che      sottolinea la crescente attenzione posta alla conciliazio-
           mostrano, soprattutto dai 65 anni in poi, una rilevante        ne vita-lavoro per le lavoratrici in maternità, confermata
           contrazione del valore medio; se da una parte questo           anche dall’interesse mostrato dal legislatore nel preve-
           trend mostra un evidente ruolo del welfare aziendale           dere criteri di priorità di scelta di smart-working per le
           come supporto e integrazione alla total remuneration al        donne nei tre anni successivi alla gravidanza.
           crescere dell’età dei dipendenti, in correlazione al livel-    Ulteriore parziale spiegazione per la differenza nelle me-
           lo retributivo, dall’altra si registra un gender-age gap16 a   die per genere è l’evidenza, che verrà approfondita nel
           sfavore delle lavoratrici più anziane, possibile retaggio      corso del capitolo successivo, per la quale si registrano
           di un mercato del lavoro caratterizzato da limitati profili    tassi di conversione del PdR in quote welfare in media
           di carriera per lavoratrici oggi prossime al pensionamen-      più elevati tra le donne.
           to. Interessante sottolineare tuttavia che l’assegnazione
           media di quote welfare risulta essere in controtenden-
           za rispetto al gender-pay gap, ovvero divario salariale, a
           oggi registrato nel Paese, dove secondo Eurostat il diva-
           rio retributivo di genere medio risulta essere del 5,5%; il
           credito welfare medio pro-capite in base al genere risul-      16 - Per ulteriori informazioni sul divario di retribuzione tra donne e
           ta essere infatti più elevato per le donne, con particolare    uomini: http://ec.europa.eu/equalpay
Puoi anche leggere