Voices on Europe collection - Giulio Andreotti

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Voices on Europe collection - Giulio Andreotti
Interview with

                                Giulio Andreotti

              Interview by   C. Rognoni Vercelli
              Roma 11/12/1998

Voices on Europe collection
Giulio Andreotti

* Siamo qui, f' 11 dicembre 1998 a Roma, if Presidente Giulio Andreotti e io, Cinzia Rognoni
Vercelli, per registrare if ricordo della Sua esperienza europeistica. Presidente Andreotti, permette
che registri fa nostra conversazione?
- Certamente.

 iI< Quando, come e perche e iniziata fa Sua partecipazione, anche ideafe, af processo d'integrazione

europea?
- Qualche cenno all'integrazione europea io l'avevo ascoltato da studente universitario nelle

                                                                     UE
riunioni che come Federazione universitaria cattolica italiana facevamo con Ie associazioni
analoghe degli altri Paesi, in quel movimento che si chiamava e si chiama tuttora "Pax romana".
Pen'), erano pili cosi auspici generici che non una progettualita, mentre in modo pili concreto, anche

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se ancora soltanto augurale pili che prograrnmatico, ebbi modo di approfondirlo in una riunione di
quella che poi si chiamo "Internazionale democristiana", rna che allora si chiamava "Nouvelles
equipes internationales". Avemmo una riunione a Lucerna alIa fine degli anni '45 e Ii, veramente, si
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comincio. In verita, in chiave democristiana, rna allargando poi il discorso dicendo che questa
doveva servire non per una final ita partitica, rna come base per una discussione che avrebbe poi
dovuto approdare a conseguenze che in que1 momenta sembravano abbastanza non attuabili.
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Eravamo ancora in clima di tensione postbellica immediata, perche in modo particolare certe
regioni e certi delegati stessi personalmente erano reduci da bombardamenti, da guerre, da
divisioni,                    rapporti Francia-Germania, delusioni nel Benelux, il mito della Maginot
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che era stato cancellato. Quindi, c'era un groviglio di sensazioni nelle quali, pero, c'era un piccolo
filone che poi e quello che ha avuto uno sviluppo                  .
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* Quindi sofo con    fa fine della guerra e non prima fa prospettiva dell 'Unione europea diventa per
Lei un obiettivo politico concreto?
- Prima della guerra, ripeto, c'erano queste, almena da parte mia, c'erano queste possibilita che
aVevo avuto di contatti in "Pax romana". Pero, ripeto, erano pili approfondimenti culturali che non
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la possibilita di veder concretato un progetto di attuazione politica, questa abbattimento di frontiere
0, comunque, questa attenuazione della rigidita che, almena in alcuni Paesi, il nazionalismo aveva
in un certo senso imposto e aggravato.
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* Ha conosciuto Monsignor Barbieri?
- Come no. Perbacco. Egli ha avuto un molo qui importantissimo, perche in casa sua si radunava il
Cln. Lui abitava in via Cernaio. Li c'e una chiesa del rosario e lui abitava nell'appartamento. II
vantaggio era che si poteva entrare in chiesa sembrando dei fedeli e poi da dentro               Molte
volte si e riunito il Cln. E' un personaggio, difatti gli si e dedicato un piccolo largo a ridosso del
Grand hotel, all'inizio di via Cernaio. Si l'ho conosciuto bene, rna di questi problemi con lui non ho
mai avuto occasione di parlare. Lui aveva una sua rivista "Idea", rna veramente non ricordo di aver
letto cose che riguardassero movimenti europei. Avrei dovuto, forse, riflettere meglio quando -
perche una volta stabilito che mi sarei interessato di politica, rna all' inizio era una cosa che non
pensavo lontanamente - per avere un po' di indottrinamento Scelba ci prestava a uno a uno i libri di
Sturzo e Ie cronache del Partito popolare. Ora, in Sturzo questa idea dell'Europa e molto viva. Pero,
in que1momenta noi eravamo pill presi dai riscontri che Sturzo faceva su quella che era stata la sua
azione italiana nel dopoguerra fino all'abolizione dei partiti che non a questa                   Ma,

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certamente, Sturzo parla poi di Stati Uniti d'Europa. Pero, questa        10   l'ho approfondito soltanto
dopo.

* Quale era a quei tempi nel Suo ambiente la risonanza delle idee e dei progetti europei e quali ne
erano Ie ragioni?
- Indubbiamente nella Fuci - ripeto, specie per "Pax romana" e specie anche per una reazione al
modello nazionalista chiuso, al modello autarchico che era dominante nelI'Universita, nelle
organizzazioni universitarie fasciste - nella Fuci questa senso di superamento, questa abitudine data
espressamente data da Montini di leggere libri stranieri, in modo particolare francesi, di abbonarsi a
"Esprit", cioe questa                      Pero, ripeto, era un antidoto alI'autarchia, rna non ancora,
almena come io la vivevo, una possibilita d'intuire quello che sarebbe stato uno sviluppo poi
abbastanza eelere poi nelI'attuazione per come avvenne, tenuto conto che in fondo Ie caratteristiche
di De Gasperi, Ie due caratteristiche di De Gasperi furono queste: da un lato di dire la ricostruzione
va bene rna non basta, bisogna fare delI'Italia qualcosa di molto pili vivo; e seconda cosa di dare il

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primato alIa politica estera rispetto alIa politica intema. Cosa che poi ha rappresentato anche il
momenta di divisione fondamentale dal '47 in poi alI'intemo della Nazione. E in questa si
inserisce                  AlIora qui si perche De Gasperi delI'Europa fece un punto piuttosto

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essenziale della dottrina della Democrazia cristiana e anche dello schema con cui tesseva i rapporti
tra la Dc e gli altri partiti democratici.

* La politica europeistica di De Gasperi, orientata negli ultimi anni verso la costruzione di una
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Comunita politica europea a partire dalla Ced, era condivisa e, se si, in che misura nella
Democrazia cristiana?
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Guardi, come tutte Ie cose di politica estera                     De Gasperi aveva forse un vantaggio
che aveva appartenuto prima in gioventli prima alIa Dieta di Innsbruck, poi al Parlamento
plurinazionale di Vienna. Quindi, aveva una capacita a misurarsi con questi problemi e anche a
capire, cosa che molti qui non avevano perche non avevano avuto nessuna esperienza. Quindi
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alI'inizio, non che ci fosse contrarieta attiva, pero c'era un certo disinteresse, una certa disattenzione
verso questi problemi.
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* Quale e stata, secondo Lei, I'influenza del mondo laico - degli Einaudi, Sforza, Carandini,
Lombardo, Tarchiani, La Malfa - su De Gasperi? E quella del mondo cattolico - dei Bastianetto,
Cqron, Giacchero, Benvenuti?
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- Ora, ritengo che, come prima accennavo, proprio con la forma di collaborazione con alcune di
queste personalita del mondo laico fece constatare che c' era, invece, in questa campo - rna erano
pili fatti individuali che non fatti di partito - c'era una sensibilita maggiore, anche perche vi erano
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esperienze maggiori. Sforza, d'altra parte, era stato uomo di grandissimo rilievo anche prima del
fascismo, poi tutta la sua vita sia negli Stati Uniti che in Paesi europei, Carandini 10 stesso per la sua
educazione multinazionale; Einaudi; La Malfa, attraverso studi con Mattioli alIa Banca
Commerciale era molto addentro anche ai problemi della finanza e delI'economia europea. Quindi,
senza dubbio                   Tarchiani, poi, ebbe un ruolo importante specie nel Patto atlantico, rna
anche Tarchiani era un uomo di vedute larghe che conosceva molto bene anche il mondo
anglosassone. Quindi, certamente, rispetto a un mondo forse un po' chiuso                       perche la
Chiesa e universale, per esempio la Curia e universale, rna la Chiesa italiana era una chiesa molto
italiana e anche Ie stesse organizzazioni di azione cattolica. Ripeto, vi era qualche volta degli
incontri tra la gioventli cattolica italiana e la giovenm cattolica francese, rna di fatto pero si era
molto suI piede di casa come forma di educazione che noi avevamo.
Qui si parIa del mondo cattolico. Sono tutte persone che ho conosciuto bene. Bastianetto, specie a
Venezia, aveva un suo prestigio. Pero, forse, proprio il dedicarsi maggiormente a questi fenomeni Ii
portava a dedicarsi menD alIa vita intema di partito. I nomi sia di Bastianeto, sia di Caron, sia di

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Giacchero, sia di Benvenuti. Benvenuti era un gran signore. Una persona molto attraente anche suI
piano umano a parte che poi fece benissimo il suo lavoro.

*  Dalla ricostruzione delle vicende dell 'europeismo italiano tra la fine degli anni Quaranta e
I'inizio degli anni Cinquanta e ragionevole ritenere che Ernesto Rossi abbia avuto un ruolo di
rilievo nel mettere in contatto esponenti federalisti e uomini politici impegnati nel governo del
Paese, alcuni dei quali - basti pensare ai gia menzionati Caron, Bastianetto, Giacchero - entrarono
a far parte del direttivo del Movimento federalista europeo e del Consiglio italiano del Movimento
europeo. Qual e la Sua opinione in proposito?
- Si, Rossi, senza dubbio, ha avuto una grossa influenza attraverso la sua rivista. Aveva anche una
comunicativa effettiva con un tipo di mondo chiamiamo avanzato. Era un po' vittima del suo
carattere. Cioe, ad esempio, quando fece un pezzo che destc> scandalo, quando tomc> dall'esilio Nitti
lui fece un pezzo dicendo che si era trovato alIa stazione e ad un certo momenta non capiva perche
c' era un gruppetto di gente che stava aspettando che scaricassero una grande damigiana. Poi,

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andando vicino, si accorse che era Nitti. Ora, queste cose, puC> sembrare stupido, rna creane una
specie di gelo attomo, per cui era considerato cosi molto pungente. PerC>, senza dubbio, era
un'intelligenza e            si, aveva influenza e quando faceva circolare delle idee, anche idee sulla

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correttezza dell'arnministrazione, sulla necessita anche di arnmodemamento dell'industria italiana.
In vari campi Rossi ha segnato                 .

* Spinelli invio nell 'estate                           EU
                              del '51, a nome del Movimento federalista europeo, un memorandum a
De Gasperi in cui indicava Ie lacune che la Comunita europea di difesa presentava dal punto di
vista istituzionale e 10 invitava a battersi a livello europeo per colmarle. E' questa, a Suo parere, la
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base su cui ando a innestarsi I'azione di De Gasperi e della delegazione italiana a Parigi a favore
dell'inserimento dell 'articolo 38 nel Progetto di statuto della Ced?
    0, guardi, del memorandum no, non mi ricordo. No, proprio del fatto specifico del memorandum
non mi ricordo. Conosco bene, perC>, tutta la vicenda della Ced e di quelle che erano Ie lacune
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perche ero segretario del Consiglio dei ministri quindi dal '47. Vede la Ced nacque, puC> sembrare
strano, nacque per noi come Halia da una forte convinzione di De Gasperi, che poi tutto aveva
fuorche una mentalita, un gusto per Ie cose militari 0 per studi militari. PerC>, era considerata l'unica
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mossa possibile in que1 momenta e in modo particolare siccome era sempre stato un punto chiaro
della politica di De Gasperi, la necessita di cucire la Germania con gli altri Paesi - perche vi era
invece una tendenza molto ostile: il Patto di Bruxelles era nato in funzione antitedesca                 -
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allora             Naturalmente, c'era scetticismo su questa perche naturalmente unire Ie forze
militari creava problemi di gerarchia, di dipendenza che poi si sarebbero infatti accentuati per la
questione dell'arma atomica che due Paesi avevano                   ma questa e successivo. In quel
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momento, io ricordo che chi era un po' scettico su questa era Sforza. In Consiglio dei ministri
Sforza disse questa frase: " 10 lavoro attivamente perche e vero che questa e l'unica cosa che noi
possiamo adesso; perC> sono molto scettico perche mettere d'accordo i generali - poi lui parlava
sempre in modo un po' immaginifico, diceva - chi vuole cinque stelle, chi allora ne vorra sei chi ne
vorra sette, non bastera tutto il fmnamento". PerC>, disse una cosa che mi ha colpito e tuttora la
ricordo bene, perche apparentemente quelIe di Sforza sembravano battute rna c' era invece un forte
costrutto. Disse: "Del resto a creare una coscienza europea molto pili di Cattaneo e di Mazzini ha
contribuito la compagnia dei vagoni letto. Se adesso, per esempio, disse,- so che e impossibile - se
con tutta l'aeronautica civile che e a pezzi potessimo costruire una compagnia aeronautica europea
saremmo veramente competitivi con l'aviazione americana perC> - capisco perC> che adesso queste
cose non possono essere                      ". Ma questa nella discussione, durante la discussione in
Consiglio dei ministri della Ced e la Ced poi                    Certamente che la spinta - adesso la
lettera di Spinelli io non la ricordo - rna c'era perC> una spinta proprio vuoi nei federalisti, negli
europeisti, rna era una spinta di dover creare qualcosa di rappresentativo politico per.                E
di fatto, poi, tra la caduta della Ced e i Trattati di Roma passano solo tre anni e si era intanto

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abbastanza maturata qualcosa di politico sia pure limitato. PerC>, si era gia avuto anche
nell'Assemblea della Ceca, perche questa possibilita di avere un nucleo di Parlamento europeo sia
pure di secondo grade e sia pure con una limitazione di argomenti. 10             .

* Il verbale della riunione dei sei ministri degli Esteri della conferenza dell 'esercito europeo,
riunione tenutasi a Strasburgo l'II dicembre 1951, mostra un De Gasperi tenacemente deciso a
battersi per aprire, partendo dalla Ced, una prospettiva costituente nella convinzione che l 'Europa
non potesse prescindere dalla creazione di una Comunita politica. Ricorda?
- Si, questa era una convinzione molto radicata, ripeto, anche perche era in condizione direi culturali
e anche psicologiche di capirlo che cosa voleva, poteva dire questo. Lui quando ci parlava del
Parlamento di Vienna, nonostante noi avessimo ancora l'impressione di un autoritarismo assoluto
perC> c'era abbastanza la possibilita per ognuno di parlare nella propria lingua. Questa era una
cosa                sembrava quasi                 11 nostro tipo di educazione autarchica sembrava
quasi cosi offensivo che uno slavo 0 un tedesco potesse                       pili etnie andassero in

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Parlamento a parlare nella loro lingua.

* Nella Sua vita c 'e stato un IIdicembre?

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- Bene, s1. Mi sono trovato anche con un'analogia impropria, mi sono trovato tra il '90 e il '91 per
quello che e poi state Maastricht perche, intanto perche vi era un certo scetticismo su quelle che
erano delle linee che poi                - mentre noi avevamo sempre visto proprio la possibilita di
fare un passo avanti, ed e interessante anche che i passi avanti della Comunita fossero legati anche a
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presidenze italiane, l' Atto del Lussemburgo e............... ..... Poi, quando siamo arrivati a
Maastricht da un lato c'era minore sensibilita molto diffusa e poi c'era - questa poi parle anche
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all'interno della Dc - invece un movimento che voleva 10 scioglimento del Parlamento e Ie elezioni
anticipate, perche nelle elezioni amministrative c'erano stati i primi successi della Lega Nord.
Allora, si temeva e di fatto forse avevano ragione sotto questa profilo. Infatti, la Lega Nord poi
nelle elezioni del '92 e passata da due a ottanta parlamentari. PerC>, noi tenemmo fermo perche
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mandare in crisi, mandare in vacanza per sei mesi Ie istituzioni voleva dire che cosa, 0 che gli altri
teoricamente potessero andare avanti senza di noi, oppure bloccare noi tutto l'esercizio. E io, in
particolare, ci tenevo a tener duro, perche avevamo un'opportunita che non si sarebbe facilmente
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ripetuta: quella di avere Guido Carli che aveva un prestigio enorme, una capacita ed era convinto.
Quindi, quello si fu un momento                            ..
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*   In occasione del Consiglio straordinario di Roma dell 'ottobre 1990 i federalisti accolsero
l 'arrivo della signora Thatcher in modo non molto amichevole. Il giorno dopo le televisioni
italiane, ma anche quelle europee facevano vedere la manifestazione commentando che la Thatcher
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era isolata a livello europeo. Vattani, in un incontro a Villa Vigoni, disse a Sergio Pistone che se
De Michelis era abbastanza scettico, Lei e lo stesso Vattani spingeste perche invece di una moneta
comune ci fosse una moneta unica. In quell 'occasione ci fu un incontro tra Lei e Kohl.
Quell'incontro ebbe un significato particolare?
- L'incontro con Khol fu una conferma della decisione forte del Cancelliere di andare avanti ed era
importante perche quando si era creato l'Ecu, il sistema monetario europeo, vi era state un forte
contrasto tra la Bundesbank e il Cancelliere Schmidt, tanto e vero che Schmidt ci lesse proprio
questa parere negative della Bundesbank, che poi si vide che tra l'altro era sbagliato. E disse che
una volta tanto io devo andare contro questa che per noi e veramente un violare Ie tradizioni, perche
dopo i fallimenti monetari di Weimar loro erano sensibilissimi a qualunque fatto che potesse
intaccare la moneta 0 aumentare l'inflazione. 10 volevo accertarmi se Kohl fino all'ultimo ci
sarebbe stato. Egli era ed e convintissimo sull'Europa. E del resto questa e anche giusto ricordarlo,
era l'attuazione di quello che era il Piano Werner. 10 l'ho ripubblicato quest'anno nella mia rivista,
perche siccome si dimenticano quelli che sono dei passaggi. Non e che Ie cose nascano cosi da
impulsi 0 sotto la costrizione di una difficolta. Quindi, quella riunione Ii la ricordo bene. Mi

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dispiace che poi la Signora Thatcher abbia anche direi un po' fatto la sua cronaca mnemonica scritta
rna non vera. La signora Thatcher nella sua cronaca ha detto una cosa non vera e cioe che noi
avremmo invertito e modificato l'ordine del giomo. E' il contrario esatto. L'ordine del giomo era
solo che si discutesse di questa invece Lei fece la proposta iniziale di discutere sugli accordi del
commercio intemazionale che fra l'altro, intanto eravamo li per un'altra cosa e quindi eravamo
preparati a quello. 10 poi dissi personalmente intanto e una cosa che ancora non e a maturazione,
quindi non viene al nostro livello poi io non mi sento oltretutto di affrontare una discussione per cui
non ci siamo preparati e nessuno ci ha detto che ci saremmo dovuti occupare. E di fatto, poi, dopo
una discussione che fu anche abbastanza breve si passo all'ordine del giomo e la signora Tatcher
rimase isolata.

:" Numerosi sono i momenti della storia della Comunita in cui il Suo ruolo e stato di grande rilievo.
Tra questi, oltre a quello del Vertice di Milano del 1985, di cui abbiamo parlato in un nostro
precedente incontro, e certamente il momenta dell 'adesione del nostro Paese allo Sme. Al Vertice

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di Bruxelles, I'atteggiamento italiano fu condizionato dalle polemiche interne: chi era favorevole
all 'entrata dell'Italia nello Sme, chi era contrario, gli "euroscettici ", presenti soprattutto nel Pci e
nel Psi, e poi Bafji per motivazioni che egli pretendeva fossero di mero carattere tecnico. Lei

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avanzo una serie di richieste supplementari di aiuto diretto al nostro Paese, richieste che non
potevano essere accolte. L 'Italia resto fuori. Dopo l'incontro a Siena tra Lei e Schmidt si apri la
strada all'adesione del nostro Paese. Cosa accadde in quell'occasione? Quali furono Ie ragioni
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che La spinsero, malgrado Ie persistenti obiezioni della Banca d'Italia, a dare via libera alia
partecipazione italiana allo Sme?
- E forse questa non e una ricostruzione esatta perche sulla questione, la proposta iniziale di
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Schimdt e Giscard, noi avevamo due difficolta: una che la Banca d'Italia veramente non era... ma
probabilmente per considerazioni analoghe a quelle della Bundesbank a mio avviso                     Devo
pero dire - adesso ci arrivo subito - invece trovai nel direttore generale Ciampi una maggiore
apertura. Di fatto, pero, noi avevamo un govemo molto sui generis perche noi ci reggevamo sulla
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astensione dei comunisti dal 1977 e allora prendere un impegno intemazionale senza averlo prima
concordato con chi doveva poi ratificarlo. Non avevamo una maggioranza da
non                    vivevamo del non voto dei comunisti, infatti, si chiamava il govemo della 'non
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sfiducia'. Allora, quello che noi tenevamo primo che volevamo una banda di oscillazione pili larga
- questa era una richiesta della Banca d'Italia - questa non fu pero accolto; allora, noi abbiamo
dGtto noi diamo l'adesione - l'abbiamo data- pero quando noi entriamo questa ci riserviamo di
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doverlo concordare con il Parlamento. La spinta che si verifico tra la riunione del Consiglio europeo
e la fine dell'anno fu molto forte. Sia una spinta nei miei confronti, anche personali, del Cancelliere,
di Giscard, - telefonate dicendo dovete entrare primo perche se non si entra tutti insieme diventa
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anche il motivo forse di speculazioni, motivo anche di disordine monetario; e poi c'era una linea di
politica intema italiana nella quale i comunisti che - come lei sa i comunisti sono stati fino ad un
certo momenta molto deboli a credere nell'Europa. A lungo erano stati anche in parte legittimati per
il fatto che non si mandavano i loro rappresentanti nel Parlamento europeo quindi da questa lato
forse avevano anche ragione perche noi                      non c'erano ancora Ie elezioni dirette e al
Parlamento si eleggevano col maggioritario e quindi rimanevano sempre fuori. Infatti, me ne
occupai quando ero presidente del gruppo per far superare questa e poi sono entrati i primi membri
autorevoli: Giorgio Amendola, Nilde Jotti                      - Ma tomando a quella fine dell'anno,
noi avevamo i comunisti che dicevano allora cerchiamo di preparare a questo- non avevamo una
contrarieta pero diamo un'approvazione all'idea stabilendo poi che la data deve essere maturata.
Chi invece spingeva nel senso opposto era all'intemo della Democrazia cristiana, in parte per spirito
europeista, rna in parte perche volevano creare difficolta al govemo perche questa idea di vivere
sulla benevolenza, cioe sull' astensione dei comunisti, non piaceva, era ritenuta contro la nostra
linea e che avrebbe pagato questa duramente nelle elezioni quindi, c'era veramente la spinta.
Allora, questa pressione franco-tedesca e queste ragioni di politica intema fecero si che dovemmo

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Giulio Andreotti

stabilire proprio all 'ultimo momenta di aderire a questa 10 gennaio- 10 andai alla Camera - mi
ricordo che passammo tutta la notte a Palazzo Chigi con Ciampi che mi aiuto a preparare i discorsi
di presentazione alla Camera suscitando direi nei comunisti una giusta reazione
perche                 con il nuovo Concordato cosa poi e accaduto                         di fatto ..Ma
poi cosi il tragicomico fu che poi quando stava per scattare allora questa 10 gennaio che noi
avevamo approvato a maggioranza in Parlamento, mi telefono Giscard dicendomi che per ragioni
tecniche si rinviava          Dissi rna mi avete fatto rischiare una crisi per questa e poi si rinvia di
qualche mese per ragioni tecniche. Poi di fatto comunque l'idea c'era e si e poi dimostrata un'idea
buona che e poi quella che si e sviluppata. Quindi il fatto di Siena non e che abbia una rilevanza
particolare, va inserito in questa contesto un po' pili ampio.

 '!' Nella Sua lunga partecipazione come presidente del Consiglio 0 come ministro degli Esteri alla
vita della Com unita, quale altro momenta critico, quale avvenimento cruciale, quale episodio
anche minore, ma emblematico crede che varrebbe la pena di trasmettere afutura memoria?

                                                                        UE
- 10 mi trovai su una cosa che era gia stata in linea di principio decisa, cioe quello che era il giusto
ritomo cioe che era una richiesta fortissima della signora Thatcher, che si era deciso, quindi noi
dovemmo accettarlo perche gia in precedenza il Consiglio europeo 10 aveva deciso - cioe che Ie

                                                                 AH
entrate e Ie uscite del bilancio nella Comunita non dovessero essere troppo dispari. A me sembrava
non giusto, tuttora mi sembra non giusto perche nella Comunita uno deve guardare l'insieme non
deve guardare solo il bilancio della Comunita, Ie cifre del bilancio, perche se tu per esempio hai
una maggiore produzione agricola hai Ie sovvenzioni della Comunita piuttosto elevate, rna se tu hai
                                                         EU
un forte mercato industriale non figura niente di sovvenzioni pero tu hai tutti gli altri Paesi nei quali
vai liberamente senza nessuna                       Quindi, a parte tutto l' aspetto politico in cui vanno
                                                  HA
guardate queste cose, pero la signora Thatcher l' aveva ottenuto e siccome era un impegno che il
Consiglio europeo si era preso - ricordo che fu una discussione un po' di principio che pero poi
dovemmo aderire a questa sempre anche in uno spirito che insomma cercare anche
indipendentemente dalle persone che appartenevano in que1 momenta al Consiglio europeo -
                                                UE

bisogna pensare che dovevamo fare di tutto per orientare l' opinione pubblica inglese verso la
Comunita, non creare motivi anche di facile polemica, perche questa discorso globale della
Comunita non e un discorso molto facile e anzi un discorso poi che anche all'intemo di ognuno dei
                                           AH

Paesi si fa con una certa difficolta perche per esempio se voi                                  chi ha dei
benefici forti con Ie esportazioni del proprio prodotto, pero se tu hai bisogno per esempio di ridurre
co.me si sta riducendo l'insieme delle sovvenzioni agricole allora tu devi far accettare al mondo
                                EU

agricolo di veder meno benefici della Comunita - sono stati enormi i benefici della Comunita nel
mondo agricolo perche l'agricoltura europea era una agricoltura deficitaria ora abbiamo dei
problemi al contrario di eccedenza, rna pero questa nessuno te 10 riconosce mentre invece da la
                        HA

sensazione che si aiutino pili gli industriali che non anche indirettamente perche gli aiuti non sono
solo contributi. Ii fatto di aprire i mercati e un grandissimo                              Questa fu una
discussione delicata. Un'altra discussione pili di principi fu importante nei confronti della politica
sociale. Questa pili volte se ne e discusso perche c'e una concezione tipica proprio della signora
Thatcher che la politica sociale e un fatto nazionale non e un fatto comunitario tanto e vero che poi
10 racconto perche nelle memorie di Jacques Attali 10 ha messo e allora ho visto, e ho constatato che
per quello che mi riguarda che e vero e allora ritengo che quelle memorie sono preziose sotto alcuni
aspetti. E cioe, la signora Thatcher ci parlava, nel caso specifico, delle condizioni dell'ambiente di
lavoro al di la degli standard che la Comunita dovesse avere comuni come tendenza pili che giusta.
E allora la signora Thatcher disse: "Ma nemmeno per sogno perche questa ogni Paese fa
parte                    " . Del resto l'lnghilterra non aveva aderito alla Carta sociale. Quindi, c'e
una concezione che io non condivido, rna posso rispettarla, dire che alcune cose devono essere
senz'altro a fattore comune altre devono essere lasciate secondo Ie caratteristiche diverse di ognuno
dei Paesi. Allora, la signora Thatcher disse: "Allora io potrei aderire solo se si stabilisce pero che
questi standard valgono per imprese che hanno pili di cento dipendenti". 10 reagii e dissi: "Scusi sa,

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rna perche se una cosa fa male e fa male a cinquanta come fa male a millecinquecento". E allora Lei
disse: "Ma lei vuole insegnare a me? Ma se che disse quando ho cominciato a lavorare eravamo in
tre". 10 ho detto: "Ma vorrei sapere che fine hanno fatto gli altri due, scusi". Allora se la prese molto
a male la signora Thatcher. Ma era il suo spirito ed era molto cambiata. La prima volta che la vidi -
no l'avevo vista una prima volta al Parlamento europeo che venne a salutare gli inglesi, poi ci
presentarono tutti -l'avevo vista poi nel 1979 quando ci fu il G7 a Tokio. Lei era appena arrivata
da                    Allora parlo pochissimo, era molto recettiva, stava attenta e poi veramente
dopo era presa l'armatura di Giovanna d'arco.

* II nostro Paese ha sempre cercato di tenere agganciata la Gran Bretagna all 'Europa.      Alla base
di questa atteggiamento vi era e vi e, secondo Lei, if tentativo di equifibrare I'asse europeo
altrimenti troppo sbifanciato afavore del rapporto franco-tedesco?
- No. C'era anche una tradizione specifica italiana, perche gli inglesi hanno molto appoggiato il
nostro Risorgimento. C'e tutta la tradizione mazziniana questa indubbiamente crea un

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certo              al di fuori poi di tante differenze tante            .Infatti, direi una delle cose
pili assurde che Mussolini disse durante la guerra quando disse che bisognava odiare gli inglesi fino
alIa terza generazione - a parte che non perche la seconda 0 la quarta - rna era controcorrente nel

                                                                AH
senso che non c' e, c' e questa filone che e rimasto - che naturalmente poi per alcuni non valeva
perche lavorare per il Risorgimento significava anche distruggere 10 Stato pontificio. Quindi,
c'erano poi una serie di sottodivaricazioni da questa lato.
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* Non si tratta quindi solo di una questione di realpolitik?
- No, no e poi e veramente anche la sensazione, mi pare precisa, che se noi vogliamo veramente
                                                 HA

pensare all'Europa e difficile pensare un'Europa nella quale l'lnghilterra sia fuori, perche allora 0 ci
si contenta a una visione cosi di accordi tra Stati, di tariffe doganali abbattute, rna se
uno                  gia              veramente                  un'Europa certo l'lnghilterra per me
e indispensabile e dobbiamo anche tener conto dei loro metodi, dei loro tempi perche per esempio il
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discorso che e tuttora aperto dei poteri del Parlamento europeo per loro e pili difficile, perche
avendo un Parlamento, il pili antico parlamento effettivo con una tradizione poi di lavoro vero
perche sotto i bombardamenti nei momenti peggiori si radunava tutti i giomi la Camera dei Comuni
                                           AH

e il govemo dialogava con il Parlamento. Quindi, per loro cedere i poteri del Parlamento nazionale e
pili difficile psicologicamente anche per gli inglesi che non per altri. Pero, ritengo che tutto 10
sforzo deve essere quello di mediare quando c' e da mediare, rna anche di tener duro perche,
                                EU

indubbiamente,                       10 personalmente ritengo che Maastricht che poi Ie tappe
successive siano state tempestive e determinanti. Se poi qualcuno ci vuole arrivare un po'
dopo                       .
                        HA

* E' vero, per altro, che alla fine gli inglesi aderiscono.
- Si, poi aderiscono, certo. E, adesso, sa e molto interessante perche con questa rivolgimento
monetario dell'Euro bisogna vedere, perche attualmente una percentuale molto vasta di tutte Ie
transizioni finanziarie in Europa si svolge a Londra. Bisogna vedere che cosa questa rimarra. Ma si
troveranno delle forme di adeguamento.

* Dopo Ie turbolenze valutarie manifestatesi a seguito della decisione di Nixon del 15 agosto 1971,
if Vertice di Parigi dell 'ottobre 1972 ripropose if Piano Werner indicando alla scadenza del 1980
I'obiettivo del completamento dell 'Unione monetaria europea e quello di trasformare entro la
stessa data l'insieme dei rapporti tra gli Stati membri in un'Unione europea..
- Si, si. A Parigi era ancora un po' abbozzato illavoro comune. Noi avevamo - anche per la spinta
dei federalisti, per una spinta anche di un certo mondo intellettuale - noi avevamo una posizione pili

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avanzata, cosa che del resto abbiamo poi mantenuto anche successivamente perche il referendum
suI fatto di dare poteri costituenti al Parlamento europeo. Forse, pero, qui dobbiamo anche
riconoscere che quando gli altri pero ci criticano che siamo avanzati ma poi pero siamo quelli che
impiegano pili tempo a recepire Ie norme comunitarie 0 a fare delle chiusure che la Comunita
obbliga 0 accettare certe regole di concorrenza pili ampia                      Questo c'e un po' di
contradditorieta. Pero, direi, in tesi questa man mana si e allargata perche prima i socialisti poi i
comunisti. Poi, di fatto, oggi di ostilita effettiva suI Govemo europeo non ci sono. Stesse campagne
che erano state fatte ... che non ci si arrivava sicuramente sull'Euro erano pili dettate da motivi
politici contingenti che non da convinzioni effettive. Credo che la cosa importante sia crearsi
proprio la mentalita europea perche ancora molte su cose - la stessa pubblica amministrazione non
si rende conto                     .

* Adesso si sta correndo un po' if rischio contrario nel senso che questa Europa venga sentita dai
cittadini soltanto come un ulteriore potere che impone if rispetto di nuove norme e la riscossione di

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nuovi tributi. E' d 'accordo?
- Questo puc essere. Per esempio, la necessita di avere un'entrata fiscale straordinaria era indubbia
pero, forse, averla chiamata tassa per 1'Europa e stata                          no perche sembrava

                                                               AH
quasi che non pagandola risparmiavamo e pazienza. E poi anche questa formula che si e usata e che
qualche volta si usa giomalisticamente "entrare in Europa" non era giusta. In Europa ci si sta.
D'altra parte, io credo veramente che Ie ragioni che portarono all'adesione al Sistema monetario
                                                       EU
valgono con maggiore intensita proprio nei confronti di Euro. Si sarebbe potuto fare, certo, anche
senza di noi. Una sera e venuto a parlarci al Senato, in quelle serate che organizzava quando era
presidente Scognamiglio, invitava un ospite straniero per un po' di dibattito cosi con i senatori chi
                                                 HA

ci voleva ovviamente andare e venne Tietmeyer, Govematore, e ricordo a una domanda che gli fece
il senatore Caputo disse: "Pero scusi, in sintesi quanti devono essere i Paesi in minimo per poter
dare vita alla moneta unica?" Lui gli rispose con molta                         "Ah, disse, basta che
ci siano due: Francia e Germania". Questo fu un discorso che ci 000 un po' politicamente. Pero, da
                                                UE

un punto di vista                      Pero, io credo che veramente                    siccome come
poi anche in Francia e in Germania con motivazioni diverse c'erano anche dei movimenti ostili a
questo. Se l'Italia avesse veramente dichiarato forfait, non avesse aderito e non avesse poi potuto
                                           AH

aderire. 10 ero fiducioso perche - prima ho citato Guido Carli. Guido Carli era un uomo dotato di
grandissima serieta e quando Carli aveva fissato proprio la gradualita del raggiungimento di questi
obiettivi qui abbiamo fatto i calcoli che ci potevamo arrivare come poi ci siamo arrivati. Come pure
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la cosa importante, credo, fu su proposta degli italiani quella di mettere una data perche se c'e una
data si lavora su quella data se invece c'e l'impegno e poi si diluisce, pero nel tempo questa
impegno se incontra delle difficolta e se e serio non puc non incontrarle, non viene poi mantenuto.
                        HA

*     SuI versante della cooperazione politica Ie conclusioni di Parigi sono tuttavia assai modeste.
Scrive Mammarella che Ie proposte e i progetti "taluni anche intempestivi" della delegazione
 italiana, da Lei guidata, di ottenere qualche risultato in piu suI fronte istituzionale caddero nel
 vuoto e restarono inascoltati. Di quale proposte si tratta? Forse del progetto di costituzione
federale con una tappa intermedia di carattere confederale in vista di un Governo europeo? E'
esatto if giudizio di Mammarella?
- Si, non era un vero progetto. Erano delle idee, per la verita, pero che caddero un poco nel vuoto
perche che c'era un clima... Pompidou non era De Gaulle pero indubbiamente non era nemmeno un
anti De Gaulle, e poi la stessa opinione pubblica francese era un'opinione pubblica che avendo gia
avuto la scottatura dell'accordo di difesa era piuttosto cauta nell'accettare questo. Tuttora, in fondo,
in Francia esistono anche movimenti seri che si oppongono - anche Ii per alcune cose per tradizione
per Ie diversita di natura economica delle zone, l'agricoltura nel Sud e cosi
via                   Pero, non furono dei progetti che noi avevamo, erano delle idee su cui
ritenevamo si dovesse marciare, tanto pili che si creava questa novita per i ministri insieme al

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presidente della Repubblica francese pensavamo che si potesse fare qualche cosa di pili rna non era
probabilmente maturo.

* Un giudizio dello stesso tenore estato espresso anche da Ennio Di Nolfo a proposito del tentativo
di creare negli anni Cinquanta una Comunita politica europea. A suo giudizio essa rappresentava
un 'eccessiva spinta in avanti e proprio per questo avrebbe contribuito al fallimento della Ced. E'
d 'accordo con questa interpretazione?
- No, non e vero. Perche e vero che la Ced veniva presentata come una tappa e come risposta a
un'esigenza, l'esigenza della difesa e di difesa comune. C'era anche poi questa problema che tuttora
e vivo: che cosa significa l'apporto americano alIa difesa europea, quali sono i rapporti tra l'Ueo e
la Nato allargata... problema che noi abbiamo. D'altra parte, c'era anche la sensazione che alIa base
del Trattato atlantica ci fosse proprio una decisione americana, positiva per noi europei, di fare in
modo - attraverso il lora apporto alIa deterrenza, quindi contribuire in modo sostanziale alIa difesa
dell'Europa, fare in modo che noi non dovessimo, per crearci da soli questa difesa, impegnare tutte

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Ie risorse possibili a scapito di quello che era invece uno sviluppo economico che era invece
necessario, questa e molto importante. Quindi, io non credo che il fatto di avere parlato di una
prospettiva                       Era naturale che si parlasse di una prospettiva in settori sempre pili

                                                                AH
larghi, quindi non credo che questa abbia nuociuto                      La verita che la Ced anche da
noi - De Gasperi fu molto amareggiato perche, quando dopo De Gasperi ci fu il govemo Pella
dall'agosto fino al febbraio, il Govemo Pella non presento per la ratifica, non riteneva che ci fossero

il vero motivo
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Ie condizioni, Scelba che venne poi la presento per la ratifica, rna senza colpi di accellerazione. Ma
                                           De Gasperi era amareggiato, perche De Gasperi diceva e
vero che sappiamo tutti che ci sono difficolta fortissime, rna se noi ratifichiamo quelli che sono in
                                                 HA

Francia favorevoli hanno una carta in pili per potere spingere. II problema 1'ha amareggiato fino
all'ultimo giomo su questa: perche la considerava, ripeto non per i gusti militari rna la considerava
un punto fermo                         .
                                                UE

* Non crede che la Ced sia caduta anche perche nel frattempo      con la morte di Stalin era cambiato
if quadro politico internazionale?
- No, no, la Ced e caduta io credo, almeno io credo non e proprio malignita dirlo, perche la Francia
                                           AH

si doveva ritirare dall'Indocina, bisognava che l'URSS non approfittasse di questo, quindi secondo
me                          .
                                EU

* Quindi non tanto per una corsa in avanti col progetto della Cpe?
- No, no, io penso proprio di no.
                        HA

 * C 'e qualche personaggio con cui e stato in contatto tra i padri fondatori dell 'Europa 0 i loro
 'jigli' ancora viventi di cui desidera ricordare if pensiero e I'azione? Cosa ricorda, in particolare,
dell 'azione europeistica di Spinelli?
- Si, Spinelli e stato molto a contatto anche perche era un trascinatore quando egli stesso sapeva che
i tempi richiedevano poi una certa maturazione. Ma, pero, quando si dice "butta il cuore al di la
dell'ostacolo" lui 10 faceva. E fece una certa impressione perche quando - tenga conto che nel
Parlamento europeo, nella Comunita in genere, i comunisti sono guardati piuttosto male - quando
lui si presento candidato                        nella lista dei comunisti creo una certa emozione negli
ambienti della Comunita e quando poi lui fu Commissario questa ancora di pili in un certo senso.
Poi invece era... Poi siccome ci credeva suI serio a queste cose e studiava poi perche mentre
apparentemente sembrava cosi quel suo romanticismo europeistico non e vero, perche era uno che
si preparava, si faceva dare tutti i dati tecnici necessari. Senza dubbio e stato uno dei personaggi che
ha influito anche come opinione pubblica italiana forse non come opinione di massa, rna nella elite
italiana . E del resto c'era anche un suo affiatamento con il mondo industriale. E' interessante
questo. II mondo industriale all'inizio aveva visto malissimo                               perche erano

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abituati alIa protezione doganale, a un modo autarchico di organizzarsi. Quindi, all'inizio l'avevano
visto male rna, successivamente, avendo visto poi che questa era l' avvenire bisognava allora
adeguarsi a questa e attrezzarsi. E' stato forse il mondo economico a dare pili spinta al mondo
politico che non viceversa, cioe Ie fasi si sono invertite. Spinelli, mi pare, che abbia in tutti e due i
campi avuto una sua funzione di guida. Certamente, poi per noi ovviamente la Comunita e stata
anche vista con una continuita rispetto a questa che era la fase nella quale dicevamo si noi ragazzi
dicevamo quasi in modo un po' polemico, diciamo rna in fondo in queste riunioni in cui si parla
solo tedesco perche c' era Schuman, Adenauer e De Gasperi tra di lora parlavano in tedesco quindi
allora non ci piaceva molto questa cosa. Poi invece e rimasto il.                            .di cui mai
abbiamo direi esaltato il monopolio. Pen), questa e un errore. Come a me sembra un errore adesso
che si esageri nel dire adesso su quindici Paesi tredici sono socialisti. Queste cose perche se si
accentua questo, a mio avviso si danneggia proprio il cammino dell'Europa mentre deve essere
un'Europa aperta a tutti e io ritengo che anzi in questa fase sarebbe ancora pili urgente che in altre
fasi dare un po' pili di poteri sia giuridici sia anche di opinione pubblica, cioe di riflesso

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nell'opinione pubblica al Parlamento europeo in modo da sentire pili voci perche                      nel
Consiglio europeo certamente Ie voci adesso sono voci anche se non tutti i Paesi socialisti sono
uguali. PerC>, menD male, sono                    .io                   ..

                                                                AH
* E di quella di Monnet?
- Personalmente l'ho visto rna non l'ho conosciuto in modo profondo.
                                                        EU
 * Quali soon, oggi, Ie Sue considerazioni conclusive? Ritiene che if processo d'integrazione
europea sia irreversibife per l'Italia e, prima di tutto, per I'Europa? Quale evoluzione del processo
                                                 HA

intravede?
- Ma io penso di si. Naturalmente il problema delicato e quello dell'allargamento. Sotto due spetti
uno minore per cui, per esempio, adesso si sono indicati questi paesi cosi di priorita, rna non si e
messo Malta. Questo mi sembra un errore direi anche proprio direi concettuale. Ma la cosa pili
                                                UE

importante e quella di non accentuare poi la differenza, che diventerebbe poi pili squilibrata ancora
tra chi non e nell'Unione e chi c'e, cioe che non deve diventare un motivo di divisione europea.
Questo mi pare perche                           Come si corregge questa: secondo me la Comunita, cioe
                                           AH

l'Unione deve camminare sulle strade dell'integrazione che sono Ie sue, sono chiare e a mio avviso
sono irreversibili, non ci sono dei timori fondati da questa punto. PerC>, bisogna in parallelo creare
qualcosa che dia a tutta 1'Europa, dia 10 stesso, chiamiamo un colloquio                         10 mi
                                EU

riferisco      cioe      all' organizzazione        della    sicurezza   e    cooperazione    europea,
cioe                           che attualmente adesso ha ripreso un poco di vigore e di presenza nelle
cronache per certi interventi fatti nei Balcani, rna se no e un'organizzazione            A mio avviso
                        HA

fu determinante nel '75 quando dall' Atto di Helsinky in fondo si scavalcava tutta una serie di
contrapposizioni e si creavano Ie premesse proprio di quello che e accaduto dopo, di abbattimento
del muro e annessi e connessi. Ma, dopo, c'e stato un po' di letargo nell'Osce e io ritengo, perC>, che
questa invece sia un terna da approfondire perche 1'Europa - si ricorda che per un certo periodo
avevamo la sensazione che si creasse nei non appartenenti alIa Comunita, oggi all'Unione, si
creasse una specie di mota di ostilita tanto e vero che ci sono dei documenti in cui diciamo che
l'Europa non e una fortezza chiusa. Se uno aveva bisogno di dire questa era perche sapeva che c'era
il rischio di temere che c'era questo. Del resto, poi, c'e anche nell'italiano ad esempio questa parola
extracomunitario che mi da un fastidio terribile perche sembra di dividere il mondo: la Comunita e
........................... Dobbiamo essere molto attenti perche, certamente, 10 sviluppo della
Comunita dipende anche dalle politiche concertate, prima ho accennato aIle difficolta forti che
c'erano sulla politica sociale, oggi si fanno addirittura dei prograrnmi di occupazione - sono ancora
il nucleo iniziale: questi prograrnmi comuni di occupazione. Questo poi e vero se si deve integrare,
direi quotidianamente, la realta comunitaria, e alIa fine non puC> essere che chi e ricco diventi pili
ricco e chi e povero diventi pili povero. Questo sarebbe il fallimento della Comunita anche se poi

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Giulio Andreotti

ripeto, ognuno nel suo interno deve fare la sua opera di giustizia sociale, di equazione, non e che
possiamo delegarla e dire se la deve sbrigare la Comunita. Questo sarebbe stupido, pero e un
qualche cosa che deve essere continuamente vivificato                        Anche nella scuola noi
dobbiamo dare veramente un' educazione europea, nella scuola, nell' orientamento professionale,
nelle scelte del tipo di studio, veramente abbiamo bisogno, perche e stata una cosa in fondo sono
poche decine di anni che queste cose avvengono.

* Si, evero, rna quello che manca ela voce dell 'Europa nel campo della politica estera.
- Si, 10 so. Vede, e chiaro perche eh, Ii anche abbiamo fatto un passo avanti notevolissimo nella
politica estera e di sicurezza comune con la Pesc. Pero, poi di fatto questa non
c'e                      E a mio avviso per esempio - cosa che ancora oggi non e possibile - pero ad
un certo momenta tutta questa storia della riforma del Consiglio di sicurezza dell'Onu, rna se ci
fosse veramente una politica estera comune ci sarebbe il seggio all'Onu dell'Unione e allora
dovrebbero dare il quinto seggio al Giappone e un certo tempo Ie cose si sarebbero risolte credo,

                                                                      UE
insomma, che questa ancora si sente parecchio ... pero anche qui i passi di creare un organismo di
segretariato che agevoli ... E' forse il settore pili duro a morire questa perche c'e una vischiosita di
tutte Ie tradizioni non tanto nelle carriere perche poi                       .

                                                                AH
* Si tratta insieme alia moneta di uno degli attributi propri della sovranita, un attributo che
ovviamente implica il controllo delle forze armate.
- Esattamente. Pero, vede, poteva sembrare all'inizio che fosse pili facile la questione politica che
                                                        EU
non la questione monetaria invece poi e stato il contrario               questo                     E
poi c'e il problema del parallelismo che si                   diceva                  Kohl e stato il
                                                 HA
teorizzatore del parallelismo delle due cose. Adesso la questione politica, invece, un po' di
rallentamento ce 10 ha.

* Questo rallentamento dipende dal fatto  che 10 stato nazionale e duro a morire?
                                                UE

- Si. Quando io ho accennato prima che non e giusto fare il bollettino della vittoria sulle giubbe dei
partecipanti al Consiglio europeo, 10 vedo anche in questa ottica, perche se si accentuasse questa
certamente si ritarderebbe per esempio il passaggio alIa votazione a maggioranza rispetto
                                           AH

all'unanimita, perche se ci fosse un modello non accettabile, imposto, e non la costruzione di un
modello comune allora fino ache io posso avere il mio diritto di bloccare 10 esercito. Quindi, questa
nessuno ne parla mai pero nel sottofondo c'e questa preoccupazione. 10 mi auguro che siano solo
                                EU

fasi propagandistiche queste, rna a me danno molto fastidio.

* Potrebbe essere utile concludere questa nostra intervista con una Sua valutazione di cia che e
                        HA

vivo e di cia che e morto dell 'esperienza politica pregressa. C 'e qualcosa dell 'esperienza e dei
pensieri che ha rievocato a cui si ricollegherebbe per andare avanti oggi nel processo
d'integrazione europea?
- La situazione e molto diversa. Oggi se noi diciamo a un giovane che la Comunita e servita per non
far fare la guerra tra Francia e Germania si mette a ridere, perche pensa che cio e assolutamente
cervellotico. Pero, per due volte in questa secolo questa era accaduto. Ma tutta questa parte ormai
noi l'abbiamo acquisita e penso che di fatto se noi guardiamo comparto per comparto l'agricoltura,
l' industria, il riconoscimento dei titoli, l' abbattimento di frontiere sia pure con questa storia di
Schengel che non mi ha mai convinto perche Schengel e una cosa odiosa agli effetti dell'idea della
Comunita, perche c'e bisogno di fare un accordo tra un certo numero di Paesi. Questo 10 so pero
questa e stato impossibile farlo. Fino ache ci sono stato ho lavorato, perche                   perche
credo sia proprio un errore direi concettuale. Pero, detto questo, se guardiamo tutte Ie realizzazioni
positive che si sono fatte e in un numero di anni relativamente piccolo quindi non c'e da avere, mi
pare, si chiamava "l'europessimismo", direi di no. Naturalmente, c'e da stabilire meglio anche delle
forme di rappresentanza delle singole volonta che poi si fondano, cioe il problema dei poteri del

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Parlamento europeo che e un grosso problema e che mi pare adesso si stia agitando in modo un po'
sbagliato, per esempio, accentuando l'incompatibilita tra parlamentari europei e parlamentari
nazionali. 10 avevo fatto una proposta, perche allora facevo parte del Parlamento europeo, non c' era
incompatibilita tra                   govemo, sono rimasto anche come ministro del Bilancio e ci
andavo regolarmente e feci una proposta quando si discuteva dell' elezione diretta del Parlamento
europeo. Dissi perche per Ie prime due volte a tre volte si stabilisce meta siano a tempo pieno, meta
appartengano ai parlamenti nazionali, perche questa creera un collegamento tra Ie due istituzioni
altrimenti il rischio e qui di avere un qualche cosa che non dico sia un ectoplasma rna che pero sia
staccata dalla realta e un po' questa rischio c'e di avere indipendentemente poi dai poteri anche
come partecipazione. La gente                           si sa poco del Parlamento europeo, almena nella
stampa italiana, che anche qui per esempio, mentre io sana critico per alcune case della Gran
Bretagna rna mi ricordo Ii pero che sia la Thatcher sia Callaghan il giomo dopa il Consiglio europeo
andavano a riferire alla Camera dei Comuni; c'era un dibattito aperto, se ne occupava tutta la
stampa nazionale. Noi su questa siamo un po'                               Ma, in generale, su questa

                                                                      UE
collegamento maggiore bisogna trovare una forma di compenetrazione maggiore delle
rappresentativita. Facemmo una riunione aRoma, si ricarda, proprio per studiare
questo                      dei parlamenti. Pero, purtroppo, dai vari Paesi ci mandarono quelli gia

                                                               AH
convinti, cioe gli europeisti e non serviva a niente. Si, fu una bellissima cosa trovarsi assieme a
Roma invece avrebbero dovuto mandare eventualmente i Le Pen in modo da avere un dibattito e
dimostrare invece l'utilita di un passo avanti. Bisogna fare qualcosa in questa campo perche se no
io penso                           anche come anche abbiamo i collegi. Noi abbiamo dei collegi
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enormi. 10 l'ho fatto due volte, una volta per il collegia centrale nell'84 Lazio, Umbria, Toscana e
Marche e nell'89 peggio ancora, Emilia, Veneto, Alto Adige e Venezia Giulia. La stessa
                                                 HA
partecipazione fisica la devi limitare ai capoluoghi di regione al massimo perche facendo poi can gli
elicotteri ... questa dovremmo trovare, rna questa e la sistemazione nostra intema. Adesso quello che
e malta importante pero e che proprio il Parlamento europeo                                  E poi altro
problema che domani mattina non si puo discutere perche ho vista che non c'e l'udienza, rna che si
                                                UE

pone, cioe che il bilancio dell 'Unione sia pili forte per maggiori quantita di risorse. Adesso pero per
non mettere troppa came al fuoco non se ne pada pero anche questa e una cosa indispensabile credo
perche e vera che si possono fare economie su alcune voci tipo agricoltura che sana voci
                                           AH

decrescenti, pero can questa una politica comune richiede anche un finanziamento comune.

 * E' sempre stata anche una battaglia di Spinelli quella del bilancio comunitario.
                                EU

- 'Eh, si, perche e essenziale anche proprio dal punta di vista di coerenza se no rimangono auspici.
Pero detto questo, insomma                              10 tra un mese ho ottant'anni e devo dire sana
malta soddisfatto di aver visto realizzare questa, la vera rivoluzione che c'e stata, perche sembrava
                        HA

veramente incredibile. 11 problema di come si puo                          il resto dell'Europa pero se
non altrimenti accentuare la forza dell 'Unione, rna lasciare per esempio completamente al di fuori
per esempio i Balcani se non c' e un contrappeso che puo essere dare pili importanza
all'organizzazione della sicurezza che di cooperazione economica. Si crea allora uno squilibrio.
Questa credo che sia         "           forse anche Ie nuove classi, Ie nuove generazioni penso che
progressivamente saranno mena legate alle tradizioni per cui un paese ha il paese A, la Serbia la sua
storica preferenza il paese B invece il contrario quindi penso che anche su questa il tempo
lavorera                         .

* rra i giovani, mi pare, I'appartenenza nazionale non e piu un sentimento radicato come in
passato. II problema e quello dell 'allargamento senza un approfondimento.
- Eh, s1.

* Lei ha parlato dei Balcani, del problema di Malta, Le pare giusto che si proceda
all 'allargamento senza un approfondimento?

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Giulio Andreotti

- D'altra parte c'erano e ci sono motivi in cui e difficile resistere e alcune cose che si sono fatte
sono state estremamente positive perche, per esempio, l' Austria ha avuto un rapporto notevole
anche per evitare un piccolo YUoto che c'era nell'area. Certamente, creano problemi perche Ie
condizioni obiettive di molti di questi Paesi. Vede, alcuni Paesi - noi per esempio una delle cose
che facemmo con molta forza fu il portare avanti l'adesione di Spagna e Portogallo perche erano
otto anni che era ferma. Fu una cosa durissima. E ogni volta che si arrivava avevamo visto che
c'erano delle difficolta, perche 0 l'agricoltura di un paese 0                           Allora, infatti,
facemmo una tournee che comincio una sera io dissi bene noi dobbiamo arrivare a una conclusione
o una cosa e positiva 0 e negativa. Non possiamo continuare a dire no che io devo ancora sentire il
ministro del Commercio con l'Estero 0 i diritti di pesca per il..                     irlandese. Allora
cominciammo una sera, abbiamo lavorato tutta la notte, tutto il giorno dopo e fino aIle quattro del
mattino della seconda notte. AIle quattro del mattino abbiamo preso la decisione. E ricordo anche Ii
Ie difficolta erano - perche poi ci sono anche gli aspetti tecnici, questi problemi sono terribili -
l'accordo con la Spagna                   .la parte dei pesci, per esempio. C'e un volume perche sa

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dietro a ogni cosa poi c'e un interesse, poi gli interessi sono anche rispettabili non voglio dire. Una
volta ho avuto una piccola tentazione che pero non ho poi seguito. C'erano tutti questi elenchi dei
pesci cosi.              rna io non Ii ho mai sentiti nominare. Volevo sapere se poi i tecnici erano

                                                                AH
veramente cosi bravi volevo inventare il nome di un pesce e metterlo Ii e vedere se se ne
accorgevano poi pero non sarebbe stato serio e allora non l'ho fatto, rna c'era il rombo giallo, tutte
queste cose terribili e contavano molto nei rapporti tra Spagna e Francia, nei rapporti ripeto con
l'Irlanda. La pesca e una realta. La cito per dire che certamente in ognuno dei risvolti pero si e fatta
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una strada a me sembra veramente notevole e poi faccio il cammino inverso per esempio prima io
ho accennato al Portogallo e alIa Spagna. Spagna e Portogallo si sono preparati benissimo negli anni
dell'attesa della domanda sino alIa lora accettazione e hanno poi utilizzato bene Ie risorse
                                                    HA

comunitarie. Secondo me sono un esempio di come poi la Comunita aiuta suI serio.

•    La ringrazio dell'intervista che mi ha concesso, anche da parte della Commissione europea. E'
                                                   UE

     d'accordo che questa intervista venga messa a disposizione dei ricercatori per scopi scientifici?
- Si.
                                              AH
                                   EU
                           HA

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