Una terra di genio nel cuore della Toscana - Itinerari e idee di visita per scoprire l'Empolese Valdelsa e il Montalbano - Toscana nel Cuore

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Una terra di genio nel cuore della Toscana - Itinerari e idee di visita per scoprire l'Empolese Valdelsa e il Montalbano - Toscana nel Cuore
Una terra di genio
nel cuore della Toscana

Itinerari e idee di visita per scoprire
l’Empolese Valdelsa e il Montalbano
www.toscananelcuore.it
Una terra di genio nel cuore della Toscana - Itinerari e idee di visita per scoprire l'Empolese Valdelsa e il Montalbano - Toscana nel Cuore
Empolese Valdelsa
e Montalbano
Una terra di genio nel cuore della Toscana

Tra Pisa e Firenze, percorso dall’Arno e dalla Via Francigena, il
territorio dell’Empolese Valdelsa e Montalbano si trova proprio nel
cuore della Toscana. È la terra di Leonardo da Vinci e di Giovanni
Boccaccio, un luogo che da secoli è fonte di ispirazione e di bellezza.

Gli 11 Comuni dell’area vi aspettano con il loro patrimonio d’eccezione:
i borghi medievali, i musei d’arte e scienza, le suggestive dimore storiche e
i luoghi dei grandi personaggi.
Scoprite il territorio con le sue produzioni di qualità che lo contraddistinguono:
l’olio extravergine d’oliva IGP, il vino Chianti, la ceramica artistica.
Godetevi il paesaggio toscano attraverso i variegati scenari naturali di
quest’area: il Montalbano, le pendici collinari amate da Leonardo da Vinci
e dalla celebre famiglia fiorentina dei Medici; il Padule di Fucecchio, la più
grande palude interna italiana e infine le struggenti colline della Valdelsa
con il Parco di Canonica a Certaldo e lungo l’antica Via Francigena, tra
Castelfiorentino, Gambassi Terme e Montaione.
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Come si arriva
Il mezzo migliore per raggiungere le diverse cittadine
ed esplorare con calma le strade panoramiche, i borghi
caratteristici, le aree naturali e i musei del territorio, è l’auto.
Le maggiori località sono comunque servite dal treno e dagli
autobus di linea.

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                                                                                Firenze

Un solo biglietto, tutti i musei !
Dai musei d’arte sacra, a quelli di archeologia, dalle collezioni
di artigianato artistico alle Case della Memoria, si contano
ben 21 musei nell’Empolese Valdelsa e Montalbano, riuniti
nel Sistema museale MUDEV. Se avete intenzione di visitarne
più di uno, potete approfittare del conveniente biglietto unico
che vi consente di visitarli tutti nell’arco di 1 anno!

www.museiempolesevaldelsa.it

                                                                         Pisa

                                   I nostri Uffici Informazione e
                                   Accoglienza Turistica sono
                                   a disposizione con tutte le
                                   informazioni sul territorio:
                                   depliant, cartine, calendario
                                   eventi e la possibilità di
                                   prenotare servizi e visite guidate.          Siena
     Informazioni                  Consulta l’elenco degli IAT su:
       Turistiche                  www.toscananelcuore.it/iat
      Tourist information office
Una terra di genio nel cuore della Toscana - Itinerari e idee di visita per scoprire l'Empolese Valdelsa e il Montalbano - Toscana nel Cuore
Una terra di genio
                                                                          La Via Francigena
Luogo natale        di Leonardo e
Boccaccio, l’Empolese Valdelsa
                                                                          nel cuore della Toscana
e Montalbano è stata la terra di
origine di altri personaggi illustri,
protagonisti dell’arte e della cultura                                    Il percorso attraversa il
di cui potrete conoscere la storia                                        territorio per circa 50 km
nelle loro Case della memoria.                                            offrendo al viaggiatore
                                                                          straordinarie vedute di
                                                                          paesaggio.
Giovanni Boccaccio, padre della letteratura narrativa italiana            Oltre al suggestivo sentiero,
“Certaldo, come voi forse avete potuto udire, è un castello di            sono da non perdere gli
Val d’Elsa posto nel nostro contado, il quale, quantunque picciol         eventi dedicati alla Via
sia, già di nobil uomini e d’agiati fu abitato” (Decameron, VI, 10).      come Via Francigena in
Queste le parole con cui Boccaccio descrive la sua città nel XIV          Valdelsa a Castelfiorentino.
secolo, tuttora del tutto simile a come doveva apparire ai suoi
tempi. La casa dove Boccaccio visse è oggi un museo.
Leonardo, alle origini del genio                                         Tappa 29 - da Altopascio a San Miniato (29 km)
Immersa tra gli uliveti del Montalbano, la casa natale di Leonardo       La Via Francigena entra nel nostro territorio in località Galleno,
da Vinci in località Anchiano è il simbolo del legame intimo che         nel Comune di Fucecchio, dove è ancora visibile una piccola
il grande artista e scienziato ebbe sempre con la sua terra. Una         porzione del selciato medievale. Prosegue tra i boschi delle
suggestiva narrazione audio visiva fa rivivere Leonardo e il suo         Cerbaie fino allo scenografico Ponte Mediceo di Cappiano
universo più intimo e personale, finora poco conosciuto.                 per raggiungere il centro di Fucecchio e proseguire poi per San
Pontormo, esponente della “maniera moderna”                              Miniato.
Tra i più famosi pittori del Cinquecento, Jacopo Carucci nacque
appena fuori dal centro di Empoli, nel borgo di Pontorme. La sua         Tappa 30 - da San Miniato a Gambassi Terme (24 km)
casa natale presenta una copia del suo Diario personale e una            Percorso di straordinaria bellezza sulle colline della Valdelsa,
narrazione multimediale che ne ripercorre la vita e la produzione        lungo la strada si incontrano due luoghi menzionati dal Vescovo
artistica. Poco distante, la chiesa di San Michele con due tavole        Sigerico e tuttora visitabili: la Pieve di Coiano nel territorio di
del pittore: il San Giovanni Evangelista e l’Arcangelo Michele.          Castelfiorentino e la bellissima Pieve di Santa Maria a Chianni,
                                                                         appena fuori da Gambassi, riconosciuta come punto tappa.
Ferruccio Busoni, virtuoso del pianoforte
Tra i più grandi pianisti italiani, Ferruccio Busoni nacque a Empoli.    Tappa 31 - da Gambassi Terme a San Gimignano (13,4 km)
Nella sua casa in centro sono raccolti spartiti, opere, libretti e       Questo tratto collega Gambassi Terme con il famoso borgo
il pianoforte sul quale l’artista si esercitava. Qui ha sede anche       di San Gimignano. Da non perdere soprattutto per la bellezza
il Centro di Studi Musicali Ferruccio Busoni, che ogni anno              paesaggistica e per godere di un’inedita veduta delle maestose
organizza un’importante rassegna di musica classica.                     torri medievali della “Manhattan del Medioevo”.
Indro Montanelli e il giornalismo moderno
Uno dei più grandi giornalisti italiani del Novecento, Indro             Tre Ostelli garantiscono l'ospitalità ai pellegrini che passano
Montanelli viaggiò molto ma fu sempre legato alla sua città,             nella Toscana nel cuore: l'Ostello Ponte de' Medici a Ponte a
Fucecchio. Il Palazzo della Volta ospita oggi la Fondazione              Cappiano (Fucecchio), la Locanda d’Elsa a Castelfiorentino e
Montanelli Bassi dove sono stati trasferiti e qui visitabili gli studi   l'Ostello Sigerico a Gambassi Terme.
del giornalista di Milano e Roma.
I borghi medievali                                               Il Chianti e i prodotti tipici
Dalle mura medievali di                                          Nell’Empolese       Valdelsa     e
Lucardo, che si ergono a pochi                                   Montalbano di prodotti tipici
chilometri da Montespertoli, il                                  ce ne sono per tutti i gusti: il
più antico insediamento della                                    carciofo di Empoli, il tartufo
zona, al fascino incantato di                                    a Montaione, il pane di
Castelfalfi, con il suo castello                                 Montespertoli e la cipolla di
e di Tonda, dove è possibile                                     Certaldo. I più rinomati sono
soggiornare in autentici casolari                                sicuramente quelli che oltre ad
toscani, entrambi nella zona                                     avere una storia millenaria di
di Montaione. Per non parlare                                    produzione in questo territorio,
della vista impareggiabile che                                   vantano oggi una certificazione
si gode da Castra a Capraia                                      di qualità o la denominazione di
e da Sant’Amato a Vinci sul Montalbano oppure dalle poche        origine. È il caso dell’Olio extra vergine d’oliva IGP Montalbano
case immerse nel bosco di Mommialla (Gambassi). Infine           e del Chianti, testimonial della Toscana e qui prodotto nelle tre
Castelnuovo d’Elsa, non lontano dalla Via Francigena e il        sottozone, Montespertoli, Colli Fiorentini e Montalbano.
castello di Monterappoli nel territorio di Empoli. Questi sono
solo alcuni dei borghi più belli dell’Empolese Valdelsa e del
Montalbano.

 I sentieri                                                        Castelli e dimore storiche
L’intero territorio dell’Empolese                                Dal Castello di Montegufoni,
Valdelsa è ricco di sentieri e                                   con la torre, ispirata a quella
strade vicinali da percorrere in                                 di Palazzo Vecchio a Firenze,
maniera autonoma, seguendo la                                    al Castello di Poppiano dove
segnaletica con i colori bianco-                                 Guicciardini scrisse nel 1540
rosso, oppure con visite guidate                                 ”Historia d’Italia”. Il Castello
ed esperienze organizzate.                                       di Oliveto, attribuito di recente
Si può scegliere tra i percorsi                                  a Brunelleschi e la Villa di
panoramici del Montalbano                                        Meleto dove Ridolfi nel 1843
nei territori di Capraia e Vinci,                                fondò la prima scuola agraria
e in Valdelsa, quelli boscosi                                    in Italia. Infine la Villa Dianella
dell’Alta Valle del Carfalo,                                     e la Villa del Ferrale con lo
oppure i sentieri in pianura                                     splendido giardino all’italiana.
nell’Oasi di Arnovecchio e nel                                   Sono solo alcune delle tante
Padule di Fucecchio.                                             dimore storiche oggi aperte al
                                                                 pubblico come resort o location
                                                                 per eventi.
Capraia e Limite
 Terra d'Arno

Incastonate tra le colline del Montalbano e il corso dell’Arno,
queste due cittadine, unite in un unico Comune, devono alla           L’evento
presenza del fiume la loro storia e molte delle loro tradizioni.
Gli scavi archeologici sul colle di Montereggi, i cui reperti         Feste e sfide sull’Arno
sono visibili al Museo Archeologico di Montelupo, datano il
più antico scalo fluviale in questo territorio al periodo etrusco.    Ancora oggi la tradizione locale legata alla
Senza dubbio è nel Medioevo che il porto di Limite inizia a           presenza del fiume rivive nel Palio con
svilupparsi e, anche grazie ai suoi navicellai, noti per l’abilità    la Montata, conteso tra i rioni cittadini
                                                                      in un’avvincente regata sull’Arno che si
nel trasporto merci sul fiume, diviene un punto di collegamento
                                                                      tiene in settembre. Altre feste e iniziative si svolgono intorno
fondamentale tra Firenze e il mare.
                                                                      a questa competizione come il Palio dei Rioni a Capraia in
L’esperienza secolare con le imbarcazioni è oggi testimoniata
                                                                      maggio e il Palio dei carretti a Castra in giugno.
dal Museo Remiero e Centro Espositivo della Cantieristica e
del Canottaggio dove si trovano modelli di imbarcazioni, foto
d’epoca, arnesi dei calafati e dei maestri d’ascia, insieme a
materiale che documenta la storia della Società Canottieri
Limite, la più antica d’Italia, nata nel 1861. Il borgo di Capraia,
arroccato su un’ansa dell’Arno, nel Medioevo fu un importante
avamposto della città di Pistoia e influenzò la nascita del           Focus on
Castello di Montelupo che vi sorse proprio di fronte. Dei rapporti
                                                                      Il Montalbano
con l’area pistoiese sono testimoni le chiese romaniche di San
Jacopo a Pulignano e di San Martino in Campo, sicuramente             Alle spalle di Capraia, si apre l'area collinare del Montalbano,
da visitare sulle pendici del Montalbano. La vicinanza del fiume      raffigurata nei disegni di Leonardo da Vinci e molto apprezzata
e la disponibilità di materie prime ha permesso lo sviluppo           dalla famiglia Medici che tra i secoli XVI e XVII vollero creare qui
                                                                      la riserva di caccia del Barco Reale. Oggi meta di appassionati
della produzione della terracotta, attività che tuttora prosegue
                                                                      di turismo all’aria aperta, il Montalbano è attraversato da una
nelle botteghe cittadine e che è testimoniata sulle rive dell’Arno
                                                                      fitta rete di percorsi escursionistici e ciclabili (indicati con
dalla Fornace Pasquinucci, oggi centro espositivo per mostre
                                                                      la nota segnaletica in bianco e rosso) che consentono di
d’arte ed eventi. Alle spalle di Capraia, sulle boscose colline       raggiungere il crinale a circa 600mt sul livello del mare e di
del Montalbano, dove nel XVII secolo i Medici crearono una            esplorare ogni angolo di questa straordinaria area naturale nel
vasta riserva di caccia chiamata Barco Reale Mediceo, oggi            cuore della Toscana.
si possono percorrere numerosi sentieri, dedicati anche alla
memoria degli Etruschi, che ad ogni passo regalano splendide
vedute del corso dell’Arno e della campagna.
Castelfiorentino
 Nel cuore della Valdelsa

Nel cuore della Valdelsa, Castelfiorentino è in equilibrio
tra modernità e tradizione, grazie alle numerose tracce del             L’evento
passato e alle vitali attività del presente. Il borgo si sviluppò
nel Medioevo, grazie alla sua posizione all’incrocio tra la             Via Francigena in Valdelsa
Via del Sale (o Volterrana) e la Via Francigena. All’interno            Descritta da Sigerico nel suo viaggio del 990 d.c., la
dell’antica cinta muraria (ancora visibile nei pressi della Pieve       Via Francigena attraversa le colline di              Castelfiorentino
di Sant’Ippolito e Biagio), e nelle vicinanze della Collegiata dei      all’altezza della Pieve di Coiano, una delle “soste” segnalate
Santi Lorenzo e Leonardo, fu firmata nel 1260 la pace tra Firenze       dall’arcivescovo di Canterbury nel suo diario. In ricordo di
e Siena a seguito della sanguinosa battaglia di Montaperti.             questo celebre passaggio, nel primo fine settimana di ottobre,
Fuori dalle mura troviamo la Chiesa di San Francesco, del XIII          ha luogo ogni anno una grande festa con escursioni (a piedi,
secolo e il Santuario di Santa Verdiana, con la sua imponente           sulle due ruote, a cavallo), spettacoli teatrali e giochi medioevali,
facciata barocca e dedicato alla patrona di Castelfiorentino.           ambientati all’interno del borgo caratteristico di Castelnuovo
Qui si trovava in origine la splendida tavola quattrocentesca           d’Elsa.
raffigurante la Santa, oggi conservata nel vicino Museo d’arte
sacra, insieme con altri capolavori come le tavole di Cimabue e
di Taddeo Gaddi raffiguranti la Madonna col Bambino. Da due
tabernacoli viari provengono invece i monumentali affreschi
                                                                        Focus on
realizzati tra 1484 e 1490 da Benozzo Gozzoli, che si possono           Museo BeGo - Benozzo Gozzoli
ammirare nel Museo BeGo dedicato al noto pittore fiorentino.            Un singolare edificio rivestito in cotto,
Immergendosi nella dolce campagna non si potrà fare a meno              ospita oggi gli affreschi realizzati dal
di notare la Villa di Cambiano, il Castello di Oliveto, attribuito di   celebre pittore fiorentino per i tabernacoli
recente a Filippo Brunelleschi e l’ordinato paesaggio modellato         viari della Madonna della Tosse e della
in parte dall’opera del marchese Cosimo Ridolfi che nel 1834,           Madonna della Visitazione. Disposti lungo
proprio nella vicina Villa di Meleto, fondò la prima scuola agraria     le strade d’accesso a Castelfiorentino,
in Italia. Questa terra così curata e la “cortesia originalissima”      questi tabernacoli furono per secoli
dei suoi abitanti conquistarono il cuore di Stendhal, che – di          oggetto di grande devozione. Per
passaggio a Castelfiorentino nel 1819 - apprezzò talmente               motivi di conservazione, gli affreschi
i loro racconti da paragonare quel “piacere appassionato”               si ammirano oggi all’interno del Museo, con straordinarie
all’esperienza vissuta alla Scala di Milano. Forse anche sulla          vedute ravvicinate dell’opera, insieme alle sinopie rinvenute al
scia di questa vocazione per le arti e lo spettacolo, dal 1867          momento del distacco. Alcune postazioni multimediali invitano
Castelfiorentino si dotò del Teatro del Popolo, tuttora fulcro          ad approfondire i dettagli degli affreschi o a scoprire di più sulla
                                                                        vita e le altre opere di Benozzo Gozzoli.
della vita culturale della città.
Cerreto Guidi
 A casa dei Medici

Tra le colline coltivate a vite e olivo e gli specchi d’acqua
del Padule di Fucecchio si trova il borgo di Cerreto Guidi.           L’evento
Nonostante il nome ricordi la presenza medievale dei Conti
Guidi, che qui come nella vicina Vinci edificarono un castello,       La Notte d’Isabella
la cittadina di Cerreto Guidi deve il suo aspetto attuale e la sua
fama alla presenza dei Medici. La celebre famiglia fiorentina         Per un fine settimana, a Cerreto Guidi si
decise infatti di sfruttare questa felice posizione - poco distante   torna indietro nel tempo al luglio 1576,
                                                                      quando la giovane Isabella de’ Medici
dai boschi del Montalbano e dal Padule di Fucecchio, ideali per
                                                                      accompagnata da un corteo di dame e
le battute di caccia - per costruirvi una splendida residenza         cavalieri giungeva alla villa per incontrare il suo sposo Paolo
di campagna. L’imponente villa, che domina ancora oggi il             Giordano Orsini. Attorno al Complesso Mediceo si incontrano
centro e che insieme alla Pieve di San Leonardo costituisce il        nobili e popolani impegnati in giochi storici e balli e mestieri
Complesso Mediceo, fu edificata da Cosimo I nel 1564 e oggi           tipici del Rinascimento.
ospita il Museo Storico della Caccia e del Territorio che nel         Eventi, visite e spettacoli si susseguono fino alla notizia della
suo percorso espositivo ricorda l’originaria vocazione di questa      misteriosa morte di Isabella, avvenuta proprio a Cerreto Guidi
straordinaria residenza. In tema rinascimentale, si svolge in         il 16 Luglio 1576 sulla quale si compie lo spettacolo finale nel
questo scenario la più antica rievocazione storica in costume         magnifico scenario dei Ponti Medicei.
                                                                      www.lanottedisabella.it
dell’Empolese Valdelsa, il Palio del Cerro, che si disputa tra
le quattro contrade in agosto. Sempre risalente al periodo
mediceo e poco distante dalla villa, l’Oratorio della Santissima
Trinità conserva una pala d’altare del 1587 di Domenico Cresti        Focus on
detto il Passignano. Appena fuori dal centro si trova invece il
Santuario di Santa Liberata, dedicato alla patrona di Cerreto         Il Presepe all’uncinetto
Guidi, costruito nel 1336 a ringraziamento della liberazione della    Sicuramente unico è l’affascinante Presepe all’Uncinetto
città dalle truppe di Mastino della Scala e ristrutturato poi nel     realizzato da Gessica Mancini e dalle Dame dell’Uncinetto,
Seicento. Nei dintorni del borgo, seguendo i sentieri segnalati,      circa 50 volontarie del territorio, ma provenienti anche da altre
i cosidetti “Anelli medicei”,si trovano altre importanti dimore       parti d’Italia. Da un semplice presepe, l’opera si è trasformata in
storiche come le Ville di Colle Alberti e di Petriolo divenute        qualcosa di più con la riproduzione del borgo di Cerreto Guidi,
strutture ricettive o aziende viti-vinicole dove soggiornare e        curato nei minimi dettagli e tutto rigorosamente all’uncinetto.
assaggiare, come nelle altre cantine del territorio comunale,         Autentica opera d’arte, si sviluppa per circa 30 metri di
gli ottimi Chianti DOCG e IGT delle colline cerretesi. Infine, vale   lunghezza e vi spicca la Villa Medicea in miniatura. Ogni anno
la pena perdersi tra le voci e i racconti custoditi all’interno del   lo scenario si è arricchito di nuovi personaggi e soggetti.
MuMeLoc – Museo della Memoria Locale.
Certaldo
 Il borgo medievale
 di Giovanni Boccaccio

Circondato dalle scenografiche colline della Valdelsa, Certaldo
è un suggestivo borgo medievale dove sembra che il tempo               L’evento
si sia fermato. Le prime notizie di questo insediamento
risalgono all’epoca etrusca, ma fu nel XII secolo che ebbe inizio      Mercantia
la costruzione del castello, in seguito denominato Palazzo
Pretorio. Il centro storico è raccolto entro le mura, ancora ben       È il Festival internazionale di teatro
conservate, su cui si aprono le antiche porte (Porta Alberti,          di strada più famoso d’Italia, un
Porta al Sole e Porta al Rivellino). Il modo più comodo e più          appuntamento assolutamente da non
panoramico per accedere al castello è certamente con la                perdere per chiunque si trovi in zona nel
                                                                       mese di luglio. Oltre 100 spettacoli a
funicolare che parte regolarmente da Piazza Boccaccio.
                                                                       sera per questa festa che anima, ravviva e in parte stravolge il
Alla fortunata posizione di questo castello, nei pressi della
                                                                       meraviglioso centro storico di Certaldo. Non solo spettacolo
Via Francigena e dunque al centro di un’intensa attività di            però, ma anche un importante mercato di artigianato e uno
traffici e scambi, si deve la presenza a Certaldo di importanti        spazio di incontro con i maestri artigiani.
famiglie fiorentine di mercanti e banchieri, tra cui quella del        www.mercantiacertaldo.it
celebre letterato Giovanni Boccaccio (1313-1375), autore del
Decameron e padre della letteratura narrativa italiana, che
qui visse gran parte della sua vita e volle essere sepolto. La
visita alla sua Casa, oggi sede di un museo e di una biblioteca
specializzata, e l’omaggio alla sua tomba nella Chiesa dei
Santi Jacopo e Filippo, sono tappe fondamentali dell’itinerario        Focus on
turistico che comprende anche il Museo di Arte Sacra, con il
celebre crocifisso ligneo del Christus Triumphans e l’originale        Il Museo del Chiodo
Museo del Chiodo. Nella città di Boccaccio, passato alla storia        Questo originale museo nel cuore del borgo presenta la
come l’autore delle cento novelle dedicate alla gioia di vivere,       singolare collezione di chiodi di ogni epoca e foggia, di
non mancano importanti tradizioni enogastronomiche che                 utensili della civiltà contadina e di sculture in legno, raccolti
valorizzano i prodotti del territorio: il vino Chianti, l’olio extra   da Giancarlo Masini, storico falegname, artista e cantastorie
vergine d’oliva, il tartufo bianco e la famosa cipolla rossa di        nella cui bottega di Certaldo Alto nacque il personaggio “Beppe
Certaldo. Con lo stesso spirito, il borgo durante tutto il corso       Chiodo”. Un museo ispirato alla grande tradizione artigiana
dell’anno è animato da eventi e manifestazioni di diverso genere       della Valdelsa, ma anche un’insolito racconto dei tanti mestieri
tra i quali il premio letterario “Giovanni Boccaccio”, il festival     nei quali i chiodi rivestono un ruolo fondamentale.
Mercantia nel mese di luglio e la kermesse dedicata al gusto,
Boccaccesca nel mese di ottobre.
Empoli
 Arte e storia

Arte, storia e cultura sono protagoniste della città di Empoli il
cui centro storico è concentrato attorno alla scenografica Piazza          L’evento
Farinata degli Uberti. Qui si affacciano gli edifici più importanti
della città come il Palazzo Ghibellino, oggi sede del Museo Civico         Beat Festival
di Paleontologia e la Collegiata di Sant’Andrea con la sua facciata
in marmi bianchi e verdi, tipica del romanico fiorentino. Nei pressi       Questo originale festival in cui si combinano musica, food,
della Chiesa, il Museo della Collegiata di Sant’Andrea espone              sport, dj set e tanto altro, si svolge ogni anno a fine agosto nel
autentici capolavori di arte toscana dei secoli XIV-XVI, tra cui un        Parco di Serravalle, l’area verde più estesa di Empoli.
fonte battesimale attribuito a Bernardo Rossellino, gli affreschi          Se la musica rappresenta il filo conduttore della manifestazione,
di Masolino, le sculture di Tino da Camaino e Mino da Fiesole e i          con concerti di artisti del panorama internazionale, ampio
raffinati dipinti di Botticini e Filippo Lippi. Compresa nell’itinerario   spazio è riservato anche al cibo con proposte di street food per
del museo, la Chiesa di Santo Stefano degli Agostiniani conserva           tutti i gusti e a molte altre iniziative collaterali.
resti di affreschi di Masolino, un’Annunciazione marmorea di               www.beatfestival.net
Bernardo Rossellino e una pregevole tavola di Bicci di Lorenzo.
Se le opere d’arte e gli edifici del centro ci parlano delle vicende
che interessarono Empoli tra Medioevo e Rinascimento, il vetro
verde è il simbolo invece dello sviluppo manifatturiero della città
in tempi più moderni, raccontato nell’innovativo museo MuVe.
Nel borgo di Pontorme, alle porte della città, nacque nel 1494 il          Focus on
celebre pittore Jacopo Carucci, detto il Pontormo. Qui si visitano
la Chiesa di San Michele con le tavole dell’artista raffiguranti           Il Museo del Vetro
San Giovanni Evangelista e San Michele Arcangelo e la Casa                 L’originale MuVE, ospitato nell’antico
natale in cui l’opera del Pontormo e la sua vicenda umana sono             Magazzino del Sale, racconta la storia
testimoniate dall’edizione in facsimile del Diario e dei disegni           di questa celebre produzione che segnò
preparatori per le tavole della Chiesa di San Michele e da una             fortemente l’identità locale tra Ottocento e
copia cinquecentesca della Madonna del Libro, uno dei dipinti              Novecento e invita il visitatore alla scoperta
più replicati di Jacopo, a cui si affianca il racconto multimediale        delle diversi fasi della lavorazione in fornace. Il MuVE è anche
della sua vita. La centrale Piazza della Vittoria, dove si trova la        un suggestivo spazio per mostre temporanee, spettacoli
casa museo del pianista e compositore Ferruccio Busoni, è oggi             e concerti, nonchè luogo di visite guidate e laboratori per
centro della vita cittadina. Ogni secondo sabato del mese si tiene         famiglie.
il Mercatale, un vero mercato di prodotti locali come il rinomato
carciofo Empolese e il tipico vino Bianco dell’Empolese.
Fucecchio
 Un castello sulla Via Francigena

La storia di Fucecchio è decisamente legata alla Via Francigena,
che nei pressi del borgo attraversava il fiume Arno per poi
proseguire verso la Valdelsa. In tempi moderni la città si ricorda
                                                                         L’evento
invece per aver dato i natali ad uno dei massimi giornalisti italiani,   Il Palio di Fucecchio
Indro Montanelli.
La rocca medievale, parte dell’originario castello del X secolo,         La corsa dei cavalli rievoca una storica
contraddistingue da lontano il profilo del centro e domina il Parco      contesa tra le 12 contrade di Fucecchio,
Corsini, in un dialogo con un altro monumento importante ma di           avvenuta intorno al 1200. Oggi la sfilata
altro segno: Eloisa, l’opera contemporanea di Arturo Carmassi.           storica con oltre un migliaio di figuranti
Nel Parco Corsini il Museo civico e diocesano, con le sezioni di         che si svolge la domenica mattina per le vie del borgo, e la
archeologica, arte e storia naturale, invita a scoprire la storia di     successiva corsa dei cavalli, attraggono turisti e appassionati
Fucecchio e del suo territorio. Bellissime le opere d’arte esposte       da tutta Toscana, facendo di questa manifestazione una delle
tra le quali la Madonna in gloria e santi, di Giovanni da San Giovanni   più seguite di tutto il territorio. Si tiene in maggio.
detto Lo Scheggia, fratello del celebre Masaccio e la Madonna            www.paliodifucecchio.it
con Gesù Bambino di Zanobi Machiavelli. Da non perdere le
opere moderne dell’artista fucecchiese Arturo Checchi. Il Poggio
Salamartano costituisce, invece, il polo religioso della comunità
fucecchiese sin dal secolo XI. La Chiesa di San Salvatore, fondata       Focus on
nel X secolo dai Cadolingi, conserva un prezioso Crocifisso degli
inizi del Trecento, uno splendido organo seicentesco e tele de           La Fucecchio di Indro
l’Empoli e del Caccini. La Chiesa Collegiata di San Giovanni             “Quello che sono diventato lo devo a Milano, ma quello che
Battista, costruita nelle attuali forme nel 1780, conserva la bella      sono, lo devo a Fucecchio”. Con queste parole, Indro Montanelli
tavola della Madonna in trono con Bambino e Santi di Bartolomeo          (1909-2001) esprime il profondo legame con la sua città
Ghetti. A nord-ovest di Fucecchio, sul fiume Usciana, si trova il        natale, un’origine che fu alla base della sua personalità, della
Ponte Mediceo di Cappiano. La costruzione prende origine da              sua stessa scrittura, asciutta e incisiva. Nello storico Palazzo
un ponte fortificato medievale che controllava la viabilità lungo        della Volta, la Fondazione Montanelli Bassi, istituita nel 1987
il percorso della Via Francigena della quale un breve tratto di          dallo stesso Montanelli per valorizzare il patrimonio culturale e
selciato è tutt’oggi visibile nel territorio di Fucecchio, in località   storico del suo paese natale, ospita i suoi studi di Milano e di
Galleno. La struttura, trasformata da Cosimo I de’ Medici nel            Roma, qui trasferiti integralmente con i libri, le carte, gli oggetti
centro amministrativo di una delle fattorie granducali, ospita           personali e gli arredi, che raccontano meglio di ogni biografia, la
oggi un ostello. Per una visita naturalistica, da vedere il Padule di    sua personalità e le sue passioni. Indro Montanelli riposa nella
Fucecchio, un’area protetta che costituisce la più grande palude         tomba di famiglia del cimitero locale.
interna italiana.
Gambassi Terme
 Il borgo del relax

In un territorio noto sin dall’antichità per la presenza delle
sue rigeneranti acque saline e tappa fondamentale della Via            L’evento
Francigena, Gambassi Terme è un luogo storicamente vocato al
benessere e all’accoglienza. Situato lungo le principali strade che    Palio delle contrade
già nell’antichità collegavano i maggiori centri della Toscana, il
borgo di Gambassi e la vicina Pieve di Santa Maria a Chianni           Il Palio delle contrade con la tradizionale Mostra Mercato del
vengono ricordati dall’arcivescovo Sigerico di Canterbury tra          vino Chianti o “Fiera”, con la sua sfilata di carri e con concorso
le tappe del suo pellegrinaggio sulla Via Francigena. Gambassi         enologico delle aziende locali, rappresenta un appuntamento
Terme è all’inizio della tappa n. 31 del percorso che in 3 ore di      fisso per la zona. Nell’ultima settimana di agosto, le quattro
cammino conduce fino al famoso borgo di San Gimignano. Da non          contrade cittadine, si contendono il “cencio” sfidandosi in
perdere soprattutto per la bellezza del paesaggio e per godere di      varie prove di abilità e giochi originali e entusiasmanti come
un’inedita veduta delle maestose torri del borgo senese. Sempre        lo spaccalegna e il segone, fino a concludersi, in una festa di
nel corso del Medioevo e grazie alla presenza delle materie            colori, con la sfilata dei carri allegorici e con il famoso “pigia
prime necessarie, a Gambassi iniziano a prendere campo attività        pigia”, che ricorda l’antica pigiatura dell’uva. La contrada
artigianali quali la produzione vetraria, oggi documentata da una      vincitrice si aggiudica il “cencio” dipinto ogni anno da rinomati
                                                                       artisti locali.
mostra permanente e la lavorazione della terracotta che, nel XVII
secolo, fu materia viva nelle abili mani dello scultore Francesco
Gonnelli, detto il Cieco di Gambassi, che con la sua arte
immortalò diversi personaggi storici del suo tempo divenendo
una vera e propria celebrità. Nel caratteristico centro storico, che   Focus on
conserva intatti molti dei palazzi e dei vicoli medievali e offre      Una sosta sulla Via Francigena
scorci mozzafiato sulla campagna circostante, si trovano le
Terme della Via Francigena che sfruttano le benefiche proprietà        All’inizio del percorso che fa tappa a
dell’acqua salsa di Pillo, proponendo trattamenti per la cura del      Gambassi Terme, si trova la Pieve di Santa
corpo che ben si sposano con i sapori genuini dell’olio extra          Maria a Chianni, ricordata anche nel diario
vegine d’oliva e del vino che questa terra regala in abbondanza.       dell’Arcivescovo Sigerico, che rappresenta
                                                                       uno dei più importanti esempi di architettura
Il Parco Benestare è un’area naturale, costellata di fonti, polle
                                                                       tardo romanica in Toscana. La facciata in arenaria gialla spicca
e affioramenti di acqua liberamente visitabili. Passeggiando
                                                                       in contrasto con il paesaggio circostante mentre all’interno
per i sentieri si raggiungono il Torrente Casciani, dal quale si
                                                                       domina lo spazio piuttosto austero tipico del romanico,
sviluppano emissioni di gas che raggiungono anche i 23 gradi,
                                                                       suddiviso in tre navate. Nel complesso della Pieve trova spazio
oppure le sorgenti del Botro delle Docce, dove le acque affiorano
                                                                       anche l’Ostello Sigerico.
da un’impressionante frattura nella roccia.
Montaione
 Il paese del turismo verde

Sulle colline della Valdelsa che attorno al borgo creano un
paesaggio di rara bellezza, Montaione è il luogo ideale per            L’evento
una vacanza nel verde. Nel centro storico ben conservato, il
Palazzo Pretorio e l’antica Pieve di San Regolo – dove tra l’altro     Tartufesta
si conserva una Madonna col Bambino della scuola di Cimabue            Prezioso e dal gusto inconfondibile, il tartufo bianco è il
– ci ricordano lo sviluppo del castello di Montaione in epoca          protagonista di questa festa dedicata all’enogastronomia. La
medievale quando, grazie alla vicina Via Francigena, il territorio     Mostra mercato del tartufo, oltre a degustazioni e assaggi
era attraversato da centinaia di pellegrini in viaggio verso Roma      presso gli stand dei produttori locali, propone l’originale
e la Terrasanta. Il Museo Civico, situato proprio nel Palazzo          Cooking Art Show con chef stellati. E ancora musicisti, pittori,
Pretorio, raccoglie le più antiche tracce del popolamento in           artisti e poeti animano il centro storico, mentre nei boschi poco
                                                                       lontani si potrà partecipare a escursioni a piedi o a cavallo. Per i
quest’area ed espone non solo numerosi reperti dalla Preistoria
                                                                       più piccoli laboratori a tema e una divertente Caccia al Tartufo!
al Medioevo, ma anche un singolare fossile di scheletro di balena
                                                                       In ottobre.
risalente al Pliocene rinvenuto nelle campagne di Montaione.
Meta di pellegrinaggio sin dal XVI secolo, a pochi chilometri
dal centro di Montaione si visita ancora oggi la Gerusalemme
di San Vivaldo. In questo luogo straordinario, dove arte, fede,        Focus on
storia e paesaggio creano suggestioni inedite per il nostro
                                                                       La Gerusalemme di San Vivaldo
tempo, si ha l’impressione di fare un salto nel passato. Qui,
dove nel Trecento si ritirò e visse nel cavo di un castagno il frate   Questo particolare santuario si trova al
Vivaldo Stricchi, sorse prima un oratorio e in seguito, nel 1515,      centro di una vasta area boscosa dove, tra
Fra’ Tommaso da Firenze vi fece costruire una serie di cappelle        il 1500 e il 1515, Fra Tommaso da Firenze
con decorazioni in terracotta con scene ed episodi della vita e        fece costruire un complesso di cappelle
della Passione di Cristo, creando un percorso attraverso i luoghi      decorate con terrecotte policrome ispirate
più celebri della Gerusalemme cristiana. Già nel 1516 Papa             alla vita e alla Passione di Cristo e disposte in modo da
                                                                       riprodurre in scala ridotta la planimetria della Gerusalemme
Leone X concesse l’indulgenza ai fedeli che visitavano questo
                                                                       del tempo. Grazie ad una bolla di Papa Leone X che concedeva
santuario decretandone la fortuna come vero e proprio luogo di
                                                                       l’indulgenza a chi visitava San Vivaldo, il santuario divenne meta
pellegrinaggio. Guidando su strade secondarie o percorrendo
                                                                       di pellegrinaggio sostitutivo per tutti coloro che non potevano
uno dei tanti sentieri escursionistici, tra le colline e i boschi      sostenere il viaggio in Terrasanta. Oggi si può ammirare le
di Montaione, capiterà di imbattersi in affascinanti borghi            cappelle con le straordinarie terracotte di scuola robbiana,
come Castelfalfi, di scorgere imponenti ville ricche di storia o       anche con visita guidata, oppure si può godere di un momento
tenute agricole oggi convertite in bellissimi agriturismo e case       di riflessione nella tranquillità di questo luogo senza tempo.
vacanze.
Montelupo Fiorentino
 La città della ceramica

Conosciuta in tutto il mondo come centro di produzione
della ceramica artistica, Montelupo Fiorentino è situata alla          L’evento
confluenza tra i fiumi Arno e Pesa ed è la base perfetta per           Cèramica
visitare la Toscana nel Cuore. Che il territorio di Montelupo
Fiorentino sia stato abitato già in epoca preistorica e colonizzato    Da oltre vent’anni Montelupo Fiorentino,
in epoca etrusca e romana, è testimoniato dalla presenza               ospita la Festa Internazionale della
dell’importante Villa Romana del Vergigno e dai numerosi               Ceramica. Tra mostre d’arte con
reperti oggi esposti al Museo Archeologico. Si deve alla               ceramiche provenienti da tutto il mondo,
Repubblica di Firenze la costruzione nel 1204, del castello (oggi      laboratori, visite speciali e concorsi, il
visibile come torre campanaria della Prioria di San Lorenzo)           centro cittadino si anima di eventi e occasioni per celebrare la
                                                                       storia locale e, soprattutto, far conoscere le migliori produzioni
come avamposto militare sulla Valle dell’Arno e la successiva
                                                                       contemporanee. Visitare Montelupo Fiorentino durante la Festa
espansione del borgo. La vicinanza della città di Firenze, con         significa immergersi in un’atmosfera particolare fatta di arte,
i suoi mercanti e i suoi signori, resta una costante anche per         creatività e spettacolo.
tutto il Rinascimento, quando inizia a fiorire la lavorazione della    In giugno www.festaceramica.it
ceramica, in particolare di maiolica, che farà di Montelupo
Fiorentino uno dei principali centri di produzione della Toscana.
Figlio di questa città ricca di stimoli artistici e artigianali fu     Focus on
Baccio da Montelupo, celebre scultore che fu compagno di               Il Museo della Ceramica di Montelupo
studi di Michelangelo presso il Giardino di San Marco a Firenze.       La collezione raccoglie importanti testimonianze della produzione
L’importante attività manufatturiera, ampiamente documentata           ceramica di Montelupo, avviata nel corso del XIII secolo e basata
nel Museo della Ceramica, prosegue ancora in numerosi                  soprattutto sulla lavorazione della maiolica. La produzione
laboratori di ceramica artistica ed è l’assoluta protagonista          montelupina raggiunge l’apice tra il 1420 ed il 1530 grazie ai
dell’annuale Festa della Ceramica, che si tiene in giugno.             contatti commerciali con il bacino del Mediterraneo e alla moda
Negli ultimi anni Montelupo si è caratterizzata per un’intensa         allora nascente di “apparecchiare” la tavola nelle più importanti
relazione con l’arte contemporanea ospitando nelle strade e            corti italiane. Gli oltre 1000 reperti esposti ripercorrono la storia
nelle piazze opere di artisti di fama internazionale. Il territorio    della produzione dal Medioevo all’Ottocento e provengono per
                                                                       la maggior parte da scavi archeologici effettuati nelle antiche
particolarmente vocato di Montelupo fu scelto dalla famiglia
                                                                       discariche delle fornaci del centro storico, primo fra tutti quella
Medici per edificare, sulla riva sinistra dell’Arno la splendida       nota come “Pozzo dei Lavatoi”. Tra i manufatti di maggior rilievo,
Villa dell’Ambrogiana. La campagna circostante, coltivata a            il piatto denominato “Rosso di Montelupo”, capolavoro della
vigneti ed uliveti, regala prodotti tipici di alta qualità, come gli   maiolica rinascimentale italiana decorato a grottesche che prende
ottimi vini Chianti e l’olio extravergine di oliva che sono alla       il nome dal particolare pigmento rosso usato nella decorazione, la
base di numerosi piatti tipici della ricca cucina locale.              cui composizione è ancora oggi un mistero.
Montespertoli
 Città del vino

Vera e propria “capitale” del vino toscano, la cittadina spunta
tra le colline ricoperte di vigneti, che caratterizzano il tipico        L’evento
paesaggio chiantigiano e che qui regalano il rinomato Chianti
Montespertoli. Anche se il territorio fu abitato fin dal tempo           La Mostra del Chianti
degli etruschi, è nel medioevo che il borgo di Montespertoli
inizia a svilupparsi grazie alla sua fortunata posizione lungo la        Dal 1957, tra la fine di maggio e l’inizio
Via Volterrana e poco distante dalla Via Francigena. Tra i luoghi        di giugno, Montespertoli celebra il più
di questo periodo spiccano la splendida Pieve di San Piero in            prestigioso dei suoi prodotti, il vino
Mercato, dove oggi è allestito Museo di Arte Sacra e il pittoresco       Chianti Montespertoli e Chianti Colli
borgo di Lucardo che conserva ancora intatti i suoi caratteristici       Fiorentini con l’imperdibile Mostra del Chianti. Al centro del
tratti medievali. Proprio all’importanza commerciale assunta da          programma le degustazioni del rinomato vino e gli assaggi di
Montespertoli si deve la presenza nelle campagne circostanti             specialità locali, ma anche concerti, raduni di auto d’epoca e
                                                                         la rievocazione storica della battitura, ambientata nei primi
di imponenti e scenografici castelli come quelli di Poppiano,
                                                                         decenni del Novecento con macchine agricole e costumi
di Montegufoni, di Sonnino che appartennero ad alcune note
                                                                         d’epoca.
famiglie nobiliari toscane e che ancora punteggiano le colline di
                                                                         www.mostradelchianti.it
questo splendido territorio. Se in passato mercanti e pellegrini
percorsero queste strade in cerca di ricchezze o di santità, oggi
i turisti possono viaggiare in auto, a piedi o in bicicletta lungo
l’itinerario della Strada del Vino Chianti Montespertoli, ideale per     Focus on
scoprire le bellezze paesaggistiche e i sapori del territorio. Al vino   Museo Amedeo Bassi
sono dedicati un vero e proprio Museo presso il centro “I Lecci”
che illustra le diverse fasi della produzione e l’importante Mostra      Il museo dedicato ad Amedeo Bassi (1872–1949) nel centro
del Chianti che ogni anno tra maggio e giugno attrae migliaia            storico di Montespertoli raccoglie la collezione dei cimeli
                                                                         del tenore, donati al Comune dagli eredi e da numerosi
di appassionati. Esplorando le strade collinari che circondano
                                                                         appassionati. Il percorso espositivo ripercorre la vita e il radioso
questo tipico borgo potrà capitare anche di imbattersi nel
                                                                         successo di quello che fu un vero e proprio Divo dei primi del
suggestivo Parco Arte nel Chianti dove alcune installazioni di
                                                                         Novecento. Attraverso fotografie, oggetti d’epoca e filmati,
artisti contemporanei rielaborano in maniera inedita il rapporto
                                                                         il museo accompagna il visitatore alla riscoperta non solo
tra l’ambiente e i nuovi linguaggi espressivi. Nel centro storico
                                                                         della figura artistica di Amedeo Bassi, ma anche della grande
infine, il Museo Amedeo Bassi, documenta l’importanza e il               tradizione lirica italiana. Una selezione di contributi musicali
successo di questo celebre tenore degli inizi del Novecento che          consente infine di ascoltare quella voce “di estrema dolcezza
dalla piccola Montespertoli dove era nato e cresciuto, arrivò a          e potenza” che ancora oggi rappresenta la più vitale eredità di
calcare le scene dei più importanti teatri del mondo.                    questo grande montespertolese.
Vinci
 La città di Leonardo

Sulle pendici del Montalbano, circondata a perdita d’occhio da
vigne e oliveti, la città di Vinci è indissolubilmente legata alla figura   L’evento
di Leonardo da Vinci che qui nacque il 15 aprile 1452. Il Castello,
che ancora oggi contraddistingue il borgo, nel XII secolo fu                Il Giorno di Leonardo
possedimento dei Conti Guidi ai quali deve il suo nome. Se i vicoli         Un grande evento nella ricorrenza della nascita del più illustre
medievali e le vedute panoramiche valgono da soli una visita, è             cittadino di Vinci, avvenuta il 15 aprile 1452. L’intero paese, adornato
il percorso che segue le orme di Leonardo che attrae invece                 dei colori araldici giallo e rosso, grazie alle bandiere esposte dagli
gran parte dei visitatori. La Casa natale, in località Anchiano, è la       abitanti, si anima di artisti all’opera, di musica, laboratori, “quadri
prima tappa dell’itinerario leonardiano con un percorso museale             teatrali”, visite guidate e passeggiate nella natura, tutte dedicate al
che racconta gli aspetti più intimi della vicenda umana e artistica         tema leonardiano. L’evento ha inizio con il suono del campano del
                                                                            Castello dei Conti Guidi e si conclude in Piazza della Libertà con una
di Leonardo e il legame profondo che egli ebbe con la sua terra
                                                                            grande torta di compleanno offerta a tutti i partecipanti.
natale. Immersa tra gli oliveti, la Casa è anche un ottimo punto            www.ilgiornodileonardo.it
di partenza per una passeggiata sui sentieri del Montalbano. Nel
centro storico invece, il Museo Leonardiano presenta l’opera di
Leonardo tecnologo e ingegnere con una delle raccolte più ampie             Focus on
e originali di macchine e strumenti. I modelli, accompagnati da
animazioni digitali, testimoniano la vastità dei suoi interessi: dagli      Il Museo Leonardiano
studi sul volo ai progetti di macchine da guerra, dalle macchine            Con oltre 80 modelli di macchine e strumenti
da cantiere fino a quelle tessili. L’itinerario continua nella Chiesa       presentati con precisi riferimenti ai codici
                                                                            leonardiani, il museo è una delle raccolte
di Santa Croce che ospita la cappella del fonte battesimale
                                                                            più ampie ed originali dedicate a Leonardo
al quale Leonardo fu battezzato, oggi impreziosita dalle                    scienziato, tecnologo e ingegnere . Sulla
installazioni di Cecco Bonanotte. Sempre nel borgo opere di arte            enigmatica Piazza dei Guidi, la Palazzina
contemporanea rielaborano l’eredità e la suggestione del Genio:             Uzielli presenta le sale dedicate alle macchine da cantiere, alla
l’Uomo di Vinci, scultura di Mario Ceroli in piazza del Castello, il        manifattura tessile, agli orologi meccanici e la sezione Leonardo e
Cavallo in bronzo realizzato da Nina Akamu, la Piazza dei Guidi             l’anatomia. Il nucleo originario della collezione si trova però nel vicino
disegnata da Mimmo Paladino come scenografico ingresso                      Castello dei Conti Guidi con le avveneristiche macchine da guerra,
al Museo, le sculture Dialogo oltre il tempo e lo spazio di Wu              la grande ala battente e la sezione Leonardo a Vinci che racconta
                                                                            il legame biografico con la città natale e come essa fu fonte di
Weishan. Tra i luoghi dedicati a Leonardo, anche la Biblioteca
                                                                            ispirazione per i suoi studi e le sue opere. Da non perdere la terrazza
Leonardiana, centro studi di livello internazionale che custodisce          panoramica della torre, dove ammirare il paesaggio toscano, spesso
l’intero corpus di codici manoscritti in versione facsimilare, oggi         raffigurato da Leonardo. Il percorso museale prosegue alla Villa del
quasi completamente accessibile online grazie al portale eLeo.              Ferrale, nella sezione Leonardo e la pittura con le riproduzioni ad
www.leonardodigitale.com                                                    altissima risoluzione delle opere leonardiane.
Toscana

 Ambito Turistico
 Empolese Valdelsa e Montalbano

 L’Ambito turistico comprende gli 11 Comuni
 dell’Unione dei Comuni Circondario Empolese
 Valdelsa.

 Capraia e Limite
 Castelfiorentino
 Cerreto Guidi
 Certaldo
 Empoli
 Fucecchio
 Gambassi Terme
 Montaione
 Montelupo Fiorentino
 Montespertoli
 Vinci

In collaborazione con:        Ufficio di Ambito
                              piazza della Vittoria, 54 – 50053 Empo li (FI)
                              tel.0571 933284
                              info@toscananelcuore.it
                              www.toscanenelcuore.it
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