Rivista pro natura Ticino

Pagina creata da Angela Ruggeri
 
CONTINUA A LEGGERE
Rivista pro natura Ticino
rivista pro natura
n° 55, inverno 2018            Ticino

Specie aliene, un’invasione reale!
Rivista pro natura Ticino
2                                                EDITORIALE

                                                 Una lezione
                                                 dagli invasori
                                                 Spesso quello che ci disturba negli altri   focare le differenze, ad esaurire le ri-
                                                 è in realtà uno specchio che riflette un     sorse e ad occupare tutte le nicchie di-
                                                 nostro problema. Probabilmente lo           sponibili: questo non è sostenibile a
                                                 stesso vale anche per gli organismi che     lungo termine. Un cambio di rotta ap-
                                                 riteniamo infestanti! In che senso pos-     pare molto impegnativo e difficile in
                                                 siamo considerarli uno specchio delle       particolare considerando il contesto
                                                 nostre abitudini? Beh, basta una pic-       consumistico e di smisurato benessere
                                                 cola definizione: una specie invasiva        materiale, a cui nessuno vuole rinun-
                                                 è un organismo che, introdotto in un        ciare, nel quale pretendiamo di poter
                                                 nuovo ambiente dove non ha nemici           vivere.
                                                 naturali, si riproduce a dismisura, oc-     I neobiota invasivi sono quindi un mo-
                                                 cupa avidamente il maggior spazio           nito a cambiar strategia, a “darsi una
Andrea Persico alias Maiaradis, biologo          possibile, si accaparra il massimo di       calmata” e trovare un nuovo equilibrio
presso Pro Natura Ticino (foto: Anna Persico).   risorse e compromette la sopravvi-          dinamico tra noi e il resto della natura.
                                                 venza delle altre specie. Vi viene in       Ma come fare? Questa è una delle
                                                 mente nessuno, qualcuno che addirit-        grandi domande e sfide più urgenti dei
                                                 tura compromette le proprie basi vi-        nostri tempi. Le scelte sono essenzial-
                                                 tali?                                       mente due: attendere di sbattere il
Impressum                                        La rapidità con cui le specie invasive      muso o, alternativa molto più allet-
Bollettino trimestrale di Pro Natura Ticino      si spostano, arrivano, si insediano e       tante, impegnarsi tutti per vivere in
                                                 causano problemi, sono un segno di          modo più sobrio, con più rispetto per
Editrice:                                        un cambiamento altrettanto rapido e         l’esistenza degli altri e del pianeta. Ma
Pro Natura Ticino
                                                 problematico a livello ecologico plane-     per questo dobbiamo porci dei limiti!
c.p. 2317
6500 Bellinzona                                  tario. E la causa siamo noi con la no-
Tel.: 091 835 57 67                              stra società che tende a crescere e sof-                                  Maiaradis
pronatura-ti@pronatura.ch
www.pronatura-ti.ch
CCP: 65-787107-0

Redattrice responsabile:
Martina Spinelli

Commissione redazionale
Christian Bernasconi, Marzia Mattei-Roesli,
Andrea Persico, Paola Pronini Medici, Baldas-
sare Scolari, Silvano Toppi, Luca Vetterli

Produzione e stampa:
Vogt-Schild Druck, Derendingen

Tiratura:
3000

Foto:
Andrea Persico se non indicato altrimenti

Disegno pagina 8:
Flavio Del Fante                                 Indice
                                                 Da lontano con furore                                                             3
In copertina:                                    Neofite: un danno economico per il Cantone                                         6
Il formidabile kuzu a Locarno Monti: come una
                                                 1000 e un neobiota                                                                8
gigante ameba cresce fagocitando il bosco
sottostante.
                                                 Biodiversità: una risorsa contro i neozoa                                        10
                                                 C’è ancora molto lavoro da fare...                                               12
© Pro Natura Ticino                              Attività giovanili                                                               15
Rivista pro natura Ticino
Da lontano con furore

                                                 La crescita della mobilità su scala planetaria e la globalizzazione del
                                                 commercio hanno generato, e provocano tutt’ora, lo spostamento vo-
                                                 lontario o involontario di un sempre maggior numero di specie tra un
                                                 continente e l’altro. Ora cominciamo a percepirne tutti le conseguenze,
                                                 segno forse che il problema ci sta sfuggendo di mano?

Zona portuale di Buenos Aires. È un esempio
di regione da cui possono arrivare specie eso-   La diffusione delle specie, la loro        specie di cui la stragrande maggioranza
tiche in grado di crescere anche in Svizzera.    espansione verso nuovi territori, è un     insetti ed infine i neomiceti (funghi in-
                                                 fenomeno naturale che esiste da sem-       trodotti), circa 280 specie segnalate fi-
                                                 pre e che contribuisce, almeno local-      nora. Alcune specie si integrano senza
                                                 mente e in un primo tempo, all’au-         generare problemi rilevanti nell’ecosi-
                                                 mento della biodiversità di una            stema ospite; si continuerà in questo
                                                 regione; poi il tutto si deve assestare    caso a parlare di specie esotiche. In
                                                 in un nuovo equilibrio ecologico. I        Svizzera se ne contano diverse centi-
                                                 tempi di queste diffusioni e della con-    naia. Altre, al contrario, proliferano e
                                                 quista spontanea di nuovi territori da     si disperdono velocemente negli habi-
                                                 parte di una specie erano originaria-      tat naturali penalizzando specie autoc-
                                                 mente dettati da fenomeni naturali: so-    tone e modificando radicalmente gli
                                                 litamente la colonizzazione è progres-     ambienti occupati: diventano così spe-
                                                 siva, lenta, permette forme di             cie invasive. Attualmente se ne contano
                                                 adattamento del nuovo arrivato nel         circa un centinaio sul territorio elve-
                                                 complesso equilibrio degli ecosistemi.     tico.
 Neobiota
                                                 Le civiltà odierne, i viaggi interconti-
 Organismi esotici (alloctoni) intro-
                                                 nentali di persone e merci in continua     Conseguenze negative
 dotti, intenzionalmente o non, dopo
                                                 crescita, hanno accelerato a dismisura     Tutte le specie invasive hanno un forte
 il 1492 dalle attività umane. Alcuni
                                                 i tempi di diffusione delle specie.        impatto e creano dei danni a livello
 si insediano nei nostri ambienti e rie-
                                                 Quelle che oggi definiamo neobiota          ambientale, a livello economico e a
 scono a riprodursi, divenendo parte
                                                 sono appunto le specie immesse “im-        volte incidono negativamente pure
 della nostra diversità biologica. Il ter-
                                                 provvisamente” e non sempre volon-         sulla nostra salute. Sono in genere spe-
 mine neobiota comprende i vegetali
                                                 tariamente, nel nostro ecosistema, che     cie fortemente concorrenziali, che in-
 (neofite), come pure gli animali
                                                 si sono ambientate e sopravvivono in       cidono pesantemente sugli esseri vi-
 (neozoa) ed i funghi (neomiceti).
                                                 natura.                                    venti con cui entrano in relazione: a
 Alcuni di essi sono molto competitivi
                                                                                            dipendenza che si tratti di piante o ani-
 e si riproducono massicciamente a
                                                 Non tutte le specie sono invasive          mali, possono agire come predatori,
 scapito delle specie indigene, man-
                                                 Dei circa 11'000 neobiota conosciuti in    trasmettere malattie o essere forte-
 cano infatti predatori e/o competitori
                                                 Europa, almeno 1340 sono stati osser-      mente allergeniche (come l’ambrosia
 naturali. Sono chiamati neobiota in-
                                                 vati in Svizzera. Tra questi distin-       vedi pagina 9); possono essere più forti
 vasivi e causano danni alla biodiver-
                                                 guiamo da un lato le neofite, circa 630     nel procacciarsi il nutrimento a scapito
 sità, alla salute, all’agricoltura e
                                                 quelle attualmente censite in Svizzera,    di specie indigene; possono formare
 all’economia.
                                                 i neozoa (specie animali), circa 430       degli ibridi con delle specie endemiche

Rivista Pro Natura Ticino, n° 55, inverno 2018
Rivista pro natura Ticino
4                                                CONOSCERE

                                                                                            Come arrivano?
                                                                                            L’introduzione di una specie esotica,
                                                                                            sia essa una pianta o un animale, può
                                                                                            essere volontaria o involontaria; la sua
                                                                                            diffusione invece è (quasi) sempre in-
                                                                                            volontaria. L’aumento delle introdu-
                                                                                            zioni involontarie è una conseguenza
                                                                                            diretta della maggiore mobilità umana
                                                                                            su scala planetaria, così come del mag-
                                                                                            gior scambio di merci tra una parte e
                                                                                            l’altra del globo. Automobili, autotreni,
                                                                                            treni, navi e aerei coprono lunghe di-
                                                                                            stanze in poco tempo. Numerosi orga-
                                                                                            nismi vengono così trasportati da un
                                                                                            continente all’altro dagli stessi veicoli
                                                                                            oppure viaggiano rinchiusi negli im-
                                                                                            ballaggi delle merci. Negli ultimi
                                                                                            trent’anni, in ben nove casi su dieci
                                                                                            delle zanzare tropicali sono arrivate in
                                                                                            Svizzera grazie a dei voli interconti-
La mobilità umana e delle merci è uno dei fat-                                              nentali, trasmettendo la malaria a per-
tori chiave della diffusione di neobiota.        apparentate generando così una per-        sone che non avevano mai messo
                                                 dita di diversità genetica.                piede in quelle zone.
                                                 Va però considerato che tutte le specie    Molto spesso capita che le piante tra-
                                                 invasive sviluppano le loro proprietà      sportate portino con sé altri passeggeri:
                                                 infestanti solo dopo una lunga fase di     quasi tutti gli organismi fitofagi sono
                                                 acclimatazione che può durare diversi      stati importati nel mondo intero as-
                                                 decenni oppure secoli. Trascorsa que-      sieme alle loro piante. Ecco che afidi e
                                                 sta fase, diventa estremamente difficile    cimici viaggiano di nascosto sulle parti
                                                 e molto oneroso contenerle in maniera      verdi dei vegetali di cui si nutrono,
                                                 efficace. Le invasioni biologiche sono      mentre i nematodi delle radici si spo-
                                                 considerate il secondo fattore più im-     stano all’interno dei vasi. Allo stesso
                                                 portante di perdita di biodiversità dopo   modo si propagano le malattie e i pa-
                                                 la modificazione e la distruzione degli     rassiti degli animali.
                                                 ambienti da parte dell’uomo!               Le sementi e il legname sono predesti-
                                                                                            nati a far traslocare insetti o organismi
                                                                                            parassiti golosi di semi, come il tarlo
                                                                                            asiatico del fusto (Anoplophora glabri-
 Lista Nera e Lista d’osservazione
                                                                                            pennis): introdotto dalla Cina tramite
 Le numerose specie di neobiota sono sorvegliate a livello scientifico. A seconda
                                                                                            il legno da imballaggio, questo coleot-
 della priorità con la quale sono necessari interventi, sono state stilate delle liste
                                                                                            tero infesta tutte le specie di latifoglie
 specifiche, aggiornate regolarmente.
                                                                                            e può causarne la morte nell’arco di
 - La Lista Nera comprende 41 neofite invasive che, secondo le conoscenze attuali,
                                                                                            pochi anni. Dal canto suo l’ambrosia
   hanno un forte potenziale di propagazione in Svizzera. Esse causano danni
                                                                                            (Ambrosia artemisiifolia) è stata intro-
   importanti alla diversità biologica, alla salute pubblica e/o all’economia. La
                                                                                            dotta con i mangimi per uccelli e si è
   loro presenza e diffusione deve essere impedita.
                                                                                            in questo modo largamente diffusa.
 - Vi è anche una Lista d’osservazione (Watch List) nella quale sono contenute
   17 specie che hanno un potenziale di propagazione da moderato a forte. Esse
   causano danni medio-forti alla diversità biologica, alla salute pubblica e/o al-
                                                                                            Conoscere per intervenire
                                                                                            Il numero di neobiota e di specie inva-
   l’economia. La loro presenza e diffusione deve essere sorvegliata e ulteriori co-
                                                                                            sive non ha smesso di crescere negli
   noscenze a proposito di queste specie saranno raccolte.
                                                                                            ultimi anni e probabilmente questa
 - Oltre a queste liste, vi è quella del 2008 contenuta nell’Ordinanza sull’emis-
                                                                                            tendenza proseguirà anche in futuro.
   sione deliberata nell’ambiente (OEDA) che indica chiaramente le specie alloc-
                                                                                            Di fronte a questa situazione è neces-
   tone invasive di cui è vietato il commercio. Nella realtà, però, l’applicazione
                                                                                            sario raccogliere il maggior numero di
   pratica è purtroppo lacunosa...
                                                                                            informazioni: la ricerca scientifica sulle
 Fonte: www.infoflora.ch/it/neofite/
                                                                                            specie invasive, iniziata solo da pochi

                                                                                            Rivista Pro Natura Ticino, n° 55, inverno 2018
Rivista pro natura Ticino
CONOSCERE                                                                                   5

decenni, va dunque incentivata. Di-              La principale base legale in Svizzera
                                                                                            Progetto europeo DAISIE
versi quesiti sono ancora senza rispo-           per controllare ed impedire l’immis-
                                                                                            Il progetto DAISIE, acronimo di Deli-
sta: i meccanismi per cui una specie             sione delle nuove specie nell’ambiente
                                                                                            vering Alien Invasive Species Inven-
diventa invasiva, le sue influenze su             è fornita dall’Ordinanza sull’utilizza-
                                                                                            tories for Europe, ha permesso di
flora e fauna locali, i suoi punti deboli,        zione di organismi nell’ambiente del
                                                                                            raccogliere i dati relativi alla pre-
ecc. Maggiori informazioni sulle specie          2008. È su questa base che la Confe-
                                                                                            senza e distribuzione di neobiota e di
invasive sono indispensabili per ela-            derazione elabora una strategia di ge-
                                                                                            specie invasive su scala europea
borare dei piani di gestione e cercare           stione delle specie invasive.
                                                                                            (www.europe-aliens.org).
di contenere le specie più problemati-
                                                                                            Se per alcuni gruppi il grado di cono-
che.                                             Un piano d’azione da migliorare
                                                                                            scenza è elevato (p.es. piante, uccelli
                                                 Tuttavia, l’applicazione di queste leggi
                                                                                            e mammiferi), per altri, come per
Il tempismo è determinante                       e ordinanze non è ancora soddisfa-
                                                                                            funghi, batteri, vermi e acari, è in-
Bisogna cercare di intervenire prima             cente: la questione è d’altronde estre-
                                                                                            vece lacunoso. L’evoluzione nel
che la cosa sfugga di mano e attual-             mamente complessa sia a livello di le-
                                                                                            tempo del numero di neobiota pre-
mente non stiamo brillando.                      gislazione, sia a livello di ammini-
                                                                                            senti in Europa, può dunque essere
L’ideale sarebbe agire alla radice, ossia        strazione (servizi competenti) e la di-
                                                                                            seguito solo per alcuni gruppi di or-
prevenire. Ma la mobilità è sacra per            stribuzione delle competenze tra Con-
                                                                                            ganismi.
la nostra economia della crescita e              federazione, cantoni e comuni (e poi
porre ostacoli agli scambi di merci e ai         privati) non semplifica la questione e
trasporti internazionali per ragioni eco-        rende poco rigorosa l’applicazione in
logiche è pura utopia. Le ragioni però           tempo utile delle misure necessarie.
stanno diventando economiche e sa-               Pro Natura cerca di agire in questo
nitarie…                                         senso: si adopera affinché Confedera-
E poi: come detto, ogni specie neobiota          zione e Cantoni applichino le misure
richiede molti anni di acclimatazione            previste da leggi e direttive in maniera
prima di diventare invasiva. Essere in           sistematica e coordinata.
grado di individuare precocemente le
specie a rischio (in parte lo si fa con le                         Christian Bernasconi
Liste d’osservazione e Nere presentate
nel riquadro) e di concentrare gli sforzi
per eliminarle prima che si diffondano
sarebbe un traguardo estremamente                                                           Balsamina ghiandolosa (Impatiens glanduli-
importante.                                                                                 fera) è una specie di cui è vietata la vendita
                                                                                            ma che si può ancora trovare in commercio.
Quadro legale                                                                               Curioso è il suo frutto che a maturità esplode
Dal punto di vista legale, esistono di-                                                     lanciando i semi ad alcuni metri di distanza.
versi accordi internazionali, sottoscritti
anche dalla Svizzera, riguardanti i neo-
biota. La Convenzione di Berna è un
trattato internazionale adottato dal
Consiglio Europeo nel 1979, relativo
alla protezione delle specie e degli eco-
sistemi indigeni. In Svizzera è in vigore
dal 1982. Il trattato sulla Biodiversità
elaborato a Rio nel 1992, è stato sotto-
scritto dal nostro paese nel 1994.
A scala nazionale esiste una grande
quantità di singole regolamentazioni
sul tema dei neobiota, come ad esem-
pio nella Legge federale sulla prote-
zione dell’ambiente, nella Legge sulla
protezione della natura e del paesag-
gio, nelle ordinanze sulla caccia e sulla
pesca, in quella sugli alimenti per ani-
mali e in quella sulla protezione dei
vegetali.

Rivista Pro Natura Ticino, n° 55, inverno 2018
Rivista pro natura Ticino
6                                              A QUATTR’OCCHI CON

                                               Neofite: un danno
                                               economico per il Cantone
                                               Le piante invasive stanno mettendo a dura prova la gestione dei nostri
                                               corsi d’acqua, dei bordi stradali e dei boschi. In compagnia di Nicola
                                               Schoenenberger, botanico e specialista di neofite, abbiamo incontrato
                                               Mauro Togni, coordinatore del gruppo di lavoro neobiota cantonale, per
                                               discutere il problema e conoscere l’approccio del Cantone.

                                                                                           combattere queste specie?
                                                                                           È vero e va bene in alcuni casi, ma
                                                                                           quando siamo confrontati con la ge-
                                                                                           stione dei manufatti e l’interesse eco-
                                                                                           nomico che vi gira attorno diventa dif-
                                                                                           ficile aspettare. Anche perché non
                                                                                           parliamo di 5-10 anni ma di centinaia,
                                                                                           forse migliaia di anni prima di ritrovare
                                                                                           un equilibrio, tempi proibitivi dai costi
                                                                                           insopportabili rispetto al tentativo di
                                                                                           contenere oggi il problema legato a
                                                                                           una specie invasiva.

                                                                                           Qual è allora l’approccio del Cantone?
                                                                                           In primis è stato istituito un Gruppo
                                                                                           di lavoro neobiota che ha fatto una fo-
                                                                                           tografia dettagliata della situazione at-
                                                                                           tuale descrivendo le specie invasive
                                                                                           presenti, localizzando i focolai, valu-
                                                                                           tando le conseguenze e gli interventi
                                                                                           da fare. Tutto questo è stato riassunto
                                                                                           nella strategia cantonale, adottata dal
                                                                                           Consiglio di Stato nel luglio scorso
                                                                                           (2017).
Mauro Togni, al centro, a colloquio con Mar-                                               Abbiamo analizzato la situazione per
tina Spinelli e Nicola Schoenenberger (foto:   Ha senso lottare contro le neofite nel-      specie e per ambiente proponendo de-
Martina Bernasconi).                           l’era della globalizzazione?                gli obiettivi e le relative misure per at-
                                               Mauro Togni: Il problema di base è          tuarli. Il tutto tenendo conto delle atti-
                                               che, al di là dell’interesse della biodi-   vità antropiche e delle risorse dispo-
                                               versità, queste specie danno fastidio
                                               alle attività dell’uomo. Il poligono del      ...dobbiamo uscire dal circolo
                                               Giappone, per esempio, sta mettendo          vizioso di una gestione a breve
                                               a repentaglio la gestione dei corsi d’ac-     termine e cercare soluzioni a
                                               qua e delle strade. In pochi anni ha            lungo termine che possano
                                               fatto lievitare i costi perché invece di          anche diminuire i costi.
                                               un taglio annuo bisogna farne parecchi
                                               e poi smaltire tutto il materiale. Avanti   nibili per intervenire. Gli approcci pos-
                                               di questo passo fra qualche anno le         sono essere molteplici: per lo stesso
                                               spese di gestione non saranno più so-       problema in ambienti diversi ci pos-
                                               stenibili.                                  sono essere soluzioni completamente
                                                                                           differenti.
                                               Alcuni ritengono che col passare degli
                                               anni si instaurerà un nuovo equilibrio;     E quali passi concreti sono stati fatti?
                                               dunque basterebbe aspettare senza           Abbiamo creato due squadre operative

                                                                                           Rivista Pro Natura Ticino, n° 55, inverno 2018
Rivista pro natura Ticino
A QUATTR’OCCHI CON                                                                         7

che oltre a combattere le neofite svol-           risorse e mettersi in discussione.
gono una funzione sociale perché rein-           L’aspetto economico è molto impor-
tegrano persone a beneficio dell’assi-            tante e permette di far breccia. E que-
stenza sociale. In 3 anni sono                   sto è fondamentale perché cambiare
intervenute in un centinaio di situa-            mentalità significa che chi si occupa
zioni su una ventina di comuni. Sono             di gestione dei corsi d’acqua, delle
piccole azioni comunque fondamentali             strade o dei boschi, deve tener conto
                                                 delle neofite nella pianificazione ordi-
    L’equilibrio ecologico resta                 naria ed evitare di favorirle. Nella no-
  fondamentale, ma metterlo in                   stra società tutto gira attorno alle atti-
 primo piano è poco pagante per                  vità antropiche, sono esse che
  chi deve metterci le risorse e                 determinano se una pianta o un ani-
      mettersi in discussione.                   male esotico può restare, non l’equili-
       L’aspetto economico                       brio ecologico.
       è molto importante e
      permette di far breccia.                   Come si muove il Cantone quando un
                                                 organismo esotico mette a rischio delle
per portare avanti la lotta e mantenere          specie prioritarie, protette dalla legge
i manufatti in uno stato decente.                cantonale e dalle ordinanze federale?
Diversi servizi del Cantone (su tutti la         Bisogna valutare la situazione in ma-
Sezione forestale e l’Ufficio della na-           niera globale e lavorare anche qui con
tura e del paesaggio) hanno avviato              il pensiero laterale per trovare solu-
progetti puntuali di gestione delle neo-         zioni alternative durature. A volte la
fite laddove queste minacciano la fun-            diffusione di neofite è blanda e basta
zione di protezione del bosco o biotopi          poco per recuperare la situazione an-        Kuzu e ailanto proliferano sotto la strada can-
d’importanza nazionale o cantonale.                                                           tonale a Porto Ronco. Se non controllata la
E oltre agli interventi di lotta attiva sul         Gli approcci possono essere               crescita di queste piante può danneggiare le
territorio, organizziamo diversi appun-            molteplici: per lo stesso pro-             infrastrutture.
tamenti informativi per sensibilizzare           blema in ambienti diversi ci pos-
la popolazione e portiamo avanti una                    sono essere soluzioni
serie di studi per cercare soluzioni pra-            completamente differenti.
tiche alternative (per alcuni esempi
vedi pag. 13).                                   tecedente, altre volte ci vorrebbero mi-
                                                 lioni. Bisogna interrogarsi sulle possi-
E queste soluzioni alternative come ven-         bilità di riuscita.
gono percepite dagli enti interessati?           Al Monte Caslano, per esempio, ab-
Siamo in una situazione di transito e            biamo investito molto per proteggere i
questo nuovo approccio deve entrare              prati magri di importanza nazionale e
pian piano nella mentalità degli enti            cantonale contro le specie invasive. Bi-
coinvolti. Ma per gli operatori in gioco         sogna però trovare delle soluzioni a
non è facile cambiare quello che hanno           lungo termine perché i continui inter-
fatto per una vita. Per questo bisogna           venti di lotta non sono sostenibili. Que-
agire a tutti i livelli, dall’operatore, a       sti ambienti sono stati creati dalla pa-
chi muove i fili, a chi muove le risorse,         storizia di ovini. Una delle soluzioni
per far capire che è nel loro interesse          per mantenerli potrebbe proprio essere
modificare l’approccio al problema:               il ritorno a queste pratiche, ma è ne-
dobbiamo uscire dal circolo vizioso di           cessario renderle nuovamente attrat-
una gestione a breve termine e cercare           tive. Purtroppo, volenti o nolenti, ci ri-
soluzioni a lungo termine che possano            leghiamo ancora alla questione
anche diminuire i costi.                         economica.

Dunque in primo piano vi sarebbe la                               Grazie per l’intervista!
riduzione dei costi?                                                   Nicola e Martina
L’equilibrio ecologico resta fondamen-
tale, ma metterlo in primo piano è
poco pagante per chi deve metterci le

Rivista Pro Natura Ticino, n° 55, inverno 2018
Rivista pro natura Ticino
8                                                                     CONOSCERE

1000 e un neobiota
Zanzara tigre
(Aedes albopictus)                                                                                                     Gambero della Louisiana
La femmina di questa zanzara punge so-                                                                                 (Procambarus clarkii)
prattutto di giorno per poi andare a de-                               Buddleja o albero delle farfalle                Anche chiamato “gambero killer”, questo
porre le uova in piccoli volumi d’acqua                                (Buddleja davidii)                              crostaceo si è largamente diffuso nella
come sottovasi, piccoli recipienti, pluviali                           Questo arbusto originario della Cina è          vicina penisola e nel 2013 è stato rinve-
o tombini. Può portare diverse malattie                                stato introdotto a scopi ornamentali: ha        nuto anche nell’emissario del laghetto di
virali pericolose per l’uomo ma in Ticino                              infatti colorati e duraturi grappoli di fiori    Origlio. Molto vorace, divora uova di pe-
non si sono ancora riscontrati problemi.                               del cui abbondante nettare si nutrono           sci e anfibi oltre che di insetti ed entra
Non è però l’unica zanzara esotica arri-                               molte farfalle. Oggi la sua vendita è proi-     in competizione con il gambero autoc-
vata nella nostra regione: attualmente se                              bita ma nel frattempo la specie si è for-       tono. È capace di resistere fuori dall’ac-
ne conoscono almeno altre tre specie.                                  temente diffusa in natura.                      qua per spostarsi alla ricerca di cibo.
                                       Foto: Eleonora Flacio, SUPSI

                                                                                                                                                                   Foto: Mirko Zanini

Kuzu                                                                   Testuggine della Florida                        Veronica comune
(Pueraria lobata)                                                      (Trachemys scripta elegans)                     (Veronica persica)
Originaria dell’Asia, questa specie ram-                               L’abbandono in natura di animali dome-          Questa specie, anche chiamata “Ogin da
picante ha una crescita molto rapida e                                 stici, come la tartaruga della Florida, può     la Madona” è originaria dell’Asia occi-
può allungarsi fino a 30 centimetri al                                  portare a forti conflitti con le specie au-      dentale. Anche se può essere molto ab-
giorno tanto che di lei si dice “pianta e                              toctone, molto meno vigorose, che ri-           bondante in certe condizioni, ad esempio
scappa!”. Crescendo si attorciglia alle                                schiano di estinguersi. Vani sono i tenta-      negli orti o nelle vigne, non ci si imma-
piante e agli arbusti vicini e in poco                                 tivi di sensibilizzare la popolazione a         gina che anche lei è considerata una neo-
tempo li ricopre. La mancanza di luce                                  questa problematica: la gente spinta dalla      fita. Non causa reali problemi.
uccide successivamente la vegetazione                                  sensibilità per gli animali preferisce li-
ricoperta e resta unicamente il kuzu.                                  berarli in natura piuttosto che portarli in
                                                                       un centro di recupero.

                                                                                                                  Rivista Pro Natura Ticino, n° 55, inverno 2018
Rivista pro natura Ticino
CONOSCERE                                                                                          9

                                                                      Ambrosia
                                                                      (Ambrosia artemisiifolia)
Poligono del Giappone                                                 L’ambrosia produce un polline forte-         Deperimento del frassino
(Reynoutria japonica)                                                 mente allergenico e per questo beneficia      (Hymenoscyphus fraxineus)
Questa pianta è un vero flagello per gli                               di molte più attenzioni da parte delle au-   Segnalato per la prima volta in Ticino
ecosistemi locali perché li invade, scal-                             torità e della popolazione. Malgrado la      nel 2013 e proveniente dall’Asia, questo
zando le specie autoctone con un grande                               lotta continua attuata nel nostro Cantone,   fungo parassita i frassini e può causarne
danno per la natura ma anche per l’agri-                              la superficialità con la quale molte ditte    la morte in pochi anni. Gli alberi infetti
coltura e la gestione delle strutture pub-                            trasportano terra contaminata è allar-       si riconoscono per la morte dei rami di-
bliche. Senza investimenti ingenti è pra-                             mante. Formazione e informazione sono        stali. Al momento non si conoscono so-
ticamente impossibile da eradicare                                    molto importanti ma si scontrano con         luzioni al problema e si spera che i fras-
perché è una vera campionessa della ri-                               l’indifferenza di chi dovrebbe prestare      sini riescano in qualche modo a trovare
produzione vegetativa!                                                più attenzione durante il proprio lavoro.    un equilibrio con il patogeno.
                                            Foto: Orlando Ostinelli

                                                                                                                                                        Foto: Cristina Marazzi

Nutria                                                                “Fungo polpo”                                Moscerino del ciliegio
(Myocastor coypus)                                                    (Clathrus archeri)                           (Drosophila suzukii)
Ritenuto uno degli animali più dannosi                                Anche conosciuto come “dita del dia-         Questo piccolo insetto è particolarmente
al mondo (fuori dal suo naturale areale                               volo”, questo strano ma affascinante         prolifico e può avere fino a 10 genera-
di distribuzione), la nutria è presente in                            fungo proviene dall’Australia/Nuova Ze-      zioni all’anno con ognuna fino a 600
Ticino in particolare nella zona delle                                landa ed è stato osservato in Svizzera       uova: una discendenza micidiale per
Bolle di Magadino, nei canali circostanti                             già nel 1942. Predilige boschi radi e ra-    molte piante da frutta. Infatti, a diffe-
e al delta della Maggia. Può essere vet-                              dure. Il suo odore sgradevole attira al-     renza del moscerino della frutta autoc-
tore di malattie trasmissibili all’uomo e                             cune specie di insetti che ne assicurano     tono, è capace di deporre anche in frutti
causa danni a manufatti, zone agricole e                              la dispersione delle spore. Non è un or-     la cui buccia non è danneggiata. Si con-
ambienti naturali perché si nutre di                                  ganismo problematico.                        siglia l’uso di semplici trappole per con-
piante acquatiche, tuberi e radici.                                                                                tenerne la popolazione.

Rivista Pro Natura Ticino, n° 55, inverno 2018
Rivista pro natura Ticino
10                                                A QUATTR’OCCHI CON

                                                  Biodiversità: una risorsa
                                                  contro i neozoa
                                                  Molte specie animali esotiche sono una piaga per l’agricoltura moderna.
                                                  Arrivano da noi con i trasporti intercontinentali di persone e merci e
                                                  colpiscono indisturbate le nostre colture perché non hanno nemici na-
                                                  turali. Come si affronta questo problema? Ne abbiamo parlato con Cri-
                                                  stina Marazzi del Servizio fitosanitario cantonale.

                                                                                              nostro lavoro era quello di un medico
                                                                                              che prescrive una ricetta, un metodo
                                                                                              per proteggere la propria coltura che
                                                                                              si traduceva in “un problema - un pro-
                                                                                              dotto”. Ma le esigenze ecologiche sono
                                                                                              cambiate e siamo coscienti dei poten-
                                                                                              ziali danni che un prodotto fitosani-

                                                                                              Tutto quello che possiamo met-
                                                                                              tere in campo non sarà mai effi-
                                                                                                  cace come gli antagonisti
                                                                                                naturali ma il problema è che
                                                                                               loro pure sono specie esotiche.

                                                                                              tario usato malamente può arrecare.
                                                                                              In questi casi non esistono prodotti
                                                                                              omologati, e comunque tutti quelli te-
                                                                                              stati non hanno dimostrato un’efficacia
Cristina Marazzi, sulla destra, a colloquio con                                               soddisfacente. Le speranze non vanno
Nicola Schoenenberger (foto: Martina Berna-       In una giornata calda di fine ottobre,       quindi riposte nella chimica e questo
sconi).                                           incontriamo Cristina Marazzi al Dema-       per un sacco di buone ragioni. La più
                                                  nio di Gudo. Con l’autunno, la stagione     importante è la salvaguardia dell’am-
                                                  agricola volge al termine ma la biologa     biente, che se protetto e mantenuto di-
                                                  del Servizio fitosanitario cantonale è       versificato, sarà sicuramente in grado
                                                  ancora indaffarata sul campo per mo-        di reagire meglio a queste nuove sfide.
                                                  nitorare la cimice marmorizzata (Ha-        Il nostro ruolo è quello di proporre
                                                  lyomorpha halys), l’ultima peste in         delle soluzioni che vadano in questo
                                                  frutticoltura e orticoltura.                senso, cercando di mantenere un equi-
                                                  Cristina ci mostra le trappole installate   librio tra gli interessi del contadino,
                                                  tra le piante e discutendo dei danni        del consumatore e dell’ambiente. Ci
                                                  arrecati da questa specie esotica al-       vuole quindi un gran lavoro di sensi-
                                                  l’agricoltura, Nicola chiede se esiste      bilizzazione verso tutti gli attori in
                                                                                              gioco: dall’agricoltore che invece di
                                                  Bisogna puntare su aziende agri-            trattare immediatamente deve prima
                                                   cole ben diversificate, con pic-            provare a convivere con questi nuovi
                                                  cole parcelle e varietà resistenti.         organismi, fino al consumatore che
                                                                                              non deve pretendere l’ortaggio perfetto
                                                  una differenza tra la lotta alle specie     o la mela Golden già a giugno. È ne-
                                                  esotiche rispetto a quella condotta per     cessario accettare dei compromessi.”
                                                  secoli contro le specie autoctone con-      Discutendo della lotta ai neozoa in
                                                  siderate nocive. “La situazione è si-       agricoltura, comprendiamo che la stra-
                                                  mile, ma è la visione del Servizio fito-     tegia di contenimento verso queste
                                                  sanitario    ad     essere    cambiata      specie è di tipo multifattoriale e mette
                                                  totalmente negli ultimi anni. Prima il      in gioco molti approcci: reti anti-in-

                                                                                              Rivista Pro Natura Ticino, n° 55, inverno 2018
A QUATTR’OCCHI CON                                                                         11

setto, trappole, pratiche colturali cor-         tenziali nemici ed educarle alla pre-
rette, varietà resistenti o meno sensi-          senza di questi nuovi organismi affin-
bili, e anche la lotta con i loro nemici         ché li attacchino e instaurino nuova-
naturali. “Tutto quello che possiamo             mente un equilibrio. Evidentemente
mettere in campo non sarà mai efficace            con i nemici autoctoni bisogna aspet-
come gli antagonisti naturali ma il pro-         tarsi tempi lunghi prima di ottenere
blema è che loro pure sono specie eso-           dei risultati ma si evitano i rischi e an-
tiche. Il Cinipide del castagno e il suo         che l’utilizzo di pesticidi.” Sarebbe
nemico naturale (vedi riquadro sotto)            bello scoprire che favorire l’upupa è la
sono un bell’esempio di lotta biologica
che ha funzionato. Bisogna però fare              Prima il nostro lavoro era quello
attenzione perché in passato l’immis-             di un medico che prescrive una
sione di specie esotiche per combattere           ricetta […]. Ma le esigenze eco-
i nocivi ha causato anche danni alla               logiche sono cambiate e siamo
biodiversità, vedi le coccinelle asiatiche       coscienti dei potenziali danni che
liberate contro gli afidi…” Infatti, come          un prodotto fitosanitario usato
ricorda bene Nicola, si tratta di un                  malamente può arrecare.
tema di biosicurezza molto sensibile e
in Svizzera l’ordinanza sull’immissione          soluzione alla lotta del coleottero giap-
deliberata nell’ambiente è molto severa          ponese (Popillia japonica) e che le
sui requisiti per l’introduzione di or-          cince potrebbero essere la soluzione
ganismi esotici nella lotta biologica.           alla cimice marmorizzata, ma la strada
Cristina ritiene fondamentale il rispetto        è ancora lunga.
                                                 “L’agricoltura è in una situazione di
La più importante è la salvaguar-                fragilità. Abbiamo maltrattato gli equi-
dia dell’ambiente, che se protetto               libri ecologici aspettandoci un mas-
 e mantenuto diversificato, sarà                  simo di produttività in breve tempo.
 sicuramente in grado di reagire                 Oggi abbiamo piante fruttifere che
   meglio a queste nuove sfide.                   sono deboli già di partenza.” Una delle      Sopra: una coccinella asiatica (Harmonia axy-
                                                 domande che sorge spontanea è come           ridis), specie molto polimorfa. Era stata libe-
della biosicurezza, però accenna che             deve organizzarsi l’agricoltura in futuro    rata in passato per lottare contro gli afidi ma
forse questa legge andrebbe parzial-             per affrontare tutte queste nuove sfide.      si è in seguito diffusa in natura a scapito della
mente adattata perché ci sono casi,              “Bisogna puntare su aziende agricole         nostra coccinella. Sotto: una galla di cinipide
vedi quello del cinipide, dove i rischi          ben diversificate, con piccole parcelle       su giovani foglie di castagno.
sono davvero limitati o comunque mi-             e varietà resistenti: in modo che l’ar-
nori rispetto ai valori in gioco. In ogni        rivo di un organismo esotico non com-
caso, nel rispetto dell’ordinanza, ci            prometta tutto il raccolto. La soluzione
spiega che “attualmente una strada in-           semplice non esiste più...”
trapresa è quella di identificare le spe-                          Grazie per l’intervista!
cie indigene che potrebbero essere po-                                  Nicola e Martina

 “Salvataggio” dall’Italia
 Il cinipide del castagno è un insetto originario della Cina che depone le uova
 nelle gemme dei castagni. Per diversi anni ha messo in difficoltà il patrimonio
 castanicolo ticinese, ma da qualche anno è giunto dalla vicina Italia il suo an-
 tagonista naturale Torymus sinensis. Si tratta anch’essa di una specie di origine
 asiatica che è stata rilasciata volontariamente per la lotta biologica al cinipide.
 Il rilascio del nemico naturale del cinipide non è stato permesso in Svizzera per
 ragioni di biosicurezza. Infatti, l’utilizzazione del Torymus sinensis non forniva
 le garanzie richieste dall’Ordinanza sull’emissione deliberata nell’ambiente
 (OEDA). Troppe volte in passato sono stati rilasciati organismi senza riflettere
 sulle conseguenze che in alcuni casi hanno causato ancor più danni. Pro Natura
 è dell’opinione che in nessun caso si debba introdurre una specie alloctona per
 lottare contro un’altra invasiva.

Rivista Pro Natura Ticino, n° 55, inverno 2018
12                                               CONOSCERE

                                                 C’è ancora
                                                 molto lavoro da fare…

Riale di Lodrino all’imbocco con il fiume Ti-
cino. Sulla sponda sinistra domina incontra-     Imparare dal passato è un esercizio importante nell’ambito degli or-
stato un nucleo di poligono del Giappone:        ganismi alieni perché in molti casi sono stati commessi errori che
nelle zone golenali questa specie si è diffusa   hanno fatto perdere molto tempo utile oltre che il controllo della si-
in modo impressionante.                          tuazione. Molti scenari si stanno purtroppo ripetendo: un appello ai
                                                 politici a voler concedere più mezzi per delle azioni rapide e incisive!

                                                 Che certi neobiota siano dannosi è un      L’esempio del poligono…
                                                 dato di fatto: anche se molte specie       Un esempio è dato dal poligono del
                                                 esotiche non sono un problema o non        Giappone. All’inizio degli anni ’80 si
                                                 lo sono ancora; altre, come si è visto     sono osservati i primi nuclei in espan-
                                                 nelle pagine precedenti, si insediano      sione di questa pianta e all’inizio degli
                                                 in ambienti naturali fragili, zone agri-   anni ’90 si è cominciato ad affrontare
                                                 cole o zone urbane, causando spesso        il problema della sua diffusione. A quel
                                                 squilibri all’ambiente, problemi di sa-    momento un’eradicazione e un con-
                                                 lute pubblica, danni all’agricoltura o     trollo severo delle popolazioni non fu
                                                 costi di gestione di cui si farebbe vo-    preso in considerazione per mancanza
                                                 lentieri a meno.                           di fondi ma oggi sappiamo tutti che il
                                                 Ora però dobbiamo guardare al futuro       prezzo che si sarebbe pagato allora è
                                                 non dimenticando il passato e capire       stato ampiamente superato dai costi
                                                 come vogliamo affrontare il problema.      di gestione finora sopportati, senza
                                                 Ma lo si vuole veramente affrontare?       pensare a quanto costerà ancora in fu-
                                                 A questa domanda ci sono essenzial-        turo… uno sproposito!
                                                 mente due risposte: un sì convinto da
                                                 parte di chi constata giornalmente e       … si ripete
                                                 con rammarico gli ingenti danni cau-       Diverse specie oggi si trovano nella
                                                 sati da queste specie e un “ni” poco       stessa situazione del poligono negli
                                                 convinto da parte dei politici che         anni ’90 ma purtroppo anche i mezzi
                                                 hanno la responsabilità di concedere i     e l’approccio politico non sembrano
                                                 mezzi adeguati a chi si occupa di neo-     migliorati. Ne è un esempio il kuzu
                                                 biota.                                     che a breve, grazie al riscaldamento

                                                                                            Rivista Pro Natura Ticino, n° 55, inverno 2018
CONOSCERE                                                                                13

climatico, ci potrà dare veramente del           Senza pesticidi
filo da torcere e se si gioca al risparmio        L’utilizzo dei pesticidi per la lotta alle
è sicuro che dovremo pagarla molto               specie esotiche invasive comporta dei
cara. La sua eradicazione sembra at-             rischi per le specie indigene e può con-
tualmente possibile ma bisogna agire             taminare il suolo e le acque. Inoltre, le
subito!                                          specie possono sviluppare una resi-
Il numero di specie invasive è in co-            stenza ai prodotti utilizzati. Pro Natura
stante crescita e il cambiamento cli-            è contraria alla modifica di legge per
matico non farà che accentuare la dif-           autorizzare l’applicazione di prodotti
fusione, il vigore e la capacità                 fitosanitari nei luoghi dove, giusta-
riproduttiva di altri neobiota già pre-          mente, oggi ciò non è permesso (bo-
senti sul nostro territorio.                     schi, zona d’influenza delle acque).
                                                 Per il bene della biodiversità conviene
Ci vuole volontà politica                        testare e applicare tutte le altre misure
Nel 2016 è stata adottata la strategia           che non fanno a meno di prodotti chi-
nazionale per le specie esotiche inva-           mici.
sive e nel 2017 è stata approvata quella
cantonale. La situazione è stata ana-            Soluzioni alternative
lizzata in dettaglio, così come gli obiet-       Come emerge bene dall’intervista con
tivi e le priorità fissati ed è dunque            Mauro Togni, nella lotta ai neobiota
ora di passare all’azione concreta. Af-          bisogna cambiare mentalità e ci vuole
finché questi piani di intervento pos-            coraggio per provare soluzioni nuove,
sano essere messi in atto in modo cor-           che magari daranno frutti solo con il        I bordi stradali sono un ambiente interessante
retto è necessario mobilizzare le risorse        tempo. Per esempio, lungo le strade          per molte specie autoctone. Nella foto un
adeguate; e qui ci vuole volontà poli-           si potrebbero favorire e seminare prati      prato magro fiorito con molta salvia dei prati,
tica (e dei singoli)! Biodiversità, salute       secchi che non richiedono molta ma-          un’ottima specie nettarifera.
pubblica, agricoltura e infrastrutture           nutenzione per concentrare le risorse
ne hanno tutte bisogno.                          laddove bisogna intervenire più volte
                                                 l’anno, ovvero dove c’è il poligono
Principio di causalità                           del Giappone o altre invasive infe-
Per responsabilizzare gli attori in gioco        stanti. Sotto le linee dell’alta tensione,
è fondamentale che la Confederazione             invece di continuare a tagliare la ve-
e i cantoni applichino il principio se-          getazione per mantenerla bassa (cre-
condo il quale “chi inquina, paga!” de-          ando così una superfice facilmente
finito dalla Costituzione federale.               colonizzabile dalle neofite come la ro-
Chiunque dissemini illegalmente o per            binia o l’ailanto), bisognerebbe valu-
negligenza una specie esotica invasiva           tare la possibilità di piantumare ar-
dovrebbe essere chiamato ad elimi-               busti autoctoni a crescita limitata. Un
narla a sue spese. Un principio finora            intervento sicuramente oneroso ma
inattuato per via delle difficoltà a risa-        che potrebbe azzerare i costi di ge-
lire ai responsabili e in molti altri casi       stione nel giro di pochi anni. Due pos-
inattuabile in quanto numerose specie            sibilità che, oltre a contribuire alla
invasive sono giunte da noi senza che            lotta alle neofite, vanno a beneficio
vi sia stata una violazione di legge.            della biodiversità e della riduzione dei
Pro Natura chiede che il principio sia           costi di gestione.
applicato ogniqualvolta sia possibile            È necessario essere proattivi per pre-
identificare il responsabile della pro-           venire la propagazione di queste spe-
pagazione. Ad esempio, le imprese che            cie invasive come si sta facendo per il
gestiscono i grandi cantieri aperti sul          progetto di valorizzazione del Ticino
nostro territorio e quelle che spostano          a Sementina, dove si è cominciato due
materiale terroso dovrebbero essere te-          anni prima dell’apertura del cantiere
nute a riconsegnare le superfici utiliz-          con la lotta ai focolai di neofite infe-
zate esenti da neofite, rispettivamente           stanti lungo il fiume, cercando così di
tenute contrattualmente ad eliminarle            evitare quanto successo lungo il Cas-
se vi fosse un’invasione da parte loro           sarate invaso dal poligono del Giap-
dovuta alla gestione del cantiere.               pone.

Rivista Pro Natura Ticino, n° 55, inverno 2018
14                                                   CONOSCERE

Lo scoiattolo grigio nordamericano (Sciurus
carolinensis) è una specie che potrebbe arri-
vare anche in Svizzera. Più aggressivo del no-
stro scoiattolo, riesce a scacciarlo dai parchi
e forse anche in natura. Purtroppo questo
animale riesce a suscitare molta simpatia: af-
frontare la sua invasione con questi presup-
posti può portare a forti contrasti e una
soluzione condivisa non esiste. (Foto: Dan
Foy, wikimedia.commons.org)

 Pieghevole sulle neofite                             Responsabilità individuale                            elaborata dal Gruppo di lavoro canto-
 Presso la nostra sede è disponibile gra-            Ognuno di noi può e deve, per il bene                 nale (www.ti.ch/organismi).
 tuitamente un pieghevole che presenta               della comunità e della biodiversità,
 alcune neofite problematiche e propone               contribuire alla lotta ai neobiota. Per               Sguardo al futuro
 una serie di specie autoctone che sono              combattere la fastidiosa zanzara tigre                Il problema è concreto e il futuro in-
 una valida alternativa per abbellire il             o prevenire l’avanzata del lupino è ne-               certo. Facciamo fatica a gestire la si-
 vostro giardino dando al contempo una               cessario il vostro impegno. In partico-               tuazione attuale e non sappiamo quali
 mano alla biodiversità.                             lare, non liberate animali esotici nel-               altre sfide ci riserverà il futuro. Per
 www.pronatura-ti.ch/documentazione                  l’ambiente ed eliminate dai vostri                    molte specie si può fare qualcosa ora,
                                                     giardini le neofite o perlomeno evitate                per altre si troveranno delle soluzioni
                                                     la loro diffusione incontrollata ta-                  attraverso la ricerca, mentre con alcune
                                                     gliando i fiori prima della formazione                 dovremo convivere.
                                                     dei semi. Anche smaltire il materiale                 Non ci sono soluzioni facili per metter
                                                     vegetale in modo corretto è fondamen-                 fine all’avanzata di questi organismi
                                                     tale: alcune specie possono essere                    alieni, anche se ne siamo la causa di-
                                                     compostate, altre invece, come il Poli-               retta. Come per i mutamenti climatici
                                                     gono del Giappone vanno assoluta-                     o per le migrazioni di massa di popoli
                                                     mente smaltite con i rifiuti solidi ur-                in fuga da guerre e carestie, dovremmo
                                                     bani. Nei vostri giardini favorite le                 avere l’onestà e il coraggio di guardarci
                                                     specie indigene: la scelta di piante at-              allo specchio e porci le domande giuste
                                                     trattive è ampia e i vantaggi molteplici              (anche se scomode), ovvero quelle che
                                                     (vedi riquadro). Per maggiori informa-                "rischiano" di mettere in questione il
                                                     zioni potete richiedere o scaricare da                nostro modello di "civiltà".
                                                     internet la Guida ai neobiota invasivi                                        Martina Spinelli

Soluzioni del quiz dell’ultima di copertina
Sono ben 7 le specie esotiche: Robinia (Robinia pseudoacacia), vite del Canada a foglie intere (Parthenocissus tricuspidata), vite del Canada dome-
stica (Parthenocissus inserta), albero delle farfalle (Buddleja davidii), vilucchio maggiore (Calystegia silvatica), una specie di bambù (Pseudosasa ja-
ponica) e, sfocata sulla sinistra, il caprifoglio giapponese (Lonicera japonica). Solo la betulla è autoctona e va cercata nel bosco...

                                                                                                           Rivista Pro Natura Ticino, n° 55, inverno 2018
ZERO-SEDICI                                                                      15

                                                 Attività giovanili
                                                 Tutti dentro!
                                                 Dopo il successone riscosso dalla visita     Data: sabato 20 gennaio 2018.
 Come iscriversi alle uscite?
                                                 speleologica dello scorso anno, ripro-       Luogo e durata: grotta “la Bögia” a
 Visitate il nostro sito:
                                                 poniamo un’escursione molto avven-           Meride. Tutta la giornata.
 www.pronatura-ti.ch/escursioni
                                                 turosa. Questa volta lo speleologo Ro-       Partecipanti: da 8 a 16 anni, massimo
 dove potete iscrivervi online.
                                                 berto Della Toffola, la nostra guida, ci     12 partecipanti.
 Attenzione: l’assicurazione è a ca-
                                                 farà scoprire un’altra meravigliosa          Informazioni di dettaglio saranno co-
 rico dei partecipanti. Posti limitati.
                                                 grotta del Mendrisiotto:                     municate agli iscritti.
 Agli iscritti sarà data conferma e ver-
                                                 la “Bögia di Meride”. Attività per chi       Prezzo: 10.-
 ranno fornite indicazioni supplemen-
                                                 non ha paura degli spazi angusti e di
 tari.
                                                 infangarsi da capo a piedi!

                                                 Pulimaniak!
                                                 C’è chi non si cura molto di dove getta      Data: sabato 3 febbraio 2018 (riserva
                                                 i propri rifiuti... ma noi, supereroi della   sabato 24 febbraio).
                                                 pulizia, non diamo tregua alla sporci-       Luogo e durata: Piano di Magadino.
                                                 zia! Vieni con noi per mettere un po’        Tutta la giornata.
                                                 d’ordine dove conviene e goditi una          Partecipanti: dai 7 ai 16 anni, mas-
                                                 giornata all’insegna dell’allegria e della   simo 20 partecipanti.
                                                 positività.                                  Informazioni di dettaglio saranno co-
                                                 Con le sue armi segrete, sacchi ingo-        municate agli iscritti.
                                                 iatori, pinze stritolanti e guanti d’ac-     Prezzo: 10.-
                                                 ciaio, Pulimaniak non demorde mai!

                                                 Gemma, chi sei?
Soddisfazione generale dopo la giornata di       Sul finire dell’inverno avviene una           Data: sabato 3 marzo 2018.
pulizia a Gudo: ma cosa spinge a gettare tutti   grande trasformazione. Da minute e           Luogo e durata: Claro. Tutto il giorno.
quei rifiuti nella natura? (Foto: Vasco Ryf)      discrete gemme spuntano foglie e fiori        Partecipanti: da 6 a 11 anni, massimo
                                                 che dipingono boschi e prati di verde        20 partecipanti.
                                                 e altri mille colori. Dove e quando na-      Informazioni di dettaglio saranno co-
                                                 sce una gemma? Come funziona? E              municate agli iscritti.
                                                 cosa spunterà dal loro sbocciare?            Prezzo: 10.-
                                                 Un’escursione con tanti giochi per pre-
                                                 pararsi con gioia all’arrivo della pri-
                                                 mavera.

                                                 Mistero al Parco di San Grato
                                                 Attività per i più piccoli con giochi,       Data: sabato 14 aprile 2018.
                                                 avventure e sorprese di cui chi scrive       Luogo e durata: Parco di San Grato,
                                                 non sa ancora nulla. Venite con noi          Carona. Tutto il giorno.
                                                 alla scoperta dei boschi di Carona e         Partecipanti: da 4 a 7 anni, massimo
                                                 del Parco botanico di San Grato, il di-      20 partecipanti.
                                                 vertimento è assicurato!                     Informazioni di dettaglio saranno co-
                                                                                              municate agli iscritti.
                                                                                              Prezzo: 10.-

Rivista Pro Natura Ticino, n° 55, inverno 2018
Che ne sarà dei nostri boschi?
I nostri boschi, in particolar modo attorno
agli agglomerati urbani come qui lungo la
Melezza a Tegna, sono a volte talmente in-
vasi da piante esotiche che è difficile tro-
vare quelle autoctone.
Indovinello: quante specie esotiche e
quante autoctone riesci a vedere nell’im-
magine? Soluzione nella pagina precedente.
Puoi anche leggere