Rivista pro natura n 59,inverno2018 Ticino - I misteri delle migrazioni - Pro Natura Ticino

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Rivista pro natura n 59,inverno2018 Ticino - I misteri delle migrazioni - Pro Natura Ticino
rivista pro natura
n° 59, inverno 2018          Ticino

I misteri delle migrazioni
Rivista pro natura n 59,inverno2018 Ticino - I misteri delle migrazioni - Pro Natura Ticino
2                                                EDITORIALE

                                                 Alla ricerca
                                                 di un altrove
                                                 Tutto si muove, tutto si sposta, ani-       dell’altrove per vivere; conoscenza, in-
                                                 mali, organismi vegetali. Lontano, in       formazioni tramandate o memoria per
                                                 un lontano tra continenti, o vicino,        continuare ad esserci o prodursi come
                                                 presso casa. Per motivi vari, identifi-     specie; certezza del potenziale di mo-
                                                 cabili e comprensibili. Con tragitti e      bilità e di accrescimento di cui si di-
                                                 percorsi diversi, osservabili e persino     spone in quel determinato momento e
                                                 misurabili. Così ci racconta e spiega       luogo per partire, cambiare, ritornare.
                                                 questo numero che ha scelto come as-        Le migrazioni sono anche la dimen-
                                                 sunto le migrazioni. Non riesce però a      sione umana di un’avventura multi-
Silvano Toppi, giornalista e economista (foto:   toglierci - tanto che lo si dichiara nel    millenaria, sono la preistoria e la storia
Silvano Toppi).                                  titolo - il mistero dell’incredibile o la   dell’umanità. La Geonatura si accom-
                                                 fascinazione dell’inimmaginabile, ciò       pagna alla Geostoria e non ha senso
                                                 che la Natura riserva ancora per sé         dire chi abbia appreso dall’altra, anche
                                                 sulle migrazioni, meravigliando e in-       se i latini annotavano che l’uomo è
                                                 terrogando gli uomini, spesso distratti     “l’unica scimmia migratrice”. Si può
                                                 o gretti.                                   solo constatare che i motivi sono gli
                                                 “Migrare” ha radice indoeuropea e il        stessi e persino i modi sono analoghi.
                                                 significato originale è “cambiare”. Non     Anche perché le migrazioni sono re-
                                                 è superfluo rilevarlo. La migrazione è      gole di natura. Anche se gli uomini, a
Impressum                                        una dimensione della mobilità, ma non       differenza degli animali, erigono bar-
Bollettino trimestrale di Pro Natura Ticino      è solo spostamento fisico, perlopiù co-     riere per reprimere le migrazioni
                                                 strittivo (per cause ambientali, stagio-    “dell’altro”, ritenuto usurpatore. Non
Editrice:
                                                 nali, alimentari, riproduttivo-funzio-      ci riescono per le migrazioni delle idee,
Pro Natura Ticino
c.p. 2317
                                                 nali), tanto da sostenere che non c’è       del cambiamento.
6500 Bellinzona                                  libertà nell’atto dell’emigrare. C’è an-    Forse potrebbe essere proprio la Na-
Tel.: 091 835 57 67                              che cambiamento, rispetto a ciò che si      tura, compagna della Storia, a farci
pronatura-ti@pronatura.ch                        lascia, si trova o si ritrova. Non è que-   prendere le distanze da fenomeni di
www.pronatura-ti.ch
                                                 sta la meraviglia delle migrazioni e        attualità, fatti di barriere e muri.
CCP: 65-787107-0
                                                 forse il centro del mistero? Perché tutto
Redattrice responsabile:                         presuppone che ci sia stata ricerca                                       Silvano Toppi
Martina Spinelli

Commissione redazionale
Christian Bernasconi, Andrea Persico, Paola
Pronini Medici, Baldassare Scolari, Silvano
Toppi, Luca Vetterli

Produzione e stampa:
Vogt-Schild Druck, Derendingen

Tiratura:
3000

Disegno pagina 8-9:
                                                 Indice
Flavio Del Fante
                                                 Di migrazioni ce ne sono tante...                                                        3
Foto:                                            Affascinanti odissee e viaggi colossali                                                  4
Andrea Persico se non indicato altrimenti        Complessa da studiare e difficile da capire                                              7
                                                 1000 e 1 ostacoli                                                                        8
Prima e ultima di copertina:
                                                 300 cicogne a Magadino!                                                                  11
Pettegole e piovanelli maggiori alle Bolle di
Magadino (foto di Gianni Marcolli)
                                                 Senza frontiere? Sì, no, dipende...                                                     13
                                                 In breve                                                                                14
© Pro Natura Ticino                              Attività giovanili                                                                      15

                                                                                             Rivista Pro Natura Ticino, n° 59, inverno 2018
Rivista pro natura n 59,inverno2018 Ticino - I misteri delle migrazioni - Pro Natura Ticino
CONOSCERE

Di migrazioni ce ne
sono tante……
Anche in questo fenomeno la diversità non manca! La migrazione può
essere primaverile o autunnale, altitudinale o latitudinale, a lungo o
corto raggio, dettata dalla fame o dalla riproduzione.

Gli animali selvatici hanno bisogno di           emigrazione o esodo, nella quale non
spostarsi per compiere il loro ciclo vi-         si ha un ritorno al punto di partenza.
tale; dalle tane ai luoghi di ristoro, dai
nascondigli alle aree di riproduzione,           Non solo animali
dai quartieri estivi verso quelli inver-         Anche gli organismi vegetali si spo-
nali. Gli spostamenti possono essere             stano. Evidentemente con strategie dif-
giornalieri, stagionali o occorrere una          ferenti che richiedono più tempo e più
sola volta nella vita, possono essere di         generazioni, ma anche le piante hanno
pochi metri o migliaia di chilometri.            compiuto “migrazioni” importanti e
In quali casi possiamo parlare di vere           regolari nel corso dei secoli, per esem-
e proprie migrazioni?                            pio seguendo il ciclo delle glaciazioni.
                                                 Per conquistare terre lontane le strate-
Dalle vette alla pianura                         gie sono diverse, c’è chi sfrutta acqua
Durante l’estate i cervi preferiscono            e vento per disperdere i propri semi,
brucare e riprodursi nei pascoli di              chi invece sfrutta la mobilità degli ani-
montagna, ma in inverno, quando il               mali.
cibo scarseggia, si abbassano fino a
quasi raggiungere la pianura. Questi             Conquista di nuove terre
spostamenti verticali tra quartieri estivi       Gli organismi si spostano anche a
e invernali sono regolari e stagionali,          causa del riscaldamento climatico e
ed è un fenomeno conosciuto come                 della globalizzazione. Le condizioni
migrazione altitudinale. Non sono gli            ambientali cambiano e le specie si
unici: anche diverse specie di uccelli           adattano, è così per esempio che in
di alta quota in inverno si abbassano,           Europa sta arrivando lo sciacallo do-
come il picchio muraiolo o il sordone.           rato e che le osservazioni di locusta
Altre specie invece hanno strategie di-          egiziana arrivano fino in cima alle no-
verse e restano in altitudine.                   stre valli. Anche il commercio tra-
                                                 sporta clandestini che da soli non sa-
Esodi di massa                                   rebbero mai arrivati in Europa. In
Ci sono specie animali che vivono in             questi casi però, non si può parlare di
modo sedentario per diversi anni, ma             vera e propria migrazione.
in condizioni ambientali particolari,
possono compiere grandi spostamenti.             Andata e ritorno
È il caso di alcune locuste africane che         Le migrazioni in senso stretto sono so-
in concomitanza con dei picchi nella             litamente intese come gli spostamenti
densità di popolazione e di conse-               che gli animali compiono in modo re-
guente scarsità di risorse, modificano           golare e stagionale, lungo rotte precise
il loro comportamento (e non solo) e             e su distanze che possono essere im-
diventano gregarie. È così che sciami            portanti, seguiti da un ritorno verso le
di dimensioni enormi (da 1 a 1000                zone di partenza. Come la migrazione
Km2) si spostano in modo erratico per            degli uccelli verso l’Africa o quella del
migliaia di chilometri, provocando in-           rospo verso il suo stagno nativo.
genti danni alle coltivazioni. Una mi-
grazione particolare, chiamata anche                                    Martina Spinelli

                                                                                             Gruppo di storni e un cormorano (foto: Gianni Marcolli).

Rivista Pro Natura Ticino, n° 59, inverno 2018
Rivista pro natura n 59,inverno2018 Ticino - I misteri delle migrazioni - Pro Natura Ticino
4                                                  CONOSCERE

                                                   Affascinanti odissee
                                                   e viaggi colossali

I cervi sono ottimi nuotatori in grado di attra-
versare anche un lago o un fiume (foto:            La migrazione è un fenomeno impressionante, misterioso e affasci-
Gianni Marcolli).                                  nante, molto complesso da indagare. Uccelli, mammiferi, pesci e in-
                                                   setti, grandi e piccoli, viaggiano avanti e indietro per compiere il loro
                                                   ciclo vitale. Scopriamo insieme alcuni esempi osservabili anche sul no-
                                                   stro territorio.

                                                   Grandi mandrie o stormi che si radu-         Fenomeno esotico?
                                                   nano e si spostano in modo coordinato        Quando si parla di migrazioni vengono
                                                   per poi sparire verso mete sconosciute:      alla mente le mandrie di erbivori afri-
                                                   uno spettacolo incantevole che ha ispi-      cani che si spostano sulla terra arida e
                                                   rato poeti e scrittori di tutti i tempi.     attraversano fiumi pieni zeppi di coc-
                                                                                                codrilli, i grandi stormi di oche che
                                                   Mistero scientifico                          volano in formazione a V in Nord
                                                   Un fenomeno intrigante anche per na-         America o i salmoni che risalgono i
                                                   turalisti e ricercatori scientifici poiché   fiumi del Canada.
                                                   complesso da studiare e difficile da         Si tratta di immagini sensazionali che
                                                   comprendere. Ancora nel XVIII secolo         ricordiamo probabilmente dai docu-
                                                   il grande Linneo credeva che in au-          mentari più famosi. La migrazione de-
                                                   tunno le rondini s’immergessero nelle        gli animali non avviene però solo in
                                                   paludi gelate, da dove riaffioravano in      paesi lontani; anche nel cielo, nei fiumi
                                                   primavera in forma di anfibio. Una teo-      e nei boschi del nostro territorio è pos-
                                                   ria, quella della trasmutazione delle        sibile osservare questo spettacolo affa-
                                                   specie, che trova origine addirittura        scinante. Stormi di migliaia di rondini
                                                   nel pensiero di Aristotele, forse il         alla foce della Maggia, cicogne in for-
                                                   primo a riportare considerazioni sulle       mazione a V sopra le Bolle di Maga-
                                                   migrazioni degli uccelli. Da allora il       dino, cervi che attraversano a nuoto il
                                                   tema delle grandi migrazioni ha inte-        fiume Ticino, farfalle che superano le
                                                   ressato il modo scientifico ed è tuttora     Alpi e centinaia di rospi in marcia verso
                                                   oggetto di centinaia di articoli e studi     la Leggiuna. Il nostro piccolo Cantone
                                                   ogni anno.                                   ci regala scorci di viaggi colossali.

                                                                                                Rivista Pro Natura Ticino, n° 59, inverno 2018
Rivista pro natura n 59,inverno2018 Ticino - I misteri delle migrazioni - Pro Natura Ticino
CONOSCERE                                                                                5

Dal Ticino all’Africa                            mentre l’anguilla compie la migrazione
Anche se “una rondine non fa prima-              “inversa”. Le femmine di questo pesce
vera”, tradizionalmente questa specie            dalla forma affusolata vivono la loro
è il simbolo della bella stagione, poiché        vita nei fiumi e nei laghi dell’Europa,
il suo ritorno coincide con la fine di           mentre i maschi restano in prossimità
marzo. Arriva per riprodursi nelle no-           degli estuari. Una volta raggiunta la
stre stalle o sotto i portici delle zone         maturità sessuale, le anguille femmine
rurali per poi ripartire tra settembre e         discendono i fiumi per raggiungere i
ottobre con l’arrivo delle prime piogge          maschi nelle acque salmastre e in au-
autunnali. E dove vanno? Si tratta di            tunno cominciano un viaggio di 7'000
un migratore a lungo raggio ovvero               km verso i tropici, attraversano il mar
che trascorre l’inverno nell’Africa sub-         Mediterraneo e poi l’oceano Atlantico
sahariana, con le popolazioni nordiche           per arrivare infine nel Mare dei Sar-
che si spingono fino al Sud Africa men-          gassi. Gli adulti che giungono a desti-
tre quelle del Sud Europa si fermano             nazione sono stremati ma pronti a
nell’Africa centrale. Studi recenti sulla        compiere l’ultimo atto della loro esi-
popolazione del Piano di Magadino                stenza: la riproduzione. Sarà solo la       Molti storioni, qui un giovane, vivono nel
confermano che le nostre rondini pre-            generazione seguente, trasportata dalla     mare e migrano nei fiumi per deporre le loro
feriscono svernare a cavallo dell’equa-          corrente del Golfo, a tornare verso         uova. Sebbene per alcune specie di storione
tore. Milioni e milioni di individui si          l’Europa e a riconquistare i fiumi: un      siano conosciute delle popolazioni che vivono
radunano a dormire su una collina in             viaggio che dura 3 anni.                    sempre in acqua dolce, nella maggior parte
Nigeria, vicino al confine con il Ca-                                                        dei casi è necessario che i corsi d’acqua non
merun. Chissà quali sono i fattori e i           Farfalle in viaggio                         presentino ostacoli alla loro migrazione.
vantaggi che portano a questi impres-            La vanessa atalanta è una grande far-       Sotto: rondine pronta a spiccare il volo (foto:
sionanti assembramenti.                          falla dai colori abbastanza vivaci. È       Paolo Laffranchi).
                                                 una specie piuttosto comune e molti
Dai paesi nordici al Ticino                      di noi l’hanno sicuramente già osser-
Dal Ticino c’è chi parte, chi resta e…           vata, pochi però sanno che si tratta di
chi arriva. Se per alcune specie di uc-          una migratrice. Infatti, anche alcune
celli le condizioni ambientali del no-           specie di farfalle, seppur fragili ed ef-
stro inverno non convengono, altre in-           fimere, compiono lunghi spostamenti.
vece trovano quel che cercano, per               Ogni anno in primavera l’atalanta co-
esempio laghi non ghiacciati o faggiole          lonizza l’Europa Centro-settentrionale
nei boschi. È il caso di molti anatidi           arrivando da sud e, in autunno, la di-
come codoni, morette e moriglioni che            scendenza di questi arrivi primaverili
lasciano i laghi del Nord Europa per             migra di nuovo verso le aree mediter-
venire ad alimentarsi nei nostri. O
della peppola, parente stretto del frin-
guello, che arriva in massa e, negli
anni di grande produzione di faggiole,
può formare dormitori di milioni d’in-
dividui. Attirando l’attenzione e la cu-
riosità di tutta la popolazione, come
fu il caso dell’inverno 2004-05, quando
1,5-3 milioni di peppole si raggruppa-
rono nella vicina valle Vigezzo cre-
ando un flusso ininterrotto di uccelli
in transito per ore sul nostro territorio.
Queste migrazioni verso sud, che però
non si spingono oltre il Sahara, sono
dette migrazioni a corto raggio.

Verso il mare tropicale
Il salmone parte dal mare per risalire
lungo i corsi d’acqua dolce per ripro-
dursi nello stesso luogo in cui è nato,

Rivista Pro Natura Ticino, n° 59, inverno 2018
Rivista pro natura n 59,inverno2018 Ticino - I misteri delle migrazioni - Pro Natura Ticino
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 Migrazioni da record
 • Sterna codalunga: detiene il record
   della “via migratoria più lunga”.
   Nidifica lungo le coste del Mar gla-
   ciale artico ma poi passa il resto
   dell’anno nell’Antartico. Da Nord
   a Sud e ritorno percorrendo un volo
   di oltre 70'000 Km.
 • Balena grigia: campionessa di mi-
   grazione tra i mammiferi con un
   viaggio tra la costa pacifica russa e
   quella messicana di 22'500 Km in
   171 giorni (andata e ritorno).
 • Gnu: nel parco del Serengeti oltre
   un milione di individui migrano su
   un percorso ciclico di 800 Km.

L’università di Berna sta studiando la migra-
zione della vanessa atalanta usando una               ranee e l’Africa settentrionale per tra-     coli e ostacoli lungo tutto il tragitto.
combinazione di avvistamenti annunciati dai           scorrervi l’inverno fino alla primavera      La migrazione di “andata” è sicura-
cittadini, analisi di isotopi stabili e tecniche di   seguente.                                    mente più percettibile ai nostri occhi
marcatura e ricattura. Se osservi un’atalanta         Si tratta di una migrazione meno fla-        perché gli individui sono sincronizzati
segnala il numero di individui, la direzione e        grante ai nostri occhi, perché viene ef-     e si muovono in massa, mentre il ri-
l’altezza di volo su www.ornitho.ch .                 fettuata in modo solitario, ma resta         torno è diluito nel tempo e dunque
Destra. Un rospo in migrazione.                       pur sempre un’impresa sbalorditiva           meno appariscente.
                                                      per un insetto.
                                                      Non è la sola specie di farfalla a com-      Un mondo di emozioni
                                                      piere viaggi impressionanti. Infatti in      La migrazione è un comportamento
                                                      Europa anche la vanessa dei cardi ef-        animale che supera i confini politici e
                                                      fettua queste migrazioni e in America        connette continenti, paesi e ambienti
                                                      la farfalla monarca, compie appari-          tra di loro. Un fenomeno ancora in
                                                      scenti migrazioni in massa, con centi-       gran parte misterioso per la scienza
                                                      naia di milioni d’individui che dal Mes-     perché complesso da studiare. Ma è
                                                      sico si spostano fino al Canada              soprattutto uno spettacolo naturale af-
                                                      meridionale e ritorno.                       fascinate da osservare in quanto ci
                                                                                                   concede immagini differenti dalla quo-
                                                      Invasione di principi                        tidianità, ci trasmette il cambiamento
                                                      Il rospo, anche se decisamente meno          delle stagioni, stimola il nostro imma-
                                                      elegante rispetto a uccelli o farfalle nei   ginario e ci regala emozioni.
                                                      suoi spostamenti, presenta pure lui un       Da appassionata di ornitologia, mi ral-
                                                      comportamento migratorio a tutti gli         legro al ritorno dei rondoni, mi stupi-
                                                      effetti. Ogni anno a marzo, quando le        sco all’arrivo insolito dello storno roseo
                                                      temperature ritornano sopra i 5 gradi,       e mi impressiono nel vedere centinaia
                                                      si sveglia dal suo torpore invernale e       di rondini in migrazione. Per accor-
                                                      parte: dal bosco si dirige verso lo sta-     gersi di alcuni movimenti bisogna
                                                      gno d’origine per accoppiarsi, deporre       avere occhio, ma nella maggior parte
                                                      le uova e poi tornare indietro. Un viag-     dei casi basta un discreto spirito d’os-
                                                      gio ciclico e regolare che, pur limitan-     servazione.
                                                      dosi a poche centinaia di metri o alcuni     L’invito è di guardarsi attorno e godersi
                                                      chilometri, si rivela essere comunque        lo spettacolo.
                                                      un’odissea per la sua taglia, con peri-
                                                                                                                              Martina Spinelli

                                                                                                   Rivista Pro Natura Ticino, n° 59, inverno 2018
Rivista pro natura n 59,inverno2018 Ticino - I misteri delle migrazioni - Pro Natura Ticino
CONOSCERE                                                                            7

Complessa da studiare
e difficile da capire
Perché gli animali migrano? Dove vanno? Ma soprattutto come fanno
a sapere la rotta e come orientarsi lungo la strada? Eccovi alcune in-
formazioni su quanto scoperto sinora e quali misteri sono ancora da
risolvere.

Il campo di studio della migrazione è            ultimi 10 anni con i geolocalizzatori,
                                                                                               Cosa sono i geolocalizzatori?
molto vasto. Le rotte percorse, le stra-         dispositivi leggerissimi che permettono
                                                                                               Questi apparecchi registrano l’inten-
tegie utilizzate, i meccanismi fisiologici       di studiare anche la migrazione dei
                                                                                               sità della luce e forniscono così infor-
o i sensi coinvolti sono differenti a se-        piccoli uccelli (vedi riquadro).
                                                                                               mazioni sull’ora dell’alba, del
conda della specie e del gruppo ani-
                                                                                               tramonto e la durata del giorno.
male. Dopo tanti anni di ricerca e no-           Come conoscono la strada?
                                                                                               Questi parametri variano a seconda
nostante gli indubbi progressi conosci-          In alcuni casi questa domanda trova
                                                                                               della latitudine e della longitudine,
tivi, sono ancora molte le domande               una facile spiegazione nell’apprendi-
                                                                                               indicando dunque le rotte migrato-
che non hanno ottenuto risposte.                 mento sociale. Il tragitto verso i luoghi
                                                                                               rie. Lo svantaggio di questa tecnolo-
Scopriamo insieme cosa sappiamo og-              di riproduzione o tra quartieri invernali
                                                                                               gia è che i dati non sono trasmessi
gigiorno.                                        ed estivi è infatti un sapere trasmesso
                                                                                               in tempo reale ma registrati in una
                                                 di generazione in generazione. È il caso
                                                                                               piccola memoria che bisogna recupe-
Perché migrano?                                  dei cervi, dove la femmina capobranco
                                                                                               rare dagli uccelli di ritorno alla pri-
Al contrario di quello che normalmente           conduce il gruppo verso i pascoli di
                                                                                               mavera seguente.
si pensa, non è l’arrivo del freddo a            bassa quota, o di molti cetacei che vi-
far partire gli uccelli o altri animali. I       vono in gruppi matriarcali. Anche al-
motori principali della migrazione               cuni uccelli devono imparare dai geni-
sono: la disponibilità di risorse alimen-        tori o dagli individui più esperti di loro:
tari e la riproduzione.                          è il caso dell’ibis eremita. Va sottoli-
A far scendere di quota cervi e camosci          neato però che in molte altre specie la
è la ricerca di cibo. Le anguille si pre-        partenza dei giovani non coincide con
parano a partire una volta raggiunta             quella degli adulti. L’esempio più
la maturità sessuale. La rondine invece          estremo è quello del cuculo: deponendo
si alimenta di piccoli insetti che cattura       le uova nel nido di altre specie (paras-
in volo e, poiché in inverno questa ri-          sitismo di cova), le generazioni non en-
sorsa alimentare non è sufficiente-              trano in contatto e gli adulti tornano a
mente abbondante da noi, si trasferisce          sud ben prima dei giovani. In questi
laddove essa non manca. Mentre in                casi (e sono la maggior parte) sembra
primavera, è il richiamo della riprodu-          che la direzione in cui partire sia innata
zione a farla tornare.                           e la strada sia “scritta” nel genoma.

Dove vanno?                                      Come si orientano?
Lo studio delle rotte migratorie ha fatto        Questa è la domanda che ha dato più
passi da gigante negli ultimi decenni.           grattacapi al mondo scientifico. È la
Una volta le rotte venivano tracciate            più difficile perché le tecniche di orien-
sulla base del conteggio in differenti           tamento si basano su una combina-
luoghi e dall’osservazione d’individui           zione di meccanismi e sulla percezione
marcati. Con l’avvento dei radar si è            di segnali per noi irrilevanti, come il
potuto conoscere il flusso di uccelli nel        magnetismo terrestre. In quest’ambito
cielo e la loro altitudine; successiva-          molto resta da scoprire.
mente grazie ai trasmettitori via satel-         All’istintiva e innata ricerca di un am-
lite si è potuto seguire l’intero viaggio        biente adatto alle loro esigenze, le far-
degli animali più grandi come elefanti,          falle intraprendono i loro viaggi se-
balene e cicogne. In ornitologia la              guendo il nord magnetico.
grande rivoluzione è arrivata solo negli                             (segue a pagina 10)

Rivista Pro Natura Ticino, n° 59, inverno 2018
Rivista pro natura n 59,inverno2018 Ticino - I misteri delle migrazioni - Pro Natura Ticino
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1000 e 1 ostacoli
                                                                                              Bracconaggio
                                                                                              Da una stima della LIPU, Lega italiana
Impianti eolici                               Inquinamento luminoso                           protezione uccelli, sono oltre 25 milioni
Le pale eoliche sono posizionate per ra-      Molte specie sono attive di notte e al cre-     gli uccelli che vengono abbattuti annual-
gioni di efficienza in quei punti che sono    puscolo e si orientano anche grazie alle        mente dai bracconieri nel bacino medi-
strategici anche per il passaggio di mi-      stelle. La luce artificiale degli agglomerati   terraneo. Un numero impressionante che
gratori a lungo raggio come pipistrelli,      è molto intensa e in diverse situazioni         incide fortemente sulle popolazioni di
uccelli e alcune specie di insetti. Benché    impedisce il naturale orientamento e            molte specie, in particolare quelle mi-
grazie a speciali accorgimenti sia possi-     comportamento di molti animali. Si tratta       nacciate di estinzione come ad esempio
bile rallentare o fermare le pale durante     di un tema molto attuale che abbiamo            il capovaccaio. Si tratta di un ostacolo
il passaggio di questi animali, in molti      ampiamente approfondito nella nostra            non naturale contro cui è purtroppo dif-
casi non è possibile evitare collisioni.      rivista n° 35 “Buio”.                           ficile lottare.

Meteorologia                                  Problemi nelle regioni di arrivo                Sbarramenti idraulici
Le perturbazioni meteorologiche sono          In molti luoghi dove svernano uccelli o         L’anguilla era presente in quasi tutti i
un problema naturale che obbligano i          insetti partiti dalle nostre latitudini, la     nostri fiumi, ma oggigiorno sulla sua
migratori a deviazioni o a un maggior         vita non è così semplice. In alcuni casi        rotta trova ancora troppi ostacoli come
sforzo per mantenere la rotta. Gli animali    gli uccelli possono diventare cibo per le       dighe, paratìe e arginature insormontabili
risolvono spesso questo problema fa-          popolazioni locali. In altri i migranti ri-     che le impediscono di migrare libera-
cendo una pausa a terra. Le Bolle di Ma-      trovano un ambiente non idoneo a causa          mente. Con il rinnovo di molti impianti
gadino sono in Ticino un’area di sosta        di perturbazioni umane come la defore-          è fortunatamente diventata prassi co-
privilegiata e per questo sono così im-       stazione o l’agricoltura intensiva.             mune la costruzione di speciali scale di
portanti.                                                                                     rimonta e discesa. Anche se molti pro-
                                                                                              gressi sono stati fatti, restano numerosi
                                                                                              ostacoli da eliminare.

                                                                                              Rivista Pro Natura Ticino, n° 59, inverno 2018
Rivista pro natura n 59,inverno2018 Ticino - I misteri delle migrazioni - Pro Natura Ticino
CONOSCERE                                                                       9

Cavi sospesi
Un gran numero di tralicci e cavi dell’alta
tensione costellano valli, creste e valichi     Cambiamenti climatici                        Malattie
alpini. Si tratta di trappole molto insi-       Il riscaldamento globale sta già procu-      Molti animali ammalati o deboli possono
diose perché di notte i cavi non sono fa-       rando diversi grattacapi a chi deve mi-      non riuscire ad affrontare i lunghi viaggi
cilmente visibili e le collisioni risultano     grare. Tra i principali problemi vi sono     che li attendono. Altri invece si amma-
in genere fatali, in particolare agli uccelli   quelli di tipo alimentare: temperature e     lano durante la migrazione, che richiede
di grossa taglia o a quelli che volano a        pioggie con cicli alterati perturbano il     un impegno fisico non indifferente, e
bassa quota. I cavi sotterranei o in galle-     ritmo di molte specie di insetti e di        non riescono nell’impresa. La tranquillità
ria sono una buona soluzione ma a causa         piante, riducendo in molti posti la di-      e la disponibilità di cibo nei luoghi che
dei costi elevati non vengono general-          sponibilità di alimenti per chi affronta     precedono la migrazione sono capitali
mente presi in considerazione.                  lunghi viaggi.                               per partire in piena forma.

Deflussi discontinui                            Vie di comunicazione                         Recinzioni
A causa degli impianti idroelettrici i rila-    Si tratta per lo più di ostacoli a migra-    La fauna condivide con noi il territorio
sci di acqua nei fiumi subiscono delle          zioni di corto raggio, come quella di an-    ma purtroppo l’uomo troppo spesso non
variazioni giornaliere e stagionali non in      fibi, rettili, piccoli o grandi mammiferi.   ne tiene conto. Barriere di ogni tipo in-
sintonia con quanto avverrebbe in na-           Oggi si cerca per quanto possibile di in-    tralciano e complicano le capacità di spo-
tura. Molti pesci che depongono le loro         tegrare delle strutture di passaggio ma      stamento degli animali. Spesso ci sono
uova nei fiumi, hanno quindi grossi pro-        in molti casi la situazione è di difficile   alternative, mentre altre volte semplice-
blemi ad adattarsi a queste condizioni e        soluzione. Bisogna quindi pensare alla       mente le barriere non hanno senso. Ne
specie quali la trota o il temolo hanno         mobilità della fauna quando progettiamo      abbiamo parlato nella rivista n°36 “Odis-
popolazioni molto precarie e faticano a         per migliorare la nostra.                    see faunistiche” scaricabile o ordinabile
riprodursi con successo.                                                                     dal nostro sito pronatura-ti.ch.
Rivista pro natura n 59,inverno2018 Ticino - I misteri delle migrazioni - Pro Natura Ticino
10                                                 CONOSCERE

                                                   (da pagina 7)                                infatti più acqua rispetto a quella di
                                                   Il rospo comune si sposta seguendo i         carboidrati e proteine, permettendo
                                                   segni territoriali e lo specifico odore di   pertanto di ridurre il bisogno di abbe-
                                                   alghe delle proprie acque d’origine,         verarsi lungo il tragitto.
                                                   mentre altri anfibi nel mondo si la-         Altri animali subiscono modifiche mor-
                                                   sciano guidare dai richiami dei conge-       fologiche importanti. Durante le mi-
                                                   neri, dal campo magnetico o dalla po-        grazioni anguille e salmoni passano
                                                   sizione della luna e delle stelle. Gli       dalle acque dolci a quelle salate (e vi-
                                                   uccelli usano un sistema combinato           ceversa) e prima di partire devono pre-
                                                   tra stelle e campo magnetico per orien-      pararsi a questo drastico cambiamento.
                                                   tarsi e nel corso della vita vi integrano    L’anguilla subisce modifiche morfolo-
                                                   anche riferimenti geografici. Pure i ce-     giche incredibili: gli organi digestivi
                                                   tacei sono sensibili al campo magne-         vengono riassorbiti – non si nutrirà
                                                   tico, ma possono fare capo anche ad          più lungo la strada – mentre gli organi
                                                   altri segnali per determinare il loro si-    riproduttivi si sviluppano. Le locuste
                                                   stema di navigazione come il rileva-         africane che migrano in massa sono
                                                   mento della struttura dei fondali me-        morfologicamente differenti da quelle
                                                   diante il biosonar o la percezione degli     stanziali della stessa specie: sono più
                                                   stimoli termici e gustativi delle cor-       robuste e hanno ali più sviluppate.
                                                   renti.                                       Quando le densità di popolazione sono
                                                                                                elevate i ferormoni inducono queste
                                                   Quando partono?                              modifiche che le rendono più adatte a
                                                   Gli uccelli hanno un orologio interno        spostarsi in massa.
                                                   che si basa sulla durata dei giorni ri-
                                                   spetto alla stagione. In autunno, la di-     Notte o giorno?
                                                   minuzione della luce indica agli uccelli     Ci sono specie che preferiscono mi-
                                                   migratori, attraverso una cascata or-        grare di giorno e altre di notte. Ogni
                                                   monale, che è ora di accumulare ri-          strategia ha i suoi vantaggi e inconve-
Un gruppo di gruccioni in migrazione sul           serve di grasso e l’inquietudine migra-      nienti. Falchi, rondini e rondoni mi-
Piano di Magadino. Grazie ai geolocalizzatori      toria li assale.                             grano di giorno, mentre molti altri uc-
di ultima generazione (capaci di registrare in-    Le diverse specie non migrano tutte          celli, come l’allodola, lo fanno di notte.
tensità di luce, temperatura, altitudine di volo   nello stesso periodo: ci sono quelle che     Ogni strategia ha i suoi vantaggi: di
e attività dell’uccello) si è scoperto che que-    lasciano il luogo di riproduzione già        notte si evitano molti predatori, l’aria
sti gruppi sono stabili e gli individui restano    in agosto e quelle che partono solo in       fresca rende il volo molto più facile e
insieme per tutto il periodo di svernamento        ottobre. Questo vuol dire che l’orologio     ci si può orientare grazie alle stelle; di
(foto: Orlando Ostinelli).                         interno è “regolato” differentemente a       giorno si possono sfruttare correnti di
                                                   seconda della specie, adattato in fun-       aria calda per lasciarsi trasportare e
                                                   zione della disponibilità alimentare dei     utilizzare i riferimenti geografici.
                                                   luoghi di riproduzione, di sosta e di
                                                   svernamento. Un timing perfetto.             Affascinanti incognite
                                                                                                Un mondo davvero affascinante, an-
                                                   Come si preparano?                           cora colmo di incognite dove il sapere
                                                   La migrazione richiede molte energie         è in continua evoluzione: ogni anno si
                                                   e gli animali devono prepararsi fisica-      scoprono novità sui meccanismi fisio-
                                                   mente a questi lunghi spostamenti. Gli       logici, le strategie e le rotte migratorie.
                                                   uccelli entrano in uno stato di “iperfa-     Non finiremo mai di essere affascinati,
                                                   gia” durante il quale possono aumen-         di indagare curiosi e, si spera, di mi-
                                                   tare drasticamente il loro peso. Alcune      gliorarci per non ostacolare queste
                                                   specie possono raddoppiare la massa          forze della natura tanto preziose per
                                                   corporea in una sola settimana. Le           la vita del pianeta.
                                                   scorte sono immagazzinate sotto forma
                                                   di grasso: la loro combustione produce                                  Martina Spinelli

                                                                                                Rivista Pro Natura Ticino, n° 59, inverno 2018
CON GLI ALTRI                                                                                     11

300 cicogne a Magadino!
Uccelli e aeroplani si contendono il cielo sopra le Bolle di Magadino. La
convivenza pacifica tra aeroporto e riserva naturale è possibile tro-
vando insieme dei compromessi. Basta smettere di negare il problema
e iniziare a discuterne!

Il 21 agosto 2018 il più grande stormo       Convenzione di Ramsar quale area di
di cicogne mai osservato in Svizzera         sosta per gli uccelli migratori di im-
(più di 300 individui) fa scalo alle Bolle   portanza internazionale.
di Magadino, sui prati da fieno adia-        Le cicogne, come altre categorie di uc-
centi alla pista asfaltata dell’aerodromo:   celli, sono un rischio concreto per i pi-
una buona sosta nella migrazione verso       loti in caso di collisione. La taglia degli
sud per riposare, alimentarsi e prendere     uccelli così come la velocità dell’aero-
peso prima di ripartire. I prati presso      plano sono fattori che concorrono ad
le Bolle offrono infatti una buona di-       aumentare il rischio. Ma anche il tipo
sponibilità di prede.                        di propulsione è importante: i motori
                                             a reattore (piccoli jet) sono fra i più a     Il lancio dei petardi utilizzati per il controllo
Subito scacciate                             rischio, una collisione con il malcapi-       delle piste e le cicogne in fuga (foto: Martina
Le cicogne non sono state purtroppo          tato uccello può provocare l’arresto o        Spinelli). Sotto: grande stormo di cicogne sui
bene accolte: con lanci di appositi pe-      addirittura lo scoppio delle turbine; le      prati dell’aeroporto (foto: Sandra Lagattolla).
tardi (misure di “bird control”), le au-     fasi di decollo e atterraggio sono ov-
torità aeroportuali sono prontamente         viamente le più delicate. Il gestore
intervenute per farle sloggiare, come        dell’aerodromo è responsabile affinché
documentato da diversi testimoni.            questo rischio sia il più basso possi-
Nella fuga, lo stormo si è suddiviso e       bile.
le cicogne sono partite disordinata-         Come evitare il problema? Non si in-
mente, chi verso sud, chi verso nord,        stallano nuovi aeroporti in vicinanza
con un grande dispendio e spreco di          di aree attrattive per gli uccelli e si in-
energie in una stagione, quella migra-       terviene per allontanare quelli che si
toria, in cui queste sono particolar-        avvicinano alle piste esistenti. Queste
mente preziose.                              le direttive. Dal 2016, l’utilizzo di pe-
                                             tardi di vario tipo per scacciare gli uc-
A tutela dell’aviazione                      celli da Magadino è regolare, così il 21
Quanto accaduto lo scorso agosto evi-        agosto scorso si è intervenuti di nuovo,
denzia una volta di più le difficoltà di     purtroppo senza mai coordinarsi con i
convivenza tra l’aeroporto di Maga-          responsabili della riserva, senza dun-
dino e la riserva naturale delle Bolle,      que mai tener conto delle esigenze di
unica riserva naturale del Canton Ti-        conservazione e protezione degli uc-
cino iscritta dalla Confederazione nella     celli sancite a livello internazionale.
12   CON GLI ALTRI

     Il ruolo della riserva                      rumorosi (jet ed elicotteri): il loro pas-
     La grande produttività in biomassa ani-     saggio ha un impatto eccessivo, non
     male e vegetale della riserva naturale      consente alla riserva di svolgere il suo
     delle Bolle di Magadino attira molti        ruolo e non è dunque conciliabile con
     animali sulle paludi e i prati circo-       i valori del sito tutelati a livello nazio-
     stanti. Quasi 300 specie di uccelli tro-    nale e internazionale.
     vano qui un habitat favorevole e una
     grande disponibilità di cibo, sia in pe-    In difesa degli uccelli
     riodo di riproduzione, sia in periodo       La Fondazione Bolle di Magadino, in
     migratorio e invernale. Durante la mi-      stretta collaborazione con Pro Natura,
     grazione, gli animali abbisognano di        WWF e Ficedula-BirdLife, da anni
     sostare e nutrirsi abbondantemente per      chiede che la gestione del rischio di
     accumulare una buona riserva di ener-       collisione fra aerei e uccelli, così come
     gie per proseguire ed affrontare il loro    le altre tematiche di potenziale con-
     lungo viaggio. Determinante durante         flitto, siano affrontate in modo coordi-
     la sosta non è soltanto la disponibilità    nato. Concordando le possibilità di
     di cibo, ma anche la tranquillità per       azioni, adottando misure tollerabili, ri-
     potersi dedicare alla sua ricerca.          spettando precise condizioni, si torne-
                                                 rebbe a muoversi nella legalità e si evi-
     Impatto delle attività aviatorie            terebbero errori clamorosi e impatti
     L’efficacia della sosta può essere veri-    gravi. Anche dopo gli eventi del 21
     ficata misurando l’evoluzione della         agosto si è ribadita la richiesta e la ne-
     massa corporea degli individui durante      cessità di trovare una soluzione che
     la giornata: la sera gli uccelli devono     permetta la convivenza tra la riserva e
     essere più pesanti che al mattino. Que-     l’aerodromo.
     sto indicatore è misurato al momento        La pressione sempre maggiore in ter-
     dell’inanellamento sui passeriformi         mini di sicurezza aerea, la tendenza
     (nelle Bolle eseguito in primavera).        del mercato aeroportuale a promuo-
     Grazie ad esso si è potuto dimostrare       vere i piccoli jet privati per clientele
     come durante le giornate di bel tempo,      benestanti e le decisioni prese unilate-
     a causa dei numerosi sorvoli della ri-      ralmente dalle autorità aeroportuali ri-
     serva con piccoli aerei, gli uccelli in     schiano di mettere in pericolo il patri-
     sosta ne sono spaventati e invece di        monio avifaunistico della riserva delle
     cercare il cibo e nutrirsi, si nascondono   Bolle. Non sarà certo minimizzando il
     spaventati. Per questo motivo il pros-      problema e sottacendolo che esso po-
     simo regolamento di esercizio dell’ae-      trà essere affrontato e risolto in modo
     rodromo prevede che i sorvoli della ri-     ragionevole a vantaggio di tutti.
     serva dei piccoli apparecchi in periodo     Una questione spinosa: le associazioni
     migratorio evitino le prime ore del mat-    per la natura e tutti coloro che hanno
     tino (ore più importanti per l’alimen-      a cuore le Bolle hanno un ruolo fon-
     tazione degli uccelli). Altra musica in-    damentale da svolgere.
     vece per gli apparecchi veloci e                                      Nicola Patocchi

                                                 Rivista Pro Natura Ticino, n° 59, inverno 2018
CONOSCERE                                                                                  13

Senza frontiere?
Sì, no, dipende…
Gli animali – non solo quelli che sanno
volare, anche quelli che si spostano
nuotando, camminando, strisciando –
non sempre le percepiscono, non ne-
cessariamente le rispettano. I semi
delle piante tanto meno. Ed è per certi
versi ciò che vogliamo: basti pensare
ai progetti volti ad agevolare la risalita
dei pesci in alcuni fiumi transnazionali
(come la Breggia), o ai progetti Inter-
Reg per la costruzione di un reticolo
ecologico transfrontaliero, ben noti nel
canton Ginevra, ma anche in Ticino.
Frontiere aperte dunque, con obiettivi
ecologici.
Anche in ambito commerciale, per ra-             Barriera a Tijuana tra Messico e Stati Uniti (foto: Cesar Bojorquez, flickr.com, CC BY).
gioni più venali, rendiamo permeabili
le nostre frontiere: il mercato globale
chiama, la liberalizzazione impone, gli          Dal fronte di guerra alle nuove frontiere economiche
accordi internazionali seguono. Il com-
mercio di piante, animali, e prodotti
                                                 In un mondo-mercato che si vuole                  l’Ottocento ed è la base del principio
agricoli frutta miliardi; comporta dei
                                                 senza frontiere e in cui difatti il ter-          delle nazionalità. Nella seconda metà
rischi, ovvio, noti o ancora ignoti, cer-
                                                 mine “mobilità” ha assunto una con-               del Novecento si indebolisce il ruolo
tamente non irrilevanti, legati agli or-
                                                 notazione positiva (come “flessi-                 militare della frontiera e si rafforza
ganismi patogeni che possono valicare
                                                 bilità”), si continuano ad erigere                quello politico ed economico. Nel
clandestinamente le frontiere o alle po-
                                                 muri-frontiera: tra Stati Uniti e Mes-            1948, durante la guerra fredda, la Di-
tenzialità invasive delle specie stesse.
                                                 sico, dal 1994 in poi, ma anche alle              chiarazione universale dei diritti
La comunità internazionale ha promul-
                                                 frontiere europee, per fare solo due              dell’uomo stipulava già l’idea di li-
gato norme per impedire la propaga-
                                                 esempi recenti. Per usare le parole di            bertà di circolazione; nella seconda
zione degli organismi dannosi (di qua-
                                                 Nelly Valsangiacomo, cattedra di Sto-             parte del Novecento, con il trattato di
rantena); le regole, tuttavia, ostacolano
                                                 ria contemporanea all’Università di               Schengen, si giunge all’abolizione
il commercio e comportano costi ele-
                                                 Losanna, si potrebbe dire che è l’edili-          delle frontiere interne dell’Unione Eu-
vati, per cui la loro definizione è il
                                                 zia a farla da padrona nelle politiche            ropea e al rafforzamento di quelle
frutto di un compromesso economico.
                                                 migratorie; le frontiere non sono le              esterne. Negli ultimi decenni, il muta-
Quanto siano calcolati i rischi non è
                                                 stesse per tutti: per alcuni esistono ap-         mento del ruolo dello stato ha portato
dato sapere. Abbiamo avuto assaggi
                                                 pena, per altri sono invalicabili, re-            ad una ricomposizione dello spazio,
di Drosophila Suzukii, di Xylella fasti-
                                                 spingono, uccidono. Sulle onde di Rete            alla costituzione di istituzioni sovra-
diosa, Reynoutria japonica,… la lista
                                                 Due (In altre parole, 17.02.2017),                nazionali, a frontiere che non sono
sarebbe lunghissima e continuerà a
                                                 Nelly Valsangiacomo aveva catturato               più istituzionali ma che spesso si rife-
crescere. Frontiere come porte che
                                                 la nostra attenzione disquisendo sul              riscono alla realtà economica. Il Medi-
sbattono, per ragioni economiche: in
                                                 tema. La frontiera (che richiama il               terraneo è oggi uno degli emblemi
genere aperte, ma chiuse in fretta e
                                                 fronte, in termini militari) indica un            della frontiera diffusa tra la ricca Eu-
furia, rischiando “un tot”. Un balletto
                                                 limite non necessariamente ben defi-              ropa e il Sud del mondo. La frontiera
tra liberismo e protezionismo, tra glo-
                                                 nito riferito all’idea di Stato. È a par-         è dunque un’entità mobile e mutevole,
balizzazione economica e sovranismi
                                                 tire dalla fine del Settecento che la             al tempo stesso di contatto e di sepa-
nazionali, in cui è difficile identificare
                                                 frontiera si precisa come ruolo di stru-          razione, che cambia nella sua posi-
una rotta. Forse un banale “ritorno”
                                                 mento nella costruzione della co-                 zione, nella sua definizione ma anche
alla legge del più forte.
                                                 scienza nazionale, un concetto                    nella sua percezione e funzione so-
                                                 geopolitico che si sviluppa poi durante           ciale.
                      Paola Pronini Medici

Rivista Pro Natura Ticino, n° 59, inverno 2018
14                                                   IN BREVE

                                                                            Nuovi inquilini
                                                                            La colonia di cormorani del lago Ceresio, con oltre 400 in-
                                                                            dividui, si è installata durante l’estate e l’inizio dell’autunno
                                                                            sulle rive del laghetto di Muzzano. La loro presenza non è
                                                                            passata inosservata: con il loro guano bianco hanno “colo-
                                                                            rato” gli alberi del dormitorio e un continuo andirivieni era
                                                                            osservabile tra il laghetto verso il golfo di Lugano e di
                                                                            Agno. Questi nuovi inquilini hanno suscitato anche qualche
                                                                            disagio tra la popolazione di Muzzano perché, complice la
                                                                            siccità e le temperature elevate, gli odori della colonia arri-
                                                                            vavano fino alla zona abitata. Pro Natura e le autorità com-
                                                                            petenti stanno valutando la situazione per comprendere
                                                                            l’impatto di questa specie nella riserva di Muzzano.

Come appare il bosco ricoperto dal guano dei cormorani che hanno
scelto questo luogo per passare la notte.

Via libera per fauna selvatica
Gli animali selvatici hanno bisogno di potersi muovere
anche su piccola scala. Enormi campi di monocoltura rap-
presentano per la fauna un ostacolo insormontabile, mentre
in presenza di strutture come cumuli di legno, ammassi di
sassi, alberi isolati, muretti a secco, siepi, l’ermellino, il
riccio e tanti altri piccoli animali possono muoversi al sicuro
e liberamente. La campagna di Pro Natura “Via libera per
la fauna selvatica” promuove un paesaggio agricolo strut-
turato affinché gli ambienti siano in rete tra di loro.

                                                                            Ermellino: foto di Samuel Morisoli, 2° premio del concorso fotografico
                                                                            di Pro Natura 2018.

                                                                            Lavoro nelle riserve
                                                                            Per garantire la sopravvivenza di specie e la qualità degli
                                                                            ambienti delle sue riserve, Pro Natura Ticino gestisce nu-
                                                                            merosi interventi. Eseguiti con l’accordo e la collaborazione
                                                                            dell’Ufficio della natura e del paesaggio, questi lavori coin-
                                                                            volgono professionisti del ramo come pure civilisti e vo-
                                                                            lontari. Ad esempio per favorire le orchidee in un nostro
                                                                            biotopo a Castro, si provvede a falciare l’erba a fine stagione
                                                                            affinché non si accumuli al suolo. A Muzzano, invece, bi-
                                                                            sogna falciare canneti e gestire siepi e stagni. Un lavoro
                                                                            continuo che dà però ottimi risultati.

Civilisti all’opera al biotopo di Castro. Lo sfalcio avviene con partico-
lare attenzione alle esigenze delle orchidee.

                                                                                                    Rivista Pro Natura Ticino, n° 59, inverno 2018
ZERO-SEDICI                                                                    15

                                                 Attività giovanili
 Come iscriversi alle uscite?                    Uccelli a pelo d’acqua
 Visitate il nostro sito:
                                                 Febbraio, il mese più freddo... eppure       Data: domenica 17 febbraio 2019.
 www.pronatura-ti.ch/escursioni
                                                 ci sono uccelli che restano tutto il         Luogo e durata: Bolle di Magadino,
 dove potete iscrivervi online.
                                                 giorno con le zampe nell’acqua gelida.       tutta la giornata.
 Attenzione: l’assicurazione è a ca-
                                                 Riescono a farlo grazie al loro piumag-      Partecipanti: da 10 a 17 anni, mas-
 rico dei partecipanti. Posti limitati.
                                                 gio e ad adattamenti particolari e sem-      simo 15 partecipanti.
 Agli iscritti sarà data conferma e ver-
                                                 bra proprio che la temperatura non li        Informazioni di dettaglio saranno co-
 ranno fornite indicazioni supplemen-
                                                 disturbi. Vieni a osservare questi           municate agli iscritti.
 tari.
                                                 splendidi animali in compagnia di al-        Prezzo: 10.-
                                                 cuni abilissimi ornitologi e scoprirai
                                                 uccelli di tutte le forme e colori che se
                                                 ne stanno al sicuro sul pelo dell’acqua.
                                                 Attività in collaborazione con Calidris.

                                                 Creazioni di legno
                                                 Il legno è un materiale fantastico che       Data: sabato 13 aprile 2019.
                                                 accompagna l’uomo da sempre. Utile           Luogo e durata: Lumino, tutto il
                                                 per scaldarsi, cucinare e per creare         giorno.
                                                 un'infinità di oggetti per ogni neces-       Partecipanti: da 8 a 14 anni, massimo
                                                 sità.                                        15 partecipanti.
                                                 Con un semplice coltellino è possibile       Informazioni di dettaglio saranno co-
 Corso “Naturiamo” 2019                          intagliare bastoni, costruire flauti, bar-   municate agli iscritti.
 per animatori natura                            chette, dadi, forchette, trottole, amuleti   Prezzo: 10.-
 Aperto a tutti (dai 18 anni) il corso           o semplici opere d’arte. Vieni a pro-
 Naturiamo, proposto in collabora-               vare anche tu!
 zione con Cemea, WWF, CNVM e Sil-
 viva, fornisce gli strumenti di base            Animale dell’anno: questo misterioso!
 per muovere i primi passi nel vasto
                                                 L’animale dell’anno 2019 sarà un             Data: fine settimana 1-2 giugno 2019.
 mondo dell’educazione ambientale.
                                                 grande piccolo portento. Fa almeno           Luogo e durata: Vallemaggia, dal po-
 Animatori, docenti o semplici appas-
                                                 una cosa che molti altri animali non         meriggio di sabato a domenica mat-
 sionati possono già da ora iscriversi
                                                 fanno. È discreto ma si fa notare. Ha i      tina.
 a questa formazione suddivisa in
                                                 piedi per terra ma sa volare. Curiosi?       Partecipanti: da 8 a 13 anni, massimo
 due moduli (dal 15, sera, al 19
                                                 Allora non attendete oltre e iscrivetevi     15 partecipanti.
 marzo e dal 9, sera, al 12 maggio).
                                                 per venire a osservarlo dal vivo!            Informazioni di dettaglio saranno co-
 www.pronatura-ti.ch/naturiamo
                                                 L’uscita prevede una notte in tenda.         municate agli iscritti.
                                                                                              Prezzo: 50.-
Giovani ornitologi alle Bolle di Magadino.

Rivista Pro Natura Ticino, n° 59, inverno 2018
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