RIVISTA DI SCIENZE DELL'EDUCAZIONE - DOSSIER GIOVANI DENARO EDUCAZIONE - PONTIFICIA FACOLTÀ DI SCIENZE DELL'EDUCAZIONE AUXILIUM
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RIVISTA DI SCIENZE
DELL’EDUCAZIONE
PONTIFICIA FACOLTÀ DI SCIENZE DELL'EDUCAZIONE AUXILIUM
ANNO LVIII ● GENNAIO APRILE 2020
POSTE ITALIANE SPA - SPED. IN ABB. POSTALE D.L. 353/2003 (CONV. IN L. 27/02/2004 N. 46) ART. 1, COMMA 2 E 3, C/RM/04/2014
DOSSIER
GIOVANI DENARO
EDUCAZIONECOMITATO DI DIREZIONE
PIERA RUFFINATTO
MARCELLA FARINA
MARIA ANTONIA CHINELLO RIVISTA DI SCIENZE
ROSANGELA SIBOLDI DELL’EDUCAZIONE
ELENA MASSIMI
PUBBLICAZIONE QUADRIMESTRALE
MARIA SPÓLNIK
EDITA DALLA PONTIFICIA
FACOLTÀ DI SCIENZE DELL'EDUCAZIONE
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PIERA RUFFINATTO
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ROSANGELA SIBOLDI
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MILENA STEVANI PERIODICA
ITALIANA
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MARIA ANTONIA CHINELLO Aut. Tribunale di Roma
31.01.1979 n. 17526
COORDINATORE SCIENTIFICO
Progetto grafico impaginazione
MARCELLA FARINA
e stampa
EMMECIPI SRL
SEGRETARIA DI REDAZIONE
RACHELE LANFRANCHI
ISSN 0393-3849RIVISTA DI SCIENZE
DELL’EDUCAZIONE
ANNO LVIII NUMERO 1 • GENNAIO/APRILE 2020
Poste Italiane Spa
Sped. in abb. postale d.l. 353/2003
(conv. in L. 27/02/2004 n. 46) art. 1, comma 2 e 3, C/RM/04/2014
PONTIFICIA FACOLTÀ DI SCIENZE DELL'EDUCAZIONE AUXILIUMDOSSIER
GIOVANI DENARO EDUCAZIONE
Youth, money and education
Introduzione al Dossier
Introduction to the Dossier
Maria Teresa Spiga 6-10
La socialità del denaro nell’era digitale
SOMMARIO
The sociality of money in the digital age
Maria Luisa Maniscalco 11-25
Come si diventa ricchi?
Aspetti della socializzazione finanziaria
dei bambini in Italia oggi
How does one become rich? Aspects of the financial
socialization of children in Italy today
Emanuela Rinaldi 26-40
Quando educare conviene: il costo
del fallimento educativo. Riflessioni in margine
al Dossier La scuola colabrodo
When education is advantageous:
the cost of educational failure. Reflections
from the margin at the Colabrodo school
Orazio Francesco Niceforo 41-52
Poveri e ricchi nel reciproco empowerment
Rich and poor in reciprocal empowerment
Marcella Farina 53-69
L’educazione finanziaria, un valore
individuale e collettivo
Financial education, an individual and collective value
Giovanna Boggio Robuti - Valentina Panna
Igor Lazzaroni 70-77
2 PONTIFICIA FACOLTÀ DI SCIENZE DELL’EDUCAZIONE AUXILIUMI giovani e la sfida per il benessere Young people and the challenge for well-being Michele Farina 78-84 Riflessioni sulla popolazione, sull’economia e sull’occupazione Reflections on population, economy and employment Antonio Fazio 85-92 DONNE NELL’EDUCAZIONE “Esserci” nell’educazione al femminile sulla scia di don Bosco “Being there” in women’s education in the wake of don Bosco Marcella Farina 94-108 ALTRI STUDI Chiesa, università, territorio. Alleanze educative e questioni di senso Church, university, and territory. Educational alliances and questions of meaning Luca Peyron 110-122 ORIENTAMENTI BIBLIOGRAFICI Recensioni e segnalazioni 124-138 Libri ricevuti 139-141 NORME PER I COLLABORATORI DELLA RIVISTA 142-143 RIVISTA DI SCIENZE DELL’EDUCAZIONE • ANNO LVIII NUMERO 1 GENNAIO/APRILE 2020 3
D
DOSSIER
GIOVANIMDENARO
EDUCAZIONE
AQUANDO EDUCARE CONVIENE:
IL COSTO DEL FALLIMENTO
EDUCATIVO
RIFLESSIONI IN MARGINE ALLA SCUOLA COLABRODO
WHEN EDUCATION IS ADVANTAGEOUS:
THE COST OF EDUCATIONAL FAILURE. REFLECTIONS
FROM THE MARGIN AT THE COLABRODO SCHOOL
ORAZIO FRANCESCO NICEFORO1
QUANDO EDUCARE CONVIENE: IL COSTO DEL FALLIMENTO EDUCATIVO / ORAZIO F. NICEFORO
Premessa (17,5%) e la Spagna (17,9%).
Esistono tuttavia anche altri criteri di
Il dossier di Tuttoscuola, La scuola co-
calcolo che conducono a risultati di-
labrodo (settembre 2018), ha calcolato
versi e ancor più preoccupanti. Quello
che sui 590 mila adolescenti che si ap-
applicato da Tuttoscuola è fondato sul-
prestavano ad iniziare le scuole supe-
la differenza tra il numero totale di stu-
riori statali almeno 130 mila non sareb-
denti che frequentano il quinto anno di
bero arrivati al diploma. La sequenza
scuola secondaria superiore e il nume-
storica degli iscritti al primo e all’ultimo
ro totale degli iscritti in prima classe
anno delle scuole secondarie superiori quattro anni prima (si tratta di cifre as-
statali dal 1995-1996 al 2017-2018, uti- solute, non di un campione). Il tasso di
lizzata dalla rivista come principale in- dispersione così calcolato sale al
dicatore della dispersione, lasciava po- 24,7% (anno scolastico 2017-2018),
chi dubbi in proposito. percentuale che considera estensiva-
Sul calcolo del tasso di dispersione esi- mente dispersi tutti coloro che non
stono peraltro metodologie diverse. completano in modo regolare - cioè
Quella adottata da Eurostat e Istat con- senza ripetenze o abbandoni - gli studi
sidera ‘dispersi’ i giovani che nella fa- secondari superiori.
scia 18-24 anni non possiedono un ti- Recentemente al concetto di disper-
tolo attestante la conclusione degli studi sione esplicita, quantificato nei diversi
di istruzione secondaria superiore e non modi sopra indicati, si è affiancato
sono più in formazione. Il tasso di di- quello della dispersione implicita, che
spersione nella scuola italiana, calcolato riguarda quei diplomati di scuola su-
con questa metodologia (che si avvale periore che, pur avendo acquisito il ti-
di indagini campionarie) è del 14,5% nel tolo di studio, non possiedono le com-
2018, a fronte di una media europea del petenze di base in comprensione della
10,6%. Quello dell’Italia è uno dei dati lettura, matematica e lingua straniera.
peggiori: dietro il nostro Paese si collo- Secondo l’Invalsi, che si è avvalso dei
cano solo la Romania (16,4%), Malta dati raccolti nel 2019 attraverso le pro-
RIVISTA DI SCIENZE DELL’EDUCAZIONE • ANNO LVIII NUMERO 1 GENNAIO/APRILE 2020 41RIASSUNTO SUMMARY
Il dossier di Tuttoscuola, La scuola co- at 24.7% (for the scholastic year 2017–
labrodo, fissa al 24,7% (anno scola- 2018), in contrast with 14.5% for Eu-
stico 2017-2018) il tasso di dispersio- rostat–Istat; this is the percentage
ne degli studenti italiani (contro il reached by considering dispersed all
14,5% di Eurostat-Istat), percentuale those who do not regularly complete –
alla quale si giunge considerando di- that is, without repeating or abandon-
spersi tutti coloro che non completa- ing – higher secondary studies. If the
no in modo regolare - cioè senza ri- trend remains unchanged, there will be
petenze o abbandoni - gli studi se- 130,000 youth who will not earn a
condari superiori. Se il trend resterà diploma, with a cost to the State of two
DOSSIER
immutato saranno 130.000 i giovani billion euro invested in their education
che non conseguiranno il diploma, that did not finish well.
con un costo per lo Stato di 2 miliardi Eliminating repeats by pursuing cus-
di euro investiti per la loro istruzione tomization of the curriculum would
ma non andati a buon fine. L’elimina- have important results not only from a
zione delle ripetenze, da conseguire pedagogical and social viewpoint, but
attraverso la personalizzazione dei from an economic viewpoint as well.
curricoli, avrebbe importanti risultati The journal Tuttoscuola is engaged in
dal punto di vista non solo pedagogi- actively supporting schools that are
co e sociale ma anche economico. La oriented in that direction.
rivista Tuttoscuola è impegnata in un Keywords
percorso di sostegno attivo alle scuo- Dispersion, instruction, Tuttoscuola,
le che si orientano in quella direzione. NEET, widespread.
Parole chiave
Dispersione, istruzione, Tuttoscuola,
NEET, Invalsi.
ve nazionali sostenute dagli studenti condo ciclo di istruzione oppure, pur
del quinto anno di scuola secondaria avendolo concluso, non ha le compe-
superiore, tale fenomeno riguarda il tenze corrispondenti al livello attestato
7,1% dei diplomati. dal diploma posseduto.
Sommando la dispersione esplicita uf- Ma limitiamoci a fare qualche appro-
ficiale (14,5%) a quella implicita si su- fondimento sui 130 mila centennials
pererebbe il 21%. Secondo questa vi- destinati - se il trend resterà immutato
sione ‘allargata’ del concetto di di- - a disperdersi prima del conseguimen-
spersione più di un giovane italiano to del diploma di scuola superiore.
ogni cinque o non ha terminato il se- Quale sarà il loro destino? Immersi
42 PONTIFICIA FACOLTÀ DI SCIENZE DELL’EDUCAZIONE AUXILIUMI loro genitori quaranta-cinquantenni
non attribuiscono probabilmente al-
RESUMEN
l’istruzione un valore così elevato (in
molti casi neanche loro sono diplo-
El dossier de Tuttoscuola, La escuela mati) e forse non sono abbastanza
colabrodo, establece la tasa de dis- consapevoli di quanto il fallimento
persión de los estudiantes italianos en scolastico inciderà sulla vita dei loro
24,7% (año escolar 2017-2018) (con- figli, che andranno in futuro a irrobu-
tra el 14.5% de Eurostat-Istat), un por- stire la statistica degli italiani che non
centaje que se alcanza considerando hanno un titolo di studio superiore alla
dispersos todos los que no completan licenza media (nel 2017 ben il 39,1%
los estudios secundarios superiores nella fascia tra i 25 e i 64 anni: un dato
de forma regular, es decir, sin repeti- che è una sentenza senza appello per
ciones ni abandonos. Si la tendencia un sistema-paese che vuole e deve
QUANDO EDUCARE CONVIENE: IL COSTO DEL FALLIMENTO EDUCATIVO / ORAZIO F. NICEFORO
se mantiene sin cambios, 130.000 jó- competere a livello globale nella so-
venes no se graduarán, con un costo cietà della conoscenza).
para el estado de € 2 mil millones in- La spesa per formare questi 130.000
vertidos en su educación, pero sin giovani - quelli che non raggiungeran-
ningún éxito. La eliminación de las re- no l’obiettivo del diploma - ammonta
peticiones, que se lograría mediante a 2 miliardi di euro. Un investimento
la personalización de los planes de senza ritorno. Essi avranno il doppio
estudio, tendría resultados importan- delle probabilità di rimanere disoccu-
tes, no solo desde un punto de vista pati rispetto ai loro compagni che si di-
pedagógico y social, sino también plomeranno e il quadruplo rispetto a
económico. La revista Tuttoscuola es- quelli che raggiungeranno la laurea. In-
tá comprometida en un camino de terrotta la scuola - alcuni per scelta, al-
apoyo activo a las escuelas que se tri perché di fatto espulsi, quasi sempre
orientan en esa dirección. a seguito di una bocciatura, a volte ri-
Palabras clave petuta - meno di uno su tre troverà la-
Dispersión, instrucción, Tuttoscuola, voro, con i costi sociali che ne derive-
NEET, INVALSI. ranno. Molti di loro ingrosseranno le fila
dei NEET, i ragazzi non più inseriti in un
nell’era digitale degli smartphone e dei percorso scolastico o formativo ma
social network, questi giovani sono i più che neppure lavorano (di fatto nullafa-
centi, anche se nella maggior parte dei
esposti ai rischi di essere influenzati, se
casi non per scelta): nel 2017 erano 2,2
non manipolati, nelle loro scelte e opi-
milioni, pari al 24,1% (34,4% nel Mez-
nioni perché non possiedono gli stru- zogiorno) dei giovani tra 15 e 29 anni
menti cognitivi e culturali necessari per (la media europea è del 14,2%, ma in
difendersi da fake news, troll e bot, quei Germania sono solo l’8,8%). Le riserve
programmi automatici che nelle reti so- di energie fresche e vive di cui un Pae-
cial fanno credere all'utente di comu- se sempre più vecchio e fermo come
nicare con un'altra persona umana. il nostro avrebbe bisogno restano così
RIVISTA DI SCIENZE DELL’EDUCAZIONE • ANNO LVIII NUMERO 1 GENNAIO/APRILE 2020 43inutilizzate. Eppure in Italia lavora solo Ma pesano di più - per cosi� dire - sui
il 40,1% della popolazione, contro il destini della società italiana un milione
52,9% della Germania (dati Ocse di migranti o tre milioni e mezzo di
2016): raggiungere il tasso di occupa- adolescenti italiani che nello stesso
zione della Germania vorrebbe dire arco di tempo hanno abbandonato la
avere 7 milioni e mezzo di posti di la- scuola? Eppure l’attenzione politica e
voro in più. Quei NEET di oggi e di do- mediatica è stata fino a oggi netta-
mani sono un paradossale spreco col- mente sbilanciata sul tema dell’immi-
lettivo di risorse intellettuali e umane. grazione, piuttosto che su quello della
povertà educativa, che meriterebbe
1. La povertà educativa, energie, investimenti, progetti plurien-
un’emergenza nazionale come nali e trasversali, con il contributo di
quella dei migranti larga parte della società, dalle istitu-
Tre milioni e mezzo di studenti disper- zioni nazionali e locali all’associazio-
nismo, e la valorizzazione di quanto
DOSSIER
si in vent’anni. Era o no fondata la
preoccupazione di don Milani quando già fa il mondo del volontariato e del
diceva che «La scuola ha un proble- terzo settore, fino all’attivazione del
ma solo. I ragazzi che perde»?. precariato scolastico, che da proble-
E non dovremmo oggi - per non soc- ma potrebbe trasformarsi in risorsa.
combere a quella «cultura dello scar-
to» più volte stigmatizzata anche da 2. I numeri della scuola
che riprende le lezioni
Papa Francesco - farla nostra, met-
tendo questa infinita shoah sociale Lo scorso mese di settembre 2019 so-
dei nostri giovani, come l’ha definita no tornati sui banchi di scuola, dopo i
il dossier di Tuttoscuola, al centro del- tre mesi estivi di sospensione delle le-
le preoccupazioni del Paese e delle zioni, più di 8 milioni di alunni, il 90%
priorità della politica, almeno quanto dei quali in scuole statali. Per loro sono
la questione dei migranti? impegnati oltre un milione tra docenti,
Tra il 1997 e il 2017 sono sbarcati in presidi e personale amministrativo e
Italia 1.069.092 migranti (Fonte: ISMU ausiliario (per un totale annuo di 42 mi-
su dati Ministero Interno e UNHCR), liardi di euro di stipendi), senza contare
e il nodo di un afflusso regolamentato l’indotto del personale preposto ai ser-
e gestito nel nostro Paese e a livello vizi per i trasporti, per le mense e per il
internazionale e � certamente cruciale supporto sanitario e specialistico. In-
e molto sentito (intanto in Germania - cludendo i genitori, il 44% degli italiani
per proseguire con questo ben- ha a che fare con la scuola. Nessun’al-
chmark - del milione e mezzo di pro- tra agenzia ha cosi� tanti stakeholders.
fughi accolti dal 2015, oltre 300 mila
già lavorano, versano contributi e pa-
2.1. Qual è il risultato raggiunto
da questo mastodontico
gano le tasse, grazie alle politiche di
schieramento di forze?
accoglienza messe in atto, che inclu-
dono corsi di lingua obbligatori e for- Non aveva torto don Milani ad andare
mazione professionale). all’essenziale: se la missione è istruire
44 PONTIFICIA FACOLTÀ DI SCIENZE DELL’EDUCAZIONE AUXILIUM(ma il senso profondo di quella affidata prima: tra il 25 e il 35% (con un trend
alla scuola, in collaborazione con le fa- per fortuna in diminuzione: dal 35% del
miglie, dovrebbe essere educare) la 2000-2001 al 23,9% del 2018-2019,
popolazione fino almeno all’età del- dato provvisorio). Iscritti al primo anno,
l’obbligo scolastico e formativo e pos- non risultato più iscritti al quinto. Spariti
sibilmente fino al diploma secondario, dai radar della scuola statale, che sotto
allora un indicatore fondamentale di questo aspetto funziona come la rete
rendimento del sistema formativo è idrica italiana, che perde il 35% dell’ac-
rappresentato proprio da quanti stu- qua. Un colabrodo.
denti vengono accompagnati con pro- I numeri cumulati sono impressionanti.
fitto al diploma. Non è un caso se negli Dal 1995 al 2013-2014, in cui è iniziato
Stati Uniti si sia intitolata No child left il ciclo scolastico che si è concluso nel
behind la riforma scolastica introdotta 2017-2018, e quindi nei 19 cicli scola-
da George W. Bush nel 2001, frutto di stici delle superiori analizzati da Tutto-
QUANDO EDUCARE CONVIENE: IL COSTO DEL FALLIMENTO EDUCATIVO / ORAZIO F. NICEFORO
un lavoro bipartisan iniziato con l’am- scuola, 3 milioni e mezzo di ragazzi ita-
ministrazione di Bill Clinton, poi sosti- liani iscritti alle scuole superiori statali
tuita nel 2015 dall’Every Student Suc- non hanno completato il corso di studi.
ceeds Act (ESSA) di Barack Obama. Rappresentano il 30,6% degli oltre 11
Al di là dei contenuti, l’obiettivo prin- milioni di studenti (11.430.218) che si
cipale, come risulta da entrambi i titoli, erano iscritti in questo arco di tempo
è quello di non lasciare nessun bam- alle scuole superiori statali.
bino indietro nel processo educativo, Certamente una parte di questi giovani
e di fare in modo che ciascuno stu- usciti dalla scuola statale è rientrata
dente abbia successo. Anche l’Unio- nella scuola non statale (in quella affi-
ne Europea ha individuato nella ridu- dabile ma anche nei diplomifici) o nei
zione dell’abbandono scolastico uno corsi regionali di istruzione e formazio-
dei cinque benchmark da raggiungere ne professionale (che non danno ac-
nel campo dell’istruzione. cesso diretto all’istruzione terziaria).
Ma qual è il grado di successo da Per poter stabilire quanti sono manca
questo punto di vista del sistema di però un’anagrafe integrata tra sistema
istruzione italiano? dell’istruzione (scuola statale e parita-
ria) e sistema formativo regionale.
2.2. La dispersione nella scuola L’anagrafe, pur prevista dal decreto le-
secondaria superiore statale gislativo 76/2005 sul diritto-dovere, so-
dal 1995 a oggi lo di recente è stata avviata da Stato e
Per ogni ciclo quinquennale dal 1995 Regioni (e lo stesso fatto che dopo 14
(da quando Tuttoscuola ha iniziato a anni ancora non sia operativo uno stru-
raccogliere analiticamente i dati resi mento completo di monitoraggio è sin-
pubblici dal Ministero dell’istruzione) tomatico di come manchi un vero sen-
ad oggi sono mancati all’appello, di an- so di emergenza sul tema della disper-
no in anno, nella scuola secondaria su- sione scolastica).
periore statale ben 150-200 mila stu- Si tratta in ogni caso di una piccola mi-
denti che si erano iscritti cinque anni noranza, e comunque il cambio di
RIVISTA DI SCIENZE DELL’EDUCAZIONE • ANNO LVIII NUMERO 1 GENNAIO/APRILE 2020 45scuola e spesso di corso di studi, in ge- lastica potrebbe avere un impatto sul
nere conseguente a una bocciatura, è PIL compreso in una forbice che va da
comunque un trauma per i ragazzi e un un minimo dell’1,4% ad un massimo
onere per la collettività. del 6,8%». Si pensi che nel quinquen-
Qual è il costo di questo fallimento for- nio 2013-2017 il PIL cumulato dell’Italia
mativo? Tuttoscuola ha provato a cal- è stato di appena l’1% (in media 0,2%
colarlo. l’anno), e che dal 2000 al 2017 è stato
del 2,6% (quello dell’Area Euro senza
2.3. Il costo del fallimento l’Italia è cresciuto nello stesso periodo
formativo: 55 miliardi di euro del 25,9%).
dal 1995 a oggi
Tenuto conto che lo Stato investe per 3. Perché l’istruzione conviene
ogni studente della scuola secondaria Il peso della mancata formazione dei
superiore quasi 7.000 euro l’anno (fon- tre milioni e mezzo di studenti che
DOSSIER
te OCSE, Education at a Glance), il co- nell’ultimo ventennio hanno abbando-
sto per quei 3,5 milioni di studenti che nato gli studi (per non parlare della non
non ce l’hanno fatta, a valori correnti, adeguata preparazione di una buona
tenuto conto di chi ha abbandonato fetta di coloro che al diploma, e magari
dopo il primo anno (1,4 milioni di alun- anche alla laurea, comunque ci arriva-
ni), chi dopo due anni (473 mila) e cosi� no) va ben oltre il costo del corso di
via, si può stimare in circa 55 miliardi di studi interrotto e ha conseguenze -
euro. Un investimento - dal 1995 ad og- spesso non identificabili e in ogni caso
gi - in termini di docenti, bidelli, aule, la- non istintivamente riconducibili a que-
boratori, servizi, non andato a buon fi- sta causa - che impattano sulla vita di
ne, perché non si è raggiunto l’obiettivo tutti gli italiani. Riportiamo le buone ra-
del completamento del ciclo di studi. gioni, ma se ne potrebbero indicare al-
Una spesa improduttiva di 55 miliardi tre, che dimostrano che la dispersione
di euro, 2,9 miliardi in media all’anno, scolastica non ci rende solo più igno-
versati nelle casse dell’ignoranza. ranti ma anche più poveri, e che invece
È stato anche misurato l’effetto sul red- studiare... conviene.
dito permanente, quello cioè media- In sintesi «+ istruzione è la soluzione»,
mente fruibile nell’arco della vita, fa- come recita lo slogan proposto da
cendo riferimento al concetto di rendi- Tuttoscuola come antidoto alla di-
mento del capitale umano nazionale spersione scolastica e alle sue conse-
così come stimato dall’Istat. Un’inte- guenze economiche e sociali.
ressante ricerca, intitolata LOST. Di-
spersione scolastica: il costo per la col- 3.1. Più istruzione vuol dire...
lettività e il ruolo di scuole e Terzo set-
più lavoro
tore, a cura di Daniele Checchi e pro- È intuitivo il nesso tra titolo di studio
mossa da WeWorld Inter Vita insieme e occupazione, ma alcuni dati sono
ad Associazione Bruno Trentin e Fon- veramente rivelatori. Analizzando i
dazione Giovanni Agnelli, stima che dati Istat riferiti al 2017 per la classe
«l’azzeramento della dispersione sco- di età 35 anni e più, si nota che il tas-
46 PONTIFICIA FACOLTÀ DI SCIENZE DELL’EDUCAZIONE AUXILIUMso di disoccupazione per chi ha la formance: sulla produttività del lavoro
laurea è del 3,1%; per chi ha il diplo- (a ogni anno di istruzione aggiuntivo
ma di scuola secondaria superiore è degli addetti corrisponde una maggio-
del 6,6%; per chi si è fermato alla ter- re produttività di quasi il 4%), sulla so-
za media è dell’11,6%. pravvivenza (per ogni anno d’istruzione
Insomma la disoccupazione tra chi ha in più degli imprenditori si è osservato
solo la licenza media è quasi doppia ri- in media nel periodo 2011- 2015 un mi-
spetto a chi è arrivato al diploma e qua- glioramento del 5% nel tasso di so-
si il quadruplo di chi è laureato. pravvivenza delle imprese e un ulterio-
In Italia, nel 2016 il tasso di occupa- re miglioramento di circa il 3% per ogni
zione delle persone tra 25 e 64 anni anno d’istruzione della media dei di-
con istruzione terziaria (laurea e titoli pendenti) e sulla diffusione degli stru-
assimilati) è stato del 79,8% contro il menti informatici tra il personale (ogni
51,2% delle persone con al più un ti- anno di istruzione in più degli addetti
QUANDO EDUCARE CONVIENE: IL COSTO DEL FALLIMENTO EDUCATIVO / ORAZIO F. NICEFORO
tolo secondario inferiore. Alle diffe- aumenta di quasi il 30% la probabilità
renze nei tassi d’occupazione si ac- di adozione di applicativi software ERP
compagnano, in generale, differen- (Enterprise Resource Planning) e di cir-
ziali retributivi ancora più ampi: in Ita- ca il 20% quella di applicativi CRM
lia il divario retributivo tra gli individui (Customer Relationship Management).
con istruzione alta e istruzione media Ecco perché un incremento dei livelli
nel 2014 è pari al 48,3%, quello tra medi di istruzione può comportare una
individui con istruzione media e bas- maggiore competitività delle imprese.
sa è del 21,4%.
Si deduce pertanto che un incremen- 3.3. Più istruzione vuol dire...
to dei livelli medi di istruzione può più salute
comportare una maggiore probabilità Il rischio di problemi alle coronarie di-
di occupazione (e connessi risparmi minuisce in proporzione al titolo di stu-
sui sussidi di disoccupazione, incluso dio. È quanto è emerso da una ricerca
il reddito di cittadinanza varato dal coordinata dallo University College di
Governo M5S-Lega) e maggiori livelli Londra (alla quale hanno collaborato
retributivi e, di conseguenza, minore anche le Università di Oxford, Losan-
disagio sociale. na e, tra gli altri, il Centro Ricerche in
Epidemiologia e Medicina Preventiva
3.2. Più istruzione vuol dire...
- Epimed - dell’Università dell’Insu-
più successo per le imprese
bria), pubblicata sulla rivista scientifi-
Le competenze associabili all’istruzio- ca British Medical Journal. I ricerca-
ne incidono in maniera decisiva sui de- tori hanno analizzato il genoma di ol-
stini delle imprese, determinandone la tre 540mila persone, concentrandosi
capacità competitiva. Il Rapporto sulla su 162 varianti genetiche che sono le-
Conoscenza 2018 dell’Istat ha messo gate agli anni passati a scuola. La
in evidenza che il livello di istruzione di conclusione è che 3, 6 anni in più a
imprenditori e dipendenti ha un riflesso scuola abbassano di un terzo il rischio
importante su diverse variabili di per- di malattie cardiache.
RIVISTA DI SCIENZE DELL’EDUCAZIONE • ANNO LVIII NUMERO 1 GENNAIO/APRILE 2020 47Secondo i ricercatori «questo studio le un incremento medio del 10% de-
apre un nuovo capitolo nella lotta alle gli anni di istruzione determina una ri-
malattie cardiovascolari, che ancora duzione di oltre il 2% dei crimini con-
oggi sono tra le prime cause di morte tro la proprietà commessi dagli adulti
in Europa ed in Italia. I risultati devono tra 18 e 40 anni di età.
stimolare il dialogo tra la comunità Si deduce pertanto che più elevati li-
medico-scientifica, la classe politica velli medi di istruzione potrebbero
e gli operatori di salute pubblica per comportare un maggior tasso di le-
pianificare strategie volte a incorag- galità, quindi una riduzione della cri-
giare i giovani a migliorare sempre il minalità e, di conseguenza, meno
proprio livello di educazione. Infatti, spese per la sicurezza.
interventi come la riduzione delle tas- In una società che tende a disunirsi e
se scolastiche, o il contrasto dell’ab- in cui affiorano egoismo e antagoni-
bandono scolastico precoce, potreb- smo - amari frutti dell’ignoranza -
DOSSIER
bero diventare misure con riflessi po- l’istruzione può rappresentare un pon-
sitivi in termini di salute pubblica, con te che proietta verso il futuro, che uni-
forte impatto sulla prevenzione delle sce le generazioni attraverso la tra-
malattie coronariche».2 smissione della conoscenza e i popoli
Diversi studi - riporta l’Ansa - hanno ri- attraverso la comprensione delle ri-
levato un effetto benefico degli anni di spettive culture, che offre ai meno ab-
studi sulla salute, a partire da una nota bienti l’opportunità di transitare verso
ricerca pubblicata nel 2005 che ha sti- territori di migliore qualità della vita.
mato che ogni anno di educazione di- Per questo è necessario un grande in-
minuisce il rischio di morte nei 10 anni vestimento per riprogettarla e renderla
successivi del 3,6%. una delle infrastrutture davvero portanti
Si deduce pertanto che un incremento del Paese. Un investimento - anche
dei livelli medi di istruzione può com- questo dicono i dati - con importanti ri-
portare un miglioramento delle condi- torni economici, sociali e culturali.
zioni di salute della popolazione e, di
conseguenza, meno costi per la sanità. 3.5. Lo studio allunga la vita,
la migliora, e fa risparmiare
3.4. Più istruzione vuol dire… la collettività
meno criminalità
Diversi studi internazionali dimostrano
L’ex Direttore generale della Banca che i drop-out, i «fuoriusciti» dalla
d’Italia Salvatore Rossi (ora presiden- scuola, incontrano ovunque maggiori
te TELECOM) in occasione di una difficoltà a trovare lavoro, restando
Lectio magistralis per il lancio del spesso disoccupati per lunghi periodi,
Corso di Laurea in Economia e Com- sono più soggetti a demotivazione nel-
mercio dell’Università Lumsa a Pa- la ricerca del lavoro e nella ripresa degli
lermo nel 2015, intitolata Istruzione, studi (è il caso dei NEET) e anche nel
legalità, sviluppo economico, ha ci- mantenimento dello stesso, e presen-
tato un importante rapporto (CEsifo tano elevati costi economici e sociali,
DICE Report 2/2012) secondo il qua- legati alla spesa per interventi di wel-
48 PONTIFICIA FACOLTÀ DI SCIENZE DELL’EDUCAZIONE AUXILIUMfare in loro favore (sanità, sussidi), e per mai consumata alleanza con le famiglie
l’incremento dei costi legati alla sicu- e con il territorio di appartenenza - al-
rezza a causa della loro maggiore pro- leanza da rigenerare e ricostruire - e
pensione alla micro-criminalità e ad al- soprattutto di progressiva delegittima-
tre forme di devianza. Accanto a questi zione della istituzione scolastica.
maggiori costi andrebbero poi consi- In Italia si è tardato troppo a raggiun-
derati i mancati guadagni derivanti dal- gere la piena consapevolezza dell’im-
la inattività di questi soggetti. portanza di questa patologia, delle sue
Dal punto di vista della convenienza cause complesse e delle misure orga-
economico-sociale è perciò indiscuti- niche da adottare per prevenire e con-
bile che prevenire il fenomeno della di- tenere il fenomeno. E su questo ancora
spersione con politiche inclusive e di non si vedono tutte le idee che sareb-
supporto sistematico agli studenti a ri- bero necessarie, e che devono essere
schio di drop-out avrebbe costi note- coraggiose. La riduzione dei tassi di di-
spersione registrata negli ultimi anni in
QUANDO EDUCARE CONVIENE: IL COSTO DEL FALLIMENTO EDUCATIVO / ORAZIO F. NICEFORO
volmente più bassi di quelli che deri-
vano dalla necessità che i governi han- modo pressoché generalizzato rappre-
no di gestire le conseguenze sociali senta un risultato positivo che incorag-
della mancata soluzione del problema. gia a potenziare misure e interventi in
Problemi complessi, riflesso di un in- modo strutturale. Ma moltissimo resta
treccio di questioni sociali, economi- da fare.
che, educative difficili da risolvere. E Altri Paesi europei hanno affrontato
nessuno ha la bacchetta magica. Ma con successo il problema della disper-
intanto va innalzata fortemente la con- sione in vari modi, ad esempio attra-
sapevolezza dell’incidenza della pover- verso le pratiche dialogiche. Non sa-
tà educativa sul benessere della socie- rebbe male imparare, adottare le novità
tà. È indispensabile scuotere le co- con coraggio e determinazione. Pas-
scienze e sensibilizzare l’opinione pub- sare dal paradigma della paura e del
blica, penetrando e rimuovendo lo controllo a quello della responsabilità,
strato di disattenzione/indifferenza ri- dell’impegno e dell’intesa.
spetto a questo fenomeno, e facendo- Si intuisce bene come si tratti di que-
ne comprendere le conseguenze mul- stioni molto complesse che dovrebbe-
tilivello e multisettore. ro essere inquadrate in un’agenda plu-
Si stanno pagando anni e anni di as- riennale, condivisa a livello di sistema-
senza di un orizzonte pedagogico con- paese, indipendentemente da chi go-
diviso, di carenza di ricerche mirate, verna nel periodo contingente. Quando
anni e anni di egualitarismo totale che si vuol cominciare? E come? Qui di se-
ha prodotto una scuola tra le più dise- guito alcune proposte per uscire dallo
guali, di investimenti mancati e/o spre- stallo e risolvere alla radice anche il
cati, di riforme e innovazioni calate problema della dispersione scolastica.
dall’alto, di procedure di reclutamento
4. Le 8 piste di Tuttoscuola
degli insegnanti legate a vetuste mo-
dalità concorsuali, di un mancato si- Nel mese di settembre 2019 Tutto-
stema di formazione continua, della or- scuola ha lanciato un percorso in otto
RIVISTA DI SCIENZE DELL’EDUCAZIONE • ANNO LVIII NUMERO 1 GENNAIO/APRILE 2020 49tappe, da ottobre a maggio 2020, volto Marzo 2020: la scuola delle alleanze.
a identificare e valorizzare le tante ini- Apprendimento collaborativo, Autogo-
ziative didattiche e organizzative inno- verno, Dialogo intergenerazionale, Cor-
vative in corso in molte scuole con lo responsabilità educativa, Legame con
scopo di dare visibilità e mettere in cir- il territorio, Partecipazione, Fiducia.
cuito queste esperienze. Aprile 2020: La scuola connessa alla
L’obiettivo è quello di mostrare e di- vita e al lavoro. Alternanza, Orienta-
mostrare che esistono nella scuola ita- mento, Competenze chiave, Soft skills.
liana idee ed energie che nel loro insie- Maggio 2020: la scuola aperta e soli-
me fanno sperare che sia possibile in- dale. Service-Learning, Cittadinanza
nescare dal basso, bottom-up, quei attiva, Debate.
processi di cambiamento profondo Saranno documentate man mano le
che tante riforme top-down non hanno esperienze in corso nelle scuole che si
saputo realizzare. mettono all’avanguardia dei processi
DOSSIER
Anziché avanzare una ulteriore propo- innovativi in uno o più degli ambiti so-
sta di riforma (dopo le molte già formu- pra elencati nella prospettiva di riflet-
late negli scorsi anni) la rivista ha deci- tere sulle dinamiche in atto in un appo-
so di verificare se sta maturando den- sito convegno conclusivo.
tro la scuola, tra gli insegnanti e i diri-
genti, una risposta endogena alle sfide 4.1. 10 «scene» del cambiamento
poste dalle nuove tecnologie e dalle dal Politecnico di Milano
scienze cognitive sul versante dell’in- Paolo Paolini, docente del Politecnico
formazione e degli stili (e luoghi e tem- di Milano, ha pubblicato su agendadi-
pi) di apprendimento.3 gitale.eu., sito che si occupa spesso di
In questo percorso vengono presentati, scuola, un articolo nel quale indica in
mese dopo mese, otto ambiti nei quali modo sintetico ma chiaro e argomen-
tali processi innovativi endogeni si ma-
tato i dieci punti che dovrebbero carat-
nifestano, e le rispettive parole chiave.
terizzare quello che chiama «un cam-
Ottobre 2019: la scuola su misura. In-
biamento coraggioso».4
dividualizzazione e Personalizzazione
Li passiamo rapidamente in rassegna
dei curricula. Inclusione.
perché coincidono in buona parte
Novembre 2019: la scuola della ricer-
con indicazioni offerte dalla rivista
ca. L’aula come laboratorio, Appren-
Tuttoscuola e in qualche caso anche
dimento significativo, Empowerment.
con pratiche innovative in sperimen-
Dicembre 2019: la scuola delle emo-
tazione in alcune scuole. Molte delle
zioni. Motivazione, Creatività, Arte,
«scene» di Paolini appaiono peraltro
Sport e Gioco. Star bene.
in sintonia con indirizzi che emergono
Gennaio 2020: la scuola digitale. Tec-
nel dibattito internazionale sul futuro
nologia amica. Coding, Video giochi,
dei sistemi educativi.
Risorse digitali.
Febbraio 2020: la scuola della soste- • Scuole secondarie superiori tutte di
4 anni.
nibilità. Ecologia integrale, Ambiente,
Cittadinanza planetaria. • Tecnologie non come innovazioni
50 PONTIFICIA FACOLTÀ DI SCIENZE DELL’EDUCAZIONE AUXILIUMma come parte integrante della vita • La società ha un ruolo decisivo sulle
scolastica. scelte strategiche per la scuola: tutti
gli attori (non profit e profit) della so-
• Insegnanti in aula per 21-24 ore alla
cietà possono e devono impegnarsi
settimana e pagati di più. per una scuola migliore.
• Carriera scolastica flessibile, cioè
materie insegnate a vari livelli (per Conclusione: una sfida epocale
es. base, avanzato, eccellente): gli
L’aggettivo epocale è di quelli abusati,
studenti seguono ciascuna materia
al livello più adatto, e nel corso del- quasi come l’aggettivo storico, ma è
l’anno possono cambiare. difficile negare che l’avvento della so-
cietà dell’informazione comporti, an-
• Autonomia e flessibilità curricolare (e che per quanto riguarda i sistemi sco-
organizzativa): il curriculum di cia- lastici, una vera frattura (discontinuità,
scuna scuola dovrebbe adattarsi al rupture) nelle modalità di trasmissione
QUANDO EDUCARE CONVIENE: IL COSTO DEL FALLIMENTO EDUCATIVO / ORAZIO F. NICEFORO
tipo di allievi, al contesto socio-eco- del patrimonio culturale da una gene-
nomico, alla cultura e ai bisogni del razione all’altra: qualcosa, appunto, di
territorio. Orari e regole devono tener epocale, come lo furono la nascita del-
conto del contesto in cui si opera. la scrittura o l’invenzione della stampa.
• La didattica delle ‘competenze’ ac- Nel nostro tempo il dominio della
compagna la didattica dei conte- scrittura e dei testi stampati subisce
nuti: i contenuti che la scuola vei- la concorrenza della multimedialità,
cola restano importanti, ma altret- che sarà sempre più al centro dell’ap-
tanto se non più importante è il mo- prendimento futuro. Un tipo di ap-
do di apprendere, il modo di lavo- prendimento che supererà le partizio-
rare, il modo di rapportarsi con gli ni disciplinari, che sono alla base dei
altri e soprattutto la capacità di piani di studio scolastici tradizionali,
evolvere e di cambiare. verso oggetti/obiettivi complessi,
• Arruolamento degli insegnanti fles- multidimensionali, nei quali coesiste-
sibile e decentralizzato: gli istituti ranno elementi linguistici, fisico-ma-
scelgono e arruolano gli insegnanti tematici, estetici e magari anche mu-
di cui hanno bisogno. Gli insegnanti sicali e filosofici, come potrebbe es-
scelgono dove andare ad insegnare. sere per esempio una unità didattica
sulla cosmologia dantesca supporta-
• Finanziamento e sostegno opera- ta dalle tecnologie della realtà aumen-
tivo per la scuola plurimo e flessi- tata e virtuale.
bile: maggiore coinvolgimento di Le recenti acquisizioni delle scienze
tutte le componenti della società a cognitive (compresa la psicologia, gli
favore della scuola. studi sull’intelligenza artificiale, le neu-
• Aiutare i “cittadini” del terzo millen- roscienze) e i rapidissimi sviluppi della
nio: la scuola deve riprendere il suo digitalizzazione, che potrebbero presto
ruolo educativo, abituando i futuri portare a piani di apprendimento per-
cittadini ad un comportamento etico sonalizzati o per gruppi peer to peer,
e responsabile. portano verso il superamento della
RIVISTA DI SCIENZE DELL’EDUCAZIONE • ANNO LVIII NUMERO 1 GENNAIO/APRILE 2020 51classe chiusa e degli standard uniformi NOTE
1
riferiti a livelli di prestazione predefiniti Orazio Francesco Niceforo, redattore della ri-
(criterion based standard). vista Tuttoscuola. Docente di Sistemi scolastici
contemporanei nell’Università di Roma Tor Ver-
Molte sono le sfide di questa ipermo- gata, componente del Collegio del Dottorato in-
dernizzazione dei processi di appren- ternazionale di ricerca in Scienze dell’Educazio-
dimento, necessaria per far fronte alla ne dell’Università di Roma Tor Vergata.
ipercomplessità del mondo contem- 2
https://www.bmj.com/company/newsroom/
poraneo (Aldo Visalberghi ne parlava staying-in-education-linked-to-lower-risk-of-he-
già in un suo libro del 1988!).5 Alcune art-disease/. La ricerca è consultabile al seguen-
di esse sono state raccolte dalle scuole te indirizzo: https://www.bmj.com/content/358
/bmj.j3542 (15-01-2020).
italiane o sono in via di sperimentazio-
3
ne. Anche una intelligente progettazio- La tesi che la scuola italiana possieda impor-
tanti energie endogene che le consentono di
ne e gestione delle esperienze di alter-
esprimere autonome doti di vitalità e creatività
nanza studio-lavoro, ancor più ora che è stata sostenuta da Walter Tocci, senatore del
sono state trasformate almeno nomi- PD critico verso la Buona Scuola, nel saggio La
DOSSIER
nalmente in ‘Percorsi per le Compe- scuola, le api e le formiche. Come salvare l’edu-
tenze Traversali e l’Orientamento’, po- cazione dalle ossessioni normative, Roma, Don-
trebbe aiutare la transizione verso zelli 2015.
4
l’educazione del futuro. https://www.agendadigitale.eu/scuola-digita-
In questa prospettiva di piena valoriz- le/che-scuola-vogliamo-per-litalia-ecco-dieci-
scene-da-cui-partire/?utm_campaign=ad-
zazione, senza scarti, di tutte le intelli-
scuola_nl_20191108&utm_source=ad-scuola_
genze, e di tutti i potenziali educativi in- nl_20191108&utm_medium=email&sfdcid=003
dividuali nella loro diversità, verrebbero 0O00002LZ0UUQA1 (15-01-2020).
a mancare le precondizioni della di- 5
VISALBERGHI Aldo, Insegnare e apprendere. Un
spersione scolastica. La nuova parola approccio evolutivo, Firenze, La Nuova Italia
d’ordine del decennio che sta per co- 1988.
minciare, e che culminerà nell’Agenda
2030 dell’ONU (target 4: «Assicurare
un’istruzione di qualità, equa ed inclu-
siva, e promuovere opportunità di ap-
prendimento permanente per tutti»),
sarà INCLUSIONE.
52 PONTIFICIA FACOLTÀ DI SCIENZE DELL’EDUCAZIONE AUXILIUMPuoi anche leggere