RIVISTA DI SCIENZE DELL'EDUCAZIONE - DOSSIER GIOVANI DENARO EDUCAZIONE - PONTIFICIA FACOLTÀ DI SCIENZE DELL'EDUCAZIONE AUXILIUM

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RIVISTA DI SCIENZE DELL'EDUCAZIONE - DOSSIER GIOVANI DENARO EDUCAZIONE - PONTIFICIA FACOLTÀ DI SCIENZE DELL'EDUCAZIONE AUXILIUM
RIVISTA DI SCIENZE
                                                                                                                            DELL’EDUCAZIONE
                                                                                                                            PONTIFICIA FACOLTÀ DI SCIENZE DELL'EDUCAZIONE AUXILIUM
                                                                                                                                        ANNO LVIII ● GENNAIO APRILE 2020
POSTE ITALIANE SPA - SPED. IN ABB. POSTALE D.L. 353/2003 (CONV. IN L. 27/02/2004 N. 46) ART. 1, COMMA 2 E 3, C/RM/04/2014

                                                                                                                                              DOSSIER
                                                                                                                                           GIOVANI DENARO
                                                                                                                                             EDUCAZIONE
COMITATO DI DIREZIONE
      PIERA RUFFINATTO
      MARCELLA FARINA
   MARIA ANTONIA CHINELLO      RIVISTA DI SCIENZE
     ROSANGELA SIBOLDI         DELL’EDUCAZIONE
       ELENA MASSIMI
                               PUBBLICAZIONE QUADRIMESTRALE
       MARIA SPÓLNIK
                               EDITA DALLA PONTIFICIA
                               FACOLTÀ DI SCIENZE DELL'EDUCAZIONE
    COMITATO SCIENTIFICO
                               “AUXILIUM” DI ROMA
  JOAQUIM AZEVEDO (Portugal)
    GIORGIO CHIOSSO (Italia)
 JENNIFER NEDELSKY (Canada)    DIREZIONE
    MARIAN NOWAK (Poland)      Via Cremolino 141
 JUAN CARLOS TORRE (España)    00166 Roma
   BRITT-MARI BARTH (France)
   MICHELE PELLEREY (Italia)   Tel. 06.6157201
 MARIA POTOKAROVÁ (Slovakia)   Fax 06.615720248

    COMITATO DI REDAZIONE      E-mail
     ELIANE ANSCHAU PETRI      rivista@pfse-auxilium.org
   CETTINA CACCIATO INSILLA    coordinatore.rse@pfse-auxilium.org
   HIANG-CHU AUSILIA CHANG     Sito internet
   MARIA ANTONIA CHINELLO      http://rivista.pfse-auxilium.org/
      SYLWIA CIĘŻKOWSKA
         PINA DEL CORE
                               Informativa GDPR 2016/679
   ALBERTINE ILUNGA NKULU
                               I dati personali non saranno oggetto
       MARCELLA FARINA
                               di comunicazioni o diffusione a terzi.
KARLA M. FIGUEROA EGUIGUREMS
                               Per essi Lei potrà richiedere,
       MARIA KO HA FONG
                               in qualsiasi momento,
     RACHELE LANFRANCHI
                               accesso, modifiche, aggiornamenti,
        GRAZIA LOPARCO
                               integrazioni o cancellazione,
         ELENA MASSIMI
                               rivolgendosi al responsabile dei dati
    ANTONELLA MENEGHETTI
                               presso l’amministrazione della rivista.
         ENRICA OTTONE
       PIERA RUFFINATTO
          MARTHA SÉÏDE
      ROSANGELA SIBOLDI
     ALESSANDRA SMERILLI
      MARIA TERESA SPIGA
                               ASSOCIATA
         MARIA SPÓLNIK         ALLA UNIONE STAMPA
         MILENA STEVANI        PERIODICA
                               ITALIANA
   DIRETTORE RESPONSABILE
   MARIA ANTONIA CHINELLO      Aut. Tribunale di Roma
                               31.01.1979 n. 17526
 COORDINATORE SCIENTIFICO
                               Progetto grafico impaginazione
      MARCELLA FARINA
                               e stampa
                               EMMECIPI SRL
   SEGRETARIA DI REDAZIONE
     RACHELE LANFRANCHI

                               ISSN 0393-3849
RIVISTA DI SCIENZE
DELL’EDUCAZIONE

           ANNO LVIII NUMERO 1 • GENNAIO/APRILE 2020
                               Poste Italiane Spa
                       Sped. in abb. postale d.l. 353/2003
       (conv. in L. 27/02/2004 n. 46) art. 1, comma 2 e 3, C/RM/04/2014

  PONTIFICIA FACOLTÀ DI SCIENZE DELL'EDUCAZIONE AUXILIUM
DOSSIER
           GIOVANI DENARO EDUCAZIONE
           Youth, money and education

           Introduzione al Dossier
           Introduction to the Dossier
           Maria Teresa Spiga                                                 6-10

           La socialità del denaro nell’era digitale
SOMMARIO

           The sociality of money in the digital age
           Maria Luisa Maniscalco                                            11-25

           Come si diventa ricchi?
           Aspetti della socializzazione finanziaria
           dei bambini in Italia oggi
           How does one become rich? Aspects of the financial
           socialization of children in Italy today
           Emanuela Rinaldi                                                  26-40

           Quando educare conviene: il costo
           del fallimento educativo. Riflessioni in margine
           al Dossier La scuola colabrodo
           When education is advantageous:
           the cost of educational failure. Reflections
           from the margin at the Colabrodo school
           Orazio Francesco Niceforo                                         41-52

           Poveri e ricchi nel reciproco empowerment
           Rich and poor in reciprocal empowerment
           Marcella Farina                                                   53-69

           L’educazione finanziaria, un valore
            individuale e collettivo
           Financial education, an individual and collective value
           Giovanna Boggio Robuti - Valentina Panna
           Igor Lazzaroni                                                    70-77

             2      PONTIFICIA FACOLTÀ DI SCIENZE DELL’EDUCAZIONE AUXILIUM
I giovani e la sfida per il benessere
Young people and the challenge for well-being
Michele Farina                                                                  78-84

Riflessioni sulla popolazione,
sull’economia e sull’occupazione
Reflections on population, economy and employment
Antonio Fazio                                                                   85-92

DONNE NELL’EDUCAZIONE
“Esserci” nell’educazione al femminile
sulla scia di don Bosco
“Being there” in women’s education
in the wake of don Bosco
Marcella Farina                                                                94-108

ALTRI STUDI
Chiesa, università, territorio.
Alleanze educative e questioni di senso
Church, university, and territory.
Educational alliances and questions of meaning
Luca Peyron                                                                110-122

ORIENTAMENTI BIBLIOGRAFICI
Recensioni e segnalazioni                                                  124-138
Libri ricevuti                                                             139-141

NORME PER I COLLABORATORI DELLA RIVISTA                                    142-143

RIVISTA DI SCIENZE DELL’EDUCAZIONE • ANNO LVIII NUMERO 1 GENNAIO/APRILE 2020      3
D
   DOSSIER
GIOVANIMDENARO
  EDUCAZIONE
       A
QUANDO EDUCARE CONVIENE:
IL COSTO DEL FALLIMENTO
EDUCATIVO
RIFLESSIONI IN MARGINE ALLA SCUOLA COLABRODO
WHEN EDUCATION IS ADVANTAGEOUS:
THE COST OF EDUCATIONAL FAILURE. REFLECTIONS
FROM THE MARGIN AT THE COLABRODO SCHOOL

ORAZIO FRANCESCO NICEFORO1

                                                                                                   QUANDO EDUCARE CONVIENE: IL COSTO DEL FALLIMENTO EDUCATIVO / ORAZIO F. NICEFORO
Premessa                                            (17,5%) e la Spagna (17,9%).
                                                    Esistono tuttavia anche altri criteri di
Il dossier di Tuttoscuola, La scuola co-
                                                    calcolo che conducono a risultati di-
labrodo (settembre 2018), ha calcolato
                                                    versi e ancor più preoccupanti. Quello
che sui 590 mila adolescenti che si ap-
                                                    applicato da Tuttoscuola è fondato sul-
prestavano ad iniziare le scuole supe-
                                                    la differenza tra il numero totale di stu-
riori statali almeno 130 mila non sareb-
                                                    denti che frequentano il quinto anno di
bero arrivati al diploma. La sequenza
                                                    scuola secondaria superiore e il nume-
storica degli iscritti al primo e all’ultimo
                                                    ro totale degli iscritti in prima classe
anno delle scuole secondarie superiori              quattro anni prima (si tratta di cifre as-
statali dal 1995-1996 al 2017-2018, uti-            solute, non di un campione). Il tasso di
lizzata dalla rivista come principale in-           dispersione così calcolato sale al
dicatore della dispersione, lasciava po-            24,7% (anno scolastico 2017-2018),
chi dubbi in proposito.                             percentuale che considera estensiva-
Sul calcolo del tasso di dispersione esi-           mente dispersi tutti coloro che non
stono peraltro metodologie diverse.                 completano in modo regolare - cioè
Quella adottata da Eurostat e Istat con-            senza ripetenze o abbandoni - gli studi
sidera ‘dispersi’ i giovani che nella fa-           secondari superiori.
scia 18-24 anni non possiedono un ti-               Recentemente al concetto di disper-
tolo attestante la conclusione degli studi          sione esplicita, quantificato nei diversi
di istruzione secondaria superiore e non            modi sopra indicati, si è affiancato
sono più in formazione. Il tasso di di-             quello della dispersione implicita, che
spersione nella scuola italiana, calcolato          riguarda quei diplomati di scuola su-
con questa metodologia (che si avvale               periore che, pur avendo acquisito il ti-
di indagini campionarie) è del 14,5% nel            tolo di studio, non possiedono le com-
2018, a fronte di una media europea del             petenze di base in comprensione della
10,6%. Quello dell’Italia è uno dei dati            lettura, matematica e lingua straniera.
peggiori: dietro il nostro Paese si collo-          Secondo l’Invalsi, che si è avvalso dei
cano solo la Romania (16,4%), Malta                 dati raccolti nel 2019 attraverso le pro-

               RIVISTA DI SCIENZE DELL’EDUCAZIONE • ANNO LVIII NUMERO 1 GENNAIO/APRILE 2020   41
RIASSUNTO                                    SUMMARY

            Il dossier di Tuttoscuola, La scuola co-     at 24.7% (for the scholastic year 2017–
            labrodo, fissa al 24,7% (anno scola-          2018), in contrast with 14.5% for Eu-
            stico 2017-2018) il tasso di dispersio-      rostat–Istat; this is the percentage
            ne degli studenti italiani (contro il        reached by considering dispersed all
            14,5% di Eurostat-Istat), percentuale        those who do not regularly complete –
            alla quale si giunge considerando di-        that is, without repeating or abandon-
            spersi tutti coloro che non completa-        ing – higher secondary studies. If the
            no in modo regolare - cioè senza ri-         trend remains unchanged, there will be
            petenze o abbandoni - gli studi se-          130,000 youth who will not earn a
            condari superiori. Se il trend resterà       diploma, with a cost to the State of two
DOSSIER

            immutato saranno 130.000 i giovani           billion euro invested in their education
            che non conseguiranno il diploma,            that did not finish well.
            con un costo per lo Stato di 2 miliardi      Eliminating repeats by pursuing cus-
            di euro investiti per la loro istruzione     tomization of the curriculum would
            ma non andati a buon fine. L’elimina-         have important results not only from a
            zione delle ripetenze, da conseguire         pedagogical and social viewpoint, but
            attraverso la personalizzazione dei          from an economic viewpoint as well.
            curricoli, avrebbe importanti risultati      The journal Tuttoscuola is engaged in
            dal punto di vista non solo pedagogi-        actively supporting schools that are
            co e sociale ma anche economico. La          oriented in that direction.
            rivista Tuttoscuola è impegnata in un        Keywords
            percorso di sostegno attivo alle scuo-       Dispersion, instruction, Tuttoscuola,
            le che si orientano in quella direzione.     NEET, widespread.
            Parole chiave
            Dispersione, istruzione, Tuttoscuola,
            NEET, Invalsi.

          ve nazionali sostenute dagli studenti          condo ciclo di istruzione oppure, pur
          del quinto anno di scuola secondaria           avendolo concluso, non ha le compe-
          superiore, tale fenomeno riguarda il           tenze corrispondenti al livello attestato
          7,1% dei diplomati.                            dal diploma posseduto.
          Sommando la dispersione esplicita uf-          Ma limitiamoci a fare qualche appro-
          ficiale (14,5%) a quella implicita si su-      fondimento sui 130 mila centennials
          pererebbe il 21%. Secondo questa vi-           destinati - se il trend resterà immutato
          sione ‘allargata’ del concetto di di-          - a disperdersi prima del conseguimen-
          spersione più di un giovane italiano           to del diploma di scuola superiore.
          ogni cinque o non ha terminato il se-          Quale sarà il loro destino? Immersi

            42     PONTIFICIA FACOLTÀ DI SCIENZE DELL’EDUCAZIONE AUXILIUM
I loro genitori quaranta-cinquantenni
                                                   non attribuiscono probabilmente al-
RESUMEN
                                                   l’istruzione un valore così elevato (in
                                                   molti casi neanche loro sono diplo-
El dossier de Tuttoscuola, La escuela              mati) e forse non sono abbastanza
colabrodo, establece la tasa de dis-               consapevoli di quanto il fallimento
persión de los estudiantes italianos en            scolastico inciderà sulla vita dei loro
24,7% (año escolar 2017-2018) (con-                figli, che andranno in futuro a irrobu-
tra el 14.5% de Eurostat-Istat), un por-           stire la statistica degli italiani che non
centaje que se alcanza considerando                hanno un titolo di studio superiore alla
dispersos todos los que no completan               licenza media (nel 2017 ben il 39,1%
los estudios secundarios superiores                nella fascia tra i 25 e i 64 anni: un dato
de forma regular, es decir, sin repeti-            che è una sentenza senza appello per
ciones ni abandonos. Si la tendencia               un sistema-paese che vuole e deve

                                                                                                  QUANDO EDUCARE CONVIENE: IL COSTO DEL FALLIMENTO EDUCATIVO / ORAZIO F. NICEFORO
se mantiene sin cambios, 130.000 jó-               competere a livello globale nella so-
venes no se graduarán, con un costo                cietà della conoscenza).
para el estado de € 2 mil millones in-             La spesa per formare questi 130.000
vertidos en su educación, pero sin                 giovani - quelli che non raggiungeran-
ningún éxito. La eliminación de las re-            no l’obiettivo del diploma - ammonta
peticiones, que se lograría mediante               a 2 miliardi di euro. Un investimento
la personalización de los planes de                senza ritorno. Essi avranno il doppio
estudio, tendría resultados importan-              delle probabilità di rimanere disoccu-
tes, no solo desde un punto de vista               pati rispetto ai loro compagni che si di-
pedagógico y social, sino también                  plomeranno e il quadruplo rispetto a
económico. La revista Tuttoscuola es-              quelli che raggiungeranno la laurea. In-
tá comprometida en un camino de                    terrotta la scuola - alcuni per scelta, al-
apoyo activo a las escuelas que se                 tri perché di fatto espulsi, quasi sempre
orientan en esa dirección.                         a seguito di una bocciatura, a volte ri-
Palabras clave                                     petuta - meno di uno su tre troverà la-
Dispersión, instrucción, Tuttoscuola,              voro, con i costi sociali che ne derive-
NEET, INVALSI.                                     ranno. Molti di loro ingrosseranno le fila
                                                   dei NEET, i ragazzi non più inseriti in un
nell’era digitale degli smartphone e dei           percorso scolastico o formativo ma
social network, questi giovani sono i più          che neppure lavorano (di fatto nullafa-
                                                   centi, anche se nella maggior parte dei
esposti ai rischi di essere influenzati, se
                                                   casi non per scelta): nel 2017 erano 2,2
non manipolati, nelle loro scelte e opi-
                                                   milioni, pari al 24,1% (34,4% nel Mez-
nioni perché non possiedono gli stru-              zogiorno) dei giovani tra 15 e 29 anni
menti cognitivi e culturali necessari per          (la media europea è del 14,2%, ma in
difendersi da fake news, troll e bot, quei         Germania sono solo l’8,8%). Le riserve
programmi automatici che nelle reti so-            di energie fresche e vive di cui un Pae-
cial fanno credere all'utente di comu-             se sempre più vecchio e fermo come
nicare con un'altra persona umana.                 il nostro avrebbe bisogno restano così

              RIVISTA DI SCIENZE DELL’EDUCAZIONE • ANNO LVIII NUMERO 1 GENNAIO/APRILE 2020   43
inutilizzate. Eppure in Italia lavora solo      Ma pesano di più - per cosi� dire - sui
          il 40,1% della popolazione, contro il           destini della società italiana un milione
          52,9% della Germania (dati Ocse                 di migranti o tre milioni e mezzo di
          2016): raggiungere il tasso di occupa-          adolescenti italiani che nello stesso
          zione della Germania vorrebbe dire              arco di tempo hanno abbandonato la
          avere 7 milioni e mezzo di posti di la-         scuola? Eppure l’attenzione politica e
          voro in più. Quei NEET di oggi e di do-         mediatica è stata fino a oggi netta-
          mani sono un paradossale spreco col-            mente sbilanciata sul tema dell’immi-
          lettivo di risorse intellettuali e umane.       grazione, piuttosto che su quello della
                                                          povertà educativa, che meriterebbe
          1. La povertà educativa,                        energie, investimenti, progetti plurien-
          un’emergenza nazionale come                     nali e trasversali, con il contributo di
          quella dei migranti                             larga parte della società, dalle istitu-
          Tre milioni e mezzo di studenti disper-         zioni nazionali e locali all’associazio-
                                                          nismo, e la valorizzazione di quanto
DOSSIER

          si in vent’anni. Era o no fondata la
          preoccupazione di don Milani quando             già fa il mondo del volontariato e del
          diceva che «La scuola ha un proble-             terzo settore, fino all’attivazione del
          ma solo. I ragazzi che perde»?.                 precariato scolastico, che da proble-
          E non dovremmo oggi - per non soc-              ma potrebbe trasformarsi in risorsa.
          combere a quella «cultura dello scar-
          to» più volte stigmatizzata anche da            2. I numeri della scuola
                                                          che riprende le lezioni
          Papa Francesco - farla nostra, met-
          tendo questa infinita shoah sociale             Lo scorso mese di settembre 2019 so-
          dei nostri giovani, come l’ha definita          no tornati sui banchi di scuola, dopo i
          il dossier di Tuttoscuola, al centro del-       tre mesi estivi di sospensione delle le-
          le preoccupazioni del Paese e delle             zioni, più di 8 milioni di alunni, il 90%
          priorità della politica, almeno quanto          dei quali in scuole statali. Per loro sono
          la questione dei migranti?                      impegnati oltre un milione tra docenti,
          Tra il 1997 e il 2017 sono sbarcati in          presidi e personale amministrativo e
          Italia 1.069.092 migranti (Fonte: ISMU          ausiliario (per un totale annuo di 42 mi-
          su dati Ministero Interno e UNHCR),             liardi di euro di stipendi), senza contare
          e il nodo di un afflusso regolamentato          l’indotto del personale preposto ai ser-
          e gestito nel nostro Paese e a livello          vizi per i trasporti, per le mense e per il
          internazionale e � certamente cruciale          supporto sanitario e specialistico. In-
          e molto sentito (intanto in Germania -          cludendo i genitori, il 44% degli italiani
          per proseguire con questo ben-                  ha a che fare con la scuola. Nessun’al-
          chmark - del milione e mezzo di pro-            tra agenzia ha cosi� tanti stakeholders.
          fughi accolti dal 2015, oltre 300 mila
          già lavorano, versano contributi e pa-
                                                          2.1. Qual è il risultato raggiunto
                                                          da questo mastodontico
          gano le tasse, grazie alle politiche di
                                                          schieramento di forze?
          accoglienza messe in atto, che inclu-
          dono corsi di lingua obbligatori e for-         Non aveva torto don Milani ad andare
          mazione professionale).                         all’essenziale: se la missione è istruire

            44      PONTIFICIA FACOLTÀ DI SCIENZE DELL’EDUCAZIONE AUXILIUM
(ma il senso profondo di quella affidata             prima: tra il 25 e il 35% (con un trend
alla scuola, in collaborazione con le fa-           per fortuna in diminuzione: dal 35% del
miglie, dovrebbe essere educare) la                 2000-2001 al 23,9% del 2018-2019,
popolazione fino almeno all’età del-                 dato provvisorio). Iscritti al primo anno,
l’obbligo scolastico e formativo e pos-             non risultato più iscritti al quinto. Spariti
sibilmente fino al diploma secondario,               dai radar della scuola statale, che sotto
allora un indicatore fondamentale di                questo aspetto funziona come la rete
rendimento del sistema formativo è                  idrica italiana, che perde il 35% dell’ac-
rappresentato proprio da quanti stu-                qua. Un colabrodo.
denti vengono accompagnati con pro-                 I numeri cumulati sono impressionanti.
fitto al diploma. Non è un caso se negli             Dal 1995 al 2013-2014, in cui è iniziato
Stati Uniti si sia intitolata No child left         il ciclo scolastico che si è concluso nel
behind la riforma scolastica introdotta             2017-2018, e quindi nei 19 cicli scola-
da George W. Bush nel 2001, frutto di               stici delle superiori analizzati da Tutto-

                                                                                                    QUANDO EDUCARE CONVIENE: IL COSTO DEL FALLIMENTO EDUCATIVO / ORAZIO F. NICEFORO
un lavoro bipartisan iniziato con l’am-             scuola, 3 milioni e mezzo di ragazzi ita-
ministrazione di Bill Clinton, poi sosti-           liani iscritti alle scuole superiori statali
tuita nel 2015 dall’Every Student Suc-              non hanno completato il corso di studi.
ceeds Act (ESSA) di Barack Obama.                   Rappresentano il 30,6% degli oltre 11
Al di là dei contenuti, l’obiettivo prin-           milioni di studenti (11.430.218) che si
cipale, come risulta da entrambi i titoli,          erano iscritti in questo arco di tempo
è quello di non lasciare nessun bam-                alle scuole superiori statali.
bino indietro nel processo educativo,               Certamente una parte di questi giovani
e di fare in modo che ciascuno stu-                 usciti dalla scuola statale è rientrata
dente abbia successo. Anche l’Unio-                 nella scuola non statale (in quella affi-
ne Europea ha individuato nella ridu-               dabile ma anche nei diplomifici) o nei
zione dell’abbandono scolastico uno                 corsi regionali di istruzione e formazio-
dei cinque benchmark da raggiungere                 ne professionale (che non danno ac-
nel campo dell’istruzione.                          cesso diretto all’istruzione terziaria).
Ma qual è il grado di successo da                   Per poter stabilire quanti sono manca
questo punto di vista del sistema di                però un’anagrafe integrata tra sistema
istruzione italiano?                                dell’istruzione (scuola statale e parita-
                                                    ria) e sistema formativo regionale.
2.2. La dispersione nella scuola                    L’anagrafe, pur prevista dal decreto le-
secondaria superiore statale                        gislativo 76/2005 sul diritto-dovere, so-
dal 1995 a oggi                                     lo di recente è stata avviata da Stato e
Per ogni ciclo quinquennale dal 1995                Regioni (e lo stesso fatto che dopo 14
(da quando Tuttoscuola ha iniziato a                anni ancora non sia operativo uno stru-
raccogliere analiticamente i dati resi              mento completo di monitoraggio è sin-
pubblici dal Ministero dell’istruzione)             tomatico di come manchi un vero sen-
ad oggi sono mancati all’appello, di an-            so di emergenza sul tema della disper-
no in anno, nella scuola secondaria su-             sione scolastica).
periore statale ben 150-200 mila stu-               Si tratta in ogni caso di una piccola mi-
denti che si erano iscritti cinque anni             noranza, e comunque il cambio di

               RIVISTA DI SCIENZE DELL’EDUCAZIONE • ANNO LVIII NUMERO 1 GENNAIO/APRILE 2020   45
scuola e spesso di corso di studi, in ge-        lastica potrebbe avere un impatto sul
          nere conseguente a una bocciatura, è             PIL compreso in una forbice che va da
          comunque un trauma per i ragazzi e un            un minimo dell’1,4% ad un massimo
          onere per la collettività.                       del 6,8%». Si pensi che nel quinquen-
          Qual è il costo di questo fallimento for-        nio 2013-2017 il PIL cumulato dell’Italia
          mativo? Tuttoscuola ha provato a cal-            è stato di appena l’1% (in media 0,2%
          colarlo.                                         l’anno), e che dal 2000 al 2017 è stato
                                                           del 2,6% (quello dell’Area Euro senza
          2.3. Il costo del fallimento                     l’Italia è cresciuto nello stesso periodo
          formativo: 55 miliardi di euro                   del 25,9%).
          dal 1995 a oggi
          Tenuto conto che lo Stato investe per            3. Perché l’istruzione conviene
          ogni studente della scuola secondaria            Il peso della mancata formazione dei
          superiore quasi 7.000 euro l’anno (fon-          tre milioni e mezzo di studenti che
DOSSIER

          te OCSE, Education at a Glance), il co-          nell’ultimo ventennio hanno abbando-
          sto per quei 3,5 milioni di studenti che         nato gli studi (per non parlare della non
          non ce l’hanno fatta, a valori correnti,         adeguata preparazione di una buona
          tenuto conto di chi ha abbandonato               fetta di coloro che al diploma, e magari
          dopo il primo anno (1,4 milioni di alun-         anche alla laurea, comunque ci arriva-
          ni), chi dopo due anni (473 mila) e cosi�        no) va ben oltre il costo del corso di
          via, si può stimare in circa 55 miliardi di      studi interrotto e ha conseguenze -
          euro. Un investimento - dal 1995 ad og-          spesso non identificabili e in ogni caso
          gi - in termini di docenti, bidelli, aule, la-   non istintivamente riconducibili a que-
          boratori, servizi, non andato a buon fi-          sta causa - che impattano sulla vita di
          ne, perché non si è raggiunto l’obiettivo        tutti gli italiani. Riportiamo le buone ra-
          del completamento del ciclo di studi.            gioni, ma se ne potrebbero indicare al-
          Una spesa improduttiva di 55 miliardi            tre, che dimostrano che la dispersione
          di euro, 2,9 miliardi in media all’anno,         scolastica non ci rende solo più igno-
          versati nelle casse dell’ignoranza.              ranti ma anche più poveri, e che invece
          È stato anche misurato l’effetto sul red-        studiare... conviene.
          dito permanente, quello cioè media-              In sintesi «+ istruzione è la soluzione»,
          mente fruibile nell’arco della vita, fa-         come recita lo slogan proposto da
          cendo riferimento al concetto di rendi-          Tuttoscuola come antidoto alla di-
          mento del capitale umano nazionale               spersione scolastica e alle sue conse-
          così come stimato dall’Istat. Un’inte-           guenze economiche e sociali.
          ressante ricerca, intitolata LOST. Di-
          spersione scolastica: il costo per la col-       3.1. Più istruzione vuol dire...
          lettività e il ruolo di scuole e Terzo set-
                                                           più lavoro
          tore, a cura di Daniele Checchi e pro-           È intuitivo il nesso tra titolo di studio
          mossa da WeWorld Inter Vita insieme              e occupazione, ma alcuni dati sono
          ad Associazione Bruno Trentin e Fon-             veramente rivelatori. Analizzando i
          dazione Giovanni Agnelli, stima che              dati Istat riferiti al 2017 per la classe
          «l’azzeramento della dispersione sco-            di età 35 anni e più, si nota che il tas-

            46       PONTIFICIA FACOLTÀ DI SCIENZE DELL’EDUCAZIONE AUXILIUM
so di disoccupazione per chi ha la                  formance: sulla produttività del lavoro
laurea è del 3,1%; per chi ha il diplo-             (a ogni anno di istruzione aggiuntivo
ma di scuola secondaria superiore è                 degli addetti corrisponde una maggio-
del 6,6%; per chi si è fermato alla ter-            re produttività di quasi il 4%), sulla so-
za media è dell’11,6%.                              pravvivenza (per ogni anno d’istruzione
Insomma la disoccupazione tra chi ha                in più degli imprenditori si è osservato
solo la licenza media è quasi doppia ri-            in media nel periodo 2011- 2015 un mi-
spetto a chi è arrivato al diploma e qua-           glioramento del 5% nel tasso di so-
si il quadruplo di chi è laureato.                  pravvivenza delle imprese e un ulterio-
In Italia, nel 2016 il tasso di occupa-             re miglioramento di circa il 3% per ogni
zione delle persone tra 25 e 64 anni                anno d’istruzione della media dei di-
con istruzione terziaria (laurea e titoli           pendenti) e sulla diffusione degli stru-
assimilati) è stato del 79,8% contro il             menti informatici tra il personale (ogni
51,2% delle persone con al più un ti-               anno di istruzione in più degli addetti

                                                                                                   QUANDO EDUCARE CONVIENE: IL COSTO DEL FALLIMENTO EDUCATIVO / ORAZIO F. NICEFORO
tolo secondario inferiore. Alle diffe-              aumenta di quasi il 30% la probabilità
renze nei tassi d’occupazione si ac-                di adozione di applicativi software ERP
compagnano, in generale, differen-                  (Enterprise Resource Planning) e di cir-
ziali retributivi ancora più ampi: in Ita-          ca il 20% quella di applicativi CRM
lia il divario retributivo tra gli individui        (Customer Relationship Management).
con istruzione alta e istruzione media              Ecco perché un incremento dei livelli
nel 2014 è pari al 48,3%, quello tra                medi di istruzione può comportare una
individui con istruzione media e bas-               maggiore competitività delle imprese.
sa è del 21,4%.
Si deduce pertanto che un incremen-                 3.3. Più istruzione vuol dire...
to dei livelli medi di istruzione può               più salute
comportare una maggiore probabilità                 Il rischio di problemi alle coronarie di-
di occupazione (e connessi risparmi                 minuisce in proporzione al titolo di stu-
sui sussidi di disoccupazione, incluso              dio. È quanto è emerso da una ricerca
il reddito di cittadinanza varato dal               coordinata dallo University College di
Governo M5S-Lega) e maggiori livelli                Londra (alla quale hanno collaborato
retributivi e, di conseguenza, minore               anche le Università di Oxford, Losan-
disagio sociale.                                    na e, tra gli altri, il Centro Ricerche in
                                                    Epidemiologia e Medicina Preventiva
3.2. Più istruzione vuol dire...
                                                    - Epimed - dell’Università dell’Insu-
più successo per le imprese
                                                    bria), pubblicata sulla rivista scientifi-
Le competenze associabili all’istruzio-             ca British Medical Journal. I ricerca-
ne incidono in maniera decisiva sui de-             tori hanno analizzato il genoma di ol-
stini delle imprese, determinandone la              tre 540mila persone, concentrandosi
capacità competitiva. Il Rapporto sulla             su 162 varianti genetiche che sono le-
Conoscenza 2018 dell’Istat ha messo                 gate agli anni passati a scuola. La
in evidenza che il livello di istruzione di         conclusione è che 3, 6 anni in più a
imprenditori e dipendenti ha un riflesso             scuola abbassano di un terzo il rischio
importante su diverse variabili di per-             di malattie cardiache.

               RIVISTA DI SCIENZE DELL’EDUCAZIONE • ANNO LVIII NUMERO 1 GENNAIO/APRILE 2020   47
Secondo i ricercatori «questo studio            le un incremento medio del 10% de-
          apre un nuovo capitolo nella lotta alle         gli anni di istruzione determina una ri-
          malattie cardiovascolari, che ancora            duzione di oltre il 2% dei crimini con-
          oggi sono tra le prime cause di morte           tro la proprietà commessi dagli adulti
          in Europa ed in Italia. I risultati devono      tra 18 e 40 anni di età.
          stimolare il dialogo tra la comunità            Si deduce pertanto che più elevati li-
          medico-scientifica, la classe politica          velli medi di istruzione potrebbero
          e gli operatori di salute pubblica per          comportare un maggior tasso di le-
          pianificare strategie volte a incorag-          galità, quindi una riduzione della cri-
          giare i giovani a migliorare sempre il          minalità e, di conseguenza, meno
          proprio livello di educazione. Infatti,         spese per la sicurezza.
          interventi come la riduzione delle tas-         In una società che tende a disunirsi e
          se scolastiche, o il contrasto dell’ab-         in cui affiorano egoismo e antagoni-
          bandono scolastico precoce, potreb-             smo - amari frutti dell’ignoranza -
DOSSIER

          bero diventare misure con riflessi po-          l’istruzione può rappresentare un pon-
          sitivi in termini di salute pubblica, con       te che proietta verso il futuro, che uni-
          forte impatto sulla prevenzione delle           sce le generazioni attraverso la tra-
          malattie coronariche».2                         smissione della conoscenza e i popoli
          Diversi studi - riporta l’Ansa - hanno ri-      attraverso la comprensione delle ri-
          levato un effetto benefico degli anni di         spettive culture, che offre ai meno ab-
          studi sulla salute, a partire da una nota       bienti l’opportunità di transitare verso
          ricerca pubblicata nel 2005 che ha sti-         territori di migliore qualità della vita.
          mato che ogni anno di educazione di-            Per questo è necessario un grande in-
          minuisce il rischio di morte nei 10 anni        vestimento per riprogettarla e renderla
          successivi del 3,6%.                            una delle infrastrutture davvero portanti
          Si deduce pertanto che un incremento            del Paese. Un investimento - anche
          dei livelli medi di istruzione può com-         questo dicono i dati - con importanti ri-
          portare un miglioramento delle condi-           torni economici, sociali e culturali.
          zioni di salute della popolazione e, di
          conseguenza, meno costi per la sanità.          3.5. Lo studio allunga la vita,
                                                          la migliora, e fa risparmiare
          3.4. Più istruzione vuol dire…                  la collettività
          meno criminalità
                                                          Diversi studi internazionali dimostrano
          L’ex Direttore generale della Banca             che i drop-out, i «fuoriusciti» dalla
          d’Italia Salvatore Rossi (ora presiden-         scuola, incontrano ovunque maggiori
          te TELECOM) in occasione di una                 difficoltà a trovare lavoro, restando
          Lectio magistralis per il lancio del            spesso disoccupati per lunghi periodi,
          Corso di Laurea in Economia e Com-              sono più soggetti a demotivazione nel-
          mercio dell’Università Lumsa a Pa-              la ricerca del lavoro e nella ripresa degli
          lermo nel 2015, intitolata Istruzione,          studi (è il caso dei NEET) e anche nel
          legalità, sviluppo economico, ha ci-            mantenimento dello stesso, e presen-
          tato un importante rapporto (CEsifo             tano elevati costi economici e sociali,
          DICE Report 2/2012) secondo il qua-             legati alla spesa per interventi di wel-

            48      PONTIFICIA FACOLTÀ DI SCIENZE DELL’EDUCAZIONE AUXILIUM
fare in loro favore (sanità, sussidi), e per        mai consumata alleanza con le famiglie
l’incremento dei costi legati alla sicu-            e con il territorio di appartenenza - al-
rezza a causa della loro maggiore pro-              leanza da rigenerare e ricostruire - e
pensione alla micro-criminalità e ad al-            soprattutto di progressiva delegittima-
tre forme di devianza. Accanto a questi             zione della istituzione scolastica.
maggiori costi andrebbero poi consi-                In Italia si è tardato troppo a raggiun-
derati i mancati guadagni derivanti dal-            gere la piena consapevolezza dell’im-
la inattività di questi soggetti.                   portanza di questa patologia, delle sue
Dal punto di vista della convenienza                cause complesse e delle misure orga-
economico-sociale è perciò indiscuti-               niche da adottare per prevenire e con-
bile che prevenire il fenomeno della di-            tenere il fenomeno. E su questo ancora
spersione con politiche inclusive e di              non si vedono tutte le idee che sareb-
supporto sistematico agli studenti a ri-            bero necessarie, e che devono essere
schio di drop-out avrebbe costi note-               coraggiose. La riduzione dei tassi di di-
                                                    spersione registrata negli ultimi anni in

                                                                                                   QUANDO EDUCARE CONVIENE: IL COSTO DEL FALLIMENTO EDUCATIVO / ORAZIO F. NICEFORO
volmente più bassi di quelli che deri-
vano dalla necessità che i governi han-             modo pressoché generalizzato rappre-
no di gestire le conseguenze sociali                senta un risultato positivo che incorag-
della mancata soluzione del problema.               gia a potenziare misure e interventi in
Problemi complessi, riflesso di un in-               modo strutturale. Ma moltissimo resta
treccio di questioni sociali, economi-              da fare.
che, educative difficili da risolvere. E             Altri Paesi europei hanno affrontato
nessuno ha la bacchetta magica. Ma                  con successo il problema della disper-
intanto va innalzata fortemente la con-             sione in vari modi, ad esempio attra-
sapevolezza dell’incidenza della pover-             verso le pratiche dialogiche. Non sa-
tà educativa sul benessere della socie-             rebbe male imparare, adottare le novità
tà. È indispensabile scuotere le co-                con coraggio e determinazione. Pas-
scienze e sensibilizzare l’opinione pub-            sare dal paradigma della paura e del
blica, penetrando e rimuovendo lo                   controllo a quello della responsabilità,
strato di disattenzione/indifferenza ri-            dell’impegno e dell’intesa.
spetto a questo fenomeno, e facendo-                Si intuisce bene come si tratti di que-
ne comprendere le conseguenze mul-                  stioni molto complesse che dovrebbe-
tilivello e multisettore.                           ro essere inquadrate in un’agenda plu-
Si stanno pagando anni e anni di as-                riennale, condivisa a livello di sistema-
senza di un orizzonte pedagogico con-               paese, indipendentemente da chi go-
diviso, di carenza di ricerche mirate,              verna nel periodo contingente. Quando
anni e anni di egualitarismo totale che             si vuol cominciare? E come? Qui di se-
ha prodotto una scuola tra le più dise-             guito alcune proposte per uscire dallo
guali, di investimenti mancati e/o spre-            stallo e risolvere alla radice anche il
cati, di riforme e innovazioni calate               problema della dispersione scolastica.
dall’alto, di procedure di reclutamento
                                                    4. Le 8 piste di Tuttoscuola
degli insegnanti legate a vetuste mo-
dalità concorsuali, di un mancato si-               Nel mese di settembre 2019 Tutto-
stema di formazione continua, della or-             scuola ha lanciato un percorso in otto

               RIVISTA DI SCIENZE DELL’EDUCAZIONE • ANNO LVIII NUMERO 1 GENNAIO/APRILE 2020   49
tappe, da ottobre a maggio 2020, volto          Marzo 2020: la scuola delle alleanze.
          a identificare e valorizzare le tante ini-       Apprendimento collaborativo, Autogo-
          ziative didattiche e organizzative inno-        verno, Dialogo intergenerazionale, Cor-
          vative in corso in molte scuole con lo          responsabilità educativa, Legame con
          scopo di dare visibilità e mettere in cir-      il territorio, Partecipazione, Fiducia.
          cuito queste esperienze.                        Aprile 2020: La scuola connessa alla
          L’obiettivo è quello di mostrare e di-          vita e al lavoro. Alternanza, Orienta-
          mostrare che esistono nella scuola ita-         mento, Competenze chiave, Soft skills.
          liana idee ed energie che nel loro insie-       Maggio 2020: la scuola aperta e soli-
          me fanno sperare che sia possibile in-          dale. Service-Learning, Cittadinanza
          nescare dal basso, bottom-up, quei              attiva, Debate.
          processi di cambiamento profondo                Saranno documentate man mano le
          che tante riforme top-down non hanno            esperienze in corso nelle scuole che si
          saputo realizzare.                              mettono all’avanguardia dei processi
DOSSIER

          Anziché avanzare una ulteriore propo-           innovativi in uno o più degli ambiti so-
          sta di riforma (dopo le molte già formu-        pra elencati nella prospettiva di riflet-
          late negli scorsi anni) la rivista ha deci-     tere sulle dinamiche in atto in un appo-
          so di verificare se sta maturando den-           sito convegno conclusivo.
          tro la scuola, tra gli insegnanti e i diri-
          genti, una risposta endogena alle sfide          4.1. 10 «scene» del cambiamento
          poste dalle nuove tecnologie e dalle            dal Politecnico di Milano
          scienze cognitive sul versante dell’in-         Paolo Paolini, docente del Politecnico
          formazione e degli stili (e luoghi e tem-       di Milano, ha pubblicato su agendadi-
          pi) di apprendimento.3                          gitale.eu., sito che si occupa spesso di
          In questo percorso vengono presentati,          scuola, un articolo nel quale indica in
          mese dopo mese, otto ambiti nei quali           modo sintetico ma chiaro e argomen-
          tali processi innovativi endogeni si ma-
                                                          tato i dieci punti che dovrebbero carat-
          nifestano, e le rispettive parole chiave.
                                                          terizzare quello che chiama «un cam-
          Ottobre 2019: la scuola su misura. In-
                                                          biamento coraggioso».4
          dividualizzazione e Personalizzazione
                                                          Li passiamo rapidamente in rassegna
          dei curricula. Inclusione.
                                                          perché coincidono in buona parte
          Novembre 2019: la scuola della ricer-
                                                          con indicazioni offerte dalla rivista
          ca. L’aula come laboratorio, Appren-
                                                          Tuttoscuola e in qualche caso anche
          dimento significativo, Empowerment.
                                                          con pratiche innovative in sperimen-
          Dicembre 2019: la scuola delle emo-
                                                          tazione in alcune scuole. Molte delle
          zioni. Motivazione, Creatività, Arte,
                                                          «scene» di Paolini appaiono peraltro
          Sport e Gioco. Star bene.
                                                          in sintonia con indirizzi che emergono
          Gennaio 2020: la scuola digitale. Tec-
                                                          nel dibattito internazionale sul futuro
          nologia amica. Coding, Video giochi,
                                                          dei sistemi educativi.
          Risorse digitali.
          Febbraio 2020: la scuola della soste-           • Scuole secondarie superiori tutte di
                                                             4 anni.
          nibilità. Ecologia integrale, Ambiente,
          Cittadinanza planetaria.                        • Tecnologie non come innovazioni

            50      PONTIFICIA FACOLTÀ DI SCIENZE DELL’EDUCAZIONE AUXILIUM
ma come parte integrante della vita              • La società ha un ruolo decisivo sulle
  scolastica.                                        scelte strategiche per la scuola: tutti
                                                     gli attori (non profit e profit) della so-
• Insegnanti in aula per 21-24 ore alla
                                                     cietà possono e devono impegnarsi
  settimana e pagati di più.                         per una scuola migliore.
• Carriera scolastica flessibile, cioè
  materie insegnate a vari livelli (per            Conclusione: una sfida epocale
  es. base, avanzato, eccellente): gli
                                                   L’aggettivo epocale è di quelli abusati,
  studenti seguono ciascuna materia
  al livello più adatto, e nel corso del-          quasi come l’aggettivo storico, ma è
  l’anno possono cambiare.                         difficile negare che l’avvento della so-
                                                   cietà dell’informazione comporti, an-
• Autonomia e flessibilità curricolare (e           che per quanto riguarda i sistemi sco-
  organizzativa): il curriculum di cia-            lastici, una vera frattura (discontinuità,
  scuna scuola dovrebbe adattarsi al               rupture) nelle modalità di trasmissione

                                                                                                  QUANDO EDUCARE CONVIENE: IL COSTO DEL FALLIMENTO EDUCATIVO / ORAZIO F. NICEFORO
  tipo di allievi, al contesto socio-eco-          del patrimonio culturale da una gene-
  nomico, alla cultura e ai bisogni del            razione all’altra: qualcosa, appunto, di
  territorio. Orari e regole devono tener          epocale, come lo furono la nascita del-
  conto del contesto in cui si opera.              la scrittura o l’invenzione della stampa.
• La didattica delle ‘competenze’ ac-              Nel nostro tempo il dominio della
  compagna la didattica dei conte-                 scrittura e dei testi stampati subisce
  nuti: i contenuti che la scuola vei-             la concorrenza della multimedialità,
  cola restano importanti, ma altret-              che sarà sempre più al centro dell’ap-
  tanto se non più importante è il mo-             prendimento futuro. Un tipo di ap-
  do di apprendere, il modo di lavo-               prendimento che supererà le partizio-
  rare, il modo di rapportarsi con gli             ni disciplinari, che sono alla base dei
  altri e soprattutto la capacità di               piani di studio scolastici tradizionali,
  evolvere e di cambiare.                          verso oggetti/obiettivi complessi,
• Arruolamento degli insegnanti fles-               multidimensionali, nei quali coesiste-
  sibile e decentralizzato: gli istituti           ranno elementi linguistici, fisico-ma-
  scelgono e arruolano gli insegnanti              tematici, estetici e magari anche mu-
  di cui hanno bisogno. Gli insegnanti             sicali e filosofici, come potrebbe es-
  scelgono dove andare ad insegnare.               sere per esempio una unità didattica
                                                   sulla cosmologia dantesca supporta-
• Finanziamento e sostegno opera-                  ta dalle tecnologie della realtà aumen-
  tivo per la scuola plurimo e flessi-             tata e virtuale.
  bile: maggiore coinvolgimento di                 Le recenti acquisizioni delle scienze
  tutte le componenti della società a              cognitive (compresa la psicologia, gli
  favore della scuola.                             studi sull’intelligenza artificiale, le neu-
• Aiutare i “cittadini” del terzo millen-          roscienze) e i rapidissimi sviluppi della
  nio: la scuola deve riprendere il suo            digitalizzazione, che potrebbero presto
  ruolo educativo, abituando i futuri              portare a piani di apprendimento per-
  cittadini ad un comportamento etico              sonalizzati o per gruppi peer to peer,
  e responsabile.                                  portano verso il superamento della

              RIVISTA DI SCIENZE DELL’EDUCAZIONE • ANNO LVIII NUMERO 1 GENNAIO/APRILE 2020   51
classe chiusa e degli standard uniformi         NOTE
                                                          1
          riferiti a livelli di prestazione predefiniti      Orazio Francesco Niceforo, redattore della ri-
          (criterion based standard).                     vista Tuttoscuola. Docente di Sistemi scolastici
                                                          contemporanei nell’Università di Roma Tor Ver-
          Molte sono le sfide di questa ipermo-            gata, componente del Collegio del Dottorato in-
          dernizzazione dei processi di appren-           ternazionale di ricerca in Scienze dell’Educazio-
          dimento, necessaria per far fronte alla         ne dell’Università di Roma Tor Vergata.
          ipercomplessità del mondo contem-               2
                                                            https://www.bmj.com/company/newsroom/
          poraneo (Aldo Visalberghi ne parlava            staying-in-education-linked-to-lower-risk-of-he-
          già in un suo libro del 1988!).5 Alcune         art-disease/. La ricerca è consultabile al seguen-
          di esse sono state raccolte dalle scuole        te indirizzo: https://www.bmj.com/content/358
                                                          /bmj.j3542 (15-01-2020).
          italiane o sono in via di sperimentazio-
                                                          3
          ne. Anche una intelligente progettazio-          La tesi che la scuola italiana possieda impor-
                                                          tanti energie endogene che le consentono di
          ne e gestione delle esperienze di alter-
                                                          esprimere autonome doti di vitalità e creatività
          nanza studio-lavoro, ancor più ora che          è stata sostenuta da Walter Tocci, senatore del
          sono state trasformate almeno nomi-             PD critico verso la Buona Scuola, nel saggio La
DOSSIER

          nalmente in ‘Percorsi per le Compe-             scuola, le api e le formiche. Come salvare l’edu-
          tenze Traversali e l’Orientamento’, po-         cazione dalle ossessioni normative, Roma, Don-
          trebbe aiutare la transizione verso             zelli 2015.
                                                          4
          l’educazione del futuro.                         https://www.agendadigitale.eu/scuola-digita-
          In questa prospettiva di piena valoriz-         le/che-scuola-vogliamo-per-litalia-ecco-dieci-
                                                          scene-da-cui-partire/?utm_campaign=ad-
          zazione, senza scarti, di tutte le intelli-
                                                          scuola_nl_20191108&utm_source=ad-scuola_
          genze, e di tutti i potenziali educativi in-    nl_20191108&utm_medium=email&sfdcid=003
          dividuali nella loro diversità, verrebbero      0O00002LZ0UUQA1 (15-01-2020).
          a mancare le precondizioni della di-            5
                                                           VISALBERGHI Aldo, Insegnare e apprendere. Un
          spersione scolastica. La nuova parola           approccio evolutivo, Firenze, La Nuova Italia
          d’ordine del decennio che sta per co-           1988.
          minciare, e che culminerà nell’Agenda
          2030 dell’ONU (target 4: «Assicurare
          un’istruzione di qualità, equa ed inclu-
          siva, e promuovere opportunità di ap-
          prendimento permanente per tutti»),
          sarà INCLUSIONE.

            52      PONTIFICIA FACOLTÀ DI SCIENZE DELL’EDUCAZIONE AUXILIUM
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